Il vetro nell architettura

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Il vetro nell architettura"

Transcript

1 Opuscolo tecnico Il vetro nell architettura upi Ufficio prevenzione infortuni

2 Uso sicuro del vetro nell edilizia Nell architettura moderna il vetro non è utilizzato soltanto per le finestre, bensì come materiale edile dalle infinite possibilità applicative. Oggi, grazie ai progressi realizzati a livello di sviluppo, produzione e lavorazione, il vetro risponde ad alti requisiti di sicurezza. Gli infortuni che ancora si verificano sono dovuti essenzialmente all uso di vetri e sistemi di fissaggio inadeguati. I criteri di sicurezza da soddisfare mirano a minimizzare il rischio di ferite da taglio e di caduta nel vuoto (finestre, balconi, terrazze, scale ecc.). Aspetti giuridici Per legge chi crea una situazione di pericolo deve prendere tutte le precauzioni necessarie e ragionevolmente esigibili per evitare un danno. Se nonostante ciò si verifica un danno, viene invocata innanzitutto la responsabilità del proprietario: «Il proprietario di un edificio o di un altra opera è tenuto a risarcire i danni cagionati da vizio di costruzione o da difetto di manutenzione». [1] Il proprietario è quindi tenuto a garantire che lo stato e la funzionalità della sua opera siano tali da non mettere in pericolo cose né persone. Se la costruzione o la funzionalità non sono sicure si è in presenza di un vizio. La legge riveduta sulla sicurezza delle installazioni e degli apparecchi tecnici (LSIT), entrata in vigore il 1 luglio 1995, sancisce che questi sistemi possono essere messi in circolazione soltanto se non mettono in pericolo la vita e la salute di chi li usa e di terzi, sempre che siano utilizzati con cura e conformemente alla loro destinazione. Le installazioni e gli apparecchi tecnici devono soddisfare i requisiti essenziali di sicurezza e salute stabiliti dal Consiglio federale o, mancando tali requisiti, essere concepiti secondo le regole della tecnica riconosciute. [2] Dal 1 gennaio 1994, gli obblighi dei fabbricanti sono disciplinati nella legge federale sulla responsabilità per danno da prodotti (LRDP). Generalmente un prodotto è difettoso quando non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere tenuto conto di tutte le circostanze. [3] Nelle applicazioni vetrarie va attribuita la massima priorità agli aspetti legati alla sicurezza. Misure antincendio L uso sempre più frequente del vetro in porte e pareti divisorie accresce il rischio di propagazione delle fiamme. Le porte tagliafuoco, che servono a suddividere i corridoi in compartimenti antincendio, non possono essere realizzate con del vetro normale. Infatti il vetro, ma anche i sistemi di fissaggio e gli elementi di giunzione devono poter fermare il fuoco tra un compartimento e l altro. Nemmeno il vetro retinato offre la sicurezza necessaria sotto il profilo della protezione delle persone e può quindi essere usato solo limitatamente nelle strutture antincendio. Per maggiori dettagli si può consultare la documentazione dell Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio (AICAA). Altri aspetti La documentazione «Sicherheit mit Glas» /«Le verre et la sécurité» dell Istituto svizzero del vetro nell edilizia (SIGaB) riporta raccomandazioni di sicurezza per diverse applicazioni, formulate in conformità alle leggi e alle norme svizzere. Per premunirsi contro possibili rischi si consiglia di chiedere al fornitore una conferma di sicurezza scritta. Le caratteristiche del vetro Il vetro è composto da materie prime naturali inorganiche. Presenta una superficie liscia e omogenea, è facile da pulire e quindi molto igienico. Inoltre risponde pienamente alle esigenze in fatto di protezione dalle intemperie, illuminazione naturale o isolamento termico. Grazie alla sua capacità di trasmissione della luce, all alta resistenza termico-meccanica e alla sua versatilità, il vetro può essere utilizzato quasi illimitatamente per applicazioni sia interne che esterne.

3 Il vetro è un materiale edile, ma non solo: grazie alle sue qualità come trasparenza e luminosità può trasformarsi nell elemento architettonico che determina lo stile di tutta un opera. Per la sicurezza delle applicazioni realizzate con questo materiale è fondamentale identificare il giusto tipo di vetro e i rispettivi sistemi di fissaggio. Per evitare infortuni è dunque importante che gli specialisti siano ben informati e operino le loro scelte con piena cognizione di causa.

4 Tipi di vetro Vetro float / vetro stampato La massa fusa utilizzata per realizzare questo tipo di vetro viene fatta raffreddare progressivamente per evitare l insorgere di tensioni interne. Il nastro di vetro viene poi tagliato e ulteriormente lavorato. Nel caso del vetro stam pato, la superficie desiderata viene ottenuta tramite laminatura. Impiego: il vetro float e il vetro stampato sono indicati in applicazioni senza rischio di lesioni o caduta nel vuoto (in condizioni normali). Frammentazione: la rottura di entrambi i tipi di vetro produce pericolose schegge acuminate, grandi e piccole. Caratteristiche: nessuna in particolare, spessore minimo 4 mm. Vetro di sicurezza temperato Il vetro di sicurezza temperato viene prodotto con vetro colato termicamente pretensionato, ossia riscaldato a circa 650 C e poi raffreddato con getti d aria fredda. Impiego: si tratta di un tipo di vetro molto resistente agli urti con corpi contundenti. Se non vi è pericolo di caduta, può essere utilizzato per la realizzazione di pareti divisorie, paraventi, porte girevoli e sistemi d ingresso interamente vetrati. È indicato anche per balaustre, a condizione che si possano escludere sollecitazioni orizzontali o perpendicolari (ad esempio scale mobili). Frammentazione: in caso di rottura, dovuta ad esempio a un colpo con un oggetto duro sulla superficie o sui bordi, il vetro si sbriciola in piccolissimi frammenti che non sono taglienti ma che, disperdendosi, liberano l intera apertura. Caratteristiche: marcatura permanente (timbro), verifica con filtri di polarizzazione e spessimetro (almeno 6 mm). Vetro retinato Si tratta di un vetro piatto laminato in cui viene inserita un armatura di fili metallici inossidabili. Impiego: il vetro retinato, il vetro retinato ornamentale e il vetro retinato a specchio possono essere utilizzati in applicazioni verticali da un altezza di 2 metri dal suolo (in ogni caso non per impianti sportivi). Se usati come pannelli per porte possono avere una superficie massima di 0,5 m 2. Nella realizzazione di tetti il vetro retinato deve essere intelaiato su tutto il perimetro e il lato più corto non deve superare i 60 cm. In questo caso non è accessibile né calpestabile. Frammentazione: analoga a quella del vetro float, con la differenza che la rete metallica trattiene le schegge, anche se limitatamente. Rischio di ferimento con le schegge e i fili metallici. Caratteristiche: vetro con armatura di fili metallici saldati per punti. Vetro di sicurezza stratificato Il vetro di sicurezza stratificato è realizzato unendo due o più strati di vetro alternati a fogli plastici o resine liquide. Le resine liquide fonoassorbenti non soddisfano sempre i requisiti di sicurezza. Impiego: il vetro stratificato viene utilizzato nei casi in cui l elemento vetrato deve fungere da protezione anticaduta. Le vetrazioni non verticali e le coperture vetrate vanno realizzate in vetro di sicurezza stratificato antisfonda mento. Le vetrate isolanti devono presentare uno strato superiore in vetro temperato (protezione contro la grandine) e uno inferiore in vetro stratificato (per evitare la dispersione dei frammenti). Frammentazione: in caso di rottura del vetro, l apertura resta chiusa. La stabilità residua è tuttavia minore rispetto a quella di un vetro stratificato non frantumato. Caratteristiche: spessore minimo 8 mm (controllo con spessimetro), conferma scritta del fabbricante con indicazione del tipo di vetro.

5 Adattabilità dei diversi tipi di vetro Utilizzazione Vetro float Vetro retinato Vetro temperato Vetro stratificato Finestre con parapetto Adatto Adatto Adatto Adatto Parapetto a norma sia 358 Parapetto a norma sia 358 Accertarsi del rapporto cost / utilità Accertarsi del rapporto cost / utilità Ringhiere Non adatto Non adatto Adatto Adatto (vietato) Il vetro retinato dà una falsa sicurezza, sopo la rottura perde ogni resistenza Solo per ringhiere laterali di scale; adattare i serramenti al vetro Adattare il tipo di vetro e i serramenti secondo le esigenze Parapetti in vetro Facciate in vetro Non adatto Non adatto Adatto Adatto Il vetro retinato dà una falsa sicurezza, dopo la rottura perde ogni resistenza Necessario ulteriore dispositivo anticadute a norma sia 358 Adattare il tipo di vetro e i serramenti secondo le esigenze Porte di vetro Non adatto Adatto Adatto Adatto Pannelli per porte superficie < 0,5 m 2 ; vetri oltre 2.0 m dal suolo (non in impianti sportivi) Rendere visibile il vetro Solo con fissaggio su tutto il perimetro; rendere visibile il vetro Impianti interamente e pareti divisorie di vetro Non adatto Non adatto Adatto Adatto Usare quando non vi è il pericolo di caduta; rendere visibile il vetro Usare quando vi è il pericolo di caduta; serramento adattato al vetro; renere visibile il vetro Tetti a vetri Non adatto Adatto Adatto Adatto Vetro fissato nel serramento su tutti i lati; lucernario lato piccolo < 60 cm Solo per vetrate isolanti; lastra superiore vetro temperato; lastra inferiore vetro stratificato, tiene uniti i frammenti Lucernari in vetro stratificato che non disperde i frammenti; previene le cadute Scale + vetrate accessibili a piedi Non adatto Non adatto Non adatto Adatto Scegliere la lastra con alto grado di resistenze e antisdrucciolevole; proteggere la lastra portante Vetrate di impianti sportivi Non adatto Non adatto Adatto Adatto Il vetro temerato è resistente all urto della palla; utilizzabile se non vi è il pericolo di caduta Per vetro isolante; vetro interno temperato resistente a urto di palla; vetro esterno stratificato (disositivo anticadute); specchio vetro stratificato

6 Vetri speciali Vetro parzialmente temperato Il vetro parzialmente temperato viene prodotto come quello temperato, ma con un raffreddamento ad aria meno repentino. Si rompe da bordo a bordo senza formare un apertura circoscritta come è il caso del vetro float. Vista la resistenza agli shock termici può essere utilizzato anche per finestre convenzionali. Il vetro stratificato composto da due strati di vetro parzialmente temperato viene usato come protezione anticaduta o per la vetratura di tetti, con fissaggio puntuale. In lastra singola il vetro parzialmente temperato non è un vetro di sicurezza. Superfici vetrate per accesso occasionale A volte le coperture vetrate devono essere accessibili per lavori di pulizia o montaggio, senza dover tuttavia soddisfare i requisiti previsti per le superfici calpestabili. Gli addetti devono quindi essere consapevoli del rischio di rottura e premunirsi contro le cadute adottando misure complementari in conformità alle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Superfici vetrate calpestabili I pavimenti in vetro dovrebbero soddisfare gli stessi requisiti dei solai e presentare le medesime caratteristiche antisdrucciolo degli altri pavimenti (lista dei requisiti upi n «Pavimenti»). Si consiglia di usare vetro stratificato con un alto grado di resistenza per evitare l effetto trampolino in caso di carico massimo. Il vetro staticamente portante può essere protetto con una lastra supplementare. Scale La scelta del materiale e del suo spessore come pure il montaggio sono fondamentali nella realizzazione di scale. Affinché queste ultime possano reggere anche carichi importanti (ad esempio in caso di trasporto di mobili), i gradini vanno realizzati con un vetro percorribile. I tipi di vetro utilizzati per la realizzazione di scale devono avere le stesse proprietà antisdrucciolo dei pavimenti. Vetrocemento Il vetrocemento può essere utilizzato come elemento divisorio nell organizzazione degli spazi interni o come rivestimento di facciata. Se usato per la realizzazione di prese di luce, può essere calpestabile o percorribile. Con un calcestruzzo adatto e un montaggio eseguito correttamente, il rischio di frantumazione e quindi di ferimento è piuttosto ridotto. Vetro temperato chimicamente Il vetro temperato chimicamente presenta un alta resistenza alla flessione e alla rottura per shock termico. In lastra singola non è un vetro di sicurezza, ma in combinazione con il vetro stratificato può essere utilizzato in punti presumibilmente esposti a forti sollecitazioni di flessione e in cui è fondamentale trattenere i frammenti. In caso di sovraccarico il vetro temperato chimicamente si frammenta come quello normale.

7 Altri aspetti rilevanti per la sicurezza Il vetro giusto al posto giusto Il vetro deve presentare le stesse caratteristiche di altri materiali edili utilizzati per lo stesso scopo. Se viene impiegato come dispositivo anticaduta deve essere stratificato. In caso di pericolo di ferimento, invece, va privilegiato il vetro temperato. Le coperture vetrate, infine, vanno sempre realizzate con vetro stratificato a trattenuta di frammenti o (limitatamente) con vetro retinato. Sistemi di fissaggio I sistemi di fissaggio devono essere adeguati all applicazione e al tipo di vetro. Occorre infatti evitare che la lastra fuoriesca dall elemento di fissaggio (i bordi perimetrali si piegano maggiormente). Gli elementi di fissaggio devono resistere alle sollecitazioni previste e trasferire le forze alla struttura portante. In caso di fissaggio puntuale vanno rispettati requisiti specifici. Bordi perimetrali (ringhiere) I bordi perimetrali devono essere smussati (bisellatura o arrotondamento). Dato che possono essere danne ggiati facilmente, si consiglia di proteggerli con accorgimenti adeguati quali corrimani, montanti o profili piatti in caso di applicazione in luoghi a rischio (atrio, strutture pubbliche, scuole, impianti sportivi, centri commerciali ecc.). Tettoie (sistema di fissaggio e tipo di vetro) Le tettoie destinate ad esempio a coprire accessi per fornitori, ingressi di edifici o posteggi per biciclette presentano spesso bordi liberi. Se dovessero rompersi occorre evitare la caduta dell intera lastra. Anche per le tettoie è quindi opportuno scegliere oculatamente il tipo di vetro e il sistema di fissaggio, in funzione dell uso previsto.

8 Per la tua sicurezza. Il tuo upi L upi è il centro svizzero di competenza per la prevenzione degli infortuni. Svolge ricerche negli ambiti della circolazione stradale, dello sport, della casa e del tempo libero e ne divulga i risultati attraverso consulenze, formazioni e campagne destinate tanto agli ambienti specializzati quanto al vasto pubblico. Il sito offre maggiori informazioni. Ulteriori informazioni L upi consiglia anche le seguenti informazioni: Ringhiere e parapetti (opuscolo tecnico) Porte e portoni (opuscolo tecnico) Scale (opuscolo tecnico) Impianti balneari (documentazione) Palestre (documentazione) Pavimenti e rivestimenti (documentazione) Pavimenti (lista dei requisiti) Documentazione sia D002 «Protezione contro gli infortuni nelle costruzioni» Norma sia 358 «Ringhiere e parapetti» Norma sia 261 «Azione sulle strutture portanti» Direttive CFSL e Suva Prescrizioni antincendio dell AICAA Norme pren / norme EN / 12337/ 1863 / 572 / DIN 52337, prova del pendolo SIGaB Glasbaunorm 01 (solo in tedesco) Requisiti per costruzioni conformi alle esigenze dei disabili Leggi edilizie cantonali e comunali Le pubblicazioni dell upi possono essere richieste gratuitamente o scaricate in formato pdf al sito Per ordinare le altre pubblicazioni rivolgersi direttamente all editore indicato. Fonti [1] Art. 58 del Codice delle obbligazioni (CO) del 30 marzo 1911, RS 220 [2] Legge federale del 19 marzo 1976 sulla sicurezza delle installazioni e degli apparecchi tecnici, RS [3] Legge federale del 18 giugno 1993 sulla responsabilità per danno da prodotti, RS upi 2010, riproduzione gradita con indicazione della fonte; stampato su carta certificata FSC upi Ufficio prevenzione infortuni, casella postale 8236, CH-3001 Berna Tel , fax ,

INDICAZIONI PER LA PROGETTAZIONE ED ELEMENTI PER IL CAPITOLATO dei prodotti vetrari per l edilizia

INDICAZIONI PER LA PROGETTAZIONE ED ELEMENTI PER IL CAPITOLATO dei prodotti vetrari per l edilizia INDICAZIONI PER LA PROGETTAZIONE ED ELEMENTI PER IL CAPITOLATO dei prodotti vetrari per l edilizia EDIZIONE SETTEMBRE 2014 PREFAZIONE La collaborazione avviata da alcuni anni tra Assovetro ed Anci ha

Dettagli

SULLE COPERTURE DEGLI EDIFICI

SULLE COPERTURE DEGLI EDIFICI Comitato regionale di coordinamento art. 27 D.Lgs. 626/94 05/09/2006 A.S.S. N 1 Triestina Dipartimento di Prevenzione U.O.P.S.A.L. Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia A.S.S. n. 2 Isontina Dipartimento

Dettagli

Il rischio di caduta dall alto: dalla prevenzione/protezione all edilizia acrobatica

Il rischio di caduta dall alto: dalla prevenzione/protezione all edilizia acrobatica Laboratorio di sicurezza degli impianti industriali Docente: Prof. Ing. Lorenzo Fedele Il rischio di caduta dall alto: dalla prevenzione/protezione all edilizia acrobatica Andrea Spaziani 1318099 A. A.

Dettagli

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture

Aprile 2007. Prevenzione dei rischi di caduta dall alto nei lavori di manutenzione in quota su pareti e coperture LINEE GUIDA RELATIVE ALLE MISURE PREVENTIVE E PROTETTIVE DA PREDISPORRE NEGLI EDIFICI PER L ACCESSO, IL TRANSITO E L ESECUZIONE DEI LAVORI DI MANUTENZIONE IN QUOTA IN CONDIZIONI DI SICUREZZA Aprile 2007

Dettagli

IL MINISTRO DELL INTERNO

IL MINISTRO DELL INTERNO MINISTERO DELL INTERNO DECRETO MINISTERIALE 19 AGOSTO 1996 (S.O.G.U. n. 14 del 12 settembre 1996) Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, costruzione ed esercizio

Dettagli

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO

ISTRUZIONI PER LA PROGETTAZIONE DEI SISTEMI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL ALTO Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via S. Andrea, 8 32100 Belluno Tel. 0437 516927 Fax 0437 516923 e-mail: serv.spisal.bl@ulss.belluno.it Dipartimento di Prevenzione SERVIZIO SPISAL Via Borgo

Dettagli

LINEA GUIDA. Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA

LINEA GUIDA. Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA LINEA GUIDA Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi di protezione individuale contro le CADUTE DALL ALTO SISTEMI DI ARRESTO CADUTA LINEA GUIDA Per la scelta, l uso e la manutenzione di dispositivi

Dettagli

-105- 1 http://www.edilio.it; Dossier Ponteggi in sicurezza: tipologie e normativa

-105- 1 http://www.edilio.it; Dossier Ponteggi in sicurezza: tipologie e normativa I ponteggi sono definiti "opere provvisionali", cioè strutture di servizio di tipo temporaneo non facenti parte integrante della costruzione, ma allestiti o impiegati per la realizzazione, la manutenzione

Dettagli

Cadute dall alto nei lavori in quota

Cadute dall alto nei lavori in quota COLLANA SICUREZZA n. 3 Cadute dall alto nei lavori in quota Cadute dall alto nei lavori in quota Testi a cura di EBAT Ente Bilaterale Artigianato Trentino, OSA Organismo Sicurezza Artigianato Coordinamento

Dettagli

Nove regole vitali per chi lavora su tetti e facciate Vademecum

Nove regole vitali per chi lavora su tetti e facciate Vademecum Nove regole vitali per chi lavora su tetti e facciate Vademecum Obiettivo I lavoratori e i loro superiori conoscono le nove regole vitali per chi lavora su tetti e facciate e le rispettano sistematicamente.

Dettagli

Il lavoro al videoterminale

Il lavoro al videoterminale Il lavoro al videoterminale Edizione 2010 Realizzato dall INAIL. Rielaborazione editoriale autorizzata di una pubblicazione di SUVA, l Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni

Dettagli

Il lavoro al videoterminale

Il lavoro al videoterminale Il lavoro al videoterminale RISCHI E PREVENZIONE Edizione 2010 Il lavoro al videoterminale Edizione 2010 Realizzato dall INAIL. Rielaborazione editoriale autorizzata di una pubblicazione di SUVA, l Istituto

Dettagli

e zone sotto la lente

e zone sotto la lente e zone sotto la lente Condizioni Funzioni Effetti Premessa Già oggetto di una gran polemica, chiusa nel 2001 dal rifiuto massiccio del popolo d introdurre nelle località il limite generalizzato di 30 km/h,

Dettagli

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA LINEE GUIDA DI PREVENZIONE INCENDI DA APPLICARSI AGLI UFFICI INDIVIDUATI AL PUNTO 89 DELL ELENCO ALLEGATO AL D.M. 16.02.82. Punto 89) Aziende ed uffici nei

Dettagli

PREVENZIONE DELLE CADUTE DALL ALTO NEI LAVORI IN QUOTA NEI CANTIERI EDILI (Delibera Dell Assemblea Legislativa regionale n. 149, del 17.12.

PREVENZIONE DELLE CADUTE DALL ALTO NEI LAVORI IN QUOTA NEI CANTIERI EDILI (Delibera Dell Assemblea Legislativa regionale n. 149, del 17.12. I Quaderni del RUE I Quaderni del RUE N. 10.1/2014 Città di Castel San Giovanni Provincia di Piacenza Settore IV: Sviluppo Urbano PREVENZIONE DELLE CADUTE DALL ALTO NEI LAVORI IN QUOTA NEI CANTIERI EDILI

Dettagli

Anno XVIII - Supplemento al numero 44-21 luglio 2006 Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma

Anno XVIII - Supplemento al numero 44-21 luglio 2006 Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma Anno XVIII - Supplemento al numero 44-21 luglio 2006 Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 46/2004) art. 1, comma 2, DCB Roma Energia dal sole Pannelli solari e sistemi fotovoltaici

Dettagli

Aquapanel é anche Facciata Ventilata

Aquapanel é anche Facciata Ventilata Aquapanel é anche Facciata Ventilata 1FACCIATA VENTILATA AQUAPANEL 01/2014 Facciata Ventilata AQUAPANEL : Sistema Knauf AQUAPANEL e Sistema SmartAir - INTRODUZIONE Tagliati per le costruzioni. Sistemi

Dettagli

LA PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO

LA PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO LA PREVENZIONE INCENDI NEI LUOGHI DI LAVORO OBBLIGHI, CONTROLLI E PROCEDURE GIUGNO 2004 A cura del settore Qualità, Ambiente e Sicurezza sul lavoro Dott. Maurizio Santonocito 2 Indice Premessa Pag. 5 Parte

Dettagli

! "#$ %% %&& "&"9&5 ::88 ::! &"<% 1)))!

! #$ %% %&& &9&5 ::88 ::! &<% 1)))! ! "#$ %% %&& '()*#)+,',+''',-+-)+-./+ //))')' )/0-,-1'02'/-0-)/00!.-+,0-)/3-.'+''',',' -0/3-,/)'0-./))''-,+,--/1'0 '/3)'',''('',-/- 0'','4-1) +,',+''',/3/)'/3)//)),.)-1'0 //)) ')' )/0-,2'/-0-)/00 $.'4-/115'1+++,,-1'

Dettagli

sistema raugeo per lo sfruttamento del calore terrestre

sistema raugeo per lo sfruttamento del calore terrestre sistema raugeo per lo sfruttamento del calore terrestre Informazione tecnica 827600 Valido da marzo 2008 Salvo modifiche tecniche www.rehau.com Edilizia Automotive Industria INDICE Pag. 1......Campo di

Dettagli

Opuscolo per i lavoratori. Il lavoro al videoterminale

Opuscolo per i lavoratori. Il lavoro al videoterminale Opuscolo per i lavoratori Il lavoro al videoterminale Edizione 2002 Collana per la Prevenzione sicurezza sul lavoro Questa pubblicazione è stata realizzata dall INAIL attraverso la rielaborazione, autorizzata,

Dettagli

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA

COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA COMANDO PROVINCIALE VIGILI DEL FUOCO DI ROMA PRESCRIZIONI TECNICHE INTEGRATIVE DELLA CIRCOLARE N. 75 DEL 3.07.67 E DELLA LETTERA CIRCOLARE N. 5210/4118/4 DEL 17.02.75, RELATIVE AI LOCALI ADIBITI AD ESPOSIZIONE

Dettagli

Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003

Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003 Cadute dall alto Il D.Lgs. 8 luglio 2003, n. 235 pubblicato su G.U. del 27 agosto 2003 ATTUA la direttiva 2001/45/CE relativa ai requisiti minimi di sicurezza e di salute per l'uso delle attrezzature di

Dettagli

Isomax/Terra-Sol tecnologia per edifici

Isomax/Terra-Sol tecnologia per edifici Isomax/Terra-Sol tecnologia per edifici SOMMARIO Pagina 1. Introduzione 2 2. Utilizzo dell energia terrestre superficiale e sostenuta dal sole 2 per risparmiare energia in edifici 3. Indagine geotecnica

Dettagli

Regole di sicurezza per lavori su linee aeree ad alta tensione

Regole di sicurezza per lavori su linee aeree ad alta tensione Ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI Regole di sicurezza per lavori su linee aeree ad alta tensione Autori TK 11, SUVA, AES, ESTI Valide dal 1 aprile 2011 Sostituiscono STI Nr. 245.0803

Dettagli

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni

CADUTE. In sicurezza ad ogni passo. upi Ufficio prevenzione infortuni CADUTE In sicurezza ad ogni passo upi Ufficio prevenzione infortuni Andare a fare la spesa, montare una lampadina stando su una scala portatile, fare le scale: sono attività che svolgiamo comunemente ogni

Dettagli

Dpr 547/1955 (infortuni sul lavoro - Testo vigente)

Dpr 547/1955 (infortuni sul lavoro - Testo vigente) Dpr 547/1955 (infortuni sul lavoro - Testo vigente) N.d.R.: il testo è aggiornato con tutte le modifiche intervenute sino ad oggi. Tali modifiche sono state apportate da: - Dpr 19 marzo 1956, n. 302; -

Dettagli

Sicurezza nei quartieri

Sicurezza nei quartieri Sicurezza nei quartieri Orientamento sulle sistemazioni e sui dispositivi stradali Membri del TCS gratuito (1 copia) Non membri CHF 10. touring club suisse schweiz svizzero Prefazione La prevenzione degli

Dettagli

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI

CADUTA DALL ALTO E LINEE VITA LA LEGGE PAROLARI CORSO DI AGGIORNAMENTO PER LA FORMAZIONE DELLE COMPETENZE PROFESSIONALI IN MATERIA DI SICUREZZA NEI CANTIERI EDILI ALLA LUCE DELL ENTRATA IN VIGORE DEL NUOVO TESTO UNICO SULLA SICUREZZA D.Lgs. 9 aprile

Dettagli

Adeguamento dei trattori agricoli o forestali

Adeguamento dei trattori agricoli o forestali Adeguamento dei trattori agricoli o forestali Adeguamento dei trattori agricoli o forestali Adeguamento dei trattori agricoli o forestali ai requisiti minimi di sicurezza per l uso delle attrezzature

Dettagli