PER COMINCIARE ERA DIGITALE COSA SI INTENDE? ISTANTANEITA, SENZA FATICA, SENZA CONFINI, TUTTO DISPONIBILE.

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2 PER COMINCIARE ERA DIGITALE COSA SI INTENDE? ISTANTANEITA, SENZA FATICA, SENZA CONFINI, TUTTO DISPONIBILE.

3 QUELLO CHE ACCADE IN QUESTO CONTESTO DIGITALE QUANDO DIVENTA UN PROBLEMA per i genitori?

4 ERA DIGITALE - Moltiplicarsi e differenziarsi dei Media e delle strumentazioni tecnologiche - Modifica della natura delle relazioni e dei processi di socializzazione - I cambiamenti del ruolo genitoriale

5 I cambiamenti del ruolo genitoriale ERA DIGITALE EPOCA DEL FIGLIO Apparente supremazia del figlio sul genitore Rinuncia del ruolo educativo da parte dell adulto ( Mio figlio ne sa più di me! ) ( Come faccio a toglierlo? Gli piace! ) ( Temo di essere violento se do troppe regole! ) ( Temo che mio figlio non mi cerchi più se gli dico troppi no. ) ( Mio figlio mi vorrà bene? )

6 DI COSA PARLIAMO? New media e mass media Smartphone : i telefonini intelligenti La TV : strumento veicolatore di informazioni e manipolatore di realtà I netbook, le webcam, tablet Psp, Ibox, Roleplay cosa sono? I nuovi videogiochi I social network: da Msn, Facebook, Skype a Twitter, blog, chat e altri

7 Un profilo probabile Bambini sempre più soli, che si nascondono dietro le cuffie dell'ipod o il cellulare per colmare l'assenza dei genitori. Mentre gli adulti si allontanano sempre di più dai loro figli trovando in videogiochi, Ipod e pc una giustificazione al sempre minor tempo che dedicano loro, il cellulare diventa la coperta di Linus delle nuove generazioni, che permette di intensificare le relazioni a distanza con gli amici e sottrarsi al controllo degli adulti. Al tempo stesso, è proprio il cellulare ad assolvere la funzione di controllo parentale, visto che offre ai genitori la possibilità di rintracciare sempre i figli

8 Un profilo probabile L età media in cui si entra in possesso del primo cellulare è di circa 12 anni e la maggior parte dei ragazzi ritiene che la principale funzione del telefonino risieda nella possibilità che offre di essere sempre in contatto con gli amici (45%), seguita dall opportunità di scambiarsi informazioni utili (34%). Una percentuale minoritaria dl campione indica, invece, l essere rintracciabile dai genitori (16%) e il giocare e fare fotografie o ascoltare musica (4%). [Sempre in contatto, Matteo Lancini e Laura Turuani, Ed Franco Angeli 2009]

9 ERA DIGITALE - Modifica della natura delle relazioni e dei processi di socializzazione - I cambiamenti del ruolo genitoriale

10 Livelli di socialità (espressione, realizzazione, benessere) COPPIA (dipendenza, senso di colpa, fiducia, esclusività, incamerare, bisogni individuali) PICCOLO GRUPPO (MICRO 8/15) (Apertura, abbondanza) GRANDE GRUPPO (MACRO - organizzazioni) (Appartenenza, dentro fuori) COMUNITA (ISTITUZIONALE) (Fluidità dei confini) VIRTUALE (a distanza, relazione non diretta)

11 NUOVE FORME DI SOCIALITA - Il gruppo virtuale - Nuove amicalità - Sempre in contatto

12 Il mondo virtuale : casa degli adolescen= Gli adolescenti odierni sono denominati nativi digitali (espressione peraltro già superata dal nuovo termine touch generation bambini che crescono in un mondo nel quale l interazione passa attraverso il tocco) poiché sono coloro che sono nati avendo già a disposizione il mondo dei computer e di internet.

13 Oltre ogni limite Le nuove tecnologie dell informazione e della comunicazione tentano di superare i limiti imposti dalla relazione vis à vis e, in qualità di dispositivi di mediazione, sostituiscono l esperienza diretta dell altro con una percezione mediata. La comunicazione attraverso tali strumenti prevede una riduzione dei vincoli spazio- temporali e una separazione contestuale degli interlocutori. Inoltre, a seconda delle caratteristiche del medium considerato, comporta una diversa disponibilità di canali comunicativi (multimedialità), che risultano, però, utilizzati in numero inferiore rispetto a quanto avviene nella relazione naturale. I recenti prodotti della tecnologia e dell elettronica hanno delineato nuovi confini tra mente e realtà, hanno modificato la percezione delle proprie appartenenze, mettendo in discussione la corporeità e la soggettività degli agenti l interazione comunicativa.

14 I confli? dei genitori RIFLETTIAMO sulla presenza degli strumenti tra le mani dei giovani notiamo : la maggior parte di questi vengono regalati dai genitori!! L immersione nella virtualità è paradossalmente sostenuta dagli adulti che ne hanno timore (un esempio sono i telefonini regalati sempre più precocemente, anche a bambini delle elementari, per poter rimanere sempre in contatto con i figli seppur a distanza o la scelta di tariffe internet illimitate a favore dei figli).

15 Aggiorniamoci Molti genitori (ed educatori) non sanno che l Istat parla proprio dei loro ragazzi quando sfoggia il nuovo termine Neet (Not in Education, Employment or Training, cioè niente istruzione o preparazione o lavoro), descrivendoli come svogliati e non competitivi, oppure non si riconoscono come i creatori di una Ombelico generation, di bambini e poi adolescenti narcisisti e in difficoltà a staccarsi da un pericoloso cordone ombelicale.

16 La paura dell ignoto Vi è nel mondo adulto un forte allarmismo nei confronti dei social network e dei video giochi. Questo sentimento è spesso legato all ignoranza di chi non ha dimestichezza con questi strumenti e pensa che possano portare solamente ad un ritiro sociale e ad un disagio. Eppure abbiamo letto che le chat possono essere definite, in certi casi, delle palestre sociali, e la realtà virtuale può in realtà dare una mano a coloro che faticano ad esprimersi e mettersi in relazione con l altro.

17 Le domande degli educatori La domanda più frequente Come far capire al figlio che, attraverso Internet (soprattutto per il fatto che si può nascondere la propria identità quando si dialoga in rete) potrebbe incorrere in dei pericoli? Bisogna trasmettere ai più piccoli delle norme ben precise da rispettare. L'importante è che il bambino veda che anche l'adulto se ne intende. Se quando inizia ad avere un rapporto con questa tecnologia il bambino ha al suo fianco un adulto esperto, si affida molto al sapere dell'adulto e non ci sono problemi, ma quando sente di avere in mano il potere allora può cadere nella tentazione di nascondere qualcosa e trasgredire.

18 FARA MALE? I rischi si collocano nella sfera della deprivazione esperienziale, ossia che la virtualità sostituisca progressivamente un area di esperienza diretta quanto mai necessaria sia per sviluppare intelligenze specifiche, pensiamo a quella spaziale, emotiva, interpersonale e intrapersonale, sia per imparare in maniera concreta, che è poi l unico modo vero per apprendere, vivere, fare, costruire conoscenze

19 Il rischio principale : la dipendenza Sebbene le dipendenze principali e più conosciute siano quelle che si riferiscono alle droghe, esiste un altro gruppo di dipendenze legate a oggetti o attività non chimiche. Le Dipendenze Comportamentali (da alcuni chiamate in Italia New Addictions) comprendono tutte quelle nuove forme di dipendenza in cui non è implicato l'intervento di alcuna sostanza chimica. L'oggetto della dipendenza è in questo caso un comportamento o un'attività molto spesso lecita e socialmente accettata.

20 Riduciamo l allarmismo Le CHAT sono ciò che più spaventa il mondo adulto. Cosa c è dietro? La voglia di essere sempre in contatto e un esplorazione di sé stessi per acquisire sicurezza nella relazione e per verificare se si è accettati dall altro. Senza banalizzare i rischi è quindi importante tenere conto anche degli aspetti evolutivi che la tecnologia mette a disposizione, come dimostrano i recenti studi adolescenziali che confermano la prevalenza di un uso fisiologico del Pc a sostegno dell esplorazione del sé, e come esperienza importante nel processo di crescita e di manutenzione delle relazioni dell adolescente odierno. Secondo i punteggi ottenuti alla Ysr ( Youth Self Report) sono i ragazzi che non utilizzano mai Msn né gli Sms ad avere più problematiche di ritiro e difficoltà nelle relazioni, e non quelli che ne fanno ricorso quotidianamente.

21 Educare anche la tecnologia Non vivere come sudditanza l analfabetismo tecnologico Che l adulto sia attivo, che sappia decidere adeguatamente dal punto di vista educativo

22 CORAGGIO Queste modalità comunicative non vanno demonizzate per motivi ideologici o di ignoranza, ma vanno studiate, comprese e inserite in un processo evolutivo che fa parte della nostra vita, riuscendo comunque ad essere regolativi, applicare norme di utilizzo e porre dei limiti.

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