SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA. Codice di accreditamento: NZ NAZIONALE

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1 SCHEDA PROGETTO PER L IMPIEGO DI VOLONTARI IN SERVIZIO CIVILE IN ITALIA ENTE Ente proponente il progetto: AMESCI Codice di accreditamento: NZ Albo e classe di iscrizione: NAZIONALE NAZIONALE I CARATTERISTICHE PROGETTO Titolo del progetto: Spazio Rosa Settore ed area di intervento del progetto con relativa codifica (vedi allegato 3): Settore: A - Area: 11 (Assistenza Donne con minori a carico e donne in difficoltà) Descrizione dell area di intervento e del contesto territoriale entro il quale si realizza il progetto con riferimento a situazioni definite, rappresentate mediante indicatori misurabili; identificazione dei destinatari e dei beneficiari del progetto: Area di intervento: Nonostante i diritti sulle donne e le pari opportunità siano spesso al centro di dibattiti nazionali, è possibile constatare che la situazione delle donne, molto spesso, è compromessa e la realtà si scontra spesso con i traguardi raggiunti da parte delle donne in tema di diritti. Risultano in costante aumento le richieste di aiuto da parte di donne e minori in difficoltà a causa di violenza domestica e extra domestica; famiglie monogenitoriali in difficoltà; famiglie in cui, donne e minori, pur non denunciando ufficialmente situazioni di violenza, vivono comunque in situazione di deprivazione sociale e culturale. Cresce il fenomeno delle madri sole che non riescono a conciliare il lavoro con la cura dei figli, donne con lavoro precario e sottopagato, casalinghe con pesanti carichi di cura che non osano uscire da un matrimonio in crisi per non esporre alla miseria bambini e familiari anziani, donne immigrate che a loro volta sono occupate nel settore di cura (il così detto badantato) che una malattia o una gravidanza improvvisa espone contemporaneamente alla perdita di casa e lavoro, donne over 40 che sono fuoriuscite dal mercato del lavoro e non riescono a rientrarvi, donne che abusano di sostanze psico -attive (alcol, droga, gioco d'azzardo ecc.) e che hanno serie difficoltà nel loro ruolo genitoriale. Inoltre, è in aumento la povertà di fascia media, donne italiane e immigrate a bassa scolarità, prive delle competenze indispensabili ad inserirsi nella società

2 complessa. Inoltre la violenza sulle donne e i minori è un fenomeno in continua crescita e ha effetti devastanti sulle vittime e su tutta la comunità. Parlare di violenza di genere oggi sembrerebbe quasi un esercizio retorico per la quantità d interventi e discussioni che appaiono nei media quotidianamente se non fosse che i fatti ci riportano e ad una realtà talmente vera e drammatica da imporci ad una dovuta e non superficiale attenzione e riflessione. La violenza di genere tocca sotto diverse forme e gradi una notevole percentuale di donne. La violenza contro le donne è considerata dalla comunità internazionale una violazione dei diritti umani già dal 1993, anno in cui all esito della II Conferenza mondiale sui diritti umani viene adottata la Dichiarazione di Vienna, che esplicitamente riconosce la violenza come una manifestazione delle relazioni di potere storicamente ineguali tra uomini e donne. Relazioni di potere asimmetriche che hanno portato, nel corso dei secoli, gli uomini alla dominazione e alla discriminazione delle donne, impedendone il pieno progresso sociale e culturale, oltre che il pieno godimento dei diritti. Un fenomeno che non arretra e che ci deve interrogare tutti sia per comprenderne le dimensioni e le caratteristiche, sia per individuare le modalità d intervento più efficaci al fine di modificare il trend in netto aumento. Il nostro tempo segnato dall affermazione in ogni luogo del concetto di libertà e autodeterminazione per tutti, non evidenzia nei fatti l acquisizione dello stesso diritto da parte delle donne, le quali in molte, troppe circostanze sembrano subire il dominio maschile sia in ambito famigliare che extra famigliare. La violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali delle donne, infatti, si concretizza nell uso e abuso di potere e controllo di donne e ragazze, tanto nella sfera pubblica che in quella privata ed è intrinsecamente connessa agli stereotipi di genere che fondano e perpetrano tale violenza, insieme ad altri fattori, come quelli economici e sociali, che possono acuire la vulnerabilità alla violenza. Il fenomeno della violenza sulle donne, viene descritto dall ultimo studio ISTAT (2012) sul tema, attraverso una nuova indagine per la prima volta interamente dedicata al fenomeno delle violenza fisica e sessuale contro le donne. Il campione comprende 25 mila donne tra i 16 e i 70 anni, intervistate su tutto il territorio nazionale. L indagine Multiscopo sulla sicurezza delle donne misura tre diversi tipi di violenza contro le donne: fisica, sessuale e psicologica, dentro la famiglia (da partner o ex partner) e fuori dalla famiglia (da sconosciuto, conoscente, amico, collega, amico di famiglia, parente ecc.). Sono stimate in 6 milioni 743 mila le donne da 16 a 70 anni vittime di violenza fisica o sessuale nel corso della vita (il 31,9% della classe di età considerata). 5 milioni di donne hanno subito violenze sessuali (23,7%), 3 milioni 961 mila violenze fisiche (18,8%). Circa 1 milione di donne ha subito stupri o tentati stupri (4,8%). Il 14,3% delle donne con un rapporto di coppia attuale o precedente ha subito almeno una violenza fisica o sessuale dal partner, se si considerano solo le donne con un ex partner la percentuale arriva al 17,3%. Il 24,7% delle donne ha subito violenze da un altro uomo. Mentre la violenza fisica è più di frequente opera dei partner (12% contro 9,8%), l inverso accade per la violenza sessuale (6,1% contro 20,4%) soprattutto per il peso delle molestie sessuali. La differenza, infatti, è quasi nulla per gli stupri e i tentati stupri. Nonostante i dati rilevati che sono in costante aumento, bisogna constatare che ancora oggi le risposte sociali in proposito sono spesso frammentate o insufficienti. Sono necessarie, pertanto, politiche di accoglienza, di ascolto, che individuino il fenomeno, le persone, e se ne prendano carico offrendo risposte integrate e improntate all equità. Occorre dunque far riacquistare alle donne quei valori profondi e unici che le sono propri quali forza, equilibrio, passione, intelligenza, coraggio, abilità intellettive e manuali. Il progetto mira a risolvere le forme di disagio in ambito familiare, sociale e lavorativo e a combattere la violenza su donne, bambine e bambini in ogni sua forma, nella convinzione che solo il riconoscimento del valore assoluto della persona, della vita ed il rispetto e la valorizzazione delle differenze potranno portare alla realizzazione di quella politica di pace in cui le donne credono fermamente e per cui operano e si impegnano ogni giorno, in ogni situazione ed in ogni parte del mondo. Contesto territoriale Baselice è un comune italiano che appartiene alla provincia di Benevento e dista 49 chilometri da Benevento, capoluogo della omonima provincia. Dai dati Istat (2012) si rileva che il comune di Baselice conta abitanti (1208 maschi femmine. Tab.1) e ha una superficie di 47,82 chilometri quadrati per una densità abitativa di 52,22 abitanti per chilometro quadrato.

3 L andamento demografico della popolazione residente, in continuo calo, dal 2001 al 2012 (Fig.1). Fig.1 Andamento demografico della popolazione residente nel comune di Baselice (BN) Fonte Istat.-elaborazione tuttitalia.it Al fine di comprendere le caratteristiche della popolazione ci si è avvalsi di alcuni dati forniti dal sito dell Istat (Tab.1). Tab.1 Caratteristiche della popolazione Nr. Maschi Nr. Femmine Nr. Cittadini stranieri 13 maschi e 18 femmine Numero famiglie Media per nucleo 2,45 familiare Età media 46,7 Tasso natività 5,2 Indice di dipendenza 65,6 strutturale Indice di carico di figli 25,2 per donna feconda Reddito medio Fonte: dati Istat Dai dati risulta un tasso di natività di 5,2 (tab.1) ben più basso della media nazionale (che risulta essere 9). Secondo l Ufficio delle Politiche sociali del Comune di Baselice, questo dato esprime la forte crisi economica che attraversa il Paese e ha colpito anche Baselice, con la conseguente difficoltà per le coppie di mettere al mondo figli considerate le scarse risorse economiche a disposizione. Secondo l Indice di dipendenza strutturale che rappresenta il carico sociale ed economico della popolazione non attiva (0-14 anni e 65 anni ed oltre) su quella attiva (15-64 anni), risulta che a Baselice nel 2013 ci sono 65,6 individui a carico, ogni 100 che lavorano, indice molto più alto della media nazionale (54,2), evidenziando una maggiore presenza di persone non autonome per ragioni di età (anziani e giovanissimi) rispetto a quelle che debbono sostenerli con le loro attività (tab.1). L indice di carico di figli per donna feconda è 25,2 ed indica il rapporto percentuale tra il numero dei bambini fino a 4 anni ed il numero di donne in età feconda (15-49 anni) e stima il carico dei figli in età prescolare per le mamme lavoratrici. L indice, molto più alto della media nazionale che è 21, mostra il carico maggiore di figli in età prescolare che hanno le donne lavoratrici residenti a

4 Baselice (tab.1). Dai dati risulta che, sul territorio, ogni anno diminuisce il numero di nati, considerata la bassa condizione economica in cui versano le famiglie e le donne in particolare, che molto spesso si trovano nella difficoltà di dover sostenere i figli non solo economicamente, ma anche in termini di tempo, considerando che molte volte un figlio in età prescolare, per una donna che lavora, risulta di difficile gestione e comporta difficoltà forti soprattutto per le madri sole che non hanno supporto da partner o famiglie di origine. Altre informazioni sulle caratteristiche del territorio sono state recuperate dall Ufficio delle Politiche sociali del Comune di Baselice. Tali dati mostrano che le donne hanno maggiori difficoltà a conciliare lavoro e famiglia e spesso si trovano nella condizione di dover scegliere tra il lavoro ed i figli ed il risultato è che sia il tasso di natalità sia il tasso di occupazione femminile, sono bassi. Per completare il quadro, la vulnerabilità che accompagna molte famiglie oggi, aggravata dalla crisi economica in atto, è una condizione diffusa e molto preoccupante che va affrontata essendo ormai parte integrante della vita di molti, infatti tutti questi mutamenti hanno portato ad una crescente domanda sociale di servizi. Dai dati forniti dall Ufficio delle Politiche Sociali del Comune (anno 2013), risulta che il numero delle donne residenti nel Comune è di e tra queste 116 sono nubili, non hanno il sostegno di partner o delle famiglie d origine per la gestione dei figli e non riescono a conciliare il lavoro con la cura dei figli; 253 donne hanno lavoro precario e sottopagato; 8 delle 18 donne immigrate residenti lamenta difficoltà di inserimento lavorativo per la difficoltà di conciliare lavoro e figli; 64 donne sono vittime di violenza da parte di partner o ex mariti e i loro figli sono vittime o osservatori della situazione, ma nessuna di queste fa denuncia della situazione per paura di ritorsioni; 35 sono donne che hanno problemi di dipendenza patologica (alcol, droga, gioco d'azzardo ecc.) e che hanno serie difficoltà nel loro ruolo genitoriale. I servizi sociali, l Asl di Benevento e l ambito territoriale B5, cui il Comune di Baselice afferisce non riescono a far fronte a tale disagio e non offrono servizi specifici a donne con minori a carico e alle donne in difficoltà. Criticità e bisogni del territorio Tabella 2: Tabella riassuntiva delle criticità/bisogni in relazione agli indicatori di progetto - Situazione di partenza Criticità/ bisogni Indicatori Numerici Consistenza del fenomeno Elevato numero di donne che non riesce a sostenere il ruolo genitoriale e altrettanti minori in difficoltà. Inadeguatezza e insufficienza della risposta sociale e istituzionale al bisogno di assistenza donne sono vittime di violenza e i loro figli sono vittime o osservatori della situazione; - 35 donne hanno problemi di dipendenza patologica (alcol, droga, gioco d'azzardo ecc.). Queste donne hanno serie difficoltà nel loro ruolo genitoriale. Necessità di una nuova occupazione lavorativa e difficoltà di conciliazione dei tempi del lavoro con i tempi di cura dei figli. Molte donne si ritrovano nella difficoltà di conciliare il lavoro con i figli perché sole o senza sostegno familiare o in difficoltà lavorative. Inadeguatezza e insufficienza della risposta sociale e istituzionale al sono nubili, non hanno il sostegno di partner o delle famiglie d origine; donne hanno lavoro precario e sottopagato; - 8 donne immigrate residenti lamenta difficoltà di inserimento lavorativo per la difficoltà di conciliare lavoro e figli. Queste donne non riescono a conciliare il lavoro

5 bisogno di sostegno. con la cura dei figli. (Fonte: Ufficio Politiche sociali giovanili del Comune). Domanda e offerta di servizi analoghi sul territorio Domanda I dati sopra esposti rilevano che i servizi pubblici e privati presenti sul territorio non forniscono sostegno e assistenza alle donne in difficoltà con minori. Risultano in una situazione di forte difficoltà e richiedono aiuto 476 donne che si trovano sole o in una forte situazione di disagio. È necessario quindi intervenire specificamente su queste donne che vivono uno svantaggio socioambientale e poche opportunità di crescita personale e professionale. Bisogna sostenere queste donne per permettere il benessere psicofisico anche dei loro figli che senza percorsi di inclusione e integrazione si esporrebbero a rischi di esclusione permanente Offerta Sul territorio non sono presenti altre realtà che si interessano di assistenza e sostegno alle donne con minori e alle donne in difficoltà. Target di progetto Destinatari delle attività: Beneficiari diretti sono 476 donne residenti nel Comune di Baselice che non godono di alcun beneficio da parte del territorio, si trovano in forte difficoltà nella gestione del proprio ruolo genitoriale, delle quali: - 64 donne sono vittime di violenza e i loro figli sono vittime o osservatori della situazione; - 35 donne hanno problemi di dipendenza patologica (alcol, droga, gioco d'azzardo ecc.); sono nubili, non hanno il sostegno di partner o delle famiglie d origine; donne hanno lavoro precario e sottopagato; - 8 donne immigrate residenti lamenta difficoltà di inserimento lavorativo per la difficoltà di conciliare lavoro e figli.. Beneficiari indiretti: Godranno indirettamente dei benefici del progetto: I minori, figli delle donne, che potranno godere di maggiore assistenza e sostegno; i contesti scolastici dei ragazzi seguiti e gli enti aderenti; la comunità locale per la sensibilizzazione ricevuta alla prevenzione della violenza sulle donne, alle dipendenze patologiche. Obiettivi del progetto:

6 OBIETTIVO GENERALE Il progetto mira ad attivare azioni d accoglienza per le donne vittime di maltrattamenti, abusi e violenze, o in forte difficoltà economica, lavorativa e sociale tramite la messa a disposizione di tempestive azioni di supporto ed intervento, volte al miglioramento della qualità della vita di queste donne e dei loro figli. Il progetto ha come obiettivo la promozione dell informazione della comunità e la sensibilizzazione verso la solidarietà sociale e la cittadinanza attiva per intervenire sul territorio, attivando azioni di prevenzione e contrasto del disagio socio-economico. OBIETTIVI SPECIFICI Tabella 3: Obiettivi specifici generati da criticità/bisogni. Criticità/ bisogni Obiettivi Consistenza del fenomeno Elevato numero di donne che non riesce a sostenere il ruolo genitoriale e altrettanti minori in difficoltà. Obiettivo 1: Favorire l empowerment delle donne in difficoltà con minori a carico, attraverso percorsi di assistenza e sostegno. Inadeguatezza e insufficienza della risposta sociale e istituzionale al bisogno di assistenza. Necessità di una nuova occupazione lavorativa e difficoltà di conciliazione dei tempi del lavoro con i tempi di cura dei figli. Molte donne si ritrovano nella difficoltà di conciliare il lavoro con i figli perché sole o senza sostegno familiare o in difficoltà lavorative. Obiettivo 2: Promuovere la sensibilizzazione sui bisogni psico-relazionali ed economicosociali delle donne in difficoltà con interventi inerenti all inclusione sociale delle donne, all inserimento lavorativo, alle problematiche socio-educative dei minori a carico. Inadeguatezza e insufficienza della risposta sociale e istituzionale al bisogno di sostegno. Obiettivi specifici in relazione agli indicatori di risultato attesi Tabella 4: Obiettivi specifici in relazione agli indicatori di risultato attesi. Situazione di arrivo. OBIETTIVO INDICATORI DI RISULTATO ATTESI

7 Obiettivo 1: Favorire l empowerment delle donne in difficoltà con minori a carico attraverso percorsi di assistenza e sostegno. Indicatore 1.1: Attuazione di percorsi di assistenza per circa il 25 % delle donne in difficoltà Indicatore 1.2: Attuazione di percorsi di sostegno alla genitorialità e al benessere psicologico per circa il 25 % delle donne in difficoltà Obiettivo 2: Promuovere la sensibilizzazione sui bisogni psicorelazionali ed economico-sociali delle donne in difficoltà con interventi inerenti all inclusione sociale delle donne e alle problematiche socio-educative dei minori a carico. Indicatore 2.1: Creazione di uno sportello lavoro per 261 donne in difficoltà lavorative. Indicatore 2.2: Creazione di un centro accoglienza per le donne in difficoltà Indicatore 2.3: Creazione di una linea rosa dedicata Indicatore 2.4: Organizzazione di laboratori per bambini nelle ore di lavoro delle madri Indicatore 2.5: Campagna di sensibilizzazione sul territorio Descrizione del progetto e tipologia dell intervento che definisca in modo puntuale le attività previste dal progetto con particolare riferimento a quelle dei volontari in servizio civile nazionale, nonché le risorse umane dal punto di vista sia qualitativo che quantitativo: 8.1 Complesso delle attività previste per il raggiungimento degli obiettivi OBIETTIVO SPECIFICO 1: Favorire l empowerment delle donne in difficoltà con minori a carico, attraverso percorsi di assistenza e sostegno. AZIONE A: Assistenza e sostegno Attività A 1: Assistenza domiciliare Organizzazione delle attività Individuazione del numero di donne interessate Contatti con le donne interessate Supporto ad attività di vita quotidiana Sostegno per la cura dei figli Assistenza per cure mediche Attività di baby sitting per i minori Accompagnamento e supporto agli spostamenti dentro e fuori l abitazione Attività A 2: Sostegno psicologico Individuazione della sede adeguata alle attività Scelta delle date degli incontri

8 Predisposizione e compilazione di schede personali Individuazione del numero di donne interessate Colloqui di valutazione e sostegno individuali Incontri di sostegno con le madri e minori Incontri di counselling di gruppo Restituzione degli incontri Colloqui di follow-up OBIETTIVO SPECIFICO 2: Promuovere la sensibilizzazione sui bisogni psico-relazionali ed economico-sociali delle donne in difficoltà con interventi inerenti all inclusione sociale delle donne e alle problematiche socio-educative dei minori a carico. AZIONE B: Percorsi di inclusione Attività B 1: Sportello lavoro Scelta della sede strategica per la realizzazione dello sportello Raccolta della modulistica necessaria per usufruire dei servizi Ideazione e creazione di materiale informativo Accoglienza e consulenza sul bisogno espresso Orientamento al lavoro Sostegno all inserimento lavorativo Predisposizione e compilazione della scheda di ingresso Valutazione della richiesta Aiuto nella compilazione della modulistica Attività B 2: Centro accoglienza donne Scelta della sede strategica per la realizzazione del centro Ideazione e creazione di materiale informativo Diffusione sul territorio Creazione di una linea rosa per accogliere le richieste Sostegno alle donne in difficoltà Laboratori di integrazione Creazione baby parking per bambini Attività durante le ore di lavoro delle madri Attività B 3: Campagna di sensibilizzazione sulle opportunità di genere Definizione calendario Contatti con le Istituzioni Organizzazione giornate in piazza, nelle scuole e associazioni Organizzazione stand informativi Realizzazione giornate Interventi sulla violenza di genere Interventi sulle differenze e opportunità di genere Creazione materiale informativo Distribuzioni materiale informativo 8.3 Ruolo ed attività previste per i volontari nell ambito del progetto OBIETTIVO SPECIFICO 1: Favorire l empowerment delle donne in difficoltà con minori a carico, attraverso percorsi di assistenza e sostegno. AZIONE A: Assistenza e sostegno Attività A 1: Assistenza domiciliare

9 Supportare le figure professionali nell organizzazione delle attività Collaborare a contattare con le donne interessate Supportare le figure professionali nel sostegno alle attività di vita quotidiana e la cura dei figli Collaborare all attività di baby sitting per i minori Collaborare all accompagnamento e supporto agli spostamenti dentro e fuori l abitazione Attività A 2: Sostegno psicologico Predisposizione e compilazione di schede personali Collaborare all individuazione del numero di donne interessate Supportare le figure professionali nell attività psicologica OBIETTIVO SPECIFICO 2: Promuovere la sensibilizzazione sui bisogni psico-relazionali ed economico-sociali delle donne in difficoltà con interventi inerenti all inclusione sociale delle donne, alle problematiche socio-educative dei minori a carico. AZIONE B: Percorsi di inclusione Attività B 1: Sportello lavoro Collaborare alla scelta della sede strategica per la realizzazione dello sportello Raccolta della modulistica necessaria per usufruire dei servizi Sostenere l ideazione e creazione di materiale informativo Collaborare all accoglienza e consulenza sul bisogno espresso Aiuto nella compilazione della modulistica Attività B 2: Centro accoglienza donne Scelta della sede strategica per la realizzazione del centro Ideazione e creazione di materiale informativo Diffusione sul territorio Collaborare al sostegno alle donne in difficoltà Organizzazione dei laboratori di integrazione Collaborare all attività durante le ore di lavoro delle madri Attività B 3: Campagna di sensibilizzazione sulle opportunità di genere Collaborare all organizzazione giornate in piazza, nelle scuole e associazioni Collaborare alla realizzazione giornate Distribuzioni materiale informativo Numero dei volontari da impiegare nel progetto: 4 Numero posti con vitto e alloggio: 0 Numero posti senza vitto e alloggio: 4 Numero posti con solo vitto: 0 Numero ore di servizio settimanali dei volontari, ovvero monte ore annuo: 30 5

10 Giorni di servizio a settimana dei volontari (minimo 5, massimo 6) :

11 Criteri e modalità di selezione dei volontari: Sistema Certificato UNI EN ISO 9001:2008 Cert. N. LRC Di seguito si riporta uno estratto del Sistema di Reclutamento e Selezione adeguato al 31 luglio 2009 e approvato dall UNSC con det. n 91 in data I Febbraio 2010 cui per ogni eventuale approfondimento si rimanda alla consultazione sul sito CONVOCAZIONE La convocazione avviene attraverso il sito internet dell ente con pagina dedicata contenente il calendario dei colloqui nonché il materiale utile per gli stessi (bando integrale; progetto; procedure selettive, etc.); Presso le sedi territoriali di AMESCI è attivato un front office finalizzato alle informazioni specifiche ed alla consegna di modulistica, anche attraverso servizio telefonico e telematico. SELEZIONE Controllo e verifica formale dei documenti; Esame delle domande e valutazione dei titoli con le modalità di seguito indicate e con i seguenti criteri di selezione che valorizzano in generale: - le esperienze di volontariato; - le esperienze di crescita formative - le capacità relazionali; - l interesse del candidato. Valutazione dei titoli massimo 50 punti Precedenti esperienze Titoli di studio, esperienze aggiuntive e altre conoscenze MAX 30 PUNTI MAX 20 PUNTI Precedenti esperienze massimo 30 punti Periodo massimo valutabile per singola esperienza: 12 mesi. Precedenti esperienze c/o enti che realizzano il progetto Coefficiente 1,00 (mese o frazione di mese superiore o uguale a 15 gg.) Precedenti esperienze nello stesso settore del progetto c/o enti diversi da quello che realizza il progetto Coefficiente 0,75 (mese o frazione di mese superiore o uguale a 15 gg) Precedenti esperienze in un settore diverso c/o ente che realizza il progetto Coefficiente 0,50 (mese o frazione di mese superiore o uguale a 15 gg.) Precedenti esperienze in settori analoghi c/o enti diversi da quello che realizza il progetto Coefficiente 0,25 (mese o frazione di mese superiore o uguale a 15 gg.) MAX 12 PUNTI MAX 9 PUNTI MAX 6 PUNTI MAX 3 PUNTI Titolo di studio massimo 8 punti (si valuta solo il titolo più elevato) Laurea (vecchio ordinamento oppure 3+2) 8 PUNTI Laurea triennale 7 PUNTI Diploma scuola superiore 6 PUNTI Frequenza scuola media Superiore FINO A 4 PUNTI (1 PUNTO PER OGNI ANNO CONCLUSO) Titoli professionali massimo 4 punti (si valuta solo il titolo più elevato) I titoli professionali sono quelli rilasciati da Enti pubblici o Enti di formazione professionale accreditati presso le Regioni Titolo completo 4 PUNTI Non terminato 2 PUNTI Esperienze aggiuntive a quelle valutate massimo 4 punti (si valuta solo il titolo più elevato) (per esempio: stage lavorativo, animatore di villaggi turistici, attività di assistenza ai bambini durante il periodo estivo, etc.) Di durata superiore a 12 mesi 4 PUNTI Di durata inferiore a 12 mesi 2 PUNTI Centro Direzionale Via G.Porzio, Isola E Napoli Tel: Fax:

12 Altre conoscenze massimo 4 punti (si valuta 1 punto per ogni titolo, sino ad un massimo di 4) - per esempio: specializzazioni universitarie, master, conoscenza di una lingua straniera, informatica, musica, teatro, pittura, ecc ). Attestati o autocertificati 1 PUNTO I candidati effettueranno, secondo apposito calendario pubblicato sul sito web dell ente, un colloquio approfondito su: servizio civile, progetto e curriculum personale (con particolare riguardo alle precedenti esperienze di volontariato e lavorative nel settore specifico del progetto e non), al fine di avere un quadro completo e complessivo del profilo del candidato, delle sue potenzialità, delle sue qualità e delle sua attitudini, oltre ad una breve autopresentazione da parte del candidato. COLLOQUIO MAX 60 PUNTI Il colloquio consiste in una serie di 10 domande, ognuna con punteggio da 0 a 60, riportate sul sito La somma di tutti i punteggio assegnati al set di domande diviso il numero delle domande dà come esito il punteggio finale del colloquio. L idoneità a partecipare al progetto di servizio civile nazionale viene raggiunta con un minimo di 36 PUNTI al colloquio La fase di selezione è costantemente verificata da un Garante nominato dal responsabile del Servizio Civile Nazionale; REDAZIONE E PUBBLICAZIONE DELLA GRADUATORIA FINALE Al termine delle selezioni si procederà alla pubblicazione on-line della graduatoria. Eventuali requisiti richiesti ai canditati per la partecipazione al progetto oltre quelli richiesti dalla legge 6 marzo 2001, n. 64: Cultura media; buone conoscenze informatiche; buone capacità relazionali. E titolo di maggior gradimento: - diploma di scuola media superiore; - pregressa esperienza nel settore specifico del progetto; - pregressa esperienza presso organizzazioni di volontariato; - buona conoscenza di una lingua straniera; - spiccata disposizione alle relazioni interpersonali e di gruppo - capacità relazionali e dialogiche - studi universitari attinenti. CARATTERISTICHE DELLE CONOSCENZE ACQUISIBILI Eventuali crediti formativi riconosciuti: NO Centro Direzionale Via G.Porzio, Isola E Napoli Tel: Fax:

13 Eventuali tirocini riconosciuti : NO Competenze e professionalità acquisibili dai volontari durante l espletamento del servizio, certificabili e validi ai fini del curriculum vitae: Durante l espletamento del servizio, i volontari che parteciperanno alla realizzazione di questo progetto acquisiranno le seguenti competenze utili alla propria crescita professionale: competenze tecniche (specifiche dell esperienza vissuta nel progetto, acquisite in particolare attraverso il learning by doing accanto agli Olp e al personale professionale): assistenza alle donne in difficoltà, capacità di ascolto, animazione sociale, organizzazione di giornate e campagne, conoscenza degli strumenti di sostegno e assistenza; competenze cognitive (funzionali ad una maggiore efficienza lavorativa e organizzativa): capacità di analisi, ampliamento delle conoscenze, capacità decisionale e di iniziativa nella soluzione dei problemi (problem solving); competenze sociali e di sviluppo (utili alla promozione dell organizzazione che realizza il progetto ma anche di se stessi): capacità nella ricerca di relazioni sinergiche e propositive, creazione di reti di rapporti all esterno, lavoro all interno di un gruppo, capacità di mirare e mantenere gli obiettivi con una buona dose di creatività; competenze dinamiche (importanti per muoversi verso il miglioramento e l accrescimento della propria professionalità): competitività come forza di stimolo al saper fare di più e meglio, gestione e valorizzazione del tempo di lavoro, ottimizzazione delle proprie risorse. Tali competenze, elaborate secondo gli standard europei delle UCF (Unità Formativa Capitalizzabile), sono riconosciute e certificate da Medimpresa, associazione nazionale delle piccole e medie imprese, nell ambito di uno specifico accordo, relativo al presente progetto (in allegato) Formazione generale dei volontari Sede di realizzazione: Sede di realizzazione del progetto Modalità di attuazione: In proprio, presso le sedi indicate al precedente punto 29, con formatori Amesci. Amesci si riserva di avvalersi di esperti, secondo quanto contemplato dal paragrafo 2 delle Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale. Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Sistema Certificato UNI EN ISO 9001:2008 Cert. N. LRC Centro Direzionale Via G.Porzio, Isola E Napoli Tel: Fax:

14 Amesci sostiene la necessità di mettere in campo, sul piano metodologico, risorse formative centrate sull attivazione dei volontari, in grado di assicurare loro una corresponsabilità nelle modalità e nelle forme del proprio apprendimento, all interno di ambienti e approcci didattici volti appunto a fare leva sul personale contributo di ogni volontario. La nostra idea è quella di una formazione blended, che alterni i differenti setting formativi messi a disposizione nelle Linee guida per la formazione generale dei giovani in servizio civile nazionale. Nello specifico si utilizzerà: formazione in aula, eventualmente avvalendosi di esperti delle varie materie trattate per 13 ore complessive; formazione dinamica in role playing, outdoor training, wrap around su: team building, team work, problem solving, comunicazione attiva e per le attività collaborative per 18 ore complessive; e-learning per 14 ore complessive. Contenuti della formazione: La formazione generale prevista per il progetto si articola nei seguenti moduli: A come Amesci: La presentazione dell associazione Valori e identità del SCN Dall'obiezione di coscienza al servizio civile nazionale: La storia dell'obiezione di coscienza e l'itinerario storico che ha portato alla istituzione del Servizio Civile. Approfondimento su Don Lorenzo Milani. Adempimento del dovere di difesa della patria: L'adempimento del dovere di difesa della patria è un dettato costituzionale e riguarda tutti i cittadini senza distinzioni di sesso, età, reddito, idee e religione. Si spiega come è stato interpretato e come si è evoluto nel corso della storia della nostra Repubblica. La difesa civile non armata e non violenta: Il concetto di difesa civile non armata e non violenta ha una lunga storia e una grande diffusione, come si è sviluppato e quale è la situazione attuale in Italia. Normativa vigente e carta di impegno etico del SCN: Le norme che governano il Servizio Civile. Si mira alla comprensione del contesto in cui si è sviluppato e funziona il Servizio Civile, oltre a fornire ai volontari una base per il rapporto con l ente. Formazione civica e forme di cittadinanza: Diventare cittadini consapevoli, attivi e solidali con i meno fortunati è uno degli obiettivi che si pone il Servizio Civile, è opportuno quindi per ogni volontario conoscere i fondamenti giuridici della cittadinanza e della convivenza, non solo per quanto riguarda il nostro paese, ma anche per quanto riguarda l'unione Europea. Per Amesci, il Servizio Civile è anche educazione alla legalità. Importante per conoscere le origini e la storia della criminalità organizzata e delle mafie in generale, per riconoscere i protagonisti della lotta contro questi fenomeni e sapere come la partecipazione e la cittadinanza attiva siano un modo concreto di combattere la criminalità. Servizio civile, associazionismo e volontariato:tre parole chiave dell impegno dei ragazzi e delle ragazze in SCN. Si chiariscono rapporti e dimensioni delle realtà illustrate. Elementi di protezione civile: Conoscere come funziona ed è strutturato il Servizio Nazionale di Protezione Civile non è semplicemente una formalità per il volontario SCN, c'è un forte collegamento tra l'impegno, la responsabilità, il senso di cittadinanza e di difesa della patria richieste volontario (ma anche ad ogni cittadino) e il fatto di sapere quali comportamenti tenere in caso di emergenza. Le leggi istitutive della protezione Civile e i regolamenti che governano il rapporto tra la protezione civile ed il volontariato. L organizzazione del servizio civile e le sue figure Disciplina dei rapporti tra enti e volontari del servizio civile nazionale (DPCM 4 febbraio 2009 e successive modifiche) La rappresentanza dei volontari in Servizio Civile Nazionale Lavoro per progetti: Si chiarisce cosa si intende con la definizione "lavoro per progetti", attraverso un percorso che parte dal setting formativo del progetto di Centro Direzionale Via G.Porzio, Isola E Napoli Tel: Fax:

15 Servizio civile per giungere all identificazione e al trasferimento del concetto di meta competenze Comunicazione interpersonale e gestione dei conflitti Durata: 45 ore (Tutte le ore di formazione saranno erogate entro il 180 giorni dall avvio del progetto) Formazione specifica (relativa al singolo progetto) dei volontari Sede di realizzazione: Sede di realizzazione del progetto Modalità di attuazione: In proprio, presso l ente con formatori propri o messi a disposizione da Amesci Tecniche e metodologie di realizzazione previste: Sistema Certificato UNI EN ISO 9001:2008 Cert. N. LRC L impianto metodologico è, anche nel caso del corso di formazione specifica, blended. Come già esplicitato al punto 32, per formazione blended Amesci intende una modalità mista di allestimento didattico: parte delle attività vengono svolte in presenza, parte a distanza all interno di un ambiente dedicato (le cosiddette piattaforme), con entrambi i momenti funzionali al perseguimento di obiettivi formativi coerenti con la più generale impostazione costruttivista. Nella nostra formazione blended riteniamo centrale la riconfigurazione del ruolo e della responsabilità del docente: la natura comunicativa dell allestimento didattico, garantita dall intervento di costruzione del patto formativo in presenza, dai thread del forum, dalle sessioni in chat, dallo scambio di risorse ipermediali e di materiali didattici, dagli approfondimenti in gruppo in aula, favorisce una relazionalità più orizzontale, tra pari, rispetto alla tradizionale relazione verticale tra docente e allievo. Il docente non si colloca più al centro dell azione di insegnamento, ma ai bordi del processo di apprendimento, in cui l attore principale diventa la comunità dei partecipanti che lo alimentano e gli danno vita. In tal senso, la valorizzazione dello scambio comunicativo nella fase a distanza non gioca un ruolo fattivo solo sul piano cognitivo, ma anche su quello relazionale. A dispetto di molti pregiudizi, infatti, il non verbale e il paraverbale nell e-learning, lungi dall essere assenti, sono sublimati nello spasmodico ricorso ai messaggi di esplicitazione delle dinamiche relazionali presenti nella comunità di apprendimento, alla complicità affettiva che accompagna le attività di lavoro, all uso cognitivamente ed emotivamente intrigante degli emoticons: la presunta freddezza della formazione a distanza viene sconfessata in Rete dal moltiplicarsi di fenomeni di apertura comunicativa intima, basati sull espressione e dichiarazione delle proprie emozioni. È come se l assenza del linguaggio corporeo producesse un innalzamento del livello di ascolto interno delle emozioni e una loro relativa attività di cosciente esplicitazione verbale. Siamo in tal senso convinti che la possibilità del fare significato assuma dignità e senso alla luce della forza relazionale del gruppo in apprendimento. L emozione condivisa di cercare un canale comunicativo profondo che sia efficace nonostante la mediazione del medium PC, la volontà di lavorare insieme per un obiettivo Centro Direzionale Via G.Porzio, Isola E Napoli Tel: Fax:

16 chiaro e accomunante, la ricerca di difficili equilibri tra le differenze individuali, emergenti nel gruppo, pongono inevitabilmente il focus sul terreno dell attitudine alla costruzione condivisa della relazione, prima ancora che su quello della costruzione condivisa della conoscenza. In questo senso parliamo di apprendimento significativo e di promozione della motivazione quale leva virtuosa di questo processo ricorsivo. La formazione specifica sarà erogata in modalità blended per 75 ore complessive, di cui 20 in presenza e 55 in e-learning. Per ciò che riguarda la parte in presenza, il docente terrà un primo approfondimento all inizio della formazione specifica (prima dell inizio del corso e-learning), dedicato ai contenuti specifici caratterizzanti il progetto. Successivamente, durante lo svolgimento del corso e-learning e alla fine dello stesso, il docente terrà due sessioni - informativa e formativa specifica - inerenti la salute e sicurezza sul lavoro. Per i nostri corsi ci avvaliamo della collaborazione di Lynx. Lynx si occupa da oltre dieci anni di didattica e tecnologie digitali, ha esperienza diretta di e-learning non solo in quanto progettista, sviluppatore e installatore di piattaforme ma anche in quanto erogatore a sua volta di corsi (Corsi Altrascuola) e consulente didattico (UNSC, AIP, CIES, COCIS, LTA Università Roma TRE, Uptersport). Inoltre, pur essendo un soggetto imprenditoriale, da anni lavora in stretto contatto con enti del terzo settore di cui condivide le finalità e di cui conosce modalità e limiti di azione. La piattaforma scelta per l erogazione dei corsi è MOODLE, la scelta è dovuta sia a ragioni tecniche (MOODLE consente di fruire dei contenuti dei corsi in maniera flessibile e adattabile al singolo volontario, personalizzandone l apprendimento, ma allo stesso tempo permette agli utenti di comunicare e collaborare in uno spazio comune e condiviso) che a ragioni etiche (la scelta del software libero è una conseguenza diretta dei valori di condivisione del sapere e della conoscenza impliciti nell idea di volontariato). Ad ogni volontario verrà fornito un nome utente e una password che gli permetterà di accedere alla piattaforma e di: consultare i contenuti del corso (potrà anche scaricarli sul proprio computer o stamparli, in questo modo non dovrà per forza essere collegato per poter fruire del corso), realizzare gli esercizi previsti (questionari per l'auto-valutazione degli apprendimenti e brevi riflessioni su temi specifichi), usare gli strumenti di interazione presenti nella piattaforma (chat, forum, wiki, eccetera). Le attività svolte sulla piattaforma dall utente verranno regolarmente registrate, i dati di accesso (log) sono a disposizione dell utente stesso ma anche dei formatore/tutor, che potrà così intervenire tempestivamente in caso di ritardi consistenti rispetto al percorso di formazione previsto. I log, dei singoli utenti e delle classi, verranno poi utilizzati per una valutazione complessiva del percorso di formazione realizzato online. Alle più moderne tecnologie informatiche e alla qualità dei contenuti, si affiancano le più efficaci metodologie dell apprendimento: i materiali formativi sono strutturati e suddivisi in maniera tale da promuovere l apprendimento rispettando i principi dell ergonomia cognitiva e della personalizzazione di formazione ad elevata qualità. Per Amesci, l idea stessa di formazione di un volontario si lega inscindibilmente con l idea di metacompetenza, in quanto capacità, propria di ogni individuo, di adattarsi e riadattarsi alle dinamiche evolutive del suo sistema ambientale e relazionale di riferimento. Parallelamente alle attività di autoistruzione realizzate tramite piattaforma i Volontari parteciperanno a discussioni di gruppo tramite gli strumenti di interazione della piattaforma. Scopo dell e-learning infatti non è solo quello di raggiungere gli obiettivi formativi indicati nei Moduli didattici ma anche di creare una comunità di apprendimento che si confronti e discuta sui temi del percorso formativo proposto e sugli obiettivi previsti dal progetto in cui sono inseriti i Volontari. Centro Direzionale Via G.Porzio, Isola E Napoli Tel: Fax:

17 Contenuti della formazione: Argomenti della formazione specifica: In aula: I APPROFONDIMENTO: Modulo I: Donne in difficoltà - Assistenza ed Ascolto, le donne e il mondo del lavoro. Durata 6 ore Modulo II: Gli strumenti giuridici di tutela delle donne. Durata 6 ore II APPROFONDIMENTO: Modulo III: Informazione ai volontari (conforme al D.Lgs 81/08 art. 36). Durata: 4 ore Rischi per la salute e sicurezza sul lavoro Procedure di primo soccorso, lotta antincendio, procedure di emergenza Organigramma della sicurezza Misure di prevenzione adottate Modulo IV: Formazione sui rischi specifici (conforme al D.Lgs 81/08 art. 37, comma 1, lett.b e accordo Stato/Regioni del 21 Dicembre 2011). Durata: 4 ore Rischi derivanti dall ambiente di lavoro Rischi meccanici ed elettrici generali Rischio biologico, chimico e fisico Rischio videoterminale Movimentazione manuale dei carichi Altri Rischi Dispositivi di Protezione Individuale Stress lavoro correlato Segnaletica di emergenza Incidenti ed infortuni mancati Corso e-learning: Psicopatologia nell'età adulta e traumi infantili Capacità di ascolto e successivo accompagnamento La condizione giuridica delle donne straniere nei progetti di accoglienza e inserimento. Vincoli e risorse Come è strutturata e gestita la rete dei servizi socio-sanitari presenti a livello locale a favore delle donne L individuazione dell intervento di aiuto e la progettualità specifica Le attività in essere sul territorio a favore delle donne in difficoltà, mappatura dell'esistente, ricognizione della consapevolezza nei ragazzi La Mediazione familiare: dialogo con i genitori Il counselling psicologico Contenuti della metaformazione: Il modello formativo proposto, caratterizzato da un approccio didattico di tipo costruttivista in cui il discente costruisce il proprio sapere, permette di acquisire un set di metacompetenze quali: capacità di analisi e sintesi abilità comunicative legate alla comunicazione on line abitudine al confronto e alla discussione L'uso di una piattaforma FAD inoltre consente inoltre, indipendentemente dagli argomenti della formazione specifica, l'acquisizione di una serie di competenze informatiche di base legate all'uso delle TIC e di Internet. Centro Direzionale Via G.Porzio, Isola E Napoli Tel: Fax:

18 Durata: 75 ore 30/07/2014 Il Responsabile legale dell ente Enrico Maria Borrelli Centro Direzionale Via G.Porzio, Isola E Napoli Tel: Fax:

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