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1 MINISTERO PER I BENI CULTURL\LI E AMBIENTALI ARCHIVIO DI STATO DI GROSSETO La Leonardo Ximenes interventi dell'uffizio dei Fossi a cura di Serafina Bueti Grosseto, 1991

2 COLLABORAZIONI Ricerca documentaria: Agata Abbate, Maddalena Corti, Sergio Ramazzotti Schedatura materiale documentario: Agata Abbate, Maddalena Corti, Luciano Lodde, Sergio Ramazzotti Rielaborazione del Catalogo: Maddalena Corti : ' Ricerca bibliografica: Luciano Lodde Battitura dei testi: Lucia Giustarini, Anna Maria Latorraca Composizione: Vmcenzo Corti, Lucia Giustarini Stampa e rilegatura: Lido Bracciali, Vincenzo Corti L'espresso invito, rivo/tomi pochi mesi fa da parte di Padre Vincenzo d cenzi, di partecipare alle manifestazioni organizzate nell'ambito dell'anno Ignaziano con un intervento sulla figura di Padre Leonardo Ximenes, ha fornito a questo istituto la spinta per riprendere un discorso già iniziato nel 1985 Un breve studio didattico preparatorio all'indagine archivistica vera e propria sulla bonifica nella Maremma senese, curata dalla scrivente pennise, allora, l'allestimento di una mostra che, abbracciando un lungo arco di tempo, cioè dal secolo XVIII fino alla metà del XX, illustrava ai giovani, in modo sintetico ma puntuale, attraverso documenti emappe, i più importanti interventi di risanamento operati nel nqstro tenitorio L'habitat della palude, favorevole all'artigianato lacustre, alla pesca, alla caccia, alla produzione del sale e all'allevamento del bestiame, ma poco all'agricoltura, çiseguito di tali opere venne trasfonnato radicalmente con la creazione di nuovi borghi, di case rural di nuovi tipi di coltivazioni e di vie di comunicazione Tale cambiamento, derivato da una problematica storica detenninata da precise scelte politiche, è stato importante e decisivo non soltanto per l'economia mafemmana, ma anche per altre realtà locali italiane ed in quell'occasione l'archivio di Stato di Grosseto tentò inutilmente di porsi come raccordo e collegamento di varie esperienze, mediante la pubblicazione di un bollettino semestrale, rimasto però numero unico E' sempre stata nostra intenzione, comunque, cercare di recupèrare a ritroso il processo storico di numerosi interventi di bonifica, ricollegandoli e confrontando i vari risultati e obiettivi raggiunti per offrire, a scopo divulgativo o scientifico, una rappresentazione storica del tenitorio grossetano attraverso documenti che, ad una attenta lettura, non mostrino solamente il puro e semplice risanamento, ma soprattutto il radicale mutamento economico, sociale e ambientale In quest'ottica, dato il breve tempo a nostra disposizione, che non pennetteva studi e approfondimenti particolareggiati, l'archivio ha scèìto di allestire una mostra puramente divulgativa, in cui i documenti, ampiamente illustrati nel presente catalogo, present{no da soli la ge1dalità del grande matematico settecentesco Volutamente, quindi, sono stati presi in considerazione soltanto documenti riguardanti la bonifica effettuata tra il 1765 e il 1825, in una zona detem1inata c;he anticamente veniva chiamata Lacus Prilis e in quella, ad essa circostante, fino all'argitze destro dell'ombrone

3 Questo bacino, prima della lunghissima e lentissima bonifica integrale, oltre alle acque del lago, raccoglieva quelle di numerosi torrenti e fossi, per eu nel periodo in e ale, la m_ biva un vastissim o_ territorio compreso lungo il mare e la pineta del Tombolo da Castiglwne, Bunano, Montepescalg e Grosseto, fino all'ombrone L'attuale mostra cartografica, corredata dagli essenziali documenti archivistici, ha anche lo scopo di attrarre ancora una volta l'attenzione sul problema della conservazione di una delle aree pal'ustri rimaste nel nostro ten}torio, ci è del P_ a ule di G_astigl!on t; della i s lvaguardi si interessano da lungo tempo zmportantt Assocwzwm nazwnalt e mtemazwnalg In effettt lo Ximenes, anticipando notevolmente i tempi attuali, già più di due secoli fa considerava :a bonifica non come un complesso di interventi esclusivamente tendenti a creare un terreno uioneo ad esplicarvi attività agricole, bens{ come rivolti alla tutela, difesa e valonz: one di tu_ tte le risors del territorio, suolo ed acqua in particolare, in cui potessero coeszstere amwtà economzche nlevantt in tutti i settori di produttività I! grande ingegnere idraulico con la sua "riduzione fisicaff non intendeva ribaltare o c;qmu que modificare un assetto territoriale costituito da secoli, ma salvaguarda[(o,,ref?<ì#ndolo produttivo e,, salubre Era convinto che, con delle semplici operazioni tecniche, si dpvàsf!iwn sostituire un tipo di prgr,mizzazione con un'altra, ma riportare il territorio agli antichj_splendori ambientali ed economici dell'epoca etrusco-romana Non intendeva, quindi, sottrarrealle acque quakhe a :p pezzamento di terreno mediante l'inalveazione dei fiumi o il prosciugamento delle paludi, ma combattere sqpratuztto la desolazione del territorio eu suo conseguente spopolamento Il tennine bonifica "idraulica" da noi adoperato non comprende soltanto la bonifica,perscolo naturale o canaliizazione operessiccazione, ma anche una bonifica ambientaleseçondo una modema conce ione che lo Ximenes cercava di attuare, cioè un complesso numero di operazioni miranti non soltanto a recuperare terreni inutilizzati, ma ad eseguire anche infrastrutture vzane, insediative, sociali, a creare nuovi acquedotti, a trasfonnare il regime fondiario e coltur le, a pmmuavere legislazioni indispensabili per la crescita quantitativa, sociale e civile del temtono interessato Per chiarire quanto detto sopra, e che si intuiva dalla documentazione in nostro R ossesso conservata nel f/jj} fi:f!l!:l!! i, è stato n cessario chiedere in prestito la ca o l5!'afia ongmale del territorio in questwne, eseguzta per la pnma volta dallo ste : so X"! ene, ms&em a altro suo materiale cartografico e documentario, conservata presso l'archww d1 Stato dt Firenze Tale cartografia ed annessa documentazione, insieme a quella conservata nel nostro istituto, of!re al visitatore, oltre ad una visione del territorio e di alcune opere mirabilmente progettate e realzzzate dallo Ximenes, il confronto sia con i lavori di manutenzione e le modifiche apportate negli anni seguenti dai suoi successon: (il Ferroni ed il Fantoni), sia con la documentazione rel iva ad no "stato di fatto", richiesto successivamente dal govemolorenese, subito dopo larestaurazwne e pnma di intraprondere la bonifica integrale Questa, intesa come missione c_ivilizzatric-e con cui debella la malaria e risanare il territorio, dette inizio alla grande colmata arnficlale e naturale che cambw radicalmente l'assetto terdtoriale e ambientale della wna A completamento della mostra vengono esposti tre significativi volumi contenenti relazioni, appunti, schizz memorie e disegni del noto matematico ed uno strumento del 1756 gentilmente prestato dall'osservatorio Ximeniano di Firenze Alcune opere a stampa in cui sono illustrate perizie, progetti, esami o n esami sulla bonifica idraulica, pubblicate dallo stesso Ximenes o da altri inget,'11eri e periti settecenteschi e ottocenteschi, concludono la parte espositiva La documentazione fotografica di corredo al presente volume offre, oltre ad alcune esemplificazioni delle notevoli testimonianze cartografiche esposte, anche una serie di documenti autografi dello Xunenes e del Ferroni Inoltre, secondo una nuova politica del nostro istituto, cioè di tramutare in immagine visiva ii lavoro svolto, è stato realizzato un video-didattièo su H Leonardo Xiinenes e la bonifica idraulica' che propone alternativamente documenti,_ cqrtografia d immagini contemporanee del territorio da noi preso in considerazione e di ciò che rimane attualmente delle opere realizzate dal padre gesuita Si desidera ringraziare vivamente tutti coloro che si sono impegnati e che, con la loro preziosa collaborazione, hanno permesso!a realizzazione di questa mostra; il personale dell'archivio di Stato di Grosseto, quello dell'archivio di Stato di Firenze, il direttore della Biblioteca 01elliana ed in Pa:ticolare il Direttore dell'osservatorio Ximeniano Padre Bravieri, che ci ha accolti con infinita gentilezza, fornendoci dati e spiegazioni richieste Un'espressione di gratitudine personale va al dr Stefano Vitali dell'archivio di Stato di Firenze che ci ha agevolato nella ricerca, individuando e predisponendo il materiale utile al nostro lavoro Serafina Bueti Direttore dell'archi v'io di Stato di Grosseto 7

4 LA BONIFICA "IDRAULICA" DI LEONARDO XIMENE ED ALCUNI INTERVENTI DELL'UFFIZIO DEI FOSSI "Questa riduzione in altro non consiste che nel ricavamento di Canali e Scoli maestri della Pianura Maremmana, che non erano stati espurgati a memoria di uomini Consiste nel facilitare il discarico delle acque dei Laghi e delle Paduline, che si lasciavano chiuse e stagnanti Consiste nelserrarele ape{te arginature di Fiumi che con cento Bocche assavanoad allagarele Pianure con danno considerevole del Bestiame e dell_e Semei!ti_ Consiste nel ristorare o rifabbricare gli antichi Acquedotti abbandonati per l'incuria di passati Ministri Consiste nel profondare e riaprire gli antichi Canali di Navigazione Consiste in una parola in quella serie di operàzioni, che si praticano senza pèna in tutti i Paesi ben regolati e che nella Maremma per alcune difficoltà locali malagevolmente si esiguiscono, e più malagevòlmente si conservano, Io per me porto fermissima opinione che il vizio fondamentale maremmano abbia a riporsi nella fisic-a costituzione dçlle Acque e dell'aria, per laquale non pote'ado gli umani individui sussistere pe:r le malatttie epidemiche, e per le stragi furiéste dell'aria, forza è, che manchl1a popolazione, e da questa l'agricoltura, il Commercio, la Polizia, il buon ordine delle leggi Onde chi per prevenzione o per ignoranza cercasse immediatamente il rimedio soltanto nelle leggi Agrarie, o nelle Civili o nelle economiche, o in quelle relative alla felicità del Commercio, egli nulla otterrebbe come nulla si è ottenuto fmora con una immensa profusione di denaro Con queste parole scritte sul suo volume Della Fisica riduzione della Maremma Senese, edita nel1769, LeonardoXimenes illustra l'enorme importanza che la bonifica può avere per lo sviluppo eèonomico del territorio Fino dalle sue espefienze maremmane effettuate sotto la Reggenza, capisce l'essenzialità di una visione generale d'insieme e di un piano sistematico d'intervento pubblico che ponga fine al disordine fisico ed idrometrico dellà pianura grossetana La sua riduzione consiste fra l'altro nel restituire il lago di Castiglione, ormai ridotto ad una "foltissima macchia palustre", allo stato in cui si trovava prirùa èhe i suoi canali di scolo restassero interrati o insabbiati dall'uso dei mulini della Pescaia, da rotture di argini o dalla cattiva costruzione o dal cattivo stato di cateratte e bocchette, il cui corretto utilizzo veniva continuamente trasgredito dagli affittuari del lago Ritiene indispensabile e di primaria importanza affrontare e risolvere tale problema che richiede< una vera e propria sistemazione idraulica, in modo da permettere il controllo delle acque stagnanti e iiella loro supe>flcie Bisogna recuperare cosi tutte le potenzialità e funzioni produttive del lago, come la pesca, lo sfruttamento del moto delle acque per mulini, trasporti c navigazione interna tali da renderli perfettamente compatibili con l'agricoltura ed il risanamento igienico-sanitario Lo stato dei terreni adibiti prevalentemente all'allevamento del bestiame consente solo la produzione di grano secondp J'antico sistema della terzeria ed i'ilpediscc la coltivazione di granturco, lino, canapa, viti, ulivi, alberi da frutta e ortaggi Avendo effettuato particolari anali<;i su poni e fontane pubbliche, le cui acque, anche se limpide, si sono rivelate invece insalubri, suggerisce la costruzione di nuovi acquedotti e la ricostruzione di quelli vecchi, seguendo le antiche vestigia La coesistenza di numerose attività economiche in via di sviluppo, dalla pesca al commercio, dall'agricoltura alle risorse forestali, fa ritenere allo Ximenes che il borgo di Castiglione della 9

5 Pescaia possa diventare la capitale economica della Maremma, soprattutto se collegato diret: tarnente con Grosseto, mediante canali navigabili Insomma, progetta e realizza qualsiasi lavoro di interesse pubblico, basandosi nelle sue perizie e nei suoi calcoli tecnici non soltanto su cognizioni naturalistiche, ma sulla matematica, geometria, fisica, meccanica, statica, geologia e perfmo la climatologia, trattando insieme problemi economico-produttivi e sodo-sanitari Ma chi era questo geniale scienziato del Settecento? Leonardo Ximenes era nato a Trapani il17 dicembre 1716 da un'antica famiglia nobile di origine spagnola Fu educato in un collegio di gesuiti di Trapani, dove rimase anche come novizio dopo aver maturato la decisione di entrare a far parte dell'ordine Dietro sua richiesta, nel1736, andò nel oollegio,romano per continuare ad approfondire studi filosofici da dove rientr() al paese natale nel1743, per prendere definitivamente gli ordini Ne11748 si recò a Firenze come insegnante di matematica dei figli del marchese Vmcenzo Riccardi e le sue prime pubblicazioni s cientifiche gli procurarono la stima e l'ammirazione di alcuni componenti governativi della Reggenza Lorenese Infatti, ben presto, nell750, gli vennero affidati i primi incarichi ufficali, fra cui quello di occuparsi della cartografia topografica, non essendovi ancora carte inquadrate nel reticolato geografico Per verificare l'esattezza della cartografia esistente e per correggerne le evidenti distorsioni, intraprese accurate misurazioni di latitudine e longitudine mediante strumenti otti e scientifici e soprattùtto accurati rilievi topografid direttamente sul territorio interessato A partire dal 1756, in qualità di matematico del governo, cominciò ad occuparsi delle operazioni di bonifica su quasi tutto il territorio toscano, senza però prosciugare completamente i grandi laghi palustri, ma conservandoli, secondo una concezione estremamente moderna ed all'avanguardia per la sua epoca, scontrandosi cosi continuamente con i grandi proprietari terrieri e con il governo, che volevano una risoluzione defmitiva del problema La sua concezione di bonifica era globale e fortemente connessa con la realtà economica del tempo, il suo intervento "idraulicow, cioè di canalizzazione, non escludeva però del tutto anche interventi di oolmata, limit:andola però a ristrette superfici di territorio Intanto la reggenza lorenese cominciò a considerare la Maremma Senese non più soltanto come una colonia da sfruttare a pascolo e grano, ma rome parte integrante dello stato, da recuperare mediante un appropriato piano politico generale, predisposto da autorevoli espo nenti del governo, con il consiglio ed il supporto dei più importanti ingegneri idraulici dd tempo Nell758, tra gli altri, lo Ximenes, insieme al governatore di Grosseto e ad altri, fu inviato a fare un sopralluogo in Maremma e mentre venivano studiati i mo per risistemare il porto di Castiglione e restringere la superficie del lago e per redigere esatte piante topografiche della zona, si verificò una spaventosa piena dell'ombrone, che sommerse tutta la pianura circostante Già pochi mesi prima il nostro Matematico si era recato in Maremma per realizzare le nuove saline delle Marze di Castiglione, dopo che il governo aveva deciso di abbandonare le vecchie saline della 'Ibrre della Trappola, troppo vicine all'ombrone e soggette, quindi, a continue inondazioni Una nuova fabbrica, realizzat a su progetto dell'ingegner Ferdinando Grazzini, era stata costruita appositamente vicino al litorale affinchè il mare potesse penetrarvi; qui median te una macchina idraulica, costruita da Luigi Cambray Digny, l'acqua marina veniva fatta risalire 10 ad una certa altezza in un apposito canale, che poi la scaricava nelle vasche: delle< saline situate ad una certa distan7aì Nono stante la grandiosità dell'opera e le ingenti spese profuse,fdtooo presto abbandonate nel1781, per l'alto costo di gestione La loro chiusura era stàr::fdelrestò predetta dallo Ximenes, che aveva criticato l'impianto costruito in una zona poco ventilata, troppo lontana dal mare e sottoposta lo stesso ad inondazioni e terribili miasmi Dalla doou mentazione in nostro possesso, si evince che tali impianti erano di due tipi: "alla paesana ed "alla trapanese" e che inoltre l a costosa "macchina a fuoco" fu realizzat a dal Dignyquasi certamente su preciso disegno e progetto dello stesso Ximenes In seguito l'edificio, peda sua estrema vicinanza al litorale, fu trasformato in "FortiJJo", su espresso incarico della Segreteria di Stato e Frnanze di Firenze Queste due prime visite furono l'inizio di oo lungo rapporto ven:tennale con, la realtà maremmana, per il cui risanamento dedicò le sue migliori energie, fmo a pochi amìi pririìa della morte, anche se ne ricavò all'inizio successi ed in seguito, molto spesso, amare delusioni Nel1759,loXimenes scrisse ooa delle sue tante perizie generali su questa terr;i rendendosi su bito conto che bisognava avere una chiara visione ed un piano sistematico d'inteniènto, atto a promuovere il decollo finale della Maremma, partendo però anche dalla necessaria ed indispensabile arginazione del Fiume Ombrone, le cui continue piene ed inondazioni distrug gevano, insieme al bestiame brado, ogni iniziativa o intervento idraulico Caldeggiò, inoltre, la necessità di una riforma agraria che, in base 'ad un catasto geometrico, distribuisse i terreni degli enti pubblici ed ecclesiastici e dei vecchi proprietari assenteisti adottare un'agricoltura intensiva ed un allevamento stabulato a nuovi imprenditori, capaci di Il suo progetto riuscì a realizzarsi soltanto nel1765, quando il giovane Pietro Leopoldo volle mettere in pratica la "riduzione fisica" dello Ximenes, in cui il padre gesuita, osservando di persona e con la massima cura il territorio, aveva col to a pieno non solo le sue caratteristiche d'insieme, ma aveva riconosciuto i segni della storia passata, individuando come unfu:<ydemo antichi manufatti Sicuramente, comunque, egli è stato il primo scienziato in Toscana, a fare un usò sistemàtico, accorto e corretto delle fonti storiche, per documentarsi sul passato dei territori fu cili vemva archeologo, le vestigia ed i segni delle antiche opere di bonifica e gli incaricato di operare come geografo o come "matematico granducale"' onoreficen±a conferitagli nel1766 Di grande e notevole aiuto nella sua opera furono due mappe disegnate tra' ii 1759 e :i11760, le prime della provincia grossetana realizzate con criteri geografici La'lCruta''Ihpògrafica del Lago di Castiglioni e dei suoi contorni nella pianura grossetana" oompiende la zona' dal Colle di Moscona e dai Poggetti delle Bucacce, e da Ovest ad Est, dalla radice dei colli di :Burlano ad oltre l'ombrone, fmo all'alberese In essa, con assoluto rilievo 'anche per ie sue notevoli dimensioni - vengono raffigurate con estrema cura e precisione le comptlnènti idrauliche (chiari e paduli, fiumi, fossi e canali), stradali ed insediative (comprese capanne, case isolate), sempre disegnate planimetrìcamente Accuratamente evidenziate sono anche la pineta del Tombolo, le macchie, gli incolti e i seminativi La "Carta Topografica generale del Lago di Castiglione e delle sue adiacenze fmo alla radice dei Poggi" abbmccia anch'essa la zona c-ompresa tra la riva destra dell'ombrone cd i confini con il principato di Piombino; vi sono segnati con estremo impegno, i wrsi d'acqua, la toponomastica, le proprietà, gli opifici e varie infrastrutture, fra cui mulini, capanne, approdi marini e saline

6 Lo Ximenes sistematicamente, io seguito, adottò disegni e carte geografiche, per vedere puntualmente realizzati idee e progetti sulla bonifica idraulica maremmana,!asciandoci oosì: una meravigliosa documentazione storica, che illustra puntualmente tutte le sue opere Tra il1766 e il1768fece riparare l'argine destro del fiume Ombrone, che presentava ben 112 rotture, m ante gabbionate, sassaie e piantagioni di salici e pioppi e ripulire i vari fossi e cimali preesistenti, quali la Molla e ia Molletta Per questi lavori impiegò squadre dilavoranti fornite da caporali aquilani e pisani; una rçlazione, in nostro possesso, rivolta al Granduca, in cui lamenta le pretese e la non perizia dei primi rispetto ai ndi, ci fa capire con qwmta risoluzione e precisione egli seguisse gli interventi e le opere da lui stesso orilinate Progettò e fece costruire sulle vecchie bocchette del lago di Castiglione una nuova fabbrica, detta anèhe Casa Ros a,,per regolareitdeflusso delle acque, ron una cateratta centralecome p o obbligato r pesce in usdt11 e rl Jita, da raccogliere con apìiòsito retone Sopra lè vòlte e lè arcate dell'edificio vi era lo s6inrone dell'argano con macehine e pulegge, che manovravano le cateratte e dove èrano anche, fiservati gli attrezzi del caterattàio e, :Sopra e sotto aheho e al ' comicionè, erano situati gli alloggi dei pescatori Contemporaneamente iniziò a scavare un canale di "rinfresca", che doveva pe:rmeuere 'una introduzione regolata nel padwe delle acque correnti ddl'ombrone, in mòdo da impedire eccessivi ristagni e mantenere uniforme l' ltezza delle acque del lago nélle varie stagioni La derivazione del nuovo canale fu effettuata con un taglio all'argine presso la Barca di Grosseto, regoiandone il flusso con un dentello opescaia; lungo lo stesi;o canale, che doveva servite anche per la navigazione, costruì sostegni o chiuse, mullill, bacini, per cbmentire il passaggio delle, barche lungo i vari dislivelli ed altri edifici, ' Iniziò la costruzione del Canale Reale nel centro del lago, per facilitare maggiormente il deflusso delle acque stagnanti o l'immettersi di un eambiamentò o rinfresco, se neèessario Aveva ideato, quindi, attraverso,ù 'fntrecdo di foss e;tanali, veechi è nuovi, una rete idraulica navigabile che poteva convogliare persone e mirti da GroSseto f'mo alla Fiumara e quindi al porto di Castiglione della Pe caia, secondo un suo deciso ptògettò di far diventare quei borgo il centro economico e commerciale defia Maremma senesé A tale scopo, disegnò il primo piano regolatore degli edifici sottò il Castello, riscavò è' ristrutturò il porto edificò un lungo acquedotto che dai colli di Tirli portasse acqua potabile, innalzò magazzini, sia per la conservazione dei cereali, sia per la lavorazione del pesce pescato nel lago e nel mare fiumi Dall'esame delle varie perizie, scritte, minute, appunti viene evidenziata in maniera significa tiva la cura con cui, oltre a seguire i lavori di bonifica, lo Ximenes si preoccupava di fornire suggerimenti per praticare la pesca sul lago e nel mare, per navigare meglio nei canajj, per diminuire il bestiame brado, adottando l'allevamento di nuove razze, per migliorare l'agricoltura con nuovi sistemi di coltivazione Proprio per seguire più da vicino la riforma agraria il padre gesuita fu posto a capo, nel1769, di una Deputazione delle Aèque Stagnanti, f ormata anche da Carlo Mai e Giovanni Boldrini, che aveva il compito di a<;s gnàre a livello i terreni fertili recuperati dalla bonifica La sua scelta di assegnare a gt'ossi impresari locali invece che ai meno abbienti, ritenendo giustamente che soltanto d:ù possedesse dei capitali potesse continuare nelle necessarie opere di bonifiche, gli procurò da ogni parte l'accusa di corruzione e specula zione Le continue lamentele e accuse da parte dei locali ed il costo notevole delle sue opere di bonifica, che apparentemente non davano subito i frutti sperati, convinsero P ietro Leopoldo a 12 fizi dei Fossi di Grosseto e o sollevarlo dall'mcarièo chiedendogli di consegnare i lavori all'u:f Fer:om Pietro tico nominandone nel1781, supervisore, il matema avon consegna all, Uffizio de1 ona men: A questo proposito, si rivela di estremo interesse la sua e e a ostrarne dd Fossi, m cui oltre ad indicare lo stato esatto elle vane o re mtrapr rendita annua, una gli assegnar di ca Grandu d anche la qualità e la validità lo scienziato supplica mente decorosa non avendo più altra entrata adatta a farlo Vlvere ica, che per confe a Altrettanto importante, sia per chiarimento della sua posizio?e eco om re per la geo e:na, particola m dell'immensa passione e amore che aveva verso l<u>cienza quattro anm pnma nel17 l'astronomia e l'idraulica, è la lettura del suo testamento redatto della sua morte indagine tralasciare Come già accennato in preccdellza; si è oluto in questa breve e s teiica non soltanto nell, volutamente tutte le altre opere di bonifica mtraprese dallo Ximene fare a r;nen di può st non ma provincia grossetana, ma anèhe nelle altre provinae toscane; l:applicaztone e apertura sua la re sottolineare la sua cultura tecnico-scientifica ed in particola n E com Galile a scuola a collegate vanno del sapere accademico ai problemi pratici, che strum nt n an spe e ne p pro a lo dotando Galile aveva fondato e organiztza o dal nulla, m mvenzm ed no\'ltà di ne se una o studiand lui oome E d impianti un osservatorio astronomico coperta -st ca naaereo "Macchi una zar e realiz di tentativo sul ha Iasda o una serie di appunti di foglie metalliche simili agli Orpelli" maremma senese, n matematico Ferroni, eseguite numerose ispezioni ai lavori di bonifica nella suo J?rede re del sso l'insucce che insieme agli ingegneri dell'uff!zìo dei Fossi, si rese conto C:asttglione, lago s mente esclusiva ne era stato causato dall'aver concentrato la sua attenzio di lavo esegurr: fare a qoo:di limita si egli m uten cioè nel punto di più difficile risoluzione; facilmente p1ù "one altre verso ne attenno sua la do rivolgen e zione delle opere già effettuat risanabili ittico del lago, il Fe:rom Nel1785 e nel 1786, abbandonando qualsiasi progetto di sfruttamento brone, tornò mdtetro tentò colmata della parte occidentale Ma l: acqua derivata dall'on: il n uov flu e Inoltre, perchè il bacino lacustre in quel punto era p1ù alto del bacmo esecllzl non della ni, riflessio e perizie e ne d lle sue!str oru matematico si lamentò, m articolat tto pruna era, m>do da parte degli ingegneri incaricati dall'uffizio dei!':ossi, che sopratt? mvece di al?plicare e bonifi di t:l mterven nder&! intrapre o potevan cui favorevole dell'anno in tmu a de are la u sue direttive attuavano lavori e progetti di diversa natura Inolll:e, co? Fossi, sta dax facrendien c,olmate, contrastata sia dal Provveditore del!'uffmo del idea delle m arenl'llam e la tot e colma a n suo sucressore Pio Fantoni seguitò a studiare la possibilità di re : m un puno 1cavata ere es?oveva urne del?'acqua esa p1! del lago di Castiglione; capi che la : ordme tecmco più alto, ma egli stesso reputò ecccss1ve sta la spesa sta le difficolt di nte aggravata: uttal Dopo la restaurazione, la situazione maremmana apparve ultenorm mente dagli argun pianura grossetana era ricoperta di acqua stagnante traboccante contmua dell'ombrone e dahe piene degli altri corsi d'acqua ti di_ riparare i Tra il1815 ed 1820, ingegneri locali come Capretti e Passerini furono incarica tanone topodocumen numerosi guasti e di ripristinare la solita manutenzione l:interessante n

7 grafica e le relativf! perizie, gli elenchi dettagliati dei lavori, le memorie, permettono un adeguato confronto dello "stato attuale" delle opere settecentesche realizzate dallo Ximenes Forme, finalità e caratteri della bonifica maremmana Risulta, inoltre, chiaramente che le varie incombenze relative agli interventi di bonifica erano state affidat completamente all'uff o dei Fossi di Grosseto, anche se sotto la supervisione del ;natemabco grandu e P snelhre comunque i va ; i mpiti, la manutennone degli argini?e Ombrone la relatt a ;igil -u;a fur no assegnali a1 proprietari dei terreni confinanti msteme ad al n mtervenh mmon S1 segwva così la politica di bonifica ideata dallti Ximenes cercando mm di apportarvi anche dei miglioramenti Infatti, l'ing Passerini, ri " rendendo ì; idee del padre gesuita, sosteneva che partendo dal C al Reale con n taglio fmo a la sv Ita de Cam J? anile" si sarebbe potuto rendere la nav1gano:11e olto m?re e effictente, m constderanone della maggiore portata d acqua anche nel penodo di mmon pmgge SerafinaEueti ' E' sempre esistito uno stretto collegamento tra la politica economica e la scelta di uso di un territorio, determinata da sollecitazioni i eologiche o bloccata dalle opposizioni delkpopolazioni locali, che non gradiscono la trasformazione dell'ambiente, dell'economia e dei generi vita inevitabilmente causata dalle opere di bonifica 1hli opere cercano generalmente di :recuperare intere aree che, risanate dalle acque, possono divenire in seguito oggetto di più ampie - politiche mfrastrutturali Le variejorme di bonifica attuate costituiscono, comunque, un processo mai completamente concluso, anzi si può dire che rappresentino uno sforzo in perpetuo rinnovamento Anche oggi i vecchi comprensori di bonifica continuano ad operare alle diì'erte dipendenze della Regione, per assicurare un'incessante opera di manutenzione, di rifacimento e di miglioramento, indispensabile allo smaltimento delle acque e alla conservazione dell'attuale territorio La stessa conformazione naturale della pianura maremmana disposta lungo il litorale è soggetta, inevitabilmente, ai ristagni delle acque meteoriche e torrentizie dei vari corsi d'acqua che scendono dai vicini rilievi appenninici e collinari F'm da epoche remote ia difesa del suolo è stata rigorosamente connessa alla crescita o al declino demografico esistenti nel territorio e dalla importanza o meno dell'attività agricola e la lunga e difticile lotta contro il paludismo è stata esplicata con varie tecniche e metodi Per bonifica idraulica si intende l'insieme delle opere e degli interventi necessari per prosciugare e risanare, a scopi sanitari e produttivi, terreni sommers temporaneamente o permanentemente, da acque stagnanti Essa costituisce la prima fase della cosiddetta bonifica integrale, che tende a recuperare all'agricoltura terreni fino ad allora inutilizzabili e ad eseguire le necessarie infrastrutture viarie ed msediative Una delle sue funzioni principali è di carattere prevalentemente igienico, per prosciugare le aree palustri portatrici di malaria e quindi di spopolamento Ignorando anticamente che la causa della malaria era la zanzara anofele, alèuni pensavano che la malattia mortale fosse causata dalla inalazione dei miasmi ed effluvi emanati dalla putrefazione deha cuora (insieme di materie organiche, insetti, pesci e vegetazione palustre, scoperti dalle acque e in decomposizione a contatto con l'aria), altri che le esalazioni mefitiche fossero prodotte dalia commistione delle acque dolci ron quelle salate Si ricorre alla bonifica per scolo naturale o per canaliz:zazione o per essiccazione, quando il terreno risulta più elevato rispetto alla quota del fiume o dd mare in cui si devono far defluire le acque stagnanti Questa forma più semplice, ma anche!a più antica, sperimentata da etruschi e romani, è stata adottata nel Settecento dal più gra11de ingegnere idraulico del tempo, Leonardo Ximenes Si adopera la boninca per colmata quando, invece, il terreno è più basso rispetto allivello dd corsi d'acqua, cioè costitulr;c,e una depressione :naturale (in special modo quando l'area è compresa tra vari tomboli costieri e l'immediato retroterra pianeggiante); è indispensabile inoltre, che i fiumi o fossi, situati nelle vicinanze, abbiano una consistente portata di detriti 15

8 solidi durante le piene stagionali e che, dopo il deposito delle torbide, sia possibile far defluire altrove le acque chiarificate La colmata consiste, infatti, nel rialzrunento dd terreno attuato dalla sedimentazione o deposito di uno strato materiale detto humus, belletto o limo, in quantità tale da rialzare il terreno stessq fmo ad una pe;ndenza sufficiente per provocare uno scolo naturale In particolare le acque,di un fiume, cqnvogliate n(( l terreno da rialzare mediante un canale diversivo o colmatore in vasche ò cassè di colmata appositamente predisposte, devono in seguito essere smaltite da un altro càpale colatore o fugatorè InnanZi tutto, però, lungo l'argine del fiume o corso alimentatore oc-eorre costruire un'opera di presa, o di derivazione, con una soglia murata, o pàratia, detta cateratta in grado di regolare l'immissione dell'acqua nel canale colmatore Questo sistema, mentre da un lato fertilizza notevolmente il suolo, richiede dall'altro tempi lunghissimi, visto che il livello del terreno si alza in ogni stagione soltanto di poèhl centimetri (in Maremma questo sistema è stato attuato per oltre un secolo) e presuppone un notevole oosto per gli impianti e la m:anutenzione Oltre a quella "naturale", o in contemporanea, si può adottaré una colmata "artificiale" trasportando a mano o con mezzi meccanici il matèriàle di deposito, direttamente sul terreno da asciugare n prosciugamento dei terreni, anche se presenta l'inconveniente di farli rimanere a basso grado di fertilità, può essere effettuato écinmezzi meccanici mediante pompe idrovore antiche (mulini a vento), o moderne (macchine a vapore, a scoppio o elettriche) che, prelevando l'acqua stagnante, la versano in un fosso o canale, o direttamente m mare Esiste infme una bonifica "mista" laddove nello stesso territoi io, vengono applicati contemporaneamente tutti i metodi sopra indicati, in relazione alla minore o maggiore facilità di intervento Queste varie forme di bonifica hanno avuto nella storia marermhana un ruolo importantissimo, in special modo nel lungo periodo, che intercorre fra l'alto Medioevo ed i nostri giorni Infatti quando, per vicende politiche, veniva meno l'impegno e l'interesse, i campi fertili della pianura, coltivati e bonificati da Etruschi e Romani, tornavano ad essere invasi da paludi e malaria I Medid hanno dedicato esigui provvedimenti alla Maremma senese, anche se avevanò constatato più volte, di persona, le gravi condizioni dl dissesto idraulico e la degradaiio:!le economica e sociale In particolare, le varie opere di bonifica erano dettate da motivazioni contingenti e non da un organico piano operativo In effett il provvedimento più importante fu l'erezione nel 1592 dell'ufftzio dei Fossi di Grosseto, a cui fu delegato il coordinamento, il controllo e l'individuazione delle iniziatìve di bonifica Ma tali iniziative non ottennero nessun risultato positivo in una provincia scarsamente popolata e perennemente danneggiata dalle scorrerie del bestiame brado che distruggeva, appena ultimata, qualsiasi opera idraulica Nel 1614 per desiderio degli appaltatori della pesca e per migliorare le inesistenti comunicazioni, si iniziò a costruire il primo grande canale navigante che collegava Grosseto al lago di Castiglione Ma ben presto, essendo già tutto insabbiato e devastato, fu necessario costruirne un secondo con un nuovo percorso più interno nel padule e con una maggiore portata di acqua In effetti nel tipo di economia scelta dalla politica medicea basata sulla società cittadina, mercanti1e e manifatturiera, non vi era posto per una valori7zazione autonoma delle aree marginali In età Lorenese, al contrario, si instaurò una politica divèrsa, di parità tra dttà e campagna, causata da un incremento della popolazione che, accrescendo la domanda dei prodotti alimentari, favori gli investimenti privati nell'agricoltura, divenuta la prin pale b e nomì d;;:a 0 ito dell'ormai infruttuoso allevamento di bestiame, stimolando com il governo a 'lì cana Questo fenomeno attivò la rinnovazione della coltura granata ed agnco! m partu::o tervenire direttamente con dissodamenti e bonifiche Cos(, nuove misure adottate contro la proprietà assenteista si accomp arono alla lotta contro il latifondo e alla riunione del pascolo alla proprietà del suolo, secondo il nuovo concetto borghese della proprietà unica ed indi'visibile Si delineò anche il tentativo di affiancare_ ai provv dimenti tecrua di natura ct:a ca elli legislativi, per liberare la struttura economica da ogni residuo feudale, quali gli USI ov1a pascolo, legnatico o semina All'inizio dell'800, visti gli insuccessi della bonifica settecentesca, sa fece strada una nuova concezione di bonifica, intesa come risanamento e recupero c;:> me mezzo per soppenre alla forte disoccupazione e alla crisi operaia, si iniziò la colmata artifiaale, garantendo cosi una fonte di sussistenza a schiere sterminate di lavoratori Ma per ottenere una vera e propria bonifica defmi iva del t ; tor:o mare ano, st dovrà arrivare agli inizi del nostro secolo, con la bonifica fasasta ed JStltm'lon dell nt Mar mm In conclusione, le bonifiche maremmane oltre a diventare tl P? ap licazto D; e di van poli iche economiche, hanno rappresentato un dei momen on di spefllll:ent::;:::gli studi di ingegneria idraulica e meccanica di ogm tem Qumdi attento studio s può portare interessanti novità nella storia della tecruca e della saenza Serajina Bueti ca t7

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10 Documentazione riguardante le opere effettuate da Leonardo Ximenes gennaio 8, Firenze Autorizzazione della Regia Segreteria di Fmanze concessa al Provveditore dell'uffizio dei Fossi di Grosseto a prelevare dal conto di seimila scudi assegnati per la costruzione dell'argine dell'ombrone, la cifra occorrente per pagare le "chiatte" e i "barchetti" costruiti per tali lavori e per pagare il vino distribuito ai lavoratori ASG, Uffizio dei Fossi, 1, c 7r 1766 marzo 10, Firenze "Relazione intorno alla Pesca del Lago di Castiglione" redatta da Leonardo Ximenes oon la quale esamina m quattro paragrafi i problemi connessi allo stato fuico dd lago, ai vari metodi di pesca in esso praticati, al regolamento osservato ed a quello che sarà seguito in future per la spedizione e il commercio del pesce Di particolare interesse è l'esame dei tre metodi usati per la pesca del pesce di mare e diqueuo di lago e cioè il sistema mediante l'uso delle "Bilance", praticato soprattutto nella Fiumara, quello effettuato con i "Bertivelliw e quello della "Calla" considerato il più remuoerativo perchè praticato con tre sole persone Lo Ximenes dà, inoltre, una serie di s erimenti per aumentare considerevolmente i proventi della pesca allora in n gresso, seguendo l'esempio dei laghi di fucecchio e Bientina e delle Valli di Comacchio Da sottolineare che il pesce appena pescato (anguille, tinche, lucci, ragni) veniva spedito verso i mercati di Firenze e Siena da quattordici "vetturali" che venivano pagati per ogui soma trasportata ASF, Segreteria di Finanze, 367, ins "Pesca nel lago di Castiglion della Pescaja alla Troj a e a Cala di Forno" 21

11 3 [Ante 18 marzo 1766, Grosseto] ettera autografa di Leonardo Ximenes diretta al Granduca con la quale richiede l'auto zwne ad effettuare alcuni lavori di arginatura al "Rio della Valle" elle pn'vo -"! d nzz d :a d di T' li ' U1 arguu, scen en o rr ru P?W nella p1ru1ura castiglionese, allagava le terre seminate provocando gravissimi d anm ASG, Uffizio dei Fossi, l, c 27 4 [Ante 5 giugno 1766, Grosseto] Supplica alcuni capo : li dell città de Aquila nel Regno di Napoli diretta al Granduca affmchè Siano lo o pa ati m maruera equa i lavori eseguiti all'argine destro del fiume o b e per lo scavo det foss1 Molla e Molletta Ad essa sono allegati: a) sid, sii m rone Reḷazione Le? n do e s con la quale esj:lrime il suo parere sullo scontento e le roteste dei caporali aquilam che egli ntlene troppo pretenziosi p avvezzi a spoc-- are, w w -- f a t' 1coso avoro e sul d d 1 su ore e I oro operai Egli sottolinea con VIgore che "Le ; a,r-1'e h', 't, p 1 t f -1; uujul _ c e cos oro anno ou n m pm? e a q esh lavon sarebbono la fortuna del GranDucato perèhè queste Tru e di Fo estien e mdictblle quanto danaro estraggono dallo Stato" PP L? Ximenes sostiene che lo stesso lavoro potrebbe essere svolto con grru1d, -',, 1 mmor spreco dai "fossajoli" pisani Per la lettura vd Documenti, n 1, p 103 ; b) sid,, sil - e penz a e mo t o rospetto riassuntịvo de le braccia cube fatte scavare da ciascun caporale e dejl- t 'T cornsposta ad ogm ope{ajo ASG, Uffizio dei Fossi, 2, cc Aa an;r a 1766 setteml>re 6, [Firenze] "Perizia intorno alle operazioni del Lago di Castiglione, e sue Adiacenze per l'anno futuro 1767, presentata alia Reale Altezza Sua Arciduca Pietro Leopoldo felicemente Regnante in Toscana", redatta da Leonardo Ximenes che indica l'inizio delle operazioni di bonifica al lago di Castiglione e alle sue adiacenze - - Egli prende in considerazione, in primo luogo, l'ipotesi di rimuovere i grossi massi che sbarrano il porto, di realizzare opere di rafforzamento con "palizzate di muro e di scoglio" e di scavare e allargare la foce della Fiumara Altre operazioni proposte consistono nella ripulitura e nello scavo dei canali, "vecchio" e nuovo" ch'e, p érido dalle 11Bocchette", conducono le acque dd lago nella Fiumara e la costruzione dèglì'argini'al "riò'disan Guglielmo" Sostiene pòi la nètessità di eostnìire alle "Bocchette" due stanroni ben coperti che costituiscano il riparo per il rotone e l'argano, il legname e i canapi che servono da ricovem per il caterattaio e propone che la linea dell'emissario del lago partendo dalle "Bocchette", si diriga verso il "chiaro degli Abbbccatoi" fm o al "Canale Navigante" e da quel punto fmo al fosso San Giovanni per una lungheri'a di 'otto miglia fiòrentine Il costo total dei lavori,'precisa Ximenes, graverà nel corrente anno sulle spese dell'erario regio, in misura maggiore ciel solito a causa del proclamato stato di calamità naturale dovuto agli sca:rsissinù nicroìt rila sòttolinea che proprio in queste cirrostànze se " Si aprissero in diversi Luoghi della Tòscana molti e, diversi Lavori adattati ad alimentare un gran numero di poverissimi Sudditi della R( eale) A(ltezza) V( ostra), i quali con tutti i provvedimenti dè grani richiamati in Toscana dà Paesi meno infelici, pure perirrul!lo di fame, e di miseria p( er) mancanza di Soldo, onde potersi comprare il necessario sostentamento Invece delle limosine che Spt"ASO alimentano gli oziosi potrebbono i Bracciru1ti Spedirsi a diversi lavori di loro abilità " ASF, Segreteria di Finanze ant 1788, 748, ins novembre 24, Firenze Copia dell'incarico affidato dal Granduca Pietro Leopoldo a Padre Leonardo Ximenes affmchè si trasferisca al più preso in Maremma per dare l'avvio ai lavori di bonifica del lago dì Castiglione r a fine di procurare il risanamento dell'aria, e il rasciugamento di molti terreni impaluditl«22 23

12 Thli lavori, proposti dal Matematico Regio nella sua relazione del 6 settembre 1766 (vd scheda n 5), dovevano avvalersi dd fm anziamento di seimila scudi assegnati alla cassa dell'ufftzio dei Fos <; quale avanzo dei prestiti destinati alle semine ASG, Uffiziodei Fossi, 1, c dicembre 22, Fire e Co ia de M tupr p io del Gra duca Pietro Leopoldo co il quale ordina al Magistrato dell Uffmo e1 o st di Grosṣeto di nomma e una persona esperta per assistere Padre }Qme11es? ll op razio :H co fln tone del lago di Castiglione e delle "paduline" adiacenti, prima di mmare t lavon di bonillca Idraulica ene Pṛecisato ino tr eh:; e endo lavori a carico dell'erario regio, " siena alla n tra disp? SIZtone, e do tutti 1 terreru ora palustr e perduti, che verranno a riacquistarsi mediante lo col, e n t o dell acque, se p egiudizio però delle ragioni di quei proprietarj, che n l tennme di se1 mes dal di della p,ubblicazxoue del presente Motuproprio si dichiareranno pronti a concox:er, : pfjatto concorreranno per la Loro rata alle spese necessarie, anzi espressame te d1 hlar amo, cht : on, questa condizione ciascun proprietario potrà ritornare al posses dex suo1 beru ora pent1, e che saranno liberati dai danni e pregiudizj delle acque palustn ASG, Uff izio dei Foss l, c maggio 25, [Grosseto] Memoria del Cancelliere Civile Anton Maria Bartolini sulla visita del Granduca Leopoldo in Maremma nei giorni 7-12 maggio 1767 In essa viene descritto il viaggio in tutte le sue tappe che investi il territorio della pianma di Grosseto e principalmente la zona che costeggia l'argine dell'ombrone e Castiglione della Pescaia Il Granduca ripercorse le sette!niglia dell'argine dell'ombwne già visitate d nes per veriflcame la saldezza, raggiunse la torre della 'ftappola per osservare le vecchie Saline e tutto il litorale sino allo Stato dei Presidi di Orbetello Attraversò la pineta del Tombolo e si soffermò alle nuove "Saline delle Marze" ad osservare la nuova "macchina a fuoco" costruita dal Sig De Cambray Digny per elevare l'acqua del mare VI Sitò il porto di Castiglione, arrivò alla fabbrica delle nuove "Bocchette" o "cateratte" e raggiunse successivamente l'inizio del Nuovo Canale Reale" n giorno 10, dopo aver assistito ad una corsa di cavalli, vò in calessino al pu;nto ḍel "fosso Navigante" dove "secondo il nuovo sistema dovrà aprirsi la ptù bella e comoda na one per questo lunghissimo piano", poi andò ad osservare i "pannelli" sul fiume fatti fabbricare dallo Ximenes Nella via verso Montepescali visitò il terreno ormai bonificato e precedentemente coperto da molte "paduline", si diresse poi di nuovo sull'ombrone dove nei pressi di San Martino ebbe dovuto partire quel ramo del fiume che con le sue "benefiche" acque avrebbe dovuto migliorare la pianma e il lago di Castiglione ASG, Comune di Grosseto Preunitario, 377, c febbraio 27, Firenze 10 isposìzio e granducale affmchè Leonardo Ximenes possa avvalersi, anche per le operazioni di confinazwne, del denaro avanzato dai prestiti per le semine da prelevarsi dalla cassa dell'uffmo dei Fossi ASG, Uffizio dei Fossi, 1, c 88 ' 1768 novembre 9, Pisa Minuta del Motuproprio con il quale viene creata la Deputazione pe le aree paludose com: pure delle Sorgenti di acqua Zul rea, e minerali, le qu inzuppando _il 'Thrreno ; e r:'es l do:1 con le acque dei Fossj, e Torrenh della Maremma cag onano Le nocive Esalanont neu arta La Deputazione è incaricata di emanare immediatamente una circolare rivolta a tutti i Magi- strati delle singole Comunità per re perire notizie sull'assetto idrico del tenitorio e di effettuare 24 25

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14 pianta topografica della zona richiesta e la relazione finale, comprensiva del parere favorevole o meno dei membri della Deputazione ASG, Uffizio dei Foss fza 9 di cc aprile 5, Castiglione della Pescaia Lettera di trasmissione dei componenti della Deputazione, Leonardo Ximenes, Aldo Maj e Giovanni Boldrini, diretta al Granduca dguardante la richiesta di Rocco Galletti, abitante di!stia, al fme di ottenere un terreno macchloso ed acqcitrinoso sito in località "La Banditella" nella comunità di Istia; io stesso si sarebbe impegnato a bonificarlo e a coltivarlo in sei La Deputazione esprime il suo parere favorevole Ad essa sono allegati: Fig l Edittc granducale del9 febbraio 1769 che regolamenta l'assegnazione delle aree paludose in Maremma, facendo seguito all'applicazione del Motuproprio dd 9 novembre 1768 (vd scheda n 11, p 26 ) ' a) 1769 marzo 30, Istia Relazione del perito Luigi Valeri nominato congiuntamente dai membri della Deput one e dal Signor Rocco Galletti per stimare i pascoli noni e pascibiijw esistenti all'intento <iella "Banditella" nonchèdel terreno confmante richiesto insieme al primo P r quest'ultimo rritorio il Valeri non individua alcuna zona adibita a pascolo; b) [Ante 5 aprile 1769] Supplica dei Galletti al Granduca con la quale si impegna a prosciugare dalle acque, a dicioccare ed "a piantar mori" nel terreno richiesto; c) si d, si! Relazione dei membri della Deputazione con la quale viene concessa in piena proprietà e usufrutto l'area richiesta, in, l?ase alli( condizioni poste dal Regio Fditto dei 9 febbraio 1769 ( vd scheda n 11) e il terreno semin tivo;adiacen e appartenente alla Comunità pagando ad essa annualmente il canone di "erbatico e terratico" stabilito in base all'estensione che risulterà pianta che dovrà essere disegnata d) sid, sil "Pianta topografica dei terreni concessi al Sig( no )r Rocco Galletti in Contrada Banditella e, Poggio Cavallo " Disegno in acquerello di Giovanni Boldrini, in discreto stato di conservazione che presenta leggere modifiche rispetto al precedente conservato nel Cabrèo del fondo Ministero delle Finanze dell'archivio di Stato di Firenze mm T':5x480; scala 1:150 tavole senesi ASG, Uffizio dei Foss 9, t:c 76-81: 29

15 novembre 23, [Firenze] Nd provvedimento si stabilisre che la giurisdizione e i compiti siano trasferiti al Magistrato dell'uffizio dei Fossi "i cui Ministri possono attendervi con minor dispendio" ASG, Comune di Grosseto &unitario, 258, c 123 Lẹtte7a autografa di Leona:do en s viata a Francesco Bonfmi presso la Segreteria di m con la quạle comuruca l mv10 d1 cmque suppliche riguardanti altrettante persone che 17 1chiedon!erreru da bonificare e coltivare in Maremma e la nota di alcune spese conside t mderogabtli :ra e ASG, Uffizio deifoss48, crl,sor giugno 18, Firenze ettera di L igi Schmi?ew iller al Commissario dell'ufflzio dei Fossi di Grosseto con la quale VIene comu cato l'or e del Grandu di v rificare in loco,tramite anche persona di fiducia, Copia del rescdtto a firma di Pietro Leopoldo, Tavanti e Scbmidweiller m merito alla relazione presentata dallo Ximenes e dall'ing GA ppe Salvetti per inlpedire la corrosione alla riva destra del fiume Ombrone, posta sopt"a l'imboccatura del flcanale Nuovo Navigante" Con esso si autorizza lo Ximenes ap_rpvvedere a rafforzare tale sponda con un muro di sostegno realiz:lato oon pietre provenientidalle cave di San Marino Inoltre si esorta lo Ximenes affinchè " non intraprenda altre operazioni fuori di quelle che gli è stato ultimamente ingiunto di proseguire dovendo all'ultinlazione di queste unicamente rivolgere la sua attenzione, e vigilanza e che non si prevalga sino a nuovo ordine delle acque della Molla per mantenere la Navigazione di detto Nuovo Canale, se non che i soli mesi d'inverno, tralasda tdo di farne uso m qualunque altro tempo " 1 portata e la prof nmta eu e acque de 1 fo s1 e canali situati in prossimità del mulino dei Ba ù di Ros lle, uno det quali, secondo le mdicazioni dello Ximenes, doveva essere destinat;r ASG, Uffizio dei Foss 563, cc, 89v-90r raccogliere ie acque per condurle anche nella stagione estiva ad alimentare ilmlilin 't al ponte del "Nuovo Canale Navigante" in prossinlità di Grosseto Ad essa è allegata: a) 1771 giugno18,,fir nze o Sl o Let ra viat da Sc?midew iller a adre Xi e n_ es dello stesso tenore della precedente In ssa lo SI mvita ;a su em per 1scntto il fosso p1ù mdicato, anche perla qualità delle acque ad ahmentare il mulino di Grosseto durante l'estate A<iG, Uffizio dei l'ossi, 8, cc ' gennaio 25, su Istanza divisa in "capitoli", mn la quale si chiede, da parte di un gruppo di agricoltori l'assenso dd Granduca alla costituzione di una Società per lo sviluppo dellà coltivazione del grano e del pascolo nelle maremme di Pisa e di Siena, secondo gli usi dell'agro romano Per la lettura di alcuni capitoli più importanti vd Documenti, n 2, p ASG, Commissario della Provincia Inferiore Senese, 820, cc ottobre 14, Firenze pia d l prowe er:to gra ducale che sopprime la "Depula?ione sopra gli Scoli ed Acoue tagnanu della Provmc1a Infenore Senesc" 30 :n

16 febbraio 3, Firenze Copia del Motuproprio con il quale il Granduca approva la costituzione di una Società con capitale di settanta duemila scudi, formata dai "Mercanti Agricoltori dell'agro Romano" Gio(van) Batt(ist)a e Domenico Guidi, Gregorio Giardini, Annibale Nelli, Stefano Marocchl e Francesco Benigni, destinata ad operare in Thscana Tra le più importanti condizioni poste emerge in primo luogo l'obbligo della Società di introdurre nel Granducato" Bestiami di Scelta qualità, e attrezzi Rusticali chefacciano il valore di scudi trentamila "; quindi dicioccare e coltivare i terreni macchlosi e "frigidi" ed edificare "Thtte le necessarie Fabbbriche, Magazzini, Fontanili" Le agevolazioni concesse da prute del Governo centrale erano numerose ed estremamènte vantaggiose: la eonces5ione ad esempio della sòmma occorrente per pagare i due terzi del valore della "Thnuta Tommasi" di Campagnatico da restituirsi in dieci anni; la concessione di prestiti perla semina del grano; l'assegnazione in affitto della ''Tenuta deua Cecina" e l'esenzione" da ogni Dazio, Gabella, e Pedaggio per tutti i Bestiami, Strumenti, Rusticali, attrezzi e mobili che gl'agricoltori suddetti porteranno, o condurranno seco nelle Maremme Granducali, " ASG, Uffizio dei Fossi, 1, cc marzo 16, Firenze Suggerisce la costruzione di un ponte sulla Moli a c e dovrà vere anch lo sco p o di regolare le acque e la edificazione di un altro ponte nei pressi della ch11 sa d1 S Gwvanru per permettere la comuniwone con la parte posta a sinistra del "Canale Navigante" Si sofferma inoltre sulla necessità dell'esistenza di uno scalo commerciale per la città di Grosseto e" per comodo di çastig1ione, di Porto :ferraio e dewisola delj}iglio l'eqifcio pi due'palmenti p( er) macinare i gr;:>,nl " Segue nehersò della cartaj'approvazione ASG, Uffizio dei Fossi, l, c maggio 25, Firenze Copia del Motuproprio con il quale il Granduca ap rova i s goli mpone? ti della S ietà di agricoltori romani c fissa nella cifra di schantaduem!la scud d cap1tale destma!o alle xmprese da farsi nelle Maremme Senesi" (vd scheda n 19) ASG, Uffiziodei Fossi, l, e<: 413-4l4 Copia del Motuproprio con il quale il Granduca stabilisce la distribuzione dei prestiti prove menti dalle casse sovrane alla Società di agricoltori romani da poco costituita'>ì 23 ASG, Uffizio dei Fossi, 1, c marzo 29, Grosseto Pos!1775, [Grosseto] Note di spesaed elenchi dettagìiati redatti dalmagistrato?ell'uffizio dei Fo si rigu ::r danti lavori eseguiti in Maremma sotto ladirezìone di Leonardo Xm1enes nel decenn1o t 775 ASG, Commissario della Provincia Inferiore Senese, 820, cc 1;J2-15L Copia della lettera di Leonardo Ximenes al Granduca con la quale propone al Sovrano, contemporaneamente al completamento del "Canale Navigante" una serie di lavori utili anc1ra da realizzare in Maremrna 32 33

17 giugno 22, [Firenze] febbraio 6, Firenze Lettera autografa di Leonardo Ximenes con la quale espone al Granduca il suo parere circa le suppliche di Giacomo Ansaldi e Francesco Pini dell'isola del Giglio,che domandano di poter pescare con la rete denominata "Sciabichello" anche durante l'estate Lo Ximenes si dichiara favorevole a questo tipo di pesca Egli sottolinea" che ancora nelle spiagge di Castiglione i Napoletani pescano con questa rete, che è della classe delle sciabiche ma, di ampiezza minore, e contiene le maglie strette, colle quali pescano sul littorale di spiaggia sottile Questa sorta di pesca è necessaria p(er) adescare gli ami d( elle) altre barche, e specialmente di quelle, che si domandano palamiti che forniscono tanto pesce ai littorali Toscani " Inoltre continua lo Ximenes " la spiaggia sottile sulla quale tal pesca si esercita non è quella che nutrisce le ova de pesci, i quali vanno a depositarle nei fondi maggiori " ASG, Uffizio dei Fossi, 15, cc r febbraio 6, [Grosseto] Lettera di Niccolò Siminetti diretta al Provveditore dell'uffizio dei Fossi di Grosseto Pe:rpignani, relativa alla consegna dei lavori di bonifica compiuti in Maremma fino all'anno 1781, esclusa la zona del lago di Castiglione della Pescaia come da Rescritto Granducale del 2 genruno dello stesso anno Dalla missiva emerge in primo luogo la necessità, a (:QllSegM avvenuta dei lavo di procedere alla vendita di alcuni edifici quali il Casamento di s Fran( ces)co del agaz:n o, o Arse:nale e del Casino della Guardia, anness1 alla Darsena di Gr eto ed mol e l opport uru tà di consegnare alle due Comunità di Castiglione e di Grosseto 1l von oond _ Per quanto riguarda questi ultimi il Siminetti suggeris di f!'ettuare atame: te gli interventi di modifica suggeriti dal Ferroni i>oprattutto ne1 mulini del "Pon cmo e de Ouer: ciolo" nonchè di vigilare costantemente sulle opere realizzate e?? stato di co ervazto e de principali fossi di scolo Que fultimi, poi, do fl evano essere mmnti di Regolaton al muro x quali ne indichino le loro profondità, e larghezza Alla comunicazione so110 allegati: a) 1781 febbraio 6, Firenze "Saggio di un sistema più semplice concernente i Lavori Idrometrici già eseguiti nella Provmaa di Grosseto, e di Castiglione" In esso si sottolinea l'inalterabilità dello stato della pesca nel lago di Casi:Aglione, amm mst;ata dallo Scrittoio delle Regie Possessioni e la disponibilità da parte del Granduca alla ooncesstone "Mattematico Ferroni e Sue n ovazioni sopra i Lavori Idraulici, eseguiti dal P Leonardo Xìmenes da consegnarsi, alle Comuni di Grosseto e Castigliani, ed al naturale Deperimento" Memoria anonima di notevole interesse nella quale si può leggere: "Alla quale abolizione successe, quelli proposti da Esso stesso, ma di corta durata Anche la sua pomposa comparsa in Grosseto terminò come un razzo Senza Scoppio Questo Nuovo Mattematico, p( er) primo saggio della sua abilità, propose ed esegui le aperture in più luoghi dell'argine dell'ombrone p(er) dirigerne con tali luci le torbe e inondare La Pianura p(er) colmare i terreni = Ma non, avendo interpellati i Proprietarj dei Terreni, che avevano comprati con ritenersi il terzo nelle mani e solo risponderne il frutto del3%, fù rilevato al Sovrano che a danno delle rendite dell'ufjzio nella prima col'ilata i possessori non avrebbero pagati i frutti del terzo delle terre, mà di più avrebbero domandato refezioni di danni anche non segnati p(er) del profitto derivatone per motivi di pubblica utilit Si sollecita inoltreja consegna al1'uffizio dei Foss1 del rto di Cas o e, tutte le sue dipendenze non cm l'alienazione d i due mulini suddetti e loro anummstr one da parte dell'uffmo stesso fino alla loro vendita b) 1781febbraio 6, Firenze, "Istruzioni p(er) i Ministri dell'uff(iz)io de Fossi di Gmss to relativamente Lavo ordinati consegnarsi al Med(esim)o al Uff(iz)io con Sovrano Rescntto de due Gennruo 1781 Le "Istruzio'm riguardano le operazioni al "Mulino del Ponticino" ai "Re olatore de Fossn" al1 "cateratta sull'ombrom ai canali "Navigante" e di "Rinfresco", alle "Boçchette" e al porto di Castiglione il deperimento dei bestiami da Lavoro, Strami, Capanne = Cioche (conforme era desumibile) fù spedito l'ing Rossi, a serrar subito le aperture, ne mai più si vide Ferroni, in Maremma" ASG, Uffizio dei Fossi, 563, cc ASG, Uffizio dei Fossi, 563, c 91r 34 35

18 Documentazione sui lavori di manutenzione e migliode sulle opere dello Ximenes progettate dai suoi successori 1785 marzo 23, F1renze gennaio 11, F'irenze Lettera di Luigi Schmidweiller indirizzata al Provveditore dell'uffizio dei ossi _ nella quale i chiede di accogliere e impartire le informazioni necessarie al Matema 1co P1etro _ Fe?" o incaricato di diverse commissioni riguardanti il sistema delle acque dt detta Provmoa :Relazione di Francesco Adeodato Marmi inviata al Provveditore dell'uffizio dei Fossi sui lavori di bonifica da farsi :nella PJ'ovincia,Inferiore Seneseda parte del Matematico :Regio Ferroni Le operazioni riguardano la pianura limitrofa a Grosseto fino a Castiglim e e le colmate che awebbero dovuto investire nei mesi di agosto, settembre e ottobre eselusivamente i territori bassi del Querciolo, delpianetto, di Scortapaglia-e--fu padufinar limitrofa a Grosseto I mesi sono indicati tassativamente' per non recar danno a pascoli e semine Rispetto poi aj Canale Navigante" si nota che la navigazione non è possibile per la maggior parte dell'anno e si indicano i lavori di scavo da eseguirsi Si propone poi di alzare un argine a sinistra 'del "Navigante fino àl "Thmbolello" in grado di separare definitivamente il padule dalla "padulina" di Grosseto e di rafforzare in generale rutti gli argini dell'ombrone ÀSG, Uffizio dei Fossi, 17, c 2r ASG, Uffizio dei Fossi, 17, cc marzo 6, Grosseto Rapporto sullo stato della Maremma gr? ssetana d l t ematico_ P etro Ferr ni, dir tto Granduca con il quale lo scrivente suggensce una sene di mtervenb di bonifica Fermt st b :gel miglior modo possibile i Lavori I raulici i Mare a; es guiti con grave Spes dẹl Regto Erario dal Matematico Leonardo Ximenes, ncavarne il magg or prodotto, che mru s1 l?ossa con poche giunte, con semplicità, con economia e sexva carico alcuno sulle Rendite del Principato " L migliorie che il Ferroni propone sono dirette al rest ur d l maggio e dei tr den elli sull'ombrone ed ai suoi argini, al "Canale Naviganten la cw prmopale destmanone Vlene Vlsta in futt!ro quella di colmare la pianura grossetana, ai fossi San Giovanni, Martello e Tanaro e al "Cariale di Rinfresco" Il Ferroni non esclude dai suoi interventi neppure il padule e il porto di Castiglione della Pescaia non trascurando di affrontare marginalmente anche il problema della pesca nel lago ASF, Segreteria di Finanze an t 1788, marro 30, Firenze Lèttera trasmissione inviata al Proweditore dell'ufflzio dei Fossi da Francesco Adeodato Marmi perchè invii alla Magistratura Comunitativa le fiproposizioni delmatematioo Ferroni riguardanti i diversi lavori da eseguire sotto la direzione del Magistrato della C-omunità di Grosseto Ad essa è allegato: a)shd, sil Copia delle "Proposizioni partecipabi!i alla Magistratura dvica di Grossetò" Nel documento si puntualizza la divisione di competenze per i lavori da farsi nel territorio e per la manutenzione della città, tra "Magistratura Comunitativa e Regia Impresa dei lavori idraulici della Maremma", di pertinema dell'uff!zio dei Fossi Tra i lavori indicati si ricordano: l'abbattimento e la ricostruzione del ponticello sul fosso San Giovanni, l'acquedotto di Castiglione, ponti sulle strade comunitative e operazioni di pulizia cittadina A5G, Uffizio dei f<òssi, 17, cc

19 marzo 30, Firenze 1785 aprile 6, Firenze fi Relazmne a trma w rancesco c l: p Adeoda o Marmi al Provveditore deh'uffrzio dei Fossi nélìa quale oltre all'enunciazione di alcuni lavori da esegurrs1 come hnstallaz1one, di _ una cat ra a al Po ticello dello Scorticatojo nella Strada che circonda le Mura eh dovra abbassa! una tutte le volte che s'introdurranno nel Canale Grossetano le Ptene del Fmme mbr ne e " _ etto d'im edire il ringrosso delle medesime nella cunetta del Fosso delle _Fortificaz10m, ''l n, chi:amente indicato il principio delle colmate quale metodo di bomfica che permetera rifiorire economico della zona " i campi sementabili si rifiorirarmo di ottimo limo, i ascoli _ saranno ;fertibz ti, e e 1 dt d con awne pm sa, na e la padulina pescabile e forse peggwre del Padule 1stesso di Cast1ghone, acquisterà poco a poco la natura del Pa;;colo fme " Lettera di trasmissione di Francesco Adeodato Marmi al Provveditore dell'uffizio dei Fossi Ad essa è allegato: a) si d, sil Copia delle "Proposizioni riguardanti il dipartimento dell'uffizio deifossi di Grosseto Thattasi di appunti con note a margine, che accompagnano e illustrano m modo partioolareggiato-i lavori da eseguirsi indicati nella "Memorian del matematico FerroW: Sono da evidenziare i metodi di organizzazione del lavoro èhe vengono seguiti per l'espurgazione dehossie l'intenzione di " ravvivare l'antico metodo, che ora è in esuetudine di fare due volte in ogm anno e segnatamente nei Mesi di Maggio, ed Ottobre, Ia!letta o roncolatura dell'erbe palustri in tutto il Fosso della Molla e negl'ultimi tronchi deifossi Martèllo e 'Thnàto il benefizio sarebbe grandissimo, si per la pubblica salute si per lo scolo libero delle acque della ASG U"fizio dei Fossi, 17, cc ' :JJ aprile 6, Firenze Le ttera l: w F ranccsco Adeodato Marmi rivolta al Provveditore dell'uffizio dei Fossi nella qùale, a da in riferimento alle "Proposizioni" del Ferroni, aggiunge ulteriori prec1sazwm ctrca 1 on, Pianura " ASG, Uffizio dei Fossi, 17, cc aprile 15, Grosseto wriflessioru sulle Proposizioni state partecipate dali 'Uffi(zi)o de Fossi alla Magistratura di 7; iarisce l'uso dd "Canale di Rinfresco" o "Grossetano" come can ale c e durante il periodo 1 h' dell'ombrone a rinfrescare il padule tramtte il ststema delle colmate estjvo porta e acque c tar e " Circa il funzionamento dei mulini" del Sostegno" e" del Ponticmo st d l ce _ che esst f oncranno per la macinazione da novembre a maggio, con le acque della Molla Duran ;e il tempo ella, macinazione non dovrà però mai introdursi l'acqua dell'ombrone nel canale Grossetano Grosseto; presentate da Michelangelo Stefanopoli primo Priore di Grosseto" 'frattasi della ooilsegna da parte dell'uffmo dei Fossi, alle due Comunità di Grosseto e Castiglione di llila parte dei lavori idraulici già realizzati nei rispettivi 'territori La Magistratura di Grosseto, veniva incaricata con Regolamento Generale, di avere ogni possibile premura per la conservazione di ess conformemente a quanto sarebbe stato precisato con ulteriore regolamento a parte ASG, Uffizio dei Fossi, 17, cc ASG, Comune di Grosseto Preunitario, 117, cc

20 _ settembre 15, Firenze 1785 dicembre 24, Firenze Relazione del Provveditore dell'uffizio dei Fossi Fr ces D diret!a al Granduca nella quale esprime una serie di rilleṣsioni merito alla tecruca Idraulica delle colmate realizzate dal matematico Pietro Ferroru nella p1anura grossetana n Dini esprime le sue perplessità sul metodo dell(l "Colmata a fiume aperto" realizzata con le tre apertlire di Gorarella, Coronella e Pedata el Granduca nell'argine del fiume Omb one "e distanti pr sso a poco un miglio e mez z: o dall'una all'altra", p r le conseguenze negahve che provocherebbe sull'economia maremmana,, Eglisòstiene infatti la necessità di eseguire opere d1 ra fo r nto agh argun del fiume al fine di preveìiire aperture improvvise che durante 1 mes1 e e: C<? lmate potrebbero provocare disastroseinondazioni a danno dei pascoli e delle terre sef:nuiate; Conclude sostenendo che "Ii' metodo delle Colmate a Fiume aperto può essẹre ottimo, e p esser pemiciosissimo, secondo le diverse partic _ olari situ ioni dei Luoghi " e proponç dj colmare la pianura gradatamente, chiudendo subtto due delle tre aperture Comunicazione di Francesco Adeodato Marmi al Proweditore dell'ufflzio dei Fossi sull'intenzione sovrana di mantenere gli interessi della pesca del lago dicastiglione, appartenente allo Scrittoio delle Regie Possessioni seceindo il "Piano di Amministrazione provvisionale" redatto dal Ferroni, che intendeva escludere l'affittuario Francesco Martini e riunire tutti gli interessi della pesca nelle varie comunità:dellarprovincia ASG, Uffizio dei Fossi, 17, cc marzo 18, sil ASG,Uffizio dei Fossi, 17, cc r dicembre 21, sil Dettagliata relazione di Pietro Ferroni diretta l Granduca con la quale richied spiegazioni per la sospensione dell'inizi? della colmata o : d1? ata n Rescntto Sovrano dd <-7 settembre 1785 e confuta puntualmente tutte k osservaz!om e cnhche fatte al suo progetto da Francesco Dini (vd scheda n35), Per la lettura vd Documenti, ;ri3, p 110 ASG, Uffizio dei Fossi, 17, cc r Dettagliata relazione di Pietro Ferroni diretta al Granduca sui risultati raggiunti dall'ing Giovanni Franceschi prescelto con lettera della Segreteria di Finanze dd 27 ottobre 1785 per coordinare i lavori proposti dallo stesso Ferroni nella pianura di Grosseto Per la lettura vd Documenti, n 4, p 133 Alla relazione sono allegati: a) 1785 ottobre 28, sil "Istruzioni per l'esecuzione dei Lavori approvati farsi d'invèrno nella Maremma di Siena" Tra i vari interventi si segnalano per interesse: alcuni lavori per iinpedire la corrosione degli argini dell'ombrone e interventi alla "Cunetta del Fosso delle Fortificazioni" di Grosseto affinchè non vi ristagnino le acque nel periodo estivo; b) 1785 ottobre 29, si! Istruzioni impartite dal Ferroni all'ing Franceschi sui lavori da farsi nella imminente stagione invernale Si ordina una visita alla "Steccaja" ed al contiguo dentello per effettuare operazioni di rafforzamento fino a che la buona stagione ed i venti riescano a tenere basso il livello delle acque del mare e dell'ombrone; c) 1786 febbraio, [Grosseto] "Profilo dell'estrema cunetta che circonda le Fortificazioni della città di Grosseto fatto nel febbraio del1786" Disegno a china cd acquerello copiato dall'ing Franceschi, in discreto stato di conservazione che illustra i lavori indicati nella relazione 40 41

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