STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole-

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1 STIME VALUTAZIONI TENDENZE DEL MERCATO DEL LAVORO DI MILANO - economia territoriale in pillole- A cura del dipartimento mercato del lavoro Formazione Ricerca della Camera del Lavoro Metropolitana di Milano Bollettino n. 10 anno 5 - novembre 2014 Premessa Pessimo ed allarmante è il quadro che emerge dalla lettura dei dati relativi al mercato del lavoro di Milano. Dopo qualche mese di flebili segni di crescita degli avviamenti, sicuramente insufficienti a indicare un inversione di tendenza, ma, purtuttavia, interessanti nel supportare una lenta inversione di tendenza, la ripresa post estiva, anziché segnare una robusta conferma delle attese sotto i migliori auspici, presenta uno scenario preoccupante per gli esiti di fine 2014 e per le previsioni del Al forte incremento della cassa integrazione guadagni, indicato il mese scorso e confermato nelle ultime settimane, a motivo dei pesanti processi di ristrutturazione e preludio di nuove cessazioni, fallimenti e chiusure di importanti realtà produttive, si aggiunge l improvviso declino degli avviamenti e del numero delle aziende attive sul mercato del lavoro. A farne spese sono pressoché tutti i settori produttivi, a cominciare dalla manifattura e con un particolare riferimento al comparto metalmeccanico, per arrivare ai servizi, siano essi alla persona o alle imprese, fino a coinvolgere settori della pubblica amministrazione. Anche gli avviamenti determinati dall EXPO segnano il passo: dai lavoratori coinvolti a fine maggio, se ne sono aggiunti poco più di 700 a fine ottobre, per un totale di 4.185, realizzati da imprese che hanno dichiarato almeno un avviamento a seguito dell evento. Una dinamica francamente deludente, se paragonata alle aspettative di un importante incremento delle opportunità di lavoro indotte dalla realizzazione dell evento. Incrementa solo il numero delle dichiarazioni di disponibilità al lavoro, a corredo delle richieste di indennizzo per la sopravvenuta disoccupazione, a cui si aggiungono coloro che cercano lavoro al termine della loro formazione. La pressione che si sta determinando sul versante dell offerta di lavoro e il calo repentino della domanda di lavoro da parte delle imprese milanesi, tendono a conformare il tasso di disoccupazione milanese alle cifre nazionali, segnando un tendenza inedita per la storia economica di questo territorio. La cassa integrazione guadagni L importante impennata delle ore richieste nel mese di settembre trova conferma, con cifre più importanti rilevate nelle settimane appena trascorse. Di oltre 10 milioni di ore richieste nel mese di ottobre, la metà proviene dal settore metalmeccanico che da solo assorbe il 70% della cassa straordinaria. 1

2 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 ott-14 CIGO CIGS CIG DEROGA TOTALE Totale delle ore di cassa integrazione, suddiviso per tipologia, autorizzate nella provincia di Milano -dati INPS Questi dati confermano la tendenza enza al rialzo, illustrata dalle due linee inserite nella figura e che rappresentano l evoluzione delle ore totali e delle ore di cassa straordinaria. Anche il confronto con lo stesso mese dell anno scorso non attenua la preoccupazione CIGO CIGS CIG deroga TOTALE Raffronto ottobre 2014 con ottobre 2013 di CIGO CIGS CIG in deroga e totale per: industria, edilizia, artigianato e commercio - Dati INPS La disaggregazione dei dati relativi ai maggiori comparti della manifattura, conferma il forte assorbimento da parte del settore metalmeccanico, che da solo richiede il 50% delle ore totali, dato che sale al 70% se riferito alla sola cassa straordinaria (distinzione che non compare nella figura). 2

3 lug-14 ago-14 set-14 ott-14 METALMECCANICO TESSILE CHIMICO ore autorizzate nella provincia di Milano: raffronto mensile tra i comparti metalmeccanico, tessile, chimico/plastica - dati INPS Gli avviamenti Nonostante la crescita degli avviamenti fosse notoriamente insufficiente ad assorbire la robusta pressione sul lato dell offerta di lavoro, il suo graduale incremento lasciava intravedere una situazione degna di interesse, che andava a supportare un tenue ottimismo, sebbene la sua fragilità lasciasse poco spazio a facili entusiasmi, sia per la sua spiccata cata territorialità, sia la scarsa coincidenza con i fattori innovativi. Una definitiva conferma era attesa dal dinamica autunnale, notoriamente importante per gli sviluppi futuri; e qui arriva lo sconforto, per un dato deludente che i mesi di settembre e ottobre stanno evidenziando. I numeri sono sempre superiori ai risultati riscontrati lo stesso mese dell anno scorso, ma la tendenza alla diminuzione interessa tutti gli indicatori, facendo presagire una pesante, ipoteca sul risultato del 2014 e sulle previsioni del 2015, che difficilmente attenuerà il tasso di disoccupazione, in tutte le caratteristiche delle forse di lavoro gen-13 feb-13 mar-13 apr-13 mag-13 giu-13 lug-13 ago-13 set-13 ott-13 nov-13 dic-13 gen-14 feb-14 mar-14 apr-14 mag-14 giu-14 lug-14 ago-14 set-14 ott-14 avviamenti complessivi aziende con almeno 1 avviamento Raffronto a partire dal mese di gennaio 2012 fino a ottobre 2014: aziende attive sul mercato del lavoro milanese e totale degli avviamenti nello stesso periodo. 1 1 Il grafico va letto quale confronto percentuale del dato rispetto alla cifra rilevata lo stesso mese dell anno precedente, sicché il raffronto non risente degli effetti stagionali. Il riferimento pari a 100 significa che è stata 3

4 - fonte: Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Milano Preoccupa la decrescita, confermata nei mesi di settembre e ottobre; allarma il fatto che interessi contemporaneamente il numero degli avviamenti complessivi e quello riferito alle aziende attive sul mercato del lavoro. Preoccupa altresì l attenuarsi dello scarto tra i due dati, a conferma che anche le aziende attive stanno esaurendo la domanda di lavoro, con sconfortanti conseguenze sugli esiti futuri e sul dato complessivo di questa fine Da questa contrazione non viene risparmiata nemmeno la curva relativa agli avviamenti a tempo indeterminato, pericolosamente declinante, proprio a partire dal mese di settembre avviamenti a tempo indeterminato Avviamenti a tempo indeterminato nella provincia di Milano: confronto % mensile sul dato dello stesso mese dell anno precedente. - fonte: Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Milano L unica linea che incrementa la propria tendenza è quella riferita al volume delle dichiarazioni di disponibilità al lavoro, confermando una diffusa e crescente sofferenza delle condizioni di vita e di lavoro dei cittadini milanesi riscontrata la stessa cifra dello stesso mese nell anno precedente; > 100 indica un dato incrementale; < 100 in diminuzione. 4

5 Numero delle dichiarazioni di disponibilità al lavoro presentate nella provincia di Milano: confronto tra i primi 10 mesi di ciascun anno. Linea tendenziale rossa - fonte: Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Milano L INCIDENZA DELL EXPO NEL MERCATO DEL LAVORO MILANESE Il contributo che EXPO sta offrendo all occupazione milanese può essere definito deludente, a giudicare dai dati registrati fino a fine ottobre A quella data, le aziende che dichiarano di indicare se l assunzione del lavoratore si riferisce ad attività finalizzata alla realizzazione di EXPO sono 1.733, per un totale di lavoratori che sono stati interessati da occasioni di lavoro, mediamente 700 lavoratori in più rispetto alla rilevazione dello scorso mese di maggio, descritta dal bollettino n. 7. L unico elemento positivo è rappresentato dall importante incidenza del lavoro a tempo indeterminato, su percentuali medie più elevate rispetto al resto degli avviamenti realizzati in provincia. Occorre, tuttavia, precisare che tale forma di lavoro, normalmente utilizzata nell edilizia, accompagna la realizzazione del cantiere e si conclude al termine dei lavori. tipologia contrattuale 2012* * t. determinato % ,2% ,6% t. indeterminato ,8% ,4% ,8% Collaborazione 83 13,8% ,8% ,9% Apprendistato 27 4,5% 103 5,3% 97 4,8% Intermittente 24 4% 90 4,6% 91 4,6% Tirocinio 16 2,7% 62 3,2% 65 3,2% Altro 1 0,2% 9 0,2% 0 0,0% 2 Trattasi di dichiarazione unilaterale, sottoscritta dal datore di lavoro in occasione di assunzione sotto qualsiasi forma di lavoro di persone, al momento di essere avviati al lavoro. Questa dichiarazione, allegata alla comunicazione obbligatoria, consente alla Provincia di Milano di monitorare costantemente la dinamica del mercato del lavoro connesso all evento e di predisporre le politiche attive del lavoro per la ricollocazione dei lavoratori cessato al termine dell attività. I dati si riferiscono, pertanto, alle assunzioni realizzate nella sola provincia di Milano e con l esclusione della società EXPO 2015 SpA. 5

6 Sintesi degli avviamenti suddivisi per anno e forma di lavoro * gli anni 2012 e 2014, per diverse ragioni, sono parziali -fonte: osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Milano - Segue la descrizione delle qualifiche più richieste e che ricorrono con maggior frequenza nelle comunicazioni di avviamento: DESCRIZIONE DELLE QUALIFICHE MAGGIORMENTE RICHIESTE IN EXPO Manovale edile Addetti all accoglienza clienti Operai addetti ai servizi di igiene e pulizia Telefonisti addetti ai call center Tecnico di ripresa microfoniche Parrucchiere per signora Cameraman Cameriere di ristorante Consulente aziendale Aiuto cuoco di ristorante Addetti al magazzini Operatore di ripresa Operai di manovra Cameriere di ristorante Addetti al controllo presenze Cameriere di sala Cameriere di bar Geometra Carpentiere edile Elettricista manutentore di impianti -fonte: osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Milano - Di seguito, la sintesi della domanda di lavoro espressa dalle imprese che hanno assunto personale, suddivisa per settore di attività: gli avviamenti suddivisi per settore produttivo 3% 6% 11% 4% 9% 12% 6% 5% 11% 8% 24% ristorazione e alberghiero turismo commercio costruzioni attività professionali industria servizi comunicazione logistica divertimento altro -fonte: osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Milano - 6

7 Rispetto alla rilevazione dello scorso mese di maggio, vanno segnalate le i variazioni più significative e che riguardano il settore delle costruzioni, che passa dal 10% al 24% degli avviamenti, a svantaggio di quasi tutti gli altri comparti: il turismo dal 15% all 11%, l industria dal 14% al 12% e il commercio dal 6% al 4%. Frammenti normativi I richiami normativi qui elencati non hanno la pretesa di rappresentare una guida completa alle novità di legge e alle circolari, ma hanno lo scopo di richiamare l attenzione su alcuni interventi che meritano interesse. Ovviamente tutto questo non sostituisce l attenzione che i gruppi dirigenti devono quotidianamente alla produzione normativa che li riguarda, ma vuole essere solo un utile contributo. A questo proposito possono essere di estrema utilità anche le segnalazioni che perverranno dai vari punti dell organizzazione in modo da conferire a questo strumento un valore sempre più significativo e meno LA CASSAZIONE INTERVIENE NUOVAMENTE SUI CARATTERI DISTINTIVI DEL CONTRATTO A PROGETTO. La Corte di cassazione, con sentenza del 21 ottobre 2014, n , interviene sulla differenza tra il lavoro subordinato e il contratto progetto, insistendo sul fatto che l elemento tipico che contraddistingue il primo dei suddetti tipi di rapporto è costituito dalla subordinazione, intesa quale disponibilità del prestatore nei confronti del datore di lavoro, con assoggettamento del prestatore al potere organizzativo, direttivo e disciplinare del datore di lavoro, ed al conseguente inserimento del lavoratore nell organizzazione aziendale con prestazione delle sole energie lavorative corrispondenti all attività di impresa. Viceversa, riferendosi al contratto di lavoro a progetto, le parti, prima di instaurare questa tipologia contrattuale devono verificare alcuni criteri distintivi sussidiari, quali la presenza di una pur minima organizzazione imprenditoriale ovvero l incidenza del rischio economico, l osservanza di un orario, la forma di retribuzione, la continuità delle prestazioni e e la sussistenza di un effettivo potere di autorganizzazione in capo al prestatore. INPS FORNISCE LE ISTRUZIONI PER INCENTIVARE L ASSUNZIONE DI GIOVANI LAVORATORI AGRICOLI L Istituto, con propria circolare n. 137 del 5 novembre 2014, fornisce le istruzioni per incentivare l assunzione di giovani lavoratori agricoli, di età compresa tra i 18 e i 35 anni, in conformità con il Decreto Legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito con modificazioni dalla L. 11 agosto 2014, n I giovani devono essere privi di un impiego da almeno sei mesi, oppure, pur avendo prestato servizio nel semestre precedente, hanno lavorato per un numero di giornate inferiori a 100 nei 12 mesi antecedenti l assunzione. Gli stessi giovani devono essere altresì privi di diploma di istruzione secondaria di secondo grado. 7

8 Le assunzioni possono essere a tempo determinato, purché redatto in forma scritta, ma per non meno di 3 anni e con un periodo di occupazione non inferiore a 102 giornate annue, oppure a tempo indeterminato. L incentivo riguarda le assunzioni realizzate nel periodo 1 luglio giugno 2015, a condizione che realizzino un saldo occupazionale positivo, calcolato sulla base della differenza tra il numero di giornate lavorate nei singoli anni successivi all assunzione e il numero di giornate lavorate nell anno precedente all assunzione. L incentivo, a favore dei datori di lavoro (o alle agenzie nel caso di lavoro somministrato) viene calcolato nella misura di 1/3 della retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali, per un periodo massimo di 18 mesi, purché non superiore a /lavoratore, per le assunzioni a tempo determinato, /lavoratore, per le assunzioni a tempo indeterminato. L incentivo spetta, in proporzione, anche nel caso di assunzioni part time. ANCORA SUL CONTRIBUTO RELATIVO AL FONDO RESIDUALE DI SOLIDARIETA INPS, con messaggio 8673 del 12 novembre 2014, interviene nuovamente sul contributo relativo al fondo residuale di solidarietà (0,5% a partire dal 1 gennaio 2014, di cui 1/3 a carico del lavoratore e il restante a carico del datore di lavoro), chiarendo non sono tenuti al versamento di questa quota i lavoratori e i loro datori di lavoro che, in conformità con le disposizioni di cui ai commi 4 e 14 dell art. 3 della legge 92 /2012, hanno già istituito i fondi di solidarietà. Lo stesso messaggio dà conto dei comparti che rientrano in questa fattispecie, citando le imprese, pubbliche e private, operanti nei settore del trasporto pubblico, autofiloferrotranvieri e di navigazione sulle acque interne e lagunari; il settore del lavoro in somministrazione, per il solo personale somministrato, ma non per il personale addetto al funzionamento della struttura di somministrazione che, al contrario, è tenuto al versamento del contributo; le imprese che svolgono attività di assicurazione e riassicurazione. Le indicazioni ricordano altresì che il contributo è dovuto nel caso di imprese che occupino più di 15 dipendenti nella media del semestre precedente, ricomprendendo, in questo caso, le aziende del commercio fino a 50 dipendenti, soglia occupazionale che fa scattare il diritto alla CIGS, esonerando, per questa ragione, dal pagamento della quota relativa al fondo di solidarietà residuale. SGRAVI E CONTRIBUTI A FAVORE DI IMPRESE CHE ASSUMONO DETENUTI Sulla Gazzetta Ufficiale del 22 ottobre 2014 è pubblicato il D.M. n. 148 del 24 luglio 2014, relativo alle indicazioni operative per la fruizione di contributi e sgravi a favore delle imprese che assumono, per un periodo non inferiore ai 30 giorni, detenuti, ammessi al lavoro esterno o in regime di semilibertà. Il contributo ammonta a 700 /mensili per l anno 2013 e in 520 /mensili per il 2014, in proporzione alle giornate di lavoro prestate. Inoltre, spetta alle stesse imprese, uno sgravio del contributo, assistenziale e previdenziale, nella misura del 95% a decorrere dal Gli stessi benefici spettano anche per i rapporti di lavoro istaurati prima del 2013 a condizione che dal 1 gennaio dello stesso anno prosegua per almeno 30 giorni. Il tutto a condizione che venga assicurato ai detenuti o ex detenuti, il trattamento previsto dal contratti collettivi nazionali di lavoro per le medesime tipologie di lavoro e che sia stata stipulata convenzione con la direzione dell istituto penitenziario. Le norme assicurano il medesimo beneficio, per i 18 mesi successivi il termine della detenzione, purché l attività lavorativa abbia avuto inizio durante lo stato detentivo o di semilibertà. Il credito d imposta non concorre alla determinazione della base imponibile sui redditi e dell IRAP. 8

9 A partire dal 2015, il credito d imposta viene assicurato mediante compensazione attraverso il sistema telematico. Per approfondimenti, chiarimenti o ulteriori informazioni, rivolgersi a: Antonio Verona Responsabile Dipartimento Mercato del Lavoro, Formazione, Scuola, Ricerca Camera del Lavoro Metropolitana di Milano C.so di Porta Vittoria Milano tel fax cell

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