Città di Cividale del Friuli

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2 Città di Cividale del Friuli Periodico Cividale del Friuli Anno 5 - numero 1/2 - Aprile 2007 (chiuso in redazione il ) Pubblicazione bimestrale Autorizzazione del Tribunale di Udine n 22 del 13/08/2003 Direzione Comune di Cividale del Friuli Corso Paolino d'aquileia, Cividale del Friuli (UD) Direttore Responsabile Attilio Vuga Responsabile di Redazione Daniela Miani Tel Fax Fotografie Antonio Pittioni Progetto Grafico Franco Vicario Stampa JULIAGRAF srl - Premariacco Tiratura copie - Distribuzione gratuita Riproduzione vietata - Diritti riservati 3 La stanza del Sindaco 4 Eventi a Cividale - Segnalazioni Il Cap. Faggioni nuovo comandante della Compagnia Carabinieri di Cividale ERRATA CORRIGE - Commissone comunale Pari Oppurtunità 5 Tributi: Imposta sulla pubblicità - Tassa occupazione spazi e aree pubbliche Ricordo del Professor Gino Lizzero 6 Demografico - La dematerializzazione dei documenti Restituiti ai familiari i resti del ten. pilota Giovanni Battista Boscutti Urbanistica 7 La variante generale al Piano Regolatore Generale è in vigore dal 15/2/ Gemellaggio 8 Alpini e Fondazione Don Carlo Gnocchi Sanità 10 Ospedale e Distretto - I programmi per l anno Convegno - La malattia dall altra parte Casa per Anziani 12 A.S.P. Azienda per i Servizi alla Persona 13 Rette di degenza e tariffe dei servizi correlati per l anno 2007 Cultura 14 Giornate Longobarde - I Longobardi nel futuro dell Europa 15 Conferimento della Cittadinanza Onoraria al Prof. Hjalmar Torp 16 Sportello Friulano - Pietro Zorutti e la fontana di Zuccola 17 Ricordo dell avv. Giuseppe Marioni... dedicato a Adelaide Ristori Simposio Internazionale di Scultura Adelaide Ristori: l attrice Marchesa 19 Corsi universitari a Cividale Convitto Nazionale Paolo Diacono 20 Il Convitto, il territorio e l internazionalità Politiche Giovanili 23 Il nuovo Consiglio Comunali dei Ragazzi Lavori Pubblici 24 Un nuovo impianto di climatizzazione al Teatro Adelaide Ristori 26 Completati gli interventi in quattro alvei fluviali Ambiente 27 Inquinamento atmosferico nella zona industriale di Cividale e Moimacco Il Premio Nazionale per l Ambiente al Sindaco di Cividale Protezione Civile 28 Consuntivo attività Polizia Municipale - Aspettano una famiglia Sport 30 Telethon I campionati Regionali di Pattinaggio 31 Pugni per il Tocai Corso di sci Centro di Aggregazione Giovanile - Una nuova realtà

3 La stanza del Sindaco Con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Friuli Venezia Giulia del 14 febbraio 2007 è entrata in vigore la Variante Generale al Piano Regolatore Generale Comunale, meglio conosciuta come nuovo Piano Regolatore. Quello precedente risaliva alla seconda metà degli anni 70, e cioè a 30 anni fa. Nelle pagine interne viene riportata una nota tecnica sull argomento, predisposta dagli uffici. Vi aggiungo qualche riflessione personale. L ottica con la quale è stato impostato il piano è stata quella di dare una risposta a due esigenze, entrambe ritenute di particolare importanza. Da un lato quella di garantire il mantenimento di un alto livello di tutela delle emergenze storico-architettoniche e ambientali, che contraddistinguono il contesto della città e del territorio e che possono consentire significative politiche di sviluppo in chiave turistico-culturale. Dall altro la necessità di un azione di sviluppo che richiami su Cividale nuova residenzialità e nuove attività produttive e commerciali. La carenza e l elevato costo delle aree fabbricabili ha infatti prodotto negli ultimi decenni incrementi di residenzialità molto modesti, ed ha favorito, pur in presenza di una richiesta sostenuta, territori limitrofi. Analogo andamento ha riguardato le attività produttive, con una zona industriale ormai satura e la mancanza di un area riservata all artigianato. È infine visibile a tutti il richiamo delle attività commerciali sviluppatesi nella fascia del contorno udinese. Collegata ad entrambe le esigenze una rivisitazione della viabilità che deve consentire un adeguata scorrevolezza ed un articolazione di collegamento con tutte le arterie che da Cividale si diramano verso le restanti aree, senza allontanarsi dal contorno del nucleo urbano, e favorire, anche con la creazione di nuovi parcheggi ai margini del centro e prossimi alle viabilità principali, la sosta e la fruizione della città per tutti coloro che transitano nell area. Visita della delegazione del Camerun, guidata dal Ministro Aboubakary Sarki, con il Rettore dell Università di Udine. Se le previsioni si riveleranno corrette lo dirà il tempo. Ci sono però già da adesso elementi di forte valenza per la Cividale del domani. L arretramento della stazione ferroviaria a valle di via Foramitti fa venir meno un elemento di forte cesura tra il centro cittadino e l area frontaliera. Ed assieme alla previsione di una nuova viabilità di accesso sull asse di via Perusini consente di guardare a questa zona con forte interesse. Così non è casuale che si parli in questi mesi di una soluzione del problema cementificio, tanto attesa quanto delicata per gli equilibri del contesto urbano. È infatti evidente, a mio parere, che la soluzione di un problema non debba produrne uno peggiore. Il futuro dell area Italcementi deve così essere elemento di richiamo per nuove presenze su Cividale, e non fattore di indebolimento del centro storico, che deve rimanere elemento di forza sia in chiave turistica che emporiale. Questo ho fatto presente a diversi imprenditori e professionisti che negli anni scorsi si sono interessati all area in questione, poiché l ottica d impresa spesso non si concilia con gli interessi generali di una comunità. E proprio questo mi era parso di cogliere. La recente iniziativa di un istituto bancario locale mi pare invece più interessante in una visione che, come enunciata, può garantire il perseguimento di un interesse generale. In tal senso anche il nuovo piano commerciale sarà elemento determinante, da approntare con particolare attenzione. Chiudo, infine, con un breve commento sulle modifiche introdotte dalla Regione al piano approvato dal Comune, ed in particolare con l arcinota questione della previsione urbanistica di un nuovo ponte a nord dell abitato di borgo Brossana. Gli approfondimenti tecnici e legali hanno evidenziato l esistenza di importanti profili di illegittimità nel decreto regionale, attinenti alla tutela della sfera di autonomia dell amministrazione comunale, risultando così violato il fondamentale principio di equiordinazione istituzionale. Per questo motivo, essendo totalmente estraneo al quadro costituzionale di riferimento ogni fattispecie di controllo amministrativo tra Regione e Comune, è stato posto ricorso all atto citato. Leale cooperazione, quindi, tra Regione e Comune, come sancito dagli articoli 114 e 117 della Costituzione. Non imposizioni. Attilio Vuga 3

4 EVENTI A CIVIDALE Le Associazioni sono invitate a segnalarli con largo anticipo A Cividale operano più di 150 Associazioni, oltre a numerose Istituzioni pubbliche ed Enti di varia natura. Accade così di frequente che nella stessa giornata e negli stessi orari si sovrappongano eventi analoghi, con il risultato che la partecipazione risulta frazionata a scapito degli sforzi compiuti per l organizzazione dell evento. L Amministrazione invita nuovamente a segnalare con largo anticipo tutte le iniziative in programma, al fine di rendere disponibile a tutti, sul sito internet del Comune (www del-friuli.ud.it) nella sezione Manifestazioni, un calendario aggiornato delle iniziative dei mesi successivi. Le comunicazioni possono essere fatte direttamente presso l Ufficio InformaCittà, o tramite lettera ovvero con e.mail all indirizzo Nella comunicazione si prega di precisare data, orari, natura dell evento, località interessate, organizzatori. IL CAPITANO FAGGIONI AL COMANDO DELLA COMPAGNIA CARABINIERI DI CIVIDALE Nei primi giorni di marzo ha assunto il comando della Compagnia Carabinieri di Cividale il cap. Corrado Faggioni, originario di La Spezia. Impegnato fino al dicembre scorso in missioni di pace in Bosnia e in Kossovo, la sua esperienza professionale passa attraverso il comando della Compagnia di Codogno (Lodi) e gli importanti incarichi svolti al Nucleo Operativo Radiomobile di Cassano D Adda e di Capua e presso il Battaglione di Secondigliano (Napoli). Il nuovo Comandante è stato ricevuto in Municipio dal Sindaco Vuga per il tradizione saluto di benvenuto. Nel corso dell incontro è stata sottolineata la positiva collaborazione che ha contraddistinto nel tempo i rapporti tra l Amministrazione ed il Comando dell Arma, nonché la volontà di consolidare gli stessi per il futuro. ERRATA CORRIGE COMMISSIONE COMUNALE PARI OPPORTUNITÀ TRA UOMO E DONNA Sul notiziario n. 5/6 dicembre 2006 (pag. 10) è stato pubblicato un articolo dal titolo Pari Opportunità - Insediata la Commissione Comunale Pari Opportunità tra uomo e donna. L associazione tra i nominativi delle componenti la Commissione e le rispettive Associazioni/Movimenti/ Circoli/Partiti è risultata falsata a causa di un errore di incolonnamento occorso in fase di stampa. Di seguito si riporta la tabella corretta: Componenti segnalate da Associazioni/Movimenti/Circoli Rosa FANTIN DEL BASSO Emanuela GORGONE Fabrizia TAVERNA Cristina PAVAN Claudia PUGLIESE Annalisa ZORZETTIG Lucia MARINIGH Emilia PILATI SOROPTIMIST INTERNATIONAL D ITALIA CIVIDALE DEL FRIULI - Cividale PRO LOCO - Cividale UNIONE ARTIGIANI E PICCOLE IMPRESE - Cividale (CONFARTIGIANATO - Udine) ASCOM - Cividale (CONFCOMMERCIO - Udine) BED & BREAKFAST Cividale ASSOCIAZIONE NAZIONALE DONNE DEL VINO - Cormons COLDIRETTI - Cividale DONNE EUROPEE-FEDERCASALINGHE Componenti presenti in Consiglio Comunale o indicate dai gruppi consiliari 4 Daniela BERNARDI Maila FIOR Angela CARGNELLO Sara GORENSZACH Elisa MORANDINI Marina CICCONE Diana FELETTIGH Raffaella VESCUL Francesca SPECOGNA Armanda TAVAGNACCO CONSIGLIERE COMUNALE UDC LIBERTAS LEGA NORD ALLEANZA NAZIONALE L ULIVO PER CIVIDALE LISTA RINASCITA - PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA CITTADINI PER IL PRESIDENTE FORZA ITALIA CONSIGLIERE COMUNALE GRUPPO MISTO

5 Tributi in scadenza Imposta sulla pubblicità PAGAMENTO Il 30/04/2007 scade il termine per il pagamento dell imposta sulla pubblicità annuale. Il pagamento può essere effettuato mediante versamento: sul conto corrente postale n ; sul conto corrente postale n utilizzando esclusivamente i bollettini che verranno recapitati dal Comune. Si ricorda che per l anno 2007 le tariffe sono rimaste invariate; pertanto, se non sono intervenute variazioni rispetto all anno 2006, l imposta deve essere versata nella stessa misura. Chi non esegue in tutto o in parte alle prescritte scadenze i versamenti dovuti è soggetto a sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato (art. 13 del D. L.vo n. 471/1997). DENUNCIA Il 30/04/2007 scade altresì il termine per la presentazione della denuncia di cessazione relativamente all imposta sulla pubblicità. Si rammenta che prima di iniziare la pubblicità i soggetti passivi sono tenuti a presentare al Comune apposita dichiarazione. Negli stessi termini e con le stesse modalità devono essere presentate eventuali dichiarazioni di variazione della pubblicità. Per l omessa presentazione della dichiarazione si applica la sanzione amministrativa dal 100% al 200% dell imposta dovuta con un minimo di 51,00 Euro (art. 23 del D. L.vo n. 507/1993). Per la dichiarazione infedele si applica la sanzione amministrativa dal 50% al 100% della maggiore imposta dovuta (art. 23 del D. L.vo n. 507/1993). Tassa occupazione spazi ed aree pubbliche PAGAMENTO Il 30/04/2007 scade il termine per il pagamento della tassa occupazione spazi ed aree pubbliche permanente. Il pagamento può essere effettuato, utilizzando i bollettini che verranno recapitati dal Comune, mediante versamento: sul conto corrente postale n ; presso gli sportelli della Banca di Cividale spa. Si evidenzia che per l anno 2007 le tariffe sono rimaste invariate; pertanto, se non sono intervenute variazioni rispetto all anno 2006, la tassa deve essere versata nella stessa misura. Chi non esegue in tutto o in parte alle prescritte scadenze i versamenti dovuti è soggetto a sanzione amministrativa pari al 30% di ogni importo non versato (art. 13 del D. L.vo n. 471/1997). L Unità Operativa Tributi è disposizione per ogni eventuale chiarimento negli orari di apertura al pubblico (tel ) RICORDO DEL PROFESSOR GINO LIZZERO È scomparsa una delle figure rappresentative della Città Lunga e contraddistinta da un impegno passionale nei ruoli che lo videro protagonista: così è stata la vita del Comandante Ettore. Ufficiale di complemento dell Esercito Italiano, come tenente incaricato del grado superiore e comandante di compagnia reggimentale operante in Slovenia e in Croazia, entrò come semplice partigiano nel Battaglione Mazzini, costituì e comandò il Battaglione Manara, la Brigata Picelli e venne quindi nominato comandante di stato maggiore della Divisione Garibaldi Natisone, la più grande formazione partigiana della Resistenza italiana, nei momenti più difficili della guerra di liberazione. Partecipò alla creazione della zona libera del Friuli Orientale. Questi solo alcuni degli avvenimenti che gli valsero il conferimento di due Medaglie d Argento al Valor Militare. Per oltre vent anni fu alla presidenza della sezione cittadina dell A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d Italia, associazione presso la quale ha operato attivamente sino alla scomparsa. Impegnato nella vita sociale della Città, ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale per 25 anni, ininterrottamente dal 1951 al 1970 e quindi dal 1975 al Insegnante di educazione fisica, svolse una importante attività anche nel mondo sportivo, che gli ha tributato grandi riconoscimenti. L Udinese Calcio, della quale fu responsabile del settore giovanile, e la Cividalese Calcio, che guidò come allenatore, le principali Società per le quali operò; sempre nel settore calcistico, fu anche responsabile regionale per il calcio nelle scuole. Con la scomparsa del prof. Gino Lizzero Ettore la Città perde un altro importante pezzo della sua memoria storica. Ai familiari rinnoviamo il più sentito cordoglio. 5

6 dagli Uffici Comunali La dematerializzazione dei documenti RESTITUITI AI FAMILIARI I RESTI DELLA M.A.V.V.M..M. TEN.. PILOTA GIOVANNI BATTIST TTISTA BOSCUTTI 6 Trasformare le pratiche su supporto cartaceo in testi digitali accessibili e reperibili a chiunque, dal proprio personal computer, è quanto prevede la normativa italiana con l entrata in vigore, dal 1 gennaio 2006, del D.Lgs. 7 marzo 2005 Codice dell Amministrazione Digitale. L Amministrazione Comunale di Cividale prosegue nel percorso indicato da tale Codice, già iniziato lo scorso anno, con l attivazione della casella di Posta Elettronica Certificata, integrata nel sistema del Protocollo Informatico. Con l inizio del nuovo anno sono stati fatti ulteriori passi verso la cosiddetta dematerializzazione dei documenti cartacei, ovvero del loro trattamento digitale, eliminando (o riducendo) il trattamento dei supporti cartacei. Nel quadro di tale processo tecnico ed organizzativo si è operato, in particolare, sulla corrispondenza in arrivo, a mezzo delle caselle di posta elettronica ed a mezzo telefax ( ). Per quanto riguarda le caselle di posta elettronica è stato messo in atto un processo organizzativo che prevede che tutta la corrispondenza in arrivo con tale modalità, e che debba transitare dal Protocollo, venga inoltrata esclusivamente a mezzo della casella di Posta Elettronica Certificata, già integrata nel sistema del Protocollo Informatico. Un sistema organizzativo analogo è stato attuato per quanto concerne i telefax, con la rilevante novità costituita dalla sostituzione dell apparato centrale, ora rappresentato da un Personal Computer che, quando riceve un fax, lo trasforma in che inoltra automaticamente alla casella di Posta Elettronica Certificata. Con questi due interventi, essenzialmente basati sulla modifica di processi organizzativi interni e limitati interventi tecnici (del costo di poche centinaia di euro) è stato possibile ottenere due vantaggi: la ricezione in modalità esclusivamente digitale delle e dei fax in arrivo al Protocollo comunale ed il loro inoltro, non più cartaceo ma digitale, agli uffici destinatari finali; l automatica archiviazione di tali testi digitali all interno della procedura gestionale del Protocollo, senza necessità per gli uffici di alcuna acquisizione digitale dei supporti cartacei. Il processo ha già portato, in queste prime settimane di attivazione del sistema organizzativo, ad un trattamento digitale automatizzato di circa il 10% della corrispondenza in arrivo che, rapportato al volume annuale di corrispondenza, significano circa comunicazioni. Si ritiene che, già nel corso dell anno, tale valore possa incrementare fino a raggiungere livelli quasi doppi. Per il cittadino utente, l attivazione di questo sistema significa una riduzione nei tempi dei processi amministrativi della macchina comunale. Rinvenuti dopo sessantatre anni, riposano nel cimitero di Sanguarzo Custodito per oltre sessant anni nella memoria di un testimone oculare, il ricordo di una drammatico evento bellico del lontano 1944 ha reso possibile il ritrovamento dei resti del corpo del cividalese M.A.V.M. Ten. Pilota Giovanni Battista Boscutti e la loro restituzione ai familiari. Dal 10 marzo il Ten. Boscutti riposa nella tomba di famiglia, nel cimitero di Sanguarzo, dove ha trovato finalmente sepoltura grazie all impegno di Mirco Tesser, l allora giovane testimone dell abbattimento del velivolo impegnato in combattimento aereo, all azione dei volontari della Romagna Air Finders e al supporto di tecnici e di mezzi del Comune di Correzzola (PD). Nato a Cividale del Friuli il 13 febbraio 1912, il Ten. Boscutti, pilota della R.S.I., era partito dalla base friulana di Campoformido l 11 marzo 1944 assieme ad altri trentacinque velivoli per un azione di contrasto ai bombardamenti delle città di Venezia, Treviso e Padova da parte degli anglo-americani. Il suo aereo, un Macchi MC205, fu colpito e precipitò nella campagna di Correzzola, interrandosi ad oltre otto metri di profondità. Lì è rimasto per sessantatre anni. Alla M.A.V.M. Ten. Pilota Giovanni Battista Boscutti è intitolata una via della frazione di Sanguarzo. Alla solenne cerimonia di consegna dei resti del pilota ai suoi familiari, svoltasi in Correzzola nella mattinata del 10 marzo scorso, è seguita nel pomeriggio la cerimonia di sepoltura a Sanguarzo, alla presenza dei familiari e di numerosi cittadini e conoscenti.

7 Urbanistica LA VARIANTE GENERALE AL PIANO REGOLATORE GENERALE È IN VIGORE DAL 15 FEBBRAIO 2007 Con la pubblicazione del decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 019/Pres. del sul BUR n. 7 del 14 febbraio 2007, è stata confermata l esecutività parziale della deliberazione consiliare n. 45 del con la quale il Comune di Cividale del Friuli approvava la Variante Generale al P.R.G.C. La delibera di approvazione, divenuta esecutiva il 25 agosto 2006, era stata trasmessa alla Direzione Regionale della Pianificazione Territoriale-Ufficio staccato di Udine il 10 settembre Da tale data era decorso il termine dei sessanta giorni (scadenza 10 novembre 2006) entro i quali il Presidente della Giunta regionale con proprio decreto avrebbe dovuto disporre, ai sensi dell art. 32, comma 9, della L.R. 52/91, l introduzione nel P.R.G.C. approvato delle modifiche ritenute indispensabili. Il decreto n. 019/Pres. è stato emanato il 31 gennaio 2007, ottantadue giorni oltre il termine di scadenza previsto dalla legge. Il Piano in argomento è entrato in vigore il 15 febbraio 2007, giorno successivo alla sua pubblicazione sul B.U.R. Detta conferma ha disposto anche l introduzione di modifiche indispensabili al superamento delle riserve formulate dalla Giunta Regionale con deliberazione n. 920 del Il lavoro che ha preceduto l approvazione definitiva della variante generale ha comportato la redazione di un documento, stilato dai professionisti, per il superamento delle otto riserve regionali formulate in sede di adozione della variante generale al P.R.G.C. Sono state inoltre esaminate tutte le 163 osservazioni e/o opposizioni presentate, comprese quelle pervenute oltre il termine del , ed è stato stilato specifico documento di risposta contenente un esame sintetico delle stesse e le motivazioni del loro accoglimento totale o parziale, ovvero del loro non accoglimento. Acquisiti i pareri della Commissione Consultiva Urbanistica e dell Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli, sono stati aggiornati i seguenti elaborati grafici e dattiloscritti: 1) Relazione di flessibilità (elaborato E); 2) Norme di attuazione e schede dei piani attuativi (elaborato F); 3) Zonizzazione tav. 3.1P/1, tav. 3.1 P/2, tav. 3.1 P/3 scala 1:5000; 4) Zonizzazione tav. 3.3 P dettaglio del Centro Storico scala 1:2000; 5) Zonizzazione tav. 3.2 P legenda quadro di unione scala 1:2000 comprendenti n. 29 tavole grafiche; 6) Struttura del Piano tav. 3.4 p elementi invarianti e gradi di flessibilità scala 1:10.000; 7) Vincoli e servitù territoriali tav a limiti e fasce di rispetto scala 1:10000 allegato 10R. 7

8 GEMELLAGGIO 8 ALPINI E FONDAZIONE DON CARLO GNOCCHI nel cinquantenario della morte del cappellano alpino 8 Il 21 dicembre scorso, nella sala consiliare del Comune di Cividale, è stato formalizzato il gemellaggio tra l 8 REGGIMENTO ALPINI, di stanza a Cividale e Venzone, e la FONDAZIONE DON GNOCCHI, intitolata al cappellano militare degli alpini don Carlo Gnocchi. L iniziativa è stata organizzata dalla locale sezione dell Associazione Nazionale Alpini, con il patrocinio dell Amministrazione Comunale, allo scopo di suggellare la comunanza dei valori di solidarietà e alpinità e il profondo legame tra il Corpo degli Alpini e la Fondazione Don Carlo Gnocchi. «Don Carlo Gnocchi e gli Alpini costituiscono un binomio ed un legame inscindibile». Alla presenza di numerose autorità, religiose, civili e militari, il Professor Michele Mirabella, conduttore televisivo RAI, ha così letto il testo della motivazione del gemellaggio «Cappellano Militare nel Battaglione Alpini Val Tagliamento, Divisione Julia, fu uno dei cappellani più ricchi di umanità, di entusiasmo e persino di lieto e giocoso cameratismo. Con le sue doti morali fu in grado di donare agli Alpini conforto e speranza sia nelle giogaie della Grecia sia, successivamente, nella vasta e ghiacciata steppa russa. Nel corso del 2006, anno commemorativo del cinquantenario della sua morte avvenuta il 28 febbraio 1956, la Fondazione a lui intitolata e le tante comunità che hanno beneficiato della sua opera e disponibilità, hanno voluto ricordarlo significativamente con una serie di iniziative e celebrazioni. Intendiamo oggi suggellare la comunanza di valori ed il profondo legame che unisce il Corpo degli Alpini, in particolare l 8 Reggimento Alpini, e la fondazione Don Gnocchi: due realtà che hanno avuto modo di conoscersi, collaborare e soprattutto condividere i principi ed i valori cristiani di semplicità, fratellanza, solidarietà, spirito di servizio e di sacrificio. Nella comune origine e nel travagliato cammino percorso dal Corpo degli Alpini, da Don Carlo Gnocchi e dalla sua opera attraverso la storia e la volontà di Dio, la Fondazione e l 8 hanno saputo trovare le condizioni, la comunanza d intenti e di valori per riconoscersi e dichiararsi FRA- TELLI. Testimoni di questo gemellaggio sono il Presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi, Mons. Angelo BAZZARI ed il Comandante dell 8 Reggimento Alpini, Colonnello Massimo Panizzi.» Tra gli interventi, quello del Sindaco di Cividale «Gli Alpini dell 8 Reggimento a Cividale sono di casa e sono ospiti graditissimi. La città con il sostegno dall ANA ha iniziato insieme al Reggimento un percorso di cui oggi possiamo essere orgogliosi», quello del Presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi Mons. Angelo Bazzari «Il significato di questo gemellaggio è una sommatoria di valori che fanno l alpinità. L 8 Reggimento e la Fondazione Don Carlo Gnocchi sono due atomi di questa molecola che ha bisogno di travasare nel Paese solidarietà

9 e positività di vita», e quello del Comandante dell 8 Reggimento Colonnello Massimo Panizzi «Don Carlo Gnocchi uomo di sofferenza, di solidarietà e di speranza per i fragili è un esempio cui i nostri giovani alpini possano riferirsi continuamente. Egli ha saputo trasferire gi ideali in idee e le idee in fatti concreti. Modello ed esempio da seguire, Don Gnocchi ha dedicato la sua vita prima ai sui alpini e poi all intera umanità sofferente il cui messaggio continua a vivere oggi attraverso le sua opere ed è per questo che l 8 Reggimento è felice di poter averlo come modello di riferimento». Al momento ufficiale del gemellaggio è seguita, nel Duomo di Cividale, la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Massa Carrara mons. Eugenio Binini, con mons. Angelo Bazzari ed alcuni cappellani militari, alla presenza di autorità civili e militari e di una numerosissima rappresentanza di alpini dell 8 Reggimento. In serata, presso il Teatro comunale A. Ristori, si è ricordato ancora don Carlo Gnocchi con il contributo di personalità del mondo del giornalismo e dello spettacolo sui temi tanto cari al cappellano don Gnocchi quali Sofferenza, Solidarietà e Speranza. A momenti di dibattito ed interviste si sono alternati la proiezione di filmati storici con don Gnocchi protagonista e canti alpini eseguiti dal Coro Alpino Monte Nero di Cividale. Don Carlo Gnocchi Nato a San Colombano al Lambro, presso Lodi, il 25 ottobre 1902, Carlo Gnocchi viene ordinato sacerdote nel Assistente d oratorio per alcuni anni, è poi nominato direttore spirituale dell Istituto Gonzaga dei Fratelli delle Scuole Cristiane. Coerente alla tensione educativa che lo vuole sempre presente con i suoi giovani, anche nel pericolo, allo scoppiare della guerra si arruola come cappellano volontario e parte, prima per il fronte greco-albanese, e poi con gli alpini della Tridentina per la campagna di Russia. Nel gennaio del 43, durante l immane tragedia della ritirata del contingente italiano, si salva miracolosamente. Ed è in quei giorni che, assistendo gli alpini feriti e morenti e raccogliendone le ultime volontà, matura in lui l idea di realizzare una grande opera di carità, che troverà compimento, a guerra finita, nella Fondazione Pro Juventute. Muore il 28 febbraio L ultimo suo gesto profetico è la donazione delle cornee a due ragazzi non vedenti quando ancora in Italia il trapianto d organi non era regolato da apposite leggi. Il Processo di Beatificazione, concluso in sede diocesana, è ora in corso di svolgimento alla Congregazione delle Cause dei Santi, a Roma. Il 20 dicembre 2002 il Papa lo ha dichiarato venerabile. La Fondazione Don Carlo Gnocchi Istituita oltre mezzo secolo fa da don Carlo per assicurare cura, riabilitazione e integrazione sociale ai mutilatini, vittime della barbarie della guerra, la Fondazione Don Gnocchi ha progressivamente ampliato nel tempo il proprio raggio d azione. In questi cinquant anni si è occupata soprattutto di ragazzi portatori di handicap, affetti da complesse patologie acquisite e congenite, e di pazienti di ogni età che necessitano di interventi riabilitativi neurologici, ortopedici, cardiologici e respiratori. Dagli anni Ottanta l attività si è estesa all assistenza degli anziani non autosufficienti e negli ultimi anni anche ai malati oncologici terminali e ai pazienti con esiti di coma. Intensa, oltre a quella sanitario-riabilitativa e socio-assistenziale, è l attività di ricerca scientifica e di formazione. Riconosciuta Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, segnatamente per i Centri di Milano e Firenze, oggi la Fondazione Don Gnocchi ha alle proprie dipendenze oltre 3700 operatori (oltre a un migliaio di collaboratori professionali), per i quali sono approntati costanti programmi di formazione e aggiornamento. Le prestazioni sono erogate in regime di accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale in 28 Centri, distribuiti in 9 regioni. Nel 2001 la Fondazione Don Gnocchi ha ottenuto il riconoscimento di Organizzazione Non Governativa (ONG) per un più diretto intervento nei Paesi in via di Sviluppo. Progetti e interventi si sono svolti o sono in corso in Kosovo, Zimbabwe, Ruanda, Sierra Leone, Ecuador, nella regione del Tibet e in altre parti del mondo. Recentemente è stato inaugurato un Centro di riabilitazione per disabili in Bosnia- Erzegovina, nei pressi di Mostar. Nell aprile 2003 il presidente della Repubblica ha insignito la Fondazione Don Gnocchi della medaglia d oro al merito della Sanità pubblica. Info: 9

10 10 Sanità Ospedale e Distretto Nei mesi scorsi sono state definite le linee operative in campo sanitario e socio-assistenziale per l anno 2007 con l approvazione degli specifici piani aziendali. Di seguito cercherò di riassumere le novità di maggiore rilievo per l ambito locale. L Azienda per i Servizi Sanitari n. 4 Medio Friuli conferma nei suoi programmi l intervento sul padiglione di levante della struttura ospedaliera, destinato ad accogliere il Distretto Sanitario attualmente ospitato nel complesso di via Cavalieri di Vittorio Veneto, servizi a carattere distrettuale, il nuovo centro dialisi ed il nuovo hospice. Le esigenze di adeguamento antisismico della struttura, posta tra il complesso centrale e via Carraria, hanno allungato le tempistiche progettuali ed aumentato significativamente il costo dell intervento. È emersa così la maggiore convenienza ad operare con la demolizione e ricostruzione ex novo della struttura che, a parità di costo e con una tempistica ridotta, consentirà una più adeguata distribuzione volumetrica degli spazi ed una maggiore sicurezza statica. Nel mese di marzo il progetto esecutivo è stato approvato dal Direttore Generale dell A.S.S. n. 4. Dopo il pronunciamento del nucleo regionale di valutazione, l Azienda potrà procedere alla gara di appalto. Se non ci saranno intoppi è prevedibile che i lavori possano essere avviati entro l anno, e completati entro due anni a mezzo. L importo complessivo degli stessi supera gli 8 milioni di euro, disponibili a I programmi per l anno 2007 A cura di Attilio Vuga seguito di successivi diversi stanziamenti: 1,2 milioni sono stati messi a disposizione dal Ministero nel corso del 2002 per la realizzazione di 10 posti letto per l hospice, struttura destinata ad accogliere malati in fase terminale. Quattro milioni sono stati destinati alla sistemazione della struttura dalla Giunta Regionale nel dicembre 2002, cui si sono aggiunti ulteriori 500 mila euro di fondi aziendali con il bilancio Ai 5,7 milioni disponibili si sono aggiunte, nel 2006, le ulteriori risorse necessarie per gli adeguamenti antisismici e per il completamento dell intervento in un unico lotto, elemento questo su cui si è ritenuto di insistere per abbreviare i tempi di completamento dei lavori e consentire l entrata in funzione dell intera struttura. Questo intervento è sicuramente importante e consentirà di utilizzare volumi attualmente liberi, concentrando nella stessa area funzioni sanitarie e funzioni a carattere territoriale. L Assemblea dei Sindaci del Distretto, che ha sostenuto con insistenza negli scorsi anni la necessità di tale opera, ha espresso soddisfazione per la conclusione delle procedure e per il previsto prossimo avvio dei lavori. Nel mese di marzo l A.S.S. n. 4 ha inoltre completato gli interventi di sistemazione dell area di seminterrato, nel padiglione centrale, destinata ad ospitare i locali del nuovo pronto soccorso. L intervento ha comportato una spesa di euro previsti nel bilancio I lavori hanno riguardato la messa in sicurezza dei locali dai pericoli di allagamento, l impiantistica elettrica, quella per i gas medicali, la sistemazione della camera calda, i portoni di accesso, la cartellonistica. L area verrà ora consegnata all Azienda Ospedaliero-Universitaria che dovrà provvedere all attrezzaggio dei locali. L entrata in funzione del nuovo pronto soccorso è prevista per il mese di giugno. Nell ambito delle attività distrettuali, il piano 2007 ha accolto la richiesta del territorio di un potenziamento dei posti di R.S.A., in considerazione dell altissimo indice di utilizzo degli stessi, che passeranno così da 24 a 30. Rimane da definire, in attesa della definitiva collocazione nel nuovo padiglione di levante, una soluzione transitoria

11 per l area di dialisi, che versa in uno stato di sostanziale sofferenza per l inadeguatezza di spazi ed attrezzature. E l unica a livello regionale che opera con tre turni giornalieri di intervento e con un numero di posti letto insufficiente per le necessità del territorio. Sul versante ospedaliero è nota la fusione tra il S. Maria della Misericordia ed il Policlinico Universitario e la costituzione dell Azienda Ospedaliero-Universitaria. Tra questa e l A.S.S. n. 4 si sta approfondendo lo studio per il trasferimento del complesso centrale all A.O.U. in considerazione delle funzioni prevalentemente sanitarie erogate nello stesso. La struttura necessita di significativi interventi edilizi ed impiantistici ma, a mio avviso, soprattutto e prima, di una visione chiara e condivisa sulle attività future da erogare nello stesso. Nel bilancio aziendale 2007 è prevista una disponibilità di 3 milioni di euro, ed altrettanti nel biennio Gli interventi sull intero complesso richiedono peraltro una somma di circa 15 milioni di euro. È stato richiesto pertanto all Azienda di procedere con uno studio preliminare generale e, solo in seguito ad una condivisione dello stesso in ambito locale ed a livello regionale, ed a una chiara visione delle funzioni da erogare, di procedere ai necessari lotti di intervento. La richiesta è stata accolta dal Direttore Generale prof. Bresadola e su questo versante si procederà pertanto nei prossimi mesi. Il piano aziendale 2007 conferma anche la richiesta di interventi per il miglioramento delle attrezzature dell area radiologica, nonché l acquisto di una TAC da collocare a Cividale. Nei giorni scorsi è stata inoltre aperta la nuova area dedicata al day-hospital ed alle day-surgery, nei locali (al primo piano) in precedenza utilizzati per il reparto di medicina. Gli interventi di sistemazione hanno comportato una spesa di euro coperti da fondi aziendali. Il piano 2007 non ha accolto la richiesta di potenziamento dei posti letto in medicina, che evidenziano anch essi un altissimo indice di utilizzo. Nell ambito dello studio preliminare generale si insisterà per una dotazione di posti più adeguata alle necessità del territorio. Quando ad ammalarsi sono gli operatori sanitari Sabato 24 marzo, nella sala congressi della Locanda Al Castello, Onlus, con la partecipazione del GSA (giornalisti specializzati associati) e del Centro servizi volontariato del Friuli Venezia Giulia, ha presentato il libro Dall altra parte ; nell occasione si è svolto il primo convegno riguardante il tema dei medici e sanitari gravemente malati che cambiano la loro prospettiva nel rapporto con i pazienti. Dopo il saluto del sindaco Vuga, è stata la volta delle testimonianze di psicologi, medici e infermieri gravemente malati che hanno raccontato la loro personale esperienza. Il medico dell Ospedale di Cividale Massimiliano Fanni Canelles, direttore del mensile Socialnews e moderatore del convegno, racconta: Il convegno dovrebbe consentire di avviare una seria riflessione sul cambiamento del rapporto fra medico e paziente, troppo spesso rimaniamo distaccati dal problema di cui soffre il paziente, un po per motivi di sopravvivenza psicologica, un po perchè è quasi impossibile farsi totalmente carico del dolore nel suo insieme. L obiettivo da porsi se è il caso di proporre una riforma della sanità italiana che possa tenere conto della sofferenza dentro la malattia. Per questo si auspica la creazione di Commissioni composte da medici ammalati che raccolgano i suggerimenti di centinaia di loro colleghi, anche loro affetti da patologie gravi. Si potrebbe iniziare dal Decalogo che i tre autori del libro presentato hanno scritto per una medicina rimodellata a partire dalle sofferenze dei pazienti, non dagli interessi dei politici. Inutile nascondere che molte volte i malati vengono trattati alla stregua di numeri, di casi, e quasi mai nella loro globalità. Chiedere una medicina più in ascolto del malato non significa pretendere l impossibile, secondo il dirigente medico della Casa di Cura di Udine Grazia Sepiacci, e il convegno è stata l occasione per chiedere una Sanità che curi davvero. Chi meglio del medico ammalato ci può dire come andrebbe ripensato l universo salute? Il cancro è un sequestro di persona, come l ha definito Francesco Sartori, direttore del Dipartimento di Scienza chirurgiche toraciche e vascolari dell Università di Padova, sanitario che ha provato sulla sua pelle che cosa significhi lottare contro il male fisico, e soprattutto subire i cosiddetti effetti collaterali dei farmaci, i dolori muscolari, la stanchezza, il vomito. Quando, dall altra parte, ci sono i camici bianchi che d improvviso si vedono inseriti nella lista degli ammalati, la prospettiva muta radicalmente, e allora si capisce il senso di abbandono che provano i pazienti normali ; anche per le lunghe file alle quali devono andare incontro, come hanno spiegato Alceo Cargnello, tecnico radiologo dell ospedale di Udine, la psicologa Chiara Venturini e la dott.ssa Marina Bonfioli. Le storie sono state raccontate in prima persona, fra autoironia e tragedia, in un altalena di rivelazioni e denunce talvolta scioccanti contro l attuale organizzazione della Sanità, troppo lontana dal dolore dei malati. 11

12 A.S.P. Azienda per i Servizi alla Persona Casa per Anziani 12 Con l approvazione dello Statuto dell Azienda per i servizi alla persona (A.S.P.) Casa per Anziani da parte dell Assessore Regionale per le relazioni internazionali, comunitarie e autonomie locali, avvenuta con decreto n. 22 del 15 dicembre 2006, è giunto a conclusione il complesso iter di trasformazione dell Istituzione a suo tempo costituita per la gestione della Casa per Anziani. L Istituzione venne infatti creata a tale scopo nell anno 1993 e divenne operativa nel corso dell anno A quel tempo tale figura giuridica costituiva uno strumento innovativo, che permetteva di rendere più funzionale ed efficiente la gestione della Casa per Anziani che per i servizi di particolare complessità prestati richiedeva procedure più snelle di quelle previste per i Comuni dall allora vigente ordinamento degli enti locali. Tuttavia i successivi adeguamenti ordinamentali rivolti agli enti locali resero di fatto superata tale forma gestionale che non beneficiò di analoghe attenzioni da parte del legislatore. Infatti, dopo un iniziale successo, i Comuni utilizzarono molto raramente l Istituzione per gestire i propri servizi, tanto che nella Regione Friuli Venezia Giulia quella di Cividale del Friuli era l unica ancora esistente. Le difficoltà di rispondere alle esigenze di una realtà complessa quale la Casa per Anziani portò già nel corso della precedente Amministrazione ad esaminare la possibilità di individuare un diverso strumento operativo. La Commissione Statuto e Regolamenti venne quindi incaricata di procedere ad una verifica delle alternative consentite dalla normativa, con audizioni di operatori del settore e del Consiglio di Amministrazione dell Istituzione. Mentre era in corso tale attività istruttoria il Consiglio Regionale approvò la L.R. 11 dicembre 2003 n. 19, con la quale si procedeva al riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza nella Regione Friuli Venezia Giulia. Questa legge prevedeva che le preesistenti Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza si trasformassero in Aziende pubbliche di servizi alla persona (A.S.P.) ovvero in persone giuridiche di diritto privato. Veniva quindi a mutare il quadro legislativo di riferimento e ciò obbligò la Commissione Statuto e Regolamenti ad esperire ulteriori attività istruttorie. Il conseguente allungamento dei tempi determinò l impossibilità di concludere il lavoro di approfondimento prima del termine del precedente mandato amministrativo. Rinnovata l Amministrazione, la Commissione Statuto e Regolamenti venne nuovamente investita del problema. La Commissione, presieduta dal dott. Gianni Cortiula, tenne sull argomento numerose riunioni ed alla fine individuò nell Azienda pubblica per i servizi alla persona (A.S.P.) la figura giuridica adatta ad assicurare funzionalità, autonomia gestionale e personalità giuridica propria alla Casa per Anziani, caratteristiche che invece l Istituzione non possedeva, mantenendo la qualifica di ente pubblico e la vigilanza ed il controllo sul nuovo ente in capo al Comune di Cividale del Friuli cui compete la nomina del Consiglio di Amministrazione. La proposta di Statuto venne licenziata dalla Commissione nella seduta del 26 maggio 2006 e approvata dal Consiglio Comunale nella seduta del 6 luglio Successivamente il testo venne marginalmente rivisto nella seduta del 15 novembre 2006 per recepire alcune osservazioni avanzate dagli uffici regionali. Approvato lo Statuto con il decreto assessorile n. 22/2006, l Azienda per i servizi pubblici alla persona (A.S.P.) ha iniziato ad operare dal 1 gennaio Con atto sindacale del 25 gennaio 2007 è stato nominato il nuovo Consiglio di Amministrazione, che risulta così composto: Marino Beuzer, dott.ssa Piera Beuzer, Claudio Calderini, dott. Antonino Di Martino, Domenico Ferraro, dott. Flavio Petrelli, ing. Luciano Zanelli. Il Consiglio di Amministrazione nella seduta del 7 febbraio 2007 ha nominato come Presidente la dott.ssa Piera Beuzer e come Vice Presidente il dott. Antonino Di Martino.

13 Rette di degenza e tariffe dei servizi correlati per l anno 2007 Il Consiglio di Amministrazione dell Istituzione Casa per Anziani con deliberazione n. 41 del ha approvato le rette di degenza per l anno 2007, come segue: Tipologia Ospite Autosufficiente Parzialmente autosufficiente Non autosufficiente* Comune di residenza prima dell accoglimento Comune di Cividale del Friuli Altro Comune Comune di Cividale del Friuli Altro Comune Comune di Cividale del Friuli Altro Comune (*) al netto del contributo regionale L.R. 10/1997 attualmente pari a 15,60 giornaliero. Per gli Ospiti Autosufficienti o Parzialmente autosufficienti, che usufruiscono della camera singola, è prevista una maggiorazione giornaliera della retta di 3,00 Euro. In caso di dimissione dell Ospite dall Ente senza preavviso di giorni 7, è prevista un indennità pari alla retta di riferimento. È prevista la riduzione giornaliera di 10,00 Euro della retta nelle giornate di assenza dalla Casa per qualunque motivo dell ospite interessato. Scheda BINA // // < 550 > 550 < 550 > 550 importo retta giornaliera in Euro 35,70 37,70 46,30 48,30 47,20 48,20 49,20 50,20 Per i trasporti finalizzati a visite mediche specialistiche, effettuati in favore degli Ospiti Autosufficienti sarà addebitata, per ogni tratta, la somma di 7,00 Euro per quelli fatti all interno del Comune di Cividale del Friuli e di 12,00 Euro per quelli fatti all esterno del Comune di Cividale del Friuli. Per i trasporti non finalizzati a visite mediche specialistiche, effettuati in favore degli Ospiti Autosufficienti, Parzialmente e non Autosufficienti sarà addebitata, per ogni tratta, la somma di 8,00 Euro per quelli fatti all interno del Comune di Cividale del Friuli e di 13,00 Euro per quelli fatti all esterno del Comune di Cividale del Friuli. La determinazione delle nuove rette e tariffe dei servizi correlati si è resa necessaria in considerazione di alcuni elementi: nell anno 2006 vi è stato un aumento dei prezzi al consumo; vi è inoltre in previsione un ulteriore aumento nel corrente anno; è stata approvata la revisione del Contratto Collettivo Regionale di Lavoro del Personale degli Enti Locali per il biennio economico e la previsione per il biennio ; per la nuova Azienda Pubblica per i Servizi alla Persona Casa per Anziani si prevede una maggiore Imposta Regionale sulle Attività Produttive (IRAP) di circa ,00 Euro. Sono in corso contatti per ottenere l esenzione da questa imposta come previsto per le ASP derivanti da Istituzioni di Pubblica Assistenza e Beneficienza (IPAB); è intenzione dell Istituzione mantenere gli attuali livelli qualitativi di socioassistenza prestati alle persone Ospiti della struttura. Gli Uffici sono a disposizione per ogni chiarimento e informazione (tel. 0432/ ) 13

14 Cultura Si è svolto il 30 novembre scorso a Cividale il Convegno di studio a carattere nazionale I Longobardi nel futuro d Europa, organizzato dall Amministrazione Comunale con il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e della Provincia di Udine. Il saluto ai convegnisti è stato portato dal Sindaco di Cividale Vuga, dal Vice Presidente del Consiglio Regionale avv. Carlo Monai, dal Presidente della Provincia di Udine prof. Marzio Strassoldo, dall on. Mantovani di Brescia e dai rappresentanti dell Amministrazione Comunale di Castelseprio. È stato quindi presentato dal prof. Valentino Pace dell Università di Udine il saggio scientifico Il Tempietto Longobardo di Hjalmar Torp, edito dal Comune di Cividale nell ambito delle attività a sostegno della candidatura UNE- SCO. È quindi intervenuto l autore. Sono seguiti gli interventi del prof. Bruno Figliuolo (Università di Udine) su La costruzione dello Stato Longobardo, e del prof. Gian Pietro Brogiolo (Università di Padova) su Archeologia degli insediamenti nella Langobardia Maior. Gremita la sala teatro del Monastero di S. Maria in Valle, con la presenza di numerosi universitari e tecnici delle Soprintendenze del Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia e del Ministero. 14

15 In precedenza, nella sala consiliare comunale, è stata conferita la cittadinanza onoraria al prof. Torp, Emerito dell Università di Oslo, con la seguente motivazione: Il prof. Hjalmar Torp ha condotto ricerche e studi fondamentali per la conoscenza storica e per la valutazione critica del massimo monumento medievale di questa Città, il Tempietto Longobardo. Indagandone durante decenni di lavoro appassionato le mura, gli affreschi, le sculture, ne ha saputo datare e contestualizzare costruzione e decorazione negli ultimi anni del regno longobardo d Italia, permettendo la definitiva acquisizione di questa insigne testimonianza d arte a un età tanto ricca e profonda di significato per la nostra Città quale è l età longobarda. Il prof. Torp, norvegese, studia il Tempietto e frequenta Cividale dal lontano Nell estate del 2000 aveva ricevuto il sigillo d argento della Città in segno di riconoscimento per il suo fondamentale contributo scientifico. Venerdì 1 dicembre, presso il Palazzo Municipale, si è svolto il primo in- contro tecnico riservata ad amministratori e funzionari sulla candidatura Cividale e le prime sedi di potere longobarde in Italia. L incontro è stato coordinato dalla dott.ssa Maria Angela Ferroni, referente del Ministero Ufficio Lista Patrimonio Mondiale UNE- SCO per la candidatura in oggetto. Nell incontro sono stati delineati tempi e modalità per la predisposizione del dossier scientifico e del primo piano di gestione della candidatura. All incontro cividalese è seguito, il 26 gennaio, quello bresciano. Il saggio Il Tempietto Longobardo. La cappella palatina di Cividale di H. Torp è in vendita presso la biglietteria del Tempietto. Conferimento della Cittadinanza Onoraria Hjalmar Torp è Professore Emerito di Storia dell Arte all Università di Oslo e Membro dell Accademia delle Scienze della stessa città. È un riconosciuto ed apprezzato studioso per la vastità dei suoi interessi e profondità delle sue ricerche. Agli specialisti è noto per i suoi studi sull arte copta, sulla Rotonda di San Giorgio a Salonicco (su cui ha scritto numerosi articoli e ha in preparazione una monografia), sui principi estetici e compositivi dell arte bizantina, con particolare attenzione allo studio delle proporzioni, e, non da ultimo, per i suoi contributi al Tempietto Longobardo di Cividale, sul quale, insieme col suo maestro Hans Peter L Orange, ha pubblicato nel 1977 il saggio ancor oggi di base. Dopo di allora ha scritto su di esso ulteriori saggi, decisivi per la sua conoscenza, per il definitivo riconoscimento dell unitarietà nella sua costituzione e decorazione, oltre che della sua datazione nell età longobarda. 15

16 Sportello Friulano PIERI ÇORUT E LA FONTANE DI ÇUCULE Pietro Zorutti e la fontana di Zuccola Fontane di Çucule 06/01/ Rievocazion çorutiane (Marco Dabalà che al interprete Çorut). 16 Un amôr, un lûc romantic e solitari, une declarazion di sintiments pûrs e sancîrs, une zovine che si clamave Nine e il plui grant poete furlan dal Votcent. Chescj a son i ingredients di une maraveose ricete di amôr e di poesie, marcjade par simpri suntune lapide di marmul, aromai dismenteade e taponade dai ramaçs di un arbul di savût. O cjacarìn di Pieri Çorut e de Fontane di Çucule, lûc dulà che il grant poete furlan, che nol veve inmò vincj agns, al à confessât pe prime volte il so amôr a Nine. E tal 1937, il dì de Pifanie, un grup di apassionâts, par ricuardâ chest episodi e par fâ un omaç a chel poete tant nomenât che al cjantave il vivi e il patî di chel piçul bocon di tiere che al jere il Friûl, si cjate li de fontane di Çucule. In chel frêt dopomisdì dal 37, pocjis personis e jerin presintis a chê cerimonie semplice ma comovente, ilustrade in curt di Chino Ermacora che al spieghe cemût che Çorut al à simpri vût une grande considerazion te memorie e tal cûr de int, che lu viodeve tant che il poete furlan par ecelence. La cerimonie par chest motîf e doveve jessi semplice ma une vore poetiche. Presints ancje il professôr Angelo de Benvenuti, l avocat Giuseppe Marioni, il scultôr Leo Morandini e il siôr Gemini d Orlandi che in chel timp al jere il proprietari dal teren. La cerimonie e tache e il pathos al cres cuant che al fâs la sô aparizion Marco Dabalà, che al interprete propit il poete. Vistût te stesse maniere, cuntun capot e un cjapiel neris e te man un baston, come che al usave puartâ Çorut, il brâf atôr, al recite la nomenade poesie intitulade Cividât, publicade tal Strolic dal 1841: I lûcs de prime etât lassin une memorie, une impression malinconiche e dolce al nestri cûr. E cussì, denant de int maraveade e intune atmosfere pierdude intun passât vîf plui che mai, Dabalà, finît di dî la poesie, intun cidinôr scuasit svoladi, al tire te aghe frede de fontane un macut di rosis che i puarte une frutine e intant la int e intone un cjant, par finî in bielece une sene poetiche plene di sintiment. Un sintiment cussì fuart che al fas comovi ancje l atôr che, cu lis mans incrosadis daûr de schene, al va daurman a cjase, di bessôl, cence zirâsi e fermâsi a cjapâ i batimans de int.

17 Se o sierìn i voi o podìn imagjinâ chê sene e sintî la grande emozion di chê int, che cun tante semplicitât e à volût ricuardâ cussì un artist cence confronts, un dai plui grancj divulgatôrs de lenghe furlane, che al veve une vene poetiche divierse e une vore siore, lontane dal romanticisim che al jere tant in voghe in chel timp. Nissun come lui al à rapresentât cussì ben, dividût jenfri ligrie e malinconie, il temperament fuart dal so popul, la nature e la societât di chel timp, cuntune capacitât inventive cence fin. E chest an, ai 23 di Fevrâr, che si ricuardin i 140 agns de sô muart, ancje nô come chel grup di personis tiradis dongje li de Fontane di Çucule, o volìn fâ un omaç virtuâl a Pieri Çorut che inmò nus emozione. E forsit ricuardant la sô vite, i siei problemis, i siei amôrs e la sô poesie, a cualchidun e vignarà voie di cjapâ in man une antologjie di leterature furlane e di cirî tra i tancj autôrs, ancje chest poete, che ben al rapresente l anim, l estri e chê poesie che i furlans, forsit par caratar, a tegnin un tic masse scuindude. Si ringrazie di cûr il siôr Mario Ellero par dutis lis informazion e pes fotografiis. Un cividin ilustri Chest an al cole il cincuantesim aniversari de muart dal avocat Giuseppe Marioni, sucedude ai 21 di Març dal Al jere nassût aes 8 sot sere ai 5 di Zenâr dal 1880, te cjase paterne, in borc Sant Pieri al numar civic 17. Il ben stâ de famee e la sô curiositât a vevin dal sigûr disveât, in maniere pardabon promiedie, cualsisei sô inclinazion. Incurnisât e picjât tal mûr il so diplome di lauree in jurisprudence, si è butât completementri te art. Al studie violin, al dirêç la orchestre sinfoniche di Cividât e i côrs tes oparis lirichis metudis in sene tal teatri Ristori.Il ricuart di Marioni al è inmò vîf in Friûl soredut pai siei lavôrs teatrâi che son stâts tant aplaudîts e inmò vuê a vegnin presentâts cun sucès, par esempli: Il liron di siôr Bortul, No cjantin altri i rusignûi, ma soredut il celebri: Il test di sâr Pieri Catùs..No si scuen po dopo trascurâ la sô presidence te Bancje popolâr di Cividât, durade scuasit un deceni. Al à vût ancje incjariis te Aministrazion Comunâl e al è stât diretôr dal Museu Archeologjic cividin. Archeolic e storic, Marioni al à colaborât ancje par meti jù une impuartante Vuide di Cividât. No stin a lassâ murî il ricuart di chest cividin tant nomenât. Un tic di toponomastiche: Il toponim Zuccola, par furlan Çucule, al è avonde frecuent in Friûl. Di probabile origjin medievâl, al vûl dî alture, ven a stâi teren che a pet al è un pôc plui alt di chei dulintôr. Pal solit al è une teren avonde vast e lontan dai centris abitâts. (Font: Stradari dal Comun di Gonârs) e cualchi informazion: Pieri Çorut: 1792 Lonzan, Dolegne Udin Nol à scomençât a scrivi par svagament come tancj, ma semplicementri par vê une altre jentrade economiche. Di fat, Çorut al veve grues problemis finanziaris che no i permetevin di lâ indenant cun facilitât e di mantignî cun onôr la famee. Propit cheste dificoltât lu à sburtât a rangjâsi, a inventâ alc altri che i permetès di vê une vite plui trancuile, e il so estri i à fat tirâ fûr une grande vene poetiche. Duncje al scomence a scrivi un almanac che nol veve dentri dome conseis pratics ma al jere insiorât ancje di pensîrs e poesiis pal solit di sogjet naturalistic-patetic o ironic. Cussì, al nas tal 1821 il prin Strolic Furlan che al publiche fintremai al 1867, un gjenar che al varà un grant sucès. Çorut al da fûr ancje altris poesiis, soredut di ocasion. La plui nomenade e je Plovisine, scrite tal Insiemit cu la Percoto e altris poetes, Çorut, al tache a fissâ chê che e sarà la koinè furlane, ven a stâi la lenghe comune. FLOC COLÔR DI ROSE A CIVIDÂT Vincjenûf di Zenâr dal mil votcent e vincjedoi Bon natalizi Delaide, a jerin lis dôs daspò miezegnot, cuant che inte cjase al numar dusinte e otantecuatri dal borc di Sant Silvestri tu âs vaionât pe prime volte, juste a molzi i sintiments di gjonde dai tiei che a vevin, par un moment almancul, lassâts fûr i fastilis di comediants par un vivi cuotidian. E mi vegnin iniment lis mans, imbramidis di criure, dal plevan che ti à scrit il non sul libri dai nassûts: ADELAIDE RISTORI, cence fâ calcul di cetantis voltis che al sarès stât scrit chel non, aclamât e onorât in dut il mont. In chê gnot di brusate svintulone a Cividât, nancje la ronde de gjandarmarie dai mucs no varà metût fûr il nâs. Done nobil tu, austriache, furlane, taliane, europeane, mondiâl, cul non ben marcât inte storie dal teatri, talian e forest, ecelente te art tragjiche, esemplâr tal secul Votcent e par ogni timp memorabil. Di cûr mandi, Delaide, simpri cun nô. Un di Cividât 17

18 18 SIMPOSIO INTERNAZIONALE DI SCULTURA Gli organizzatori hanno donato un opera al Comune di Cividale Da diversi anni l Amministrazione Comunale di Cividale del Friuli sostiene l attività e collabora con il circolo culturale Il Faro di Vergnacco per la realizzazione del Simposio Internazionale di Scultura su Pietre del Friuli Venezia Giulia mediante azioni legate principalmente all accoglienza a Cividale degli artisti coinvolti nel progetto, anche per favorire la promozione turistica e culturale del proprio territorio. Particolarmente gradita, nel corso della IX edizione del simposio, è stata la visita da parte della delegazione degli scultori, provenienti da tutto il mondo, del Tempietto Longobardo e del centro storico. Quale ringraziamento quest anno il Circolo Culturale Il Faro nella persona del presidente Roberto Cossettini ha voluto donare al nostro Comune l opera Dove Nascono le rose selvatiche della scultrice Simona De Lorenzo di Marina di Carrara. Vista la visibilità internazionale e la qualità dell evento artistico, anche per 10 Simposio Internazionale di Scultura, che coincide quest anno con il 25 di attività del Circolo Culturale Il Faro, il Comune di Cividale proseguirà con la propria collaborazione. L ATTRICE MARCHESA È disponibile in libreria il bel volume L attrice marchesa - Verso nuove visioni di Adelaide Ristori, curato da Angela Felice per i tipi della casa editrice Marsilio con la consulenza scientifica di Claudio Meldolesi. Il libro, preceduto dal saluto del Sindaco di Cividale Attilio Vuga e da una premessa della stessa curatrice, raccoglie 15 contributi, in particolar modo emersi nel Convegno Nazionale di Studi promosso il 25 marzo 2006 dal Comune locale, insieme a una fitta cordata di enti sostenitori e patrocinanti. Così, con questo prestigioso suggello editoriale, si chiude l anno ristoriano per eccellenza, che nel 2006, a cento anni dalla morte, la città del Natisone ha voluto dedicare alla Grande attrice e illustre concittadina, secondo un ampio progetto articolato tra occasioni di approfondimento, momenti di lettura e di teatro e, in autunno, una affascinante esposizione di sei costumi originali di scena indossati dalla Ristori. Un programma di cui non ha mancato di rimarcare l importanza l Assessore alla Cultura Stefano Balloch, nel corso dell affollata presentazione al pubblico che si è tenuta a Cividale l 8 marzo scorso, con voluto richiamo alla festa della donna, cui la grande Adelaide, con la sua infaticabile operosità e il suo acclamato splendore artistico, ha contribuito in modo definitivo a dare dignità anche nella professione del palcoscenico. Sono aspetti di una personalità poliedrica e potente che emergono anche dal lavoro a più mani raccolto nel volume, che si propone non come mero collage di saggi, ma, anche grazie all intervento di altri quattro studiosi che hanno voluto aderire all iniziativa editoriale (Alessandro D Amico, Mirella Schino, Antonella Valoroso e Roberto Cuppone), ambisce ad offrire una panoramica sfaccettata e aggiornata della Ristori e della civiltà teatrale ottocentesca di cui è stata magnifica protagonista. Va ascritto perciò a merito del libro - lo ha sottolineato Marisa Sestito, relatrice al convegno sulla Ristori pionieristica interprete di Shakespeare - il fatto di aprire nuove e problematiche prospettive sull attrice, oltre la scontata e convenzionale immagine dell interprete statuaria e dell abile imprenditrice della propria arte, soprattutto all estero. Sono nuove visioni che studiano anche le incrinature del monumento Ristori e lasciano intravedere zone d ombra, presagi di preconscio, spiragli di repertorio insospettabilmente trasgressivo, in un territorio tuttora inesplorato e già in sentore di Novecento. Intanto, la Ristori è servita agli studiosi di storia locale come occasione di stimolo per una indagine meno provvisoria sulla Cividale dell Ottocento, periodo poco perlustrato, come ha ricordato in chiusura della presentazione Mauro Pascolini, lui pure relatore al convegno e figlio doc della Città ducale che ora, dopo tanto scavo, avrà un motivo di orgoglio in più per aver dato i natali, sia pure per caso, a una superlativa regina del teatro tragico dell Ottocento italiano.

19 CORSI UNIVERSITARI A CIVIDALE La cerimonia dell inaugurazione e l intervento del Magnifico Rettore dell Università di Udine, prof. Furio Honsell. La cerimonia inaugurale si è tenuta alle ore 15, alla presenza di una sessantina di studenti (specializzandi e dottorandi), provenienti da tutta Italia, di numerosi docenti universitari, della Direttrice del corso prof.ssa Mason e del sindaco Vuga. Alle ore 18, alla presenza del Magnifico Rettore dell Università prof. Furio Honsell, si è tenuta la prima delle conferenze, aperte anche al pubblico, organizzate nelle settimane didattiche di gennaio, febbraio, marzo e aprile. Il prof. Valentino Pace ha parlato sul tema Nella luce di Bisanzio: presenze e riflessi dell arte bizantina nell Italia medievale. L avvio dei corsi è conseguente ai lavori di risistemazione della parte di Monastero già utilizzata dalle Madri Orsoline per attività didattiche. Per gli interventi di adeguamento, che hanno messo a disposizione dell Università un ottimo insieme di locali, ci si è avvalsi dei fondi messi a disposizione dal Comune, dalla Regione e dall Università. L ingresso della Scuola di Specializzazione e la sala di informatica. Il 15 gennaio, nel Monastero di S. Maria in Valle, sono iniziati i corsi della Scuola di Specializzazione in Storia dell Arte dell Università degli Studi di Udine I corsi comprendono settimane didattiche presso la sede cividalese con lezioni e conferenze dedicate, e settimane esterne per stage di approfondimento e perfezionamento. Alla soddisfazione per l avvio a Cividale dei corsi si unisce l auspicio di poterli ampliare nei prossimi anni con ulteriori attività universitarie. SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN STORIA DELL ARTE Conferenze mese di Aprile 17 aprile ore dott. Miguel Falomir (Museo del Prado, Madrid) Jacopo Tintoretto: una mostra, un catalogo, un convegno 18 aprile ore prof.ssa Caterina Zappia (Università degli Studi di Perugia) Pablo Picasso, epistolari italiani 19 aprile ore prof. Thomas Mathews (New Jork University) Le icone nel mondo precristiano Informazioni Segreteria della Scuola di specializzazione in Storia dell arte dott.ssa Daniela Fabrici Vicolo Florio n. 2 (Palazzo Caiselli), Udine Tel. 0432/ Sede didattica di Cividale del Friuli Via Monastero Maggiore Cividale del Friuli Tel. 0432/ arte 19

20 20 Il Convitto, il territorio e l internazionalità Illustrare l impegno che il CNPD profonde nelle relazioni internazionali è un operazione non facile; si tratta, nella maggior parte dei casi, di iniziative strettamente collegate con il territorio, con le amministrazioni locali, con enti e istituzioni pubbliche e private. Questo aspetto è estremamente importante perché definisce il carattere peculiare di un attività intensa, diffusa e non estranea al contesto in cui il Convitto opera. Il Comune di Cividale è un interlocutore importantissimo negli scambi internazionali che il Convitto Nazionale riesce a pianificare, non solo perché interessato ad essere informato su ciò che si riferisce alla vita del territorio amministrato ma, soprattutto, per la responsabilità verso quei rapporti che implicano apertura verso l esterno e verso il mondo della formazione in particolare. Passare in rassegna le iniziative che il CNPD ha sviluppato lungo oltre un anno scolastico è anche il modo per conoscere la concretezza di una progettualità che, di fatto, investe non solo le istituzioni ma anche il singolo cittadino, che vede il proprio territorio conosciuto, vissuto e apprezzato. Come istituzione scolastica, il Convitto Nazionale è una delle pochissime a poter annoverare tra il proprio personale un docente che, a tempo pieno, si occupa proprio del settore delle cooperazioni con istituzioni estere. I rapporti internazionali posti in essere riguardano i paesi più disparati: dalla Cina al Sud America, dall Australia al Giappone, senza trascurare i rapporti con istituzioni scolastiche europee. La rassegna dei contatti internazionali permette di comprendere la complessità dei rapporti intesa anche come capacità di gestione di risorse e pianificazione che coinvolgono attivamente anche gli enti operanti sul territorio. Il Convitto Nazionale Paolo Diacono e le relazioni internazionali Cina La Repubblica Popolare Cinese in questi ultimi anni ha goduto di grande considerazione presso il Ministero della Pubblica Istruzione nell ambito di un più ampio programma di relazioni diplomatiche internazionali. Il CNPD è stato protagonista fin dalle prime battute di questo forte sviluppo di accordi cooperativi, tanto da potersi annoverare tra i pochissimi istituti che hanno ospitano studenti che, per tre anni, frequenteranno i corsi previsti dalle scuole facenti parte della rete. Le relazioni con la Cina riguardano diverse scuole della Provincia di Jiangsu; tra di esse, in primo luogo, la Yanzhou Higher Vocational e Commercial School di Yangzhou. Accordi collaborativi sono stati stipulati anche con il Polytechnical Institute of Agricol- ture di Suzhou e la GongMao Vocational School di Zhangjiagang. Ad un livello più alto esistono accordi di scambio con il dipartimento dell educazione della provincia di Jiangsu di Nanchino, grazie al quale sono state formalizzate relazioni con due reti di scuole: la prima afferente al settore elettronico e meccanico e la seconda relativa al settore turistico-alberghiero. Sul piano pratico tali accordi hanno portato undici studenti cinesi a frequentare il CiviForm per l intera durata dello scorso anno scolastico, alloggiando presso le strutture del Convitto. Alcuni di questi studenti hanno avuto la possibilità di effettuare stages formativi presso ristoranti della città, apprendendo le aspettative del mercato del lavoro nei confronti di chi intende intraprendere una professione. Cerimonia di saluto alla fine del primo anno di presenza degli studenti della Yangzhou school (provincia di Jiangzu) con la partecipazione del dott. Antonio De Gasperis e della dott.ssa Rita Renda (responsabili scambi internazionali del Ministero della Pubblica Istruzione) e dell ass. Miani.

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