ESAME ABBINATO DELLE P. L. N. 33/9^ - 62/9^ E 87/9^ TESTO PROPOSTO DAL RELATORE ON. A. DATTOLO

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1 CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA IV COMMISSIONE ASSETTO E UTILIZZAZIONE DEL TERRITORIO - PROTEZIONE DELL AMBIENTE ESAME ABBINATO DELLE P. L. N. 33/9^ - 62/9^ E 87/9^ TESTO PROPOSTO DAL RELATORE ON. A. DATTOLO

2 Art 1. (finalità) 1. In attuazione dell'art. 2 lett. 1) dello Statuto e della L. 28 marzo 1992, n. 257 "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto", ed in osservanza del DPR 8 agosto 1994 Atto d indirizzo e coordinamento alle regioni ed alle provincie autonome di Trento e Bolzano per l adozione dei piani di protezione, di decontaminazione, di smaltimento e di bonifica dell ambiente, ai fini della difesa dai pericoli derivanti dall amianto, la Regione Calabria predispone appositi strumenti necessari per la salvaguardia della salute dei cittadini e per la tutela e il risanamento dell ambiente attraverso la bonifica e lo smaltimento dell amianto. Art. 2 (obiettivi) 1. La presente legge per attuare le finalità previste dall art. 1 persegue i seguenti obiettivi: a) promuovere sul territorio regionale interventi di bonifica da amianto, nell'ambito di azioni volte ad avviare le attività di risanamento necessarie a garantire la tutela della salute pubblica e dell'ambiente; b) sostenere le persone affette da malattie correlabili all amianto, anche attraverso monitoraggi specifici ed analisi preventive; c) promuovere la ricerca e la sperimentazione di tecniche per la bonifica dell amianto ed il recupero dei siti contaminati; d) promuovere la ricerca e la sperimentazione nel campo della prevenzione e della terapia sanitaria; e) predisporre un piano decennale di eliminazione dell amianto antropico sul territorio regionale; f) promuovere le iniziative di educazione ed informazione finalizzate a ridurre il rischio sanitario per la popolazione. 2. La Regione coordina tutti gli interventi volti al raggiungimento delle obiettivi previsti al comma 1 con la partecipazione degli enti locali e dei soggetti coinvolti. Art. 3 (Iniziative della Regione) 1. Per il conseguimento delle finalità previsti nell'art. 1, la Regione, attraverso una speciale unità organizzativa a carattere temporaneo presso l'assessorato all'ambiente e costituita da personale del medesimo 1

3 Dipartimento, del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie e dell'arpacal, con la collaborazione dell'aziende Sanitarie Provinciali, delle Province, dei Comuni e di tutte le organizzazioni pubbliche e private interessate. Tale unità verrà da qui in poi denominata USA (unità speciale amianto). L USA di cui al punto 1 provvede: a) alla predisposizione e all'aggiornamento del "Piano di Protezione dell'ambiente, di Decontaminazione, di Smaltimento e di Bonifica ai fini della Difesa dai Pericoli derivanti dall'amianto.", la cui denominazione prevista nella programmazione unitaria regionale, per semplicità viene convertita in "Piano Regionale Amianto per la Calabria" (PRAC) ; b) al monitoraggio delle patologie correlabili all'amianto; c) ad erogare sovvenzioni per lo smaltimento delle strutture contenenti amianto; d) al trattamento ed all aggregazione dei dati derivanti dall attività di censimento; e) alla definizione delle linee guida per la stesura da parte dei comuni del Piano Comunale di Protezione dell'ambiente, di Decontaminazione, di Smaltimento e di Bonifica ai fini della Difesa dai Pericoli derivanti dall'amianto", la cui denominazione per semplicità viene convertita in Piano Comunale Amianto (PCA); f) a monitorare in collaborazione con le aziende sanitarie locali e l'arpacal i siti di proprietà pubblica o ad utilizzo pubblico, individuati nei PCA che presentano maggiore pericolosità per la collettività; g) a definire un apposito elenco in cui possono essere inscritte tutte le aziende che si occupano di rimozione e smaltimento dei manufatti in amianto, in possesso dei requisiti di legge; h) a creare un portale informativo, nel quale è possibile reperire tutte le informazioni relative alla presente ed agli strumenti messi a disposizione dalla regione, non chè visionare l albo delle imprese, ed reperire informazioni relativamente alla pericolosità dell amianto ed alle procedure di rimozione. 2. L unità organizzativa speciale di cui al comma 1, e gli uffici interessati per la collaborazione alla stesura del PRAC, verranno individuati mediante delibera di Giunta entro 120 giorni dalla entrata in vigore della presente. Art. 4 (Piano Regionale Amianto per la Calabria) 1. La Regione approva, con deliberazione della Giunta regionale, d'intesa con la competente commissione consiliare, entro 18 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, il "Piano Regionale Amianto per la Calabria" di seguito denominato PRAC. 2. Il PRAC contiene le azioni, gli strumenti e le risorse necessari per realizzare le finalità di cui all'art. 1. 2

4 3. Il PRAC ha durata decennale ed è aggiornato con deliberazione della Giunta regionale con scadenza annuale. Art. 5 (Contenuto del PRAC) 1. Il PRAC è articolato nei seguenti punti: a) censimento degli impianti, degli edifici, dei siti e dei mezzi di trasporto con presenza di amianto o di materiali contenenti amianto. b) mappatura georeferenziata dei territori interessati al rischio di amianto, a partire dall acquisizione dei dati aggregati dell attività di censimento, quali: 1) stabilimenti produttivi dismessi in cui sia stato manipolato amianto a qualsiasi titolo o materiale che lo contiene; 2) discariche controllate o abusive in cui sia stato depositato amianto, suoi residui o materiali contenenti amianto; 3) edifici pubblici e privati contenenti amianto; 4) strade, cortili, aie e simili nonché tubazioni di qualsiasi genere, interrate o meno, in cui si rilevi la presenza di amianto; 5) località che presentino affioramenti naturali di rocce contenenti amianto; c) individuazione dei criteri per la valutazione dei livelli di rischio e la definizione delle priorità degli interventi di bonifica; d) monitoraggio dei livelli di concentrazione di fibre di amianto nell aria delle aree ad elevata presenza antropica; e) monitoraggio degli affioramenti naturali; f) promozione, a livello comunale, di iniziative di informazione e coinvolgimento della popolazione sulle problematiche relative all'amianto; g) sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti o che sono stati esposti all'amianto; h) previsione di idonee misure di prevenzione e di tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro; i) definizione delle linee di indirizzo e coordinamento delle attività delle Asp e dell'arpacal. j) redazione di un elenco di imprese in possesso dei requisiti per la rimozione e smaltimento dell amianto, elenco che dovrà essere ampiamente pubblicizzato in unione ad un preziario di riferimento che le suddette aziende dovranno rispettare; 3

5 k) individuazione degli strumenti per la formazione e l aggiornamento degli operatori delle ASL e delle imprese che effettuano attività di bonifica e smaltimento dell amianto; l) indirizzi per la realizzazione del PAC e la cooperazione degli enti locali; m) la definizione di linee guida per la predisposizione di misure d incentivazione da parte della Regione per la rimozione dell amianto; n) la definizione di linee guida per la predisposizione di servizi sanitari per i cittadini esposti a manufatti di amianto o affetti da patologie correlate all amianto; o) la definizione di ulteriori strumenti o servizi predisposti dalla Regione Calabria per perseguire le finalità di cui all art Costituisce parte integrante del PRAC il piano di smaltimento dei rifiuti di amianto, ai sensi e per gli effetti di cui all'art. 5, 2 comma del DPR 8 agosto Tale piano dovrà individuare la tipologia, il numero e la localizzazione degli impianti da utilizzare per lo smaltimento o lo stoccaggio definitivo di tali rifiuti, basato sulla valutazione delle tipologie e dei relativi quantitativi di rifiuti di amianto presenti sul territorio secondo una appropriata analisi territoriale. Il piano di smaltimento dei rifiuti di amianto, ai sensi dell'art 5, 3 comma del citato DPR, costituisce parte integrante del piano di organizzazione dei servizi di smaltimento dei rifiuti di cui all'art. 6 del DPR n. 915/1982. Il medesimo dovrà essere aggiornato con cadenza annuale ed adeguatamente pubblicizzato per permettere alle aziende operanti nel settore di poter pianificare l attività di rimozione e smaltimento. Inoltre il pino dovrà tener conto in funzione dell aggiornamento dei dati relativi alla presenza ed alle azioni predisposte dalla Regione per la rimozione delle capacità di smaltimento al fine di evitare fenomeni di dispersione. Art 6 (Censimento e Piani Comunali) 1. I Comuni, in attuazione del 1 comma dell'art. 1, entro 90 giorni dall entrata in vigore della presente procedono all apertura di un apposito sportello informativo - ricettivo per l espletamento delle pratiche di censimento per i cittadini ed alla pubblicizzazione, nel territorio di loro competenza, dell obbligo di censimento mediante affissione di avvisi presso le bacheche e gli uffici comunali, mediante sistemi informatici di sua proprietà ed a mezzo stampa. 2. E fatto l obbligo per tutti i cittadini, in possesso di manufatti contenenti amianto, di cui al comma 2 dell art. 2, entro 250 giorni dall entrata in vigore della presente legge, di compilare l apposito modulo per il censimento dell amianto disponibile presso il comune di competenza e consegnare, con lo stesso, un apposito archivio 4

6 fotografico digitale (supporto CD/DVD) al fine di consentire eventuale semplice identificazione del manufatto censito. I comuni dovranno provvedere: a. ad indicizzare ed aggregare tutti i dati pervenuti e redigere una apposita aerofotogrammetria contenente tutti i siti segnalati, e successivamente trasferirli alle rispettive province; b. all'acquisizione di notizie circa la dispersione e l'abbandono nell'ambiente di manufatti contenenti amianto ed al loro censimento mediante la compilazione dell apposito modulo. I dati relativi ai manufatti privati censiti, saranno inviati dai comuni di appartenenza alle rispettive province entro 120 giorni dal termine ultimo stabilito per effettuare il suddetto censimento, con apposita aerofotogrammetria dei siti individuati, opportunamente indicizzata per semplificare l individuazione degli stessi. 3. I Comuni procedono alla realizzazione del censimento dei manufatti in amianto di cui all art. 2 comma 2 di loro competenza e trasferiscono alle rispettive province i dati rilevati le quali, a loro volta, provvederanno al trasferimento dei dati al Dipartimento competente della Regione Calabria; 4. Le Province, Consorzi regionali e le Aziende regionali procedono alla realizzazione del censimento dei manufatti in amianto di cui all art. 2 comma 2 di loro competenza e trasferiscono i dati rilevati al Dipartimento competente della Regione Calabria; 5. Ciascuno dei soggetti di cui ai commi 3 e 4, dovrà redigere una apposita aerofotogrammetria riportante, al termine della finestra temporale predisposta per l espletamento del censimento, tutti i siti censiti e trasferirla all Organo superiore competente in allegato a tutti i dati rilevati ed opportunamente indicizzato al fine di semplificare l identificazione dei siti mappati. 6. A supporto della realizzazione del censimento degli immobili contenenti amianto, i Comuni possono provvedere ad effettuare l'invio ai cittadini dell apposito modello. In tal caso, i cittadini, proprietari dei siti e/o manufatti contenenti amianto, sono tenuti alla compilazione e restituzione del suddetto modello al Comune nel termine di sessanta giorni dal ricevimento dello stesso. 7. Nel caso di inadempimento da parte dei cittadini del disposto di cui ai commi precedenti, i Comuni istituiranno una sanzione amministrativa da 200,00 a 1.000,00. Le sanzioni amministrative riscosse confluiranno in un apposito fondo destinato al finanziamento della rimozione e smaltimento dell amianto con priorità per i manufatti di competenza degli enti locali. 8. Gli elementi acquisiti secondo i criteri di cui ai commi precedenti sono oggetto della redazione del "Piano comunale" di cui all'art. 1 della presente legge, all interno del quale saranno presenti sia le aerofotogrammetrie 5

7 contenenti i siti censiti, sia i fogli di indicizzazione degli stessi (al fine di identificare facilmente tutti i dati ad essi associati). Il presente Piano va aggiornato annualmente sia in seguito al verificarsi di nuove situazioni, sia per gli effetti derivanti dall'applicazione della presente legge. Inoltre, è fatto obbligo per i comuni, di redigere appositi piani di azione annuali che mirino alla progressiva riduzione della presenza di amianto nei siti di propria competenza. 9. Il Dipartimento competente dovrà redigere, entro 60 giorni dall approvazione della presente legge, appositi moduli e fogli di calcolo per l indicizzazione dei dati aggregati e provvedere alla loro distribuzione ai soggetti di cui ai commi 3 e Ciascuno dei soggetti di cui ai punti precedenti, se inadempiente, sarà escluso dai benefici della presente legge. 11. E fatto obbligo per i soggetti che effettueranno la rimozione dei manufatti in amianto a seguito di apposita denuncia prevista dal censimento, di consegnare apposita documentazione integrativa al fine di consentire l aggiornamento degli appositi archivi contenenti i dati censiti. 12. In caso di deterioramento dello stato del manufatto censito (per cause accidentali e non), il proprietario è tenuto ad effettuare un aggiornamento/integrazione della documentazione di denuncia presso lo sportello competente, pena l incorrere in sanzione amministrativa da 10,00 a 50,00. Le sanzioni amministrative riscosse confluiranno in un apposito fondo destinato al finanziamento della rimozione e smaltimento dell amianto con priorità per i manufatti di competenza degli enti locali (come definito nell art. 3 comma 7). 13. E fatto obbligo per i comuni di stabilire i periodi di trasferimento dei dati censiti con cadenza annuale, tenendo tuttavia a disposizione lo storico degli stessi. Art. 7 (Competenze dell' Arpacal e delle Aziende sanitarie provinciali) 1 L Arpa Calabria, al termine dell attività di censimento, svolgerà su richiesta delle ASP del Dipartimento competente e dei Comuni monitoraggi ed analisi di laboratorio sui manufatti o siti contaminati, seguendo un appropriata analisi di priorità sulla base dei dati emergenti dal censimento effettuato. Tali analisi, qualora dimostrino rischio sanitario, costituiranno elemento di valutazione di priorità d intervento. I dati derivanti dall attività dovranno essere inviati al Dipartimento competente, ai Comuni ed alle ASP interessati per essere integrati all interno del PRAC e dei PAC. Le indagini, se necessario potranno avvalersi della collaborazione dell'iss, dell'inail e del MATT. 6

8 2 In conformità art 9 della legge 257/1992 le imprese che sono a diretto contatto con amianto trasmettono all'asp, nel cui territorio hanno sede legale o, per gli impianti fissi, all'asp nel cui territorio è situata l'unità produttiva, la relazione di cui al medesimo articolo della legge 257/1992. La relazione è annuale e deve essere trasmessa entro il mese di marzo dell'anno successivo a quello di riferimento, anche se a tale data sono cessate le attività soggette all'obbligo di relazione. 3. Le ASP avvalendosi dei controlli previsti nel comma 1, individuano la corrispondenza fra presenza di amianto nei luoghi di permanenza e persona colpite da mesoteliomi alla pleura, tumori polmonari, tumori al tratto gastrointestinale, tumori alla laringe, mediante una classificazione per zone di residenza al momento della contestazione della malattia e con un termine pregresso di almeno venti anni. Art. 8 (Registri ed Organi di controllo) 1. Presso la Regione, le Aziende Sanitarie Locali, le Aziende Sanitarie Provinciali e i Dipartimenti Provinciali Arpacal, sono istituiti i seguenti registri in attuazione del comma 1 dell art 4 della presente : a) registro pubblico degli edifici industriali ed ad uso abitativo, dismessi o in utilizzo, degli impianti, dei mezzi di trasporto e dei luoghi con presenza o contaminazione di amianto, nel quale vengono annotati tutti gli edifici e i siti che contengono amianto. b) registro delle imprese che effettuano attività di bonifica e smaltimento di amianto o di materiali contenenti amianto. 2. I suddetti registri sono inviati dall USA in estrapolazione dal PRAC, entro 30 giorni dall approvazione di quest ultimo, relativamente all area di riferimento del destinatario, con aggiornamento annuale. 3. I soggetti destinatari dei registri sono tenuti, secondo modalità definite dal PRAC a vigilare e monitorare i livelli d inquinamento. 4 Il rapporto delle suddette attività di controllo e monitoraggio farà parte integrante di suddetti registri e dovrà essere trasmesso con cadenza trimestrale alla USA. Art. 9 (Informazione) 1. Il Dipartimento di tutela dell Ambiente in collaborazione con il Dipartimento di tutela della Salute entro 90 giorni dall entrata in vigore della presente dovranno redigere un depliant informativo da inviare a tutti i soggetti preposti alle attività di censimento in modo da poterne dare ampia visibilità ai soggetti interessati. I soggetti 7

9 preposti all attività di censimento saranno in obbligo di distribuire i fogli informativi a tutti i coloro che presenteranno i moduli di censimenti ed a tutti i coloro siano interessati, nonché ad affiggere in ogni bacheca di competenza e da mantenere per almeno 24 masi dall entrata in vigore delle presente. 2. I medesimi dipartimenti di cui al comma 1 dovranno predisporre un opportuno portale informativo che contenga tutto il materiale informativo e tecnico utile alla sensibilizzazione ed al supporto della cittadinanza nell affrontare i rischi derivanti da esposizione all amianto. Tale portale dovrà essere affidato per il completamento ed il continuo aggiornamento all unità organizzativa speciale istituita. 3. I contenuti del depliant informativo dovranno essere: Una sintesi dei tratti salienti della presente legge I rischi sanitari legati all esposizione alle fibre d amianto Gli adempimenti per privati ed aziende Sintesi delle procedure di rimozione L indirizzo del portale informativo 4. I contenuti del portale informativo dovranno essere: sezione tematica relativa alla presente legge, opportunamente commentata sezione tematica relativa al PRAC sezione tematica relativa agli aspetti sanitari legati all amianto sezione tematica relativa alle procedure di rimozione con la presenza delle liste di aziende in possesso dei requisiti e del relativo prezziario regionale di riferimento sezione tematica relativa a bandi e avvisi per attività di sostegno promosse dalla Regione sezione tematica relative alle iniziative da parte di altri enti diversi dalla Regione sezione relativa agli sportelli d informazione (anche virtuali) in cui i cittadini possano richiedere chiarimenti e suggerimenti in merito al rischio od alla riduzione di quest ultimo. 4. I sindaci dei comuni interessati alle operazioni di cui alla presente legge sono obbligati ad informare costantemente, la popolazione utilizzando l opportuno portale telematico di cui al comma 2 o i normali mezzi d informazione impiegati nella pubblicizzazione delle attività amministrative. La pubblicazione delle informative sul portale tematico avviene attraverso l invio del materiale all unità speciale del Dipartimento di tutela dell ambiente, la quale avrà l obbligo d inserimento entro 15 giorni dal ricevimento. Art. 10 (Interventi e contributi regionali) 8

10 1. La Regione Calabria per il raggiungimento degli obiettivi di cui alla lettera a comma 1 art 2 della presente concede contributi per interventi di bonifica da manufatti di amianto presenti su edifici od aree di proprietà pubblica e destinati ad utilizzo pubblico. I contributi sono concessi ad enti locali od aziende pubbliche in relazione ad una graduatoria che tenga conto del rischio sanitario che i manufatti oggetto d intervento rappresentano. 2. Gli enti richiedenti per poter accedere ai benefici di cui al comma 1 del presente articolo dovranno adempiere: a) Al censimento dei manufatti di amianto presenti sulle loro pertinenze e provvedere prima o contestualmente alla richiesta di accesso ai benefici all inoltro all ente preposto all aggregazione dei dati; b) All informazione dei rischi legati all esposizione a tutti i soggetti che utilizzano o frequentano gli edifici o le aree con presenza di manufatti in amianto; c) le richieste di accesso ai benefici del presente articolo dovranno essere corredate da un progetto, con impegno da parte del richiedente, che abbia come finalità la sensibilizzazione e l informazione della popolazione in merito ai rischi sanitari legati all amianto e/o la riduzione del rischio per i siti non oggetto di bonifica inoltre si obbliga alla pubblicizzazione in modo duraturo dell intervento effettuato; d) qualora i manufatti in amianto costituiscano parte funzionale dell edificio o dell area in cui sono presenti, la loro sostituzione dovrà avvenire con materiali e tecniche che rispettano i parametri di legge vigente. A titolo esemplificativo e non esaustivo, se si dovesse procedere alla rimozione di una copertura, la nuova dovrà essere conforme ad esempio alle normative in materia di risparmio energetico ecc.. 3. I benefici di cui al comma 1 del presente articolo saranno concessi fino alla approvazione del PRAC, in cui verranno definiti tutti gli strumenti predisposti dalla Regione Calabria. Le domande potranno essere presentate a partire dal novantesimo giorno dalla entrata in vigore della presente. 3 bis. La Regione Calabria per il raggiungimento degli obiettivi di cui alla lettera a comma 1 art 2 della presente concede contributi per interventi di bonifica da manufatti di amianto presenti su edifici od aree di proprietà pubblica e privata, contributi per le aziende operanti nel settore di rimozione e smaltimento, con entità e modalità definiti nel PRAC. I contributi sono concessi in relazione del grado di rischio sanitario che i manufatti oggetto d intervento rappresentano. 9

11 4. Il dipartimento competente entro 60 giorni dall entrata in vigore della presente predispone e rende noti i parametri valutativi delle priorità di bonifica, e provvede ogni 90 giorni a redigere una graduatoria tra le domande pervenute e provvede all erogazione dei fondi, fino all esaurimento delle disponibilità o lo scadere del termine di cui al comma 3 del presente articolo. 5. I richiedenti dei benefici della presente legge sono in obbligo al completamento delle opere di rimozione ad inviare copia del certificato di avvenuto smaltimento del materiale di amianto presso le discariche o centri di smaltimento autorizzati. 6. Coloro i quali non abbiano adempiuto all obbligo di censimento siano essi soggetti privati o pubblici, non potranno accedere ai benefici della presente legge o ad ogni altro strumento che la Regione Calabria predisporrà nell adempimento della presente, relativamente ai manufatti non censiti. 7. Si potrà procedere al censimento oltre il termine stabilito all art 6 e quindi accedere ai benefici di legge qualora: a) sia stato acquisito il titolo di proprietà successivamente alla data ultima di presentazione del modulo di censimento; b) si dimostri l impossibilità oggettiva di conoscere la presenza di manufatti in amianto entro le pertinenze di proprietà. A titolo esemplificativo e non esaustivo, tratti di canne fumarie ricoperte da intonaci non visibili dall esterno, non predisposte o volute dal proprietario attuale, od ancora tratti di tubature interrate non predisposte o volute dal proprietario attuale. Art. 11 (Clausola valutativa) 1. La Giunta regionale riferisce periodicamente al Consiglio Regionale sulle modalità di attuazione della legge e sui risultati ottenuti in merito alla tutela della salute, alla bonifica di luoghi e oggetti in cui sia stata rilevata la presenza di amianto, al sostegno alla ricerca e alla promozione di iniziative di informazione. 2. Al fine di cui al comma 1, ogni due anni la Giunta regionale presenta alla commissione consiliare competente una relazione che contenga risposte documentate in ordine ai seguenti profili: a) in quali termini le risorse finanziarie stanziate hanno consentito la bonifica dei siti, degli impianti,degli edifici e dei manufatti contenenti amianto, avuto riguardo ai censimenti realizzati; b) in quali termini le attività di informazione e la sottoposizione a sorveglianza sanitaria dei lavoratori esposti ed ex esposti hanno consentito la riduzione dell'insorgenza di patologie asbesto correlate e la loro corretta gestione; 10

12 c) in quali termini le attività di informazione hanno contribuito alla diffusione della consapevolezza dei pericoli derivanti dalla presenza di amianto e hanno incisa sulla conseguente iniziativa dei privati di segnalare la presenza di amianto alle Asp e di provvedere alla sua rimozione; d) le eventuali criticità emerse in sede di attuazione della legge. 3. La relazione è resa pubblica unitamente agli eventuali documenti del Consiglio regionale che ne concludono l'esame. 4. Tutti i beneficiari degli interventi di cui alla presente legge, pubblici e privati, sono tenuti a fornire le informazioni necessarie all'espletamento delle attività previste al presente articolo. Art. 12 (Norma finanziaria) 1.All'onere derivante dall'applicazione della presente legge determinato per l'anno 2010 in Euro ,00, si provvede con le risorse disponibili all'upb dello stato di previsione della spesa dello stesso bilancio, inerente a "Fondi per provvedimenti legislativi in corso di approvazione recanti spese di parte corrente" il cui stanziamento viene ridotto del medesimo importo e per gli anni successivi con i fondi della misura POR 1.8. La disponibilità finanziaria, di cui al comma precedente, e utilizzata nell'esercizio in corso ponendo la competenza della spesa a carico dell'upb dello stato di previsione della spesa del bilancio La Giunta Regionale è autorizzata ad apportare le conseguenti variazioni al documento tecnico di cui all'art. 10 della L.R. 4/2/2002 n. 8. Per gli anni successivi, la corrispondente spesa sarà determinata in ciascun esercizio finanziario con legge di approvazione del bilancio regionale e con la collegata legge finanziaria inerente lo stesso esercizio. Art. 13 (Entrata in vigore) 1) La presente legge è dichiarata urgente ed entra in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione. 2)I termini previsti dalla presente legge sono perentori. 3) E fatto obbligo a chiunque spetti, di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Calabria. 11

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