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1 Insegnare per sviluppare competenze: dal significato alla valutazione e alla certificazione della competenza Progetto di ricerca-formazione I nuovi Licei. Una guida a partire dalle pratiche USR Puglia Università degli Studi di Bari Prof.ssa Giuliana Sandrone CQIA Università di Bergamo Bari, 16 febbraio

2 Il taglio deliberato di questa riflessione connettere la prospettiva pedagogico-didattica la prospettiva normativa la riflessività professionale Può in educazione un dispositivo essere sempre δυσ posto? 2

3 Questi sono dispositivi normativi certamente noti Legge delega 53/03 D.M. n.139/07 obbligo scolastico D.M. n. 122/09 norme per la valutazione DM n. 9/10 modello certificazione di competenze (cfr slide seguenti) Regolamenti 15 marzo 2010 con revisione dell assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei Licei 3

4 Centralità del termine competenza non è più inteso come nel DPR 323/98, in cui si chiede di «accertare le competenze in quanto possesso di abilità», ma scopo ultimo dell azione educativa in campo formale non compare solo alla fine dell anno scolastico, nell ultimo scrutinio, ma regola fin dall inizio la progettazione educativa richiede di essere assunto dal CdDdi una scuola in un determinato significato, dal quale discendono scelte metodologiche, organizzative, valutative. ma il concetto di competenza continua ad avere un alto grado di polisemia 4

5 Domanda centrale su cui torneremo: la competenza è esterna o interna a chi apprende? È standardizzabile o è situazionale? Persona che apprende Competenza disciplinare, di comportamento, oggettivabile, misurabile = performance Visione pedagogica X Persona che apprende Competenza personale, complessa, situazionale, osservabile e valutabile qualitativamente, mai quantitativamente = azione situata Visione pedagogica Y 5

6 Partiamo dalla certificazione delle competenze alla fine dell obbligo E legittimata normativamente da Art 8 DPR 122/09 DD.M. 139/07M139/07 OBBLIGO SCOLASTICO Regolamenti 15 marzo 2010 Linee guida Tutta la normativa europea degli ultimi 15 anni (cfr Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente) 6

7 E legittimata pedagogicamente da Acquisizione consolidata dell apprendimento come frutto dell azione di chi apprende SPOSTAMENTO finalità dell istituzione scolastica su sviluppo delle capacità del singolo allievo e loro trasformazione in competenze (L.53/03) Apprendimento -significativo -durevole -trasferibile -responsabile Centralità del concetto pedagogico della persona umana 7

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10 Competenze chiave di cittadinanza attese alla fine dei dieci anni di istruzione 1. Imparare a imparare 2. Progettare 3. Comunicare 4. Collaborare e partecipare 5. Agire in modo autonomo e responsabile 6. Risolvere problemi 7. Individuare collegamenti e relazioni 8. Acquisire e interpretare l informazione DeSeCo 2002 Pecup Competenze chiave 2006 Profilo dello studente 2010 Aspetti comuni? Identità e autonomia Relazione con gli altri Strumenti culturali Come conciliarli con i saperi disciplinari? Farne scopo o strumento? 10

11 Attenzione Con queste otto competenze attese si scrive il Profilodello studente in uscita al cui servizio si declinano le competenze disciplinari. Non accade forse così anche per Regolamenti dei Licei, dei tecnici e dei professionali? Non è il Profilo dello studenteil punto di partenza dell azione educativa? 11

12 Regolamenti utilizziamo come esempio il Liceo delle scienze umane FINALITA dell ISTITUZIONE Il percorso del liceo delle scienze umane è indirizzato allo studio delle teorie esplicative dei fenomeni collegati alla costruzione dell identità personale e delle relazioni umane e sociali. Guida lo studente ad approfondire ed a sviluppare le conoscenze e le abilità ed a maturare le competenze necessarie per cogliere la complessità e la specificità dei processi formativi. Fermo restando che le conoscenze e le abilità che si devono utilizzare in questo tipo di istituzione (Indicazioni), quali sono le competenze dell allievo per cui si lavora? All. A del Regolamento (Competenze chiave del Consiglio d Europa) Piano dell offerta formativa dell istituzione 12

13 Stabilite le competenze per cui si lavora in un certo istituto (POF) è precisa responsabilità del Collegio dei docenti e di chi lo guida definire il percorso che conduce dalle competenze attese e alla loro valutazione e certificazione. La responsabilità del dirigente e del docente attiene anche alla tracciabilità di questo percorso educativo. Per assurdo: se nella progettazione di un Cdcnon si parla mai di competenze ma sempre di obiettivi, con quale diritto arrivo a compilare una certificazione di competenze? 13

14 Come dire per arrivarealle competenze personali si parte dalle competenze personali NONha senso partire dagli obiettivi disciplinari 14

15 Concetto centrale per Il Profilo spostare l attenzione dalla disciplina alla persona dello studente fare dell acquisizione del sapere disciplinare (vincolante) il mezzo e non il fine dell educazione in ambito formale muovere l osservazione sulle competenze dall inizio alla fine del percorso educativo 15

16 E un percorso complesso dissonante rispetto alla tradizione scolastica del nostro Paese e del mondo occidentale in generale che, come noi, si interroga su questo passaggio. Per percorrerlo sono fondamentali: Consapevolezza Responsabilità Gradualità 16

17 Evidente la necessità di intendersi sul lessico (cfr. Glossario All.B Linee guida per gli Istituti Tecnici e Professionali) Conoscenze Risultato dell'assimilazione di informazioni attraverso l'apprendimento. Le conoscenze sono un insieme di fatti, principi,teorie e pratiche relative ad un settore di lavoro o di studio. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le conoscenze sono descritte come teoriche e/o pratiche. Abilità La capacità di applicare conoscenze e di utilizzare know-howper portare a termine compiti e risolvere problemi. Nel contesto del Quadro europeo delle qualifiche le abilità sono descritte come cognitive (comprendenti l'uso del pensiero logico, intuitivo e creativo) o pratiche (comprendenti l'abilità manuale e l'uso di metodi, materiali, strumenti) Competenze Comprovata capacità di utilizzare conoscenze, abilità e capacità personali, sociali e/o metodologiche, in situazioni di lavoro o di studio e nello sviluppo professionale e personale. Nel contesto del Quadro Europeo delle Qualifiche le competenze sono descritte in termini di responsabilità e autonomia. Fonte: Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 aprile 2008 sulla costituzione del Quadro europeo delle qualifiche per l apprendimento permanente (2008/C 111/01) 17

18 Ripropongo la domanda: la competenza è esterna o interna a chi apprende? È oggettivabile o è situazionale? Persona che apprende Competenza disciplinare, di comportamento, oggettivabile, misurabile = performance Visione pedagogica X Persona che apprende Competenza personale, complessa, situazionale, osservabile e valutabile qualitativamente, mai quantitativamente = azione Visione pedagogica Y 18

19 Significa aggiungere automaticamente una terza colonna e trovare una super-abilità? CONOSCENZE Principali strutture grammaticali della lingua italiana Funzioni di proporzionalità diretta, inversa e relativi grafici, funzione lineare ABILITA Comprendere il messaggio contenuto in un testo orale Leggere e interpretare tabelle e grafici in termini di corrispondenze fra elementi di due insiemi COMPETENZE Padroneggiare gli strumenti espressivi ( ) Confrontare ed analizzare figure geometriche ( ) Regole che governano l economia e concetti fondamentali del mercato del lavoro Riconoscere le caratteristiche principali del mercato del lavoro e le opportunità lavorative offerte dal territorio Orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio 19

20 È necessaria la consapevolezza che non esiste alcun collegamento deterministico tra l utilizzo di conoscenze e abilità disciplinari e lo sviluppo di competenze! conoscenze abilità competenze Responsabilità Assunzione Assunzione del compito personale del compito Significatività Possesso di saperi disciplinari Capacità personali Attitudini personali Motivazione 20

21 Se faccio questa operazione perdo le caratteristiche di complessità della competenza personale -unitarietà di elementi interni ed esterni -situazionalità -autonomia e responsabilità e riduco una situazione complessa ad un segmento, ad una performance separata. Accade di percorrere questa strada, ma bisogna esserene consapevoli. 21

22 Significati diversi valutazione diversa E competente l allievo che, durante uno scambio culturale, accoglie in modo efficace gli ospiti stranieri utilizzando L2. Azione autonoma e responsabile In situazione Risorse interne (capacità, motivazione, ) Risorse esterne (tecnica di presentazione, un occasione improvvisa, ) Saperi disciplinari (conoscenze e abilità disciplinari) E competente l allievo che, durante la verifica scrive correttamente un saggio breve sulla letteratura inglese, utilizzando in modo corretto L2. Azioneautonoma e responsabile? In situazione? Risorse interne? Risorse esterne? Saperi disciplinari? E competente l allievo che, durante il test di letteratura inglese, risponde in modo corretto a tutte gli relativi alle opere di Shakespeare. Azione autonoma e responsabile? In situazione? Risorse interne? Risorse esterne? Saperi disciplinari? 22

23 La valutazione della competenza /1 personale e situazionale diacronica(cfr. definizione europea: comprovata capacità ), qualitativa/narrativa, attentaalle diverse famiglie di compiti, condivisarispetto ai descrittori che esplicitano il possesso della competenza attesa. Quali strumenti? L esperienza dei Paesi in cui si utilizza il Portfolio 23

24 La valutazione della competenza /2 sapere fare generale in un determinato compito non si richiedono risposte originali e autonome, ma l utilizzo di una risposta generale in cui si evidenziano i saperi culturali acquisiti. E possibile una raccolta sistematica e quantitativa rispetto alla presenza della risposta corretta e del suo livello. Giudizio sintetico, numero (???) 24

25 La valutazione della competenza /3 applicazione di performance separata misurazione quantitativa della distanza tra la prestazione del singolo allievo e lo standard di massima adeguatezza prevista. Esplicitazione numerica. 25

26 Le Linee guida T e P. parlano di didattica per progetti «la pedagogia del progetto è una pratica educativa che coinvolge gli studenti nel lavorare intorno a un compito condiviso che abbia una sua rilevanza, non solo all interno dell attività scolastica, bensì anche fuori di essa» «Lavorare per progetti induce la conoscenza di una metodologia di lavoro di grande rilievo sul piano dell agire, la sensibilità verso di essa e la capacità di utilizzarla in vari contesti. Il progetto, infatti, è un fattore di motivazione, in quanto ciò che viene imparato in questo contesto prende immediatamente, agli occhi degli studenti, la figura di strumenti per comprendere la realtà e agire su di essa» 26

27 È possibile inserire un progetto nel percorso di apprendimento disciplinare proprio di un Istituto scolastico di II grado, evitando la separatezza che spesso caratterizza l assunzione di un percorso progettuale, l insegnamento delle diverse discipline, la valutazione del comportamento? NON Curricolo disciplinare Progetto MA 27

28 Occorre scoprire l unitarietà non solo del sapere, ma anche del saper fare, del fare, del riflettere, del giudicare occorre essere sostenuti da -una precisa intenzionalità educativa -una consapevolezza rispetto al rapporto fine/mezzi -una precisa responsabilità ORGANIZZATIVA 28

29 Le Linee guida T. e P. parlano di didattica laboratoriale La didattica laboratorialeviene riconosciuta come «innovativa, che coinvolge tutte le discipline in quanto facilita la personalizzazione del processo di insegnamento/apprendimento ( ). Tutte le discipline possono, quindi, giovarsi di momenti laboratoriali, in quanto tutte le aule possono diventare laboratori». Come non condividere? Ma nei Licei, servono i laboratori? O serve la didattica laboratoriale? 29

30 GRAZIE PER L ATTENZIONE! 30

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