Christian Corsi Il Project Management. Analisi dei modelli hard e soft

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Christian Corsi Il Project Management. Analisi dei modelli hard e soft"

Transcript

1 Christian Corsi Il Project Management Analisi dei modelli hard e soft

2 Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l. via Raffaele Garofalo, 133 a/b Roma (06) ISBN I diritti di traduzione, di memorizzazione elettronica, di riproduzione e di adattamento anche parziale, con qualsiasi mezzo, sono riservati per tutti i Paesi. Non sono assolutamente consentite le fotocopie senza il permesso scritto dell Editore. I edizione: ottobre 2009

3 Desidero esprimere la mia più viva e sincera gratitudine al prof. Giuseppe Paolone, per gli illustri insegnamenti impartiti; alla prof.ssa Augusta Consorti, per il suo importante sostegno; e al prof. Riccardo Palumbo, per aver indirizzato i miei percorsi di studio e ricerca. Ringrazio, per il rilevante supporto fornito in ogni occasione e per le importanti opportunità concesse, il prof. Luciano D Amico, il quale rappresenta un insostituibile riferimento, quale fondamentale guida del mio percorso di crescita professionale e umano. Si precisa che quanto riportato nella presente ricerca è frutto di un lavoro personale, per cui si esonerano terzi da qualsiasi responsabilità in merito. Christian Corsi

4

5 Indice 9 Introduzione 11 Capitolo I Analisi e valutazione del modello di Crawford Pollack 1.1. I concetti introduttivi del modello, L analisi delle dimensioni critiche, La chiarezza dello scopo/obiettivo di un progetto, La tangibilità dello scopo di un progetto, I criteri per la misurazione del successo di un progetto, L area di sovrapposizione tra il progetto e il project management, Il progetto e il project management: analisi e valutazione delle ragioni di successo o fallimento, I criteri di misurazione del successo per progetti hard e soft, La valutazione di successo degli stakeholder delle performance di un progetto, La permeabilità di un progetto: il grado di contaminazione contingente, Il numero di opzioni: possibili soluzioni alternative per la realizzazione di un progetto, Il numero di opzioni possibili nel modello, Il ruolo e il grado di partecipazione del management a un progetto, La chiarezza e il controllo dei compiti, Le aspettative degli stakeholder nel progetto, Aspettative degli stakeholder nei progetti hard e soft, Riflessioni conclusive del modello, Capitolo II Analisi e valutazione del modello di Turner Cochrane 2.1. I concetti introduttivi del modello, L analisi delle tipologie, I progetti ingegneristici, Progetti di sviluppo di nuovi prodotti, Il principio dell anticipazione, La flessibilità nei processi di sviluppo di nuovi prodotti, I progetti di sviluppo di sistemi, Gli approcci allo sviluppo di un sistema informativo, I progetti di ricerca, L incertezza nei metodi e negli obiettivi, 60 7

6 8 Indice La complessità come sinonimo di incertezza, Le ulteriori fonti di incertezza, Capitolo III Analisi e valutazione del modello di Yeo 3.1. I concetti introduttivi del modello, I fondamenti del modello, Le variabili novità familiarità e incertezza ambiguità, L uso dei modelli mentali nel processo di individuazione del problema, Tipo I: inquadramento del problema nell ambito della certezza relativa, Tipo II: inquadramento del problema nell ambito dell incertezza controllata, Tipo III: inquadramento del problema nell ambito dell incertezza non controllata, Cambiamento dinamico nel processo di inquadramento del problema, Il ciclo di vita della leadership, Conclusione 97 Bibliografia

7 Introduzione Il lavoro di ricerca propone un analisi delle variabili hard e soft all interno del ciclo di vita del project management. Le variabili hard, che includono al loro interno il tempo, il costo e la qualità, vengono considerate tradizionali e possono determinare il successo o il fallimento di un progetto attraverso l individuazione di una matrice rigida. Analizzando la letteratura del project management e più specificatamente le fondamenta su cui si basa il paradigma hard, si evidenzia come approcci scientifici e oggettivi abbiano in sé un hard core basato su metodi e pratiche di pianificazione e controllo rigidi, radicati nelle filosofie realiste, allo scopo di enfatizzare la ricerca e lo sviluppo di una conoscenza concreta e oggettiva. Le variabili critiche del paradigma hard sono tra loro interconnesse, in quanto appare evidente come l influenza delle filosofie tradizionali di project management abbia generato sulle attività di controllo e pianificazione del progetto una forte enfasi, la quale determina, come presupposto, la necessità di stabilire aprioristicamente obiettivi chiari e definiti. Le suddette attività, pertanto, utilizzeranno parametri quantitativi utili per la misurazione della performance di un progetto, nonché per una maggiore comprensione, all interno dello stesso, delle rigide strutture organizzative. Si comprende come il paradigma hard promuova una comprensione del mondo visualizzato come realtà oggettiva, cui ciascun individuo ha un accesso uguale e invariato. Considerando tali presupposti, risulta possibile estendere al progetto un approccio sistemico, il quale, dato che gli obiettivi vengono chiaramente definiti ex ante, è in grado di comprendere le relazioni esistenti tra le variabili, le quali, a loro volta, risultano essere controllabili e prevedibili. Il paradigma flessibile, come pratica di management di un progetto, tende altresì a enfatizzare, a differenza del paradigma rigido, 9

8 10 Introduzione aspetti quali l apprendimento, la partecipazione, e uno spiccato interesse per le dinamiche sociali di base. A differenza del paradigma hard, il paradigma soft nasce nell ambito delle scuole di pensiero interpretativiste e costruttiviste, le quali promuovono una creazione intersoggettiva della conoscenza. Inoltre, se la visione generale dei sistemi rigidi prevede obiettivi ben definiti e chiari sin dall inizio del progetto, il paradigma soft procede dal presupposto che invece gli obiettivi siano ambigui e mal definiti, per cui la loro comprensione può avvenire solo in itinere, cioè nel corso dell evoluzione del progetto medesimo. In detta situazione, è chiara l importanza del processo di apprendimento, il quale non risulterà fine a se stesso e limitato alla fase di start up, ma occuperà tutta la durata del ciclo di vita del progetto stesso. Sarà proprio la suddetta necessità di conoscenza dinamica a delineare con maggiore chiarezza gli obiettivi da perseguire e i metodi da implementare; inoltre, a differenza del paradigma hard, le performance non saranno più valutate con parametri quantitativi ma qualitativi, quali, ad esempio, la customer satisfaction e la qualità del prodotto ottenuto. Importanti autori ritengono che, nella gestione di un progetto, una maggiore considerazione delle variabili chiave del paradigma soft possa ampliare la possibilità di successo del progetto medesimo, più della considerazione delle variabili hard. Tale metodologia dei sistemi flessibili rappresenta una tecnica qualitativa in grado di applicare il pensiero sistemico a situazioni complesse in cui vi sia una forte componente sociale, politica e umana. Nel lavoro di ricerca, attraverso lo studio dei tre modelli principali di riferimento della letteratura, si tenta di delineare un framework generale delle variabili hard e soft.

9 Capitolo I Analisi e valutazione del modello di Crawford Pollack 1.1. I concetti introduttivi del modello Il modello di Crawford Pollack, fondandosi sulla generale distinzione tra aspetti hard e soft, è in grado di comprendere il peso che tali variabili rivestono all interno di un progetto, il quale, viene a essere classificato secondo sette dimensioni (Fig. 1.1) 1 : 1) chiarezza dello scopo e degli obiettivi: indica quanto risultino essere chiari e ben definiti gli obiettivi e gli scopi da perseguire nella fase di start up del progetto; 2) tangibilità dello scopo: individua quanto lo scopo sia misurabile, se vi siano indicatori oggettivi che quantifichino gli obiettivi o se, viceversa, esso sia legato a interpretazioni e giudizi soggettivi; 3) misure del successo: considerano le diverse tipologie di misurazione utilizzate per valutare il successo di un progetto; risulte- 1. L. CRAWFORD, J. POLLACK, Hard and soft projects: a frame work for analysis, in «International Journal of Project Management», 22, 2004, pp : «This paper presents a framework for the analysis of the hard and soft dimensions of projects. It is based on previous research, use of the terms in project management practice and literature, and identified differences in the philosophical basis of the hard/soft dichotomy. The framework is a categorisation scheme for structuring discussion on influential aspects of projects, facilitating project evaluation and the transfer of lessons learned to practice. The framework also has a predictive application, aiding in resourcing, planning and guiding the use of management approaches. Seven dimensions have been identified as encapsulating the key issues in the analysis of hard and soft aspects of projects, forming the basis of the framework». 11

10 12 Capitolo I ranno più appropriati e quindi verranno utilizzati indicatori di performance hard per progetti oggettivamente misurabili; mentre per dare la possibilità di esprimere valutazioni in termini di giudizi soggettivi e qualitativi verranno impiegati indicatori soft; 4) permeabilità del progetto: indica il grado di apertura del progetto rispetto alle influenze dell ambiente esterno, definendo in che modo esse possano condizionare il ciclo di vita del progetto medesimo; 5) numero di soluzioni possibili: definisce la flessibilità di un progetto, ovvero quanto esso sia propenso alla ridefinizione degli obiettivi a seconda delle diverse esigenze che si possono rivelare in itinere prendendo in esame diverse alternative. Nei progetti hard tale approccio è definito attraverso l individuazione di opzioni fattibili, mentre nei progetti soft attraverso un orientamento che preveda soluzioni creative e innovative, derivanti da un processo di negoziazione tra le parti, allo scopo di attribuire particolare rilevanza all apprendimento, al dibattito e alla conoscenza di nuovi settori; 6) grado di coinvolgimento dei membri del team di progetto: esprime il grado di partecipazione e influenza del team durante la pianificazione originaria del progetto, nonché la definizione del raggio di azione anche a progetto già avviato; Clarity Expectations Tangibility Measures Permeability Participation No. Solutions FIGURA 1.1 Ettagono delle variabili del modello Crawford Pollack

11 Analisi e valutazione del modello di Crawford Pollack 13 FIGURA 1.2 Spettro per la misurazione della chiarezza degli obiettivi 7) aspettative degli stakeholders: considera il livello di interazione esistente tra i vari stakeholders e il team di progetto. Quest ultimo può agire autonomamente in qualsiasi fase del progetto stesso o, al contrario, essere sottoposto a un rigido controllo da parte di soggetti esterni L analisi delle dimensioni critiche La chiarezza dello scopo/obiettivo di un progetto Nell ambito del framework proposto da Crawford e Pollack, i progetti soft differiscono da quelli hard per il fatto che gli scopi e gli obiettivi dei medesimi, in genere, non sono definiti esplicitamente dal principio 2, andandosi a posizionare nella parte destra dello spettro proposto (Fig. 1.2). Risulta pertanto evidente che con valori tendenti allo zero gli obiettivi risulteranno chiaramente definiti, mentre una valutazione prossima al valore cento attesta la presenza di elevata ambiguità nella comprensione degli obiettivi del progetto e degli scopi da perseguire i quali, altresì resi noti a tutti i membri del team, dovranno essere: misurabili, considerando le risorse e le competenze a disposizione per la realizzazione del progetto; coerenti con i piani strategici previsti, con le politiche di governance e con le strutture organizzative esistenti; specifici, al fine di consentire al team una chiara comprensione dei compiti. 2. W. MCELROY, Implementing strategic change through projects, in «International Journal of Project Management», 14, 6, 1996, pp

12 14 Capitolo I Le caratteristiche appena descritte non sono sempre riscontrabili in una qualsiasi tipologia di progetto, soprattutto in quelli di ricerca e sviluppo che si prefiggono obiettivi generali, i quali, talvolta, si dimostrano non realizzabili e ridefiniti in itinere. Inoltre, non tutti i progetti si avviano in modo chiaramente definito a come aprioristicamente desiderato. Le specifiche note al project manager potrebbero risultare troppo nebulose per poter evitare un interpretazione ambigua, oppure, qualora l obiettivo fosse anche ben chiaro, potrebbe non esserlo la comprensione delle modalità attraverso cui raggiungerlo. Pertanto, la fase di definizione degli obiettivi da perseguire risulterà permeata da un basso grado d incertezza e ambiguità, se considerata nell ambito del paradigma hard, mentre la suddetta fase nel paradigma soft sarà caratterizzata da un maggiore grado di incertezza e ambiguità. Tale situazione, caratterizzata da obiettivi non ben definiti per un ambiguità iniziale, può essere meglio governata mediante l utilizzo del Soft System Management. Secondo Morris 3, tale tecnica costituisce una metodologia di Problem Structuring, la quale consente di definire gli obiettivi prima di prendere in considerazione un approccio tradizionale di project management. Tale visione, espressione diretta del paradigma rigido, risulterebbe inadeguata in contesti nei quali gli obiettivi non siano stati chiaramente individuati nelle fasi iniziali del progetto, in quanto una maggiore attenzione alla definizione dello scopo da perseguire non è conditio sine qua non perché esso si mantenga stabilmente chiaro per tutto il ciclo di vita del progetto medesimo. Al contrario, un approccio che consideri la variabile temporale come parametro di riferimento per la formulazione di obiettivi risulterebbe essere più appropriato per ambienti complessi e in continua evoluzione. In risposta a tali cambiamenti, i project manager devono continuamente modificare i tempi, i costi e gli aspetti qualitativi del progetto 4, ridefinendo altresì, a seconda del mutare delle esigenze, lo scopo del medesimo e l attribuzione delle singole responsabilità. Pertanto, i piani progettuali devono essere sufficientemente flessibili per consentire l integrazione di nuove idee e svi- 3. P. MORRIS, Science, objective knowledge, and the theory of project management, ICE James Forrest Lecture, disponibile su D. BACCARINI, Project life cycle: helping to understand project management, in «International Journal of Project Management», 24, 4, 2004.

13 Analisi e valutazione del modello di Crawford Pollack 15 FIGURA 1.3 La tangibilità degli obiettivi luppi in seguito a prospettive di cambiamento strategico. Una forte enfasi nell utilizzo del paradigma soft come modello di management si attesta in relazione al fatto che esso si rivela dapprima in grado di recepire informazioni provenienti dall ambiente esterno e, successivamente, di trasformarle in input per il proprio processo di apprendimento costante. Da quanto esposto, risulta evidente come, in un contesto in continua evoluzione, con un ciclo di vita dei prodotti estremamente breve e dinamico, vi sia un chiaro e crescente apprezzamento per progetti complessi, incerti, delimitati nel tempo. Per tali progetti, se i metodi convenzionali possono risultare inadeguati, risulterebbero sicuramente più appropriati quegli aspetti che prendono in considerazione le più moderne metodologie mediante le quali il progetto tende a emergere in itinere, piuttosto che con pianificazioni aprioristiche attestate dal paradigma hard La tangibilità dello scopo di un progetto Lo spostamento della variabile in esame all interno dello spettro proposto (Fig. 1.3) verso il lato sinistro sarà sinonimo di una reale e oggettiva possibilità di quantificare gli obiettivi di un progetto, fatto altresì irrealizzabile qualora gli scopi venissero a delinearsi come astratti, attestandosi verso il valore cento nella scala di valutazione. McElroy 5 basa la propria definizione di progetti soft intorno alla tangibilità dello scopo: la dizione progetto soft è utilizzata per descrivere qualsiasi attività complessa che miri a raggiungere un risultato tangibile. Gli scopi tangibili, come in ambito ingegneristico, possono, ad esempio, essere spesso definiti in termini chiaramente misurabili, mentre i progetti con scopi intangibili, quali i progetti di cambiamento organizzativo, si rilevano spesso notevolmente difficili da definire, doven- 5. W. MCELROY, op. cit., pp

14 16 Capitolo I dosi basare su interpretazioni o giudizi soggettivi. Per tale ragione, la chiarezza e la tangibilità dello scopo devono essere analizzate separatamente per facilitare la comprensione della rigidità o della flessibilità di un progetto I criteri per la misurazione del successo di un progetto Il successo del project management è stato spesso associato al buon esito di un progetto. Eppure, nel corso del tempo, è stato dimostrato 7 come il successo del project management e il successo del progetto non siano necessariamente collegati in modo diretto. Gli obiettivi di entrambi sono differenti e il controllo del tempo, dei costi e degli sviluppi, i quali sono spesso obiettivi del project management, non dovrebbero essere confusi con ciò che misura il successo di un progetto. Ancora, l esperienza ha mostrato come sia possibile raggiungere il successo di un progetto anche qualora la gestione abbia fallito o viceversa L. CRAWFORD, J. POLLACK, op. cit., pp A.K. MUNNS, B.F. BJEIRMI, The Role of Project Management in Achieving Project Success, in «International Journal of Project Management», 14, 2, 1996, pp : «It seems that the definition of project success is quite illusive. Numerous authors have researched the subject on project success but the concept of project success remained ambiguously defined. According to Shenhar, Andrew J, Levy, Ofproject success is probably the most frequently discussed topic in the field of project management, yet it is the least agreed upon even though it was for more than two decades, researchers have labored to identify managerial variables critical to success. Others have expressed a similar view. Liu and Walker, notes that project success is a topic that is frequently discussed and yet rarely agreed upon and Wateridge states that very few people in the past have thought seriously about project success. According to A.M.M. Liu it is a concept which can mean so much to so many different people because of varying perceptions. Baccarini concludes that literatures on project management provide no consistent interpretation of the term project success. He summarized literatures from McCoy and Wells. McCoy observes that a standardized definition of project success does not exist nor an accepted methodology of measuring it and Wells also observes that there is a lack of attention given to defining success except in quite general terms. Apparently determining whether a project is a success or a failure is far more complex. There can be ambiguity in determining and measuring the success or failure of a project». 8. A. DE WIT, Measurement of project success, in «International Journal of Project management», 6, 3, 1988, pp : «there is a difference between project success and project management success and a distinction should be made between these two. This is important because successful project management techniques will contribute to the achievement of projects but project management will not stop a project from failing to succeed».

15 Analisi e valutazione del modello di Crawford Pollack 17 Per progetto si può intendere il raggiungimento di un determinato obiettivo, il quale coinvolga una serie di attività e compiti che necessitano di specifiche risorse. Esso deve essere completato nel rispetto di vincoli temporali, budget e qualità. Per contro, il project management può essere definito come il processo che controlla e gestisce il raggiungimento degli obiettivi di un progetto. Utilizzando le strutture organizzative e le risorse esistenti, esso tenta di gestire il progetto impiegando una serie di metodiche, senza interferire nella routine 9 delle operazioni del team 10. La funzione del project management prevede la definizione dei requisiti del lavoro, la distribuzione delle risorse necessarie, la sua pianificazione ed esecuzione, il monitoraggio dei progressi e le correzioni di eventuali scostamenti rispetto alla pianificazione originaria L area di sovrapposizione tra il progetto e il project management La confusione espressa nel paragrafo precedente può essere evitata attribuendo al project management un determinato ruolo, il quale, insito nel contesto più ampio del progetto, è quello di saper utilizzare le risorse disponibili in modo efficiente ed efficace, così da realizzare una serie di obiettivi mediante l impiego di determinati criteri. Nella Figura 1.4 si evidenzia un modello a sei stadi della vita di un progetto, in cui è opportuno verificare in quali di essi il medesimo venga coinvolto. Concezione: l idea del progetto nasce all interno dell organizzazione del cliente e ne viene determinata la fattibilità. Pianificazione: il metodo per raggiungere l idea originaria viene pianificato e progettato. 9. Richard Nelson e Sidney Winter, riferendosi alla routine, hanno coniato il termine di routines organizzative. «Esse indicano quei modi di lavorare regolari e prevedibili, che si sostanziano in una sequenza di azioni coordinate da parte degli individui, senza che vi siano direttive o comunicazioni verbali significative; tali routines formano la base della maggior parte delle competenze organizzative» (R. NELSON, S. WINTER, An Evaluation Teorhy of Economic Change, Harvard University Press, Cambridge 1982). 10. H.P. KERZNER, Project management: A System Approach to Planning, Scheduling, and Controlling, Van Nostrand Reinhold, New York

16 18 Capitolo I Produzione: i piani originari sono convertiti in realtà. Consegna: il progetto finito è consegnato al cliente per il suo uso. Utilizzo: il cliente utilizza il progetto finito. Chiusura: il progetto giunge al termine del suo ciclo di vita. Il diagramma illustra come ciascuna delle parti precedentemente identificate interagisca con il progetto durante il suo ciclo di vita, evidenziando il ruolo di un nuovo team, quello delle terze parti. Tra queste ultime ve ne sono diverse che potrebbero influenzare lo sviluppo e l uso del progetto, le quali includono le autorità pubbliche, sia locali che nazionali, i media e i gruppi ambientali. Il diagramma mette in evidenza i punti in cui la distinzione tra successo e fallimento differisce tra la visione del progetto e quella del project management. Il team di progettazione sarà coinvolto negli step 2 4, mentre il cliente sarà interessato in quelli 1 6. Il team si concentrerà sul ristretto compito di raggiungere con successo la conclusione dello stadio 4, momento in cui terminerà il suo coinvolgimento e si passerà a un nuovo progetto. Solo a partire da tale stadio, sarà il cliente ad affrontarne l esito, fino al raggiungimento dell ultimo stadio rappresentato. FIGURA 1.4 Il ciclo di vita del project management

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari

Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari Michele Galeotti Le strategie competitive dell azienda nei mercati finanziari ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 A/B

Dettagli

Raffaele Fiorentino Il change management nei processi d integrazione tra aziende

Raffaele Fiorentino Il change management nei processi d integrazione tra aziende A13 Raffaele Fiorentino Il change management nei processi d integrazione tra aziende Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133/A B

Dettagli

Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione

Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione A13 Andrea Quintiliani L impresa di assicurazione Profili di rischio e di solvibilità Prefazione di Antonio Minguzzi Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it

Dettagli

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione.

PEOPLE CARE. Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. La Compagnia Della Rinascita PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si prendono cura dello sviluppo delle RISORSE UMANE della vostra organizzazione. PEOPLE CARE Un equipe di professionisti che si

Dettagli

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing

Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Organizzazione e pianificazione delle attività di marketing Il continuum delle strutture tra efficienza ed efficacia Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura a matrice Struttura orizzontale

Dettagli

ISO Revisions Whitepaper

ISO Revisions Whitepaper ISO Revisions ISO Revisions ISO Revisions Whitepaper Processi e procedure Verso il cambiamento Processo vs procedura Cosa vuol dire? Il concetto di gestione per processi è stato introdotto nella versione

Dettagli

Implementazione e gestione del transitorio nell introduzione di un sistema ERP: il caso Power-One - Oracle

Implementazione e gestione del transitorio nell introduzione di un sistema ERP: il caso Power-One - Oracle FACOLTÀ DI INGEGNERIA RELAZIONE PER IL CONSEGUIMENTO DELLA LAUREA SPECIALISTICA IN INGEGNERIA GESTIONALE Implementazione e gestione del transitorio nell introduzione di un sistema ERP: il caso Power-One

Dettagli

Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi

Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi A12 407 Federico Maurizio d Andrea La società per azioni e il suo sistema di controllo interno e di gestione dei rischi Gli attori che presidiano la control governance Copyright MMXII ARACNE editrice

Dettagli

Il caso del Passante di Mestre

Il caso del Passante di Mestre A13 Luciano Bologna Schemi interpretativi per calmierare l entropia nel sistema di realizzazione delle opere pubbliche alla luce delle odierne tendenze di esternalizzazione Il caso del Passante di Mestre

Dettagli

Beatrice Orlando Slack organizzativo e shadow options

Beatrice Orlando Slack organizzativo e shadow options A13 Beatrice Orlando Slack organizzativo e shadow options L influenza della path dependency sulle potenzialità di sviluppo Prefazione di Antonio Renzi Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

Gestione dei Progetti (2005-2006)

Gestione dei Progetti (2005-2006) Gestione dei Progetti (2005-2006) Alessandro Agnetis DII Università di Siena (Alcune delle illustrazioni contenute nella presentazione sono tratte da PMBOK, a guide to the Project Management Body of Knowledge,

Dettagli

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab.

Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Dalla Conformità al Sistema di Gestione Tab. Il Sistema Qualità come modello organizzativo per valorizzare e gestire le Risorse Umane Gli elementi che caratterizzano il Sistema Qualità e promuovono ed influenzano le politiche di gestione delle risorse

Dettagli

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche

Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale. Il ruolo della funzione di risk management delle banche A13 Paolo Capuano La crisi finanziaria internazionale Il ruolo della funzione di risk management delle banche Copyright MMXIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi. Potenzialità, criteri di investimento, rischi

Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi. Potenzialità, criteri di investimento, rischi A13 457 Antonio Fabio Forgione Il sistema integrato di fondi Potenzialità, criteri di investimento, rischi Copyright MMXI ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele

Dettagli

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali Cos è un progetto? Un iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio univoco (PMI - Project Management

Dettagli

La Norma ISO 21500-1 Ed. 1-2012 Guidance on project management

La Norma ISO 21500-1 Ed. 1-2012 Guidance on project management 1 Per conto di AICQ CN 1 - Autore Giovanni Mattana - V. Presidente AICQ CN Presidente della Commissione UNI Gestione per la Qualità e Metodi Statistici INTERNATIONAL STANDARD ISO 21500 Peculiarità della

Dettagli

CHI SIAMO. BeOn è una società di consulenza italiana ad alta specializzazione in ambito di valutazione, sviluppo e formazione delle risorse umane.

CHI SIAMO. BeOn è una società di consulenza italiana ad alta specializzazione in ambito di valutazione, sviluppo e formazione delle risorse umane. www.beon-dp.com Operiamo in ambito di: Sviluppo Assessment e development Center Valutazione e feedback a 360 Formazione Coaching CHI SIAMO BeOn è una società di consulenza italiana ad alta specializzazione

Dettagli

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione

Introduzione. Articolazione della dispensa. Il sistema del controllo di gestione. Introduzione. Controllo di Gestione Introduzione Perché il controllo di gestione? L azienda, come tutte le altre organizzazioni, è un sistema che è rivolto alla trasformazione di input (risorse tecniche, finanziarie e umane) in output (risultati

Dettagli

Terzo modulo 2 dicembre 2010 Il progetto èconcluso Valutazione

Terzo modulo 2 dicembre 2010 Il progetto èconcluso Valutazione CORSO DI FORMAZIONE REGIONALE cosa stai cercando? riflessioni sulla ricerca sanitaria dall idea all application: come descrivere un progetto di ricerca e chiedere un finanziamento Regione Liguria Terzo

Dettagli

Manuela Repetto Creare e condividere conoscenze in gruppo

Manuela Repetto Creare e condividere conoscenze in gruppo Manuela Repetto Creare e condividere conoscenze in gruppo Un modello per l analisi delle interazioni in rete Prefazione di Guglielmo Trentin Copyright MMXII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it

Dettagli

Ambiti Contestuale, Tecnico e Comportamentale

Ambiti Contestuale, Tecnico e Comportamentale Ambiti Contestuale, Tecnico e Comportamentale 1 Premessa Il Project Management da alcuni anni rappresenta uno dei temi all attenzione e in significativa espansione all interno delle organizzazioni complesse

Dettagli

FORMAZIONE AVANZATA. Corso di introduzione al Project Management

FORMAZIONE AVANZATA. Corso di introduzione al Project Management FORMAZIONE AVANZATA Corso di introduzione al Project Management 1 1. Scenario di riferimento La costante diminuzione delle risorse di bilancio e dei trasferimenti pubblici, da un lato, e la necessità di

Dettagli

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione

Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta. Quadri sulla gestione 6 Il catalogo MANAGEMENT Si rivolge a: Imprenditori con responsabilità diretta Quadri sulla gestione Impiegati con responsabilità direttive Dirigenti di imprese private e organizzazioni pubbliche, interessati

Dettagli

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo

Capitolo XVII. La gestione del processo innovativo Capitolo XVII La gestione del processo innovativo Il ruolo dell innovazione nell economia dell immateriale L innovazione ha assunto un ruolo particolarmente significativo come variabile esplicativa della

Dettagli

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale

Principio 1 Organizzazione orientata al cliente. Principio 2 Leadership. Principio 3 - Coinvolgimento del personale Gli otto princìpi di gestione per la qualità possono fornire ai vertici aziendali una guida per migliorare le prestazioni della propria organizzazione. Questi princìpi, che nascono da esperienze collettive

Dettagli

Ridurre i costi logistici attraverso il team working: il caso GD

Ridurre i costi logistici attraverso il team working: il caso GD Ridurre i costi logistici attraverso il team working: il caso GD di Davide Mondaini e Violante Battistella (*) I costi logistici rappresentano una voce rilevante all interno del Conto Economico aziendale.

Dettagli

Il controllo di gestione nelle aziende che operano su commessa e l informativa di bilancio sui lavori in corso

Il controllo di gestione nelle aziende che operano su commessa e l informativa di bilancio sui lavori in corso Dipartimento Impresa Ambiente & Management Mirella Zito Il controllo di gestione nelle aziende che operano su commessa e l informativa di bilancio sui lavori in corso Copyright MMIX ARACNE editrice S.r.l.

Dettagli

Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Diritto, Economia e Management della Pubblica Amministrazione

Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Diritto, Economia e Management della Pubblica Amministrazione CIRPA / 10 Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Diritto, Economia e Management della Pubblica Amministrazione Master di II livello in Direzione delle Aziende e delle Organizzazioni Sanitarie DAOSan

Dettagli

PROJECT MANAGEMENT SERVIZI DI PROJECT MANAGEMENT DI ELEVATA PROFESSIONALITÀ

PROJECT MANAGEMENT SERVIZI DI PROJECT MANAGEMENT DI ELEVATA PROFESSIONALITÀ PROJECT MANAGEMENT SERVIZI DI PROJECT MANAGEMENT DI ELEVATA PROFESSIONALITÀ SERVIZI DI PROJECT MANAGEMENT CENTRATE I VOSTRI OBIETTIVI LA MISSIONE In qualità di clienti Rockwell Automation, potete contare

Dettagli

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo

Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Dall ascolto organizzativo alla motivazione professionale: L Audit organizzativo Premessa L Audit organizzativo si fonda sull ascolto organizzativo che presenta come obiettivo primario la valorizzazione

Dettagli

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing

Alessandro De Nisco. Università del Sannio. Corso di Marketing LEZIONE N. 3 di Marketing Alessandro De Nisco Università del Sannio Corso di Marketing OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO DELLA LEZIONE COMPRENDERE IL PROCESSO DI PIANIFICAZIONE, IMPLEMENTAZIONE E CONTROLLO DI

Dettagli

Il Six Sigma per la gestione della qualità in azienda

Il Six Sigma per la gestione della qualità in azienda Roberto Candiotto Il Six Sigma per la gestione della qualità in azienda ARACNE Copyright MMVIII ARACNE editrice S.r.l. www.aracneeditrice.it info@aracneeditrice.it via Raffaele Garofalo, 133 A/B 00173

Dettagli

Mission. Filosofia di intervento. Soluzioni. Approccio al Training. Catalogo Training. Modello di Training. Targetizzazione.

Mission. Filosofia di intervento. Soluzioni. Approccio al Training. Catalogo Training. Modello di Training. Targetizzazione. Mission Filosofia di intervento Soluzioni Management Consulting Training & HR Development Approccio al Training Catalogo Training Modello di Training Targetizzazione Contatti 2 MISSION Future People offre

Dettagli

L IT a supporto della condivisione della conoscenza

L IT a supporto della condivisione della conoscenza Evento Assintel Integrare i processi: come migliorare il ritorno dell investimento IT Milano, 28 ottobre 2008 L IT a supporto della condivisione della conoscenza Dott. Roberto Butinar AGENDA Introduzione

Dettagli

EUROPEAN PROJECT MANAGEMENT QUALIFICATION - epmq. Fundamentals. Syllabus

EUROPEAN PROJECT MANAGEMENT QUALIFICATION - epmq. Fundamentals. Syllabus EUROPEAN PROJECT MANAGEMENT QUALIFICATION - epmq Fundamentals Syllabus Scopo Questo documento presenta il syllabus di epmq Modulo 1 Fundamentals. Il syllabus descrive, attraverso i risultati del processo

Dettagli

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO?

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO? Percorso B. Modulo 4 Ambienti di Apprendimento e TIC Guida sintetica agli Elementi Essenziali e Approfondimenti (di Antonio Ecca), e slide per i formatori. A cura di Alberto Pian (alberto.pian@fastwebnet.it)

Dettagli

Training sulla Finanza per l Azienda

Training sulla Finanza per l Azienda Training sulla Finanza per l Azienda Identificare le fonti di finanziamento alternative A tendere si osserverà nei mercati una riduzione del credito concesso dalle banche, a causa degli shock endogeni

Dettagli

Il ciclo di progetto focus su. Fase di Pianificazione o Formulazione Work Breakdown Structure Diagramma di GANTT Diagramma di PERT

Il ciclo di progetto focus su. Fase di Pianificazione o Formulazione Work Breakdown Structure Diagramma di GANTT Diagramma di PERT Il ciclo di progetto focus su Fase di Pianificazione o Formulazione Work Breakdown Structure Diagramma di GANTT Diagramma di PERT analisi periodica e finale di: efficienza, efficacia, impatto atteso, sostenibilità

Dettagli

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale

1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale 1 Questo convegno, che vede insieme rappresentanti del mondo pubblico e privato, prende spunto da un ciclo di formazione appena concluso di personale della RGS, del CNIPA e di ingegneri dell Ordine di

Dettagli

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015)

IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020. (Giugno 2015) IL PIANO DI VALUTAZIONE DEL POR FESR MARCHE 2014-2020 (Giugno 2015) Premessa Il nuovo ciclo di programmazione dei Fondi strutturali per il periodo 2014-2020 rappresenta un importante occasione per le Amministrazioni

Dettagli

Stefano Iuliani Non tutte le vittime sono uguali

Stefano Iuliani Non tutte le vittime sono uguali DIRITTO DI STAMPA 69 DIRITTO DI STAMPA Il diritto di stampa era quello che, nell università di un tempo, veniva a meritare l elaborato scritto di uno studente, anzitutto la tesi di laurea, di cui fosse

Dettagli

YEPP International Resource Centre (YEPP IRC)

YEPP International Resource Centre (YEPP IRC) YEPP International Resource Centre (YEPP IRC) Introduzione Il termine YEPP si riferisce all approccio e al metodo, riguardanti l empowerment dei giovani e lo sviluppo di comunità, che sono stati sviluppati

Dettagli

Project Management. Modulo: Introduzione. prof. ing. Guido Guizzi

Project Management. Modulo: Introduzione. prof. ing. Guido Guizzi Project Management Modulo: Introduzione prof. ing. Guido Guizzi Definizione di Project Management Processo unico consistente in un insieme di attività coordinate con scadenze iniziali e finali, intraprese

Dettagli

Logical Framework Approach: Stakeholder Analysis e Problem Analysis

Logical Framework Approach: Stakeholder Analysis e Problem Analysis European Institute of Public Administration - Institut européen d administration publique Logical Framework Approach: Stakeholder Analysis e Problem Analysis Francesca Pepe learning and development - consultancy

Dettagli

Sistemi di misurazione e valutazione delle performance

Sistemi di misurazione e valutazione delle performance Sistemi di misurazione e valutazione delle performance 1 SVILUPPO DELL'INTERVENTO Cos è la misurazione e valutazione delle performance e a cosa serve? Efficienza Efficacia Outcome Requisiti minimi Indicatori

Dettagli

Misurazione della performance, stakeholder e strategie

Misurazione della performance, stakeholder e strategie Misurazione della performance, stakeholder e strategie Tavola rotonda e conclusione dei lavori Prof. Renato Ruffini Prof. Luigi Bottone 30/06/2011 Osservatorio sulla Performance nella Pubblica Amministrazione

Dettagli

Tutorial. al Piano di Miglioramento

Tutorial. al Piano di Miglioramento Tutorial al Piano di Miglioramento Il presente documento è protetto ai sensi della vigente normativa sul diritto d'autore Legge 6 del 9 e ss.mm.ii. Come definito nell introduzione il Piano di Miglioramento

Dettagli

Educando nella Provincia di Varese 2012

Educando nella Provincia di Varese 2012 Scheda progetto Educando nella Provincia di Varese 2012 ANCI Lombardia coordina e organizza le azioni degli enti associati in materia di servizio civile definendo una precisa strategia metodologica comune

Dettagli

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE

ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE http://www.sinedi.com ARTICOLO 9 FEBBRAIO 2007 ALLINEARE LA GESTIONE OPERATIVA ALLA STRATEGIA AZIENDALE La formulazione della strategia aziendale rappresenta un momento estremamente importante per tutte

Dettagli

Rational Unified Process Introduzione

Rational Unified Process Introduzione Rational Unified Process Introduzione G.Raiss - A.Apolloni - 4 maggio 2001 1 Cosa è E un processo di sviluppo definito da Booch, Rumbaugh, Jacobson (autori dell Unified Modeling Language). Il RUP è un

Dettagli

Competenze generali delle professioni sanitarie SUP. Competenze professionali specifiche del ciclo di studio in Cure infermieristiche

Competenze generali delle professioni sanitarie SUP. Competenze professionali specifiche del ciclo di studio in Cure infermieristiche Competenze finali per le professioni sanitarie SUP Versione III 9 maggio 2011 Documenti tradotti dal testo ufficiale in lingua tedesca e francese pubblicato sul sito della Conferenza dei Rettori delle

Dettagli

Quando soffia il vento del cambiamento, gli uni costruiscono muri, gli altri mulini a vento. Proverbio cinese

Quando soffia il vento del cambiamento, gli uni costruiscono muri, gli altri mulini a vento. Proverbio cinese Quando soffia il vento del cambiamento, gli uni costruiscono muri, gli altri mulini a vento Proverbio cinese Cogito ERGO sum Cartesio solutions s.r.l. è una società che vuole essere al servizio delle Aziende

Dettagli

GUIDA ALL'APPROCCIO PER PROCESSI NEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ

GUIDA ALL'APPROCCIO PER PROCESSI NEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ GUIDA ALL'APPROCCIO PER PROCESSI NEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ 1) Introduzione (traduzione del documento ISO/TC176/SC2/N544R) Questo documento guida vuole aiutare gli utilizzatori delle norme

Dettagli

"L'APPROCCIO PER PROCESSI": UNA DELLE PRINCIPALI INNOVAZIONI DELLA NORMA

L'APPROCCIO PER PROCESSI: UNA DELLE PRINCIPALI INNOVAZIONI DELLA NORMA Vision 2000 I SUPPORTI DELL'ISO PER L'ATTUAZIONE DELLA NUOVA ISO 9001:2000 "L'APPROCCIO PER PROCESSI": UNA DELLE PRINCIPALI INNOVAZIONI DELLA NORMA I significati di questa impostazione e un aiuto per la

Dettagli

Art. 1 - Oggetto. Oggetto del presente Piano è la progettazione di massima dei corsi per il triennio 2014-2016 e il relativo preventivo economico.

Art. 1 - Oggetto. Oggetto del presente Piano è la progettazione di massima dei corsi per il triennio 2014-2016 e il relativo preventivo economico. PIANO DI FORMAZIONE TRIENNIO 2014-2016 AI SENSI DELLA CONVENZIONE TRA LA SCUOLA NAZIONALE DELL AMMINISTRAZIONE E L AUTORITÀ PER L ENERGIA ELETTRICA E IL GAS Art. 1 - Oggetto Oggetto del presente Piano

Dettagli

DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE. Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006

DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE. Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006 COMPETENZA S P I R I T O D I I N I Z I A T I V A E D I I M P R E N D I T O R I A L I T A DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006

Dettagli

Il Project Management per i Managers

Il Project Management per i Managers Paolo Mazzoni 2012. E' ammessa la riproduzione per scopi di ricerca e didattici se viene citata la fonte completa nella seguente formula: "di Paolo Mazzoni, www.paolomazzoni.it, (c) 2012". Non sono ammesse

Dettagli

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s.

Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia. Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale. a.s. Programmazione del dipartimento di Diritto e Economia Biennio del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale a.s. 2015-2016 Premessa La seguente programmazione è stata sviluppata a partire

Dettagli

Materiale didattico slides cap. 1 Costa Gianecchini pagg. 3-13 Marchiori M. Le persone nelle imprese. Gli approcci di governo

Materiale didattico slides cap. 1 Costa Gianecchini pagg. 3-13 Marchiori M. Le persone nelle imprese. Gli approcci di governo Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane Terza lezione 15102014 Le origini storico- teoriche: I debi2 nei cfr delle teorie dell impresa Le relazioni tra ambiente- strategia- stru;ura- ges2one risorse umane

Dettagli

Sistemi di misurazione delle performance

Sistemi di misurazione delle performance Sistemi di misurazione delle performance 1 Agenda Cos è la misurazione delle performance e a cosa serve? Tipi di indicatori Outcome Requisiti minimi Come gestire la performance. 2 Che cos e la misurazione

Dettagli

CAPITOLO 4 LA CREAZIONE DI TABELLE D ATTIVITÀ E SCHEDE DI SPESA

CAPITOLO 4 LA CREAZIONE DI TABELLE D ATTIVITÀ E SCHEDE DI SPESA CAPITOO 4 A CREAZIONE DI TABEE D ATTIVITÀ E SCHEDE DI SPESA 55 A CREAZIONE DI TABEE D ATTIVITÀ E SCHEDE DI SPESA 57 Questo capitolo descrive l uso del Q per sviluppare budget e piani di lavoro basati sul

Dettagli

CAPITOLO 1 L ENTE PUBBLICO VISTO COME AZIENDA 1. L analisi dell ente pubblico nella prospettiva economico-aziendale: aspetti introduttivi

CAPITOLO 1 L ENTE PUBBLICO VISTO COME AZIENDA 1. L analisi dell ente pubblico nella prospettiva economico-aziendale: aspetti introduttivi Prefazione... XV CAPITOLO 1 L ENTE PUBBLICO VISTO COME AZIENDA 1. L analisi dell ente pubblico nella prospettiva economico-aziendale: aspetti introduttivi... 1 1.1. La limitata rilevanza della tradizionale

Dettagli

Università degli studi dell Aquila. Sistemi informativi aziendali 9 C.F.U.

Università degli studi dell Aquila. Sistemi informativi aziendali 9 C.F.U. Università degli studi dell Aquila Sistemi informativi aziendali 9 C.F.U. Ing. Gaetanino Paolone (gaetanino.paolone@univaq.it) Prof. Dr. Luciano Fratocchi (luciano.fratocchi@univaq.it) Contenuti (2 ore)

Dettagli

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali

Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Corso di Economia e tecnica degli scambi internazionali Lezione 10 Problematiche di gestione delle risorse umane nelle imprese internazionalizzate La gestione internazionale delle risorse umane L International

Dettagli

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA

WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA WWW.SARDEGNAIMPRESA.EU GUIDA DI APPROFONDIMENTO PIANIFICAZIONE DEL PERSONALE E STRUTTURE AZIENDALI A CURA DEL BIC SARDEGNA SPA 1 SOMMARIO PREMESSA... 3 COS È UN OBIETTIVO... 3 IL CONTROLLO DI GESTIONE...

Dettagli

ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE

ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE ELEMENTI BASE DI PROGETTAZIONE Urbino: 3 e 4 ottobre 2008 A cura di: Stefano Santini sve@provincia.ps.it Definizione di progetto Opera complessa, unica e di durata limitata rivolta a produrre un risultato

Dettagli

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico

Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico Un Contributo per una Interpretazione Attuale della Teoria Mazziniana dell Economia di Sergio d Errico L approccio alle tematiche dello Sviluppo Economico sviluppa la percezione e la consapevolezza di

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE FACOLTÀ DI INGEGNERIA. Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale e Logistica Integrata

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE FACOLTÀ DI INGEGNERIA. Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale e Logistica Integrata UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE FACOLTÀ DI INGEGNERIA Corso di Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale e Logistica Integrata Insegnamento : TECNICHE di GESTIONE AZIENDALE Docente: dott.ing.giampaolo

Dettagli

CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE

CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI PARMA CORSO DI FORMAZIONE MANAGERIALE PER I DIRIGENTI DELLE AZIENDE SANITARIE La certificazione manageriale 29/07/2014 PREMESSA In diverse realtà sono stati attivati corsi di

Dettagli

TEORIA E RICERCA IN EDUCAZIONE / 13 Collana del Dipartimento di Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO A11 573

TEORIA E RICERCA IN EDUCAZIONE / 13 Collana del Dipartimento di Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO A11 573 TEORIA E RICERCA IN EDUCAZIONE / 13 Collana del Dipartimento di Scienze dell Educazione e della Formazione UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TORINO A11 573 Emanuela Maria Torre STRATEGIE DI RICERCA VALUTATIVA

Dettagli

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica

ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA. Anno scolastico 2010/2011. Programmazione didattica ISTITUTO STATALE D ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE G.V.GRAVINA LICEO DELLE SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Anno scolastico 2010/2011 Programmazione didattica Materia d insegnamento: Psicologia

Dettagli

IL PERCORSO VERSO LA QUALITÀ SALA ACTIV RILON CENTER PLOVDIV 1 NOVEMBRE 2008

IL PERCORSO VERSO LA QUALITÀ SALA ACTIV RILON CENTER PLOVDIV 1 NOVEMBRE 2008 IL PERCORSO VERSO LA QUALITÀ SALA ACTIV RILON CENTER PLOVDIV 1 NOVEMBRE 2008 LE NORME DI RIFERIMENTO ISO 9000:2000 FONDAMENTI E TERMINOLOGIA ISO 9001:2000 REQUISITI ISO 9004:2000 LINEE GUIDA PER IL MIGLIORAMENTO

Dettagli

Lo Studio di Fattibilità

Lo Studio di Fattibilità Lo Studio di Fattibilità Massimo Mecella Dipartimento di Informatica e Sistemistica Università di Roma La Sapienza Definizione Insieme di informazioni considerate necessarie alla decisione sull investimento

Dettagli

Guida per il formatore

Guida per il formatore Sistema flessibile di formazione al ruolo di Capocantiere dell edilizia storica PON IT 053-PO 007- Avviso 1/01 Fasc. 37 Guida per il formatore La formazione del Capocantiere edilizia storica 1. Gli elementi

Dettagli

Unità Formativa 2.2: Definizione degli obiettivi dell intervento.

Unità Formativa 2.2: Definizione degli obiettivi dell intervento. Unità Formativa 2.2: Definizione degli obiettivi dell intervento. Una volta realizzata l analisi del contesto di riferimento e dei fabbisogni formativi che esso esprime (vedi UF 2.1), il progettista dispone

Dettagli

Project Management & Innovazione

Project Management & Innovazione Project Management & Innovazione Milano, 24 ottobre 2006 Antonio Bassi, PMP antonio.bassi@pmi-nic.org www.pmi-nic.org Agenda Il progetto La ricerca L evoluzione Il libro e poi Ambito e missione del progetto

Dettagli

LE COMPETENZE DI FUNDRAISING (CF) INSEGNATE AL MASTER

LE COMPETENZE DI FUNDRAISING (CF) INSEGNATE AL MASTER LE COMPETENZE DI FUNDRAISING (CF) INSEGNATE AL MASTER Indice INTRODUZIONE... 3 CF1 - SVILUPPARE IL CASO PER IL FUNDRAISING... 4 CF 1.1 : INDIVIDUARE LE NECESSITÀ DI FUNDRAISING DI UN ORGANIZZAZIONE NONPROFIT;...

Dettagli

Riflessioni sulla e-leadership

Riflessioni sulla e-leadership PIANO NAZIONALE PER LA CULTURA, LA FORMAZIONE E LE COMPETENZE DIGITALI Riflessioni sulla e-leadership (a cura di Franco Patini e Clementina Marinoni) Nella sua più completa espressione l e-leader è una

Dettagli

Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive

Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive Comitato SGQ Comitato Ambiente Sistemi di Gestione: cosa ci riserva il futuro? Novità Normative e Prospettive Mercoledì, 23 febbraio 2005 - Palazzo FAST (Aula Morandi) Piazzale Morandi, 2 - Milano E' una

Dettagli

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO

EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO EMPOWERMENT OF MIGRANT ASSOCIATIONS FOR CO-DEVELOPMENT Corso di formazione gratuito: ASSOCIAZIONI DI IMMIGRATI PER IL CO-SVILUPPO Il corso di formazione, promosso dall Organizzazione Internazionale per

Dettagli

La gestione dei progetti come modello di innovazione organizzativa

La gestione dei progetti come modello di innovazione organizzativa La gestione dei progetti come modello di innovazione organizzativa di Raffaele Crispino - Rocco Reina L attuale scenario di riferimento, caratterizzato da una profonda turbolenza e volatilità, impone alle

Dettagli

Case history del Coaching Creativo. Le competenze come vettore di allineamento con il business

Case history del Coaching Creativo. Le competenze come vettore di allineamento con il business Case history del Coaching Creativo Le competenze come vettore di allineamento con il business Il cliente e lo scenario Alcuni dati sull azienda cliente! Società multinazionale di servizi finanziari con

Dettagli

Il Valore è. Risorse. Performance. La Performance comprende: Esigenze imprenditoriali Qualità Immagine Benefici sociali Incremento dei ricavi

Il Valore è. Risorse. Performance. La Performance comprende: Esigenze imprenditoriali Qualità Immagine Benefici sociali Incremento dei ricavi Il Valore è Performance Risorse La Performance comprende: Esigenze imprenditoriali Qualità Immagine Benefici sociali Incremento dei ricavi Le risorse comprendono: Tempi di produzione Tempi di programmazione

Dettagli

"FONDAMENTI DI PROJECT MANAGEMENT" Cagliari 16 Maggio 2015 Dalle ore 14:00 alle ore 19:00

FONDAMENTI DI PROJECT MANAGEMENT Cagliari 16 Maggio 2015 Dalle ore 14:00 alle ore 19:00 Organizzazione scientifica a cura di AIIC in collaborazione con l'ordine degli ingegneri della provincia di Cagliari "FONDAMENTI DI PROJECT MANAGEMENT" Cagliari 16 Maggio 2015 Dalle ore 14:00 alle ore

Dettagli

Dalla motivazione del personale al miglioramento della qualità dei Servizi Sanitari

Dalla motivazione del personale al miglioramento della qualità dei Servizi Sanitari Dalla motivazione del personale al miglioramento della qualità dei Servizi Sanitari Definizione di progetto Cos è un progetto Progetto si definisce, di regola, uno sforzo complesso di durata solitamente

Dettagli

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio

Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio Allegato 1 REVISIONE DEL SISTEMA DI VALUTAZIONE DEL COMPARTO Progetto per la valutazione dei comportamenti organizzativi del personale del comparto in Arpa Repertorio SINTESI DEI COMPORTAMENTI ORGANIZZATIVI

Dettagli

COMUNE DI CALCI (PROVINCIA DI PISA) Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance

COMUNE DI CALCI (PROVINCIA DI PISA) Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance COMUNE DI CALCI (PROVINCIA DI PISA) Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance . PREMESSA Il Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance, per il seguito anche SMIVAP, è volto all

Dettagli

Introduzione alla metodologia di progettazione europea

Introduzione alla metodologia di progettazione europea Seminario informativo Come presentare una proposta di successo nel quadro del programma ENPI CBC MED Introduzione alla metodologia di progettazione europea (parte I versione ridotta) Docente: Cecilia Chiapero

Dettagli

Strumenti del PM. Strumenti del Project Management. La pianificazione del progetto. Strumenti del Project Management. Introduzione

Strumenti del PM. Strumenti del Project Management. La pianificazione del progetto. Strumenti del Project Management. Introduzione Strumenti del PM Strumenti del Project Management Introduzione 1 La pianificazione del progetto Strumenti del Project Management Ambito del progetto (scope) 4 Cosa intendiamo per ambito Criteri per l identificazione

Dettagli

PROPOSTE DI TESI DI LAUREA E TIROCINIO CREAZIONE, CRESCITA E GESTIONE DELLE IMPRESE (ENTREPRENEURSHIP) Titoli delle tesi

PROPOSTE DI TESI DI LAUREA E TIROCINIO CREAZIONE, CRESCITA E GESTIONE DELLE IMPRESE (ENTREPRENEURSHIP) Titoli delle tesi PROPOSTE DI TESI DI LAUREA E TIROCINIO CREAZIONE, CRESCITA E GESTIONE DELLE IMPRESE (ENTREPRENEURSHIP) Titoli delle tesi (aggiornamento marzo 2010) 1. Tesi A-011 : Aziende europee che ipercrescono: determinanti

Dettagli

CORSI FINANZIABILI TRAMITE VOUCHER For.Te

CORSI FINANZIABILI TRAMITE VOUCHER For.Te CORSI FINANZIABILI TRAMITE VOUCHER For.Te Da richiedere on line sul sito del fondo For.Te il giorno lunedì 21 gennaio 2013 secondo la procedura dell avviso 3/2012 SETTORE SCUOLA Titolo Progettare e valutare:

Dettagli

INNOVAZIONE E RICERCA AL SERVIZIO DELLE AZIENDE E DELLE PERSONE

INNOVAZIONE E RICERCA AL SERVIZIO DELLE AZIENDE E DELLE PERSONE INNOVAZIONE E RICERCA AL SERVIZIO DELLE AZIENDE E DELLE PERSONE OD&M Consulting è una società di consulenza specializzata nella gestione e valorizzazione delle persone e nella progettazione di sistemi

Dettagli

GUIDA SULL'APPROCCIO PER PROCESSI DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ (AGGIORNAMENTO DEL 8.6.01)

GUIDA SULL'APPROCCIO PER PROCESSI DEI SISTEMI DI GESTIONE PER LA QUALITÀ (AGGIORNAMENTO DEL 8.6.01) "L'APPROCCIO PER PROCESSI": UNA DELLE PRINCIPALI INNOVAZIONI DELLA NORMA I significati di questa impostazione e un aiuto per la sua attuazione nell'ambito dei SGQ L'importanza che l'impostazione "per processi"

Dettagli

L UOMO L ORGANIZZAZIONE

L UOMO L ORGANIZZAZIONE UNITÀ DIDATTICA 1 L UOMO E L ORGANIZZAZIONE A.A 2007 / 2008 1 PREMESSA Per poter applicare con profitto le norme ISO 9000 è necessario disporre di un bagaglio di conoscenze legate all organizzazione aziendale

Dettagli

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola

VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola Premessa VALeS Valutazione e Sviluppo Scuola progetto sperimentale per individuare criteri, strumenti e metodologie per la valutazione delle scuole e dei dirigenti scolastici Le precedenti sperimentazioni

Dettagli

Realizzare la valutazione inclusiva

Realizzare la valutazione inclusiva LA VALUTAZIONE NELLE CLASSI COMUNI IT Realizzare la valutazione inclusiva La fase conclusiva del progetto La valutazione nelle classi comuni dell Agenzia ha visto un dibattito e una spiegazione del concetto

Dettagli

FONDI COMUNITARI: OPPORTUNITÀ, STRATEGIE, GESTIONE E RENDICONTAZIONE PER I DIPENDENTI PUBBLICI

FONDI COMUNITARI: OPPORTUNITÀ, STRATEGIE, GESTIONE E RENDICONTAZIONE PER I DIPENDENTI PUBBLICI FONDI COMUNITARI: OPPORTUNITÀ, STRATEGIE, GESTIONE E RENDICONTAZIONE PER I DIPENDENTI PUBBLICI I fondi comunitari non sono solo una fonte finanziaria supplementare ma anche e soprattutto uno stimolo all

Dettagli

La Leadership efficace

La Leadership efficace La Leadership efficace 1 La Leadership: definizione e principi 3 2 Le pre-condizioni della Leadership 3 3 Le qualità del Leader 4 3.1 Comunicazione... 4 3.1.1 Visione... 4 3.1.2 Relazione... 4 pagina 2

Dettagli

Proposta di moduli formativi per lo sviluppo della funzione formazione nelle P.A.

Proposta di moduli formativi per lo sviluppo della funzione formazione nelle P.A. sviluppiamo le competenze! Progetto Una rete per la formazione di qualità RFQ 2014 Proposta di moduli formativi per lo sviluppo della funzione formazione nelle P.A. Roma, 3 marzo 2014 1 I moduli aree di

Dettagli

METODOLOGIA DIDATTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO OBIETTIVI FORMATIVI PERCORSO FORMATIVO DESTINATARI

METODOLOGIA DIDATTICA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO OBIETTIVI FORMATIVI PERCORSO FORMATIVO DESTINATARI OPEN YOUR MIND 2.0 Programma di formazione per lo sviluppo delle capacità manageriali e della competitività aziendale delle Piccole e Medie Imprese della Regione Autonoma della Sardegna PRESENTAZIONE DEL

Dettagli