Studio WCM Performance Excellence 2014 Management Summary

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Studio WCM Performance Excellence 2014 Management Summary"

Transcript

1 Studio WCM Performance Excellence 2014 Management Summary

2 Introduzione Centro di ricerca presso l Università di San Gallo Definizione di capitale circolante (working capital) Supply Chain Finance-Lab della Posta Lo studio Performance Excellence sul tema della gestione del capitale circolante (WCM) è stato elaborato dal Supply Chain Finance-Lab dell Università di San Gallo. Il Supply Chain Finance-Lab è un centro di ricerca della Posta istituito nell autunno del 2013 presso la cattedra di gestione logistica dell Università di San Gallo. Presso tale laboratorio si conducono ricerche applicative incentrate sull interfaccia tra il supply chain management, la logistica e la gestione finanziaria, con l obiettivo di sviluppare nuovi concetti e metodi innovativi nella gestione del capitale circolante. Il presente studio è il primo di una serie di studi effettuati con cadenza annuale e aventi come obiettivo la registrazione sistematica della gestione del capitale circolante in Svizzera. La gestione del capitale circolante come strumento di ricerca Il capitale circolante è dato dalla differenza tra l attivo circolante e i debiti a breve termine, perciò si parla anche di capitale circolante netto (net working capital) o di attivo circolante netto. Nel presente studio questi termini vengono utilizzati come sinonimi. Comprensione e obiettivi del WCM La gestione del capitale circolante (working capital management WCM) si pone principalmente due obiettivi: in primo luogo il controllo dell attivo circolante netto per migliorare il cash flow e in secondo luogo il consolidamento della capacità di autofinanziamento dell azienda, permettendo così di ridurre la dipendenza da finanziamenti esterni e i rischi di liquidità. Un controllo globale, inoltre, ha come conseguenza processi più efficienti nel WCM. Ambiti d intervento del WCM Il ciclo cash-to-cash è l indice più importante nel WCM: misura la durata dell immobilizzazione del capitale ed è composto da durata dei crediti e portata delle scorte, al netto della durata dei creditori. Dal ciclo cash-to-cash derivano i quattro settori d intervento del WCM: ciclo order-to-cash: gestione debitori ciclo forecast-to-fulfil: gestione delle scorte e dei trasporti ciclo purchase-to-pay: gestione creditori ciclo credit-to-interest: gestione della liquidità 2

3 Obiettivo dello studio Contenuti dello studio Articolazione dello studio e finalità Obiettivo dello studio condotto nel primo semestre 2014 è l individuazione di benchmark specifici per ogni settore, ma anche di benchmark universali per il WCM. Oltre al rilevamento dello status quo, lo studio si propone di comprendere il significato di Excellence nel WCM e definire possibili fattori d influsso quali ad es. settore e dimensioni dell azienda. Inoltre sono state verificate le strategie messe in atto nella gestione del capitale circolante dalle aziende che adottano principi di good practice. Questo studio intende così fornire utili indicazioni di ottimizzazione alle aziende che vogliono gestire il loro capitale circolante in modo efficiente. In questo studio vengono esaminati sei settori di performance (figura 1), per poi passare a un analisi quantitativa basata sugli indici. Tale analisi viene condotta partendo dalla prospettiva dell azienda (ad es. strategia e organizzazione), ed è seguita da un esame dettagliato dei quattro settori d intervento nel WCM. Strategia e organizzazione del WCM Gestione della liquidità Ciclo credit-to-interest Gestione creditori Ciclo purchase-to-pay Attivo circolante netto Ciclo cash-to-cash Gestione debitori Ciclo order-to-cash Gestione scorte e trasporti Ciclo forecast-to-fulfil Indici WCM Figura 1: Settori di performance del WCM 3

4 Gruppi target dello studio Il presente studio si rivolge principalmente a imprese industriali e commerciali, fornitori di servizi ed enti pubblici. Per un attenta analisi delle differenze tra i vari settori è stato realizzato un questionario esaustivo e specifico per ognuno di essi, ed è stato valutato ogni settore d intervento in base a una ponderazione diversa per ciascuno. Al sondaggio hanno preso parte in totale 62 aziende, esponenti dei tre gruppi target (figura 2). Gruppi principali Volume d affari (totale) 16% 16% 5% 19% 41% 65% 38% Fino a CHF 10 milioni Tra CHF 10 e 100 milioni Tra CHF 100 e 1000 milioni Oltre CHF 1000 milioni Industria e commercio (ad es. commercio, meccanica, beni di consumo e settore alimentare) Enti pubblici (ad es. ospedali e distributori di energia) Fornitori di servizi (ad es. commercio, trasporti, assicurazioni, media) Figura 2: Panoramica dei partecipanti allo studio Analisi e interpretazione dei risultati dello studio L analisi e l interpretazione della ricerca empirica ha permesso in primo luogo di stilare un quadro generale del mercato svizzero, e tale risultato complessivo confluirà nello studio WCM Performance Excellence. In un secondo momento i dati raccolti, resi anonimi, verranno utilizzati per allestire una banca dati di benchmarking. In questo modo sarà possibile confrontare le prestazioni delle singole imprese. La figura 3 mostra sotto forma di punti (fino a un massimo di 1000) il livello delle prestazioni dei partecipanti e mette in evidenza le aziende che adottano il principio di good practice. 361 Arretrato 549 Standard Top performer Volume d affari (in milioni di CHF) Aziende che adottano principi di good practice Figura 3: Livello delle prestazioni dei partecipanti Definizione di aziende good practice Le aziende che si attengono al principio di good practice (cfr. figura 3) si distinguono per la loro elevata indipendenza da fonti di finanziamento esterne, per un esiguo rischio di liquidità e per un elevata professionalità nei processi. Di conseguenza presentano tempi brevi per il ciclo cashto-cash, una situazione eccellente sul fronte delle liquidità e bassi costi. 4

5 Risultati dello studio Costi complessivi del WCM: CHF 530 miliardi Informazioni generali Una prima stima ha calcolato che i costi complessivi delle aziende svizzere in tema di gestione del capitale circolante ammontano a quasi CHF 530 miliardi. Questa cifra comprende, oltre ai costi del capitale per scorte, debitori e creditori, anche i costi dei materiali, dei prodotti, del personale, d esercizio e altri costi collegati all attivo circolante netto (cfr. figura 4). 6% Potenziale outsourcing a fornitori di servizi esterni Costi complessivi del WCM: CHF 530 miliardi Figura 4: Potenziale di outsourcing dei costi complessivi a fornitori di servizi esterni Potenziale di fatturato per fornitori di servizi esterni: CHF 29,5 miliardi Parte di tali costi calcolatori, inoltre, è da riportare alla voce fornitori di servizi esterni. Una scelta comunque vantaggiosa perché in questo modo è possibile concentrarsi sulle proprie competenze di base e sulla professionalizzazione. Tali costi corrispondono così al potenziale di fatturato per fornitori di servizi esterni nella gestione del capitale circolante, il cui valore stimato è di circa CHF 29,5 miliardi in Svizzera. Concentrazione sulle competenze di base grazie a una maggiore quota di outsourcing Il presente studio mostra come la quota sinora destinata all outsourcing nella gestione del capitale circolante sia relativamente esigua: più del 70% delle aziende non ha ancora esternalizzato alcun processo, oppure solo pochi processi WCM. Le aziende che adottano i principi di good practice si distinguono quindi spesso anche per la loro tendenza ad assegnare esternamente processi di supporto, ad esempio preferendo servirsi di fornitori di servizi esterni per la gestione dei crediti. Importanza dei processi clienti nel WCM Di fondamentale importanza per tutti i settori è il ciclo order-to-cash (gestione debitori), anche se tra i vari settori e al loro interno è possibile individuare differenze anche marcate. Meno rilevante, invece, agli occhi delle imprese è il ciclo credit-to-interest, che riguarda la gestione della liquidità, un campo che quindi ha ancora un enorme potenziale per molte aziende. Conflitti di obiettivi tra servizio, costi e immobilizzazione del capitale Nei settori d intervento del WCM le aziende si devono confrontare continuamente con conflitti di obiettivi tra servizio, costi e immobilizzazione di capitale: la riduzione dei termini di pagamento può ad es. portare a conflitti di obiettivi con la soddisfazione dei clienti. Per questo motivo anche per le aziende che aderiscono al principio di good practice è indispensabile la definizione di obiettivi in armonia tra loro. Potenziale non sfruttato attraverso il coinvolgimento di partner esterni Nell ambito del WCM vengono presi in considerazione perlopiù gli indici specifici delle aziende e sono invece trascurate le conseguenze su partner esterni nella supply chain, quali clienti e fornitori. Ad esempio gli obiettivi strategici per oltre l 80% delle aziende non sono definiti né in base ai clienti e ai fornitori principali, né tantomeno in accordo con i più importanti provider di servizi. I partner esterni vengono coinvolti raramente anche nei progetti per l ottimizzazione dei quattro settori d intervento del WCM. Ma proprio un approccio all analisi del capitale circolante che coinvolga la supply chain (ad es. il reverse factoring) potrebbe offrire un notevole potenziale per tutti i settori. Good practice con impiego di soluzioni innovative Le aziende che adottano i principi di good practice non sono eccessivamente ambiziose. I loro obiettivi non differiscono particolarmente da quelli delle altre aziende, tuttavia si distinguono grazie a processi all avanguardia e alla coerenza del controlling. Inoltre non puntano soltanto su metodologie classiche come il Customer Relationship Management, bensì utilizzano in misura sempre maggiore anche soluzioni innovative come ad es. il factoring. 5

6 Un andamento sostanzialmente positivo Indici WCM In via generale le aziende svizzere sono riuscite negli ultimi tre anni a ridurre leggermente la durata dell immobilizzazione del loro capitale. Il tempo medio del ciclo cash-to-cash varia sensibilmente nei vari gruppi professionali (cfr. figura 5): per l industria e il commercio circa 94 giorni per i servizi circa 47 giorni per gli enti pubblici circa 32 giorni Nel caso di tempi negativi del ciclo cash-to-cash, le aziende possono usufruire come credito a tasso zero del capitale disposto dai clienti per i crediti a breve scadenza, a svantaggio però di partner esterni nella supply chain quali ad es. fornitori e clienti. Tempo (giorni) Valore medio Virtual Star Industria e commercio Servizi Enti pubblici Totale Figura 5: Panoramica dei tempi del ciclo cash-to-cash per gruppi professionali Virtual Star: azienda virtuale che per ogni settore di performance ipotizza la media dei risultati dei tre partecipanti migliori. 1 Un andamento differenziato delle prestazioni Circa il 30% delle aziende ha potuto migliorare i propri parametri di Days Sales Outstanding (durata dei crediti), Days Inventory Held (portata delle scorte) e Days Payables Outstanding (durata dei creditori). Quasi il 20% delle aziende interpellate ha tuttavia segnalato un peggioramento di questi indici. A tale riguardo, si deve tenere in conto come una durata sempre maggiore dell immobilizzazione del capitale non sia necessariamente da ricondurre a un cattivo WCM. In questo modo, ad esempio, anche una consistente crescita aziendale o l acquisizione di un altra azienda potrebbero portare a un prolungamento della durata dell immobilizzazione del capitale. Differenze tra i vari settori e al loro interno In linea con le aspettative, sono emerse differenze consistenti tra i vari settori: un elevata varianza si riscontra specialmente nei Days Inventory Held dei tre gruppi (industria e commercio, servizi ed enti pubblici). Inoltre sono emerse, a seconda del grado di internazionalizzazione, anche differenze sostanziali per quanto riguarda i Days Sales Outstanding e i Days Payables Outstanding all interno dei vari settori. Possibili spiegazioni possono essere trovate nelle diverse abitudini di pagamento nelle varie regioni o nei tempi di consegna più estesi per via di attività aziendali transfrontaliere. Inoltre è stato rilevato che, non avendo ancora sfruttato appieno il loro potenziale, grazie a strategie specifiche per ogni settore le aziende possono migliorare nettamente il loro capitale circolante. Good practice: una minore durata dell immobilizzazione del capitale Le aziende aderenti ai principi di good practice si distinguono per valori eccellenti in tutte le tre componenti del ciclo cash-to-cash. La durata dell immobilizzazione del loro capitale è nettamente più breve se confrontata con la media delle altre aziende. Negli ultimi tre anni, inoltre, hanno migliorato sensibilmente le singole componenti del ciclo cash-to-cash. 6

7 Responsabilità WCM nella gestione degli affari Mancanza di una organizzazione e di una strategia coordinata a livello interfunzionale Strategia e organizzazione nella gestione del capitale circolante Nella maggior parte delle aziende la responsabilità del WCM compete al livello gerarchico del consiglio direttivo e/o della direzione. I soggetti provenienti dai settori dei servizi e degli enti pubblici non hanno assegnato la responsabilità generale ad alcun livello gerarchico specifico: questa mancata assegnazione della responsabilità può causare difficoltà di armonizzazione ed elevati oneri di coordinamento. Gran parte delle aziende ottimizza il proprio capitale circolante all interno dei singoli cicli, denunciando così per il WCM la mancanza di un organizzazione e di una strategia coordinata in maniera trasversale alle diverse funzioni. L attivo circolante netto influenza funzioni molto diverse tra loro, quali distribuzione, logistica, produzione, acquisti, finanze e controlling. Questi settori hanno solitamente obiettivi in contrasto tra loro per quanto concerne servizi, costi e immobilizzazione del capitale. Un organizzazione e una strategia coordinate in maniera trasversale alle diverse funzioni possono in questo caso essere utili a mediare tra i diversi settori (figura 6). Strategia del triangolo degli obiettivi WCM Organizzazione del WCM Servizio e qualità WCM Head Armonizzazione/ sincronia Obiettivi Costi Immobilizzazione del capitale Figura 6: Mediazione tra conflitti di obiettivi per mezzo di un organizzazione armonica Good practice: strategia e organizzazione WCM chiara Differentemente dalle altre aziende, quelle che si attengono ai principi di good practice hanno una strategia differenziata per ogni settore del WCM e fissano altresì i loro obiettivi in modo preciso e documentabile. Possibili conflitti di obiettivi vengono affrontati e risolti in modo consapevole (ad es. stabilendo delle priorità). Non soltanto la responsabilità, ma anche l esecuzione di tutte le funzioni chiave del WCM sono organizzate in modo univoco e preciso. 7

8 Ciclo order-to-cash (gestione debitori) Obiettivi 100% Metodi 0% Processi Controlling e IT Valore medio industria e commercio Virtual Star Valore medio servizi Valore medio enti pubblici Figura 7: Livello delle prestazioni del ciclo order-to-cash: Accento posto sulla necessità di evitare ritardi e mancati pagamenti Per quanto riguarda la gestione debitori è emersa chiaramente a livello intersettoriale l importanza fondamentale dell ottimizzazione dell immobilizzazione dei capitali relativi ai crediti. Oltre il 70% delle aziende ritiene importante o addirittura estremamente importante la prevenzione di ritardi e mancati pagamenti, mentre il 60% ritiene necessari processi di fatturazione e di accredito più rapidi. Soddisfazione dei clienti spesso secondaria La soddisfazione dei clienti segue poi soltanto al secondo posto, e viene considerata dal 60% degli enti pubblici un fattore di scarsa o media importanza. La consapevolezza del problema relativo ai costi di processo è presente soprattutto presso le aziende che adottano principi di good practice, le quali a differenza della media attribuiscono una notevole importanza a questo aspetto. Focus su una gestione debitori di tipo reattivo I processi di una gestione debitori reattiva (come ad es. nel caso di una procedura di sollecito e di recupero crediti) sono tenuti decisamente in maggiore considerazione da tutte le aziende rispetto ai processi della gestione debitori preventiva (come il precedente controllo della solvibilità). Oltre il 70% delle aziende non effettua infatti alcun controllo degli indicatori di allarme precoce per eventuali ritardi e mancati pagamenti. Per contro, quasi l 80% delle aziende ha introdotto una procedura di sollecito tempestiva e coerente. Good practice con una gestione debitori completa Le aziende aderenti ai principi di good practice si distinguono per un elevata efficienza sia nella gestione debitori reattiva che in quella preventiva, coinvolgendo sempre più i fornitori di servizi esterni nelle loro procedure di sollecito e di recupero crediti. Inoltre, utilizzano in misura maggiore soluzioni di factoring. 8

9 Ciclo forecast-to-fulfil (gestione delle scorte e dei trasporti) Obiettivi 100% Metodi 0% Processi Controlling e IT Valore medio industria e commercio Virtual Star Valore medio servizi Valore medio enti pubblici Figura 8: Livello delle prestazioni del ciclo forecast-to-fulfil Importanza delle scorte elevata solo per l industria e il commercio La gestione delle scorte e dei trasporti (logistica) può essere considerata più o meno rilevante a seconda dei gruppi professionali. Per i fornitori di servizi e enti pubblici, ad esempio, in linea di massima non è così importante. Centrali sono soprattutto la soddisfazione dei clienti, la gamma dei prodotti e i costi di processo. L immobilizzazione del capitale nelle scorte riveste invece un ruolo trascurabile. Per contro, per le imprese industriali e commerciali la riduzione delle scorte è molto importante. Grado di raggiungimento degli obiettivi più basso per la diminuzione delle scorte Sebbene le aziende industriali e commerciali reputino estremamente importante un basso livello di scorte, questo obiettivo non è stato raggiunto da oltre il 40% delle aziende interpellate. Una possibile motivazione è da ricercarsi nel conflitto d interessi con altri obiettivi, quali ad es. il miglioramento del livello dei servizi (indicato dal 70% come molto o estremamente importante). Se in un caso del genere non risulta possibile armonizzare o assegnare le priorità, si è presumibile attendersi inefficienze causate dai maggiori oneri di coordinamento. Scarsa trasparenza riguardo ai costi di processo In tutti i settori è stato possibile constatare una scarsa trasparenza circa i costi di processo relativi alle scorte lungo la supply chain: oltre il 65% delle aziende evidenzia infatti in questo ambito una trasparenza nulla o soltanto parziale. Per contro, le imprese industriali e commerciali vantano una buona visione d insieme sulle proprie scorte di magazzino. In linea con la scarsa importanza rivestita dal ciclo agli occhi delle aziende di servizi e degli enti pubblici, anche gli stessi processi vengono considerati meno efficienti. Aziende good practice: un alto grado di trasparenza e assistenza IT Le aziende che si attengono ai principi di good practice si distinguono per il loro alto grado di trasparenza sia riguardo le scorte, sia riguardo i costi di processo, oltre che per una integrazione completa dei processi in ambito IT. Per le imprese attive nel campo dei servizi e gli enti di diritto pubblico si registra invece un sostanziale allineamento tra la media di settore e le aziende che adottano principi di good practice. 9

10 Ciclo purchase-to-pay (gestione creditori) Obiettivi 100% Metodi 0% Processi Controlling e IT Valore medio industria e commercio Virtual Star Valore medio servizi Valore medio enti pubblici Figura 9: Livello delle prestazioni del ciclo purchase-to-pay Accento posto sulla riduzione dei prezzi d acquisto Per quanto riguarda la gestione creditori, le aziende pongono l attenzione sulla riduzione delle spese d acquisto dei materiali e dei servizi forniti: per oltre il 70% la riduzione dei prezzi d acquisto o il conseguimento di risparmi è di grande o estrema importanza. Innovazioni e termini di pagamento: un aspetto secondario Molto importante per l industria e il commercio è anche la garanzia di qualità, mentre l accesso alle innovazioni e il prolungamento dei termini di pagamento recitano un ruolo di secondo piano: il 60% delle aziende reputa infatti entrambi questi obiettivi poco o mediamente rilevanti. Scarsa trasparenza malgrado la standardizzazione dei processi In quasi tutte le aziende partecipanti al sondaggio, inoltre, non vengono quasi mai impiegati programmi sistematici per lo sviluppo dei fornitori. A livello intersettoriale vige inoltre una scarsa trasparenza riguardo alla situazione finanziaria dei propri fornitori. La standardizzazione dei processi, invece, riveste invece una maggiore rilevanza: quasi il 70% delle aziende ha infatti introdotto processi di pagamento standardizzati. Good practice: obiettivi armonizzati e supporto IT completo È possibile individuare le aziende good practice specialmente in campo industriale e commerciale. Le aziende più efficienti nella gestione dei creditori non solo hanno come obiettivo una riduzione dei prezzi d acquisto, bensì reputano anche molto importanti le innovazioni, i termini di pagamento e la qualità, distinguendosi inoltre per un supporto IT completo ai processi d acquisto. 10

11 Ciclo credit-to-interest (gestione della liquidità) Obiettivi 100% Metodi 0% Processi Controlling e IT Valore medio industria e commercio Virtual Star Valore medio servizi Valore medio enti pubblici Figura 10: Livello delle prestazioni del ciclo credit-to-interest: Accento posto sull assicurazione della liquidità Per i settori industriale, commerciale e dei servizi l assicurazione della liquidità è un obiettivo primario del ciclo credit-to-interest: due terzi delle aziende, infatti, reputano questo obiettivo come molto o estremamente importante. Le aziende che adottano i principi good practice considerano inoltre sempre più rilevante la riduzione dei costi di processo nella gestione della liquidità, mentre invece gli enti pubblici non gli attribuiscono nel complesso un grande peso. Grazie alle garanzie statali, questi enti possono infatti disporre di finanziamenti convenienti e completi che riducono la necessità di una gestione efficiente della liquidità. Processi nel complesso efficienti Se si confrontano questi risultati con quelli di altri campi d intervento del WCM, si può riscontrare come la media delle imprese partecipanti al sondaggio sia vicina a quella delle aziende good practice a livello intersettoriale: quasi tutte le aziende, ad esempio, svolgono regolarmente una verifica della propria situazione finanziaria. Potenziale di miglioramento per trasparenza e controlling Ciononostante, anche nei vari processi è possibile individuare alcuni evidenti punti deboli: il 40% delle aziende, ad esempio, non è trasparente riguardo ai costi di transazione e di opportunità e non possiede norme chiare che regolino l investimento di fondi in eccedenza. Tali carenze si fanno ancora più evidenti nel controlling: l efficienza nella gestione della liquidità non viene rilevata a intervalli regolari da quasi il 70% delle aziende. Controlling esteso e alto grado di automazione Le aziende che adottano principi di good practice dispongono di un controlling nella gestione della liquidità estremamente innovativo e ne verificano regolarmente l efficienza. Si distinguono inoltre per il loro alto grado d automatizzazione nel rilevamento degli indici e per l impiego massiccio di Financial Hedging e scenari di rischio. 11

12 Conclusioni Sfruttare l occasione e prepararsi in vista di situazioni di crisi Il presente studio ha dimostrato che i fattori principali per migliorare l attivo circolante netto risiedono nel consolidamento della capacità di autofinanziamento e nella prevenzione delle restrizioni di liquidità. Anche se al momento attuale molte aziende non devono affrontare problemi di liquidità, dovrebbero comunque cogliere l occasione per dedicarsi completamente e in modo sistematico alla gestione del proprio capitale circolante, al fine di prevenire situazioni di crisi. Agire per tempo è particolarmente importante, dato che molti progetti nella gestione del capitale circolante hanno bisogno di tempo per esprimere appieno il proprio effetto. Un approccio di questo tipo non prevede soltanto un analisi continua dei più importanti indici di bilancio, come ad es. quelli dei debitori, delle scorte e dei creditori, ma anche un incremento dell efficienza processuale nella gestione del capitale circolante. I requisiti necessari per il raggiungimento di tali obiettivi, ovvero una strategia appropriata, un organizzazione ben definita nonché competenze affinate nei settori d intervento della gestione del capitale circolante, sono tuttavia palesemente assenti in molte aziende. Contatti degli autori dello studio della Posta Svizzera Prof. Dr. Erik Hofmann Direttore SCF-Lab Università di San Gallo Supply Chain Finance-Lab della Posta presso la cattedra di gestione logistica Telefono: Dufourstrasse 40a CH-9000 San Gallo Fax: w ww.logistik.unisg.ch Judith Martin Collaboratrice scientifica (pf.ch) PF Telefono: PostFinance SA Competence Center Gestione del capitale circolante Mingerstrasse Berna Telefono w ww.postfinance.ch/wcm 12

ingbenchmark ingbenchmarking benchmarkingbench marking

ingbenchmark ingbenchmarking benchmarkingbench marking INFORMAZIONE FORMAZIONE E CONSULENZA benchmark ingbenchmark ingbenchmarking benchmarkingbench marking ACQUISTO DI SERVIZI DI TRASPORTO MERCI E DI LOGISTICA DI MAGAZZINO In collaborazione con Acquisto di

Dettagli

Innovative Procurement Process. Consulting

Innovative Procurement Process. Consulting Creare un rapporto di partnership contribuendo al raggiungimento degli obiettivi delle Case di cura nella gestione dei DM attraverso soluzione a valore aggiunto Innovative Procurement Process Consulting

Dettagli

IT FINANCIAL MANAGEMENT

IT FINANCIAL MANAGEMENT IT FINANCIAL MANAGEMENT L IT Financial Management è una disciplina per la pianificazione e il controllo economico-finanziario, di carattere sia strategico sia operativo, basata su un ampio insieme di metodologie

Dettagli

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese

Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese IBM Global Financing Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese Realizzata da IBM Global Financing ibm.com/financing/it Guida alle offerte di finanziamento per le medie imprese La gestione

Dettagli

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI

NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI NOTE METODOLOGICHE PRINCIPALI MARGINI ECONOMICI - SOCIETA INDUSTRIALI, COMMERCIALI E PLURIENNALI Valore aggiunto Valore della produzione - Consumi di materie - Spese generali + Accantonamenti Mol (Valore

Dettagli

GAM. I nostri servizi di società di gestione

GAM. I nostri servizi di società di gestione GAM I nostri servizi di società di gestione Una partnership con GAM assicura i seguenti vantaggi: Forniamo sostanza e servizi di società di gestione in Lussemburgo Offriamo servizi di alta qualità abbinati

Dettagli

LEAR ITALIA MES/LES PROJECT

LEAR ITALIA MES/LES PROJECT LEAR ITALIA MES/LES PROJECT La peculiarità del progetto realizzato in Lear Italia da Hermes Reply è quello di integrare in un unica soluzione l execution della produzione (con il supporto dell RFID), della

Dettagli

Come riscuotere elettronicamente i crediti in euro SEPA di base per gli addebiti diretti e SEPA per gli addebiti

Come riscuotere elettronicamente i crediti in euro SEPA di base per gli addebiti diretti e SEPA per gli addebiti Schema SEPA per gli addebiti diretti Beneficiari Come riscuotere elettronicamente i crediti in euro SEPA di base e SEPA per gli addebiti diretti B2B (SEPA Core e B2B Direct Debit) per beneficiari di pagamenti

Dettagli

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI.

SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. SYSKOPLAN REPLY IMPLEMENTA PER IL GRUPPO INDUSTRIALE SCHOTT UNA SOLUZIONE SAP CRM SU BASE SAP HANA E OPERATIVA IN 35 PAESI. Come gruppo industriale tecnologico leader nel settore del vetro e dei materiali

Dettagli

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3

Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Corso di Amministrazione di Sistema Parte I ITIL 3 Francesco Clabot Responsabile erogazione servizi tecnici 1 francesco.clabot@netcom-srl.it Fondamenti di ITIL per la Gestione dei Servizi Informatici Il

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

L offerta PostFinance per le associazioni

L offerta PostFinance per le associazioni L offerta PostFinance per le associazioni PostFinance: il cassiere delle associazioni svizzere Sono oltre 80 000 le associazioni che hanno scelto PostFinance per la gestione finanziaria. Grande o piccola,

Dettagli

Direttive della CAV PP D 02/2013

Direttive della CAV PP D 02/2013 italiano Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale CAV PP Direttive della CAV PP D 02/2013 Indicazione delle spese di amministrazione del patrimonio Edizione del: 23.04.2013 Ultima modifica:

Dettagli

Contribuite anche voi al nostro successo.

Contribuite anche voi al nostro successo. Entusiasmo da condividere. Contribuite anche voi al nostro successo. 1 Premi Nel 2009 e nel 2012, PostFinance è stata insignita del marchio «Friendly Work Space» per la sua sistematica gestione della salute.

Dettagli

White Paper. Operational DashBoard. per una Business Intelligence. in real-time

White Paper. Operational DashBoard. per una Business Intelligence. in real-time White Paper Operational DashBoard per una Business Intelligence in real-time Settembre 2011 www.axiante.com A Paper Published by Axiante CAMBIARE LE TRADIZIONI C'è stato un tempo in cui la Business Intelligence

Dettagli

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni

IFRS 2 Pagamenti basati su azioni Pagamenti basati su azioni International Financial Reporting Standard 2 Pagamenti basati su azioni FINALITÀ 1 Il presente IRFS ha lo scopo di definire la rappresentazione in bilancio di una entità che

Dettagli

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari

Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari Circ.-CFB 98/2 Commerciante di valori mobiliari Pagina 1 Circolare della Commissione federale delle banche: Precisazioni sulla nozione di commerciante di valori mobiliari (Commerciante di valori mobiliari)

Dettagli

Sfide strategiche nell Asset Management

Sfide strategiche nell Asset Management Financial Services Banking Sfide strategiche nell Asset Management Enrico Trevisan, Alberto Laratta 1 Introduzione L'attuale crisi finanziaria (ed economica) ha significativamente inciso sui profitti dell'industria

Dettagli

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA?

PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? PROCESSO ALLE PROMOZIONI IL GIOCO VALE LA CANDELA? La maggior parte dei Retailer effettua notevoli investimenti in attività promozionali. Non è raro che un Retailer decida di rinunciare al 5-10% dei ricavi

Dettagli

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design

Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Master Universitario di II livello in Interoperabilità Per la Pubblica Amministrazione e Le Imprese Panoramica su ITIL V3 ed esempio di implementazione del Service Design Lavoro pratico II Periodo didattico

Dettagli

Al vostro livello. Tre clienti tre storie di successo.

Al vostro livello. Tre clienti tre storie di successo. Al vostro livello. Tre clienti tre storie di successo. Reiner Gfeller. Responsabile Asset Management. Allianz Suisse Immobiliare SA. La Allianz Suisse Immobiliare SA collabora dal 2011 con Livit. L azienda

Dettagli

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A.

Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica. Marco Fusaro KPMG S.p.A. Università di Venezia Corso di Laurea in Informatica Laboratorio di Informatica Applicata Introduzione all IT Governance Lezione 5 Marco Fusaro KPMG S.p.A. 1 CobiT: strumento per la comprensione di una

Dettagli

TECO 13 Il Tavolo per la crescita

TECO 13 Il Tavolo per la crescita Componenti TECO 13 Il Tavolo per la crescita Assiot, Assofluid e Anie Automazione, in rappresentanza di un macro-settore che in Italia vale quasi 40 miliardi di euro, hanno deciso di fare un percorso comune

Dettagli

La Valutazione degli Asset Intangibili

La Valutazione degli Asset Intangibili La Valutazione degli Asset Intangibili Chiara Fratini Gli asset intangibili rappresentano il patrimonio di conoscenza di un organizzazione. In un accezione ampia del concetto di conoscenza, questo patrimonio

Dettagli

IT Plant Solutions Soluzioni MES e IT per l Industria

IT Plant Solutions Soluzioni MES e IT per l Industria IT Plant Solutions IT Plant Solutions Soluzioni MES e IT per l Industria s Industrial Solutions and Services Your Success is Our Goal Soluzioni MES e IT per integrare e sincronizzare i processi Prendi

Dettagli

Governance e performance nei servizi pubblici locali

Governance e performance nei servizi pubblici locali Governance e performance nei servizi pubblici locali Anna Menozzi Lecce, 26 aprile 2007 Università degli studi del Salento Master PIT 9.4 in Analisi dei mercati e sviluppo locale Modulo M7 Economia dei

Dettagli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli

2008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari. applicabili all esecuzione di transazioni su titoli 008 Regole di condotta per commercianti di valori mobiliari applicabili all esecuzione di transazioni su titoli Indice Preambolo... 3 A Direttive generali... 4 Art. Base legale... 4 Art. Oggetto... 5 B

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA PIANIFICAZIONE E IL MONITORAGGIO DEL MIGLIORAMENTO

LINEE GUIDA PER LA PIANIFICAZIONE E IL MONITORAGGIO DEL MIGLIORAMENTO LINEE GUIDA PER LA PIANIFICAZIONE E IL MONITORAGGIO DEL MIGLIORAMENTO 1 INDICE LINEE GUIDA PER LA PIANIFICAZIONE E IL MONITORAGGIO DEL MIGLIORAMENTO ---------------------------------------------------------------------------------------------1

Dettagli

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo

CAPITOLO CAPIT Tecnologie dell ecnologie dell info inf rmazione e controllo CAPITOLO 8 Tecnologie dell informazione e controllo Agenda Evoluzione dell IT IT, processo decisionale e controllo Sistemi di supporto al processo decisionale Sistemi di controllo a feedback IT e coordinamento

Dettagli

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti

Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni. A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA: migliorare la relazione con i cittadini ed ottimizzare i processi interni A cura di Bernardo Puccetti Il Business Process Management nella PA Presentazione SOFTLAB

Dettagli

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano

CHECK UP 2012 La competitività dell agroalimentare italiano Rapporto annuale ISMEA Rapporto annuale 2012 5. La catena del valore IN SINTESI La catena del valore elaborata dall Ismea ha il fine di quantificare la suddivisione del valore dei beni prodotti dal settore

Dettagli

Corso Base ITIL V3 2008

Corso Base ITIL V3 2008 Corso Base ITIL V3 2008 PROXYMA Contrà San Silvestro, 14 36100 Vicenza Tel. 0444 544522 Fax 0444 234400 Email: proxyma@proxyma.it L informazione come risorsa strategica Nelle aziende moderne l informazione

Dettagli

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse

CERVED RATING AGENCY. Politica in materia di conflitti di interesse CERVED RATING AGENCY Politica in materia di conflitti di interesse maggio 2014 1 Cerved Rating Agency S.p.A. è specializzata nella valutazione del merito creditizio di imprese non finanziarie di grandi,

Dettagli

Lettera agli azionisti

Lettera agli azionisti Lettera agli azionisti Esercizio 24 2 Messaggio dei dirigenti del gruppo Gentili signore e signori Rolf Dörig e Patrick Frost Il 24 è stato un anno molto positivo per Swiss Life. Anche quest anno la performance

Dettagli

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento

Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Organizzazione: teoria, progettazione e cambiamento Edizione italiana a cura di G. Soda Capitolo 6 La progettazione della struttura organizzativa: specializzazione e coordinamento Jones, Organizzazione

Dettagli

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%)

I ricavi del calcio in Europa sfiorano i 20 miliardi di Euro (+5%) La Serie A arriva a quota 1,7 miliardi di Euro (+6%) Deloitte Italy Spa Via Tortona 25 20144 Milano Tel: +39 02 83326111 www.deloitte.it Contatti Barbara Tagliaferri Ufficio Stampa Deloitte Tel: +39 02 83326141 Email: btagliaferri@deloitte.it Marco Lastrico

Dettagli

Rischio impresa. Rischio di revisione

Rischio impresa. Rischio di revisione Guida alla revisione legale PIANIFICAZIONE del LAVORO di REVISIONE LEGALE dei CONTI Formalizzazione delle attività da svolgere nelle carte di lavoro: determinazione del rischio di revisione, calcolo della

Dettagli

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati

La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi. dott. Gianluca Odetto. Eutekne Tutti i diritti riservati La compilazione del quadro RF per gli interessi passivi dott. Gianluca Odetto Eutekne Tutti i diritti riservati Interessi passivi soggetti a monitoraggio AMBITO OGGETTIVO Tutti gli interessi passivi sostenuti

Dettagli

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI

GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI GUIDA ALLA RELAZIONE CON I FORNITORI Indice 1 Introduzione 2 2 Come ERA collabora con i fornitori 3 Se siete il fornitore attualmente utilizzato dal cliente Se siete dei fornitori potenziali Se vi aggiudicate

Dettagli

Linee guida per il reporting di sostenibilità

Linee guida per il reporting di sostenibilità RG Linee guida per il reporting di sostenibilità 2000-2011 GRI Versione 3.1 2000-2011 GRI Versione 3.1 Linee guida per il reporting di sostenibilità RG Indice Prefazione Lo sviluppo sostenibile e l imperativo

Dettagli

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n.

TRA. REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato alla sottoscrizione del presente atto a seguito di deliberazione della Giunta regionale n. PROTOCOLLO D INTESA PER LO SMOBILIZZO DEI CREDITI DEI SOGGETTI DEL TERZO SETTORE NEI CONFRONTI DEGLI ENTI LOCALI E DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA TOSCANA TRA REGIONE TOSCANA (C.fisc. in persona di autorizzato

Dettagli

Il CIO del futuro Report sulla ricerca

Il CIO del futuro Report sulla ricerca Il CIO del futuro Report sulla ricerca Diventare un promotore di cambiamento Condividi questo report Il CIO del futuro: Diventare un promotore di cambiamento Secondo un nuovo studio realizzato da Emerson

Dettagli

www.bistrategy.it In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence?

www.bistrategy.it In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence? In un momento di crisi perché scegliere di investire sulla Business Intelligence? Cos è? Per definizione, la Business Intelligence è: la trasformazione dei dati in INFORMAZIONI messe a supporto delle decisioni

Dettagli

La best practice ITILv3 nell IT Sourcing

La best practice ITILv3 nell IT Sourcing La best practice ITILv3 nell IT Sourcing Novembre 2009 Indice 1. Introduzione... 4 1.1. Il contesto dell outsourcing... 4 1.2. Le fasi di processo e le strutture di sourcing... 7 1.3. L esigenza di governance...

Dettagli

MARKETING INTELLIGENCE SUL WEB:

MARKETING INTELLIGENCE SUL WEB: Via Durini, 23-20122 Milano (MI) Tel.+39.02.77.88.931 Fax +39.02.76.31.33.84 Piazza Marconi,15-00144 Roma Tel.+39.06.32.80.37.33 Fax +39.06.32.80.36.00 www.valuelab.it valuelab@valuelab.it MARKETING INTELLIGENCE

Dettagli

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità

Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Dar da mangiare agli affamati. Le eccedenze alimentari come opportunità Paola Garrone, Marco Melacini e Alessandro Perego Politecnico di Milano Indagine realizzata da Fondazione per la Sussidiarietà e

Dettagli

Facciamo emergere i vostri valori.

Facciamo emergere i vostri valori. Facciamo emergere i vostri valori. www.arnerbank.ch BANCA ARNER SA Piazza Manzoni 8 6901 Lugano Switzerland P. +41 (0)91 912 62 22 F. +41 (0)91 912 61 20 www.arnerbank.ch Indice Banca: gli obiettivi Clienti:

Dettagli

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014

9 Forum Risk Management in Sanità. Progetto e Health. Arezzo, 27 novembre 2014 9 Forum Risk Management in Sanità Tavolo interassociativo Assinform Progetto e Health Arezzo, 27 novembre 2014 1 Megatrend di mercato per una Sanità digitale Cloud Social Mobile health Big data IoT Fonte:

Dettagli

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management

Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Lezione di Corporate e Investment Banking Università degli Studi di Roma Tre Strategie competitive ed assetti organizzativi nell asset management Massimo Caratelli, febbraio 2006 ma.caratelli@uniroma3.it

Dettagli

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione

La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo una regolamentazione Economia > News > Italia - mercoledì 16 aprile 2014, 12:00 www.lindro.it Sulla fame non si spreca La bolla finanziaria del cibo Emanuela Citterio: Non demonizziamo i mercati finanziari, chiediamo solo

Dettagli

Il mandato di gestione patrimoniale. La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione

Il mandato di gestione patrimoniale. La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione Il mandato di gestione patrimoniale La sua soluzione individuale con un mandato LGT a fascia di oscillazione Il mandato di gestione patrimoniale LGT l assistenza professionale per i suoi investimenti Le

Dettagli

Operazioni, attività e passività in valuta estera

Operazioni, attività e passività in valuta estera OIC ORGANISMO ITALIANO DI CONTABILITÀ PRINCIPI CONTABILI Operazioni, attività e passività in valuta estera Agosto 2014 Copyright OIC PRESENTAZIONE L Organismo Italiano di Contabilità (OIC) si è costituito,

Dettagli

PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI?

PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI? PUBLIC, PRIVATE O HYBRID CLOUD: QUAL È IL TIPO DI CLOUD OTTIMALE PER LE TUE APPLICAZIONI? Le offerte di public cloud proliferano e il private cloud è sempre più diffuso. La questione ora è come sfruttare

Dettagli

Corso di Valutazioni d Azienda

Corso di Valutazioni d Azienda Andrea Cardoni Università degli Studi di Perugia Facoltà di Economia Dipartimento di Discipline Giuridiche e Aziendali Corso di Laurea Magistrale in Economia e Management Aziendale Corso di Valutazioni

Dettagli

Manifesto dei diritti dell infanzia

Manifesto dei diritti dell infanzia Manifesto dei diritti dell infanzia I bambini costituiscono la metà della popolazione nei paesi in via di sviluppo. Circa 100 milioni di bambini vivono nell Unione europea. Le politiche, la legislazione

Dettagli

2- Identificazione del processo. (o dei processi) da analizzare. Approcci: Esaustivo. In relazione al problema. Sulla base della rilevanza

2- Identificazione del processo. (o dei processi) da analizzare. Approcci: Esaustivo. In relazione al problema. Sulla base della rilevanza PROCESS MAPPING (2) Approcci: 2- Identificazione del processo Esaustivo (o dei processi) da analizzare Mappatura a largo spettro (es.: vasta implementazione di un ERP) In relazione al problema ad es. i

Dettagli

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale

L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale CAPITOLO PRIMO L attività di ricerca e sviluppo nell organizzazione aziendale SOMMARIO * : 1. Il ruolo dell innovazione tecnologica 2. L attività di ricerca e sviluppo: contenuti 3. L area funzionale della

Dettagli

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro.

Costi della Qualità. La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Costi della Qualità La Qualità costa! Ma quanto costa la non Qualità? La Qualità fa risparmiare denaro. La non Qualità fa perdere denaro. Per anni le aziende, in particolare quelle di produzione, hanno

Dettagli

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post

Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post AGENZIA SANITARIA E SOCIALE REGIONALE ACCREDITAMENTO IL RESPONSABILE PIERLUIGI LA PORTA Sussidio guida per la stesura della Relazione ex post D.Lgs. 229/99 I principi introdotti dal DLgs 502/92 art. 8

Dettagli

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE

GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO PER LE ANALISI FINANZIARIE GLI INDICI DI BILANCIO Gli indici sono rapporti tra grandezze economiche, patrimoniali e finanziarie contenute nello stato patrimoniale e nel conto economico

Dettagli

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano

Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano www.pwc.com/it Evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il mercato italiano giugno 2013 Sommario Il contesto di riferimento 4 Un modello di evoluzione dei servizi di incasso e pagamento per il

Dettagli

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10

Indice. La Missione 3. La Storia 4. I Valori 5. I Clienti 7. I Numeri 8. I Servizi 10 Indice La Missione 3 La Storia 4 I Valori 5 I Clienti 7 I Numeri 8 I Servizi 10 La Missione REVALO: un partner operativo insostituibile sul territorio. REVALO ha come scopo il mantenimento e l incremento

Dettagli

STS. Profilo della società

STS. Profilo della società STS Profilo della società STS, Your ICT Partner Con un solido background accademico, regolari confronti con il mondo della ricerca ed esperienza sia nel settore pubblico che privato, STS è da oltre 20

Dettagli

Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center

Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Ottimizzazione della gestione del data center con Microsoft System Center Declinazione di responsabilità e informazioni sul copyright Le informazioni contenute nel presente documento rappresentano le conoscenze

Dettagli

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca

IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Ricerca comunitaria idee cooperazione persone euratom capacità IL 7 PQ in breve Come partecipare al Settimo programma quadro per la ricerca Guida tascabile per i nuovi partecipanti Europe Direct è un servizio

Dettagli

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio

ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE. Dott. Elbano De Nuccio ANALISI DI BILANCIO LA RICLASSIFICAZIONE FINANZIARIA E FUNZIONALE Dott. Elbano De Nuccio L analisi di bilancio si propone di formulare un giudizio sull EQUILIBRIO ECONOMICO e FINANZIARIO/PATRIMONIALE della

Dettagli

V I V E R E L ' E C C E L L E N Z A

V I V E R E L ' E C C E L L E N Z A VIVERE L'ECCELLENZA L'ECCELLENZA PLURIMA Le domande, come le risposte, cambiano. Gli obiettivi restano, quelli dell eccellenza. 1995-2015 Venti anni di successi dal primo contratto sottoscritto con l Istituto

Dettagli

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte

DAT@GON. Gestione Gare e Offerte DAT@GON Gestione Gare e Offerte DAT@GON partecipare e vincere nel settore pubblico La soluzione sviluppata da Revorg per il settore farmaceutico, diagnostico e di strumentazione medicale, copre l intero

Dettagli

Camponovo Asset Management SA, Via S. Balestra 6, PO Box 165, 6830 Chiasso-Switzerland Phone + 41 91 683 63 43, Fax + 41 91 683 69 15,

Camponovo Asset Management SA, Via S. Balestra 6, PO Box 165, 6830 Chiasso-Switzerland Phone + 41 91 683 63 43, Fax + 41 91 683 69 15, SA, Via S. Balestra 6, PO Box 165, 6830 Chiasso-Switzerland Phone + 41 91 683 63 43, Fax + 41 91 683 69 15, info@camponovoam.com La Gestione Patrimoniale Un felice connubio fra tradizione, tecnologia e

Dettagli

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo

MANUALE OPERATIVO INTRODUZIONE. Manuale Operativo Pagina 1 di 24 INTRODUZIONE SEZ 0 Manuale Operativo DOCUMENTO TECNICO PER LA CERTIFICAZIONE DEL PROCESSO DI VENDITA DEGLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO OPERANTI PRESSO UN AGENZIA DI RAPPRESENTANZA:

Dettagli

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione

OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione Luca Bilancini (Commercialista, Pubblicista, coordinatore scientifico MAP) OIC 23 - Lavori in corso su ordinazione 1 OIC 23 - Principali novità Non ci sono più i paragrafi relativi alle commesse in valuta

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions

PASSIONE PER L IT PROLAN. network solutions PASSIONE PER L IT PROLAN network solutions CHI SIAMO Aree di intervento PROFILO AZIENDALE Prolan Network Solutions nasce a Roma nel 2004 dall incontro di professionisti uniti da un valore comune: la passione

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi

L evoluzione del software per l azienda moderna. Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL GESTIONALE DEL FUTURO L evoluzione del software per l azienda moderna Gestirsi / Capirsi / Migliorarsi IL MERCATO ITALIANO L Italia è rappresentata da un numero elevato di piccole e medie aziende che

Dettagli

Eccellenza nel Credito alle famiglie

Eccellenza nel Credito alle famiglie Credito al Credito Eccellenza nel Credito alle famiglie Innovazione e cambiamento per la ripresa del Sistema Paese Premessa La complessità del mercato e le sfide di forte cambiamento del Paese pongono

Dettagli

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di

Dettagli

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA

PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DIPARTIMENTO DELLA FUNZIONE PUBBLICA DIRETTIVA DEL MINISTRO DELLA FUNZIONE PUBBLICA SULLA RILEVAZIONE DELLA QUALITA PERCEPITA DAI CITTADINI A tutti i Ministeri - Uffici

Dettagli

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente»

«Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Conferenza stampa annuale del 17 giugno 2014 Anne Héritier Lachat, presidente del Consiglio di amministrazione «Abbiamo un margine di manovra sufficiente» Gentili Signore, egregi Signori, sono ormai trascorsi

Dettagli

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti

Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Ottimizzare gli sconti per incrementare i profitti Come gestire la scontistica per massimizzare la marginalità di Danilo Zatta www.simon-kucher.com 1 Il profitto aziendale è dato da tre leve: prezzo per

Dettagli

SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza

SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza Grandi Navi Veloci. Utilizzata con concessione dell autore. SAIPEM: Strong Authenticator for SAP Una soluzione CST in grado di garantire il massimo della sicurezza Partner Nome dell azienda SAIPEM Settore

Dettagli

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c.

Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Titolo evento formativo: Accuratezza del dato glicemico e management del DMT2: fin da SUBITO oltre l HbA1c. Data e Sede: 1-2 dicembre 2010 - Roma Evento ECM N N. rif. ECM 10033589 crediti 9 Programma e

Dettagli

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N.

REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. REGOLAMENTO E POLITICHE AZIENDALI ALLEGATO (J) DOCUMENTO SULLE POLITICHE DI SICUREZZA E TUTELA DELLA SALUTE SUL LAVORO EX D.LGS. N. 81/2008 Il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato le

Dettagli

UN CASO CONCRETO DI VALUTAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

UN CASO CONCRETO DI VALUTAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE Tratto dal corso Ifoa UN CASO CONCRETO DI VALUTAZIONE DELLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE Recentemente, si sono sviluppati numerosi modelli finalizzati a valutare e a controllare il livello di soddisfazione

Dettagli

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI

Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI Business Intelligence RENDE STRATEGICHE LE INFORMAZIONI CSC ritiene che la Business Intelligence sia un elemento strategico e fondamentale che, seguendo

Dettagli

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE

LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Modulo DATI INFORMATIVI FINANZIARI ANNUALI per gli emittenti industriali LINEE GUIDA PER LA COMPILAZIONE Data : 03/05/2011 Versione : 1.3 1 Revisioni Data Versione Cap./ Modificati 03/05/2010 1.0-13/05/2010

Dettagli

Automotive Business Intelligence. La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno.

Automotive Business Intelligence. La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno. Automotive Business Intelligence La soluzione per ogni reparto, proprio quando ne avete bisogno. Prendere decisioni più consapevoli per promuovere la crescita del vostro business. Siete pronti ad avere

Dettagli

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali

Documento su. Conferenza Stato Città Autonomie locali Documento su Situazione finanziaria delle Province e valutazione sulla sostenibilità del concorso delle Province e Città metropolitane alla riduzione della spesa pubblica Analisi tecnica operata sulla

Dettagli

Condizioni generali di BKW Energie SA per la fornitura di energia elettrica a consumatori finali con libero accesso alla rete

Condizioni generali di BKW Energie SA per la fornitura di energia elettrica a consumatori finali con libero accesso alla rete Condizioni generali di BKW Energie SA per la fornitura di energia elettrica a consumatori finali con libero accesso alla rete CG di BKW I per la fornitura di energia elettrica a consumatori finali con

Dettagli

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE QUESTIONARIO DI GRADIMENTO PERCORSO FORMATIVO SISTEMI DI MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Gentili colleghi, il presente questionario ha lo scopo di raccogliere le vostre percezioni relativamente

Dettagli

Classificazioni dei sistemi di produzione

Classificazioni dei sistemi di produzione Classificazioni dei sistemi di produzione Sistemi di produzione 1 Premessa Sono possibili diverse modalità di classificazione dei sistemi di produzione. Esse dipendono dallo scopo per cui tale classificazione

Dettagli

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale.

Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Risparmiatori italiani combattuti tra ricerca del rendimento e protezione del capitale. Questo il risultato di una ricerca di Natixis Global Asset Management, secondo cui di fronte a questo dilemma si

Dettagli

TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda

TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda TCS Carta Aziendale Soccorso stradale e protezione giuridica circolazione per veicoli aziendali TCS Carta Aziendale: assistenza su misura per la Sua azienda Un problema in viaggio? Ci pensa il Suo pattugliatore

Dettagli

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management

BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management BOARD in Eisai: crescere con il Performance Management Gli aspetti maggiormente apprezzabili nell utilizzo di BOARD sono la tempestività nel realizzare ambienti di analisi senza nessun tipo di programmazione

Dettagli

IT Service Management

IT Service Management IT Service Management ITIL: I concetti chiave ed il livello di adozione nelle aziende italiane Matteo De Angelis, itsmf Italia (I) 1 Chi è itsmf italia 12 th May 2011 - Bolzano itsmf (IT Service Management

Dettagli

L idea. 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili di cui solo una è quella corretta

L idea. 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili di cui solo una è quella corretta Guardare oltre L idea 43.252.003.274.489.856.000 combinazioni possibili di cui solo una è quella corretta I nostri moduli non hanno altrettante combinazioni possibili, ma la soluzione è sempre una, PERSONALIZZATA

Dettagli

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro

La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La politica Nestlé per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro La sicurezza non è negoziabile Nestlé è convinta che il successo a lungo termine possa essere raggiunto soltanto grazie alle sue persone. Nessun

Dettagli