Responsabilità Sociale d impresa e Sostenibilità Integrata

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1 Corso di Aggiornamento in Bioetica ed Etica Medica Responsabilità Sociale d impresa e Sostenibilità Integrata Vincenzo Manfredi 22 Maggio 2009 Repubblica di San Marino

2 Agenda Presentazioni Alcune contaminazioni Più dubbi e domande che certezze Una questione solo di Comunicazione Responsabilità sociale di Impresa (RSI CSR) Vincenzo Manfredi Responsabilità Sociale d impresa e e Sostenibilità Integrata 2

3 Contaminazioni intersecanti Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad una crisi economica che, possiamo affermare, ha la sua genesi anche in una mancanza di consapevolezza per le conseguenze intrinseche poste alla base del sistema. Le circostanze con il maggior numero di rischi nascosti sono diventate sempre più diffuse, e i costi sopportati dalla collettività, molto difficile da valutare analiticamente, hanno generato la crisi del sistema. E queste anche quando, apparentemente, quelle situazioni erano in teoria apportatrici di effetti positivi. Se paragoniamo i processi economici al tragitto che compie uno scuolabus, possiamo dire che sono stati guidati da autisti bendati, che non solo hanno sfasciato il mezzo, ma sono stati anche premiati con bonus eccessivi per essere andati a sbattere. 3

4 Contaminazioni intersecanti II Oppure è come se avessimo fatto gestire un impianto nucleare a degli ingegneri (manager) con una consistente parte della loro retribuzione costituita da bonus ed incentivi: con il risultato che sono state aggirate le regole sulla sicurezza, evidenziati utili che non c erano e nascoste perdite notevoli. Il tutto basato sull autodeterminazione del sistema assenza di regole certe in un sistema globalizzato sempre più innaturale con l obiettivo che il profitto a tutti i costi era ed è necessario anche con il rischio di andare a sbattere o di provocare tante piccole Chernobyl Forse può sembrare eccessivo il confronto fra la crisi economica e la crisi intorno alla bioetica, ma se consideriamo l etica nel suo complesso e nel suo evolversi, il problema comune è la definizione di regole e di sanzioni, dopo aver elaborato un Sistema comune e condiviso, capace di creare sviluppo nel lungo periodo. 4

5 E superata la fase apocalittica? Lascio agli altri illustri docenti del corso di disegnare le strade attraverso cui giungere ad una corretta definizione delle regole in bioetica. Ora mi preme riferirmi ancora alla crisi economica. È ovvio che le ricadute sono diverse fra un sistema economico ed un sistema bioetico, e che i riferimenti dei due insiemi siano su piani diversi, ma.. Nelle ultime settimane abbiamo visto che non c è più da aspettarsi una apocalisse dell economia, ma i governi o i commentatori che infondono ottimismo sono gli stessi che sottolineano l importanza delle regole. E si sta ragionando intorno ad un aspetto fondamentale: introdurre come prioritario il valore generato dalle corporations a favore degli stakeholders al posto di quello generato a favore degli azionisti (shareholders). Questo significa non ritenere l immediatezza del profitto come metro di efficienza dell azione imprenditoriale, ma la produzione di lungo termine che deve tener conto del futuro e delle conseguenze nascoste di azioni incerte. 5

6 L utilità sociale, la giustizia Ma se regole condivise, richieste da più parti, servono per far funzionare il Sistema economico per un fine nobile e sostenibile crescita, benessere diffuso - perché assistiamo, intorno alla Persona e alla Vita, ad un confronto basato non sulle regole ma su un quotidiano relativismo? Perché un bambino abortito è un problema risolto, mentre non è mai considerato una risorsa, un vantaggio competitivo, un modello creativo a cui ispirarsi, un leader da allevare Anche qui, solo un riferimento: etica dei principi o etica della conseguenze? Purtroppo la metrica degli interessi per la crescita economica sono certi o quasi, mentre non lo sono quelli relativi alla Vita: vale di più protrarre la propria vita o è superiore l interesse a condurre una vita degna. E ancora: chi è chiamato a determinare i confini etici di questo valore? 6

7 Trasponendo Potrebbe voler dire che se mi preoccupo del tutto e non solo del mio particolare, e se mi adopero affinché il frutto del mio lavoro di oggi sia percepito da chi abiterà la terra anche molti anni dopo di me, sto eseguendo un comportamento etico e i processi reputazionali e di comunicazione non sono più mitologia moderna, ma buona pratica quotidiana. Sono best practices del sistema, gli americani parlano di Ethics & Economics, che è alla base del sistema di valori che ogni organizzazione professionale dovrebbe avere. Ancora una provocazione: perché nella pubblicistica aziendale definiamo il sistema reputazionale e di sviluppo sostenibile con il nome di Responsabilità (Sociale d impresa), mentre la parola responsabilità, possiamo dire, che in bioetica, viene sostituita con la parola diritti? Vi suona questa differenza: spero almeno sia evocativa. Ma a questo punto le intersezioni che posso indagare si fermano, anche se vorrei fare un altra provocazione 7

8 Un altra provocazione Qual è la più radicale differenza fra il Corano e la Bibbia? (anche qui i presenti più dotti di me in materia mi perdoneranno l intrusione) Qualcuno ha detto* che la prima e assoluta differenza è che l Adamo del Corano non è fatto ad immagine e somiglianza di Dio. Il teologo post-conciliare Josef Van Ess, ebbe a dire: La teologia islamica non conosce il concetto di persona. Non è presente nel Libro un uomo capace di stringere un Patto con Dio, ma solo di sottomettersi, non essendoci filiazione divina non vi è libera scelta. Eppure l uomo islamico è un uomo morale, molto più dell uomo occidentale, anche se non conosce il dubbio, anche se non ha il mito e la mitologia che lo supportano nel cammino dell esistenza. *dal libro di Carlo Panella, Non è lo stesso Dio, non è lo stesso uomo. Bibbia e Corano a confronto 8

9 Un altra provocazione II Questo ci dice che il confronto con il popolo del Libro non può essere un confronto interreligioso ma inter-culturale. Dice il prof. Marcello Pera a questo proposito: L Europa ama l Islam per le stesse ragioni per cui l Islam odia l Europa: il suo laicismo, relativismo, multi-culturalismo, discredito del sentimento religioso. E l Europa offre dialogo all islam per la stessa ragione per cui non sa e non vuole parlare con se stessa: il rifiuto delle proprie radici. Il tutto può essere ricondotto all eccesso di autonomia che difficilmente può riuscire a sorreggere imperativi etici coerenti. Dal Libro: Perché dobbiamo dirci cristiani 9

10 Un altra provocazione III Possiamo valutare negativamente l autonomia insita della morale islamica, oppure non essere favorevoli alla considerazione sulle differenze fra le religioni. Ma continuando in questo parallelismo fra organizzazioni umane e organizzazioni aziendali, vi è un problema di identità, di mission, di codice di comportamento, di governance. Ora se ci riferiamo di nuovo alla differenza fra etica dei principi e etica della responsabilità (o delle conseguenze) (Max Weber) vorrei usare un aneddoto per conplicare ancora il confronto *. Siete un osservatore internazionale inviato da una ONG in Darfur. Arrivate in un villaggio nel quale un comandante militare ha messo cinquanta persone in fila contro un muro e sta per giustiziarle, perché qualcuno la sera prima ha sparato uccidendo un soldato. Bernard Williams, Sorte Morale 10

11 Un altra provocazione IV Voi dite: Fermi! È stato sparato un solo colpo e quindi la maggior parte di questa gente è innocente Il comandante vi guarda dall alto in basso e vi passa il fucile, dicendo che, se giustizierete una persona, lascerà andare tutte le altre; vi dice anche che i suoi uomini hanno i fucili puntati su di voi e che è meglio non fare sciocchezze. Cosa facciamo? Spariamo, uccidendo uno a caso per salvare 49 persone, lasciamo cadere il fucile in nome dei nostri principi? Lascio a voi le diverse implicazioni, vi ricordo solo che l autore non ha previsto la possibilità che l osservatore possa dare la sua vita per tutti e 50. Ma questa è un altra storia. 11

12 A proposito di autonomia in bioetica Difficile accettare che si spenga la vita che amiamo o dovremmo amare più d ogni altra cosa e che rappresenta il nostro bene supremo. [ ] La morte è la norma della vita, la naturale conclusione di un processo vitale, una fase del grande disegno biologico a cui apparteniamo. (Umberto Veronesi) Noi vogliamo avere il diritto di andarcene appena viene il buio, decidendolo noi, quando la luce è ancora accesa (Luca Coscioni) Autonomia? Valore, diritto, fondamento, progresso, nuova e vera religione. 12

13 A proposito di autonomia in bioetica La SLA mi ha tolto la motricità, cosa mi ha dato? La percezione dell impotenza della medicina di fronte alla malattia. La possibilità di chiedere aiuto. Uno che si occupa di te Tu esisti Dal Libro Un medico, un malato, un uomo. Come la malattia che mi uccide mi ha insegnato a vivere, di Mario Melazzini Autonomia? disvalore, illegalità, caos, oscuro, ignorante, conservatore, medioevo, vecchia e falsa religione. 13

14 Bioetica I temi più caldi dell etica Procreazione medicalmente assistita Aborto e stato ontologico e giuridico dell embrione Eutanasia, fine vita Sperimentazione nell uomo e nell animale Manipolazione genetica Trapianti 14

15 Un commento informato L enciclica Evangelium Vitae così parla del dramma dell uomo moderno L eclissi del senso di Dio e dell uomo conduce inevitabilmente al materialismo pratico, nel quale proliferano l individualismo, l utilitarismo e l edonismo L unico fine che conta è il perseguimento del proprio benessere materiale. La cosiddetta qualità della vita è interpretata come efficienza economica, consumismo disordinato, bellezza e godibilità della vita fisica dimenticando le dimensioni più profonde, relazionali, spirituali e religiose, dell esistenza. In un simile contesto la sofferenza, inevitabile peso dell esistenza umana ma anche fattore di possibile crescita personale, viene censurata, respinta come inutile, anzi combattuta come male da evitare sempre e comunque. Quando non la si può superare e la prospettiva di un benessere almeno futuro svanisce, allora pare che la vita abbia perso ogni significato e cresce nell uomo la tentazione di rivendicare il diritto alla sua soppressione. 15

16 Il senso di sostenibilità integrata in comunicazione Il Papa sul preservativo: scandalo, intromissione, ignoranza, quasi responsabilità per i morti di Aids. Edward Green, Direttore dell'aids Prevention Research Project della Harvard School of Public Health and Center for Population and Development Studies, ha sostenuto che in merito ai profilattici il Papa ha ragione. E continua: Sono un liberal sui temi sociali e per me è difficile ammetterlo, ma il Papa ha davvero ragione. Le prove che abbiamo ci dicono che, in Africa, i preservativi non funzionano come intervento per ridurre il tasso di infezione da HIV. Quello che si riscontra in realtà è una relazione tra un più largo uso di preservativi e un maggiore tasso di infezione. Non conosciamo tutte le cause di questo fenomeno, ma parte di esso è dovuto a ciò che chiamiamo compensazione del rischio. Significa che chi usa i preservativi è convinto che siano più efficaci di quanto realmente sono, finendo così per assumere maggiori rischi sessuali. Un altro fatto che è ampiamente trascurato è che i preservativi sono usati in caso di sesso occasionale o a pagamento, ma non sono usati tra persone sposate o con il partner abituale. Perciò, una conseguenza dell incremento nell uso dei preservativi può essere un aumento del sesso occasionale. 16

17 Il senso di sostenibilità integrata in comunicazione II Harvard: qualcuno l ha definita l Università più spegiudicatamente relativista e nichililsta del mondo, ma un professore di Harvard ha ammesso che è d accordo con il Papa e non certo per motivi religiosi. Integrare in modo sostenibile l azione di Governi e Istituzioni dovrebbe significare esplorare, nel riconoscimento e rispetto reciproco, le best practices da implementare per ridurre l infezione. Ancora sul Santo Padre Nel settembre dello scorso anno il Papa, durante la visita Pastorale in Sardegna disse fra l altro: "(Maria) vi renda capaci di evangelizzare il mondo del lavoro, dell'economia, della politica, che necessita di una nuova generazione di laici cristiani impegnati, capaci di cercare con competenza e rigore morale soluzioni di sviluppo sostenibile. In tutti questi aspetti dell'impegno cristiano potete sempre contare sulla guida e sul sostegno della Vergine santa. Sui giornali invece abbiamo letto: Il Papa: "Servono politici cattolici e rigorosi (Repubblica); Il Papa: «C'è bisogno di nuovi politici cattolici, rigorosi e competenti» (Corriere della sera). e così via!!! Sono andati persi tutti gli aspetti fondamentali del messaggio, che così risulta travisato, svilito e banalizzato. I destinatari erano tutti i cattolici, non solo la classe politica. Il rigore morale e il fine lo sviluppo sostenibile, il bene del mondo del lavoro, dell economia, della politica. Il messaggio del Pontefice, nella sua religiosità, è totalmente rispettoso della sfera laica, ritengo che sia doveroso da parte laici rispettarlo! Grazie Da una lettera al Direttore di un amico buddista 17

18 La Reputation, comunicazione e verità "Occorrono vent'anni per sviluppare una reputazione e cinque minuti per rovinarla". Perdete denaro dell azienda e sarò molto comprensivo; perdete un briciolo della sua reputazione e sarò spietato. Warren Buffet 1991 La stima ed il valore che si concede ad una persona. La considerazione in cui si é tenuti da altri. Parea che ti scemasse l onore e la reputazione Giacomo Leopardi 18

19 La Reputation: dalle persone alle aziende La Corporate Reputation si configura come un Intangible Asset che si forma nel tempo. La Corporate Reputation è di difficile e lenta acquisizione ed è di facile e rapida distruzione: modificare la propria reputazione è operazione complessa. La Corporate Reputation è diventata parte del patrimonio aziendale e va quindi adeguatamente protetta. Le Relazioni Pubbliche o la gestione del Brand non sono sufficienti per lo sviluppo e il mantenimento della Reputation e la mission della Comunicazione è occuparsi del Reputation Program come processo di creazione del valore fondato su due driver Perception Come un organizzazione è percepita dai suoi stakeholder Reality La verità intorno alle politiche, alle pratiche, al sistema di management e alla performance dell organizzazione 19

20 La Reputation: asset e reporting La Reputazione va misurata attraverso le sue sette dimensioni fondamentali. Si struttura così un quadro di riferimento per le analisi degli aspetti dimensionali e si concretizza il reporting degli asset intangibili Leadership Performance REPUTATION Prodotti e Servizi Innovazione Workplace Governance Citizenship Fonte: Reputation Institute 20

21 Asset intangibili come valore nel futuro Source: PricewaterhouseCoopers 21

22 Sviluppo Sostenibile, alcune definizioni Lo sviluppo e la conservazione sono egualmente necessari per la nostra sopravvivenza e per l adempimento delle nostre responsabilità in qualità di amministratori fiduciari delle risorse naturali per conto delle generazioni a venire. Una forma di progresso che sia capace di soddisfare i bisogni del presente senza compromettere la capacità delle generazioni future di soddisfare i propri ONU 1980 Il futuro di noi tutti (Rapporto Brundtland), WCSD 1987 Integrazione su base volontaria, da parte delle imprese, delle preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro attività e nei loro rapporti con le parti interessate Il Libro Verde della Commissione Europea, 18 luglio 2001 Il concetto di responsabilità sociale delle imprese significa essenzialmente decidere di propria iniziativa di contribuire a migliorare la società e a salvaguardare l ambiente, integrando la responsabilità sociale come investimento strategico nella gestione d impresa Comunicazione della Commissione Europea sulla CSR del 2 luglio

23 Sviluppo Sostenibile e CSR Il concetto di sviluppo sostenibile si traduce in un percorso di crescita economica di lungo periodo capace di massimizzare il benessere più che la mera ricchezza, e si traduce nel perseguimento interrelato di una molteplicità di obiettivi di matrice non solo economica ma economico-sociale. La Responsabilità Sociale d Impresa diventa quindi il nuovo modo di fare impresa. Dallo shareholder value allo stakeholder value 23

24 Sviluppo della CSR nella strategia aziendale Grado di Integrazione nella strategia aziendale Fonte: Mario Molteni Tempo 24

25 I concetti più recenti SVILUPPO SOSTENIBILE CITTADINANZA D IMPRESA TRIPLE BOTTOM LINE 25

26 Il Reporting Triple Bottom Line Tre dimensioni di sostenibilità: Dimensione Economica: creare ricchezza tenendo conto della creazione e della gestione del capitale umano ed intellettuale Dimensione Ambientale: innovare con efficienza tenendo conto degli impatti della produzione sull Ambiente Dimensione Sociale: gestione della diversità, del lavoro minorile, delle ore di lavoro, dei salari, dei diritti umani e degli investimenti sociali. 26

27 La CSR: integrazione nel processo di Business Motivazione e retention dei dipendenti Performance Individuali e di di team Recruitment CSR REPUTATION Marketing Risultati Finanziari Reputazione del board Innovazione Qualità Produzione Investor Relations and Corporate Communications 27

28 Reputation Management Visione e Sviluppo Policy design e implementazione Performance Management REPUTATION MANAGEMENT Imperativo strategico Position 2 + La strategia dovrebbe essere focalizzata sul miglioramento del reale e del percepito Il Reputation Management dovrebbe essere basato su chiari obiettivi di miglioramento della performance PERCEPTION Analisi degli Stakeholder Comunicazione Costruire fiducia e credibilità con gli stakeholder, attraverso il rispetto degli impegni Position 1 - REALITY Fonte PricewaterhouseCoopers

29 Performance Sociale e Finanziaria La Corporate Social Performance guida la Relazione Good Corporate Social Performance Good Corporate Financial Performance Good Corporate Reputation La Corporate Financial Performance guida la relazione Good Corporate Financial Performance Good Corporate Social Performance Good Corporate Reputation Relazione Interattiva fra CSP, CFP, and CR Good Corporate Social Performance Good Corporate Financial Performance Good Corporate Reputation 29

30 Una strada obbligata La CSR come nuova frontiera strategica dell economia L integrazione di considerazioni di responsabilità sociale nella strategia di gestione dell azienda permette di valorizzare nuove opportunità nelle relazioni con gli stakeholder e di identificare meglio i rischi connessi alle attività dell impresa, fornendo al management gli strumenti per migliorare la performance complessiva dell impresa nel medio lungo periodo. 30

31 Le dimensioni Massimizzare i propri profitti, così da garantirsi la sopravvivenza, salvaguardando valori etico-sociali, che assicurano all azienda la capacità di essere sostenibile nel tempo non più solo in termini economici, ma: investendo nel capitale umano proteggendo l ambiente migliorando i rapporti con tutti i portatori di interesse (stakeholder) ed il territorio nel quale l azienda opera

32 Cosa si intende per CSR Che cosa significa Corporate Social Responsibility? Con CSR si intende un percorso attraverso il quale le imprese integrano in modo volontario le preoccupazioni sociali ed ecologiche nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate * * Commissione Europea, Libro Verde sulla CSR,

33 Cosa si intende per CSR La responsabilità sociale viene realizzata dall impresa che ha interiorizzato i valori etici alla base di un rapporto sostenibile con il territorio e la società. La sostenibilità influisce su: l immagine di un impresa, la percezione che ne hanno gli shareholder, gli utili conseguibili l apprezzamento nei confronti del titolo azionario. Essere sostenibili rappresenta un fattore competitivo e un potenziale vantaggio: significa ricoprire un ruolo complessivamente più positivo all interno della collettività e vederlo riconosciuto. 33

34 Cosa si intende per CSR Che cosa significa essere socialmente responsabili? Essere socialmente responsabili significa soddisfare pienamente gli obblighi giuridici in capo alle aziende, andando al di là di tali obblighi, per investire di più nel: capitale umano ambiente rapporto con la comunità rapporto con gli altri stakeholder La CSR si configura come un processo che deve essere inglobato nel decision making dell impresa affinché generando profitto l impresa contribuisca anche ad obiettivi sociali e alla tutela dell ambiente. 34

35 Cosa implica la parola responsabilità? 1. la volontà (tensione) di soddisfare le legittime attese, economiche e non economiche, di tutti gli stakeholder (interni ed esterni) 2. la presenza di spazi di discrezionalità nel perseguire i fini istituzionali, cioè l esistenza di gradi di libertà nel decidere ambiti e modalità di azione 3. la volontà di rispondere, cioè la volontà di: Rendere conto dei propri comportamenti e risultati Stabilire un dialogo costruttivo, improntato alla reciproca fiducia, con gli stakeholder. 35

36 Le tappe storiche principali 1881: La Chiesa affrontava il problema dei diritti sul lavoro con Leone XIII (Enciclica Rerum Novarum ). 1928: Venne istituito il primo fondo d investimento eticamente orientato, il Pioneer Fund di Boston, che gestiva gli investimenti finanziari di alcune istituzioni religiose statunitensi, escludendo titoli di imprese operanti nella produzione di tabacco, alcool, armi e gioco d azzardo. 1968: All Università di Cornell studenti protestarono contro l utilizzo del denaro universitario per finanziare la guerra in Vietnam. 1976: L OCSE pubblica le linee guida di orientamento per la aziende multinazionali introducendo il concetto di responsabilità sociale. Infatti, a partire dalla seconda metà degli anni 70 sia l OCSE che la UE ed altre istituzione nazionali e internazionali hanno iniziato a definire una propria specifica posizione in tema di CSR. 1992: Viene fondato il Social Investment Fund, un club di investimento etico che censisce 350 risoluzioni per quanto riguarda il comportamento etico delle aziende. 1992: Si svolge a Rio de Janeiro l Hearth Summit, focalizzato sullo sviluppo sostenibile, inteso come sviluppo che tenta di integrare la crescita economica, lo sviluppo sociale e la protezione ambientale. 36

37 Le tappe storiche principali 2001: La Commissione Europea pubblica il Libro verde, quadro di riferimento per la CSR in Europa, seguita dalla risoluzione del Consiglio che individua nella CSR uno strumento di competitività per le imprese europee e dalla successiva Comunicazione della Commissione (2002). 2002: L ONU organizza a Johannesburg il Summit sullo sviluppo sostenibile, dove il settore privato insieme ad organizzazioni non governative concorda sotto l egida dell ONU le azioni da intraprendere per attuare uno sviluppo sostenibile. 37

38 L evoluzione della teoria Sviluppo economico attraverso la creazione di benessere nella comunità in cui impresa opera CORPORATE CITIZENSHIP Responsabilità sociale come un processo che deve essere inglobato nel decision making dell impresa Gestione strategica dell impresa volta a soddisfare gli interessi legittimi di tutti gli stakeholder Gestione strategica dell impresa volta ad anticipare e rispondere alle esigenze della società Gestione d impresa finalizzata a massimizzare il profitto limitando impatto ambientale/sociale Sviluppo che soddisfa le esigenze attuali senza compromettere quelle delle generazioni future Valori etici posti alla base di tutti i comportamenti sociali dell impresa TRIPLE BOTTOM LINE SUSTAINABLE DEVELOPMENT CORPORATE SOCIAL RECTITUDE CORPORATE SOCIAL PERFORMANCE STAKEHOLDER MODEL CORPORATE SOCIAL RESPONSIVENESS Responsabilità verso la società da parte dei singoli dirigenti dell azienda Filantropia intesa mediante donazioni fatte in maniera casuale Responsabilità verso la società da parte dell azienda nel suo complesso CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY (CSR o RSI) BUSINESS ETHICS BUSINESS PHILANTHROPY. CHARITY Fonte: Mario Molteni, Pirmo Rapporto sulla Responsabilità sociale d impresa in Italia,

39 L evoluzione della teoria dopo la crisi CORPORATE CITIZENSHIP TRIPLE BOTTOM LINE SUSTAINABLE DEVELOPMENT CORPORATE SOCIAL RECTITUDE CORPORATE SOCIAL PERFORMANCE REPUTATION LEGITIMACY STAKEHOLDER MODEL CORPORATE SOCIAL RESPONSIVENESS CORPORATE SOCIAL RESPONSABILITY (CSR o RSI) ETHICS & ECONOMICS BUSINESS ETHICS BUSINESS PHILANTHROPY. CHARITY

40 Le teorie di Responsabilità sociale 1953 BOWEN 1962 FRIEDMAN RESPONSABILITA DEI BUSINESSMEN Bowen, considerato il padre della Responsabilità Sociale, fornisce una prima definizione di responsabilità legata alla capacità dei businessmen di incidere sul contesto ambientale e all esistenza di obblighi sociali che vanno oltre la semplice funzione di produzione e distribuzione di beni e servizi e l ottenimento del profitto. CAPITALISM AND FREEDOM L economista americano Milton Friedman, fondatore della scuola monetarista ed insignito del premio nobel nel 1976, nel 1962 afferma che c è una e solo una responsabilità sociale dell impresa usare le risorse e dedicarsi ad attività concepite per aumentare i propri profitti sempre che essa rimanga all interno delle regole del gioco, il che equivale a sostenere che competa apertamente e liberamente senza ricorrere all inganno o alla frode. 40

41 Le teorie di Responsabilità sociale Le teorie di Responsabilità sociale 1979 CAROLL LA PIRAMIDE DELLE RESPONSABILITA Alla fine degli anni 70 Carroll (1979) elabora la sua definizione quadripartita di responsabilità sociale FILANTROPICA (Investimenti nella comunità) Scelta discrezionale ETICA (Conformità ai valori e norme sociali) GIURIDICA (Rispetto delle normative) Responsabilità aziendale ECONOMICA (Creare valore) 41

42 Le teorie di Responsabilità sociale 1984 FREEMAN STAKEHOLDER THEORY Teoria che individua verso chi in concreto le imprese devono essere responsabili: gli stakeholder, coloro che hanno diritti, interessi o rivendicazioni verso un azienda o che possono influenzarne la performance attuale e futura. ANNI 80 BUSINESS ETHICS Disciplina economica che ha come finalità la ricerca di modelli teorici e le conferme empiriche in grado di dimostrare come comportamenti d impresa socialmente orientati, non solo siano preferibili dal punto di vista del benessere sociale, ma rappresentino anche un elemento in grado di caratterizzare in modo positivo l impresa sul mercato. 42

43 Cosa implica la CSR per l impresa La CSR rappresenta un modo diverso di fare impresa che implica: Nuovo approccio al business Creare valore a lungo termine per gli azionisti cogliere opportunità gestendo i rischi derivanti da aspetti economici, ambientali e sociali Governance allargata d impresa L impresa, frutto della relazione con diversi stakeholder (azionisti, dipendenti, clienti, fornitori, comunità locali, istituzioni), deve tener conto degli interessi e delle aspettative legittime da questi rappresentate Nella gestione dei rapporti con i diversi stakeholder è necessario cercare di bilanciare in modo equo i diversi interessi 43

44 I riflessi sulla Governance dell Impresa L impresa deve: Consolidare nel tempo risultati soddisfacenti per gli azionisti, accreditandosi il rispetto dei clienti, dei lavoratori e della comunità in cui opera; L impresa deve conseguire nel medio e lungo periodo un vantaggio competitivo in termini di immagine e di reputazione di mercato, con benefici sulle proprie prospettive finanziarie; L impresa deve offrire prodotti e servizi di successo per conseguire una stabilità di crescita economica. Quando si parla di governance allargata d impresa si fa riferimento ad un modello che si basa su alcuni criteri di base, tra cui i principali: Approccio multi-stakeholder che implica il riconoscimento della collaborazione dei diversi attori/stakeholder interni ed esterni che interagiscono con l azienda (azionisti, dipendenti, clienti, fornitori, comunità locali, pubblica amministrazione), affinchè il management dell azienda prenda in considerazione le aspettative legittime di cui ogni stakeholder è portatore Garanzia di doveri fiduciari estesi: il management è tenuto a tener sempre presenti i propri doveri fiduciari verso tutti gli stakeholder, non solo verso gli azionisti 44

45 I riflessi sulla Governance dell Impresa Gestione equa dei rapporti con i diversi stakeholder: il management deve garantire una gestione equa degli interessi di ciascun gruppo di stakeholder, evitando così che gli interessi di alcuni stakeholder possano prevalere rispetto agli interessi di altri. Cooperazione mutuamente vantaggiosa: la stretta collaborazione tra gli stakeholder deve generare un equa distribuzione dei benefici incentivando così la massima motivazione nel continuare a cooperare. Massimizzazione del valore: la CSR conferma la massimizzazione del profitto come obiettivo aziendale, inserendolo in un contesto più ampio di convergernza su obiettivi economici, sociali 45 ed ambientali.

46 L impatto della CSR sui processi/prodotti aziendali Accountability Generazione di valore Ecologia dei processi Ecologia dei Prodotti Governance Valori Codici Etici Processi Interni Risorse Umane Clienti e Marketing Fornitori e diritti Umani Comunità Stato/P.A. 46

47 Cosa implica la CSR per l impresa La CSR, come modello di governance allargata per la gestione strategica dell impresa, comporta che chi controlla e gestisce l impresa abbia doveri fiduciari nei confronti non solo dell unico stakeholder protetto dal diritto di proprietà (socio, azionista) ma anche nei confronti di tutti gli altri stakeholder che interagiscono con l azienda. Cosa implica tutto questo sul piano pratico? Come si passa dalla teoria dei principi alla pratica della gestione d impresa secondo questa nuova filosofia d impresa? 47

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