E V O LU TA P E R T U T T I. Lapis. manuale d uso

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1 E V O LU TA P E R T U T T I Lapis manuale d uso

2 Copyright Master Srl Divisione Elettrica Via Tognato, 16, Este Tel Fax This product includes software developed by the OpenSSL Project for use in the OpenSSL Toolkit. (http://www.openssl.org/) This product includes cryptographic software written by Eric Young This product includes software written by Tim Hudson

3 Manuale d uso 3

4 4 Lapis Indice Indice Revisione 1 Introduzione 2 Kit di installazione 3 Installazione del sistema 3.1 Installazione di Lapis sistema operativo Microsoft Windows Xp sistema operativo Microsoft Windows Vista sistema operativo Mac OS X sistema operativo Linux 3.2 Connessione della scheda EVA 4 Interfaccia utente 4.1 Interfaccia utente generale 4.2 Aggiornamenti Aggiornamento del software Lapis Aggiornamento del catalogo prodotti 4.3 Creare o aprire un progetto 4.4 Menù e barre degli strumenti 4.5 Finestre principali Finestra di progettazione Catalogo dei dispositivi Proprietà dei dispositivi Mappa dell ambiente (Navigator)

5 Manuale d uso 5 5 Proprietà dei pannelli e degli oggetti 5.1 Proprietà della mappa dei collegamenti e visuale 5.2 Proprietà della scheda EVA Proprietà generali Proprietà dei pin di ingresso e uscita Programmi associabili agli ingressi 5.3 Proprietà della scheda EVA PWM Proprietà generali Gestione dei carichi Proprietà dei pin di ingresso e uscita 5.4 Proprietà della scheda FLUXA Proprietà generali Gestione della dimmerazione Proprietà dei pin di ingresso e uscita Programmi associabili agli ingressi 5.5 Proprietà della scheda THERMA Proprietà generali Punti di misura di temperatura Programmi associabili agli ingressi Modalità autonoma Modalità gestita con termostato virtuale 5.6 Proprietà della scheda INGRID 5.7 Proprietà di DIFRA Proprietà generali Proprietà dei pin di ingresso e uscita 5.8 Proprietà dei dispositivi di input e output 5.9 Gestione della termoregolazione con Termostato 1 Modulo

6 6 Lapis 6 Progettazione di un impianto basato su scheda EVA 6.1 Modalità Helper 6.2 Modalità Linker e Selection 6.3 Progettare un nuovo impianto Associare una mappa dei collegamenti ad una mappa visuale Inserire e eliminare i dispositivi Associare e scollegare dispositivi di Input e Output Impostare le funzioni degli ingressi Programmare la schede EVA collegata Testare la scheda EVA programmata 6.4 Aggiornamento del firmware della scheda EVA 7 Progettazione di un impianto completo 7.1 Configurazione di Vesta Connessione fisica alla scheda Configurazione della rete di Vesta Configurazione del modulo GPRS Configurazione del modulo di gestione dei comandi INFRAROSSO Configurazione del modulo di gestione dei comandi RADIO Configurazione dei suoni 7.2 I passi della progettazione Creazione del progetto su Lapis Associazione dei dispositivi di Input / Output e interconnessione di schede differenti Creazione di scenari Temporizzazioni avanzate con Vesta Nota sulle azioni degli scenari Elementi avanzati gestibili attraverso Vesta (stato, messaggio, pulsante e interruttore virtuali) Invio del progetto a Vesta Stampa delle indicazioni cablaggio Salvataggio / caricamento di progetti da remoto 7.3 Creazione di scenari con Vesta 7.4 Gestione del database di Vesta 7.5 Aggiornamento della scheda Vesta

7 Manuale d uso Aggiornamento di Visus e di Tosca 7.7 Modifica delle icone su dispositivi Tosca e Visus 7.8 Altre utilità Ricerca elemento Rinomina sistema Programmazione di tutte le schede collegate a vesta Statistiche del protocollo UNA 7.9 Gestione di Sidera Web da Lapis Creazione di una nuova installazione Selezione di un installazione Gestione dei progetti Gestione dei manuali 8 Editor delle mappe 9 Programmazioni comuni con Eva 9.1 Illuminotecnica Funzioni temporizzate Comandi generali Luci in sequenza 9.2 Gestione delle tapparelle Inserire un comando generale Utilizzo dei sensori Utilizzo delle temporizzazioni 9.3 Videosorveglianza 9.4 Pannelli di esempio

8 8 Lapis Revisioni Rev. Data Redattore Descrizione Marzo 2009 A.M. Master-de Srl Prima revisione Aprile 2009 A.M. Master-de Srl Seconda revisione Aprile 2009 A.M. Master-de Srl Nuove funzioni: test delle temporizzazioni Aprile 2009 A.G. Master-de Srl Terza revisione Giugno 2009 A.M. Master-de Srl Quarta revisione Settembre 2009 A.M. Master-de Srl Novembre 2009 A.M. Master-de Srl Maggio 2010 A.M. Master-de Srl Inserimento nuovi prodotti (Eva Pwm, Vesta) Inserimento Fluxa, aggiornamento di Vesta Inserimento nuovi prodotti (Therma) e funzionalità relative a Vesta.. Il presente manuale fa riferimento al firmware della scheda Eva; della scheda Eva Power; della scheda Fluxa; della scheda Difra; della scheda Ingrid; I firmware precedenti differiscono nel comportamento di alcune funzioni. Firmware e manuale aggiornati sono disponibili direttamente nel software Lapis (in caso di connessione internet attiva) o sul sito:

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10 10 Lapis 1. Introduzione Grazie per aver acquistato il software di LAPIS per la configurazione dell impianto domotico UNA prodotto da Terteck Srl società del gruppo Master Srl Divisione Elettrica. UNA rappresenta l approccio alla scienza della domotica per la home e building automation. Il sistema UNA è composto da una o più schede EVA che racchiudono le funzionalità di sensori/attuatori del sistema domotico, e da una o più schede VESTA che fungono da logica, coordinamento ed integrazione ad alto livello. Le schede EVA e VESTA vengono programmate attraverso il software LAPIS. A seconda delle configurazioni LAPIS può raggiungere le schede VESTA ed EVA via ethernet oppure, nel caso siano assenti le schede VESTA, può collegarsi direttamente alle schede EVA via CLAVIS, il convertitore USB to RS485. EVA, base del sistema domotico UNA, è in grado di gestire: illuminazione, tapparelle, termoregolazione, sensori meteo e clima, irrigazioni esterne, elettrovalvole e pompe, funzioni temporizzate, segnalazioni audiovisive, segnali video analogici, risparmio energetico e misurazione dei consumi.

11 Manuale d uso 11 VESTA, cuore del sistema logico UNA, presenta diverse interfacce. Controlla e coordina le schede EVA tramite bus 485 e utilizza la connessione ethernet o wireless per interfacciarsi all utente e a SIDERA. L utente da dentro casa ha accesso a tutto l impianto domotico sia tramite una interfaccia Tablet proprietaria, sia tramite una interfaccia general-purpose Web compatibile con palmari e smartphones. Verso l esterno di casa VESTA comunica tramite Web con un protocollo criptato e sicuro, diretto verso SIDERA che a sua volta comunica con l utente attraverso una interfaccia standard web. SIDERA non si interfaccia solo con i clienti degli impianti domotici, ma si interfaccia anche con gli installatori e permette loro di caricare su LAPIS gli aggiornamenti dei listini prodotti e i propri progetti, fungendo quindi non solo da controllo della casa, ma anche da ufficio progetti.

12 12 Lapis 2. Kit di installazione Per configurare un impianto domotico UNA di base è necessario avere a disposizione: Il DVD contenente il software di configurazione LAPIS l adattatore USB-RS485 CLAVIS il cavo seriale con connettore RJ11 e morsetto estrazione a 4 poli una o più scheda EVA da configurare un qualsiasi personal computer o portatile con sistema operativo Microsoft Windows, Mac Os X o Linux, dotato di una porta USB. Qualora si stesse procedendo all installazione di un sistema domotico più complesso sarà necessario configurare una o più schede VESTA, quindi si dovrà avere a dispo-

13 Manuale d uso 13 sizione: la scheda VESTA da configurare un qualsiasi pc con sistema operativo Microsoft, Mac Os, Linux dotato di connessione Ethernet da utilizzare in alternativa alla connessione USB con l adattatore CLAVIS un cavo Ethernet CAT-5

14 14 Lapis 3. Installazione Questa sezione illustra come installare il sistema di configurazione LAPIS e i driver dell adattatore CLAVIS. 3.1 Installazione di LAPIS É possibile installare e configurare facilmente LAPIS in un computer con sistema operativo Microsoft, Mac o Linux. Inserire il DVD del prodotto nell unità DVD-ROM. Nel caso di ambiente Microsoft la procedura di installazione si avvierà automaticamente, in caso non avvenga portarsi nella cartella Windows XP o Windows Vista all interno del dvd di installazione del software LAPIS e cliccare sul file Install.exe. Nel caso di sistemi operativi MacOSX o Linux avviare rispettivamente il file LapisInstallerMac.pkg nella cartella MacOSX o il file Lapis.tar.gz nella cartella Linux del dvd di installazione. L installazione guidata accompagna l utente attraverso il processo di installazione fornendo anche informazioni relative al supporto tecnico e alle licenze. Nei paragrafi successivi vengono riportati i procedimenti di installazione del convertitore CLAVIS. Per maggiori informazioni fare riferimento alla Quickstart Guide (paragrafo 4.1) o

15 Manuale d uso 15 contattare il supporto tecnico Sistema operativo Microsoft Windows Xp Inserite il convertitore CLAVIS in una qualsiasi porta USB del Vostro personal computer o computer portatile. Il sistema operativo rileverà automaticamente la periferica collegata quindi richiederà il driver da utilizzare. Nel caso appaia la richiesta di ricercare il driver su Internet rifiutare e proseguire. Nella finestra Installazione guidata nuovo hardware selezionare la voce Installa da un elenco o percorso specifico e andare avanti, impostare il percorso della cartella che contiene il driver cliccando sul tasto sfoglia e selezionando la cartella Driver/Windows XP all interno del dvd di installazione del software LAPIS. Cliccare nuovamente sul tasto avanti e, in caso venga visualizzato un messaggio di protezione, cliccare su continua. Attendere la fine dell installazione dei driver, confermare cliccando sul tasto fine. Al termine della procedura di installazione il driver per il vostro convertitore CLAVIS sarà correttamente installato ed immediatamente utilizzabile per il collegamento alle schede EVA.

16 16 Lapis Sistema operativo Microsoft Windows Vista Inserire il convertitore CLAVIS in una qualsiasi porta USB del Vostro pc. MS Windows Vista, se disponibile una connessione ad internet, scarica e installa automaticamente i driver del convertitore quindi è sufficiente seguire la procedura guidata cliccando su Individuare e installare il driver (scelta consigliata). In caso non sia disponibile una connessione seguire la procedura guidata selezionando Individuare e installare il driver (scelta consigliata) e successivamente Disco non disponibile. Mostra altre opzioni. Infine cliccare su Cerca il software del driver nel computer (utenti esperti) e selezionare il driver nella cartella Driver/Windows Vista del dvd di installazione e attendere fino al termine della procedura. Note: le impostazioni di sicurezza di Windows Vista potrebbero far visualizzare una finestra di controllo, in questo caso cliccare sul tasto Continua Sistema operativo Mac OS X Inserire il convertitore CLAVIS in una qualsiasi porta USB del Vostro pc.

17 Manuale d uso 17 Selezionare il file.dmg nella cartella Driver/MacOSX del dvd di installazione e seguire la procedura guidata riavviando il sistema operativo Sistema operativo Linux Le più comuni distribuzioni Linux (come Ubuntu, Suse, Fedora ed altre) integrano i driver del convertitore CLAVIS direttamente nel loro sistema operativo. Non è quindi necessario installare i driver. In caso di problemi nel funzionamento del convertitore contattare il supporto tecnico.

18 18 Lapis 3.2 Connessione della scheda EVA Per programmare e testare la scheda EVA, una volta installato LAPIS e collegato CLAVIS al Vostro pc (paragrafo 3.1), collegare il cavo seriale al convertitore e alla scheda EVA nel connettore con i morsetti AB. Alimentare la scheda EVA collegando il cavo di alimentazione nel connettore apposito. Per testare il corretto funzionamento della scheda verificare che il led rosso D45 sia acceso e il led D59 lampeggi, i due test permettono di verificare rispettivamente la corretta alimentazione e il corretto funzionamento della scheda. Per qualsiasi problema relativo alla scheda EVA fare riferimento al manuale della scheda stessa.

19 Manuale d uso 19 4 Interfaccia Utente Nel seguente capitolo verranno introdotte le funzionalità del software LAPIS per permettere all installatore di configurare una scheda EVA o VESTA nel minor tempo possibile.

20 20 Lapis 4.1 Interfaccia utente generale Una volta avviato il programma LAPIS attraverso l apposita icona, apparirà la finestra generale del programma con un menù verticale a sinistra dello schermo che permette di: accedere alla Quickstart guide cliccando sulla voce Quickstart ; accedere al manuale cliccando sulla voce Manuale ; contattare il supporto tecnico cliccando sulla voce Supporto ; aggiornare il software cliccando sulla voce Aggiorna ; uscire dal programma cliccando sulla voce Esci ; Inoltre il menu verticale elenca i progetti creati e modificati recentemente ( File recenti ) e le board EVA e VESTA collegate al pc ( Schede trovate ). Alla destra della voce Toolbox sono disponibili i comandi per: Creare un nuovo progetto Aprire un progetto già esistente Collegare una scheda VESTA

21 Manuale d uso 21 Quando il sistema è connesso ad Internet automaticamente compariranno alla destra della voce Latest news tutte le nuove informazioni relative al software (aggiornamenti di programma, aggiornamenti dei cataloghi prodotti, scenari, etc), cliccando sul link di interessere si aprirà una pagina web con le informazioni relative. 4.2 Aggiornamenti Nel seguente paragrafo verranno descritte le procedure per visualizzare e installare aggiornamenti del software e del catalogo prodotti. Si noti che nell intera sezione si suppone che l utente sia collegato ad internet Aggiornamento del software Lapis Il software Lapis, al momento del rilascio di un aggiornamento, informa l utente della presenza di una nuova versione attraverso la sezione Latest News presente nell interfaccia utente generale. Inoltre, una volta avviato il software, automaticamente comparirà una finestra di dialogo che richiederà all utente l autorizzazione a scaricare ed installare la nuova versione. Qualora l utente rifiuti l aggiornamento sarà possibile effettuarlo cliccando sul collegamento associato alla notizia riportata nella sezione Latest News Aggiornamento del catalogo prodotti Per aggiornare il catalogo prodotti cliccare sul tasto Aggiorna del menù principale assicurandovi di essere collegati ad internet e inserire come richiesto dalla finestra di dialogo il nome utente (username) e la password fornite con la Vostra licenza di Lapis. Selezionando l opzione Ricorda i dati di accesso il nome utente e la password vengono memorizzati dal programma. Nella cartella Aggiornamento del catalogo è possibile aggiornare il catalogo dei prodotti disponibili e supportati da Lapis.

22 22 Lapis Il sistema rileva in automatico i nuovi aggiornamenti, se disponibili è sufficiente cliccare su Aggiorna catalogo per scaricarli e installarli automaticamente. Una volta terminate le operazioni è possibile visualizzare le modifiche nella cartella Aggiornamento del catalogo. L aggiornamento del catalogo non implica la possibilità di utilizzare tutti i dispositivi presenti nello stesso, gli elementi non utilizzabili sono evidenziati in grigio all interno del catalogo. Per avere a disposizione dei nuovi dispositivi portarsi nella cartella Scarica plugin, attraverso il tasto Aggiorna la lista, verificare i pacchetti disponibili e installarli cliccando sul tasto Seleziona e successivamente sul tasto Installa/aggiorna. 4.3 Accesso all interfaccia di progettazione Selezionando il comando Nuovo o Apri si accede all interfaccia di progettazione. Il comando Nuovo di default permette di rilevare nuovi device (schede EVA, VESTA, etc) se collegati. Se si desidera rilevare nuovi dispositivi cliccare su yes. In tutti gli altri casi si aprirà direttamente l interfaccia di progettazione. Il sistema rileverà in automatico le schede collegate, al termine della ricerca verrà visualizzata una finestra informativa, cliccare su ok e selezionare le board di interesse. Completare la procedura selezionando il pulsante Importa le periferiche selezionate. Nota: per ogni scheda selezionata verrà creata una mappa dei collegamenti (paragrafo 4.4.1).

23 Manuale d uso Menu e barra degli strumenti Lapis dispone di un menu, barra degli strumenti e tavolozze degli strumenti che consentono di accedere ai comandi, alle impostazioni e alle modalità d uso più frequenti. Come si può notare dall immagine precedente l interfaccia di default è dotata di: menu a tendina; menu di scelta rapida; catalogo dei componenti; finestra principale di progettazione; finestra delle proprietà dei componenti; navigatore. Il menu è disponibile nella barra dei menu nella parte superiore del programma. È possibile scegliere un opzione di un menu facendo clic sul nome del menu per visualizzare un elenco di opzioni e cliccando sull opzione di interesse oppure premere il tasto FRECCIA GIÙ per scorrere l elenco, quindi premere INVIO. Il menu rende disponibili le seguenti funzioni:

24 24 Lapis File Nuovo Apri Apri da Remoto Salva Salva con nome Chiudi File recenti Esci Creare un nuovo progetto Aprire un progetto già esistente Aprire un progetto già esistente da remoto Salvare un progetto Salvare un progetto in un nuovo file Chiudere un progetto e ritornare all interfaccia utente generale (paragrafo 4.1) Visualizzare i progetti aperti di recente Uscire dal programma

25 Manuale d uso 25 Modifica Annulla Ripeti Copia Elemento Selezionato Nuovo pannello collegamenti Nuovo pannello mappa Mostra griglia Adatta alla finestra Zoom selezione Aumenta Zoom Diminuisci Zoom Annulla l ultima operazione effettuata. Ripete l ultima operazione annullata. Copia l elemento selezionato, tale elemento successivamente può essere incollato cliccando con il tasto destro del mouse sul punto desiderato e selezionando Incolla oggetto. Creare una nuova mappa (scenario) dei collegamenti tra la scheda EVA e i frutti (dispositivi periferici) dell impianto. Inserire una nuova mappa (scenario) dell ambiente in formato immagine (JPEG, PNG, ) Mostrare la griglia Adattare lo scenario alla finestra Ingrandire una determinata selezione dello scenario Ingrandire uno scenario Ridurre uno scenario

26 26 Lapis Strumenti Seleziona porta seriale Controlla gli aggiornamenti Selezionare la porta seriale a cui è collegata la scheda EVA o un altro dispositivo del sistema UNA Aggiornare il sistema (paragrafo 4.2) Ricerca periferiche Rilevare dispositivi (paragrafo 4.3) Aggiorna il firmware Configura Rete su Vesta Configura modulo GSM/GPRS Salva il progetto corrente su Vesta Salva su Vesta Carica da Vesta Aggiornare il firmware di un dispositivo come la scheda EVA Configura i parametri di rete in una delle schede Vesta collegate a Lapis Configura il modulo GSM/GPRS collegato a Vesta Salva il progetto corrente nella memoria SD della scheda Vesta collegata Salva uno o più file di progetto presenti nel disco rigido del PC nella memoria SD della scheda Vesta collegata Carica nel PC uno o più file di progetto presenti nella memoria SD della scheda Vesta collegata Editor delle Regole (Scenari) Avvia l interfaccia per la creazione di scenari e regole su Vesta

27 Manuale d uso 27 Finestra Finestra Vista Affiancata In cascata Successivo Precedente Seleziona stile Mostra a tutto schermo Cambia modalità catalogo Mostra navigatore Mostra la barra degli strumenti Seleziona il font del catalogo Sbloccare le finestre contenti gli scenari, visualizzare nella parte superiore della finestra di progettazione i vari scenari aperti Affiancare verticalmente le finestre contenenti gli scenari Affiancare orizzontalmente le finestre contenenti gli scenari Spostarsi nello scenario successivo Spostarsi nello scenario precedente Selezionare uno stile di visualizzazione dell applicazione Visualizzare l applicazione a schermo intero Modificare la visualizzazione del catalogo prodotti. La modalità di default mostra tutti gli elementi divisi in schede, ingressi e uscite. La modalità alternativa visualizza tutti gli elementi non raggruppati con una barra per la ricerca. Visualizzare il navigatore delle mappe Avviare il tool per customizzare la barra degli strumenti, in grassetto sono visualizzati gli elementi della barra impostati di default Modificare il tipo e la dimensione del carattere utilizzato nel catalogo prodotti.

28 28 Lapis Aiuto Cambia lingua Info Apri Manuale Cambia Chiave di Attivazione Modificare la lingua Informazioni del programma Permette di visualizzare il manuale di Lapis in formato pdf Permette di modificare la propria licenza di Lapis Rispetto agli elementi del menù evidenziati nella tabella la barra degli strumenti di default permette di: avviare/terminare la comunicazione con una scheda EVA collegarsi ad una scheda VESTA abilitare la modalità Linker descritta nel paragrafo 6.2 abilitare la modalità Helper descritta nel paragrafo 6.1 visualizzare la finestra relativa alle proprietà di un oggetto visualizzare la lista dei pannelli (collegamenti, mappa) creati visualizzare la finestra contenente gli elementi del catalogo visualizzare il navigatore

29 Manuale d uso Finestre principali Come anticipato nel paragrafo 4.3 Lapis, per agevolare la Vostra progettazione, visualizza una serie di finestre di default contente il catalogo dei dispositivi, le proprietà del singolo dispositivo selezionato e la mappa dell ambiente Finestra di progettazione La finestra di progetto rappresenta il vostro piano di lavoro visualizzando i due pannelli (scenari o mappe) di progettazione: pannello collegamenti: dove vengono visualizzate le connessioni tra le schede EVA e i dispositivi di input/output; pannello mappa: immagine dell ambiente dove vengono visualizzati i diversi dispositivi nella posizione in cui verranno installati fisicamente. É possibile importare immagini in formato svg, png e jpeg.

30 30 Lapis Catalogo componenti Il catalogo componenti, di default alla Vostra sinistra, visualizza con una serie di menù a tendina i vari dispositivi disponibili a catalogo raggruppati in tre categorie principali: schede: dispositivi di controllo e gestione dell impianto come la scheda EVA, EVA con controllo dei consumi e VESTA; ingressi: dispositivi di ingresso come l interruttore o i sensori; uscite: dispositivi sui quali agiscono gli ingressi di comando come lampadine o tapparelle Finestra proprietà La finestra proprietà visualizza le caratteristiche di qualsiasi elemento selezionato nella finestra di progettazione. Lapis permette di visualizzare le proprietà dei dispositivi di ingresso/uscita e delle schede EVA, DIFRA (parametri generali e proprietà del singolo ingresso o uscita della scheda).

31 Manuale d uso Navigatore Il navigatore permette di visualizzare la mappa completa associata ad uno o più scenari dei collegamenti. In caso di operazioni di zoom nella mappa visuale, l area ingrandita viene visualizzata nel navigatore con un rettangolo rosso trasparente. Cliccando sul rettangolo di zoom è possibile spostare la zona di ingrandimento muovendo il mouse e mantenendo cliccato il tasto sinistro.

32 32 Lapis 5 Proprietà dei pannelli e degli oggetti Nel seguente capitolo sono descritte le proprietà dei componenti principali del software Lapis per poter sfruttare tutte le potenzialità della scheda EVA. L utente può visualizzare le informazioni nella finestra delle proprietà cliccando sull elemento di interesse. 5.1 Proprietà della mappa dei collegamenti e visuale Lo scenario dei collegamenti è caratterizzato da una serie di parametri e opzioni: nome pannello : parametro modificabile dall utente che identifica con un nome il pannello; dimensione : parametro non modificabile che indica la dimensione in pixel della mappa; ID : parametro non modificabile che associa un numero crescente univoco allo scenario;

33 Manuale d uso 33 mostra attrattore elementi : opzione che visualizza una barra per il posizionamento dei dispositivi; modalità collegamenti automatici : opzione che, se abilitata, collega automaticamente i dispositivi agli ingressi/uscite di EVA disponibili; importa oggetti dalla mappa : spuntando la mappa di interesse associa lo scenario dei collegamenti a quello visuale selezionato; descrizione : parametro modificabile per inserire una serie di note utili al progettista dell impianto. Diversamente lo scenario dei collegamenti contiene i parametri Nome pannello, Dimensione, ID, e Descrizione con le stesse caratteriste illustrate per la mappa dei collegamenti. 5.2 Proprietà della scheda EVA La scheda EVA è l elemento di controllo principale del sistema domotico UNA di base e quindi risulta essere il più complesso. Per semplificare l utilizzo le proprietà sono distribuite tra caratteristiche descrittive della scheda, Opzioni generali degli ingressi/uscite (suddivisi nella cartella Temporizzazione e Opzioni generali ) e comandi per la gestione della configurazione Proprietà generali Di seguito vengono elencati e descritti tutti i parametri della scheda EVA: nome : parametro modificabile dall utente che identifica la scheda con un nome; indirizzo del sistema : parametro modificabile che rappresenta indirizzo fisico della scheda, se siete collegati direttamente alla scheda con Clavis comparirà la voce Locale ; numero di serie : parametro non modificabile che indica il numero di serie della scheda;

34 34 Lapis linea seriale : parametro modificabile che rappresenta la linea seriale di Vesta a cui è connessa la board. Se si sta lavorando in locale questo parametro non è modificabile ed è impostato automaticamente a 0. Si rimanda al capitolo Progettazione di un impianto completo per maggiori informazioni su Vesta. ora e data della scheda : tale parametro non modificabile che visualizza data e ora memorizzate nella scheda Eva collegata; Leggi orario della scheda : comando che permette di leggere data e ora aggiornate nella scheda Eva collegata; Aggiorna orario della scheda : comando che permette di sincronizzare data e ora di Eva con quella del Vostro pc. opzioni generali - cartella Temporizzazioni : cartella che racchiude i seguenti parametri: Anti-Rimbalzo Ciclica Riscaldamento Ritardo inversione Tapparella ritardo tra l impulso di attivazione ricevuto in ingresso e l attivazione effettiva dell uscita ritardo nell attivazione delle diverse uscite associate al programma Ciclica (Telecamere) tempo che intercorre tra l apertura delle valvole e l azione sulla caldaia tempo di attesa tra un comando di salita e discesa della tapparella

35 Manuale d uso 35 Pressione prolungata Irrigazione Tempo luci in sequenza Ritardo luci in sequenza Solo in casa Tempo di lampeggio Tempo uscita allarme Spegnimento lettore RFID Numero lampeggi Numero impulsi tempo che definisce la pressione prolungata ritardo nell attivazione degli ingressi associati al programma Irrigazione ritardo nell attivazione delle diverse uscite associate al programma Luci in sequenza tempo dopo il quale gli ingressi associati alla funzione Luci in sequenza comandano lo spegnimento tempo dopo il quale la funzione Solo in casa disattiva gli ingressi tempo totale di lampeggio delle luci associate alla funzione Audiolesi tempo totale di accensione delle luci associate alla funzione Uscita allarme audiolesi tempo che intercorre tra l uscita dell utente della camera e lo spegnimento delle luci all interno dell ambiente controllato numero di lampeggi associato alla funzione Audiolesi numero di impulsi associato alla funzione Ingresso ad impulsi e Contatto impulsivo (cancellino)

36 36 Lapis opzioni generali cartella opzioni generali : cartella che racchiude le seguenti opzioni: Ripristina lo stato precedente dei relè Luci in sequenza inversa Avvio sfalsato tapparelle Utilizza i singoli tempi delle uscite per la sequenza Utilizza i singoli tempi delle uscite per l irrigazione Spegnimento luci temporizzate abilitate in caso di assenza di corrente, in fase di riattivazione del sistema vengono ripristinati gli stati della scheda EVA parametro associato alla funzione Luci in sequenza che inverte la sequenza di spegnimento delle luci rispetto a quella di accensione parametro associato alla funzione Tapparella che permette l apertura sfasata delle tapparelle per evitare sovraccarichi della linea anziché utilizzare il parametro Ciclica (Telecamere) come parametro globale utilizza il parametro Tempo definito nelle proprietà delle varie input della scheda EVA anziché utilizzare il parametro Irrigazione come parametro globale utilizza il parametro Tempo definito nelle proprietà delle varie input della scheda EVA abilita la disattivazione dei relè controllati dalla funzione Luci in sequenza senza l impulso in ingresso (opzione abilitata di default) Alba/tramonto: cliccando sull apposito tasto si attiva la finestra di gestione automatica dell alba e del tramonto. La sezione Gestione località permette di selezionare la città dove verrà installato il sistema. Una volta selezionata verranno visualizzati longitudine, latitudine e, cliccando sul tasto Calcola, verrà aggiornato l orario di alba e tramonto legato al calendario e alla località. Una volta impostata è possibile modificare manualmente gli orari di alba e tramonto navigando all interno del calendario (selezionando giorno, mese, anno) e modificando i parametri Alba e Tramonto. Il comando Azzera valori permette di riportare gli orari modificati manualmente al valore predefinito

37 Manuale d uso 37 relativo alla località selezionata. Lapis permette di caricare e salvare le configurazioni della scheda EVA su file attraverso i comandi Carica la configurazione da file e Salva la configurazione su file Proprietà dei pin di ingresso e uscita Ogni ingresso o uscita della scheda EVA è caratterizzato da dei parametri: Programmazione : programma associato all ingresso della scheda che permette di gestire il comportamento degli ingressi e delle uscite; Tempo (programmazione impulso semplice): timer locali associati a determinate funzioni come Ciclica (Telecamere) e Irrigazione, per abilitare l utilizzo dei timer abilitare rispettivamente le opzioni Utilizza i singoli tempi delle uscite per la sequenza e Utilizza i singoli tempi delle uscite per l irrigazione (paragrafo 5.2.1); Programmazione (impulso lungo) : programma in caso di pressione prolungata del dispositivo; Tempo (programmazione impulso lungo):

38 38 Lapis timer locali associati a determinate funzioni come Ciclica (Telecamere) e Irrigazione, per abilitare l utilizzo dei timer abilitare rispettivamente le opzioni Utilizza i singoli tempi delle uscite per la sequenza e Utilizza i singoli tempi delle uscite per l irrigazione (paragrafo 5.2.1); Imposta temporizzazioni : azioni programmate impostabili in determinati giorni e orari della settimana, è possibile gestire due impostazioni differenti attraverso le cartelle Impostazioni di temporizzazione (1) e Impostazioni di temporizzazione (2) ; Ingressi/uscite associati : visualizza gli ingressi e le uscite in relazione con l ingresso selezionato e corrispondente alla funzione primaria; Ingressi/uscite associati (impulso lungo) : visualizza gli ingressi, le uscite in relazione con l ingresso selezionato e corrispondente alla funzione secondaria ( pressione prolungata ). Diversamente le uscite sono caratterizzate da due parametri modificabili: Nome : parametro modificabile dall utente che identifica la scheda con un nome; Emergenza : comportamento in caso di emergenza che permette di impostare in caso di emergenza l apertura o la chiusura del relay associato.

39 Manuale d uso Programmi associabili agli ingressi e alle uscite Di seguito vengono descritti i diversi programmi e le funzioni associabili ai dispositivi in ingresso e in uscita. PROGRAMMI E FUNZIONI ASSOCIATI AGLI INGRESSI 1. SENSORE VENTO: l ingresso a cui è collegato il sensore controlla una o più uscite associate esclusivamente le discese delle tapparelle, degli abbaini e delle tende da sole motorizzate. Quando in ingresso vi sono n impulsi consecutivi entro un tempo di 10[s] maggiori o uguale agli x impulsi preimpostati i relè associati si eccitano. Il numero x è impostabile nella finestra delle proprietà dell ingresso associato al sensore. 2. SENSORE PIOGGIA: la funzione, se abilitata, inibisce l ingresso che gestisce la funzione irrigazione e, viceversa, la funzione irrigazione testa lo stato del sensore pioggia per vedere se funzionare o meno. Inoltre se vengono definiti gli ingressi per la gestione delle tapparelle è possibile associarli al sensore e chiudere le tapparelle in caso di pioggia. 3. LUCI IN SEQUENZA: l ingresso a cui è associata la funzione comanda due o più uscite, quando l ingresso riceve un impulso i relè associati si eccitano in sequenza con un ritardo t reimpostato tra un accensione e la successiva corrispondente alla voce Tempo luci in sequenza nella cartella Temporizzazioni nella finestra proprietà della board EVA. Al termine di tutte le accensioni, dopo un tempo di attesa pari al parametro Ritardo luci in sequenza tutti i relè associati alla funzione verranno disattivati con la stessa modalità dell accensione. Il parametro t corrisponde alla voce Tempo luci in sequenza, tuttavia è possibile utilizzare anche parametri non globali abilitando l opzione Utilizza i singoli tempi delle uscite per la sequenza nella cartella Opzioni generali della finestra delle proprietà board EVA e fissando il parametro Tempo associato alla funzione Passo passo presente nelle caratteristiche dell ingresso controllati dall ingresso con funzione Luci in sequenza. Selezionando le relative opzioni nella cartella Opzioni generali nella finestra delle proprietà board EVA è possibile:

40 40 Lapis abilitare lo spegnimento temporizzato ( Spegnimento luci temporizzate abilitate ): al termine di tutte le accensioni e dopo un tempo t preimpostato i relè si spegneranno uno ad uno senza l impulso in ingresso; invertire lo spegnimento ( Luci in sequenza inversa ): al termine di tutte le accensioni, sia che si intervenga azionando lo spegnimento con pulsante o che sia automatizzato i relè si spegneranno con sequenza opposta a quella di accensione. Tale funzione può essere definita su funzioni passo passo e su temporizzate con reset ma non su temporizzato con restart. 4. GENERALE TAPPARELLE: con un impulso breve alza tutte le tapparelle, con uno prolungato le abbassa tutte. É possibile abilitare uno sfasamento nell azionamento delle tapparelle abilitando la funzione Avvio sfalsato tapparelle nella cartella Opzioni generali nella finestra delle proprietà board EVA. Questa funzione agisce sugli ingressi e vanno specificate o le salite o le discese delle singole tapparelle in modo da poter gestire ad esempio una tapparella e chiudere gli abbaini (l abbaino funziona al contrario). Nota: nella gestione delle tapparelle, delle tende da sole o dei velux è necessario fissare il parametro Tapparella nella cartella Temporizzazioni nella finestra delle proprietà board EVA 5. GENERALE TAPPARELLE ILLUMINATE: un impulso in ingresso alza le tapparelle per un tempo t, un impulso prolungato le abbassa per un tempo t. Il parametro t è associato alla voce Tempo nella finestra proprietà dell ingresso della board EVA associato alla funzione Generale tapparelle illuminate. 6. SOLI IN CASA: tale funzione viene associata ad un determinato programma di una serie di ingressi. Ogni volta che si agisce su un ingresso per attivare un relè vengono disabilitati tutti gli altri relè comandati con questa funzione dopo un tempo t corrispondente al parametro Solo in casa cartella Temporizzazioni nella finestra proprietà della board EVA. 7. DUPLICA INGRESSO SU ALTRO INGRESSO: lavora sugli ingressi associati come un ponticello fisico. É consigliato utilizzare questa funzione con uscite, anche più di una, non associata ad altri ingressi.

41 Manuale d uso 41 PROGRAMMI E FUNZIONI ASSOCIATI ALLE USCITE 1. PASSO-PASSO: ad ogni impulso in ingresso l uscita cambia di stato. Il programma Passo-Passo è consigliato per la gestione dell illuminazione o per alcune automazioni in cui non sono previste temporizzazioni particolari. Questa funzione consente di associare lo stesso ingresso a più uscite (relè). 2. TEMPORIZZATO CON RESET: il comportamento è lo stesso della funzione Passo-Passo quindi ad ogni impulso in ingresso l uscita cambia di stato. La caratteristica aggiuntiva consiste in uno spegnimento automatico dopo un determinato tempo t associato alla voce Tempo nella finestra delle proprietà dell ingresso della scheda EVA programmata con la funzione in esame. Questa funzione consente di associare lo stesso ingresso a più uscite (relè). 3. TEMPORIZZATO CON RESTART: il comportamento è il medesimo del programma Temporizzato con reset tuttavia, se prima dello spegnimento programmato, viene premuto ancora l ingresso il timer riparte da zero fino al valore impostato. Questa operazione può essere ripetuta all infinito. Questa funzione consente di associare lo stesso ingresso a più uscite (relè). 4. TEMPORIZZATO CON RESTART NEGATO: è identico alla funzione Temporizzato con restart ma l ingresso è negato. Questa funzione è stata pensata principalmente per sensori di movimento con comando normalmente chiuso. Questa funzione consente di associare lo stesso ingresso a più uscite (relè). 5. RITARDATO: ad un impulso in ingresso e dopo un tempo t preimpostato il relè cambia stato, all impulso successivo il relè cambia nuovamente stato. Se il pulsante viene premuto nel tempo t riparte dall inizio il conteggio del tempo t. Il parametro t è associato alla voce Tempo nella finestra delle proprietà dell ingresso della scheda EVA programmata con la funzione in esame. Questa funzione consente di associare lo stesso ingresso a più uscite (relè).

42 42 Lapis 6. CABINA ARMADIO: all apertura della porta (l ingresso si apre) il relè si eccita e alla chiusura della stessa (ingresso chiuso) il relè si spegne. In caso la porta rimanga aperta a lungo ed è trascorso un tempo t preimpostato il relè si spegne ugualmente. Questa funzione consente di associare lo stesso ingresso a più uscite (relè). 7. ACCENDI TUTTO: ad un impulso in ingresso i relè selezionati si accenderanno. Tale funzione agisce sulle uscite e non tiene conto delle funzioni associate ai singoli relè. Di conseguenza se si accendono tutte le uscite della scheda gli ingressi, anche temporizzati, non verranno mai spenti in automatico. Questa funzione consente di associare lo stesso ingresso a più uscite (relè). 8. SPEGNI TUTTO: ad un impulso in ingresso i relè selezionati si spegneranno, il comportamento è il medesimo della funzione Accendi tutto. Questa funzione consente di associare lo stesso ingresso a più uscite (relè). 9. CONTATTO IMPULSIVO (CANCELLINO): dopo n impulsi preimpostati in ingresso il relè associato si eccita per un breve tempo. L intervallo tra un impulso e l altro deve essere compreso tra un tempo di circa 3s, se si supera tale valore il contatore inizia dal valore zero. La funzione non è sovrapponibile. Il programma Contatto impulsivo si usa per l apertura dei cancellini elettrici o delle porte. Dando n colpi la porta si apre perché il relè si eccita per 1[s]. Il parametro n è definito dalla voce Numero Impulsi nella cartella Temporizzazioni nella finestra proprietà della board EVA. Questa funzione consente di associare lo stesso ingresso a più uscite (relè). 10. INGRESSO AD INPULSI: dopo n impulsi associati al parametro globale Numero inpulsi nella cartella Temporizzazioni nella finestra proprietà della board EVA, il relè associato si eccita fino a quando non arriveranno in ingresso n nuovi impulsi. L intervallo tra un impulso e l altro deve essere compreso in un tempo di circa 3[s], se si supera tale valore il contatore degli impulsi viene azzerato.

43 Manuale d uso 43 Questa funzione consente di associare lo stesso ingresso a più uscite (relè). 11. CICLICA (TELECAMERE): questa funzione permette di associare una sola uscita ad ogni ingresso ed è significativa se utilizzata su almeno due ingressi e quindi due relè. Una volta impostata la funzione, il primo relè si accenderà per un tempo t preimpostato, allo scadere si spegnerà accendendo quello successivo. Il parametro t è associato alla voce Ciclica (Telecamere) nella cartella Temporizzazioni della finestra proprietà della board EVA. La voce Utilizza i singoli tempi delle uscite per la sequenza nella cartella Opzioni generali nella finestra delle proprietà board EVA permette di utilizzare il parametro Tempo definito nelle proprietà dei diversi input della scheda EVA che gestiscono relè con la funzione Ciclica (Telecamere). 12. CONTATTO PRESENZA STANZA: l ingresso abilita l uso di una o più uscite. Quando l ingresso della funzione è chiuso i relè associati sono abilitati. Con l apertura del contatto i relè eccitati si disecciteranno dopo un tempo t associato alla variabile Tempo di attesa nella cartella Temporizzazioni nella finestra proprietà della board EVA. 13. ABILITA CONTATTO STANZA (LUCE DI CORTESIA): l ingresso associato comanda una o più uscite. Inoltre è collegato a un rilevatore badge, smartcard o rfid. Il rilevatore di presenze genera un impulso sull ingresso associato eccitando il relè per t secondi associati al parametro Tempo definito nelle proprietà dell ingresso della scheda EVA. 14. PORTA DI INGRESSO: l ingresso associato comanda l apertura della porta. 15. AUDIOLESI: l ingresso associato comanda una o più uscite. Quando l ingresso riceve un impulso i relè collegati lampeggeranno con un intervallo preimpostato e per un numero di cicli associati rispettivamente ai parametri Numero lampeggi audiolesi e Tempo lampeggio audiolesi nella cartella Temporizzazioni nella finestra delle proprietà board EVA. 16. USCITA ALLARME AUDIOLESI: l ingresso associato comanda una o più uscite. Quando l ingresso riceve un impulso, i relè collegati si accenderanno per un tempo t associato al parametro Tempo uscita audiolesi nella cartella Temporizzazioni

44 44 Lapis nella finestra delle proprietà board EVA. 17. SALITA / DISCESA TAPPARELLA: ogni salita/discesa agisce su un uscita per un tempo t associato al parametro Tempo nella finestra delle proprietà dell ingresso della scheda EVA programmata con la funzione in esame. In caso la tapparella stia già salendo un comando di discesa interrompe la salita, e dopo un tempo t1 abilita la discesa. Il parametro t1 è associato alla voce Ritardo inversione Tapparella nella cartella Temporizzazioni nella finestra delle proprietà board EVA. Ogni salita/discesa è legata solo ad una tapparella, non ci possono essere due tapparelle associate allo stesso pulsante con questa funzione. 18. ACCENSIONE/SPEGNIMENTO IRRIGAZIONE: è una funzione ciclica che agisce su tutte le valvole di irrigazione collegate agli ingressi con impostata tale funzione. Inoltre, se specificata, viene accesa la pompa dell acqua. Le singole valvole di irrigazione non vanno specificate perché la scheda trova automaticamente tutte le valvole presenti su di essa, l uscita della pompa è opzionale in quanto non sempre è necessaria. In caso sia presente va associata ad un ingresso con funzione Comando elettrovalvola. Una volta avviato il ciclo di irrigazione è possibile interromperlo con un altro input. In caso contrario la scheda termina il giro di irrigazione, disabilita tutte le valvole e, se presente, la pompa. Il tempo di irrigazione per le singole valvole può essere definito singolarmente o uguale per tutte le periferiche. Il parametro globale è associato alla voce Irrigazione nella cartella Temporizzazioni nella finestra delle proprietà board EVA. La voce Utilizza i singoli tempi delle uscite per l irrigazione nella cartella Opzioni generali nella finestra delle proprietà board EVA permette di utilizzare il parametro Timer definito nelle proprietà dei diversi input della scheda EVA che gestiscono relè con la funzione Ciclica (Telecamere). Il sensore PIOGGIA inibisce l attivazione dell irrigazione se piove e spegne l irrigazione se comincia a piovere a irrigazione avviata. 19. TEST IRRIGAZIONE: questa funzione definisce le singole valvole come ingresso e uscita. Questa funzione permette di agire sulla singola valvola per testarla o,

45 Manuale d uso 45 eventualmente, per irrigare per un tempo t (definito nel medesimo modo della funzione 17) solo la zona scelta senza dover avviare tutto il ciclo di irrigazione. 20. COMANDO CALDAIA: specifica l uscita della caldaia. l ingresso associato è anche un comando generale per il riscaldamento. Se aperto il riscaldamento è funzionante. É possibile gestire una sola caldaia per ogni scheda EVA. 21. COMANDO ELETTROVALVOLA: la valvola è un ingresso associato a un uscita. Normalmente un termostato richiede un aumento della temperatura quindi la temperatura impostata è più alta di quella presente in stanza e chiude un uscita che va di solito nella caldaia. Il termostato va collegato a un ingresso valvola che se chiuso attiva l uscita specificata che accenderà un fan-coil o una elettrovalvola del termosifone e l uscita della caldaia. 22. DIMMERATO: funzione che replica un ingresso su un uscita. 23. GESTIONE ACQUE NERE (PRIMO E SECONDO LIVELLO): come noto, la pompa acque nere permette di svuotare i pozzi acque reflue. Tale pompa viene gestita con due ingressi relativi ai sensori di galleggiamento, per ogni ingresso è possibile definire l uscita associata alla pompa di scarico. Il livello 1 (ingresso 1) scarica l acqua per x secondi fino al ripristino dello stato corretto dell ingresso. Il livello 2 scarica per x secondi indipendentemente dal livello dell ingresso, se l acqua non viene scaricata entro x secondi potrebbe voler dire che il galleggiante si è guastato azionando di continuo la pompa. Il parametro x è associato al parametro Tempo nella finestra delle proprietà dell ingresso della scheda Eva programmato con la funzione in esame. 24. SENSORE DI LUMINOSITÀ: funzione che controlla uno o più uscite, non vi possono essere più sensori crepuscolari associati alla stessa scheda. Questa funzione agisce come un interruttore che viene abilitato se si supera una certa soglia di luminosità. Questa funzione agisce in due modalità: normalmente aperto: tale opzione è riferita alla tipologia di sensore collegato alla scheda Eva. Quando il sensore è chiuso i relè sono eccitati, questa funzione dà

46 46 Lapis la possibilità di spegnere i relè singolarmente utilizzando il comando associato. Se l ingresso del sensore è aperto i relè sono chiusi e non vi è possibilità di modificarne lo stato tramite i comandi associati; vincolato: il sensore diventa un abilitazione per le uscite a cui è collegato attraverso l ingresso ovvero le funzioni associate all ingresso sono abilitate solo se il sensore è commutato. 25. LUCI IN SEQUENZA (1 INGRESSO): funzione con lo stesso conportamento della funzione Luci in sequenza, in questo caso un solo ingresso controlla gli n relè collegati e l ordine della sequenza è crescente rispetto al numero del relè. 26. IMPULSO INVERTITO: una volta programmata la scheda il relè collegato all ingresso con funzione Impulso invertito rimarrà attivo fino alla chiusura dell ingresso (pressione dell interruttore). All apertura dell ingresso il relè si richiuderà nuovamente. 27. USCITE IN ROTAZIONE: ogni impulso in ingresso corrisponde all accensione sequenziale in ordine crescente dei relè collegati. La funzione permette di abilitare un solo relè, per disattivare l ultimo relè è necessario un nuovo impulso. 5.3 Proprietà della scheda EVA PWM Eva PWM racchiude in sè tutte le funzioni di Eva viste in precedenza, aggiungendo però la misurazione della potenza assorbita dai suoi relay e la gestione dei carichi, che verrà descritta in seguito Proprietà generali Le proprietà generali coincidono in gran parte con quelle di Eva, per questo si rimanda alla lettura del paragrafo Le funzioni specifiche di Eva PWM sono le seguenti: Mostra grafico dei consumi : comando che apre una finestra contenente il grafico dei consumi, il quale traccia i valori di potenza misurati per ognuno dei relay e il valore totale (con una linea verde più marcata). Cliccando sugli elementi della legenda presente sulla destra è possibile attivare/disattivare la visualizzazione di una o più parti. La scala degli assi può essere modificata con la rotellina del

47 Manuale d uso 47 mouse (asse orizzontale del tempo) oppure con i tasti più/meno (asse verticale della potenza). Per tornare alla scala iniziale è sufficiente premere il pulsante Riallinea. Gestione Carichi : comando che apre la finestra che permette la gestione dei carichi, per una descrizione dettagliata si veda il paragrafo

48 48 Lapis Gestione dei carichi Questa caratteristica rappresenta il valore aggiunto di Eva PWM. Permette infatti di programmare lo stacco delle uscite quando la potenza misurata supera la soglia impostata. EVA POWER è configurabile attraverso la finestra rappresentata nelle due figure precedenti. Tale interfaccia è suddivisa in due parti: Parametri globali : cartella che racchiude i seguenti parametri: Tempo ritardo Tempo ripristino Lettura relè ritardo tra il rilevamento del superamento del valore di soglia e l inizio dello stacco delle uscite tempo dopo il quale è possibile riabilitare una uscita nel caso in cui sia premuto il pulsante R (vedi Configurazioni) se l uscita è selezionata significa che la lettura della corrente restituisce un valore solo con relè attivo. Si consiglia di mantenere abilitata sempre questa opzione. Configurazioni : cartella che racchiude i seguenti parametri: Nome Nome della configurazione.

49 Manuale d uso 49 Modalità Nessuna funzione : la funzione corrente rimane in memoria ma non è abilitata. Oraria : la funzione corrente è abilitata nell intervallo di tempo impostato in Tempi di avvio / arresto. Diurna : la funzione corrente è abilitata dall alba al tramonto utilizzando la tabella Alba / Tramonto memorizzata nella scheda. Notturna : la funzione corrente è abilitata dal tramonto all alba utilizzando la tabella Alba / Tramonto memorizzata nella scheda. Massimo (W) Funzione ingresso Abilita-disabilita giorni Tempi di avvio-arresto Gestione relè Valore massimo di consumo tollerato (in Watt). Indica l ingresso della funzione di controllo. L ingresso associato, se è definito come una funzione PWM, viene gestito di conseguenza. La funzione corrente è abilitata soltanto nei giorni selezionati. Determinano l intervallo di tempo in cui la funzione è abilitata. Funzionano solo in caso di modalità oraria. Se l ora di inizio coincide con l ora di fine si considera valido tutto il giorno. Per ogni uscita sono presenti i seguenti comandi: Selettore verticale: permette di selezionare il valore di priorità per l uscita, da 0 a 9. In caso di superamento del valore di soglia, le uscite vengono staccate in ordine inverso di priorità. Se due uscite hanno la stessa priorità viene staccata la più onerosa. Pulsante presa : se selezionato impedisce lo stacco dell uscita, disabilitando il selettore di priorità. Pulsante croce : se selezionato esclude l uscita dal calcolo del consumo totale. È possibile selezionarlo soltanto dopo aver selezionato il pulsante presa. Pulsante R : se selezionato rende l uscita riattivabile solo dopo un tempo di riabilitazione specificato nei parametri generali, altrimenti la rende subito riattivabile.

50 50 Lapis Si noti che ogni scheda EVA PWM può memorizzare al proprio interno fino a 12 configurazioni di gestione carichi utilizzabili simultaneamente Proprietà dei pin di ingresso e uscita Gli ingressi e le uscite di Eva PWM sono in tutto e per tutto equivalenti a quelli di Eva per quanto riguarda i parametri modificabili. Nelle uscite, però, troviamo in aggiunta il grafico della potenza e i valori di consumo medio e istantaneo misurati dalla board. 5.4 Proprietà della scheda Fluxa La scheda Fluxa è un interrutore elettronico per la gestione della dimmerazione di lampade flurescenti di tipo ballast. La scheda è dotata di 8 ingressi, 4 relè, 4 uscite di dimmerazione su protocollo 0-10 Volt e di quattro punti di lettura per i sensori di luminosità. Le funzion di base, come il recupero e l invio della programmazione e l impostazione del numero di serie, sono del tutto simili a quelle viste nel caso di scheda Eva, si rimanda dunque alla documentazione di Eva per una trattazione dettagliata. Di seguito si descrivono gli aspetti in cui Eva e Fluxa si distinguono. Per la gestione dell illuminazione con la scheda Fluxa è necessario specificare che tipo di oggetto si desidera controllare. Fluxa dispone infatti, oltre che delle funzioni dedicate all illuminazione classica (come ad esempio la funzione passo-passo), di funzioni specifiche per la gestione della dimmerazione che richiedono l utilizzo di lampade a dimmerazione di tipo ballast. Quando si desidera associare una lampada a dimmerazione è importante associare al relè che si vuole configurare uno degli oggetti di tipo dimmerabile presenti nel catalogo. Nella figura successiva è presente un esempio di configurazione di un punto luce a dimmerazione, associato al relè 1, e di un punto luce normale: si noti che il primo è connesso alla scheda tramite due collegamenti. Uno dei collegamenti rappresenta la connessione fisica tra il primo relè di Fluxa e l alimentazione della lampada, mentre l altro, associato al pin verde, indica la connessione (con protocollo di tipo 0-10 V) per il controllo della dimmerazione.

51 Manuale d uso Proprietà generali Le proprietà generali coincidono in gran parte con quelle di Eva, per questo si rimanda alla lettura del paragrafo Le funzioni specifiche di FLUXA sono esclusivamente nel dimmeraggio quindi sono individuabili tra le Opzioni generali degli ingressi/uscite (suddivisi nella cartella Temporizzazione e Opzioni generali ) contenuti nelle proprietà della scheda. Di seguito si descrivono i diversi parametri raccolti nelle differenti cartelle: opzioni generali - cartella Temporizzazioni : cartella che racchiude i seguenti parametri: Anti-Rimbalzo Pressione prolungata Durata rampa ritardo tra l impulso di attivazione ricevuto in ingresso e l attivazione effettiva dell uscita tempo che definisce la pressione prolungata tempo che definisce la durata della rampa del segnale in ingresso opzioni generali - cartella Opzioni Generali : cartella che racchiude i seguenti parametri:

52 52 Lapis Ripristina lo stato precedente dei relè in caso di mancanza di corrente, in fase di riattivazione del sistema vengono ripristinati gli stati della scheda Fluxa Gestione della dimmerazione La gestione della dimmerazione avviene attraverso la proprietà dei pin verdi della scheda Fluxa. Selezionando tali elementi nella finestra delle proprietà verranno visualizzate le possibili impostazioni riguardanti la dimmerazione. In particolare, le impostazioni riguardano: Modalità rampa : indica che tipo di funzione si desidera utilizzare per la dimmerazione. Le modalità disponibili sono Solo salita, Solo discesa e Continua che include sia la modalità Salita che Discesa. Modalità end switch : indica se, arrivato al limite superiore o inferiore della rampa, il valore di dimmerazione si ferma in attesa di un rilascio e di una ripressione del pulsante. Modalità memorizzazione : indica che la lampada, in caso di mancanza di alimentazione, deve essere inizializzata al minimo (0%) al massimo (100%) o al valore dell ultima impostazione. Tipo lampada : Indica il tipo di lampada collegata all uscita di dimmerazione, se un neon (quindi un dimmer di tipo ballast) o un altra tipologia di dispositivo (tali dispositivi verranno supportati nelle prossime release di Lapis). Nella parte in alto inoltre è presente una barra identificata dalla voce Valore dimmerazione, quando è attiva la connessione con Lapis è possibile agire su questa per modificare il valore di dimmerazione del neon Proprietà dei pin di ingresso e uscita Gli ingressi e le uscite di FLUXA sono in tutto e per tutto equivalenti a quelli di Eva per quanto riguarda i parametri modificabili.

53 Manuale d uso Programmi associabili agli ingressi Alcune delle funzioni di Fluxa sono identiche a quelle presenti per la scheda Eva. In particolare per le funzioni: Passo passo Temporizzato con reset (negato e non) e restart Ritardato Ingresso=Uscita Accendi e Spegni Tutto Duplica ingresso su altro ingresso Inibisci ingressi per una descrizione si rimanda alla sezione relativa alla scheda Eva. Oltre a queste sono presenti una serie di funzioni specifiche per la gestione di lampade a dimmerazione. Si tratta delle funzioni di: 1. RAMPA: ad ogni impulso in ingresso la lampada si comporta come se fosse impostata la programmazione Passo Passo, con la pressione prolungata viene gestita la dimmerazione. Fare riferimento al paragrafo pe quanto riguarda le modalità della rampa. 2. LAMPADA BUIO LUCE: questa funziona richiede il sensore di luminosita Master da collegare a FLUXA. Sotto la soglia impostata la lampada verrà accesa al valore scelto. Al ripristno delle condizioni di luce iniziale la lampada si spegnerà. Per definire il valore di luminosita impostare il parametro (un valore tra 0 e 255) SetPoint Sensore presente nelle proprieta dell ingresso a cui è collegato il sensore (triangolo giallo della scheda Fluxa). 3. LAMPADA LUMINOSITÀ FISSA: questa funziona richiede il sensore di luminosita Master da collegare a FLUXA. Attraverso la pressione del pulsante è possibile accendere o spegnere il punto luce che poi verra impostato automaticamente dal sistema ad un valore fisso di luminosità. Per definire il valore di luminosita impostare il parametro (un valore tra 0 e 255) SetPoint Sensore presente nelle proprieta dell ingresso a cui è collegato il sensore (triangolo giallo della scheda Fluxa). 4. GENERALE DIMMER: funzione generale che lavora come il comando Accendi tutto, Spegni tutto al quale viene abbianata l impostazione generale del valore di dimmerazione per tutte le lampade collegate. Sono preimpostate 3 valori fissi: un click per impostare il valore minimo, 2 per il valore medio, 3 per il valore massimo.

54 54 Lapis 5.5 Proprietà della scheda Therma La scheda Therma è un dispositivo che permette la gestione della termoregolazione nel sistema domotico Una. La scheda è dotata di 8 ingressi per il collegamento dei controlli, di 4 relè per le attuazioni, e di 4 punti di lettura per i sensori di temperatura. Le funzioni di base, come il recupero della programmazione, l invio della stessa e l impostazione del numero di serie, sono del tutto simili a quelle viste nel caso di scheda Eva, si rimanda dunque alla documentazione di Eva per una trattazione dettagliata. La scheda è configurabile in due modalità di funzionamento. E infatti possibile impostare: un comportamento standalone, per il quale cui la scheda gestisce in autonomia la termoregolazione, ideale per ambienti autonomi come ad esempio una stanza di albergo un comportamento gestito con termostato domologico. Per utilizzare questa modalità, che permette di accedere a funzioni di termoregolazione avanzate, è necessario il collegamento ad una scheda Vesta presente nell impianto Proprietà generali Le proprietà generali coincidono in gran parte con quelle di Eva, per questo si rimanda alla lettura del paragrafo Le funzioni specifiche di THERMA sono esclusivamente di termoregolazione quindi sono individuabili tra le Opzioni generali degli ingressi/uscite (suddivisi nella cartella Temporizzazione e Opzioni generali ) contenuti nelle proprietà della scheda. Di seguito si descrivono i diversi parametri raccolti nelle differenti cartelle:

55 Manuale d uso 55 opzioni generali - cartella Temporizzazioni : cartella che racchiude i seguenti parametri: Anti-Rimbalzo Pressione prolungata Velocità aggiornamento sensori Timer Caldaia Massimo scostamento ritardo tra l impulso di attivazione ricevuto in ingresso e l attivazione effettiva dell uscita tempo che definisce la pressione prolungata tempo che intercorre tra una lettura dai sensori di temperatura e la successiva tempo che intercorre tra l apertura delle valvole e l azione sulla caldaia. I termosifoni chiedono caldo la caldaia parte dopo il numero di secondi impostato. Parametro valido in modalità autonoma. massimo scostamento in gradi, tra i Setpoint temperatura utente e i Setpoint temperatura Sistema. Parametro valido in modalità autonoma. opzioni generali - cartella Opzioni Generali : cartella che racchiude i seguenti parametri: Ripristina lo stato precedente dei relè e i set point di temperatura in caso di mancanza di corrente, in fase di riattivazione del sistema vengono ripristinati gli stati della scheda Therma Proprietà di misura di temperatura La scheda Therma dispone di quattro punti di lettura della temperatura. La lettura dei dati provenienti dai sensori avviene ciclicamente con un periodo impostabile nella sezione riguardante le opzioni generali della scheda. Ogni sensore è rappresentato da un triangolo di colore giallo come presentato in figura. Le opzioni disponibili per ogni sensore sono: Setpoint Temperatura, configurabile in fase di programmazione della scheda Therma, indica la temperatura impostata per il funzionamento

56 56 Lapis Calibrazione Temperatura, configurabile in fase di programmazione della scheda Therma, permette di specificare lo scostamento tra la temperatura reale e quella indicata dal sensore in modo da effettuare la taratura di quest ultimo. Setpoint Temperatura Sistema, impostabile quando si è connessi alla scheda Vesta (modalità Run ), TODO Setpoint Temperatura Utente, impostabile quando si è connessi alla scheda Vesta (modalità Run ), TODO Programmi associabili agli ingressi Gl La programmazione di una scheda Therma avviene in modo similare alla programmazione di una scheda Eva. Le funzioni disponibili per l associazione da ingresso a uscita sono le seguenti: 1. INGRESSO=USCITA: Funzione che replica un ingresso su un uscita: quando viene l ingresso chiuso anche l uscita associata viene chiusa di conseguenza e ritorna in stato aperto al corrispondente rilascio dell ingresso. 2. DUPLICA INGRESSO SU ALTRO INGRESSO: lavora sugli ingressi associati come un ponticello fisico. É consigliato utilizzare questa funzione con uscite, anche più di una, non associata ad altri ingressi. 3. INIBISCI INGRESSI: quando l ingresso che pilota questa funzione è chiuso, l in-

57 Manuale d uso 57 gresso a questi associato non è più attivabile. 4. COMANDO CALDAIA: specifica l uscita della caldaia. L ingresso associato è anche un comando generale per il riscaldamento. Se aperto il riscaldamento è funzionante. 5. COMANDO ELETTROVALVOLA: specifica l uscita della valvola che controlla il riscaldamento. Se aperto il riscaldamento è funzionante (il comando caldaia viene attivato) e l uscita corrispondente viene attivata. 6. CALDAIA TERMOREGOLAZIONE UNA: funzione per la gestione della caldaia tramite l utilizzo del Termostato 1 Modulo UNA o tramite Termostato Virtuale 7. VALVOLA TERMOREGOLAZIONE UNA: funzione per la gestione delle valvole tramite l utilizzo del Termostato 1 Modulo UNA o tramite Termostato Virtuale 8. STAGIONE: permette di impostare la stagione di funzionamento: per la programmazione Standalone di Therma, permette di gestire la funzionalità Estate/inverno della scheda. 9. VENTILCONVETTORE: funzione per la gestione di un ventilconvettore multivelocità. Vanno definite 1 o più uscite corrispondenti al numero di velocità del Ventilconvettore. Ad ogni pressione sull ingresso si aumenta la una velocità, l ultima pressione spegne il ventilconvettore. 10. VALOVA USCITA 0-10V: funzione momentaneamente non gestita. 11. SETPOINT SINGOLO:: questa funzione, definita su un ingresso, permette di aumentare o diminuire la temperatura di setpoint di una quantità specificata dal parametro Passo Setpoint nelle opzioni dell ingresso. L aumento o la diminuzione di temperatura non sono cumulabili. 12. SETPOINT RIPETIBILE: questa funzione lavora come la funzione Setpoint singolo con l unica differenza che l aumento o la diminuzione di temperatura sono applicabili più volte. 13. SETPOINT INIZIALE: questa funzione ripristina il valore di setpoint impostato da configurazione. 14. VALVOLA CALDAIA AUTOMATICA: per la programmazione standalone di Therma, la temperatura impostata comanda la valvola di zona e di conseguenza l eventuale valvola caldaia. 15. FANCOIL AUTOMATICO: per la programmazione standalone di Therma, il funzionamento è conforme al comando Ventilconvettore con la differenza che l accensione e lo spegnimento del fancoil è legato alla temperatura impostata nella Therma.

58 58 Lapis Modalità autonoma Nella gestione autonoma la scheda Therma è in grado di gestire indipendentemente le funzioni di termoregolazione utilizzando i punti di lettura della temperatura integrati. Quando si configura la scheda in questa modalità va tenuto presente che ogni uscita è implicitamente associata al sensore di temperatura con la numerazione corrispondente: in questo caso, ad esempio, configurando un ingresso con funzione Setpoint iniziale sul relè 1 questo farà riferimento alle impostazioni del punto sensore 1. Le funzioni di termoregolazione utilizzabili per questa modalità sono: Comando caldaia Comando elettrovalvola Stagione Ventilconvettore Valvola uscita 0-10 Setpoint singolo Setpoint ripetibile Setpoint iniziale Valvola caldaia automatica Fancoil automatico Il funzionamento di base è il seguente: la scheda controlla le funzioni selezionate di attivazione della caldaia e delle valvole di zona (dipendentemente dalla programmazione della scheda), mantenendo una temperatura sempre superiore (o inferiore, dipendentemente dalla stagione) a quella impostata nel campo Setpoint temperatura del sensore. Per modificare la temperatura desiderata si possono utilizzare dei pulsanti collegati agli ingressi con le funzioni Setpoint singolo e Setpoint ripetibile, mentre per tornare alla temperatura preimpostata è sufficiente selezionare Setpoint iniziale Modalità gestita con termostato virtuale Nella gestione della termoregolazione in modalità gestita la scheda Therma fornisce le funzioni di lettura dei dati di temperatura e di attuazione di caldaie e valvole di termoregolazione. La parte di configurazione e controllo è invece gestita tramite la scheda Vesta: questo consente di accedere a funzionalità avanzate come la gestione della soglia di temperatura massima, soglia di temperatura minima e cronotermostato.

59 Manuale d uso 59 Per utilizzare una scheda Therma in modalità gestita è sufficiente importare un elemento di tipo Termostato Virtuale nel pannello di configurazione della scheda e creare un collegamento da un punto sensore di Therma al termostato utilizzando la modalità LINKER (si veda la figura successiva per un esempio). Per utilizzare i relè della scheda Therma per pilotare l accensione della caldaia e dei punti di controllo del riscaldamento (tipicamente Fancoil e Elettrovalvole) in questa modalità è necessario utilizzare le funzioni Caldaia termoregolazione Una e Valvola termoregolazione Una associate a degli ingressi della scheda. ESEMPIO DI CONFIGURAZIONE Nella figura sottostante è presentato un esempio di una configurazione tipica per una scheda Therma in modalità gestita. In questo caso vi sono una caldaia collegata al primo relè con funzione Caldaia Termoregolazione Una, due fancoil collegati ai relè 2 e 3 e una elettrovalvola collegata al relè 4 associati ai rispettivi ingressi della scheda con funzione Valvola termoregolazione Una. In questo caso ci sono tre elementi di tipo Termostato Virtuale collegati alla scheda: questi possono essere configurati per controllare ciascuno un fancoil o una elettrovalvola. Da notare che non è supportato il controllo dello stesso fancoil/valvola da più di un termostato, mentre è possibile controllare l apertura la stessa caldaia da più termostati. Una volta connesso al sensore di temperatura un elemento Termostato Virtuale è simile al Termostato 1 Modulo Una, con l unica differenza che le configurazioni di calibrazione sono demandate al punto sensore della scheda Therma a cui è connesso. Si faccia riferimento alla sezione 5.8 Gestione della termoregolazione con Termostato 1 Modulo per i dettagli sulla configurazione di un modulo Termostato.

60 60 Lapis Per quanto riguarda la Gestione della termoregolazione con Termostato 1 Modulo si rimanda al paragrafo 5.9 con i dettagli sulla configurazione di un modulo Termostato. 5.6 Proprietà della scheda INGRID La board Ingrid è dotata soltanto di 16 ingressi. È utile, quindi, soltanto se collegata ad almeno una delle schede viste in precedenza, per aumentarne gli ingressi all interno dell impianto. Le opzioni presenti nella finestra delle proprietà sono equivalenti a quelle di Eva, mentre nella cartella Opzioni Generali è presente soltanto la regolazione del tempo di antirimbalzo sugli input. Nei pin di ingresso, infine, è possibile impostare se l input è invertito o meno. La scelta di default è No. 5.7 Proprietà di DIFRA DIFRA racchiude un lettore RFID in grado di comandare l apertura di una serratura, utile per realizzare un sistema di controllo degli accessi. È in grado di memorizzare fino a 100 codici al proprio interno, suddividendoli in due categorie: i codici Master, a cui è permesso memorizzare altri codici attraverso una particolare procedura (vedi punto Codici Difra ), e i codici tradizionali, che possono soltanto essere utilizzati per aprire la serratura collegata Proprietà generali Anche in questo caso si rimanda al paragrafo per la descrizione delle funzioni in comune con la scheda Eva. Le funzioni specifiche di Difra sono:

61 Manuale d uso 61 OPZIONI GENERALI La cartella contiene ora i seguenti parametri: Modalità lettore Max Ripetizioni Max Codici Master Max Bit Letti Periodo Lettura Periodo Centratura Prolungato Badge Pulizie Autonoma: la validazione del codice viene fatta da Difra. La memorizzazione può essere effettuata sia con i badge Master sia via bus. Bus: il lettore invia il codice letto via bus a Vesta che lo valida e apre la serratura. Mista: la validazione viene fatta da Difra ma la memorizzazione dei codici è possibile solo via bus. Numero di letture effettuate prima di validare il codice. Numero massimo di codici Master. Numero massimo di bit letti consecutivamente dall algoritmo. Si consiglia un valore compreso tra 130 e 140. Periodo in microsecondi usato dall algoritmo Unique per la lettura. Si consiglia come valore: 512. Periodo in microsecondi usato dall algoritmo Unique per la centratura nel segnale. Si consiglia come valore: 0. Tempo dopo il quale un impulso diventa prolungato. Numero di badge per le pulizie. MODALITÀ MASTER Indica la modalità in cui opera la scheda Difra. Una scheda Difra ha due modalità operative: modalità Master o modalità Slave. Un Difra in modalità Master permette di associare una tessera ad un Difra in modalità Slave, mentre un Difra in modalità Slave è dedicato alla validazione delle tessere e al controllo gli accessi. Per chiarire questa funzionalità si faccia riferimento al caso in cui in una struttura alberghiera si dispone di un modulo controllo accessi Difra in modalità Slave per ogni stanza e di un Difra Master alla reception. È possibile associare ad ogni stanza uno o più badge semplicemente passandoli attraverso il lettore Difra Master. Per

62 62 Lapis effettuare un associazione tra un badge e un Difra di tipo Slave tramite Lapis è sufficiente effettuare un doppio click sul simbolo rappresentato al centro della scheda Difra (riportato in figura). Verrà visualizzata una finestra di attesa di un associazione come mostrato nella figura seguente: A questo punto basterà passare sul Difra Master il badge che si desidera associare. Effettuata questa operazione comparirà la finestra di associazione Codici Difra, descritta in seguito, con il codice relativo al badge utilizzato. Premendo il pulsante Scrivi il badge verrà associato al Difra Slave che si sta configurando. CODICI DIFRA Apre la finestra che permette di leggere i codici memorizzati nella scheda. Per farlo è sufficiente selezionare il numero del codice desiderato e premere il pulsante Leggi. Premendo il pulsante Scrivi, invece, il codice viene salvato nella memoria della scheda nella posizione indicata. Premendo il pulsante Tabella Codici è possibile visualizzare tutte le tessere abilitate all accesso per il lettore selezionato. I risultati sono mostrati in forma tabellare e sono specificati la data e l ora relative all associazione, il codice della tessera e l identificativo della tessera per il lettore selezionato.

63 Manuale d uso 63 Per visualizzare i dettagli relativi ad codice difra riportato nella tabella ed eventualmente eliminare una singola associazione si può effettuare un doppio click sulla riga corrispondente per aprire la finestra di dettagli relativa al codice selezionato. Per programmare la scheda Difra senza l ausilio del PC si rimanda al Manuale RFID. EVENTI DIFRA Premendo questo pulsante verranno visualizzati in una tabella i campi di data di acquisizione, codice evento e codice tessera relativi agli ultimi eventi registrati. I tipi di evento registrati possono essere tra i seguenti: Eventi Eliminati: indica che sono stati eliminati tutti gli eventi presenti nella memoria di Difra Tutti i badge eliminati: indica che tutti i codici relativi alle tessere per l accesso sono stati eliminati Tutti i badge non master eliminati: indica che tutti i codici relativi alle tessere cliente sono stati eliminati Un badge eliminato: indica che un codice corrispondente ad una tessera è stato eliminato

64 64 Lapis Accensione Difra: indica che il lettore di tessere è stato acceso Accesso con badge master: indica che è stato effettuato un accesso con un badge di amministrazione Accesso consentito: indica che è stato effettuato un accesso con una tessera valida Accesso negato: indica che si è tentato di effettuare un accesso con una tessera non valida (cioè non associata al lettore) Evento sconosciuto: indica che il lettore ha notificato un evento diverso da quelli sopraelencati. In tal caso viene specificato il codice specifico relativo al tipo di evento. CANCELLA LA MEMORIA DELLA SCHEDA Permette di cancellare i codici memorizzati. È possibile scegliere se cancellare tutti i codici o solo quelli non Master. ATTENZIONE: se si effettua la cancellazione di tutti i codici e successivamente quella dei codici non Master la scheda diventa inutilizzabile finchè non si effettua una nuova cancellazione di tutti i codici Proprietà dei pin di ingresso e uscita Difra possiede soltanto due coppie ingresso-uscita. La prima è associata alla luce di cortesia, mentre la seconda al comando della serratura. I pin di uscita non hanno alcuna opzione modificabile, mentre per i pin di ingresso è possibile impostare la programmazione e il tempo in caso di impulso normale o prolungato con le stesse modalità di Eva. 5.8 Proprietà dei dispositivi di input e output I dispositivi di input e output (interruttore, lampadina, etc) presenti nel catalogo sono gli elementi più semplici del sistema. I parametri di entrambe le tipologie di frutti visualizzabili e modificabili nella finestra delle proprietà sono: Nome : parametro modificabile che identifica il dispositivo con un nome; Ingresso/Uscita EVA n : parametri modificabile relativi all ingresso o all uscita associato al dispositivo;

65 Manuale d uso 65 Descrizione : parametro modificabile per inserire una serie di note utili al progettista dell impianto. I dispositivi di input si differenziano da quelli di output con il campo Azioni che permette di simulare l interazione dell utente con il dispositivo, nel caso dell interruttore la pressione o la pressione prolungata. 5.9 Gestione della termoregolazione con Termostato 1 Modulo Per usufruire delle funzionalità di termoregolazione del sistema Una è necessario disporre di almeno una scheda Vesta e di un termostato Una. Come per le altre schede della famiglia Una, è possibile importare in Lapis una nuova scheda tramite il catalogo degli elementi o utilizzando la funzionalità di Ricerca periferiche. Una volta importato in Lapis, l elemento termostato viene presentato come mostrato nella figura seguente. Oltre ai consueti campi che visualizzano il numero di serie della scheda associata sono visualizzate le informazioni riportate nella tabella seguente. Temperatura viene visualizzata la temperatura corrente filtrata con isteresi Le modalità di funzionamento disponibili sono: TMin: la temperatura dell ambiente viene mantenuta al di sopra di una temperatura minima prestabilita Modalità di funzionamento TMax: la temperatura dell ambiente viene mantenuta sotto una soglia massima prestabilita Chrono: modalità cronotermostato Stato della valvola di zona Off: le valvole di zona e la caldaia vengono mantenute spente. L icona verde indica che la valvola di zona è attiva

66 66 Lapis Stagione di funzionamento La stagione di funzionamento. Inverno Estate Quando lapis è connesso alla scheda (modalità Run ), è possibile cambiare la modalità corrente premendo l icona con il mouse. Una volta associati gli elementi che si vogliono controllare ad una scheda Eva, è possibile definire quali sono le valvole di zona, i fancoil e le caldaie controllate dal termostato.

67 Manuale d uso 67 Per selezionare la valvola di zona si può esercitare una pressione con il tasto desto del mouse sull elemento Termostato Una da configurare e selezionare dal menu la voce Seleziona Valvola di zona : compariranno tutte le elettrovalvole e i fancoil disponibili nel sistema, selezionandone uno verrà associato al termostato. Allo stesso modo si può associare la caldaia, selezionando dal menu dell elemento la voce Seleziona la caldaia. L operazione di associazione può essere effettuata anche dalla finestra di proprietà del termostato premendo il pulsante Cambia le zone.

68 68 Lapis 6 Progettazione di un impianto basato su scheda Eva Nel seguente capitolo verranno utilizzate le funzionalità del software LAPIS introdotte nel capito 4 per permettere all installatore di progettare un impianto domotico nella maniera più intuitiva possibile. Per fare questo LAPIS mette a disposizione una serie di interfacce user friendly e due modalità (HELPER e LINKER/SELECTION) per agevolare l utente nella configurazione e nella connessione dei vari elementi del sistema. Per gli utenti inesperti è consigliato di mantenere abilitate entrambe le opzioni. 6.1 Modalità HELPER La modalità HELPER una volta abilitata, cliccando sull apposito pulsante nella barra degli strumenti, agevola il posizionamento ordinato dei componenti suggerendo la posizione ideale dell oggetto e collegando automaticamente il componente, in base alle sue proprietà, al primo ingresso o uscita disponibile. Il collegamento automatico è dovuto alla funzione Modalità collegamenti automatici gestita nella finestra proprietà dello scenario dei collegamenti, tale funzione è abilitata di default. Per maggiori informazioni su questa funzione fare riferimento al paragrafo 5.1.

69 Manuale d uso 69 Trascinando un componente dal catalogo al pannello dei collegamenti viene suggerito il posizionamento ideale con una quadrato di sfondo blu. Diversamente, se si trascina il componente direttamente nello scenario contente la mappa dell ambiente, non viene suggerita alcuna posizione in quanto l operatore rilascerà l oggetto nel punto dello scenario dove verrà poi installato fisicamente il dispositivo. In parallelo, nel pannello dei collegamenti avviene un posizionamento e un collegamento automatico di default. 6.2 Modalità LINKER e SELECTION La modalità LINKER permette di associare uno o più ingressi ad una o più uscite a seconda della funzione desiderata. Mantenendo abilitata la modalità HELPER, una volta posizionati nello scenario mappa o in quello collegamenti l input (es. oggetto interruttore) e l output (es. oggetto lampadina), cliccando sull apposito pulsante nella barra degli strumenti si abilita la modalità LINKER e cliccando sull input viene visualizzata una freccia che, se trascinata fino all output di interesse, genera direttamente il collegamento tra l ingresso e l uscita della scheda EVA a cui sono associati gli elementi presi in esame. L associazione deve essere sempre fatta dal dispositivo di controllo/ingresso (es. oggetto interruttore) e il dispositivo di uscita (es. oggetto lampadina).

70 70 Lapis Una volta collegati i due elementi verrà visualizzato un menù a tendina per selezionare la funzione da applicare al relè che gestisce il dispositivo in uscita. Nel caso dell interruttore è possibile selezionare un comportamento con pressione normale o con pressione prolungata. Per semplicità in questa fase selezionare Collegamenti di default, per maggiori informazioni sulle funzioni applicabili fare riferimento al capitolo 5 e in particolare al paragrafo 5.2. Se l operazione è andata a buon fine l associazione (link) tra gli elementi risulta sempre visibile nella mappa dei collegamenti attraverso una linea interna all immagine che rappresenta la scheda EVA. Diversamente nello scenario mappa tale link viene visualizzato passando con il mouse sopra i dispositivi in esame. Per spostare gli elementi all interno nella mappa è necessario disabilitare la funzione LINKER cliccando sull apposito pulsante. Tale operazione porta il sistema in modalità SELECTION. Note: è possibile passare dalla modalità SELECTION a LINKER cliccando col tasto destro del mouse su una regione dello scenario priva di elementi e successivamente selezionare l opzione visualizzata nel menù a tendina. 6.3 Progettare un nuovo impianto Come già anticipato nel capitolo 4, avviato il programma si accede all interfaccia utente generale di LAPIS.

71 Manuale d uso 71 Cliccando sul comando Nuovo è possibile rilevare nuovi device (schede EVA, EVA con controllo carichi, VESTA) collegati. Se si desidera rilevare nuovi dispositivi cliccare su yes nella finestra di dialogo. Il sistema rileverà in automatico le board collegate, selezionare quelle di interesse e cliccare sul pulsante Importa le periferiche selezionate. É possibile progettare un impianto anche senza board collegate: cliccare sul tasto no della finestra di dialogo per la rilevazione di nuovi dispositivi e inserire una scheda EVA generica dal catalogo prodotti. A posteriori, quando la scheda è disponibile e collegata al Vostro pc, cliccare su Ricerca periferiche nel menù strumenti, annotarsi il numero di serie della scheda contenuto della descrizione (es: 7ffffd) e riportarlo nella voce Numero di serie nella Finestra proprietà della scheda Eva inserita nel progetto Associare una mappa dei collegamenti ad una mappa visuale Il comando precedente da accesso all interfaccia di progettazione e crea in automatico un pannello dei collegamenti per ogni scheda EVA selezionata nell interfaccia di rilevamento dispositivi. Se non si è scelto di rilevare i dispositivi verrà creato di default uno scenario vuoto. Successivamente, per rendere più intuitiva la progettazione si consiglia di creare un pannello visuale cliccando sul comando Nuovo pannello mappa e selezionando

72 72 Lapis nel browser la mappa relativa al progetto. Automaticamente la mappa creata viene associata all ultima mappa dei collegamenti creata. Per modificare tale relazione selezionare la mappa delle connessioni, cliccare sulla mappa e, nella sezione Importa oggetti dalla mappa della finestra delle proprietà spuntare il pannello mappa relativa allo scenario dei collegamenti selezionato. Note: fare riferimento al paragrafo 5.1 per la descrizione delle altre proprietà delle mappe. Una volta creato il progetto è possibile sostituire la mappa importante senza perdere i dati di progettazione, per eseguire questa operazione portarsi sul pannello mappa, cliccare col tasto destro sulla mappa, selezionare la voce Cambia mappa dal menù a tendina e individuare nel browser la nuova mappa Inserire e eliminare i dispositivi Una volta associate le due mappe (collegamenti e visuale) selezionare lo scenario visuale e abilitare le modalità LINKER e HELPER. Per importare i dispositivi di input e output che si desidera installare nell ambiente trascinare l oggetto dalla finestra dei dispositivi al punto della mappa visuale dove verrà installato. É possibile rinominare e creare una breve descrizione dell oggetto appena inserito selezionandolo e modificando rispettivamente i campi Nome e Descrizione presenti nella finestra proprietà.

73 Manuale d uso 73 Una volta inserito il dispositivo nella mappa visuale, automaticamente verrà generato lo stesso oggetto anche nella mappa dei collegamenti e, attraverso la modalità LIN- KER, verrà collegato alla scheda EVA. Diversamente, se si importa un oggetto nel pannello dei collegamenti non verrà generato anche nel pannello mappa quindi è necessario cliccare col tasto destro sull elemento da esportare nella mappa, selezionare la voce Copia elemento e cliccare nuovamente col tasto destro nel pannello mappa selezionando la voce Incolla elemento. Per copiare tutti gli elementi è sufficiente cliccare col tasto destro su una regione vuota del pannello, selezionare la voce Copia tutti gli elementi, e nel pannello di destinazione cliccando sempre col tasto destro selezionare la voce Incolla elementi. Per rimuovere un elemento è sufficiente cliccare col tasto destro sul frutto di interesse e selezionare la voce Elimina oggetto, inoltre è possibile eliminare tutti gli oggetti esclusa la board Eva importata cliccando su una regione vuota del pannello e selezionando la voce Rimuovi tutti gli elmenti.

74 74 Lapis Associare e scollegare dispositivi di Input e Output Dopo aver inserito i frutti da collegare abilitare la modalità LINKER, cliccare sul dispositivo di input e, mantenendo il tasto del mouse premuto, portare la freccia su quello di output che si desidera controllare. Una volta collegati i due elementi verrà visualizzato un menù a tendina per selezionare la funzione da applicare al relè che gestisce il dispositivo in uscita sia nel caso di pressione normale che pressione prolungata (per i frutti che supportano tale caratteristica). Nel caso si desideri programmare il funzionamento per entrambe le modalità è necessario ripetere l operazione quindi creare due link tra l ingresso e l uscita. Per semplicità in questa fase selezionare Collegamenti tutto di default, nel paragrafo successivo verrà illustrato dettagliatamente come programmare il comportamento della scheda. L associazione può essere effettuata manualmente disattivando la modalità LINKER e portandosi nella mappa dei collegamenti. Successivamente cliccare sull ingresso della scheda EVA a cui è collegato il frutto di input, e premendo il tasto CTRL cliccare sull uscita a cui è collegato il dispositivo di output di interesse e trascinare la selezione nella casella Ingressi/uscite associati delle proprietà dell ingresso. Per scollegare due dispositivi passare in modalità SELECTION nella mappa visuale, cliccare su uno dei dispositivi da scollegare per poter visualizzare la connessione (descritta da una freccia), cliccare col tasto destro sulla freccia e selezionare l opzione Rimuovi collegamento del menù a tendina visualizzato. Se l oggetto è programmato sia in modalità pressione normale che prolungata è necessario ripetere l operazione per eliminare entrambi i link.

75 Manuale d uso 75

76 76 Lapis Programmare il comportamento dei dispositivi di ingresso Lapis permette di programmare il comportamento dei diversi dispositivi associati implementando una serie di programmi legati a dei timer. Quando si effettua il collegamento tra ingresso e uscita in modalità LINKER viene visualizzato un menù a tendina con le possibili funzioni associabili ai dispositivi messi in relazione, per maggiori informazioni sulle funzioni fare riferimento al paragrafo 5.2. Una volta impostata la funzione, per modificarla portarsi nel pannello collegamenti o mappa e cliccare sul dispositivo di ingresso. Nella finestra delle proprietà cliccare sul menù a tendina che riporta il nome dell ingresso a cui il dispositivo è collegato (es: Ingresso Eva 1) e impostare il tipo di programma con il relativo timer sia in caso di pressione normale dell interruttore sia nel caso di pressione prolungata. Inoltre è possibile abilitare due diverse funzioni programmate in orari e giorni prestabiliti cliccando rispettivamente su Imposta temporizzazioni. Lapis mette a disposizione le seguenti funzioni temporizzate: accensione/disattivazione di un dispositivo ( Accendi/Spegni ad un ora prestabilita );

77 Manuale d uso 77 accensione/disattivazione di un dispositivo disabilitando i comandi manuali ( Accendi/Spegni ad un ora prestabilita senza il comando manuale sugli ingressi ); attivazione di una funzione ( Attiva una funzione ad un ora prestabilita ); accensione di un dispositivo all alba e spegnimento al tramonto ( Accendi all alba e spegni al tramonto ); accensione di un dispositivo al tramonto e spegnimento all alba ( Accendi al tramonto e spegni all alba ); accensione di un dispositivo all alba e spegnimento al tramonto disabilitando i comandi manuali ( Accendi all alba e spegni al tramonto senza il comando manuale sugli ingressi ); accensione di un dispositivo al tramonto e spegnimento all alba disabilitando i comandi manuali ( Accendi al tramonto e spegni all alba senza il comando manuale sugli ingressi ); attivazione di una funzione all alba o al tramonto ( Attiva una funzione all alba/ tramonto ) abilitazione di un ingresso dal tramonto all alba o viceversa ( Abilita ingresso dall alba/tramonto al tramonto/alba ) É possibile modificare il comportamento della scheda anche cliccando direttamente sull ingresso di interesse della board EVA nella mappa di collegamenti, nella finestra delle proprietà verranno riportate le medesime opzioni del menù a tendina all interno delle proprietà del dispositivo di ingresso.

78 78 Lapis Programmare la scheda EVA collegata Una volta progettato l impianto assicurarsi che la scheda EVA sia collegata al Vostro pc (paragrafo 3.2) e cliccare sul tasto Cambia modalità della barra degli strumenti per abilitare la connessione. Cliccare sulla scheda EVA nello scenario dei collegamenti e successivamente sul tasto Carica configurazione nella finestra delle proprietà. Inoltre è possibile riportare le schede Eva alla programmazione originale cliccando sul pulsante Imposta la configurazione predefinita nella finestra delle proprietà della scheda Eva e successivamente su Carica configurazione Testare la scheda EVA programmata Lapis permette, una volta programmata la scheda EVA, di testarne il comportamento. Nello scenario dei collegamenti o visuale cliccare sul dispositivo di ingresso (es: interruttore) e sulle azioni disponibili nella finestra delle proprietà (es: Simula pressione o Simula pressione prolungata ), nel caso della relazione interruttore (input) lampadina (output) una volta premuto l interruttore vedrete accendersi o spegnersi la lampadina e scattare il relè associato alla lampadina.

79 Manuale d uso 79 Lapis permette di testare anche le temporizzazioni impostate, per eseguire questa tipologia di test portarsi nel pannello dei collegamenti, cliccare sulla scheda Eva e selezionare la voce Test delle temporizzazioni nella finestra delle proprietà. Attraverso la finestra di dialogo è possibile: visualizzare l ora corrente memorizzata nella scheda Eva collegata ( Data e ora correnti ); visualizzare gli orari di alba e tramonto impostati nella scheda Eva ( Alba e tramonto ); impostare un ora e una data precisa ( Imposta ora e data ); accelerare il tempo per un test continuo delle temporizzazioni. Quindi l installatore è abilitato ad impostare una determinata data e ora attraverso l apposito menù a tendina nella sezione Imposta ora e data e cliccando sul pulsante Imposta ora e data. In alternativa può verificare il comportamento della scheda in modo continuo cliccando sul pulsante Inizia il test dopo aver impostando data e un ora di inizio/fine del test nelle apposite voci della sezione Parametri del test, la frequenza di aggiornamento dell orario della scheda ( Tempo di aggiornamento ) e l incremento temporale effettuato ad ogni aggiornamento della scheda ( Intervallo ). Ad esempio, facendo riferimento all immagine sottostante, cliccando sul pulsante Inizia il test è possibile verificare il comportamento della scheda dal giorno 01/01/2000 alle ore 00:00 al giorno 12/09/2052 alle ore 00:00 con un aumento dell ora di 2 minuti ogni 3 secondi. Terminata la simulazione cliccare sul tasto chiudi, una finestra di dialogo vi chiederà se ripristinare l ora della scheda Eva impostata prima dei test sulle temporizzazioni. In caso di problemi di funzionamento è possibile visualizzare l effettivo codice inviato alla scheda EVA programmata cliccando sul tasto Debug configurazione nella finestra delle proprietà della board. Il codice è suddiviso tra configurazione vera e propria ( Debug configurazione scheda ), parametri temporali ( Debug configurazione temporizzazioni ) e di alba/tramonto ( Debug configurazione alba/tramonto ). Si consiglia di utilizzare tale opzione solo in caso di verifica del sistema con il personale di Master Divisione Elettrica Srl.

80 80 Lapis 6.4 Aggiornamento del firmware delle schede SLAVE (EVA, EVA PWM, INGRID, DIFRA) Lapis permette l aggiornamento del firmware delle schede slave: EVA, EVA PWM e di tutti gli altri prodotti Master. Quando Master-de Srl rilascia un nuovo firmware collegare una scheda alla volta al vostro pc e selezionare la voce Aggiornamento firmware dal menù Strumenti. Selezionare la porta seriale a cui è collegata la scheda EVA attraverso CLAVIS e cliccare sul tasto Apri porta. Successivamente selezionare il tasto Imposta modalità di Boot inserendo il numero di serie della scheda. Se l operazione è andata a buon fine comparirà nella finestra di stato l ID della scheda e la versione del boot loader, inoltre il led verde D59 della scheda EVA lampeggerà più velocemente della modalità normale. Per cancellare e aggiornare il firmware cliccare sul comando Aggiorna firmware selezionando dal browser il nuovo file appena scaricato. Una volta terminato l aggiornamento cliccare sul tasto Imposta modalità normale.

81 Manuale d uso 81 Nota: prestare attenzione nell eseguire queste operazioni, eventuali errori nella procedura potrebbero danneggiare la scheda.

82 82 Lapis 7 Progettazione di un impianto completo Nel seguente capitolo verranno descritte le più comuni procedure di programmazione della scheda Eva. 7.1 Configurazione di Vesta Nel capitolo precedente è stata descritta accuratamente la progettazione di un impianto basato su una sola scheda Eva. In alcune occasioni, però, una sola scheda non è sufficiente a gestire tutti gli elementi desiderati. La scheda Vesta è stata sviluppata appositamente per permettere l utilizzo simultaneo e l eventuale interconnessione di più schede cosiddette slave (Eva, Eva PWM, Difra, Ingrid) all interno dello stesso impianto domotico Connessione fisica della scheda Vesta è dotata di un adattatore Ethernet, quindi per collegarsi ad essa Clavis non è più necessario; è sufficiente connettersi col proprio PC alla stessa rete in cui si trova. Nel caso Vesta non sia già collegata a una rete Ethernet, è possibile effettuare una connessione diretta con il proprio PC. Per prima cosa è necessario collegare le due schede ethernet con un cavo di rete incrociato. Successivamente, in base al tipo di sistema operativo, bisogna modificare le impostazioni di rete come indicato. Windows XP 1. Aprire il Pannello di Controllo dal menu Start. 2. Selezionare la visualizzazione classica e aprire Connessioni di rete. 3. Fare click col tasto destro sulla Connessione alla rete locale (LAN) attiva e selezionare la voce Proprietà. 4. Nella sezione Generale, selezionare Protocollo Internet (TCP/IP) e cliccare su Proprietà per aprire la finestra di proprietà. 5. Nella sezione Generale, cliccare su Utilizza il seguente indirizzo IP e inserire: 1. Indirizzo IP: un indirizzo compreso nel range e Subnet mask: Gateway predefinito: inutilizzato. 6. Cliccare su OK fino a chiudere tutte le finestre precedentemente aperte. 7. Riavviare il proprio computer.

83 Manuale d uso Una volta riavviato il PC, aprire Lapis e continuare con i passi successivi. Windows Vista 1. Aprire il Pannello di Controllo. 2. Selezionare la visualizzazione classica e aprire Centro connessioni di rete e condivisione. 3. Selezionare sulla sinistra la voce Gestisci connessioni di rete. 4. Doppio click sulla Connessione alla rete locale (LAN) attiva. 5. Cliccare sul pulsante Proprietà e dare l autorizzazione. 6. Nella sezione Generale, selezionare Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4) e cliccare su Proprietà per aprire la finestra di proprietà. 7. Nella sezione Generale, cliccare su Utilizza il seguente indirizzo IP e inserire: 1.Indirizzo IP: un indirizzo compreso nel range e Subnet mask: Gateway predefinito: inutilizzato. 8. Cliccare su OK fino a chiudere tutte le finestre precedentemente aperte. 9. Riavviare il proprio computer. 10. Una volta riavviato il PC, aprire Lapis e continuare con i passi successivi.

84 84 Lapis Configurazione della rete di Vesta Per configurare la rete su Vesta selezionare Configura rete su Vesta dal menù Strumenti. Comparirà la finestra configurazione delle Vesta con la lista delle schede attualmente presenti nella rete. La lista può essere aggiornata premendo il pulsante Ricerca. La lista presenta il nome di ogni scheda (colonna Dispositivo ), il suo indirizzo di rete (colonna IP ) e una informazione sullo stato di funzionamento (colonna Infos ). Nella parte superiore della finestra sono presenti sei pulsanti: Ricerca Configura Aggiorna Riavvia Riavvia in modalità minima Disabilita Sidera Indoor Il primo pulsante permette di aggiornare la lista dei dispositivi. Il secondo pulsante permette di configurare le impostazioni delle schede. Il terzo avvia la procedura di aggiornamento del software delle schede. Il quarto pulsante riavvia (reboot) le schede. Il quinto riavvia Vesta in modalità minima, cioè fa ripartire l applicativo Vesta senza che questo carichi alcun modulo, in

85 Manuale d uso 85 questo modo la scheda sarà in grado di dialogare con Lapis solamente tramite la finestra di configurazione della rete di Vesta. L ultimo pulsante permette di disabilitare il servizio Sidera Indoor presente sulla scheda, va notato che al riavvio della scheda (reboot) il servizio sarà di nuovo attivo. Spuntando la casella posta in basso Mostra i pannelli Visus si abilita la ricerca anche di questi, permettendo di operare le seguenti operazioni: invia Configurazione di Default modifica tema icone La prima operazione permette di aggiornare il progetto di default presente su Visus e la seconda consente di modificare il tema delle icone. Per configurare una scheda, selezionare quella desiderata e premere il pulsante Configura. La schermata che appare permette innanzitutto di modificare il nome della macchina, con il quale verrà identificato il sistema da qui in poi, e di configurare l orologio. L orologio può essere impostato secondo 3 modalità, selezionabili cliccando ripetutamente sulla casella di fianco. Auto Manuale Disabilitato Imposta su Vesta la stessa ora del PC. Imposta l ora definita dall utente nel box a fianco. Non imposta l ora.

86 86 Lapis La sezione sottostante permette di modificare il locale della scheda, specificando la Regione e la Località di essa, ciò va ad influire sul fuso orario della scheda e sull applicazione dell ora legale/solare. Inoltre è possibile abilitare o disabilitare il servizio di sincronizzazione dell ora tramite Internet. Se questa casella viene selezionata la scheda si connetterà periodicamente ad un server NTP predefinito. È possibile impostare, poi, i parametri di rete: l abilitazione del servizio DHCP, l indirizzo IP della macchina, la maschera di sottorete e l indirizzo IP del gateway. La parte destra della finestra di configurazione riporta informazioni sul funzionamento della scheda: Uptime della scheda (tempo di vita dall ultimo riavvio della scheda) Uptime dell applicazione Vesta (tempo di vita dell applicazione) Occupazione della CPU da parte dell applicativo Vesta e globale Occupazione della RAM da parte dell applicativo Vesta e globale Occupazione del disco fisso e della SD (se presente) Una volta effettuate tutte le modifiche, premere OK per salvare (l applicativo Vesta sulla scheda sarà riavviato), o Annulla per tornare alla configurazione precedente. NOTA: Se si è connessi con un cavo cross direttamente a Vesta impostare un indirizzo IP nell intervallo (diverso da quello del proprio PC).

87 Manuale d uso Configurazione del modulo GPRS Vesta è dotata di un modulo GPRS che permette di inviare comandi o ricevere notifiche via SMS. Per configurarlo selezionare Configura GPRS su Vesta dal menù Strumenti. La finestra che appare contiene i seguenti parametri modificabili: Sistema: la scheda vesta che si desidera configurare SIM PIN: il codice PIN della scheda SIM inserita nel modulo Numeri autorizzati in ingresso: elenco di numeri abilitati all invio di comandi. Numeri autorizzati in uscita: elenco di comandi abilitati alla ricezione di notifiche. A fianco al Sistema corrente sono presenti quattro indicatori di funzionamento: Nome operatore telefonico (in esempio: vodafone IT ) Qualità del segnale Stato del dispositivo (connesso/disconnesso) Stato del SIM PIN (inserito/non inserito) Per aggiungere un numero a uno dei due elenchi, premere il pulsante + e inserire nome e numero desiderati negli spazi sottostanti. Per rimuoverne uno, invece, selezionarlo dall elenco e premere il pulsante -.

88 88 Lapis Configurazione del modulo di gestione dei comandi INFRAROSSO Una tra le funzionalità fornite da Vesta consiste nella gestione di segnali ricevuti da un telecomando a infrarossi. La procedura di configurazione consente di utilizzare vari tipi di dispositivi, effettuando un riconoscimento del segnale del telecomando e memorizzando i tasti selezionati (per maggiori informazioni, consultare l appendice Telecomandi Supportati ). Per configurare il modulo di gestione infrarossi selezionare Configura modulo infrarossi nel menu Strumenti di Lapis. La finestra visualizzata, mostrata in figura, contiene i seguenti elementi: Sistema: lista contenente le schede Vesta attualmente attive. Selezionare tra queste la scheda che si desidera configurare Lista comandi: lista contenente i comandi che si desidera associare ai pulsanti del telecomando che si sta configurando. In tale lista, inizialmente vuota, andranno inseriti i nomi che si desiderano associare ai comandi da registrare È possibile aggiungere elementi alla lista premendo il pulsante Aggiungi presente sulla destra. Una volta premuto, verrà visualizzata una finestra di dialogo (mostrata in basso), in cui sarà possibile inserire il nome del comando.

89 Manuale d uso 89 Completata la lista dei comandi è possibile iniziare la registrazione premendo il pulsante Inizia registrazione. Comparirà una finestra di dialogo (figura in basso a sinistra). Effettuando la conferma si aprirà la finestra mostrata sulla destra, che fornisce istruzioni su come effettuare la registrazione. Dando una risposta affermativa anche in questo caso, si inizierà con la fase di registrazione vera e propria. La prima fase della registrazione consiste nel premere diversi pulsanti del telecomando, ogniuno per una durata di circa un secondo. Per la buona riuscita della registrazione è importante che i pulsanti siano premuti distintamente e per periodi non troppo lunghi. Come mostrato nella figura di seguito, un icona, sopra il pulsante Aggiungi, informerà l utente che il ricevitore sta acquisendo correttamente gli impulsi provenienti dal telecomando. Questa fase termina dopo un numero variabile di pressioni dei tasti del telecomando. Al termine della procedura verrà mostrata una finestra di dialogo come mostrato nella figura in basso a sinistra. Una volta terminata la fase di riconoscimento è necessario creare l associazione tra le voci inserite nella lista e i pulsanti del telecomando. Per effettuare questa operazione bisogna selezionare uno ad uno gli elementi della lista e premere il pulsante Registra. Apparirà un messaggio che avvisa di premere il tasto del telecomando da associare. Una volta confermato, premere il tasto sul telecomando: se l associazione è andata a buon fine, verrà visualizzato un messaggio di conferma. Durante la fase di registrazione può accadere che i pulsanti non siano riconosciuti correttamente: in questo caso viene visualizzato un messaggio che richiede la ripetizione dell operazione di associazione. Nel caso in cui l associazione fallisca per più volte consecutive per un singolo tasto o per tutti i tasti, è consigliabile verificare la compatibilità del telecomando o provare a ripetere l intera procedura di registrazione.

90 90 Lapis Per terminare la registrazione dei tasti è sufficiente premere il pulsante Termina associazioni. Come è possibile osservare nella figura in alto a destra, il testo Registrazione terminata con successo nella barra di stato della finestra informa sull esito dell operazione. È possibile ottenere un ulteriore riscontro sulla correttezza delle associazioni, come mostra la figura successiva. Per applicare le modifiche effettuate alle associazioni è necessario inviare il file di progetto a Vesta. Una volta che il progetto è stato ricaricato in Vesta, è possibile verificare la corretta registrazione dei tasti del telecomando aprendo nuovamente la finestra di configurazione del modulo di gestione infrarossi. Premendo i pulsanti del telecomando, le icone grigie alla destra degli elementi della lista cambieranno per qualche instante il loro colore in verde.

91 Manuale d uso Configurazione del modulo di gestione dei comandi RADIO Il modulo in Vesta consente la registrazione di vari tipi di telecomandi a 434 MHz. Nonostante ciò, il corretto funzionamento delle associazioni dipende fortemente dal protocollo utilizzato dal produttore. Per maggiori informazioni sulla compatibilità dei telecomandi in radiofrequenza supportati, consultare l appendice Telecomandi Supportati oppure visitare il sito sidera.terteck.it. La configurazione del telecomando a radio frequenza è del tutto simile a quella per il telecomando a infrarossi, si rimanda pertanto a quel paragrafo per una spiegazione dettagliata. La differenza sostanziale tra le due modalità di associazione sta nella procedura di registrazione del segnale: per il modulo radiofrequenza è infatti necessario tenere premuto il tasto da associare fin da prima di premere il pulsante Registra per effettuare l associazione, mantenendo la pressione finchè la registrazione non viene effettuata correttamente. Come per il modulo di gestione infrarossi, una volta ricaricato il progetto in Vesta, è possibile verificare la corretta registrazione dei tasti del telecomando aprendo nuovamente la finestra di configurazione del modulo di gestione radiofrequenza. Premendo i pulsanti del telecomando, le icone grigie alla destra degli elementi della lista cambieranno per qualche istante il loro colore in verde Configurazione dei suoni in VESTA La scheda Vesta è in grado di riprodurre suoni se collegata a degli speaker. Sono due le tipologie di suoni che Vesta è in grado di riprodurre: suoni preregistrati (file di tipo wave) convertire testo in suoni grazie alle sue capacità di sintesi vocale (funzione Text- ToSpeech) Il secondo tipo è supportato grazie all uso di Festival, un software per la generazione di suoni a partire da un testo scritto. Entrambe la modalità di riproduzione sono supportate contemporaneamente da Vesta. Come per la funzionalità di storico, è necessaria la presenza di una scheda SD inserita nell apposito alloggiamento di Vesta, nella quale verranno memorizzati i file di suono e le diverse voci di Festival. Per poter utilizzare Festival inoltre deve essere

92 92 Lapis utilizzata una particolare scheda Sd, adeguatamente preparata per il supporto Text- ToSpeech. Per configurare il sistema di sintesi vocale e caricare file sonori in Vesta selezionare Gestisci i Suoni di Vesta dal menu Strumenti. Apparirà la finestra di gestione dei suoni: Prima di tutto selezionare dal menù a tendina Sistema la Vesta che si vuole configurare. Fatto ciò si potrà iniziare a caricare i file nella scheda Vesta oppure configurare il sistema di sintesi vocale. Premere sul pulsante... per selezionare il file desiderato (la dimensione massima dei file caricabili è 5MB), a questo punto lo sfondo della casella di testo Filename sarà rosso: ciò indica che il file non è stato caricato in Vesta. Assegnare un nome al file da caricare e premere Upload. Se il file viene caricato con successo lo sfondo della casella di testo Filename diventerà verde. A questo punto cliccare il pulsante Ok. Il file appena caricato sarà visibile nella lista centrale. Per aggiungere altri file ripetere

93 Manuale d uso 93 la procedura appena descritta. Per rimuovere un file da Vesta, selezionarlo dall elenco e quindi premere il pulsante Remove. Nel caso si volesse modificare il nome di un file già caricato selezionarlo e poi cliccare su Edit..., rinominare il file ed infine cliccare Ok. La configurazione del sistema di sintesi vocale avviene mediante i due menù a tendina presenti in basso nella finstra. Con il primo si può selezionare una delle lingue presenti nella SD con il secondo una delle voci associate alla lingua selezionata. La configurazione nell immagine sovrastante imposta la lingua italiana e la voce pc_diphone. Alla fine delle due configurazioni cliccare su Save per rendere effettive le impostazione all invio della configurazione. Si noti che le prestazioni della sintesi vocale sono decisamente inferiori e con priorità bassa rispetto alla riproduzione di file preregistrati. Questo per evitare di intaccare le prestazioni e la stabilità della scheda Vesta.

94 94 Lapis 7.2 I passi di progettazione Progettare un impianto completo non presenta grosse difficoltà rispetto a quanto già visto nel capitolo precedente. È sufficiente seguire questi passi: Creazione del progetto in Lapis Dopo aver configurato correttamente Vesta si può procedere con la creazione del progetto. È obbligatorio aprire un diverso pannello di collegamenti per ciascuna board che compone il nostro impianto, mentre si può inserire un numero arbitrario di pannelli mappa. Per importare le schede vi sono due modi: Utilizzo del discovery : selezionare Ricerca Periferiche dal menù Strumenti. Appare un box che elenca i sistemi visibili da Lapis. Selezionare con un doppio click il sistema desiderato (identificato dal nome citato in precedenza). A questo punto si apre la finestra di discovery. Se questa non si avvia automaticamente premere il pulsante Inizia auto-ricerca periferiche e attendere fino alla visualizzazione del messaggio di completamento. A questo punto selezionare le board da importare nel progetto e premere Importa. Il risultato è la creazione di un pannello di collegamenti per ciascun elemento selezionato. Inserimento manuale : selezionare il menu Modifica -> Nuovo pannello collegamenti (o utilizzare l equivalente tasto nella barra dei menu) per creare un pannello vuoto. A questo punto trascinare dal catalogo degli elementi la scheda desiderata all interno dell area di lavoro e inserire, nella finestra delle proprietà, il suo numero di serie. Per collegarla al sistema vi sono due alternative: scrivere il nome nel campo Indirizzo di sistema, oppure cliccare sul pulsante Connetti a Vesta della barra dei menu e trascinare con il mouse il nome corrispondente sopra alla board. In entrambi i casi la programmazione delle singole schede rimane uguale alla programmazione della singola scheda collegata attraverso CLAVIS senza l utilizzo di Vesta. Nei due paragrafi successivi verranno descritti le varie tipologie di programmazione per far interagire le diverse schede collegate a VESTA attraverso scenari o semplici interconnessioni tra schede differenti Associazione dei dispositivi di Input/Output e interconnessione di schede differenti

95 Manuale d uso 95 Per la connessione di dispositivi di ingressi e uscite della stessa scheda si rimanda al capitolo 6. Con il termine interconnessione di board si intende la creazione di un collegamento diretto tra ingressi di schede diverse. Per far ciò si utilizza il blocco di collegamento (disponibile nella sezione Logica di Vesta del Catalogo Componenti, un particolare elemento che si collega in modo tradizionale, ma che in realtà rappresenta il collegamento di nostro interesse. In pratica è sufficiente importare tale blocco nel pannello dei collegamenti contente la scheda che si vuole controllare e selezionare l ingresso (o condizione) di controllo cliccando sull icona Ponte Virtuale con il tasto destro e selezionando dal menù Seleziona Condizione l evento che abiliterà tale ingresso. Ad esempio: se desidero che alla pressione del pulsante collegato all ingresso 1 della scheda Ingrid si attivi il comando programmato nell ingresso 2 della scheda Eva presente nel mio progetto dovrò: inserire l elemento Ponte Virtuale nel pannello dei collegamenti contente la scheda Eva e collegarlo all ingresso 2; cliccare su tale elemento col tasto destro, selezionare Seleziona Condizione, Scheda Ingrid, Ingresso Ingrid 1, Ingresso Ingrid 1 è stato premuto.

96 96 Lapis È possibile inserire più condizioni che portino all attivazione di un ingresso, per fare questo è sufficiente ripetere l operazione di selezione della condizione. Infine, cliccando sul blocco Ponte Virtuale appariranno nella finestra delle proprietà tutte le condizioni impostate, nel menù a tendina è possibile selezionare come condizione di attivazione che tutte le azioni siano verificate o che solo una delle azioni sia verificata. Per elimanare una condizione cliccare sulla x rossa in parte alle condizioni elencate nella finestra delle proprietà Creazione di scenari Gli scenari sono liste di azioni da intraprendere sugli elementi del sistema attivabili/ disattivabili al verificarsi di tutte o alcune condizioni definite dall utente. Es. Scenario 1: Se si verifica uno dei seguenti eventi Il pulsante X è attivato, La lampadina L è spenta Applica le seguenti azioni: Accendi lampadina Y. In questo scenario la lampadina Y è accesa al verificarsi di una qualsiasi delle due condizioni definite. Per interpretare correttamente il significato degli scenari creati è necessario capire che gli scenari vengono valutati solo al verificarsi di eventi, come la pressione di un pulsante o lo spegnimento di una lampadina. Perciò lo scenario di esempio Es.1 può essere anche parafrasato come Se il pulsante X è premuto oppure se si spegne la lampadina L, allora accendi la lampadina Y. Es. Scenario 2: Se si verificano tutti i seguenti eventi Il pulsante X è attivato, La lampadina L è spenta Applica le seguenti azioni: Accendi lampadina Y. Anche in questo caso lo scenario sarà attivato al verificarsi di un evento, o l attivazione del pulsante Y, o lo spegnimento della lampadina L. Tuttavia per attivare la rispettiva azione è necessario che entrambe le condizioni siano verificate, ovvero nel momento in cui si attiva il pulsante la lampadina L deve essere spenta, come dice la regola. L opposto, ovvero che la lampadina L si spenga e che il pulsante X sia attivato è altrettanto lecito, anche se nel caso specifico non ha senso dato che il pulsante non ha alcuno stato attivato, ma può solo notificare l evento istantaneo di attivazione. In conclusione Es.2 si può parafrasare come: Se il pulsante X è premuto mentre la lampadina L è accesa, allora accendi la lampadina Y. Es. Scenario 3: Se si verificano tutti i seguenti eventi Il pulsante X è attivato, La lampadina L è spenta Applica le seguenti azioni: Accendi lampadina Y, Finché non si verifica uno dei seguenti eventi: La lampadina Y è accesa

97 Manuale d uso 97 Lo scenario di Es.3 è attivato alle solite condizioni, esegue l accensione della lampadina e resta attivato finché la lampadina Y non si spegne. Fintanto che uno scenario è attivato non può essere ulteriormente attivato. Ad esempio: 1. Scenario 3 abilitato e disattivo 2. L accesa, scenario disattivato 3. l utente attiva X viene attivato lo scenario (disattivo) Scenario 3 viene accesa Y 4. l utente attiva X lo Scenario 3 può essere attivato, ma lo è già non fa nulla 5. l utente spegne Y lo Scenario 3 è disattivato 6. l utente attiva X viene attivato lo scenario (disattivo) Scenario 3 viene accesa Y 7.. Nel seguito diremo che uno scenario è: utilizzato, se è effettivamente disponibile nel sistema attivato, se sono state verificate le condizioni di attivazione e fintanto che non si verificano le condizioni di disattivazione abilitato, se può essere attivato attraverso la verifica delle condizioni di attivazione L editor degli scenari Per creare nuovi scenari è necessario utilizzare l Editor delle regole (scenari) accessibile dal menu strumenti. L EDITOR DEGLI SCENARI

98 98 Lapis L editor degli scenari è suddiviso in tre pannelli. Il pannello di sinistra mostra gli scenari creati, consente di aggiungerne di nuovi attraverso l apposito menù a tendina di usare o meno uno scenario spuntando e di rinominare (attraverso doppio click) o rimuovere gli scenari esistenti premendo sull icona Il pannello centrale mostra la definizione dello scenario attualmente selezionato dal pannello di sinistra. Il pannello di destra mostra le varie funzionalità fornite dagli elementi presenti nel sistema che, mediante trascinamento nel pannello centrale, consentono di definire gli scenari. I termini elencati nel pannello di sinistra possono richiedere di specificare dei parametri liberi. È possibile definirli manualmente o, attraverso il pulsante utilizzare il valore di ritorno di un altro termine compatibile, selezionabile attraverso una lista simile alla lista pannello dei termini: Ad esempio in questo modo si può stampare a video il contenuto di un sms appena arrivato:

99 Manuale d uso 99 SCENARI INTERRUTTORE GENERALE Gli scenari interruttore generale servono a modellare gli interruttori generali, ovvero semplici regole del tipo Se Allora.... Perciò non appena sono attivati dalle condizioni di attivazione eseguono le azioni indicate e ritornano disattivati per essere immediatamente disponibili ad una nuova attivazione se si verificano nuovamente le condizioni di attivazione. Nell editor le condizioni di attivazione sono elencate nella lista verde: Uno scenario senza condizioni esegue le proprie azioni immediatamente quando viene abilitato. Tramite il menù a tendina si può scegliere se le condizioni elencate devo intendersi tutte verificate o se ne basta una qualsiasi per attivare l esecuzione delle azioni.

100 100 Lapis La seconda elenca le azioni da intraprendere, al verificarsi delle condizioni indicate. Gli scenari Interruttore generale vengono immediatamente disattivati, perciò possono essere subito riattivati al verificarsi delle condizioni di attivazione. Infatti servono a modellare rapidamente un interruttore generale. Notare che condizioni e azioni vengono valutate nell ordine della lista. Di default gli scenari sono abilitati all avvio del sistema. Tramite il checkbox in alto nel pannello dello scenario si può fare in modo che lo scenario risulti disabilitato all avvio del sistema. Questo può essere utile per costruire scenari più elaborati. Poiché la rivalutazione delle condizioni di attivazione è spesso subordinata all arrivo di un evento potenzialmente sporadico (ad esempio un sensore di luminosità che si attiva al tramonto) l effettiva attivazione delle azioni dello scenario potrebbe seguire molto tempo dopo l abilitazione dello scenario, anche se, logicamente, le condizioni di attivazione sono verificate. Per questo è possibile forzare la rivalutazione delle condizioni di attivazione di uno scenario non appena questo è abilitato (ad esempio, di default, all avvio del sistema) senza dover attendere l arrivo di un nuovo evento, attraverso il checkbox riportato nell immagine sottostante. Si può pensare a questa come una condizione aggiuntiva alle condizioni di attivazione, ovvero: se lo scenario è abilitato e tutte le condizioni di attivazione sono verificate attiva lo scenario. SCENARI SEMPLICI Gli scenari semplici, a differenza degli scenari interruttore generale richiedono esplicitamente di definire le condizioni di disattivazione. Il pannello per la definizione degli scenari semplici è perciò del tutto simile al pannello degli interruttori generali tranne che per la lista di condizioni di disattivazione riportate nella figura seguente. Trascinando il nome di uno scenario dal pannello di sinistra dell editor di scenari nella lista (rossa) delle azioni, si possono eseguire delle azioni sugli scenari selezionati.

101 Manuale d uso 101 Gli scenari interruttore generale forniscono le seguenti azioni: attivazione: le azioni dell interruttore generale vengono eseguite forzatamente e indipendentemente dalle condizioni di attivazione definite per quello scenario. abilitazione: lo scenario, se disabilitato di default e non già abilitato, è abilitato e resta tale finché almeno uno degli scenari che lo hanno abilitato è attivo. Gli scenari di default sono sempre attivi. Gli scenari semplici forniscono solo la funzionalità di abilitazione. SCENARI STACCO CARICHI Gli scenari consumi modellano l attivazione di regole nel caso in cui la somma di alcuni valori sia maggiore di un valore stabilito. Nella fattispecie, un tipico esempio di scenario stacco carichi è il seguente: se la somma dei consumi > 4kW, dopo 10 secondi spegni il forno, dopo 20 secondi spegni la lavatrice, etc.. Nel caso in cui le grandezze considerate non abbiamo unità di misura compatibili con quella specificata per la soglia comparirà un messaggio di allerta.

102 102 Lapis Temporizzazioni Avanzate (i Timer) Condizioni e azioni delle regole hanno un contesto temporale di valutazione. Normalmente il contesto è quello di attivazione della regola, ovvero azioni e condizioni vengono valutate immediatamente. In aggiunta è possibile stabilire l istante temporale in cui valutare condizioni e azioni, cliccando sull icona. Si aprirà una finestra di dialogo da cui selezionare il tipo di temporizzazione: 1. istantanea, riferita all instante di valutazione o ad un tempo assoluto: 2. ricorrente con una determinata periodicità, a partire da un tempo (ora o data ora)

103 Manuale d uso 103 assoluto, oppure a partire dalla valutazione. La temporizzazione va applicata alla valutazione delle condizioni/azioni visualizzate in cascata alla temporizzazione. Ad esempio in figura la luce verrà accesa all instante temporale specificato (11/16/2009 ) e dopo 10 secondi dall attivazione. Se la temporizzazione precede tutte le altre condizioni (e in questo caso è evidenziata in grigio) verrà impostata all abilitazione dello scenario e causerà, allo scadere, la valutazione delle successive condizioni. Se la temporizzazione è relativa, l instante di riferimento è l istante di abilitazione dello scenario. Se alla valutazione di una condizione è applicata una temporizzazione ricorrente, la condizione verrà ripetutamente valutata secondo il periodo impostato nella temporizzazione e ritornerà vero allo scadere della temporizzazione solo se ritorna vero rispettivamente ad ogni singola valutazione. Allo stesso modo valuterà a falso immediatamente dopo essere risultata falsa, senza attendere lo scadere della temporizzazione. Temporizzazioni ricorrenti riferite ad azioni prescrivono di ripetere l azione ad ogni periodo.

104 104 Lapis Notare che ad ogni rivalutazione delle condizioni di uno scenario (ad esempio per il cambio stato di un elemento) viene mantenuto un contesto di valutazione valido per tutto il periodo di abilitazione dello scenario. Perciò è possibile che si abbiano più contesti di valutazione contemporaneamente attivi con i rispettivi set di azioni da eseguire. Ad esempio istante 0: luce accesa, utente attiva Pulsante nuovo contesto che scade all instante 6 istante 2: utente attiva Pulsante nuovo contesto che scade all instante 8 istante 6: scade primo contesto spegne luce istante 7: utente accende luce istante 8: scade secondo contesto spegne luce Anche per le azioni vengono attivati dei contesti di esecuzione che però, come comportamento di default, sono validi fino a quando non scadono tutte le temporizzazioni (anche se lo scenario è disabilitato). È possibile modificare questo comportamento attraverso l opzione: selezionando se terminare eventuali azioni ritardate quando lo scenario viene disattivato o disabilitato Note sugli scenari Non tutte le azioni e condizioni disponibili nell editor sono direttamente controllabili dal sistema. Ad esempio una semplice lampadina ad incandescenza non ha nessuna forma di comunicazione diretta col sistema per notificare la sua accensione o spegnimento. Tuttavia, conoscendo il cablaggio degli elementi, è possibile accedere allo stato della lampadina indirettamente leggendo lo stato dell uscita della scheda EVA a cui è eventualmente collegata la lampadina. Allo stesso modo un semplice interruttore non ha alcun mezzo di comunicazione diretto col sistema attraverso cui notificare, ad esempio, la pressione da parte dell utente. Anche in questo caso è possibile ricostruire questi eventi leggendo lo stato dell ingresso della scheda EVA a cui è eventualmente collegato. Il sistema sfrutta al massimo tutte le informazioni di cablaggio cercando di rendere disponibile ogni azione/condizione elencata. Nel caso una condizione non fosse verificabile per la mancanza degli opportuni collegamenti verrà visualizzato il seguente

105 Manuale d uso 105 messaggio: Nel caso vi fossero molteplici alternative per verificare la stessa condizione, all utente viene chiesto di scegliere quella preferita: e tale preferenza verrà ricordata nelle successive occorrenze. È possibile verificare l implementazione usata per una condizione scorrendo il mouse sopra la condizione nella lista.

106 106 Lapis Inoltre tutte le possibili opzioni tra cui scegliere vengono proposte come voci marcabili con nella lista dei termini, aggiornate automaticamente in seguito a modifiche nella configurazione dei cablaggi. L attuale implementazione in uso, se definita, è la voce marcata: A differenza delle condizioni, l effettiva implementazione delle azioni è risolta al momento della loro attivazione negli scenari Oggetti avanzati gestibili da Vesta ELEMENTO STATO All interno del Catalogo componenti di Lapis nella sezione Logica è presente un Elemento Stato la cui rappresentazione grafica rappresenta lo stato logico (attivo / disattivo) dell elemento a cui è collegato. Nel caso in cui tale elemento sia in uno stato attivo l Elemento Stato assume un colore verde, altrimenti un colore rosso. Tale elemento accetta unicamente connessioni in ingresso.

107 Manuale d uso 107 ELEMENTO MESSAGGIO La Lista Elementi dell Editor di Regole di Lapis contiene un elemento Messaggio, come mostrato nella figura, la cui attivazione è associabile ad una certa condizione. L attivazione dell elemento messaggio comporta la visualizzazione su Visus del messaggio selezionato. Come mostrato nelle due figure che seguono é possibile associare diverse descrizioni testuali a tale elemento. È possibile infatti sia inserire il testo che vogliamo mostrare che, cliccando sull icona verde sulla destra, scegliere tra: contenuto dell ultimo sms ricevuto mittente dell ultimo sms ricevuto

108 108 Lapis PULSANTE VIRTUALE All interno del Catalogo Componenti di Lapis nella sezione Logica è presente un elemento denominato Pulsante Virtuale. Tale elemento rappresenta logicamente un dispositivo virtuale fornito di un unica uscita a cui è possibile collegare qualsiasi elemento che contenga una porta di ingresso. Il Pulsante Virtuale non contiene alcun stato rappresentando un controllo logico di tipo impulsivo. INTERRUTTORE VIRTUALE Oltre al Pulsante Virtuale nella stessa sezione è presente un Interruttore Virtuale. L unica differenza tra i due elementi virtuali è che quest ultimo, come suggerisce il nome, possiede due stati, acceso e spento, cui corrispondono due diversi valori del segnale in uscita.

109 Manuale d uso Invio del progetto a Vesta Una volta completata la creazione del progetto su Lapis, per inviarlo a Vesta è necessario premere il pulsante Play nella barra degli strumenti per passare in modalità Run e attendere l invio. Questa operazione può richiedere alcuni secondi. ATTENZIONE: l invio di un nuovo progetto sovrascrive completamente il progetto precedente Stampa delle indicazioni di cablaggio La funzionalità di stampa delle indicazioni di cablaggio permette di ottenere una versione stampabile del progetto realizzato in Lapis, organizzato in modo tale da permettere una semplice consultazione delle relazioni tra i diversi dispositivi della linea Una e gli elementi costituenti il progetto. Permette inoltre di esportare i documenti di progetto realizzati nei formati PDF (Portable Document Format) e ODT (OpenDocument Text Document, formato tipico di Openoffice). Per generare il documento contenente le indicazioni di cablaggio, è sufficiente aprire un progetto Lapis e selezionare dal menu Strumenti la voce Stampa indicazioni di cablaggio. Comparirà una nuova finestra, con un semplice editor testuale nel quale sarà già presente il documento generato. È possibile modificare a piacimento il documento utilizzando le funzionalità presenti in modo da effettuare la propria personalizzazione. Sono disponibili utilità di formattazione del testo (tipo e dimensione carattere, grassetto, corsivo e sottolineato, colore), funzioni di impostazione dei pa-

110 110 Lapis ragrafi (giustificato, allineato a destra, a sinistra o centrato), funzioni di copia incolla e di undo-redo. Il documento generato si compone di un intestazione riportante il nome e la descrizione del progetto come assegnati al momento del primo salvataggio o attraverso la voce Modifica dettagli progetto presente nel menu File. È indicata inoltre la data di creazione del documento. Nella parte successiva sono rappresentati in forma tabellare tutti i dispostivi di cui si compone il progetto: per ogni scheda vengono indicati, per gli ingressi e le uscite disponibili, le eventuali funzioni associate e le connessioni con gli altri elementi del sistema. È importante notare che ad ogni voce presente nella tabella è associato un numero univoco, chiamato Codice Mappa : questo permette di riconoscere l elemento, se disposto su una mappa, nella terza parte del documento che rappresenta propio la collocazione degli oggetti nell ambiente. Viene infatti stampata una pagina diversa per ogni mappa presente nel progetto, sulla quale sono sovraimpressi i codici mappa degli elementi nella tabella, come mostrato in figura. Una volta generato il documento di cablaggio e effettuate le modifiche desiderate, è possibile stamparlo selezionando la voce Stampa dal menu File. Verrà chiesto di selezionare la stampante desiderata e le opzioni per la stampa. Se si desidera avere un antemprima sul risultato della stampa o si vuole modificare il formato delle pagine è sufficiente selezionare la voce Anteprima di Stampa dal menu File. Se si desidera salvare il file in formato.odt, bisogna selezionare la voce Salva dal menu File e selezionare il nome del file da salvare. Una volta salvato il file, sarà possibile aprirlo e modificarlo utlizzando editor di testo come OpenOffice.org Writer o Microsoft Word (previa installazione di un apposito add-in). È inoltre possibile il salvataggio su file pdf, selezionando sempre dal menu File la

111 Manuale d uso 111 voce Esporta in PDF Salvataggio e caricamento di progetti da remoto Vesta supporta la connessione di una memora SD che permette il salvataggio di file di progetto in modo da poterli recuperare in un secondo momento anche utilizzando un PC diverso da quello con cui si era inizialmente creato il file. I comandi Salva su remoto e Carica da remoto presenti nel menu Strumenti visualizzano una finestra contenente, sulla destra, l elenco dei sistemi conosciuti. Facendo doppio click con il mouse sul nome di uno di essi, sulla sinistra appare l elenco dei progetti correntemente caricati. A questo punto in base al comando selezionato, attraverso i pulsanti nella parte inferiore è possibile scegliere il file da caricare o scegliere la cartella in cui salvare il progetto selezionato e far partire il trasferimento. Nel menu Strumenti è presente anche il menu Salva progetto corrente in remoto che offre una scorciatoia per salvare direttamente il progetto corrente. 7.4 Gestione del database di Vesta Per esplorare il database presente in Vesta selezionare Esplora il database in Vesta... dal menu Strumenti. Verranno caricate automaticamente le eventuali tabelle presenti nel database della Vesta selezionata (in questo caso VestaSh). A questo punto possiamo esplorare le varie tabelle per mezzo dei controlli nella parte in alto a destra nella finestra.

112 112 Lapis Il primo controllo è Ordina per, questo permette di ordinare i risultati in base al nome di una delle colonne della tabella in ordine crescente o decrescente, per attivare questo controllo spuntare la relativa casella. Il secondo controllo è Filtro, esso permette di filtrare i risultati in base ad un criterio sui dati presenti nella tabella. Ad esempio la seguente immagine rappresenta un filtro per visualizzare solamente gli storici riguardanti il caricamento della configurazione. L ultimo controllo, Limita a limita il numero di risultati. Esso è sempre attivo per impedire che vengano richieste quantità di dati troppo grandi. Ad esempio nell immagine precedente vengono richiesti solamente 30 risultati. Esempio: visualizzare gli ultimi (in ordine temporale) 45 dati relativi alle connessioni fatte su Vesta.

113 Manuale d uso 113 Una volta decisi i criteri per la ricerca, si deve cliccare sul bottone Applica, per inviare la richiesta alla Vesta e dopo alcuni secondi saranno presentati i dati ricevuti. Nel caso il database non sia attivo nella Vesta scelta, o che essa non sia in grado di soddisfare la richiesta fatta perchè impegnata in altri compiti a maggiore priorità, o nel caso la risposta impieghi troppo tempo per pervenire scatterà un timeout che informerà l utente che la sua richiesta non è andata a buon fine. L accesso ai dati presenti nel database ha una priorità piu bassa delle operazioni di gestione dei dispositivi connessi a Vesta. Nel caso l interrogazione sia soddisfatta correttamente, comparirà un messaggio dell avvenuta ricezione dei dati, che potranno essere consultati nell apposita tabella. 7.5 Aggiornamento della scheda Vesta Gli aggiornamenti sulla scheda sono resi disponibili nel portale installatori all indirizzo sidera.terteck.it. Per ottenere l aggiornamento desiderato, visitare il portale installatori tramite l apposita funzionalità di Lapis oppure tramite browser web e scaricare il pacchetto corrispondente. Una volta ottenuto il file di aggiornamento, selezionare Configura la rete su Vesta dal menù Strumenti. Apparirà la finestra di ricerca delle schede. Premere il pulsante Ricerca per trovare quali schede sono presenti nella rete. Selezionare quindi dall elenco la Vesta che si vuole aggiornare e cliccare sul pulsante Aggiorna. Comparirà un messaggio di avviso della delicatezza dell ope-

114 114 Lapis razione: una volta data conferma sarà possibile selezionare il file di aggiornamento da inviare a Vesta. Una volta selezionato il file l aggiornamento di Vesta ha inizio. Al termine della procedura (tipicamente della durata di alcuni minuti) la scheda Vesta si riavvierà autonomamente e sarà pronta all utilizzo. Ad aggiornamento avvenuto, la scheda sarà nuovamente visibile nella lista delle schede trovate premendo il pulsante Ricerca. Nel caso di aggiornamenti riguardanti nuove versioni di Vesta, è possibile verificare l avvenuto aggiornamento premendo sul pulsante Configura e controllando che il numero di versione sia stato aggiornato ad versione consistente con quanto indicato al momento del download dal portale installatori. NOTA: Può succedere che compaiano più finestre riportanti l esito dell aggiornamento, questo è dovuto al fatto che sul proprio PC sono presenti più interfacce di

115 Manuale d uso 115 rete connesse. NOTA: Lo stesso procedimento si usa per aggiornare il software di Visus. L unica differenza è l assenza della finestra con il risultato dell installazione. IMPORTANTE: La procedura di aggiornamento è un processo delicato. Una mancanza di alimentazione della scheda durante questa fase può inficiare sul corretto funzionamento della scheda o impedirne l ulteriore utilizzo: è consigliabile verificare attentamente la connessione della scheda alla rete elettrica in modo che sia garantita l alimentazione. Non tentare inoltre di riavviare la scheda manualmente. Si consiglia inoltre di assicurarsi che la connessione di rete sia sempre attiva durante l aggiornamento: non staccare quindi il cavo di rete dalla scheda e non spegnere il router o lo switch di rete collegati. Nel caso il processo non vada a buon fine e la scheda risulti danneggiata, contattare il supporto tecnico. 7.6 Aggiornamento di Visus e Tosca L aggiornamento di Visus è simile a quello di Vesta. Aprire la finestra di Configurazione Rete Vesta (menu Strumenti Configura la rete su Vesta ). Come per l aggiornamento di Vesta, appare la finesta di ricerca delle schede. Spuntare, in basso, la casella Mostra i pannelli Visus e iniziare la ricerca. Quando compariranno i pannelli Visus presenti in rete selezionare quello che si vuole aggiornare. A questo punto si può aggiornare il software (pulsante Aggiorna ) oppure caricare un nuovo progetto locale per l utilizzo del touchscreen collegato direttamete al bus Una (pulsante Invia Configurazione di Default ). L aggiornamento del software è identico al procedimento descritto pre la scheda Vesta. L aggiornamento del progetto locale avviene nel medesimo modo: selezionando un file di progetto.una nel quale le schede siano associate al sistema Locale. Tale file verrà inviato a Visus e utilizzato per il controllo delle schede.

116 116 Lapis 7.7 Modifica delle icone su dispositivi Tosca e Visus Spuntando l opzione Mostra i pannelli Visus in basso a sinistra e premendo il bottone Ricerca, oltre alla lista delle schede Vesta, verranno mostrati i moduli Visus e Tosca attualmente attivi. Per iniziare selezionare una riga relativa ad un modulo Visus e premere il pulsante Modifica tema icone. Comparirà una lista dei temi presenti nel Visus selezionato e l indicazione del tema correntemente utilizzato. Sarà presente almeno la riga relativa al tema predefinito ( DefaultTheme ) più altri temi eventualmente già caricati.

117 Manuale d uso 117 È possibile creare un nuovo tema selezionando l azione Nuovo tema che compare premendo con il pulsante destro del mouse sulla riga relativa al tema predefinito. Tale azione fa comparire una finestra di dialogo (mostrata sotto), che chiede l inserimento del nome da utilizzare per il nuovo tema. Il nuovo tema viene creato come copia di quello predefinito, da cui è possibile partire per creare il tema desiderato. Ogni elemento presente all interno del tema possiede generalmente due icone, associate ai due stati acceso/spento dell elemento, che si possono modificare utilizzando il menu contestuale che appare cliccando con il tasto destro del mouse sulla relativa icona, come mostrato di seguito. Così facendo sarà mostrata una finestra di dialogo, visualizzato di seguito, che chiede di scegliere la nuova icona da associare a tale stato dell elemento. Oltre alla possibilità di creare temi associati a classi di elementi e di rinominare un tema creato, è possibile inserire icone associate ad un particolare elemento. Questo è possibile cliccando con il tasto destro del menu sul tema creato e scegliendo la voce Aggiungi elemento custom del menu contestuale (figura sotto).

118 118 Lapis Si aprirà il dialogo mostrato accanto che permette di inserire il nome dell elemento e le icone associate agli stati acceso/spento. Inserite le icone, basta premere il bottone Ok per inserire nel tema l elemento specificato. In questo modo all interno della mappa l elemento con la denominazione prescelta, ad esempio Punto luce_10, viene mostrato con l icona selezionata anziché con quella relativa alla categoria dei punti luce.

119 Manuale d uso 119 NOTA: il nome dell elemento di cui si vogliono modificare le icone deve essere quello specificato in fase di progettazione dell impianto. È possibile inoltre importare nuovi temi utilizzando il bottone Importa che aprirà un dialogo che chiederà di scegliere un tema (in formato.vth, VisusTheme ) da caricare. Da notare che, una volta modificato il tema in uso, affinché sia applicato il nuovo tema sarà necessario riavviare Visus. 7.8 Altre utilità Ricerca elemento All interno del menu Strumenti di Lapis è presente una funzionalità che consente di ricercare un qualsiasi elemento all interno di Lapis, denominata appunto Ricerca Elemento. Come mostrato in figura per effettuare la ricerca è sufficiente attivare la finestra di dialogo dal menu sopracitato e inserire il nome nell area di testo, fornita di auto completamento. Dopo aver fatto tale operazione e aver premuto il bottone Ricerca, se l elemento è presente all interno del progetto, verrà mostrata la sua locazione e l elemento apparirà selezionato all interno del pannello, altrimenti un dialogo avvertirà che l elemento inserito non esiste Rinomina sistema All interno del menu Strumenti di Lapis è presente una funzionalità che consente di rinominare i sistemi associati a ciascuna delle schede presenti all interno della lista Sistemi del Progetto con un sistema scelto nella lista Sistemi conosciuti.

120 120 Lapis Per utilizzare tale funzionalità premere sul menu Strumenti > Rinomina Sistema e il dialogo mostrato sopra in figura guiderà nell operazione Programmazione di tutte le schede collegate a Vesta Una volta inviato il progetto a Vesta, è possibile effettuare la programmazione di tutte le schede Una con un unica operazione tramite la finestra di Programmazione Schede Una. Per aprire la finestra è necessario selezionare la voce Programma tutte le schede dal menu Strumenti. Vengono presentate tutte le schede in un elenco dal quale è possibile spuntare le schede che si vogliono programmare. Per ogni scheda sono specificati il tipo, il numero di serie e la versione del firmware. Premendo il tasto Avvia la programmazione, le schede saranno programmate una

121 Manuale d uso 121 alla volta. Mentre un operazione di programmazione è in corso, sotto la scheda corrispondente compare una barra di avanzamento, rappresentante il tempo massimo disponibile per la programmazione, il cui valore parte da 100% e decresce: se il valore arriva a 0 la programmazione viene considerata fallita. Dipendentemente dal tipo di scheda, la barra di avanzamento può ripartire dal 100% da 1 a 3 volte prima che la scheda venga considerata programmata. Per alcune schede vengono infatti inviate separatamente varie programmazioni (temporizzazioni, alba/tramonto, stacco carichi ecc...). A destra di ogni scheda è presente un icona che indica lo stato della programmazione. Nessuna operazione è in corso Un operazione di aggiornamento della programmazione è in esecuzione L operazione di aggiornamento per la scheda si è conclusa con successo L operazione di aggiornamento per la scheda si è conclusa con un errore

122 122 Lapis Statistiche del protocollo UNA Per visualizzare le statistiche del bus seriale di una Vesta selezionare Statistiche Protocollo Una dal menu Strumenti. Apparirà una finestra con le statistiche delle linee seriali del Sistema indicato dal menu combo situato in alto. Le statistiche sono divise per canale e tipo di scheda e comprendono i messaggi al secondo, i timeout e gli errori di trasmissione per ogni scheda collegata al (o ai) bus. Il pulsante Aggiorna richiede al Sistema selezionato le ultime statistiche.

123 Manuale d uso Gestione di Sidera Web da Lapis All interno di Lapis è presente una finestra per la gestione dei progetti sul portale web Sidera. Per attivare il servizio selezionare la voce Gestisci i progetti in Sidera dal menu Strumenti di Lapis, che aprirà una finestra simile a quella mostrata di seguito. Nella prima pagina è mostrata la lista delle installazioni, ovvero l insieme dei progetti legati ad un particolare sito creati dall installatore Creazione di una nuova installazione Per creare una nuova installazione premere Nuova installazione. A questo punto si aprirà il dialogo mostrato sotto che chiede di inserire i dati necessari alla creazione di una nuova installazione. Inseriti i dati necessari (da notare come il campo Descrizione sia opzionale), la finestra di dialogo mostrata in seguito informa sul risultato dell operazione e la lista delle installazioni viene recuperata nuovamente da Sidera. Fatte queste operazioni la finestra appare come di seguito.

124 124 Lapis Selezione di un installazione Come mostrato, selezionando una particolare installazione, si attiva il pulsante Gestione Progetti ed è quindi possibile passare alla pagina relativa alla gestione dei progetti che mostra la lista dei progetti relativi ad una particolare installazione Gestione dei progetti Come mostrato in figura questa pagina consente di effettuare diverse operazioni relative alla gestione dei progetti. Il pulsante Nuovo consente di creare un nuovo progetto.

125 Manuale d uso 125 Premendo questo pulsante si aprirà una finestra che chiede di inserire il nome del progetto, l dell installatore e una descrizione, facoltativa, del progetto. Con la creazione di un nuovo progetto, lo stesso viene inizializzato con i dati presenti nel progetto attualmente aperto in Lapis, se presente. Il pulsante Scarica consente di scaricare un progetto dal portale Sidera. Effettuata tale operazione all utente sarà richiesto dove desidera salvare il progetto e, effettuato lo scaricamento, se desidera aprire tale progetto in Lapis. In caso di risposta affermativa, il progetto correntemente aperto in Lapis verrà chiuso e sarà aperto il progetto scaricato. Il pulsante Carica consente di caricare il progetto attualmente aperto in Lapis su un progetto già presente su Sidera. Insieme ai dati del progetto vengono inviate anche le informazioni relative ai dati di cablaggio. Da notare come questa operazione vada a sovrascrivere il progetto precedentemente presente sul portale comportando la perdita del progetto precedente e sia pertanto da compiere in modo oculato. Il pulsante Attiva/Disattiva consente di gestire il progetto attualmente attivo. Da notare come sia possibile avere un solo progetto contemporaneamente attivo per ogni installazione. Tale pulsante cambia il suo testo, dipendentemente dallo stato del progetto correntemente selezionato, in Attiva se il progetto selezionato non è attualmente attivo mentre mostra il testo Disattiva in caso contrario. Infine è possibile eliminare un progetto, selezionandone uno nella lista e premendo Elimina. Da notare come ciascuna di queste operazioni richieda qualche istante prima di essere portata a termine comportando lo scaricamento di tutti i dati dal portale.

126 126 Lapis Gestione manuali In Lapis è presente un meccanismo di gestione automatica dei manuali che consente di scaricare la versione del manuale desiderata dal portale Sidera o di installarne uno dal Cd/Dvd di installazione di Lapis. Per attivare il servizio selezionare Controlla gli aggiornamenti dal menu Strumenti di Lapis. La finestra mostrata sotto consente di effettuare le operazioni citate. Infatti è possibile visualizzare la lista di tutti i manuali disponibili premendo il pulsante Aggiorna o ricercare un manuale nel Cd/Dvd premendo il pulsante Controlla Cd/ Dvd. Entrambe le operazioni faranno in modo che la lista dei manuali venga popolata con i manuali disponibili. Selezionando uno dei manuali presenti nella lista, come mostrato sotto, il pulsante Installa diventerà attivo e sarà possibile procedere all installazione premendo lo stesso. L operazione di installazione fa in modo che il manuale selezionato venga salvato nella cartella Una/manuals/lang_code dell utente con il nome LapisUserManual, dove lang_code è scritto nella forma lingua[_paese] e, ad esempio, per l italiano diventa it_it. Da notare come ogni installazione comporti la cancellazione di eventuali versioni precedentemente installate. Per aprire un manuale è sufficiente selezionare Apri manuale dal menu Aiuto di Lapis.

127 Manuale d uso Editor delle mappe All interno di Lapis è presente uno strumento per la creazione di planimetrie in modo semplice e veloce. Per aprire l editor di mappe selezionare la voce Crea nuova mappa dal Menu Modifica di Lapis.Si aprirà una finestra come quella mostrata nella figura sottostante in cui sarà possibile disegnare la nuova planimetria. Il tool permette di disegnare una planimetria schematica e di aggiungere: porte finestre quote aree che permettono l inserimento di texture all interno della planimetria. Per iniziare il disegno dei muri premere sull icona medesima sulla toolbar. A questo punto è possibile aggiungere un muro premendo con il tasto sinistro del mouse sulla nostra area di disegno. Il disegno dell elemento muro seguirà gli spostamenti del mouse dal punto in cui è stata effettuata la prima pressione del tasto. Durante il disegno di un muro è possibile aggiungerne uno adiacente cliccando nuovamente col tasto sinistro del mouse. Per interrompere il disegno è sufficiente premere con il tasto destro del mouse oppure deselezionare l icona relativa al muro sulla toolbar. Una volta aggiunti i muri è possibile creare un percorso chiuso avvicinando gli estremi che si desidera collegare. È possibile collegare i muri solo tra i loro estremi e questa funzionalità è attiva solo se non si sta disegnando un muro. Come mostrato di seguito per aggiungere porte e finestre è sufficiente trascinarle dalla lista sulla sinistra all interno dell area di disegno. Avvicinando tali oggetti ad un

128 128 Lapis muro questi si posizionano automaticamente sul profilo del muro e, entrati a contatto col muro, seguiranno negli spostamenti lo stesso profilo a meno che non ci si allontani troppo col mouse. Gli oggetti muro, porte e finestre presentano delle proprietà modificabili utilizzando il menu che compare premendo con il tasto destro sull oggetto e selezionando la voce Proprietà. Questo farà in modo che vengano aperti dei dialoghi simili a quelli mostrati nella figura sottostante. L immagine sulla nostra sinistra mostra le proprietà di un muro mentre quella a destra è relativa ad un oggetto porta. Le proprietà dell oggetto finestra non sono riportate in quanto coincidenti con quelle dell oggetto porta. Aggiunte porte e finestre, è possibile inoltre introdurre le texture selezionando l icona corrispondente sulla toolbar. In questa modalità muovendo il mouse sulla planimetria un cerchietto rosso mostrerà i punti su cui tale oggetto può posizionarsi automaticamente. In modo simile a quanto descritto per gli oggetti area è possibile introdurre le quote,

129 Manuale d uso 129 il cui inserimento avviene con tre pressioni del tasto sinistro del mouse, la prima consente di inserire il punto di partenza, la seconda il punto in cui termina e l ultima consente di impostare l altezza di tale quota. Come per le area, mentre si disegna una quota, avvicinando il mouse a un estremo di un muro, di una porta, di una finestra o all intersezione di due mura, verrà mostrato un cerchietto rosso a su cui l oggetto, lasciando la pressione del mouse, si posizionerà automaticamente. La figura seguente mostra la procedura sopra descritta. È possibile inoltre inserire degli oggetti testo. Per far questo, selezionando sulla toolbar l icona corrispondente, si aprirà un dialogo, mostrato sotto, che descrive le operazioni da compiere per l inserimento. Nella modalità inserimento testo, premendo su un qualsiasi punto dell area, il dialogo sottostante chiederà di inserire il testo che si desidera inserire, che verrà posizionato su tale punto.

130 130 Lapis Come per gli altri oggetti è possibile modificare le proprietà del testo premendo col tasto destro del mouse e selezionando Proprietà dal menu che compare. Il dialogo che consente di modificare le proprietà del testo è mostrato nella figura sottostante. È possibile cancellare ciascuno degli oggetti inseriti sia utilizzando il tasto Cancel della tastiera sia dal menu dell oggetto cliccando Cancella. Il plotter delle mappe ha la possibilità di modificare il fattore di zoom e fornisce undo/ redo sull inserimento degli oggetti, sul loro spostamento e sulla loro cancellazione. Come mostrato di seguito è possibile modificare i passi della griglia dal menu Modifica > Preferenze.. in un intervallo da due a cinque e associare un diverso fattore di scala all intera mappa. Completato il disegno chiudendo la finestra del plotter la mappa creata sarà aggiunta automaticamente al Pannello mappe di Lapis e, come mostrato sotto, sarà possibile riaprire l editor delle mappe sia utilizzando il bottone sulla destra, sia dal menu contestuale che compare cliccando col tasto destro del mouse sulla mappa. La stessa figura mostra anche come, creata la mappa, sia possibile aggiungere punti luce, interruttori e, in generale, ciascuno dei componenti presenti nel catalogo di Lapis.

131 Manuale d uso 131

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i l s i s t e m a d i a u t o m a z i o n e u n i c o: home and building automa tion Una, i l s i s t e m a d i a u t o m a z i o n e u n i c o: una sola scheda gestisce tutte le funzionalità dell impianto domotico. Eva la solidità. Eva è concreta efficienza.

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