Per imparare a fare l idraulico a Bologna servono 1000 ore l anno. Nelle Marche ne bastano 400

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Per imparare a fare l idraulico a Bologna servono 1000 ore l anno. Nelle Marche ne bastano 400"

Transcript

1 Centro Studi CNA Analisi Per imparare a fare l idraulico a Bologna servono 1000 ore l anno. Nelle Marche ne bastano 400 La riforma dell apprendistato travolta dalla creatività delle Regioni All inizio fu un grande e ambizioso obiettivo: collegare strettamente scuola e mondo del lavoro, agganciando quei ragazzi che di studiare non ne vogliono più sapere. Correva l anno 2011 e muoveva i primi passi la riforma dell apprendistato di primo livello. Purtroppo è stato un clamoroso autogol. Invece di tracciare la strada maestra della formazione, ne ha provocato, senza volerlo, la frantumazione in mille sentieri, prodotto dal combinato disposto fra l autonomia e la creatività delle Regioni. Un esempio (raccapricciante): in alcune aree del Paese per diventare idraulico, meccanico, parrucchiere o estetista, per esempio, bastano 1200 ore. Spostandosi di qualche chilometro ne occorrono quasi 1

2 il triplo e in altre regioni, a distanza di 3 anni, non è ancora stata recepita la normativa. Tutto questo mentre l Europa chiede un modello unico di apprendistato, per contribuire a ridurre la dispersione scolastica e la disoccupazione giovanile. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, riformò l impianto integrale dell apprendistato, nel tentativo di renderlo lo strumento cardine per l ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Nacque così il Testo unico dell apprendistato (dlgs 167/2011) con la tripartizione dell apprendistato: quello di primo livello o per la qualifica e per il diploma professionale; quello di secondo livello, comunemente detto professionalizzante, e quello di alta formazione e ricerca. Il primo livello dell apprendistato veniva esteso ai giovani dai 15 ai 25 anni (precedentemente era fino ai 18 anni), cercando così di attrarre soprattutto chi aveva interrotto o abbandonato gli studi, nel tentativo di fornire loro uno strumento d accesso al mercato del lavoro. Possono essere assunti, infatti, con questo contratto, di tipo indeterminato, finalizzato alla formazione e alla occupazione dei giovani recita l articolo 1 del Testo unico dell apprendistato - ragazzi in possesso del titolo 2

3 conclusivo del primo ciclo di istruzione, che abbiano frequentato gli otto anni del ciclo senza aver ottenuto il titolo conclusivo o che stiano frequentando il secondo ciclo sia di istruzione che formazione professionale. L apprendistato di primo livello è finalizzato al conseguimento della qualifica di istruzione e formazione professionale o del diploma professionale. Al termine del periodo di apprendistato, cioè, si diventa operatori (qualifica della durata massima di tre anni) o tecnici (diploma della durata massima di 4 anni). Questo tipo di apprendistato vale anche per l assolvimento dell obbligo scolastico. Ma a modificare radicalmente l impianto dell apprendistato di primo livello è stato soprattutto l articolo 3 del Testo unico, che rimette a Regioni e Province autonome la fondamentale regolamentazione dei profili formativi. Se fino al 2011, infatti, era lo Stato centrale a stabilire l organizzazione dell apprendistato di primo livello e le Regioni si limitavano a decidere quali figure attivare, con la riforma, le Regioni hanno acquisito un ruolo decisamente più importante e autonomo. Non solo spetta a loro scegliere quali profili attivare - tra quelli indicati dal 3

4 Repertorio delle figure professionali per le qualifiche e i diplomi professionali recepiti nell Accordo Stato-Regioni del 15 marzo 2012 ma sono le singole Regioni a definire l offerta formativa, specificando l articolazione (formazione esterna e interna all impresa) e la durata dell apprendistato. Insomma, massima autonomia, con il risultato che ognuno fa a modo suo. E così se a Bologna ci vogliono 1000 ore annue per ottenere la qualifica da operatore di impianti termoidraulici, a L Aquila ne servono 700, mentre in Calabria, Molise, Campania, Sicilia, nella provincia autonoma di Bolzano e nelle Marche ne bastano 400 l anno, il minimo prescritto per legge. E ancora, in Liguria, Lombardia, Sardegna, Piemonte, Toscana e Basilicata si scende a 990 ore annue per ottenere una qualifica da estetista o parrucchiere (operatore del benessere), operatore della ristorazione, elettrico, elettronico, giardiniere, meccanico e così via. Hanno aggiunto qualche ora la provincia autonoma di Trento (460 annue) e il Veneto (440). Maglia nera a Lazio, Valle D Aosta, Puglia e Umbria dove non sono ancora stati recepiti i profili formativi e quindi niente apprendistato di primo livello. 4

5 C è chi, poi, ha aumentato le ore di frequentazione per i minorenni probabilmente in considerazione del fatto che l apprendistato di primo livello vale anche per l assolvimento dell obbligo di istruzione chi ha caricato sui maggiorenni, in particolare sulle ore di formazione dentro l impresa. Chi concede crediti a chi è in possesso di titoli scolastici e chi non fa sconti. Ci sono regioni creative, con l Emilia Romagna in testa, che ha attivato più qualifiche regionali delle figure nazionali di riferimento, come quella di operatore del verde o operatore di linea/impianti ceramici. E Regioni più conservatrici, come la Sicilia, che ha deciso di destinare oltre la metà dei finanziamenti 1 per formare operatori del benessere (estetisti e parrucchieri), seguiti dai tradizionali operatori della ristorazione, elettrici, elettronici, grafici, meccanici, operatori amministrativo-segretariali e per gli impianti termoidraulici. Insomma, il risultato è la totale mancanza di omogeneità e offerta formativa. Ma perché se sono di Bologna devo metterci di più per 1) 1 L inutile formazione di estetisti e parrucchieri fuori dal mercato di Michele Giuliano, Quotidiano di Sicilia, 15 febbraio

6 ottenere la qualifica di meccanico che a Palermo? O perché non posso avere un contratto d apprendistato di primo livello da modellista calzaturiero, mosaicista o interprete in Lingua italiana dei segni in Valle d Aosta o a Roma? E soprattutto siamo sicuri che la Riforma dell apprendistato funzioni? Non pare proprio, a giudicare da quanto risulta dal Sistema di monitoraggio permanente delle politiche del lavoro, Il primo anno di applicazione della legge 92/2012, Quaderno 1 gennaio 2014, pp.35-36, del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Il trend delle attivazioni con contratto di apprendistato appare nettamente decrescente dopo l approvazione della riforma si legge - risentendo anche del ciclo economico negativo. In particolare considerando la distribuzione per classi di età, si osserva un crollo del numero dei contratti attivi riservati ai giovani fino a 19 anni (-40% su base tendenziale nel secondo trimestre 2013). Anche il numero medio di contratti di apprendistato trasformati in rapporti di lavoro a tempo indeterminato subisce una notevole flessione continua -. L andamento delle attivazioni con contratti di apprendistato 6

7 tra il primo trimestre 2012 e il secondo trimestre 2013 conferma le criticità emerse dall analisi dello stock, mostrando una significativa contrazione dopo l entrata in vigore della riforma. La diminuzione delle attivazioni in tutte le circoscrizioni territoriali offre lo spunto per una riflessione sulla bontà dei modelli di formazione in alternanza adottati dalle Regioni. Viene da chiedersi se la diversa organizzazione di tali servizi sia correlata alla domanda di lavoro in apprendistato. E se lo chiede anche la Cna, che per questo propone l istituzione di un centro nazionale di coordinamento dell apprendistato, affinché la formazione sia davvero lo strumento fondamentale, e uniforme, capace di raccordare scuola e lavoro, facilitando e indirizzando l ingresso dei giovani nel mercato. Solo così si possono ridurre le piaghe della dispersione scolastica e della disoccupazione giovanile come chiesto dall Europa. La Commissione Europea, relativamente all inclusione sociale, ha richiesto che per il 2020 il tasso di abbandono scolastico diminuisca a meno del 10%. In Italia 2 i giovani 18-24enni che hanno 2 Focus La Dispersione scolastica, giugno 2013, Servizio statistico Ministero dell Istruzione dell Università e della Ricerca, pp

8 abbandonato prematuramente gli studi o qualsiasi altro tipo di formazione sono scesi a 758 mila (29 mila in meno rispetto al 2011), di cui il 59,6% maschi. Nella fascia di età considerata, l incidenza dei giovani in possesso della sola licenza media e non più in formazione è pari al 17,6% (18,2% nel 2011) contro una media UE5 del 12,8% (13,5% nel 2011). L obiettivo che l Italia si è data al 2020 è del 16,0%. Dopo il Testo unico sull apprendistato (167/2011) a metter mano all apprendistato è stata anche la Legge 92/2012, ma l andamento delle assunzioni con contratto di apprendistato è riconducibile solo in misura marginale a questa legge, che ha introdotto solo alcune modifiche, dal momento che la dinamica degli avviamenti in apprendistato osservata nel secondo semestre 2012 è stata determinata principalmente dal varo del Testo Unico dell Apprendistato. Così si legge nel report Gli effetti della legge n.92/2012 sulla dinamica degli avviamenti dei contratti di lavoro. Rapporto n. 3, Isfol, 30 luglio In generale, si legge ancora, La dinamica degli avviamenti con contratto di apprendistato, dopo la fase di ripresa del quarto trimestre 2012, dovuta alla conclusione del periodo transitorio di avvio del Testo Unico 8

9 sull apprendistato, registra nel primo trimestre 2013 una flessione marcata, pari al 7,1% rispetto al trimestre precedente e al 22,2% su base tendenziale. Rispetto al trimestre precedente, la diminuzione del numero di avviamenti in apprendistato, nella classe di età compresa tra 15 e 29 anni, è pari ad oltre tre volte la flessione registrata per il totale degli avviamenti nella stessa classe di età. Se i dati relativi al primo trimestre saranno confermati anche nei mesi successivi continua il rapporto - sarà avvalorata l ipotesi che l apprendistato non ha avviato un processo sistematico di recupero nella composizione degli avviamenti al lavoro della componente giovanile della popolazione, segnalando uno scarso favore da parte delle imprese. Non è facile comprendere se si tratti di un fenomeno congiunturale, conseguente al riacutizzarsi della crisi economica e occupazionale, che ha un impatto maggiore sui più giovani e sull utilizzo delle forme contrattuali percepite come maggiormente impegnative, oppure se il fenomeno sia di natura strutturale, e riconducibile ad una riallocazione delle scelte di assunzione delle imprese a sfavore dell apprendistato e a vantaggio di altre tipologie contrattuali ritenute più vantaggiose. In ogni caso, l obiettivo di rendere 9

10 l apprendistato il contratto prevalente per l ingresso dei giovani nel mercato del lavoro appare decisamente lontano. In particolare: la flessione più marcata si registra sui più giovani, tra 15 e 19 anni, dove pure l apprendistato mantiene un peso significativo, di poco superiore al 20%. E la conferma delle notevoli difficoltà che incontra l apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale. BIBLIOGRAFIA 1) Sistema di monitoraggio permanente delle politiche del lavoro, Il primo anno di applicazione della legge 92/2012, Quaderno 1 gennaio 2014, pp.35-36, Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Il trend delle attivazioni con contratto di apprendistato appare nettamente decrescente dopo l approvazione della riforma, risentendo anche del ciclo economico negativo. 10

11 Considerando la distribuzione per classi di età, si osserva un crollo del numero dei contratti attivi riservati ai giovani fino a 19 anni (-40% su base tendenziale nel secondo trimestre 2013), con un attenuazione della flessione per la fascia anni (-9,7%), dove si concentra il volume maggiore di contratti (216 mila). Al contrario, cresce del 3% circa il numero medio di contratti di apprendistato per la componente più adulta (compresa tra i 30 ed i 34 anni). Anche il numero medio di contratti di apprendistato trasformati in rapporti di lavoro a tempo indeterminato subisce una notevole flessione. Tra aprile e giugno 2013, infatti, sono stati trasformati solo l 1,3% dei contratti attivi (6.013), il 14% in meno su base tendenziale, con una maggiore accentuazione del fenomeno per le classi di età più giovani. L andamento delle attivazioni con contratti di apprendistato tra il primo trimestre 2012 e il secondo trimestre 2013 conferma le criticità emerse dall analisi dello stock, mostrando una significativa contrazione dopo l entrata in vigore della riforma. La diminuzione delle attivazioni in tutte le circoscrizioni territoriali offre lo spunto per una riflessione sulla bontà dei modelli di formazione in alternanza adottati dalle Regioni. Viene da 11

12 chiedersi se la diversa organizzazione di tali servizi sia correlata alla domanda di lavoro in apprendistato. Ovviamente, è arduo valutare quanto pesi tale fattore nella propensione da parte dei datori di lavoro ad utilizzarlo, ma appare utile sottolineare che le variazioni tendenziali delle attivazioni calano, seppure in misura diversa, in tutte le Regioni ad eccezione della Provincia Autonoma di Bolzano, nota per lo sviluppo di un vero e proprio modello duale, dove si registra una crescita del 6% rispetto al secondo trimestre del I contratti di apprendistato attivati nel secondo trimestre del 2013 sono solo il 2,7% dei 2,7 milioni di contratti totali, una quota in diminuzione di 0,2 p.p. rispetto allo stesso periodo del L incidenza percentuale è diversa nelle ripartizioni territoriali in funzione della dinamicità del contesto economico: nel Nord i contratti di apprendistato attivati rappresentano il 4,1% del totale, mentre nel Centro e nel Mezzogiorno il peso scende, rispettivamente, al 2,8% e al 1,2%. La disaggregazione settoriale evidenzia che oltre i ¾ dei contratti di apprendistato sono attivati nel settore dei servizi, che presentano anche un andamento decrescente meno accentuato rispetto all industria. 12

13 2) Gli effetti della legge n.92/2012 sulla dinamica degli avviamenti dei contratti di lavoro. Rapporton. 3, Isfol, a cura di Guido Baronio, Aviana Bulgarelli, Marco Centra, Sandra D Agostino, Massimiliano Deidda, Sergio Ferri, Manuel Marocco, Corrado Polli, Pierantonio Varesi, versione 30 luglio p.3 La dinamica degli avviamenti con contratto di apprendistato, dopo la fase di ripresa del quarto trimestre 2012, dovuta alla conclusione del periodo transitorio di avvio del Testo Unico sull apprendistato, registra nel primo trimestre 2013 una flessione marcata, pari al 7,1% rispetto al trimestre precedente e al 22,2% su base tendenziale. Rispetto al trimestre precedente, la diminuzione del numero di avviamenti in apprendistato, nella classe di età compresa tra 15 e 29 anni, è pari ad oltre tre volte la flessione registrata per il totale degli avviamenti nella stessa classe di età. -p.5 Il contratto di apprendistato, dopo la lieve ripresa dell ultimo trimestre 2012, mostra una contrazione marcata, registrando nel primo trimestre 2013 il valore più basso nel periodo di osservazione coperto dal 13

14 Sistema delle comunicazioni obbligatorie. Tale elemento suggerisce la presenza di difficoltà nell avviare un ritmo sostenuto delle nuove attivazioni, come era nelle aspettative della Riforma. -p.15 L andamento delle assunzioni con contratto di apprendistato è riconducibile solo in misura marginale alla legge n. 92/2012 (che ha introdotto solo alcune modifiche alla disciplina dell istituto), dal momento che la dinamica degli avviamenti in apprendistato osservata nel secondo semestre 2012 è stata determinata principalmente dal varo del Testo Unico dell Apprendistato. L entrata in vigore di tale decreto, ad aprile 2012, ha generato effetti depressivi sugli avviamenti, dovuti all incertezza derivante dall assenza (quasi fino all ultimo giorno utile) degli accordi collettivi di comparto necessari all effettivo avvio del provvedimento. In conseguenza di ciò, nel secondo e terzo trimestre del 2012 la variazione tendenziale dei nuovi avviamenti aveva segnato diminuzioni abbondantemente superiori al 10%. L effetto depressivo sembrava essersi esaurito con la stipulazione degli accordi contrattuali e con l approvazione di alcune modifiche legislative ad opera della legge n. 92/2012; tanto è vero che i dati 14

15 registrati nell ultimo trimestre 2012 sembravano segnalare un recupero da parte del nuovo apprendistato dei livelli ante-primavera I dati del I trimestre 2013 tornano a segnalare una fase critica per l apprendistato e più in generale per l occupazione giovanile; in generale i giovani della fascia d età anni sono quelli che risentono maggiormente della fase negativa e della contrazione dell occupazione nel I trimestre Nel I trimestre 2013 l andamento tendenziale dei nuovi contratti di apprendistato, rispetto al primo trimestre del 2012, mette in evidenza una contrazione significativa, pari al 22%. Si tratta di una flessione più che doppia rispetto a quella che nello stesso trimestre ha interessato il totale degli avviamenti. La variazione congiunturale, al netto dei fattori stagionali, registra una flessione pari al 7,1%, sensibilmente superiore alla diminuzione osservata per il totale degli avviamenti. Se i dati relativi al primo trimestre saranno confermati anche nei mesi successivi, sarà avvalorata l ipotesi che l apprendistato non ha avviato un processo sistematico di recupero nella composizione degli avviamenti al lavoro della componente giovanile della popolazione, segnalando uno 15

16 scarso favore da parte delle imprese. Non è facile comprendere se si tratti di un fenomeno congiunturale, conseguente al riacutizzarsi della crisi economica e occupazionale, che ha un impatto maggiore sui più giovani e sull utilizzo delle forme contrattuali percepite come maggiormente impegnative, oppure se il fenomeno sia di natura strutturale, e riconducibile ad una riallocazione delle scelte di assunzione delle imprese a sfavore dell apprendistato e a vantaggio di altre tipologie contrattuali ritenute più vantaggiose. In ogni caso, l obiettivo di rendere l apprendistato il contratto prevalente per l ingresso dei giovani nel mercato del lavoro appare decisamente lontano; un incidenza degli avviamenti in apprendistato sul totale degli avviamenti nella fascia d età anni che non supera il 10% tra il 2012 e il primo trimestre 2013 non può far ritenere raggiungibile a breve l obiettivo posto dalla Legge 92/2012. La classe di età che presenta la contrazione più significativa è quella compresa tra 20 e 24 anni: al netto di fattori di stagionalità, la variazione tendenziale è pari a -24,2%, contro il -16,5% dei 15-19enni e il -9,9% dei 25-29enni. La tendenza ad un minor utilizzo dell apprendistato come 16

17 forma contrattuale preferenziale per i giovani è confermata dalla diminuzione dell incidenza degli avviamenti in apprendistato sul totale delle attivazioni che coinvolgono giovani lavoratori. La flessione più marcata si registra sui più giovani, tra 15 e 19 anni, dove pure l apprendistato mantiene un peso significativo, di poco superiore al 20%. E la conferma delle notevoli difficoltà che incontra l apprendistato per la qualifica ed il diploma professionale (di cui all art. 3 del citato d. lgs. n. 167/2011). 3) Focus La Dispersione scolastica, giugno 2013, Servizio statistico Ministero dell Istruzione Università e Ricerca La Commissione Europea ha inoltre proposto una serie di obiettivi precisi da raggiungere entro il 2020 e, relativamente all inclusione sociale, è richiesto che il tasso di abbandono scolastico diminuisca a meno del 10% e che il tasso dei giovani laureati salga sopra il 40% Strategia Europa 2020: ogni Stato membro, presentando annualmente alla Commissione il proprio Programma Nazionale di Riforme, ha fissato i traguardi nazionali, prospettando anche un livello a medio termine per ciascun obiettivo. Sul tema dell abbandono scolastico, in particolare, 17

18 l indicatore utilizzato per l analisi del fenomeno in ambito europeo è quello degli early school leavers (ESL) con cui si prende a riferimento la quota dei giovani dai 18 ai 24 anni d età in possesso della sola licenza media e che sono fuori dal sistema nazionale di istruzione e da quello regionale di istruzione e formazione professionale. Secondo i dati più recenti, relativi alla media del 2012, i giovani 18-24enni che hanno abbandonato prematuramente gli studi o qualsiasi altro tipo di formazione sono scesi a 758 mila (29 mila in meno rispetto al 2011), di cui il 59,6% maschi. Nella fascia di età considerata, l incidenza dei giovani in possesso della sola licenza media e non più in formazione è pari al 17,6% (18,2% nel 2011) contro una media UE5 del 12,8% (13,5% nel 2011). Roma, giugno

IL PROGRAMMA INCORAGGIA L APPRENDISTATO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE E ALL INSERIMENTO DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO

IL PROGRAMMA INCORAGGIA L APPRENDISTATO FINALIZZATO ALLA FORMAZIONE E ALL INSERIMENTO DEI GIOVANI NEL MONDO DEL LAVORO Roma, 10 Luglio 2015 I giovani presi in carico sono 380 mila. A oltre 128 mila è stata proposta almeno una misura I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 666 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA

Dettagli

X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi)

X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi) X RAPPORTO SULL'APPRENDISTATO Ministero del Lavoro Isfol (scheda di sintesi) Presentazione X Rapporto di monitoraggio sullo stato di avanzamento dell apprendistato, appuntamento annuale dell Isfol, che

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 4 trimestre 2014 a cura del NETWORK SECO Febbraio 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie

Stock del credito al consumo sui consumi delle famiglie CREDITO AL CONSUMO: GLI EFFETTI DELLA CRISI Da uno studio della Banca d Italia 1, che valuta gli effetti della crisi sul mercato del credito al consumo in Italia, emerge una situazione attuale diversa

Dettagli

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti

Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008. a cura di Francesco Linguiti Note Brevi LE COOPERATIVE NELL AMBITO DELLA STRUTTURA PRODUTTIVA ITALIANA NEL PERIODO 2007-2008 a cura di Francesco Linguiti Luglio 2011 Premessa* In questa nota vengono analizzati i dati sulla struttura

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 1 trimestre 2014 a cura del NETWORK SECO Maggio 2014 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO

DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO 26 marzo. 2013 MONITORAGGIO DELLA RIFORMA DEL MERCATO DEL LAVORO (legge n. 92/2012) Prime evidenze empiriche sulle forme contrattuali 1. INTRODUZIONE Il Ministero del Lavoro ha affidato all Isfol il compito

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 4 trimestre 2013 a cura del NETWORK SECO marzo 2014 Il Network SeCO è costituito da:

Dettagli

QUADRO RIEPILOGATIVO SULLA REGOLAMENTAZIONER REGIONALE DELL APPRENDISTATO DI PRIMO LIVELLO

QUADRO RIEPILOGATIVO SULLA REGOLAMENTAZIONER REGIONALE DELL APPRENDISTATO DI PRIMO LIVELLO REGIONI REGOLAMENTAZIONE ORE E MODALITA APPRENDISTATO APPRENDISTATO Lazio no Valle D Aosta no Friuli Venezia Giulia si 500 ore annue per tre anni per apprendisti fra i 15 e 18 anni 400 ore annue per tre

Dettagli

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto

EUROPA 2020. Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva. Eurosportello-Unioncamere. del Veneto EUROPA 2020 Una strategia per una crescita Intelligente Sostenibile Inclusiva Eurosportello-Unioncamere del Veneto Cos è è? Una comunicazione della Commissione Europea (Com. 2020 del 3 marzo 2010), adottata

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 1 trimestre 2015 a cura del NETWORK SECO Giugno 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO

I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO SECO STATISTICHE E COMUNICAZIONI OBBLIGATORIE I MERCATI REGIONALI DEL LAVORO Le dinamiche trimestrali Aggiornamento al 2 trimestre 2015 a cura del NETWORK SECO Settembre 2015 Il Network SeCO è costituito

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 2 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 1 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro

Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro Investimento in formazione e inserimento nel mercato del lavoro Le Linee guida per la formazione nel 2010 e il rilancio dei contratti a contenuto formativo Roma, 6 maggio 2010 Emmanuele Massagli Ricercatore

Dettagli

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA

Anno 2012 L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA 27 ottobre 2014 Anno L USO DELLA LINGUA ITALIANA, DEI DIALETTI E DI ALTRE LINGUE IN ITALIA Nel, in Italia, il 53,1% delle persone di 18-74 anni (23 milioni 351mila individui) parla in prevalenza in famiglia.

Dettagli

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013

L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA TERRITORIALE NEL 2013 CONVEGNO LABORATORIO FARMACIA LA GESTIONE DELLA CRISI D IMPRESA NEL SETTORE DELLA DISTRIBUZIONE DEL FARMACO: STRATEGIE E STRUMENTI DI RISANAMENTO Pisa, 9 ottobre 2014 L ANDAMENTO DELLA SPESA FARMACEUTICA

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2012. 17 luglio 2013 17 luglio 2013 Anno 2012 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2012, il 12,7% delle famiglie è relativamente povero (per un totale di 3 milioni 232 mila) e il 6,8% lo è in termini assoluti (1 milione 725 mila). Le

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2011. 17 luglio 2012. INCIDENZA DI POVERTÀ RELATIVA PER RIPARTIZIONE GEOGRAFICA. Anni 2008-2011, valori percentuali 17 luglio 2012 Anno 2011 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2011, l 11,1% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 8.173 mila persone) e il 5,2% lo è in termini assoluti (3.415 mila).

Dettagli

Garanzia Giovani PON Iniziativa Occupazione Giovani. Valentina Curzi

Garanzia Giovani PON Iniziativa Occupazione Giovani. Valentina Curzi Garanzia Giovani PON Iniziativa Occupazione Giovani Valentina Curzi Garanzia Giovani (2013) Raccomandazione del Consiglio (22/4/2013) Entro 4 mesi i giovani < 25 anni devono ricevere un offerta qualitativamente

Dettagli

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro

Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro Gli spostamenti quotidiani per motivi di studio o lavoro 4 agosto 2014 L Istat diffonde i dati definitivi del 15 Censimento generale della popolazione e delle abitazioni relativi agli spostamenti pendolari

Dettagli

Il REPORT SONO OLTRE 888 MILA I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA, QUASI 772 MILA AL NETTO DELLE CANCELLAZIONI. Roma, 4 Dicembre 2015

Il REPORT SONO OLTRE 888 MILA I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA, QUASI 772 MILA AL NETTO DELLE CANCELLAZIONI. Roma, 4 Dicembre 2015 Roma, 4 Dicembre 2015 I giovani presi in carico sono 553.507. A più di 239 mila è stata proposta almeno una misura. Crescere in Digitale: oltre 38.000 gli iscritti a dodici settimane dal lancio. A partire

Dettagli

IL PROGRAMMA SOSTIENE I GIOVANI INTERESSATI ALL AUTOIMPIEGO E ALL AUTOIMPRENDITORIALITÀ

IL PROGRAMMA SOSTIENE I GIOVANI INTERESSATI ALL AUTOIMPIEGO E ALL AUTOIMPRENDITORIALITÀ Roma, 26 Giugno 2015 I giovani Neet registrati al Programma Garanzia Giovani sono 641.412, quasi 12 mila in più rispetto alla scorsa settimana SONO OLTRE 361 MILA I GIOVANI PRESI IN CARICO E A QUASI 119

Dettagli

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977

OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 24 aprile 2013 OCCUPATI E DISOCCUPATI DATI RICOSTRUITI DAL 1977 L Istat ha ricostruito le serie storiche trimestrali e di media annua dal 1977 ad oggi, dei principali aggregati del mercato del lavoro,

Dettagli

APPUNTI 24 MARZO 2015

APPUNTI 24 MARZO 2015 XIII RAPPORTO SULL ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE Ancora in aumento gli iscritti all Istruzione e Formazione Professionale (IeFP), con un ritmo assai consistente per quanto riguarda in particolare

Dettagli

APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI

APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI Appunti APPRENDISTATO, UNO STRUMENTO PER AIUTARE I GIOVANI Sono 54 mila i giovani in apprendistato, pari al 15% degli occupati tra i 15 e i 9 anni d età. Nel biennio 009-010 si è registrato un calo complessivo

Dettagli

Piano Nazionale Youth Guarantee aspetti positivi e criticità Andrea Bairati Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education

Piano Nazionale Youth Guarantee aspetti positivi e criticità Andrea Bairati Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education Piano Nazionale Youth Guarantee aspetti positivi e criticità Andrea Bairati Direttore Politiche Territoriali, Innovazione e Education Napoli 22 maggio 2014 1 LA GARANZIA GIOVANI NEL CONTESTO ITALIANO 45

Dettagli

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 29 ottobre 2014) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta lo

Dettagli

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 746 MILA UNITÀ, 13 MILA IN PIÙ RISPETTO ALLA SCORSA SETTIMANA Roma, 11 Settembre 2015 I giovani presi in carico sono 441.589. A quasi 159 mila è stata proposta almeno una misura. Il Ministro Poletti ha dato il via al progetto Crescere in Digitale durante la conferenza

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio COMUNICATO STAMPA Garanzia Giovani, i nuovi dati: sono 169.076 i giovani che si sono registrati, 36.566 sono stati già convocati dai servizi per il lavoro e 23.469 hanno già ricevuto il primo colloquio

Dettagli

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 13 marzo 2014) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta lo

Dettagli

LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 2015

LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 2015 LA DINAMICA DELLE IMPRESE GIOVANILI, FEMMINILI E STRANIERE NEL 3 TRIMESTRE 215 Saldi positivi ma in leggera flessione Nel terzo trimestre 215 i saldi tra iscrizioni e cessazioni di imprese liguri giovanili,

Dettagli

Il nuovo apprendistato nel Testo Unico 2011

Il nuovo apprendistato nel Testo Unico 2011 1/2 Il nuovo apprendistato nel Testo Unico 2011 Il nuovo apprendistato contenuto nel d.lgs. n. 167/2011, noto come Testo Unico dell'apprendistato, si articola su tre livelli: - l apprendistato per la qualifica

Dettagli

IL MERCATO DEI MUTUI NEL 2010

IL MERCATO DEI MUTUI NEL 2010 IL MERCATO DEI MUTUI NEL 2010 Nel IV trimestre del 2010 le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l acquisto dell abitazione per 15.041,15 milioni di euro. Rispetto allo stesso trimestre del

Dettagli

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni.

Tasso di occupazione per fasce di età. Provincia di Piacenza, 2009 90,3 83,1 77,7 27,6 16,4. 15-24 anni. 25-34 anni. 45-54 anni. La situazione occupazionale dei giovani in provincia di Piacenza Premessa Una categoria di soggetti particolarmente debole nel mercato del lavoro è rappresentata, di norma, dai lavoratori di età più giovane

Dettagli

I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI QUELLI REGISTRATI: SEGNALE POSITIVO DAI SERVIZI PER L IMPIEGO

I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI QUELLI REGISTRATI: SEGNALE POSITIVO DAI SERVIZI PER L IMPIEGO Roma, 19 Giugno 2015 I giovani Neet registrati al Programma Garanzia Giovani sono 629.496, quasi 12 mila in più rispetto alla scorsa settimana I GIOVANI PRESI IN CARICO CRESCONO CON LO STESSO RITMO DI

Dettagli

La Ricerca e Sviluppo in Italia nel 2006

La Ricerca e Sviluppo in Italia nel 2006 24 novembre 2008 La Ricerca e Sviluppo in Italia nel 2006 L Istat diffonde i risultati delle rilevazioni sulla Ricerca e Sviluppo intra-muros (R&S) in Italia, riferiti alle imprese, alle istituzioni pubbliche

Dettagli

Il REPORT. I giovani Neet registrati

Il REPORT. I giovani Neet registrati Roma, 7 Novembre 2014 L adesione al programma da parte dei giovani continua. Al 6 novembre 2014 1 si sono registrati a Garanzia Giovani 283.317 giovani, di questi il 52% (146.983 giovani) lo ha fatto attraverso

Dettagli

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 4 febbraio 2014) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta lo

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico DIPARTIMENTO PER L IMPRESA E L INTERNAZIONALIZZAZIONE DIREZIONE GENERALE PER LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE E GLI ENTI COOPERATIVI OSSERVATORIO MPMI REGIONI LE MICRO, PICCOLE

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi. BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Dettagli

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia

L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia L attuazione della GARANZIA GIOVANI in Italia 30 ottobre 2015 1. Programmazione attuativa (dati al 29 ottobre 2015) Le risorse finanziarie del Programma Operativo Nazionale Iniziativa Occupazione Giovani

Dettagli

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE

5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5DOPO IL DIPLOMA DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ I DIPLOMATI E IL LAVORO LA FAMIGLIA DI ORIGINE 5.1 DALLA SCUOLA ALL UNIVERSITÀ 82 Sono più spesso le donne ad intraprendere gli studi universitari A partire

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione. Numeri del Sud. Indicatori regionali del QCS 2000-2006

Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione. Numeri del Sud. Indicatori regionali del QCS 2000-2006 Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Politiche di Sviluppo e di Coesione Numeri del Sud Indicatori regionali del QCS 2-26 Bollettino statistico a cura dell'unità di Valutazione degli

Dettagli

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI

INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI INFO FINAX S.p.A. Spunti di riflessione per il Convegno Banche e Sicurezza ABI Giuseppe Ricciuti. Roma, 10 giugno 2010 Lo Scenario: La recente crisi economico finanziaria che ha colpito l Italia, ha prodotto

Dettagli

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI

CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Direzione Affari Economici e centro studi CONTINUA LA STRETTA DEL CREDITO PER LE IMPRESE DI COSTRUZIONI Dopo sei anni di continui cali nelle erogazioni per finanziamenti per investimenti in edilizia, anche

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014

LA POVERTÀ IN ITALIA. Anno 2013. 14 luglio 2014 14 luglio 2014 Anno 2013 LA POVERTÀ IN ITALIA Nel 2013, il 12,6% delle famiglie è in condizione di povertà relativa (per un totale di 3 milioni 230 mila) e il 7,9% lo è in termini assoluti (2 milioni 28

Dettagli

LA PUBBLICITA IN SICILIA

LA PUBBLICITA IN SICILIA LA PUBBLICITA IN SICILIA Quadro produttivo, articolazione della spesa e strategie di sviluppo Paolo Cortese Responsabile Osservatori Economici Istituto G. Tagliacarne Settembr e 2014 Gli obiettivi del

Dettagli

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 26 febbraio 2014) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta

Dettagli

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni

PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni PROGETTO Pianificazione Operativa Territoriale Apprendistato: ricognizione sullo stato di attuazione nelle Regioni (aggiornamento del 5 febbraio 2015) NOTA ALLA LETTURA La tabella sottostante riporta lo

Dettagli

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE

EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE EDILIZIA, LA CRISI DIMEZZA I PERMESSI DI COSTRUIRE Scendono del 50% le richieste per l edilizia residenziale, -30% per quella non residenziale. Tengono gli immobili destinati all agricoltura (-12,9%),

Dettagli

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA

IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA N 4/2011 I trim. 2011 Direzione Affari Economici e Centro Studi IL CREDITO NEL SETTORE NELLE COSTRUZIONI IN ITALIA INDICE I MUTUI PER NUOVI INVESTIMENTI IN COSTRUZIONI --------------------------------------------------------

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio

COMUNICATO STAMPA. Le attività delle Regioni per implementare il progetto nel territorio COMUNICATO STAMPA Trend di crescita costante per il progetto Garanzia Giovani : sono 147.130 i giovani che si sono registrati, 25.653 sono stati già convocati dai servizi per il lavoro e 12.728 hanno già

Dettagli

L apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione. XV Rapporto sull apprendistato in Italia

L apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione. XV Rapporto sull apprendistato in Italia L apprendistato tra risultati raggiunti e prospettive di innovazione XV Rapporto sull apprendistato in Italia 2015 1 Il XV Rapporto di monitoraggio sull apprendistato è stato realizzato attraverso una

Dettagli

L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e

L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e 1 L indagine svolta da AlmaLaurea nel 2013 ha coinvolto quasi 450mila laureati di primo e secondo livello di tutti i 64 atenei aderenti al Consorzio, che rappresentano circa l 80% del complesso dei laureati

Dettagli

Lavoro occasionale Di tipo accessorio

Lavoro occasionale Di tipo accessorio Lavoro occasionale Di tipo accessorio PRIMO TRIMESTRE/ 211 Lavoro occasionale di tipo accessorio I trim 211 gennaio 212 Il Report è stato realizzato da Giorgio Plazzi e Chiara Cristini, ricercatori dell

Dettagli

MOVIMPRESE RISTORAZIONE

MOVIMPRESE RISTORAZIONE Le pillole di Notizie, commenti, istruzioni ed altro MOVIMPRESE RISTORAZIONE Anno 2011 Ufficio studi A cura di L. Sbraga e G. Erba MOVIMPRESE RISTORAZIONE A dicembre del 2011 negli archivi delle Camere

Dettagli

Le esportazioni delle regioni italiane

Le esportazioni delle regioni italiane 17 marzo 2004 Le esportazioni delle regioni italiane Anno 2003 Nel 2003 il valore delle esportazioni italiane ha registrato una flessione del 4 per cento rispetto al 2002. Dal punto di vista territoriale,

Dettagli

LA POVERTÀ IN ITALIA

LA POVERTÀ IN ITALIA 15 luglio 2011 Anno 2010 LA POVERTÀ IN ITALIA La povertà risulta sostanzialmente stabile rispetto al 2009: l 11,0% delle famiglie è relativamente povero e il 4,6% lo è in termini assoluti. La soglia di

Dettagli

In calo la spesa per l ambiente delle amministrazioni regionali

In calo la spesa per l ambiente delle amministrazioni regionali 10 gennaio 2014 Anni 2004-2011 LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI Nel 2011 l ammontare della spesa ambientale delle amministrazioni regionali italiane è pari a 4.094 milioni di euro, con

Dettagli

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato

N.9. EDI.CO.LA.NEWS Edilizia e Costruzioni nel Lazio. Dati&Mercato EDI.CO.LA.NEWS Dati&Mercato N.9 EDILIZIA RESIDENZIALE: IL RINNOVO SI FERMA E PROSEGUE IL CALO DELLE NUOVE COSTRUZIONI Il valore di un mercato è determinato dalla consistenza degli investimenti che vi affluiscono.

Dettagli

IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011

IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011 IL MATRIMONIO IN ITALIA DATI ISTAT RELATIVI ALL ANNO 2011 Nel 2011 sono stati celebrati in Italia 204.830 matrimoni (3,4 ogni 1.000 abitanti), 12.870 in meno rispetto al 2010. La tendenza alla diminuzione,

Dettagli

IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL III TRIMESTRE 2013

IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL III TRIMESTRE 2013 IL MERCATO DEI MUTUI IN ITALIA NEL III TRIMESTRE 2013 MERCATO DELLE EROGAZIONI ITALIA III trimestre 2013 Le famiglie italiane hanno ricevuto finanziamenti per l acquisto dell abitazione per 4.958,08 milioni

Dettagli

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 870 MILA UNITÀ, OLTRE 9 MILA IN PIÙ NELL ULTIMA SETTIMANA

I GIOVANI REGISTRATI AL PROGRAMMA SUPERANO LE 870 MILA UNITÀ, OLTRE 9 MILA IN PIÙ NELL ULTIMA SETTIMANA Roma, 20 Novembre 2015 I giovani presi in carico sono 537.671. A più di 228 mila è stata proposta almeno una misura. Crescere in Digitale: oltre 35.100 gli iscritti a dieci settimane dal lancio I GIOVANI

Dettagli

I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti: i dati epidemiologici recenti come base per le prospettive future

I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti: i dati epidemiologici recenti come base per le prospettive future 8 maggio 2008 I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti: i dati epidemiologici recenti come base per le prospettive future Il volume I tumori negli adolescenti e nei giovani adulti presentato oggi,

Dettagli

L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI

L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI L ATLANTE DEI GIOVANI AGRICOLTORI ll database degli indicatori territoriali della Rete Rurale Nazionale come strumento per lo sviluppo, il monitoraggio e la valutazione PIANO STRATEGICO DELLO SVILUPPO

Dettagli

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca

Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca Ufficio Stampa COMUNICATO STAMPA Scuola, si chiudono con successo le iscrizioni on line: 1,557.601 milioni di domande registrate, il 99,3% Quasi

Dettagli

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO DIRETTORIALE 22 DICEMBRE 2014, N. 1/II/2015. Preambolo. [Preambolo]

MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO DIRETTORIALE 22 DICEMBRE 2014, N. 1/II/2015. Preambolo. [Preambolo] MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI DECRETO DIRETTORIALE 22 DICEMBRE 2014, N. 1/II/2015 RIPARTO DELLE RISORSE PER IL FUNZIONAMENTO DELLE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE NELL'ESERCIZIO DELL'APPRENDISTATO

Dettagli

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA

LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA 11 maggio 2011 Anno 2010 LA LETTURA DI LIBRI IN ITALIA Nel 2010 il 46,8% della popolazione di 6 anni e più (26 milioni e 448 mila persone) dichiara di aver letto, per motivi non strettamente scolastici

Dettagli

LE ESPORTAZIONI DELLE REGIONI ITALIANE

LE ESPORTAZIONI DELLE REGIONI ITALIANE 11 settembre 2014 II Trimestre 2014 LE ESPORTAZIONI DELLE REGIONI ITALIANE Nel secondo trimestre del 2014, rispetto ai tre mesi precedenti, le vendite di beni sui mercati esteri risultano in aumento per

Dettagli

I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo

I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo I destinatari del programma Youth Guarantee in Abruzzo Aggiornamento dei dati al 2013 (16 aprile 2014, ver. 0.3) APRILE 2014 Azione di Sistema Welfare to Work per le politiche di reimpiego 2012-2014 Area

Dettagli

L attività dei confidi

L attività dei confidi L attività dei confidi Un analisi sui dati della Centrale dei rischi Valerio Vacca Banca d Italia febbraio 214 1 Di cosa parleremo Il contributo dei confidi ail accesso al credito delle pmi La struttura

Dettagli

COMUNICATO STAMPA. Tabella 1. Registrazioni ai portali Grafico 1. Registrazioni ai portali - Valori %

COMUNICATO STAMPA. Tabella 1. Registrazioni ai portali Grafico 1. Registrazioni ai portali - Valori % COMUNICATO STAMPA Trend di crescita costante per il progetto Garanzia Giovani: sono 223.729 i giovani che si sono registrati, 69.347 sono stati convocati dai servizi per il lavoro e 49.577 hanno già ricevuto

Dettagli

DATI AL 31/12/2008. Report

DATI AL 31/12/2008. Report Rilevazione coordinata dei dati in possesso delle Regioni e Province autonome su bambini e adolescenti fuori dalla famiglia in affidamento familiare (a singoli, famiglie e parenti) o accolti nei servizi

Dettagli

Informazioni e Tendenze Immobiliari

Informazioni e Tendenze Immobiliari LUGLIO/AGOSTO 2015 NUMERO 41 Informazioni e Tendenze Immobiliari In questo numero 1 Introduzione 2 L Indagine 5: le famiglie italiane e il mercato immobiliare nelle sei grandi città la sicurezza in casa

Dettagli

AGGIORNAMENTO DELLE ANALISI E DELLE PREVISIONI

AGGIORNAMENTO DELLE ANALISI E DELLE PREVISIONI AGGIORNAMENTO DELLE ANALISI E DELLE PREVISIONI DEI CONSUMI DELLE FAMIGLIE NELLE REGIONI ITALIANE MARIANO BELLA LIVIA PATRIGNANI UFFICIO STUDI 9 AGOSTO 2010 L aggiornamento delle previsioni sull andamento

Dettagli

SEFIT. La pianificazione cimiteriale: come e perché Daniele Fogli

SEFIT. La pianificazione cimiteriale: come e perché Daniele Fogli La pianificazione cimiteriale: come e perché Daniele Fogli L incidenza della cremazione in Italia Incidenza attuale e passata della cremazione in Italia In Italia la cremazione, nel corso del 2005, ha

Dettagli

IRVAPP ISTITUTO PER LA RICERCA VALUTATIVA SULLE POLITICHE PUBBLICHE FONDAZIONE BRUNO KESSLER. Garanzia Giovani in Trentino

IRVAPP ISTITUTO PER LA RICERCA VALUTATIVA SULLE POLITICHE PUBBLICHE FONDAZIONE BRUNO KESSLER. Garanzia Giovani in Trentino FONDAZIONE BRUNO KESSLER IRVAPP ISTITUTO PER LA RICERCA VALUTATIVA SULLE POLITICHE PUBBLICHE Garanzia Giovani in Trentino Rapporto di monitoraggio 2015 1 Aprile 2014 - Giugno 2015 FBK-IRVAPP in collaborazione

Dettagli

Ministero dello Sviluppo Economico

Ministero dello Sviluppo Economico Ministero dello Sviluppo Economico Direzione Generale per la politica industriale, la competitività e le piccole e medie imprese ex DIV.VIII PMI e artigianato IL CONTRATTO DI RETE ANALISI QUANTITATIVA

Dettagli

LE ESPORTAZIONI DELLE REGIONI ITALIANE

LE ESPORTAZIONI DELLE REGIONI ITALIANE 11 settembre 201 II Trimestre 201 LE ESPORTAZIONI DELLE REGIONI ITALIANE Nel secondo trimestre del 201, rispetto ai tre mesi precedenti, le vendite di beni sui mercati esteri sono in forte aumento per

Dettagli

Ricorso agli ammortizzatori sociali settore Vigilanza Privata. Anno 2012

Ricorso agli ammortizzatori sociali settore Vigilanza Privata. Anno 2012 Ricorso agli ammortizzatori sociali settore Vigilanza Privata Anno 2012 Premessa Nel settore della vigilanza privata il 2012 è stato un anno di record per gli ammortizzatori sociali, in particolare per

Dettagli

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE

OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE 1/2 3,6k 1k 1,5k OSSERVATORIO SUI PROTESTI E I PAGAMENTI DELLE IMPRESE DICEMBRE #17 (2 a+2b) 12,5% 75,5% 1.41421356237 2 RITARDI AI MINIMI E PROTESTI IN FORTE CALO NEL TERZO TRIMESTRE SINTESI DEI RISULTATI

Dettagli

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

L età dei vincitori La presenza femminile. L età dei vincitori La presenza femminile. Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato Premessa Corso-concorso ordinario L età dei vincitori La presenza femminile Corso-concorso riservato L età dei vincitori La presenza femminile Confronto tra il concorso ordinario ed il concorso riservato

Dettagli

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA

I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA I REDDITI E IL MERCATO DEL LAVORO NEL FRIULI VENEZIA GIULIA Contributo di Laura Chies Esperta dell Agenzia e Dises - Università di Trieste e di Chiara Donati e Ilaria Silvestri Servizio statistica e affari

Dettagli

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO

OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO OSSERVATORIO SUL CREDITO AL DETTAGLIO NUMERO G I U G N O 2003 QUATTORDICI INDICE PREMESSA pag.5 TEMI DEL RAPPORTO 7 CAPITOLO 1 LO SCENARIO MACROECONOMICO 11 CAPITOLO 2 L ANALISI DEL MERCATO DEL CREDITO

Dettagli

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005

Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 9 dicembre 2008 Il ricorso alle cure odontoiatriche e la salute dei denti in Italia Anno 2005 Con l indagine multiscopo Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari l Istat raccoglie informazioni

Dettagli

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413

... e i pagamenti delle imprese ... G e n n a i o 2 0 1 413 ...... Osservatorio sui protesti...... G e n n a i o 2 0 1 4 Osservatorio sui protesti In calo i mancati pagamenti e i gravi ritardi delle imprese... Sintesi dei risultati Nel terzo trimestre del i dati

Dettagli

OPEN - Fondazione Nord Est Febbraio 2013

OPEN - Fondazione Nord Est Febbraio 2013 A7. FECONDITÀ, NUZIALITÀ E DIVORZIALITÀ Diminuisce il tasso di fertilità dopo la crescita degli ultimi anni A livello nazionale il tasso di fecondità totale (numero medio di figli per donna in età feconda)

Dettagli

Ufficio studi IL LAVORO NEL TURISMO

Ufficio studi IL LAVORO NEL TURISMO Ufficio studi I dati più recenti indicano in oltre 1,4 milioni il numero degli occupati nelle imprese del turismo. Il 68% sono dipendenti. Per conto dell EBNT (Ente Bilaterale Nazionale del Turismo) Fipe,

Dettagli

Le previsioni sull occupazione nel 2010 in provincia di BERGAMO

Le previsioni sull occupazione nel 2010 in provincia di BERGAMO Le previsioni sull occupazione nel 2010 in provincia di BERGAMO Risultati dell Indagine Excelsior realizzata dal sistema camerale sulla domanda di lavoro delle imprese per l anno 2010 Servizio Documentazione

Dettagli

ACCORDO GOVERNO-REGIONI-PROVINCE AUTONOME REGOLAMENTAZIONE PROFILI FORMATIVI APPRENDISTATO QUALIFICA DIPLOMA PROFESSIONALE

ACCORDO GOVERNO-REGIONI-PROVINCE AUTONOME REGOLAMENTAZIONE PROFILI FORMATIVI APPRENDISTATO QUALIFICA DIPLOMA PROFESSIONALE ACCORDO GOVERNO-REGIONI-PROVINCE AUTONOME REGOLAMENTAZIONE PROFILI FORMATIVI APPRENDISTATO QUALIFICA DIPLOMA PROFESSIONALE Gazzetta Ufficiale n.77 del 31.3.2.2012 Nell odierna seduta del 15 marzo 2012;

Dettagli

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane

Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Pensionati e pensioni nelle regioni italiane Adam Asmundo POLITICHE PUBBLICHE Attraverso confronti interregionali si presenta una analisi sulle diverse tipologie di trattamenti pensionistici e sul possibile

Dettagli

McDONALD S E L ITALIA

McDONALD S E L ITALIA McDONALD S E L ITALIA Da una ricerca di SDA Bocconi sull impatto occupazionale di McDonald s Italia 2012-2015 1.24 McDONALD S E L ITALIA: IL NOSTRO PRESENTE Questo rapporto, frutto di una ricerca condotta

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 14 DICEMBRE 2009 INDICE 1. Overview...6 1.1 La propensione all investimento dei POE...6 1.2 Analisi territoriale...13 1.3 Analisi

Dettagli

Comunicato stampa del 6 agosto 2015

Comunicato stampa del 6 agosto 2015 Comunicato stampa del 6 agosto 2015 Crisi dell edilizia in Sardegna: crollo degli investimenti pubblici e privati e rubinetti a secco per il credito le cause prevalenti La Sardegna è infatti una delle

Dettagli

FIDUCIA DEI CONSUMATORI

FIDUCIA DEI CONSUMATORI 23 Dicembre 213 Dicembre 213 FIDUCIA DEI CONSUMATORI A dicembre l indice del clima di fiducia dei consumatori in base 25= diminuisce a 96,2 da 98,2 del mese di novembre. Migliorano i giudizi sulla componente

Dettagli

Fisica Sanitaria. Roma, 17 Febbraio 2012. Michele Belluscio

Fisica Sanitaria. Roma, 17 Febbraio 2012. Michele Belluscio Fisica Sanitaria Roma, 17 Febbraio 2012 Michele Belluscio Fisica Sanitaria: Attività La Fisica Sanitaria svolge attività connesse, in modi e misure diverse, con: -Radioterapia oncologica -Medicina nucleare

Dettagli

imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia-

imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia- DANIELE NICOLAI 1 Focus Introduzione imprese, sta attraversando una fase di lunga ed intensa recessione che si protrae da anni. La crisi si inserisce ovvia- e di recessione in Europa ma il nostro Paese

Dettagli

LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI

LA SPESA AMBIENTALE DELLE AMMINISTRAZIONI REGIONALI 4. suolo e risanamento acque del sottosuolo e di superficie 10. risorse idriche 6. biodiversità e paesaggio 2. acque reflue 11. risorse forestali 3. rifiuti 13. materie prime energetiche 1. aria e clima

Dettagli

Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali

Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Cod. ISTAT INT 00023 AREA: Amministrazioni pubbliche e Servizi sociali Settore di interesse: Istituzioni Pubbliche e Private Trasferimenti erariali correnti agli Enti Locali Titolare: Dipartimento per

Dettagli