Gli aspetti tecnico-operativi del Protocollo AIISA. Dott. FRANCO INNOCENZI Consigliere AIISA

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1 Gli aspetti tecnico-operativi del Protocollo AIISA Dott. FRANCO INNOCENZI Consigliere AIISA

2 Indice: Definizioni A chi si rivolge Il glossario I requisiti dell operatore Requisiti tecnici Requisiti legislativi Contenuti Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

3 Definizioni Il Protocollo Operativo è una SCATOLA: immaginate quelle delle Nonne, fatte di metallo sottile tutto colorato e chiusa da un fiocco, contenente tutto quello che appartiene ad una famiglia. Dentro ci sono i contenuti di tante cose belle, ma può esserci anche ciò che resta di cose irrisolte, lasciate lì nella speranza che i posteri siano in grado di risolverle. Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

4 Definizioni Il Protocollo Operativo NON è una NORMA: La norma è (enciclopedia Treccani) una «regola di condotta, stabilita d autorità o convenuta di comune accordo e di origine consuetudinaria, che ha per fine di guidare il comportamento dei singoli o della collettività, di regolare un attività pratica o di indicare i procedimenti da seguire in casi determinati. Nella tecnica, il modo in cui è stabilito, a seguito di un procedimento di normalizzazione, di risolvere un determinato problema che si presenti ripetutamente, al fine soprattutto di migliorare l efficienza e l economia del processo produttivo»

5 Definizioni Il Protocollo Operativo NON è una PROCEDURA: essa viene così definita (enciclopedia Treccani) nel campo dell ingegneria gestionale «una procedura in un sistema organizzato è la sequenza di azioni da eseguire (con tempi e modalità noti), da un insieme di identificate unità organizzative con una chiara attribuzione di responsabilità, per raggiungere un risultato predefinito (spesso la realizzazione di un prodotto)» Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

6 Definizioni Il Protocollo Operativo E : In diplomatica (vocabolario Treccani) «il complesso delle formule iniziali dei documenti che precedono il testo vero e proprio» In informatica (vocabolario Treccani) «l insieme coordinato di regole che consente a due interlocutori di scambiarsi rapidamente e univocamente dati e messaggi, cioè di colloquiare tra loro»

7 Definizioni Il Protocollo Operativo è un CONTENITORE di norme, procedure, leggi, ecc. che la «nonna» AIISA provvede, con cura, a mantenere aggiornato via via che avvengono fatti che ritiene possano essere importanti nella vita della propria famiglia. Alla Parola «Protocollo» abbiamo aggiunto l attributo «Operativo» per dare in modo univoco il senso di qualcosa che è sempre aggiornato nel tempo, allo scopo di offrire tutti gli strumenti, appunto, concreti e operativi per svolgere l attività della manutenzione igienica degli impianti aeraulici nel pieno rispetto della cultura tecnica del settore.

8 Definizioni Il contenuto effettivo del Protocollo è la raccolta di tutto ciò che è cultura della manutenzione igienica, a prescindere dal fatto che essa provenga da leggi nazionali, leggi regionali, norme tecniche, procedure, ecc. Il commento di AIISA, che ne lega i contenuti, è anche l opportunità che l associazione stessa si riserva di esprimere il proprio punto di vista su ciascun argomento.

9 A chi si rivolge Il vero obiettivo del Protocollo Operativo è consentire il dialogo e la comunicazione, non soltanto culturale ma anche di tipo commerciale, tra questi soggetti: I soci AIISA Gli organi competenti in merito all applicazione di provvedimenti legislativi I committenti I progettisti

10 A chi si rivolge Questo è il documento in cui AIISA definisce la sua deontologia professionale, che è l argomento principale su cui si basa la comunicazione con le altre figure: Il fine ultimo del socio AIISA deve essere quello di salvaguardare, attraverso la gestione igienica dell impianto aeraulico, la salute degli occupanti degli ambienti indoor, nei limiti della funzionalità degli impianti aeraulici presenti, eliminando tutti i possibili rischi

11 A chi si rivolge Per il socio AIISA, come per tutti, il cliente ha sempre ragione ma, data la specificità del nostro lavoro, egli non può derogare alle sue conoscenze Il socio AIISA deve tenere in considerazione le esigenze del committente, a patto che ciò non vada a compromettere l applicazione del presente protocollo, che è comunque prevalente rispetto a qualsiasi altra esigenza

12 A chi si rivolge Le vere specificità del nostro lavoro sono: La continuità nel tempo La competenza e l autorevolezza Soltanto così saremo in grado di operare attraverso il Piano di Controllo e Monitoraggio anche dopo l intervento di pulizia vero e proprio Il socio AIISA dovrà rispondere del suo operato anche successivamente al termine del suo intervento e dovrà avere le competenze e l autorevolezza per rispondere ad eventuali osservazioni della committenza

13 A chi si rivolge Il Protocollo Operativo, dunque, è redatto da AIISA ed è principalmente rivolto ai suoi associati ma, definendo il fine ultimo, la prevalenza dei contenuti del Protocollo su tutto il resto e, assegnando la durata nel tempo della responsabilità concreta del socio stesso, costruisce le basi su cui confrontarsi, all interno del mercato di appartenenza, con le figure prima esposte. (Controllori, Committenti, Progettisti)

14 Il Glossario Nel nostro settore è quanto mai facile utilizzare le parole in modo scorretto. In piccola parte per semplice superficialità, nella maggioranza dei casi perché le parole che si usano sono realmente complicate. Il Protocollo Operativo è il documento ideale per chiarire il significato della parola «sanificazione», ma anche per dare la definizione del circuito aeraulico e dei suoi componenti, per consentire più agevolmente di sviluppare le offerte dal punto di vista delle quantità.

15 Il Glossario Così il documento si presenta come luogo ideale per definire che cosa si intenda per «particolato», oppure per «misure di ingegneria ambientale» oppure, ancora, per «monitoraggio», ma è consigliabile anche per le corrette definizioni riguardanti i circuiti aeraulici (rete di condotte, rete aeraulica, componenti di linea, terminali aeraulici). Utilizzare le parole giuste al posto giusto consente anche un più agevole utilizzo dei prezzari, all interno dei quali le varie attività sono definite nello stesso modo.

16 I requisiti dell operatore Per operare nella manutenzione igienica degli impianti aeraulici è necessario possedere due tipologie di requisiti: Requisiti tecnici Requisiti legislativi

17 I requisiti dell operatore Requisiti tecnici Per operare secondo il Protocollo Operativo, che AIISA considera il documento tecnico più autorevole nell ambito della pulizia degli impianti aeraulici, è necessario che l azienda che opera abbia: Un tecnico certificato ASCS (Air System Cleaning Specialist) Minimo due tecnici (operatori) specializzati Referenze Attrezzature specialistiche

18 I requisiti dell operatore Requisiti tecnici Per quanto riguarda l ASCS, AIISA organizza già da tempo i corsi e gli esami per la certificazione relativa, attingendo alle procedure tecniche statunitensi (NADCA), avendo, sin dalla sua fondazione, riconosciuto nell associazione americana la massima autorità tecnica nel settore. Ma AIISA è italiana e l Italia è un paese membro della Comunità europea, pertanto qualunque operatore italiano deve conoscere lo stato dell arte europeo ed italiano.

19 I requisiti dell operatore Requisiti tecnici Al momento attuale, le norme tecniche di provenienza europea che interessano in modo diretto il nostro settore sono: UNI EN 12097:2007 Requisiti relativi ai componenti atti a facilitare la manutenzione delle reti di condotte UNI EN 15780:2011 Ventilazione degli edifici Condotti Pulizia dei sistemi di ventilazione

20 I requisiti dell operatore Requisiti tecnici Al momento attuale, le norme tecniche di provenienza europea che interessano in modo indiretto il nostro settore sono: UNI EN 13779:2005 Ventilazione degli edifici non residenziali Requisiti di prestazione per i sistemi di ventilazione e di condizionamento UNI EN 15239:2008 Ventilazione degli edifici Prestazione energetica degli edifici Linee guida per l ispezione dei sistemi di ventilazione UNI EN 15240:2008 Ventilazione degli edifici Prestazione energetica degli edifici Linee guida per l ispezione dei sistemi di climatizzazione

21 I requisiti dell operatore Requisiti tecnici Al momento attuale, le norme tecniche di provenienza italiana che interessano in modo indiretto il nostro settore sono: UNI EN 10339:1995 Impianti aeraulici ai fini di benessere. Generalità, classificazione e requisiti. Regole per la richiesta d offerta, l offerta, l ordine e la fornitura Alla fine di una biblica revisione, questa norma sta per uscire revisionata, ed è stata completamente riscritta, armonizzandola con i contenuti della UNI EN 13779; come tale, diventerà fondamentale per la qualità dell aria negli ambienti indoor nell immediato futuro.

22 I requisiti dell operatore Requisiti tecnici Infine, i requisiti tecnici da rispettare sono quelli contenuti in documenti (linee guida, norme tecniche, ecc.) che, a loro volta, sono divenuti cogenti in quanto o totalmente inseriti e/o richiamati da provvedimenti legislativi con forza di legge. Attualmente, è il caso di: Provvedimento 5 ottobre 2006 (quello contenente le Linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione) Provvedimento 7 febbraio 2013 (quello contenente la Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all igiene degli impianti di trattamento aria)

23 I requisiti dell operatore Requisiti legislativi Per operare secondo la legge vigente su tutto il territorio nazionale è necessario che l azienda che opera abbia l iscrizione nella propria Camera di Commercio con riferimento a: Legge 25 gennaio 1994, n. 82 Disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione Decreto Ministeriale 7 luglio 1997, n.274 Regolamento di attuazione degli artt. 1 e 4 della Legge 1994/82 per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione

24 I requisiti dell operatore Requisiti legislativi Tuttavia, nel nostro Paese, l attività della manutenzione igienica è soggetta alla legislazione regionale; pertanto, qualunque Regione, prima di legiferare, deve tenere conto dei provvedimenti emanati dalla CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO.

25 I requisiti dell operatore Requisiti legislativi In questo senso, hanno forza di legge i due provvedimenti già citati per i requisiti tecnici, e cioè: Provvedimento 5 ottobre 2006 (quello contenente le Linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione) Provvedimento 7 febbraio 2013 (quello contenente la Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all igiene degli impianti di trattamento aria)

26 I requisiti dell operatore Requisiti legislativi Se l azienda che opera ha sede in una regione dove vige una legge sull argomento, è obbligata a possedere i requisiti richiesti anche nella legge regionale, qualora non fossero uguali. Questo è il caso della Regione Liguria che, come prima in ordine di tempo, ha emanato una legge in materia già dal 2002, con relativo Decreto Presidente della Giunta Regionale del recante Regolamento di attuazione della legge regionale 2 luglio 2002, n. 24

27 I requisiti dell operatore Requisiti legislativi Proprio il regolamento della legge regionale ligure è stato il primo a definire le due figure di operatori della manutenzione igienica vigenti in Italia: Operatore B Operatore A Nel passaggio dalla legislazione regionale ligure del 2003 al provvedimento della Conferenza Stato Regioni del 2006 si è creato un enorme equivoco, che nel prossimo futuro dovrà essere chiarito.

28 I requisiti dell operatore Requisiti legislativi Regolamento della legge regionale ligure (art. 6 comma 1): Operatore B: livello gestionale, rivolto a chi deve progettare o dirigere sul posto le attività di installazione e manutenzione Operatore A: livello operativo, rivolto ai lavoratori addetti alle attività di installazione e manutenzione

29 I requisiti dell operatore Requisiti legislativi Linee guida del 5 ottobre 2006 (art. 3): Operatore B: formazione per operazioni semplici (igiene e ispezione sul sistema di condizionamento dell aria) Operatore A: formazione dei responsabili dell igiene (incarichi di responsabilità circa il controllo dell igiene e le ispezioni sui sistemi impiantistici)

30 I requisiti dell operatore Requisiti legislativi I due provvedimenti legislativi identificano le due figure di operatori con contenuti esattamente opposti, ingenerando anche un conflitto di requisiti professionali tra chi opera in Liguria e chi lo fa nel resto d Italia. Uno dei compiti principali della prima revisione del Protocollo Operativo AIISA sarà quello di chiarire gli aspetti professionali delle figure coinvolte nella manutenzione igienica degli impianti aeraulici.

31 Contenuti L edizione di novembre del 2013 del Protocollo Operativo si riferisce ai contenuti dei seguenti documenti: Standard NADCA ACR 2013 UNI EN 15780:2011 Ventilazione degli edifici Condotti - Pulizia dei sistemi di ventilazione Linee Guida Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all igiene degli impianti di trattamento aria Linee Guida Linee guida per la definizione di protocolli tecnici di manutenzione predittiva sugli impianti di climatizzazione Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

32 Contenuti Fino a questo punto della presente relazione ci siamo occupati dei primi 4 capitoli. Il capitolo 5 del Protocollo è una breve disamina delle tipologie impiantistiche e delle apparecchiature che le compongono, che abbiamo inserito per consentirci di dialogare con persone che possono non essere degli addetti ai lavori. Il contenuto più importante del Protocollo risiede nel capitolo 6, dove, seguendo il senso logico seguito dall operatore, viene descritta la successione delle fasi operative della manutenzione igienica. Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

33 Contenuti FASI OPERATIVE: 1. Sopralluogo 2. Ispezione visiva e tecnica 3. Relazione Tecnica di Ispezione 4. Progetto di Bonifica 5. Bonifica 6. Relazione tecnica di Bonifica 7. Piano di Controllo: Ispezione Tecnica di sorveglianza periodica Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

34 Contenuti Le fasi sopra elencate devono essere tutte supervisionate da un ASCS, in quanto questi è l unica figura che possieda tutte le conoscenze necessarie a raccogliere ed elaborare le informazioni delle varie fasi al fine di valutare le migliori azioni correttive da mettere in atto. Le fasi devono essere portate a termine nell ordine esposto, in quanto ciascuna di esse è propedeutica a quella successiva: in ciascuna di queste fasi, infatti, vengono raccolte delle informazioni fondamentali per la corretta riuscita della fase che deve essere ancora attuata. Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

35 Contenuti I contenuti del Protocollo Operativo sono gli stessi dei corsi di formazione, con la sola differenza relativa al livello di approfondimento: i contenuti espressi in modo volutamente sommario nel Protocollo hanno come obiettivo quello di dialogare con altri interlocutori, mentre i contenuti dei corsi di formazione sono imprescindibili ai fini dell operatività. Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

36 Contenuti Il capitolo 6 è stato suddiviso in paragrafi equivalenti alle fasi operative e, in questo modo, qualunque revisione futura permetterà di inserire le novità nella fase interessata. Nella versione del novembre 2013 abbiamo proposto, nella parte finale, una tabella riassuntiva per la definizione della periodicità delle visite ispettive, facendo una sintesi dei 3 documenti più importanti su questo argomento. Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

37 GRAZIE PER L ATTENZIONE!!! Convegno AIISA Lazio - Roma 11 Novembre 2011

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