Il PSR Marche e le aree Natura Pietro Politi Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca Regione Marche

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1 Il PSR Marche e le aree Natura 2000 Pietro Politi Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca Regione Marche Workshop provinciale - 16 aprile 2013 Sede Provincia di Macerata - Sala Convegni Località Piediripa

2 Il PSR Marche e le aree Natura 2000 Piani di gestione dei Siti Natura 2000 (Misura c) Accordi Agroambientali d Area per la tutela della biodiversità

3 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 In fase di emanazione la DGR contenente le disposizioni attuative misura Tutela e riqualificazione del territorio rurale azione c) realizzazione di Piani di Gestione dei siti Natura 2000

4 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Beneficiari Enti gestori delle aree Natura 2000, individuati ai sensi dell art. 24 della Legge Regionale n. 6 del 12 giugno 2007 e successive modificazioni ed integrazioni, per il territorio di propria competenza. Sono esclusi dal sostegno tutti i siti Natura 2000 per i quali la Regione Marche ha già erogato specifici finanziamenti per la redazione dei Piani di gestione. Enti gestori di Aree protette Comunità Montane Province Sono state individuate 38 aree di intervento costituite da SIC o ZPS sovrapposti e/o contigui per i quali si richiede che venga predisposto un Piano di Gestione unico

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6 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Beneficiari Se l area Natura 2000 ricade sotto la competenza di più enti di gestione, il piano potrà essere finanziato solo nel caso in cui venga presentata richiesta di finanziamento da un solo ente di gestione, e venga allegato specifico atto di delega da parte degli altri enti di gestione alla redazione del piano e l impegno all adozione del piano una volta redatto. L adozione dei piani rimane comunque in capo ai singoli enti di gestione per il territorio di propria competenza come previsto dalla LR 6/2007

7 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Condizioni di accesso apertura del fascicolo aziendale unico di cui al DPR 503/99; nel caso di aree di intervento che ricadono nella competenza di più Enti gestori, la richiesta di aiuto è ammissibile solo nel caso in cui venga presentata un unica domanda di aiuto da un Ente capofila, individuato dagli altri Enti gestori con specifici atti di delega; la misura è applicabile nelle aree D e C del territorio regionale. I siti Natura 2000 che presentano parte del loro territorio al di fuori delle aree D e C del territorio regionale sono ammesse a finanziamento tenendo conto solo della superficie ricadente nell area in cui la misura è applicabile. Per l unitarietà della pianificazione il prodotto finale dovrà contenere anche tutte le informazioni relative all area di intervento compresa nei siti Natura 2000 oggetto di pianificazione ed esterni alle aree C e D. Sono invece esclusi i siti che abbiano tutto il loro territorio esterno alle aree D e C;

8 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Condizioni di accesso per siti Natura 2000 contigui e/o sovrappostiche che costituiscono un unica area territorialmente continua ricadenti nella competenza di un unico Ente gestore, dovrà essere presentata richiesta di aiuto unica relativa alla redazione di un Piano unitario relativo a tutti i siti Natura 2000 presenti nell area in questione; nel caso in cui siti Natura 2000 sovrapposti che costituiscano un unica area territorialmente continua ricadenti nella competenza di più soggetti gestori dovrà essere presentata domanda unica per tutta l area di intervento da parte di un unico Ente gestore capofila, specificamente delegato. Nel caso in cui non venga trovato l accordo per l individuazione di un soggetto capofila, i singoli Enti gestori potranno presentare domanda di finanziamento per la redazione del Piano di gestione esclusivamente per i siti Natura 2000 compresi nell area di intervento che ricadono completamente sotto la propria competenza realizzando comunque un Piano di gestione unico;

9 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Condizioni di accesso nel caso di aree di intervento comprendenti più siti Natura 2000 per alcuni dei quali sia stato già concesso un finanziamento per la redazione del Piano di gestione da parte della Regione Marche, la richiesta di aiuto potrà riguardare esclusivamente quei siti compresi nelle aree di intervento per i quali non sia stato già concesso il contributo;

10 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Tipologie degli investimenti ammissibili all aiuto Redazione dei piani di gestione dei siti Natura 2000 facendo riferimento alla vecchia perimentrazione, unica al momento ufficialmente riconosciuta dalla UE; Il piano dovrà comunque analizzare anche le aree non presenti nella vecchia perimetrazione ma ricomprese nella nuova N.B. NON sono ammissibili le spese relative all IVA e al personale interno

11 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Tipologie degli investimenti ammissibili all aiuto I Piani di gestione dovranno essere realizzati adeguando le indicazioni riportate all interno della D.G.R. n. 447 del 15/03/2010 LR n. 6/2007 DPR n. 357/1997 Adozione delle linee guida regionali per la predisposizione delle misure di conservazione e dei Piani di gestione dei siti Natura 2000 alle caratteristiche dell area oggetto di intervento. In ogni caso e al fine di uniformare i livelli minimi di informazioni che dovranno essere presenti all interno di ciascuno strumento di pianificazione, il Piano di Gestione dovrà essere redatto secondo lo schema Struttura del Piano di gestione dei Siti Natura 2000 Allegato al bando Il Piano di gestione dovrà essere condiviso con gli attori locali. In particolare dovrà essere adottato il metodo partecipativo, che garantisca il coinvolgano nell approvazione delle scelte gestionali degli attori locali del mondo agroforestale.

12 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Indice dello schema Struttura del Piano di gestione dei Siti Natura Inquadramento geografico-amministrativo 2 - Ambiente fisico 3 - Quadro territoriale e socio-economico 4 - Quadro naturalistico 5 - Problematiche di conservazione: pressioni e minacce 6 - Quadro degli obiettivi di conservazione 7 - Quadro della strategia di conservazione 8 - Quadro dei monitoraggi naturalistici 9 - Quadro della divulgazione 10 - Cartografie essenziali

13 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Il processo partecipativo nella predisposizione della strategia di conservazione Coinvolgimento di tutti gli stakeholder presenti nel territorio Presenza di un facilitatore che guidi il processo partecipativo Attuazione del processo in 3 fasi Fase I - Il primo obiettivo da raggiungere è quello della condivisione dei problemi legati alla conservazione dei siti Natura Fase II In questa seconda fase si raccolgono le proposte di possibili interventi ritenuti utili agli obiettivi di conservazione. Fase III Nell ultima fase è necessario giungere alla condivisione la più ampia possibile delle ipotesi di intervento prefigurate nella fase precedente. In ogni caso dovranno essere allegati al piano in fase di rendicontazione tutti i verbali degli incontri legati al processo partecipativo

14 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Massimali e tasso di aiuto per ogni area di intervento oggetto del piano (ridotto del 50% per aree di intervento oggetto del piano che abbiano una superficie complessiva inferiore a 40 ha) per ogni sito Natura 2000 presente nell area di intervento oggetto della pianificazione + Una ulteriore somma in relazione alla superficie complessiva dell area di intervento al netto delle sovrapposizioni Superficie > 500 ettari: ulteriori 5.000; Superficie > ettari: ulteriori in aggiunta a quelli di cui al punto precedente; Superficie > ettari: ulteriori in aggiunta a quelli di cui ai due punti precedenti. nessun supporto finanziario potrà essere erogato se il Piano di gestione oggetto di finanziamento non risulti adottato in via definitiva ai sensi della normativa regionale vigente da parte degli Enti gestori competenti e lo stesso non sia stato approvato dalla Regione Marche ai sensi del comma 5 dell articolo 24 della Legge Regionale n.6 del 12 giugno 2007.

15 Piani di Gestione dei Siti Natura 2000 Criteri di priorità Piani di gestione che interessino siti Natura 2000 ricadenti nelle aree D e C3: 40% Per i piani proposti che prevedano la pianificazione di territori anche parzialmente compresi nelle aree D e C3 verrà attribuito il punteggio maggiore N di habitat di cui all allegato I alla Direttiva 92/43/CEE presenti nell area di intervento: 40% Numero di habitat presenti > 10 Numero di habitat presenti da 5 a 10 Numero di habitat < 5 N soggetti competenti per la gestione dell area di intervento: 20%

16 Accordi Agroambientali d Area Sono l'insieme degli impegni sottoscritti dagli imprenditori agricoli di un particolare limitato territorio a fronte di compensazioni effettuate a valere sulle misure agroambientali del PSR L accordo coinvolge ed aggrega intorno alla specifica criticità, un insieme di soggetti pubblici e privati nell ambito di un progetto condiviso, in grado di attivare una serie di interventi coordinati, volti al superamento o alla mitigazione della criticità stessa.

17 Accordi Agroambientali d Area difesa del suolo Obiettivi ambientali tutela delle acque superficiali e profonde mantenimento e recupero del paesaggio salvaguardia delle aree di tutela e biodiversità. Per ogni tipologia di Accordo è previsto un pacchetto di Misure del PSR per rendere l azione più efficace.

18 Accordi Agroambientali d Area Per la costituzione di un Accordo d Area un ruolo fondamentale viene svolto dal Soggetto promotore Compiti del Soggetto promotore svolge l azione di animazione per la creazione dell aggregazione assume il ruolo di capofila per l intero gruppo di beneficiari presenta il progetto di massima e, in caso di approvazione, coordina la presentazione dei progetti definitivi da parte dei singoli beneficiari è il riferimento dell Autorità di gestione (Regione Marche) per le verifiche dello stato di attuazione dell accordo

19 Accordi Agroambientali d Area Il Soggetto promotore presenta un progetto di massima che descrive gli obiettivi, la delimitazione territoriale, gli agricoltori coinvolti, le azioni che si vogliono realizzare e l ammontare previsto del progetto. Se il progetto di massima viene giudicato ammissibile i singoli agricoltori possono partecipare, su base volontaria, ai bandi per il riconoscimento degli impegni assunti. Successivamente il soggetto promotore è chiamato a presentare il progetto definitivo aggiornato con i dati delle reali sottoscrizioni.

20 Accordi Agroambientali d Area Alcuni elementi utili per la riuscita di un accordo Le scelte degli agricoltori non sono solo basate sugli incentivi economici, ma anche dettate da numerosi altri fattori tra cui la percezione effettiva degli effetti delle pratiche agricole sull ambiente. E essenziale promuovere una maggiore informazione attraverso il coinvolgimento e la partecipazione alle decisioni di coloro che più direttamente sono interessati dalle misure ambientali. Ogni intervento volto a ridurre l'impatto delle pratiche agricole per la tutela dell'ambiente, è in grado di determinare risultati significativi se adottato su una superficie adeguata e contigua dandone valenza territoriale.

21 Accordi Agroambientali d Area Tutela della Biodiversità Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca Integrare Rete Natura 2000 nelle politiche agricole Servizio Territorio e Ambiente Assicurare la gestione efficace della Rete Natura 2000 Le misure di conservazione per essere efficaci devono essere adeguate agli obiettivi ambientali, tenendo conto del contesto socio-economico, perché gli attuatori (agricoltori) sono soggetti economici Il metodo scelto è stato un approccio partecipativo per costruire le misure a livello locale con gli agricoltori

22 Accordi Agroambientali d Area Tutela della Biodiversità Servizio Territorio e Ambiente Enti gestori RN2000 Universit à, agronomi, ornitologi, zootecnici, ecc. Agricoltori Associazioni Agricole Servizio Agricoltura Forestazione e Pesca

23 Accordi Agroambientali d Area Tutela della Biodiversità Nell ambito degli accordi per la Tutela della Biodiversità il pacchetto di misure PSR è costituito da: Misura 111 Azioni nel campo della formazione professionale e dell informazione Misura 125 Infrastrutture connesse allo sviluppo e adeguamento dell agricoltura e della silvicoltura Misura 211 Indennità per svantaggi naturali a favore di agricoltori delle zone montane Misura 213 Indennità Natura 2000 ed indennità connessa alla Direttiva 2000/60/CE Misura 214 Pagamenti agroambientali Misura 216 Sostegno agli investimenti non produttivi

24 Accordi Agroambientali d Area Tutela della Biodiversità Step 1 - Scelta degli obiettivi di conservazione Individuazione, sulla base delle possibilità offerte dal PSR e degli strumenti conoscitivi e di pianificazioni disponibili, degli obiettivi di conservazione da perseguire prioritariamente Step 2 - Definizione delle misure di conservazione Adozione delle misure di conservazione da parte degli enti gestori Step 3 - Procedura di modifica del PSR Presentazione delle modifiche del PSR alla Commissione Europea. Emanazione delle disposizioni attuative e del bando PSR Step 4 - Elaborazione dei progetti Elaborazione dei progetti e presentazione delle domande per le Misure e 2.1.4

25 Accordi Agroambientali d Area Tutela della Biodiversità Misure di conservazione proposte - Per mantenere e ripristinare l Habitat 6210 Formazioni erbose secche seminaturali e facies coperte da cespugli su substrato calcareo (Festuco-Brometalia) (*stupenda fioritura di orchidee) - Per mantenere e ripristinare l Habitat 6510 Praterie magre da fieno a bassa altitudine (Alopecurus pratensis, Sanguisorba officinalis) - Per mantenere e ripristinare l Habitat 91E0 Foreste alluvionali di Alnus glutinosa e Fraxinus excelsior (Alno-Padion, Alnion incanae, Salicion albae) - Per salvaguardare l avifauna

26 Accordi Agroambientali d Area Tutela della Biodiversità 15 progetti di massima presentati 11 progetti di massima approvati 6 progetti esecutivi presentati e approvati Fondi PSR riservati agli Accordi Biodiversità Euro dei quali Euro per la Misura domande di agricoltori sulla Misura 213 (2011 e 2012) In fase di conclusione l ammissibilità Gli esiti/pagamenti delle ammissibilità per l annualità 2011 si avranno alla fine del mese di aprile e a seguire per l annualità 2012

27 Accordi Agroambientali d Area Tutela della Biodiversità Predisposto il primo elenco di pagamento per l annualità 2011 Previsto il pagamento di un totale di ,95 per 41 beneficiari Provincia di PU 6 beneficiari Provincia di AN 8 beneficiari Provincia di MC 27 beneficiari

28 6 progetti esecutivi approvati per gli Accordi Agroambientali d Area Tutela della Biodiversità

29 Accordi Agroambientali d Area Tutela della Biodiversità Il successo degli accordi dipende strettamente dalla qualità e dalla continuità dei rapporti tra agricoltori ed Enti Gestori della Rete Natura È pertanto fondamentale un continuo dialogo tra questi due soggetti anche e soprattutto per ottimizzare le attività di conservazione L incisività dell azione è influenzata dalla mancanza di risorse (personale, fondi, strutture) Un programma di monitoraggio è necessario per una valutazione delle misure sulla biodiversità

30 Prospettive per la programmazione In prospettiva si intende proseguire con lo stesso approccio anche per la programmazione favorendo il coinvolgimento degli agricoltori e facendo tesoro dell esperienza maturata nel presente periodo di programmazione

31 Grazie per l attenzione Pietro Politi

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