LEZIONE N. 1. Progetti e Project Management. Aspetti Introduttivi. Alessandro De Nisco. Università del Sannio

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "LEZIONE N. 1. Progetti e Project Management. Aspetti Introduttivi. Alessandro De Nisco. Università del Sannio"

Transcript

1 LEZIONE N. 1 Progetti e Project Management. Aspetti Introduttivi Alessandro De Nisco Università del Sannio

2 Il Progetto LE DEFINIZIONI PIU DIFFUSE DI PROGETTO Uno sforzo complessivo, di regola di durata inferiore a tre anni, comportante compiti interrelati eseguiti da varie organizzazioni, con obiettivi, schedulazioni e budget ben definiti (Archibald, 1994) Un insieme di sforzi coordinati nel tempo (molto più breve che nei programmi (Kerzner, 1995) Un insieme di persone e e di altre risorse temporaneamente riunite per raggiungere uno specifico obiettivo, di solito con un budget predeterminato ed entro un periodo stabilito (Graham, 1990)

3 Il Progetto SI TRATTA DUNQUE DI. ATTIVITA COMPIUTA E NON RIPETITIVA FINALIZZATA AL RAGGIUNGIMENTO DI UN OBIETTIVO IN UN CERTO PERIODO DI TEMPO UTILIZZANDO LO SFORZO CONGIUNTO DI UN POOL DI RISORSE

4 Il Progetto IL POOL DI RISORSE CON LE QUALI SI SVOLGE IL PROGETTO: 1. LE PERSONE, IL TEAM DI PROGETTO E TUTTI COLORO CHE PER UNA RAGIONE QUALSIASI HANNO A CHE FARE CON IL PROGETTO STESSO 2. LE RISORSE FISICO-TECNICHE, GLI STRUMENTI E I MEZZI A DISPOSIZIONE 3. LE RISORSE ECONOMICHE 4. IL TEMPO: UN ATTENTA PIANIFICAZIONE DELL USO DEL TEMPO CONSENTE DI OTTENERE IL MASSIMO RISULTATO POSSIBILE IN RELAZIONE ALLA SUA DISPONIBILITA

5 Il Progetto COSA E E UN PROGETTO E COSA NON LO E E E UN PROGETTO Costruire una casa Pianificare il lancio di un nuovo prodotto Invadere un territorio nemico, con una task force Organizzare un evento teatrale NON È UN PROGETTO Abitarci Modificare il prezzo di un prodotto esistente Organizzare il trasporto delle truppe e dei mezzi Gestire un teatro

6 Il Progetto TIPOLOGIE DI PROGETTI: ELEMENTI DISTINTIVI PROGETTI INTERNI O SU COMMESSA PROGETTI MONODISCIPLINARI O PLURIDISCIPLINARI PROGETTI MONOAZIENDALI O PLURIAZIENDALI PROGETTI AUTONOMI O PROGETTI NEI PROCESSI

7 Il Progetto TIPOLOGIE DI PROGETTI: ELEMENTI DISTINTIVI TIPI DI PROGETTO SU COMMESSA INTERNI PLURI- DISCIPLINARI MONO- DISCIPLINARI PLURI- AZIENDALI NEI PROCESSI FINALITA INCREMENTO FATTURATO R&S, RINNOVO, MIGLIORAM. PROCESSI, MANAGEMENT INTEGRAZ. FRA PARTI INTERNE MIGLIORAM. SINGOLA FUNZIONE INTEGRAZ. CON AMBIENTE ESTERNO MIGLIORAM. PROCESSI IN ESSERE TASSO DI INNOVAZIONE RIPETITIVITA MOLTO ELEVATO MOLTO ELEVATO ELEVATO MOLTO ELEVATO SE INVESTIM. BASSO DEFINIBILITA OBIETTIVI ELEVATA (DA CONTRATTO) COMPLESSA COMPLESSA ELEVATA COMPLESSA ELEVATA AMPIEZZA TEMPORALE. VARIABILE VARIABILE VARIABILE RIDOTTA VARIABILE MOLTO BREVE GESTIONE DEI CONFINI NATURALE PER PROGETTO PER PROGETTO CONFINI FUNZIONALI PRECISI DIPENDE DALLA NATURA DEL PROGETTO GUIDATI DA NORME E REGOLE DEL PROCESSO COMPLESSITA MEDIA (SE RIPETITIVI) ELEVATA (RELAZIONI) ELEVATA (RELAZIONI) TECNICA ELEVATA (RELAZIONI) BASSA (PRASSI)

8 Il Project Management COSA E E IL PROJECT MANAGEMENT Il project management è la pianificazione, organizzazione, direzione e controllo delle risorse di un impresa per il raggiungimento di un obiettivo normalmente di breve termine, definito per soddisfare determinate finalità

9 Il Project Management SI TRATTA DUNQUE DI UNA FILOSOFIA MANAGERIALE CHE CONSENTE DI: DEFINIRE UN OBIETTIVO DA RAGGIUNGERE DEFINIRE LE RISORSE NECESSARIE/DISPONIBILI PER RAGGIUNGERE IL RISULTATO PIANIFICARE IL MODO IN CUI OTTENERE IL RISULTATO PREDEFINIRE I CRITERI DI VALUTAZIONE DEL RISULTATO CONTROLLARE PERIODICAMENTE IL LAVORO CORREGGENDO EVENTUALI GAP RISPETTO A QUANTO PIANIFICATO VALUTARE IL RISULTATO RAGGIUNTO (in termini di qualità, rispetto dei tempi previsti, grado di utilizzo delle risorse, grado di soddisfazione dei partecipanti

10 Il Project Management IL PROJECT MANAGEMENT: UNA VISIONE D INSIEME Tempi PIANIFICAZIONE OBIETTIVI ESECUZIONE PERFORMANCE CONTROLLO PROGETTO Risorse Costi

11 Il Project Management FASE 1. LA PIANIFICAZIONE DEL PROGETTO E il punto di partenza di ogni progetto. In questa fase a partire dalle informazioni fornite dal committente (esterno o interno), vengono prese decisioni riguardanti gli obiettivi da raggiungere, cosa deve essere consegnato (deliverables), le attività da svolgere e i relativi tempi, le risorse da impiegare e il budget disponibile

12 Il Project Management FASE 2. L ESECUZIONE L DEL PROGETTO Durante questa fase il project manager deve garantire il buon funzionamento del team di progetto e la corretta esecuzione delle attività e dei compiti previsti nella fase di pianificazione. Affinchè il team di progetto sia in grado di lavorare con efficacia devono essere rispettate le seguenti condizioni: Individuazione esplicita dei membri, con la definizione del ruolo e delle responsabilità di ciascuno Obiettivi di progetto chiari e ben compresi Piano di lavoro realistico, con scadenze ben chiare Regole ben ragionate in merito al flusso delle informazioni, alla comunicazione, alle riunioni del team, etc. Leadership del project manager

13 Il Project Management FASE 3. IL CONTROLLO DEI RISULTATI La valutazione del progetto è un processo a tre fasi, ripetute a intervalli regolari: 1. Stabilire per l intero progetto la situazione per quanto riguarda: il lavoro effettivamente eseguito i risultati tecnici ottenuti e previsti le risorse utilizzate (tempo, personale, denaro) 2. Raffrontare la situazione di piano per quanto riguarda: le schedulazioni i costi budgetati e quelli attualmente previsti le specifiche tecniche da soddisfare, sia al momento del raffronto sia al completamento del progetto 3. Identificare gli scostamenti tra i costi, la schedulazione o la performance tecnica attuali o futuri e adottare i relativi interventi correttivi

14 Il Project Management ATTENZIONE AI RISCHI. Le fonti di rischio di un progetto possono essere raggruppate in due categorie: RISCHI ESTERNI: sono scarsamente controllabili e prevedibili in quanto hanno origine nell ambiente esterno. Ne sono esempi il ritardo dei fornitori, la errata comunicazione delle specifiche dal parte del cliente, eventi naturali catastrofici RISCHI INTERNI: provengono dall interno del progetto per cui è più facile predisporre misure correttive. Possono essere dovuti ad esempio alla scarsa qualità delle attrezzature utilizzati, alla carenza di preparazione del personale, a una errata impostazione dei canali di comunicazione all interno del team, etc.

15 Il Project Management PREVENIRE E E MEGLIO CHE CURARE COME VALUTARE I RISCHI Alto PROBABILITA Medio Basso Alto Rischio elevato IMPATTO Medio Rischio medio Basso Rischio ridotto

16 ESEMPIO LA PROGETTAZIONE DI UN CORSO UNIVERSITARIO TITOLO DEL CORSO: Tecniche di Gestione dei Progetti Complessi DOCENTE: Alessandro De Nisco CORSO DI LAUREA: Organizzazione e Gestione della Sicurezza PERIODO DI SVOLGIMENTO: 24 settembre 23 novembre 2007 IL BUDGET:

17 ESEMPIO GLI OBIETTIVI Fornire agli studenti conoscenze e competenze su: Cosa è un progetto Come si gestisce un progetto Quali sono gli elementi costitutivi di un piano di progetto Quali sono e come si utilizzano le tecniche di gestione dei progetti Come si lavora in gruppo su progetti

18 ESEMPIO COSA DEVE ESSERE CONSEGNATO (DELIVERABLES) Lezioni frontali ed esercitazioni: 36 ore Didattica integrativa Benevento Ponticelli (NA) Ricevimento e tutorato: 4 ore settimanali Esami di valutazione: n. 8 sessioni all anno

19 ESEMPIO ANALISI E STRUTTURAZIONE DELLE ATTIVITA Corso Preparazione del corso Svolgimento del corso Esami di valutazione Definizione del programma Definizione del calendario Didattica SEA Didattica integrativa Tutorato Prova intercorso Esame finale Scelta del libro di testo Lezioni ed esercitazioni Lezioni Benevento Scritto Preparazione dei lucidi Didattica SEA Esercitazioni Lezioni Orale Preparazione delle esercitazioni Didattica integrativa BN Esercitazioni Didattica Integrativa NA Ponticelli (NA) Ricevimento e tuorato Lezioni Esami finali Esercitazioni Sessione 1 Sessione N

20 ESEMPIO CHI FA COSA.. FASI ATTIVITA Dott. De Nisco Dott. Bascetta Studenti Presidente C.l. OGS Segreteria Preparazione O Co I Def. Programma D/O Co/I I I I Def. Calendario C/D D I Co/I D Svolgimento C/D/O Co/I I Co/I Co/D/I Didattica SEA D/O I O I I Didattica integrativa C/Co O O I Tutorato C/O O O I Valutazione C/D/O Co/O I I Co/I Intercorso D/O O O Finale D/O O O C= Coordina D= Decide O= Opera Co= Viene Consultato I= Viene Informato

21 ESEMPIO LA PIANIFICAZIONE DEI TEMPI - 1 AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DIC ATTIVITA 1. PREPARAZIONE DEL CORSO Programma Calendario 2. SVOLGIMENTO DEL CORSO Didattica SEA Didattica integrativa Tutorato 3. ESAMI DI VALUTAZIONE Prova intercorso Esame finale

22 ESEMPIO LA PIANIFICAZIONE DEI TEMPI - 2 Lezioni frontali: Lunedì: (Aula ) Giovedì: (Aula) Ricevimento e tutorato: Martedì: (stanza Ricercatori) Giovedì: (stanza Ricercatori) Previo appuntamento via mail Prove di valutazione Prova intercorso: martedì 23 ottobre Esame finale: da stabilire

23 ESEMPIO LE RISORSE A DISPOSIZIONE DEGLI STUDENTI LUCIDI ED ESERCITAZIONI: disponibili on-line prima delle lezioni sul sito LIBRI DI TESTO: viene proposto un libro di riferimento e un testo di approfondimento (vedere programma sul sito). MATERIALE INTEGRATIVO: articoli e casi scelti dal docente e distribuiti di volta in volta in aula SITO WEB: oltre al materiale didattico, verranno inseriti anche avvisi e informazioni relativi alle lezioni e agli esami

24 ESEMPIO QUALI RISCHI. Alto Alto PROBABILITA Medio INADEGUATEZZA DEL MATERIALE DIDATTICO Basso INADEGUATEZZA DELLE AULE IMPATTO Medio SCARSA FREQUENZA DEGLI STUDENTI Basso

25 ESEMPIO LA VERIFICA DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI PROVA INTERCORSO (29 ottobre test scritto): fino a 12 punti PARTECIPAZIONE ALLE ATTIVITÀ DI AULA (80%): fino a 2 punti ESERCITAZIONI INDIVIDUALI E DI GRUPPO: fino a 4 punti ESAME FINALE (data da definire test scritto + verifica orale): fino a 12 punti

26 ASSEGNO COSA FARE A CASA LUCIDI E APPUNTI: studia i lucidi integrandoli con gli appunti presi in aula ESEMPIO: analizza più volte l esempio per capire quali sono gli elementi di base per la definizione e la gestione di un progetto LIBRO DI TESTO: puoi trovare molti dei concetti visti in aula sul libro di testo Organizzare e Gestire Progetti Cap. 1 pagg. 1-14

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali

ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali ATTUAZIONE DEL PROGETTO E IL MANAGEMENT: alcune definizioni e indicazioni generali Cos è un progetto? Un iniziativa temporanea intrapresa per creare un prodotto o un servizio univoco (PMI - Project Management

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO Anno Accademico 2014 2015 X Edizione MARKETING E ORGANIZZAZIONE DEGLI EVENTI In collaborazione con Federazione Relazioni Pubbliche Italiana DIRETTORE: Prof. Gennaro Iasevoli

Dettagli

CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015.

CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014. Si trasmette, in allegato, il piano delle attività per l a. s. 2014-2015. CIRCOLARE N. 9 Ravenna, 13 settembre 2014 Ai Docenti Agli Studenti Al Personale A.T.A. Alle Famiglie Al D.S.G.A. Oggetto: Piano delle attività a.s. 2014-2015 Si trasmette, in allegato, il piano delle attività

Dettagli

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016

MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 MANAGEMENT DEI BENI E DELLE ATTIVITÀ CULTURALI LIVELLO II - EDIZIONE IX A.A. 2015-2016 Presentazione L'Università Ca' Foscari Venezia e l'escp Europe hanno ideato il Doppio Master universitario in Management

Dettagli

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI

Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 2014/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Master Universitario di II livello in PROJECT MANAGEMENT: MANAGING COMPLEXITY a.a. 201/2015 MANIFESTO DEGLI STUDI Art. 1 - Attivazione e scopo del Master 1 E' attivato per l'a.a. 201/2015 presso l'università

Dettagli

MANAGEMENT SCHOOL MASTER IN PROJECT MANAGEMENT

MANAGEMENT SCHOOL MASTER IN PROJECT MANAGEMENT Presentazione Obiettivo Il master Project Manager nasce con un duplice intento: fornire, a manager e imprenditori, un concreto contributo e strumenti per migliorare le capacità di gestione di progetti;

Dettagli

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale.

15. Provvedere ad una programmazione puntuale e coordinata dell attività didattica ed in particolare delle prove di valutazione scritta ed orale. PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITA NORME DI COMPORTAMENTO DOCENTI: I docenti si impegnano a: 1. Fornire con il comportamento in classe esempio di buona condotta ed esercizio di virtù. 2. Curare la chiarezza

Dettagli

MASTER DI II LIVELLO IN DIREZIONE E MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE (DIMAS) - II EDIZIONE -

MASTER DI II LIVELLO IN DIREZIONE E MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE (DIMAS) - II EDIZIONE - UNIVERSITÀ TELEMATICA LEONARDO DA VINCI A.A 2012/2013 MASTER DI II LIVELLO IN DIREZIONE E MANAGEMENT DELLE AZIENDE SANITARIE (DIMAS) - II EDIZIONE - Direttore Prof. Massimo Sargiacomo Università G. d Annunzio

Dettagli

1) Sono fuori dai termini per cancellare/prenotare un esame, come posso rimediare?

1) Sono fuori dai termini per cancellare/prenotare un esame, come posso rimediare? 1) Sono fuori dai termini per cancellare/prenotare un esame, come posso rimediare? 2) Non ho prenotato, posso chiedere al docente di sostenere ugualmente l'esame? 3) La regola dell'appello alternato vale

Dettagli

Business Process Management

Business Process Management Corso di Certificazione in Business Process Management Progetto Didattico 2015 con la supervisione scientifica del Dipartimento di Informatica Università degli Studi di Torino Responsabile scientifico

Dettagli

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica);

STRANIERE. Guida. breve. Ufficio didattica. Fax: 06 57338347. studentee. modulistica); DIPARTIMENTO DI LINGUE, LETTERATURE E CULTURE STRANIERE Corso di laurea triennale in LINGUE E CULTURE STRANIERE Classe L 11/Classe dellee lauree in Lingue e culture moderne Guida breve per l orientamento

Dettagli

Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School.

Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School. Avviso 2014C-01 del 30/12/2014 Avviso di selezione per n. 4 contratti di collaborazione a progetto della Fondazione Bologna Business School. La Fondazione Bologna University Business School (d ora in poi

Dettagli

Master Universitario di I livello

Master Universitario di I livello Master Universitario di I livello In Obiettivi e sbocchi professionali: Il nostro obiettivo è quello di fornire ai partecipanti, gli strumenti adatti per gestire con efficacia progetti nel settore delle

Dettagli

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO?

1. QUAL È LO SCOPO DI QUESTO MODULO? Percorso B. Modulo 4 Ambienti di Apprendimento e TIC Guida sintetica agli Elementi Essenziali e Approfondimenti (di Antonio Ecca), e slide per i formatori. A cura di Alberto Pian (alberto.pian@fastwebnet.it)

Dettagli

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC

GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC GUIDA RAPIDA emagister-agora Edizione BASIC Introduzione a emagister-agora Interfaccia di emagister-agora Configurazione dell offerta didattica Richieste d informazioni Gestione delle richieste d informazioni

Dettagli

Indice della presentazione. 1. Obiettivo del progetto. 2. Identificazione degli attori coinvolti. 3. Fasi del progetto. Tecnologie e Strumenti

Indice della presentazione. 1. Obiettivo del progetto. 2. Identificazione degli attori coinvolti. 3. Fasi del progetto. Tecnologie e Strumenti OGGETTO: PROGETTO TECO A ATTIVITÀ CINECA AUTORE: MAURO MOTTA Indice della presentazione 1. Obiettivo del progetto 2. Identificazione degli attori coinvolti 3. Fasi del progetto Tecnologie e Strumenti Il

Dettagli

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO

CenTer - SCHEDA DOCUMENTO CenTer - SCHEDA DOCUMENTO N 2467 TIPO DI DOCUMENTO: PROGRAMMA CORSO DI FORMAZIONE TIPOLOGIA CORSO: Corso universitario TIPO DI CORSO: Master di 1 Livello TITOLO: Gestione Integrata dei Patrimoni Immobiliari

Dettagli

MEMIT. Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. X Edizione. Università Commerciale.

MEMIT. Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture. X Edizione. Università Commerciale. Università Commerciale Luigi Bocconi Graduate School MEMIT Master in Economia e management dei trasporti, della logistica e delle infrastrutture X Edizione 2013-2014 MEMIT Master in Economia e management

Dettagli

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista

Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online in Management delle Cure primarie e Territoriali: il Professionista Specialista Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse Le ragioni della

Dettagli

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa

CAPITOLO 3. Elementi fondamentali della struttura organizzativa CAPITOLO 3 Elementi fondamentali della struttura organizzativa Agenda La struttura organizzativa Le esigenze informative Tipologia di strutture Struttura funzionale Struttura divisionale Struttura per

Dettagli

UNIVERSITA per Stranieri Dante Alighieri Reggio di Calabria

UNIVERSITA per Stranieri Dante Alighieri Reggio di Calabria di UNIVERSITA per Stranieri Dante Alighieri Reggio di Calabria Master di I livello in Manager delle imprese sociali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale Indirizzi: - Manager delle Imprese

Dettagli

MANIFESTO DEGLI STUDI

MANIFESTO DEGLI STUDI UFFICIO ALTA FORMAZIONE ED ESAMI DI STATO MANIFESTO DEGLI STUDI MASTER DI II LIVELLO con modalità didattica multimediale, integrata e a distanza MANAGEMENT E DIRIGENZA NELLA SCUOLA (istituito ai sensi

Dettagli

DIRITTO ALLO STUDIO. Università degli Studi del Sannio. Costruiamo insieme il tuo FUTURO

DIRITTO ALLO STUDIO. Università degli Studi del Sannio. Costruiamo insieme il tuo FUTURO DIRITTO ALLO STUDIO I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. art. 34 Costituzione della Repubblica Italiana Diritto allo studio universitario

Dettagli

STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015

STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS. Anno Accademico 2014/2015 STRUTTURA CONTENUTI E SCADENZE SCHEDA SUA CDS Anno Accademico 2014/2015 PERCHE LA SCHEDA SUA CDS? L Obiettivo della scheda SUA-CdS non è puramente compilativo; tale strumento vuole essere una guida ad

Dettagli

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie

Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online in Management e Coordinamento delle Professioni Sanitarie Master Universitario Online di I Livello 60 Crediti Formativi (CFU) 1. Premesse In base al dato riportato dal Sole

Dettagli

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI

SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL MANAGER DI IMPRESE DI RECUPERO CREDITI Viale di Val Fiorita, 90-00144 Roma Tel. 065915373 - Fax: 065915374 E-mail: corsi@cepas.it Sito internet: www.cepas.eu sigla: SH66 Pag. 1 di 7 SCHEDA REQUISITI PER LA QUALIFICAZIONE DEL CORSO PER GENERAL

Dettagli

Urban Farming: Second Use of Public Spaces. Sviluppare progetti per il recupero urbano Entrepreneurial thinking. Scheda progetto

Urban Farming: Second Use of Public Spaces. Sviluppare progetti per il recupero urbano Entrepreneurial thinking. Scheda progetto Urban Farming: Second Use of Public Spaces Sviluppare progetti per il recupero urbano Entrepreneurial thinking Scheda progetto CSAVRI - Centro Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e Incubatore

Dettagli

Classe di abilitazione A019 Calendario e modalità di svolgimento delle prove

Classe di abilitazione A019 Calendario e modalità di svolgimento delle prove Classe di abilitazione A019 Calendario e modalità di delle prove Per lo degli esami sono previste più date in tre diversi periodi (maggio/giugno 2015, luglio 2015, gennaio 2016) con la possibilità per

Dettagli

Formazione Su Misura

Formazione Su Misura Formazione Su Misura Contattateci per un incontro di presentazione inviando una mail a formazione@assoservizi.it o telefonando ai nostri uffici: Servizi alle Imprese 0258370-644.605 Chi siamo Assoservizi

Dettagli

Master di I livello In PROJECT MANAGEMENT. (1500 h 60 CFU) Anno Accademico 2014/2015 I edizione I sessione

Master di I livello In PROJECT MANAGEMENT. (1500 h 60 CFU) Anno Accademico 2014/2015 I edizione I sessione Master di I livello In PROJECT MANAGEMENT (1500 h 60 CFU) Anno Accademico 2014/2015 I edizione I sessione Art. 1 ATTIVAZIONE L Università degli Studi Niccolò Cusano Telematica Roma attiva il Master di

Dettagli

Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof.

Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Soggetto proponente (docente, gruppo di docenti e struttura didattica) Facoltà di Pianificazione del Territorio, prof. Luigi Di Prinzio Titolo del master Informazione Ambientale e Nuove Tecnologie II livello

Dettagli

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO

INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO INDICAZIONI OPERATIVE ALLE COMMISSIONI DI ESPERTI DELLA VALUTAZIONE PER L ACCREDITAMENTO PERIODICO DELLE SEDI E DEI CORSI DI STUDIO 1. Attività di valutazione delle Commissioni di Esperti della Valutazione

Dettagli

Business Process Reengineering

Business Process Reengineering Business Process Reengineering AMMISSIONE ALL'ESAME DI LAUREA Barbagallo Valerio Da Lozzo Giordano Mellini Giampiero Introduzione L'oggetto di questo lavoro riguarda la procedura di iscrizione all'esame

Dettagli

1. UPM (Unità di Project Management) Centro di Medicina Preventiva e Comunitaria - Azienda ULSS 20 Verona

1. UPM (Unità di Project Management) Centro di Medicina Preventiva e Comunitaria - Azienda ULSS 20 Verona PRINCIPI PROJECT MANAGEMENT PRINCIPI DI PROJECT MANAGEMENT Elisabetta Simeoni 1), Giovanni Serpelloni 2) 1. UPM (Unità di Project Management) Centro di Medicina Preventiva e Comunitaria - Azienda ULSS

Dettagli

I ANNO ORA LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI. Matematica Aula XI. Chimica Aula XI. Matematica. e inorganica Chimica

I ANNO ORA LUNEDI MARTEDI MERCOLEDI GIOVEDI VENERDI. Matematica Aula XI. Chimica Aula XI. Matematica. e inorganica Chimica CORSO DI LAUREA IN TUTELA E GESTIONE DEL TERRITORIO E DEL PAESAGGIO AGRO-FORESTALE (D.M. 270) 1 SEMESTRE (Dal 6/10/2014 al 30/01/2015) I ANNO 14,00-15,00 applicata applicata Matematica ambientale applicata

Dettagli

Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Università degli Studi di Roma Tor Vergata Università degli Studi di Roma Tor Vergata DIPARTIMENTO DI ECONOMIA E FINANZA MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ECONOMIA DELLA CULTURA: POLITICHE, GOVERNO E GESTIONE modalità didattica mista presenza/distanza

Dettagli

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile

LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile LABORATORI DAL BASSO L iniziativa di Arti e Bollenti Spiriti per imparare a fare impresa sostenibile INVITO A PRESENTARE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE 1. COSA SONO I LABORATORI DAL BASSO I Laboratori dal

Dettagli

MASTER IN PROJECT MANAGEMENT (VII EDIZIONE) A.A. 2010-2011

MASTER IN PROJECT MANAGEMENT (VII EDIZIONE) A.A. 2010-2011 Livello: I CFU: 60 MASTER IN PROJECT MANAGEMENT (VII EDIZIONE) A.A. 2010-2011 Direttore del corso: Comitato Scientifico: Cognome Nome Qualifica SSD Università/Facoltà/ Dipartimento Roveda Alberto Ric.

Dettagli

MASTER TRIENNALE DI FORMAZIONE MANAGERIALE

MASTER TRIENNALE DI FORMAZIONE MANAGERIALE Management Risorse Umane MASTER TRIENNALE DI FORMAZIONE MANAGERIALE La formazione di eccellenza al servizio dei Manager PRESENTAZIONE Il Master Triennale di Formazione Manageriale è un percorso di sviluppo

Dettagli

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE

Università degli Studi del Sannio NUCLEO DI VALUTAZIONE RIUNIONE NUCLEO DI VALUTAZIONE Verbale n. 10 del 5 Novembre 2014 RIUNIONE Il giorno 5 Novembre 2014, alle ore 10.40, il Nucleo di Valutazione dell Università degli Studi del Sannio, si è riunito per discutere sugli argomenti iscritti

Dettagli

Università degli Studi Roma Tre. Prenotazione on-line

Università degli Studi Roma Tre. Prenotazione on-line Università degli Studi Roma Tre Prenotazione on-line Istruzioni per effettuare la prenotazione on-line degli appelli presenti sul Portale dello Studente Assistenza... 2 Accedi al Portale dello Studente...

Dettagli

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche

Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche Scheda Unica Annuale del Corso di Studio (SUA-CdS) Le informazioni relative agli elementi asteriscati non sono pubbliche I.a. Presentazione del Corso di Studio Denominazione del Corso di Studio Denominazione

Dettagli

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE D.R. n.1035/2015 Università degli Studi Internazionali di Roma - UNINT In collaborazione con CONFAPI MASTER UNIVERSITARIO DI I LIVELLO IN ESPERTI IN INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE PICCOLE E MEDIE IMPRESE

Dettagli

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale

Management delle Strutture di Prossimità e delle Forme Associative nell Assistenza Territoriale - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - AREA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, SANITÀ E NON

Dettagli

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI

SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling. settembre dicembre 2014 OBIETTIVI Organizzato da Impact Hub Rovereto in collaborazione con TrentunoTre con la supervisione scientifica di ISIPM SHORT MASTER: FROM ZERO TO HERO Dal project management al business modeling settembre dicembre

Dettagli

Regolamento per l attribuzione dei crediti formativi altre attività

Regolamento per l attribuzione dei crediti formativi altre attività UNIVERSITA DEGLI STUDI DI GENOVA Scuola Politecnica, Dipartimento di Scienze per l Architettura Regolamento per l attribuzione dei crediti formativi altre attività Corso di Laurea TRIENNALE IN DISEGNO

Dettagli

SAMEV 24/10/2013 08.57 - Pagina 1. Lunedì 30/09 Martedì 01/10 Mercoledì 02/10 Giovedì 03/10 Venerdì 04/10 8h00

SAMEV 24/10/2013 08.57 - Pagina 1. Lunedì 30/09 Martedì 01/10 Mercoledì 02/10 Giovedì 03/10 Venerdì 04/10 8h00 SAMEV 24/10/2013 08.57 - Pagina 1 Scienze Forestali e Ambientali I liv. - 3 anno - dal 30 settembre al 04 ottobre 2013 Lunedì 30/09 Martedì 01/10 Mercoledì 02/10 Giovedì 03/10 Venerdì 04/10 Aula 9 Aula

Dettagli

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI

SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI SUA CDL - CORSI GIA ATTIVI La Scheda Unica Annuale (SUA) è lo strumento di programmazione dei Corsi di Laurea e attraverso il quale l ANVUR farà le proprie valutazioni sull accreditamento (iniziale e periodico)

Dettagli

Master in Fundraising e Project Management

Master in Fundraising e Project Management Master in Fundraising e Project Management Il Master in Fundraising e Project Management, in collaborazione con l Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è volto a formare esperti di raccolta fondi

Dettagli

Articolazione didattica on-line

Articolazione didattica on-line L organizzazione della didattica per lo studente L impegno di tempo che lo studente deve dedicare alle attività didattiche offerte per ogni singolo insegnamento è così ripartito: - l auto-apprendimento

Dettagli

P.E./24H La cas@ fuori casa. Programma. Venerdì 18 ottobre 2013 PAD.14 STAND M34 N47 ORARIO LOCATION EVENTO TEMA

P.E./24H La cas@ fuori casa. Programma. Venerdì 18 ottobre 2013 PAD.14 STAND M34 N47 ORARIO LOCATION EVENTO TEMA Venerdì 18 ottobre 2013 Welcome Coffee 12.30-14.30 Area 14.30-16.30 Master Class Il bar del futuro Lavoro nella Ristorazione: risorsa vincente oltre i confini generazionali Il breakfast e la tradizione

Dettagli

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI

Sistema Qualità di Ateneo Modello di Ateneo MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI MODELLO DI ATENEO PER L ACCREDITAMENTO INTERNO IN QUALITÀ DEI CORSI DI STUDIO UNIVERSITARI Requisiti di valutazione per un percorso di Ateneo finalizzato all accreditamento in qualità dei Corsi di Studio:

Dettagli

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE STUDENTI - AREA POST-LAUREAM

UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI VERONA DIREZIONE STUDENTI - AREA POST-LAUREAM MASTER UNIVERSITARIO IN MANAGEMENT PER FUNZIONI DI COORDINAMENTO DELLE PROFESSIONI SANITARIE SEDE DI TRENTO A.A. 2012/13 Livello I Durata Annuale CFU 60 (1 anno) ANAGRAFICA DEL CORSO - A Lingua Italiano

Dettagli

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT

BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BUSINESS INTELLIGENCE & PERFORMANCE MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di

Dettagli

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter

2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE. Main Supporter 2 EDIZIONE Master in Export Management (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI STAGE Main Supporter MASTER IN EXPORT MANAGEMENT (MEM) AGRI FOOD BEVERAGE (II Edizione) 9 MESI: 6 DI AULA E 3 DI

Dettagli

Classe di abilitazione C110 Calendario e modalità di svolgimento delle prove

Classe di abilitazione C110 Calendario e modalità di svolgimento delle prove Classe di abilitazione C110 Calendario e modalità di delle prove Per lo degli esami sono previste più date in tre diversi periodi (maggio/giugno 2015, luglio 2015, gennaio 2016) con la possibilità per

Dettagli

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI

CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI CONSIGLIO NAZIONALE DEI DOTTORI COMMERCIALISTI E CONSIGLIO NAZIONALE DEI RAGIONIERI COMMISSIONE PARITETICA PER I PRINCIPI DI REVISIONE LA COMPRENSIONE DELL IMPRESA E DEL SUO CONTESTO E LA VALUTAZIONE DEI

Dettagli

Classe di abilitazione C450 Calendario e modalità di svolgimento delle prove

Classe di abilitazione C450 Calendario e modalità di svolgimento delle prove Classe di abilitazione C450 Calendario e modalità di delle prove Per lo degli esami sono previste più date in tre diversi periodi (maggio/giugno 2015, luglio 2015, gennaio 2016) con la possibilità per

Dettagli

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT

IT GOVERNANCE & MANAGEMENT IT GOVERNANCE & MANAGEMENT BOLOGNA BUSINESS school Dal 1088, studenti da tutto il mondo vengono a studiare a Bologna dove scienza, cultura e tecnologia si uniscono a valori, stile di vita, imprenditorialità.

Dettagli

Master 2009. Executive Master PMI e Competitività. Sviluppo, Internazionalizzazione, Transizione generazionale delle Piccole e Medie Imprese

Master 2009. Executive Master PMI e Competitività. Sviluppo, Internazionalizzazione, Transizione generazionale delle Piccole e Medie Imprese Master 2009 Executive Master PMI e Competitività Sviluppo, Internazionalizzazione, Transizione generazionale delle Piccole e Medie Imprese Master Universitario di primo livello, III edizione Marzo 2009

Dettagli

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali

LAVORO DI GRUPPO. Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali LAVORO DI GRUPPO Caratteristiche dei gruppi di lavoro transnazionali Esistono molti manuali e teorie sulla costituzione di gruppi e sull efficacia del lavoro di gruppo. Un coordinatore dovrebbe tenere

Dettagli

*** L ora è riservata per comunicazioni e riunioni (Collegio Studenti, Commissioni )

*** L ora è riservata per comunicazioni e riunioni (Collegio Studenti, Commissioni ) ORARIO LEZIONI 2 semestre - Anno accademico 2014/2015 2 semestre 1 ANNO GIORNI ORE LUNEDÌ Teologia morale fondamentale Teologia morale fondamentale Psicologia dello sviluppo I Psicologia dello sviluppo

Dettagli

LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO

LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO LINEE GUIDA E DI COORDINAMENTO ATTUATIVE DEL REGOLAMENTO PER L AGGIORNAMENTO E SVILUPPO PROFESSIONALE CONTINUO nota tecnica ACCREDITAMENTO DELLE INIZIATIVE DI FORMAZIONE A DISTANZA Sommario 1. Iniziative

Dettagli

Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015

Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015 Prove di ingresso ai corsi di Laurea Magistrale (AREA DIDATTICA E PROMOZIONE DELLA LINGUA ITALIANA) A.A. 2014-2015 Ai sensi del D.M. n. 270/2004 gli studenti che intendono iscriversi ad un corso di laurea

Dettagli

Dall Idea al Progetto

Dall Idea al Progetto CORSO DI EUROPROGETTAZIONE MODULO 2 Dall Idea al Progetto DOTT. GIANLUCA COPPOLA Direttore generale - Responsabile Progetti Europei 1 CAPITOLO 1 STRUTTURARE UN PROGETTO Modulo 2 Dall Idea al Progetto 2

Dettagli

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI

PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER ALUNNI STRANIERI Pagina 1 di 5 PROTOCOLLO ACCOGLIENZA PER PREMESSA Il Protocollo di Accoglienza intende presentare procedure per promuovere l integrazione di alunni stranieri, rispondere ai loro bisogni formativi e rafforzare

Dettagli

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE

REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE REGOLAMENTO IMPRESA IN AZIONE Premessa Impresa in azione è il programma didattico dedicato agli studenti degli ultimi anni della Scuola Superiore e pensato per valorizzare la creatività e lo spirito imprenditoriale

Dettagli

, progettati e realizzati in loco ricorrendo alle risorse umane presenti nelle strutture d Ateneo

, progettati e realizzati in loco ricorrendo alle risorse umane presenti nelle strutture d Ateneo PREMESSE In considerazione del cospicuo numero di assunzioni di personale tecnicoamministrativo, recentemente inquadrato nelle diverse strutture di Ateneo, a far data dal 1 gennaio 2007, l Amministrazione

Dettagli

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT

MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT MASTER IN PERFORMING ARTS MANAGEMENT edizione 2015 Foto di Benedetta Pitscheider Se il tuo futuro è lo spettacolo, il tuo presente è il Master in Performing Arts Management in collaborazione con OSMOSI

Dettagli

LAVORARE PER PROGETTI

LAVORARE PER PROGETTI LAVORARE PER PROGETTI Giampaolo Calori e Nicoletta Perego Eulogos Consulenti di Direzione 1. PREMESSA Ogni giorno le aziende devono confrontarsi con il mutamento continuo dell ambiente interno ed esterno

Dettagli

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE

MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE Master di I livello in MANAGEMENT NELLE ORGANIZZAZIONI SANITARIE In Sigla Master 74 Anno Accademico 2009/2010 (1500 ore 60 CFU) TITOLO Management nelle organizzazioni sanitarie FINALITÀ Con la locuzione

Dettagli

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee. www.fondazionecariplo.it

Bandi 2015 ARTE E CULTURA. Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee. www.fondazionecariplo.it Bandi 2015 ARTE E CULTURA Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee BENESSERE GIOVANI COMUNITÀ www.fondazionecariplo.it BANDI 2015 1 Progetto ic-innovazioneculturale 2015 Bando di idee IL CONTESTO

Dettagli

Prot. Novara, 20 luglio 2015. Date Impegni Orario

Prot. Novara, 20 luglio 2015. Date Impegni Orario Prot. Novara, 20 luglio 20 OGGETTO: CALENDARIO DEGLI IMPEGNI DI SETTEMBRE 20 Date Impegni Orario 1 settembre Collegio Docenti :00 2 settembre Prove studenti con giudizio sospeso (vedi elenco) 8:30 3 settembre

Dettagli

MODULISTICA PER L ESECUZIONE DI PROGETTI. inseriti nel PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA TITOLO

MODULISTICA PER L ESECUZIONE DI PROGETTI. inseriti nel PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA TITOLO Liceo Ginnasio D. A. Azuni Via Rolando, 4 - Sassari Tel 079 235265 Fax 079 2012672 Mail: lcazuni@tin.it Web: http://www.liceoazuni.it MODULISTICA PER L ESECUZIONE DI PROGETTI inseriti nel PIANO DELL OFFERTA

Dettagli

Tirocinio indiretto. per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo

Tirocinio indiretto. per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo Tirocinio indiretto per la classe di abilitazione 91A e 92A Piano organizzativo Studentesse/Studenti senza riduzione oraria: 75 ore indiretto, di queste 15 ore dedicate all inclusione Studentesse/Studenti

Dettagli

Earned Value e monitoring del progetto

Earned Value e monitoring del progetto IT Project Management Lezione 8 Earned Value Federica Spiga A.A. 2009-2010 1 Aspetti economico-finanziari (1) Costi C Fine progetto T Tempo La curva a S è chiamata baseline dei costi risultato dell aggregazione

Dettagli

C.L. Tecniche della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro Polo di Rieti. Calendario Lezioni 3 anno 2 Semestre - A.A.

C.L. Tecniche della prevenzione nell ambiente e nei luoghi di lavoro Polo di Rieti. Calendario Lezioni 3 anno 2 Semestre - A.A. I Settiman 2-6 Ore Lunedi 2 Martedi 3 Mercoledi 4 Giovedì 5 Venerdì 6 II 09-13 Ore Lunedì 9 Martedì 10 Mercoledì 11 Giovedì 12 Venerdì 13 III 16-20 Ore Lunedì 16 Martedì 17 Mercoledì 18 Giovedì 19 Venerdì

Dettagli

Bando di concorso Master di II Livello A.A. 2015/2016

Bando di concorso Master di II Livello A.A. 2015/2016 Bando di concorso Master di II Livello A.A. 2015/2016 Art. 1 - Attivazione Master di II livello L Istituto di MANAGEMENT ha attivato presso la Scuola Superiore Sant Anna di Pisa, ai sensi dell art. 3 dello

Dettagli

nel mondo delle professioni e della salute

nel mondo delle professioni e della salute Una Aggiornamento storia che e si formazione rinnova nel mondo delle professioni e della salute una rete di professionisti, la forza dell esperienza, l impegno nell educazione, tecnologie che comunicano.

Dettagli

Il master è in collaborazione con

Il master è in collaborazione con Il Master in Turismo Sostenibile e Responsabile - Imprenditorialità e Management ideato dal Centro Studi CTS, giunto alla XII edizione, in collaborazione con Scuola di Comunicazione IULM e AITR - Associazione

Dettagli

Come faccio esercitare l acquisizione dei contenuti della mia disciplina

Come faccio esercitare l acquisizione dei contenuti della mia disciplina Riflessione didattica e valutazione Il questionario è stato somministrato a 6 formatori dei CFP di cui 47 del CIOFS FP e 6 del CNOS - FAP Dall analisi dei dati emerge che l 8 % dei formatori conosce abbastanza

Dettagli

Lezione 3. La struttura divisionale; la struttura a matrice e la struttura orizzontale

Lezione 3. La struttura divisionale; la struttura a matrice e la struttura orizzontale Lezione 3 La struttura divisionale; la struttura a matrice e la struttura orizzontale 1 LA STRUTTURA FUNZIONALE ALTA DIREZIONE Organizzazione Sistemi informativi Comunicazione Programmazione e controllo

Dettagli

In Edumeter le domande proposte nei questionari possono avere quattro risposte: 2 con valore negativo e 2 con valore positivo.

In Edumeter le domande proposte nei questionari possono avere quattro risposte: 2 con valore negativo e 2 con valore positivo. In Edumeter le domande proposte nei questionari possono avere quattro risposte: 2 con valore negativo e 2 con valore positivo. Le risposte negative vengono memorizzate con i valori 1 e 2. Le risposte positive

Dettagli

THE FUND RAISING SCHOOL. www.fundraisingschool.it. Calendario Corsi 2015

THE FUND RAISING SCHOOL. www.fundraisingschool.it. Calendario Corsi 2015 THE FUND RAISING SCHOOL Calendario Corsi 2015 www.fundraisingschool.it LA PRIMA SCUOLA ITALIANA DI RACCOLTA FONDI Nata nel 1999 The Fund Raising School è la prima scuola di formazione italiana dedicata

Dettagli

Test d ingresso per i curricula in lingua inglese Coloro che intendono iscriversi ai curricula in lingua inglese Economics of Financial and Insurance

Test d ingresso per i curricula in lingua inglese Coloro che intendono iscriversi ai curricula in lingua inglese Economics of Financial and Insurance Note e istruzioni per i test di ingresso ai Corsi di Studio del Dipartimento di Scienze Economiche, Aziendali, Matematiche e Statistiche (DEAMS) a.a. 2013/2014 Gli insegnamenti relativi ai Corsi di Laurea

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE. Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco Disciplina: Matematica Classe: 5A sia A.S. 2014/15 Docente: Rosito Franco ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe ha dimostrato fin dal primo momento grande attenzione e interesse verso gli

Dettagli

Orario delle lezioni

Orario delle lezioni Orario delle lezioni a.a. 2013/2014 Corso di laurea in Scienze aziendali (SAZ) (classe L-18) secondo anno primo semestre 14-15 15-16 16 17 17 18 Sapienza Università di Roma Facoltà di Economia Presidenza

Dettagli

Presentazione di alcuni casi di successo. Paolo Piffer 28 Maggio 2007

Presentazione di alcuni casi di successo. Paolo Piffer 28 Maggio 2007 Presentazione di alcuni casi di successo Paolo Piffer 28 Maggio 2007 AZIENDA 1 DEL SETTORE CERAMICO Il problema presentato L azienda voleva monitorare il fatturato in raffronto ai 2 anni precedenti tenendo

Dettagli

Unione Europea Fondo Sociale Europeo

Unione Europea Fondo Sociale Europeo Unione Europea Fondo Sociale Europeo M.P.I. LICEO SCIENTIFICO STATALE G. D Alessandro Via S.Ignazio di Loyola - BAGHERIA www.lsdalessandro.it e-mail liceodalessandro@istruzione.it PEC paps09000v@postacertificata.org

Dettagli

Rapporto di Riesame - frontespizio

Rapporto di Riesame - frontespizio Rapporto di Riesame - frontespizio Denominazione del Corso di Studio : TECNOLOGIE ALIMENTARI Classe : L26 Sede : POTENZA - Scuola di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali - SAFE Primo anno

Dettagli

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master

DECRETA. ART. 1 Caratteristiche del Master Il Rettore Decreto Rep. n 1339 Prot. n 13549 Data 29.04.2014 Titolo III Classe V UOR SOFPL VISTO lo Statuto del Politecnico di Milano; VISTO il D.M. 3.11.1999, n.509; VISTO Il D.M. 22.10.2004, n. 270;

Dettagli

BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA

BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BRESCIA ANNO ACCADEMICO 2013/2014 BANDO PER L'AMMISSIONE AI CORSI DI LAUREA IN INGEGNERIA Sono aperte le immatricolazioni per l anno accademico 2013/2014 ai corsi di laurea in

Dettagli

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA

Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Master in Management del Turismo 9a edizione ROMA Inizio master: 26 ottobre 2015 chiusura selezioni: 01 ottobre 2015 La SESEF è una scuola di management, socia ASFOR, con 12 anni di esperienza, che svolge

Dettagli

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni

REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA. Titolo I Norme comuni REGOLAMENTO PER IL CONFERIMENTO DEGLI INSEGNAMENTI NEI CORSI DI STUDIO DELL OFFERTA FORMATIVA Titolo I Norme comuni Art. 1 Oggetto e finalità del Regolamento 1. Il presente regolamento disciplina il conferimento

Dettagli

3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO. Appunti di Finanza Aziendale Dott. Vulpinari Gianluigi

3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO. Appunti di Finanza Aziendale Dott. Vulpinari Gianluigi 3 PASSI NELL IMPRESA E NEL LAVORO AUONOMO Gli elementi utili per aprire un attività imprenditoriale Rovigo, 14 maggio 2008 Appunti di Finanza Aziendale Dott. Vulpinari Gianluigi La scelta di intraprendere

Dettagli

GESTIONE DEI CONFLITTI AZIENDALI E DELLE RELAZIONI SINDACALI MASTER PART TIME. When you have to be right

GESTIONE DEI CONFLITTI AZIENDALI E DELLE RELAZIONI SINDACALI MASTER PART TIME. When you have to be right MASTER PART TIME GESTIONE DEI CONFLITTI AZIENDALI E DELLE RELAZIONI SINDACALI 2 0 1 4 TERZA EDIZIONE R E G G I O E M I L I A When you have to be right LA SCUOLA DI FORMAZIONE IPSOA La Scuola di Formazione

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004

CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004 CORSO DI LAUREA IN BENI ENOGASTRONOMICI D.M. n. 270/2004 REGOLAMENTO PER LO SVOLGIMENTO DEL TIROCINIO E DELL ESAME FINALE PER IL CONSEGUIMENTO DEL TITOLO DI STUDIO Art. 1 Ambito di applicazione Il presente

Dettagli

Classe di abilitazione A036 Calendario e modalità di svolgimento delle prove

Classe di abilitazione A036 Calendario e modalità di svolgimento delle prove Classe di abilitazione A036 Calendario e modalità di delle prove Per lo degli esami sono previste più date in tre diversi periodi (maggio/giugno 2015, luglio 2015, gennaio 2016) con la possibilità per

Dettagli

Parere in ordine all attivazione per l a.a. 2010/2011 dei corsi di studio istituiti ex DM 270/2004

Parere in ordine all attivazione per l a.a. 2010/2011 dei corsi di studio istituiti ex DM 270/2004 Parere in ordine all attivazione per l a.a. 2010/2011 dei corsi di studio istituiti ex DM 270/2004 - MAGGIO 2010 - DOC 05/10 Il NdV ha esaminato le caratteristiche dei corsi di studio istituiti sulla base

Dettagli