Il ruolo del colloquio informativo e del disegno pre-operatorio

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1 Il ruolo del colloquio informativo e del disegno pre-operatorio Il colloquio informativo e la fase pre-operatoria L esordio di una malattia, è un momento difficile, caratterizzato inizialmente dallo stress emotivo della diagnosi. E evidente quindi che il primo ostacolo da superare, è l accettazione della malattia, quindi il riconoscimento di se stessi alla luce di questo nuovo stato. Di fronte alla scoperta del proprio corpo che cambia, che perde la sua abituale fisionomia, la sua armonia, la sua funzionalità, la prima comprensibile reazione è il rifiuto e la negazione. Il percorso del paziente verso l accettazione della stomia inizia prima dell intervento. In questa fase il ruolo dell equipe multidisciplinare è quello di dare informazioni semplici e chiare riguardo le conseguenze che l intervento comporterà. Il professionista sanitario dovrebbe chiedere il permesso per parlare con il paziente, ottenendo il consenso verbale per proseguire il colloquio. Durante il colloquio informativo, l infermiere stomaterapista dovrebbe presentarsi, spiegare il suo ruolo all interno dell equipe e quale attività vorrebbe svolgere con il paziente. Il paziente deve potersi sentire a proprio agio. Questa fase ha come obiettivo quello di realizzare un buon rapporto di fiducia con il paziente. E dimostrato che un paziente ben preparato prima dell intervento chirurgico, avrà un basso livello d ansia e quindi un miglior adattamento nel postoperatorio. Per eseguire un corretto accertamento infermieristico in fase pre-operatoria bisogna valutare globalmente il paziente considerando sia l aspetto della sfera psico-sociale che l aspetto fisico generale. Per i pazienti sottoposti ad una chirurgia di tipo elettiva, si potrebbe prevedere anche più di un incontro con lo stomaterapista, con lo scopo di promuovere una più efficace educazione del paziente. Mediante un accurata anamnesi l infermiere stomaterapista individua le preoccupazioni e i dubbi del paziente, chiaramente legate all intervento. Durante il colloquio informativo sull intervento chirurgico e sul confezionamento della stomia, il paziente si rende conto che verrà alterato il suo schema corporeo e per questo è fondamentale chiarire qualsiasi dubbio. In base alle capacità di comprensione e al desiderio di conoscere o meno i dettagli, ci si potrà avvalere dell ausilio di foto, disegni per spiegare la tecnica chirurgica. La quantità di informazioni che verrà data al paziente dipenderà anche dal desiderio dello stesso di approfondire alcune questioni riguardanti la sua situazione clinica.

2 E utile, per l infermiere, sapere quali sono le conoscenze di base del paziente sulle procedure chirurgiche alle quali verrà sottoposto, in quanto ciò sarà un punto di partenza per il colloquio informativo. Alcuni pazienti possono anche non sapere bene il motivo per cui sono stati arruolati per un colloquio pre-operatorio, mentre altri saranno interessati a sapere tutto, spesso muniti di un elenco di domande, scaturite a volte da una ricerca su internet. Bisogna dare la possibilità al paziente di porre domande in qualsiasi momento del colloquio. Per qualsiasi persona accettare una stomia urinaria o intestinale, può comportare una serie di problematiche legate ai seguenti fattori: ansia e paura per l atto chirurgico; perdita di autostima legata agli effetti dello stoma sull immagine corporea; alterazioni della sfera sessuale e della vita di coppia; isolamento sociale per paura degli odori e delle perdite legate al presidio di raccolta, paura di non saper gestire la stomia. Durante il colloquio informativo avviene il primo contatto professionale tra infermiere stomaterapista e paziente: gli obiettivi primari in questa fase mirano ad instaurare un rapporto di fiducia ed una relazione efficace, soddisfare il bisogno di sicurezza e conoscenza al fine di ridurre l ansia. E la fase in cui si sviluppa il piano informativo, e la preparazione del paziente all intervento. La relazione che si instaura con il paziente in questa fase è fondamentale, lo stomaterapista non deve farsi carico dei problemi del paziente, ma deve rassicurarlo ed informarlo su tutte le procedure terapeutiche e riabilitative, per stimolare quel processo di riabilitazione in cui la parte attiva deve essere sempre il paziente. E costui che deve reagire in senso positivo alla malattia, quindi al suo nuovo stato; lo stomaterapista fungerà da guida, da supervisore nonché da garante affinché tutto avvenga secondo schemi pianificati. Se ciò avviene la fase post-operatoria sarà meno traumatica, la riabilitazione, ed il reinserimento sociale più semplici. Da ciò è facile comprendere quanto sia complessa, delicata ed importante la fase preoperatoria. L assistenza che ne consegue, mira al raggiungimento dei seguenti obiettivi: preparazione psicologica del paziente; stabilire un rapporto di fiducia; stabilire la sede più adatta per il confezionamento della stomia; prevenire le complicanze da mal posizionamento; favorire il mantenimento del presidio in situ; favorire la gestione autonoma dello stoma.

3 Il disegno pre-operatorio L individuazione del sito stomale (disegno pre-operatorio) è spesso considerato come l'aspetto più importante della preparazione pre-operatoria; tuttavia anche il colloquio con il paziente prima di un intervento chirurgico è ritenuto di fondamentale importanza. La pratica di eseguire un disegno preoperatorio rappresenta a tutt oggi un elemento fondamentale nella prevenzione delle complicanze dovute al mal posizionamento, e si rivela comunque di basilare importanza anche nel dare al paziente portatore di stomia la possibilità di raggiungere l autonomia nella maniera più semplice possibile. Prima che lo stomaterapista entrasse a far parte del team multidisciplinare, l individuazione della sede della stomia era lasciata al chirurgo, e spesso veniva decisa poco prima dell intervento con la paziente in posizione supina o addirittura dopo che la persona era già stata anestetizzata e verso la fine dell operazione. Avere una stomia mal posizionata può influenzare notevolmente la qualità di vita del paziente, spesso provocare ansia, paura uscire di casa e/o di mangiare, per non parlare della gestione difficoltosa dello stoma, con la possibilità che si verifichino distacchi precoci del presidio con fuoriuscita di materiale enterico/urinario con successivo trauma psicologico del paziente. Inoltre uno stoma mal posizionato può influenzare in modo negativo la riabilitazione del paziente, così come il benessere psico-fisico della persona stomizzata. Ripetuti distacchi precoci del presidio con conseguenti perdite di materiale enterico o urinario, possono provocare alterazioni cutanee peristomali con conseguente scarsa adesione dei presidi stomali alla cute del paziente, ed avere quindi un ulteriore impatto negativo sulla qualità di vita del paziente. Avere una stomia, sia essa temporanea o definitiva, terminale o laterale, dovrebbe essere gestita in autonomia dalla persona o dalle persone che si prendono cura di essa. Il disegno preoperatorio è fondamentale per migliorare la qualità di vita dei pazienti nel postoperatorio, promuovendo la loro indipendenza, e riducendo i tassi di complicanze postoperatorie. Il ruolo dell infermiere stomaterapista è molto importante nella riabilitazione della persona stomizzata. Gli obiettivi che si vogliono raggiungere con questa procedura sono: Facilitare la corretta esecuzione dello stoma care; Prevenire le complicanze; Promuovere il processo di autonomia; Facilitare il processo di adattamento; Favorire il benessere psico-fisico della persona.

4 La corretta posizione dovrà essere lontana da: Margine costale; Ombelico; Cicatrici pregresse; Pieghe adipose; Linea della vita; Incisione chirurgica principale; Cresta iliaca; Alterazioni cutanee ( patologie dermatologiche, nevi, altro..). Oltre alle precedenti indicazioni, sarà necessario valutare attentamente le caratteristiche di ogni paziente. È inoltre importante tenere presente che tali indicazioni si riferiscono alla terapia chirurgica tramite laparotomia; nel caso di laparoscopia (che presenta criticità nell utilizzo dei punti di repere indicati) la scelta del punto stomia è da concordare assolutamente con il chirurgo. È regola di buona prassi per le malattie infiammatorie, disegnare due punti di stomia. Applicando un bollino adesivo (in alternativa al bollino si potrà usare anche una normale placca da stomia), che rappresenta la stomia, si dovrà verificare l'esatto posizionamento nelle 3 diverse posture fondamentali: Supina Seduta Eretta Può essere utile provare anche la posizione accovacciata e con accavallamento delle gambe (più posture è possibile verificare, più aumenta la certezza che la posizione dello stoma sia gestibile). Individuato l'esatto punto lo si disegnerà con una matita dermografica (cerchio di diametro 2 cm) prima di rimuovere il bollino. Si dovrà inoltre tener conto di abbigliamento, religione e abitudini di vita (non possono però essere vincolanti). I pazienti che sono stati sottoposti alla procedura del disegno pre-operatorio del sito stomale, hanno subito, in modo significativo, meno complicazioni postoperatorie, e questi risultati sono indipendenti dal tipo di stoma ( permanente o temporaneo). Quando i pazienti ricevono questo tipo di assistenza pre-operatoria (colloquio e disegno stomale) hanno meno probabilità di sperimentare una scarsa qualità di vita dopo l'intervento. La scelta della posizione dello stoma è un momento fondamentale da cui dipenderà la corretta funzionalità e l'ottimale gestione della stomia.

5 Di conseguenza, è consigliato a tutti i pazienti candidati ad un intervento chirurgico che preveda il confezionamento di uno stoma, includere il colloquio informativo ed il disegno del sito stomale nella valutazione preoperatoria, e di sottoporsi con regolarità a controlli (follow up) presso un ambulatorio di stomaterapia. Matteo Grilli Infermiere stomaterapista Asur Marche Area vasta 4 U.O.C. Chirurgia Generale Ospedale Murri Fermo

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