La liberalizzazione del mercato elettrico italiano

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1 La liberalizzazione del mercato elettrico italiano 21 gennaio La riforma del sistema elettrico nazionale 1.1 Generalità La riforma del sistema elettrico nazionale, è stata realizzata sulla base dei seguenti principi: liberalizzazione delle attività di produzione, importazione, esportazione, acquisto e vendita di energia elettrica, a decorrere dal 1 aprile 1999; riserva allo Stato dell attività di gestione, trasmissione e dispacciamento, della Rete di Trasmissione Nazionale (comunemente abbreviata RTN) e l affidamento della stessa in regime di concessione; regolamentazione dell attività di distribuzione dell energia elettrica, con l affidamento della stessa in regime di concessione; mantenimento della proprietà delle infrastrutture elettriche costituenti la RTN in capo ai soggetti che ne erano a quel momento proprietari con l obbligo di questi ultimi di costituire una o più società di capitali alle quali trasferire i beni e i rapporti, le attività e le passività, relativi alla trasmissione di energia elettrica. L assetto su descritto, tuttavia, è stato e sarà soggetto a rilevanti modifiche sia in conseguenza dell emanazione della Legge 27 ottobre 2003, n. 290, (che ha previsto, tra l altro, l unificazione di proprietà e di gestione della RTN), sia a seguito dell approvazione della Legge Marzano, (Legge 23 agosto 2004, n. 239), sia in previsione del prossimo recepimento delle nuove direttive comunitarie in materia di elettricità (in particolare la Direttiva 2003/54/CE del Parlamento europeo e del Consiglio) nel cui ambito viene ulteriormente sancito il principio di gradualità d attuazione delle misure di liberalizzazione del mercato dell energia, soprattutto dal lato della domanda. 1.2 Attività libere Produzione Le attività di produzione, importazione, esportazione, stoccaggio non in sotterraneo anche di oli minerali, acquisto e vendita di energia ai clienti idonei, nonché di trasformazione delle materie fonti di energia sono libere su tutto il territorio nazionale, nel rispetto degli obblighi di servizio pubblico derivanti dalla normativa comunitaria e dalla legislazione vigente (art. 1, c. 2, L. n. 239/2004). Resta in vigore, peraltro, la norma sancita dall art. 8 del citato Decreto Bersani, (decreto legislativo n. 79/99), che stabilisce che, a partire dal 1 gennaio 2003, nessun soggetto puó produrre o importare, direttamente o indirettamente, più del 50% del totale dell energia elettrica prodotta o importata in Italia. 1

2 1.2.2 Importazione ed esportazione Il decreto legislativo n. 79/99, con indirizzi riaffermati dalla legge Marzano, ha liberalizzato anche le attività di importazione ed esportazione di energia elettrica, nel rispetto, comunque, degli obblighi di servizio pubblico. Le competenze in tale materia sono suddivise tra il Ministero delle attività produttive (comunemente abbreviato in MAP), l autorità per l energia elettrica e il gas - abbreviata in AEEG - e Terna, la società che possiede e gestisce la RTN. Il MAP detta la normativa di indirizzo in tema di sicurezza ed economicità del sistema, sentito il parere dell AEEG, individua modalità e condizioni delle importazioni sulla scorta dei dati, comunicati da Terna, relativi alla capacità totale disponibile sulle linee interconnesse. Terna, infine, procede all attribuzione delle quote di capacità di importazione ai singoli operatori nella forma di bande d interconnessione sulle linee transfrontaliere Vendita Anche la vendita di energia elettrica è libera. Ai fini della disciplina dell attività di vendita e in analogia con la direttiva 92/96/CE, il decreto legislativo n. 79/99 ha suddiviso gli utenti in due categorie: il cliente idoneo e il cliente vincolato. Il cliente vincolato è l utente finale che è legittimato a stipulare contratti di fornitura di energia esclusivamente con il distributore che esercita il servizio nell area territoriale in cui detto cliente è localizzato (comma 7 art.2 D.Lgs. n.79/99). Il cliente idoneo, è la persona fisica o giuridica che ha la capacità di stipulare contratti di fornitura con qualsiasi produttore, distributore o grossista sia in Italia che all estero (comma 6 art.2 D.Lgs. n.79/99). I requisiti, ai fini del riconoscimento della qualifica di idoneità (delibera AEEG n.91/99), sono quelli previsti dal decreto legislativo n.79/99 e successive modifiche e integrazioni, da ultimo, dalla legge 23 agosto 2004, n Tali requisiti sono: A decorrere dal 1 luglio 2004, è cliente idoneo ogni cliente finale non domestico ove, per cliente non domestico, si adotta la definizione riportata nella Direttiva 2003/54/CE, art. 2, comma 11); A decorrere dal 1 luglio 2007, è cliente idoneo ogni cliente finale (quindi anche i clienti domestici n.d.r.). In conformità con i principi della normativa comunitaria citata e secondo quanto stabilito dalla Legge n. 239/2004, Acquirente Unico continuerà a curare l approvvigionamento dei clienti finali, divenuti idonei a quella data, fin quando da questi non sarà esercitato il diritto di scelta del nuovo distributore. 1.3 Attività in concessione Trasmissione e Dispacciamento La trasmissione e il dispacciamento sono attività riservate allo Stato. Tali funzioni sono state attribuite (ai sensi dell art. 3 del D. Lgs. n. 79/99) in concessione al GRTN, Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale, società pubblica costituita ad hoc. Dall 1 novembre 2005, per effetto del DPCM dell 11 maggio 2004, il ramo d azienda del GRTN relativo a dispacciamento, trasmissione e sviluppo della rete è stato trasferito a Terna, la società proprietaria della RTN, al fine della riunificazione della gestione e della proprietà della rete stessa Distribuzione Il Decreto Bersani ha previsto che l attività di distribuzione sia svolta in regime di concessione previa autorizzazione rilasciata dal MAP. Le imprese distributrici operanti alla data del 1 aprile 1999 continueranno 2

3 a svolgere tale servizio sulla base di concessioni rilasciate dal MAP con scadenza 31 dicembre 2030, salvo il rispetto del limite legale di non più di una impresa di distribuzione di energia elettrica attiva per singolo comune: sono comunque incentivate le aggregazioni tra distributori, al fine di favorire una maggiore efficienza del sistema. Le imprese distributrici sono obbligate a connettere alle proprie reti tutti i soggetti che ne facciano richiesta. 2 Il GSE (Gestore dei Servizi Elettrici) 2.1 Generalità Il Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.a. ha un ruolo centrale nella promozione, nell incentivazione e nello sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia. Azionista unico del GSE è il Ministero dell Economia e delle Finanze che esercita i diritti dell azionista con il Ministero delle Attività Produttive. Il GSE è capogruppo delle due società controllate Acquirente Unico (AU) e Gestore del Mercato Elettrico (GME). In seguito al trasferimento del ramo d azienda relativo a dispacciamento, trasmissione e sviluppo della rete a Terna S.p.A, avvenuto il 1 novembre 2005 per effetto del DPCM dell 11 maggio 2004, il GSE si concentra sulla gestione, promozione e incentivazione delle fonti rinnovabili in Italia, attività in parte già svolte. Il Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.a. svolge un ruolo fondamentale nel meccanismo di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate, predisposto dal provvedimento CIP 6/92, e a gestire il sistema di mercato basato sui Certificati Verdi. Rilascia, inoltre, la Garanzia di Origine, riconoscimento introdotto dalla direttiva comunitaria 2001/77 per l energia elettrica da fonte rinnovabile, e i certificati RECS (Renewable Energy Certificate System), titoli internazionali, su base volontaria, attestanti la produzione rinnovabile. A rafforzare la caratterizzazione delle attività svolte dal GSE, l assegnazione - da parte dell AEEG - del ruolo di soggetto attuatore previsto dal decreto del Ministero delle Attività produttive del 28 luglio 2005, per l incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare. 2.2 Il Gestore del mercato elettrico S.p.A. (GME) Il Gestore del mercato elettrico S.p.A. (GME) è la società, costituita dal Gestore dei Servizi Elettrici - GSE S.p.A., a cui è affidata l organizzazione e la gestione economica del mercato elettrico, secondo criteri di neutralità, trasparenza, obiettività e concorrenza tra produttori e che assicura, inoltre, la gestione economica di un adeguata disponibilità della riserva di potenza. Con l avvio operativo del mercato elettrico, avvenuto il 31 marzo 2004, è nato in Italia il primo mercato organizzato dell elettricità, analogamente alle esperienze già maturate in ambito internazionale. La creazione di un mercato elettrico corrisponde a due esigenze ben precise: stimolare la concorrenza nelle attività, potenzialmente competitive, di produzione e vendita di energia elettrica, attraverso la creazione di una piattaforma di mercato; favorire la massima efficienza nella gestione del dispacciamento dell energia elettrica, attraverso la creazione di un mercato per l acquisto delle risorse per il servizio di dispacciamento. Il mercato elettrico, comunemente indicato come borsa elettrica italiana, consente a produttori, consumatori e grossisti di stipulare contratti orari di acquisto e vendita di energia elettrica per il giorno successivo. Le transazioni si svolgono su una piattaforma telematica alla quale gli operatori si connettono attraverso la rete internet, con procedure di accesso sicuro, tramite certificati digitali, per la conclusione on-line di contratti di acquisto e di vendita di energia elettrica. Il mercato elettrico si articola nei mercati dell energia: 3

4 Prezzo (euro/mwh) Acquisto Prezzo di equilibrio Vendita Energia (MWh) Energia di equilibrio Figura 1: Energia proposta per l acquisto e la vendita e punto di equilibrio del mercato. a) mercato del giorno prima (MGP); b) mercato di aggiustamento (MA) e c) un mercato per il servizio di dispacciamento (MSD), sul quale Terna S.p.A si approvvigiona dei servizi di dispacciamento necessari alla gestione ed al controllo del sistema elettrico. Nell ambito dell organizzazione e gestione economica del mercato elettrico, al GME è affidata, inoltre, l organizzazione delle sedi di contrattazione dei certificati verdi (attestanti la generazione di energia da fonti rinnovabili), dei titoli di efficienza energetica (cosiddetti certificati bianchi, attestanti la realizzazione di politiche di riduzione dei consumi energetici) e delle Unità di Emissione Il mercato del giorno prima e di aggiustamento Nel mercato del giorno prima i produttori, i grossisti ed i clienti finali idonei possono vendere/acquistare energia elettrica per il giorno successivo. Il mercato funziona raccogliendo le offerte di vendita dei produttori e di acquisto degli acquirenti, espresse in termini di quantità di energia e di prezzo. Nel mercato di aggiustamento i produttori e i grossisti possono modificare, aggiustandoli, i programmi di immissione/acquisto presentati sul mercato del giorno prima. In entrambi i mercati, ogni produttore o acquirente idoneo (comprendendente anche i grossisti di energia) presenta una sua offerta di vendita/acquisto viene preventivamente valutata per verificarne la congruità con le effettive capacità del produttore/utilizzatore e la sua compatibilità con la situazione locale della rete di trasmissione nazionale. Le offerte di vendita accettate vengono quindi riordinate in base al prezzo, a partire dal più basso, mentre le offerte di acquisto sono ordinate in modo inverso, a partire dal più alto. Si creano così due curve, la prima crescente che riporta il prezzo di vendita in funzione dell energia complessivamente offerta ad un prezzo minore o uguale a quello considerato, e la seconda decrescente che riporta il prezzo di acquisto in funzione dell energia di cui si propone l acquisto a prezzo superiore o uguale al prezzo in esame (Fig. 1). Il punto di incontro delle due curve (punto di equilibrio) determina la quantità di energia prodotta ed il suo prezzo massimo. Le offerte di energia ad un prezzo inferiore a quello di equilibrio e le richieste di energia ad un prezzo superiore a quello di equilibrio sono quindi accettate Il mercato per il servizio di dispacciamento Il mercato per il servizio di dispacciamento è il mercato sul quale Terna S.p.A si approvvigiona dei servizi di dispacciamento necessari alla gestione ed al controllo del sistema elettrico. Con le energie scambiate in questo mercato il GRTN fa fronte ad imprevisti quali sovraccarichi locali e guasti con conseguenti diminuite capacità di produzione o utilizzazione dell energia. Anche tale mercato è articolato in due giorni successivi. L energia acquistata in tale mercato viene utilizzata dal GRTN per fronteggiare tutti gli imprevisti e le 4

5 inevitabili differenze tra domanda ed offerta che si dovessero presentare. Il mercato per i servizi di dispacciamento è accessibile anche ai grossi utilizzatori, i quali possono decidere di vendere la loro disponibilità a ridurre il loro prelievo di energia, in caso di necessità, ad un determinato prezzo. 2.3 L Acquirente Unico (AU) Acquirente Unico è la Società per azioni del gruppo Gestore dei Servizi Elettrici GSE S.p.A., cui è affidato per legge il ruolo di garante della fornitura di energia elettrica alle famiglie e alle piccole imprese, a prezzi competitivi e in condizioni di continuità, sicurezza ed efficienza del servizio. Il compito di Acquirente Unico è quello di acquistare energia elettrica alle condizioni più favorevoli sul mercato e di cederla ai distributori o alle imprese di vendita al dettaglio, per la fornitura ai piccoli consumatori che non acquistano sul mercato libero. Dal 1 luglio 2007, con la completa apertura del mercato elettrico, Acquirente Unico, secondo quanto stabilito dal Decreto Legge n. 73 del 18 giugno 2007* acquista l energia elettrica per il fabbisogno dei clienti appartenenti al mercato di maggior tutela, consumatori domestici e piccole imprese (connesse in bassa tensione, con meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro) che non hanno scelto un nuovo fornitore nel mercato libero Approvvigionamento di energia elettrica Le modalità di approvvigionamento cui Acquirente Unico deve attenersi sono state fissate nel decreto del Ministro delle Attività Produttive del 19 dicembre Secondo quanto previsto in tale decreto, Acquirente Unico puó: stipulare contratti contratti bilaterali, al di fuori della Borsa Elettrica, per una quantità non superiore al 25% della previsione della domanda complessiva annua del mercato vincolato; partecipare alle procedure per l assegnazione di capacità di trasporto per l importazione di energia elettrica dall estero e, in base alla capacità assegnata attribuita, stipulare contratti con fornitori esteri; partecipare all assegnazione di capacità produttiva per l acquisto dell energia Cip 6; acquisire tutta l energia dei contratti pluriennali di importazione per clienti vincolati approvvigionarsi di energia elettrica per la restante parte del fabbisogno tramite il mercato elettrico, stipulando preventivamente contratti finanziari per la copertura del rischio della volatilità dei prezzi Cessione di energia elettrica alle imprese distributrici L energia elettrica acquistata da Acquirente Unico è rivenduta alle imprese distributrici secondo le direttive dell Autorità per l Energia Elettrica ed il Gas, a prezzi che assicurano la copertura dei costi riconosciuti e l equilibrio del bilancio. 3 La società Terna S.p.A. La trasmissione di energia elettrica ad alta tensione (380 kv kv kv) è la funzione che svolge la società Terna. Trasmettere energia vuol dire trasferire l energia prodotta dai centri di produzione alle zone di consumo. Perché ciò avvenga occorrono linee, stazioni elettriche e di trasformazione, cioè gli elementi che compongono la Rete di trasmissione, un insieme di circa 40mila km di linee possedute da Terna per il 5

6 98%. La società Terna ha un pacchetto azionario in mano dello stato nella misura di circa il 30%, attraverso la Cassa Depositi e Prestiti, mentre il rimanente è in mano ad ENEL e ad altri investitori. Terna gestisce in sicurezza la rete di trasmissione nazionale e i flussi di energia elettrica necessari all Italia attraverso il dispacciamento, bilanciando, cioè, l offerta e la domanda di energia 365 giorni l anno, 24 ore al giorno. L ultima fase che conclude la filiera del sistema elettrico è rappresentata dalla distribuzione, cioè la consegna di elettricità in media e bassa tensione agli utenti. 3.1 Il Centro Nazionale di Controllo Il Centro nazionale di controllo, o Gestore della Rete di Trasmissione Nazionale (GRTN) ha il compito di assicurare il funzionamento del sistema elettrico nelle condizioni di massima sicurezza, per garantire la continuità e la qualità del servizio. Pertanto il sistema di controllo acquisisce, istante per istante, tutti i dati relativi allo stato del sistema elettrico e, in base alle esigenze del momento, mette in atto le opportune azioni correttive. I compiti fondamentali del centro nazionale di controllo si svolgono: nella fase di programmazione, con l elaborazione dei piani di esercizio sviluppati sulla base delle previsioni della domanda di energia e di potenza a livello nazionale e delle disponibilità dei mezzi di produzione. Le previsioni a breve termine, settimanali e giornaliere, sviluppate in base a quelle a medio termine, consentono la determinazione dei livelli di produzione, la configurazione di funzionamento della rete e la riserva di potenza; nella fase di controllo in tempo reale, analizzando lo stato del sistema elettrico, il Centro nazionale di controllo interviene sulla produzione della potenza attiva e reattiva e sull assetto di rete; contemporaneamente opera per l ottimizzazione del servizio, per il ripristino in caso di disservizi, per il controllo di eventuali emergenze ed il coordinamento delle manovre per lavori; nella fase di analisi dell esercizio, oltre all elaborazione delle statistiche di tutti i dati di esercizio, analizza il funzionamento del sistema di produzione e trasmissione, così da raccoglierne utili indicazioni per l ottimizzazione dell esercizio del sistema. Il Centro nazionale di controllo, svolge il proprio compito attraverso otto centri di ripartizione, che, per la propria area territoriale di competenza, decidono gli interventi sugli impianti sia in fase di programmazione che in quella del controllo in tempo reale. 3.2 Servizi di dispacciamento necessari alla gestione ed al controllo del sistema elettrico La società Terna si serve del Mercato Elettrico, tramite il mercato per il servizio di dispacciamento già citato, per avere i servizi secondari: Regolazione della frequenza e tensione Riserva Riavviamento dopo un blocco totale (black out) Il servizio di regolazione della frequenza e della tensione avviene agendo sui flussi di potenza attiva e reattiva di rete. A questo riguardo, i vari produttori forniscono la loro disponibilità alla partecipazione alla regolazione primaria e secondaria, nonché all erogazione/assorbimento di potenza reattiva agendo sull eccitazione delle macchine o usando reattori statici regolabili. 6

7 Il servizio di riserva consente la compensazione degli inevitabili squilibri tra domanda ed offerta concordata nel mercato elettrico e dovuti ad imprevisti. La riserva consente anche di effettuare la cosiddetta regolazione terziaria, consistente in una regolazione della produzione dei vari gruppi in modo non automatico, ad es. per il recupero dell errore di frequenza e per il ripristino dei margini di sicurezza in caso di disservizi che ne riducano l entità. La riserva si suddivide in riserva operativa e riserva fredda. La prima è relativa a gruppi in funzione, disponibili a variazioni di carico più pronunciate o più durature di quelle normalmente richieste dalla regolazione primaria e secondaria. La riserva fredda comprende gruppi fermi, ma che possono entrare in servizio ed in parallelo con la rete, in breve tempo (dell ordine della decina di minuti). Il servizio di riavviamento dopo un blocco totale permette alla rete di raggiungere la normale operatività dopo un periodo più o meno prolungato in cui la tensione è assente nelle linee di trasmissione ed il parallelo dei vari gruppi è stato perso. Questo servizio si articola nei seguenti sottoservizi: avviamento in assenza di tensione in rete, funzionamento in condizioni del blocco del carico, funzionamento in isola di parti di rete. L avviamento in assenza di tensione di rete viene effettuato normalmente da piccole centrali, in grado di avviarsi autonomamente (gruppi idroelettrici e turbogas). La funzione di queste centrali è garantire una alimentazione iniziale, esclusiva, dei grandi gruppi termoelettrici nelle prime fasi del riavviamento, quando questi impianti non sono ancora in grado di produrre energia elettrica, mentre ne necessitano per il loro funzionamento (pompe di alimento e per l estrazione del condensato). In queste fasi, nella rete sono presenti solo collegamenti privilegiati tra le centrali che effettuano l avviamento in condizioni di assenza di tensione ed i gruppi termoelettrici. I vari carichi sono ancora disconnessi. Il funzionamento in condizioni di blocco del carico avviene mantenendo la centrale attiva, non collegata alla rete, ma pronta al collegamento. In tali condizioni la centrale è a minima potenza e provvede all alimentazione dei propri servizi ausiliari ed eventualmente dissipa la potenza in esubero in appositi carichi (ad es. banchi di resistori raffreddati ad acqua). Il funzionamento in isola di parti di rete avviene quando, dopo l avviamento dei primi gruppi di grosse dimensioni, vi sono alcune zone della rete in grado di riprendere il funzionamento, ma non è stato ancora effettuato un completo parallelo tra le varie zone di rete. In tal caso queste centrali alimentano queste isole di carico, fornendo un energia di qualità decisamente peggiore di quella normalmente presente a causa della minore energia regolante. Con il progressivo riavviarsi dei gruppi della rete, contemporaneo al graduale reinserimento di vari carichi, le varie isole della rete aumentano in estensione e vengono riallacciati i collegamenti tra le varie isole. È questa una fase molto delicata in cui viene richiesta una notevole variazione delle posizioni angolari istantanee delle varie ruote polari rotanti e degli sfasamenti tra partenza ed arrivo delle varie linee di trasmissione. Queste variazioni comportano, come noto, notevoli variazioni di potenze attive scambiate sia dai generatori che dalle linee, e si possono instaurare eccessivi fenomeni di oscillazione pendolare delle macchine che possono portare al fallimento del parallelo. 7

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