Il software di base. Il BIOS e i sistemi operativi Windows XP, 7 e Ubuntu Linux. Prof.ssa Maria Teresa Tattoli

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1 1 Il software di base Il BIOS e i sistemi operativi Windows XP, 7 e Ubuntu Linux Prof.ssa Maria Teresa Tattoli

2 2 Sommario I Sistemi Operativi Microsoft Windows 4 Windows XP 4 Il mouse 5 L interfaccia di Windows 5 Il Desktop 6 La barra delle applicazioni 7 Il menu di avvio 7 La barra Avvio veloce e le altre barre degli strumenti 8 L'area di stato 9 Il Pannello di controllo 9 Applicazioni e finestre 9 Le finestre di dialogo 11 File e cartelle 12 Risorse del computer 13 Cartelle personali 13 Visualizzazione di file e cartelle 13 Operazioni su file e cartelle 14 Scambio di dati tra le applicazioni 16 Cut and paste 16 Incorporamento e collegamento 16 I Service Pack 17 Installazione di Windows XP 18 Il disco rigido e le partizioni 18 Formattazione fisica 18 Partizionamento 18 Formattazione logica: creazione del file system 19 Gestione di volumi e partizioni in Windows XP 19 Gestire i volumi di base in Gestione disco 20 Installazione di Windows XP 22 Operazioni successive all installazione 24 Installazione dell hardware 24 Installazione del software applicativo 25 Creazione di un pacchetto d installazione in Visual Basic Il BIOS 30 Cosa succede quando premiamo il tasto di accensione del PC? 30 I sistemi multiboot e il file Boot.ini 30 Muoversi nel BIOS 31 I beep 33 Aggiornamento 33 Windows 7 34 Cosa significa "Windows 7"? 34 Le edizioni 35 I requisiti minimi ufficiali 35 Upgrade 35 Il volto di Windows 7 35 Superbar 37 Anteprima 37 Jump list 38 Area notifiche (system tray) 38 Windows Flip e Flip 3D 39 I gadget 40 Aero Shake 41 Aero Snaps 41 Schermata di avvio 41 Sfondi per il desktop 42

3 Computer 42 Le cartelle dell'utente 43 Le "Raccolte" 43 Meno applicazioni 44 Gli accessori 44 Il Pannello di controllo 47 Installazione di Windows 7 50 Installazione pulita del sistema operativo 50 Dual Boot con Windows XP e Windows 7 57 Dieci consigli per velocizzare Windows 7 61 I sistemi operativi GNU Linux 62 Il software e le licenze d'uso 62 Software libero e software open source 62 Il Progetto GNU e la Free Software Foundation 63 Il sistema operativo GNU/LINUX 63 Open Source: vantaggi e svantaggi 63 Ubuntu 64 Perché passare da Windows a Ubuntu? 64 Il LiveCD di Ubuntu 65 Avvio di Ubuntu 69 La scrivania 69 La cartella home 70 Il logout 70 Eseguire un programma 71 Gli utenti 71 Il gestore di pacchetti 72 Aggiungi/Rimuovi applicazioni 72 Struttura delle cartelle (directory) 73 Shell BASH 74 Principali comandi della shell BASH 74 Eseguire i comandi con privilegi elevati 79 Script della shell 80 Programmare in Linux: Il linguaggio Python 83 Introduzione e un po' di storia 83 L'installazione 83 L'interprete interattivo 83 Il linguaggio 84 3

4 4 Il Sistema Operativo In informatica, il Sistema Operativo (abbreviato spesso nel suo acronimo SO, o all'inglese OS, Operating System) è l'insieme di routine e strutture dati responsabile del controllo e della gestione dei componenti hardware che costituiscono un computer e dei programmi che su di esso girano. Il SO mette anche a disposizione dei programmi un interfaccia software per accedere alle risorse hardware (dischi, memoria, I/O in generale) del sistema. Oltre al ruolo di gestore delle risorse, compito del sistema operativo è anche quello di supporto per l utente, consentendogli di interagire direttamente con la macchina. I Sistemi Operativi Microsoft Windows Windows identifica una serie di sistemi operativi per PC dotati di un'interfaccia grafica (GUI - Graphics User Interface) semplice da usare, a differenza del precursore MSDOS (il SO con cui è nato il PC), che aveva un interfaccia testuale, in cui l utente doveva digitare i comandi manualmente. Esistono diverse versioni di Windows, a seconda dell uso che si deve fare del computer. Per l utente domestico: Windows 95, 98 e ME (indicati generalmente come Windows 9x), ormai in disuso, Windows XP Home, Windows Vista nelle versioni Home Basic e Home Premium, Windows 7, nelle versioni Starter Edition, Home Basic, Home Premium. Per l'uso professionale su una singola stazione o su computer che fanno parte di reti peer to peer o su computer client di rete (computer che fanno parte di una rete gestita da un server): Windows NT Workstation, 2000 Professional, XP Professional, Windows Vista nelle versioni Business, Enterprise e Ultimate, Windows 7 nelle versioni Professional, Enterprise, Ultimate. Per i server di rete (computer che hanno la gestione di una rete di computer): Windows NT Server, 2000 Server, 2003 Server, 2008 Server, Azure. Le varie versioni di Windows 7 e Windows Server 2008 sono i più recenti prodotti Microsoft in commercio, anche se è ancora molto diffusa la versione XP. Windows XP Windows XP è un sistema operativo multitasking, cioè permette di eseguire più applicazioni contemporaneamente. Questo significa che è possibile tenere aperti più programmi, passando dall uno all altro in modo rapido. Non è invece un sistema multiutente, perché non permette a più utenti di lavorare contemporaneamente; più utenti possono usare lo stesso computer, ma solo uno per volta. Il sistema deve essere configurato dall'amministratore (ve ne può essere più di uno) in modo da definire gli account (nome e password) degli utenti che possono accedere. Gli account vengono creati selezionando Pannello di controllo Account utente. Ogni account ha un ambiente di lavoro personalizzato e una propria cartella di lavoro. Windows XP può presentare alla partenza un elenco di tutti gli account validi, da cui selezionare il proprio (poi comunque viene richiesta la password); ogni account è rappresentato da

5 5 un immagine, che può essere personalizzata. Si può comunque configurare il sistema in modo che gli utenti debbano inserire nome account e password nella tradizionale finestra di login (Pannello di controllo Account utente Cambia modalità di accesso e disconnessione Usa la schermata iniziale). La password è case sensitive, cioè bisogna fare attenzione al fatto che maiuscole e minuscole sono considerate caratteri diversi, mentre per il nome non è importante. Le operazioni che un utente può fare dipendono dall'account con cui si è collegato e dai diritti che gli sono stati concessi dall'amministratore di sistema. Alcune operazioni normalmente non sono permesse agli utenti normali; per esempio per installare applicazioni, bisogna essere collegati come amministratore del computer. In Windows XP i principali profili di utenti sono Utente Limitato e Utente Amministratore. In entrambi i casi si può anche configurare un utente Guest, che può accedere al sistema con minime possibilità di utilizzo. Ulteriori profili possono essere creati con un utility avanzata di Windows (Esegui - control userpasswords2). Per terminare il lavoro bisogna fare clic su Spegni computer, nella parte inferiore del menu di avvio); compare una finestra in cui bisogna scegliere Arresta il sistema o Spegni. È possibile anche chiudere solo la propria sessione di lavoro e lasciare il computer acceso, in modo che possa essere usato da altri utenti; Windows resta attivo e presenta di nuovo la finestra di benvenuto, in modo da permettere ad un altro utente di collegarsi; questo processo è chiamato disconnessione. Per disconnettersi si usa il pulsante Disconnetti alla base del menu di avvio. Windows XP dispone della funzione cambio rapido utente (che può essere disattivata in Pannello di controllo Account utente Cambia modalità di accesso e disconnessione Utilizza cambio rapido utente) che permette di cambiare account utente senza dover chiudere tutte le applicazioni in esecuzione. Il mouse Di fondamentale importanza per l'interfaccia di Windows è l'uso del mouse, anche se tutte le operazioni che si possono fare con il mouse si possono realizzare attraverso la tastiera. Il mouse consente all utente di accedere a tutti gli oggetti visibili sullo schermo e di manipolarli o di impartire comandi selezionando un opzione da un menu. Il puntatore dei mouse può assumere forme diverse in base al contesto:!a forma generica del puntatore è una freccia bianca spessa. È possibile modificare il puntatore del mouse selezionando Pannello di controllo Stampanti e altro hardware Mouse. Le operazioni fondamentali con il mouse sono: spostare il mouse: muovere il mouse sul piano e quindi, in corrispondenza, il puntatore sullo schermo: fare clic: premere il pulsante sinistro del mouse; fare doppio clic: premere due volte in rapida successione il pulsante sinistro del mouse; fare clic destro: fare clic con il pulsante destro del mouse; trascinare il mouse: premere il pulsante sinistro o destro del mouse, spostare il mouse tenendo premuto il pulsante, che deve essere rilasciato solo al termine dello spostamento. L interfaccia di Windows Elementi fondamentali dell'interfaccia grafica di Windows sono: il desktop: è lo sfondo su cui poggiano tutti gli oggetti della GUI; icone: piccole immagini che rappresentano un oggetto, che può essere un elemento hardware (unità a disco, stampante, ecc.) o un elemento software (applicazione, documento contenente testo, audio, video, immagini, ecc.); menu: elenchi di voci che possono richiamare comandi o aprire ulteriori menu;

6 6 menu di scelta rapida (o contestuale, o pop up): menu a cui si accede facendo clic destro su un oggetto, che presentano i comandi corrispondenti alle operazioni di più frequente utilizzo per quell'oggetto: barre degli strumenti: barre contenenti pulsanti che permettono di eseguire rapidamente alcune operazioni; finestre: riquadri all interno dei quali avviene l esecuzione di un applicazione; finestre di dialogo: finestre che permettono all'utente di inserire dati o scegliere opzioni. Si può scegliere tra due diverse modalità di lavoro; classica o stile Web. Nella modalità classica si usa un clic del mouse per selezionare un'icona e un doppio clic per avviare un programma o aprire un documento. Nella modalità stile Web, per selezionare un'icona, basta mantenervi sopra il puntatore per qualche istante, mentre, per avviare un programma o aprire un documento, basta un solo clic; quando il puntatore è posizionato su un'icona, assume la forma di una mano; i nomi delle icone possono apparire sottolineati come i collegamenti ipertestuali di una pagina Web. La scelta tra modalità classica e Web può essere effettuata da Pannello di controllo Aspetto e temi - Opzioni cartella - Generale - Selezione e apertura oggetti. L'interfaccia può essere personalizzata in vario modo; ogni utente può definire le proprie impostazioni preferite (profilo utente). I profili sono nella cartella Documents and settings (nell'unità dei file di sistema di Windows): c'è una sottocartella per ogni nome utente; le impostazioni comuni a tutti gli utenti si trovano nella sottocartella AllUsers. Il Desktop L'ambiente di lavoro di Windows è il desktop (scrivania), su cui aprire i vari programmi e documenti e posizionare gli oggetti di uso più frequente. Sul desktop possono essere presenti alcune icone di sistema come il Cestino e icone di programma che rappresentano applicazioni e documenti; le icone disponibili sul desktop variano a seconda della configurazione del computer, il modo in cui sono installati i programmi o altro. È possibile aggiungere nuove icone, ridisporre quelle presenti e personalizzare in vari modi l'ambiente di lavoro. Il desktop dispone di una finestra delle proprietà (Proprietà - Schermo a cui si accede dall'icona Schermo nel Pannello di controllo o facendo clic destro sul desktop e scegliendo Proprietà) che permette di modificare molti aspetti dei desktop: si può modificare la risoluzione dello schermo e la profondità di colore, modificare i colori e i caratteri usati per i vari componenti dell'interfaccia, cambiare lo sfondo, attivare uno screen saver (un'immagine in movimento attivata automaticamente quando il computer rimane inattivo per un certo tempo) o modificare le icone standard (scegliendone altre). In Windows XP inizialmente è presente sul desktop soltanto l'icona del Cestino, che permette di gestire gli oggetti cancellati temporaneamente. Per cancellare un oggetto si usa il tasto CANC o l opzione Elimina dal menu pop-up che compare cliccando con il destro sull oggetto. In realtà non lo si rimuove completamente dal disco, ma lo si sposta in un'area, chiamata appunto Cestino, da cui lo si può recuperare fino a quando non si svuota il cestino. Se si cancella l oggetto premendo SHIFT+CANC, non si passa per il cestino, per cui la cancellazione è definitiva. Oltre al Cestino, è abbastanza comune portare sul desktop le icone Risorse del computer e Documenti e, se il computer è collegato in rete, anche Risorse di rete. Risorse del computer permette di gestire i dischi (dischi fissi, floppy, CDROM, chiavi usb, ecc.) e il loro contenuto.

7 7 Risorse di rete permette di accedere alle risorse messe a disposizione dagli altri computer della rete. Documenti è una cartella in cui si possono salvare i file su cui si sta lavorando. Un altro elemento fondamentale di Windows è il Pannello di controllo, una finestra con strumenti che permettono di configurare in vario modo il sistema. La barra delle applicazioni Nella parte bassa del desktop si trova la barra delle applicazioni, che presenta a sinistra, il pulsante Start, che permette di aprire il menu di avvio per lanciare le applicazioni desiderate, di seguito, la barra Avvio veloce, con i pulsanti per avviare rapidamente alcune applicazioni, a destra, l'area di stato o area di notifica. Ogni volta che si avvia un'applicazione o si apre una cartella, sulla barra delle applicazioni viene visualizzato un pulsante che ne rappresenta la finestra; si può passare velocemente da una all'altra delle finestre aperte, facendo clic sul pulsante relativo. Se ci sono molte finestre aperte, le finestre che rappresentano diverse istanze della stessa applicazione vengono raggruppate sulla barra delle applicazioni in un unico pulsante che indica il numero di finestre a cui si riferisce; facendo clic sul pulsante, si vede un elenco delle finestre e si può scegliere quella desiderata. Si possono chiudere tutte le finestre facendo clic destro sul pulsante e scegliendo Chiudi gruppo. Il raggruppamento dei pulsanti può comunque essere disattivato dalla finestra Proprietà della barra delle applicazioni e del menu di avvio, a cui si accede facendo clic destro su un'area vuota della barra delle applicazioni e scegliendo Proprietà dal menu di scelta rapida che appare. La barra delle applicazioni può essere spostata su un altro lato dello schermo, facendo clic sulla barra stessa e trascinandola dove desiderato, inoltre può essere ingrandita trascinandone il bordo. Per impostazione predefinita, la barra è sempre in primo piano, cioè resta visibile anche quando si lavora con finestre ingrandite a schermo intero, ma si può fare in modo che venga nascosta, sempre agendo nella finestra Proprietà della barra delle applicazioni e del menu di avvio (opzione Sempre in primo piano); è anche possibile visualizzare la barra solo quando si avvicina il mouse al bordo inferiore del desktop (opzione Nascondi automaticamente) o visualizzare/nascondere l'icona dell'orologio di sistema nell'area di stato (opzione Mostra orologio).le operazioni di ridimensionamento e spostamento della barra delle applicazioni sono possibili solo se essa non risulta bloccata (opzione Blocca la barra delle applicazioni). Il menu di avvio Facendo clic sul pulsante Start, si apre il menu di avvio che permette di accedere ai vari programmi e componenti del sistema. Si può accedere direttamente al menu anche con il tasto con il logo di Windows, presente su alcune tastiere, o premendo simultaneamente i tasti CtrI+Esc. Le voci dei menu alla cui destra compare un triangolino aprono dei sottomenu; le voci che terminano con tre puntini presentano una finestra di dialogo, per chiedere informazioni aggiuntive prima di eseguire il comando; le voci che corrispondono ad un programma lanciano l'applicazione; le voci che corrispondono ad un documento lanciano l'applicazione con cui è stato creato il documento, aprendo il documento stesso. Il menu di avvio presenta, in alto, il nome dell'utente collegato, in basso, i pulsanti per la disconnessione e la chiusura del sistema ed è organizzato in due colonne.

8 8 Nella colonna di destra sono presenti le voci: Documenti, Documenti recenti, Immagini, Musica, Risorse del computer e Risorse di rete: permettono di accedere alle cartelle corrispondenti; Pannello di controllo e Stampanti e fax: permettono di accedere alle finestre relative per gestire la configurazione; Guida in linea e supporto tecnico: permette di accedere all'help in linea; Cerca: permette di trovare file o documenti nelle unità a disco; Esegui...: presenta la finestra di dialogo Esegui, che permette di inserire direttamente un comando; da qui si possono anche aprire file o cartelle, specificandone il percorso; inoltre offre il pulsante Sfoglia, che permette di trovare il programma desiderato. Nella colonna di sinistra, in basso, il menu Tutti i programmi apre il sottomenu con l'elenco di tutti i programmi installati (tra cui gli Accessori); la parte superiore è divisa in due parti: un'area speciale, in cui si possono inserire collegamenti a programmi per avviarli più facilmente, e, più in basso, un'area in cui compaiono i collegamenti ai programmi usati più frequentemente. Il menu di avvio può essere personalizzato in vari modi, dalla scheda Menu di avvio della finestra Proprietà della barra delle applicazioni e del menu di avvio, a cui si accede facendo clic destro su un'area vuota della barra delle applicazioni o del menu di avvio e scegliendo Proprietà. Nella finestra che compare è possibile scegliere tra il nuovo stile di menu e quello classico (delle versioni precedenti di Windows). Il pulsante Personalizza... apre la finestra Personalizzazione del menu di avvio, che presenta due schede, Generale e Avanzate, in cui è possibile personalizzare le voci che devono essere presenti nel menu. Alcune operazioni di gestione possono essere effettuate anche direttamente sul menu: per aggiungere voci, basta trascinarle sul pulsante Start, per spostarle, occorre trascinarle da una parte all altra del menu (se lo spostamento è consentito), per eliminarle, rinominarle o riordinarle, fare clic destro e scegliere i comandi corrispondenti. La barra Avvio veloce e le altre barre degli strumenti La barra delle applicazioni può contenere una o più barre degli strumenti, tra cui la barra Avvio veloce, che contiene un rapido collegamento a programmi di uso comune. Oltre alle icone di Internet Explorer e Outlook Express, contiene l'icona Mostra desktop, che riduce a icona tutte le finestre aperte in modo da rendere visibile il desktop (un altro clic ripristina la situazione precedente). Le altre barre degli strumenti disponibili sono: Indirizzo, che equivale al comando Esegui del menu di avvio Collegamenti con collegamenti alle pagine Web; Desktop che fornisce una copia di tutte le icone presenti sul desktop. Barra della lingua, che segnala la lingua usata per le impostazioni di nazionalità. Per scegliere le barre degli strumenti da visualizzare, basta fare clic destro su un'area libera della barra delle applicazioni e scegliere Barre degli strumenti (appare un elenco con segni di spunta). Tutte le barre si possono personalizzare aggiungendo e rimuovendo collegamenti; inoltre possono essere spostate dalla barra delle applicazioni portandole sul desktop (appaiono come una finestra con barra del titolo e pulsante di chiusura) o ancorandole a uno dei bordi; si spostano trascinandole per la

9 9 barra del titolo. Queste operazioni possono essere effettuate solo se la barra delle applicazioni non è bloccata. L'area di stato A destra, nell'area di stato, sono presenti degli indicatori, per esempio l'orologio di sistema, la stampante, se si è richiesta la stampa di un documento, l'icona di due computer collegati tra loro, quando si è collegati a Internet o ad una rete locale, o le icone di programmi eseguiti in background (programmi sempre attivi, come ad esempio un antivirus). Attivando un indicatore, si possono eseguire alcune operazioni; per esempio, cliccando due volte sull'icona dell'orologio, si accede alla finestra Proprietà - Data e Ora, che permette di modificare la data e l'ora di sistema (è possibile scegliere l aggiornamento automatico per l ora legale) e di impostare il fuso orario. Il Pannello di controllo II Pannello di controllo contiene le icone che rappresentano gli strumenti per configurare il sistema e personalizzare le impostazioni relative all'ambiente di lavoro; permette, per esempio, di installare nuovi dispositivi hardware o nuove applicazioni, di modificare l'aspetto del desktop o il comportamento del mouse, di gestire tipi di caratteri o suoni, e così via. Alcuni oggetti del Pannello di controllo sono disponibili solo se si è collegati come amministratori. Si accede al Pannello di controllo direttamente dal menu di avvio. Nella finestra Pannello di controllo, le impostazioni sono raggruppate per categoria; facendo clic su una categoria, si apre una finestra con opzioni specifiche che presenta un elenco di attività e una serie di icone. Si può visualizzare il Pannello di controllo anche nello stile classico (versioni precedenti di Windows). Applicazioni e finestre Un applicazione, o programma applicativo, è un oggetto software che mette in condizione il computer di risolvere un problema. Ne sono esempi i programmi di office automation (videoscrittura, foglio elettronico, archiviazione dati, ecc.), di gestione della contabilità, delle operazioni bancarie, delle prenotazioni di voli e treni, ma anche i videogiochi. L'esecuzione delle applicazioni può essere richiesta in vari modi: da menu, da un collegamento o avviando direttamente il programma eseguibile. Ogni applicazione è eseguita in una finestra, che appare sul desktop; ci possono essere più finestre aperte contemporaneamente, ma una sola è attiva, cioè riceve l'input dell'utente; la finestra attiva è quella in primo piano e appare evidenziata rispetto alle altre; si può attivare una finestra diversa facendo clic su di essa o sulla sua icona nella barra delle applicazioni o usando la combinazione di

10 10 tasti Alt+Tab, per passare in sequenza da un applicazione all'altra, rilasciando i tasti su quella desiderata. Le finestre hanno un aspetto uniforme e un funzionamento analogo, anche se non tutte le componenti sono sempre presenti. In alto c'è la barra del titolo con il nome dell'applicazione; a sinistra compare l'icona del menu di controllo, che contiene comandi diversi in base al tipo di finestra, ma di solito permette di effettuare operazioni di servizio, come spostare o ridimensionare la finestra o chiuderla; a destra ci sono tre piccoli pulsanti: riduzione a icona, ingrandimento/ripristino e chiusura dell'applicazione, per terminare l esecuzione dell applicazione. Le finestre possono essere ridimensionate e spostate a piacere sul desktop. Lo spostamento avviene trascinando la barra del titolo con il mouse, mentre per ridimensionare una finestra si può: ridurla a icona, cliccando sul pulsante, presente, a destra, sulla barra del titolo; se una finestra viene ridotta a icona, l'applicazione non viene chiusa, ma la finestra non appare più sul desktop, rimane solo l'icona sulla barra delle applicazioni; facendo clic sull'icona, si riapre la finestra; ingrandirla a tutto schermo, cliccando sul pulsante, presente, a destra, sulla barra del titolo, se la finestra non è già a pieno schermo; in quest ultimo caso è invece presente il pulsante, cliccando sul quale la finestra ritorna alle dimensioni che aveva prima di essere portata a pieno schermo; modificarne a piacere le dimensioni, quando la finestra non è a tutto schermo, posizionando il puntatore del mouse su un bordo o su un angolo e trascinando fino a raggiungere la dimensione desiderata; durante l'operazione, il puntatore si trasforma in una freccia a due punte. Si possono disporre automaticamente le finestre sul desktop, in modo che siano tutte visibili, scegliendo i comandi Sovrapponi, Affianca orizzontalmente o Affianca verticalmente dal menu di scelta rapida a cui si accede facendo clic con il pulsante destro del mouse sulla barra delle applicazioni. Sotto alla barra del titolo c'è la barra dei menu, con i menu specifici per l'applicazione. Facendo clic su una voce di menu, si apre un sottomenu che contiene varie voci; come per il menu di avvio, le voci che presentano a destra un triangolino aprono un ulteriore sottomenu, mentre le voci che terminano con tre puntini presentano una finestra di dialogo. Possono essere presenti dei segni di separazione per raggruppare le voci; alcune voci possono essere abilitate in alcune situazioni e disabilitate in altre, e in tal caso appaiono meno marcate, quasi non leggibili. Vi sono anche voci che, quando selezionate, sono attivate o disattivate, alternativamente; quando sono attivate, presentano a fianco un segno di spunta. Si può scegliere una voce dal menu selezionandola con il mouse o con i tasti di direzione o usando i tasti di accesso; il tasto di accesso è il carattere che appare sottolineato in una voce di menu (in genere il primo, ma non sempre, perché deve essere diverso per tutte le voci di un menu) e permette di aprire un menu premendo Alt mentre si digita il carattere e di richiamare un comando del menu semplicemente digitando il carattere, quando il menu è aperto. Ad alcuni comandi può essere abbinato un tasto di scelta rapida, che è un tasto funzione o una combinazione di tasti che permette di richiamare il comando in modo diretto, senza aprire i menu. Menu File di Word Sotto alla barra dei menu ci possono essere una o più barre degli strumenti, che presentano, sotto forma di pulsanti, i comandi di uso più frequente, che risultano quindi sempre immediatamente disponibili, quando la barra degli strumenti è visualizzata; fermando il mouse per alcuni istanti su un pulsante, di solito si vede comparire il nome del pulsante stesso, in una piccola striscia gialla che prende il nome di ToolTip. In basso compare la barra di stato, che riporta alcune informazioni sullo stato corrente dell'applicazione. Possono inoltre essere visibili le barre di scorrimento, per visualizzare informazioni che non possono essere contenute nella finestra; le barre possono essere orizzontali o verticali ed hanno una

11 11 casella di scorrimento, la cui posizione corrisponde alla posizione nel contenuto della finestra; per spostarsi all'interno di quest ultima, si può trascinare la casella di scorrimento, fare clic sulle frecce alle estremità per piccoli spostamenti o fare clic sopra o sotto la casella di scorrimento, per spostamenti più consistenti. Si può anche utilizzare la rotellina del mouse. Facendo clic destro in un punto della finestra, di solito si apre un menu di scelta rapida con i comandi disponibili in quel contesto. All'interno di una finestra di applicazione possono esserci una o più finestre secondarie, che condividono il menu con la finestra dell'applicazione. Finestre secondarie in Excel e Visual Basic Le finestre secondarie (o finestre del documento), se non sono ingrandite alla massima dimensione all'interno della finestra di applicazione, hanno una loro barra del titolo con i tre pulsanti di riduzione a icona, ingrandimento e chiusura; se la finestra secondaria è ingrandita alla dimensione massima, i pulsanti compaiono sulla barra dei menu dell'applicazione, a destra, e il titolo si aggiunge a quello dell applicazione. Le finestre di dialogo Alcuni comandi richiedono, prima dell'esecuzione, l'inserimento di informazioni aggiuntive tramite finestre di dialogo. In una finestra di dialogo in genere l'utente inserisce delle informazioni e chiude la finestra cliccando su un pulsante; in genere è presente un pulsante di annullamento, che consente di chiudere la finestra trascurando le informazioni inserite. Le finestre di dialogo possono essere a scelta obbligatoria (il caso più frequente) o a scelta non obbligatoria; le finestre a scelta obbligatoria non permettono di eseguire altre operazioni finché la finestra non viene chiusa (per esempio facendo clic sul pulsante Ok o Annulla); le finestre a scelta non obbligatoria invece permettono di continuare a lavorare, per esempio su altre finestre, mentre sono aperte. Le finestre di dialogo di solito possono essere spostate, ma non ridimensionate o ridotte a icona. In una finestra di dialogo ci possono essere vari tipi di elementi (o controlli): pulsanti di comando per eseguire un'azione, come i pulsanti OK e Annulla, che chiudono la finestra, o pulsanti che aprono ulteriori finestre; molte finestre dispongono di un pulsante predefinito, che viene scelto quando si preme Invio, e di un pulsante di annullamento, che viene scelto quando si preme ESC; caselle di testo, che permettono di inserire valori, digitandoli da tastiera;

12 12 caselle di selezione, che possono essere attivate o disattivate; in genere vengono usate per quelle opzioni che permettono solo due possibili scelte (come sì o no); sono rappresentate da quadratini; le opzioni selezionate presentano un segno di spunta; pulsanti di opzione, per scegliere una e una sola opzione tra le opzioni disponibili in un gruppo; sono rappresentati da cerchietti; l'opzione selezionata presenta un punto più scuro all'interno del cerchietto; caselle di riepilogo, che permettono di scegliere una voce da un elenco limitato; l'elenco appare quando si fa clic sul pulsante a forma di triangolo con la punta verso il basso posto a destra della casella; Usando il tasto Tab, è possibile spostarsi da un elemento all'altro, secondo un ordine prestabilito (ordine di tabulazione). Alcune finestre di dialogo contengono diverse schede che raggruppano le opzioni da impostare. Per selezionare una Schede, pulsanti di opzione, caselle di selezione e caselle di riepilogo. scheda, basta fare clic sulla linguetta corrispondente. Si possono scorrere le schede anche premendo Ctrl+Tab. File e cartelle Gli oggetti su cui si opera in ambiente Windows sono file e cartelle. Un file è un insieme di informazioni memorizzate su un unità a disco, che può essere un documento, un immagine, un brano musicale, un video, un programma, ecc.; ogni file ha un nome ed è rappresentato da un icona che varia in base al contenuto del file. Per rendere più ordinata la gestione dei file, questi possono essere raccolti in cartelle, che possono a loro volta contenere file e altre cartelle. Una cartella è rappresentata generalmente dalla seguente icona: Alcune cartelle hanno icone personalizzate, come la cartella Documenti, così raffigurata: È comunque possibile modificare l immagine di una cartella cliccando su di essa con il tasto destro del mouse e selezionando, dal menu contestuale che compare, la voce Proprietà. Compare la finestra Proprietà; per modificare l icona occorre selezionare la scheda Personalizza. Cliccando sul pulsante Cambia icona..., compare una finestra con immagini proposte, da cui selezionare quella desiderata. Cliccando sul pulsante Sfoglia..., è possibile selezionare una propria immagine. Un particolare tipo di oggetto è il collegamento. Un collegamento è un icona, generalmente contraddistinta da una freccia, che rappresenta un riferimento ad un file o ad una cartella che si trovano in un altro punto del file system (sistema di memorizzazione dei file). Un collegamento consente di avviare un programma o aprire un documento senza doverlo cercare all interno del file system.

13 13 Risorse del computer Selezionando la voce Risorse del computer, appare la finestra omonima. In essa sono riportate le icone corrispondenti alle unità a disco rigido e removibili presenti nel sistema. Ciascuna di esse è affiancata dal nome dell unità e, indicata tra parentesi tonde, da una lettera che la identifica in modo univoco. L unità per floppy disk è indicata dalla lettera A (se sono presenti due unità, la seconda è indicata dalla lettera B), il disco rigido è individuato dalla lettera C e tutte le successive unità a disco (CD-Rom, DVD, masterizzatori, altri dischi rigidi) sono individuate dalle lettere da D in poi. Cliccando due volte sull icona di un unità, compare una finestra che riporta il contenuto del disco. Cliccando due volte su una cartella, è possibile vederne il contenuto, che potrà essere composto da file ed altre cartelle; anche di queste è possibile vedere il contenuto cliccando due volte sull icona, e così via con le cartelle eventualmente contenute in esse. L organizzazione del contenuto delle unità a disco è dunque gerarchica, cioè strutturata a livelli. Nella barra dell indirizzo (salvo diversa impostazione), al primo livello apparirà soltanto il nome dell unità a disco seguito da :\, ad esempio C:\; quando si aprirà una cartella, la barra inclinata a sinistra (back slash) sarà seguita dal nome della cartella aperta, e così via ad ogni cartella aperta, in modo da avere sempre visibile il percorso compiuto (pathname). Cartelle personali La cartella personale di un utente è denominata Documenti. Può contenere due cartelle personali specializzate Immagini e Musica. È possibile consentire a chiunque di accedere alle cartelle personali oppure renderle private per impedire ad altri l'accesso ai file contenuti. Windows crea cartelle personali per ogni utente del computer. Quando il computer è utilizzato da più persone, ogni cartella personale è identificata dal nome dell'utente. Viene inoltre creata una cartella Documenti condivisi, che consente di condividere file personali con altri utenti. Visualizzazione di file e cartelle Quando è aperta una cartella, ad esempio in Risorse del computer, è possibile accedere alle seguenti opzioni di visualizzazione del menu Visualizza. Disponi icone per È possibile visualizzare le icone in base a diversi criteri; i principali sono: per nome, per tipo, per dimensione, per data di ultima modifica. Per visualizzare i file in base all ordine desiderato, scegliere Disponi icone per dal menu Visualizza e quindi fare clic su Nome o Dimensione o Tipo o Ultima modifica.

14 14 L'opzione Visualizza in gruppi consente di raggruppare i file in base a qualsiasi dettaglio del file. Se si raggruppano ad esempio i file per tipo, i file di immagine verranno visualizzati in un gruppo, quelli di Microsoft Word in un altro e quelli di Excel in un terzo gruppo. L'opzione Visualizza in gruppi è disponibile nelle visualizzazioni Anteprima, Sommario, Icone e Dettagli. Per visualizzare i file in gruppi, scegliere Disponi icone per dal menu Visualizza e quindi fare clic su Visualizza in gruppi. Anteprima In visualizzazione Anteprima, usata generalmente per le immagini, sono visibili non le icone dei file, bensì una miniatura dell immagine contenuta. Se una cartella contiene immagini, queste saranno visualizzate nell'icona della cartella, per consentire una più rapida identificazione del contenuto della cartella. Sullo sfondo di una cartella vengono visualizzate, per impostazione predefinita, fino a quattro immagini. Per identificare una cartella in visualizzazione Anteprima è tuttavia possibile scegliere di visualizzare una sola immagine. Il nome completo della cartella viene visualizzato sotto alla miniatura. Sequenza La visualizzazione Sequenza è disponibile nelle cartelle di immagini. Le immagini vengono visualizzate come miniature disposte su un'unica riga. È possibile scorrere le immagini utilizzando i pulsanti. Se si fa clic su un'immagine, questa viene ingrandita sopra alle altre immagini. Per modificare, stampare o salvare un'immagine in un'altra cartella, fare doppio clic sull'immagine ed utilizzare gli appositi pulsanti. Icone In visualizzazione Icone i file e le cartelle vengono visualizzati come icone. Il nome del file è visualizzato sotto alla rispettiva icona. Le informazioni di ordinamento non sono invece visualizzate. Titoli (o Sommario) In visualizzazione Titoli (o Sommario) i file e le cartelle vengono visualizzati come icone, più grandi di quelle della visualizzazione Icone. Sotto al nome dei file vengono visualizzate informazioni su di essi; ad esempio, sotto al nome di un documento di Microsoft Word viene visualizzato "Documento Microsoft Word". Elenco In visualizzazione Elenco il contenuto di una cartella viene visualizzato sotto forma di elenco di nomi di file o di cartelle preceduto da piccole icone. Questa visualizzazione è utile se la cartella contiene molti file e si desidera scorrere l'elenco per cercare un nome di file. Dettagli In visualizzazione Dettagli vengono visualizzate informazioni dettagliate su file e cartelle, incluso nome, tipo, dimensione, data e ora dell'ultima modifica. Operazioni su file e cartelle Per selezionare un file o una cartella Si clicca una volta sull oggetto (file o cartella), che viene evidenziato in blu. Per selezionare un gruppo di file adiacenti, fare clic sul primo file, quindi fare clic sull'ultimo file, tenendo premuto contemporaneamente il tasto MAIUSC (SHIFT); in alternativa, è possibile cliccare su un punto dello sfondo esterno al gruppo di icone da evidenziare e trascinare il mouse fino ad includerle tutte nell area rettangolare che compare. Per selezionare più file o cartelle non adiacenti, tenere premuto CTRL mentre si selezionano gli oggetti desiderati con il mouse. Per aprire un file o una cartella Si clicca due volte sul file o sulla cartella. L apertura di una cartella comporta la visualizzazione del suo contenuto. L apertura di un file fa invece avviare un programma, o perché il file stesso è un programma, o perché il file è associato al programma che viene avviato. Se il file da aprire non è associato ad un particolare programma, è possibile selezionarne uno. A questo scopo, fare clic con il pulsante destro del mouse sul file, scegliere Apri con e quindi selezionare il nome del programma. Per creare una cartella

15 15 Fare clic con il pulsante destro del mouse su un'area vuota della finestra della cartella o del desktop, scegliere Nuovo e quindi fare clic su Cartella. La stessa opzione è disponibile nel menu File. Per spostare o copiare un file o una cartella Trascinarne l icona nella posizione desiderata, tenendo premuto il tasto sinistro del mouse o il tasto destro; in quest ultimo caso, quando, giunti a destinazione, si rilascia il mouse, apparirà un menu, da cui si potrà selezionare l opzione sposta o copia o crea collegamento. Questa tecnica prende il nome di Drag and Drop. Un altra tecnica, detta Cut and Paste, per spostare, e Copy and Paste, per copiare, consiste nel selezionare il file o la cartella e, dal menu Modifica, l opzione Taglia, per spostare, e Copia, per copiare; posizionarsi poi sulla destinazione e selezionare Incolla. È possibile utilizzare le opzioni Taglia, Copia e Incolla anche dal menu pop up che appare cliccando con il tasto destro sull oggetto da copiare/spostare. Le informazioni "tagliate" o "copiate" vengono trasferite in un'area di memoria temporanea, chiamata Appunti e da qui possono essere "incollate" dove desiderato. Le informazioni rimangono negli Appunti fino alla successiva operazione di taglio o copia o finché si esce da Windows (quindi si possono incollare più volte). I comandi Taglia e Copia sono disponibili solo dopo aver selezionato delle informazioni; il comando Incolla è disponibile solo dopo aver tagliato o copiato delle informazioni. Per copiare un file o una cartella su un disco floppy o su una pen drive Fare clic con il pulsante destro del mouse sul file o sulla cartella, scegliere Invia a e quindi fare clic su Floppy da 3,5 pollici (A:) o sull identificativo della pen drive. Per rinominare un file o una cartella Fare clic su di esso con il pulsante destro del mouse e quindi scegliere Rinomina, oppure cliccare una sola volta sul nome e, quando esso viene evidenziato in blu, digitare il nuovo nome. Non è possibile modificare i nomi delle cartelle di sistema, ad esempio Windows o System32, poiché sono necessari per la corretta esecuzione di Windows. Alcuni programmi non sono in grado di interpretare nomi di file lunghi. Il limite per i programmi che non supportano i nomi di file lunghi è di 8 caratteri. I nomi di file non possono contenere i caratteri \ / :*? " < > Al nome è generalmente aggiunta un estensione, in genere di 3 caratteri, che serve ad identificare il tipo di file. Ne sono esempi: doc per i documenti word, vbp per i progetti Visual Basic, frm per i form Visual Basic, bmp, jpg, gif per le immagini, wav per i suoni, avi per i video. Se le estensioni dei nomi non sono visibili, selezionare, dal menu Strumenti, l opzione Opzioni cartella e, dalla scheda Visualizzazione, nella sezione Impostazioni avanzate, togliere il segno di spunta nella casella Nascondi le estensioni per i tipi di file conosciuti. Per eliminare un file o una cartella Fare clic, con il pulsante destro del mouse, sul file o sulla cartella da eliminare e quindi scegliere Elimina, o trascinare il file o la cartella sull icona del cestino. Un file eliminato può essere recuperato dal cestino. Per eliminare un file in modo definitivo, tenere premuto SHIFT e trascinare il file nel Cestino. Il file viene eliminato definitivamente e non è possibile recuperarlo dal Cestino. Per eliminare o ripristinare file nel Cestino 1. Sul desktop fare doppio clic sull'icona Cestino. 2. Eseguire una delle operazioni seguenti: Per ripristinare un elemento, fare clic su di esso con il pulsante destro del mouse e quindi scegliere Ripristina. Per ripristinare tutti gli elementi, scegliere Seleziona tutto dal menu Modifica e quindi scegliere Ripristina dal menu File. Per eliminare un elemento, fare clic su di esso con il pulsante destro del mouse e quindi scegliere Elimina. Per eliminare tutti gli elementi, scegliere Svuota cestino dal menu File o da Operazioni cestino. Gli elementi eliminati dal Cestino vengono rimossi in modo permanente e non possono più essere ripristinati. Gli elementi ripristinati dal Cestino vengono nuovamente inseriti nella posizione originale.

16 16 Gli elementi eliminati da supporti rimovibili, ad esempio le pen drive, e quelli la cui dimensione è maggiore della capacità di archiviazione del Cestino non vengono archiviati nel Cestino e non possono essere ripristinati. Scambio di dati tra le applicazioni La tecnica più semplice per spostare o copiare informazioni all'interno di una applicazione o tra applicazioni diverse è la tecnica cut and paste (taglia e incolla). Una tecnica più sofisticata è chiamata OLE (Object Linking and Embedding, cioè Collegamento e Incorporamento di Oggetti). Cut and paste La tecnica cut and paste usa un'area di memoria temporanea, chiamata Appunti. Le operazioni necessarie per spostare o copiare informazioni vengono chiamate Taglia, Copia e Incolla (i comandi sono disponibili nel menu Modifica o nei menu di scelta rapida). Le informazioni "tagliate" o "copiate" vengono trasferite negli Appunti e da qui possono essere "incollate" dove desiderato. Le informazioni rimangono negli Appunti fino alla successiva operazione di taglio o copia o finché si esce da Windows (quindi si possono incollare più volte). I comandi Taglia e Copia sono disponibili solo dopo aver selezionato delle informazioni; il comando Incolla è disponibile solo dopo aver tagliato o copiato delle informazioni. E' possibile visualizzare il contenuto degli appunti di Windows seguendo il percorso Start - Esegui e digitando nell'apposita casella il comando clipbrd. Apparirà la finestra Visualizzatore Cartella Appunti, attraverso la quale sarà possibile visionare il contenuto degli appunti. Il comando File - Salva con nome del Visualizzatore Appunti permette di salvare in un file il contenuto degli Appunti; un file di questo tipo può essere aperto successivamente con il comando File - Apri. Incorporamento e collegamento OLE (Object Linking and Embedding o Collegamento e incorporamento di oggetti) è una tecnica che permette di inserire in un documento oggetti prodotti anche con altre applicazioni (per esempio immagini suoni, filmati o altro), conservando la possibilità di modificare l'oggetto mediante l'applicazione originale. Alcune applicazioni (dette server) permettono di collegare o incorporare gli oggetti prodotti in documenti di altre applicazioni; altre (dette client) possono accettare oggetti. La differenza tra collegamento e incorporamento consiste nel fatto che con l'incorporamento viene inserita nel documento una copia dell'oggetto, mentre con il collegamento viene inserito soltanto un riferimento all'oggetto originale. In pratica, con l'incorporamento, se poi si modifica l'oggetto originale le modifiche non vengono riportate sull'oggetto incorporato (e viceversa), poiché nel documento c'è una copia delle informazioni originali; invece con il collegamento le modifiche all'oggetto originale hanno effetto anche sull'oggetto collegato (e viceversa) perché l'oggetto è unico e nel documento c'è solo un riferimento. Conviene usare il collegamento quando si deve inserire un oggetto in molti documenti diversi e

17 17 quando si prevede di modificare ancora l'oggetto originale e si desidera che le modifiche compaiano in tutti i documenti. Per collegare o incorporare informazioni si usa il comando Inserisci Oggetto. L'oggetto collegato o incorporato può apparire sotto forma di icona; per ottenere ciò bisogna attivare la casella Visualizza come icona nella finestra Inserisci oggetto. Per incorporare un oggetto già esistente bisogna selezionare la scheda Crea da file, trovare il file che contiene l'oggetto usando il pulsante Sfoglia, assicurarsi che la casella Collega al file sia disattivata e fare clic su OK. Se l'oggetto non esiste ma lo si vuole creare al momento, bisogna selezionare la scheda Crea nuovo oggetto e scegliere il tipo di oggetto; dopo aver fatto clic sul pulsante 0K, può essere avviato il programma appropriato in un'altra finestra (dopo aver finito di creare l'oggetto bisogna richiamare il comando File Esci & ritorna a nome documento; nel menu File viene aggiunto anche il comando Aggiorna nome documento, per aggiornare senza uscire, o possono semplicemente essere resi disponibili, nella stessa applicazione, i menu appropriati e le barre degli strumenti per la creazione dell'oggetto desiderato. Dopo aver finito di creare l'oggetto, basta fare clic in un punto del documento all'esterno del riquadro in cui si sta lavorando. Per collegare un oggetto già esistente bisogna selezionare la scheda Crea da file, trovare il file che contiene l'oggetto usando il pulsante Sfoglia, attivare la casella Collega al file e fare clic su OK. Per modificare un oggetto collegato o incorporato basta fare doppio clic su di esso; può essere avviato il programma appropriato in un'altra finestra o possono essere resi disponibili i menu e gli strumenti del programma di origine. Si può anche cliccare con il destro sull oggetto e selezionare Modifica o Apri dal menu contestuale relativo all oggetto in questione. La modifica di un oggetto collegato si può fare anche aprendo l'oggetto originale dal programma originale. I Service Pack La produzione di software, commerciale o libera, è usualmente soggetta ad errori di scrittura del codice e malfunzionamenti, chiamati bug, che vengono scoperti successivamente al rilascio del software stesso. Nel suo significato primario, patch (letteralmente "pezza") è un termine inglese che in informatica indica, come hot fix, un file eseguibile creato per risolvere uno specifico errore di programmazione, che impedisce il corretto funzionamento di un programma o di un sistema operativo. Tali file generalmente vengono rilasciati dagli stessi produttori, nell'attesa di pubblicare una nuova versione del software stesso. L aggiornamento avviene in genere via Internet (Windows Update). Software di grandi dimensioni, come ad esempio i sistemi operativi, dopo il rilascio sono soggetti a decine o centinaia di hot fix; per rendere più agevole l'aggiornamento, periodicamente tutte le patch rilasciate vengono raggruppate in un unico eseguibile, che nella terminologia di alcuni produttori (principalmente Microsoft) prende il nome di Service Pack. I Service Pack per Windows vengono rilasciati a cadenza circa annuale. Per Windows XP sono stati emessi, negli anni, tre Service Pack: SP1, SP2, SP3.

18 18 Il disco rigido e le partizioni Installazione di Windows XP Il disco rigido (o Hard Disk, HD) è costituito da una pila di dischi, detti piatti, che ruotano attorno ad un asse comune, detto albero, tutti alla stessa velocità. I piatti sono dischi rigidi di metallo o di plastica. Entrambi i lati del piatto sono ricoperti da un sottile strato di ossido di ferro o di altro materiale magnetizzabile. La quantità di informazioni memorizzabili è detta capacità e viene misurata in multipli di byte (attualmente GigaByte). Le informazioni sono memorizzate su ogni facciata lungo tracce concentriche. Ogni traccia è divisa in archi chiamati settori, separati da una zona chiamata gap. Il numero di settori è lo stesso per ogni traccia. Ogni settore contiene la stessa quantità di informazioni (di solito 512 byte), quindi la densità di registrazione è maggiore per i settori che si trovano sulle tracce più vicine al centro e minore per i settori sulle tracce alla periferia del disco. Ad ogni operazione di lettura o scrittura viene letto o scritto un intero settore. Le testine di lettura/scrittura sono montate su bracci che si estendono su entrambe le superfici, superiore ed inferiore, di ogni disco. I bracci si muovono unitamente in avanti e all'indietro tra il centro ed i bordi esterni del piatto; questo movimento, insieme alla rotazione del piatto, consente alle testine di lettura/scrittura di accedere a tutte le aree del piatto. Ad ogni operazione, la testina si posiziona sulla traccia desiderata, con un movimento radiale, poi aspetta che la rotazione del disco porti sotto la testina il settore interessato (il disco gira continuamente, mentre la testina resta ferma). Per ridurre i tempi di posizionamento, la registrazione delle informazioni di solito avviene per cilindri. Il disco viene quindi considerato suddiviso in cilindri; ogni settore è individuato da un indirizzo costituito da numero di cilindro, numero di traccia e numero di settore (a partire da 0, 0, 0). Prima di poter essere usato, un hard disk nuovo deve subire alcune operazioni di preparazione: formattazione fisica, partizionamento, formattazione logica. Formattazione fisica È detta anche formattazione a basso livello (low level format) e suddivide il disco in tracce e settori, registrando settori vuoti; durante questa operazione alcuni settori possono essere contrassegnati come difettosi, in modo da non essere più usati. La formattazione a basso livello dell'hard disk viene effettuata dal produttore, ma l'utente può rieseguirla (con cautela) usando programmi specializzati. Partizionamento Dopo la formattazione fisica, un disco può essere diviso in sezioni fisiche o partizioni separate; anche nel caso in cui si intenda creare un unica partizione, l hard disk deve essere partizionato. Utilizzando partizioni multiple, è possibile: - installare più sistemi operativi sul disco rigido, - utilizzare in modo più efficiente lo spazio disponibile su disco, - assicurare maggiore protezione ai file, - separare fisicamente i dati in modo da facilitare le operazioni di backup. Esistono tre tipi di partizioni: partizioni primarie, partizioni estese, partizioni logiche.

19 19 Le partizioni primarie ed estese sono le divisioni principali del disco; un disco rigido può contenere fino a quattro partizioni primarie o tre partizioni primarie ed una partizione estesa. La partizione estesa può essere ulteriormente divisa in varie partizioni logiche. Una partizione primaria può contenere un sistema operativo insieme a vari file di dati. La partizione estesa è stata inventata come modo di aggirare il limite di quattro partizioni. Essa è essenzialmente un contenitore in cui è possibile creare un numero, teoricamente illimitato, di partizioni logiche. Una partizione estesa quindi non può contenere direttamente i dati, ma è necessario creare partizioni logiche al suo interno e memorizzare i dati in una di queste. Anche le partizioni logiche possono ospitare sistemi operativi, ma solo del tipo avviabile da partizione logica (lo sono tutti i moderni sistemi operativi). Si comportano come partizioni primarie, ma vengono create in maniera diversa; non comportano una differenza di velocità. I moderni sistemi operativi dispongono di strumenti (utilities) per il partizionamento del disco, utilizzabile già in fase di installazione, in modo che l utente possa decidere in quale partizione installare il sistema operativo o creare una nuova partizione in cui installarlo. Formattazione logica: creazione del file system Una volta create, le partizioni primarie e le partizioni logiche devono essere formattate logicamente; solo dopo tale operazione potranno essere usate per memorizzare dati o per l installazione di un sistema operativo. La formattazione logica è l operazione con cui la partizione viene dotata di un file system. Un file system è l insieme dei metodi e delle strutture di dati usate da un sistema operativo per tenere traccia dei file su un hard disk o su una sua partizione, cioè il modo in cui i file sono organizzati sui dischi. Un file system esegue tre funzioni principali: - tiene traccia dello spazio assegnato e di quello non utilizzato, - gestisce le cartelle (directories) ed i file, - tiene traccia del punto in cui è fisicamente memorizzato ogni file sul disco. I vari sistemi operativi utilizzano file system diversi (anche più di uno), quindi la formattazione logica dipende dal sistema operativo che si pensa di installare. File system dei sistemi Microsoft sono, in ordine cronologico: - FAT (File Allocation Table), per DOS, Windows 3.x e Windows 95; - FAT 32 (File Allocation Table 32), per Windows 98, ME; - NTFS (New Technology File System), per Windows NT, 2000, XP, Vista, Windows 7. Le ultime versioni di Windows supportano anche i file system più vecchi. Prima di installare un sistema operativo, la partizione deve essere formattata logicamente con un file system compatibile. Una volta formattata logicamente, una partizione viene denominata volume. Durante l'operazione di formattazione, all'utente viene chiesto di dare un nome alla partizione, la cosiddetta etichetta di volume. Tale nome aiuta ad identificare il volume con facilità. Ad ogni volume è inoltre attribuita una lettera di unità (C:, D:, E:, ecc.). Gestione di volumi e partizioni in Windows XP Windows XP dispone di un utility che consente di gestire le partizioni di un disco rigido; si tratta di Gestione disco, a cui si arriva nel seguente modo: MENU DI AVVIO PANNELLO DI CONTROLLO - PRESTAZIONI E MANUTENZIONE STRUMENTI DI AMMINISTRAZIONE - GESTIONE COMPUTER - ARCHIVIAZIONE GESTIONE DISCO L utilizzo di Gestione disco richiede l accesso al sistema come utente amministratore. Gestione disco consente di eseguire operazioni correlate ai dischi, ad

20 20 esempio la creazione di partizioni e volumi, la relativa formattazione e l'assegnazione di lettere di unità. La finestra Gestione computer presenta tre aree: la sezione Struttura console, a sinistra, che riporta tutti gli strumenti, tra cui Gestione disco, che fanno parte dell utility Gestione computer; due sezioni, allineate verticalmente, in cui è possibile visualizzare l elenco dei dischi e/o dei volumi, con i dettagli su ciascuno di essi. Nella parte superiore è visualizzato l elenco dei volumi, nella parte inferiore appare la visualizzazione grafica dei dischi, in cui: - le partizioni primarie sono indicate in blu scuro, - la partizione estesa è bordata di verde scuro, - le unità logiche all interno delle partizioni estese sono indicate in blu, - in verde chiaro è indicato lo spazio disponibile all interno di una partizione estesa, da utilizzare eventualmente per creare una partizione logica, - in nero è indicato lo spazio non allocato, ovvero lo spazio non assegnato a partizione primaria né a partizione estesa. Gestire i volumi di base in Gestione disco Un disco di base è un disco fisico al quale è possibile accedere da MS-DOS e da tutti i sistemi operativi Windows; sono dischi di base quelli comunemente installati nei PC con un solo disco rigido. In alternativa, Windows XP Professional, Windows 2000 Server, Windows Vista e Windows 7 permettono anche di utilizzare i cosiddetti i dischi dinamici, che offrono prestazioni superiori, soprattutto sul piano dell affidabilità, rispetto ai classici dischi di base, in quanto sono a tolleranza d'errore, cioè sono in grado di garantire l'integrità dei dati quando si verificano errori hardware. Le partizioni e le unità logiche nei dischi di base sono note come volumi di base. In Gestione disco, in visualizzazione elenco (nella colonna Stato) o nella visualizzazione grafica, per ogni volume di base è sempre indicata una descrizione dello stato del volume, che può essere: Integro: è lo stato normale sia per i volumi di base che per i volumi dinamici, quando sono accessibili e non presentano problemi noti; per i volumi con stato Integro viene spesso visualizzato uno stato secondario tra parentesi (un solo stato secondario alla volta, nel senso che un volume può essere, in un dato istante, anche in più di uno stato secondario); i principali sono (nell ordine di visualizzazione) i seguenti: Sistema, Avvio, Attivo. Volume di sistema è la partizione contenente i file di sistema (compresi quelli del boot). Volume di avvio è la partizione contenente il sistema operativo in funzione, avviato all'accensione del personal computer; i boot manager, ossia i programmi che permettono di scegliere, all'accensione del computer, di volta in volta, quale sistema operativo installato si vuole utilizzare, non fanno altro che cambiare dinamicamente, a seconda della scelta dell'utente, la partizione configurata come avvio. Volume attivo è una partizione contenente un sistema operativo avviabile. Se il volume di sistema è anche di avvio, compare solo lo stato Sistema. Un volume di avvio è anche attivo; lo stato indicato è però solo Avvio. Sconosciuto: indica che non è stato possibile identificare il volume. Formattazione: è uno stato temporaneo che viene visualizzato solo durante la formattazione logica di un volume, nel corso della quale lo stato di avanzamento dell'operazione viene visualizzato in percentuale; se tutto è andato bene, al termine della formattazione, lo stato del volume dovrebbe diventare Integro. Non riuscito: indica che il volume non può essere avviato automaticamente oppure il disco o il file system è danneggiato; assicurarsi che il disco fisico di cui il volume fa parte sia alimentato e collegato al computer. Vediamo ora le principali operazioni che possono essere realizzate in Gestione disco: Visualizzare le proprietà di un volume di base Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla partizione e scegliere Proprietà. La finestra che appare (in figura) presenta, tra le altre, le schede: Generale, che mostra tutte le proprietà del volume, quali l etichetta di volume, che può essere modificata, il tipo, il file system, lo spazio utilizzato e disponibile; è inoltre presente il pulsante Pulitura disco, cliccando sul quale è possibile liberare spazio su disco, eliminando file non più utili.

21 21 Strumenti, che mette a disposizione una serie di utility per la manutenzione dei volumi; si tratta di - ScanDisk, che consente di effettuare il controllo del volume, correggere gli errori del file system, cercare i settori danneggiati e tentarne il ripristino; - Defrag, che consente di effettuare l operazione di deframmentazione, per una migliore distribuzione degli spazi liberi nel volume; - Backup, che consente di realizzare una copia di sicurezza di informazioni contenute nel volume. Hardware, che visualizza le informazioni sull hardware delle unità a disco e consente l eventuale aggiornamento dei driver; il driver di una periferica è il software, costituito da uno o più file e fornito dal costruttore, che consentono al sistema operativo di comunicare con la periferica. Creare una partizione o un'unità logica Fare clic con il pulsante destro del mouse su una regione non allocata (spazio libero in cui creare una partizione primaria o estesa) di un disco di base e quindi scegliere Nuova partizione o fare clic con il pulsante destro del mouse sullo spazio disponibile di una partizione estesa e scegliere Nuova unità logica. Formattare un volume di base Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla partizione che si desidera formattare o riformattare e quindi scegliere Formatta. Selezionare le opzioni desiderate e quindi fare clic su OK. Non è possibile formattare una partizione di sistema o di avvio. Se si seleziona, tra le opzioni di formattazione, la casella di controllo Esegui formattazione veloce i file vengono rimossi dal disco, ma non viene eseguita una scansione del disco, per rilevare eventuali settori danneggiati. Assegnare, cambiare o rimuovere una lettera di unità Fare clic con il pulsante destro del mouse su una partizione, un'unità logica o un volume e quindi scegliere Cambia lettera e percorso di unità. Per modificare una lettera di unità, selezionare l unità, fare clic su Cambia, fare clic sulla lettera di unità che si desidera utilizzare e poi su OK. In un computer si possono utilizzare fino a 26 lettere di unità. Le lettere di unità A e B sono riservate alle unità disco floppy, ma se nel computer non è presente un'unità disco floppy, possono essere assegnate alle unità rimovibili. Alle unità disco rigido del computer vengono assegnate le lettere da C a Z. Non è possibile modificare la lettera di unità del volume di sistema o del volume di avvio. Eliminare un volume Per eliminare un volume, fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume che si desidera eliminare e quindi scegliere Elimina volume. Non è possibile eliminare il volume di sistema o il volume di avvio. Non è possibile, con Gestione computer, ridurre o estendere le dimensioni di una partizione senza perdita di dati e neanche spostare una partizione senza perdita di dati. Per queste operazioni è necessario usare software specifico.

22 22 Installazione di Windows XP Le operazioni descritte di seguito, che riguardano l installazione di Windows XP, ma che sono comuni, per molti versi, a diversi sistemi operativi Microsoft, possono essere eseguite - se si acquista un nuovo personal computer, privo di sistema operativo, - se viene montato nel PC un nuovo disco fisso vergine, - se si presenta l'esigenza di distruggere interamente il contenuto del disco, in modo da provvedere ad una reinstallazione completa del sistema, - se si desidera effettuare, in una partizione libera o da svuotare, un ulteriore installazione del S.O.. Le fasi dell installazione sono le seguenti: 1. Assicurarsi che nel BIOS della scheda madre sia prioritario l avvio dal lettore CD. La verifica della Sequenza di Boot (Boot Sequence) impostata da BIOS è un passo di fondamentale importanza. A questo scopo occorre riavviare il personal computer, quindi, alla prima schermata, premere ripetutamente il tasto CANC (DEL) o F2 (dipende dalla scheda madre) sulla tastiera; comparirà così a video il menu che consentirà di regolare le impostazioni del BIOS. 2. Inserire ora, subito, il CD ROM d'installazione di Windows XP. In fase di boot dovrebbe comparire la voce Premere un tasto per avviare da CD- ROM.... Premere un tasto: dopo qualche istante di attesa dovrebbe avviarsi l'installazione di Windows XP (in caratteri DOS, bianchi su sfondo blu). 3. Vengono copiati da CD i file indispensabili per la gestione dell'installazione del sistema operativo. 4. Accettare la licenza d'uso Microsoft premendo il tasto F8 sulla tastiera. 5. Se Windows XP risulterà già presente sul disco fisso, si presenterà la possibilità di avviare la "console di ripristino del sistema". Per ripartizionare o riformattare comunque il disco, sarà necessario premere il tasto ESC. 6. Vengono visualizzate le partizioni in cui è diviso il disco (nessuna se il disco è vergine) e viene chiesto di specificare quella in cui effettuare l installazione: è sufficiente scegliere (usando i tracci freccia Su e Giù) la partizione ove si desidera installare Windows XP e premere Invio. Se è presente sul disco spazio non partizionato (non ancora occupato da partizioni), è possibile anche creare una nuova partizione: la pressione del tasto C sulla tastiera consentirà di creare una nuova partizione,

23 23 di cui viene chiesto di specificare la dimensione (per default viene offerto l intero spazio libero disponibile). Il tasto D permetterà, invece, di eliminare una partizione già presente. Questa scelta dovrà essere confermata prima premendo Invio e poi il tasto L. L'eliminazione di una partizione comporterà la perdita di tutti i dati in essa memorizzati. 7. Una volta scelta la partizione dove si desidera installare Windows XP, questa verrà opportunamente formattata con il file system FAT32 o con NTFS, a seconde della scelta dell'utente. È Consigliabile optare per NTFS: si tratta del file system che supporta tutte le funzionalità di efficienza, sicurezza e protezione dei dati. Per risparmiare tempo, si può scegliere di effettuare la formattazione rapida; è preferibile comunque quella standard, perché esegue un controllo completo del disco. La procedura di formattazione durerà più o meno a lungo, a seconda del tipo di formattazione e della dimensione della partizione. 8. Se non vengono riscontrate anomalie durante la formattazione, si passa alla copia dei file per il primo avvio di Windows XP. 9. Il computer viene riavviato, per permettere alla procedura guidata di verificare tutte le periferiche installate. In questa fase vengono anche configurati i principali driver (cioè i software per la gestione delle periferiche). 10. Dopo il riavvio, la modalità di inserimento a carattere viene sostituita dall interfaccia grafica; per la prima volta compare il puntatore del mouse. Riprende l installazione del sistema operativo. Sulla sinistra appare una finestra di avanzamento, che tiene costantemente informati sul tempo necessario per portare a termine l operazione. 11. Nell'ultima parte della procedura di installazione, l'utente deve optare per alcune impostazioni che riguardano le opzioni internazionali (valuta, formati dei numeri, data e ora, fuso orario, lingua, tastiera,...). In seconda battuta, vengono richieste informazioni per la personalizzazione della copia di Windows XP che si sta installando (il nome dell'utente che ha acquistato la licenza, il nome dell'azienda); viene quindi richiesto il nome da attribuire al computer (particolarmente utile se il computer entra a far parte di una rete locale LAN). Nella

24 24 stessa finestra si richiede l'inserimento di una login per l'account amministratore e della relativa password. Si tratta di un account di nome Administrator che avrà il pieno controllo delle risorse e degli accessi. 12. Viene chiesto di introdurre la chiave prodotto (Product Key), un codice di 25 cifre riportato nell etichetta sul retro della confezione di Windows XP. 13. Viene chiesto di creare gli altri account utente (il primo, Administrator, è un utente che deve rimanere il più possibile riservato). È necessario creare almeno un utente, mentre è possibile rinviare ad un secondo momento la creazione degli altri account. 14. Windows XP è in grado di riconoscere automaticamente la connessione ad Internet e a reti locali ed attiva procedure guidate per le relative configurazioni. 15. Windows XP agisce automaticamente anche sulle impostazioni del monitor, proponendo la risoluzione più idonea. 16. Per la seconda e ultima volta viene riavviato il PC; l installazione è così terminata. Per aggirare il fenomeno della pirateria, Windows XP deve essere attivato tramite un apposita procedura, che può essere effettuata via Internet o telefonicamente. Se non viene attivato, dopo 30 giorni il sistema sarà inutilizzabile. Operazioni successive all installazione Installazione dell hardware Terminata l installazione del sistema operativo, occorre verificare se tutti i componenti hardware siano stati installati correttamente. In Windows XP si seleziona START - PANNELLO DI CONTROLLO (visualizzazione per categorie) - PRESTAZIONI E MANUTENZIONE - SISTEMA - HARDWARE - GESTIONE PERIFERICHE. Nella finestra che appare sono elencati tutti i componenti hardware che sono stati riconosciuti ed automaticamente installati durante l installazione del sistema operativo. In alto compare l icona che rappresenta il computer, affiancato dal nome ad esso attribuito durante la procedura di installazione di Windows. Le voci che seguono sono relative ai vari componenti hardware; esse sono affiancate, a sinistra, da un pulsante che riporta il simbolo + o a seconda che il sottoelenco corrispondente sia espanso o no. Se, subito dopo l icona del computer,

25 25 appare un punto interrogativo giallo affiancato dalla voce Altre periferiche, vuol dire che ci sono componenti hardware che non sono state riconosciute e correttamente installate; indicazioni (a volte generiche) su tali componenti appaiono cliccando sul pulsante + associato al punto interrogativo. Può anche succedere che talune componenti siano contrassegnate da un punto esclamativo giallo, che indica la presenza di qualche problema da risolvere (ad esempio, la periferica non è configurata correttamente o è scollegata). Affinché l installazione di una periferica possa avvenire automaticamente durante l installazione del sistema operativo, è necessario che quest ultimo disponga del driver della periferica. Il driver è il software che guida il sistema operativo al corretto uso della periferica. I moderni sistemi operativi includono, in apposite librerie, i driver di svariate periferiche, che possono quindi essere installate automaticamente. Per installare una periferica di cui il S.O. non dispone del driver, quest ultimo deve essere installato dall utente. I driver vengono forniti dai costruttori insieme alle periferiche; molti costruttori li mettono a disposizione degli utenti anche sui loro siti web, in modo da consentirne il download. Le moderne periferiche sono costruite con la tecnologia Plug&Play (P&P), che mette in condizione i S.O. che la supportano di riconoscere una periferica P&P appena viene collegata al computer. Installazione del software applicativo Per software applicativo si intendono tutti i programmi che permettono agli utenti di utilizzare il computer per risolvere specifici problemi, come, ad esempio, compilare la dichiarazione dei redditi, scrivere e stampare un documento, gestire la contabilità di un negozio o semplicemente giocare. I moderni S.O. inglobano alcuni semplici programmi applicativi di uso comune. Ad esempio, Windows include gli Accessori (START TUTTI I PROGRAMMI ACCESSORI), di cui fanno parte, tra gli altri, un editor di testi, Word Pad, un programma di grafica, Paint, una calcolatrice, ecc.; Windows ingloba anche il browser Internet Explorer, per la navigazione in Internet, ed un programma per la gestione della posta elettronica, Outlook Express. Tutti gli altri programmi applicativi devono essere installati. Spesso l installazione di un programma viene effettuata da CD. I CD d installazione sono quasi sempre autopartenti, cioè il programma d installazione parte automaticamente quando il CD viene inserito nel drive. L installazione avviene attraverso una procedura guidata (Wizard), che guida l utente nell installazione, in modo che questa possa essere effettuata correttamente. Terminata l installazione, nel menu Tutti i programmi del menu d avvio apparirà un link al programma, generalmente incluso in un gruppo comprendente anche altre funzionalità, tra cui la procedura di disinstallazione, selezionando la quale tutti i componenti del programma installato verranno rimossi. L installazione e la disinstallazione di un programma possono essere effettuate anche selezionando START PANNELLO DI CONTROLLO INSTALLAZIONE APPLICAZIONI. Appare la finestra Installazione applicazioni, che riporta l elenco di tutti i programmi installati; cliccando sulla voce relativa ad un programma, compaiono i pulsanti Cambia (per modificare le opzioni d installazione) e Rimuovi (per disinstallare il programma); a volte compare un solo pulsante, intitolato Cambia/Rimuovi.

26 26 Creazione di un pacchetto d installazione in Visual Basic 6.0 Visual Basic è un ambiente di sviluppo del software, cioè uno strumento per la creazione di programmi applicativi. Una volta messo a punto il programma, occorre crearne la versione eseguibile, vale a dire un file con estensione.exe che possa essere eseguito nell ambiente del S.O. Windows, cliccando due volte sull icona del file. Per creare il file eseguibile di un progetto VB, selezionare, dal menu file, l opzione Crea xxx.exe, dove xxx è il nome del progetto; appare una finestra in cui l utente deve indicare il nome da attribure al file.exe (viene proposto il nome del progetto) e dove crearlo; cliccando su OK, il file viene creato e la sua icona sarà l icona standard di VB; se si intende associare al file un icona diversa, occorre impostare, da VB, la proprietà Icon del Form, assegnando ad essa il percorso di un file con estensione.ico. Se si intende distribuire a terzi il programma, però, non è sufficiente consegnare semplicemente il file eseguibile. Un programma scritto in VB, infatti, generalmente fa uso delle cosiddette Librerie (sono collezioni di sottoprogrammi che permettono l esecuzione di svariate funzionalità) o di componenti aggiuntivi, gli ActiveX. Se il file eseguibile viene eseguito su un computer che non disponga delle librerie e dei componenti necessari, il programma potrebbe non funzionare correttamente. Per la distribuzione di un programma occorre quindi creare un pacchetto d installazione, che comprenda tutti i file di cui il programma ha bisogno, in modo che possano essere installati nel computer che dovrà eseguire il programma. Per creare un pacchetto d installazione in VB, si seleziona START TUTTI I PROGRAMMI MICROSOFT VISUAL BASIC 6.0 STRUMENTI DI MICROSOFT VISUAL BASIC 6.0 CREAZIONE GUIDATA PACCHETTI D INSTALLAZIONE. Ha così inizio la seguente procedura guidata: 1. Usando il pulsante Sfoglia, si seleziona il percorso del progetto, che compare nella casella di testo. Si clicca poi sul pulsante Assembla. 2. Viene cercato il programma eseguibile. Se non viene trovato, viene chiesto se crearlo o di specificarne il percorso. Se invece viene trovato, potrebbe comparire un messaggio che comunica che i file sorgenti del progetto sono più recenti di quello eseguibile, per cui l utente deve specificare se rieseguire la compilazione o se mantenere la versione esistente. 3. Si seleziona, come tipo di pacchetto da creare, Pacchetto di installazione standard. 4. Si seleziona la cartella che deve contenere il pacchetto. Il nome di default è Pacchetto e il percorso proposto è quello del progetto sorgente. È possibile cambiare sia l uno che l altro.

27 27 5. Si elencano i file che saranno inclusi nel pacchetto; è possibile rimuoverne alcuni, togliendo i segni di spunta dalle caselle corrispondenti, o aggiungerne altri. 6. I file da installare saranno inclusi in un unico file con estensione.cab. Se si dovrà utilizzare un supporto di memorizzazione a capacità limitata, come il dischetto, conviene creare più file.cab di dimensione pari alla capacità del supporto. 7. Quando si effettuerà l installazione, comparirà un titolo che ha inizio con Installazione di ; specificare la parola o la frase che deve completare il titolo. 8. Verrà creato, nel menu di avvio, un gruppo contenente un link, entrambi aventi lo stesso nome del progetto. Si può decidere di cambiare i nomi, ma anche di rimuovere il gruppo lasciando solo il link. 9. Vengono elencate le variabili d ambiente che specificano le posizioni in cui verranno installati i file, che avranno estensioni.exe (eseguibile),.dll (librerie),.ocx (ActiveX). AppPath indica il percorso dei programmi, WinSysPath indica la cartella di sistema principale di Windows. 10. Si elencano i file che potrebbero essere condivisi con altre installazioni; spuntare la casella associata ai file che riteniamo condivisibili. Quando il pacchetto sarà disinstallato, sarà chiesta conferma all utente sulla cancellazione di questi file.

28 Si assegna un nome allo script contenente tutte le informazioni specificate, per default Pacchetto di installazione standard Appare il report di assemblaggio, che spiega come eventualmente ricreare i file.cab, se necessario (usare il file con estensione.bat, che è un file batch, ossia uno script di comandi) Terminata la procedura, la cartella contenente il pacchetto presenta: - il file Setup.exe, - il file SETUP.LST, - il file.cab, avente il nome scelto dall utente, - la cartella Support. Quest ultima non serve per l installazione (per cui non occorre includerla nel supporto per la distribuzione), ma solo per ricreare il file.cab, in caso di necessità. Del resto basta aprire la cartella e decomprimere il file.cab (cliccando due volte su di esso, in Windows XP, che gestisce le compressioni), per vedere, nella prima, gli stessi file che fanno parte del secondo. A questo punto si può avviare l installazione cliccando due volte sul file setup.exe; verrà avviata la classica procedura guidata per l installazione del programma:

29 29 Per la distribuzione, basta copiare su dischetto o masterizzare su CD i file su indicati. Per creare un CD autopartente, aggiungere sul CD i seguenti file: - un file con estensione.ico, cioè un icona (facoltativa). - AUTORUN.INF, che si può scrivere con il blocco note; esso deve contenere lo script indicato di seguito (in cui con prog.ico è stato indicato il file del punto precedente): L icona individuata dal file.ico apparirà, quando si apre la finestra Risorse del computer, al posto dell icona del lettore CD (o del lettore DVD o del masterizzatore) quando il CD d installazione è inserito in esso: Se nessuna icona è presente sul CD, apparirà l icona di default del drive.

30 30 Il BIOS Cosa succede quando premiamo il tasto di accensione del PC? Alla pressione del tasto di accensione, si accende l alimentatore del PC, che, dopo poche frazioni di secondo, è in grado di erogare la corrente necessaria al suo funzionamento; quando ciò accade, l alimentatore invia un opportuno segnale (PowerGood) alla CPU, che inizia ad eseguire il suo primo programma. Poiché il computer è stato appena acceso, non potrà esserci un programma in RAM, per cui la CPU cercherà qualcosa da eseguire in ROM, ad un indirizzo programmato in fabbrica: il BIOS. Il programma contenuto nella ROM del BIOS esegue compiti molto elementari: - primo Power On Self Test (P.O.S.T.): controllo dell integrità dell hardware; in caso di errore in questa fase, non essendo ancora stata inizializzata la scheda video, il BIOS comunicherà gli errori all utente mediante codici sonori, che differiscono da produttore a produttore; - ricerca di BIOS di altro hardware: in genere è la scheda video ad avere un suo BIOS; per questo motivo, su alcuni computer, il logo della scheda grafica compare sul monitor prima di qualunque altra informazione. Segue il secondo P.O.S.T., per il quale le informazioni sono questa volta visualizzate sul monitor, essendo già stata inizializzata la scheda video (di solito i primi messaggi che appaiono riguardano proprio le specifiche della scheda video). Al termine di questa fase, se tutto è andato bene, il PC emetterà il tipico beep dell avvio. È importante osservare con attenzione questa schermata di POST: si vedranno indicati il nome e la versione del BIOS, il quantitativo di memoria ed il tipo di processore installati, la frequenza di clock del processore stesso, i dischi fissi e le periferiche ottiche. Subito dopo la schermata del POST, ne apparirà un'altra, nella quale troviamo una tabella con elencate tutte le periferiche installate. Per bloccare momentaneamente il caricamento del sistema ed avere il tempo di leggere le informazioni riportate in tale schermata, è opportuno premere il tasto Pausa durante la visualizzazione della schermata stessa e poi premere un qualsiasi altro tasto quando abbiamo finito di osservarla, per far completare il caricamento del sistema alla macchina. La fase successiva è la lettura del Master Boot Record (MBR, record di avvio principale), che è un area del disco di avvio che contiene i dati di base per l avvio del PC. Esso viene creato all atto dell installazione del sistema operativo (e modificato dall ultimo installato, nel caso di dischi con più sistemi operativi) ed è contenuto nel Boot Sector (settore d avvio) del computer, ovvero il primo settore del disco, identificato dalle coordinate Cilindro=0, Traccia=0, Settore=1. Se il disco di avvio è dotato di un unico sistema operativo, esso sarà avviato immediatamente, mentre se ci sono più sistemi operativi, e quindi più partizioni, sarà avviato un programma, detto Bootloader, che sceglierà, o permetterà all utente di scegliere, quale sistema avviare. Le fasi successive e i file di sistema che verranno caricati ed eseguiti dipendono dal sistema operativo che verrà avviato. I sistemi multiboot e il file Boot.ini Se il sistema è multiboot (sono installati più sistemi operativi) e il Bootloader è quello di Windows, il file Boot.ini è un file di sistema (contenuto nel volume di sistema) che contiene, tra l altro, informazioni sulle partizioni su cui sono installati i sistemi operativi. Per ciascuna è indicato il numero d ordine con cui è stata creata e il messaggio che apparirà quando, durante l esecuzione del BootLoader, verrà data all utente l opportunità di scegliere il sistema operativo con cui partire.

31 31 L ordine con cui queste informazioni sono indicate nel file Boot.ini determina anche l ordine con cui i messaggi relativi alle partizioni saranno elencati dal BootLoader. Il file Boot.ini si trova generalmente in C:\ ed è uno dei file di sistema che vengono, per motivi di sicurezza, nascosti. In Windows XP, per renderli visibili, selezionare, da Risorse del computer, Strumenti - Opzioni cartella - Visualizzazione e, nella casella di riepilogo, attivare Visualizza cartelle e file nascosti e disattivare Nascondi i file protetti di sistema (consigliato). Dopo quest ultima impostazione apparirà un messaggio che mette in guardia l utente sulla conseguenza di modifiche e cancellazioni spropositate ai file di sistema. Confermare l operazione premendo Sì. Il file Boot.ini potrà essere aperto cliccando due volte su di esso. Quando il BootLoader elenca i messaggi che identificano i sistemi installati, uno di essi appare evidenziato: è quello relativo al sistema operativo che si avvierà se l utente, entro un tempo prestabilito, non cambierà la selezione all avvio. È possibile impostare questa scelta e il tempo di attesa modificando direttamente il file Boot.ini o selezionando Start - Pannello di controllo Prestazioni e manutenzione Sistema Avanzate e cliccare, nella sezione Avvio e ripristino, sul pulsante Impostazioni. Compare una finestra dove, nella sezione Avvio del sistema, è possibile impostare il sistema operativo predefinito e il numero di secondi di visualizzazione dell elenco dei sistemi operativi. Il pulsante Modifica, nella stessa finestra, dà invece accesso diretto e possibilità di modifica al file Boot.ini. Muoversi nel BIOS Il BIOS, dall'inglese (Basic Input Output System) è un insieme di istruzioni grazie alle quali il Sistema Operativo è in grado di riconoscere l'hardware installato nella macchina. Esso risiede in un chip della scheda madre, chiamato Bios Flash Rom. Ci sono diverse versioni di BIOS in circolazione, tra le quali hanno avuto, e continuano ad avere, larga diffusione i BIOS Award, AMI e Phoenix. Le impostazioni del BIOS possono essere visualizzate e, in gran parte, modificate entrando nell ambiente del BIOS SETUP, il che è possibile premendo, durante la fase di POST, uno dei seguenti tasti (dipende dalla versione installata): Del (o Canc), F1, F2. Apparirà un ambiente testuale, che si presenta diviso in sezioni, generalmente articolate in vari menu, e che cambia da produttore a produttore. E' possibile muoversi all'interno di questi menu con i tasti freccia ed entrare in un determinato menu premendo il tasto Invio. Quando ci si trova sulla voce da dover modificare, si può agire in diversi modi: - usando i tasti PgUp e PgDn oppure + e - del tastierino numerico, si possono scorrere le diverse possibilità offerte per quella voce, oppure - si può premere Invio per visualizzare un menu nel quale sono elencate tutte le possibili impostazioni, selezionabili poi con i tasti freccia. In genere, premendo il tasto F1 avremo a disposizione una schermata di Help. Vediamo alcune delle voci più tipiche del BIOS:

32 32 Voce di menu Standard CMOS Features Standard CMOS Setup Main Advanced BIOS Features Bios Features Setup Advanced Advanced Chipset Features Advanced Chipset Setup Chipset Features Setup Power Management Setup Power Descrizione In questa sezione si possono impostare la data e l'ora, indicare le caratteristiche degli hard disk e delle altre periferiche EIDE eventualmente presenti, il tipo di floppy drive installato, etc. Per i computer un pochino più datati esiste un menu nel BIOS dove è possibile effettuare un Auto Detect dei dischi (Auto Detect HDD). Dopo aver effettuato tale operazione le voci relative ai dischi presenti all'interno del menu Standard CMOS Features saranno riempite con i giusti parametri dei dischi. Nelle schede madri di ultima generazione si può lasciare tutto come impostato di default (di solito in Auto). In questo menu si possono impostare tutti i parametri che fanno riferimento alle operazioni di POST (Power On Self Test) ed al normale funzionamento delle periferiche. Nel menu menu Advanced Chipset Features possono essere effettuati numerosi settaggi, probabilmente tra i più interessanti dell'intero setup, in quanto permettono di intervenire sui parametri principali di chipset e memoria. Il consiglio è quello di usare molta cautela nel settare parametri troppo aggressivi perché la stabilità di sistema potrebbe risentirne. Nel menu Power Management Setup è possibile specificare tutte le opzioni che hanno a che vedere con il risparmio energetico. PnP/PCI Configuration In questo menu è possibile specificare le opzioni circa le periferiche Plug & Play. Integrated Peripherals In questo menu si possono selezionare le varie impostazioni relative alla modalità IDE dell'hard disk, al supporto delle periferiche USB e delle porte parallela e seriali, alle periferiche integrate (audio, LAN, etc.). Frequency/Voltage Control POWER Bios Features SoftMenu Setup PC Health Status Hardware Monitor Al suo interno si trovano i parametri per la regolazione delle frequenze, del moltiplicatore e dei voltaggi di memorie, CPU, chipset e così via. Si consiglia molta cautela. In questo menu sono presenti voci informative sullo stato del sistema, come temperature, frequenze, tensioni, etc., monitorate in tempo reale. Ad esempio, è possibile impostare soglie di allarme per la velocità di rotazione delle ventole e per le temperature di processore e chipset. Tra le altre impostazioni che è possibile visualizzare ed eventualmente modificare: - Controllo antivirus del settore di Boot; - Boot sequence, che specifica la sequenza con cui il BIOS cercherà il sistema operativo; se si desidera un avvio velocizzato, è bene specificare, come primo, il disco su cui risiede il sistema operativo - Load setup defaults, per caricare ed impostare in automatico i parametri di default del BIOS. - Password settings, per impostare una password in modo tale da impedire l'accesso al BIOS da parte di terzi, utile quando si condivide il computer con altre persone. Le password sono generalmente due, USER PASSWORD e SUPERVISOR PASSWORD; la prima pone restrizioni all accesso sia al BIOS che al sistema, mentre la seconda (a volte subordinata alla prima) riguarda solo l accesso al BIOS. Può inoltre essere presente un opzione per abilitare o disabilitare la password sulla partenza del computer (PASSWORD ON BOOT). - Save & Exit Setup, per uscire dal SETUP salvando le modifiche; dopo aver chiesto conferma, il sistema viene poi riavviato. - Exit Without Saving, per uscire dal BIOS e riavviare il sistema senza salvare le modifiche che sono state apportate; anche in questo l utente deve prima confermare l operazione.

33 33 I beep Al termine del primo POST, il PC segnala con un beep che tutto è a posto. Se invece qualcosa non dovesse funzionare correttamente, i segnali acustici saranno più articolati. I beep emessi in questo caso servono da controllo delle funzionalità del sistema, dunque come diagnostica di eventuali malfunzionamenti. Purtroppo, come sempre, non esiste uno standard dei codici relativi ai beep dei vari bios. PHOENIX BIOS: il sistema adottato dai bios Phoenix emette sequenze molto simili. Questo fatto potrebbe trarre in inganno. Ad esempio: significa UN BEEP DUE BEEP VICINI UN BEEP. Sequenza dei beep Errore Impossibile leggere la configurazione del CMOS Errore generico del bios Errore sul chip del timer Errore generico sulla scheda madre Errore della memoria Errore della scheda video o della memoria Errore del CoProcessore matematico Errore della scheda audio o del modem Errore della porta seriale Batteria tampone scarica Errore del chipset Errore del controller della tastiera o del mouse AMI BIOS: il sistema Ami usa due lunghezze differenti dei beep. È il più complicato. Sequenza dei beep Errore 1 breve Errore di refreshing della memoria RAM 2 brevi Errore della memoria RAM (Parity check) 3 brevi Errore della memoria RAM (primi 64k) o video 4 brevi Errore del timer della scheda madre 5 brevi Errore del processore 6 brevi Errore del controller della tastiera (Gate A20) 7 brevi Errore del processore o della scheda madre (molto vago) 8 brevi Errore della scheda video e/o della memoria video 9 brevi Errore generico all'avvio del bios (errore sulla ROM) 10 brevi Batteria tampone scarica 11 brevi Errore della cache di secondo livello 1 lungo + 3 brevi Errore nel test della memoria 1 lungo + 8 brevi Errore nell'accesso alla scheda video AWARD BIOS: il sistema Award, infine, è molto semplice ma anche molto vago: Sequenza dei beep Errore 1 lungo + 2 brevi Errore della scheda video 1 lungo Errore della memoria RAM 1 lungo + 3 brevi Errore della scheda video 1 lungo continuato Errore della scheda video o della memoria Aggiornamento Forse è una delle operazioni più delicate da compiere sul proprio PC, ma a volte si rende necessario l'aggiornamento per risolvere problemi o incompatibilità o nel caso si voglia passare ad un nuovo processore non supportato dal vecchio BIOS. Innanzitutto occorre scaricare l'aggiornamento dal sito della casa costruttrice. Oltre all'aggiornamento del file del BIOS (in genere.bin), occorre scaricare l'utility, generalmente chiamata flash.exe, che serve a scrivere il nuovo BIOS e a compiere altre operazioni, quale il salvataggio del vecchio BIOS.

34 34 Windows 7 Famiglia SO: Windows NT Modello del sorgente: Closed source Release iniziale: RTM (22 ottobre 2009) Release corrente: SP1 Beta 1 (13 luglio 2010) Tipo di kernel: Kernel ibrido, 32/64 bit Metodo di aggiornamento: Windows Update Licenza: Proprietario Sito web: Home Page di Windows 7 Windows 7 (chiamato in codice Blackcomb e successivamente Vienna) è l'attuale versione della linea desktop/client di Microsoft Windows, distribuito in una serie di sistemi operativi utilizzabili su PC, inclusi desktop, tablet PC, netbook e laptop. Windows 7 è entrato in fase di RTM (Release to Manufacturing o "copia gold", è la versione finale di un determinato software) a meno di 3 anni dalla commercializzazione del suo predecessore Windows Vista. Nello stesso periodo è stata commercializzata anche la versione di Win 7 per il mercato server, Windows Server 2008 R2. Windows 7 porta con sé un fardello davvero pesante: riabilitare Windows da un flop mediatico sicuramente significativo chiamato Windows Vista, ormai bollato come un sistema operativo qualitativamente inferiore al predecessore Xindows XP. Microsoft continuerà a migliorare il prodotto con una serie di aggiornamenti successivi (fra cui il Service Pack 2, disponibile da alcuni mesi), ma la verità è che i giochi sono ormai fatti e l'immagine del prodotto fortemente compromessa. Spetta quindi ad un sistema operativo strettamente basato sullo stesso codice, ma con una freschezza di immagine tutta nuova, spingere nuovamente le vendite di Windows. Cosa significa "Windows 7"? Nelle intenzioni di Microsoft, il nome dovrebbe riflettere il fatto che Windows 7 è la "settima" versione di Windows. Si tratta però di un'affermazione non proprio corretta: Windows 1.x, Windows 2.x, Windows 3.x, Windows NT 3.x, Windows 95, Windows NT 4.x, Windows 98, Windows Me, Windows 2000, Windows XP, Windows Vista; anche tralasciando le varie versioni intermedie (quali Windows 98 Second Edition) e tutte le edizioni server, Windows 7 sarebbe almeno la dodicesima revisione del sistema operativo a finestre. Microsoft ha tentato di chiarire la situazione con un post ufficiale, nel quale illustra come è arrivata a sostenere la propria tesi: dopo Windows 1.x e Windows 2.x, la logica dell'azienda accorpa Windows 3.x e Windows NT nello stesso ramo "3.x", Windows 95/98/98SE/ME

35 35 come "4.x", Windows 2000 e Windows XP come "5.x", Windows Vista è indicato come "6.0", e quindi Windows 7 come settima versione. La confusione creatasi attorno al nome del prodotto è però solo parte di una storia più ampia: Il progressivo interno è "6.1", a quanto pare per prevenire eventuali incompatibilità che potrebbero emergere con quei programmi che verifichino esplicitamente il numero di versione del sistema operativo. Le edizioni Contestualmente al lancio di Windows Vista, Microsoft ha introdotto una novità: non più due sole edizioni come per Windows XP, ma un ampio ventaglio di proposte, ognuna indirizzata ad un particolare tipo di cliente. L'idea ha mostrato però i propri limiti scontrandosi con un mercato, quello degli utilizzatori di PC, non abbastanza consapevole dal punto di vista tecnico per poter inquadrare le differenze e poter attuare una scelta ragionata. Il risultato è stato un clima di incertezza e confusione, che, unito ai vari problemi del prodotto stesso, non ha certo favorito le vendite di questa versione di Windows. Anche Windows 7 è distribuito in differenti edizioni, sei edizioni distinte: Starter, Home Basic, Home Premium, Professional, Ultimate ed Enterprise. L'offerta è ora sensibilmente più semplice da comprendere, per cui con Windows 7 vi sono due edizioni principali: Windows 7 Home Premium e Windows 7 Professional, che possono rispondere alle necessità della maggior parte dei clienti. Le edizioni Starter, Home Basic, Enterprise ed Ultimate vengono relegate quindi a fasce di mercato specifiche. I requisiti minimi ufficiali Sebbene i requisiti minimi ufficiali siano sempre da considerarsi semplici "indicazioni di massima", è importante tenerli ben presenti: CPU 1 GHz (32 oppure 64 bit) RAM 1 GB (32 bit) / 2 GB (64 bit) Disco 16 GB (32 bit) / 20 GB (64 bit) Video Scheda video compatibile DirectX 9 e driver WDDM 1.0 Uno degli obbiettivi a cui ha lavorato maggiormente il team di programmatori alle spalle di Windows 7 è la riduzione dei tempi di avvio del PC, ottenuta grazie all'introduzione di ottimizzazioni di ogni tipo: dal parallelismo per le attività di inizializzazione dei driver, fino alla riduzione del numero di servizi avviati automaticamente. Le prestazioni sono comunque ovviamente dipendenti anche dalle caratteristiche hardware della macchina. Upgrade Solo gli utenti dotati di Windows Vista possono sfruttare pienamente la possibilità di "upgradare" direttamente a Windows 7. Gli utenti di Windows XP possono invece preservare solo parzialmente la loro precedente installazione. In ogni caso è sempre consigliato, prima di una nuova installazione, realizzare una copia di backup dei propri dati. Il volto di Windows 7 L'interfaccia delle finestre non è cambiata di molto rispetto a Vista. Si tratta ancora di Aero, ovvero un'interfaccia semitrasparente gestita interamente dalla scheda video per non appesantire il processore. Non tutte le funzionalità sono però utilizzabili, se non si dispone di prestazioni hardware appropriate. Questo è il desktop di base:

36 36 Qualche cambiamento estetico ha subito il menù "Start", soprattutto durante la ricerca, dove la parte destra viene completamente nascosta per lasciare spazio solo ai risultati. Anche se si clicca su Tutti i programmi, l elenco dei programmi compare a sinistra, nel riquadro bianco. Menù standard: Menù durante la ricerca:

37 37 A partire da questa versione, non è più possibile abilitare il menu Start "classico", proprio di Windows 2000 (e predecessori). Superbar Vi è una componente che ha subito modifiche piuttosto significative: la barra delle applicazioni, chiamata ora superbar. Innanzitutto, è stata completamente eliminata la barra di avvio rapido, che affiancava il pulsante Start sin da Windows 98: è ancora attivabile, ma non più via interfaccia grafica. La barra delle applicazioni è ora più alta e non mostra più lunghi rettangoli con il titolo della finestra, come avveniva in passato, ma semplicemente l'icona distintiva del programma Anche la visualizzazione delle etichette testuali di fianco alle icone è comunque ripristinabile. La superbar delle applicazioni non contiene più solamente le applicazioni attualmente in esecuzione, ma anche una sorta di "collegamento" ai programmi utilizzati più di frequente. Come distinguere quindi i programmi in esecuzione dai semplici collegamenti? L'elemento di differenziazione è il bordo vitreo, presente solo sui primi: nell'immagine sottostante ad esempio, solo Windows Media Player, l applicazione di ricerca e la Calcolatrice (quarto, quinto e sesto oggetto, rispettivamente) sono in esecuzione. In compenso, tutti gli oggetti possono essere riordinati a piacimento (a meno del menu Start), così come è possibile bloccarne alcuni in una specifica posizione; ciò consentirà facilmente di creare una sorta di "avvio veloce" di fianco al menu Start. Interessante notare le differenze fra i pulsanti che rappresentano le istanze singole da quelli che consentono di accedere ad un gruppo di elementi: l'aspetto "accatastato" aiuta a distinguere le finestre raggruppate e fornisce feedback immediato circa il numero di elementi nel gruppo. Premendo Win+numero è possibile attivare uno dei primi nove programmi presenti sulla barra. Un algoritmo di riconoscimento cromatico fa sì che, al passaggio del mouse su un pulsante, venga illuminato sempre lo stesso colore dell'icona. L'intenzione è quella di "migliorare l'usabilità, fornendo un riscontro più preciso del pulsante selezionato, oltre a produrre un gradevole effetto estetico. Anteprima Migliorate anche le anteprime. In primo luogo, un gruppo di pulsanti mostra ora anteprime distinte per ogni singolo elemento, se più applicazioni di quel tipo sono aperte.

38 38 Passando con il mouse sopra ad una determinata anteprima, la relativa applicazione verrà portata in primo piano, e tutte le altre finestre diventeranno trasparenti. Spostando il mouse, verrà ripristinata la visualizzazione precedente. Jump list Tutti gli elementi presenti sulla barra delle applicazioni sono dotati di un menu contestuale tutto nuovo, chiamato Jump list, in grado di offrire collegamenti veloci differenti a seconda del programma. Windows Media Player, ad esempio, offre i controlli di riproduzione e l'accesso agli elementi più utilizzati della libreria e a quelli preferiti. Similmente, la Jump list di Internet Explorer mostra la cronologia, i siti opportunamente "bloccati" sulla lista (utilizzando l'icona della spilla) ed alcune scorciatoie per aprire nuove schede. Allo stesso modo, l'icona di Word consente di riaprire con la massima semplicità gli ultimi documenti sui cui si è lavorato di recente o aprire un documento nuovo in un solo click. Per sfruttare tale funzionalità, però, è necessario che il programma sia stato realizzato appositamente. Le "vecchie" applicazioni propongono invece una Jump list predefinita, con solamente il controllo Aggiungi questo programma alla barra delle applicazioni, per creare un'icona permanente dell'applicazione, oppure il consueto Chiudi finestra. Area notifiche (system tray) Anche l area notifiche ha subito variazioni. Nella parte destra è stato inserito un piccolo bottoncino che serve per "Mostrare il Desktop". Di default vengono visualizzati solo tre elementi più data e ora. A meno di quelle proposte inizialmente da Windows stesso, tutte le altre icone aggiunte da vari programmi sono nascoste per impostazione predefinita. È comunque possibile mostrarle, nasconderle e persino "riordinarle", usando un intuitivo approccio a "drag and drop". Premendo il pulsantino, compare un piccolo pannello con le icone delle applicazioni in esecuzione. Cliccando si Personalizza, si può operare su ciascuno dei pulsanti di notifica; è possibile non solo nascondere le icone, ma anche bloccare completamente qualsiasi notifica proveniente da esse. Le icone dell area notifiche non sono più semplici indicatori colorati, ma veri e propri pulsanti che, una volta cliccati, possono mostrare una Jump list simile a quella offerta dagli elementi presenti nella barra delle applicazioni. Da notare però che, per aprire tali menu, è qui necessario cliccare con il pulsante sinistro, mentre cliccando con il destro viene mostrato il menu tradizionale. Altra novità minore è costituita dall'orologio: grazie alla maggior altezza della barra, la data corrente è sempre visibile. Cliccandovi sopra invece, viene mostrato il solito calendarietto a scomparsa.

39 39 Una delle novità è anche il piccolo "Faro" che si vede accanto all'icona della rete. Si chiama "Windows Solution Center" ed è un guardiano che ci informa costantemente sullo stato del sistema. Ci avvisa se ci sono aggiornamenti, se l'antivirus è aggiornato o meno, se le definizioni di windows defender sono obsolete, se esistono driver più recenti di certe periferiche. Come detto, all'estremo destro è localizzato un piccolo rettangolo semitrasparente verticale: passando con il mouse su tale elemento, tutte le finestre divengono trasparenti, consentendo all'utente di sbirciare sul desktop sottostante e vedere file e gadget ivi presenti. Questo effetto prende il nome di Aero Peek. Se invece si clicca sul rettangolo, viene attivato il Mostra Desktop in modalità classica. Windows Flip e Flip 3D Windows Flip, la combinazione da tastiera Alt+TAB che consente di passare da un'applicazione all'altra, è stata ora dotata dell'effetto Aero Peek già descritto: rimanendo su un'icona per qualche istante, il sistema operativo rende tutto il resto trasparente. Flip 3D, funzionalità-simbolo di Windows Vista caratterizzata dal far scorrere le finestre in tre dimensioni, è ancora presente ed è rimasta del tutto inalterata; si attiva sempre con la combinazione di tasti Win+TAB. La finestra che compare più avanti nella sequenza è la finestra attiva, ma,

40 40 premendo ripetutamente TAB mentre Win è premuto, la sequenza scorre ciclicamente e, quando i tasti si rilasciano, quella che sta più avanti diventa la finestra attiva. I gadget Come Windows Vista, anche Windows 7 è dotato dei gadget, piccole applicazioni di utilità più o meno condivisibile. A differenza di Vista, però, non c è un "contenitore" adibito, i miniprogrammi sono liberi di essere spostati a piacimento sul desktop, trascinandoli. Tra i gadget precaricati in Windows, figurano: orologio calendario, misuratori di utilizzo di CPU e RAM, servizio meteo (richiede la connessione ad Internet, come altri gadget). Per visualizzare i gadget, cliccare con il destro sul desktop e selezionare Gadget dal menu contestuale che appare. Compare una finestra da cui poter caricare i gadget sul desktop (con drug and drop). Altri gadget possono essere prelevati da Internet.

41 41 Aero Shake Un'altra novità di Windows 7 è chiamata Aero Shake. "Agitando" la finestra in primo piano mediante il mouse (ovvero, muovendola rapidamente su e giù oppure a destra e a sinistra) tutte le altre applicazioni aperte vengono ridotte ad icona. Aero Snaps Trascinando una finestra verso il bordo superiore dello schermo, essa si ingrandisce automaticamente. Al contrario, se viene spostata mentre è massimizzata, tornerà alle dimensioni originali. Trascinando una finestra su uno dei due lati del monitor, questa si ridimensiona fino ad occupare il 50% dell'area visibile. Spostandola, tornerà alla dimensione originale. Al ridimensionamento verticale delle finestre si verifica che, quando si raggiunge l'estremo superiore o inferiore con il cursore, il sistema operativo propone di massimizzare la finestra, ma solo in senso verticale, mentre rimane inalterata la larghezza. Schermata di avvio Contrariamente a quanto proposto da Windows Vista e predecessori, la videata di caricamento di Windows 7 è animata, a patto che sia utilizzato un monitor con risoluzione pari ad almeno 1024x768 pixel. Il sistema operativo mostra quattro punti di luce colorati che si rincorrono, fino a formare la "bandiera" di Windows che diviene delicatamente lampeggiante per il tempo necessario ad ultimare la procedura

42 42 Sfondi per il desktop Come sempre è avvenuto nella storia di Windows, anche questo nuovo Windows 7 porta in dote una ricca selezione di nuovi sfondi per il desktop ad alta risoluzione. Computer Per la navigazione del file system, l opzione del menu di Avvio si chiama ora Computer e non più Risorse del computer, com era in Windows XP. La finestra presenta - un pannello laterale sinistro, che raggruppa le tipologie di oggetti visualizzabili; - la classica sezione centrale di visualizzazione, che consente varie modalità di visualizzazione, tra cui una nuova rispetto alle precedenti versioni di Windows, Contenuto. Si tratta di un incrocio fra le modalità Dettagli e Titoli: un file su ogni riga, affiancato però dalle relative meta-informazioni. Le modalità di visualizzazione possono essere impostate tramite un pulsante sulla barra de - il pannello laterale Anteprima, che si può nascondere/visualizzare grazie ad un pulsante ben visibile nella barra degli strumenti. Le sezioni sono tutte regolabili in larghezza agendo con il mouse sulle sottili linee di separazione. La finestra si può poi personalizzare con le opzioni del menu Organizza. L opzione Layout controlla la visualizzazione di tutte le parti della finestra. Opzioni cartella e ricerca permette invece di definire tutta una serie di impostazioni, tra cui la visualizzazione o meno di cartelle, file e unità nascoste, file protetti di sistema, estensioni per i tipi di file conosciuti, ecc.

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