Logistica e agroalimentare, due realtà produttive divergenti nel territorio della piana nolana

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Logistica e agroalimentare, due realtà produttive divergenti nel territorio della piana nolana"

Transcript

1 Logistica e agroalimentare, due realtà produttive divergenti nel territorio della piana nolana Anna Maria Zaccaria* MEZZOGIORNO A caratterizzare la vitalità economica del Sistema Locale del Lavoro di Nola, in Campania, sono il Distretto logistico e il settore agroalimentare. Tra il Distretto logistico e il tessuto produttivo locale c è però un rapporto molto limitato, che pone limiti allo sviluppo di entrambi. 1. Il contesto I 31 comuni del Sistema Locale del Lavoro di Nola coprono una superficie complessiva di 337 kmq, compresa tra la provincia di Napoli e quella di Avellino; nel 2010 l area contava complessivamente residenti. Il nucleo centrale del sistema - che non ha specializzazione e non comprende Distretti produttivi - coincide con la cosiddetta piana nolana, un area a nord-est di Napoli, racchiusa ad oriente dalla dorsale appenninica (monti del Partenio), a sud dai comuni vesuviani, ad Est/ Sud-Est dalla Valle di Lauro e dai monti di Palma Campania e ad occidente dal comprensorio Pomigliano-Acerra. La realizzazione, tra il XVI e il XVII sec. dei Regi Lagni, un complesso sistema idraulico di bonifica, segna le origini dello sviluppo dell area dal punto di vista sia degli insediamenti abitativi, sia delle attività agricole. Nei secoli successivi la trama dei campi e delle colture, come quella degli agglomerati residenziali, è stata significativamente condizionata dallo schema idraulico dei Regi Lagni 1. Da sempre elemento strutturante ed anche identitario del territorio, oggi i Regi Lagni si trovano in evidente stato di degrado igienico ambientale, hanno perso la loro funzionalità idraulica e sono soggetti a frequenti esondazioni 2. Ma questo non è il solo elemento di criticità dell area: sversamento illecito dei rifiuti (spesso in cave non più in uso), *Dipartimento di Scienze Sociali, Università di Napoli Federico II 1 Il sistema idraulico convoglia le acque nell alveo dell antico Clanio. Una rete di canali che si estende per circa ettari, cui si associano tracciati viari con caratteri prevalentemente rurali. Nell area nolana i Lagni si estendono per circa 25 Km. 2 Cfr. Agenda 21 per lo sviluppo territoriale dell area nolana.

2 presenza di discariche nelle vicinanze (Tufino), rischi di natura geologica (alluvionali, franosi, sismico e vulcanico) configurano ormai da decenni - uno scenario chiaramente poco favorevole a sostenere forme di vitalità produttiva. Di contro, altri fattori connotano positivamente questo paesaggio. Innanzitutto, l espansione del maggiore centro della piana, Nola, attorno al quale i vecchi casali si sono via via estesi sia pure spesso con selvaggi interventi di urbanizzazione - fino a formare le attuali cittadine. In secondo luogo, Nola e l intero SLL di cui rappresenta il nodo centrale, godono una posizione geografica particolarmente felice, all incrocio tra Campania, Puglia e alto Lazio, sostenuta da un articolato sistema di infrastrutture di collegamento: nodo autostradale A16/A30 (Campania-Puglia); connessioni con i porti di Napoli, Salerno, Bari, Brindisi e Taranto; contiguità con l interporto regionale di Marcianise (CE); vicinanza all aeroporto internazionale di Napoli-Capodichino; linea metropolitana circumvesuviana Baiano-Napoli. La più recente realizzazione della stazione di Nola-Interporto completa il quadro. La vicinanza del Distretto Industriale Agroalimentare Nocerino (SA) e di quello Tessile di S. Giuseppe Vesuviano (NA) accrescono l importanza strategica dell area nel panorama produttivo regionale 3. Un quadro, dunque, alquanto controverso dentro il quale è possibile individuare i principali fattori che hanno segnato l evoluzione delle due originarie vocazioni economiche del territorio: quella agricola e quella commerciale. Fig.1- Collocazione geografica dell area nolana 3 Nola è il secondo comune della provincia per rappresentatività imprenditoriale (rapporto imprese/abitanti) con 144 unità produttive/1000 ab. (San Giuseppe Vesuviano 145; Napoli 108).

3 Controversi anche, per certi aspetti, i dati di sintesi dell economia locale. Infatti, da un lato tra il 2004 e il 2010 calano i tassi di attività (-7%), di occupazione (-3,6%) e anche quello di disoccupazione (-5,5%) legato, quest ultimo, ad un plausibile effetto scoraggiamento nella ricerca di lavoro 4. Dall altro, il dato - sia pur parziale - riferito all andamento dell export nel triennio rivela il generale aumento delle esportazioni (+3,8%) in direzione dei paesi UE e, soprattutto, dei paesi extra-europei (32%); quest ultimo dato è comprensivo della lieve flessione registrata tra il 2010 e il 2011 (-3,8%) 5, legata alla crisi economica del In pratica, da un lato abbiamo uno scenario in regressione che restituisce una immagine poco confortante dell area nolana, dall altro uno positivo e in evoluzione che consente di considerare la stessa una area vitale nel quadro economico regionale e nazionale. Buona parte di questa contraddizione trova spiegazione nel fatto che ci troviamo di fronte ad una notevole concentrazione settoriale della vitalità economica del sistema nolano, che trova espressione sostanzialmente nel Distretto logistico CIS-Interporto- Vulcano Buono di Nola e nel settore agroalimentare, specificatamente nel sotto-settore merceologico della lavorazione, conservazione e commercializzazione di prodotti alimentari. Il Distretto logistico si struttura sulla base della vocazione commerciale dell area nolana sostenuta, come abbiamo visto, da una posizione geografica strategica e da una ricca dotazione infrastrutturale. Il settore agroalimentare conserva ben poco della tradizione agricola dell area che, grazie al sistema idraulico dei Regi Lagni, ha segnato almeno fino ai primi anni Settanta l economia della piana. Queste due realtà economiche prendono corpo in ambiti sub-territoriali diversi, esprimono logiche economiche e di sviluppo diverse e sono popolate da attori diversi: due realtà con pochissimi punti di contatto. 2. Il Distretto logistico Il Distretto CIS- Interporto Campano - Vulcano Buono sorge nell immediata periferia di Nola. Prende il via nel 1977 con il trapianto delle attività commerciali della zona Mercato di Napoli, in 4 Fonte: Istat, occupati nei sistemi locali del lavoro Frutta e ortaggi lavorati e conservati rappresentano il primo prodotto esportato; a seguire, i prodotti del settore aereospaziale e dell abbigliamento. In ambito europeo, i primi due mercati di destinazione sono il Regno Unito e la Francia; in ambito extra-europeo è il mercato statunitense a rappresentare il principale destinatario. Fonte: Istat Le esportazioni dei prodotti dei Sistemi locali del lavoro. Anni

4 cerca di spazi più ampi e servizi più efficienti. Artefice di questo processo è Gianni Punzo, imprenditore tessile napoletano con alle spalle una lunga tradizione familiare di commercio: una leadership unica, carismatica, imprenditrice, capace di tessere e nutrire reti ad elevata valenza fiduciaria. Legami strategici con attori di rilievo sullo scenario politico ed economico nazionale e internazionale rafforzano il tessuto relazionale di Punzo, da un lato alimentandone l affidabilità economica e dall altro sostenendo la globalizzazione dei legami commerciali e finanziari. Le vicende giudiziarie che hanno coinvolto il cavaliere Punzo, inoltre, non consentono di escludere del tutto rapporti con la criminalità organizzata giocati in termini di vantaggio competitivo. L implementazione incrementale di beni collettivi, i collegamenti proprietari incrociati con imprese e istituti finanziari, lo sguardo costante sulle tendenze del mercato globale con particolare attenzione alle tecnologie avanzate costituiscono le principali strategie su cui si è sviluppato un Distretto logistico di rilevanza internazionale 6. La raffinata regìa di Gianni Punzo incrocia la logica dell incremento dei servizi e quella della concentrazione delle funzioni. Vediamo come. Nel 1977 Punzo individua l area ASI di Nola come luogo ideale per la delocalizzazione delle attività commerciali storicamente impiantate nel centro urbano di Napoli; nel 1986 nasce il CIS: Punzo convince 12 grossisti del Mercato con cui aveva rapporti più stretti e costituiscono una società, che poco dopo si allarga a 189 soci. Presentano il progetto (alla Regione), che viene approvato. Così nasce il CIS S.p.a. specializzato nella grande distribuzione all ingrosso (Intervista al responsabile PR Interporto Campano). Ben presto, gli operatori del CIS hanno bisogno di servizi primari che consentano l ottimizzazione delle pratiche commerciali ed ecco che scatta il principio della concentrazione delle funzioni: nascono il posto di Polizia di Stato, la Caserma dei Vigili del Fuoco, il servizio di vigilanza interna, un ufficio postale, 7 sportelli bancari, tabacchi e giornali, ambulatorio medico, ristoranti, bar e self service, stazione di servizio carburante. Il CIS cresce anche al suo interno: la realizzazione di nuovi capannoni consente ai commercianti la disponibilità di spazi sia espositivi che di magazzinaggio delle merci e, quindi, un notevole risparmio di tempi e costi di trasporto: 6 Il Distretto si estende su una superficie di circa 5 milioni di metri quadrati, con aziende e addetti, e integra tutte le fasi della filiera logistica/distributiva ed ogni tipo di servizio, da quello ai trasporti, a quello alle aziende ed alle persone. Servizi finanziari con 7 sportelli bancari, in rappresentanza dei principali gruppi italiani, un ufficio postale e una Dogana integrano le strutture principali del Distretto.

5 Abbiamo cominciato con un capannone per il negozio, poi abbiamo acquisito spazi progressivamente più ampi. Ora, alle spalle di questo capannone ne abbiamo un altro, comunicante, in cui teniamo il magazzino merci e abbiamo ricavato anche uno spazio per gli uffici finanziari e una serie di servizi per il compratore (M.C., commerciante, CIS di Nola). Il successo del CIS sollecita Punzo ad acquisire nuovi spazi -sempre in area ASI- da destinare al trasporto intermodale. Nel dicembre 1987 nasce la Interporto Campano S.p.a, a capitale interamente privato 7, concessionaria della Regione Campania per la progettazione, costruzione e gestione dell Interporto di Nola. Anche lo sviluppo di questa componente del Distretto rispetta il principio incrementale insieme a quello della concentrazione funzionale. La possibilità di acquisire clienti con particolari esigenze di conservazione di alimenti spinge, per esempio, alla creazione del Polo del freddo: mc di magazzini frigoriferi, con celle polivalenti da 0 a -30, dotati di vani scarico/carico merci direttamente collegabili con i vagoni TIR. Continuo è l investimento in macchinari e tecnologie avanzate -e relativo personale specializzato addetto- per dotare magazzini e capannoni di servizi di spostamento, trattamento, catalogazione delle merci stoccate. L integrazione più recente riguarda le Officine di Manutenzione di NTV (Nuovo Trasporto Viaggiatori) operative dal 2011, corollario dell ultima creatura dell impero Punzo: il treno AV ITALO, esito dell operazione finanziaria congiunta di Punzo, Montezemolo e Della Valle. Le Officine occupano l area di un ulteriore, già previsto ampliamento dell interporto campano: nuovi capannoni altamente tecnologizzati, nuovi magazzini frigoriferi, palazzine direzionali ed edifici di servizi per aziende che operano sul mercato internazionale. Intanto spunta il Vulcano Buono, concepito con la funzione di un centro servizi e come luogo di attrazione e di aggregazione. Progettato da Renzo Piano, si ispira alla caratteristica forma del Vesuvio e ha come elemento caratterizzante una grande Piazza Centrale, che evoca l antica Piazza Mercato di Napoli. L idea di fondo del Vulcano Buono (circa 2500 addetti) è, ancora, quella di concentrare una serie di servizi in risposta ai possibili bisogni non solo dei visitatori/clienti del Distretto, ma anche delle persone che vi lavorano: 8000 posti auto, ipermercato Auchan, galleria commerciale con 160 negozi, multisala cinematografica, centro benessere, 23 tra ristoranti, bar e 7 Il 54,11% delle azioni della Spa sono della CISFI, società finanziaria costituita dalle aziende CIS, di cui è presidente l imprenditore tessile napoletano Gianni Cacace. Nella compagine societaria figurano soci di eccellenza tra cui primari istituti bancari ed importanti società di costruzione.

6 punti d incontro, un albergo cinque stelle della catena Idea Hotel. E la storia continua. La crisi economica non ferma il presidente Punzo, che riorienta la logica di sviluppo mirando alla riduzione dei costi più che all aumento dei profitti: i nuovi progetti in campo riguardano, infatti, investimenti nelle energie rinnovabili e nella sicurezza. 3. L agroalimentare Oltre il muro di cinta del Distretto logistico emerge una realtà in cui aree industriali depresse, scempi ambientali, piccole ma vivaci attività manifatturiere, terziario più o meno avanzato e imprese operanti nel settore agroalimentare si affiancano in un organico disordine. Nel solo settore agroalimentare compaiono realtà imprenditoriali ben diverse tra loro per misura, organizzazione, mercato e prospettive di sviluppo. Un solo elemento in comune: la tradizione familiare e il radicamento territoriale. Molte di esse sono l esito di un duplice passaggio; il primo, dalla coltura orticola a quella corilicola (del nocciolo), meno impegnativa in termini di tempo e di cura delle piantagioni: Prima c era una notevole produzione di ortaggi (patate, pomodori..) perché il territorio era ricco di acque. Poi le acque sono scese a 20 metri ed è diventato difficile coltivare ortaggi. Così si sono piantate le nocciole, su iniziativa di alcune famiglie di contadini. Queste richiedono meno cura e l attività di coltivatore di nocciole può essere condotta ad integrazione di altre occupazioni (servizi, terziario..). La produzione di nocciole è stato un ripiego (int. 18, Presidente Agenzia di Sviluppo Areanolana). Il secondo è segnato dal progressivo potenziamento dell attività commerciale rispetto a quella agricola, a lungo combinate nella tradizione economica locale. Passaggi paralleli, forzati dal dissesto idrogeologico e ambientale, dalla parcellizzazione della proprietà agraria e dalla terziarizzazione dell occupazione a partire dagli anni 70. A seguire, il salto dal commercio all impresa, di solito segnato dall ingresso nei consigli di amministrazione delle nuove generazioni; i finanziamenti pubblici sono quasi sempre alla base della svolta. Le strategie di crescita delle imprese puntano soprattutto sull innovazione produttiva: il miglioramento del prodotto in termini di qualità è l obiettivo primo dell innovazione tecnologica e del potenziamento degli impianti; i

7 passaggi successivi prevedono la diversificazione del prodotto, la concentrazione delle varie fasi di lavorazione, l apertura del mercato, la delocalizzazione di stabilimenti e magazzini. Due elementi principali fanno la differenza tra le poche imprese leader (fatturato medio annuo superiore ai 100 milioni di euro) e le tante imprese minori (fatturato medio annuo tra 10 e 30 milioni di euro) nella filiera del sistema nolano: il mercato di riferimento e le pratiche cooperative. Mentre le prime sono lanciate sul mercato globale, le altre restano ancorate ad un mercato locale non competitivo, strutturato sulla base di relazioni personali informali e in cui le modalità di produzione, commercio e trasformazione sono difficilmente separabili tra loro: Nel mercato di Piazza Duomo ( a Nola) c è la contrattazione del prezzo. I mediatori sono conosciuti. Ho ereditato i miei da mio padre, mi conoscono da quando ero piccolo. C è, con alcuni, un rapporto di fiducia ( ). Niente di scritto. Si chiude l affare con una stretta di mano (int. 2, imprenditore) E un mercato regolato da intermediatori locali, che tenacemente ostacolano processi di organizzazione sistemica sia della produzione che della commercializzazione alimentare. La cooperazione intenzionale come risorsa di sviluppo appartiene solo alle grandi imprese, per le quali si traduce più spesso in collegamenti proprietari e consorzi. Tra le imprese minori, ma soprattutto tra i piccoli produttori la logica del mettersi insieme incontra ancora il muro dell individualismo. 4. Confini La vitalità economica del sistema locale nolano si concretizza in due settori tra loro distinti e separati: la logistica del Distretto CIS-Interporto-Vulcano Buono e la lavorazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari. Due realtà che hanno tra loro un unico, recente nodo di contatto: solo la Besana, impresa multinazionale operante nell agroalimentare, ha un magazzino per lo stoccaggio delle merci all interno del Distretto e utilizza la logistica dell Interporto. Per il resto, gli imprenditori si attrezzano in maniera da essere autosufficienti sia per il trasporto che per lo stoccaggio delle merci, piuttosto che accedere ai servizi del Distretto, il più delle volte ritenuti fuori taglia e troppo costosi per le loro esigenze. Dal canto suo, il Distretto

8 logistico punta su altri settori merceologici ed è diretto ai grandi circuiti commerciali; il principio dell autosufficienza governa tutte le attività dentro la sua cintura, alimentando una sorta di sviluppo implosivo che trova sfogo nella colonizzazione di mercati esteri attraverso il trasferimento del modello logistico. Sullo sfondo, il degrado ambientale, la crisi profonda degli altri settori produttivi, l ombra delle economie criminali. Nel quadro complicato restituito da queste dinamiche, almeno altri due punti messi a fuoco dall indagine condotta vanno evidenziati. Il primo riguarda il ruolo dell attore pubblico nello sviluppo locale. Ebbene, è il ricorso a finanziamenti pubblici a segnare il primo salto di qualità delle imprese agroalimentari, soprattutto negli anni 80-90; anche la prima componente del Distretto Interporto, il CIS, nasce con contributi pubblici. Inoltre, non sono poche le imprese ammesse di recente a progetti regionali (PSR, POR) che finanziano infrastrutturazioni o adeguamenti/innovazione degli impianti. Sul fronte delle politiche agricole, poi, emerge un assessorato regionale proattivo, che intercetta risorse e si impegna a renderle operative nella prospettiva di evitare gli sprechi che il dato generale sulla Campania mette spesso in evidenza. La chiave di volta di queste buone prassi pare stia in una dirigenza qualificata e motivata, che costruisce rapporti di fiducia con gli operatori economici del territorio. Il secondo riguarda il rapporto tra ambiente e sviluppo. Secondo gli imprenditori nolani il fattore più importante per lo sviluppo del settore agroalimentare è la protezione dell ambiente: una consapevolezza che potrebbe favorire politiche di sviluppo sostenibile e arginare lo sfruttamento selvaggio del territorio.

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI

IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI 26 febbraio 2014 IL SECONDO RAPPORTO SULLA COMPETITIVITÀ DEI SETTORI PRODUTTIVI Edizione 2014 Il Rapporto sulla competitività delle imprese e dei settori produttivi, alla sua seconda edizione, fornisce

Dettagli

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export

L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export L agroalimentare nell economia del Paese: occupazione, innovazione, qualità, consumi, export Roberto Monducci Istituto nazionale di statistica Direttore del Dipartimento per i conti nazionali e le statistiche

Dettagli

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES Pier Francesco Asso ECONOMIA SICILIANA Si illustrano alcuni risultati del IV rapporto di ricerca della Fondazione RES dedicato

Dettagli

Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo

Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo Le tendenze e gli scenari futuri per l agro-alimentare lombardo Roberto Pretolani Dipartimento di Economia, Management e Metodi quantitativi Università degli Studi di Milano Regione Lombardia, 4 dicembre

Dettagli

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali

STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali STUDIO COMPLETO Il commercio in tempo di crisi Analisi degli esercizi commerciali Calo degli esercizi commerciali in sede fissa. Nell ultimo decennio l intero comparto della distribuzione commerciale ha

Dettagli

Polo funzionale 9 Centro Intermodale di Lugo

Polo funzionale 9 Centro Intermodale di Lugo Polo funzionale 9 Centro Intermodale di Lugo Comune: Lugo Tav.1 INQUADRAMENTO TERRITORIALE Polo n. 9-1 Tav.2 INQUADRAMENTO URBANO Scala 1:10.000 ELENCO UNITÀ DEL POLO FUNZIONALE: Famiglia attività (l.r.

Dettagli

LE FILIERE AGROALIMENTARI TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE:

LE FILIERE AGROALIMENTARI TRA INNOVAZIONE E TRADIZIONE: MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI TRIESTE DIPARTIMENTO DI SCIENZE POLITICHE E SOCIALI LE FILIERE AGROALIMENTARI TRA : L ANALISI QUANTITATIVA DEL SISTEMA

Dettagli

Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico

Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico Portale Regionale del Prodotto Tipico e Biologico Legge Regione Umbria n. 21 del 20/08/2001 Disposizioni in materia di coltivazione, allevamento, sperimentazione, commercializzazione e consumo di organismi

Dettagli

CAPITOLO 2 Struttura, evoluzione e valore del terziario

CAPITOLO 2 Struttura, evoluzione e valore del terziario CAPITOLO 2 Struttura, evoluzione e valore del terziario 2.1 Il terziario a Roma: dimensioni e tendenze evolutive 2.2 Caratteristiche della realtà romana 2.3 Le attività del terziario nel comune di Roma:

Dettagli

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014

UMBRIA Import - Export. caratteri e dinamiche 2008-2014 UMBRIA Import - Export caratteri e dinamiche 2008-2014 ROADSHOW PER L INTERNAZIONALIZZAZIONE ITALIA PER LE IMPRESE Perugia, 18 dicembre 2014 1 Le imprese esportatrici umbre In questa sezione viene proposto

Dettagli

C A T A L O G O A T T I V I T à F O R M A T I V A

C A T A L O G O A T T I V I T à F O R M A T I V A C A T A L O G O A T T I V I T à F O R M A T I V A COOPERAZIONE CATALOGO ISMEA 2014 B A N D O P R O M O Z I O N E D E L L O S P I R I T O E D E L L A C U L T U R A D I M P R E S A PUNTI VENDITA MULTI FUNZIONALITà

Dettagli

Azioni di Economia Solidale verso il Distretto maceratese

Azioni di Economia Solidale verso il Distretto maceratese Azioni di Economia Solidale verso il Distretto maceratese I prezzi non dovrebbero essere fissati al livello più basso possibile, ma a quello sufficiente per fornire ai produttori degli standard adeguati

Dettagli

IL CIRCUITO DIRETTO DELL AGROALIMENTARE SICILIANO

IL CIRCUITO DIRETTO DELL AGROALIMENTARE SICILIANO CORERAS IL CIRCUITO DIRETTO DELL AGROALIMENTARE SICILIANO La Sicilia sulle tavole italiane Legge Regionale N 25 del 2011, Art. 10 VETRINE PROMOZIONALI E PUNTI MERCATALI Allarghiamo gli orizzonti, accorciamo

Dettagli

Il territorio, l economia, le imprese

Il territorio, l economia, le imprese Il territorio, l economia, le imprese Il territorio e la popolazione La Puglia è suddivisa dal punto di vista amministrativo in cinque province e 258 comuni, distribuiti su un territorio di oltre 300.000

Dettagli

1 Elaborazioni Euricse su dati forniti dalla Federazione Trentina della Cooperazione e da Raiffeisenverband Sudtirol.

1 Elaborazioni Euricse su dati forniti dalla Federazione Trentina della Cooperazione e da Raiffeisenverband Sudtirol. La storia e la teoria economica ci insegnano che il superamento della povertà in ambito agricolo è legato dalla capacità dei produttori di operare su una scala che consenta l accesso a mercati più ampi

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 14 DICEMBRE 2009 INDICE 1. Overview...6 1.1 La propensione all investimento dei POE...6 1.2 Analisi territoriale...13 1.3 Analisi

Dettagli

economia siciliana attraversa una fase particolarmente critica. Pur in presenza di aree di povertà e disagio sociale relativamente più ampie

economia siciliana attraversa una fase particolarmente critica. Pur in presenza di aree di povertà e disagio sociale relativamente più ampie Osservatorio congiunturale della Fondazione Res Photo & Design Maria Izzo Fondazione Res ongiunturares Lo scenario di previsione Lo scenario inerziale La crisi in atto La ricomposizione della domanda al

Dettagli

I fondi europei per la coesione. passodopopasso

I fondi europei per la coesione. passodopopasso I fondi europei per la coesione >> passodopopasso FONDI EUROPEI 2014-2020 All Italia spettano 44 miliardi di Euro (22.2 miliardi alle Regioni del Sud) Sviluppo regionale Fondo Europeo di Sviluppo Regionale

Dettagli

Rinnovabile al n. 3/2008 de L Informatore. Nell Asse 2 sono finanziati, ad esempio,

Rinnovabile al n. 3/2008 de L Informatore. Nell Asse 2 sono finanziati, ad esempio, PIEMONTE, EMILIA-ROMAGNA E LAZIO Cosa riservano i Psr alle agroenergie Nel tentativo di semplificare e chiarire la grande mole di materiale contenuto nei Psr, vengono qui prese in esame le Misure specifiche

Dettagli

Classificazione dei nodi di trasporto merci

Classificazione dei nodi di trasporto merci Corso di LOGISTICA TERRITORIALE www.uniroma2.it/didattica/lt DOCENTE prof. ing. Agostino Nuzzolo Classificazione dei nodi di trasporto merci Strutture, caratteristiche, funzioni Struttura del trasporto

Dettagli

Azienda Agricola Biologica La Tranquilla

Azienda Agricola Biologica La Tranquilla Azienda Agricola Biologica La Tranquilla Dove nascono i veri fuoriclasse 1 L Azienda agricola L'azienda biologica La Tranquilla, costituita grazie ai fondi del Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013, si

Dettagli

GUIDA AL MERCATO DEGLI UFFICI DI MILANO E HINTERLAND 2013-2015

GUIDA AL MERCATO DEGLI UFFICI DI MILANO E HINTERLAND 2013-2015 ESTRATTO GUIDA AL MERCATO DEGLI UFFICI DI MILANO E HINTERLAND 2013-2015 Domanda, offerta e rating di zona per investire e vendere al meglio Il mercato degli uffici di Milano e hinterland è il più importante

Dettagli

Campobasso. Presentazione del Rapporto. L economia del Molise

Campobasso. Presentazione del Rapporto. L economia del Molise Campobasso - 15 giugno 2010 - Presentazione del Rapporto L economia del Molise Il quadro di riferimento: il Molise Aggravamento della fase recessiva L economia reale Contrazione valore aggiunto in tutti

Dettagli

PREMESSA Piano Strutturale

PREMESSA Piano Strutturale PREMESSA il Comune ha avviato la procedura di revisione ed aggiornamento del Piano Strutturale, il documento che disegna il futuro del territorio, sia per il suo sviluppo, sia per la sua tutela. Per permettere

Dettagli

Comune di Giavera del Montello (TV) Dati economici

Comune di Giavera del Montello (TV) Dati economici Comune di Giavera del Montello (TV) Dati economici A cura di Pietro Zanatta L economia del comune di Giavera del Montello (sup. Kmq 19.91; ab. 4.339) ha subito una profonda trasformazione nell ultimo trentennio.

Dettagli

INTERPORTO DI BOLOGNA Moves the global logistics

INTERPORTO DI BOLOGNA Moves the global logistics INTERPORTO DI BOLOGNA Moves the global logistics La società Interporto Bologna Spa gestisce dal 1971 l Interporto di Bologna, una delle piattaforme logistiche ed intermodali più grandi in Europa. L Interporto

Dettagli

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune

Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune Progetto di Filiera Dalla DOP Liquirizia di Calabria Fare squadra verso un obiettivo comune 1 Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria DOP Il Progetto di Filiera Dalla liquirizia di Calabria

Dettagli

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere.

Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. Quello che vogliamo esportare è ciò che siamo da sempre, ciò che vogliamo continuare ad essere. L idea Il Consorzio Il Made in Italy, conosciuto ovunque nel mondo, ha nei PRODOTTI AGROALIMENTARI una delle

Dettagli

La Strategia Nazionale Aree Interne

La Strategia Nazionale Aree Interne La Strategia Nazionale Aree Interne Stimolare la crescita investendo nella coesione territoriale Teresa Capece Galeota (DPS-UVAL) Comitato Nazionale Aree Interne 9 dicembre 2014 - Varese Ligure (SP) Fabrica

Dettagli

La mobilità delle merci nell area metropolitana milanese: vincoli e opportunità

La mobilità delle merci nell area metropolitana milanese: vincoli e opportunità MCE 2012 La mobilità delle merci nell area metropolitana milanese: vincoli e opportunità Prof. Fabrizio Dallari Direttore del Centro di Ricerca sulla Logistica Università Carlo Cattaneo - LIUC 1 Distribuzione

Dettagli

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali

Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Il turismo culturale e l analisi dell impatto economico nelle regioni meridionali Salvio Capasso Responsabile Ufficio Economia delle Imprese e Mediterraneo - SRM Paestum, 30 Ottobre 2014 Agenda Il turista

Dettagli

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese

CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese CO.PA.VIT. Consorzio Pataticolo dell Alto Viterbese l unione fa la forza per restituire valore aggiunto alla produzione 1 Il Consorzio Il Consorzio CO.PA.VIT. è nato nel 2008 a partire da un iniziativa

Dettagli

La Supply Chain nel settore dell ortofrutta.

La Supply Chain nel settore dell ortofrutta. La Supply Chain nel settore dell ortofrutta. Andrea Payaro Le regole della supply chain devono essere applicate anche al settore dell ortofrutta. Frammentazione degli operatori e dimensioni aziendali ridotte

Dettagli

Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA

Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA Studio elaborato per LA FILIERA AGROALIMENTARE ITALIANA FORMAZIONE DEL VALORE E DEI PREZZI ALIMENTARI LUNGO LA FILIERA Roma, 3 Aprile, 2014 1 PARTE PRIMA La filiera agroalimentare italiana: operatori,

Dettagli

Ferroplan. Recupero dell area della stazione ferroviaria di Bolzano

Ferroplan. Recupero dell area della stazione ferroviaria di Bolzano Venezia, 10-20 novembre 2004 Catalogo della Mostra Comune di Bolzano Ferroplan. Recupero dell area della stazione ferroviaria di Bolzano L ambito della trasformazione Il tema dell area ferroviaria di Bolzano

Dettagli

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ

INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ INTERNAZIONALIZZAZIONE PASSIVA E ATTRATTIVITÀ Se confrontata con i principali paesi europei, l Italia si colloca nella fascia bassa, per quanto riguarda la presenza di imprese estere sul proprio territorio.

Dettagli

Antonio De Vito Direttore Generale di Puglia Sviluppo S.p.A. Risorse per investire in Puglia. Le opportunità di investimento in Puglia

Antonio De Vito Direttore Generale di Puglia Sviluppo S.p.A. Risorse per investire in Puglia. Le opportunità di investimento in Puglia Antonio De Vito Direttore Generale di Puglia Sviluppo S.p.A. Risorse per investire in Puglia Le opportunità di investimento in Puglia Argomenti trattati: La Puglia in breve Comparto del legno-arredo in

Dettagli

Un progetto per il Paese

Un progetto per il Paese Un progetto per il Paese ASSISE 2011 La funzione di Unindustria Introduzione Lo sviluppo dell 'aeroporto "Leonardo da Vinci" di Roma Fiumicino rappresenta uno degli obiettivi più importanti per la crescita

Dettagli

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP

Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti DOP e IGP Incremento dell export agroalimentare: importante valorizzare i prodotti e IGP Fra gli obiettivi del Governo a sostegno dell economia e dell occupazione, c è l incremento, entro il 2020, dell export agroalimentare

Dettagli

I soggetti economici dello sviluppo

I soggetti economici dello sviluppo I soggetti economici dello sviluppo (pp. 435 515 del volume) La numerazione di tabelle, tavole e figure riproduce quella del testo integrale Deindustrializzazione competitiva per guardare oltre la crisi

Dettagli

Presentazione 5 PRESENTAZIONE

Presentazione 5 PRESENTAZIONE Presentazione Il Rapporto sull economia romana elaborato dal Comune di Roma raggiunge quest anno la quinta edizione ufficiale (sesta, se si tiene conto di un numero zero risalente all ormai lontano 1996

Dettagli

LA MODA FEMMINILE ITALIANA NEL 2014-2015

LA MODA FEMMINILE ITALIANA NEL 2014-2015 LA MODA FEMMINILE ITALIANA NEL 2014-2015 Nota a cura di SMI SISTEMA MODA ITALIA Il commercio con l estero nei primi dieci mesi del 2014 Secondo i dati ISTAT ad oggi disponibili, relativi al periodo gennaio-ottobre

Dettagli

Proposta per una strategia di promozione dei prodotti agricoli lucani

Proposta per una strategia di promozione dei prodotti agricoli lucani DIPARTIMENTO POLITICHE AGRICOLE E FORESTALI Viale Vincenzo Verrastro, 10-85100 Potenza ass_agricoltura@regione.basilicata.it tel. 0971668710 fax 0971668731 L ASSESSORE Potenza lì 05/05/2014 MATERA 2019

Dettagli

Interporto della Toscana Centrale Piano di Ampliamento

Interporto della Toscana Centrale Piano di Ampliamento Interporto della Toscana Centrale Piano di Ampliamento Information Memorandum Strettamente privato & confidenziale Novembre 2012 Con la consulenza fornita da: Indice & Disclaimer 1. Finalità della presentazione

Dettagli

INTERVENTO Fabrizio Dallari Direttore C-Log Università Carlo Cattaneo LIUC

INTERVENTO Fabrizio Dallari Direttore C-Log Università Carlo Cattaneo LIUC INTERVENTO Fabrizio Dallari Direttore C-Log Università Carlo Cattaneo LIUC Sala Falck Assolombarda 6 Febbraio 2012 CONVEGNO La mobilità delle merci nell area metropolitana milanese: vincoli e opportunità

Dettagli

IL SISTEMA DELLA METROPOLITANA REGIONALE IN CAMPANIA. Un progetto di ingegneria dei trasporti tra storia, architettura e arte

IL SISTEMA DELLA METROPOLITANA REGIONALE IN CAMPANIA. Un progetto di ingegneria dei trasporti tra storia, architettura e arte INCONTRI ANNUALI 20 VENEZIA, 9 NOVEMBRE 20 IL SISTEMA DELLA METROPOLITANA REGIONALE IN CAMPANIA Un progetto di ingegneria dei trasporti tra storia, architettura e arte Ing. Sergio Negro Assessorato ai

Dettagli

Aeroporti e territorio: il caso Malpensa

Aeroporti e territorio: il caso Malpensa Aeroporti e territorio: il caso Malpensa * Aeroporti, magneti di imprese Nella storia le trasformazioni economiche hanno da sempre avuto forti riflessi sulla società, inducendo cambiamenti nel modo di

Dettagli

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE

UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE ROMA UN FUTURO DA COLTIVARE PER LE AREE METROPOLITANE Relatore: Claudio Destro - Presidente Confagricoltura di Roma I nuovi orizzonti dell agricoltura multifunzionale di Roma Milano, 6 settembre 2015 Evoluzioni

Dettagli

QUESTIONARIO PER LE IMPRESE DEL CONSORZIO INDUSTRIALE CAPITOLI DEL QUESTIONARIO

QUESTIONARIO PER LE IMPRESE DEL CONSORZIO INDUSTRIALE CAPITOLI DEL QUESTIONARIO QUESTIONARIO PER LE IMPRESE DEL CONSORZIO INDUSTRIALE CAPITOLI DEL QUESTIONARIO 1. Caratteristiche dell impresa 2. Addetti e Fatturato 3. L impresa e il Territorio 4. L impresa e il Consorzio 1 -QUESTIONARIO

Dettagli

Progetto per il Concorso per il Centro direzionale di Torino

Progetto per il Concorso per il Centro direzionale di Torino PROGETTO PER IL CONCORSO PER IL CENTRO DIREZIONALE DI TORINO 1 Progetto per il Concorso per il Centro direzionale di Torino B63f/1 Terzo premio Operazione 70-1970 L area destinata dal P.R.G. di Torino

Dettagli

ANTONIO PANELLA RUOLO DELLA COOPERAZIONE COME ELEMENTO QUALIFICANTE DEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE

ANTONIO PANELLA RUOLO DELLA COOPERAZIONE COME ELEMENTO QUALIFICANTE DEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE ANTONIO PANELLA RUOLO DELLA COOPERAZIONE COME ELEMENTO QUALIFICANTE DEL PROCESSO DI SVILUPPO DEL SISTEMA AGROALIMENTARE Il sistema agroalimentare italiano è inserito in un contesto di mercato altamente

Dettagli

Dai mercati all ingrosso a piattaforma logistica integrata e alla citta del gusto e della salute

Dai mercati all ingrosso a piattaforma logistica integrata e alla citta del gusto e della salute Dai mercati all ingrosso a piattaforma logistica integrata e alla citta del gusto e della salute Il ruolo di Sogemi La funzione tradizionale dei mercati all ingrosso Concentrazione derrate agroalimentari

Dettagli

Rapporto Assofranchising Italia 2013 Sintesi per la stampa

Rapporto Assofranchising Italia 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Assofranchising Italia 2013 Sintesi per la stampa In un mercato con i principali parametri della crescita bloccati, o addirittura con segno negativo, il franchising ha saputo sostanzialmente tenere

Dettagli

Franciacorta sostenibile/2 IL MONITORAGGIO NEL PERCORSO DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL PGT

Franciacorta sostenibile/2 IL MONITORAGGIO NEL PERCORSO DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL PGT Franciacorta sostenibile/2 Un progetto condiviso di monitoraggio IL MONITORAGGIO NEL PERCORSO DELLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA DEL PGT Iseo, venerdì 12 dicembre 2008 Maurizio Tira, ordinario di

Dettagli

REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06

REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06 REGIONE LAZIO COMPLEMENTO DI PROGRAMMAZIONE DOCUP OBIETTIVO 2 2000-06 4 dicembre 2001 modificato dal CdS del 2 aprile 2004 e dal CdS del 24 giugno 2004 PARTE GENERALE... 3 LA STRATEGIA DEL DOCUP: DAGLI

Dettagli

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it

ECONOMIA URBANA. Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre. Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA Valeria Costantini Facoltà di Architettura, Università Roma Tre Contatti: costanti@uniroma3.it ECONOMIA URBANA E REGIONALE Economia Urbana 2 TEORIA DELLO SVILUPPO LOCALE Economia Urbana

Dettagli

Dai cereali alla birra agricola, come trasformare un azienda

Dai cereali alla birra agricola, come trasformare un azienda Dai cereali alla birra agricola, come trasformare un azienda Due giovani imprenditori agricoli puntano sull innovazione per rendere la loro azienda più competitiva La Masseria è nata nel 1940 quando i

Dettagli

Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale

Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale Perché la crisi non diventi declino Idee e proposte per Veneto 2015 Territori competitivi Le leve dello sviluppo regionale Vicenza, 6 luglio 2013 Giancarlo Corò Sommario 1. Tendenze di lungo periodo dell

Dettagli

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO

PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO PROVINCIA DI LECCO COMUNE DI NIBIONNO Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Governo del Territorio - 28 luglio 2010 - La VAS nel processo di pianificazione Accompagna il processo della formazione

Dettagli

Scheda di sintesi. Redatto da MAP - Presidio Puglia di assistenza tecnica per l Internazionalizzazione (a cura di Giovanna Gioja )

Scheda di sintesi. Redatto da MAP - Presidio Puglia di assistenza tecnica per l Internazionalizzazione (a cura di Giovanna Gioja ) Settore Focus Regione Scheda di sintesi Agroalimentare Piante e Fiori Puglia Redatto da MAP - Presidio Puglia di assistenza tecnica per l Internazionalizzazione (a cura di Giovanna Gioja ) Gennaio 2004

Dettagli

PROF. GIANFRANCO VIESTI (UNIVERSITY OF BARI - ITALY) g.viesti@scienzepolitiche.uniba.it IN ITALY. (Hanoi, UNIDO, 2010)

PROF. GIANFRANCO VIESTI (UNIVERSITY OF BARI - ITALY) g.viesti@scienzepolitiche.uniba.it IN ITALY. (Hanoi, UNIDO, 2010) PROF. GIANFRANCO VIESTI (UNIVERSITY OF BARI - ITALY) g.viesti@scienzepolitiche.uniba.it CLUSTER DEVELOPMENT POLICIES IN ITALY (Hanoi, UNIDO, 2010) PARTE 1: CHE COSA SONO I CLUSTER? Una concentrazione spaziale

Dettagli

Centro Sviluppo Commercio, Turismo e Terziario. INDAGINE SUI FABBISOGNI FORMATIVI 2010-2012 condotta da CE.S.CO.T Pistoia

Centro Sviluppo Commercio, Turismo e Terziario. INDAGINE SUI FABBISOGNI FORMATIVI 2010-2012 condotta da CE.S.CO.T Pistoia INDAGINE SUI FABBISOGNI FORMATIVI 2010-2012 condotta da CE.S.CO.T Pistoia 1 INDAGINE SUI FABBISOGNI FORMATIVI 2010-2012 La presente analisi è stata effettuata nell ultimo biennio, in particolare riguarda

Dettagli

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema

LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE. Prima parte Analisi del sistema Aspen Institute Italia Studio curato da: Servizio Studi e Ricerche, Intesa Sanpaolo ISTAT IMT Alti Studi, Lucca Fondazione Edison LE IMPRESE ESPORTATRICI ITALIANE: ANALISI DEL SISTEMA E PROSPETTIVE Prima

Dettagli

Un Percorso strutturato per promuovere le imprese nei mercati internazionali

Un Percorso strutturato per promuovere le imprese nei mercati internazionali SCHEDA CASOTTI Un Percorso strutturato per promuovere le imprese nei mercati internazionali Il commercio internazionale 15,0 10,0 Scambi manifatturieri e PIL mondiale (var. annua a prezzi costanti) var.

Dettagli

Programma di riqualificazione degli immobili agricoli (P.R.I.A.) non utilizzati o sotto utilizzati

Programma di riqualificazione degli immobili agricoli (P.R.I.A.) non utilizzati o sotto utilizzati Programma di riqualificazione degli immobili agricoli (P.R.I.A.) non utilizzati o sotto utilizzati Stato degli atti dopo il Febbraio 2010: Sono state presentate 90 proposte. L estensione complessiva delle

Dettagli

2.5 Imprese, creatività e internazionalizzazione

2.5 Imprese, creatività e internazionalizzazione 2.5 Imprese, creatività e internazionalizzazione La creatività è uno dei principali driver della competitività del nostro sistema produttivo. Le imprese che investono in creatività e nelle capacità individuali

Dettagli

Il sistema economico locale: industria e terziario

Il sistema economico locale: industria e terziario Capitolo 6 L analisi del territorio nella programmazione degli interventi di sviluppo agricolo capitolo 6 Il sistema economico locale: industria e terziario In questo capitolo sono presentati gli indicatori

Dettagli

Per quanto riguarda l attenzione alla qualità del prodotto è stato necessario far capire alle persone quale fosse l enorme costo della non qualità.

Per quanto riguarda l attenzione alla qualità del prodotto è stato necessario far capire alle persone quale fosse l enorme costo della non qualità. Anzitutto volevo ringraziare per l opportunità che mi è stata data di presentare qui oggi la mia azienda. Noi imprenditori di solito siamo orgogliosi delle nostre creature, e quindi siamo contenti quando

Dettagli

Annuario Istat-Ice 2008

Annuario Istat-Ice 2008 Le informazioni statistiche sul Commercio estero e sulle Attività Internazionali delle imprese Luigi Biggeri 1 Struttura della presentazione 1. L Annuario e lo sviluppo delle informazioni statistiche sul

Dettagli

LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL TRASPORTO AEREO PASSEGGERI E MERCI NEL NORD ITALIA

LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL TRASPORTO AEREO PASSEGGERI E MERCI NEL NORD ITALIA Intervento Giuseppe Castelli Vice Presidente Assolombarda Seminario LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO DEL TRASPORTO AEREO PASSEGGERI E MERCI NEL NORD ITALIA Sala Falck Assolombarda 10 febbraio 2009 Tutte le relazioni

Dettagli

Technology and Quality of Life. [Incubatore & Polo Tecnologico]

Technology and Quality of Life. [Incubatore & Polo Tecnologico] Technology and Quality of Life W W W. P O N T - T E C H. I T [Incubatore & Polo Tecnologico] [Location] [Finalità e Servizi] A Pontedera, una delle aree economicamente ed industrialmente maggiormente sviluppate

Dettagli

Tecnopolo Tiburtino - Complesso Technology. OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Acquisto e locazione. Via A. Olivetti, 24-26 00131 Roma

Tecnopolo Tiburtino - Complesso Technology. OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Acquisto e locazione. Via A. Olivetti, 24-26 00131 Roma OPPORTUNITA DI INVESTIMENTO Acquisto e locazione Via A. Olivetti, 24-26 00131 Roma 1 INDICE Introduzione..4 Ubicazione e accessibilità.5 Caratteristiche principali...6 Opportunità di investimento.7 Servizi..8

Dettagli

PROGETTO ORTO SOLIDALE. Orto del Sorriso

PROGETTO ORTO SOLIDALE. Orto del Sorriso PROGETTO ORTO SOLIDALE Orto del Sorriso INDICAZIONI GENERALI DEL PROGETTO: Il progetto di Orto Solidale Orto del Sorriso nasce dal desiderio di riscattare il termine LAVORO dandogli una valenza positiva.

Dettagli

Strategia territoriale per le aree dell arco alpino

Strategia territoriale per le aree dell arco alpino Strategia territoriale per le aree dell arco alpino Documento di sintesi I cantoni alpini intendono rafforzare l area alpina quale spazio vitale, economico e culturale poliedrico, caratterizzato dalla

Dettagli

Società agricola Mercuri

Società agricola Mercuri Società agricola Mercuri dove la tradizione guarda al futuro 1 L azienda agricola L azienda biologica, le cui origini risalgono al 1920, si trova a Casperia in provincia di Rieti; la conduzione è familiare

Dettagli

L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI

L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI L ATLANTE DEL MADE IN ITALY LE ROTTE DELL EXPORT ITALIANO PRIMA E DURANTE LA CRISI Ottobre 2012 1 L ATLANTE DEL MADE IN ITALY Le rotte dell export italiano prima e durante la crisi La crisi dell economia

Dettagli

I MERCATI DANNO VITA ALLE CITTA IN TUTTA EUROPA

I MERCATI DANNO VITA ALLE CITTA IN TUTTA EUROPA 2 I MERCATI DANNO VITA ALLE CITTA IN TUTTA EUROPA I MERCATI SONO UNO STRUMENTO CHIAVE DI SVILUPPO DELLA RIGENERAZIONE URBANA, DI STILI DI VITA SOSTENIBILI, DELL OCCUPAZIONE E IMPRENDITORIALITÀ NELLE CITTÀ.

Dettagli

ISTITUTO PRIMO LEVI SEREGNO

ISTITUTO PRIMO LEVI SEREGNO ISTITUTO PRIMO LEVI SEREGNO TRASPORTI E LOGISTICA Articolazione LOGISTICA Cos è la logistica Insieme delle attività organizzative, gestionali e strategiche che governano i flussi di materiali e delle relative

Dettagli

Struttura di Università e Città

Struttura di Università e Città Sine Putimu. Università e città_allegati In occasione del quarto laboratorio tematico Sine Putimu. Università e Città, si inviano tutti i cittadini a partecipare alla costruzione del PUG (Piano Urbanistico

Dettagli

COLTIVANDO LA CRESCITA

COLTIVANDO LA CRESCITA COLTIVANDO LA CRESCITA Agroindustria e agricoltura: imprese, dimensione, export I punti di forza Dall agricoltore all imprenditore agricolo Le criticità L agenda per il futuro Daniele Marini Università

Dettagli

1 CULTURA E TERRITORIO Un bando per promuovere lo sviluppo culturale

1 CULTURA E TERRITORIO Un bando per promuovere lo sviluppo culturale 1 CULTURA E TERRITORIO Un bando per promuovere lo sviluppo culturale Piano di azione promuovere la razionalizzazione e il rinnovamento dell offerta culturale Valorizzare le attività culturali come fattore

Dettagli

Finanza straordinaria & Strategie aziendali

Finanza straordinaria & Strategie aziendali FINSTRATEGY.AVI srl Via Campania, 86-63039 San Benedetto del Tronto (AP) Tel. e Fax 0735 783020 3387417429 E-mail: finstrategy@tin.it Web: www.finstrategy.it Mettiamo in pratica idee di valore FinStrategy.Avi

Dettagli

OSSERVATORIO PERMANENTE

OSSERVATORIO PERMANENTE DIPARTIMENTO DI SCIENZE STATISTICHE PAOLO FORTUNATI UNIVERSITÀ DI BOLOGNA ALMA MATER STUDIORUM OSSERVATORIO PERMANENTE SUL TRASPORTO CAMIONISTICO IL TRASPORTO CAMIONISTICO DI MERCI IN INTERPORTO BOLOGNA

Dettagli

L AUMENTO DELLA TASSAZIONE IMMOBILIARE IN ITALIA COME PATRIMONIALE STRAORDINARIA DEL 25% DEL PIL

L AUMENTO DELLA TASSAZIONE IMMOBILIARE IN ITALIA COME PATRIMONIALE STRAORDINARIA DEL 25% DEL PIL L AUMENTO DELLA TASSAZIONE IMMOBILIARE IN ITALIA COME PATRIMONIALE STRAORDINARIA DEL 25% DEL PIL di Francesco Forte 20 febbraio 2014 La tassazione degli immobili OCSE Stato o Zona Anno Imposte proprietà

Dettagli

PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DELL AREA BOVISA-GASOMETRI. Con la presente si comunica, nell intento che ne diveniate parte attiva, l avvio di un

PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DELL AREA BOVISA-GASOMETRI. Con la presente si comunica, nell intento che ne diveniate parte attiva, l avvio di un Milano, 23 ottobre 2014 Avvio di un percorso di ascolto attivo e di partecipazione della cittadinanza PROCESSO DI TRASFORMAZIONE DELL AREA BOVISA-GASOMETRI Gentili, Con la presente si comunica, nell intento

Dettagli

Programma Operativo 2014/2020

Programma Operativo 2014/2020 Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2014/2020 DOTAZIONE FINANZIARIA F.E.S.R. 2014/2020 965.844.740 Nel periodo 2007/2013 1.076.000.000 Criteri di concentrazione delle risorse per la

Dettagli

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013

MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 MERCATO IMMOBILIARE E IMPRESE ITALIANE 2013 Sono 383.883 le imprese nate nel 2012 (il valore più basso degli ultimi otto anni e 7.427 in meno rispetto al 2011), a fronte delle quali 364.972 - mille ogni

Dettagli

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana

La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Convegno Associazione Italiana di Economia Sanitaria La struttura industriale dell industria farmaceutica italiana Giampaolo Vitali Ceris-CNR, Moncalieri Torino, 30 Settembre 2010 1 Agenda Caratteristiche

Dettagli

Spese ammissibili: spese per acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali

Spese ammissibili: spese per acquisto di macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali, hardware, software e tecnologie digitali Bando/Agevolazione: Beni strumentali ("Nuova Sabatini") Obiettivo: incrementare la competitività e migliorare l accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l acquisto di nuovi macchinari,

Dettagli

Le strategie internazionali

Le strategie internazionali Le strategie internazionali Le strategie internazionali costituiscono alternative di fondo seguite nella costruzione e/o nel rafforzamento del vantaggio competitivo in ambito internazionale (Valdani &

Dettagli

PROVINCIA DI FOGGIA. Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale

PROVINCIA DI FOGGIA. Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale PROVINCIA DI FOGGIA Gruppo Consiliare PARTITO DEMOCRATICO Foggia, 16 novembre 2009 Superare la crisi e costruire un agricoltura competitiva Le proposte dei gruppi del centrosinistra in Consiglio provinciale

Dettagli

L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche?

L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche? L Internazionalizzazione dell Economia Italiana: Nuove Prospettive, Nuove Politiche? Sintesi dei risultati Premessa L internazionalizzazione del sistema produttivo italiano costituisce uno degli obiettivi

Dettagli

A n a l i s i s i n t e t i c a d e l l e p r i n c i p a l i c a r a t t e r i s t i c h e

A n a l i s i s i n t e t i c a d e l l e p r i n c i p a l i c a r a t t e r i s t i c h e COMUNE DI UDINE Dipartimento Affari Generali U. Org. Studi e Statistica LE ATTIVITÀ ECONOMICHE NEL COMUNE DI UDINE 2006 A n a l i s i s i n t e t i c a d e l l e p r i n c i p a l i c a r a t t e r i s

Dettagli

RISORSA SUD. Il Mediterraneo del Nord Un opportunità per l Italia

RISORSA SUD. Il Mediterraneo del Nord Un opportunità per l Italia Il Mediterraneo del Nord Un opportunità per l Italia Presentazione 10 settembre 2015, ore 11 SVIMEZ Via di Porta Pinciana, 6 Roma #RisorsaSud Tre aree di intervento Rilancio degli investimenti produttivi

Dettagli

EPIDEMIOLOGIA DEGLI INFORTUNI NEL COMPARTO DELLA CERAMICA 1

EPIDEMIOLOGIA DEGLI INFORTUNI NEL COMPARTO DELLA CERAMICA 1 EPIDEMIOLOGIA DEGLI INFORTUNI NEL COMPARTO DELLA CERAMICA 1 PREMESSA Il comparto della ceramica per piastrelle rappresenta, da vari decenni, una delle realtà industriali di maggiore rilievo della nostra

Dettagli

I MERCATI E LE SFIDE DELLA COMPETIZIONE Ricerca sul commercio su aree pubbliche in Emilia Romagna. Presentazione principali risultati

I MERCATI E LE SFIDE DELLA COMPETIZIONE Ricerca sul commercio su aree pubbliche in Emilia Romagna. Presentazione principali risultati I MERCATI E LE SFIDE DELLA COMPETIZIONE Ricerca sul commercio su aree pubbliche in Emilia Romagna Presentazione principali risultati Modena 12 Febbraio 2015 Metodo di analisi e obiettivi Utilizzare dati

Dettagli

LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY

LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY LA CRISI RAFFREDDA L ENTUSIASMO DEI MANAGER ITALIANI PER LA CORPORATE RESPONSIBILITY 1 Quasi dimezzate rispetto al 2009 le imprese che considerano la Corporate Responsibility come parte integrante della

Dettagli

Settore delle Industrie Alimentari e Bevande

Settore delle Industrie Alimentari e Bevande Settore delle Industrie Alimentari e Bevande Tendenze e prospettive strategiche Gennaio 2015 La rilevanza del settore agroalimentare In Italia il processo di produzione e distribuzione di prodotti agroalimentari

Dettagli

L INDAGINE SUGLI ORIENTAMENTI DEGLI IMPRENDITORI DELLA GREEN ECONOMY

L INDAGINE SUGLI ORIENTAMENTI DEGLI IMPRENDITORI DELLA GREEN ECONOMY L INDAGINE SUGLI ORIENTAMENTI DEGLI IMPRENDITORI DELLA GREEN ECONOMY L indagine sugli orientamenti degli imprenditori della green economy, condotta tra aprile e maggio del 2014 dalla Fondazione per lo

Dettagli

7 ANNO DI ATTIVITA DELL OSSERVATORIO MATERIALI ABSTRACT - LEGNO

7 ANNO DI ATTIVITA DELL OSSERVATORIO MATERIALI ABSTRACT - LEGNO Centro Studi OSSERVATORIO FILLEA GRANDI IMPRESE E LAVORO le prime 300 aziende del legno in Italia 7 ANNO DI ATTIVITA DELL OSSERVATORIO MATERIALI ABSTRACT - LEGNO a cura di Alessandra Graziani ROMA, luglio

Dettagli