SEEWEB PIANO DELLA SICUREZZA DEI DATACENTERS

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1 1. INTRODUZIONE Il Piano della sicurezza dei datacenters è stato rilasciato in data 7 gennaio Premessa Seeweb ha quattro propri datacenters, di cui due a Frosinone, rispettivamente in C.so Lazio, 9/a e in Via Armando Vona, 66, mentre a Milano risiedono entrambi in Via Caldera, 21. Tutti gli impianti sono dotati delle più moderne tecnologie di sicurezza, relativamente agli accessi, alla sorveglianza, alle intrusioni, alla prevenzione e all'estinzione degli incendi. Gli impianti sono dotati di refrigerazione ridondata, di alimentazione protetta sia da gruppi statici sia da gruppi elettrogeni diesel a lunga autonomia. Seeweb dispone della certificazione di processo ISO9001, di compatibilità ambientale ISO14001 e di sicurezza nel trattamento dei dati ISO Norme della serie ISO 9000 Con la sigla ISO 9000 si identifica una serie di normative e linee guida sviluppate dall'organizzazione internazionale per la normazione (ISO), le quali definiscono i requisiti per la realizzazione, in una organizzazione, di un sistema di gestione della qualità, al fine di condurre i processi aziendali, migliorarne l'efficacia e l'efficienza nella realizzazione del prodotto e nell'erogazione del servizio, al fine di ottenere ed incrementare la soddisfazione del cliente. In particolare, la sigla ISO 9001 (dal titolo Sistemi di gestione per la qualità Requisiti) è stata emessa nel 1987, rivista una prima volta nel 1994 e revisionata sostanzialmente nel L ultima revisione è stata emessa nel 2008 (ISO 9001:2008), recepita nello stesso anno dall'uni (UNI EN ISO 9001:2008). La norma definisce i requisiti di un sistema di gestione per la qualità per una organizzazione. I requisiti espressi sono di "carattere generale" e possono essere implementati da ogni tipologia di organizzazione. 1.3 Standard compatibilità ambientale ISO La sigla ISO identifica uno Standard di Gestione Ambientale (SGA) che fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» di una qualsiasi organizzazione e fa parte della serie ISO sviluppate dall'"iso/tc 207". Lo standard può essere utilizzato per la certificazione, per una auto-dichiarazione oppure semplicemente come linea guida per stabilire, attuare e migliorare un sistema di gestione ambientale. La norma ISO 14001, giunta alla sua seconda edizione del 2004, si ispira esplicitamente al modello PDCA (Plan-Do-Check-Act), detto anche Ciclo di Deming dal nome del suo ideatore William Edwards Deming. Una estesa linea guida è contenuta nella ISO 14004, che riporta i principi, sistemi e tecniche di supporto per lo SGA (Standard di Gestione Ambientale). Una più sintetica "guida all'uso" è contenuta nella stessa ISO 14001:2004. Nel febbraio del 2012 sono partiti i lavori della nuova revisione della norma, che dovrebbe essere pubblicata nel Standard UNI CEI ISO/IEC 27001:2006 Lo Standard UNI CEI ISO/IEC 27001:2006 (Tecnologia delle informazioni - Tecniche di sicurezza - Sistemi di gestione della sicurezza delle informazioni - Requisiti) è una norma internazionale che definisce i requisiti per impostare e gestire un Sistema di Gestione della Sicurezza delle Informazioni (SGSI o ISMS dall'inglese Information Security Management System), ed include aspetti relativi alla sicurezza logica, fisica ed organizzativa. 1.5 Infrastruttura primaria della rete Seeweb La Seeweb è un LIR (Local Internet Registry) accreditato presso il RIPE-NCC con blocchi di IPv4 e IPv6 2001:4b78::/32. Seeweb è Autonomous System con codice: AS Seeweb ha due sedi primarie: a Frosinone (in C.so Lazio, 9/a) e a Milano (in Via Caldera, 21). Esse sono collegate da una backbone a doppio anello, in fibra ottica, con tecnologia a lunghezze d'onda multiple CWDM/DWDM. 2. Seeweb attualmente acquisisce risorse IP di transito, direttamente da operatori internazionali: 1. AS Global Crossing, 1 Gbps 2. AS174 - Cogent Communications, 1 Gbps 3. AS TiNet International, 2x 1 Gbps 4. NAP Namex - Roma, 2 x 1 Gbps 5. NAP Mix - Milano, 3 x 1 Gbps 6. NAP AmsIX Amsterdam, 1 Gbps Pag.: 1 di 24

2 3. Seeweb controlla autonomamente e automaticamente il routing sui propri peers attraverso il protocollo BGP-4. Su tutta la rete Seeweb è già stato implementato ed è produzione il nuovo protocollo Ipv6. Sui punti d'interscambio di Mix (Milano) e Namex (Roma) è possibile interconnettere la rete della pubblica amministrazione SPC (Sistema Pubblico di Connettività) QXN. In questo caso l'ente cliente (ricordiamo che la connessione a SPC QXN è consentita solo ad una categoria ben individuata di Pubbliche Amministrazioni) deve contattare il proprio gestore assegnato per SPC ove pianificare il progetto di connessione. Il sistema di rete, con la sola eccezione del collegamento verso il punto di interscambio di Amsterdam AmsIX è tale per cui ogni percorso è ridondato, anche a livello di percorso fibra fisico. E' pertanto in grado di tollerare, senza degrado nelle prestazioni, il guasto dei circuiti geografici in fibra ottica. Ogni sede di datacenter di Seeweb ed il Pop di Roma Namex sono dotati di infrastruttura completamente ridondata a livello di border router e di core switch, consentendo la tolleranza ai guasti dei componenti e la manutenzione online senza fermo dei dispositivi core della rete. La connessione a SPC QNX può essere realizzata, a seconda delle scelte e delle policy dell'ente appaltante: Presso i datacenter Seeweb di Milano Presso i datacenter Seeweb di Frosinone Presso il Mix di Milano (sede QXN), esistono in tale sede nostre risorse di trasporto Presso il Namex di Roma (sede QXN), esistono in tale sede nostre risorse di trasporto Il collegamento può essere realizzato sia in singola via (per es. solo a Roma) sia in doppia via (per es. a Roma e a Milano) servendo sia la sede di esercizio, sia la sede di disaster recovery. Anche effettuando il collegamento in singola via presso la sede il Namex di Roma è assicurata la connessione sia in caso di erogazione dal datacenter di esercizio di Frosinone, sia in caso di erogazione in disaster recovery dalla sede di Milano. Le opzioni proposte non hanno effetto sulla quotazione economica. Illustrazione 1: Infrastruttura backbone di core di Seeweb Qualora il cliente voglia effettuare la connessione a SPC QXN (Sistema Pubblico di Connettività, rete delle PA) in singola via è raccomandata la connessione presso il Namex di Roma (sede QXN). 1.6 Note Datacenter di Frosinone Datacenter Frosinone n 1 Corso Lazio Dal datacenter in C.so Lazio, 9/a vengono gestite tutte le operazioni di provisioning e di gestione dei servizi, nonché l'erogazione dei servizi relativi a: Hosting shared, Dedicated Hosting, Managed Housing, Media Streaming. Pag.: 2 di 24

3 Sui servizi siamo in grado di fornire risorse IP di grande livello con precisi e controllati valori di banda disponibile e garantita; siamo in grado di ritagliare le risorse garantite fino a nostri border router che ci collegano con i carriers nazionali e internazionali, in questo potendo offrire il massimo della qualità possibile a livello di connettività internet Datacenter Frosinone n 2 Via Armando Vona, 66 Dal datacenter in Via Armando Vona, 66 vengono gestite tutte le operazioni di provisioning e di gestione dei servizi, nonché l'erogazione dei servizi relativi a: Hosting shared, Dedicated Hosting, Managed Housing, Media Streaming. Sui servizi siamo in grado di fornire risorse IP di grande livello con precisi e controllati valori di banda disponibile e garantita; siamo in grado di ritagliare le risorse garantite fino a nostri border router che ci collegano con i carriers nazionali e internazionali, in questo potendo offrire il massimo della qualità possibile a livello di connettività internet 1.7 Note Datacenter di Milano Datacenter Milano n 1 Via Caldera Dal datacenter di Milano in via Caldera, 21, vengono erogati alcuni servizi di Dedicated Hosting, Managed Housing nonché i servizi di colocation attraverso cages o sale dati dedicate. Analogamente sui servizi siamo in grado di fornire risorse IP di grande livello con precisi e controllati valori di banda disponibile e garantita; siamo in grado di ritagliare le risorse garantite fino a nostri border router che ci collegano con i carriers nazionali e internazionali, in questo potendo offrire il massimo della qualità possibile a livello di connettività internet. Nel datacenter di Milano è anche possibile fruire di servizi di tipo carrier neutral acquisendo direttamente risorse di trasporto e IP dai carriers nazionali e internazionali, molti dei quali presenti nel nostro datacenter con loro apparecchiature. Offriamo in tal caso tutto il supporto necessario per la gestione degli indirizzi IP, degli Autonomous System e dell'eventuale routing BGP-4. Sempre nel datacenter di Milano e per i servizi di tipo colocation è possibile avere accesso autonomo alle proprie facilities attraverso il nostro sistema centralizzato di gestione degli accessi tramite badge e/o secret; questo ed altri servizi sono disponibili 365/7/24. Per particolari e comprovate esigenze di grandi clienti Seeweb è in grado di curare l'assegnazione da parte del RIPE di spazi di indirizzamento speciali di tipo PI (Provider Independent) Datacenter Milano n 2 Via Caldera Dal datacenter di Milano in via Caldera, 21, vengono erogati alcuni servizi di Dedicated Hosting, Managed Housing nonché i servizi di colocation attraverso cages o sale dati dedicate. Analogamente sui servizi siamo in grado di fornire risorse IP di grande livello con precisi e controllati valori di banda disponibile e garantita; siamo in grado di ritagliare le risorse garantite fino a nostri border router che ci collegano con i carriers nazionali e internazionali, in questo potendo offrire il massimo della qualità possibile a livello di connettività internet. Nel datacenter di Milano è anche possibile fruire di servizi di tipo carrier neutral acquisendo direttamente risorse di trasporto e IP dai carriers nazionali e internazionali, molti dei quali presenti nel nostro datacenter con loro apparecchiature. Offriamo in tal caso tutto il supporto necessario per la gestione degli indirizzi IP, degli Autonomous System e dell'eventuale routing BGP-4. Sempre nel datacenter di Milano e per i servizi di tipo colocation è possibile avere accesso autonomo alle proprie facilities attraverso il nostro sistema centralizzato di gestione degli accessi tramite badge e/o secret; questo ed altri servizi sono disponibili 365/7/24. Per particolari e comprovate esigenze di grandi clienti Seeweb è in grado di curare l'assegnazione da parte del RIPE di spazi di indirizzamento speciali di tipo PI (Provider Independent). 1.8 Note software Presso i quattro datacenter di Frosinone e Milano, sono presenti risorse di backup, storage management e disaster recovery basate sul software TIVOLI TSM di IBM. Pag.: 3 di 24

4 INDICE 1. INTRODUZIONE Premessa Norme della serie ISO Standard compatibilità ambientale ISO Standard UNI CEI ISO/IEC 27001: Infrastruttura primaria della rete Seeweb Note Datacenter di Frosinone Datacenter Frosinone n 1 Corso Lazio Datacenter Frosinone n 2 Via Armando Vona, Note Datacenter di Milano Datacenter Milano n 1 Via Caldera Datacenter Milano n 2 Via Caldera Note software INFRASTRUTTURA FISICA DI RETE EVENTI ACCIDENTALI E/O CATASTROFICI ANALISI DEI RISCHI FISICI E DI INFRASTRUTTURA Datacenter di Milano (n. 1 e n. 2) e Datacenter Frosinone n Datacenter Frosinone n DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA RIEPILOGO DATACENTER DATACENTER DI FROSINONE Datacenter Frosinone n 1 Corso Lazio Sicurezza Fisica Accesso ai locali Sorveglianza dei locali Rilevamento intrusioni Condizionamento dei locali Continuità dell'alimentazione Impianto di rilevazione e spegnimento incendi Datacenter Frosinone n 2 Via Armando Vona, Sicurezza Fisica Accesso ai locali Sorveglianza dei locali Rilevamento intrusioni Condizionamento dei locali Continuità dell'alimentazione Impianto di rilevazione e spegnimento incendi Perché è stato scelto VESDA Descrizione del sistema HI-FOG Pag.: 4 di 24

5 7.5.3 La tecnologia di protezione HI-FOG Caratteristiche Principali HI-FOG Schema impianto HI-FOG DATACENTER DI MILANO Datacenter Milano n 1 Via Caldera Sicurezza Fisica Accesso ai locali Sorveglianza dei locali Rilevamento intrusioni Condizionamento dei locali Continuità dell'alimentazione Impianto di rilevazione e spegnimento incendi Impianto di rilevazione Descrizione del sistema IG Utilizzo IG Standard IG Datacenter Milano n 2 Via Caldera Sicurezza Fisica Accesso ai locali Sorveglianza dei locali Rilevamento intrusioni Condizionamento dei locali Continuità dell'alimentazione Impianto di rilevazione e spegnimento incendi Perché è stato scelto VESDA Descrizione del sistema IG Utilizzo IG Standard IG INTEGRAZIONE DLGS 196/2003- AMMINISTRATORI DI SISTEMA Individuazione e ruolo degli amministratori di sistema Amministratori di Sistema ed Equiparabili Accesso ai Sistemi con Privilegi Elevati Sistemi oggetto degli accessi di Amministrazione Layout del Sistema di Archiviazione remota dei log Percorso flusso dati Logging Server Data retention Misure Logiche Procedure di ripristino Procedure di Backup, verifica, Disaster Recovery Analisi dei rischi Pag.: 5 di 24

6 10. DISASTER RECOVERY: VIA LIBERA DEL GARANTE PER LE PPAA Codice dell'amministrazione Digitale Note generali piano di disaster recovery Servizi di Cloud Computing Ampliamento servizi per le Pubbliche Amministrazioni SERVICE LAYER AGREEMENT (SLA) Pag.: 6 di 24

7 2. INFRASTRUTTURA FISICA DI RETE L'infrastruttura di rete all'interno del Datacenter è a tre livelli, completamente ridondata negli apparati coinvolti e nei collegamenti fino al rack di utilizzo. I livelli di backbone e di aggregazione sono allocati in un'apposita area del Datacenter e opportunamente protetti, il livello di distruzione è locale alla singola fila di rack. Entrambi i collegamenti, facenti parte della coppia in ridondanza, sono sempre attivi e monitorati nel funzionamento. Il Datacenter di Frosinone è servito da collegamenti di backbone verso Roma (Punto d'interscambio Namex, anche nodo SPC), verso Milano (sede Seeweb) e transito verso Roma (Telecom Italia); tutti i collegamenti sono realizzati in fibra ottica, con doppia via fisica certificata, indipendente per tutti i percorsi coinvolti. Presso il Datacenter di Milano è attiva l'interconnessione con il Mix (Punto d'interscambio e nodo SPC) ed i transiti con alcuni operatori internazionali. 3. EVENTI ACCIDENTALI E/O CATASTROFICI Rilevazione di fuoco e fumi ad alta sensibilità con doppia soglia di intervento (allarme, autoestinzione). Sistema antincendio a gas con sensori a soffitto e a pavimento a saturazione ambientale. Rilevazione di allagamento attraverso opportuni sensori installati nel sottopavimento; il Datacenter è situato al di sopra del piano campagna, molto oltre i livelli di piena storici e comunque esiste un sistema di percolazione a protezione di eventuali perdite di acqua degli impianti di refrigerazione. E' possibile instaurare una replica geografica dei servizi tra i datacenter di Frosinone e Milano realizzando un sistema ad alta ridondanza, capace di sopportare qualsiasi evento di portata catastrofica, a patto che non sia distruttivo per entrambi le sedi di Frosinone e di Milano. E' comunque già previsto un piano di Disaster Recovery di default, per prevedere, come regola corrente, l'esecuzione dei backup off-site. 4. ANALISI DEI RISCHI FISICI E DI INFRASTRUTTURA 4.1 Datacenter di Milano (n. 1 e n. 2) e Datacenter Frosinone n. 1 (indici di probabilità di evento e di rischiosità residua : 1 basso/nullo; 2 moderato; 3 sensibile; 4 alto) tipo di rischio probabilità di evento contromisura rischiosità residua intrusione finalizzata a delinquere 2 presidio, videosorveglianza, allarme perimetrale e volumetrico. Radioallarme con polizia privata 1/2 accesso abusivo o di personale non autorizzato. 3/4 presidio, controllo accessi attraverso Badge, smartcard e password 1 superamento dei valori critici di temperatura e ventilazione 2/3 sistema di climatizzazione e ventilazione ridondato, sistema di monitoraggio e allarme a doppio livello e indipendente con telesegnalazione a più soggetti incaricati 1/2 Caduta rete di alimentazione per evi periodi (< 8h) 4 sistema di condizionamento dell'alimentazione con UPS e gruppo elettrogeno diesel ad avvio automatico 1 Caduta rete di alimentazione a seguito di catastrofe (blackout, alluvioni ecc) (> 8h) 2 gruppo elettrogeno diesel ad avvio automatico ad alta autonomia con possibilità di rifornimento di gasolio a livello strada. 1/2 incendio di modesta portata sviluppatosi all'interno del datacenter 2 sistema di rilevazione di fumi e fiamme a doppio livello ed alta sensibilità, intervento antincendio autoestinguente 1 Pag.: 7 di 24

8 tipo di rischio probabilità di evento contromisura rischiosità residua incendio di grande portata sviluppatosi all'interno del datacenter 1 sistema di rilevazione di fumi e fiamme a doppio livello ed alta sensibilità, intervento antincendio autoestinguente 3 (nota: vedi paragrafo 4.2) incendio di grande portata che coinvolge l'intero edificio 1-4 (nota: vedi paragrafo 4.2) interruzione dei collegamenti geografici del datacenter 3 collegamenti in fibra ottica ad anello e completamente ridondati su percorsi fisici diversi e con gestori diversi 1 (indici di probabilità di evento e di rischiosità residua : 1 basso/nullo; 2 moderato; 3 sensibile; 4 alto) 4.2 Datacenter Frosinone n. 2 Ferma restando la medesima tabella, di cui al precedente paragrafo, vengono evidenziate le righe di cui alle precedenti note. Infatti, mentre il Datacenter Frosinone n. 1 risiede in un fabbricato con altre aziende e privati, il Datacenter Frosinone n. 2, dispone di una area completamente autonoma ed indipendente. (indici di probabilità di evento e di rischiosità residua : 1 basso/nullo; 2 moderato; 3 sensibile; 4 alto) tipo di rischio probabilità di evento contromisura rischiosità residua incendio di grande portata sviluppatosi all'interno del datacenter 1 sistema di rilevazione di fumi e fiamme a doppio livello ed alta sensibilità, intervento antincendio autoestinguente 1 incendio di grande portata che coinvolge l'intero edificio 1 sistema di rilevazione di fumi e fiamme a doppio livello ed alta sensibilità, intervento antincendio autoestinguente 1 (indici di probabilità di evento e di rischiosità residua : 1 basso/nullo; 2 moderato; 3 sensibile; 4 alto) 5. DOCUMENTO PROGRAMMATICO SULLA SICUREZZA Ai sensi di quanto disposto dal Dlgs 196/2003 l'azienda ha redatto un proprio DPS, ne cura l'aggiornamento ai sensi di legge, ha nominato il Responsabile del Trattamento nonché individuato e incaricato tutti i terzi coinvolti nei processi di trattamento. E' stata predisposta una specifica procedura di compliance per quanto richiesto dal Dlgs 196/2003 circa l'individuazione del ruolo, delle competenze e delle responsabilità degli amministratori di sistema. Tale procedura è stata integrata con le indicazioni della determina del Garante per la protezione dei dati personali del 27 novembre 2008 (G.U. n. 300 del 24 dicembre 2008), attraverso la predisposizione di opportuni accorgimenti di tracciamento delle attività svolte e l'individuazione delle opportune figure professionali abilitate all'esecuzione delle attività di amministrazione dei sistemi nel rispetto delle linee guida proposte dall'autorità Garante. 6. RIEPILOGO DATACENTER Tutti i servizi Hosting / Housing della nostra società, descritti sul sito vengono erogati da apparecchiature installate presso il nostri datacenter, in proprietà e in nostra completa gestione dei seguenti siti: FROSINONE CAP C.so Lazio n. 9/a Via Armando Vona, 66 MILANO CAP Via Caldera n. 21 N 1 Via Caldera n. 21 N 2 Pag.: 8 di 24

9 L'accesso ai locali è regolato dalle procedure di sicurezza come da DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) predisposto ai sensi del dlgs 196/2003, separatamente riassunte. I locali che ospitano le apparecchiature sono dotati delle infrastrutture seguenti. 7. DATACENTER DI FROSINONE 7.1 Datacenter Frosinone n 1 Corso Lazio Sorveglianza elettronica contro l'intrusione, l'incendio e anomalie ambientali critiche, con segnalazione via radio e intervento in sede da parte di istituto di polizia privata autorizzato. Sistema ridondante di controllo del clima delle sale macchine con allarmi locali e remoti (teleallarmi su istituto di vigilanza) su valori critici. Sistema di alimentazione ridondante su doppia rete di distribuzione a norme EIE-CE, per ogni fila di armadi con prese e spine di sicurezza antistrappo e antifuoco. Impianto di sicurezza dell'alimentazione, mediante impianto di terra certificato conforme L.626 e separazione galvanica delle sorgenti. Sistema di commutazione statica della sorgente duale di alimentazione, per ogni armadio a servizio delle apparecchiature non dotate di alimentatori ridondanti. Condizionamento statico dell'alimentazione per ogni modulo, tramite Gruppi di continuità statici on line, 2 x 120 KVA, con riferimento di frequenza PLL. Gruppo elettrogeno diesel ad alta autonomia, con capacità di 200KWA, avvio automatico e cicli di diagnostica bisettimanale automatici. 7.2 Sicurezza Fisica Accesso ai locali L'accesso al Datacenter è riservato esclusivamente ai dipendenti della società Seeweb ed a personale terzo per l'espletamento di attività di datacenter, opportunamente autorizzato. Non è consentito l'accesso al pubblico o ai clienti, in modo autonomo, presso tale infrastruttura. L'accesso al Datacenter è condizionato all'accesso alla sede Seeweb, per il tramite di apposita Chiave Meccanica, ovvero di Badge/Secret di riconoscimento ; inoltre, l'accesso all'area di Datacenter, è ulteriormente subordinato ad autorizzazione, a mezzo di SmartCard/Secret, in possesso del solo personale autorizzato alle attività di Datacenter. Tutti gli accessi sono sottoposti a logging su sistema informatico; eventuali terzi, che accedano unicamente accompagnati da personale interno, vengono registrati previo accertamento dell'identità e verifica della motivazione/autorizzazione all'accesso. Ogni autorizzazione concessa è valida per un solo periodo di accesso che non ecceda la giornata lavorativa senza necessità di revoca Sorveglianza dei locali E' stata assicurata la sorveglianza dei locali 365/7/24 con personale proprio o esterno autorizzato o con sistemi di monitoraggio remotizzato. Esiste una videosorveglianza perimetrale esterna a mezzo telecamere con registrazione e ritenzione a norma di legge e con rilevazione dei movimenti in aree critiche e conseguente attivazione di circuito di allarme. La videosorveglianza con registrazione e ritenzione è presente anche all'interno dei locali operativi e tecnici del Datacenter Rilevamento intrusioni E' stato realizzato un sistema di rilevazione delle intrusioni e monitoraggio degli accessi, sia sui varchi, sia di tipo volumetrico, per tutti i locali della sede e del Datacenter, con segnalazione locale di tipo ottico/acustico e remota a mezzo radio-allarme verso istituto di polizia privata Condizionamento dei locali Il sistema di condizionamento provvede alla filtrazione dell aria, alla ventilazione interna e al raffreddamento, garantendo quindi la giusta temperatura ed il sufficiente ricambio d aria. L impianto di condizionamento è ridondato secondo un'architettura completamente protetta, di tipo 2+1, estesa ai gruppi refrigeranti ad acqua, ai condensatori esterni e alle Unità di Trattamento Aria (UTA) presenti nel Datacenter. Il sistema non protetto presenta un sovradimensionamento del 20% rispetto alla capacità massima del Datacenter. Pag.: 9 di 24

10 In caso di avaria totale è stato previsto un sistema di lavaggio dell'aria tramite immissione/esplusione dell'aria esterna (freecooling) ad azionamento manuale. I parametri di esercizio sono costantemente misurati in passi da 5 minuti con allarmi locali e remoti, al superamento di valori critici, con teleallarmi su istituto di vigilanza. L impianto garantisce i seguenti parametri ambientali standard: T ( C) Umidità assoluta 25 g/m 3 Umidità assoluta 20 g/m Umidità assoluta 1,5 g/m 3 Umidità assoluta 1 g/m Umidità relativa (%) 0 Cond. di funz. eccezionali Cond. di funz. normali Limiti della distribuzione del 90% Continuità dell'alimentazione Il Sistema di alimentazione è completamente ridondante, su doppia linea a norme EIE-CE, per ogni fila di armadi, con prese e spine di sicurezza antistrappo e antifuoco. Ogni armadio contiene le apparecchiature e riceve l'alimentazione da due diverse linee. Esiste un sistema di commutazione statica, della sorgente di alimentazione, per ogni armadio a servizio delle apparecchiature non dotate di doppia alimentazione. Condizionamento statico dell'alimentazione, per il tramite di 2 Gruppi di continuità statici on line 2 x 120 KVA (Chloride), con riferimento di frequenza per l'idc di Frosinone. Un gruppo elettrogeno diesel, ad alta autonomia, rispettivamente con capacità di 200KVA, avvio automatico e cicli di diagnostica bisettimanale automatici, per il Datacenter di Frosinone. Impianto di sicurezza dell'alimentazione mediante impianto di terra certificato conforme al D.Lgs 626/ Impianto di rilevazione e spegnimento incendi I rivelatori combinati d incendio analogici, modello RFT20 della BPT SpA sono in grado di rilevare la presenza di alcuni prodotti della combustione e quindi l'insorgere di focolai di incendio. I parametri di funzionamento dei rivelatori possono essere modificati ed adeguati alle condizioni ambientali intervenendo tramite la centrale di controllo. I rivelatori si collegano alla centrale di rivelazione per mezzo di un conduttore a 2 poli twistato e schermato, su tale conduttore viene trasferita sia l'alimentazione per i vari dispositivi che la comunicazione digitale bidirezionale. Ciascun rivelatore è dotato di un isolatore di corto circuito che, nel caso di corto circuito tra i due conduttori di connessione con la centrale (loop), è in grado di interrompere il polo negativo isolando la sezione di cavo dove si è verificato il corto. Per le caratteristiche tecniche dell isolatore, consultare il documento ILP Specification. Ogni dispositivo è individuato tramite un etichetta che riporta il numero seriale univoco. I rivelatori sono certificati secondo le seguenti norme: EN54-7: Rivelatori di fumo - Rilevatori puntiformi funzionanti secondo il principio della diffusione della luce, della trasmissione della luce o della ionizzazione (per i soli modelli RFM20 e RFT20); EN54-5: Rivelatori di Calore - rivelatori puntiformi (per i soli modelli STV20 e RFT20); EN54-17: Isolatori di corto circuito. Pag.: 10 di 24

11 Per quanto attiene alle attrezzature ed agli impianti di estinzioni incendi, nei locali sono presenti attrezzature antincendio adeguate alle dimensioni del luogo di lavoro ed al materiale presente, indicate di seguito: n. 4 estintori portatili CO2 da 4 Kg; n. 1 estintore a polvere da 6 Hg; n. 1 estintore a carrello da 18 Kg; n. 1 cassetta P.S. conforme gruppo B DPR 388/ Datacenter Frosinone n 2 Via Armando Vona, 66 Sorveglianza elettronica contro l'intrusione, l'incendio e anomalie ambientali critiche, con segnalazione via radio e intervento in sede da parte di istituto di polizia privata autorizzato. Sistema ridondante di controllo del clima delle sale macchine con allarmi locali e remoti (teleallarmi su istituto di vigilanza) su valori critici. Sistema di alimentazione ridondante su doppia rete di distribuzione a norme EIE-CE, per ogni fila di armadi con prese e spine di sicurezza antistrappo e antifuoco. Impianto di sicurezza dell'alimentazione, mediante impianto di terra certificato conforme L.626 e separazione galvanica delle sorgenti. Sistema di commutazione statica della sorgente duale di alimentazione, per ogni armadio a servizio delle apparecchiature non dotate di alimentatori ridondanti. Condizionamento statico dell'alimentazione per ogni modulo, tramite Gruppi di continuità statici on line, 2 x 400 KVA, con riferimento di frequenza PLL. Gruppo elettrogeno diesel ad alta autonomia, con capacità di 500KWA, avvio automatico e cicli di diagnostica bisettimanale automatici. 7.4 Sicurezza Fisica Accesso ai locali L'accesso al Datacenter è riservato esclusivamente ai dipendenti della società Seeweb ed a personale terzo per l'espletamento di attività di datacenter, opportunamente autorizzato. Non è consentito l'accesso al pubblico o ai clienti, in modo autonomo, presso tale infrastruttura. L'accesso al Datacenter è condizionato all'accesso alla sede Seeweb, per il tramite di apposita Chiave Meccanica, ovvero di Badge/Secret di riconoscimento ; inoltre, l'accesso all'area di Datacenter, è ulteriormente subordinato ad autorizzazione, a mezzo di SmartCard/Secret, in possesso del solo personale autorizzato alle attività di Datacenter. Tutti gli accessi sono sottoposti a logging su sistema informatico; eventuali terzi, che accedano unicamente accompagnati da personale interno, vengono registrati previo accertamento dell'identità e verifica della motivazione/autorizzazione all'accesso. Ogni autorizzazione concessa è valida per un solo periodo di accesso che non ecceda la giornata lavorativa senza necessità di revoca Sorveglianza dei locali E' stata assicurata la sorveglianza dei locali 365/7/24 con personale proprio o esterno autorizzato o con sistemi di monitoraggio remotizzato. Esiste una videosorveglianza perimetrale esterna a mezzo telecamere con registrazione e ritenzione a norma di legge e con rilevazione dei movimenti in aree critiche e conseguente attivazione di circuito di allarme. La videosorveglianza con registrazione e ritenzione è presente anche all'interno dei locali operativi e tecnici del Datacenter Rilevamento intrusioni E' stato realizzato un sistema di rilevazione delle intrusioni e monitoraggio degli accessi, sia sui varchi, sia di tipo volumetrico, per tutti i locali della sede e del Datacenter, con segnalazione locale di tipo ottico/acustico e remota a mezzo radio-allarme verso istituto di polizia privata Condizionamento dei locali Il sistema di condizionamento provvede alla filtrazione dell aria, alla ventilazione interna e al raffreddamento, garantendo quindi la giusta temperatura ed il sufficiente ricambio d aria. L impianto di condizionamento è ridondato secondo un'architettura completamente protetta, di tipo 2+1, estesa ai gruppi refrigeranti ad acqua, ai condensatori esterni e alle Unità di Trattamento Aria (UTA) presenti nel Datacenter. Pag.: 11 di 24

12 Il sistema non protetto presenta un sovradimensionamento del 20% rispetto alla capacità massima del Datacenter. In caso di avaria totale è stato previsto un sistema di lavaggio dell'aria tramite immissione/espulsione dell'aria esterna (free cooling) ad azionamento manuale. I parametri di esercizio sono costantemente misurati in passi da 5 minuti con allarmi locali e remoti, al superamento di valori critici, con teleallarmi su istituto di vigilanza. L impianto garantisce i seguenti parametri ambientali standard: T ( C) Umidità assoluta 25 g/m 3 Umidità assoluta 20 g/m Umidità assoluta 1,5 g/m 3 Umidità assoluta 1 g/m Umidità relativa (%) 0 Cond. di funz. eccezionali Cond. di funz. normali Limiti della distribuzione del 90% Continuità dell'alimentazione Il Sistema di alimentazione è completamente ridondante, su doppia linea a norme EIE-CE, per ogni fila di armadi, con prese e spine di sicurezza antistrappo e antifuoco. Ogni armadio contiene le apparecchiature e riceve l'alimentazione da due diverse linee. Esiste un sistema di commutazione statica, della sorgente di alimentazione, per ogni armadio a servizio delle apparecchiature non dotate di doppia alimentazione. Condizionamento statico dell'alimentazione, per il tramite di 2 Gruppi di continuità statici on line 2 x 400 KVA (Chloride), con riferimento di frequenza per l'idc di Frosinone. Un gruppo elettrogeno diesel, ad alta autonomia, rispettivamente con capacità di 500KVA, avvio automatico e cicli di diagnostica bisettimanale automatici, per il Datacenter di Frosinone. Impianto di sicurezza dell'alimentazione mediante impianto di terra certificato conforme al D.Lgs 626/ Impianto di rilevazione e spegnimento incendi Perché è stato scelto VESDA Quando rivelare tempestivamente l insorgere di un incendio significa evitare ingenti danni, tempi lunghi di inattività e costi elevati di ripristino o evacuazione sicura delle persone, allora il sistema di rivelazione fumi ad aspirazione VESDA è la soluzione irrinunciabile. Il principio di funzionamento si basa infatti sull aspirazione continua dell aria prelevata dall ambiente attraverso un aspiratore ad alta efficienza e convogliata, tramite una rete di tubazioni, alla camera di analisi. Il campione d aria, una volta filtrato dalle impurità più grossolane, viene esposto ad un fascio di luce laser. In presenza di fumo, la luce si diffonde all interno della camera di analisi e viene immediatamente identificata da un sistema di ricezione estremamente sensibile. Il sensore elabora e visualizza su un display il segnale ricevuto ed attiva tempestivamente i sistemi di allarme incendio o i sistemi di gestione installati negli edifici. Con centinaia di migliaia di installazioni in tutto il mondo, il sistema VESDA è diventato sinonimo di eccellenza nel settore della rilevazione tempestiva degli incendi e rappresenta l unica scelta quando qualità e rapidità di risposta sono fondamentali. Continuità operativa. Segnalazione tempestiva dei possibili rischi d incendio per gestire con ampio anticipo le modalità di intervento, riducendo i tempi di inattività e garantendo la continuità operativa. Rivelazione con ventilazione elevata. L elevata sensibilità dei sistemi di aspirazione garantisce una risposta immediata anche in presenza di sistemi di ventilazione o di elevati volumi d aria, che ne diluiscono i fumi. Pag.: 12 di 24

13 Manutenzione rapida ed efficiente. Se la zona di installazione dei dispositivi di rivelazione risulta difficoltosa, il sistema ad aspirazione garantisce una manutenzione efficace. Rilevazione discreta. Flessibilità di installazione della rete di tubazioni per adattarsi al meglio alle caratteristiche dell ambiente, rispettandone l estetica. Evacuazione sicura del pubblico. Segnalazione tempestiva del principio d incendio per consentire di pianificare in tempo utile l evacuazione sicura dell edificio. Condizioni ambientali critiche. In situazioni di contaminazione dell aria o temperature estreme, la rivelazione fumi è garantita in quanto l aria può essere preventivamente filtrata, riscaldata o raffreddata prima di raggiungere il rilevatore Descrizione del sistema HI-FOG Il sistema HI-FOG di Marioff è classificato come sistema water mist ad alta pressione twin fluid secondo quanto indicato dallo standard NFPA 750 e UNI CEN/TS e produce una scarica d acqua in classe 1 (gocce inferiori a 200 micron per il 90% della quantità d'acqua scaricata) secondo le definizioni dello standard. In particolare esso impiega una scarica d acqua pura, continua e con un flusso molto ridotto, inizialmente dimensionata, quanto a portata, dimensione delle gocce e densità di scarica, in modo da conseguire una drastica riduzione della dimensione e dello sviluppo dell incendio (quella che si chiama soppressione secondo le definizioni date dallo standard NFPA) e successivamente per continuare con un flusso che possa raggiungere l estinzione dell incendio stesso od il suo controllo secondo i casi La tecnologia di protezione HI-FOG Il sistema HI-FOG è un sistema di protezione contro l incendio di tipo water mist che utilizza gocce d acqua di dimensioni molto ridotte, che riescono a controllare l incendio attraverso i seguenti meccanismi: a) Raffreddamento della fiamma e dei gas da essa generati. b) Riduzione localizzata dell ossigeno disponibile per la combustione, grazie alla formazione di vapore. c) Attenuazione del flusso di calore radiante grazie alla presenza delle goccioline d acqua nell ambiente. Molto critico per il successo del sistema è il controllo della dimensione delle gocce che è ottenuto attraverso gli ugelli sprinkler HI-FOG brevettati da Marioff che sono anche in grado di provvedere alla necessaria compensazione richiesta dalla graduale diminuzione di pressione che si ha nei sistemi operanti mediante scarica di bombole in modo da mantenere una caratteristica di erogazione soddisfacente fino a fine scarica. Il sistema HI-FOG infine impiega un unico fluido per la generazione della scarica finemente suddivisa, richiedendo così un solo sistema di tubazioni per la distribuzione Caratteristiche Principali HI-FOG Quando si considera l uso del sistema HI-FOG per la protezione dei rischi tipici delle aree civili, sono da considerare i seguenti punti particolari che caratterizzano il sistema rispetto alle protezioni tradizionali: Eccezionale capacità di soppressione (riduzione drastica delle dimensioni) dell incendio. Uso di acqua ridotto al minimo possibile. Nei sistema proposto, sebbene progettato per 9 teste operanti simultaneamente, che possono erogare fino a circa 100 lpm, l intervento si limita in genere a 1-2 testine con portate dell ordine di qualche decina di litri per minuto. Soluzione del tutto autonoma (senza alimentazione elettrica) con l impiego dell unità di pompaggio pneumatica. Ridottissima dimensione delle tubazioni di distribuzione e semplicità di installazione. Scarica solo acqua pulita con assoluta sicurezza per le persone, apparecchiature e l ambiente. Ridotti costi di gestione, manutenzione e ricarica (solo acqua pulita). Minimi tempi di pulizia e riattivazione in caso di scarica indesiderata trattandosi di una minima quantità di acqua pura. Omologato dai principali enti di verifica internazionali. Pag.: 13 di 24

14 7.5.5 Schema impianto HI-FOG 8. DATACENTER DI MILANO 8.1 Datacenter Milano n 1 Via Caldera Sorveglianza elettronica contro l'intrusione, l'incendio e anomalie ambientali critiche, con segnalazione via radio e intervento in sede da parte di istituto di polizia privata autorizzato. Sistema ridondante di controllo del clima delle sale macchine con allarmi locali e remoti (teleallarmi su istituto di vigilanza) su valori critici. Sistema di alimentazione ridondante su doppia rete di distribuzione a norme EIE-CE, per ogni fila di armadi con prese e spine di sicurezza antistrappo e antifuoco. Impianto di sicurezza dell'alimentazione, mediante impianto di terra certificato conforme L.626 e separazione galvanica delle sorgenti. Sistema di commutazione statica della sorgente duale di alimentazione, per ogni armadio a servizio delle apparecchiature non dotate di alimentatori ridondanti. condizionamento statico dell'alimentazione per ogni fila di armadi, tramite Gruppi di continuità statici on line, 2 x 400 KVA, con riferimento di frequenza PLL. gruppo elettrogeno diesel ad alta autonomia, con capacità di 550KVA, avvio automatico e cicli di diagnostica bisettimanale automatici. 8.2 Sicurezza Fisica Accesso ai locali L'accesso al Datacenter è riservato esclusivamente ai dipendenti della società Seeweb ed a personale terzo per l'espletamento di attività di datacenter, opportunamente autorizzato. Non è consentito l'accesso al pubblico o ai clienti, in modo autonomo, presso tale infrastruttura. L'accesso al Datacenter è condizionato all'accesso alla sede Seeweb, per il tramite di apposita Chiave Meccanica, ovvero di Badge/Secret di riconoscimento ; inoltre, l'accesso all'area di Datacenter, è ulteriormente subordinato ad autorizzazione, a mezzo di SmartCard/Secret, in possesso del solo personale autorizzato alle attività di Datacenter. Tutti gli accessi sono sottoposti a logging su sistema informatico; eventuali terzi, che accedano unicamente accompagnati da personale interno, vengono registrati previo accertamento dell'identità e verifica della motivazione/autorizzazione all'accesso. Ogni autorizzazione concessa è valida per un solo periodo di accesso che non ecceda la giornata lavorativa senza necessità di revoca Sorveglianza dei locali Pag.: 14 di 24

15 E' stata assicurata la sorveglianza dei locali 365/7/24 con personale proprio o esterno autorizzato o con sistemi di monitoraggio remotizzato. Esiste una videosorveglianza perimetrale esterna a mezzo telecamere con registrazione e ritenzione a norma di legge e con rilevazione dei movimenti in aree critiche e conseguente attivazione di circuito di allarme. La videosorveglianza con registrazione e ritenzione è presente anche all'interno dei locali operativi e tecnici del Datacenter Rilevamento intrusioni E' stato realizzato un sistema di rilevazione delle intrusioni e monitoraggio degli accessi, sia sui varchi, sia di tipo volumetrico, per tutti i locali della sede e del Datacenter, con segnalazione locale di tipo ottico/acustico e remota a mezzo radio-allarme verso istituto di polizia privata Condizionamento dei locali Il sistema di condizionamento provvede alla filtrazione dell aria, alla ventilazione interna e al raffreddamento, garantendo quindi la giusta temperatura ed il sufficiente ricambio d aria. L impianto di condizionamento è ridondato secondo un'architettura completamente protetta, di tipo 2+1, estesa ai gruppi refrigeranti ad acqua, ai condensatori esterni e alle Unità di Trattamento Aria (UTA) presenti nel Datacenter. Il sistema non protetto presenta un sovradimensionamento del 20% rispetto alla capacità massima del Datacenter. In caso di avaria totale è stato previsto un sistema di lavaggio dell'aria tramite immissione/esplusione dell'aria esterna (freecooling) ad azionamento manuale. I parametri di esercizio sono costantemente misurati in passi da 5 minuti con allarmi locali e remoti, al superamento di valori critici, con teleallarmi su istituto di vigilanza. L impianto garantisce i seguenti parametri ambientali standard: T ( C) Umidità assoluta 25 g/m 3 Umidità assoluta 20 g/m Umidità assoluta 1,5 g/m 3 Umidità assoluta 1 g/m Umidità relativa (%) 0 Cond. di funz. eccezionali Cond. di funz. normali Limiti della distribuzione del 90% Continuità dell'alimentazione Il Sistema di alimentazione è completamente ridondante, su doppia linea a norme EIE-CE, per ogni fila di armadi, con prese e spine di sicurezza antistrappo e antifuoco. Ogni armadio contiene le apparecchiature e riceve l'alimentazione da due diverse linee. Esiste un sistema di commutazione statica, della sorgente di alimentazione, per ogni armadio a servizio delle apparecchiature non dotate di doppia alimentazione. Condizionamento statico dell'alimentazione, per il tramite di 2 Gruppi di continuità statici on line 2 x 400 KVA (Chloride) per l'idc di Milano. Un gruppo elettrogeno diesel, ad alta autonomia, rispettivamente e con capacità di 550KVA, avvio automatico e cicli di diagnostica bisettimanale automatici, per il Datacenter di Milano. Impianto di sicurezza dell'alimentazione mediante impianto di terra certificato conforme al D.Lgs 626/ Impianto di rilevazione e spegnimento incendi Impianto di rilevazione I rivelatori combinati d incendio analogici, modello RFT20 della BPT SpA sono in grado di rilevare la presenza di alcuni prodotti della combustione e quindi l'insorgere di focolai di incendio. I parametri di funzionamento dei rivelatori possono essere modificati ed adeguati alle condizioni ambientali intervenendo tramite la centrale di controllo. I rivelatori si collegano alla centrale di rivelazione per mezzo di un Pag.: 15 di 24

16 conduttore a 2 poli twistato e schermato, su tale conduttore viene trasferita sia l'alimentazione per i vari dispositivi che la comunicazione digitale bidirezionale. Ciascun rivelatore è dotato di un isolatore di corto circuito che, nel caso di corto circuito tra i due conduttori di connessione con la centrale (loop), è in grado di interrompere il polo negativo isolando la sezione di cavo dove si è verificato il corto. Per le caratteristiche tecniche dell isolatore, consultare il documento ILP Specification. Ogni dispositivo è individuato tramite un etichetta che riporta il numero seriale univoco. I rivelatori sono certificati secondo le seguenti norme: EN54-7: Rivelatori di fumo - Rilevatori puntiformi funzionanti secondo il principio della diffusione della luce, della trasmissione della luce o della ionizzazione (per i soli modelli RFM20 e RFT20); EN54-5: Rivelatori di Calore - rivelatori puntiformi (per i soli modelli STV20 e RFT20); EN54-17: Isolatori di corto circuito Descrizione del sistema IG-01 Il Sistema IG (IG 01), per la protezione delle aree a rischio d incendio, utilizza, quale estinguente, il gas inerte ARGON, con la tecnica della saturazione totale TOTAL FLOODING. L argon è un prodotto puro e naturale, è un gas presente nell aria che quando viene a contatto con le fiamme non ha nessun tipo di reazione, con assenza di prodotti di decomposizione dannosi o corrosivi, ritornando, successivamente, nel ciclo naturale dell atmosfera senza danneggiare l ambiente. L argon non danneggia i materiali più delicati, è pulito, efficace e privo di impatto ambientale (GWP = nullo) e con nessun effetto di depauperamento dell ozono (ODP = zero). L argon è dielettrico ( N2 = 1.0 Ar = 1.01 ), non sporca, non inquina, non danneggia ed assicura una protezione sicura ed efficace ai beni protetti ed alle persone, consentendo un ottima visibilità durante la scarica, in assenza di shock termici, senza stratificazione e con la concentrazione di spegnimento mantenuta per lungo tempo nell area protetta. Il Sistema IG è costituito essenzialmente da una o più batterie di bombole estruse per alta pressione, lt. 140 pressione di lavoro 300 bar pressione di collaudo 450 bar, complete di valvola di scarica rapida con manometro, comando a solenoide e pneumatico, per le bombole pilota, manichetta flessibile di scarica con valvola di non ritorno e serpentine pneumatiche per il collegamento delle bombole IG pilotate. I gruppi bombole sono composti da bombole aventi capacità di 140 litri e sono caricate con argon a 300 bar a 15 C. Le bombole utilizzate nel Sistema IG sono soggette a ricollaudo decennale. La pressione iniziale di stoccaggio viene ridotta, dopo il collettore di raccolta, da 300 bar a bar, con l impiego di orifizi calibrati, opportunamente progettati con il calcolo computerizzato, consentendo di poter utilizzare le tubazioni degli impianti ad halon e CO2 esistenti, risparmiando, così, sui costi di installazione per la riconversione. L alta pressione consente di collocare le bombole a grande distanza e l utilizzo di valvole direzionali garantisce flessibilità e convenienza nella protezione. L IG è diffuso nell ambiente tramite un collettore di raccolta gas in tubi API 5L Gr B XXS zincato e raccordi ANSI 6000 zincato, utilizzando un orifizio calibrato che riduce la pressione, una rete di distribuzione realizzata in tubo zincato per alta pressione in tubi API 5L Gr B SCH40 zincato e raccordi ANSI 3000 zincato e appositi ugelli, opportunamente calibrati e progettati con un software computerizzato. Il Sistema IG è studiato per poter essere utilizzato in aree normalmente occupate da personale durante la scarica del gas che avviene nell ambiente in 1 minuto circa. L eventuale soprappressione che può determinarsi dopo la scarica dell estinguente viene attenuata con l utilizzo di una o più serrande di sovrappressione, in accordo con gli standards NFPA 12A table (ed. 1998), ed ISO determinate dal calcolo computerizzato. Le serrande sono dotate di molle pre tarate, che consentono l'evacuazione della sovrappressione in eccesso, trattenendo invece la pressione calcolata, per garantire la saturazione ambientale per almeno 10 minuti dopo la scarica Utilizzo IG-01 L argon (IG 01) è approvato per l uso in: INCENDI DI CLASSE A: legno, stoffa, carta, gomma, ecc. INCENDI DI CLASSE B: liquidi infiammabili, olii, lubrificanti, vernici, ecc. INCENDI DI CLASSE C: apparecchiature elettriche sotto tensione Standard IG-01 Il Sistema ad argon (IG 01) è stato testato, approvato, listato, normato e/o standardizzato dai seguenti Enti : ISO NFPA 2001 National Fire Protection Association (sigla IG 01) ISO/DIS/ International Standard Organization ( sigla IG 01) EPA SNAP Program Significant New Alternative Policy LPCB Loss Prevention Council Board (Test) Calcolo computerizzato. Validazione del Software di calcolo. Pag.: 16 di 24

17 8.4 Datacenter Milano n 2 Via Caldera Sorveglianza elettronica contro l'intrusione, l'incendio e anomalie ambientali critiche, con segnalazione via radio e intervento in sede da parte di istituto di polizia privata autorizzato. Sistema ridondante di controllo del clima delle sale macchine con allarmi locali e remoti (teleallarmi su istituto di vigilanza) su valori critici. Sistema di alimentazione ridondante su doppia rete di distribuzione a norme EIE-CE, per ogni fila di armadi con prese e spine di sicurezza antistrappo e antifuoco. Impianto di sicurezza dell'alimentazione, mediante impianto di terra certificato conforme L.626 e separazione galvanica delle sorgenti. Sistema di commutazione statica della sorgente duale di alimentazione, per ogni armadio a servizio delle apparecchiature non dotate di alimentatori ridondanti. condizionamento statico dell'alimentazione per ogni modulo, tramite Gruppi di continuità statici on line, 2 x 200 KVA, con riferimento di frequenza PLL. gruppo elettrogeno diesel ad alta autonomia, con capacità di 550KVA, avvio automatico e cicli di diagnostica bisettimanale automatici. 8.5 Sicurezza Fisica Accesso ai locali L'accesso al Datacenter è riservato esclusivamente ai dipendenti della società Seeweb ed a personale terzo per l'espletamento di attività di datacenter, opportunamente autorizzato. Non è consentito l'accesso al pubblico o ai clienti, in modo autonomo, presso tale infrastruttura. L'accesso al Datacenter è condizionato all'accesso alla sede Seeweb, per il tramite di apposita Chiave Meccanica, ovvero di Badge/Secret di riconoscimento ; inoltre, l'accesso all'area di Datacenter, è ulteriormente subordinato ad autorizzazione, a mezzo di SmartCard/Secret, in possesso del solo personale autorizzato alle attività di Datacenter. Tutti gli accessi sono sottoposti a logging su sistema informatico; eventuali terzi, che accedano unicamente accompagnati da personale interno, vengono registrati previo accertamento dell'identità e verifica della motivazione/autorizzazione all'accesso. Ogni autorizzazione concessa è valida per un solo periodo di accesso che non ecceda la giornata lavorativa senza necessità di revoca Sorveglianza dei locali E' stata assicurata la sorveglianza dei locali 365/7/24 con personale proprio o esterno autorizzato o con sistemi di monitoraggio remotizzato. Esiste una videosorveglianza perimetrale esterna a mezzo telecamere con registrazione e ritenzione a norma di legge e con rilevazione dei movimenti in aree critiche e conseguente attivazione di circuito di allarme. La videosorveglianza con registrazione e ritenzione è presente anche all'interno dei locali operativi e tecnici del Datacenter Rilevamento intrusioni E' stato realizzato un sistema di rilevazione delle intrusioni e monitoraggio degli accessi, sia sui varchi, sia di tipo volumetrico, per tutti i locali della sede e del Datacenter, con segnalazione locale di tipo ottico/acustico e remota a mezzo radio-allarme verso istituto di polizia privata Condizionamento dei locali Il sistema di condizionamento provvede alla filtrazione dell aria, alla ventilazione interna e al raffreddamento, garantendo quindi la giusta temperatura ed il sufficiente ricambio d aria. L impianto di condizionamento è ridondato secondo un'architettura completamente protetta, di tipo 2+1, estesa ai gruppi refrigeranti ad acqua, ai condensatori esterni e alle Unità di Trattamento Aria (UTA) presenti nel Datacenter. Il sistema non protetto presenta un sovradimensionamento del 20% rispetto alla capacità massima del Datacenter. In caso di avaria totale è stato previsto un sistema di lavaggio dell'aria tramite immissione/espulsione dell'aria esterna (free cooling) ad azionamento manuale. I parametri di esercizio sono costantemente misurati in passi da 5 minuti con allarmi locali e remoti, al superamento di valori critici, con teleallarmi su istituto di vigilanza. L impianto garantisce i seguenti parametri ambientali standard: Pag.: 17 di 24

18 T ( C) Umidità assoluta 25 g/m 3 Umidità assoluta 20 g/m Umidità assoluta 1,5 g/m 3 Umidità assoluta 1 g/m Umidità relativa (%) 0 Cond. di funz. eccezionali Cond. di funz. normali Limiti della distribuzione del 90% Continuità dell'alimentazione Il Sistema di alimentazione è completamente ridondante, su doppia linea a norme EIE-CE, per ogni fila di armadi, con prese e spine di sicurezza antistrappo e antifuoco. Ogni armadio contiene le apparecchiature e riceve l'alimentazione da due diverse linee. Esiste un sistema di commutazione statica, della sorgente di alimentazione, per ogni armadio a servizio delle apparecchiature non dotate di doppia alimentazione. Condizionamento statico dell'alimentazione, per il tramite di 2 Gruppi di continuità statici on line 2 x 200 KVA (Chloride) per l'idc di Milano. Un gruppo elettrogeno diesel, ad alta autonomia, rispettivamente con capacità di 550KVA, avvio automatico e cicli di diagnostica bisettimanale automatici, per il Datacenter di Milano. Impianto di sicurezza dell'alimentazione mediante impianto di terra certificato conforme al D.Lgs 626/ Impianto di rilevazione e spegnimento incendi Perché è stato scelto VESDA Quando rivelare tempestivamente l insorgere di un incendio significa evitare ingenti danni, tempi lunghi di inattività e costi elevati di ripristino o evacuazione sicura delle persone, allora il sistema di rivelazione fumi ad aspirazione VESDA è la soluzione irrinunciabile. Il principio di funzionamento si basa infatti sull aspirazione continua dell aria prelevata dall ambiente attraverso un aspiratore ad alta efficienza e convogliata, tramite una rete di tubazioni, alla camera di analisi. Il campione d aria, una volta filtrato dalle impurità più grossolane, viene esposto ad un fascio di luce laser. In presenza di fumo, la luce si diffonde all interno della camera di analisi e viene immediatamente identificata da un sistema di ricezione estremamente sensibile. Il sensore elabora e visualizza su un display il segnale ricevuto ed attiva tempestivamente i sistemi di allarme incendio o i sistemi di gestione installati negli edifici. Con centinaia di migliaia di installazioni in tutto il mondo, il sistema VESDA è diventato sinonimo di eccellenza nel settore della rilevazione tempestiva degli incendi e rappresenta l unica scelta quando qualità e rapidità di risposta sono fondamentali. Continuità operativa. Segnalazione tempestiva dei possibili rischi d incendio per gestire con ampio anticipo le modalità di intervento, riducendo i tempi di inattività e garantendo la continuità operativa. Rivelazione con ventilazione elevata. L elevata sensibilità dei sistemi di aspirazione garantisce una risposta immediata anche in presenza di sistemi di ventilazione o di elevati volumi d aria, che ne diluiscono i fumi. Manutenzione rapida ed efficiente. Se la zona di installazione dei dispositivi di rivelazione risulta difficoltosa, il sistema ad aspirazione garantisce una manutenzione efficace. Rilevazione discreta. Flessibilità di installazione della rete di tubazioni per adattarsi al meglio alle caratteristiche dell ambiente, rispettandone l estetica. Evacuazione sicura del pubblico. Segnalazione tempestiva del principio d incendio per consentire di pianificare in tempo utile l evacuazione sicura dell edificio. Pag.: 18 di 24

19 Condizioni ambientali critiche. In situazioni di contaminazione dell aria o temperature estreme, la rivelazione fumi è garantita in quanto l aria può essere preventivamente filtrata, riscaldata o raffreddata prima di raggiungere il rilevatore Descrizione del sistema IG-01 Il Sistema IG (IG 01), per la protezione delle aree a rischio d incendio, utilizza, quale estinguente, il gas inerte ARGON, con la tecnica della saturazione totale TOTAL FLOODING. L argon è un prodotto puro e naturale, è un gas presente nell aria che quando viene a contatto con le fiamme non ha nessun tipo di reazione, con assenza di prodotti di decomposizione dannosi o corrosivi, ritornando, successivamente, nel ciclo naturale dell atmosfera senza danneggiare l ambiente. L argon non danneggia i materiali più delicati, è pulito, efficace e privo di impatto ambientale (GWP = nullo) e con nessun effetto di depauperamento dell ozono (ODP = zero). L argon è dielettrico ( N2 = 1.0 Ar = 1.01 ), non sporca, non inquina, non danneggia ed assicura una protezione sicura ed efficace ai beni protetti ed alle persone, consentendo un ottima visibilità durante la scarica, in assenza di shock termici, senza stratificazione e con la concentrazione di spegnimento mantenuta per lungo tempo nell area protetta. Il Sistema IG è costituito essenzialmente da una o più batterie di bombole estruse per alta pressione, lt. 140 pressione di lavoro 300 bar pressione di collaudo 450 bar, complete di valvola di scarica rapida con manometro, comando a solenoide e pneumatico, per le bombole pilota, manichetta flessibile di scarica con valvola di non ritorno e serpentine pneumatiche per il collegamento delle bombole IG pilotate. I gruppi bombole sono composti da bombole aventi capacità di 140 litri e sono caricate con argon a 300 bar a 15 C. Le bombole utilizzate nel Sistema IG sono soggette a ricollaudo decennale. La pressione iniziale di stoccaggio viene ridotta, dopo il collettore di raccolta, da 300 bar a bar, con l impiego di orifizi calibrati, opportunamente progettati con il calcolo computerizzato, consentendo di poter utilizzare le tubazioni degli impianti ad halon e CO2 esistenti, risparmiando, così, sui costi di installazione per la riconversione. L alta pressione consente di collocare le bombole a grande distanza e l utilizzo di valvole direzionali garantisce flessibilità e convenienza nella protezione. L IG è diffuso nell ambiente tramite un collettore di raccolta gas in tubi API 5L Gr B XXS zincato e raccordi ANSI 6000 zincato, utilizzando un orifizio calibrato che riduce la pressione, una rete di distribuzione realizzata in tubo zincato per alta pressione in tubi API 5L Gr B SCH40 zincato e raccordi ANSI 3000 zincato e appositi ugelli, opportunamente calibrati e progettati con un software computerizzato. Il Sistema IG è studiato per poter essere utilizzato in aree normalmente occupate da personale durante la scarica del gas che avviene nell ambiente in 1 minuto circa. L eventuale sovrapressione che può determinarsi dopo la scarica dell estinguente viene attenuata con l utilizzo di una o più serrande di sovrappressione, in accordo con gli standards NFPA 12A table (ed. 1998), ed ISO determinate dal calcolo computerizzato. Le serrande sono dotate di molle pre tarate, che consentono l'evacuazione della sovrappressione in eccesso, trattenendo invece la pressione calcolata, per garantire la saturazione ambientale per almeno 10 minuti dopo la scarica Utilizzo IG 01 L argon (IG 01) è approvato per l uso in: INCENDI DI CLASSE A: legno, stoffa, carta, gomma, ecc. INCENDI DI CLASSE B: liquidi infiammabili, olii, lubrificanti, vernici, ecc. INCENDI DI CLASSE C: apparecchiature elettriche sotto tensione Standard IG 01 Il Sistema ad argon (IG 01) è stato testato, approvato, listato, normato e/o standardizzato dai seguenti Enti : ISO NFPA 2001 National Fire Protection Association (sigla IG 01) ISO/DIS/ International Standard Organization ( sigla IG 01) EPA SNAP Program Significant New Alternative Policy LPCB Loss Prevention Council Board (Test) Calcolo computerizzato. Validazione del Software di calcolo. 9. INTEGRAZIONE DLGS 196/2003- AMMINISTRATORI DI SISTEMA Integrazione Dlgs 196/2003 Amministratori di Sistema, Determina del Garante per la Protezione Dei Dati Personali, 27 Novembre 2008 (G.U. N. 300 Del 24 Dicembre 2008). 9.1 Individuazione e ruolo degli amministratori di sistema Pag.: 19 di 24

20 E' stata predisposta una specifica procedura di compliance per quanto richiesto dal Dlgs 196/2003 circa l'individuazione del ruolo, delle competenze e delle responsabilità degli amministratori di sistema. Tale procedura è stata integrata attraverso le indicazioni della determina del Garante per la protezione dei dati personali del 27 novembre 2008 (G.U. n. 300 del 24 dicembre 2008), attraverso la predisposizione di opportuni accorgimenti di tracciamento delle attività svolte, e l'individuazione delle opportune figure professionali abilitate all'esecuzione delle attività di amministrazione dei sistemi, nel rispetto delle linee guida proposte dall'autorità Garante. 9.2 Amministratori di Sistema ed Equiparabili Esiste la figura dell'amministratore di sistema, prevista in DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) e nominata tramite apposito incarico, che ne fissa anche l'ambito di attività. A seguito delle specifiche attività, svolte dalla nostra azienda, è stato necessario che una serie ulteriore di soggetti svolgano attività informatiche, specifiche sui sistemi informatici, acquisendo dei privilegi elevati (propri dell'amministratore di sistema per uno specifico sistema e per una specifica attività). E' pertanto previsto che personale di mansione tecnica, sia di assistenza, sia di supporto specialistico, possa accedere, in aggiunta agli amministratori di sistema designati, a particolari sistemi, tipicamente quelli che presiedono all'erogazione dei servizi ai clienti, per effettuare operazioni sistemistiche che richiedono privilegi elevati. Tutto il personale tecnico è soggetto a specifico incarico di trattamento formalizzato, con dettaglio della tassonomia (disciplina della classificazione) dei dati e delle operazioni, nonché soggetto alle consuete attività di formazione, sia di ordine generale e normativo, sia di ordine specifico sulle attività proprie della mansione e sulle derivanti responsabilità. Anche il personale, non in pianta organica, ma comunque con rapporti di lavoro non occasionali (Stage, Tirocini ecc); saranno, comunque, regolarmente censiti ed incaricati in tal senso con specifico documento. 9.3 Accesso ai Sistemi con Privilegi Elevati All occorrenza, l operatore abilitato ad effettuare accessi ai sistemi, temporaneamente con privilegi elevati, lancia uno specifico programma, che fornisce all operatore stesso diritti di amministrazione temporanei. L accesso in modalità privilegiata viene registrato e conservato per eventuali verifiche di congruità. In aggiunta, l attività dell amministratore di sistema, ovvero le attività di accesso a privilegi elevati equiparabili, viene registrata su un log server specifico, le cui credenziali di accesso sono in possesso del Titolare e del Responsabile del trattamento di Seeweb. 9.4 Sistemi oggetto degli accessi di Amministrazione E' stato individuato un elenco di sistemi, denominati critici, ai quali sono demandati l'elaborazione o la memorizzazione di particolari dati, oggetto del censimento di cui al DPS. Per tali sistemi è stato previsto un ulteriore livello di log, su sistemi esterni a quelli individuati, che godano di ragionevoli proprietà di persistenza e confidenza. L'accesso a tale sistema di collezione è di norma sottratto agli amministratori, i quali potranno agire a seguito di autorizzazione del Titolare, ovvero del responsabile e solo per il tempo necessario allo specifico incarico. I dati verranno inoltre prelevati periodicamente e trasferiti su supporto fisico persistente e non modificabile (cdrom). L accesso ai sistemi che gestiscono le infrastrutture dei clienti, è mediato da un sistema di logging aggiuntivo, presente sulla macchina RAH.SEEWEB.IT, dalla quale vengono originate tutte le connessioni amministrative e che memorizza ogni accesso verso l esterno, indicando il tecnico, data, ora e nome del sistema remoto. Tipicamente, le connessioni avvengono attraverso un sistema di certificati a chiave asimmetrica precondivisa e senza la necessità di conoscere le reali credenziali di accesso (username e password). Pag.: 20 di 24

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