CONTENUTI ING. MARCO CIMARELLI

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2 CONTENUTI PREMESSA... 2 DESCRIZIONE STATO ATTUALE DEI LUOGHI E DEL PROGETTO... 2 INQUADRAMENTO TERRITORIALE E VINCOLISTICO... 4 DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO E DELLE OPERE CIVILI... 5 Opere di ricostruzione della briglia... 5 Opere da effettuare sull argine... 6 Opera di presa... 6 Opere di realizzazione dell impianto a coclee... 6 DESCRIZIONE DELL IMPIANTO E DELLA TECNOLOGIA... 7 Sistema di presa... 7 Viti idrauliche... 8 Generatore... 8 Quadro apparecchiature elettriche... 8 Sistema di telecontrollo... 8 Locale tecnico... 9 Percorso di risalita della ittiofauna... 9 CALCOLI IDRAULICI DI PORTATA Dati del punto di prelievo Dati a disposizione per l elaborazione delle portate Elaborazione dei dati Calcolo del deflusso minimo vitale Determinazione della portata di prelievo DATI CARATTERISTICI DELL IMPIANTO Calcolo della potenza idraulica: Calcolo della resa elettrica media e potenza massima di connessione: DESCRIZIONE DEI MATERIALI UTILIZZATI QUALITA DELLE ACQUE RESTITUITE E OPERE DI MITIGAZIONE PIANO PARTICELLARE E INQUADRAMENTO CATASTALE PIANO ECONOMICO E RIENTRO DELL INVESTIMENTO

3 PREMESSA Il presente progetto riguarda la costruzione di un impianto mini idroelettrico da realizzare sul fiume Esino, nel territorio del comune di Rosora (sponda idrografica sinistra), in località Angeli, 150 m circa a valle del ponte sulla strada provinciale n.9 (Ponte di Apiro-Mergo). La ditta attuatrice è l azienda GENERAL IMPIANTI SRL del Gruppo Loccioni, con sede in Via Monteschiavo n.3 in località Moie di Maiolati Spontini (An) P.IVA: La costruzione dell impianto avverrà in parallelo alla ricostruzione della briglia esistente a protezione del ponte di Apiro-Mergo, opera idraulica in corso di autorizzazione in separata sede con altro procedimento presso il settore di competenza della Provincia di Ancona. Si anticipano in via preliminare i dati principali caratteristici dell impianto che si intende realizzare e che saranno spiegati e ricavati nello specifico ai paragrafi successivi: Asta fluviale: Fiume Esino Località: Rosora (An) Coordinate impianto: Nord(WGS 84) Est(WGS84) Salto idraulico: 1.80 m Portata di progetto impianto: 4.00 mc/s. Portata massima di prelievo: 5.50 mc/s. Potenza impianto: kw DESCRIZIONE STATO ATTUALE DEI LUOGHI E DEL PROGETTO Il luogo dove si prevede di realizzare l impianto mini idroelettrico è situato lungo il tratto di fiume Esino circa 150 m a valle del ponte di Apiro-Mergo sulla S.P.9, in sponda idrografica sinistra ricadente nel territorio del comune di Rosora. Nella zona dove si prevede di realizzare l impianto sono già esistenti dei manufatti dell Enel costituiti dal canale di adduzione della centrale di Angeli, da un muro di contenimento della scarpata dove è presente anche una paratoia di scarico del predetto canale, da uno stramazzo di scarico a fiume del fosso di Mergo realizzato in calcestruzzo. L impianto sarà inserito a valle di questi manufatti sulla scarpata ripariale del corso d acqua e sarà inserito in incasso rispetto al piano di campagna attuale dell argine che è circa 4,5 m al di sopra del fondo alveo del fiume. 2

4 Il progetto sarà integrato con la ricostruzione della briglia attualmente esistente a protezione del ponte di Apiro-Mergo e che, essendo realizzata in scogli appoggiati, presenta notevoli problemi di scalzamento con conseguenti problemi di stabilità per i piloni centrali del ponte. L autorizzazione della nuova briglia a protezione del ponte sarà autorizzata in separato procedimento e comunque lo stato di progetto riporta anche il suo stato futuro affinchè si possa valutare complessivamente il risultato finale dell intervento. L intervento è studiato per un migliore inserimento possibile nell ambiente utilizzando tecniche e materiali di ingegneria naturalistica, proponendo una briglia in calcestruzzo ma il cui paramento a vista sarà realizzato con scogli cementati e non con il classico scivolo in calcestruzzo. L impianto mini idroelettrico in progetto prevede l installazione di turbina a coclea che si inserisce perfettamente nell intervento a basso impatto ambientale, visto che non sono richieste opere civili di rilievo, ma soprattutto non determina l interruzione dell ecosistema fluviale in quanto non richiede la canalizzazione dell acqua, ma il punto di prelievo e quello di restituzione sono praticamente coincidenti. L impianto sarà posizionato in affiancamento alla briglia ricostruita che determinerà il salto idraulico utile ai fini idroelettrici e sarà incassato nella scarpata dell argine idrografico sinistro. L impianto sarà accessibile e visitabile dal futuro percorso ciclo-pedonale denominato Flumen. POSIZIONE IMPIANTO PERCORSO FLUMEN BRIGLIA IN PROGETTO BRIGLIA ATTUALE Vista dall alto della zona 3

5 INQUADRAMENTO TERRITORIALE E VINCOLISTICO Per l inquadramento territoriale della zona di intervento si rimanda alla Tavola n.1 dove viene riportato lo stralcio della Carta Tecnica Regionale e precisamente: - Foglio 292, sezione n Provincia di Ancona; Per quanto concerne la vincolistica presente sul luogo di intervento, si anticipa che l area ricade in zonizzazione E (zona agricola), inoltre è sottoposta a regime di tutela paesaggistica ambientale del P.P.A.R. in quanto ricadente nella zona di rispetto da corsi d acqua in ambito fluviale sistema geomorfologico. Posizione impianto Stralcio aerofotogrammetrico 1:10000 della zona 4

6 Posizione impianto Stralcio carta tecnica 1:25000 della zona DESCRIZIONE GENERALE DELL INTERVENTO E DELLE OPERE CIVILI L obiettivo principale del progetto, per quanto concerne la richiesta di prelievo idrico, è produrre energia idroelettrica sfruttando il salto idraulico pari a 1.80 m generato dalla briglia esistente (con progetto di ricostruzione in corso di autorizzazione). L impianto sarà posizionato nella sinistra idrografica e adicentemente alla briglia, con derivazione dell acqua subito a monte della stessa e restituzione immediatamente a valle. L opera prevederà anche una scaletta di risalita dell ittiofauna e la continuità biocenotica con inoltre la realizzazione di una paratoia di sghiaiamento per il controllo del trasporto solido tra monte e valle. Opere di ricostruzione della briglia La briglia sarà ricostruita in calcestruzzo e lo scivolo a vista sarà realizzato in scogli cementati e appoggiati sopra la platea di fondazione. Il posizionamento della nuova opera sarà immediatamente a valle dei manufatti enel presenti sull argine. Lateralmente sono previsti due muri d ala dove sulla sinistra (lato impianto) è posizionata una paratoia sghiaitrice mentre sul lato destro nella parete è prevista una 5

7 predisposizione per un eventuale futura riattivazione del canale Enel esistente ad oggi dismesso e che alimentava il vecchio Mulino di Scisciano. Opere da effettuare sull argine Sull argine destro le uniche opere previste sono quelle di innesto della briglia con la sua fondazione alla scarpata ripariale tramite muro d ala in calcestruzzo che proseguirà verso monte fino al ponte con argine in scogli e successivamente rinterro per il ripristino della scarpata ripariale. Sull argine sinistro va realizzata la sede dell impianto a coclea che rimarrà incassato nel terreno senza strutture emergenti dal piano campagna ad eccezione del locale tecnico. Inoltre integrata all impianto sul lato briglia sarà realizzata la scaletta di risalita dell ittiofauna e la paratoia di sghiaimanento. A valle della restituzione dell acqua sarà effettuato un tratto di argine in babbioni per una lunghezza di circa 8 m a ricongiungersi con quello già esistente sul posto. Opera di presa L opera di presa sarà realizzata sulla sponda sinistra del fiume immediatamente a monte della briglia e la parete di presa si andrà a raccordare con il muro d argine esistente. L adduzione dell acqua sarà regolata da apposita paratoia a valle della griglia metallica disposta in allineamento con l argine. Tale paratoia ha la funzione sia di chiusura immediata nelle situazioni di emergenza, sia di regolazione della portata in ingresso. Essa sarà gestita dal sistema di controllo che agirà sulla base dei dati rilevati dal sensore di livello dell acqua a monte. Opere di realizzazione dell impianto a coclee L impianto di produzione è posizionato subito a valle dell opera di presa dopo una piccola vasca di calma ed è costituito da n.1 turbine idrauliche a coclea del diametro pari a 310 cm operante su un salto lordo di 180 cm. Lo scarico dell acqua turbinata avviene immediatamnete al piede della briglia. Il monoblocco della coclea ha integrato sul lato fiume il passaggio di risalita dell ittiofauna e la paratoia di sghiaiamento. In sintesi, il blocco impianto consiste nella realizzazione delle seguenti opere: - Realizzazione dell opera di presa sulla sponda sinistra del fiume, immediatamente a monte della briglia; 6

8 - Realizzazione della vasca di adduzione e della sede delle turbine in incasso rispetto al piano campagna, senza la costruzione di strutture in elevazione ad eccezione del locale tecnico; - Realizzazione dello scarico a valle delle coclee che si va a raccordare con l argine attuale subito al piede della briglia; - Realizzazione del passaggio di risalita dei pesci realizzato con successione altimentrica di vasche in muratura con passaggi di rimonta; - Realizzazione della paratoia di sghiaiamento con raccolta frontale all opera di presa e rilascio a lato della restituzione dell acqua dalla coclea. DESCRIZIONE DELL IMPIANTO E DELLA TECNOLOGIA In generale l impianto di produzione si basa sull applicazione della turbina a coclea o vite idraulica che permette la trasformazione in energia anche del potenziale dato da piccoli salti. In particolare, nello specifico dell impianto in questione, si è progettato utilizzando la Tecnologia impiantistica LEAF WATER prodotta dal Gruppo Loccioni che prevede i seguenti componenti impiantistici: - Opera di presa con griglia e paratoia metallica; - N.1 coclea idrauliche a 4 principi; - N.1 generatori Direct Drive sincrono polifase; - Quadro apparecchiature elettriche; - Sistema di controllo con telegestione da remoto e sensoristica; - Sensori di livello; - Sistema di video sorveglianza; - Apparecchiatura e pannello di interfaccia utente Leaf Meter. Sistema di presa L adduzione dell acqua sarà regolata da n.1 paratoia metallica a scorrimento verticale con antistante griglia a maglia larga disposta in allineamento con l argine al fine di evitare l accumulo di materiale di trasporto. Tali paratoie sono attivate da sistema oleodinamico con un meccanismo di chiusura rapida in situazioni di emergenza, quali: - superamento del livello massimo dell acqua in impianto; - caduta di tensione in rete; - emergenza generica funzionamento impianto segnalata dal sistema di controllo. 7

9 Viti idrauliche La vite idraulica ha un diametro di 3.10 m per una lunghezza di 4.70 m circa e sono realizzate in acciaio verniciato. La turbina è alloggiata all interno di un tregolo in lamiera fissato al fondo dello scivolo in calcestruzzo ed è sostenute da un appoggio nella parte bassa al quale è collegata la coclea tramite un cuscinetto speciale in sfere ceramiche raffreddato ad acqua (senza utilizzo di grassi sintetici) e da una piastra di appoggio nella soletta di calpestio nella parte alta. Generatore Il generatore è costituito da motore sincrono polifase in grado di funzionare in un ampio intervallo di portata (10-125% della portata di progetto) mediante il sistema di gestione elettronica ad inverter. Questo consente di aumentare il rendimento di generazione e riuscire a modulare in maniera più adeguata la generazione elettrica in base alla portata d acqua disponibile con gestione software che permette la taratura variabile con inseguimento del punto di massimo rendimento. Quadro apparecchiature elettriche Il quadro con le apparecchiature elettriche di comando sarà installato vicino ai generatori in apposto armadio all interno del locale tecnico e comprenderà: - Modulo di potenza, che integra l inverter di controllo del sistema con logica di funzionamento basata su software specifico e allaccio alla rete in B.T. ; - Modulo di comando che comprende un pannello operatore e una pulsantiera; - Predisposizione per l installazione di sistema di supervisione. Sistema di telecontrollo Il sistema prevede il controllo e il monitoraggio a distanza dello stato di funzionamento dell impianto e dei suoi componenti, quali produzione, stato delle paratoie, livello dell acqua, numero di giri dei generatori, stato di usura delle componenti meccaniche quali i cuscinetti di rotazione, ecc. Inoltre il sistema prevede l invio dello stato di emergenza ad apposita squadra di intervento nei casi di fermo impianto o funzionamento anomalo. 8

10 Locale tecnico Il generatore insieme ai quadri elettrici, alla centralina oleodinamica ed ai sistemi di controllo, saranno posizionati all interno del locale tecnico che ha una superificie utile in pianta di circa 14 mq ed un altezza interna di circa 2,70 m. Il suo ingombro non eccederà l ingombro in pianta delle pareti laterali della coclea e le pareti laterali saranno realizzate in calcestruzzo impostate sopra le pareti controterra dell impianto. La copertura sarà realizzata in legno con lattoneria di finitura in acciaio corten. Percorso di risalita della ittiofauna In affiancamento alle turbina lato fiume, verrà opportunamente realizzata una struttura di risalita della ittiofauna in ottemperanza alle prescrizioni della L.R. n.11 del 3/6/2003 sulla disciplina della fauna ittica. La struttura è stata opportunamente dimensionata a costituire una sezione di settori successivi disposti ognuno a quota altimetrica maggiore di quello precedente, fino a colmare il dislivello tra monte e valle determinato dallo sbarramneto. Il funzionamento della risalita sarà garantito da un deflusso vitale di mc/sec (150 l/sec) che sarà assicurato in maniera permanente permettendo così la continuità ecologica dell ecosistema acquatico e della biocenosi. Inoltre sarà installato un gargame per l eventuale regolazione del flusso d acqua. 9

11 CALCOLI IDRAULICI DI PORTATA In base ai dati contenuti sul Piano Tutela delle Acque della Regione Marche (DECRETO LEGISLATIVO 3 APRILE 2006, N. 152, ARTICOLO 121 D.A.C.R. 145 del 2010) è stata determinata la portata media annua del fiume Esino nella sezione di chiusura di Angeli di Rosora utilizzando il metodo delle altezze di pioggia medie ragguagliate e i dati di rilevamento della stazione di Moie, localizzata più a valle. Dati del punto di prelievo Di seguito si riportano i dati geografici caratteristici della sezione fluviale di calcolo in corrispondenza del punto di realizzazione dell impianto: - Località: Angeli di Rosora, Ancona; - Bacino idrografico: Fiume Esino; - Coordinate geografiche WGS84 GMS: Nord Est Altitudine sito: 130 m.s.l.m. - Superficie bacino idrografico: 726 kmq Dati a disposizione per l elaborazione delle portate Analizzando i dati a disposizione riportati sul Piano di Tutela Acque della regione, si fa diretto riferimento alle misurazioni eseguite nelle seguenti stazioni di misura: 1. LE MOIE; Attraverso i dati pluviometrici registrati e di portata fluviale è possibile calcolare la portata media del fiume in corrispondenza della sezione di chiusura del bacino idrografico corrispondente al punto di realizzazione dell impianto idroelettrico. Elaborazione dei dati L elaborazione dei dati per la determinazione della portata media di progetto nel punto di realizzazione dell impianto viene effettuata tramite il calcolo dei contributi unitari dei bacini di competenza delle varie sezioni e ragguagliandoli alle altezze di pioggia medie annue integrate delle località in questione. 10

12 I dati sono stati reperiti sul P.T.A. della regione Marche e sullo studio fatto dal centro di Ecologia e Climatologia dell osservatorio Geofisico e Geologico di Macerata dove sono riportati i dati climatologici e di precipitazioni medie del periodo Stazione 1): Le Moie Dati di calcolo q 2 : contributo unitario bacino Esino a Le Moie Q 2 /A 2 *1000= l/s km -2 Q 2 : portata media a Le Moie mc/s A 2 : bacino idrografico a Le Moie km 2 P 2 : precipitazione media annua integrata a Le Moie mm P 1 : precipitazione media annua integrata a Angeli di Rosora mm A 1 : bacino idrografico dell Esino a Angeli di Rosora km 2 Calcolo portata media annua ad Angeli di Rosora q 1 : contributo unitario bacino Esino a Angeli di Rosora P 1 /P 2 * q 2 = l/s km -2 Q 1 = stima portata media Esino a Angeli di Rosora Q 2 *(q 1 /q 2 )*(A 1 /A 2 ) = mc/s. Calcolo del deflusso minimo vitale Per quanto concerne la determinazione del D.M.V. si evidenzia che l impianto è del tipo ad acqua fluente ed è posizionato in adiacenza della briglia esistente in calcestruzzo con prelievo subito a monte e restituzione immediatamente a valle, pertanto, il calcolo del deflusso minimo vitale è superfluo in quanto il tratto di fiume in cui esso deve essere assicurato ha praticamente lunghezza irrisoria proprio perché l acqua turbinata viene restituita pochi metri a valle senza interruzione dell asta fluviale. Alcuni regolamenti regionali hanno già normato in tal senso il rilascio del DMV permettendo deroga agli impianti ad acqua fluente senza canalizzazione. Comunque si riporta ugualmente il calcolo del D.M.V. e esso verrà assicurato attraverso il deflusso permanente che avverrà all interno del percorso di risalita della ittiofauna e nel passaggio coclee. In base al Piano di Tutela Acque della Regione Marche adottato con DACR n.145 del 26/01/2010, si assume la determinazione del D.M.V. pari a : D.M.V. = [q d.m.v. * G * S * P * A] 1 * [E * max(n, IFF) * Gm *M] 2 1) : Componente idrologica 2) : Componente morfologica ambientale (rif. Fiume Esino) 11

13 CALCOLO DEL DMV - metodo 1 COMPONENTE IDROLOGICA qdmv 1.6 rilascio specifico G 0.7 fattore geografico S 726 superficie imbrifera P 1 parametro di precipitazione media A parametro di altitudine risultato l/sec COMPONENTE MORFOLOGICA-AMBIENTALE E 1.3 stato ecologico SACA N 1 parametro naturalita IFF 1 indice funzionalità fluviale Gm 1 parametro geomorfologico M 1 modulazione di portata risultato 1.3 D.M.V. : x 1.3 = l/sec PARAMETRO M - Modulazione del DMV durante l'anno gg Valore del paramentro Fattore comp. Morf. D.M.V. [l/sec.] Come sopra descritto, per impianti puntuali come in questo caso dove non esiste di fatto una derivazione d acqua effettiva dal corso d acqua, non si applica il rilascio del DMV ma in accordo con la Provincia di Ancona e come già autorizzato per altri 2 impianti precedenti (autorizzazione n.83/efr e n.84/efr del 27/07/2012), si assume comunque un rilascio permanente di 400 l/s di cui 150 l/s attraverso la scala di risalita della ittiofauna e 250 l/s attraverso la paratoia di sghiaiamento. Determinazione della portata di prelievo In base ai calcoli effettuati utilizzando come dati di riferimento quelli relativi alla sezione di rilevamento, sono state ottenute le seguenti portate medie fluviali riferite al punto di prelievo dell acqua: ANGELI DI ROSORA: Qm = mc/sec 12

14 Inoltre considerato il prelievo medio annuo della centrale Enel di Angeli situata subito a monte della derivazione: Qm Enel Angeli = 2.00 mc/sec (Dati Enel) e il D.M.V. massimo richiesto da garantire al fiume: Q DMV max = 3.38 mc/sec Si determina la portata media annua disponibile sul fiume come: Q = Qm Qm Enel Angeli - Q DMV max = = 6.05 mc/s Pertanto si assume come portata di progetto Qp (o anche portata media di prelievo) dell impianto idroelettrico una la portata pari a: Qp = 4.00 mc/s (n. 1 coclee Dg 3100 mm) E come portata massima di prelievo la seguente: Qmax = 5.50 mc/s < di Q = 6.05 mc/sec Per quanto riguarda il rilascio del D.M.V., si ribadisce che la soluzione impiantistica della coclea che non prevede l interruzione dell asta fluviale e nella fattispecie del caso in esame in cui le coclee saranno posizionate sul punto dove attualmente transita il deflusso di magra estivo, ovvero in aderenza alla sponda idrografica sinistra, si prevede attualmente di far defluire attraverso le coclee anche il D.M.V. durante il periodo di magra (parte eccedente la quantità transitante sulla risalita ittiofauna). Inoltre va sottolineato che lo scopo principale del D.M.V. è quello della continuità dell ecosistema fluviale che è messo a maggior rischio più dalla presenza di una briglia che non dalla presenza di un impianto ad acqua fluente come le coclee, e per questo motivo, l inserimento del percorso di risalita della ittiofauna garantito permanentemente da mc/sec sicuramente attenua notevolmente l impatto della presenza della briglia. A questo rilascio si aggiunge in accordo con la Provincia di Ancona, 250 l/s fatti defluire dalla paratoia di sghiaiamento per un totale di 400 l/s. Di seguito si riporta la curva di durata della portata del fiume Esino nella sezione di Angeli di Rosora, con indicazione del D.M.V. e delle portate di progetto e massime di prelievo. 13

15 DATI CARATTERISTICI DELL IMPIANTO Di seguito si riportano i dati caratteristici dell impianto di produzione: - Salto nominale lordo: 1.80 m - Portata di progetto (Qp): 4.00 mc/s - Portata massima in prelievo: 5.50 mc/s Calcolo della potenza idraulica: La resa idraulica intesa come potenza nominale di concessione, è calcolata in funzione della portata di progetto Qp ed il salto netto H: Pn = Qp * H * g = 4.00*1.80*9.81 = 70.6 kw (g = acceleraizone di gravità) 14

16 Calcolo della resa elettrica media e potenza massima di connessione: La resa elettrica media Pel è calcolata considerando il rendimento totale del sistema dato dai singoli rendimenti delle parti componenti, considerando come punto di funzionamento quello alla portata di progetto Qp, mentre la potenza massima di connessione in rete viene calcolata utilizzando la portata massima derivabile. DATI IMPIANTO Qmax 5.50 m 3 /s Portata massima derivata Qp 4.00 m 3 /s Portata di progetto Hn 1.80 m Salto idraulico netto DATI RENDIMENTO SISTEMI h turb 0.82 % Eff. turbina alla portata di progetto h gen 0.92 % Efficienza del generatore h inv 0.95 % Efficienza dell'inverter h tot 0.72 % Efficienza Totale sistema CALCOLO RESA DEL SISTEMA P n kw Potenza di concessione (con Qp) P el kw Potenza elettrica media P el max kw Potenza elettrica massima di connessione Da cui si dichiarano i seguenti valori: Pel max = kw Potenza massima di connessione DESCRIZIONE DEI MATERIALI UTILIZZATI Le opere civili connesse alla realizzazione dell impianto, quali platee di fondazione, pareti di contenimento, collettori, sono realizzate in calcestruzzo armato, mentre le parti elettromeccaniche sono realizzate in acciaio. La briglia sarà ricostruita in calcestruzzo nelle fondazioni e nel paramento diaframma di monte mentre lo scivolo a vista sarà realizzato in scogli appoggiati sopra la platea di fondazione e cementati alla base, per un inserimento ambientale e naturalistico il più ottimale possibile. 15

17 Le finiture esterne dell impianto e del locale tecnico saranno realizzate con pavimentazione in pietra naturale così come il persorso per l ittiofauna e le spallette della paratoia di sghiaimento. Il locale tecnico sarà realizzato con calcestruzzo colorato tinta sabbia, il tetto sarà realizzato in legno e la lattoneria di finitura e la griglia inferiore in acciaio corten. Tutte le delimitazione saranno realizzate con paletti in legno e rete plastificata verde. Le paratie metalliche così come le viti idrauliche, saranno verniciate di colore verde scuro. QUALITA DELLE ACQUE RESTITUITE E OPERE DI MITIGAZIONE L acqua prelevata dall opera di presa è completamente restituita a fiume immediatamente a valle dell impianto, senza nessun rilascio di sostanze inquinanti. In particolare si richiama l attenzione sulle uniche componenti meccaniche a bagno, ovvero il sostegno di valle delle turbine, in cui saranno installati dei cuscinetti speciali raffreddati ad acqua, pertanto senza utilizzo di ingrassatori ad olio sintetico, garantendo così la non alterazione delle acque restituite a fiume. Tutte le altre parti elettromeccaniche a bagno saranno prive di ingrassaggio mentre quelle in asciutto saranno presi degli accorgimenti per eliminare qualunque riversamento in acqua di materiali lubrificanti e/o comunque contaminanti. Dal punto di vista dell ecosistema acquatico la mitigazione dell opera è ottenuta tramite la realizzazione a regola d arte del passaggio di risalita della ittiofauna con deflusso vitale transitante in maniera permanente. Inoltre in merito a questo aspetto, si precisa che il passaggio della fauna ittica attraverso le viti idrauliche in funzione non determinano danni per la maggior le specie ittiche che caratterizzano i corsi d acqua interni. Per quanto riguarda la morfologia del punto di realizzazione, si ritiene l impatto praticamente nullo rispetto alla situazione attuale dato che l impianto sarà collocato per la quasi totalità in incasso sulla scarpata dell argine fluviale e gli scavi di sbancamento sono estremamente ridotti date le modeste dimensioni di occupazione in pianta. Inoltre, al completamento dei lavori, la zona verrà recuperata con una sistemazione a verde nell area perimetrale l impianto e potranno essere previsti degli spazi di interazione con eventuali visitatori dell impianto essendo questo, soprattutto perché basato sull utilizzo della vite idraulica a vista, estremamente utile ai fini didattici e illustrativi sull uso della risorsa idrica come fonte di produzione di energia rinnovabile. Per eventuali opere di mitigazione che riguardano il contesto si veda relazione paesaggistica. 16

18 PIANO PARTICELLARE E INQUADRAMENTO CATASTALE L impianto sarà collocato in parte su area demaniale ed in parte su proprietà privata per la quale esiste già un atto preliminare di cessione a favore della ditta attuatrice del progetto GENERAL IMPIANTI Srl del Gruppo Loccioni. Le particelle di proprietà privata interessate dalla realizzazione dell impianto sono le seguenti: -comune di Rosaora, Foglio n.9, mappali di proprietà dell Istituto Diocesano Sostentamento Clero di Jesi La proprietà dei 3 mappali sono state promesse in vendita dall Istituto Diocesano al comune di Rosora, il quale a sua volta si è impegnato alla cessione delle stesse proprietà al Gruppo Loccioni del quale fa parte la ditta GENERAL IMPIANTI Srl, attuatrice del progetto, con atto formale allegato alla presente. Per la porzione dell impianto che ricade su area demaniale, si dichiara che l occupazione di superficie è pari a 40 mq. L accesso all impianto avverrà da valle attraverso il percorso ciclo pedonale denominato Flumen della quale realizzazione è capofila il comune di Castelplanio. PIANO ECONOMICO E RIENTRO DELL INVESTIMENTO Di seguito si riporta il calcolo del numero di anni in cui rientra l investimento e il piano economico dell opera. PAYBACK TIME Costo totale impianto 400, Costo annuo manutenzione ordinaria Incidenza annua riparazioni Produzione lorda annua impianto max impianto kwh massima produzione stimata kwh Rientro dell'investimento 6.20 anni PIANO ECONOMICO 25 anni Costo totale impianto Costo annuo manutenzione ordinaria Incidenza annua riparazioni

19 Tariffa omnicomprensiva gse (0-15 anno) 0.22 /kw Produzione lorda annua impianto (0-15 anno) Tariffa vendita energia (16-25 anno) /kw Produzione lorda annua impianto (16-25 anno) Conto economico cumulativo al 25 anno 852, (*): dipende dal costo dell'energia del momento GRAFICIZZAZIONE DEI FLUSSI ECONOMICI PIANO 25-ENNALE Il progettista Alla presente si allegano: -Tavola 1: Inquadramento cartografico, planimetria generale stato attuale e futuro; -Tavola 2: Planimetria stato futuro 1:200, sezioni stato attuale e futuro; -Tavola 3: Piante e sezioni impianto 1:100; -Tavola 4: Inquadramento catastale, occupazione area demaniale, schema elettrico e connesisone alla rete; 18

I dati ricavabili da suddette verifiche (tiranti, velocità, etc.) saranno comunque necessari per procedere con la fase progettuale esecutiva.

I dati ricavabili da suddette verifiche (tiranti, velocità, etc.) saranno comunque necessari per procedere con la fase progettuale esecutiva. INDICE 1. Premessa 1 2. Descrizione dei luoghi 1 3. Valutazione degli afflussi meteorici 3 4. Valutazione dei deflussi 6 5. Calcolo del DMV 7 6. Modifiche alle portate attese a seguito delle opere 10 1.

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