REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE PER TELEFONIA MOBILE

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1 REGOLAMENTO COMUNALE PER L INSTALLAZIONE E L ESERCIZIO DEGLI IMPIANTI DI TELECOMUNICAZIONE APPROVATO CON DELIBERAZIONE DI CONSIGLIO COMUNALE N. 06 DEL

2 Il Sindaco Ing. Pietro Balugani L Assessore ai Lavori Pubblici, Urbanistica, Ambiente e Protezione Civile Dott. Elia Corsi Gruppo di Lavoro il Responsabile del Servizio Arch. Miriam Maiellano Il Responsabile del Procedimento Arch. Giovanni Facciorusso Gli Istruttori Tecnici Arch. Giovanni Facciorusso Geom. Nicola Righi

3 INDICE CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto Art. 2 Quadro normativo Art. 3 Ambito di applicazione Art. 4 Obiettivi e finalità Art. 5 Definizioni CAPO II CRITERI PER IL CORRETTO INSERIMENTO URBANISTICO E TERRITORIALE E LA MINIMIZZAZIONE DELL IMPATTO VISIVO DEGLI IMPIANTI FISSI Art. 6 Classificazione del territorio comunale Art. 7 Inserimento degli impianti nel Centro storico e sui Manufatti di interesse storico artistico e ambientale Art. 8 Inserimento degli impianti nel Territorio urbanizzato e urbanizzabile Art. 9 Inserimento degli impianti nel Territorio extraurbano Art. 10 Caratteri tipologici, estetico percettivi e ambientali degli impianti fissi Art. 11 Installazione vietate CAPO III REGIME AUTORIZZATORIO E PROCEDURE AUTORIZZATIVE Art. 12 Provvedimenti che abilitano l installazione e l esercizio degli impianti fissi Art. 13 Autorizzazione degli impianti fissi Art. 14 Modalità e procedura di approvazione del Piano annuale complessivo delle installazioni di impianti fissi di telecomunicazione per telefonia mobile Art. 15 Modalità e procedure per l installazione di nuovi impianti fissi non puntualmente localizzati in sede di Piano annuale Art. 16 Modalità e procedure per l installazione di nuovi impianti fissi a seguito di Segnalazione Certificata di Inizio Attività Art. 17 Modalità e procedure per l installazione di nuovi impianti fissi a seguito di Comunicazione Art. 18 Provvedimenti autorizzatori di natura edilizia funzionali all'autorizzazione degli impianti fissi Art. 19 Messa in esercizio degli impianti fissi Art. 20 Procedure per impianti mobili CAPO IV DOCUMENTAZIONE RELATIVA AI NUOVI IMPIANTI Art. 21 Documentazione da allegare alla proposta di Piano annuale Art. 22 Documentazione da allegare per ogni istanza di realizzazione di nuovi impianti fissi valutati nel Piano annuale CAPO V NORME E DISPOSIZIONI TECNICHE RELATIVE AGLI IMPIANTI FISSI ESISTENTI Art. 23 Interventi e adempimenti relativi agli impianti esistenti Art. 24 Riconfigurazione degli impianti esistenti Art. 25 Risanamento, bonifica e aggiornamento degli impianti esistenti Art. 26 Dismissione e cessazione o spostamento degli impianti fissi Art. 27 Aggiornamento del Catasto comunale degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile CAPO VI VIGILANZA, SANZIONI E MONITORAGGIO Art. 28 Vigilanza Art. 29 Sanzioni Art. 30 Monitoraggio Art. 31 Norma di salvaguardia

4 CAPO I DISPOSIZIONI GENERALI Art. 1 Oggetto Oggetto del presente Regolamento, redatto ai sensi della vigente normativa in materia, nazionale e regionale, sono gli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile. Art. 2 Quadro normativo Il quadro normativo di riferimento è rappresentato dall insieme di leggi e atti normativi, emanati in materia, dallo Stato e della Regione Emilia Romagna: Linee Guida Applicative del Decreto Ministeriale n. 381 del , Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana ; Legge Regionale n. 30 del e s.m.i., Norme per la tutela della salute e la salvaguardia dell'ambiente dall'inquinamento elettromagnetico ; Legge n. 36 del , Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici ; Legge Regionale n. 30 del , Norme concernenti la localizzazione di impianti fissi per l'emittenza radio e televisiva e di impianti per la telefonia mobile ; Decreto Legislativo n. 259 del , Codice delle comunicazioni elettroniche così come modificato dalla Legge n. 73 del e dalla Legge n. 164 del ; Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del , Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 khz e 300 GHz ; Legge Regionale n. 7 del , Disposizioni in materia ambientale. Modifiche ed integrazioni a leggi regionali. Decreto Legislativo n. 04 del , Ulteriori disposizioni correttive e integrative del Decreto Legislativo n. 152 del recante norme in materia ambientale ; Delibera di Giunta Regionale n del , Modifiche ed integrazioni alla Delibera di Giunta Regionale n. 197 del Direttiva per l'applicazione della L.R. 31/10/2000, n. 30 recante norme per la tutela e la salvaguardia dell ambiente dall inquinamento elettromagnetico ; Decreto Legge n. 40 del , art. 5 bis Modifiche alla disciplina in materia di installazioni di reti e di impianti di comunicazione elettronica ; Legge n. 111 del , art. 35 Disposizioni in materia di salvaguardia delle risorse ittiche, semplificazioni in materia di impianti di telecomunicazioni e interventi di riduzione del costo dell energia ; Decreto Legge n. 179 del , art. 14 Interventi per la diffusione delle tecnologie digitali. Art. 3 Ambito di applicazione Le disposizioni contenute nel presente Regolamento disciplinano le caratteristiche e le modalità di autorizzazione, installazione ed esercizio degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile nel territorio del Comune di Zocca, funzionanti nel campo delle frequenze comprese tra 450 MHz 300 GHz di cui al Capo III della L.R. n. 30 del e s.m.i. Esso non si applica agli apparati del Ministero degli Interni, delle Forze Armate, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale e della Polizia Municipale, nonché della Protezione Civile e dei Servizi di emergenza sanitaria.

5 Art. 4 Obiettivi e finalità Il Comune di Zocca informa la propria azione amministrativa, nella materia oggetto delle disposizioni del presente Regolamento, ai seguenti principi ed obiettivi generali: a. applicazione del principio di precauzione e di prevenzione di derivazione comunitaria; b. minimizzazione dell'esposizione della popolazione all'inquinamento elettromagnetico connesso alla installazioni di impianti per la telefonia mobile con particolare riferimento alle aree definite sensibili; c. minimizzazione dell'impatto, anche visivo, relativamente al territorio, al paesaggio e al patrimonio storico, culturale ed ambientale; d. razionale distribuzione degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile anche attraverso iniziative di coordinamento delle richieste di autorizzazione presentate dai diversi gestori; e. trasparenza dell'informazione e massima partecipazione garantita alla cittadinanza e ai titolari di interessi pubblici o privati, ai portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni o comitati, nonché agli organi decentrati e alle istituzioni preposte. Per il conseguimento degli obiettivi di cui al comma 1, il Comune di Zocca esercita le funzioni di cui all'art. 8 comma 7 della L.R. n. 30 del e s.m.i. ed attua il coordinamento delle diverse richieste, anche attraverso: a. la previsione di caratterizzazione del territorio comunale in cartografie tematiche, nelle quali sono individuate aree omogenee in cui sia disciplinata l'installazione e l esercizio degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile; b. l'offerta in disponibilità di siti comunali, ove esistenti, per la realizzazione delle installazioni, privilegiando comunque (anche al di fuori di aree pubbliche) soluzioni di utilizzo plurimo della medesima struttura, ove non esistano controindicazioni relative ai livelli di esposizione della popolazione. Art. 5 Definizioni Ai fini del presente Regolamento valgono le seguenti definizioni: a. Impianto di telecomunicazione per telefonia mobile: apparato ricetrasmittente finalizzato al funzionamento del servizio di telefonia mobile, costituito da antenne e/o collegamenti in ponte radio, nonché dai relativi apparati tecnologici e loro strutture di contenimento e di sostegno necessari al funzionamento degli stessi. Gli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile possono essere fissi o mobili. Per impianti mobili si intendono quelli collocati su strutture mobili (carrellati), per la cui installazione e per la cui rimozione non sia necessario alcun intervento strutturale e/o edilizio riguardo la struttura o l'area ospitante l'impianto, considerato nel suo complesso (ivi compresi dunque gli apparati tecnologici); b. Sito puntuale di localizzazione di un impianto: si tratta della specifica ubicazione di un apparato di cui alla lettera a) del presente articolo, identificata mediante estremi catastali e/o via e numero civico e coordinate geografiche espresse nel sistema di riferimento in uso negli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica vigenti e presenti presso gli uffici competenti del Comune di Zocca; c. Area di ricerca: ambito territoriale del raggio di 150 m all'interno del quale un gestore si propone di individuare puntualmente un sito per l'installazione di un nuovo impianto di telecomunicazione per telefonia mobile; d. Riconfigurazione di un impianto esistente: qualsiasi intervento modificativo e migliorativo sul piano tecnologico e visivo di un impianto esistente compreso l inserimento di parabole per ponti radio o altre parti di impianto connesse al servizio, che diano luogo alla emissione di campi elettromagnetici nel campo delle radiofrequenze comprese tra 450 MHz e 300 GHz; e. Risanamento e bonifica di un impianto esistente: si tratta di operazioni condotte sugli impianti esistenti o loro parti, in grado di consentire: la riconduzione degli impianti non conformi al rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità ai campi elettromagnetici di cui alla legge 22 febbraio 2001 n. 36 e suoi decreti attuativi; l'osservanza delle prescrizioni contenute nelle autorizzazioni relative a ciascun impianto; la delocalizzazione degli impianti ubicati su ricettori sensibili o nelle relative aree di pertinenza degli stessi nei casi e nei modi stabiliti dal presente Regolamento;

6 f. Catasto degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile: si intende l'insieme dell'archivio relativo al censimento degli impianti fissi di telecomunicazione per telefonia mobile installati nel territorio regionale e istituito presso l ARPA nell ambito del Sistema Informativo Regionale Ambientale (SIRA) e in coerenza con il catasto nazionale di cui alla Legge n. 36 del ; g. Piano annuale delle installazioni: si intende l insieme delle proposte relative all'installazione di nuovi impianti riferite ad un determinato anno solare, singolarmente sottoposte all'amministrazione Comunale da ciascun gestore; h. Piano annuale complessivo delle installazioni: si tratta dell atto conclusivo, approvato dalla Giunta Comunale, relativo alla previsione di installazioni riferite ad un determinato anno solare, quale definitivamente risultante dagli esiti dell'istruttoria condotta sulle proposte formulate dai concessionari attraverso il Piano annuale, sia riferite a singole installazioni che ad aree di ricerca, e delle controdeduzioni alle eventuali osservazioni presentate ai sensi dell art. 8 comma 3 della L.R. n. 30 del e s.m.i.; i. Ricettori sensibili: ai sensi del presente Regolamento, in attuazione delle disposizioni della Legge Regionale n. 30 del e s.m.i., sono da considerarsi ricettori sensibili: 1. le attrezzature sanitarie con degenza e le relative aree di pertinenza; 2. le attrezzature assistenziali con degenza e le relative aree di pertinenza; 3. le attrezzature scolastiche e relative aree di pertinenza, compresi gli asili nido; 4. le zone di parco classificate A e le riserve naturali come definite ai sensi della L.R. 11/88; 5. edifici ed aree di valore storico, architettonico, monumentale, ambientale e paesaggistico tutelati ai sensi delle vigenti leggi dello stato e degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica adottati e approvati; j. Aree di pertinenza dei ricettori sensibili: per area di pertinenza delle attrezzature e/o edifici e/o complessi edilizi di cui alle lettere j1), j2), J3), si intende un area, recintata o meno, in dotazione esclusiva alle sopracitate attrezzature all interno della quale l accesso del pubblico è normalmente vietato o limitato da sbarramenti, cancelli e/o dispositivi di controllo. Mancando l area di pertinenza, il riferimento è costituito dalle pareti perimetrali dell edificio o complesso edilizio; k. Gestore: si intende il soggetto titolare di una concessione, da parte dell' autorità competente, relativa alla installazione ed alla messa in esercizio di impianti di telecomunicazione per telefonia mobile funzionanti nel campo delle frequenze comprese tra 450 MHz e 300 GHz; l. Co-siting: è il sito in cui i concessionari condividono lo stesso sostegno e/o supporto di installazione per più impianti; CAPO II CRITERI PER IL CORRETTO INSERIMENTO URBANISTICO E TERRITORIALE E LA MINIMIZZAZIONE DELL IMPATTO VISIVO DEGLI IMPIANTI FISSI DI TELECOMUNICAZIONE Art. 6 Classificazione del territorio comunale Ai fini della pianificazione relativa alla installazione e l esercizio degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile, nel territorio comunale si individuano i seguenti ambiti: Centro storico: porzione di territorio comunale coincidente con la zona territoriale omogenea di tipo A, così come definita all art. 19 delle Norme Tecniche di Attuazione del vigente PRG; Manufatti di interesse storico, artistico e ambientale: manufatti sottoposti a regime di tutela ai sensi della vigente normativa e degli strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica; Territorio urbanizzato e urbanizzabile: porzione di territorio comunale che include il limite dell area urbanizzata, così come individuato negli elaborati grafici costituenti il vigente PRG, e le zone territoriali omogenee suscettibili di espansione edilizia; Territorio extraurbano: porzione di territorio comunale destinata agli usi agricoli, silvo - pastorali e lasciate all evoluzione naturale.

7 Art. 7 Inserimento degli impianti nel Centro storico e sui Manufatti di interesse storico artistico e ambientali Nel Centro storico e sui Manufatti di interesse storico, artistico e ambientale, non potranno essere installati nuovi impianti, fatti salvi eventuali impianti microcellulari che non determinino alcuna influenza sulla percezione visiva del manufatto edilizio, e gli interventi di riconfigurazione, risanamento e bonifica delle eventuali installazioni dichiarate incompatibili. Nel Centro storico e i sui Manufatti di interesse storico, artistico e ambientale sono ammessi, oltre gli interventi di bonifica e risanamento, i soli interventi di riconfigurazione delle installazioni esistenti con eventuale potenziamento finalizzato al co-siting con i gestori attualmente esclusi, purché l'operazione comporti documentabile e significativa riduzione dell'impatto visivo rispetto alla situazione quo ante e la revisione delle strutture in stretta relazione con il contesto nel quale sono inserite. Nel Centro storico e i sui Manufatti di interesse storico, artistico e ambientale non sono in ogni caso ammessi vani tecnici e apparati tecnologici su coperture e terrazzi. Non è permessa la creazione di superfetazioni architettoniche per il mascheramento degli impianti e delle strutture accessorie ancorché provvisorie o temporanee. Art. 8 Inserimento degli impianti nel Territorio urbanizzato e urbanizzabile Il Territorio urbanizzato e urbanizzabile è identificato quale porzione di territorio comunale che comprende il Limite dell Area Urbanizzata, così come definito negli elaborati grafici costituenti il vigente PRG, e dall insieme delle zone territoriali omogenee suscettibili di trasformazione edilizia, ad eccezione delle zone di tipo E. Nel Territorio urbanizzato e urbanizzabile le installazioni di impianti di telecomunicazione per telefonia mobile dovranno essere proposte, possibilmente in co-siting, in localizzazioni secondo il seguente ordine preferenziale: in zone per la viabilità e relative fasce di rispetto e in spazi a verde sempre in prossimità delle stesse. Ciò nel rispetto delle norme di sicurezza stradale e secondo una progettazione integrata col contesto urbanistico di riferimento, nonché, ove possibile, sfruttando arredo urbano già esistente ovvero apparati tecnologici e di illuminazione; in aree di proprietà pubblica, privilegiando localizzazioni nelle cui immediate vicinanze non vi sia una reiterata permanenza umana superiore alle quattro ore; su tralicci, di proprietà di altri gestori, utilizzati per il sostegno di impianti di telecomunicazione per telefonia mobile, già autorizzati; in zone industriali e/o artigianali e/o per attrezzature tecnologiche, e/o in aree attrezzate per lo sport e la ricreazione, in aree adibite a parcheggio, ove può essere ammissibile anche la realizzazione dei vani tecnici fuori terra; sulle coperture di edifici pubblici; sulle coperture di edifici privati, preferibilmente direzionali e terziari. Ove si renda necessaria la realizzazione di un nuovo traliccio o palo per impianti per telefonia mobile la struttura di sostegno dovrà assolvere anche funzioni di utilità pubblica diversa dal servizio di telecomunicazioni. Di regola, i vani tecnici devono essere interrati. Ove consentiti fuori terra dovranno essere posti all'interno di edifici o di aree cortilive e, comunque, in modo che non ne sia consentita la visibilità da strade e spazi pubblici, anche attraverso il mascheramento con l'impianto di essenze verdi coerenti con il contesto di riferimento. Il gestore, nella redazione del proprio Piano annuale, sia esso presentato collegialmente ovvero separatamente, e per gli interventi presentati al di fuori del Piano stesso, deve cercare di seguire ed adeguarsi ai suddetti criteri localizzativi preferenziali, motivando puntualmente le proprie scelte di localizzazione. Nell ambito delle iniziative di coordinamento di cui all art. 8 comma 7 della L.R. n. 30 del e s.m.i., resta fermo il potere

8 dell'amministrazione Comunale di prescrivere una localizzazione alternativa a quella identificata dal gestore, motivandola adeguatamente sulla base dei criteri localizzativi di cui sopra, considerando anche e comunque l'esigenza di copertura del territorio dei segnali radioelettrici. Art. 9 Inserimento degli impianti nel Territorio extraurbano Il Territorio extraurbano è identificato nel PRG dall insieme delle zone territoriali omogenee destinate agli usi agricoli, silvo pastorali e lasciate all evoluzione naturale. Nel territorio extraurbano, l'inserimento di nuovi impianti di telecomunicazione per telefonia mobile deve essere proposto, possibilmente in co-siting, privilegiando: zone per la viabilità e relative fasce di rispetto e grandi spazi a verde sempre in prossimità di esse. Ciò nel rispetto delle norme di sicurezza stradale e secondo una progettazione integrata col contesto urbanistico di riferimento, nonché, ove possibile, sfruttando arredo urbano già esistente (ad esempio rotatorie) ovvero apparati tecnologici e di illuminazione; aree pubbliche o destinate ad usi di pubblica utilità in prossimità di altri sistemi tecnologici esistenti; Al di fuori degli ambiti descritti al comma precedente, l'inserimento di nuovi impianti di telecomunicazione per telefonia mobile è comunque ammesso salvo diversa disposizione normativa e regolamentare, sovraordinata e non, e previa acquisizione dei necessari atti di assenso. Gli impianti comunque non devono costituire ingombro tale da alterare l'orizzonte visivo e gli spazi aperti su porzioni di campagna interessate da elementi tipici. Nel Territorio extraurbano l'impianto e i vani tecnici dovranno essere schermati visivamente attraverso siepi e alberature costituite da specie autoctone e, ove possibile, mediante l'utilizzo di sistemi di verde già presenti sul territorio. Nel caso si rendesse necessaria la realizzazione di un nuovo traliccio o palo, esso dovrà assolvere anche funzione di utilità pubblica. Il gestore, nella redazione del proprio Piano annuale, sia esso presentato collegialmente ovvero separatamente, e per gli interventi presentati al di fuori del Piano stesso, deve cercare di seguire ed adeguarsi ai suddetti criteri localizzativi preferenziali, motivando puntualmente le proprie scelte di localizzazione. Nell ambito delle iniziative di coordinamento di cui all art. 8 comma 7 della L.R. n. 30 del e s.m.i., resta fermo il potere dell'amministrazione Comunale di prescrivere una localizzazione alternativa a quella identificata dal gestore, motivandola adeguatamente sulla base dei criteri localizzativi di cui sopra, considerando anche l'esigenza di copertura del territorio dei segnali radioelettrici. Art. 10 Caratteri tipologici, estetico-percettivi ambientali degli impianti fissi Qualunque sia la localizzazione individuata dal gestore, gli impianti inseriti nei Piani annuali degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile e quelli presentati al di fuori del Piano stesso vengono sottoposti, nell'ambito dell' attività istruttoria, alla valutazione degli impatti relativi al paesaggio e al patrimonio storico, culturale e ambientale secondo i seguenti criteri: ingombro della sezione della struttura; concentrazione di impianti per sito; innalzamento dell'antenna rispetto ai manufatti preesistenti; alterazione del profilo dello skyline; vicinanza a manufatti di interesso storico, artistico e ambientale; visibilità da luoghi pubblici;

9 visibilità da percorsi turistici e principali elementi della viabilità; mimetismo e/o mitigabilità; vicinanza a recettori sensibili; densità abitativa nell'intorno del sito. Resta ferma la possibilità di richiedere ai concessionari l' eventuale utilizzo della migliore tecnologia possibile in grado di garantire anche il necessario servizio di telecomunicazione. Nel dettare i criteri di cui al comma 1, per ogni impianto o installazione - sia relativamente ai supporti che ai corpi emittenti, che agli shelters, che agli interventi di mitigazione e inserimento paesaggistico - deve essere perseguito il massimo livello di compatibilità e di armonizzazione con lo specifico contesto urbano o extraurbano di previsto inserimento. A tal fine i gestori dovranno valutare in fase progettuale, caso per caso, utilizzando la miglior tecnologia disponibile, anche sul piano estetico percettivo, forma, dimensione, materiali, colore, e collocazione specifica dell'installazione per minimizzare l'intrusione visiva e renderne meglio accettabile la percezione. I gestori dovranno, inoltre, tenere conto della conformazione architettonica dell'edificio prescelto, in particolare, armonizzando la posa in opera degli apparati emittenti, con eventuali elementi singolari emergenti dalla copertura (vani scale, torri ascensori, ringhiere di terrazzi, sottotetti, etc.). Sono consentiti interventi di mitigazione tramite installazione di finti camini, finti alberi ecc. in coerenza con i caratteri architettonici e paesaggistici dell area di intervento, e le cui caratteristiche dovranno essere singolarmente concordate con il competente Servizio tecnico comunale. Art. 11 Installazioni vietate È vietata la previsione e l'installazione di impianti di telecomunicazione per telefonia mobile sui ricettori sensibili e nelle relative aree di pertinenza di cui all art. 5 del presente Regolamento. Il divieto di cui al comma 1 nel Centro storico e i sui Manufatti di interesse storico, artistico e ambientale non riguarda gli eventuali impianti microcellulari, che non determinino alcuna influenza sulla percezione visiva del manufatto edilizio. CAPO III REGIME AUTORIZZATORIO E PROCEDURE AUTORIZZATIVE Art. 12 Provvedimenti che abilitano l installazione e l esercizio degli impianti fissi L'installazione di nuovi impianti fissi di telecomunicazione per telefonia mobile può intervenire a seguito di: Autorizzazione; Segnalazione Certificata di Inizio Attività, d ora in poi definita SCIA; Comunicazione. La SCIA e la Comunicazione sono presentate al di fuori degli strumenti di pianificazione annuale in conformità alle modalità indicate rispettivamente ai successivi art. 16 e 17 del presente Regolamento. Art. 13 Autorizzazione degli impianti fissi Tutti i nuovi impianti di telecomunicazione per telefonia mobile devono essere autorizzati nel rispetto dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione, degli obiettivi di qualità ai campi elettromagnetici di cui alla Legge 22 febbraio 2001 n. 36 e suoi decreti attuativi e nel perseguimento, quanto ai valori di emissioni di campo elettromagnetico prodotte dagli stessi, delle finalità e degli obiettivi di cui all'art. 4 comma 1 lett. a), b) e c).

10 L'autorizzazione concernente l'installazione e la messa in esercizio degli impianti può intervenire: a. in seguito all'approvazione da parte della Giunta Comunale del Piano annuale complessivo delle installazioni fisse di telefonia mobile di cui al successivo art. 14; b. al di fuori del procedimento di approvazione del Piano annuale complessivo delle installazioni fisse di telefonia mobile, nelle ipotesi indicate nel seguente art. 15. L'autorizzazione di ogni impianto fisso ha una durata di validità coincidente con il periodo di durata riportato nel contratto in base al quale il gestore ha ottenuto la disponibilità dell'immobile o della struttura su cui sono poste in opera le installazioni. Entro sei mesi dalla scadenza del contratto, il gestore dovrà richiedere, in forma espressa, il rinnovo dell'autorizzazione per lo stesso impianto al Comune, il quale dovrà esprimersi motivatamente entro 90 giorni. In mancanza di richiesta di rinnovo, l'impianto si intenderà dismesso. Per sopraggiunta grave e non sanabile incompatibilità di natura urbanistica, con provvedimento motivato il Comune può revocare l'autorizzazione rilasciata anche prima della scadenza naturale. La perdita della concessione di esercizio del servizio di telefonia da parte del gestore comporta l'automatica decadenza dell'autorizzazione di cui all'art. 8 della L.R. n. 30 del e s.m.i. Art. 14 Modalità e procedura di approvazione del Piano annuale complessivo delle installazioni di impianti fissi di telecomunicazione per telefonia mobile Il Piano annuale degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile deve essere presentato allo Sportello Unico per le Attività Produttive, d ora in poi denominato SUAP, dai gestori, in via preferenziale, collegialmente, ovvero separatamente, di norma entro il 30 settembre di ogni anno, con la documentazione prevista dall'art. 21 del presente Regolamento. Il Piano annuale degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile è soggetto a verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS), ai sensi dell art. 6 del Decreto Legislativo n. 152 del , al fine di valutare se gli interventi previsti possono avere un impatto significativo sull ambiente. Qualora il provvedimento finale di verifica di cui al precedente comma disponga l assoggettamento a VAS, le procedure previste per l approvazione del Piano annuale sono integrate dall art del Decreto Legislativo n. 152 del Nella proposta di Piano, i gestori devono motivare la necessità di presentare nuove installazioni e la impossibilità di utilizzare quelle già esistenti ai fini di una adeguata copertura territoriale del segnale radioelettrico, nonché motivare le scelte di localizzazione, secondo quanto stabilito agli art. 7, 8, 9 del presente Regolamento. Dopo l'accertamento, da parte del Responsabile del SUAP, della rispondenza formale della documentazione prodotta dai gestori, le proposte di Piano di ogni gestore, complete di tutta la documentazione di cui all' art. 21, vengono trasmesse al competente Servizio tecnico comunale, per gli adempimenti di propria competenza. Tale settore, oltre a quanto previsto al successivo comma 9, cura il deposito degli elenchi pianificatori e della cartografia, di cui all'art. 5 lett. g), presso la Segreteria Generale del Comune per un periodo di 30 giorni. Del deposito e delle modalità per accedere agli atti è data notizia alla cittadinanza mediante avviso affisso all'albo Pretorio del Comune di Zocca, nonché sul sito web del Comune e comunque secondo le modalità prevista dalla vigente legislazione nazionale e regionale.

11 I titolari di interessi pubblici o privati, nonché i portatori di interessi diffusi costituiti in associazioni e comitati e comunque chi ne abbia interesse, entro il termine di cui al precedente comma 5, possono presentare osservazioni nei confronti del Piano. Contemporaneamente, e comunque dopo l'accertamento della rispondenza formale della documentazione prodotta collegialmente ovvero separatamente dai gestori, il SUAP inoltra le proposte di Piano di ogni gestore, complete della documentazione allegata, all'arpa per la definizione del parere tecnico preventivo di competenza. In particolare, ove previsto, ARPA effettuerà le valutazioni tecniche preventive di cui alla L.R. n. 30 del e s.m.i.. Il SUAP dovrà inoltre trasmettere la medesima documentazione all'ausl territorialmente competente che si esprimerà sulla compatibilità sanitaria delle proposte. Il competente Servizio tecnico comunale, cui la documentazione presentata dai gestori è pervenuta secondo quanto previsto al precedente comma 5, si esprimerà sulle localizzazioni proposte dai gestori alla luce dei criteri localizzativi preferenziali di cui ai precedenti artt. 7, 8 e 9. Il medesimo parere del competente Servizio tecnico comunale dovrà comprendere la valutazione sui possibili impatti relativi al paesaggio e al patrimonio storico, culturale ed ambientale degli impianti proposti, secondo i criteri di cui al precedente art. 10. Il competente Servizio tecnico comunale, espresso il proprio parere ai sensi del precedente comma, visionati tutti gli altri pareri tecnici acquisiti, formulate le controdeduzioni alle osservazioni presentate nel corso della pubblicazione delle proposte di Piano, formula alla Giunta Comunale una proposta di deliberazione per l'approvazione del Piano Comunale delle installazioni fisse della telefonia mobile. Il Piano è approvato con atto della Giunta Comunale, comprensivo delle eventuali controdeduzioni alle osservazioni presentate e delle eventuali modifiche, prescrizioni e/o integrazioni apportate d'ufficio ai sensi dell'art. 8 comma 7, della L.R. n. 30 del e s.m.i. Ove la delibera di approvazione del Piano contenga delle prescrizioni ovvero richieda ai gestori integrazioni e/o modifiche (ivi compresa la delocalizzazione e/o la condivisione degli impianti), i gestori dovranno presentare, inoltre, tutta la documentazione integrativa necessaria, ivi compresa, se del caso, la documentazione di cui all'art. 21 riferita al singolo impianto. Approvato il Piano e presentate dai gestori le richieste di cui ai precedenti commi, il SUAP pone in essere tutti gli atti necessari al rilascio delle singole autorizzazioni. Tali autorizzazioni sono comprensive dei titoli di natura edilizia funzionali all'installazione e all'esercizio degli apparati e degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile. Nel caso in cui siano stati inseriti nel Piano impianti ricadenti su aree e/o edifici pubblici di proprietà comunale, il competente servizio comunale per il patrimonio dovrà provvedere a realizzare i necessari adempimenti per il rilascio delle eventuali concessioni. Art. 15 Modalità e procedure per l installazione di nuovi impianti fissi non puntualmente localizzati in sede di Piano annuale Oltre che in seguito all'approvazione del Piano annuale secondo il procedimento di cui all'art. 14, l'autorizzazione di ulteriori impianti fissi di telecomunicazione per telefonia mobile può intervenire al di fuori del Piano annuale stesso. La domanda relativa alla realizzazione di un nuovo impianto fisso fuori Piano, di cui al comma 1, viene presentata al SUAP che, accertata la completezza formale della documentazione, la trasmette al competente Servizio tecnico comunale che ne cura il deposito, secondo la procedura di cui all'art. precedente. La domanda di autorizzazione deve essere corredata della documentazione tecnica prevista per le singole installazioni all'art. 21, relativa all'aspetto

12 edilizio e alla disponibilità dell'immobile o del terreno. Il SUAP acquisisce i pareri degli organi e uffici competenti, in analogia e secondo le procedure di cui all'art. 14. Il dispositivo dell'autorizzazione rilasciato dal SUAP, deve inoltre fare menzione delle controdeduzioni alle osservazioni eventualmente presentate e citare l'eventuale connessione a Piani di risanamento o bonifica, o ad aree di ricerca già proposte in sede di Piano annuale. L'autorizzazione di un impianto fuori Piano è comprensiva dei titoli di natura edilizia. E vietato presentare progetti relativi ad interventi estranei alla pianificazione annuale durante il periodo di esame e istruttoria del Piano annuale, con decorrenza dall'inizio del deposito e conclusione alla data di esecutività del provvedimento di approvazione del Piano medesimo. Art. 16 Modalità e procedura per l installazione di nuovi impianti fissi a seguito di Segnalazione Certificata di Inizio Attività. Per il completamento della rete di banda larga mobile, nel caso di installazione di apparati con tecnologia UMTS, sue evoluzioni o altre tecnologie su infrastrutture per impianti radioelettrici preesistenti o di modifica delle caratteristiche trasmissive, fermo restando il rispetto dei limiti, dei valori e degli obiettivi di cui all'art. 87 bis del Decreto Legislativo n. 259 del , è sufficiente SCIA. La SCIA di cui al precedente comma, corredate della documentazione tecnica prevista dall art. 21, deve essere presentata al SUAP. Lo stesso acquisisce quindi i necessari atti di assenso previsti dalla normativa vigente e da notizia dell avvenuta presentazione della SCIA all Albo Pretorio del Comune di Zocca e comunque nei modi previsti dalla normativa vigente. La SCIA diviene efficace decorsi 30 giorni dalla sua presentazione, purché nel frattempo non sia intervenuto provvedimento di diniego da parte del Comune e/o parere negativo da parte di altra amministrazione o ente interessato. Qualora, a seguito dell'esame della documentazione allegata alla SCIA, fosse necessario richiedere integrazioni, le amministrazioni interessate devono segnalare le incompletezze/incongruenze al SUAP che provvede a inoltrare richiesta al gestore. In tal caso il termine di legge entro cui l autorità competente può emettere un parere negativo e/o provvedimento di diniego viene sospeso e riprende a decorrere dal momento dell avvenuta integrazione documentale. Nel caso il gestore trasmetta, prima che siano decorsi i termini di legge perché la SCIA acquisisca efficacia, in assenza di specifica richiesta di integrazioni da parte del SUAP, documentazione integrativa in merito alla SCIA i cui contenuti invalidino gli esiti dei pareri previsti, i termini di legge perché la SCIA acquisisca efficacia riprendono a decorrere per intero dalla data di presentazione della documentazione integrativa. Una volta acquisiti i necessari pareri e atti di assenso il SUAP notifica al gestore la conclusione del procedimento ai sensi dell'art. 87 bis del Decreto Legislativo n. 259 del Le opere devono essere realizzate nel rispetto di tutte le prescrizioni formulate nei pareri/assensi rilasciati dagli enti competenti. Art. 17 Modalità e procedure per l installazione di nuovi impianti fissi a seguito di Comunicazione Fatte salve le prescrizioni ed i divieti di cui ai precedenti art. 10 e 11, è soggetta a Comunicazione al SUAP e all organo preposto ad effettuare i controlli:

13 a. gli impianti radioelettrici di debole potenza e ridotte dimensioni con potenza massima in singola antenna inferiore o uguale a 7 watt e con dimensione della superficie radiante non superiore a 0,5 mq; b. gli apparati radioelettrici di comunicazione elettronica con potenza al connettore di antenna non superiore a 2 watt; La Comunicazione deve essere presentata contestualmente al SUAP e ad ARPA quarantacinque giorni prima della loro installazione. Il gestore deve depositare, unitamente alla Comunicazione, la documentazione ritenuta necessaria e deve asseverare che le emissioni elettromagnetiche generate dall'impianto risultano conformi ai vigenti limiti di legge e valori di attenzione. Il SUAP trasmette la documentazione al competente Servizio tecnico comunale che verifica la conformità del progetto ai principi e requisiti di cui al presente Regolamento. Nel caso di modifiche delle caratteristiche degli impianti già provvisti di titolo abilitativo, che comportino aumenti delle altezze non superiori a 1 metro e aumenti della superficie di sagoma non superiori a 1,5 metri quadrati, è presentata al SUAP un'autocertificazione descrittiva della variazione dimensionale e del rispetto dei limiti, dei valori e degli obiettivi previsti dalla vigente normativa Art. 18 Provvedimenti autorizzatori di natura edilizia funzionali all'autorizzazione degli impianti fissi Le opere direttamente funzionali all'installazione e all'esercizio di impianti e apparati per telecomunicazione per telefonia mobile, comprensivi di corpi emittenti, supporti degli stessi e apparecchiature a terra (shelters), quali la collocazione di pali, torri faro, e dispositivi di illuminazione, la realizzazione di modifiche interne di locali esistenti, la costruzione di recinzioni, ecc., nonché la costruzione di eventuali vani o locali interrati o fuori terra finalizzati all'accoglimento delle apparecchiature tecnologiche sono assoggettate al provvedimento autorizzatorio appropriato alla consistenza edilizia dell'intervento proposto. Art. 19 Messa in esercizio degli impianti fissi Sia nella ipotesi di impianto fisso autorizzato mediante il Piano annuale, sia nella ipotesi di impianto autorizzato fuori Piano, i gestori sono tenuti a comunicare al SUAP e ad ARPA la fine dei lavori e la data della messa in esercizio dell'impianto. Tutte le opere oggetto del provvedimento autorizzatorio devono essere realizzate, a pena di decadenza, nel termine perentorio di 12 mesi del provvedimento stesso se autorizzato in forma espressa, ovvero dalla formazione del silenzio assenso. Qualora l'intervento di installazione abbia comportato modifiche rispetto agli elaborati presentati al momento della domanda di autorizzazione, senza assenso dell autorità competente, l'impianto si intenderà non autorizzato. Al momento della messa in esercizio il gestore dell'impianto dovrà dotare sia gli apparati tecnici (shelters) che il basamento di supporto del centro radioelettrico (ad esempio il palo, il traliccio, le paline, etc.) di una targhetta leggibile in cui sia indicato il nominativo del gestore, la data di messa in esercizio e gli estremi del titolo abilitativo. Art. 20 Procedure per impianti mobili Gli impianti mobili di telecomunicazione per telefonia mobile, possono essere richiesti esclusivamente nei seguenti casi: a. a servizio di manifestazioni temporanee, per il tempo strettamente necessario allo svolgimento delle stesse; b. per sopperire, in particolari periodi dell'anno, all'aumento del traffico, una sola volta per il tempo massimo di quattro mesi; c. per garantire il servizio in attesa del rilascio dell'autorizzazione per l'impianto fisso, una sola volta per quattro mesi decorrenti dalla data di approvazione del Piano annuale nel quale è inserito l'impianto fisso;

14 d. per garantire il servizio in seguito alla dismissione di un impianto da delocalizzare; e. nel caso di disattivazione temporanea di un impianto esistente per consentire la realizzazione di un cositing. E inammissibile la previsione di impianti mobili di telecomunicazione per telefonia mobile nelle ubicazioni vietate di cui all art. 11 del presente Regolamento. Nei casi di cui al comma 1, il gestore dà comunicazione del proprio proposito al competente Servizio tecnico comunale, con almeno 45 giorni di anticipo rispetto al giorno in cui sono previste le operazioni di allestimento, allegando alla comunicazione: a. descrizione del tipo di iniziativa o delle motivazioni che richiedono l installazione e la relativa durata; b. localizzazione dell impianto su cartografia aggiornata in scala 1:2.000; c. il parere favorevole di ARPA, ove previsto, che il proponente avrà preventivamente acquisito con le modalità prevista dalla normativa vigente. Nei successivi 30 giorni il Comune può chiedere al gestore di individuare una localizzazione alternativa, comunicando l'inidoneità del sito. Entro i termini di cui al comma 1, l'impianto mobile dovrà essere rimosso. La mancata rimozione si configura come installazione non autorizzata e come tale soggetta alle sanzioni di cui al successivo art. 27 del presente Regolamento. Gli impianti di cui al presente articolo sono tenuti al rispetto dei limiti e al perseguimento dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità vigenti per l'esposizione ai campi elettromagnetici e sottostanno agli stessi divieti e prescrizioni di cui all'art. 11. CAPO IV DOCUMENTAZIONE RELATIVA AI NUOVI IMPIANTI Art. 21 Documentazione da allegare alla proposta di Piano annuale A corredo del Piano annuale delle installazioni fisse, sia esso presentato collegialmente che separatamente, i gestori devono presentare la seguente documentazione: rapporto preliminare per la verifica di assoggettabilità a VAS, redatto sulla base dei criteri di cui all Allegato I del Decreto Legislativo n. 152 del ; cartografia aggiornata in scala adeguata del territorio interessato alle installazioni, con l'indicazione dei siti e/o delle aree circoscritte (aree di ricerca) in cui si prevede l'installazione di nuovi impianti, nonché di quelli già installati, completa di legenda e di codici identificativi delle singole installazioni e aree di ricerca; elenco delle installazioni da realizzare nei siti già identificati, con la denominazione del sito, la via ed il numero civico, e estremi di identificazione catastale; Inoltre, per ogni singola installazione localizzata in un sito puntuale deve essere prodotta la documentazione di seguito riportata, asseverata da un tecnico: Caratteristiche del sito a. relazione tecnica in cui sia specificato il Piano delle installazioni fisse al servizio degli impianti di telecomunicazione per telefonia mobile al quale l'installazione fa riferimento, ovvero la motivazione specifica per cui si è reso necessario presentare singolarmente la proposta di installazione; b. cartografia aggiornata, in scala adeguata, del territorio interessato dall'installazione, con l'indicazione del sito puntuale e/o delle aree circoscritte in cui si prevede l'installazione del nuovo impianto; c. ubicazione dell'impianto di progetto in cui sia specificato l indirizzo del sito puntuale; d. coordinate geografiche del punto o zona d'installazione espresse mediante le coordinate in uso presso gli uffici competenti del Comune di Zocca;

15 e. progetto architettonico dell impianto completo di planimetrie e sezioni alla scala opportuna funzionali alla valutazione di eventuali impatti in scala 1:200; f. altitudine del sito rispetto al livello del mare; g. altitudine del punto più alto dell'impianto rispetto al piano di campagna; h. rilievo fotografico dello stato di fatto e fotoinserimento dello stato di progetto dai punti di vista prevalenti da cui l'opera sia visibile; i. cartografia aggiornata in scala 1:2000 con l'indicazione degli edifici presenti, del tipo di copertura (piana o a falde), delle loro altezze (misurata al colmo per le coperture a falde), della quota sul livello del mare misurata al piede dell edificio, delle destinazioni d'uso e delle aree di pertinenza in un raggio di 200 m dall'impianto stesso, individuato con le rispettive direzioni di puntamento delle antenne trasmittenti; j. cartografia altimetrica in scala 1:5.000 qualora necessaria o, se non disponibile, in scala opportuna; Caratteristiche radioelettriche e valutazione strumentale k. banda di frequenza assegnata in trasmissione e ricezione; l. scheda tecnica dell'impianto, con indicato il numero di celle, tipo, modello e dimensioni delle antenne trasmittenti, altitudine dal centro elettrico per ogni cella, guadagno rispetto all'impianto isotropo ed eventuale tilt (elettrico e meccanico); m. direzioni di puntamento rispetto al nord geografico e numero di trasmettitori per cella per ogni direzione di puntamento; n. potenza massima fornita al connettore d antenna; o. diagrammi angolari di irradiazione orizzontale e verticale del sistema irradiante, corredati dell'attenuazione in db della potenza irradiata, informatizzata ad intervalli di almeno 2 gradi; p. relazione descrittiva dell'area di installazione dell'impianto con l'indicazione delle modalità di accesso da parte del personale di servizio e dell'ubicazione del locale contenente gli apparati tecnologici. q. valutazione strumentale del fondo elettromagnetico in corrispondenza degli edifici maggiormente interessati dai lobi primari di induzione; r. valutazione del campo elettromagnetico generato dall impianto nelle condizioni di massimo esercizio, tenuto conto di eventuali contributi derivanti dalla presenza di altri impianti posti sulla medesima infrastruttura; Per impianti installati su edifici dovrà, inoltre, essere presentata una planimetria dell'edificio in scala 1:100, corredata dei prospetti verticali in scala 1:100 con il posizionamento delle antenne; Nel caso in cui il Piano contenga siti destinati ad impianti microcellulari, dovrà essere prodotta, oltre a quanto previsto al punto precedente, la seguente documentazione riferita ad ogni sito: a. lunghezza sbraccio; b. inserimento fotografico; c. prospetti verticali in scala opportuna (1:50 o 1:100) con indicazione della presenza di eventuali portici; d. pianta in scala 1:100 riportante, nel raggio di 20 m dal trasmettitore, le destinazioni d'uso dei luoghi in cui sia prevista permanenza prolungata di persone (abitazioni, negozi, bar con relative aree di ristoro all'aperto, edicole, ecc. ); la pianta dovrà essere completata con l'indicazione delle distanze e altezze dei luoghi specificati; e. stime dei valori di campo generati in corrispondenza delle zone ritenute a permanenza prolungata in prossimità dell'antenna. In particolare, per impianti previsti in ambiente interno ad elevata frequentazione, deve essere presentata in scala adeguata (1:50 o 1:100) la pianta del/i locale/i interessati dalla/e installazione/i con indicato il punto ove viene collocato il trasmettitore, comprensiva dei locali confinanti (sezioni orizzontali e verticali). La suddetta documentazione deve essere consegnata al SUAP in formato cartaceo e su supporto informatico in un formato pdf, pena l improcedibilità della domanda.

16 Art. 22 Documentazione da allegare per ogni istanza di realizzazione di nuovi impianti fissi valutati nel Piano annuale In caso di avvenuta approvazione, all'interno del Piano annuale, di una proposta di impianto, il gestore interessato alla realizzazione dell'installazione deve, successivamente all'approvazione del Piano stesso, presentare presso il SUAP la domanda di autorizzazione del singolo impianto. Tale domanda dovrà comprendere la richiesta del provvedimento autorizzatorio appropriato alla consistenza edilizia dell'intervento proposto, secondo quanto previsto dalla vigente normativa. Il gestore deve altresì fornire copia del contratto in base al quale ha la disponibilità dell'immobile o del terreno su cui intende realizzare l'installazione. Ai sensi degli articoli 1120, comma 2, e 1122 del cod. civ., per le installazioni su edifici in condominio il gestore dovrà altresì acquisire il parere obbligatorio e vincolante espresso mediante voto unanime dell'assemblea condominiale. All'assemblea dovrà essere garantita la partecipazione anche di tutti i conduttori dei singoli immobili, regolarmente convocati. In ogni caso, in tutte le ipotesi di installazione di impianti su edifici pubblici o privati dovrà essere acquisito e depositato il consenso unanime di tutti i proprietari. Questi ultimi dovranno anche convocare il/gli eventuale/i conduttore/i per informarlo/i dell'intenzione di installare l'impianto. Della convocazione del/dei conduttore/i dovrà essere data prova mediante l'allegazione, all'istanza formulata dal gestore, di apposito verbale. Nel caso in cui il Piano delle installazioni fisse abbia formulato prescrizioni ovvero abbia prescritto integrazioni o modifiche, i gestori sono tenuti a presentare contestualmente alla domanda di autorizzazione, anche la nuova documentazione richiesta all'articolo 21, comma 2. La suddetta documentazione deve essere inoltrata al SUAP in formato cartaceo e su supporto informatico in un formato pdf firmato digitalmente, pena l improcedibilità della domanda. L'Amministrazione ha sempre facoltà di procedere a verifiche e controlli, anche a campione, sia attraverso l'esame diretto e dettagliato degli atti che dovranno essere prontamente esibiti dall'interessato. CAPO V NORME E DISPOSIZIONI TECNICHE RELATIVE AGLI IMPIANTI FISSI ESISTENTI Art Interventi e adempimenti relativi agli impianti esistenti Gli interventi sugli impianti esistenti oggetto delle disposizioni del presente Regolamento possono essere: a. la riconfigurazione; b. il risanamento o la bonifica, con o senza delocalizzazione; c. la dismissione o cessazione. Art. 24 Riconfigurazione degli impianti esistenti Gli interventi di riconfigurazione sono soggetti ad autorizzazione ai sensi dell art. 8 della L.R. n. 30 del e s.m.i. E facoltà del gestore, nel caso la riconfigurazione sia finalizzata al completamento della rete di banda larga mobile, avvalersi della procedura semplificata della SCIA ai sensi dell art. 87 bis del Decreto Legislativo n. 259 del Le riconfigurazioni non comportanti variazioni in aumento di esposizione ai campi elettrici a carico di ricettori in cui si abbia presenza di persone per oltre quattro ore giornaliere e nessun apprezzabile aumento dei fattori di intrusione visiva (riguardanti cioè altezze, sezioni, ingombro e sbracci dei singoli elementi e della stazione nel suo complesso),

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