ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DEL PERSONALE DOCENTE

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1 M i n i s t e r o d e l l I s t r u z i o n e, d e l l U n i v e r s i t à e d e l l a R i c e r c a I. I. S. J. T O R R I A N I I S T I T U T O T E C N I C O - S E T T O R E T E C N O L O G I C O L I C E O S C I E N T I F I C O - O P Z I O N E S C I E N Z E A P P L I C A T E Via Seminario, n 17/ CREMONA ( Fax: Sito Web: ORGANIZZAZIONE DEL LAVORO DEL PERSONALE DOCENTE Orario delle lezioni 1. Il Dirigente Scolastico o suo delegato elabora l orario delle lezioni all inizio dell anno scolastico, tenendo conto anche delle richieste raccolte nelle riunioni di settore di aprile/maggio e nel mese di giugno. Vengono adottati i criteri di seguito indicati: a) I Docenti in servizio, in previsione della stesura dell orario, possono esprimere richieste riguardanti eventuali esigenze personali. b) L orario viene elaborato nel rispetto dei criteri didattici legati all utilizzo degli spazi e delle aule speciali, dei vincoli derivanti da legami con altre scuole, alla distribuzione settimanale e giornaliera delle ore di lezione per le classi, alla possibilità di svolgimento di verifiche scritte in spazi orari adeguati e, di norma, tenendo conto delle richieste dei Docenti. c) Nell elaborazione dell orario, qualora ciò venga espressamente richiesto dai singoli lavoratori, si dovrà tenere conto delle esigenze particolari tutelate da leggi o da accordi (maternità, legge 1204, congedi parentali, legge 53/00, studenti lavoratori, art.10 legge 300/70, iscritti a corso di laurea o specializzazione, art.14.2 CCNL). d) Nell elaborazione dell orario si deve tenere conto dei contratti a tempo parziale. Su richiesta dei lavoratori part-time l orario di cattedra sarà articolato, di norma, in non più di tre giorni per part time verticale al 50% (vedi OM n.446, del , CM 62/1998 e CM , n. 457) e, comunque, tenendo conto della distribuzione oraria per le classi e delle esigenze didattiche. e) La richiesta del giorno libero è un indicazione che di norma viene considerata, fatta salva un equa distribuzione di richieste rispetto ai giorni. Qualora due o più richieste di giorno libero entrino in conflitto viene operata una scelta sulla base del criterio prioritario della rotazione rispetto ai precedenti anni scolastici e di quello secondario della compensazione con altre richieste. Criteri per l assegnazione dei Docenti alle cattedre 1. Al fine di consentire una più efficiente ed efficace organizzazione del lavoro, tenuto conto anche dell equa distribuzione dei carichi di lavoro, si definiscono i seguenti criteri:

2 a) Di norma massimo due classi quinte per ogni docente b) Ove possibile si terrà conto della continuità didattica c) Non più di due materie nella stessa classe ad ogni insegnante d) Restano ferme le prerogative del DS, che potrà derogare ai criteri sopra esposti fornendo motivazione se richiesta - al dipendente. 2. Nella definizione delle cattedre, sentiti i pareri dei Dipartimenti di Materia, sarà rispettata la tipologia delle classi di concorso abbinate alle materie previste dalla normativa per gli ordinamenti del Liceo Scientifico delle Scienze Applicate, con particolare riferimento alla revisione delle cattedre d insegnamento nell ambito del riordino dei Licei e a quella vigente prima del riordino per classi terze, quarte, quinte. Anche con la creazione di cattedre atipiche, saranno privilegiate le titolarità ed evitate situazioni di soprannumerarietà. Piano annuale delle attività 1. Nell elaborazione del piano annuale delle attività collegiali obbligatorie, ferma restando la competenza del Collegio dei Docenti in materia di indirizzi didattici e nella definizione delle modalità in cui si esprime l autonomia di ricerca, le 40 ore destinate alle riunioni dell organo collegiale e delle sue articolazioni verranno così suddivise: 13 ore per le sedute del collegio; 4 ore di riunioni di settore/materie; ore 3 incontri famiglie; 20 ore per ulteriori attività, compreso l'aggiornamento, dell intero Collegio Docenti. 2. Le 40 ore destinate ai consigli di classe dovranno assicurare, in aggiunta agli scrutini (da considerare a parte, come adempimenti connessi alla funzione Docente), lo svolgimento di almeno 3/4 riunioni annuali (indicativamente: settembre/ottobre (consigli preliminari per la programmazione) - dicembre e aprile). I Docenti con numero di classi superiore a 6 programmano - per il raggiungimento delle 40 ore - la propria presenza ai CdC, comunicandola preventivamente al DS, che si riserva di indicare anche successivamente - eventuali necessità di presenza a particolari Consigli di classe. La partecipazione ai CdC nei quali tali Docenti hanno funzioni di Segretario o Coordinatore è obbligatoria. Orario riunioni 1. Le riunioni degli organi collegiali si svolgono di norma a partire dalle 14.30, onde permettere la pausa ai Docenti che terminano alla sesta ora. 2. Il calendario delle riunioni è fissato annualmente nell ambito del piano delle attività. Eventuali modifiche sono comunicate agli interessati con preavviso di almeno 5 giorni. Vigilanza agli intervalli La vigilanza agli intervalli è assicurata dai docenti secondo un calendario stabilito dalla Vicepresidenza e pubblicato con comunicazione di servizio. In questo modo ogni docente è responsabile della vigilanza della propria aula e delle zone adiacenti. Criteri per l assegnazione degli incarichi al personale Docente 1. Nel rispetto delle competenze e dell autonomia del D.S. e del Collegio Docenti, gli incarichi e le funzioni per attività aggiuntive deliberate dal Collegio sono attribuiti ai Docenti sulla base di spontanee candidature degli

3 interessati. In presenza di più candidature, il D.S. attribuisce l incarico tenendo conto dei seguenti elementi, nel seguente ordine di priorità: - precedenti esperienze nello stesso ambito, esperienze professionali all interno o all esterno della scuola; - competenze dimostrabili derivanti da corsi di aggiornamento, titoli ; - minor numero di incarichi contemporaneamente ricoperti nell Istituto. 2. Gli incarichi di lavoro sono assegnati con comunicazione scritta agli interessati, consegnata dopo la firma della presente contrattazione. Per garantire a tutti i docenti la possibilità di esprimere disponibilità per gli incarichi, anche nell ottica di un equa distribuzione dei compensi derivanti dal Fondo dell Istituzione, la Dirigenza assicura la massima pubblicità nell occasione dell assegnazione di un incarico o funzione. Funzioni strumentali al POF 1. Ai Docenti che ricoprono le funzioni strumentali al POF non è attribuito ulteriore compenso per incarichi ricoperti nell area di propria competenza. I destinatari delle funzioni, di cui al presente articolo, sono tenuti al termine dell anno scolastico a presentare una relazione delle attività svolte al Collegio Docenti, che ne valuterà l efficacia, i risultati raggiunti al fine di riorientare le azioni future. Progetti 1. Ogni progetto fa capo ad un responsabile, che, di norma, è autore del progetto stesso. Il responsabile deve curare lo sviluppo di ogni fase del lavoro, prevedendo tutte le risorse necessarie alla sua riuscita. Nelle richieste relative al personale, se esterno, dovrà indicare le mansioni e le competenze professionali necessarie. La quantificazione temporale, anche se approssimata, va sempre fatta. Il budget per le spese di personale, compreso il responsabile, è assegnato tenendo presenti i seguenti criteri: a) compenso forfetario per la progettazione, che varia in relazione ai parametri di complessità dei singoli progetti b) Piano di lavoro che si intende svolgere c) I parametri di complessità da considerare sono così individuati: - obiettivi, - organizzazione, - strumenti e metodologie previsti, - fasi e tempi di attuazione dell'esperienza. 2. E compito del responsabile del POF rendere visibili i progetti e rendere note le richieste in esse contenute alle categorie di personale interessate. Nel caso siano necessarie competenze non specifiche, ma generiche, la possibilità di partecipare ai progetti sarà estesa a tutte le categorie di personale in servizio nell istituto. 3. Ogni dipendente può rendersi disponibile per le varie tipologie di interventi richiesti, rivolgendosi al Dirigente Scolastico o ai singoli responsabili, che ne informeranno il Dirigente. Assenze e ritardi del personale docente 1. Le assenze dei docenti sono disciplinate dal CCNL (dall art.13 all art. 19), dal Contratto Integrativo d Istituto o da circolari dispositive del DS. In

4 particolare le richieste di permessi vanno effettuate con congruo anticipo al fine di permettere le sostituzioni. 2. Permessi per aggiornamento personale DOCENTE, sono fruibili nel rispetto della garanzia del servizio all utenza. 3. Le assenze alle riunioni di OO.CC., che vanno preventivamente comunicate, qualora non fossero giustificate attraverso apposita documentazione comprovante i motivi ammissibili dell assenza stessa, vanno recuperate nell ambito della sostituzione dei docenti assenti, con il computo proporzionato all importo orario. 4. I ritardi del personale docente vanno segnalati all Ufficio Didattica e sono recuperati secondo le modalità seguenti: qualora il ritardo implichi la sostituzione del docente nella classe, si procede al recupero dell intera ora. In caso contrario si procede al recupero come segue: a) conteggio progressivo dei minuti se inferiori a 10 b) ogni 30 minuti si procede al recupero di un ora. 5. Ritardi abituali implicano l apertura di un procedimento disciplinare. Sostituzione del personale assente 1. Sulla base delle ore a disposizione dei docenti con cattedra inferiore a 18 ore e/o dei docenti che devono recuperare il modulo di tempo lavoro dovuto alla riduzione dell unità oraria, il Dirigente Scolastico predispone un piano annuale di utilizzazione dei Docenti. Il Dirigente Scolastico assegna la supplenza in caso di più Docenti disponibili alla stessa ora secondo questo ordine: a) Docente della stessa classe in cui si è verificata l assenza; b) Docente della stessa materia ma di altra classe; c) Docente di qualunque materia che deve recuperare un permesso orario; d) Docente di qualunque disciplina. 2. Nel caso nessuna delle precedenti opzioni sia praticabile, si ricorrerà a spezzare le compresenze. 3. In caso di esaurimento del budget annuo a disposizione, tenuto anche conto del successivo pun to, si procede, qualora non sia possibile dimettere la classe, alla distribuzione degli studenti in altre classi, nel rispetto delle norme vigenti in termini di sicurezza. Modalità di recupero tempo lavoro Ai sensi dell art. 88 del CCNL e visti il Piano Annuale delle Attività e il Piano dell Offerta Formativa per l a.s. 2013/14, il fondo d istituto destinato al personale docente è ripartito, come segue, tra le aree di attività di seguito specificate: AREA E QUOTA PERCENTUALE DEL FONDO A) Coordinamento didattico 30% ATTIVITA SPECIFICA di classe di materia di indirizzo

5 di laboratorio B) Attività essenziali 30% Vicepresidenza Ufficio Tecnico e commissione tecnica Servizi elettorali Servizi informatici (rete di Istituto, sito, registro online) Rapporti con il mondo del lavoro (alternanza, stage) Sicurezza e privacy Gestione sistema qualità CIC e sostegno agli studenti (H, DSA, BES, stranieri) C) Supporto al POF 20% D) Attività oltre il termine delle lezioni 20% Stesura, monitoraggio e valutazione POF Organizzazione progetti del POF Supporto alla Predisposizione organici Rendicontazione fondo Istituto Predisposizione e stesura orario Formazione classi Organizzazione Esami di Stato Organizzazione esami integrativi e di idoneità Organizzazione corsi di recupero estivi Organizzazione prove di recupero debiti formativi Sostituzione Dirigente Scolastico Predisposizione attività di avvio prossimo anno scolastico Area A: le ore liquidate in questa area nell a.s. 2012/13 costituivano il 27% del totale. I compensi sono stabiliti nella seguente proporzione (come per l anno scorso): Classe : Materia : Indirizzo : Laboratorio = 5 : 3 : 6 : 2 = 20,1% : 2,2% : 2,5% : 5,2% Eventuali compensi per i Segretari dei CdC potranno essere ricavati dalla quota per il coordinamento dei CdC. Per tutte le Aree, qualora le ore dichiarate dai docenti fossero in numero maggiore di quelle a disposizione nell Area, le quote personali saranno rimodulate in proporzione (es. se a fronte di una disponibilità di 400 ore ne venissero dichiarate 700, la quota di ogni docente sarà ridotta di un fattore 4/7), qualora le ore prestate dai docenti dovessero, in tutto o in parte, rientrare nei

6 moduli di completamento dell orario di servizio a seguito della riduzione dell unità orario di lezione, e pertanto si dovesse verificare un avanzo di disponibilità, tale avanzo sarà ridistribuito proporzionalmente tra i docenti aventi diritto. Il recupero del tempo a seguito della riduzione dell unità oraria di lezione sarà effettuato: 1. prioritariamente con attività didattiche inserite nell orario curricolare; qualora con tali attività non si esaurisse il monte-ore da recuperare, 2. con sostituzioni di colleghi assenti (purché effettuate al di fuori dell orario di servizio); qualora anche con tali attività non si esaurisse il monte-ore (ad eccezione dei docenti che hanno dato la loro disponibilità alle sostituzioni alla prima ora di lezione, per i quali il debito deve considerarsi assolto anche nel caso di un numero di sostituzioni effettuate inferiore al dovuto), 3. con attività di tutoring (purché effettuate al di fuori dell orario di servizio); 4. con attività di alternanza scuola-lavoro (purché effettuate al di fuori dell orario di servizio); 5. con attività di orientamento (purché effettuate al di fuori dell orario di servizio); qualora anche con tali attività non si esaurisse il monte-ore, 6. con attività di Coordinatore di CdC, 7. con attività di Coordinatore di Indirizzo, 8. con attività di Coordinatore di Materia, 9. con attività di Coordinatore di Laboratorio, 10. con attività di Segretario di CdC, 11. con attività di organizzazione di servizi e/o partecipazione a progetti inseriti nel POF, 12. con attività di tipo IDEI. Rispetto alle attività di tipo 1, 2 e 12, tutte le altre attività entreranno nel computo dei moduli con peso pari alla metà. Ogni attività prestata oltre il monte-ore da recuperare sarà retribuita sulla base della normativa prevista nei limiti della disponibilità dei fondi. IL DIRIGENTE SCOLASTICO (dott.ssa Roberta Mozzi)

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