Guida all'amministrazione di XenClient Enterprise. 13 novembre 2012

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1 Guida all'amministrazione di XenClient Enterprise 13 novembre 2012

2 Sommario Informazioni sulla soluzione XenClient Enterprise... 4 Informazioni su XenClient Enterprise Engine... 4 Informazioni su XenClient Enterprise Synchronizer... 5 Teoria del funzionamento... 5 Panoramica di XenClient Enterprise Engine... 6 Informazioni sull'ambiente di XenClient Enterprise Engine... 7 Verifica della compatibilità... 8 Verifica della compatibilità... 8 Impostazioni BIOS... 8 Selezione delle installazioni... 9 Disco crittografato... 9 Installazione con disco intero o con spazio non allocato... 9 Registrazione di XenClient Enterprise Engine... 9 Modelli di registrazione Registrazione del computer e assegnazione di un utente Registrazione del computer con il nome di un altro utente Registrazione del computer senza un utente Impostazione di una password dell'utente locale Accesso a XenClient Enterprise Engine Utilizzo dell'utilità di avvio di XenClient Enterprise Engine Ambiente Connect di XenClient Enterprise Engine Controlli di XenClient Enterprise Engine Creazione di una macchina virtuale Montaggio dei driver paravirtualizzati Eliminazione di una macchina virtuale creata localmente XenClient Enterprise Synchronizer Requisiti hardware, software e del browser Impostazioni BIOS Introduzione di XenClient Enterprise Synchronizer Test della connettività Verifica dell'accesso a XenClient Enterprise Synchronizer Verifica dell'accesso a XenClient Enterprise Engine Creazione di un utente locale Aggiunta di elementi alla Libreria software di XenClient Enterprise Synchronizer

3 Creazione della macchina virtuale per l'importazione del file ISO Creazione di una macchina virtuale Prima di iniziare Pubblicazione di una macchina virtuale Creazione di gruppi e utenti Assegnazione di una macchina virtuale Ripristino di una macchina virtuale da backup Recupero di un file da una macchina virtuale Creazione di un criterio per rete wireless Assegnazione di un criterio wireless Copyright 2012 Citrix Tutti i diritti riservati. Versione: 2.1 Citrix, Inc. 851 West Cypress Creek Road Fort Lauderdale, FL Stati Uniti Il presente documento è fornito "senza garanzie accessorie". Citrix, Inc. declina qualsiasi garanzia riguardante il contenuto del presente documento incluse, senza limitazione ad esse, garanzie implicite di commerciabilità e idoneità per qualsiasi scopo. Il presente documento può contenere imprecisioni tecniche o di altra natura, nonché errori tipografici. Citrix, Inc. si riserva il diritto di aggiornare le informazioni contenute nel presente documento, in qualsiasi momento e senza preventiva comunicazione. Questo documento e il software ivi descritto sono oggetto di informazioni riservate di Citrix, Inc. e dei suoi concessori di licenza e vengono forniti su licenza da parte di Citrix, Inc. Citrix Systems, Inc., il logo Citrix e Citrix XenClient sono marchi commerciali di Citrix Systems, Inc. negli Stati Uniti e in altri Paesi. Tutti gli altri prodotti o servizi menzionati nel presente documento sono marchi commerciali o marchi registrati delle rispettive aziende. Citrix Systems, Inc. riconosce tutti i marchi commerciali utilizzati nel presente documento. Linux è un marchio registrato di Linus Torvalds e Ubuntu è un marchio registrato di Canonical Ltd. Windows è un marchio registrato di Microsoft Corporation. Tutti i marchi registrati sono proprietà dei rispettivi titolari. 3

4 Informazioni sulla soluzione XenClient Enterprise Il presente documento fornisce informazioni sulla soluzione XenClient Enterprise di Citrix. Questa soluzione utilizza due componenti principali per la fornitura della virtualizzazione end-to-end: XenClient Enterprise Engine e XenClient Enterprise Synchronizer: XenClient Enterprise Engine viene eseguito su tutti i computer ed esegue immagini di macchine virtuali. Include un hypervisor bare-metal che consente il funzionamento dell'hardware del computer nelle macchine virtuali; l'engine non richiede che venga caricato un sistema operativo direttamente sul computer, richiede tuttavia una o più licenze valide per sistema operativo per ciascuna macchina virtuale caricata. Per informazioni più dettagliate, fare riferimento alla sezione Panoramica su XenClient Enterprise Engine più avanti nel presente capitolo. XenClient Enterprise Synchronizer viene eseguito sul server Windows 2008 R2 e fornisce la gestione per il supporto di ciascun Engine. Un singolo XenClient Enterprise Synchronizer è in grado di gestire centinaia di Engine, laptop e desktop. Per informazioni più dettagliate, fare riferimento alla sezione Panoramica su XenClient Enterprise Synchronizer più avanti nel presente capitolo. Informazioni su XenClient Enterprise Engine XenClient Enterprise Engine viene installato su singoli computer e fornisce una piattaforma virtuale per l'esecuzione dell'immagine di ciascuna macchina virtuale. Un'immagine contiene una macchina virtuale di un sistema operativo, più eventuali applicazioni incluse. L'Engine può avere più di un'immagine su un computer. La definizione dell'immagine include la relativa RAM e i requisiti di archiviazione. La gestione dell'uso della memoria è effettuata dall'engine. È possibile eseguire contemporaneamente più macchine virtuali e l'utente può passare da un'immagine della macchina virtuale all'altra o da un'immagine all'engine premendo un unico tasto. Inoltre, l'engine esegue sul computer attività di sicurezza e di gestione: Verifica che la password dell'utente sia corretta, pena il divieto d'accesso al computer. Fornisce servizi di crittografia del disco facoltativi. Stabilisce connessioni di rete, wireless e/o cablate, inclusi modem 3G integrati e basati su USB. Comunica in sicurezza, tramite SSL, con XenClient Enterprise Synchronizer e controlla le macchine virtuali aggiornate, le modifiche ai Criteri o alle Applicazioni virtuali e gli aggiornamenti dell'engine. Scarica e prepara le nuove versioni delle macchine virtuali e dell'engine come attività in background. Carica e tiene traccia dei backup effettuati sul Synchronizer. Gestisce il backup locale. Sebbene l'engine comunichi effettivamente in sicurezza con XenClient Enterprise Synchronizer, tale comunicazione non rappresenta un requisito per il funzionamento. L'Engine viene eseguito indipendentemente su un singolo computer per eseguire una o più immagini della macchina virtuale caricata. Per sperimentare appieno le potenzialità della soluzione XenClient Enterprise, Citrix consiglia di affiancare l'engine al paradigma della gestione centralizzata fornito dal Synchronizer. 4

5 Informazioni su XenClient Enterprise Synchronizer XenClient Enterprise Synchronizer esegue tutte le attività di gestione riguardanti la soluzione. Mantiene un database di tutti gli oggetti nella soluzione XenClient Enterprise: Utenti (quale computer viene assegnato e a chi, quali macchine virtuali, applicazioni virtuali e criteri vengono assegnati, i backup per ogni macchina virtuale) Gruppi (quali utenti appartengono a quali gruppi e le assegnazioni dei gruppi) Macchine virtuali (quale sistema operativo, quale versione, quali gruppi e utenti, quali criteri e quali applicazioni virtuali vengono assegnati) Criteri (frequenza del backup, controllo del dispositivo USB e di altri dispositivi, controllo dell'accesso del computer e delle macchine virtuali e altro ancora) Software (cosa è disponibile nella Libreria software e a quale macchina virtuale è stato assegnato) Computer (quali sono gli utenti destinati ad utilizzarli) Eventi (serie di azioni di controllo dettagliate per ciascun oggetto in XenClient Enterprise Synchronizer) Synchronizer crea le macchine virtuali, gestisce utenti e gruppi, gestisce l'integrazione con Active Directory e assegna le macchine virtuali agli utenti. Quando viene contattato da un Engine, invia (macchine virtuali aggiornate, applicazioni virtuali o criteri, dati utente ripristinati) o accetta (backup) i file appropriati, mantenendoli per quanto necessario. Synchronizer è in grado di ripristinare i dati dell'utente dal backup sullo stesso computer o su uno nuovo. Il backup e il ripristino possono essere effettuati utilizzando strumenti di backup convenzionali. Utilizzando Synchronizer, l'amministratore può richiedere informazioni sul computer che esegue una macchina virtuale (utilizzo del disco, hardware disponibile e fasi di diagnostica). Teoria del funzionamento I passaggi sotto elencati illustrano l'interazione tra l'engine e Synchronizer: 1. L'utente accende il computer, avviando l'engine. 2. L'utente accede. L'Engine verifica le credenziali e, se queste vengono accettate, apre la schermata di avvio sul computer. L'Engine non richiede una connessione di rete per la verifica delle credenziali. 3. Se connesso alla rete, in modalità cablata o wireless, l'engine verifica con Synchronizer le modifiche all'applicazione o le assegnazioni dei criteri oppure verifica la presenza di una macchina virtuale aggiornata. Se riscontra tali occorrenze, avvia eventuali download come attività in background. Una volta scaricata, l'engine aggiorna l'immagine della macchina virtuale, utilizzandola la prossima volta che l'immagine viene avviata. 5

6 4. L'utente sceglie quale macchina virtuale eseguire. Se sul computer è presente una sola macchina virtuale, l'engine può essere configurato per l'avvio automatico. Il sistema operativo si avvia come un sistema nativo; l'utente può anche specificare quale macchina virtuale deve essere avviata automaticamente (se presente). 5. L'utente utilizza normalmente il computer, passando da una macchina virtuale all'altra, se lo desidera. L'Engine tiene traccia delle modifiche effettuate durante la sessione dell'utente. 6. Se la macchina virtuale è configurata per il backup automatico, questo viene creato dall'engine in base alla pianificazione di backup definita. Se il computer è attualmente in rete, verrà caricato. In caso contrario, il backup verrà archiviato dall'engine fino a quel momento, non appena sarà disponibile una connessione di rete; ogni macchina virtuale presente sul computer viene sottoposta individualmente al backup. 7. Al termine, l'utente arresta la macchina virtuale. Le modifiche effettuate durante la sessione dell'utente ai dati dell'utente vengono preservate localmente. In generale, gli utenti laptop di solito non arrestano la macchina virtuale, bensìè la piattaforma ad essere messa in modalità sospensione; è possibile attivare lo stato di sospensione sul computer con una o più macchine virtuali in esecuzione, non è necessario arrestarle preventivamente. 8. L'utente può spegnere il computer o metterlo in modalità sospensione. Se l'utente tenta di spegnere il computer senza arrestare le macchine virtuali, l'engine provvede ad eseguire tale operazione per impedire eventuali perdite di dati. Dallo stato di sospensione, l'utente può riavviare il computer riaprendo il coperchio del laptop, senza dover attendere il riavvio dell'engine. Se la batteria si sta esaurendo, l'engine arresta eventuali macchine virtuali e spegne il computer. Panoramica di XenClient Enterprise Engine L'Engine comprende un software con livello di astrazione, noto come Hypervisor Tipo 1, che è in grado di assegnare e condividere risorse hardware (CPU, RAM, disco rigido, dispositivi, ecc.) tra sistemi operativi ospiti, in esecuzione locale; un sistema operativo ospite viene eseguito su una macchina virtuale. In un sistema virtualizzato, un singolo computer è in grado di eseguire in contemporanea più di un sistema operativo ospite. Il sistema operativo (Windows o Windows 7 ad esempio) installato su un'immagine della macchina virtuale è un esempio di sistema operativo ospite. Le macchine virtuali Linux vengono utilizzate principalmente per uso sperimentale. In configurazioni limitate, queste macchine virtuali possono contenere limitazioni nelle prestazioni; l'affidabilità potrebbe non essere equivalente alle macchine virtuali Windows. Scaricare la versione più recente di Ubuntu dal sito Web Ubuntu; per ottenere risultati ottimali seguire le istruzioni per l'installazione. 6

7 L'Engine fornisce funzionalità simili ai prodotti VDI (Virtual Desktop Infrastructure) basati su server, quali VMware ESX/vSphere e Microsoft Hyper-V. Tuttavia, diversamente dai prodotti basati su server, le sessioni utente dell'engine vengono eseguite localmente, sul computer dell'utente, sia esso un dispositivo fisso o mobile. La soluzione XenClient Enterprise è specificamente personalizzata per le esigenze di dispositivi di elaborazione end-point focalizzati sull'utente (monitor in un coperchio, innumerevoli dispositivi USB, prestazioni di grafica, gestione dell'alimentazione e connettività wireless). Tale funzionalità di astrazione consente all'engine non solo di eseguire simultaneamente uno o più i sistemi operativi, ma anche di controllare o isolare l'interazione tra gli ospiti e i dispositivi. Come parte di tale sistema, Citrix ha aggiunto un livello di gestione leggero che non solo controlla tutte le attività sul computer ma comunica anche con XenClient Enterprise Synchronizer. L'Engine offre funzioni che semplificano l'amministrazione IT, includendo lo Snapback, che esegue istantaneamente il rollback del sistema operativo ad una configurazione nota senza rimuovere le applicazioni o i driver; tale funzionalità può essere disattivata, conservando effettivamente le applicazioni installate localmente e ripresentandole all'utente. È inoltre inclusa la funzionalità di KVM remoto, che consente all'amministratore di controllare in remoto il PC indipendentemente dalla presenza di Windows o dalla sua integrità. Essenzialmente, l'engine consente all'amministratore IT di controllare anche il PC, non solo il sistema operativo installato. Informazioni sull'ambiente di XenClient Enterprise Engine XenClient Enterprise Engine viene installato su singoli computer e fornisce una piattaforma virtuale per l'esecuzione dell'immagine di ciascuna macchina virtuale. Una macchina virtuale rappresenta un sistema operativo con incluse eventuali applicazioni, driver e impostazioni di configurazione standard aziendali. Un XenClient Enterprise Engine può avere sul computer più di un'immagine di macchina virtuale. La gestione dell'uso della memoria è effettuata dall'engine. È possibile eseguire contemporamente più macchine virtuali e l'utente può passare dall'una all'altra o da una macchina virtuale all'engine premendo un unico tasto. Inoltre, l'engine esegue sul computer attività di sicurezza e di gestione, quali: Gestione dei dispositivi esterni. Ad esempio, controllo dell'utilizzo di dispositivi USB o di archiviazione. Disposizioni per l'accesso dell'ospite e per la totale rimozione della macchina remota. Protezione da rootkit e cavalli di Troia. Verifica della correttezza della password utente, controllando in tal modo l'accesso al computer. Servizi di crittografia del disco. Definizione delle connessioni di rete, sia wireless sia cablate. Supporto di WAN e WWAN/3G. 7

8 Comunicazione in sicurezza con Synchronizer tramite SSL. Download e preparazione delle nuove versioni dell'engine come attività in background. Upload e tracciamento dei backup effettuati su Synchronizer. Backup locale. Anche se l'engine comunica in sicurezza con Synchronizer, tale comunicazione non rappresenta un requisito per il funzionamento. L'Engine viene eseguito indipendentemente su un singolo computer per eseguire una o più macchine virtuali caricate. Verifica della compatibilità L'Engine viene eseguito su una vasta gamma di personal computer. I requisiti hardware includono: Processore Intel o AMD dual-core con tecnologia di virtualizzazione hardware Intel-VT (VT-x) o AMD-V. 2 GB di RAM; Citrix consiglia vivamente di utilizzare 4 GB per facilitare l'esecuzione di più macchine virtuali contemporaneamente. 60 GB di spazio libero su disco; l'esecuzione di più sistemi operativi può richiedere una quantità significativa di spazio su disco. Se l'installazione viene effettuata sull'intero disco, l'engine utilizza completamente il disco rigido, sostituendo i file e i sistemi operativi nativi. L'intero disco è disponibile per l'engine e per eventuali macchine virtuali. Verifica della compatibilità Citrix semplifica il modo per determinare se il computer funzionerà con l'engine. Accedere al PC Hardware Compatibility List sul sito Web di Citrix per verificare se la macchina Windows esistente supporta la virtualizzazione richiesta per l'esecuzione dell'engine. Impostazioni BIOS Per supportare l'engine, il sistema deve supportare la virtualizzazione. È inoltre necessario configurare le impostazioni BIOS in modo che siano soddisfatti i seguenti criteri: Virtualizzazione: VT: attivata (selezionata) attivata (selezionata) Esecuzione affidabile: disattivata (non selezionata) Per i computer Lenovo: Riattivazione timer con batteria: attivata Affinché le modifiche al BIOS diventino effettive è necessario riavviare il computer. In alcuni sistemi potrebbe essere necessario interrompere l'alimentazione per alcuni minuti, quindi riavviare. 8

9 Selezione delle installazioni Quando l'engine viene installato, l'utente deve prendere due decisioni che condizionano il funzionamento dell'engine. In questa sezione vengono spiegate tali scelte e i relativi effetti. Se non si è certi dell'opzione da selezionare, consultare l'amministratore. Le opzioni includono il disco crittografato, le installazioni che utilizzano il disco intero oppure lo spazio non allocato. Disco crittografato È possibile crittografare il disco rigido. Questa operazione eseguirà la crittografia di tutti i dati sul disco rigido, in modo tale che l'accesso al computer non possa essere effettuato se non viene immessa la password del proprietario. La password dell'utente deve essere immessa prima che l'engine venga avviato. Una volta che l'utente accede, il disco rigido è accessibile e l'utente non rileva differenze dovute alla crittografia. Questa è una solida misura di sicurezza: non è possibile accedere al disco crittografato senza un'autenticazione appropriata. La differenza riscontrabile è un leggero aumento nell'uso della CPU, in minima percentuale. Installazione con disco intero o con spazio non allocato È possibile installare l'engine sul disco intero o nello spazio non allocato su un disco in cui è stata effettuata la partizione. Quando si utilizzano tali metodi, considerare quanto segue: Se l'installazione viene effettuata sull'intero disco, l'engine utilizza completamente il disco rigido, sostituendo i file e i sistemi operativi nativi. L'intero disco è disponibile per l'engine e per eventuali macchine virtuali. Se l'installazione avviene in uno spazio non allocato su un disco con partizione, può essere necessario utilizzare uno strumento di partizione del disco per rimuovere lo spazio dalle partizioni esistenti. L'Engine viene quindi installato in quello spazio non allocato. Lo spazio non allocato deve includere spazio sufficiente per l'engine e per eventuali macchine virtuali previste. L'Engine coesiste con un sistema operativo esistente, anziché sostituirlo, tuttavia il funzionamento viene garantito da un solo sistema operativo per volta. Registrazione di XenClient Enterprise Engine XenClient Enterprise Engine può essere registrato su XenClient Enterprise Synchronizer oppure utilizzato localmente in modalità stand-alone. La registrazione su un server consente la gestione centralizzata dell'engine, offrendo funzionalità per il backup di dati, l'aggiornamento e l'implementazione di più macchine virtuali e la gestione per utenti e gruppi da un server Active Directory. Le informazioni contenute in questa sezione presumono che XenClient Enterprise Engine sia installato. Per ulteriori informazioni sulla relativa installazione, fare riferimento a XenClient Enterprise Engine Installation Guide. L'opzione di registrazione è disponibile solo quando si registra l'engine per la prima volta; una volta registrato, utilizzare il server di gestione XenClient Enterprise Synchronizer per cancellare la registrazione. 9

10 Modelli di registrazione XenClient Enterprise Engine supporta i seguenti modelli di registrazione: o Registra questo computer e assegna un utente. o Registra questo computer con il nome di un altro utente. o Registra questo computer senza un utente. o Imposta un nome utente e una password locali - Se l'engine non avrà l'accesso a un server o se non si desidera effettuare la registrazione, è possibile creare un nome utente e una password locali per consentire le funzioni di accesso e blocco. Registrazione del computer e assegnazione di un utente Per assumere la proprietà dell'engine con la registrazione del computer e l'assegnazione all'utente: 1. Dalla schermata di avvio fare clic sull'icona Registrazione nella sezione in basso a sinistra dell'interfaccia utente: 2. Nella schermata Registrazione guidata, selezionare il pulsante di opzione Registra questo computer e assegna un utente. 10

11 3. Fare clic su Avanti. 4. Immettere il nome del server e specificare una porta; specificare il nome utente e associarvi una password. 5. Fare clic su Registra. La prossima volta che si effettua l'accesso all'engine, verrà richiesta la combinazione di nome utente e password. Registrazione del computer con il nome di un altro utente Per registrare l'engine con il nome di un altro utente: 1. Dalla schermata di avvio fare clic sull'icona Registrazione nella sezione in basso a sinistra dell'interfaccia utente: 2. Nella schermata Registrazione guidata, selezionare il pulsante di opzione Registra questo computer con il nome di un altro utente. 3. Fare clic su Avanti. 4. Immettere il nome del server e specificare una porta; specificare il nome utente. Per autenticare le credenziali del server, specificare l'account e la password. 11

12 Le credenziali specificate possono inoltre essere utilizzate per l'accesso alla piattaforma immettendo il nome dell'account seguito dal simbolo e dal nome utente (ad esempio 'Account nome utente). Tale operazione è consentita fino a che l'utente non accede per la prima volta. 5. Fare clic su Registra. Registrazione del computer senza un utente Per registrare l'engine senza un utente: 1. Dalla schermata di avvio fare clic sull'icona Registrazione nella sezione in basso a sinistra dell'interfaccia utente: 2. Nella schermata Registrazione guidata, selezionare il pulsante di opzione Registra questo computer senza un utente. 3. Fare clic su Avanti. 12

13 4. Immettere il nome del server e specificare una porta; specificare il nome utente e associarvi una password. Immettere le credenziali dell'account del server. 5. Fare clic su Registra. Impostazione di una password dell'utente locale L'Engine consente di creare un account utente locale. Tale processo mette al sicuro il computer consentendo le funzioni di accesso e blocco. Quando il computer viene avviato, agli utenti verrà richiesto di immettere il nome utente e la password. Per registrare l'engine impostando un utente e una password locali: 1. Dalla schermata di avvio fare clic sull'icona Registrazione nella sezione in basso a sinistra dell'interfaccia utente: 2. Nella schermata Registrazione guidata, selezionare il pulsante di opzione Impostare un nome utente e una password locali. 13

14 3. Fare clic su Avanti. 4. Immettere nome utente e password; confermare la password. 5. Fare clic su Crea. Accesso a XenClient Enterprise Engine Dopo aver installato XenClient Enterprise Engine, è possibile accedervi; le credenziali di accesso includono il nome utente e la password. L'immagine in basso illustra la schermata di accesso. 14

15 Dopo aver effettuato l'accesso, è possibile visualizzare la schermata del dock di XenClient Enterprise Engine in base ai criteri impostati dall'amministratore di XenClient Enterprise Synchronizer; se tale criterio è integro, l'utente visualizzerà la macchina virtuale. Se il dock di XenClient Enterprise Engine viene visualizzato, fornisce l'accesso alle macchine virtuali esistenti; esso include inoltre l'accesso ai Pannelli di controllo dell'engine che possono essere utilizzati per creare nuove macchine virtuali o per gestire quelle esistenti. Con l'utilità di avvio è inoltre possibile accedere all'ambiente Connect. Utilizzo dell'utilità di avvio di XenClient Enterprise Engine Il dock di XenClient Enterprise Engine è la schermata che viene visualizzata dopo aver effettuato l'accesso all'engine. Dalla schermata del dock è possibile accedere ai controlli che consentono l'avvio, l'arresto o la messa in pausa delle macchine virtuali. La schermata di avvio consente di accedere alle singole macchine virtuali e all'area di lavoro Connect, il sistema operativo ospite Linux di Citrix. Utilizzare questa schermata per configurare l'engine accedendo ai Pannelli di controllo. Questi controlli sono simili a quelli presenti nei sistemi operativi Windows nativi ed è possibile utilizzarli per configurare tutti gli aspetti dell'ambiente della macchina virtuale, inclusi i servizi di rete, la gestione del dispositivo e del comportamento delle schermate. Ambiente Connect di XenClient Enterprise Engine Il Dock è un sistema operativo ospite Linux leggero, fornito con l'engine. Fornisce un endpoint client sicuro con funzionalità analoghe al VDI, unitamente ad applicazioni basate sul Web, quali il browser Google Chrome. Tale ambiente fornisce inoltre l'accesso a Citrix Receiver, che consente l'accesso immediato alle applicazioni aziendali presenti nella rete. 15

16 La selezione dell'icona Citrix Receiver dalla schermata di avvio visualizza un'area di lavoro che consente all'utente di connettersi alle applicazioni aziendali. Nella parte superiore dell'area di lavoro, il dock consente di accedere a numerose applicazioni integrate. È possibile accedere al dock dall'interno di una macchina virtuale in qualsiasi momento, muovendo il cursore nella parte superiore della finestra. L'area di lavoro Dock richiede una connessione di rete. Controlli di XenClient Enterprise Engine Il Pannello di controllo di XenClient Enterprise Engine contiene applet che consentono di configurare gli aspetti del desktop virtuale. Le impostazioni effettuate sul Pannello di controllo vengono riportate in ambiente Windows, creando effettivamente un livello di astrazione che consente all'engine di eseguire simultaneamente i sistemi operativi, controllando o isolando nel contempo l'interazione tra gli ospiti e i dispositivi. La tabella in basso visualizza i controlli disponibili nell'utilità di avvio: Il pulsante di alimentazione nella parte inferiore sinistra della schermata di avvio include le seguenti opzioni: o Riavvio - Riavvia la macchina. o Arresto - Arresta la macchina. o Sospensione - Imposta la sospensione della macchina. o Blocco - Blocca la macchina. 16

17 Il pulsante Pannello di controllo nella parte inferiore sinistra della schermata di avvio fornisce l'accesso alle seguenti voci: o Centro attività - Visualizza le informazioni sul server, sull'utente e sugli aggiornamenti. Con questo pannello di controllo, è possibile impostare un intervallo di polling per quando l'engine contatta XenClient Enterprise Synchronizer. I criteri configurati nel Synchronizer possono impedire all'engine di impostare l'intervallo di polling. o Segnalazione dei problemi - Consente di segnalare i problemi riscontrati durante il funzionamento. Utilizzare il modulo di invio per segnalare i problemi direttamente all'assistenza tecnica Citrix. o Gestione dispositivi - Visualizza i dispositivi connessi all'engine e consente di assegnarli ad un dominio specifico. o Tasti di scelta rapida - Consentono di impostare le combinazioni dei tasti di scelta rapida per le funzioni dell'engine. o Memoria - Fornisce uno strumento per la gestione dell'allocazione della memoria nelle macchine virtuali. o Mouse e touchpad - Utilizzare questo Pannello di controllo per configurare il comportamento di mouse e touchpad. o Alimentazione - Consente di impostare le funzioni collegate all'alimentazione del computer. o Opzioni di avvio - Consentono l'impostazione delle opzioni quando si inizializza una macchina virtuale. Il pannello di controllo visualizza ciascuna macchina virtuale configurata e, per ognuna di queste, consente di impostare gli attributi che ne consentono l'avvio automatico o di configurarla per l'avvio in primo piano. o Riepilogo del sistema - Fornisce informazioni sull'engine, sul computer e sul server di gestione. o Controllo del volume - Imposta le caratteristiche del volume. o Cablata e wireless - Configura i servizi di rete dell'engine. o Macchine virtuali - Configura gli aspetti delle macchine virtuali. Controlli per la visualizzazione della configurazione di rete corrente, il Centro attività e i Pannelli di controllo dell'alimentazione: o Rete - Visualizza il Pannello di controllo della configurazione di rete per le reti cablate e wireless. L'icona Rete visualizza lo stato della connessione di rete; facendo scorrere il mouse sull'icona viene visualizzata una finestra popup che fornisce informazioni sul tipo di connessione, l'indirizzo DNS e l'indirizzo IP. I colori dell'icona sono codificati: verde indica che l'utente è connesso, giallo indica un tentativo di connessione, mentre rosso indica che l'utente è disconnesso. Facendo clic sull'icona della rete viene visualizzato il pannello di controllo di configurazione della rete. 17

18 Creazione di una macchina virtuale o Centro attività - Visualizza il centro messaggi. Il centro messaggi visualizza i messaggi ricevuti dal server di gestione su Engine, computer o macchine virtuali. o Alimentazione - Visualizza il Pannello di controllo di configurazione dell'alimentazione. Utilizzare questa icona per visualizzare il Pannello di controllo di configurazione dell'alimentazione; tale pannello di controllo consente di impostare il livello di alimentazione utilizzato da alcuni sistemi hardware sul computer dell'utente. Tali impostazioni incidono sull'utilizzo dell'alimentazione nelle macchine virtuali. Per creare rapidamente una macchina virtuale, utilizzare la relativa procedura guidata. Per avviare la procedura guidata, fare clic su Crea una macchina virtuale nell'interfaccia utente dell'engine: Viene visualizzata la schermata della Procedura guidata per la creazione della macchina virtuale: 18

19 Nella schermata Procedura guidata per la creazione della macchina virtuale: 1. Immettere un nome per la macchina virtuale. Ogni macchina virtuale dovrebbe avere un nome univoco. 2. Nel menu a discesa, selezionare il sistema operativo. Per impostazione predefinita, il sistema operativo è Windows 7. Una macchina virtuale basata sul sistema operativo Windows 7 richiede almeno 1024 MB di memoria e 20 GB di spazio su disco; sarebbe necessario allocare più spazio su disco per evitare problemi con le attività dell'utente dopo l'installazione, quali l'installazione delle applicazioni aggiuntive. 3. Nel menu a discesa, selezionare il numero di CPU utilizzate dalla macchina virtuale. Per impostazione predefinita, il numero di CPU è Con il dispositivo di scorrimento, impostare la quantità di memoria da utilizzare con la macchina virtuale oppure immettere manualmente tale valore nel campo del testo. Per impostazione predefinita, la macchina virtuale utilizza 256 MB di memoria. La posizione iniziale del dispositivo di scorrimento rappresenta la memoria minima richiesta per la macchina virtuale specificata; l'altra estremità rappresenta invece la quantità massima di memoria disponibile. Quando la memoria viene configurata, considerare quanto segue: Il dispositivo di scorrimento non può essere posizionato su un valore inferiore al valore minimo richiesto per la macchina virtuale. Il valore del campo per la memoria corrente non può essere impostato su un valore inferiore al valore minimo richiesto per la macchina virtuale o su un valore superiore alla memoria massima del computer. Il valore immesso viene modificato con il valore corrispondente ai requisiti minimi per la macchina virtuale o con il valore corrispondente alla memoria massima del computer. 19

20 5. Impostare le dimensioni del disco per la macchina virtuale. Per impostazione predefinita, questo campo è impostato su 20 GB. Dopo aver immesso i dati, fare clic su Avanti. Viene visualizzato il passaggio finale nel processo di creazione della macchina virtuale: Fare clic su Crea per stabilire una nuova macchina virtuale. Dopo aver creato una nuova macchina virtuale basata sul sistema operativo Windows, installare i driver paravirtualizzati. Vedere Montaggio dei driver paravirtualizzati più avanti nel presente documento. Montaggio dei driver paravirtualizzati I driver paravirtualizzati vengono utilizzati per accelerare l'audio, la gestione dei dispositivi USB, la tastiera, il mouse e la grafica per le macchine virtuali basate su Windows. Per installare i driver paravirtualizzati una volta che l'installazione di Windows è completata: 1. Nella schermata di avvio, selezionare l'icona della macchina virtuale per visualizzare le opzioni di configurazione. Sistemando il cursore sull'icona di una macchina virtuale viene visualizzato un elenco di opzioni di controllo. 20

21 2. Selezionare l'icona Strumento per visualizzare il pannello di controllo della macchina virtuale. 3. Nella parte inferiore sinistra del pannello di controllo, selezionare Monta driver paravirtualizzati nella sezione Argomenti correlati dell'interfaccia. La macchina virtuale deve essere in esecuzione quando vengono montati i driver paravirtualizzati. 4. Accedere alla macchina virtuale Windows (fare clic sull'icona della macchina virtuale oppure utilizzare i tasti di scelta rapida Ctrl+freccia su). 5. Nella macchina virtuale Windows, fare clic su Computer dal menu Start dove verrà visualizzata una nuova unità CD, denominata XenClient Drivers. Potrebbero essere necessari alcuni secondi per visualizzare l'etichetta XenClient Drivers. 6. Fare doppio clic sull'icona dell'unità CD XenClient Drivers; selezionare il file eseguibile dei driver paravirtualizzati (file.exe) per avviare l'installazione dei driver paravirtualizzati di XenClient. 7. Seguire i passaggi della Procedura guidata di installazione per installare i driver paravirtualizzati. 8. Riavviare la macchina virtuale una volta completata l'installazione; dalla schermata di avvio Connect, selezionare l'opzione di avvio (può essere necessario arrestare la macchina virtuale prima di riavviarla). Eliminazione di una macchina virtuale creata localmente È possibile eliminare una macchina virtuale creata localmente utilizzando il pannello di controllo. Per accedere a tale pannello di controllo, selezionare l'icona Strumento. Fare clic su Elimina per rimuovere la macchina virtuale. Nella finestra di dialogo di conferma digitare elimina, quindi fare clic su OK. 21

22 XenClient Enterprise Synchronizer La gestione centralizzata viene effettuata grazie a XenClient Enterprise Synchronizer. Questo componente è responsabile dell'implementazione dell'applicazione e dell'immagine ospite, dei criteri, degli aggiornamenti e dei backup semplificati. Synchronizer si integra inoltre con Microsoft Active Directory in modo che le immagini e i criteri possano essere assegnati direttamente agli utenti, alle unità organizzative o ai computer. Synchronizer definisce l'implementazione di tali elementi in un modo originale. Anziché l'implementazione tradizionale dei file di installazione eseguiti localmente (.exe,.msi, ecc.), Synchronizer utilizza un approccio unico. L'Amministratore è in grado di utilizzare un approccio WYSIWIG (What You See is What You Get) creando e manipolando centralmente le immagini del sistema operativo grazie all'integrazione con Microsoft Hyper-V che presenta una versione in esecuzione dell'immagine del sistema operative affinché l'amministratore possa manipolarla. L'Amministratore è in grado di aggiungere aggiornamenti direttamente all'immagine centrale, con l'implementazione delle sole differenze delta nei client, dove vengono aggiunte con le immagini di base per creare l'immagine aggiornata. Essenzialmente, il sistema copia semplicemente gli aggiornamenti come immagine anziché basarsi su strutture logiche di installazione imperfette che comportano casi limite non previsti che possono impedire l'esecuzione di implementazioni e aggiornamenti. Al fine di comprendere a fondo il funzionamento e in che modo funziona la soluzione di Citrix con SSCM, è necessario analizzare in modo approfondito come Synchronizer prepari le immagini per l'implementazione e costruisca l'immagine del sistema operativo Windows ospite. Requisiti hardware, software e del browser L'host deve essere un server autonomo (fisico) o una macchina virtualizzata. Sul server XenClient Enterprise Synchronizer deve essere installato il seguente sistema operativo e il software di supporto, prima dell'installazione: Processore Memoria Disco rigido Servizi di rete Intel Xeon Dual Core 6 GB di RAM 200 GB Porta singola da 1 Gbps 2,0 GHz (consigliati 8 GB) 10 K RPM NIC Ethernet Windows Server 2008 R2 (richiesto per le apparecchiature virtuali) Microsoft Hyper-V ( o versione successiva) Se Microsoft Hyper-V non è presente, l'installazione si interrompe e verrà richiesto di installarlo. La versione richiesta è offerta nel pacchetto del sistema operativo. 22

23 Una volta installato, accedere a Synchronizer tramite il browser Web (solo Internet Explorer 9 è supportato). I requisiti del browser includono: Windows XP con SP3, Vista, Windows 7 o sistema operativo Windows 2008 Server Microsoft.NET Framework 2.0 deve essere installato Il controllo Active X RDP deve essere attivato Citrix semplifica il modo per determinare se il computer funzionerà con l'engine. Accedere al PC Hardware Compatibility List sul sito Web di Citrix per verificare se la macchina Windows esistente supporta la virtualizzazione richiesta per l'esecuzione dell'engine. Impostazioni BIOS Affinché Hyper-V funzioni correttamente, il server deve avere attivate le seguenti impostazioni BIOS: Virtualizzazione: VT: attivata (selezionata) attivata (selezionata) Esecuzione affidabile: disattivata (non selezionata) Per i computer Lenovo: Riattivazione timer con batteria: attivata Affinché le modifiche al BIOS diventino effettive è necessario riavviare il computer. In alcuni sistemi potrebbe essere necessario interrompere l'alimentazione del computer per alcuni minuti, quindi riavviare. 23

24 Introduzione di XenClient Enterprise Synchronizer Dopo aver installato Synchronizer, utilizzare le informazioni delle pagine seguenti per eseguire le attività comuni. Le attività includono: Test della connettività Creazione di un utente locale Creazione di una macchina virtuale Pubblicazione di una macchina virtuale Creazione di gruppi e utenti Assegnazione di una macchina virtuale Ripristino di una macchina virtuale da backup Recupero di un file da una macchina virtuale Creazione di un criterio per rete wireless o Assegnazione di un criterio wireless Quando un utente accede all'engine, Synchronizer scarica la macchina virtuale sul laptop. L'utente può selezionare la macchina virtuale e questa viene avviata. Test della connettività Prima di avviare le procedure descritte nella presente sezione, è necessario verificare innanzitutto la connettività con Synchronizer e con l'engine, la piattaforma virtuale utilizzata per l'esecuzione delle macchine virtuali. Verifica dell'accesso a XenClient Enterprise Synchronizer Per verificare la connettività a Synchronizer: 1. Aprire un browser Web. 2. Andare su Synchronizer: https://servername:8443/mgmtconsole. Se non è possibile stabilire la connettività, consultare l'amministratore IT. Verifica dell'accesso a XenClient Enterprise Engine Per verificare la connettività all'engine: 1. Aprire il pannello di controllo dell'engine. 2. Individuare il Pannello di controllo dei servizi di rete Cablata e wireless. 3. Nella sezione Attività correlate del Pannello di controllo, nel pannello sinistro dell'interfaccia, selezionare Test. 24

25 4. Nella schermata Test della connessione di rete, immettere l'indirizzo IP del server di gestione. 5. Fare clic su OK per effettuare il test della connessione. Se non è possibile stabilire la connettività, consultare l'amministratore IT. Creazione di un utente locale Per iniziare è necessario creare innanzitutto un utente locale utilizzando Synchronizer: 1. Aprire un browser Web. 2. Andare su Synchronizer: https://servername:8443/mgmtconsole. Viene visualizzata la pagina di accesso: 25

26 3. Nella schermata di accesso, immettere le credenziali di accesso a Synchronizer: Nome utente - localadministrator Password - localadminpassword Dopo aver effettuato l'accesso, è necessario creare un utente locale: 1. In Synchronizer, selezionare Users nel pannello di navigazione: 2. Fare clic su Create Local User nel pannello Actions; viene visualizzata la schermata Create a New user: 3. Immettere le informazioni dell'utente. 4. Fare clic su Finish; l'utente viene visualizzato nella sezione Users della struttura. Dopo aver creato un nuovo utente, utilizzare Synchronizer per importare un file ISO, creare una macchina virtuale e assegnarla a un utente. 26

27 Aggiunta di elementi alla Libreria software di XenClient Enterprise Synchronizer Synchronizer include una libreria software in grado di contenere i seguenti tipi di elementi: Immagini ISO - File di installazione utilizzati per installare sistemi operativi e altro software su una macchina virtuale Macchine virtuali - Contenenti file VHD (dischi rigidi virtuali) dotati di sistemi operativi preinstallati utilizzati per creare una macchina virtuale Applicazioni virtualizzate - Applicazioni preparate per l'esecuzione in un ambiente virtuale Aggiornamenti Engine - Aggiornamenti destinati all'engine Synchronizer non include gli strumenti richiesti per creare i file ISO o le Applicazioni virtualizzate. L'organizzazione dovrebbe selezionare gli strumenti preferiti dell'utente e creare dei file da importare nella nuova Libreria software come descritto di seguito. Per aggiungere un elemento alla Libreria software: 1. Copiare l'elemento su: la cartella di importazione di Synchronizer (C: \Programmi (x86)\citrix\synchronizer\file Import) oppure il computer il cui browser è connesso al server che esegue Synchronizer Se il file è superiore a 1,4 GB, copiarlo nella cartella di importazione di Synchronizer per evitare problemi di timeout del browser. 2. Accedere a Synchronizer utilizzando il browser Web e fare clic su Software Library nel pannello di navigazione. 3. Fare clic su Import. Dal menu a discesa, selezionare il tipo di file che si desidera importare. 4. Immettere un nome e una descrizione per identificare l'elemento. 5. Selezionare il tipo di software che verrà importato. 6. Specificare dove verrà inserito il file nel passaggio 1: Location - Selezionare dall'elenco a discesa: o Import from local system, dove il browser è in esecuzione oppure o Import from the server (la cartella File Import sotto Synchronizer) Specificare il file: o Dal file system locale: andare nel percorso del file ed evidenziarlo o Dal server: selezionare dall'elenco a discesa dei file nella cartella di importazione 7. Fare clic su Finish. Il software viene copiato nella libreria e visualizzato nell'elenco degli elementi di quel tipo. Una volta nella libreria, il file può essere importato per la creazione o l'uso con una macchina virtuale. 27

28 Creazione della macchina virtuale per l'importazione del file ISO È possibile allegare un file ISO ad una macchina virtuale. Un file ISO è un'immagine ad un singolo file di un'installazione CD/DVD o di un disco di dati. Se un file ISO viene allegato ad una macchina virtuale, viene creata un'unità CD/DVD virtuale all'interno della macchina virtuale. Una volta effettuata tale azione, procedere con l'accesso all'unità CD/DVD virtuale come di consueto. Quando viene allegato il file ISO la macchina virtuale non deve essere in esecuzione. Tuttavia, se l'iso include un file di esecuzione automatica, per avviare automaticamente tale file la macchina virtuale deve essere in esecuzione con un utente collegato. Installazione rapida dei Servizi di integrazione Hyper-V Per fornire un mouse (virtuale) per una macchina virtuale in esecuzione nella Console, installare i Servizi di integrazione Hyper-V (HIS) sulla stessa. Per semplificare questa attività, Synchronizer offre i Servizi di integrazione Hyper-V per ISO. Tale funzionalità è specifica unicamente per le macchine virtuali Windows XP e Vista. Un file ISO allegato è presente nella scheda Sommario della macchina virtuale. È possibile allegare ad una macchina virtuale un solo file ISO per volta. L'installazione del software da un file ISO è analoga a qualsiasi installazione di software su un'immagine di base di una macchina virtuale. Per ulteriori informazioni, consultare la sezione per l'aggiunta di applicazioni ad una macchina virtuale. Per allegare i Servizi di integrazione Hyper-V ISO ad una macchina virtuale: 1. Fare clic su Virtual Machines nel pannello di navigazione e selezionare la macchina virtuale alla quale si desidera allegare un file ISO. 2. Nel pannello Actions, fare clic su Attach ISO. 28

29 Viene visualizzata la schermata Attach ISO Wizard: 3. Selezionare l'iso da allegare: a. Fare clic sul pulsante di opzione Hyper-V Integration Services oppure. b. fare clic su Software Library ISO, quindi selezionare il file ISO dall'elenco a discesa. L'elenco a discesa visualizza tutti gli ISO nella libreria software ad eccezione dei Servizi di integrazione Hyper-V. 4. Fare clic su Finish. Creazione di una macchina virtuale Una macchina virtuale è un contenitore che viene eseguito dall'engine su un computer. Oltre al sistema operativo ed eventuali applicazioni installate, la macchina virtuale può includere applicazioni virtualizzate e criteri che controllano gli aspetti relativi al funzionamento, quali backup, accesso e utilizzo del supporto USB. Quando viene creata una macchina virtuale, l'utente seleziona e prepara i componenti per l'uso. La macchina virtuale deve includere un sistema operativo. Il sistema operativo può essere installato da un file ISO del sistema operativo o da un'immagine della macchina virtuale: File ISO del sistema operativo: un file ISO del sistema operativo è un'immagine del disco di un kit di installazione di un sistema operativo. Quando è in esecuzione o aperto, questo installa il sistema operativo come se lo installasse da un CD. Immagine della macchina virtuale: una copia virtuale di un sistema operativo installato. L'immagine della macchina virtuale viene creata da un sistema operativo installato, inclusa la licenza (di gruppo). È detta anche VHD (Virtual Hard Disk). 29

30 I passaggi descritti di seguito includono la creazione di una macchina virtuale, ma non le fasi per l'assegnazione della macchina a utenti o gruppi o per renderla disponibile agli utenti. Quando si inizia a creare una macchina virtuale, è possibile aggiungere, modificare o rimuovere i relativi componenti in base alle esigenze, senza condizionare gli utenti fino alla sua pubblicazione. Prima di iniziare Considerare quanto segue prima di creare una macchina virtuale con Synchronizer: Importare nella Libreria software i componenti da utilizzare nella macchina virtuale. I componenti devono includere un file ISO del sistema operativo o un'immagine della macchina virtuale. Definire i criteri di funzionamento da utilizzare. I criteri sono una buona prassi, sebbene siano facoltativi. Possono essere assegnati alla macchina virtuale in un secondo momento. Per creare una macchina virtuale: 1. Fare clic sulla barra di navigazione Virtual Machines nel pannello di navigazione, quindi fare clic su Create nel pannello Virtual Machines Actions. 2. Identificare la nuova macchina virtuale e selezionare il sistema operativo con relativa origine (ISO o immagine della macchina virtuale). 30

31 3. Per l'iso, decidere se utilizzare un'installazione automatica ed immettere le informazioni necessarie per eseguire l'installazione, inclusa la password dell'amministratore e la chiave prodotto. 4. Per tutte le macchine virtuali, immettere i requisiti di memoria RAM e di archiviazione che l'immagine deve utilizzare. La schermata viene automaticamente popolata con valori predefiniti. 31

32 5. Selezionare i criteri esistenti da assegnare alla macchina virtuale. Questi possono essere assegnati alla macchina virtuale in un secondo momento. 6. Decidere se tale macchina virtuale è Personalizzata o Condivisa. Gli aggiornamenti effettuati per le macchine virtuali condivise vengono propagati agli utenti assegnati a quella macchina virtuale; gli aggiornamenti delle macchine personalizzate non vengono propagati una volta che le macchine virtuali sono state scaricate. 7. Se si desidera eseguire la macchina virtuale immediatamente dopo la sua creazione, attivare la casella di controllo e fare clic su Finish. 32

33 La macchina virtuale è stata creata. Viene visualizzata nella struttura di navigazione, nell'elenco delle macchine virtuali. L'immagine può essere avviata, apre la console e avvia il sistema operativo. Per una macchina virtuale creata in base a un file ISO, viene avviata l'installazione del sistema operativo. Se l'opzione di installazione automatica non è stata selezionata, vedere il passaggio 5, è necessario eseguire l'installazione manualmente. Utilizzare la funzione Attach ISO per aggiungere i Servizi di integrazione Hyper-V (HIS) alla macchina virtuale. HIS fornisce i servizi quando esegue la macchina virtuale nella finestra della Console. Quando le operazioni sulla macchina virtuale sono concluse, ovvero l'installazione del sistema operativo o l'aggiunta di applicazioni, arrestare la macchina dal sistema operativo (arresto del sistema). La macchina virtuale può essere pubblicata e quindi assegnata agli utenti. Pubblicazione di una macchina virtuale La pubblicazione di una macchina virtuale rende la macchina disponibile per gli utenti che le sono stati assegnati. La pubblicazione rende la macchina virtuale un desktop virtuale di pronta esecuzione. È possibile pubblicare una nuova macchina virtuale o ripubblicarne una esistente aggiornata. Quando viene pubblicata per la prima volta, la macchina virtuale non ha utenti assegnati, pertanto deve essere creata e pubblicata prima che gli utenti vengano assegnati. Quando viene aggiornata una macchina virtuale esistente, è necessario pubblicarla per rendere la nuova versione disponibile agli utenti assegnati. Quando il computer dell'utente contatta successivamente Synchronizer, scarica la macchina virtuale aggiornata. Quando tale macchina viene in seguito avviata, la versione aggiornata è pronta all'uso. Per pubblicare una macchina virtuale: 1. Fare clic su Virtual Machines nel pannello di navigazione e selezionare la macchina virtuale da pubblicare. 2. Nel pannello Actions, fare clic su Version/Publish. 33

34 Viene visualizzata la finestra Create New Virtual Machine Version. 3. Immettere una motivazione per questa versione della macchina virtuale; la motivazione viene visualizzata nell'elenco delle versioni della macchina virtuale. Selezionare una motivazione per ricordare o chiarire perché la versione è stata creata. 34

35 4. Selezionare il tipo di pubblicazione o la versione: non-deployable - Utilizzare questo tipo per salvare un punto di verifica ad interim durante il lavoro. La macchina virtuale può essere ripristinata a questo punto se le modifiche successive non sono soddisfacenti. deployable (but not deployed) - Questa è una versione pronta per l'uso ma non viene automaticamente distribuita agli utenti assegnati. Utilizzare questo tipo per testare una versione prima di rilasciarla agli utenti. In un secondo momento è possibile implementarla con l'azione Deploy sulla versione della macchina virtuale. staged - Questa è una versione che viene implementata per gli utenti selezionati. Utilizzare questo tipo per rilasciare una versione per gli utenti selezionati. Fare clic qui per i dettagli. deployed - Questa è la versione da distribuire agli utenti assegnati (barra verde) 5. Se la macchina virtuale ha una versione di appoggio, Synchronizer chiede cosa è necessario fare con gli utenti che al momento stanno utilizzando tale versione: Selezionare la prima casella di controllo per spostare gruppi e utenti di appoggio alla versione pubblicata corrente. 6. Viene creato un pacchetto di diagnostica nel caso di insuccesso durante la pubblicazione. Per creare un pacchetto di diagnostica per qualsiasi eventualità, selezionare la casella di controllo. 7. Fare clic su Finish. La macchina virtuale modificata o nuovamente creata viene pubblicata. Viene scaricata per gli utenti assegnati la prossima volta che questi contattano Synchronizer. Creazione di gruppi e utenti I singoli utenti possono essere organizzati in gruppi per facilitare la gestione di grandi numeri di utenti. Se una macchina virtuale, un criterio o le applicazioni virtualizzate vengono assegnate al gruppo, esse vengono assegnate a ciascun membro del gruppo come se l'assegnazione fosse effettuata singolarmente a ciascun utente. Se l'organizzazione utilizza una Active Directory (AD) per l'identificazione dell'utente, l'organizzazione AD può essere importata in Synchronizer ed utilizzata per riconoscere gli utenti esistenti all'interno delle unità organizzative. Quando un utente accede all'engine, Synchronizer scarica la macchina virtuale sulla macchina. L'utente può selezionare la macchina virtuale e questa viene avviata. Gli utenti vengono identificati grazie ad icone codificate in base al colore visualizzate nel pannello di navigazione: Gli utenti e i gruppi locali hanno un'icona di colore arancione Gli utenti e i gruppi dell'active directory hanno un'icona di colore blu 35

36 Per creare utenti e gruppi: 1. Fare clic su Users nel pannello di navigazione. 2. Fare clic su Create Local User. 3. Nella schermata Create a New User, immettere le informazioni richieste: il nome utente e account, la password (inclusa la conferma). 4. Per assegnare l'utente al gruppo, fare clic sulla scheda Groups per quell'utente e selezionare uno o più gruppi da assegnare all'utente. Creare un gruppo locale (un raggruppamento organizzativo disponibile sul server). Un gruppo consente agli utenti di essere gestiti in modo più efficiente rispetto ai singoli. Una macchina virtuale assegnata ad un gruppo è assegnata a tutti i membri di quel gruppo anziché essere assegnata a un membro per volta. 36

37 5. Per creare un gruppo locale, fare clic su Users nel pannello di navigazione. 6. Fare clic su Create Local Group. 7. Nella schermata Create a New Group, immettere il nome e la descrizione del gruppo, quindi fare clic su Finish. 8. L'interfaccia viene modificata per visualizzare gli utenti stabiliti; selezionare la casella di controllo per ciascun utente che si desidera assegnare al gruppo. Per rimuovere un utente dal gruppo, deselezionare la casella di controllo. 9. Per applicare le modifiche, fare clic su Save nella sezione superiore destra dell'area di lavoro. Assegnazione di una macchina virtuale Una volta che è stata pubblicata in una versione implementabile, la macchina virtuale è pronta per essere assegnata a uno o più utenti. Una volta assegnata, quando l'engine dell'utente contatta Synchronizer, scarica eventuali aggiornamenti nelle macchine virtuali assegnate all'utente. Se ad un gruppo viene assegnata una macchina virtuale, l'assegnazione è destinata a tutti gli utenti di quel gruppo. Per assegnare una macchina virtuale agli utenti: 1. Fare clic su All Virtual Machines nel pannello di navigazione. 2. Cercare la macchina virtuale da assegnare. Per implementare una specifica versione della macchina virtuale espandere la macchina virtuale per visualizzare un elenco di versioni. 37

38 3. Selezionare la casella di controllo di ciascun gruppo o utente al quale si desidera assegnare la macchina virtuale. Gli utenti o i gruppi già assegnati a quella macchina virtuale avranno già una casella di controllo. 4. Selezionare la casella di controllo di ciascun gruppo o utente al quale si desidera assegnare la macchina virtuale. Gli utenti o i gruppi già assegnati a quella macchina virtuale avranno già una casella di controllo. 5. Dopo aver effettuato le modifiche, fare clic su Save. La versione corrente implementabile e pubblicata di quella macchina virtuale viene inviata agli utenti selezionati o a tutti i membri di un gruppo selezionato. Ripristino di una macchina virtuale da backup I dati dell'utente provenienti da una macchina virtuale possono essere ripristinati dal backup più recente su Synchronizer. Questa azione ripristina l'intero disco dell'utente e sostituisce la macchina virtuale. Il disco dell'utente può essere ripristinato sullo stesso computer o su uno diverso. Se il computer di un utente viene smarrito o smette di funzionare correttamente, effettuare il ripristino su un altro computer. Se tutti i dati di un utente o parte di essi vengono danneggiati o accidentalmente smarriti, ripristinare la macchina virtuale dell'utente sullo stesso computer. Entrambe le versioni del processo di ripristino sono descritte di seguito. Note: Il backup di una macchina virtuale contiene solo i dati del disco utente (U:). Il punto di ripristino predefinito è rappresentato dal backup più recente ma è possibile impostarlo su un backup precedente. Annullare la registrazione di un utente da un computer prima di tentare di ripristinare i dati dell'utente su un computer differente. Il ripristino della macchina virtuale non è in grado di ripristinare alcuna cartella o file specifico. 38

39 I dati di un utente vengono ripristinati quando l'utente accede a un Engine sul quale non è caricata la macchina virtuale assegnata (inclusi i dati dell'utente). La macchina virtuale e i dati dell'utente vengono quindi scaricati da Synchronizer. Per ripristinare la macchina virtuale di un utente dal backup: 1. Assicurarsi che i dati da ripristinare siano disponibili come backup. 2. Assicurarsi che i dati da ripristinare siano disponibili come backup. Aprire la barra di navigazione Users > Users nel pannello di navigazione e selezionare l'utente. 3. Selezionare la macchina virtuale e fare clic sulla scheda Backups. 4. Se il backup più recente (il primo dell'elenco) viene ripristinato, continuare con il passaggio successivo. Se è necessario un backup da una data precedente, impostare il punto di ripristino sul backup corretto: a. Selezionare la casella di controllo Restore point del backup da utilizzare; eventuali date di backup precedenti vengono altresìselezionate. b. Fare clic su Save. Il backup selezionato verrà ripristinato. Se sono presenti backup più recenti, per questa macchina virtuale l'elaborazione di backup verrà sospesa. 5. Arrestare la macchina virtuale. Se il ripristino avviene su un computer differente 6. Annullare la registrazione dell'utente dal computer. La relazione dell'utente con tale computer viene interrotta. 7. L'utente accede al nuovo computer. Synchronizer scarica le macchine virtuali assegnate all'utente, inclusi i dati ripristinati, che vengono preparati per l'uso. Se il ripristino avviene sullo stesso computer Annullare l'assegnazione della macchina virtuale dall'utente. La macchina virtuale viene rimossa quando il computer contatta successivamente Synchronizer. Assegnare la macchina virtuale all'utente. La macchina virtuale, con i dati ripristinati dell'utente, viene scaricata e preparata per l'uso quando l'engine contatta successivamente Synchronizer. Se l'utente desidera continuare ad utilizzare questa macchina virtuale partendo da questo punto di ripristino in avanti, utilizzare Commit Restore Point per impostarlo come punto di partenza per l'elaborazione continuata. 39

40 Se l'utente desidera mantenere i backup successivi, è necessario eliminare temporaneamente le cartelle o i file recuperati dalla macchina virtuale e ripetere di nuovo il processo, questa volta disattivando eventuali caselle di controllo del punto di ripristino per ripristinare il backup più recente. Recupero di un file da una macchina virtuale Questa sezione descrive come recuperare un file da un backup archiviato. Il ripristino è un'operazione olistica: il disco dell'utente completo viene ripristinato, il disco base viene unito con i dischi differenziali per ordine cronologico fino al punto di ripristino selezionato. Per ripristinare un file, la macchina virtuale viene reimpostata allo stato in cui era quando il file era presente. L'utente copia quindi il file dalla macchina virtuale. La macchina virtuale viene riportata al suo stato corrente e il file ricopiato alla versione aggiornata. L'utente contatta l'amministratore, richiedendo che la macchina virtuale venga impostata ad un punto di ripristino precedente. L'utente deve fornire il nome della macchina virtuale e la data da utilizzare come punto di ripristino. Per recuperare un file da una macchina virtuale: 1. Selezionare il pannello di navigazione Users; selezionare la macchina virtuale in base al nome utente e fare clic sulla scheda Backups nel pannello principale. 2. Selezionare la casella di controllo del punto di ripristino che corrisponde all'immagine di backup appropriata. 3. Fare clic su Save. La prossima volta che il computer dell'utente contatterà Synchronizer: L'elaborazione del backup viene sospesa. Gli aggiornamenti vengono sospesi. Il disco utente della macchina virtuale, altri file inclusi nel backup e il disco di sistema per le macchine virtuali personalizzate vengono reimpostati allo stato originario partendo dal punto di ripristino. Le modifiche datate successivamente al punto di ripristino vengono ignorate. 4. L'utente riscontra che sulla macchina virtuale è stato impostato un punto di ripristino e lo riavvia. Il disco dell'utente della macchina virtuale e il disco di sistema su una macchina virtuale personalizzata vengono ripristinati allo stato originario partendo dal punto di ripristino. 40

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