ITALIA: REGOLE PER IL MANTENIMENTO DEGLI INCENTIVI IN CONTO ENERGIA 21 MAGGIO 2015

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1 BRIEFING ITALIA: REGOLE PER IL MANTENIMENTO DEGLI INCENTIVI IN CONTO ENERGIA 21 MAGGIO 2015 Contenuti I. Ambito di applicazione del DTR II. Interventi contemplati dal DTR III. Incrementi di Producibilità IV. Tipologie di Comunicazioni al GSE e Tempi di valutazione degli interventi di modifica V. Costi di istruttoria a carico dei Soggetti Responsabili VI. Impatto e conseguenze del DTR Con la pubblicazione sul proprio sito web, in data 1 maggio 2015, delle Regole per il mantenimento degli incentivi in Conto energia - Documento tecnico di riferimento ( DTR ), il Gestore dei Servizi Energetici S.p.A. (GSE) ha illustrato le modalità cui dovranno attenersi gli operatori del settore fotovoltaico in caso di interventi sugli impianti in Conto Energia onde evitare la decadenza dal diritto alle tariffe incentivanti. I. Ambito di applicazione del DTR Il DTR si rivolge agli operatori degli impianti fotovoltaici ammessi alle tariffe incentivanti di tutti e cinque i Conti Energia ad oggi adottati: dunque dal Primo Conto Energia (i.e. Decreti Ministeriali 28 luglio 2005 e 6 febbraio 2006) al Quinto Conto Energia (i.e. Decreto Ministeriale 5 luglio 2012), che intendano effettuare interventi di modifica sui relativi impianti, precisando, ai fini del mantenimento del diritto agli incentivi, quanto segue: In caso di interventi successivi alla pubblicazione del DTR: tutti gli interventi di modifica, sia di natura giuridico-amministrativa, che di natura tecnicoprogettuale e commerciale, dovranno essere notificati al GSE. In caso di interventi conclusi prima della pubblicazione del DTR: le modifiche effettuate saranno valutate dal GSE ai sensi del Conto Energia di riferimento e della relativa normativa applicabile.

2 1 Watson Farley & Williams In caso di interventi non espressamente disciplinati dal DTR: il Soggetto Responsabile sarà tenuto ad inviare al GSE una "richiesta di valutazione preliminare", secondo il modello fornito dal medesimo ente. II. Interventi contemplati dal DTR Qui di seguito ci proponiamo di descrivere brevemente, a seconda della natura della modifica (i.e. tecnico-progettuale e commerciale, giuridico-amministrativa), gli interventi sugli impianti fotovoltaici vietati o ammessi secondo le regole di cui al DTR, ivi incluse le relative implicazioni in termini di decadenza o mantenimento degli incentivi. 1. Modifiche di natura tecnico-progettuale e commerciale a) Spostamento dell impianto Lo spostamento di un impianto fotovoltaico in un sito diverso da quello di prima installazione comporta la decadenza dal diritto alla tariffa incentivante e la risoluzione della Convenzione stipulata con il GSE. Ammissibilità dell intervento e mantenimento dell incentivo: Purché autorizzati dagli Enti territorialmente competenti (e adeguatamente motivati al GSE) sono consentiti gli spostamenti all interno del sito di prima installazione, alle seguenti condizioni: i. Per gli impianti installati su edificio: la collocazione finale dell impianto rimanga nell ambito della stessa particella catastale; l intervento sia realizzato disponendo del titolo autorizzativo/abilitativo necessario. ii. iii. Per gli impianti installati su manufatti non accatastati: la collocazione finale dell impianto rimanga nell ambito della/e particella/e su cui insisteva il manufatto sul quale l impianto è stato inizialmente autorizzato e realizzato; l intervento sia realizzato disponendo del titolo autorizzativo/abilitativo necessario. Per impianti installati a terra: la collocazione finale dell impianto rimanga nell ambito della/e particella/e su cui lo stesso è stato inizialmente autorizzato e realizzato; l intervento sia realizzato disponendo del titolo autorizzativo/abilitativo necessario. Incremento di producibilità: Nel caso in cui lo spostamento dell impianto consentito dovesse determinare un incremento della producibilità dell impianto, il GSE erogherà gli incentivi spettanti nei limiti della soglia massima come definita al seguente paragrafo III. b) Modifiche del punto di connessione dell impianto

3 INCENTIVI IN CONTO ENERGIA A RISCHIO 2 Il punto di connessione dell impianto alla Rete elettrica (identificato con un codice POD), deve rimanere non condiviso con altri impianti fotovoltaici incentivati per tutta la durata del periodo di incentivazione, pena la decadenza dal diritto a percepire gli incentivi per tutti gli impianti che condividono il medesimo POD. Ammissibilità dell intervento e mantenimento dell incentivo: Le variazioni del codice POD sono consentite in caso di: a) sostituzione del POD provvisorio/di cantiere; b) variazione della tensione di collegamento alla rete dell impianto; c) modifica del regime di cessione in rete dell energia; d) spostamento del punto di connessione; e) fusione per incorporazione del Gestore di rete con altro Gestore di rete o cessione di ramo d azienda di un Gestore di rete ad altro Gestore di rete. No benefici economici In nessun caso la modifica POD può comportare un incremento dei benefici economici riconosciuti, se non previsto dalla normativa di riferimento. c) Variazione della modalita installativa Per questa tipologia di intervento, il DTR fornisce indicazioni a titolo meramente esemplificativo. Nel caso di impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative (BIPV) che abbiano avuto accesso diretto agli incentivi di cui al Quinto Conto Energia, il venir meno di tale caratteristica comporterebbe la decadenza dal diritto agli incentivi qualora non sussistessero nemmeno gli ulteriori requisiti previsti dal Decreto che avrebbero consentito l accesso diretto agli incentivi. Ammissibilità dell intervento e rimodulazione dell incentivo: Nel caso in cui le caratteristiche innovative dell impianto abbiano comportato il riconoscimento di una maggiorazione della tariffa incentivante (ovvero di un premio), la variazione comporta l adeguamento della tariffa incentivante all effettiva tipologia di impianto e il venir meno della componente premiale. No incremento della producibilità - No benefici economici: Non sono ammessi interventi volti ad incrementare la producibilità dell impianto; in nessun caso la modifica della modalità installativa può comportare un incremento dei benefici economici riconosciuti, se non previsto dalla normativa di riferimento. d) Sostituzione dei componenti d impianto Ammissibilità dell intervento e limiti di potenza: Nei limiti indicati dal DTR, è ammessa la sostituzione dei componenti

4 3 Watson Farley & Williams principali di impianto (quali moduli e inverter) nei limiti della potenza nominale dell impianto incentivata e contrattualizzata dal GSE, e di altri componenti (quali, ad esempio, contatori, trasformatori, dispositivo d interfaccia, strutture di sostegno dei moduli), fatto per tutti salvo, ove previsto, l ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte di Enti e Autorità competenti. Non e consentito installare componenti già utilizzati in altri impianti incentivati. Eccezione ai limiti di potenza per impianti fino a 20 KW: Per i soli casi di impianti con una potenza complessiva non superiore a 20 KW, fermo restando il rispetto dei requisiti del Conto Energia di riferimento, sono consentiti gli incrementi di potenza entro i seguenti limiti: Potenza Incremento percentuale ammissibile 3 KW 7% 6 KW 6% 10 KW 5% 20 KW 3% Incremento di producibilità: Nel caso in cui l intervento di sostituzione di componenti principali di impianto dovesse determinare un incremento della producibilità dell impianto, il GSE erogherà gli incentivi spettanti nei limiti della soglia massima come definita al seguente paragrafo III. e) Interventi di modifica della configurazione elettrica Ammissibilità dell intervento e mantenimento dell incentivo: Sono consentiti gli interventi che comportano l inserimento di nuovi componenti o l eliminazione di componenti esistenti, se necessari al fine di adeguare l impianto all evoluzione della normativa tecnica relativa al collegamento alla rete e all esercizio in sicurezza, nonché quelli necessari per mantenere in efficienza l impianto o garantirne un corretto rendimento. Incremento della producibilità - No benefici economici: Nel caso in cui l intervento comporti un incremento della producibilità dell impianto, il GSE erogherà gli incentivi nei limiti della soglia massima di energia incentivabile, come definita al seguente paragrafo III; in nessun caso la modifica della configurazione elettrica può comportare un incremento dei benefici economici riconosciuti, se non previsto dalla normativa di riferimento.

5 INCENTIVI IN CONTO ENERGIA A RISCHIO 4 f) Riduzione della potenza di impianto Ammissibilità dell intervento e mantenimento dell incentivo: È possibile ridurre, in via definitiva o anche temporanea, la potenza nominale dell impianto incentivata e contrattualizzata dal GSE (ad esempio nel caso in cui, a seguito di guasti, furti, avarie permanenti dei moduli fotovoltaici, il Soggetto Responsabile non intenda procedere, anche solo temporaneamente, alla sostituzione dei componenti oppure a seguito di specifiche prescrizioni degli Enti competenti), previa autorizzazione dell Amministrazione competente. No incremento dell incentivo: In caso di rinuncia, in via definitiva, della quota parte di potenza dismessa o non più installata, non saranno riconosciuti gli incrementi della tariffa incentivante eventualmente spettanti per impianti di pari potenza. g) Potenziamenti non incentivati Ammissibilità dell intervento e mantenimento dell incentivo: È possibile realizzare interventi che comportino incrementi della potenza in immissione sul punto di connessione alla rete di impianti incentivati, senza variare la potenza incentivata dell impianto preesistente, attraverso l installazione di nuovi moduli e convertitori, fermo restando il rispetto delle seguenti condizioni: i. installazione di idonee apparecchiature di misura che permettano di rilevare, separatamente, l energia elettrica prodotta dalla porzione di impianto incentivato e quella prodotta dalla porzione aggiuntiva, non incentivata, e ii. l aggiornamento della registrazione sul portale GAUDÌ dell impianto oggetto di potenziamento non incentivato conformemente alle disposizioni del Codice di Rete di Terna. Sospensione dell incentivo: Il mancato rispetto delle condizioni di cui sopra e/o dei termini di comunicazione al GSE, determina la sospensione del riconoscimento delle tariffe incentivanti, a partire dalla data di primo parallelo con la rete elettrica della porzione aggiuntiva di impianto non incentivabile e l adozione dei provvedimenti ritenuti più opportuni. h) Variazione del regime di cessione in rete dell energia prodotta dall impianto e/o del regime commerciale di valorizzazione della stessa Le variazioni della modalità di cessione dell energia elettrica prodotta dall impianto e immessa in rete o del regime commerciale di valorizzazione della stessa che comportino il venir meno dei requisiti che avevano consentito il riconoscimento delle tariffe incentivanti o di un determinato livello tariffario, possono determinare la decadenza dal diritto agli incentivi.

6 5 Watson Farley & Williams 2. Modifiche di carattere giuridico-amministrativo a) Variazione della proprietà del sito di installazione dell impianto Nei casi in cui disposizioni normative hanno legato alla proprietà e/o alla disponibilità del sito di installazione degli impianti l accesso agli incentivi, ovvero il diritto a godere di premi sulle tariffe incentivanti (si pensi, a titolo esemplificativo, alle disposizioni di cui al Quarto Conto Energia su aree o edifici di proprietà della Pubblica Amministrazione), la variazione della proprietà del sito di installazione può comportare la decadenza dal diritto a percepire gli incentivi e la risoluzione della Convenzione. No benefici economici: In nessun caso il trasferimento della proprietà del sito di installazione dell impianto da un privato ad una Pubblica Amministrazione può comportare la fruizione dei benefici economici riservati alle Pubbliche Amministrazioni. b) Cambio di titolarità degli impianti La variazione della titolarità dell impianto potrebbe avere effetti sulle tariffe incentivanti inizialmente riconosciute, ivi inclusa la decadenza dal diritto a percepire gli incentivi, laddove i requisiti soggettivi del Soggetto Responsabile (per es. l essere una Pubblica Amministrazione/Ente Locale/Regione) abbiano determinato il riconoscimento, o un maggior favore nel riconoscimento, delle tariffe incentivanti (si pensi, a titolo esemplificativo, agli impianti incentivanti con tariffe del Secondo Conto Energia ai sensi della Legge Finanziaria 2008, e agli impianti di potenza superiore a 12 KW, incentivati ai sensi del Quinto Conto Energia). No benefici economici: In nessun caso il trasferimento della titolarità dell impianto da un privato ad una Pubblica Amministrazione può comportare la fruizione da parte del nuovo Soggetto Responsabile, dei benefici economici riservati alle Pubbliche Amministrazioni. III. Incrementi di producibilità In considerazione del limite del costo indicativo cumulato degli incentivi pari a 6,7 miliardi di Euro l anno di cui al DM 5 luglio 2012, in caso di interventi che comportino incrementi della producibilità oltre la soglia di seguito descritta, si procederà alla valorizzazione: i. di tutta l energia elettrica immessa in rete, nella disponibilità del produttore, attraverso il Ritiro Dedicato, lo Scambio Sul Posto o la vendita al mercato libero; ii. dell energia elettrica eccedente la soglia, nei casi di incentivazione tramite tariffa onnicomprensiva, alle condizioni previste dalla deliberazione 343/2012/R/efr per l energia elettrica non incentivata. Il GSE erogherà gli incentivi per l energia elettrica prodotta entro la soglia limite prevista a decorrere dall anno solare di effettuazione dell intervento.

7 INCENTIVI IN CONTO ENERGIA A RISCHIO 6 La soglia massima di producibilità stabilita dal GSE ai fini dell incentivazione, è calcolata come segue: nel caso di impianti con decorrenza dell incentivo di almeno tre anni solari: è pari al valore massimo di energia prodotta, su base annua, negli ultimi tre anni solari di decorrenza dell incentivo antecedenti alla realizzazione dell intervento di modifica, incrementato del 2%; nel caso di impianti con decorrenza dell incentivo inferiore a tre anni solari: è pari al valore di producibilità determinato a partire dalla stima delle ore di produzione regionali di cui alla Tabella 1 Ore equivalenti medie per Regione del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico 16 ottobre 2014 (aggiornata annualmente dal GSE). Ore equivalenti medie per Regione - anno 2014 Regioni Ore equivalenti annue Abruzzo Basilicata Calabria Campania Emilia Romagna Friuli Venezia Giulia Lazio Liguria Lombardia Marche Molise Piemonte Puglia Sardegna Sicilia Toscana Trentino Alto Adige Umbria Valle d'aosta Veneto La Tabella di cui sopra è pubblicata dal GSE sul proprio sito internet entro il 31 luglio di ogni anno N, utilizzando le ore medie di produzione degli impianti fotovoltaici incentivati, differenziate in funzione della Regione italiana di localizzazione e calcolate sulla base delle misure valide dell anno N-1, disponibili al 30 giugno dell anno N. Per i soli impianti fotovoltaici a inseguimento, si considera il valore di producibilità attesa utilizzato per il calcolo del costo indicativo cumulato annuo degli incentivi in conto energia. IV. Tipologie di comunicazioni al GSE e Tempi di valutazione degli interventi In base al DTR, il Soggetto Responsabile dovrà comunicare (mediante PEC o posta raccomandata A/R) gli interventi di modifica mediante l utilizzo dei modelli forniti dallo stesso GSE.

8 7 Watson Farley & Williams In particolare: i. Comunicazione di inizio lavori: da inviare in caso di avvio di lavori relativi a qualsiasi intervento di modifica di cui al DTR. ii. iii. Comunicazione di modifica in corso d Opera: da inviare entro 15 giorni dalla pubblicazione del DTR, in caso di interventi di cui al medesimo DTR che fossero in corso alla data del 1 maggio Comunicazione di avvenuta modifica dell impianto fotovoltaico: da inviare entro 30 giorni dall avvenuta modifica (oppure dalla data di pubblicazione del DTR, qualora, a tale data, sia già stata realizzata e non sia già stata comunicata l avvenuta modifica al GSE, oppure non si sia ancora ricevuta una risposta alla comunicazione eventualmente inviata al GSE prima della pubblicazione del presente DTR). La medesima comunicazione dovrà essere inviata in sostituzione della comunicazione sub (i), nelle seguenti eccezionali ipotesi: Interventi urgenti per la messa in sicurezza e ripristino della funzionalità del sito/impianto da concludersi entro 15 giorni; Interventi su impianti di potenza incentivata non > 20 KW; Interventi che non alterino i criteri e i requisiti originari di ammissione agli incentive (quali, ad esempio, sostituzione del quadro, dei cavi, dei componenti minori). iv. Richiesta di valutazione preliminare: da inviare al GSE in caso di interventi non espressamente contemplati nel DTR, ovvero nel caso di interventi dipendenti da eventi eccezionali (quali cause di forza maggiore, etc.). Entro 90 giorni dalla ricezione della comunicazione di avvenuta modifica dell'impianto, 60 nel caso della richiesta sub (iv), il GSE comunicherà al Soggetto Responsabile l'esito della valutazione sull ammissibilità dell intervento e valutazione delle relative conseguenze, che, a seconda dei casi, potrebbero consistere, rispetto all incentivo, in una conferma, in una rimodulazione, nella decadenza, nella determinazione della soglia massima di energia incentivabile, in una valutazione di non ammissibilità della modifica. v. Comunicazione di fermo impianto e riattivazione impianto: dette comunicazioni dovranno essere inviate,, nell'ambito della comunicazione sub (i)/sub(ii), rispettivamente, quando l intervento comporti un fermo dell impianto oltre 15 giorni (entro 15 giorni dall interruzione della produzione) e a seguito della riattivazione del medesimo impianto. Durante il fermo l erogazione degli incentivi sarà sospesa. V. Costi di istruttoria a carico dei Soggetti Responsabili I Soggetti Responsabili degli impianti interessati da una modifica o che facciano richiesta di una valutazione preliminare di modifica dovranno corrispondere al GSE (tramite bonifico bancario), un corrispettivo fisso (pari a 50 Euro) e variabile (pari a 2 Euro per i primi 20 KW di potenza incentivata, e 1 Euro per ogni KW di potenza incentivata eccedente i 20 KW). In ipotesi di sostituzione di moduli fotovoltaici, il corrispettivo sarà calcolato sulla base della potenza oggetto dell intervento di sostituzione.

9 INCENTIVI IN CONTO ENERGIA A RISCHIO 8 VI. Impatto e conseguenze del DTR A seguito dell adozione e della pubblicazione del DTR, il mondo delle energie rinnovabili, già duramente provato dagli effetti del ben noto Decreto Legge 91/2014 c.d. Spalma Incentivi (convertito in legge con la Legge 11 agosto 2014 n. 116), vede nuovamente vacillare le proprie certezze e minacciati i propri diritti. Colpendo trasversalmente tutti gli impianti incentivati in Conto Energia, le regole di cui al DTR, di fatto, inevitabilmente avranno l effetto di inibire gli interventi sugli impianti, sia che questi siano di manutenzione, sia che siano interventi di modifica e, più in particolare, di efficientamento ; non può infatti trascurarsi la circostanza che, in generale, la valutazione da parte del GSE circa l ammissibilità degli interventi sia successiva al completamento degli stessi. Tra le maggiori criticità di cui al DTR, emerge, in particolare, l imposizione di una soglia massima agli incrementi di producibilità dei singoli impianti, in considerazione, secondo il dettame dello stesso DTR, del limite del costo indicativo cumulato annuo previsto dal DM 5 luglio 2012 pari a 6,7 miliardi di Euro. Il DTR appare frutto dell esercizio di funzioni non attribuite al GSE, un prodotto in contrasto non solo con le politiche europee in tema di energie rinnovabili, ma anche con fonti gerarchicamente superiori, talché non sembra potersi escludere un movimento di settore, parimenti a quanto di recente accaduto avverso lo Spalma Incentivi, che si concretizzi nell avvio di azioni legali. Segnaliamo, inoltre, che è nostra intenzione sottoporre al GSE una serie di quesiti al fine di ottenere delucidazioni relativamente a talune delle questioni trattate nel DTR; inter alia, appare necessario che il GSE fornisca chiarimenti in merito alla disciplina prevista in caso della manutenzione di impianti, che sembra essere trattata al pari di qualsiasi intervento di modifica, pur di fatto non essendo necessariamente tale (si consideri, ad esempio, il caso degli interventi volti a mantenere in efficienza l'impianto o a garantirne un corretto rendimento).

10 Watson Farley & Williams CONTATTI Il dipartimento di energy e infrastrutture di Watson Farley & Williams fornirà degli aggiornamenti non appena tali informazioni saranno rese disponibili. Nel frattempo non esistiate a contattare i professionisti indicati di seguito o i Vostri usuali referenti presso Watson Farley & Williams qualora vogliate discutere le materie oggetto del presente briefing. TIZIANA MANENTI Partner Rome LUCA SFRECOLA Senior Associate Rome CRISTINA BETTI Associate Rome GINERVA BIADICO Associate Milan All references to Watson Farley & Williams and the firm in this publication mean Watson Farley & Williams LLP and/or its affiliated undertakings. Any reference to a partner means a member of Watson Farley & Williams LLP, or a member or partner in an affiliated undertaking, or an employee or consultant with equivalent standing and qualification. The transactions and matters referred to in this publication represent the experience of our lawyers. This publication is produced by Watson Farley & Williams. It provides a summary of the legal issues, but is not intended to give specific legal advice. The situation described may not apply to your circumstances. If you require advice or have question or comments on its subject, please speak to your usual contact at Watson Farley & Williams. This publication constitutes attorney advertising LON KW KW 19/05/2015 Watson Farley & Williams 2015 wfw.com

11 ATHENS BANGKOK DUBAI FRANKFURT HAMBURG HONG KONG LONDON MADRID MILAN MUNICH NEW YORK PARIS ROME SINGAPORE All references to Watson Farley & Williams and the firm in this publication mean Watson Farley & Williams LLP and/or its affiliated undertakings. Any reference to a partner means a member of Watson Farley & Williams LLP, or a member or partner in an affiliated undertaking, or an employee or consultant with equivalent standing and qualification. The transactions and matters referred to in this publication represent the experience of our lawyers. This publication is produced by Watson Farley & Williams. It provides a summary of the legal issues, but is not intended to give specific legal advice. The situation described may not apply to your circumstances. If you require advice or have question or comments on its subject, please speak to your usual contact at Watson Farley & Williams. This publication constitutes attorney advertising LON KW KW 19/05/2015 Watson Farley & Williams 2015 wfw.com

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