GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE

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1 GLI INTERVENTI DI SISTEMAZIONE IDRAULICO-FORESTALI NELLA PREVENZIONE DEI RISCHI NATURALI LE LINEE DI AZIONE DELLA REGIONE PIEMONTE G. Cacciabue, V.Debrando 1 La mitigazione degli effetti prodotti sul territorio dalle calamità naturali ed in particolare dalle piene dei torrenti è sempre stata una costante preoccupazione delle popolazioni di montagna, per la continua minaccia e le innumerevoli situazioni di pericolo a cui sono esposte. Il dissesto idrogeologico (termine impropriamente entrato, ormai, nella definizione più vasta del problema) ha origine dall'azione dello scorrimento delle acque superficiali e sotterranee e si manifesta nelle forme più evidenti attraverso l'erosione torrentizia e le frane. Già dal XIX secolo, quindi, l Amministrazione forestale è intervenuta mediante interventi di sistemazione idraulico-forestale che sono proseguiti fino alla metà degli anni sessanta operando attivamente per la conservazione del suolo e la regimazione delle acque, eseguendo rimboschimenti diffusi ed importanti opere di bonifica montana, in quanto, in linea di principio, alla sistemazione della montagna e della collina era riconosciuto un ruolo essenziale nella difesa della pianura. Successivamente l abbandono delle opere per i profondi mutamenti nella società ha comportato la perdita della funzionalità di quanto realizzato per mancanza di manutenzione. Occorre oggi intervenire particolarmente nelle zone montane, ove più estesi ed intensi sono i fenomeni d instabilità, con la coscienza che la sistemazione della parte superiore dei bacini idrografici non assume solo un valore intrinseco, ma comporta il miglioramento delle condizioni idrauliche a valle. Con interventi di tipo diffuso sul territorio si può ottenere una maggiore efficacia delle misure di riduzione del rischio geomorfologico-idraulico, poiché si agisce sulla riduzione della probabilità di accadimento dell evento calamitoso e sulla riduzione dell intensità dello stesso. L Obiettivo strategico: garantire adeguati livelli di sicurezza per la popolazione montana, La Regione Piemonte ha assunto come obiettivo strategico da perseguire quello volto a garantire adeguati livelli di sicurezza per la popolazione montana, attraverso interventi mirati ad arginare la 1 Regione Piemonte Settore Idraulica forestale e tutela del territorio

2 fragilità dei versanti, a preservare e a migliorare i livelli di stabilità delle terre e l'efficienza funzionale dei bacini idrografici e dei sistemi forestali. Questo obiettivo di carattere generale è raggiungibile in primo luogo mediante azioni volte ad assicurare stabilità ai bacini montani attraverso una corretta opera di manutenzione del territorio. Il Piano di azione. Linea di azione 1 - Analisi delle criticità, pianificazione e programmazione degli interventi. Una prima linea di azione intrapresa è stata quella che riguarda la definizione della principali criticità' unitamente alla programmazione degli interventi che va affrontata a livello di bacino idrografico. Con la Deliberazione n del 26 maggio 2008 la Giunta Regionale ha approvato gli Indirizzi tecnici in materia di manutenzioni e sistemazioni idrogeologiche e idraulico forestali che prevedono la programmazione unitaria degli interventi di sistemazione e manutenzione idrogeologica ed una razionalizzazione delle procedure tecnico-amministrative per la realizzazione degli interventi. Gli Indirizzi tecnici prevedono in applicazione della l.r. 16/99 (Testo unico delle leggi sulla montagna) la redazione da parte delle Comunità Montane del Programma di interventi di sistemazione idrogeologica e manutenzione montana (PISIMM) che, coerente agli indirizzi di pianificazione adottati dall Autorità di Bacino del Fiume Po, costituisce l insieme delle proposte di intervento associate alle diverse criticità individuate sulla base delle indagini effettuate nell ambito del bacino montano di riferimento tenendo conto anche delle indicazioni derivanti dal Progetto Manumont di Piano direttore per la manutenzione del territorio montano e dalle relative linee guida predisposto dall Autorità di Bacino del Fiume Po; esso è ordinato secondo criteri di priorità conseguenti all urgenza e al grado di rischio connesso. La Regione Piemonte attraverso il Settore idraulica forestale e tutela del territorio e il Coordinamento regionale manutenzione alvei e bacini montani, in accordo con gli Enti territoriali e le Autorità d'ambito coordina e concorre al finanziamento degli interventi, promuove la predisposizione di iniziative specifiche e programmi finalizzati alla manutenzione del territorio montano e collinare allo scopo di assicurare agli stessi tutela delle risorse naturali, stabilità e

3 sicurezza. I finanziamenti ordinari a disposizione per la realizzazione degli interventi, derivanti dalla normativa regionale di settore, si attestano mediamente sui 23 milioni Euro/anno. La stessa Deliberazione conferisce inoltre al Coordinamento regionale manutenzione alvei e bacini montani il compito di predisporre un rapporto annuale informativo sullo stato della manutenzione e sistemazione di bacini montani e sull attuazione degli interventi. Il Coordinamento regionale manutenzione alvei e bacini montani nel quale sono rappresentate le direzioni regionali competenti in materia di opere pubbliche difesa del suolo e foreste, ambiente, risorse idriche, il Corpo Forestale e l ARPA Piemonte ha i seguenti scopi: - studio e analisi degli aspetti tecnici e procedurali della materia inerente la manutenzione, sistemazione e riqualificazione dei bacini montani e collinari, versanti e relativi corsi d acqua; - valutazione tecnico-amministrativa e analisi relativa alla pianificazione e alla programmazione degli interventi di settore; - studio ed elaborazione di atti normativi e procedurali in materia richieste dagli organi regionali e statali; - collaborazione con le Direzioni Regionali, gli Enti territoriali e le Autorità competenti per la pianificazione degli interventi, la definizione dei programmi e la realizzazione di specifici sistemi informativi. Linea di azione 2 - Costante manutenzione dei bacini montani ed azione protettiva delle foreste. Gli alvei e i versanti devono essere oggetto di un'azione mirata di manutenzione e monitoraggio condotta con costanza e gradualità in un quadro di compatibilità ambientale degli interventi. Nell ambito dei bacini montani il bosco svolge una funzione strategica nella difesa del suolo contrastando l azione disgregatrice degli agenti atmosferici, in particolare delle precipitazioni, tramite azioni di tipo meccanico e di tipo idrologico. Il ruolo di una copertura vegetale può risultare comunque essenziale ai fini della stabilità anche nelle situazioni geomorfologiche più sfavorevoli (forti pendenze, substrati erodibili, ecc.), ove l azione protettiva di una copertura arbustiva o erbacea piuttosto che arborea può risultare determinante ai fini della prevenzione del dissesto idrogeologico. Esiste quindi un effetto importante dei popolamenti forestali sul ciclo idrologico riconducibile a due azioni fondamentali:

4 l alta efficienza dei popolamenti forestali nell evaporazione dell acqua intercettata che contribuisce ad una significativa riduzione dei deflussi; il ruolo dei suoli forestali evoluti con il risultato di una azione regimante sui fenomeni di piena, essenziale ai fini della riduzione del rischio idrogeologico. Il bosco di versante mantiene e migliora il grado di protezione verso persone e beni di valore considerevole, diminuendo il rischio derivante dai pericoli naturali, e contribuisce allo sviluppo territoriale, economico e sociale delle regioni di montagna. La gestione attiva del bosco protettivo, intesa come la manutenzione di un opera di salvaguardia onnipresente, è un fattore significativo e determinante della sicurezza del nostro territorio. Spesso però le aree in cui hanno origine gli eventi naturali pericolosi sono situate al di fuori delle foreste e richiedono degli interventi e opere di sistemazione: la loro esecuzione è strettamente complementare alla funzione protettiva del bosco ed è quindi necessaria una programmazione che consenta una visione d insieme a livello di bacino montano. La manutenzione dei bacini montani, attraverso gli interventi di sistemazione idraulico-forestale e la cura dei boschi di protezione è quindi uno strumento fondamentale per la riduzione del degrado ambientale e del rischio per le persone, le cose ed il patrimonio naturale, nonché per la riqualificazione delle zone svantaggiate, anche con positive ricadute in termini occupazionali. I vantaggi derivanti da un programma regionale di manutenzione con interventi diffusi ed estensivi si possono così sintetizzare: diminuzione di interventi strutturali per la riduzione del rischio, in quanto gli interventi nella parte superiore del bacino contrastano il fenomeno erosivo, laddove inizia a manifestarsi, con azioni di piccola entità, ma comunque efficaci nel risolvere il problema all origine; miglioramento dell efficienza delle sistemazioni idraulico-agrarie ed idraulico-forestali, con la manutenzione di quelle realizzate in passato parallelamente ad una riqualificazione di un patrimonio esistente, ormai inserito nel contesto socioeconomico e paesaggistico del territorio; recupero ambientale delle aree instabili e rinaturazione dei territori montani e collinari degradati, con il conseguente aumento della biodiversità; miglioramento delle condizioni socioeconomiche delle aree interne della montagna, attuando le finalità della legge della montagna in quanto le azioni di manutenzione tutelano e promuovono il patrimonio ambientale e sviluppano le attività economiche nelle aree depresse;

5 realizzazione di nuovi posti di lavoro diffusi sul territorio, in quanto viene creata occupazione in zone in fase di spopolamento, con l utilizzo di tecniche che utilizzano i materiali locali, quali quelle dell ingegneria naturalistica, che sono generalmente ad alto contenuto di manodopera. In un territorio da secoli fortemente antropizzato com è quello della montagna piemontese occorre operare affinché sia mantenuta una situazione di equilibrio a livello di bacino idrografico che è garanzia indispensabile per la presenza umana sul territorio e per lo sviluppo delle sue attività. Ma affinché l azione sia efficace occorre che le fasi pianificazione, programmazione e gestione degli interventi siano strettamene coordinati, in questi ambiti la Regione Piemonte svolge un ruolo guida ed è profondamente impegnata per garantire la sicurezza della popolazione e del territorio montano.

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