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1 Divisione Ricerche Claudio Dematté Osservatorio Solvency II Operational Transformation Comply or Explain La Road Map verso Solvency II in Italia Maria Alejandra Guglielmetti

2 Comply or Explain? 31/10/ /01/ Avvio consultazioni Linee Guida Eiopa: Orientamenti 31/10/2013 Reg.20/2008 Reg.36/2011 Modifiche/ intergrazioni Lettera al mercato introduttiva di elementi di Governance, Valutazione prospettica dei rischi, reportistica e pre-application IVASS ha comunicato ad EIOPA che intende adottare azioni per il loro recepimento, in modo da realizzare una completa e tempestiva preparazione al nuovo regime e assicurare una piena applicabilità nel momento dell entrata in vigore di Solvency II COMPLY OR EXPLAIN Sfida proporzionale al livello attuale di preparazione delle compagnie Scadenze molto sfidanti a prescindere Il richiamo al principio di proporzionalità, nel periodo di transizione, esplicito negli Orientamenti (soglie) è ricondotto alla natura, la portata e complessità dei rischi aziendali Come conciliare l approccio progressivo suggerito da IVASS con la guida a tutta velocità imposta di fatto dalle scadenze? 2

3 La tabella di marcia proposta per l Italia 3

4 Principali sfide (1/3) L organo amministrativo, con particolare riguardo al suo ruolo sempre più consapevole e proattivo ed ai conseguenti nuovi adempimenti ad esso attribuiti Formazione mirata, specialistica che presuppone l esistenza di competenze quantitative..da garantire entro il 30/06/2014? Politica in materia di requisiti di onorabilità e professionalità Il ruolo ed i compiti della funzione attuariale Il ruolo ed i compiti della funzione di risk management Maggiore chiarezza nella definizione di ruolo e responsabilità delle due funzioni, ma o Rimangono aree di sovrapposizione o Anche se la funzione non viene istituita, nel periodo di transizione occorre individuare presidi organizzativi e procedure.ma, si può veramente prescindere della sua istituzione? o Almeno tre opzioni di collocazione organizzativa! Tutte valide? 4

5 Alcuni dei principali nuovi compiti attribuiti all Organo Amministrativo Verifica che il sistema di controlli interni sia coerente con gli indirizzi strategici e la propensione al rischio stabiliti e sia in grado di cogliere l evoluzione dei rischi aziendali e l interazione tra gli stessi; Approva la politica di valutazione attuale e prospettica dei rischi, i criteri e le metodologie seguite per le valutazioni, con particolare riguardo a quelli maggiormente significativi; approva gli esiti delle valutazioni e li comunica all alta direzione ed alle strutture operative interessate unitamente alle conclusioni cui lo stesso è pervenuto; Determina, sulla base delle valutazioni di cui al punto precedente la propensione al rischio dell impresa in coerenza con l obiettivo di salvaguardia del patrimonio della stessa,fissando in modo coerente i livelli di tolleranza al rischio che rivede almeno una volta l anno, al fine di assicurarne l efficacia nel tempo; Approva, sulla base degli elementi di cui ai due punti precedenti la politica di gestione del rischio e le strategie anche in un ottica di medio-lungo periodo nonché i piani di emergenza (c.d. contingency plan) di cui all articolo 19, comma 4 del Regolamento 20 al fine di garantire la regolarità e continuità aziendale; Approva, tenuto conto degli obiettivi strategici ed in coerenza con la politica di gestione dei rischi, le politiche di sottoscrizione, di riservazione, di riassicurazione e di altre tecniche di mitigazione del rischio nonché di gestione del rischio operativo. 5

6 Interazioni tra Funzione Attuariale e Funzione di Risk Management con focus sulle integrazioni (1/2) Funzione Attuariale Coordinamento, gestione e controllo in materia di riserve tecniche Individuazione e analisi dei rischi Definisce i criteri e le relative metodologie di misurazione dei rischi. Funzione di Risk Management Concorre all effettuazione delle analisi quantitative Valutazione delle politiche di sottoscrizione Valutazione degli accordi di riassicurazione Verifiche sull attendibilità e sulla sufficienza dei dati per il calcolo delle riserve tecniche Contribuisce ad applicare in modo efficace il sistema di gestione dei rischi dell impresa = Monitora l attuazione della politica di gestione del rischio e il profilo generale di rischio dell impresa nel suo complesso Reporting verso l OA Verifica la coerenza dei modelli di misurazione dei rischi con l operatività svolta dall impresa Concorre alla definizione della politica di gestione dei rischi Effettua valutazioni del profilo di rischio dell impresa e segnala al CdA i rischi segnalati come maggiormente significativi, anche in termini potenziali Nel periodo transitorio, occorre comunque individuare adeguati presidi organizzativi, procedure di reporting e procedure idonee ad evitare conflitti di interesse qualora vengano affidati ad un stesso presidio organizzativo compiti di natura operativa e di controllo 6

7 Interazioni tra Funzione Attuariale e Funzione di Risk Management con focus sulle integrazioni (2/2) Le opzioni da valutare sono almeno tre: Opzione 1: istituzione di una funzione attuariale ad hoc Opzione 2: funzione attuariale all interno della funzione di Risk Management Opzione 3: funzione attuariale all interno della prima linea (Attuariato) 7

8 Principali sfide (2/3) L implementazione, nella gestione delle imprese, di un approccio maggiormente basato sul rischio Politica di gestione dei rischi Entro il 30/06/2104, le compagnie dovranno essere in grado di definire linee guida e standard, implementare processi e procedure in linea con il rafforzamento del principio di visione prospettica! Il rafforzamento del principio di visione prospettica, in particolare nella valutazione prospettica dei rischi cui le imprese sono esposte La gestione dei dati Le compagnie che hanno iniziato a esercitarsi sui modelli di proiezioni possono testimoniare sulle numerose difficoltà metodologiche e di conseguenza, di coinvolgimento del business Occorre prevedere un intensa attività di formazione e di condivisione, tenendo conto che il business sarà chiamato a intervenire in tutti gli ambiti progettuali Attività progettuale che coinvolge pesantemente il business e richiede l identificazione di figure dedicate nonché di un processo trasversale a tutta l azienda 8

9 Il sistema di gestione del rischio e del capitale in ottica ORSA coinvolge una pluralità di attori aziendali con differenti ruoli e responsabilità (1/2) 9

10 A partire dal 2015, i processi definiti e in parte attuati nel 2014, dovranno svolgersi su base continuativa (2/2) 1⁰ trimestre 2⁰Trimestre 3⁰ Trimestre 4⁰ Trimestre Risk Assessment Revisione Risk Appetite Formulazione strategie, redazione e approvazione piano strategico Liquidity management Risk Assessment Capital management Stress and Scenario Testing Stress and Scenario Testing Stress and Scenario Testing Aggiornamento e miglioramento del/dei modelli Management Actions Calcolo Annuale SCR Report valutazione prospettica dei rischi Aggiornamento SCR Trimestrale Aggiornamento SCR Trimestrale Aggiornamento SCR Trimestrale Valutazione prospettica dei rischi Revisione e aggiornamento di Policy e processi di risk management e di gestione del capitale Verifica su base continuativa del potenziale rispetto dei requisiti della Direttiva Solvency II 10

11 Principali sfide (3/3) Il sistema di reportistica interna (all impresa) ed esterna (verso l istituto) relativamente ai fatti gestioni ed alle valutazioni d impresa Poche compagnie hanno avviato attività progettuali sul Pillar 3 In breve tempo, le compagnie dovranno verificare puntualmente la disponibilità dei dati e attivare immediatamente un piano di rimedio, tenendo conto che alcune azioni assumeranno le caratteristiche di un progetto con impatti anche sugli altri Pillar Occorre prevedere l implementazione di almeno 20 QRT a trimestre! QRT (solo entities) QRT di Gruppo Sottogruppo! 11

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