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2 COMPLETARE I CAMBIAMENTI In Toscana ormai si è dato piena attuazione alle nuove norme sulla bonifica. Quasi tutti i comprensori sono stati assoggettati a tributo: consorzi di bonifica e comunità montane sono interlocutori privilegiati e responsabilizzati delle politiche ambientali. In questo contesto i Consorzi sono più conosciuti e riconosciuti e, date le competenze (regimazione delle acque, difesa del suolo, valorizzazione del territorio e difesa idraulica) sono diventati uno dei soggetti deputati alla salvaguardia dell ambiente. Concertando l attività con Province e Comuni e con una rappresentanza sempre più collegata agli Enti locali, i Consorzi rispondono al principio di sussidiarietà e contribuiscono alla sostenibilità e alla sicurezza ambientale. Nel quadro delle modifiche legislative della Regione Toscana, nel 1997 nasce, dallo storico Consorzio di bonifica Val di Pesa, il Consorzio di bonifica Colline del Chianti, che nel Comprensorio n. 22 comprende diciotto comuni. Nel 2004 inizia il cammino verso un ulteriore estensione dell attività nel Comprensorio n. 21, nel quale rientrano 22 comuni della Val d Elsa. Dopo una intensa fase di concertazione tra Consorzio, Circondario Empolese Valdelsa, comuni dell area fiorentina e senese, è stato prodotto il nuovo statuto, approvato poi dal Consiglio dei Delegati, dalla Provincia di Firenze e dal Consiglio Regionale. Intanto l attività del Consorzio è continuata -ed è stata potenziata- sui territori dei bacini Pesa e Virginio, già a tributo. Si è consolidata nella Piana di Settimo, a tributo dal 2005 ed è stata avviata sui bacini Greve e Ema, a tributo nel Dalla metà del 2006 grazie ad un protocollo d intesa che la Provincia di Firenze ha stretto con il Circondario Empolese e i Comuni dell area fiorentina, abbiamo iniziato a lavorare nel bacino dell Elsa. Oggi, in procinto di completare il ciclo dei cambiamenti intervenuti, torniamo, come già fatto nel 2005, a presentarci alle istituzioni, abbracciando però due comprensori di bonifica: n. 21 e n. 22. Due comprensori che come superficie rappresentano il secondo consorzio di bonifica della Toscana e per densità abitativa, con oltre mezzo milione di abitanti, il primo. Consorzio di bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell ambiente della Toscana Centrale è questo il nostro nuovo nome. Anche in questa fase vogliamo continuare il percorso di comunicazione che ci ha contraddistinto, mettendo a disposizione di tutti vari supporti informativi. Il Consorzio è attrezzato per essere sempre più conosciuto per efficienza, produttività e trasparenza aspetti questi non sempre percepiti correttamente. Invitiamo quindi tutti quelli che danno vitalità alle istituzioni a consultare il materiale presente sul sito e considerare questa pubblicazione come un invito all approfondimento. Quello che resta da fare è ancora molto. Per il Consorzio la strada dal 2002 è sempre stata in salita, ma il dovere resta amministrare questo ente secondo l impianto normativo esistente o secondo gli adeguamenti e la riorganizzazione che il legislatore regionale intenderà adottare. In qualità di Commissionario, appena insediato, raccolgo dunque il testimone lasciatomi dal gruppo dirigente del Consorzio di bonifica Colline del Chianti - oggi dimessosi per la conclusione del mandato consortile e rilancio la sfida perseguendo con convinzione il percorso di chiarezza e trasparenza avviato: credo che per quanto impegnativo sia stato, resti ancora necessario per creare e poi alimentare, tra Consorzio e cittadini, la più duratura e necessaria tra le risorse: la fiducia. Mauro Cresti Il Commissario

3 IL SALUTO DELLA PROVINCIA DI FIRENZE La Provincia ha in questi anni seguito con grande attenzione il lavoro del Consorzio di bonifica Colline del Chianti, con il quale intensi sono stati i rapporti sia sul piano del controllo della attività che su quello della collaborazione. Ora il Consorzio con al sua nuova denominazione Consorzio di bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell ambiente della Toscana Centrale continua una fase delicata, con l estensione dell area di contribuzione ad ampie porzioni del territorio in Val d Elsa. Continua ad essere importante far conoscere a tutti i cittadini normative, ruolo, competenze, bilanci, organizzazione e attività progettuale e tecnico operativa del Consorzio. È giusto e opportuno che metodi di calcolo e di pagamento dei tributi siano correttamente metabolizzati e soprattutto posti in relazione con le funzioni e gli obiettivi consortili. Di qui la scelta delle istituzioni locali di sostenere una vasta e articolata campagna di informazione, che attraverso strumenti mirati e diversificati contribuisca a generare un flusso comunicativo fra il Consorzio ed i suoi nuovi e vecchi contribuenti, mettendo in luce il legame fra adempimenti burocratici e rilevanti interventi di gestione del territorio. Stefano Giorgetti Assessore alla Pianificazione territoriale, Difesa del suolo e Bonifica della Provincia di Firenze CIRCONDARIO EMPOLESE VALDELSA La Regione Toscana con deliberazione del Consiglio numero 123 del 5 ottobre 2004 ha esteso l operatività del Consorzio di bonifica Colline del Chianti anche ai territori ricadenti del Comprensorio n. 21: un area estesa che abbraccia tre province, Siena, Firenze e Pisa, attraversata dal fiume Elsa. Nella Val d Elsa per anni hanno operato per la difesa del suolo soggetti diversi, province, consorzi idraulici, Circondario Empolese-Valdelsa, ma la salvaguardia del territorio e la prevenzione dal rischio idraulico hanno bisogno di sistematicità, di capacità tecniche ed organizzative e di una gestione più razionale delle risorse assegnate. Penso che sia chiaro a tutti l utilità di un costante impegno sui territori. La manutenzione dei corsi d acqua e delle casse di espansione, il taglio selettivo degli alberi sulle rive dei fiumi, lo sfalcio dell erba lungo i tratti urbani: sono attività fondamentali per la sicurezza di tutti. L ambiente è un bene comune, tutti traggono benefici dalle azioni che mirano alla sua salvaguardia, ma è dalla sempre più strutturata organizzazione, dalla concertazione continua con gli Enti locali, dalla conoscenza approfondita del territorio che prendono forma e sostanza i concetti di mitigazione del rischio, difesa del suolo, prevenzione delle esondazioni. Io credo che la gestione di questi aspetti da parte di un unico soggetto per un area molto vasta, come oggi è il Consorzio di bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell ambiente della Toscana Centrale, consenta di agire e pianificare strategie in un ottica di sistema raggiungendo risultati più efficienti e ottenendo anche economie di scala. Rossana Mori Delegato del Circondario al Governo del Territorio e Difesa del Suolo

4 IL NOSTRO CONSORZIO Quando oggi parliamo di tutela e salvaguardia dell ambiente ci rendiamo conto che non si tratta di una formula vuota e buona per ogni occasione ma piuttosto di una reale esigenza dei tempi attuali: dall attenzione per le risorse ambientali passa infatti lo sviluppo sostenibile e una gestione moderna e consapevole dei nostri territori. Il Consorzio di bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell ambiente della Toscana Centrale (CBTC) è dunque frutto di una mutata coscienza dei rischi e delle opportunità che provengono dal territorio in cui viviamo e lavoriamo quotidianamente. Questa consapevolezza ha trovato riflesso nelle nuove norme di bonifica emanate nella legge regionale 34 del 1994: non più risanamento delle zone paludose ma soprattutto manutenzione ordinaria dei corsi d acqua e delle opere idrauliche e interventi straordinari mirati alla mitigazione del rischio idraulico e alla tutela ambientale. Con questa nuova normativa tutta la Toscana è diventata soggetta a bonifica ed è stata ripartita in 41 comprensori. Il Consorzio di bonifica Toscana Centrale nasce sul territorio dello storico Consorzio della Val di Pesa, istituito nel 1933 e diventato nel 1997 Consorzio di bonifica Colline del Chianti. Con le attribuzioni del 1997 il Consorzio aveva visto allargare la propria area di competenza al Comprensorio di bonifica n. 22 e dalla fine del 2004 (Deliberazione 123 del Consiglio Regionale 5 ottobre 2004) al Comprensorio n. 21. Con la odierna fisionomia il CBTC comprende una vasta zona che include, la Val di Pesa, i bacini dei torrenti Greve e Ema, il bacino del torrente Vingone e, più genericamente, tutti i bacini di sinistra idraulica del Fiume Arno tra le Gualchiere di Remole e Montelupo ed infine il bacino imbrifero della Val d Elsa e minori affluenti in sinistra d Arno, tra Montelupo Fiorentino e Empoli per un totale complessivo di 1756, 58 kmq. Il Consorzio di bonifica Toscana Centrale, che interessa dunque 33 comuni (17 nella provincia di Firenze, 13 in provincia di Siena, 2 in provincia di Pisa e 1 in quella di Arezzo) diventa uno dei più grandi e uno dei più densamente popolati della Toscana. L ORGANIZZAZIONE Il Consorzio è un Ente pubblico economico gestito dai proprietari degli immobili (terreni e fabbricati) ricadenti nel comprensorio consortile e da amministratori nominati dagli Enti locali. Di conseguenza ogni cittadino, i cui immobili traggano beneficio dalla bonifica, può candidarsi alle cariche consortili, in occasione delle elezioni che si tengono ogni cinque anni. La rappresentanza dei cittadini, ottenuta per elezione diretta è attualmente del 51% mentre il restante 49 % dei delegati è nominato istituzionalmente. Sono organi del Consorzio: il Consiglio dei Delegati la Deputazione Amministrativa (composta da presidente, vicepresidente e 5 consiglieri: 4 dei membri sono individuati tra i delegati dei consorziati e 3 sono nominati dalle Province) il Presidente il Collegio dei Revisori dei Conti (composto da un presidente nominato dalla Provincia di Firenze e due revisori nominati dal Consorzio). Il Consiglio dei Delegati è costituito da 34 componenti di cui 18 eletti dai Consorziati e 16 nominati dalle Province di Firenze (8 nomine) e di Siena (8 nomine), prescelti fra gli amministratori dei comuni rientranti anche parzialmente nel comprensorio di bonifica. Di questi Consiglieri, 7 sono deputati, tra cui il Presidente ed il Vicepresidente. All intera organizzazione del Consorzio sovrintende il Direttore, che ne dirige, coordina e sorveglia il funzionamento. La struttura operativa del Consorzio comprende due aree operative: l Area Amministrativa e l Area Tecnica. I dipendenti sono 43 (2/3 area tecnica, 1/3 area amministrativa).

5 ORGANIGRAMMA DIRETTORE UFFICIO DIREZIONE CAPO AREA TECNICO CAPO AMMINISTRATIVA SETTORE OPERATIVO SETTORE AFFARI GENERALI SETTORE SERVIZI TECNICI SETTORE CONTABILITÀ E BILANCIO i UFFICIO ESPROPRI SETTORE PAGHE E TRIBUTI SETTORE CATASTO Parco mezzi Negli ultimi anni si è proceduto ad un graduale potenziamento della struttura operativa in termini di uomini e mezzi che ha permesso, prima di estendere il tributo, di intervenire concretamente nei nuovi territori. Il parco mezzi comprende 12 macchine operatrici gommate cingolate (escavatori) allestite con varie attrezzature trincianti e per movimento terra, oltre a un parco di automezzi per spostamenti e trasporto materiale. Catasto consortile La struttura che si occupa del catasto ha visto una riorganizzazione e un graduale e mirato potenziamento: è stato abbandonato l utilizzo dei vecchi archivi consortili, relativi solo alla Val di Pesa, per attingere i nuovi dati direttamente dall Agenzia del Territorio. Questa scelta, con il tempo e con le correzioni eseguite grazie alle informazioni ricevute dai consorziati, sta determinando un reale miglioramento della qualità del dato in possesso dell Agenzia del Territorio: un beneficio sia per il Consorzio che per i consorziati e, più ampiamente, per la collettività. Comunicazione È stato attivato un sito web, sono state predisposte campagne informative ed infine, limitatamente al periodo che va dall invio degli avvisi di pagamento fino alla scadenza di pagamento degli stessi, è stato istituito un call center per la gestione delle informazioni. Riferimenti legislativi: Regio Decreto 215/1933 (norme per la bonifica integrale) Regio decreto 368/1904 (bonifica delle paludi e dei terreni paludosi) Regio decreto 523/1904 (testo unico sulle opere idrauliche) Leggi regionale della Toscana 34/1994, 38/2003, 3/2004 (norme in materia di bonifica) Esercita la propria attività tributaria così come dispone l articolo 16 della legge regionale 38/2003 Legge regionale della Toscana 91/98 (Norme per la difesa del suolo)

6 COMPRENSORIO N VAL D ELSA Territorio del Comprensorio n. 21 Territorio del Consorzio di bonifica Toscana Centrale 1756 superficie (Kmq) 4 numero province 33 numero comuni RADDA IN CHIANT I VOLTERRA SIENA Il territorio Il Comprensorio di bonifica n. 21 è sostanzialmente costituito dal bacino imbrifero del Fiume Elsa, oltre che dai bacini minori affluenti di sinistra d Arno tra Montelupo ed Empoli (in particolare Torrente Orme). Il territorio, diviso tra le province di Firenze (bassa valle) e Siena (alto bacino), è caratterizzato da morfologia prevalentemente collinare con quota medie dei rilievi generalmente inferiore ai 300 m sul livello del mare. Il Comprensorio comprende varie tipologie di territorio che includono zone di acque basse (area pianeggiante tra Arno Vecchio e Empoli), pianure di fondovalle con diversi livelli di vulnerabilità idraulica, aree pedo-collinari e di versante. Le opere II Consorzio ha già realizzato un attività ricognitiva finalizzata alla redazione dell inventario delle opere sul territorio della Val d Elsa. Il Comprensorio n. 21 si caratterizza per opere idrauliche di rilevanza quali il sistema di laminazione di Castelfiorentino (canale scolmatore e Cassa di espansione di Madonna della Tosse), varie casse di espansione sulla rete di affluenti dell Elsa, sia in provincia di Firenze che in provincia di Siena, tratti arginati a difesa dei centri abitati di fondovalle, canali di acque basse, sistemi di portelle e organi mobili per la difesa idraulica di aree agricole e urbanizzate. Il territorio 955 superficie (Kmq) 3 numero province 22 numero comuni f. Elsa, t. Orme, t. Casciano, t. Agliena, principali corsi d acqua t. Staggia 684 massima quota m s.l.m. Empoli, Castelfiorentino, Certaldo, San Gimignano, Colle Val d Elsa, Poggibonsi, San Miniato, Montelupo Fiorentino, Montaione, Gambassi Terme, Principali centri abitati Tavarnelle Val di Pesa, Barberino Val d Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni, Montespertoli, Volterra.

7 COMPRENSORIO N COLLINE DEL CHIANTI Territorio del Comprensorio n. 22 Il territorio Si tratta di una vasta area prevalentemente collinare con quote medie dei rilievi generalmente inferiore ai 500 m sul livello del mare. Le zone urbanizzate di recente espansione occupano prevalentemente i fondovalle mentre gli insediamenti minori più antichi solo generalmente localizzati su aree di crinale. Il Comprensorio di bonifica n. 22 comprende varie tipologie di territorio che includono zone di acque basse (Piana di Settimo), bordate quindi da corsi d acqua arginati (è il caso della Piana di Settimo delimitata dagli argini di Arno, Vingone e Greve), pianure di fondovalle con diversi livelli di vulnerabilità idraulica, aree pedo-collinari e di versante. Il territorio 734 superficie (Kmq) 3 numero province 18 numero comuni t.pesa, t. Greve, t. Grassina t. Isone, t. Virginio, principali corsi d acqua t. Vingone 892 massima quota m s.l.m. Firenze, Scandicci, Lastra a Signa, San Casciano Val di Pesa, Greve in Chianti, Bagno a Ripoli, Impruneta, Principali centri abitati Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Tavarnelle Val di Pesa, Castellina in Chianti, Radda in Chianti. Le opere Numerose le opere idauliche in gestione da alcuni anni dal Consorzio nel territorio del Comprensorio n. 22. Ad oggi sono infatti censite oltre 90 opere trasversali (traverse, briglie), oltre 50 opere di difesa di sponda (muri, gabbionate, scogliere, ecc.) e ben 19 aree di laminazione strutturate (prevalentemente casse di espansione in derivazione). Importante anche la rete di canali artificiali (oltre 20 Km di sviluppo), le strutture arginali a difesa di aree urbane e gli impianti forestali, prevalentemente in aree di fondovalle.

8 LE ATTIVITÀ DEL CONSORZIO Le linee di sviluppo del Piano di bonifica, approvate dal Consorzio di bonifica Toscana Centrale nel 1996, individuano tra le loro priorità la realizzazione delle opere finalizzate alla moderazione delle piene e alla mitigazione del pericolo idraulico, la riqualificazione ambientale delle aree fluviali e la conservazione e manutenzione delle opere idrauliche già realizzate. Con un inversione di tendenza rispetto al passato, quando la pianificazione e la gestione dei corsi d acqua erano mirate a uno sfruttamento intensivo delle risorse del territorio e al recupero del suolo da destinare a nuovi insediamenti o ad attività agricole, adesso le attività principali di intervento sui bacini idrografici sono prevalentemente di valorizzazione ambientale. Le mutate esigenze del territorio e i nuovi criteri di intervento ecologicamente sostenibili - in particolar modo dopo le piene degli anni 1991, 1992 e 1993 che portarono allagamenti in tutto l alto e medio bacino - hanno obbligato ad un rapido adeguamento dei piani di difesa idraulica. In quest ottica vengono privilegiati gli interventi dalle spiccate componenti di bioingegneria, gli interventi di recupero naturalistico delle fasce di pertinenza fluviale e le opere destinate a incrementare la capacità di contenere e smorzare le piene: casse di espansione e zone di esondazione controllata laterali all alveo del fiume. L attività tecnico-operativa del Consorzio è organizzata secondo schemi pluriennali, attuati in programmi annuali e si divide in manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria delle opere presenti sul territorio e realizzazione di opere ed in attività di servizio tecnico (studi, progettazioni, direzioni lavori, collaudi, ecc.). L attività ordinaria Il settore operativo del Consorzio svolge la sua attività ordinaria sulle numerose opere e tratti d alveo in gestione diretta con varie azioni: due o più passaggi di sfalcio (taglio erba) con macchine operatrici e attrezzature manuali; interventi di controllo, mantenimento della vegetazione arborea, sopralluoghi per la vigilanza della funzionalità ed efficienza delle opere idrauliche. Il sistema di segnalazioni Il consorzio compie un importante numero di interventi in seguito a comunicazioni e segnalazioni che pervengono all Area Tecnica dal personale consortile stesso, dagli altri Enti che operano sul territorio e, in misura sempre crescente, dagli stessi Consorziati. Si tratta spesso di problematiche legate ad alberi caduti, rimozione rifiuti, piccole erosioni, ecc. Ad ogni contatto segue un sopralluogo e, se opportuno, un intervento. Volontà del Consorzio è rafforzare ulteriormente il settore considerato che svolge attività di utile prevenzione per dissesti di maggior entità e quindi interventi di maggior costo.

9 Principali segmenti di attività tecnico-operativa: Proposte di piano e/o di programma: il Consorzio individua obiettivi specifici da perseguire con la propria attività e utilizza, per il loro raggiungimento, i programmi di finanziamento disponibili. Procedimenti di attuazione (completi o parziali) di opere pubbliche di difesa del suolo, bonifica, idraulica: il Consorzio attua (ovvero progetta, esegue, collauda) opere idrauliche, di bonifica, di difesa del suolo indicate nel proprio piano o da altri pianificate e programmate. Manutenzione e controllo delle opere di bonifica, idrauliche di III, IV e V categoria: il Consorzio provvede alle manutenzione delle numerose opere idrauliche e di bonifica inventariate e interviene sui corsi d acqua eliminando quegli alberi che sono a fine ciclo vitale oppure a rischio di caduta. Attività di corretta gestione e profilassi del reticolo idrografico naturale Collaborazioni con Enti pubblici su problematiche inerenti l assetto del territorio: il Consorzio collabora con gli Enti locali su problematiche riguardanti l assetto del territorio (anche elaborando progetti di opere, realizzandole, dirigendone l esecuzione) Attività per avvalimento della provincia (L.R.T. n. 91/1998 Norme per la difesa del suolo ). Realizzazione di una cassa di espansione integrata al progetto di variante alla S.P. n. 12 a San Vincenzo a Torri nel comune di Scandicci (FI): costo stimato di 4,6 milioni di Euro Il progetto, redatto da gruppo di progettazione congiunto Consorzio di bonifica-direzione viabilità della Provincia di Firenze, si caratterizza per prevedere in modo integrato l opera stradale e l opera idraulica. L intervento prevede che la nuova viabilità di circonvallazione dell abitato di San Vincenzo a Torri vada sul perimetro arginale lato alveo della prevista cassa di espansione del vicino torrente Pesa. La Greenway sul Vingone: costo stimato 6 milioni di euro. Un articolato progetto per diminuire il rischio idraulico del torrente Vingone (con casse di espansione, ringrossi arginali, creazioni di golene e altre attività) permetterà la creazione di un percorso verde (greenway) destinato prevalentemente ad uso turistico e ricreativo oltre che, all occorrenza, come utile pista di servizio ad uso consortile. Piste Pedociclabili Le piste pedociclabili progettate dal consorzio sono quella della Val di Pesa (25 km da Montelupo Fiorentino a Radda in Chianti) e quelle, ancora in fase di approvazione, in riva sinistra d Arno (tra la passerella delle Cascine a Firenze e il parco di San Colombano a Lastra a Signa) e sul torrente Ema, tra Galluzzo e Ponte a Ema. Il risparmio energetico e le biomasse Il Consorzio si è attivato per definire procedure ottimizzate che consentano lo sfruttamento energetico delle biomasse (residui vegetali) derivanti da parte della propria attività di controllo della vegetazione sui corsi d acqua naturali e dalle lavorazioni forestali necessarie per la manutenzione delle opere in gestione. Grazie a questa attività sarà possibile una significativa immissione di energie rinnovabili nel sistema energetico del territorio locale. Il piano stralcio rischio idraulico Il Consorzio è incaricato della progettazione preliminare degli interventi (per un totale di 110 siti) per la riduzione del rischio idraulico pianificati dalla Autorità di Bacino del Fiume Arno sui bacini di propria competenza ( Piano Stralcio Rischio Idraulico approvato con D.P.C.M. del ). Le scelte progettuali degli interventi sono guidate dai risultati di analisi e da qualificate ricerche universitarie di tipo ambientale, naturalistico, paesaggistico e geomorfologico.

10 IL TRIBUTO Che cosa è Il Consorzio di bonifica, dotato di potere impositivo, determina di anno in anno l ammontare della contribuenza da ripartire tra tutti i consorziati, sulla base delle previsioni di spesa iscritte in bilancio. Il contributo di bonifica è un onere reale che grava su tutti i beni immobili (terreni e fabbricati) del comprensorio ed è pertanto dovuto da tutti i proprietari dei singoli beni. Le entrate tributarie vengono ripartite tra i proprietari di immobili del comprensorio secondo il Piano di classifica (approvato con Deliberazione del Consiglio dei Delegati n. 2/04 del , Deliberazione n. 4/05 del , Deliberazione n. 4/06 del ), che valuta, secondo una serie di parametri, come il tributo si ripartisca tra gli immobili sulla base del beneficio relativo. Sono soggetti all imposizione del contributo anche i fabbricati extra agricoli laddove esista il beneficio accertato attraverso il piano di bonifica e il piano di classifica. Elaborazione del Piano di bonifica, dove sono individuate le opere, le attività da svolgere e i loro costi. Redazione del Piano di classifica che definisce l incidenza del beneficio per ogni zona e/o sottobacino. Determinazione del Piano di riparto delle spese per la suddivisione dei costi fra tutti i proprietari di immobili e terreni secondo l indice del beneficio. I rapporti di beneficio tra i vari immobili si ottengono con la valutazione e l utilizzazione di alcuni parametri tecnici ed economici (altimetria, densità delle opere e costi di manutenzione, permeabilità del suolo, ecc.): la composizione di questi elementi, espressi attraverso indici (idraulico ed economico), fornisce i rapporti esistenti tra gli immobili per quanto riguarda la misura del beneficio prodotto dall attività di bonifica. L unità areale elementare presa in considerazione dell indice di beneficio è il foglio catastale. L indice idraulico è stato calcolato nell intero comprensorio sulla base di unità funzionali omogenee. L indice economico, il parametro che si riferisce al valore del bene preso in esame, si calcola sulla base dei limiti comunali attraverso le rendite catastali dell immobile urbano e il reddito domenicale dei terreni. Il piano di riparto degli oneri a carico della proprietà consorziata provvede a ripartire la previsione di entrata tributaria sulle proprietà consorziate. Con l istituzione dei nuovi comprensori, l estensione delle competenze e il nuovo concetto di beneficio (inteso come diretto e indiretto) l avviso di pagamento del tributo raggiungerà d ora in poi nuovi territori e tutti i cittadiniproprietari di immobili presenti. Ogni anno, dopo una attività di monitoraggio e concertazione con gli Enti locali che presiedono al governo del territorio, il Consorzio stila una lista di interventi necessari per la manutenzione delle opere idrauliche e la corretta gestione dei tratti d acqua a rischio ricadenti nel comprensorio. Vengono così stimati i costi, individuati i mezzi, i tempi e stabilito il fabbisogno economico del Consorzio (tecnico-operativo e amministrativo). Il tributo è annuo e non divisibile. Perché pagare? Pagare il tributo non è solo un obbligo di legge ma è soprattutto un modo per contribuire alle spese sostenute dall ente nello svolgimento delle attività annualmente pianificate. Non si tratta di un canone fisso: l importo richiesto è strettamente legato alle attività concrete, alla previsione di spesa e ai progetti redatti con la partecipazione degli enti locali. Da questo lavoro di concertazione esce rafforzata la salvaguardia di un bene comune come l ambiente. Ogni consorziato può calcolare l importo del proprio tributo prima dell arrivo dell avviso di pagamento grazie al nostro servizio on line

11 LA DIFESA DEL SUOLO Chi progetta e realizza opere idrauliche in provincia di Firenze Numero interventi Progettazione Enti attuatori Comuni 7 7 Comunità montane Consorzio di bonifi ca Amministrazione Regione Provinciale Toscana - URTT Soggetti attuatori 4 6 Stato 12 Altro Chi progetta e realizza opere idrauliche in Toscana Progettazione Enti attuatori Consorzio di bonifi ca Comunità Montane Provincie Comuni Reg. Toscana - URTT Altro - privati Stato Nella provincia di Firenze il 45% delle nuove opere idrauliche a mitigazione del rischio idraulico sono progettate e realizzate dai due consorzi di bonifica presenti: Consorzio di bonifica Colline del Chianti e Consorzio di bonifica dell Area fiorentina. Le risorse che i consorzi toscani drenano con il tributo di bonifica da circa consorziati, secondo i dati consuntivi del 2005, sono di circa 33 milioni di euro. Su questa cifra ritornano come investimenti e come attività di manutenzione sui territori dei vari comprensori circa 25 milioni di euro. Tale importo è pari a circa il 70% delle risorse prelevate con il tributo. Tratto da Catalogo degli interventi di prevenzione e ripristino del dissesto idrogeologico Regione Toscana (febbraio 2005)

12 Racconto fertile di Giuliano Ghelli INFORMAZIONI Consorzio di bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell ambiente della Toscana Centrale Sede: via G. Verdi, Firenze - tel / fax Coordinate GPS: N E Sede operativa S.P. del Virginio, Baccaiano (Montespertoli) (FI) Coordinate GPS: N E Sito Internet: ORARIO UFFICIO SEDE VIA G. VERDI, 16 - FIRENZE Lunedì: Martedì: e Mercoledì: Giovedì: e Venerdì:

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