OGGETTO PREAVVISO IN CASO DI RAPPORTO A TEMPO DETERMINATO

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1 OGGETTO PREAVVISO IN CASO DI RAPPORTO A TEMPO DETERMINATO QUESITO (posto in data 17 marzo 2010) Quali sono i termini del preavviso da dare all azienda in un rapporto di lavoro a tempo determinato della durata di un anno in caso si decida di cessare il rapporto di lavoro per trasferirsi presso altra azienda? RISPOSTA (inviata in data 20 marzo 2010) Il periodo di preavviso in caso di dimissioni di un dirigente assunto con rapporto a tempo indeterminato è fissato dalla normativa contrattuale vigente in tre mesi (CCNL 1994_1997, articolo 39, comma 2). Considerato che l articolo 16, comma 5 dello stesso CCNL 1994_1997 stabilisce che Ai Dirigenti assunti a tempo determinato si applica il trattamento economico e normativo previsto dal presente contratto per le relative posizioni a tempo indeterminato sembrerebbe che lo stesso termine possa essere applicato ai rapporti di lavoro a tempo determinato. Il condizionale è d obbligo in quanto secondo molti esperti in materia di diritto del lavoro l istituto del preavviso non sarebbe applicabile ai rapporti di lavoro a tempo determinato, nei quali, in caso di risoluzione anticipata del rapporto la parte che recede sarebbe tenuta al risarcimento del danno che l interruzione anticipata del rapporto provoca all altra parte. Nel caso specifico della dirigenza medica, a favore dell applicabilità anche ai rapporti di lavoro a tempo determinato dell istituto del preavviso depongono sia il citato comma 5 dell articolo 16 del CCNL 1994_1997, sia il comma 4 dello stesso articolo 16 ( Il rapporto di lavoro si risolve automaticamente, senza diritto al preavviso, alla scadenza indicata nel contratto individuale ). Se nel contratto di assunzione o nel contratto integrativo aziendale non sono precisate diverse indicazioni il termine dei tre mesi è in ogni caso il massimo che l azienda può chiedere in caso di recesso. 1

2 Ovviamente le parti possono addivenire ad un accordo che riduca questo termine, ai sensi del comma 5 dell articolo 39 del citato CCNL 1994_1997, È in facoltà della parte che riceve la comunicazione di risoluzione del rapporto di lavoro di risolverlo sia all'inizio, sia durante il periodo di preavviso con il consenso dell'altra parte 2

3 RIFERIMENTI NORMATIVI CCNL 8 agosto 1997 articolo 16 del CCNL 1994_1997 assunzioni a tempo determinato 1. L azienda può stipulare contratti individuali per l assunzione di Dirigenti a tempo determinato nei seguenti casi: a) in sostituzione di Dirigenti assenti, quando l assenza superi i 45 giorni consecutivi, per tutta la durata del restante periodo di conservazione del posto dell assente; b) in sostituzione di Dirigenti assenti per gravidanza e puerperio, sia nell ipotesi di astensione obbligatoria sia in quella di astensione facoltativa c) per la temporanea copertura di posti vacanti di Dirigente medico e veterinario per un periodo massimo di otto mesi, purché sia già stato bandito il pubblico concorso. 2. Per la selezione dei Dirigenti da assumere, le amministrazioni applicano i principi previsti dalla vigente normativa concorsuale. 3. Nei casi di assunzioni a tempo determinato per sostituzione di un dirigente assente, nel contratto individuale è specificato per iscritto il nome del Dirigente sostituito. 4. Il rapporto di lavoro si risolve automaticamente, senza diritto al preavviso, alla scadenza indicata nel contratto individuale ovvero anche prima di tale data con il rientro in servizio del Dirigente sostituito. In nessun caso il rapporto di lavoro a tempo determinato può trasformarsi in rapporto di lavoro a tempo indeterminato. 5. Ai Dirigenti assunti a tempo determinato si applica il trattamento economico e normativo previsto dal presente contratto per le relative posizioni a tempo indeterminato, con le seguenti precisazioni: le ferie sono proporzionali al servizio prestato; in caso di assenza per malattia, i periodi di trattamento economico intero o ridotto sono stabiliti in misura proporzionale, salvo che non si tratti di un periodo di assenza inferiore a due mesi. Il trattamento economico non può comunque essere erogato oltre la cessazione del rapporto di lavoro; il periodo di conservazione del posto è pari alla durata del contratto e non può in ogni caso superare il termine massimo di diciotto mesi; 3

4 possono essere previste assenze non retribuite fino ad un massimo di 10 giorni, salvo il caso di matrimonio in cui spettano quindici giorni di permesso retribuito a prescindere dalla durata del rapporto di lavoro; l azienda nel contratto individuale definisce quale incarico conferire al Dirigente assunto a tempo determinato ai fini della retribuzione di posizione. La retribuzione di risultato è corrisposta in misura proporzionale alla durata dell incarico, ed in relazione ai risultati conseguiti. 6. Il contratto a termine è nullo e produce unicamente il diritto ad esigere il relativo trattamento economico. quando: a) l apposizione del termine non risulti da atto scritto; b) sia stipulato al di fuori delle ipotesi previste dalla normativa vigente. 7. Il termine del contratto a tempo determinato può essere eccezionalmente prorogato, con il consenso del Dirigente, non più di una volta e per un periodo non superiore alla durata del contratto iniziale, quando la proroga stessa sia richiesta da esigenze contingenti ed imprevedibili e si riferisca alla stessa attività lavorativa, anche se rientrante in un altra fattispecie tra quelle per le quali è consentita l assunzione a tempo determinato, sempre che il Dirigente assente sia lo stesso 8. Il medesimo Dirigente può essere riassunto con un ulteriore contratto a tempo determinato dopo l applicazione del comma 7, solo dopo il decorso di quindici ovvero di trenta giorni dalla data di scadenza del precedente contratto di durata, rispettivamente, inferiore o superiore a sei mesi, nel rispetto delle norme di assunzione vigenti. 9. Al di fuori delle ipotesi di cui al comma 7, la proroga o il rinnovo del contratto a termine sono nulli quando si tratti di assunzioni successive a termine intese ad eludere disposizioni di legge o del presente contratto. 10. Il rispetto del termine di quarantacinque giorni di assenza per poter procedere ad assunzioni a tempo determinato in sostituzione del dirigente assente, non è richiesto ove sussistano documentati motivi di urgenza. 4

5 CCNL 1994_1997 ARTICOLO 39 Termini di Preavviso 1. In tutti i casi in cui il presente contratto prevede la risoluzione del rapporto con preavviso o con corresponsione dell'indennità sostitutiva dello stesso, i relativi termini sono fissati come segue: a) 8 mesi per dirigenti con anzianità di servizio fino a 2 anni; b) ulteriori 15 giorni per ogni successivo anno di anzianità fino a un massimo di altri 4 mesi di preavviso. A tal fine viene trascurata la frazione di anno inferiore al semestre e viene considerata come anno compiuto la frazione di anno uguale o superiore al semestre. 2. In caso di dimissioni del dirigente il termine di preavviso è di tre mesi. 3. I termini di preavviso decorrono dal primo o dal sedicesimo giorno di ciascun mese. 4. La parte che risolve il rapporto di lavoro senza l'osservanza dei termini di preavviso, è tenuta a corrispondere all'altra parte un'indennità pari all'importo della retribuzione spettante per il periodo di mancato preavviso. L'azienda ha diritto di trattenere su quanto dalla stessa eventualmente dovuto al dipendente un importo corrispondente alla retribuzione per il periodo di preavviso da questi non dato. 5. È in facoltà della parte che riceve la comunicazione di risoluzione del rapporto di lavoro di risolverlo sia all'inizio, sia durante il periodo di preavviso con il consenso dell'altra parte. 6. Durante il periodo di preavviso non è consentita la fruizione delle ferie. Pertanto, in caso di preavviso lavorato, si dà luogo al pagamento dell'indennità sostitutiva. 7. Il periodo di preavviso è computato nell'anzianità a tutti gli effetti. 5

6 CCNL 1998_2001 ARTICOLO 22 Risoluzione consensuale del rapporto di lavoro 1. L'azienda o il dirigente possono proporre all'altra parte la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro. 2. La risoluzione consensuale del rapporto di lavoro è praticabile prioritariamente in presenza di processi di ristrutturazione o di riorganizzazione cui è correlata una diminuzione degli oneri di bilancio derivante, a parità di funzioni e fatti salvi gli incrementi contrattuali, dalla riduzione stabile dei posti di organico della qualifica dirigenziale, con la conseguente ridefinizione delle relative competenze. 3. Ai fini dei commi 1 e 2, l'azienda, disciplina i criteri generali delle condizioni, dei requisiti e dei limiti per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro i quali, prima della loro definitiva adozione sono oggetto di concertazione con le organizzazioni sindacali aziendali. 4. In applicazione dei commi precedenti, l'azienda può erogare una indennità supplementare nell'ambito della effettiva capacità di spesa del rispettivo bilancio. La misura dell'indennità può variare fino ad un massimo di 24 mensilità, comprensive: dello stipendio tabellare, dell'indennità integrativa speciale, dell'indennità di specificità medico-veterinaria e di esclusività del rapporto in godimento, degli assegni personali o dell'indennità di incarico di struttura complessa ove spettanti nonché della retribuzione di posizione complessiva in atto. 6

7 INDICAZIONI OPERATIVE Occorre prima di tutto verificare che non siano esplicitate o nel contratto di assunzione, o nel contratto integrativo, o in specifici regolamenti aziendali, precise clausole circa l eventuale recesso anticipato dall una o dall altra parte. Se non vi sono clausole limitative l approccio più opportuno può essere quello di gestire la situazione parlandone prima di tutto con il responsabile dell unità operativa presso la quale il dirigente lavora, e subito dopo con la direzione sanitaria e con la direzione amministrativa. Raggiunta un intesa con i diversi interlocutori questa deve essere formalizzata con lettera raccomandata, nella quale deve essere esplicitato che il termine di preavviso in essa indicato è stato concordato con il responsabile dell unità operativa presso la quale lavora il dirigente, con la direzione sanitaria e con la direzione amministrativa. (Una formulazione siffatta rende di fatto impossibile per l azienda procedere a qualsiasi rivalsa nei confronti del dirigente). Occorre in sostanza presidiare prima di tutto la sostanza, definendo in maniera trasparente e leale le modalità del recesso, ed in secondo luogo la forma, inserendo nella lettera di dimissioni formulazioni di garanzia del tipo In mancanza di comunicazioni in senso contrario entro dieci giorni dalla data della presente, le dimissioni presentate si intendono accettate nei termini indicati, con l implicita rinuncia da parte dell azienda a qualsiasi successiva rivalsa. Questo comunque dopo avere concordato quei termini con i diversi interlocutori aziendali, in una logica di leale e trasparente chiarezza. 7

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