Anno. Gli incidenti stradali nella regione Lazio e nella A.S.L.-Rieti: i fattori di rischio e gli interventi di prevenzione

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Anno. Gli incidenti stradali nella regione Lazio e nella A.S.L.-Rieti: i fattori di rischio e gli interventi di prevenzione"

Transcript

1 Anno Gli incidenti stradali nella regione Lazio e nella A.S.L.-Rieti: 2013 i fattori di rischio e gli interventi di prevenzione

2 Pubblicazione realizzata da: A.S.L Rieti Medicina Legale - Dip. Prevenzione - Dip. Materno infantile A cura di: Dott.ssa Albertina Ciferri, responsabile Medicina Legale A.S.L Rieti Dott.ssa Giuseppina Bartolomei, referente servizio Epidemiologia Dott.ssa Anna Incelli, responsabile percorsi nascita servizio Materno Infantile Realizzazione grafica: Dott.ssa Valeria Sebastiani Contatti: Dott.ssa Albertina Ciferri, Pubblicazione Dicembre 2013

3 Le fonti dei dati ISTAT Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio ISTAT raccoglie l informazione statistica sull incidentalità stradale mediante una rilevazione totale, a cadenza mensile, di tutti gli incidenti stradali verificatisi sull intero territorio nazionale che hanno causato lesioni alle persone (morti o feriti). Il campo di osservazione è costituito dall insieme degli incidenti stradali verbalizzati da un autorità di polizia, mentre l unità di rilevazione è il singolo incidente stradale. Laziosanità Accessi al Pronto Soccorso per incidenti stradali nel Lazio L Agenzia di Sanità Pubblica del Lazio (Laziosanità) gestisce il Sistema Informativo Emergenza Sanitaria (SIES) raccogliendo i dati relativi a tutti gli accessi ai Pronto Soccorso della Regione.I pronto soccorso inviano all Agenzia informazioni particolarmente affidabili rispetto alle diagnosi e offrono la possibilità di seguire il percorso terapeutico dei pazienti nei casi in cui le conseguenze dell evento traumatico non si esauriscano nella sua immediatezza. INAIL L Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro gestisce il flusso informativo relativo ai dati sugli infortuni sul lavoro e sulle malattie professionali che vengono rilevati nel territorio italiano. L INAIL persegue una serie di finalità ed obiettivi per la riduzione del tasso di infortuni e il reinserimento nel mondo occupazionale dei lavoratori che ne sono stati vittima. Ad oggi per il Lazio sono disponibili i dati 2011.

4 Incidentalità Nel 2012 l ISTAT ha registrato in Italia incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti è stato pari a 3653, quello dei feriti ammonta a I morti per incidente stradale sono maschi nell 80% dei casi. La classe d età in cui si registra il maggior numero di decessi (maschi + femmine) è quella anni. Rispetto al 2011, gli incidenti diminuiscono del 9,2%, i feriti del 9,3 ed i morti del 5,4%. Tra il 2001 ed il 2012 la riduzione delle vittime della strada è stata pari al 48,5%, con una variazione del numero dei morti da 7096 a Nel Lazio si sono verificati, nell anno 2012, incidenti con lesioni a persone che hanno causato il decesso di 376 persone ed il ferimento di Gli incidenti nelle grandi città del Paese rappresentano circa un terzo degli incidenti stradali totali avvenuti su strade urbane. Solo nel Comune di Roma gli incidenti registrati su strade urbane sono stati (71,5% dell intera Provincia) ed i morti 118. Nella provincia di Rieti gli incidenti registrati, nel 2012, sono stati 426 che hanno causato il decesso o il ferimento di 703 persone. Accessi al pronto soccorso Nel Lazio nel 2012 il numero totale di accessi ai Pronto Soccorso per incidente stradale (con diagnosi di trauma e luogo del trauma - strada) è stato pari a con un tasso di incidenza pari a 2.241/ abitanti. Rispetto al 2011 si osserva una riduzione molto consistente dell accesso al pronto soccorso per abitanti che passa da 2628 a Alcuni studi legano il trend in diminuzione anche agli effetti della crisi economica. Si fa notare come il numero di accessi ai PS risulta di molto superiore al numero dei feriti rilevato dall ISTAT: i PS registrano infatti ogni accesso dovuto a trauma da strada anche nei giorni successivi all incidente e/o in tutti quei casi dove non intervengono forze di polizia in occasione dell incidente (elevate percentuali di codici verdi). I cittadini residenti nel territorio della ASL Rieti che sono giunti ad un pronto soccorso della Regione Lazio, ovunque ubicato, sono stati in totale nell anno 2012 con un incidenza pari a per abitanti: l 79,7% degli accessi con codice di triage verde e l 1% bianco. L incidenza di accesso in pronto soccorso si osserva maggiormente nella fascia d età con una predominanza del sesso maschile, in linea con il dato regionale.

5 30% 7% Incidenti stradali mortali dal 2001 al nella provincia di Rieti 37% 26% < 20 anni anni anni > 60 anni Infortuni sul lavoro su strada Nel 2012 in Italia i decessi accertati come infortuni mortali sul lavoro (denunciati all INAIL) sono stati 790, dato che segna un decremento dell 8,78% rispetto agli 866 casi mortali dell anno precedente. Di questi decessi, più del 50% (pari a 409 casi) si è verificato fuori dall azienda: la strada è lo scenario più comune di questa per- centuale, che comprende gli infortuni avvenuti nel per- corso casalavoro (definiti pertanto in itinere ) e quelli avvenuti in occasione di lavoro ma causati di fatto dalla circolazione stradale (ad es. autotrasportatori, commessi viaggiatori, addetti alla manutenzione stradale).durante il 2011 nel Lazio sono stati denunciati infortuni sul lavoro, in calo del 7% rispetto ai del Rispetto alla flessione complessiva degli infortuni, la riduzione delle morti sul lavoro avvenute nel Lazio è stata ancora più accentuata. A fronte dei 100 lavoratori che hanno perso la vita nel 2010, infatti, i casi mortali nel 2011 sono stati 67. Di questi, 54 sono avvenuti in occasione di lavoro (32 in ambiente di lavoro ordinario e 22 con mezzo di trasporto) mentre i restanti 13 sono avvenuti in itinere. Si fa presente come a livello regionale non sia stato possibile avvalersi dei dati Nel Lazio quindi, come sul territorio nazionale il 52% (35/67) degli infortuni mortali sul lavoro, indennizza- ti dall INAIL, è avvenuto su strada. La localizzazione dell infortunio è rilevante per meglio giudicare e calibrare le politiche di prevenzione.

6 Unità alcolica Corrisponde ad una lattina di birra o un bicchiere di vino o un bicchierino di liquore. Consumo abituale elevato Consumo medio giornaliero maggiore di 2 unità alcoliche (uomini) o maggiore di 1 unità alcolica (donne) Fattori di rischio Alcol e guida Il consumo di alcol rappresenta uno dei principali fattori di rischio per gli incidenti stradali: anche in modeste quantità, riduce diverse abilità connesse alla guida (tempi di reazione, visione, capacità cognitive) e aumenta comportamenti pericolosi (eccesso di velocità). Attraverso la somministrazione di una specifica domanda, PASSI4 ha stimato la percentuale degli automobilisti che hanno guidato un auto o una moto sotto l effetto dell alcol negli ultimi 30 giorni prima dell intervista. Si definisce sotto l effetto dell alcol aver bevuto due o più unità alcoliche standard un ora prima di mettersi alla guida. Nel periodo , nel Lazio, la guida sotto effetto dell alcol è stimata al 10% degli intervistati dal sistema PASSI, in linea con il dato nazionale (9.6%). Il dato si conferma in tutte le ASL del Lazio senza differenze significative. Nel periodo nel Lazio, circa un terzo (33%) dei conducenti di auto o moto ha riferito di aver avuto un controllo da parte delle Forze dell Ordine, valore in media con quello nazionale del 35%. La frequenza del ricorso all etilotest in occasione dei controlli effettuati nel Lazio è risultata del 7%. Il valore si rivela inferiore alla media nazionale (11%) e si ritiene sicuramente migliorabile, soprattutto in considerazione del fatto che è una misura di provata efficacia. Il controllo con etilotest avviene più frequentemente nei giovani (dal 14% dei 18-24enni si passa al 2% dei 50-69enni). Comportamenti errati alla guida In base ai dati ISTAT 2012 in Italia, nell ambio dei comportamenti errati alla guida, il rispetto alla velocità eccessiva rappresenta l 11,2%, il mancato rispetto delle regole di precedenza il 16,2% e la guida distratta il 16,6% di tutte le cause di incidente. La velocità aumenta non solo il rischio di incidente, ma anche la gravità delle sue conseguenze: una variazione del 10% della velocità comporta un aumento (o una diminuzione) del 45% del numero di morti. Secondo l Unione Europea una riduzione della velocità di guida di soli 3 km/h salverebbe circa vite ogni anno e preverrebbe circa incidenti. È bene ricordare che, per un pedone o per un ciclista, un impatto a 30 km/h ha conseguenze limitate (equivale a una caduta dal 1 piano di un abitazione), a 50 km/h la probabilità di morire è pari al 50% (equivale a una caduta dal 3 piano), mentre a 70 km/h sale al 90% (equivalente a una caduta dal 5 piano).

7 Uso dei cellulari L uso del telefono cellulare durante la guida influenza il comportamento del conducente e aumenta di 4 volte del rischio di incorrere in incidente stradale. Inoltre in caso di un impatto l uso del telefonino riduce del 35% i tempi di reazione, percentuale più elevata rispetto a chi si mette alla guida ubriaco (12%) o dopo aver fumato cannabis5 (21%). Chi scrive messaggi di testo mentre guida quasi raddoppia la probabilità di sbandare con l auto e riduce significativamente la capacità di mantenere una distanza di sicurezza. Secondo alcuni studi anche l utilizzo alla guida di telefoni cellulari con auricolare o dispositivi di viva voce può aumentare il rischio di incorrere in incidente stradale. A fronte delle evidenze emerse, in numerosi Stati (nella maggior parte dell Unione Europea, in tutta l Australia, in alcune province canadesi e in alcuni Stati degli Stati Uniti d America) è stato vietato l uso del telefono cellulare alla guida senza i dispositivi di viva voce o l auricolare. In Italia l Art. 173 del Nuovo Codice della Strada (Art. 173) prevede, in caso di uso di telefono cellulare alla guida senza auricolare o sistema di viva voce, la detrazione di 5 punti sulla patente di guida, oltre ad una sanzione pecuniaria. Mancato uso dei dispositivi di sicurezza L entrata in vigore della Legge 472 relativa all obbligo di uso del casco e della legge 214 sulla patente a punti ha aumentato in maniera stabile l utilizzo del casco tra i motociclisti e quello della cintura anteriore. Confrontando la mortalità da incidente stradale nei motociclisti prima e dopo l introduzione della legge sull obbligatorietà nel casco, il numero di decessi è significativamente diminuito. Dopo l introduzione della Legge 214/2003 si osserva un calo significativo dei decessi in ogni classe di utente della strada. Oltre ad una sanzione pecuniaria. I risultati suggeriscono l impatto positivo sulla mortalità determinato dall introduzione delle leggi citate. L utilizzo dei dispositivi di sicurezza è un elemento di provata efficacia per ridurre le conseguenze dell incidente stradale. Nel periodo nel Lazio la quasi totalità (98%) dei motociclisti ha riferito di utilizzare sempre il casco e la maggior parte dei conducenti di auto (82%) di usare sempre la cintura di sicurezza anteriore; è invece ancora poco diffuso l utilizzo della cintura tra chi viaggia sul sedile posteriore (12%) (Fonte: PASSI).

8 Interventi di prevenzione La prevenzione degli incidenti stradali si fonda su politiche ed interventi di provata efficacia volti a rendere più sicuri i veicoli, le infrastrutture e le condizioni del traffico, ad incrementare l utilizzo dei dispositivi di sicurezza ed a ridurre la frequenza della guida sotto l effetto di alcol o sostanze stupefacenti, spesso causa degli incidenti più gravi. I comportamenti personali sono infatti fattori di primaria rilevanza nella sicurezza stradale e sono decisivi per ridurre la gravità degli incidenti, ma occorre non dimenticare che per migliorare la sicurezza stradale rimangono fondamentali determinati interventi strutturali ed ambientali. L incremento del trasporto pubblico, car-sharing e forme di trasporto attivo (andare a piedi o in bicicletta, in condizioni che garantiscano la sicurezza con piste ciclabili, interventi per la moderazione del traffico come le zone 30, ecc.) determinano una riduzione del traffico privato con conseguente miglioramento della qualità dell aria, riduzione degli incidenti stradali e incremento del livello di attività fisica della popolazione. L attività di definizione ed implementazione di interventi di prevenzione degli incidenti stradali necessita del coinvolgimento di Enti che si occupano di discipline diverse, dall educazione sanitaria all epidemiologia, dalla progettazione di interventi locali all urbanistica stradale, dalla psicologia al diritto. Progetti di sicurezza stradale Il tuo bambino è nato: impara a proteggerlo DOS: Drugs on street L Assessorato alla Sanità della Regione Lazio ha inserito nel Piano Regionale della Prevenzione (Del. 613 del 29/12/2010) e successiva proroga 2013, due progetti per la prevenzione degli incidenti stradali: 1. Promozione della salute verso i neogenitori mediante l organizzazione di incontri in collaborazione con i rappresentanti dell ACI per l educazione stradale e la prevenzione delle lesioni da incidente stradale nei bambini trasportati, attraverso il corretto uso dei seggiolini. 2. Progetto in collaborazione con la polizia municipale e la prefettura di Rieti per la prevenzione dell abuso di alcol e droghe durante la guida, soprattutto in ambiente ricreativo: DOS Drugs on street, finanziato nel Lazio per la sola Provincia di Rieti, dal Dipartimento Politiche antidroga del consiglio dei ministri. La cultura del bere: indagine campionaria sull uso di alcol tra gli studenti delle scuole secondarie di Rieti e Provincia 3. Progetto di educazione alla sicurezza stradale nelle scuole medie superiori della provincia di Rieti conclusasi con l elaborazione dei dati in collaborazione con l Università degli studi dell Aquila e con la pubblicazione del poster al convegno nazionale Castelbrando cinque.

Incidenti stradali nella Regione Lazio e nella ASL Roma C

Incidenti stradali nella Regione Lazio e nella ASL Roma C ROMA AZIENDA USL Incidenti stradali nella Regione Lazio e nella ASL Roma C I fattori di rischio e gli interventi di prevenzione Anno 2013 PUBBLICAZIONE REALIZZATA DA ASL Roma C - Dipartimento di Prevenzione

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale AZIENDA USL ROMA F Dipartimento di Prevenzione I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012 AZIENDA USL ROMA F Dipartimento di Prevenzione I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli eventi infortunistici in ambito stradale anno 2012 Nel 2010 l Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha

Dettagli

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali

I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Piano Regionale della Prevenzione 2010-2012 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono, in Italia, la principale causa di morte e di disabilità sotto

Dettagli

INCIDENTALITA STRADALE Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio - 2010

INCIDENTALITA STRADALE Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio - 2010 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio 2010

Incidenti stradali con morti o feriti in Italia e nel Lazio 2010 I dati integrati dei sistemi di sorveglianza sugli incidenti stradali Gli incidenti stradali sono in Italia la principale causa di morte e di disabilità sotto ai 40 anni. Rappresentano quindi un fenomeno

Dettagli

Buone pratiche sulla sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali e domestici

Buone pratiche sulla sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali e domestici Buone pratiche sulla sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali e domestici ROMA 5 dicembre 2011 2.1.1. Comunicazione dei dati delle sorveglianze e collaborazione con stakeholder esterni al SSR

Dettagli

GUADAGNARE SALUTE ASL 4 DI TERNI

GUADAGNARE SALUTE ASL 4 DI TERNI GUADAGNARE SALUTE ASL 4 DI TERNI I DATI EPIDEMIOLOGICI Sez. III Consumo di Alcol e Sicurezza Stradale 2 Consumo di Alcol L alcol insieme a fumo, attività fisica e alimentazione ha assunto nell ambito della

Dettagli

Sistema di sorveglianza Passi

Sistema di sorveglianza Passi Progressi delle Aziende Sanitarie per la Salute in Italia Sistema di sorveglianza Passi Uso dei dispositivi per la sicurezza stradale periodo 2010-2013 Valle d Aosta USO DEI DISPOSITIVI DI SICUREZZA STRADALE

Dettagli

Sicurezza stradale SICUREZZA

Sicurezza stradale SICUREZZA PROFILO SOCIODEMOGRAFIXCO SICUREZZA Nel 211, in Italia, si sono registrati 25.638 incidenti stradali con lesioni a persone, di cui 386 mortali. Con questi dati, l Italia conferma una costante tendenza

Dettagli

ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI

ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI Roma, 31 ottobre 2012 ACI ISTAT 2011: MENO INCIDENTI (-2,7%), MORTI (-5,6%) E FERITI (-3,5%) Obiettivo UE 2010 (-50% morti sulle strade): Italia non raggiunge target nemmeno nel 2011 ma fa meglio della

Dettagli

Stato della sicurezza stradale in Italia: priorità. utenti deboli

Stato della sicurezza stradale in Italia: priorità. utenti deboli Stato della sicurezza stradale in Italia: priorità delle politiche nazionali e protezione degli utenti deboli LE DIMENSIONI QUANTITATIVE In Italia, nel 2011, si sono registrati 205.638 incidenti stradali.

Dettagli

La sicurezza stradale in Italia: stato dell arte e prospettive future

La sicurezza stradale in Italia: stato dell arte e prospettive future La sicurezza stradale in Italia: stato dell arte e prospettive future Ing. Valentino Iurato Direzione Generale Sicurezza Stradale DIMENSIONI QUANTITATIVE In Italia, nel 2011, si sono registrati 205.638

Dettagli

Incidenti stradali in Italia nel 2014

Incidenti stradali in Italia nel 2014 Incidenti stradali in Italia nel 2014 Roberta Crialesi, Silvia Bruzzone Istat 4 Roma, 3 novembre 2015 ACI - Automobile Club d Italia Sala Assemblea Gli incidenti stradali I principali risultati per l anno

Dettagli

Messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite

Messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite Messaggio del Segretario Generale delle Nazioni Unite in occasione della Prima Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale, 23-29 aprile 2007. L a Prima Settimana Mondiale della Sicurezza Stradale delle

Dettagli

Monitoraggio locale sull uso dei dispositivi di sicurezza in auto

Monitoraggio locale sull uso dei dispositivi di sicurezza in auto Servizio Sanitario Nazionale - Regione Veneto AZIENDA UNITA' LOCALE SOCIO-SANITARIA N. 13 Dipartimento di Prevenzione Monitoraggio locale sull uso dei dispositivi di sicurezza in auto Anno 2010 Azienda

Dettagli

Alcuni indici statistici derivabili dai dati della Patente a Punti e dalle statistiche degli incidenti stradali verbalizzati

Alcuni indici statistici derivabili dai dati della Patente a Punti e dalle statistiche degli incidenti stradali verbalizzati www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Franco Taggi Alcuni indici statistici

Dettagli

L uso di bevande alcoliche e la sicurezza stradale

L uso di bevande alcoliche e la sicurezza stradale L uso di bevande alcoliche e la sicurezza stradale I risultati dello Studio PASSI 2005 in Provincia di Savona Maria Paola Briata Savona 7 Maggio 2007 Consumo ed abuso di bevande alcoliche l alcol insieme

Dettagli

Conoscere l Umbria Annuario statistico (edizione 2010)

Conoscere l Umbria Annuario statistico (edizione 2010) 20 ottobre 2010 Conoscere l Umbria Annuario statistico (edizione 2010) L Annuario statistico dell Umbria, giunto alla quattordicesima edizione, è il frutto della proficua collaborazione tra l Ufficio regionale

Dettagli

dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia

dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia dati e statistiche sulla sicurezza stradale in italia Le dimensioni quantitative del problema In Italia, nel, gli stradali sono stati 230.871. Questi hanno determinato 5.131 e 325.850, con un costo sociale

Dettagli

METTI IN MOTO LA PRUDENZA Anno scolastico 2012 2013.

METTI IN MOTO LA PRUDENZA Anno scolastico 2012 2013. METTI IN MOTO LA PRUDENZA Anno scolastico 202 203. Gruppo di lavoro: Mauro Brusa: Coordinatore PEAS Massimo Coppola: S.O.C. SISP Acqui Terme, Carlo Di Pietrantonj: Servizio Sovrazonale Epidemiologia ASL

Dettagli

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Milano

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Milano I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia L incidentalità sulle strade della provincia di Milano Novembre 2014 Per accedere al data-base dell incidentalità stradale

Dettagli

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Mantova

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Mantova I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia L incidentalità sulle strade della provincia di Mantova Novembre 2014 Per accedere al data-base dell incidentalità stradale

Dettagli

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012

ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012 ASSESSORATO DELL'IGIENE E SANITA' E DELL'ASSISTENZA SOCIALE Allegato 2. PIANO OPERATIVO DEL PRP REGIONE SARDEGNA 2010-2012 Regione: Regione Autonoma della Sardegna 2) Titolo del progetto o del programma:

Dettagli

Gli incidenti stradali in Emilia-Romagna: 2011 (dati provvisori progetto MIStER)

Gli incidenti stradali in Emilia-Romagna: 2011 (dati provvisori progetto MIStER) Gli incidenti stradali in Emilia-Romagna: 2011 (dati provvisori progetto MIStER) Nel corso del 2011 sul territorio della regione Emilia-Romagna si sono verificati 20.415 incidenti (268 in più rispetto

Dettagli

Premessa. Dott. Giovanni Serpelloni Capo Dipartimento Politiche Antidroga Presidenza del Consiglio dei Ministri

Premessa. Dott. Giovanni Serpelloni Capo Dipartimento Politiche Antidroga Presidenza del Consiglio dei Ministri Premessa Dott. Giovanni Serpelloni Capo Dipartimento Politiche Antidroga Presidenza del Consiglio dei Ministri Il presente opuscolo riporta i dati emersi dal primo anno di sperimentazione del Progetto

Dettagli

Roma I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 2.617.175 3.997.465. Superficie (km 2 ) 1.307,7 5.381,0 Densità (ab. per km 2 ) 2.

Roma I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 2.617.175 3.997.465. Superficie (km 2 ) 1.307,7 5.381,0 Densità (ab. per km 2 ) 2. I NUMERI DEL TERRITORIO Capoluogo Provincia Abitanti al 9.1.211 2.617.175 3.997.465 Superficie (km 2 ) 1.37,7 5.381, Densità (ab. per km 2 ) 2.1,3 742,9 a cura dell Ufficio di Statistica e Censimento Marketing

Dettagli

Gli incidenti stradali a Bologna nel 2013

Gli incidenti stradali a Bologna nel 2013 Gli incidenti stradali a Bologna nel 2013 Settembre 2014 Capo Dipartimento Programmazione: Gianluigi Bovini Direttore Settore Statistica: Franco Chiarini Redazione a cura di: Marisa Corazza Ha collaborato:

Dettagli

Reggio Calabria. I numeri del comune. Abitanti* 184.937 559.759 Superficie (km 2 ) 239,04 3.210,37 Densità (ab. per km 2 ) 773,66 174,36

Reggio Calabria. I numeri del comune. Abitanti* 184.937 559.759 Superficie (km 2 ) 239,04 3.210,37 Densità (ab. per km 2 ) 773,66 174,36 Rapporto Urbes Il benessere equo e sostenibile nelle città Reggio Calabria I numeri del comune Capoluogo Abitanti*.97 9.79 Superficie (km ) 9,.,7 Densità (ab. per km ) 77, 7, * al.. Numero Addetti unità

Dettagli

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia

I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia. L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia I dossier del Centro di Monitoraggio della Sicurezza Stradale di Regione Lombardia L incidentalità sulle strade della provincia di Brescia Novembre 2014 Per accedere al data-base dell incidentalità stradale

Dettagli

LE DIMENSIONI QUANTITATIVE DEL PROBLEMA

LE DIMENSIONI QUANTITATIVE DEL PROBLEMA LE DIMENSIONI QUANTITATIVE DEL PROBLEMA In Italia, nel 2008, gli incidenti stradali sono stati 218.963. Hanno determinato 4.731 morti e 310.739 feriti, per un costo sociale di circa 30 miliardi di Euro

Dettagli

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti

Tavola 1 Incidenti stradali, morti e feriti PRINCIPALI EVIDENZE DELL INCIDENTALITÀ STRADALE IN ITALIA I numeri dell incidentalità stradale italiana Nel 2011, in Italia si sono registrati 205.638 incidenti stradali, che hanno causato 3.860 morti

Dettagli

IL REATO DI OMICIDIO STRADALE

IL REATO DI OMICIDIO STRADALE Dossier n. 113 Ufficio Documentazione e Studi 29 ottobre 2015 IL REATO DI OMICIDIO STRADALE L Aula della Camera ha approvato in seconda lettura il testo unificato che prevede l introduzione del reato di

Dettagli

Trasporti. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014

Trasporti. Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Trasporti Pagine tratte dal sito http://statistica.comune.bologna.it/cittaconfronto/ aggiornato al 24 marzo 2014 Incidenti stradali Nel 2012, come comunicato dall'istat, si sono registrati in Italia 186.726

Dettagli

Conoscere l Umbria Annuario Statistico ed. 2008

Conoscere l Umbria Annuario Statistico ed. 2008 30 luglio 2008 Conoscere l Umbria Annuario Statistico ed. 2008 L Annuario statistico dell Umbria, giunto alla sua dodicesima edizione, è il frutto della proficua collaborazione tra l Ufficio regionale

Dettagli

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016

PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI CREMA POLIZIA LOCALE DI CREMA PROGETTO DI EDUCAZIONE STRADALE NELLE SCUOLE PRIMARIE E SECONDARIE ANNO SCOLASTICO 2015/2016 In collaborazione con AUTOMOBILE CLUB CREMONA Delegazione

Dettagli

La scatola rosa a Milano. trasformazioni sociali e nuovi modelli

La scatola rosa a Milano. trasformazioni sociali e nuovi modelli La scatola rosa a Milano Le donne al volante tra trasformazioni sociali e nuovi modelli 24 novembre 2008 Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale: chi siamo La Fondazione Ania per la Sicurezza Stradale

Dettagli

L incidentalità stradale in Piemonte al 2013- Rapporto 2014 Regione Piemonte, Piazza Castello, 165, Torino, 27 ottobre 2014

L incidentalità stradale in Piemonte al 2013- Rapporto 2014 Regione Piemonte, Piazza Castello, 165, Torino, 27 ottobre 2014 Premessa : LA RILEVAZIONE STATISTICA DEGLI INCIDENTI STRADALI IN PIEMONTE Nel 2008 la Regione Piemonte, tramite l Ufficio di Statistica e la Direzione Trasporti, ha aderito al Protocollo d Intesa a livello

Dettagli

Rapporto sulle cause prevalenti degli incidenti stradali, casistica dei danni e degli effetti in Italia e negli altri Paesi

Rapporto sulle cause prevalenti degli incidenti stradali, casistica dei danni e degli effetti in Italia e negli altri Paesi Mercoledì 13 maggio 2009 GUIDA SICURA SENZA ALCOOL Rapporto sulle cause prevalenti degli incidenti stradali, casistica dei danni e degli effetti in Italia e negli altri Paesi Relatore: G. Albertazzi Incidenti

Dettagli

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI

REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI REGIONE LIGURIA Dipartimento Salute e Servizi Sociali Servizio Prevenzione SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI 1 Premessa Il determinismo degli incidenti stradali risulta in una particolare

Dettagli

Drink-driving in Italy. Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini

Drink-driving in Italy. Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini Drink-driving in Italy Dibattito Safe & Sober 14 dicembre 2009 Roma Palazzo Marini Umberto Guidoni, Segretario Generale Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale Le Compagnie di assicurazione per la sicurezza

Dettagli

L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale

L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale L azione della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale Presentazione del Rapporto annuale L ASSICURAZIONE ITALIANA 2013-2014 Umberto Guidoni Segretario Generale Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale

Dettagli

Sistema di Sorveglianza PASSI

Sistema di Sorveglianza PASSI ASSESSORATO DELL IGIENE E SANITA E DELL ASSISTENZA SOCIALE Direzione Generale della Sanità Osservatorio Epidemiologico Regionale Sistema di Sorveglianza PASSI Schede Tematiche e 2008-2011 Alcol Consumo

Dettagli

CAPITOLO 7 SICUREZZA

CAPITOLO 7 SICUREZZA CAPITOLO 7 SICUREZZA COMUNE DI SERIATE ANNUARIO STATISTICO COMUNALE 2007 Attività di prevenzione e controllo Gli agenti di Polizia Locale nel 2007 in servizio diurno sono dodici, cui se ne aggiungono tre

Dettagli

Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007 Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2007

Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007 Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2007 Piano Nazionale della Prevenzione 2005-2007 Relazione sullo stato di avanzamento al 31 dicembre 2007 Regione: Friuli Venezia Giulia Titolo del progetto: Sorveglianza e prevenzione degli incidenti stradali

Dettagli

VI Rapporto sulla Sicurezza Stradale 1 in Puglia 1 semestre 2012

VI Rapporto sulla Sicurezza Stradale 1 in Puglia 1 semestre 2012 VI Rapporto sulla Sicurezza Stradale 1 in Puglia semestre 2012 I primi dati del 2012 Nel primo semestre 2012 sono stati rilevati 5.919 incidenti stradali che hanno provocato 121 vittime e lesioni a 9.553

Dettagli

I giovani, i telefoni cellulari e la guida: risultati preliminari dell'indagine AMR2003 condotta nelle scuole superiori italiane

I giovani, i telefoni cellulari e la guida: risultati preliminari dell'indagine AMR2003 condotta nelle scuole superiori italiane www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Franco Taggi, Marco Giustini,

Dettagli

Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia

Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia Conferenza stampa per la presentazione della Indagine sull uso di alcol e di tabacco tra gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado di Brescia Partecipano: Dr. Carmelo Scarcella Direttore Generale

Dettagli

Questionario sulla sicurezza stradale a Lanciano

Questionario sulla sicurezza stradale a Lanciano Questionario sulla sicurezza stradale a Lanciano Comune di Lanciano Assessorato urbanistica settore IV programmazione urbanistica Progetto messa in sicurezza SP82 VIA per Treglio, incrocio Quartiere S.Rita

Dettagli

Epidemiologia del trauma cranico in Romagna ed effetti della legge 472/99

Epidemiologia del trauma cranico in Romagna ed effetti della legge 472/99 www.iss.it/stra ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ DIPARTIMENTO AMBIENTE E CONNESSA PREVENZIONE PRIMARIA REPARTO AMBIENTE E TRAUMI OSSERVATORIO NAZIONALE AMBIENTE E TRAUMI (ONAT) Chiara Begliomini, Franco Servadei,

Dettagli

Torino I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 872.367 2.247.780. Superficie (km 2 ) 130,2 6.830,3 Densità (ab. per km 2 ) 6.

Torino I NUMERI DEL TERRITORIO. Abitanti al 9.10.2011 872.367 2.247.780. Superficie (km 2 ) 130,2 6.830,3 Densità (ab. per km 2 ) 6. I NUMERI DEL TERRITORIO Capoluogo Provincia Abitanti al 9.1.211 872.367 2.247.78 Superficie (km 2 ) 13,2 6.83,3 Densità (ab. per km 2 ) 6.71,8 329,1 a cura del Servizio Statistica e Toponomastica Città

Dettagli

Catanzaro. I numeri del comune. Abitanti* 91.028 363.979 Superficie (km 2 ) 112,72 2.415,45 Densità (ab. per km 2 ) 807,53 150,69

Catanzaro. I numeri del comune. Abitanti* 91.028 363.979 Superficie (km 2 ) 112,72 2.415,45 Densità (ab. per km 2 ) 807,53 150,69 Rapporto Urbes Il benessere equo e sostenibile nelle città Catanzaro I numeri del comune Capoluogo Abitanti* 9..979 Superficie (km ),7., Densità (ab. per km ) 7,,9 * al.. Numero Addetti unità locali Imprese*..9

Dettagli

Parma. I numeri del comune. Abitanti* 187.938 443.176 Superficie (km 2 ) 260,6 3.447,48 Densità (ab. per km 2 ) 721,17 128,55

Parma. I numeri del comune. Abitanti* 187.938 443.176 Superficie (km 2 ) 260,6 3.447,48 Densità (ab. per km 2 ) 721,17 128,55 Rapporto Urbes Il benessere equo e sostenibile nelle città Parma I numeri del comune Capoluogo Abitanti* 87.98.7 Superficie (km ),.7,8 Densità (ab. per km ) 7,7 8, * al.. Numero Addetti unità locali Imprese*

Dettagli

17. Criminalità: le sostanze stupefacenti

17. Criminalità: le sostanze stupefacenti 17. Criminalità: le sostanze stupefacenti Nel 2004 Roma è risultata tra le prime città italiane per sequestri di droghe tradizionali, soprattutto di cocaina (487,4 Kg, pari al 15,2% dei sequestri complessivi

Dettagli

Statistiche e stime su rapporto tra assunzione di alcolici e infortuni sul lavoro Antonella Ciani Passeri CeRIMP - Regione Toscana

Statistiche e stime su rapporto tra assunzione di alcolici e infortuni sul lavoro Antonella Ciani Passeri CeRIMP - Regione Toscana Statistiche e stime su rapporto tra assunzione di alcolici e infortuni sul lavoro Antonella Ciani Passeri CeRIMP - Regione Toscana Alcol e salute In Europa (OMS) terza causa di mortalità prematura, dopo

Dettagli

LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA. Fondazione per la Sicurezza Stradale

LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA. Fondazione per la Sicurezza Stradale LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE ABSTRACT ANIA Fondazione per la Sicurezza Stradale LA SICUREZZA STRADALE SULLE 2 RUOTE UN ANALISI STATISTICA PER AZIONI CONCRETE

Dettagli

Firenze. I numeri del comune. Abitanti* 377.207 1.007.252 Superficie (km 2 ) 102,32 3.513,69 Densità (ab. per km 2 ) 3.

Firenze. I numeri del comune. Abitanti* 377.207 1.007.252 Superficie (km 2 ) 102,32 3.513,69 Densità (ab. per km 2 ) 3. Rapporto Urbes 1 Il benessere equo e sostenibile nelle città Firenze I numeri del comune Capoluogo Provincia Abitanti* 377.7 1.7. Superficie (km ) 1,3 3.13,69 Densità (ab. per km ) 3.686,9 86,66 * al 1.1.1

Dettagli

Il collegamento con i dati sanitari degli incidenti stradali: l esperienza di Arezzo. A cura di Alessandra Pedone AUsl 8 Arezzo e Centro F.

Il collegamento con i dati sanitari degli incidenti stradali: l esperienza di Arezzo. A cura di Alessandra Pedone AUsl 8 Arezzo e Centro F. Il collegamento con i dati sanitari degli incidenti stradali: l esperienza di Arezzo A cura di Alessandra Pedone AUsl 8 Arezzo e Centro F. Redi 2001: Costituzione dell Osservatorio Provinciale degli Incidenti

Dettagli

Gli incidenti stradali in Italia, in Toscana e a Firenze

Gli incidenti stradali in Italia, in Toscana e a Firenze Gli incidenti stradali in Italia, in Toscana e a Firenze Fonti 1 1. La dimensione del fenomeno in Italia Secondo i dati raccolti dall ISTAT, in Italia nel 2004 si sono verificati 224.553 incidenti stradali,

Dettagli

Bolzano/Bozen. I numeri del comune. Abitanti* 105.713 515.714 Superficie (km 2 ) 52,29 7.398,38 Densità (ab. per km 2 ) 2.

Bolzano/Bozen. I numeri del comune. Abitanti* 105.713 515.714 Superficie (km 2 ) 52,29 7.398,38 Densità (ab. per km 2 ) 2. Rapporto Urbes Il benessere equo e sostenibile nelle città Bolzano/Bozen I numeri del comune Capoluogo Abitanti*.7.7 Superficie (km ),9 7.98,8 Densità (ab. per km )., 9,7 * al.. Numero Addetti unità locali

Dettagli

Bari. I numeri del comune. Abitanti* 322.751 1.261.964 Superficie (km 2 ) 117,39 3.862,88 Densità (ab. per km 2 ) 2.749,4 326,69

Bari. I numeri del comune. Abitanti* 322.751 1.261.964 Superficie (km 2 ) 117,39 3.862,88 Densità (ab. per km 2 ) 2.749,4 326,69 Rapporto Urbes 1 Il benessere equo e sostenibile nelle città Bari I numeri del comune Capoluogo Abitanti*.71 1.1.9 Superficie (km ) 117,9.8,88 Densità (ab. per km ).79,,9 * al 1.1.1 Numero Addetti unità

Dettagli

Roma. I numeri del comune. Abitanti* 2.863.322 4.321.244 Superficie (km 2 ) 1.287,36 5.363,28 Densità (ab. per km 2 ) 2.

Roma. I numeri del comune. Abitanti* 2.863.322 4.321.244 Superficie (km 2 ) 1.287,36 5.363,28 Densità (ab. per km 2 ) 2. Rapporto Urbes 1 Il benessere equo e sostenibile nelle città Roma I numeri del comune Capoluogo Abitanti*.8..1. Superficie (km ) 1.87,.,8 Densità (ab. per km ).,18 8,71 * al 1.1.1 Numero Addetti unità

Dettagli

I COMPORTAMENTI PREVENTIVI GENERALI PER LA SICUREZZA SULLA STRADA. Franco Taggi

I COMPORTAMENTI PREVENTIVI GENERALI PER LA SICUREZZA SULLA STRADA. Franco Taggi I COMPORTAMENTI PREVENTIVI GENERALI PER LA SICUREZZA SULLA STRADA Franco Taggi NORME DI COMPORTAMENTO GENERALE SULLA STRADA - I Tenete sempre in ordine il vostro mezzo (pneumatici, freni, luci, ecc.) Adeguate

Dettagli

Gli incidenti stradali Francesco Innocenti

Gli incidenti stradali Francesco Innocenti Gli incidenti stradali Francesco Innocenti Settore Epidemiologia dei Servizi Sociali Integrati OSSERVATORIO DI EPIDEMIOLOGIA (http://www.arsanita.toscana.it) Firenze, 10 Dicembre 2009 I FATTORI DI RISCHIO

Dettagli

IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DEGLI INCIDENTI STRADALI IN TOSCANA

IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DEGLI INCIDENTI STRADALI IN TOSCANA IL SISTEMA DI MONITORAGGIO DEGLI INCIDENTI STRADALI IN TOSCANA Fabio Voller Dirigente Settore Servizi Sociali Integrati Osservatorio di Epidemiologia Agenzia Regionale di Sanità Toscana Incidenti stradali

Dettagli

Forlì. I numeri del comune. Abitanti* 118.359 396.636 Superficie (km 2 ) 228,2 2.378,4 Densità (ab. per km 2 ) 518,66 166,77

Forlì. I numeri del comune. Abitanti* 118.359 396.636 Superficie (km 2 ) 228,2 2.378,4 Densità (ab. per km 2 ) 518,66 166,77 Rapporto Urbes Il benessere equo e sostenibile nelle città Forlì I numeri del comune Capoluogo Abitanti* 8.9 9. Superficie (km ) 8,.78, Densità (ab. per km ) 8,,77 * al.. Numero Addetti unità locali Imprese*.9.

Dettagli

Raimondo Maria Pavarin ASL Bologna Dipartimento Salute mentale Osservatorio Epidemiologico dipendenze. www.ossdipbo.org

Raimondo Maria Pavarin ASL Bologna Dipartimento Salute mentale Osservatorio Epidemiologico dipendenze. www.ossdipbo.org Percezione del danno, comportamenti protettivi, significati: fenomenologia del consumo di sostanze psicoattive tra i soggetti con età inferiore a anni Raimondo Maria Pavarin ASL Bologna Dipartimento Salute

Dettagli

Gli incidenti stradali

Gli incidenti stradali Nel mondo ogni anno ci sono Gli incidenti stradali 1 milione 200 mila morti (1 ogni 25 secondi) 50 milioni feriti (1 al secondo circa) In Italia in un giorno ci sono 633 incidenti stradali in media con

Dettagli

Progetto DAVID Insieme per la sicurezza

Progetto DAVID Insieme per la sicurezza Incontri di sensibilizzazione alla sicurezza stradale rivolti agli studenti delle scuole superiori Il progetto è un programma di incontri nelle scuole superiori, organizzati dalla Polizia Municipale in

Dettagli

NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA

NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA NUOVA CULTURA DELLA SICUREZZA, DUE GRANDI VERITA Non si è raggiunto l obiettivo! E necessario inaugurare un grande cantiere fatto di: Cultura della sicurezza Tecnologia della sicurezza Prevenzione Controlli

Dettagli

SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI IN REGIONE LOMBARDIA

SORVEGLIANZA E PREVENZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI IN REGIONE LOMBARDIA Iniziative D.G. Sanità U.O. Prevenzione Regione Lombardia Con il Piano Socio Sanitario della Regione Lombardia, all'interno delle "Linee Prioritarie d'intervento", ed in particolare all'interno dell'area

Dettagli

Consumo di alcol. Gli indicatori Passi

Consumo di alcol. Gli indicatori Passi Consumo di alcol Nell ambito della promozione di stili di vita sani, il consumo di alcol ha assunto un importanza sempre maggiore, perché l alcol è associato a numerose malattie: cirrosi del fegato, malattie

Dettagli

L epidemiologia degli incidenti stradali in Veneto

L epidemiologia degli incidenti stradali in Veneto Venezia, 26/11/2007 L epidemiologia degli incidenti stradali in Veneto Paolo Spolaore Francesco Zambon SER Sistema Epidemiologico Regionale Incidenti stradali SCENARIO Mondo: 1,2 milioni morti all anno

Dettagli

La guida in stato di ebbrezza in Italia: verso la tolleranza zero

La guida in stato di ebbrezza in Italia: verso la tolleranza zero La guida in stato di ebbrezza in Italia: verso la tolleranza zero Umberto Guidoni Segretario Generale Fondazione ANIA per la sicurezza stradale I dati sulla guida in stato di ebbrezza secondo una recente

Dettagli

SISTEMA INFORMATIVO SULLA SICUREZZA STRADALE IN PROVINCIA DI MANTOVA

SISTEMA INFORMATIVO SULLA SICUREZZA STRADALE IN PROVINCIA DI MANTOVA SISTEMA INFORMATIVO SULLA SICUREZZA STRADALE IN PROVINCIA DI MANTOVA Arezzo, 31 gennaio 2003 Dott. Angelo Cortellazzi Responsabile Servizio Statistica e Innovazione Provincia di Mantova statistica@provincia.mantova.it

Dettagli

Progetto finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Progetto finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri Progetto finanziato dal Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri Con questo breve opuscolo vogliamo darti qualche informazione rispetto ai danni che l uso e

Dettagli

Tavola 17.1 - Importo medio protesti Anni 2006-2008 (valori in euro)

Tavola 17.1 - Importo medio protesti Anni 2006-2008 (valori in euro) Tavola 17.1 - Importo medio protesti Anni 2006-2008 (valori in euro) Prov. Potenza Prov. Matera Basilicata Mezzo-giorno Italia 2006 2.333 1.886 2.146 2.385 2.501 2007 2.305 2.204 2.281 2.495 2.642 2008

Dettagli

Il consumo di alcol nell Azienda Ulss 19

Il consumo di alcol nell Azienda Ulss 19 Il consumo di alcol nell Azienda Ulss 19 I dati del sistema di sorveglianza PASSI anni 2011-2012 Rapporto a cura di: Annamaria Del Sole (Coordinatore Aziendale PASSI Dipartimento di Prevenzione AULSS 19),

Dettagli

Torino. I numeri del comune. Abitanti* 902.137 2.297.917 Superficie (km 2 ) 130,01 6827,0 Densità (ab. per km 2 ) 6.938,92 336,59

Torino. I numeri del comune. Abitanti* 902.137 2.297.917 Superficie (km 2 ) 130,01 6827,0 Densità (ab. per km 2 ) 6.938,92 336,59 Rapporto Urbes 1 Il benessere equo e sostenibile nelle città Torino I numeri del comune Capoluogo Abitanti* 9.17.97.917 Superficie (km ) 1,1 7, Densità (ab. per km ).9,9,9 * al 1.1.1 Numero Addetti unità

Dettagli

I Costi Sociali degli Incidenti Stradali Anno 2008

I Costi Sociali degli Incidenti Stradali Anno 2008 I Costi Sociali degli Incidenti Stradali Anno 2008 I Costi Sociali degli Incidenti Stradali La stima dei costi sociali intende quantificare il danno economico subito dalla società, e conseguentemente dal

Dettagli

L Evidence Based Prevention nell ambito degli Incidenti stradali

L Evidence Based Prevention nell ambito degli Incidenti stradali Sicurezza stradale nelle Province della Costa emiliano romagnola: dalla lettura dei dati alle azioni di promozione L Evidence Based Prevention nell ambito degli Incidenti stradali Nicoletta Bertozzi Patrizia

Dettagli

Sicurezza stradale nelle Province della Costa emiliano-romagnola: risultati raggiunti e nuove sfide

Sicurezza stradale nelle Province della Costa emiliano-romagnola: risultati raggiunti e nuove sfide Sicurezza stradale nelle Province della Costa emiliano-romagnola: risultati raggiunti e nuove sfide A cura di: Aziende Unità Sanitarie Locali di Cesena, Ferrara, Forlì, Ravenna, Rimini Copia del volume

Dettagli

una mobilità dedicata alla famiglia ancora troppo... in auto!!

una mobilità dedicata alla famiglia ancora troppo... in auto!! una mobilità dedicata alla famiglia ancora troppo... in auto!! In questa fermata si propone un approfondimento su uno spaccato della domanda di mobilità che comprende circa un terzo degli spostamenti:

Dettagli

GENITORI, FIGLI E ALCOOL

GENITORI, FIGLI E ALCOOL GENITORI, FIGLI E ALCOOL Un sondaggio Osservatorio - Doxa SINTESI E GRAFICI Roma, 4 dicembre 2008 I GIOVANI E LA COMUNICAZIONE SULL ALCOOL I GENITORI SONO INFORMATI DI COSA FANNO I FIGLI NEL TEMPO LIBERO?

Dettagli

La sorveglianza degli incidenti domestici nella Regione Lazio

La sorveglianza degli incidenti domestici nella Regione Lazio La sorveglianza degli incidenti domestici nella Regione Lazio Rapporto per le Aziende Sanitarie Locali del Lazio nell ambito del Progetto regionale Programma di sorveglianza e prevenzione degli incidenti

Dettagli

Dgr n. 2031 del 26.07.2005

Dgr n. 2031 del 26.07.2005 giunta regionale 8^ legislatura 2.4 PREVENZIONE DEI TRAUMI DA TRAFFICO 2.4.1 Il contesto regionale (epidemiologico, organizzativo ecc) Gli incidenti stradali nel Veneto: la dimensione epidemiologica. Nella

Dettagli

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi

Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici. Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi COMUNICATO STAMPA ROMA, APRILE 2013 Toscana: la Regione che ha la spesa più alta di farmaci generici Ma resta la Regione che consuma più antidepressivi La Toscana è la Regione che ha la spesa più elevata

Dettagli

ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO PER INCIDENTE STRADALE E AUMENTO DEL PREZZO DEI CARBURANTI: UN ANALISI NELLA REGIONE LAZIO, ANNI 2007-2012

ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO PER INCIDENTE STRADALE E AUMENTO DEL PREZZO DEI CARBURANTI: UN ANALISI NELLA REGIONE LAZIO, ANNI 2007-2012 ACCESSI AL PRONTO SOCCORSO PER INCIDENTE STRADALE E AUMENTO DEL PREZZO DEI CARBURANTI: UN ANALISI NELLA REGIONE LAZIO, ANNI 2007-2012 Associazione Italiana di Epidemiologia, Bari 29-31 ottobre 2012 Sara

Dettagli

Uso di droga nella popolazione

Uso di droga nella popolazione USO DI DROGA NELLA POPOLAZIONE Uso di droga nella popolazione generale L obiettivo dell indagine campionaria IPSAD Italia2003 (Italian Population Survey on Alcool and Drugs), è quello di rilevare l utilizzo

Dettagli

Sistema di sorveglianza PASSI

Sistema di sorveglianza PASSI Sistema di sorveglianza PASSI Sicurezza stradale 2010-2013 Azienda per l Assistenza Sanitaria n.1 - Triestina AZIENDA PER L ASSISTENZA SANITARIA N 1 Riproduzione autorizzata citando la fonte Redazione

Dettagli

Per i giornalisti / Dossier e speciali / Donne, lavorare in sicurezza

Per i giornalisti / Dossier e speciali / Donne, lavorare in sicurezza TAVOLA 1-2012: DONNE E LAVORO Dati Istat/Inail Maschi Femmine Totale % Femmine sul Totale Popolazione Popolazione di 15 anni e oltre 25.019.458 26.975.331 51.994.789 51,9 Occupati (Media 2012) 13.440.545

Dettagli

I.S.I.S. FERMI - MATTEI Isernia. HelpedGal

I.S.I.S. FERMI - MATTEI Isernia. HelpedGal I.S.I.S. FERMI - MATTEI Isernia HelpedGal Classi: IV B Mattei e IV C Fermi 1. DESCRIZIONE DELL IDEA IMPRENDITORIALE I pedoni sono tutti coloro che interagiscono con la circolazione, scegliendo di muoversi

Dettagli

ISTRUZIONI PER L USO...NON PER L ABUSO! DAL 13 NOVEMBRE 2010 PER MOLTI LOCALI È OBBLIGATORIO DOTARSI DI ETILOMETRO O PRECURSORE.

ISTRUZIONI PER L USO...NON PER L ABUSO! DAL 13 NOVEMBRE 2010 PER MOLTI LOCALI È OBBLIGATORIO DOTARSI DI ETILOMETRO O PRECURSORE. VADEMECUM ALCOOL DEF:Layout 1 15/02/11 10:57 Pagina 1 Federazione Italiana Esercenti Pubblici e Turistici Polizia di Stato ISTRUZIONI PER L USO...NON PER L ABUSO! DAL 13 NOVEMBRE 2010 PER MOLTI LOCALI

Dettagli

6 Maggio 2006. Attività di promozione di campagne di sensibilizzazione per la sicurezza stradale

6 Maggio 2006. Attività di promozione di campagne di sensibilizzazione per la sicurezza stradale 6 Maggio 2006 Attività di promozione di campagne di sensibilizzazione per la sicurezza stradale Promozione di campagne di sensibilizzazione per la sicurezza stradale Motivazioni dell attività Il progetto

Dettagli

CAPITOLO IV.6. IL CONSUMO DI ALCOL NEI GIOVANI E NEGLI ADULTI

CAPITOLO IV.6. IL CONSUMO DI ALCOL NEI GIOVANI E NEGLI ADULTI CAPITOLO IV.6. IL CONSUMO DI ALCOL NEI GIOVANI E NEGLI ADULTI IV.6.1. I consumatori di bevande alcoliche IV.6.2. Le modalità di consumo IV.6.3. I consumatori a rischio (criterio ISS) IV.6.4. Modelli di

Dettagli

Rapporto Osservasalute Aree metropolitane 2010

Rapporto Osservasalute Aree metropolitane 2010 Rapporto Osservasalute Aree metropolitane 2010 Atlante della salute nelle province metropolitane Migliore e peggiore performance provincia per provincia Torino: la provincia con i tassi di dimissione ospedaliera

Dettagli

«FOCUS» ANIA: R.C. AUTO

«FOCUS» ANIA: R.C. AUTO «FOCUS» ANIA: R.C. AUTO -- Numero 2 -- Marzo 2004 STATISTICA TRIMESTRALE R.C. AUTO () EXECUTIVE SUMMARY Con la disponibilità dei dati per l intero 2003 relativi ad un campione di imprese esercitanti il

Dettagli

È ALLARME NAZIONALE!!

È ALLARME NAZIONALE!! Il contesto La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato. Questo è quanto afferma l articolo n.1 del Codice

Dettagli

I fattori di rischio sanitario legati al traffico

I fattori di rischio sanitario legati al traffico POSSIBILI AZIONI COMUNI PER IL MIGLIORAMENTO DEI DETERMINANTI AMBIENTALI E SOCIALI DI SALUTE I fattori di rischio sanitario legati al traffico LA MOBILITA SOSTENIBILE costruzione delle competenze per rendere

Dettagli