LEGGE 214/2011 NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA PREVIDENZIALE

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1 LEGGE 214/2011 NUOVE DISPOSIZIONI IN TEMA PREVIDENZIALE

2 MODIFICHE PRINCIPALI PENSIONI DI VECCHIAIA Nuovi requisiti amministrativi, di età per l accesso al pensionamento e nuovi sistemi di calcolo PENSIONE DI ANZIANITA (sostituita dalla pensione anticipata) nuovi requisiti amministrativi, di etàdi accesso al pensionamento e nuovo sistema di calcolo ASSEGNO SOCIALE nuova età di accesso al pensionamento NUOVI AUMENTI ALIQUOTE CONTRIBUTIVE LAVORATORI AUTONOMI ; RIVALUTAZIONI PENSIONI LAVORI USURATI nuovi requisiti amministrativi, età di accesso al pensionamento e nuovi sistemi di calcolo; TRACCIABILITA DEI PAGAMENTI SOPPRESSIONE EQUO IN DENNIZZO E PENSIONI PRIVILEGIATE; SOPRESSIONE ENTI PREVIDENZIALI.

3 PENSIONE DI VECCHIAIA DONNE Settore privato Per le lavoratrici dipendenti iscritte sia all AGO- assicurazione generale obbligatoria (settore privato) che alle forme sostitutive (fondo gas, elettrici, ), le quali potevano ottenere la pensione a 60 anni, il requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia sarà gradualmente incrementato fino a raggiungere nel 2018 l età di 66 anni. L attuale età sarà, quindi, così incrementata: DONNE iscritte assicurate all INPS AGO e forme sostitutive Anno Età richiesta ,3 mesi 2014/ e 9 mesi 2016/ ,3 mesi , 3 mesi NB. la tabella non riporta l eventuale ulteriore aggancio all aspettativa di vita, laddove questa fosse cresciuta, che dovrebbe essere applicato a decorrere dall

4 DONNE: lavoratrici autonome e lavoratrici iscritte alla Gestione separata Anno Età richiesta e 6 mesi e 9 mesi 2014/ e 9 mesi 2016/ e 9 mesi e 3 mesi NB. la tabella non riporta l eventuale ulteriore aggancio all aspettativa di vita, laddove questa fosse cresciuta, che dovrebbe essere applicato a decorrere dall

5 Deroga per le donne del solo settore privato - pensione di vecchiaia- (iscritte AGO e forme sostitutive) In luogo dell età richiesta dalle suddette tabelle, laddove fosse più favorevole, le sole lavoratrici dipendenti che entro il , perfezioneranno 20 di contributi e 60 anni di età, potranno, in luogo della maggiore età richiesta anno per anno, andare in pensione all età di 64 anni. (Segnaliamo a tale proposito che non devono essere prese in considerazione, le notizie fuorvianti sul salvataggio dei nati nel 1952 fornite in merito dai media, che hanno indotto l erronea convinzione che questi potessero, ancora nel 2012, andare in pensione con i vecchi requisiti.)

6 DONNE Pensione vecchiaia settore pubblico Anno Età richiesta , , , ,3 (piùulteriore aumento per aspettativa vita)

7 UOMINI: settore privato e pubblico lavoratori autonomi lavoratori iscritti alla gestione separata anno Età richiesta , , , ,3 (piùulteriore aumento per aspettativa vita) DEROGA UOMINI settore privato: i lavoratori dipendentiche entro il , maturano i requisiti richiesti per lapensione di anzianità secondo la previgente normativa (dipendenti: quota 96 = oppure 61+35) in luogo dell età richiesta riportata nelle precedenti tabelle possono accedere alla pensione all età di 64 anni.

8 REQUISITO CONTRIBUTIVO Pensione vecchiaia destinatari del sistema retributivo e misto: Il requisito contributivo rimane fermo a 20 anni destinatari del sistema contributivo: (primo contributo successivo al ) il precedente requisito di 5 anni viene elevato a 20 anni La pensione a questi ultimi verrà erogata a condizione che l importo superi del 50% il valore dell assegno sociale (la previgente normativa fissava tale limite al 20%). Si prescinde dal predetto requisito di importo minimo al raggiungimento del 70 anno di età(la previgente normativa fissava tale requisito a 65 anni di età), quando la pensione verrà messa in pagamento anche con un minimo di 5 anni di contributi.

9 Pensione anticipata (già 40 anni di contributi) Per la prima volta l accesso al pensionamento con la massima anzianità conseguibile viene agganciato al requisito anagrafico. Viene altresì introdotta una sorta di pensione anticipata (1 contributo versato dal 1 gennaio 1996). Destinatari del sistema misto Pensione anticipata La precedente soglia di 40 anni di contribuzione sarà così incrementata: ANNO ETA UOMINI ETA DONNE anni e 1 mese anni e 1 mese ,3 42 anni e 5 mesi 62,3 41 anni e 5 mesi ,3 42 anni e 6 mesi 62,3 41 anni e 6 mesi penalizzazioni Dall , chi andrà in pensione anticipata con un età inferiore a 62 anni avrà una penalizzazione, da applicarsi sulla quota retributiva, pari al 1% per ogni anno di anticipo fino ad un massimo di 2. Tale penalizzazione saliràal 2% per ogni anno di anticipo superiore a 2 anni. Nel caso in cui l età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale sarà proporzionale al numero dei mesi. A nostro avviso, in attesa di eventuali disposizioni operative emanate dagli Enti previdenziali, riteniamo che nella fattispecie, per i lavoratori con almeno 18 anni al 1995, l introduzione del sistema di calcolo contributivo, pro-rata. possa portare ad una valorizzazione degli anni successivi al 40, che, come ènoto, nel sistema retributivo non avrebbero prodotto alcun rendimento.

10 Pensione anticipata Destinatari del sistema contributivo La pensione anticipata può essere conseguita, previa risoluzione del rapporto dilavoro, all etàe con l anzianitàcontributiva riportata nella sottostante tabella a condizione che l ammontare mensile della prima rata risulti non inferiore a 2,8 l importo dell assegno sociale. ANNO ETA UOMINI ETA DONNE anni anni ,3 20 anni 63,3 20 anni ,3 20 anni 63,3 20 anni

11 Clausola di salvaguardia Continua ad applicarsi la previgente normativa (requisiti, finestre, quote)a coloro che hanno maturato i requisiti entro il 31/12/2011. Tali lavoratori possono chiedere all Ente di appartenenza la certificazionedella maturazione del diritto entro il Si ribadisce che tale certificazione riveste solovalore dichiarativo e, laddove rilasciata, non rappresenta alcun diritto precostituito. Sono, altresì, esclusi dalle nuove disposizioni: le donne che esercitano l opzione per il calcolo della pensione con il metodo contributivo di cui alla legge n. 243/2004 ( fino al 2015 in pensione con 35 anni di contributi e 57 di etàse lavoratrici dipendenti, e 58 anni se lavoratrici autonome). Nei limiti delle risorse economiche stanziate, la previgente normativa si applica ai soggetti, sotto indicati, ancorchè maturino i requisiti di accesso al pensionamento successivamente a dicembre 2011: lavoratori in mobilitàper accordi stipulati entro il 4 dicembre 2011 che maturino i requisiti durante la percezione della prestazione; lavoratori mobilità lunga per accordi stipulati entro il 4 dicembre 2011 ; i lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 erano titolari di prestazione straordinariaa carico dei fondi di solidarietàdi settore, nonchéai lavoratori per i quali sia stato previsto, da accordi collettivi stipulati entro la predetta data il diritto di accesso ai suddetti fondi; in tal caso gli interessati restano, tuttavia, a carico del Fondi fino al compimento del 59 anno di età, ancorchèmaturino prima il requisito di acceso al pensionamento; lavoratori autorizzati alla prosecuzione volontaria prima del 4 dicembre 2011

12 Lavoratori in esonero (si tratta di dipendenti pubblici i quali possono ottenere l esonero dal servizio nel quinquennio precedente il compimento del 40 anno di contribuzione i quali, pur non lavorando, percepiscono il 50% della retribuzione; per costoro il datore dilavoro continueràa pagare i contributi e la pensione verrà calcolata sulla maggiore anzianità richiesta di 41 o 42 anni). Il predetto esonero dovrà comunque tener conto della maggior anzianitàrichiesta, si potràquindi ottenere nel quinquennio precedente i 41 anni o i 42 anni. A tal fine si considerano in esonero coloro che vi sono stati collocati entro il 4 dicembre 2011 e coloro che alla medesima data hanno avutoil provvedimento concessivo. Per gli anni successivi l istituto dell esonero dal servizio previsto dall art. 72 DL 112/2008 (c. da 1 a 6) ed analoghi provvedimenti previsti da leggi regionali o discipline analoghe sono abrogate. La legge di conversione ha abrogato il precedente limite di unitàda destinare ai lavoratori oggetto della norma di salvaguardia, ed ha demandato ad un decreto attuativo,da emanarsi entro 3 mesi, la determinazione dei criteri di accesso e del limite numerico dei soggetti interessati alla deroga. Per la determinazione del numero dei destinatari della norma di salvaguardia si dovràavere riguardo al limite delle risorse stanziate.

13 Contributivo - Pro rata La disposizione si applica esclusivamente ai destinatari del sistema di calcolo retributivo, per i quali la sola quota di pensione relativa all anzianitàsuccessiva all verràcalcolata con il metodo contributivo. Ne consegue che, a decorrere da tale data, non saranno più erogate pensioni calcolate con il metodo esclusivamente retributivo, ma solo pensioni calcolate con il metodo misto o totalmente contributivo. Alla luce della nuova disposizione, per meglio comprendere la portata della novitàintrodotta, corre l obbligo di fare il punto sui sistemi di calcolo in vigore dal La legge 335/1995, nell introdurre il sistema di calcolo contributivo per tutti i soggetti che al non potevano vantare alcun contributo previdenziale, ha previsto l applicazione del calcolo retributivo per i lavoratori che a tale data possedevano un anzianitàcontributiva di almeno 18 anni, ed il calcolo misto per coloro che avevano meno di 18 anni. Dopo la modifica apportata dal decreto in argomento possiamo, dunque, distinguere due tipologie di calcolo con il metodo misto. Per i lavoratori con meno di 18 anni al la pensione sarà composta da: (legge 335/1995) una quota calcolata con il metodo retributivo per l anzianità precedente il 1995 ed una quota calcolata con il metodo contributivo per l anzianità successiva al Per i lavoratori con almeno 18 anni al (già destinatari del retributivo) la pensione sarà composta da: (DL 201/2011) Una quota calcolata con il metodo retributivo per l anzianità maturata al Una quota calcolata con il metodo contributivo per l anzianità maturata a decorrere dall

14 Aumento aliquote contributive per i lavoratori autonomi In sede di conversione del decreto legge sono state ulteriormente aumentate le aliquote contributive relative ai lavoratori autonomi artigiani e commercianti Dal 1 gennaio 2012 aumentano le aliquote contributive di finanziamento e di computo delle gestioni pensionistiche dei commercianti e degli artigiani, in ragione dell 1,3% dal 2012 e successivamente dello 0,45 punti percentuali annui fino al raggiungimento del 24%. CD/CM, mezzadri e coloni Aumentano, dal 1 gennaio 2012, le aliquote contributive IVS di finanziamento e di computo in agricoltura, come da tabelle sottostanti. ANNO ZONA NORMALE ZONA NORMALE ZONA ZONA SVANTAGGIATA SVANTAGGIATA Maggiore 21 Minore 21 Maggiore 21 Minore ,6% 19.4% 18,7% 15% % 20.2% 19.6% 16.5% % 21% 20.5% 18% % 22.8% 21.4% 19.5% % 22.6% 22.3% 21% % 23,4% 23.2% 22.5% % 24% 24% 24%

15 Lavori usuranti Viene rivisitata anche la normativa sui lavori usuranti. La nuova disposizione, in sostanza, modifica i requisiti di accesso al trattamento pensionistico per coloro che, impegnati in attività usuranti, maturano i requisiti a decorrere dal 1 gennaio Si ricorderà che la previgente disciplina prevedeva un agevolazione rispetto al sistema delle Quote previste per la generalità dei lavoratori, come l anticipo di 3 anni sia sull età che sulla quota. La nuova disposizione, che ha eliminato la pensione di anzianità per tutti i lavoratori, la mantiene, invece, per lavoratori i impegnati in attività usuranti, ancorchè non nell agevolazione originaria, ma nel sistema di quote come erano previste per la generalità dei lavoratori., nei confronti dei quali, ribadiamo, sono state abrogate.

16 Tracciabilità dei pagamenti Il decreto prevede che lo stipendio, le pensioni, i compensi corrisposti dalla pubblica amministrazione, se superiori a euro, debbono essere erogati con strumenti diversi dal denaro contante, ovvero mediante l utilizzo di strumenti pagamento elettronici, bancari o postali. Per tutelare i soggetti che percepiscono trattamenti pensionistici minimi, assegni e pensioni sociali, èfatto divieto alle banche ed ai soggetti intermediari di addebitare alcun costo Equo indennizzo e pensioni privilegiate Giro di vite operato anche nei confronti dei dipendenti pubblici in relazione al riconoscimento della dipendenza dal servizio.infatti, ferma restando la tutela derivante dall Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali vengono abrogati tutti gli istituti relativi all accertamento della dipendenza dell infermità dal servizio compresi, quindi, l equo indennizzo e la pensione privilegiata. La nuova disposizione non si applica ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge in esame ed ai procedimenti per i quali non sia ancora scaduto il termine per la presentazione della domanda (6 mesi dall evento dannoso o da quando si èvenuti a conoscenza del danno). La causa di servizio rimane, altresì in vigore per il comparto sicurezza, difesa, vigili del fuoco e soccorso pubblico.

17 Art. 21 Soppressione enti previdenziali A decorrere 1 gennaio 2012 sono stati soppressi l INPDAP e l ENPALS e le relative competenze sono state attribuite all INPS il quale vi subentra in tutti i rapporti attivi e passivi. Siamo in attesa dei decreti del ministero del lavoro e del tesoro che dovranno essere emanati entro 60 giorni dall approvazione dei bilanci di chiusura dei soppressi enti. Si precisa che in ogni caso sia i dipendenti pubblici che i lavoratori dello spettacolo manterranno la normativa previdenziale di riferimento.

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