CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI UDINE

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1 CAMERA DI COMMERCIO, INDUSTRIA, ARTIGIANATO E AGRICOLTURA DI UDINE BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI DESTINATI AL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DELLE IMPRESE DELLA REGIONE OPERANTI NEI SETTORI PRODUTTIVI MAGGIORMENTE IN CRISI, IN ATTUAZIONE DELL ARTICOLO 14, COMMA 2, DELLA LEGGE REGIONALE 27 FEBBRAIO 2012, N. 2 (Norme in materia di agevolazione dell accesso al credito delle imprese). BANDO DI CONCORSO (Approvato dalla Giunta della Camera di Commercio di Udine con deliberazione n. 35 del 25/02/2013) Art. 1 FINALITÀ Nell ambito delle iniziative finalizzate a stimolare una costante innovazione delle imprese e di offrire sempre più qualificate e numerose occasioni di contatto, informazione e scambio reciproco di conoscenze, in attuazione dell articolo 14, comma 2, della legge regionale 27 febbraio 2012, n. 2 (Norme in materia di agevolazione dell accesso al credito delle imprese), la Regione Friuli Venezia Giulia, di seguito denominata Regione FVG, tramite il soggetto gestore denominato Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Udine, di seguito CCIAA di Udine, concede contributi destinati al finanziamento di progetti delle imprese operanti nei settori produttivi maggiormente in crisi, diretti a realizzare interventi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale, innovazione di prodotto e di processo, internazionalizzazione e sviluppo di reti distributive, nonché al sostegno dello sviluppo di contratti di reti di imprese e di altre forme di aggregazione finalizzate alla promozione del prodotto, alla commercializzazione e all internazionalizzazione. Il presente Bando è emanato in attuazione del Regolamento recante la definizione di criteri e modalità per la concessione di contributi destinati al finanziamento di progetti delle imprese della Regione operanti nei settori produttivi maggiormente in crisi, in attuazione dell articolo 14, comma 2, della legge regionale 27 febbraio 2012, n. 2 (Norme in materia di agevolazione dell accesso al credito delle imprese) di cui al DPReg 26 ottobre 2012 n. 220/Pres. La Giunta della CCIAA di Udine, con delibera n. 193 del 30 novembre 2012, ha identificato nel settore LEGNO- ARREDO presente nell intera provincia di Udine il settore maggiormente in crisi. Art. 2 DEFINIZIONI 1. Ai fini dell applicazione del presente bando e in conformità al Regolamento di cui al DPReg 26 ottobre 2012 n. 220/Pres. si intende per: a) settori produttivi maggiormente in crisi: il settore legno-arredo presente nell intera provincia di Udine, come individuato dalla delibera della Giunta camerale n. 193 del 30/11/2012; b) ristrutturazione e riorganizzazione aziendale: interventi volti a qualificare o riqualificare il tessuto produttivo, migliorando l impatto ambientale, la diversificazione produttiva e gli standard qualitativi dei prodotti e dei processi produttivi, nonché l organizzazione aziendale. Sono escluse dal beneficio le imprese in difficoltà ai sensi degli orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (2004/C 244/02) pubblicati su GU C 244 del 1/10/2004; c) innovazione di prodotto: l introduzione di un bene o di un servizio che è nuovo o significativamente migliorato nel rispetto delle sue caratteristiche o degli usi per il quale è stato progettato. Ciò include significativi miglioramenti nelle caratteristiche tecniche, nei componenti e nei materiali, nei software incorporati o altre caratteristiche funzionali; d) innovazione di processo: l applicazione di un metodo di produzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature e/o nel software) con esclusione di: cessazione dell utilizzazione di un processo, mera sostituzione o estensione dell impianto, cambiamenti derivanti puramente da cambiamenti di prezzo dei fattori, normali modifiche stagionali o altri cambiamenti ciclici; e) internazionalizzazione e sviluppo di reti distributive: interventi volti all assistenza delle imprese nell avvio o nel consolidamento della propria presenza sui mercati esteri che non si traducano in meri interventi di 1

2 delocalizzazione ovvero non comportino dismissione totale o parziale delle attività produttive, con conseguente depotenziamento della capacità produttiva della/e sede/i operativa/e localizzate nel territorio regionale. E esclusa l ammissibilità di interventi di internazionalizzazione che possano configurarsi quali aiuti all esportazione, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l attività di esportazione, secondo quanto indicato all art. 1, lett. d) del Regolamento (CE) n. 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006 relativo all applicazione degli articoli 87 e 88 del trattato CE agli aiuti d importanza minore («de minimis»), pubblicato in GUUE serie L n. 379 del 28 dicembre 2006; f) sostegno dello sviluppo di contratti di reti di imprese e di altre forme di aggregazione finalizzate alla promozione del prodotto, alla commercializzazione ed all internazionalizzazione: interventi volti a favorire la costituzione di forme di aggregazione attraverso la promozione dello strumento delle reti di impresa (associazioni temporanee e contratti di rete), nonché il sostegno all avvio delle attività delle reti medesime finalizzate alla promozione del prodotto, alla commercializzazione ed all internazionalizzazione. Art. 3 RISORSE FINANZIARIE Le risorse finanziarie disponibili per il finanziamento del presente bando ammontano ad Euro ,92. La Camera di Commercio di Udine si riserva di chiudere anticipatamente il presente bando con provvedimento Dirigenziale in caso di esaurimento dei fondi disponibili. Art. 4 PROGETTI FINANZIABILI 1. Sono ammessi a contributo i progetti presentati dai soggetti di cui all articolo 6 diretti alla realizzazione dei seguenti interventi: a) ristrutturazione e riorganizzazione aziendale; b) innovazione di prodotto e di processo; c) internazionalizzazione e sviluppo di reti distributive; d) sostegno dello sviluppo di contratti di reti di imprese e di altre forme di aggregazione finalizzate alla promozione del prodotto, alla commercializzazione ed all internazionalizzazione. Si precisa che non sono ammissibili a contributo i progetti avviati prima della presentazione della domanda e con una durata superiore a 18 mesi. AVVIO dell iniziativa. Gli interessati presentano le domande per accedere agli incentivi prima dell avvio dell iniziativa cui si riferiscono, pena l inammissibilità a contributo. Per avvio dell iniziativa si intende: a) nel caso di acquisto di beni mobili, la data di consegna degli stessi specificata nell ordine di acquisto o in documentazione equipollente ovvero, ove tale specificazione non risulti dalla predetta documentazione, la data della prima fattura; b) la data di inizio della manifestazione fieristica, esposizione, manifestazione economica; c) la data di inizio della fornitura del servizio all impresa, come specificata nel preventivo, nel contratto o in documentazione equipollente, ove tale specificazione non risulti dalla predetta documentazione, la data della prima fattura. Art. 5 REGIME D AIUTO Le agevolazioni sono concesse in osservanza alle condizioni prescritte dal regolamento CE 1998/2006 della Commissione del 15 dicembre 2006, relativo all applicazione degli artt. 87 e 88 del Trattato CE agli aiuti di importanza minore de minimis pubblicato in GUUE serie L n. 379 del 28 dicembre Ai sensi dell art.2 del regolamento (CE) 1998/2006, l importo complessivo degli aiuti de minimis concessi ad una medesima impresa non può superare i ,00 Euro nell arco di tre esercizi finanziari. L importo complessivo degli aiuti de minimis concessi ad un impresa nel settore del trasporto su strada non può superare ,00 Euro nell arco di tre esercizi finanziari. Ai sensi dell art.1 del regolamento (CE) 1998/2006 sono esclusi dagli aiuti de minimis i settori di attività e le tipologie di aiuto come indicati nell allegato A. Ai fini dell applicazione di tale regime il titolare o rappresentante legale dell azienda istante rilascerà, in sede di istruttoria della domanda di contributo, una dichiarazione (ricompresa nel modello di domanda) attestante tutti i contributi ricevuti in regime de minimis durante i due esercizi finanziari precedenti e nell esercizio finanziario in corso. 2

3 Art. 6 SOGGETTI BENEFICIARI Beneficiari dei contributi, pena inammissibilità, sono le imprese che presentano i seguenti requisiti: hanno sede legale o almeno un unità operativa, destinataria dell investimento, nella provincia di Udine, operanti nel settore LEGNO-ARREDO, che svolgono le seguenti attività: - Industria del legno e dei prodotti in legno e sughero (codice Ateco 2007 C16), - Fabbricazione di mobili (codice Ateco 2007 C31) - Riparazione di mobili ed oggetti di arredamento (codice Ateco 2007 S95.24); Nel caso in cui i soggetti beneficiari svolgano attività mista è ammissibile la concessione di incentivi per spese attinenti ad iniziative connesse in modo esclusivo o prevalente all esercizio delle attività sopra indicate. sono iscritte al Registro Imprese della CCIAA di Udine e attive alla data di presentazione della domanda di contributo; non sono in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali, quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria; sono in regola con il regime de minimis, come meglio precisato all art. 5 ed appartengono ai settori di attività economica ammissibili ai sensi del presente bando. I settori di attività esclusi dal contributo, ai sensi del regime de minimis sono indicati nell allegato A del presente bando; non presentano le caratteristiche di impresa in difficoltà ai sensi della nozione fornita dalla Commissione europea con gli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà, richiamata nel REG (CE) n. 1998/2006 (de minimis) 1 ; rispettano, ai sensi dell art. 73 della Legge Regionale 5 dicembre 2003, n. 18, la normativa vigente in tema di sicurezza sul lavoro; rispettano le condizioni previste da DL 95/2012 art 4 comma 6, come convertito dalla L 135/2012; non sono destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell articolo 9, comma 2, del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell articolo 11 della legge 29 settembre 2000, n. 300).. Art. 7 SPESE AMMISSIBILI 1. Sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa riferite ai rispettivi interventi: a) ristrutturazione e riorganizzazione aziendale: 1. studi di fattibilità ed analisi di percorsi di ristrutturazione e riorganizzazione aziendale ed elaborazione di nuove strategie; 2. consulenze finalizzate alla realizzazione di sistemi per il controllo di gestione e modelli per l'analisi dei costi; 3. implementazione di sistemi di gestione della qualità, sicurezza ed ambiente; 4. acquisto di software gestionali; b) innovazione di prodotto e di processo: 1. consulenze finalizzate all ottenimento di certificazioni di prodotto e di processo riconosciute da organismi accreditati in base a normative comunitarie o nazionali, compresi i costi relativi al conseguimento delle medesime certificazioni, all addestramento degli addetti e alle prove di laboratorio; 1 In base alla suddetta nozione, un impresa, a prescindere dalle sue dimensioni, è in linea di principio considerata in difficoltà nei seguenti casi: a)nel caso di società a responsabilità limitata, qualora abbia perso più della metà del capitale sociale e la perdita di più di un quarto di tale capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi, o b)nel caso di società in cui almeno alcuni soci abbiano la responsabilità illimitata per i debiti della società, qualora abbia perso più della metà dei fondi propri, quali indicati nei conti della società, e la perdita di più di un quarto del capitale sia intervenuta nel corso degli ultimi dodici mesi, o c)per tutte le forme di società, qualora ricorrano le condizioni previste dal diritto nazionale per l apertura nei loro confronti di una procedura concorsuale per insolvenza. Anche qualora non ricorra alcuna delle condizioni di cui alle lettere a), b) c), un'impresa può comunque essere considerata in difficoltà in particolare quando siano presenti i sintomi caratteristici di un'impresa in difficoltà, quali il livello crescente delle perdite, la diminuzione del fatturato, l'aumento delle scorte, la sovracapacità, la diminuzione del flusso di cassa, l'aumento dell'indebitamento e degli oneri per interessi, nonché la riduzione o l'azzeramento del valore netto delle attività. 3

4 2. consulenze finalizzate alla messa a punto di nuovi prodotti, processi produttivi o al miglioramento degli stessi, ivi compresa la realizzazione di prototipi, l assistenza tecnico/manageriale per favorire l introduzione dei risultati della ricerca scientifica e tecnologica e l eventuale deposito di brevetti per nuovi prodotti o nuovi processi produttivi; 3. investimenti in impianti, macchinari, attrezzature, software ed hardware da utilizzare per nuove modalità produttive, compresi i costi relativi all addestramento di personale; 4. acquisto di brevetti, licenze e marchi; 5. realizzazione e implementazione del sito internet; c) internazionalizzazione e sviluppo di reti distributive: 1. studi di mercato o acquisizione di studi di mercato relativi ai Paesi obiettivi degli interventi di internazionalizzazione e sviluppo di reti distributive; 2. spese di iscrizione a fiere, se sostenute successivamente alla presentazione della domanda di contributo; 3. spese di noleggio e allestimento di stand; 4. acquisizione di servizi di interpretariato e traduzione; 5. locazione e allestimento di locali per la creazione di uffici o di sale espositive, di centri di assistenza tecnica e di strutture logistiche all estero, compresi i costi per installazione e potenziamento dei collegamenti telematici tra imprese; 6. oneri di trasporto, assicurativi e similari connessi al trasporto di campionari specifici utilizzati esclusivamente presso le sale espositive all estero, le fiere e/o impiegati ai fini delle dimostrazioni di fasi di lavorazione artigianale con finalità promozionale; 7. compenso lordo del personale non dipendente impiegato presso l unità locale estera di cui al punto 5), nonché del personale non dipendente utilizzato per le dimostrazioni di cui punto 6); 8. predisposizione e distribuzione di cataloghi, opuscoli, depliant, brochure, riviste, bollettini e altro materiale informativo redatti in lingua estera, concernenti i prodotti o i servizi dello specifico comparto produttivo nella misura massima del 10 per cento della spesa ritenuta ammissibile; 9. spese per l organizzazione di azioni promozionali; 10. studi di fattibilità finalizzati allo sviluppo di reti distributive specializzate all estero; 11. servizi e attività di consulenza per l ideazione e realizzazione di brand; 12. creazione dei siti web in inglese o nella lingua del paese obiettivo dell intervento dell internazionalizzazione; d) sostegno dello sviluppo di contratti di reti di imprese e di altre forme di aggregazione finalizzate alla promozione del prodotto, alla commercializzazione ed all internazionalizzazione: 1. consulenze inerenti la valutazione di nuove forme di integrazione tra imprese, tramite la creazione di gruppi che operano con aggregazione orizzontali o filiere verticali, nonché la realizzazione di reti di imprese ed altre forme di aggregazione finalizzate alla promozione del prodotto, alla commercializzazione ed all internazionalizzazione; 2. spese notarili e di registrazione sostenute dopo la presentazione della domanda di contributo per la costituzione di contratti di rete o di Associazione temporanea di imprese con la partecipazione di due o più imprese. 2. Le spese sostenute per le consulenze di cui al comma 1 sono ammesse nella misura massima del 15 per cento del totale della spesa complessiva ritenuta ammissibile, ad eccezione delle consulenze di cui al comma 1, lettera b), punto 2), ammissibili nella misura massima del 30 per cento del totale della spesa complessiva ritenuta ammissibile. 3. Le spese di cui al comma 2 sono ammesse a condizione che: a. il consulente o la società di consulenza, esterni all organizzazione aziendale, svolgano un attività professionale risultante dalla visura camerale o da documentazione equipollente; b. venga stipulato tra il beneficiario del contributo e il consulente o la società di consulenza apposito contratto, risultante anche da semplice scrittura privata. Nel contratto vengono definiti contenuti, termini, modalità e corrispettivo pattuito per la prestazione consulenziale resa. Art. 8 SPESE NON AMMISSIBILI 1. Non sono ammissibili le seguenti tipologie di spese: a) costi del personale dipendente; b) acquisto di beni usati e beni di consumo; c) costi sostenuti per l attività di ordinaria gestione aziendale; d) vitto; e) costi sostenuti per la realizzazione di opere in economia o per la rimozione di macchinari, beni ed impianti preesistenti; f) IVA, oneri fiscali ed accessori, imposte a qualsiasi titolo addebitate. 4

5 Art. 9 INTENSITA DELL AIUTO L agevolazione concedibile per ciascuna domanda consiste in un contributo a fondo perduto, in conto capitale, sulle spese sostenute e ritenute ammissibili per l acquisizione di beni e servizi di cui all art. 7 del presente Bando. L intensità del contributo è pari a: 50% della spesa ammissibile per gli interventi di cui all art. 7 comma 1 lett. a) e b); 70% della spesa ammissibile per gli interventi di cui all art. 7 comma 1 lett. c) e d); Saranno esclusi i progetti con un contributo concedibile complessivo inferiore a ,00. Il contributo concedibile complessivo non potrà, in ogni caso, superare l importo di ,00. Il contributo concesso con il presente bando non è cumulabile con altri interventi agevolativi pubblici ottenuti per le stesse iniziative e le medesime spese. Art. 10 MODALITA DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE Le imprese interessate presentano domanda di contributo in bollo alla CCIAA di Udine, utilizzando, a pena di inammissibilità, la modulistica allegata al presente bando, pubblicata sul sito camerale La domanda viene presentata: -a partire dalle ore del 15 marzo ed entro il 31/12/2013. Le domande vengono inviate esclusivamente con la seguente modalità: Posta elettronica certificata (PEC), in conformità alle norme vigenti in materia. inoltrata esclusivamente al seguente La domanda, si considera validamente inviata se: - inviata dall indirizzo PEC dell impresa richiedente depositato presso il Registro Imprese della CCIAA; - sottoscritta con firma digitale del legale rappresentante e corredata dalla documentazione richiesta, oppure - firmata in originale, successivamente scannerizzata, ed inviata tramite PEC unitamente ad un documento d identità del legale rappresentante in corso di validità; L invio effettivo della domanda potrà essere documentato attraverso la ricevuta di avvenuta consegna della PEC. La domanda dovrà essere compilata in tutte le sue parti e corredata dalla seguente documentazione: 1. relazione descrittiva del progetto finanziabile riportante: a. gli obiettivi del progetto; b. il programma di attività, con la precisazione delle modalità e dei tempi di realizzazione, delle risorse e degli strumenti impiegati; c. risultati attesi; d. i costi previsti per la realizzazione del progetto; 2. elenco dettagliato delle spese da sostenere per ogni tipologia di intervento; 3. preventivi di spesa dei fornitori di beni e servizi; 4. documento d identità del legale rappresentante. Sull originale della domanda di contributo è apposta apposita marca da bollo annullata e tutta la documentazione scannerizzata viene inviata tramite PEC. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda di contributo. 5

6 Qualora l impresa presenti più di una domanda, verrà istruita la prima domanda presentata secondo l ordine cronologico di presentazione di cui all art. 11 del presente Bando. Non è ammessa la trasmissione di più domande di contributo con un unico invio di Posta Elettronica Certificata (PEC). Art. 11 PROCEDIMENTO CONTRIBUTIVO, ISTRUTTORIA E VALUTAZIONE L istruttoria delle domande, al fine di verificare la sussistenza delle condizioni di ammissibilità ai sensi del presente bando, sarà eseguita dall ufficio Contributi dell Azienda Speciale Funzioni Delegate della Camera di Commercio di Udine. I contributi sono concessi, secondo il procedimento valutativo a sportello, secondo l ordine cronologico di presentazione delle domande, attestato dalla ricevuta di accettazione della Posta Elettronica Certificata, che comprova l avvenuta spedizione del messaggio, con in allegato la domanda di contributo. La CCIAA di Udine procede all istruttoria delle domande e alla relativa concessione fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili e comunica tempestivamente ai soggetti interessati l eventuale esaurimento delle risorse stesse. Ove la domanda sia ritenuta irregolare o incompleta, il responsabile del procedimento ne dà comunicazione all interessato indicandone le cause ed assegnando un termine di trenta giorni per provvedere alla regolarizzazione od integrazione della stessa. E consentita la richiesta di proroga del termine, per un periodo massimo di quindici giorni, a condizione che sia motivata e presentata prima della scadenza dello stesso. Il procedimento è archiviato d ufficio, con atto adottato dal Dirigente, qualora il termine assegnato per provvedere alla regolarizzazione od integrazione decorra inutilmente. Vengono archiviate, con atto adottato dal Dirigente, e dell archiviazione è data tempestiva notizia all impresa: a) le domande presentate al di fuori dei termini indicati all art. 10; b) le domande ulteriori rispetto alla prima, presentate dalla medesima impresa; c) le domande non firmate digitalmente dal legale rappresentante o non firmate in originale e/o non accompagnate da documento di identità scannerizzato; d) non inviate a mezzo PEC, depositata presso il Registro delle Imprese, all indirizzo e) le domande trasmesse con lo stesso messaggio di Posta Elettronica Certificata (PEC), in quanto, ai sensi dell art. 10, non è ammissibile la trasmissione di più domande di contributo con un unico invio PEC. La CCIAA di Udine, prima della formale adozione del provvedimento negativo dovuto all insussistenza dei requisiti, ai sensi del presente bando, comunica tempestivamente ai soggetti interessati i motivi che ostano all accoglimento della domanda, ai sensi dell art. 10 bis della L. 241/1990. All istante è assegnato il termine di 10 giorni, dal ricevimento della comunicazione per far pervenire osservazioni, eventualmente corredate da documenti. Avverso il provvedimento negativo adottato dal Dirigente è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica Italiana. Art ASSEGNAZIONE CONTRIBUTI Gli atti di concessione vengono adottati con Determinazione del Dirigente entro 90 giorni dalla data di presentazione delle domande, salve le ipotesi di sospensione di cui all art. 13. L ufficio competente comunica tempestivamente ai soggetti beneficiari la concessione dell incentivo, il termine e le modalità per la rendicontazione. Art. 13 SOSPENSIONE E INTERRUZIONE DEI TERMINI DEL PROCEDIMENTO I termini per la concessione e l erogazione dell incentivo sono sospesi in pendenza dei termini assegnati per l integrazione dell istruttoria, nel caso in cui la domanda o la rendicontazione risulti irregolare o incompleta ai sensi dell art. 11 e dell art.17. I termini per la concessione dell incentivo sono interrotti in pendenza dei termini assegnati per presentare osservazioni, nel caso di preavviso di provvedimento negativo di cui all art.11. 6

7 Per i procedimenti di approvazione di modifica di progetti, revoca o annullamento di provvedimenti già emanati si applica il termine di novanta giorni, decorrenti dalla data in cui il responsabile del procedimento abbia notizia del fatto dal quale sorge l obbligo di provvedere, ovvero dalla data di ricevimento della richiesta. Il termine per l adozione dei provvedimenti di cui al comma 3 è sospeso in pendenza dei termini assegnati per presentare osservazioni e documenti. Art VARIANTI DI PROGETTO Nel caso di modifiche al Progetto dovrà essere richiesta l approvazione dell ente camerale presentando tempestivamente all Ufficio Contributi apposita richiesta di variante, in carta semplice, sottoscritta dal legale rappresentante dell impresa. La richiesta dovrà rispettare comunque il limite di spesa ammessa e dovrà essere accompagnata da una relazione tecnica, che dovrà evidenziare e motivare gli scostamenti previsti rispetto al progetto originario. In ogni caso dovranno rimanere inalterati gli obiettivi originari dell'intervento ammesso a finanziamento. Art. 15 OBBLIGHI DEI BENEFICIARI E VINCOLO DI DESTINAZIONE I soggetti beneficiari degli incentivi hanno l obbligo di mantenere i vincoli di destinazione oggettivo e soggettivo inerenti i beni acquisiti. Il vincolo di destinazione soggettivo consiste nel mantenimento in capo al beneficiario della proprietà ovvero della disponibilità dei beni oggetto di contributo. Il vincolo di destinazione oggettivo consiste nell obbligo di mantenere e utilizzare i beni oggetto di contributo esclusivamente per le finalità del bando. In particolare: 1. I beni mobili oggetto del contributo non possono essere ceduti a qualsiasi titolo né essere utilizzati al di fuori del territorio regionale per due anni a partire dalla data di presentazione della rendicontazione. 2. Per gli interventi che comportano l acquisizione di brevetti o di diritti di utilizzazione di nuove tecnologie o conoscenze tecniche non brevettate, i beneficiari hanno l obbligo di mantenere la destinazione del risultato conseguito per tre anni a partire dalla data di presentazione della rendicontazione. 3. I beneficiari mantengono la destinazione dei beni immobili oggetto di contributo per cinque anni a partire dalla data di presentazione della rendicontazione. I soggetti beneficiari hanno l obbligo di inviare alla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Udine, entro il 28 febbraio di ogni anno, apposita dichiarazione sostitutiva di atto notorio, utilizzando la modulistica pubblicata sul sito camerale, attestante il mantenimento del vincolo di destinazione. In caso di inosservanza la Camera di Commercio può procedere ad ispezioni e controlli. Qualora a seguito dei citati controlli si rilevino irregolarità, il contributo verrà revocato e l ente procederà al recupero delle somme già erogate secondo quanto disposto dalla normativa vigente in materia. In caso di variazioni soggettive dei beneficiari a seguito di: conferimento, scissione, trasformazione, scorporo o fusione di impresa, nonché trasferimento dell azienda o di ramo di azienda in gestione o proprietà per atto tra vivi o per causa di morte, intervenute tra la data di presentazione della domanda di contributo e la compiuta decorrenza dei vincoli di cui al presente articolo, il contributo puo essere trasferito al soggetto subentrante, previa presentazione di specifica istanza, a condizione che tale soggetto sia in possesso dei requisiti soggettivi previsti dal presente bando, continui ad esercitare l impresa senza soluzione di continuità ed assuma gli obblighi relativi. Art EROGAZIONE IN VIA ANTICIPATA II contributi possono essere erogati anche in via anticipata, con atto del Dirigente, in misura non superiore al 70 per cento dell importo totale del contributo concesso, previa presentazione da parte delle imprese interessate di apposita fideiussione bancaria o assicurativa d importo pari alla somma da erogare, 7

8 maggiorata degli interessi, ai sensi dell articolo 39 della legge regionale 7/2000, redatta secondo il fac-simile disponibile sul sito Sull importo dell anticipo sono operate le eventuali trattenute previste dalle normative fiscali vigenti, salva la dimostrazione, resa dal soggetto beneficiario tramite dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà, della sussistenza di un particolare regime di esenzione. Art. 17 PROCEDURE DI RENDICONTAZIONE ED EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO Il termine massimo per la presentazione della rendicontazione, attestante le spese sostenute, relative all iniziativa finanziata, è di 18 mesi, decorrenti dalla data di ricevimento della comunicazione del provvedimento di concessione, fermo restando il termine massimo di diciotto mesi di durata massima del progetto. È consentita la richiesta di proroga del termine, per una durata massima di sei mesi a condizione che sia motivata e presentata prima della scadenza dello stesso. Ai fini della rendicontazione del contributo, i soggetti beneficiari dovranno utilizzare obbligatoriamente la modulistica predisposta dall ente camerale e approvata con provvedimento del Dirigente pubblicata sul sito ufficiale della CCIAA di Udine (www.ud.camcom.it) compilata in tutte le sue parti e comprensiva di tutti gli allegati richiesti. La documentazione di rendiconto comprenderà: 1) dichiarazione dell impresa per mezzo della quale l impresa attesta le spese complessivamente sostenute per la realizzazione del progetto, il mantenimento dei requisiti previsti dal bando e richiede la liquidazione del contributo; 2) relazione tecnica finale di Progetto attestante l attività realizzata, gli obiettivi e i risultati conseguiti e la loro coerenza e correlazione con le finalità del bando; 3) riepilogo dei costi sostenuti con allegate copie di tutte le fatture, comprese eventuali note di accredito, debitamente quietanzate e annullate sull originale per utilizzo a fronte del contributo concesso; 4) relazione finale, per ogni consulenza esterna, predisposta dallo stesso soggetto consulente, indicante modalità, contenuto, finalità della consulenza realizzata e obiettivi raggiunti. Ai fini del rispetto del termine di presentazione della rendicontazione, fa fede la data: a) della ricevuta di accettazione della PEC, che comprova l avvenuta spedizione del messaggio a mezzo posta elettronica certificata (PEC), con in allegato il rendiconto. In tal caso, la documentazione di rendiconto: - deve essere inoltrata dall indirizzo PEC depositato al Registro delle imprese all indirizzo PEC: - sottoscritta con firma digitale dal Legale rappresentante oppure - firmata in originale, successivamente scannerizzata, ed inviata tramite PEC unitamente ad un documento d identità del legale rappresentante in corso di validità; b) di spedizione mediante lettera raccomandata; c) dal timbro datario apposto dall ufficio ricevente della CCIAA di Udine, nel caso di consegna a mano. L erogazione del contributo sarà subordinata alla verifica del soddisfacimento delle condizioni previste dal presente bando. Il contributo concesso verrà liquidato a seguito dell applicazione della percentuale di finanziamento, di cui all art. 9, sulla spesa effettivamente sostenuta e ritenuta ammissibile dall ufficio Contributi, fermo restando il limite massimo del contributo concesso. Conseguentemente, qualora la spesa finale effettivamente sostenuta/documentata e ritenuta ammissibile dalla CCIAA di Udine dovesse risultare inferiore alla spesa originariamente ammessa a contributo, la CCIAA di Udine provvederà ad una proporzionale riduzione dell ammontare di contributo da liquidare, nel rispetto della percentuale fissata nell atto di concessione. Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute direttamente dall impresa beneficiaria (con fatture regolarmente quietanzate) dopo la presentazione della domanda di contributo ed entro il termine massimo previsto per la rendicontazione. Entro il termine di rendicontazione i beneficiari effettuano tutti i pagamenti relativi alle spese rendicontate, pena l inammissibilità delle spese stesse. Il beneficiario prova l avvenuto pagamento attraverso la seguente documentazione: 8

9 a) copia di estratti conto bancari o postali dai quali si evincano i trasferimenti di denaro, anche tramite assegni, effettuati ai fornitori di beni e servizi, per gli importi corrispondenti a quelli indicati nei documenti contabili probatori (fatture e simili); b) copia delle ricevute bancarie, dei bonifici e dei versamenti bancari o postali eseguiti dai quali si evincano i trasferimenti di denaro effettuati ai fornitori di beni e servizi, per gli importi corrispondenti a quelli indicati nei documenti contabili probatori (fatture e simili); c) solo per importi inferiori a 500,00 euro pagati in contanti, e ammessa dichiarazione liberatoria del fornitore oppure copia della fattura o documentazione contabile equivalente riportante la dicitura pagato con firma, data e timbro della ragione sociale del fornitore apposti sull originale stesso. A ogni giustificativo di spesa corrisponde un distinto versamento bancario o postale da cui risulti espressamente l avvenuta esecuzione e la riferibilità del versamento stesso alla specifica fattura o documento probatorio equivalente. L impresa potrà produrre liberatoria del fornitore, utilizzando lo schema predisposto dall ufficio contributi e compilato in tutte le sue parti, meramente ai fini del completamento della tracciabilità del pagamento. In caso di pagamenti cumulativi l impresa presenta documentazione comprovante il pagamento complessivo, allegando a tal fine copia dei giustificativi di spesa cui il pagamento si riferisce, ancorché non riferito al progetto, ed ogni ulteriore documentazione utile in modo da consentire la verifica della riconducibilità al pagamento cumulativo dei documenti di spesa rendicontati. Non è ammesso il pagamento tramite compensazione di qualsiasi genere tra beneficiario e fornitore. Nel caso di fatture espresse in lingua straniera (ad esclusione dell inglese) le stesse devono essere accompagnate da traduzione a cura dell impresa richiedente il contributo e sottoscritta dal legale rappresentante. Sono comunque vietate: - fatturazioni e consulenze da parte dei titolari/soci e/o componenti l organo di amministrazione delle imprese beneficiarie del contributo o da parte del personale dipendente delle stesse; - qualsiasi forma di auto-fatturazione. Ai fini del presente bando è stabilito il divieto di concedere incentivi per interventi che si realizzano attraverso rapporti giuridici che intervengono tra persone fisiche e/o giuridiche, legate tra loro da un rapporto di tipo societario, di coniugio, di parentela o affinità fino al secondo grado (divieto generale di contribuzione), quando i rapporti giuridici instaurati assumono rilevanza ai fini della concessione dell incentivo. Ove la rendicontazione sia ritenuta irregolare o incompleta il responsabile del procedimento ne dà comunicazione all impresa indicandone le cause ed assegnando un termine di 30 giorni per provvedere alla regolarizzazione o all integrazione. E consentita la richiesta di proroga del termine, inoltrata dall impresa, per un periodo massimo di 15 giorni, a condizione che sia motivata e presentata prima della scadenza dello stesso. Il procedimento è revocato d ufficio con atto del Dirigente qualora il termine assegnato per provvedere alla regolarizzazione od integrazione decorra inutilmente. Il contributo, dedotti gli eventuali anticipi, sarà erogato con Determinazione del Dirigente entro 90 giorni dalla presentazione del rendiconto finale da parte dell impresa sulla base delle risultanze istruttorie, salve le ipotesi di sospensione di cui all art. 13. Art. 18 CONTROLLI E REVOCA DEL PROVVEDIMENTO DI CONCESSIONE La Camera di Commercio effettua presso i soggetti beneficiari ispezioni e controlli, anche a campione, in relazione agli incentivi concessi, allo scopo di verificare il rispetto degli obblighi previsti dal bando e la veridicità delle dichiarazioni e informazioni prodotte, ivi comprese quelle rilasciate ai sensi dell articolo 47 del decreto del Presidente della Repubblica 445/2000. I controlli a campione saranno predisposti in misura non inferiore al 5% del totale dei beneficiari degli incentivi, sorteggiati nel rispetto dei principi di imparzialità e di casualità della selezione. Relativamente alle attività di controllo sopra indicate, i beneficiari del contributo sono tenuti a consentire e non ostacolare le attività di controllo da parte della CCIAA di Udine, anche presso le sedi dell impresa, e a tenere a disposizione tutti i documenti giustificativi originali relativi alle spese ammesse a contributo. 9

10 Il provvedimento di concessione dell incentivo è annullato qualora sia riconosciuto invalido per originari vizi di legittimità o di merito indotti dalla condotta del beneficiario non conforme al principio della buona fede. Si procederà alla revoca d ufficio, in tutto o in parte, dei contributi e al recupero delle somme eventualmente già erogate nei seguenti casi: a) sia accertata la non veridicità del contenuto della dichiarazione sostitutiva di certificazione o della dichiarazione sostitutiva dell atto di notorietà; b) qualora il beneficiario del contributo non rispetti le indicazioni e i vincoli indicati nel presente bando e nei suoi allegati, nonche non vengano mantenuti i requisiti di cui all art. 6; c) qualora il beneficiario comunichi, con lettera sottoscritta dal legale rappresentante, la rinuncia al contributo; d) la rendicontazione delle spese non sia stata presentata o sia presentata oltre il termine previsto per la conclusione dell iniziativa e per la presentazione della relativa rendicontazione, indicato nella determinazione di concessione del contributo o, nel caso di proroga del termine, oltre la data fissata nella comunicazione di concessione della proroga; e) il termine assegnato per la regolarizzazione o integrazione della rendicontazione, ai sensi dell art.17, decorra inutilmente; f) il rendiconto non sia firmato digitalmente dal legale rappresentante o non sia firmato in originale e/o non accompagnato da documento di identità; g) la documentazione giustificativa delle spese o il pagamento delle medesime siano di data anteriore a quella di presentazione della domanda; h) sia accertata la difformità sostanziale tra l iniziativa effettivamente realizzata e quella oggetto del provvedimento di concessione, in assenza della comunicazione di cui all art. 14; i) il contributo liquidabile dalla CCIAA, sulla base della spesa ammissibile, sia inferiore ad Euro ,00; j) l impresa non sia in regola con il regime de minimis, come meglio precisato all art. 5 ed appartenga ai settori di attività economica non ammissibili ai sensi del presente bando. I settori di attività esclusi dal contributo sono indicati nell allegato A del presente bando; k) non venga rispettato il vincolo di destinazione d uso dei beni agevolati per la durata di cui all art.15 del presente bando, l) l impresa sia in stato di scioglimento o liquidazione volontaria o sia sottoposta a procedure concorsuali quali fallimento, concordato preventivo, amministrazione controllata e straordinaria, liquidazione coatta amministrativa, previa valutazione da parte della CCIAA di Udine; m) l impresa non abbia rispettato, ai sensi dell art. 73 della Legge Regionale 5 dicembre 2003, n. 18, la normativa vigente in tema di sicurezza sul lavoro. I contributi erogati, ma risultati non dovuti, sono restituiti dall impresa alla CCIAA di Udine, maggiorati degli interessi legali maturati nel periodo intercorrente tra la data di ricevimento dei contributi medesimi e quella di restituzione degli stessi. L Ufficio Contributi comunica tempestivamente ai soggetti interessati l avvio di procedimento di revoca, e successivamente la revoca del provvedimento di concessione, la cui decisione viene adottata con provvedimento motivato del Dirigente. Avverso a tale provvedimento è ammesso ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia, ovvero ricorso straordinario al Presidente della Repubblica Italiana. Art. 19 AVVERTENZE Ai sensi della legge n. 241/1990 e della L.R. 7/2000, e successive modifiche ed integrazioni, in tema di procedimento amministrativo, l istruttoria delle domande di contributo e le fasi inerenti la rendicontazione e la liquidazione, riferibili al procedimento relativo al presente bando, sono assegnate all ufficio Contributi dell Azienda Speciale Funzioni Delegate della CCIAA di Udine, per ogni altra informazione si prega di prendere visione della nota informativa pubblicata sul sito internet A seguito della presentazione della domanda di contributo la CCIAA di Udine provvederà al trattamento dei dati personali ivi contenuti, sia con strumenti cartacei che elettronici, esclusivamente al fine di consentire agli Uffici competenti la gestione del procedimento di erogazione. Si prega prendere visione dell informativa resa ai sensi dell art. 13 D.Lgs. n. 196/2003 Codice in materia protezione dei dati personali pubblicata sul sito internet dell Ente camerale. Ai fini dell osservanza dei termini stabiliti dal presente bando di concorso, i termini che scadano in un giorno non lavorativo per la CCIAA di Udine sono prorogati al primo giorno lavorativo seguente. 10

11 Art. 20 RINVIO DINAMICO Per tutto quanto non previsto dal presente bando si rinvia alle norme di cui al Regolamento (CE) n. 1998/2006, alla legge 241/1990, alla legge regionale 7 del 20 marzo 2000, al Regolamento di cui al DPREG n. 0220/2012, all art. 65 del Codice dell Amministrazione Digitale di cui al Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 (CAD) e s.m.i. 11

12 Allegato A BANDO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI DESTINATI AL FINANZIAMENTO DI PROGETTI DELLE IMPRESE DELLA REGIONE OPERANTI NEI SETTORI PRODUTTIVI MAGGIORMENTE IN CRISI, Regime di aiuto de minimis Settori di attività e tipologie di aiuto ai sensi dell articolo 1 del regolamento (CE) n. 1998/ Ai sensi dell articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CE) 1998/2006 non sono concessi: a) aiuti fissati in base al prezzo o al quantitativo di prodotti agricoli acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate, ovvero subordinati al fatto di venire parzialmente o interamente trasferiti a produttori primari, a favore di imprese attive nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli; b) aiuti ad attività connesse all esportazione verso paesi terzi o Stati membri, ossia aiuti direttamente collegati ai quantitativi esportati, alla costituzione e gestione di una rete di distribuzione o ad altre spese correnti connesse con l attività d esportazione; c) aiuti condizionati all impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti d importazione; d) aiuti destinati all acquisto di veicoli per il trasporto di merci su strada da parte di imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi; e) aiuti alle imprese in difficoltà. 2. Ai sensi dell articolo 1, paragrafo 1, del regolamento (CE) 1998/2006 il regime de minimis è applicabile agli aiuti concessi alle imprese di qualsiasi settore, inclusa la trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, come definite al punto 3, ad eccezione delle imprese attive: a) nel settore della pesca e dell acquacoltura che rientrano nel campo di applicazione del regolamento (CE) n. 104/2000 del Consiglio; b) nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli di cui all allegato I del trattato; c) nel settore carboniero ai sensi del regolamento (CE) n. 1407/2002 del Consiglio. 3. Ai sensi dell articolo 1, paragrafo 2, lettere b) e c) del regolamento (CE) 1998/2006, si intende per: a) trasformazione di un prodotto agricolo: qualsiasi trattamento di un prodotto agricolo elencato nell allegato I del trattato, esclusi i prodotti della pesca, in cui il prodotto ottenuto resta pur sempre un prodotto agricolo, eccezione fatta per le attività agricole necessarie per preparare un prodotto animale o vegetale alla prima vendita; b) commercializzazione di un prodotto agricolo: la detenzione o l esposizione di un prodotto agricolo elencato nell allegato I del trattato, esclusi i prodotti della pesca, allo scopo di vendere, consegnare o immettere sul mercato in qualsiasi altro modo detto prodotto ad eccezione della prima vendita da parte di un produttore primario a rivenditori o a imprese di trasformazione, e qualsiasi attività che prepara il prodotto per tale prima vendita; la vendita da parte di un produttore primario a dei consumatori finali è considerata commercializzazione se ha luogo in locali separati riservati a tale scopo. 12

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