IL NUOVO SISTEMA PENSIONISTICO PER I DIPENDENTI DEGLI ENTI PUBBLICI. Dal 1 gennaio 2012

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1 IL NUOVO SISTEMA PENSIONISTICO PER I DIPENDENTI DEGLI ENTI PUBBLICI Dal 1 gennaio 2012 Decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011 convertito con modificazioni nella Legge n. 214 del 27 dicembre 2011 In attesa delle circolari esplicative 1

2 sommario Individuazione del sistema pensionistico I nuovi requisiti dal 01/01/2012 pensione di vecchia Adeguamento dei requisiti rispetto alla speranza di vita La pensione anticipata La riduzione della pensione anticipata Disapplicazione della finestra mobile Normativa di salvaguardia Esempi di maturazione del diritto a pensione con salvaguardia e nuovo regime 2

3 sommario E ancora La nuova disciplina dal punto di vista dell ente datore di lavoro Esempi di risoluzione del rapporto di lavoro Deroga ai nuovi requisiti I nuovi requisiti per i lavoratori addetti a lavorazioni particolarmente pesanti e faticose Le modifiche alla totalizzazione L opzione al sistema contributivo Riflessi della riforma sulla pensione di inabilità ai sensi dell art 2 comma 12 della legge 335/95 L abrogazione della pensione di privilegio Armonizzazione per i lavoratori che hanno requisiti diversi dalla generalità dei lavoratori 3

4 Da tre sistemi di calcolo Legge 335/95 Retributivo Per i lavoratori che alla data del 31 dicembre 1995 possono far valere un'anzianità contributiva di almeno diciotto anni art 1 comma 13 Misto Per i lavoratori che alla data del 31 dicembre 1995 possono far valere un'anzianità contributiva inferiore a diciotto anni art 1 comma 12 Contributivo La legge n. 335/1995, ancorché disciplini compiutamente le modalità di accesso alla pensione calcolata con il sistema contributivo, non individua i soggetti destinatari della normativa, se non all art. 2 comma 18, laddove introduce un massimale contributivo soltanto per i lavoratori privi di anzianità contributiva e che si iscrivono a far data dal 1 gennaio 1996 a forme pensionistiche obbligatorie. 4

5 I destinatari del sistema Contributivo Con nota divulgativa del 18/12/2008 in seguito a parere del Ministero del Lavoro Per privi di anzianità contributiva si deve intendere l intera contribuzione esistente presso qualsiasi gestione previdenziale in quanto la legge 335/95 all art 1 commi 12 e 13 letti in combinato disposto con il comma 6, richiama le diverse forme di previdenza senza puntualizzare che l anzianità debba essere maturata nell ambito di una sola di esse. In particolare, ai fini dell individuazione del sistema di calcolo da applicare all iscritto, devono essere considerati tutti i periodi coperti da contribuzione effettiva o figurativa, compresi il lavoro all estero la maternità obbligatoria al di fuori del rapporto di lavoro e il servizio militare. 5

6 A due sistemi di calcolo Legge 214/2011 Contributivo per i lavoratori con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre successivamente al 1 gennaio 1996 art 24 comma 2 Misto per i lavoratori che possano far valere contribuzione precedente il 1 gennaio 1996 Art 24 comma 2 A decorrere dal 1 gennaio 2012, con riferimento alle anzianità contributive maturate a decorrere da tale data, la quota di pensione corrispondente a tali anzianità è calcolata secondo il sistema contributivo. 6

7 I nuovi requisiti dal 1 gennaio 2012 La pensione di vecchiaia per entrambi i sistemi art. 24, comma 6 lettera c, e comma 7 D.L. n. 201/2011 Si acquisisce in seguito alla cessazione dal servizio con 66 anni di età e con almeno 20 anni di anzianità contributiva per i lavoratori che si trovano nel sistema contributivo ulteriore condizione che l importo della pensione risulti essere non inferiore ad un importo detto soglia corrispondente a 1,5 volte l importo dell assegno sociale dell anno 2012 annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del prodotto interno lordo e, in ogni caso, non inferiore, per un dato anno, a 1,5 l importo mensile dell assegno sociale stabilito nell anno di pensionamento. Si prescinde dall importo minimo al settantesimo anno di età nel qual caso sono sufficienti 5 anni di anzianità effettiva 7

8 Gestione della soglia Nel caso di inversione di tendenza (come auspicabile) del pil l importo della pensione non potrà essere inferiore all assegno sociale per 1,5 8

9 Adeguamenti agli incrementi della speranza di vita Legge 3 agosto 2009, n. 102 di conversione del D.L. 78/ legge 112/2010 di conversione del D.L. 78/2010 legge 111/2011 D.L. 201/2011 Le disposizioni prevedono l adeguamento dei requisiti minimi per l accesso alle pensioni di vecchiaia ed anticipata in ragione dell incremento della speranza di vita. Con Decreto del MEF, è fissato al 1 gennaio 2013 il primo incremento della speranza di vita di 3 mesi Dal il 2013 l adeguamento avrà periodicità triennale. Dal 2019 l adeguamento alla speranza di vita sarà biennale (D.L. 201/2011). Qualora, per effetto dei predetti adeguamenti agli incrementi della speranza di vita, non sia assicurata l'età minima di 67 anni, sono ulteriormente incrementati con decorrenza dall anno

10 Adeguamenti agli incrementi della speranza di vita Anno Età anni anni e 3 mesi anni e 3 mesi anni e 3 mesi anni e 7 mesi anni e 7 mesi anni e 7 mesi anni e 11 mesi anni e 11 mesi anni e 2 mesi Dal 2016 stima 10

11 Evoluzione dei requisiti per la pensione di vecchiaia Anno Età anzianità anni anni e 3 mesi anni e 3 mesi anni e 3 mesi anni e 7 mesi anni e 7 mesi anni e 7 mesi anni e 11 mesi anni e 11 mesi anni e 2 mesi 20 per i lavoratori che si trovano nel sistema contributivo, con età inferiori a 70 anni, anche a condizione che la pensione non sia inferiore all importo soglia 11

12 I nuovi requisiti dal 1 gennaio 2012 La pensione anticipata per entrambi i sistemi art. 24, comma 10 D.L. n. 201 del e legge n. 111/2011 Anno Anzianità contributiva Uomini Donne anni e 1 mese 41 anni e 1 mese anni e 5* mesi 41 anni e 5* mesi anni e 6* mesi 41 anni e 6* mesi * Anche i requisiti minimi per l accesso alle pensioni anticipate sono adeguati in ragione dell incremento della speranza di vita. 12

13 Evoluzione dei requisiti per la pensione anticipata Anno Anzianità contributiva Uomini Donne anni e 1 mese 41 anni e 1 mese anni e 5 mesi 41 anni e 5 mesi anni e 6 mesi 41 anni e 6 mesi anni e 6 mese 41 anni e 6 mese anni e 10 mese 41 anni e 10 mese anni e 10 mese 41 anni e 10 mese anni e 10 mese 41 anni e 10 mese anni e 2 mese 42 anni e 2 mese anni e 2 mese 42 anni e 2 mese anni e 5 mese 42 anni e 5 mese Dal 2016 stima 13

14 La pensione anticipata è soggetta a riduzioni per i soggetti con età inferiore ad anni 62 art. 24, comma 10 D.L. n. 201 del Sulla quota del trattamento pensionistico relativa alle anzianità contributive maturate antecedentemente al 1 gennaio 2012 è applicata una riduzione percentuale pari a 1 punto percentuale per ogni anno di anticipo nell accesso al pensionamento rispetto all età di 62 anni; tale percentuale annua è elevata a 2 punti percentuali per ogni anno ulteriore di anticipo rispetto a due anni (ovvero rispetto ai 60 anni di età). Nel caso in cui l età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero dei mesi. 62 anni non incrementati con speranza di vita 14

15 Esempi di riduzione Nel caso in cui l'età al pensionamento non sia intera la riduzione percentuale è proporzionale al numero dei mesi. 15

16 Esempi di riduzione Modifica in corso di approvazione Le disposizioni dell articolo 24, comma 10, terzo e quarto periodo, del citato decreto legge n. 201 del 2011, in materia di riduzione percentuale dei trattamenti pensionistici, non trovano applicazione, limitatamente ai soggetti che maturano il previsto requisito di anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017, qualora la predetta anzianità contributiva ivi prevista derivi esclusivamente da prestazione effettiva di lavoro, includendo i periodi di astensione obbligatoria per maternità, per l assolvimento degli obblighi di leva, per infortunio, per malattia e di cassa integrazione guadagni ordinaria. 16

17 Solo per i destinatari del sistema contributivo Ulteriori possibilità per la pensione anticipata dal art. 24, comma 11 D.L. n. 201 del e legge n. 111/2011 Anno Età Anzianità contributiva Soglia Minima effettiva ANNI 20 ANNI 2,8 assegno sociale anno 2012 * * annualmente rivalutato sulla base della variazione media quinquennale del prodotto interno lordo. L ammontare della pensione non può essere inferiore all importo soglia - se la pensione è inferiore può essere erogata solo al raggiungimento dei 70 anni I requisiti di età, anche in questo caso, devono essere adeguati in ragione dell incremento della speranza di vita. 17

18 Evoluzione dei requisiti per la pensione anticipata Solo per i destinatari del sistema contributivo Anno Età anzianità Soglia Minima anni 20 importo soglia anni e 3 mesi 20 importo soglia anni e 3 mesi 20 importo soglia anni e 3 mesi 20 importo soglia anni e 7 mesi 20 importo soglia anni e 7 mesi 20 importo soglia anni e 7 mesi 20 importo soglia anni e 11 mesi 20 importo soglia anni e 11 mesi 20 importo soglia anni e 2 mesi 20 importo soglia Dal 2016 stima 18

19 Gestione della soglia Nel caso di inversione di tendenza (come auspicabile) del pil l importo della pensione non potrà essere inferiore all assegno sociale per 2,8 19

20 Disapplicazione della finestra mobile art. 24, comma 5 D.L. n. 201 del e legge n. 111/2011 Con riferimento esclusivamente ai soggetti che a decorrere dal 1 gennaio 2012 maturano i requisiti per il pensionamento indicati ai commi da 6 a 11 non trovano applicazione le disposizioni che prevedono la finestra mobile La pensione, rispetto alla maturazione dei requisiti, avrà decorrenza immediata Per il personale del comparto scuola e AFAM decorrenza dal 1 settembre o 1 novembre dell anno di maturazione dei requisiti secondo le disposizioni previste dall art. 59 legge 449/98 (maturazione dei requisiti entro Il 31 dicembre dello stesso anno) 20

21 NORMATIVA DI SALVAGUARDIA Art.24, commi 3 e 14 decreto legge n. 201/2011 Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del D.L. n. 201/2011 continuano a trovare applicazione: per soggetti che maturano i requisiti prescritti per il diritto a pensione entro il 31 dicembre 2011 secondo la normativa vigente a tale data 21

22 Requisiti validi fino al La pensione di vecchiaia 65 anni di età con almeno 15 anni di servizio. Per coloro che sono privi di anzianità contributiva al 31/12/1992 sono richiesti almeno 20 anni Per le donne fino al 31/12/2011 sono ancora sufficienti 61 anni di età 22

23 Esempi pensioni di vecchiaia con salvaguardia Iscritto con 65 anni il 15/11/2011 con 25 anni di anzianità Maturazione diritto il 15/11/2011 decorrenza 16/11/2012 Iscritta con 61 anni il 15/11/2011 con 15 anni di anzianità (con anz al 1992) Maturazione diritto il 15/11/2011 decorrenza 16/11/

24 Esempi pensione di vecchiaia nuovo regime Iscritto con 65 anni il 15/03/2012 con 25 anni di anzianità Maturazione diritto il 15/06/2013 (66 e 3) decorrenza 16/06/2013 Iscritto con 65 anni il 15/03/2012 con 18 anni di anzianità Compimento 66 e 3 il 15/06/2013 con 19 e 3 di anzianità Maturazione diritto il 15/03/2014 (20 anni di anzianità) e 67 anni di età decorrenza 16/03/

25 Esempi pensione di vecchiaia nuovo regime Iscritta con 64 anni di età e 18 anni di anzianità il 15/11/2011 (in servizio dal 15/11/1993) Compimento 20 anni di anzianità il 15/11/2013 con 66 anni di età Maturazione diritto il 15/02/2014 (66 e 3) (20 e 3) decorrenza 16/02/

26 Requisiti validi fino al La pensione di vecchiaia sistema contributivo dal al età Donne uomini Fino al 31/12/ /01/ /12/ /01/ /12/ a condizione che risultino versati almeno 5 anni di contribuzione effettiva e che l importo della pensione risulti non inferiore a 1,2 volte l importo dell assegno sociale per età inferiori ad anni 65 26

27 Esempi pensioni di vecchiaia con salvaguardia nel sistema contributivo Anche se non impossibili sono improbabili situazioni con salvaguardia per gli iscritti nel sistema contributivo Iscritta con anzianità di servizio con inizio dopo 01/01/1996 con 61 anni di età il 15/12/2011 e 15 anni di anzianità contributiva Maturazione del diritto il 15/12/2011 solo a condizione che l importo della pensione, maturata a tale data, non sia inferiore ad euro 514,80 corrispondente all importo dell assegno sociale del 2011 aumentato di 1,2 In tale eventuale situazione la pensione potrà avere decorrenza dal 16/12/

28 Art. 1, comma 40 lettera c legge n. 335/1995 a prescindere dall'assenza o meno dal lavoro al momento del verificarsi dell'evento maternità, è riconosciuto alla lavoratrice un anticipo di età rispetto al requisito di accesso alla pensione di vecchiaia di cui al comma 19 pari a quattro mesi per ogni figlio e nel limite massimo di dodici mesi. In alternativa al detto anticipo la lavoratrice può optare per la determinazione del trattamento pensionistico con applicazione del moltiplicatore di cui all'allegata tabella A, relativo all'età di accesso al trattamento pensionistico, maggiorato di un anno in caso di uno o due figli, e maggiorato di due anni in caso di tre o più figli.

29 Esempi pensione di vecchiaia nuovo regime La prima fattispecie che può verificarsi riguarderà L iscritto in servizio dal 01/01/1996 quando maturerà 20 anni di anzianità contributiva e avrà una età anagrafica di prevista in quel anno Maturazione del 20 anno il 31/12/2015 con 66 anni e 3 mesi di età e con l ulteriore condizione che l importo della pensione non sia inferiore all importo soglia 1,5 Se tutte le condizione vengono soddisfatte la pensione, previa cessazione dal servizio, avrà decorrenza dal 01/01/

30 Esempi pensione anticipata nuovo regime La prima fattispecie che può verificarsi riguarderà L iscritto in servizio dal 01/01/1996 quando maturerà 20 anni di anzianità contributiva effettiva e avrà una età anagrafica di prevista in quel anno Maturazione del 20 anno il 31/12/2015 con 63 anni e 3 mesi di età e con l ulteriore condizione che l importo della pensione non sia inferiore all importo soglia 2,8 Se tutte le condizione vengono soddisfatte la pensione, previa cessazione dal servizio, avrà decorrenza dal 01/01/

31 Requisiti validi fino al La pensione di anzianità DAL AL ETA SERVIZIO QUOTA SOLO SERVIZIO 01/01/ /06/ /07/ /12/ * 40 01/01/ /12/ * 40 L età anagrafica e, dal 01/07/2009, i 35 anni devono essere pienamente raggiunti e le frazioni concorrono al raggiungimento della quota prevista = = = 96 31

32 Esempi pensioni di anzianità con salvaguardia Iscritto con 59 anni e 8 mesi di età e 35 anni e 4 mesi di anzianità (quota 95) il 15/11/2010 Maturazione diritto il 15/11/2010 decorrenza 01/07/2011 Anche dopo il 1 gennaio 2012 potrà cessare dal servizio in qualsiasi momento con decorrenza immediata e può farsi certificare il diritto 32

33 Esempi pensioni di anzianità con salvaguardia Iscritto con 60 anni e 8 mesi di età e 35 anni e 4 mesi di anzianità (quota 96) il 15/11/2011 Maturazione diritto il 15/11/2011 decorrenza 16/11/2012 Dopo il 15/11/2012 potrà cessare dal servizio con decorrenza immediata e può farsi certificare il diritto Potrà cessare anche prima ma la pensione avrà decorrenza dal 16/11/

34 Esempi nuovo regime Iscritto con 59 anni di età e 39 anni e 11 mesi di anzianità il 31/12/2011 Maturazione diritto alla pensione anticipata il 31/07/2014 con anni 42 e mesi 6 di anzianità e con 61 anni e 7 mesi di età con decorrenza 01/08/2014 Con riduzione pari a 0,4167% (1% : 12 x 5) della quota di pensione maturata al 31/12/2011 Requisiti vecchiaia 34

35 Esempi nuovo regime Iscritta con 59 anni di età e 39 anni e 11 mesi di anzianità il 31/12/2011 Maturazione diritto alla pensione anticipata il 30/06/2013 con anni 41 e mesi 5 di anzianità e con 60 anni e 6 mesi di età con decorrenza 01/07/2013 Con riduzione pari a 1,5% (1% : 12 x 18) della quota di pensione maturata al 31/12/2011 Requisiti vecchiaia 35

36 Esempi nuovo regime Iscritto con 64 anni di età e 34 anni e 11 mesi di anzianità al 31/12/2011 Maturazione diritto alla pensione di vecchiaia il 31/03/2014 (anni 66 e mesi 3) decorrenza 01/04/2014 Naturalmente se si tratta di una donna ci sarà salvaguardia Requisiti vecchiaia 36

37 La nuova disciplina dal punto di vista dell ente datore di lavoro La nuova disciplina riguarda i requisiti per l accesso al trattamento; l art. 24 non ha invece modificato il regime dei limiti di età, la cui vigenza, anzi, è stata espressamente confermata (comma 4 dell art. 24)...Il proseguimento dell attività lavorativa è incentivato, fermi restando i limiti ordinamentali dei rispettivi settori di appartenenza. 37

38 La nuova disciplina dal punto di vista dell ente datore di lavoro Rimangono, pertanto, vincolanti per tutti i dipendenti i limiti fissati dalla normativa generale (compimento del 65 anno di età). In base ai principi generali, una volta raggiunto il limite di età ordinamentale l amministrazione prosegue il rapporto di lavoro con il dipendente sino al conseguimento dei requisiti per l accesso alla pensione. (il principio della prosecuzione si desume dall art. 6, comma 2 bis, del d.l. n. 248 del 2007, convertito in l. n. 31 del 2008, a proposito del reintegro sul posto di lavoro a seguito di licenziamento) Se il diritto alla percezione della pensione è stato già acquisito alla data del raggiungimento del limite di anni 65 l amministrazione, se non si è avvalsa della facoltà del trattenimento, dovrà collocarlo a riposo 38

39 La nuova disciplina dal punto di vista del datore dell ente datore di lavoro In quest ottica, il comma 7 dell art. 24, nel quale si prevede che si prescinde dal requisito di importo minimo della pensione nel caso in cui il dipendente abbia un età anagrafica di 70 anni, rappresenta una norma eccezionale, finalizzata a consentire la maturazione del diritto a pensione anche in favore di quei lavoratori che altrimenti - in caso di vigenza del limite di importo minimo non sarebbero in grado di fruire del trattamento neppure alla prescritta età anagrafica. Inoltre, in linea con i principi enunciati dalla Corte costituzionale, rimane salvo anche dopo la recente riforma che, in caso di domanda, l'amministrazione è tenuta a disporre il trattenimento in servizio per quei dipendenti che non hanno ancora raggiunto il requisito di contribuzione minimo per la maturazione del diritto a pensione (Corte costituzionale, n. 282 del 1991) 39

40 La nuova disciplina dal punto di vista del datore dell ente datore di lavoro Esempi di situazioni di immediata applicazione Iscritto con 65 anni di età il 15/03/2012 e 37 anni di anzianità Se il dipendente ha chiesto e ottenuto il trattenimento in servizio oltre il 65 anno di età rimarrà in servizio fino al termine del trattenimento Se il dipendente non ha chiesto o, anche se richiesto, non ha ottenuto il trattenimento in servizio oltre il 65 anno di età, sarà collocato a riposo per raggiunti limiti di età il 31/03/2012 con decorrenza immediata della pensione in quanto già acquisita ad altro titolo. 40

41 La nuova disciplina dal punto di vista del datore dell ente datore di lavoro Art.24, comma 4 decreto legge n. 201/2011..Il proseguimento dell attività lavorativa è incentivato, fermi restando i limiti ordinamentali dei rispettivi settori di appartenenza, dall operare dei coefficienti di trasformazione calcolati fino all età di settant anni, Nel settore del lavoro pubblico, pertanto, non opera il principio di incentivazione alla permanenza in servizio sino a 70 anni. I nuovi criteri di calcolo basati sulla modifica del coefficiente troveranno applicazione durante il periodo di prosecuzione del servizio: 1) per quei dipendenti i cui ordinamenti già stabiliscono tale età anagrafica quale limite di permanenza; 2) per quei dipendenti che ottengono il trattenimento in servizio per un biennio. 41

42 La nuova disciplina dal punto di vista del datore dell ente datore di lavoro Art.24, comma 20 decreto legge n. 201/2011 Resta fermo che l'attuazione delle disposizioni di cui all'articolo 72 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito con modificazioni con legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni e integrazioni, con riferimento ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento a decorrere dal 1 gennaio 2012, tiene conto della rideterminazione dei requisiti di accesso al pensionamento come disciplinata dal presente articolo.. Da tale disposizione discendono due effetti: 42

43 La nuova disciplina dal punto di vista del datore dell ente datore di lavoro Il trattenimento in servizio, la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro e l esonero. anche a seguito dell entrata in vigore della riforma sono applicabili gli istituti previsti nel citato art. 72 del d.l. n. 112 del 2008 e, cioè, il trattenimento in servizio oltre i limiti di età, la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro i presupposti per l applicazione degli istituti nei confronti di coloro che maturano i requisiti a decorrere dal 1 gennaio 2012 devono essere rimodulati in base ai nuovi requisiti di accesso al pensionamento l istituto dell esonero, tranne che per i casi che vedremo di seguito, dal 4/12/2011 data di entrata in vigore della legge è abrogato 43

44 La nuova disciplina dal punto di vista del datore dell ente datore di lavoro la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro. le amministrazioni potranno procedere alla risoluzione unilaterale del rapporto al compimento dell anzianità prevista per i pensionamenti anticipati nei confronti dei lavoratori che sono in possesso di almeno 62 anni Anno Anzianità contributiva Uomini Donne anni e 1 mese 41 anni e 1 mese anni e 5* mesi 41 anni e 5* mesi anni e 6* mesi 41 anni e 6* mesi 44

45 La nuova disciplina dal punto di vista del datore dell ente datore di lavoro la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro. Con l applicazione del sistema contributivo per le anzianità maturate successivamente al 1 gennaio 2012, non è più attuale il concetto di anzianità massima contributiva ed è quindi mutato il presupposto per l esercizio del potere unilaterale di risoluzione, che, in virtù del comma 20, per i dipendenti che maturano i requisiti a decorrere dal 1 gennaio 2012 è attualizzato agli anni di anzianità contributiva necessari per la maturazione del diritto alla pensione anticipata. Il presupposto per l applicazione dell istituto della risoluzione nei confronti di coloro che hanno maturato i requisiti di età o di anzianità contributiva entro l anno 2011 per effetto della norma rimane fissato secondo il regime previgente al compimento dei 40 anni di anzianità contributiva. 45

46 La nuova disciplina dal punto di vista del datore dell ente datore di lavoro la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro. esempio Al dipendente con 63 anni di età e 39 anni e 6 di anzianità il 31/12/2011 potrà avere l applicazione l istituto della risoluzione unilaterale a decorrere dal 01/07/2012? 46

47 La nuova disciplina dal punto di vista del datore dell ente datore di lavoro la risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro. Si rammenta quanto previsto dall art. 16, comma 11, del d.l. n. 98 del 2011, convertito in l. n. 111 del 2011, secondo cui: In tema di risoluzione del rapporto di lavoro l'esercizio della facoltà riconosciuta alle pubbliche amministrazioni prevista dal comma 11 dell'articolo 72 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e successive modificazioni, non necessita di ulteriore motivazione, qualora l'amministrazione interessata abbia preventivamente determinato in via generale appositi criteri di applicativi con atto generale di organizzazione interna, sottoposto al visto dei competenti organi di controllo.. 47

48 NORMATIVA DI SALVAGUARDIA Art.24, commi 3 e 14 decreto legge n. 201/2011 Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del D.L. n. 201/2011 continuano a trovare applicazione: lavoratrici che accedono al pensionamento in virtù di quanto disposto dall articolo 1, comma 9 della legge n. 243/2004 (donne con 57 anni età e 35 di contribuzione che optano per il sistema di calcolo contributivo - disposizione prevista, in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015) ancorché maturino i requisiti per il pensionamento dal 1 gennaio 2012; La disposizione ha vigenza fino al 31/12/2015 e pertanto potrà essere utilizzata per le iscritte che maturano i requisiti (57* e 35) entro il 30/12/2014 Se, infatti, i requisiti (57* e 35) fossero raggiunti il 31/12/2014 la decorrenza della pensione 01/01/2016 sarebbe fuori il limite di vigenza della norma Per il personale del comparto scuola ed AFAM la pensione decorrerà dal 1 settembre o 1 novembre dell anno successivo a quello di maturazione dei requisiti anche se questo avviene entro il 31/12/ * Dal 01/01/ anni e 3 mesi

49 NORMATIVA DI SALVAGUARDIA Art.24, commi 3 e 14 decreto legge n. 201/2011 Le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del D.L. n. 201/2011 continuano a trovare applicazione nel limite massimo numerico stabilito con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze: lavoratori collocati in mobilità e mobilità lunga.. lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 sono titolari di prestazione straordinaria a carico dei fondi di solidarietà.. lavoratori che, antecedentemente alla data del 4 dicembre 2011, siano stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione. lavoratori che alla data del 4 dicembre 2011 hanno in corso l istituto dell esonero (censimento) l istituto dell esonero si considera, comunque, in corso qualora il provvedimento di concessione sia stato emanato prima del 4 dicembre 2011; dalla data di entrata in vigore della presente legge è abrogato l istituto dell esonero, tranne che per i casi sopra specificati. 49

50 lavoratori addetti ad attività usuranti D Lgs 21 aprile 2011, n. 67 disciplina l accesso anticipato al pensionamento per gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti con requisiti agevolati rispetto alla generalità dei lavoratori. Circolare del Ministero del Lavoro n. 22 del 10/08/2011 Nota operativa n. 29 del 12 agosto 2011 Nota operativa n. 43 del 28 dicembre

51 lavoratori addetti ad attività usuranti destinatari Art 1 comma 1 lettera a D Lgs 21 aprile 2011, n. 67 lavoratori di cui all art. 2 del D.M. sociale 19 maggio

52 lavoratori notturni lavoratori addetti ad attività usuranti destinatari Art 1 comma 1 lettera b D Lgs 21 aprile 2011, n che prestano la loro attività nel periodo notturno per almeno 6 ore consecutive comprendenti l intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino, per un numero di giorni lavorativi all anno non inferiore a 78 per coloro che maturano i requisiti per l accesso anticipato nel periodo compreso tra il 1 luglio 2008 e il 30 giugno 2009 e non inferiore a 64 per coloro che maturano i requisiti per l accesso anticipato dal 1 luglio 2009; 2. lavoratori che prestano la loro attività lavorativa per almeno tre ore nell intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all intero anno lavorativo; 52 52

53 lavoratori addetti ad attività usuranti destinatari Art 1 comma 1 lettera c D Lgs 21 aprile 2011, n. 67 lavoratori alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l assicurazione contro gli infortuni sul lavoro 53 53

54 lavoratori addetti ad attività usuranti destinatari Art 1 comma 1 lettera d D Lgs 21 aprile 2011, n. 67 conducenti di veicoli di capienza non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo. Il Ministero del Lavoro ha chiarito che il limite minimo di capienza del veicolo (9 posti) possa intendersi comprensivo del posto riservato al conducente

55 lavoratori addetti ad attività usuranti iscritti all inpdap Lavoratori notturni il cui orario di lavoro sia inserito nel quadro di lavoro a turni e che presta attività lavorativa nel periodo notturno per almeno 7 ore consecutive comprendenti l intervallo tra la mezzanotte e le 5 del mattino (personale medico, infermieristico e paramedico); conducenti di veicoli di capienza non inferiore a 9 posti, adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo (dipendenti comunali conducenti di scuola bus) Lavoratori che prestano la loro attività lavorativa per almeno tre ore nell intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino per periodi di lavoro di durata pari all intero anno lavorativo; 55 55

56 lavoratori addetti ad attività usuranti condizioni Art 1 commi 2 e 3 D Lgs 21 aprile 2011, n. 67 Il diritto al trattamento pensionistico anticipato e riconosciuto a domanda qualora tali lavoratori abbiano svolto le attività lavorative usuranti, per un periodo di tempo pari: a) ad almeno sette anni, compreso l'anno di maturazione dei requisiti, negli ultimi dieci di attività lavorativa, per le pensioni aventi decorrenza entro il 31 dicembre 2017; b) ad almeno la metà della vita lavorativa complessiva, per le pensioni aventi decorrenza dal 1 gennaio

57 lavoratori addetti ad attività usuranti Requisiti ridotti fase transitoria fino al 31/12/2012 Art 1 comma 5 D Lgs 21 aprile 2011, n. 67 come modificato dall art 24 comma 17 decreto legge n. 201/2011 per il periodo conseguono il diritto al trattamento pensionistico in presenza dei seguenti requisiti: a) dal 1 luglio 2008 al 30 giugno 2009, un'età anagrafica ridotta di un anno; b) dal 1 luglio 2009 e il 31 dicembre 2009, un'età anagrafica ridotta di due anni ed una somma di età anagrafica e anzianità contributiva inferiore di due unità; c) per l'anno 2010, un'età anagrafica ridotta di due anni ed una somma di età anagrafica e anzianità contributiva ridotta di una unità; d) per l anno 2011, un'età anagrafica inferiore ridotta di tre anni ed una somma di età anagrafica e anzianità contributiva ridotta di due unità 57 57

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