Acli, 70 anni di impegno politico, sociale e civile a cura del presidente provinciale Stefano Mannelli

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1 Impegno Aclista - n. 1, aprile 2015 Quadrimestrale delle Acli aretine IMPEGNO ACLISTA Acli, 70 anni di impegno politico, sociale e civile a cura del presidente provinciale Stefano Mannelli Non potevamo trovare un occasione migliore per riprendere la pubblicazione di Impegno Aclista. Quest anno celebriamo infatti i nostri 70 anni di storia e di costante impegno politico, sociale e civile al fianco dei cittadini, dei lavoratori, dei più deboli e dei più poveri. Questi 70 anni sono stati caratterizzati da battaglie civili e sociali, oltre che da grandi campagne di lotta politica sui temi del lavoro, dell affermazione dei diritti umani, della salvaguardia dei principi costituzionali e dei beni comuni. A queste battaglie, gli uomini e le donne della nostra organizzazione hanno donato l intera loro esistenza e a volte anche la loro vita. Viviamo in un momento storico caratterizzato da congiunture economiche sfavorevoli, da gravi problematiche legate al mondo del lavoro, da cambiamenti strutturali e politici investiti da derive ideologiche e valoriali, da nuove ed emergenti forme di povertà ed indigenza, dal radicamento di nuove forme di odio e di violenza perpetrate da frange estremiste ed integraliste che minano ogni forma di dialogo tra i popoli. In questo momento, nonostante siano ricorrenti i proclami di ripresa e di innovazioni legislative, la sensazione che percepiamo a livello di Paese e a livello di comunità locali è il rischio di una grave crisi sociale e civile. Si avverte un grande vuoto di educazione alla partecipazione consapevole. Ad essere messo in discussione non è il valore della democrazia, ma le forme della partecipazione alla vita democratica stessa. Veniamo da anni, infatti, nei quali le classi dirigenti del Paese hanno evidenziato la loro progressiva distanza dai reali bisogni della collettività, generando una costante e diffusa diminuzione della fiducia da parte dei cittadini rispetto alla stessa élite politica. continua a pagina 2 LE ACLI IN PROVINCIA DI AREZZO SEDE PROVINCIALE AREZZO via Guido Monaco / / SEDE MERIDIANA via Pizzuto / SEDE ZONALE VALDARNO via Roma 1, San Giovanni Valdarno 055/ SEDE ZONALE CASENTINO via Nazario Sauro 26, Ponte a Poppi 0575/ SEDE ZONALE VALTIBERINA via XX Settembre 127, Sansepolcro 0575/ SOMMARIO Impegno Aclista, n. 01/ anni di impegno politico, sociale e civile 2. Raddoppia il servizio civile delle Acli di Arezzo 3. Nuove regole per la dichiarazione dei redditi - La pensione anticipata con l Opzione Donna 4. Pasqua, una sfida alle nostre paure 5. La Fap Acli impegnata contro la povertà 6. La riforma dei Patronati - La ginnastica dolce per anziani e pensionati 7. Alle Acli uno sportello contro le dipendenze - Un rinnovato impegno dei cattolici in politica 8. Un accordo Aci-Acli - Una voce per i circoli - Il Cta dal Santo Padre Direttore responsabile: Marco Cavini, Uffici Stampa Egv 333/ , Direzione e amministrazione: sede provinciale di Arezzo Reg. Trib. Arezzo n.14 del 14/11/1974 Poste Italiane Spa - Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004, n.46), art.1, comma 2, DCB/135/2004

2 2 Impegno Aclista - n. 1, aprile 2015 continua da pagina 1 Per questo è giunto il momento anche per la nostra associazione, dopo 70 anni di storia, di contestualizzare il cammino nell attuale fase storica e di riproporre con forza il ruolo di promozione di comunità attiva e solidale come miglior antidoto per evitare quell eclissi di cittadinanza e di partecipazione insita dentro la crisi della stessa politica. Possiamo fornire un contributo prezioso e determinante per la rigenerazione del nostro Paese anche dalla nostra capacità e dal nostro rinnovato impegno nel tornare ad interpretare il ruolo di associazione fedele agli insegnamenti cristiani della dottrina sociale della Chiesa. Dal nostro impegno proteso a difendere il diritto al lavoro ed alle tutele dei lavoratori. Dalla nostra missione laica nel continuare quel percorso per il consolidamento e la preservazione della democrazia. Con questo auspicio ed interpretando i sentimenti di tutto il movimento (dirigenti, operatori, volontari e Aclisti che animano e tengono in vita i circoli nei territori), mi associo a tutti nell augurio di Buona Pasqua rinnovando, oggi come allora, il nostro impegno in quel grande compito che ancora ci attende. Raddoppia il servizio civile delle Acli di Arezzo Quattro progetti per entrare nel mondo del lavoro: c è tempo fino al 16 aprile Raddoppia il servizio civile delle Acli provinciali di Arezzo. Sono usciti i bandi che permetteranno a quattro giovani dai 18 ai 28 anni di entrare nel mondo del lavoro attraverso un esperienza formativa e di arricchimento vissuta all interno delle Acli: ci sarà tempo fino al 16 aprile, alle ore 14.00, per la presentazione delle domande dei candidati. Se fino allo scorso anno erano due i posti disponibili, per il servizio civile 2015 sono stati individuati ben quattro progetti che avranno la durata di un anno: Tieni il tempo fa riferimento al welfare e alle politiche per gli anziani, Tutti in viaggio è legato alla recente riapertura del Centro Turistico Acli, Ultime notizie dalla famiglia permetterà di lavorare con il Punto Famiglia e Mille e uno ce la fa è volto al rilancio sportivo dell Us Acli. Questi ambiti sono dunque strettamente connessi alle attività portate avanti dalle Acli di Arezzo e permetteranno di assecondare le passioni e le prospettive lavorative di tanti giovani, offrendo loro la possibilità di operare nei servizi per la famiglia e per l anziano, nel turismo e nello sport. L occasione è dunque di diventare protagonista di una realtà forte e radicata sul territorio, godendo di un importante opportunità di lavoro, di reddito e, soprattutto, di crescita personale. «L impegno delle Acli su questo versante - spiega il presidente provinciale Stefano Mannelli, - conferma la grande attenzione della nostra associazione nel rendersi partecipe dell avviamento dei giovani verso il mondo del lavoro attraverso lo strumento del servizio civile. Spendere un anno della propria vita per lavorare e dedicare le proprie conoscenze e competenze all interno delle Acli costituisce una preziosa esperienza formativa capace di arricchire i giovani e di aprirgli futuri orizzonti professionali». Ogni interessato è invitato a presentarsi agli uffici provinciali delle Acli in via Guido Monaco 48 per ottenere ulteriori informazioni sui quattro progetti e per vivere un momento di preparazione in vista del successivo colloquio. Conoscere l universo e le finalità delle Acli rappresenta infatti un passo fondamentale per avviare il proprio percorso nel servizio civile. «Offriamo una finestra sul mondo del lavoro - spiega Martina Ferrini, responsabile del servizio civile delle Acli. - Le Acli hanno deciso di investire su questo percorso considerato che, come avvenuto in passato, alcuni ragazzi inseriti nei vari progetti hanno poi trovato continuità di occupazione nell associazionismo anche dopo aver terminato il loro servizio annuale». DOVE TROVARE I BANDI In totale sono 597 i volontari assegnati alle Acli di cui 554 in Italia e 43 all estero che prenderanno servizio nelle sedi dell associazione in tutta Italia e nei vari paesi europei ed extraeuropei. I volontari s impegneranno in venti diversi progetti e lavoreranno sui temi dell assistenza, dell immigrazione, della famiglia, della lotta alla dispersione scolastica, della lotta alla dispersione sportiva, dell educazione ai temi della legalità e dei diritti, del turismo responsabile e della promozione ed animazione culturale. Per ottenere ulteriori informazioni e scoprire tutti i progetti delle Acli, è possibile visitare il sito www. acliserviziocivile.org e scaricare i bandi.

3 Quadrimestrale delle Acli aretine 3 Nuove regole per la dichiarazione dei redditi Il Caf delle Acli è già al lavoro per supportare i cittadini nelle pratiche del 730 Nel 2015 è entrata in vigore la riforma delle dichiarazioni dei redditi: il modello 730 verrà inviato in via telematica ai contribuenti, che lo potranno scaricare da internet utilizzando delle password di accesso. Questo non significa che la dichiarazione dei redditi sia automatica, perché il 730 richiederà comunque una verifica, eventualmente delle modifiche e, IL CAF ACLI TI DÀ UNA MANO! Come? Integrando il precompilato insieme a te e inserendo tutte le spese utili per ottenere i principali sgravi fiscali. Il modello 730 precompilato, infatti, contiene già alcuni dati forniti all Agenzia delle Entrate, ma manca di altri. Per una compilazione personalizzata del modello 730, prenota un appuntamento con Caf Acli telefonando alla sede a te più vicina. È sufficiente portare una delega scritta e i documenti per la dichiarazione, come gli scorsi anni. I VANTAGGI DI FARLO IN DUE - Responsabilità a Caf Acli - Non devi chiedere il Pin - Modello 730 personalizzato più conveniente infine, una conferma. Per questo gli uffici del Caf Acli sono già a disposizione di tutti coloro che hanno bisogno di assistenza e chiarimenti. «Le novità introdotte dalla riforma - spiega Leonardo Nepi, presidente del Caf di Arezzo, - consentono al contribuente di presentare da solo la dichiarazione dei redditi. Il consiglio che diamo è però quello di farsi assistere da professionisti qualificati, per evitare errori ed ottenere gli sgravi fiscali previsti dalla legge. Il rapporto tra fisco e contribuente è regolato da molte leggi e l aiuto dei professionisti può essere importante per la tutela dei propri diritti e per la corretta definizione degli importi da versare». Sulla stessa lunghezza d onda si colloca anche Pina Varatta, direttrice del Caf Acli di Arezzo. «L assistenza fiscale di un Caf è importante - aggiunge, - per verificare se i dati in possesso dell Agenzia delle Entrate siano corretti e completi. Bisogna anche tener presente che, rivolgendosi ad un Caf, la responsabilità di eventuali errori sarà assunta dal Caf stesso e il contribuente non dovrà temere alcuna contestazione futura». L invito del Caf Acli di Arezzo è dunque a prendere un appuntamento ai seguenti recapiti: - Arezzo, via Guido Monaco 48, tel. 0575/ Arezzo, via Pizzuto 34, zona Meridiana, tel. 0575/ San Giovanni Valdarno, via Roma 1, tel. 055/ Sansepolcro, via XX Settembre 127, tel. 0575/ Ponte a Poppi, via Garibaldi 35, tel. 0575/ La pensione anticipata con l Opzione Donna Il Patronato Acli rende nota questa particolare forma di pensionamento riservata alle donne La pensione può arrivare in anticipo in virtù della cosiddetta Opzione Donna. A rendere nota questa possibilità è il Patronato Acli che è impegnato in un intensa campagna informativa relativa ad una particolare forma di pensionamento riservata alle donne ed esercitabile fino alla scadenza del 31 dicembre In sintesi, le donne impegnate in attività lavorative, sia nel settore privato che nel settore pubblico, potranno ricevere la pensione al raggiungimento dei 57 anni di età (o dei 58 anni in caso di lavoratrici autonome) e con almeno 35 anni di contributi alle spalle, ricevendo così con un assegno calcolato interamente con il metodo contributivo. I requisiti richiesti dall Opzione Donna consentono dunque a chi è in possesso di entrambi i requisiti anagrafici e contributivi di interrompere anticipatamente l attività lavorativa, con una formula che si presenta molto vantaggiosa rispetto ai termini prescritti dalla riforma Fornero che hanno innalzato di molti anni l età per l accesso alla pensione.

4 4 Impegno Aclista - n. 1, aprile 2015 Pasqua, una sfida alle nostre paure Le riflessioni a cura dell assistente spirituale Don Aldo Celli Una pietra tombale rotolata via. Un sepolcro vuoto. Gesù è risorto! La vita, l amore hanno vinto! È una vera sfida, che ci appartiene come credenti, quella di credere che nella morte possa accadere la vita, nella fine l inizio. E, di conseguenza, che nel buio dei drammi e fallimenti personali, familiari, nel buio di troppe situazioni umane insensate e tragiche, possa accadere la luce. È una sfida credere che l amore paga, che c è sempre un oltre, perfino oltre la morte! In particolare, proprio perché l attuale orizzonte, poco promettente, ci rende incerti, insicuri, a volte tristi e demotivati, è una sfida grande credere che nelle nostre ansiose paure possa accadere la speranza. Quali le nostre paure? La paura è un macigno, come quello che ostruiva la tomba di Gesù. È un macigno di morte. La paura, infatti, è una dimensione dello spirito che provoca disaffezione, sfiducia, paralisi. E di fronte alle nuove emergenze, quali le migrazioni ed a sommovimenti con caratteri anche religiosi, se ci lasciamo ferire dalla paura si affievolisce, fino a perdersi, il senso di umanità verso l altro, il senso della solidarietà; cresce il sospetto, la diffidenza, il rifiuto dell altro che non è dei nostri. C è chi teorizza il declinismo, cioè vede la nostra contemporaneità destinata solo a peggiorare nel futuro. Credere nella Risurrezione, fare Pasqua, è rispondere alla paura con un sussulto di speranza e di fiducia. E così diventare appassionati partecipi della umana vicenda; e seminare la speranza nelle ore opache e faticose della storia, nelle ore a volte stanche e deludenti della nostra esistenza, delle nostre relazioni, appunto contrastando la sfiducia crescente, la paralisi della immaginazione, della creatività, della dedizione, della compassione. Ma è possibile? È possibile, non perché abbiamo poteri particolari, ma perché ci lasciamo investire dall energia divina che scaturisce dal Signore che ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita e continua oggi a vincere la morte e a far risplendere la vita. E ci invita a lasciarci coinvolgere nel mistero della sua Pasqua di Risurrezione, per renderci liberi dalle nostre paure! Ci dà un appuntamento settimanale. La celebrazione domenicale è la Pasqua di ogni settimana. È l incontro con il Risorto che ci comunica la sua stessa passione per la vita, la voglia di rinnovare l impegno nell ordinarietà dei giorni, rimotiva la disponibilità a spenderci con generosità rinnovata per il prossimo, per il Regno di Dio, con speranza, senza paura di rimetterci o di perderci. Lui e la sua Pasqua di risurrezione ci assicurano che chi perde la vita la ritrova : la ritrova risorta.

5 Quadrimestrale delle Acli aretine 5 La Fap Acli impegnata contro la povertà Due proposte concrete: il reddito di autonomia e la tutela dell articolo 38 In Toscana ci sono circa famiglie povere. Un numero enorme che, per fare un paragone, corrisponde all intera provincia di Arezzo. Le associazioni no-profit conoscono da vicino il problema e hanno attestato come si tratti di vere povertà, con persone che faticano a pagare gli studi ai figli o a nutrirsi adeguatamente. Per affrontare questa triste situazione la Federazione Anziani e Pensionati delle Acli, attraverso il proprio segretario regionale Paolo Formelli, si è rivolta alla Regione Toscana avanzando due proposte concrete: la prima riguarda il reddito di autonomia, mentre la seconda l articolo 38 della Costituzione. Il rischio di povertà è infatti sempre più alto per una fascia consistente della popolazione a causa della precarietà occupazionale, abitativa e di vita: le più autorevoli fonti statistiche concordano che in Italia il vero problema è rappresentato dalla mancata crescita della famiglia che, con l avanzare della crisi, penalizza i redditi da lavoro dipendente e da pensione, e di conseguenza le giovani generazioni. Occorrono dunque misure di welfare universalistico e, in questo senso, il reddito di autonomia potrebbe rappresentare una soluzione, con un assegno da garantire ai nuclei familiari sotto la soglia di povertà assoluta. L aspetto economico rappresenta solo una parte del progetto perché, per evitare mere forme di assistenzialismo, il contributo andrebbe subordinato ad azioni volte ad eliminare le cause sociali e lavorative del disagio. «Siamo convinti che la lotta alla povertà non possa essere svolta dal privato - spiega Formelli, - ma che pubblico e privato debbano camminare insieme accanto ai cittadini in difficoltà. In questa fase dobbiamo porre al centro la famiglia e le persone, dedicandogli nuove risorse. Nel reddito di autonomia potrebbero dunque confluire i fondi spesi sotto svariate voci, creando una solida rete di supporto per gli interventi di accompagnamento al lavoro, alla formazione e all accesso alla casa». La seconda problematica riguarda la tutela costituzionale dell articolo 38, con una proposta già consegnata dalla Fap nazionale a tutti i gruppi politici in Parlamento e alla Presidenza del Consiglio. La richiesta riguarda l integrazione al minimo delle nuove pensioni contributive, garantendo a determinate categorie un importo del trattamento pensionistico a livelli minimali e al di sopra della soglia di povertà. «Con questa iniziativa - aggiunge Formelli, - abbiamo voluto dare ascolto e voce alle situazioni di difficoltà, muovendo proposte globali volte a perseguire i valori della giustizia sociale e del bene comune». Angiolo Chini e Paolo Formelli, segretari provinciale e regionale della Fap Acli La proposta mossa dalla Fap alle istituzioni è dunque quella di analizzare e di approfondire alcuni temi strategici legati alla condizione dell anziano come la non-autosufficienza, la tutela della salute, la tassazione degli enti locali e il sistema previdenziale. L obiettivo è di veder rafforzate le competenze tecniche e amministrative della stessa Fap nella gestione delle responsabilità complesse, accrescendo così la consapevolezza del suo ruolo, rafforzando la funzione di rappresentanza e tutela dei diritti di anziani e pensionati, e maturando attitudini relazionali per lo sviluppo di proposte, progetti e sinergie per il miglioramento della loro vita.

6 6 Impegno Aclista - n. 1, aprile 2015 La riforma dei Patronati Un utile spiegazione per capire la legge 190/2014 Da anni la classe politica italiana discute su come poter rendere più efficace (e sostenibile) l azione dei Patronati nel più generale contesto del riassetto del terzo settore e dei presidi di welfare nazionale e territoriale. La tanto attesa riforma è giunta il 23 dicembre 2014 con la promulgazione della Legge di Stabilità Siamo oggi dunque nella condizione di poter fare una valutazione, sia pur breve, degli elementi innovativi introdotti dalla recente normativa e presagire luci ed ombre del percorso individuato per gli istituti di Patronato dalla legge 190/2014, articoli In questo senso è stata molto utile la relazione che il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha tenuto lo scorso 11 Febbraio al seminario organizzato a Roma dalla direzione generale del Patronato Acli. «I Patronati - ha spiegato il ministro, - sono chiamati a rivedere in modo sostanziale il proprio ruolo nella società: da una parte potranno beneficiare di risorse pubbliche, sia pure ridotte, dall altra saranno coinvolti in processi di collaborazione strutturale con soggetti pubblici e privati al fine di realizzare prassi sinergiche nell interesse dei più svantaggiati, garantendo la tenuta complessiva del welfare anche grazie alla larga diffusione territoriale». A ben vedere la legge 190/2014, salvo poi darne una più compiuta valutazione alla luce dei decreti attuativi procrastinati al 30 giugno 2015, nasce più da esigenze di bilancio che dalla ricerca di una qualsivoglia forma di coinvolgimento degli attori del welfare. A conferma di ciò si ricorda infatti che solo grazie ad un azione congiunta dei Patronati e grazie ad una fruttuosa raccolta di firme è stato scongiurato il peggio, ovvero il taglio del 70% del fondo che garantisce in Italia, fino dal dopoguerra, l attività dei Patronati. La pars construens della legge 190/2014, ovvero la contropartita al taglio del fondo, è tutta nell articolo 310 nel quale si tratteggiano nuove competenze e nuove funzioni che i Patronati potranno assumere in forza di convenzioni con soggetti pubblici e privati. sostegno, informazione, consulenza, supporto, assistenza tecnica in materia di previdenza, diritto del lavoro, sanità, diritto di famiglia, risparmio, sicurezza sul lavoro - e ancora - supporto a servizi anagrafici o certificativi, servizi di welfare territoriale, a sostegno del processo di riorganizzazione della pubblica amministrazione. Siamo ormai prossimi alla tuttologia. Il Patronato Acli non è certamente spaventato dal cambiamento, perché molte volte ormai si è trovato a ripensare il proprio ruolo e a misurarsi con l incertezza. Colpisce tuttavia che, ancora una volta, si pensi ai Patronati come soggetti (non dotati della stessa dignità giuridica degli enti previdenziali, né coinvolti nei processi decisionali), cui delegare in sussidiarietà servizi e funzioni pubbliche, per realizzare l unico obiettivo che, purtroppo, sembra interessare davvero: la contrazione della spesa pubblica per i servizi al cittadino. La ginnastica dolce per anziani e pensionati La Fap-Acli e l Us Acli promuovono un iniziativa per il benessere psicofisico di tutte le età La ginnastica come strumento per mantenere il benessere psicofisico a tutte le età. Le Acli di Arezzo sono le prime a livello nazionale a lanciare sul proprio territorio un progetto volto a promuovere una serie di convenzioni per far praticare attività fisica ad anziani e pensionati. L iniziativa nasce dalla sinergia tra la Fap Acli e la rinata Unione Sportiva Acli, e si sviluppa attraverso corsi di ginnastica dolce, ginnastica posturale e ginnastica medica che permettono di mantenere il corpo in movimento e di raggiungere tanti obiettivi diversificati. La pratica fisico-motoria aiuta infatti l anziano a mantenere uno stato di buona salute, procedendo allo stesso tempo alla prevenzione, al miglioramento e all arresto di patologie cronicodegenerative, alla socializzazione e all integrazione generazionale. La base del progetto è la ginnastica dolce, cioè un attività fisica caratterizzata da bassa intensità, movimenti lenti, graduali e a basso impatto che favorisce la mobilità anche di persone sedentarie, anziane o con problemi ortopedici. Il tutto sarà garantito da alcuni professionisti della salute perché il progetto è realizzato in collaborazione con lo studio di medicina preventiva del lavoro della dottoressa Maria Pia Gavirati e con lo studio di fisioterapia del dottor Jacopo Buracci. La costante presenza dei medici permette di operare anche una riabilitazione ortopedica e neurologica, adattando l attività fisica anche a soggetti affetti da patologie croniche e degenerative con lezioni neuro-motorie funzionali, ad esempio, all emiplegia o al parkinson.

7 Quadrimestrale delle Acli aretine 7 Alle Acli uno sportello contro le dipendenze Attivato presso la sede aretina un punto di ascolto in sinergia con il Gruppo 13 Le Acli di Arezzo aprono un punto di ascolto per combattere il problema delle dipendenze. L iniziativa, senza precedenti sul territorio nazionale, è stata attivata in sinergia con l associazione Gruppo 13, onlus fiorentina che si occupa dei problemi legati alla droga e referente per la Toscana della comunità di San Patrignano. Questa collaborazione si svilupperà attraverso l attivazione di uno sportello presso la sede delle Acli dedicato esclusivamente a coloro che sono affetti da dipendenze e alle loro famiglie, avviando un percorso motivazionale e psicologico di recupero e di reinserimento sociale. Il servizio sarà rivolto ad ogni tipologia di dipendenza (droga, alcool e gioco), con l obiettivo di intercettare tali problematiche e di fornire un supporto per superarle con la prospettiva dell accompagnamento e dell ingresso nella comunità di San Patrignano. «Le Acli di Arezzo - spiega il presidente provinciale Stefano Mannelli, - intendono gettare un ponte per il recupero dalle dipendenze, aprendo in città uno sportello dedicato all intercettazione delle problematiche, all ascolto e all avvio di un eventuale percorso in comunità. Droga, alcool e gioco rappresentano un grande problema sociale con risvolti drammatici sulle singole persone e sulle loro famiglie, dunque abbiamo ritenuto importante attivare questa sinergia e fornire i nostri spazi per concretizzare questo servizio». Lo sportello sarà aperto tutti i giovedì dalle 9.30 alle 12.30, e rivolgerà particolare attenzione alla cura psicologica e motivazionale di tutti coloro che vi si rivolgeranno. La dipendenza, infatti, è spesso accompagnata da sentimenti quali la vergogna e la solitudine, dunque rappresenta un problema da cui è difficile uscire: questo servizio proporrà un punto di ascolto riservato, gratuito e vicino ai cittadini. Per un recupero completo e globale della persona saranno coinvolte anche le famiglie, con un percorso parallelo di sostegno, aiuto e condivisione; in questo senso, un supporto importante al progetto è arrivato dal Punto Famiglia delle Acli e dal suo responsabile Luigi Spallacci che ha predisposto l apertura dello sportello. «Per il Gruppo 13 contro la droga - spiega la presidente Annamaria Carletti, - era importante un punto d ascolto sul territorio aretino. Riceviamo tante richieste dai ragazzi di Arezzo e dalle loro famiglie, dunque siamo felici di questa opportunità che ci è stata fornita dalle Acli perché possiamo essere più vicini ai problemi e ai bisogni della città e della provincia, attivando in loco un percorso di recupero, accompagnamento e inserimento nella comunità di San Patrignano». Per ottenere ulteriori informazioni o per contattare lo sportello è possibile rivolgersi direttamente al Gruppo 13 chiamando il numero 338/ Un rinnovato impegno dei cattolici in politica L onorevole Ernesto Preziosi ha presentato con le Acli di Arezzo il libro Una sola è la città I cristiani devono tornare ad impegnarsi in politica. L appello è stato lanciato dalle Acli di Arezzo che sabato 14 marzo hanno ospitato l onorevole Ernesto Preziosi, parlamentare del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, in occasione di un incontro tutto dedicato alla riscoperta dei valori cattolici e del loro contributo alla crescita del Paese. Il pretesto per affrontare il tema è stata la presentazione del libro Una sola è la città dello stesso Preziosi, un testo ricco di riflessioni rivolte a coloro che desiderano contribuire alla politica unendo l impegno sociale e la radice cristiana. L obiettivo dell opera, infatti, è di spiegare come sia possibile costruire e vivere la città dell uomo nel suo duplice aspetto di città terrena e di città celeste. Tali difficili tematiche sono state affrontare con esperienza e competenza da Preziosi, personalità di spicco nel mondo universitario e associativo cristiano con un impegno che l ha visto anche ricoprire il ruolo di vicepresidente nazionale dell Azione Cattolica Italiana. L incontro, moderato dal professor Paolo Nepi e introdotto dal presidente provinciale delle Acli Stefano Mannelli, ha offerto un ampia panoramica sull importanza dei fedeli nel corso della storia, esplicitando poi gli orientamenti culturali legati alla dottrina che hanno caratterizzato tale impegno e indagando su problematiche quali la cittadinanza, l economia, il lavoro, l integrazione e l Europa. L invito finale è chiaro: in un momento tanto delicato per le sorti della città di Arezzo e dell Italia, i cattolici devono tornare a giocare un ruolo decisivo con proposte e soluzioni concrete in grado di aprire nuove prospettive di cambiamento. «I valori e l orientamento dell essere cattolici - ha ribadito in apertura dell incontro il presidente Mannelli, - possono contribuire, oggi come in passato, al dibattito politico. La presenza di Preziosi ci ha permesso di capire l importanza di rinnovare l impegno sociale dei fedeli per contribuire alla rinascita del Paese».

8 8 Impegno Aclista - n. 1, aprile 2015 Un accordo Aci-Acli Aperto un nuovo sportello del Caf Per i circoli di tutta la provincia, il calendario dei prossimi tre mesi è davvero fitto di eventi. Le Acli, tramite il loro massimo organo nazionale, hanno infatti rimesso in discussione l attuale statuto, cercando nuove idee e spunti per renderlo più moderno, al passo con i tempi e con le esigenze sorte nel corso degli anni. Questo percorso partirà dalle fondamenta dell associazione ovvero da tutti i circoli che per primi vivono sulla propria pelle il disagio sociale che negli ultimi tempi è diventato davvero preoccupante. In seno a questo processo, le Acli provinciali hanno organizzato un incontro con i rappresentati dei circoli che si svolgerà ad Arezzo entro la fine del mese di aprile per redigere un documento che verrà poi presentato, assieme a quelli delle altre provincie, durante l Assemblea straordinaria dell associazione, delle associazioni specifiche e professionali e dei servizi. Il documento sarà espressione di come la base associativa intenderà rigenerare i valori delle Acli anche in funzione dei nuovi modi di comunicare, rivolgendo lo sguardo verso le nuove generazioni, purtroppo ancora distanti dalla realtà dei circoli. L impegno verso il coinvolgimento delle nuove generazioni è anche testimoniato dalle convenzioni nazionali che sono state stipulate negli ultimi mesi. Da segnalare quella siglata con l Aci - Automobile Club Italia grazie a cui si possono ottenere 20 euro di sconto sia sulla formula annuale Aci Sistema, sia su quella Aci Gold. Le Acli di Arezzo e la delegazione Aci di Arezzo hanno dunque provveduto ad implementare questa convenzione aggiungendo all offerta una serie di servizi, tra cui l apertura temporanea presso la sede Aci di via Signorelli di uno sportello del Caf, dove poter effettuare la dichiarazione dei redditi durante la campagna fiscale. Una voce per i circoli Si parte con il circolo Acli di San Zeno Impegno Aclista si propone di dare spazio al territorio. Questa pagina potrà infatti dar voce a tutte quelle iniziative organizzate dai circoli e che, purtroppo, rimangono spesso circoscritte. Sarà possibile inviare informazioni utili, fotografie e manifesti dei vari eventi, come ha fatto il circolo Acli di San Zeno per la celebre Passione di Cristo sulla collina. Per coloro che volessero partecipare, l appuntamento è per venerdì 3 aprile, alle ore 21.00, presso la piazza della Chiesa in località San Zeno ad Arezzo. Il Cta dal Santo Padre Il 23 maggio 2015 un viaggio a Roma Ci sarà anche Arezzo nell incontro delle Acli con Papa Francesco. Sabato 23 maggio 2015, il Santo Padre riceverà nell Aula Paolo VI l universo delle Acli in occasione del 70 anniversario dell associazione. Da Arezzo partiranno circa cento persone per un viaggio organizzato dal rinato Centro Turistico Acli. Il Cta, guidato da Eduardo Costantino, ha infatti da poco riattivato la propria attività anche all interno delle Acli aretine, con l obiettivo di promuovere il turismo responsabile e sostenibile in ogni luogo d Italia. Il tutto attraverso occasioni di viaggio nel pieno rispetto dell ambiente e delle culture, e con soluzioni anche per chi è in difficoltà economiche. LA MISSION DEL NUOVO CTA - contribuire a trasformare il turista in viaggiatore consapevole e responsabile verso il territorio che visita e verso la sua realtà sociale; - gestire il turismo sociale con una nuova qualità, rivolgendo attenzione ai soggetti deboli quali anziani, disabili, famiglie con bambini e stranieri; - essere associazione di promozione sociale competente, diffusa sul territorio, al servizio dei soci e in rapporto con le istituzioni.

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