il nuovo Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE)

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1 il nuovo Indicatore di Situazione Economica Equivalente (ISEE) a cura di: Dott. Maurizio Belli Dott. Alberto Bandinelli Nel testo della manovra D.L. 201/2011 (Decreto Salva Italia), convertito nella Legge n. 214/2011, era prevista una necessaria riforma dell ISEE (Indicatore di Situazione Economica Equivalente). Tale riforma, riguardante i parametri di calcolo dell indicatore, si rendeva necessaria al fine di migliorare l equità sociale rafforzando la lotta contro gli abusi che dal 1998, anno dell ultimo aggiornamento, hanno comportato indebite agevolazioni da parte di alcuni cittadini a scapito di altri maggiormente bisognosi. Come previsto dall art. 5 del Decreto Salva Italia la riforma dell indicatore doveva necessariamente definirsi con Decreto del Consiglio dei Ministri entro il 31 maggio Così non è stato. Il D.p.c.m. di riforma dell ISEE è stato approvato solo ora, il 3 dicembre scorso, ed è ancora in corso di pubblicazione in G.U. 1.1 La riforma dell ISEE Dobbiamo, dunque, al D.p.c.m sopra menzionato se dopo 15 anni l SEE cambia volto al fine di diventare, di fatto, un vero e proprio strumento in grado di accertare la situazione economica del nucleo familiare. Uno strumento, quindi, utilizzato per stanare i finti poveri che, fino ad oggi, hanno beneficiato dei servizi sociali garantiti dal Welfare sfruttando le falle del vecchio indicatore economico. Secondo il decreto Salva Italia (art. 5 D.L. 201/2011) dovevano essere: riviste le modalità di determinazione dell'isee al fine di rafforzare la rilevanza degli elementi di ricchezza patrimoniale della famiglia, nonché della percezione di somme anche se esenti da imposizione fiscale; individuate le agevolazioni fiscali e tariffarie; individuate le provvidenze di natura assistenziale che, a decorrere dal 1 gennaio 2013, non potevano essere più riconosciute ai soggetti in possesso di un ISEE superiore alla soglia individuata con il decreto stesso; confermati, comunque, anche i requisiti reddituali già previsti dalla normativa vigente. 1.2 Le novità del nuovo ISEE (D.p.c.m. 3/12/2013) Dopo l articolo 1 del citato D.p.c.m, con il quale si forniscono le definizioni valide per il decreto stesso, nell articolo 2 si conferma che l ISEE: è lo strumento di valutazione della situazione economica di coloro che richiedono prestazioni sociali agevolate; in particolare stabilisce l accesso alle prestazioni sociali agevolate, nonché la definizione del livello di compartecipazione al costo delle medesime, fatte salve le competenze regionali in materia di normazione, programmazione e gestione delle politiche sociali e socio-sanitarie e ferme restando le prerogative dei Comuni; 1

2 è calcolato, con riferimento al nucleo familiare di appartenenza del richiedente, come rapporto tra l'ise e il parametro della scala di equivalenza corrispondente alla specifica composizione del nucleo familiare; è la somma dell indicatore della situazione reddituale e del 20% dell indicatore della situazione patrimoniale; differisce sulla base della tipologia di prestazione richiesta limitatamente alle seguenti: - prestazioni agevolate di natura sociosanitaria; - prestazioni agevolate rivolte a minorenni, in presenza di genitori non conviventi; - prestazioni per il diritto allo studio universitario. può essere sostituito da analogo indicatore, definito ISEE corrente e calcolato con riferimento ad un periodo di tempo più ravvicinato al momento della richiesta della prestazione quando ne ricorrano le condizioni; è calcolato sulla base delle informazioni raccolte con il modello di DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) e delle altre informazioni disponibili negli archivi dell INPS e dell Agenzia delle Entrate (limitando di fatto l autocertificazione) Costituzione del nucleo familiare (Art. 3, D.p.c.m. 3/12/2013) Il nucleo familiare del richiedente è costituito dai soggetti componenti la famiglia anagrafica alla data di presentazione della DSU. Fanno ugualmente parte del nucleo familiare: - i coniugi che hanno diversa residenza anagrafica; - il figlio minore di anni 18 e il minore che si trovi in affidamento preadottivo; - il figlio maggiorenne non convivente con i genitori e a loro carico ai fini IRPEF, nel caso non sia coniugato e non abbia figli. Restano esclusi dal nucleo familiare, salvo alcune eccezioni: 1. i coniugi che hanno diversa residenza anagrafica quando: a) è stata pronunciata separazione giudiziale o è intervenuta l'omologazione della separazione consensuale ai sensi dell'articolo 711 del codice di procedura civile, ovvero quando è stata ordinata la separazione ai sensi dell'articolo 126 del codice civile; b) la diversa residenza è consentita a seguito dei provvedimenti temporanei ed urgenti di cui all'articolo 708 del codice di procedura civile; c) uno dei coniugi è stato escluso dalla potestà sui figli o è stato adottato, ai sensi dell'articolo 333 del codice civile, il provvedimento di allontanamento dalla residenza familiare; d) si è verificato uno dei casi di cui all'articolo 3 della legge 1 dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, ed è stata proposta domanda di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio; e) sussiste abbandono del coniuge, accertato in sede giurisdizionale o dalla pubblica autorità competente in materia di servizi sociali; 2. il soggetto che si trova in convivenza anagrafica ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n Determinazione dell Indicatore della situazione reddituale (Art. 4, D.p.c.m. 3/12/2013) L'indicatore della situazione reddituale è determinato sulla base dei redditi e delle spese e franchigie riferite a ciascun componente del nucleo familiare: 2

3 Redditi del componente il nucleo familiare Spese ammesse in detrazione = Reddito da computare ai fini del nucleo familiare I dati dei redditi e delle spese che vanno a determinare il reddito complessivo netto del componente il nucleo familiare sono riferiti al secondo anno solare precedente la presentazione della DSU. Redditi dei componente il nucleo familiare Spese e franchigie riferite al nucleo familiare = Reddito del nucleo familiare Le spese o le franchigie utilizzate per il calcolo del reddito complessivo del nucleo familiare sono riferite all anno solare precedente la presentazione della DSU. La riforma dell ISEE introduce una definizione più ampia di reddito rispetto a quello dell ISEE precedente. Secondo l art. 4 del D.p.c.m., insieme al reddito complessivo ai fini IRPEF, deve essere incluso nel reddito anche: l insieme dei redditi tassati con regimi sostitutivi o a titolo di imposta (come ad esempio la cedolare secca sugli affitti, i premi di produttività, tfr, contribuenti minimi, ecc.); ogni altra componente reddituale esente da imposta, nonché i redditi da lavoro dipendente prestato all estero tassati esclusivamente nello stato estero in base alle vigenti convenzioni contro le doppie imposizioni; i proventi derivanti da attività agricole, svolte anche in forma associata, per le quali sussiste l'obbligo alla presentazione della dichiarazione IVA; gli assegni per il mantenimento di figli effettivamente percepiti; i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, incluse carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche; i redditi fondiari relativi ai beni non locati soggetti alla disciplina dell IMU; il reddito figurativo delle attività finanziarie del nucleo familiare determinato applicando al patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare il tasso di rendimento medio annuo dei titoli decennali del Tesoro ovvero, ove inferiore, il tasso di interesse legale vigente al 1 gennaio maggiorato di un punto percentuale. Per garantire una migliore equità sociale la normativa ha introdotto dei correttivi al calcolo del reddito offrendo un maggiore peso ai nuclei familiari con carichi particolarmente gravosi come le famiglie a basso reddito con tre o più figli e quelle con persone con disabilità. In particolare il correttivo è applicato sia a livello di determinazione del reddito di ciascun componente il nucleo familiare, sia a livello di reddito complessivo di nucleo familiare. Dall ammontare del reddito del singolo componente il nucleo familiare deve essere sottratto, fino a concorrenza (comma 2 dell art. 4): a) l importo degli assegni periodici effettivamente corrisposti al coniuge e per il mantenimento dei figli conviventi con l altro genitore; b) fino ad un massimo di euro: 3

4 - le spese (indicate in dichiarazione dei redditi tra quelle per le quali spetta la detrazione d imposta) sanitarie per disabili, le spese per l acquisto di cani guida e le spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi; - le spese e gli oneri (indicati in dichiarazione dei redditi quelli per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo) mediche e di assistenza specifica per i disabili; c) l importo dei redditi agrari relativi alle attività indicate dall'articolo 2135 del codice civile svolte, anche in forma associata, dai soggetti produttori agricoli titolari di partita IVA, obbligati alla presentazione della dichiarazione ai fini dell'iva; d) fino ad un massimo di euro, una quota dei redditi da lavoro dipendente, nonché degli altri redditi da lavoro ad essi assimilati a fini fiscali, pari al 20% dei redditi medesimi; e) fino ad un massimo di euro, la quota del 20% dei redditi da pensione nonché dei trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari. La somma dei redditi dei singoli componenti il nucleo familiare deve essere diminuita delle seguenti spese riferite al nucleo familiare: - il canone annuo previsto nel contratto di locazione, del quale sono dichiarati gli estremi di registrazione, per un ammontare massimo, fino a concorrenza, di euro, incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo; - la spesa sostenuta per collaboratori domestici e addetti all assistenza personale (inclusiva dei contributi versati, come risultante dalla dichiarazione di assunzione presentata all INPS e dai contributi versati al medesimo istituto) per ciascuna delle persone non autosufficienti che fanno parte del nucleo familiare. Possono essere sottratte dalla somma dei redditi anche le spese per assistenza personale e le spese di ricovero. Se nella composizione del nucleo familiare fanno parte persone con disabilità, oltre alla sottrazione delle spese dal reddito complessivo, sono previste le seguenti franchigie: Tipo di disabilità Media Grave Non autosufficiente Franchigia euro (5.500 euro se < 18 anni) euro (7.500 euro se < 18 anni) euro (9.500 euro se < 18 anni) Determinazione dell Indicatore della situazione patrimoniale (Art. 5, D.p.c.m. 3/12/2013) Così come previsto dal D.L. 201/2011, che prevedeva di rafforzare la rilevanza degli elementi di ricchezza patrimoniale della famiglia, il D.p.c.m. in questione ha rivisto la determinazione dell indicatore della situazione patrimoniale, in particolare questo è determinato sommando, per ciascun componente del nucleo familiare, il valore del patrimonio immobiliare e del patrimonio mobiliare secondo le disposizioni dell art. 5 del citato D.p.c.m. 4

5 Il patrimonio immobiliare è pari alla somma del valore dei fabbricati, delle aree fabbricabili e dei terreni quale definito ai fini IMU al 31 dicembre dell anno precedente a quello di presentazione della DSU. Dal valore di ciascun fabbricato, area o terreno, si detrae, fino a concorrenza, l'ammontare dell'eventuale debito residuo alla data del 31 dicembre dell anno precedente la presentazione della DSU per mutui contratti per l'acquisto dell immobile o per la costruzione del fabbricato. Per i nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà, il valore della casa di abitazione, come sopra determinato, al netto del mutuo residuo, non partecipa al calcolo del patrimonio immobiliare se inferiore alla soglia di euro, incrementata di euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Se superiore alle predette soglie, il valore rileva in misura pari a due terzi della parte eccedente. In sostanza, ai fini della determinazione del valore patrimoniale, partecipa i due terzi della parte eccedente del valore IMU al netto del mutuo e della franchigia prevista: Valore IMU - Importo del Mutuo - Franchigia ( euro euro x il numero dei figli successivi al 2 ) Valore della prima casa Valore della prima casa x 2/3 = Valore del fabbricato che partecipa al patrimonio immobiliare Il patrimonio mobiliare è costituito dalle componenti di seguito specificate, anche detenute all estero, possedute alla data del 31 dicembre dell anno precedente a quello di presentazione della DSU: a) depositi e conti correnti bancari e postali, per i quali va assunto il valore del saldo contabile attivo, al lordo degli interessi, al 31 dicembre dell anno precedente a quello di presentazione della DSU, ovvero, se superiore, il valore della consistenza media annua riferita al medesimo anno. b) titoli di Stato ed equiparati, obbligazioni, certificati di deposito e credito, buoni fruttiferi ed assimilati; c) azioni o quote di organismi di investimento collettivo di risparmio (O.I.C.R.) italiani o esteri; d) partecipazioni azionarie in società italiane ed estere quotate in mercati regolamentati; e) altri strumenti e rapporti finanziari, nonché contratti di assicurazione a capitalizzazione o mista sulla vita e di capitalizzazione per i quali va assunto l'importo dei premi complessivamente versati al netto degli eventuali riscatti. f) il valore del patrimonio netto per le imprese individuali in contabilità ordinaria, ovvero il valore delle rimanenze finali e del costo dei beni ammortizzabili per le imprese individuali in contabilità semplificata. Dal valore del patrimonio mobiliare si detrae, fino a concorrenza, una franchigia pari a euro, accresciuta di euro per ogni componente il nucleo familiare successivo al primo, fino ad un massimo di euro. La predetta soglia è incrementata di euro per ogni 5

6 figlio componente il nucleo familiare successivo al secondo. Tale franchigia non si applica ai fini della determinazione dell indicatore della situazione reddituale vista in precedenza. Attraverso il nuovo ISEE il patrimonio mobiliare verrà controllato ex ante con riferimento all esistenza di conti non dichiarati ed ex post con la creazione di liste selettive per i controlli sostanziali della Guardia di Finanza. Per evitare le pratiche elusive, come ad esempio lo svuotamento dei conti correnti al 31 dicembre per poi ricostruirli ai primi di gennaio, sarà applicata la valorizzazione della componente depositi e conti correnti mediante il riferimento alla consistenza media annua. Quanto appena visto rientra tra gli obiettivi principali del nuovo strumento: limitare l autocertificazione caratteristica prevalente del vecchio ISEE. Con il nuovo sistema solo una parte dei dati utili per il calcolo dell ISEE sarà autocertificata dal contribuente, mentre i dati fiscali più significativi ed i dati relativi alle prestazioni ricevute dall INPS saranno compilati direttamente da tale Amministrazione tramite interrogazioni dei propri archivi e di quelli dell Agenzia delle Entrate La scala di equivalenza I parametri della scala di equivalenza del nuovo ISEE sono invariati rispetto al precedente modello e sono i seguenti: Numero componenti Parametro 1 1,00 2 1,57 3 2,04 4 2,46 5 2,85 Il parametro della scala di equivalenza è incrementato di 0,35 per ogni ulteriore componente il nucleo familiare. Tale scala di equivalenza permette di tenere conto delle economie di scala nella spesa del nucleo familiare derivanti dalla convivenza. Sono applicate, inoltre, le seguenti maggiorazioni: a) 0,2 in caso di nuclei familiari con tre figli, 0,35 in caso di quattro figli, 0,5 in caso di almeno cinque figli; b) 0,2 per nuclei familiari con figli minorenni, elevata a 0,3 in presenza di almeno un figlio di età inferiore a tre anni compiuti, in cui entrambi i genitori o l unico presente abbiano svolto attività di lavoro o di impresa per almeno sei mesi nell anno di riferimento dei redditi dichiarati; c) la maggiorazione di cui alla lettera b) si applica anche in caso di nuclei familiari composti esclusivamente da genitore solo non lavoratore e da figli minorenni. 1.3 L ISEE corrente Il vecchio ISEE faceva riferimento al reddito dell ultima dichiarazione, che a sua volta si riferiva all anno precedente (es. il modello 730/2013 per i redditi 2012). 6

7 In una realtà economica come quella che stiamo vivendo, la condizione delle persone può mutare rapidamente rispetto al momento di presentazione della DSU. Per questo motivo, il D.p.c.m., introduce la possibilità di calcolare un ISEE corrente, ossia riferito ad un periodo di tempo più ravvicinato al momento della richiesta della prestazione. L ISEE corrente può essere presentato qualora vi sia una rilevante variazione nell indicatore (superiori al 25 per cento dell indicatore della situazione reddituale corrente) e al contempo si sia verificata, per almeno uno dei componenti il nucleo familiare, nei 18 mesi precedenti la richiesta della prestazione, una delle seguenti variazioni della situazione lavorativa: a) lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell attività lavorativa o una riduzione della stessa; b) lavoratori dipendenti a tempo determinato ovvero impiegati con tipologie contrattuali flessibili, che risultino non occupati alla data di presentazione della DSU, e che possano dimostrare di essere stati occupati nelle forme di cui alla presente lettera per almeno 120 giorni nei dodici mesi precedenti la conclusione dell ultimo rapporto di lavoro; c) lavoratori autonomi, non occupati alla data di presentazione della DSU, che abbiano cessato la propria attività, dopo aver svolto l attività medesima in via continuativa per almeno dodici mesi. L ISEE corrente ha validità di due mesi per richiedere la prestazione agevolata. Prestazione che potrà essere erogata successivamente. Si ricorda che la DSU per l ISEE ordinario ha validità dal momento della presentazione al 15 gennaio dell anno successivo. 1.4 Prestazioni agevolate e la DSU (Dichiarazione sostitutiva unica) La normativa prevede disposizioni in merito alle prestazioni agevolate (artt. 6, 7 e 8). In particolare queste riguardano: le prestazioni agevolate di natura socio-sanitaria le prestazioni agevolate rivolte a minorenni le prestazioni per il diritto allo studio universitario Per poter usufruire delle prestazioni agevolate il richiedente deve presentare un unica dichiarazione sostitutiva in riferimento al nucleo familiare. Come in precedenza analizzato la DSU ha validità dal momento della presentazione al 15 gennaio dell anno successivo. È lasciata facoltà al cittadino di presentare entro il periodo di validità della DSU una nuova dichiarazione, qualora intenda far rilevare i mutamenti delle condizioni familiari ed economiche ai fini del calcolo dell ISEE del proprio nucleo familiare. Il modello della DSU si compone di: un modello base relativo al nucleo familiare; fogli allegati relativi ai singoli componenti. Sono previsti, inoltre, quando ne ricorrono le condizioni: moduli aggiuntivi, di cui è necessaria la compilazione qualora rilevino ai fini del computo dell ISEE le componenti aggiuntive previste dalla normativa (Vedere allegato 2 al D.p.c.m.); 7

8 moduli sostitutivi, in caso di richiesta dell ISEE corrente; moduli integrativi. I moduli aggiuntivi, sostitutivi e integrativi possono essere compilati in via complementare successivamente alla presentazione della DSU. Nel caso le componenti autocertificate non siano variate rispetto ad una eventuale DSU precedente, il richiedente può presentare una dichiarazione semplificata. La DSU è presentata ai Comuni o ai centri di assistenza fiscale o direttamente all amministrazione pubblica in qualità di ente erogatore al quale è richiesta la prima prestazione o alla sede dell INPS competente per territorio. È comunque consentita la presentazione della DSU all INPS, in via telematica, direttamente a cura del richiedente. A tal fine, l INPS rende disponibili modalità di compilazione telematica assistita della DSU. Ai fini della presentazione della DSU, sono autodichiarate dal dichiarante: a) la composizione del nucleo familiare e le informazioni necessarie ai fini della determinazione del valore della scala di equivalenza; b) l indicazione di eventuali soggetti rilevanti ai fini del calcolo delle componenti aggiuntive di cui all allegato 2; c) la eventuale condizione di disabilità e non autosufficienza dei componenti il nucleo; d) l identificazione della casa di abitazione del nucleo familiare; e) il reddito complessivo limitatamente ai casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione ovvero di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali, nonché le componenti reddituali di cui all articolo 4, comma 2, lettera b), limitatamente ai redditi diversi da quelli prodotti con riferimento al regime dei contribuenti minimi, al regime di vantaggio per l imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità e al regime delle nuove iniziative imprenditoriali e di lavoro autonomo, nonché dai redditi derivanti dalla locazione di immobili assoggettati all imposta sostitutiva operata nella forma della cedolare secca; f) le componenti reddituali; g) le componenti reddituali limitatamente alle prestazioni non erogate dall INPS; h) l importo degli eventuali assegni periodici effettivamente corrisposti; i) il valore del canone di locazione annuo; l) le spese per assistenza personale; m) le componenti del patrimonio immobiliare; n) gli autoveicoli, ovvero i motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, nonché le navi e imbarcazioni da diporto. 8

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