Comuni di: Baricella - Budrio - Granarolo dell Emilia - Minerbio

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1 PIANO DI EMERGENZA INTERCOMUNALE ALLEGATO 2 SCENARIO DI RISCHIO INTERCOMUNALE CARTA RISCHIO TRASPOROTO Comuni di: Baricella - Budrio - Granarolo dell Emilia - Minerbio

2 PREMESSA I pericoli potenziali derivanti da incidenti che coinvolgono mezzi adibiti al trasporto di sostanze pericolose interessano fortemente il territorio della provincia di Bologna, caratterizzato da un elevata intensità di traffico, dalla marcata presenza di infrastrutture per il trasporto e da una notevole densità di popolazione e di attività. Esiste inoltre il particolare problema costituito dalla crescente diffusione del trasporto intermodale (in particolare strada-ferrovia); nell ambito della valutazione del rischio di incidenti si deve infatti considerare che ogni occasione di trasbordo è fonte consistente di rischio di incidenti sia per l incremento nel numero dei soggetti coinvolti e quindi la frammentazione dei compiti e delle responsabilità, sia perché le probabilità di errore umano aumentano proporzionalmente con il numero e la varietà dei contesti e delle operazioni da compiere. Il problema principale è dunque, allo stato attuale, quello di conoscere effettivamente la distribuzione del traffico di merci pericolose (prodotti, flussi, direttrici e mezzi) per poter successivamente procedere ad una effettiva pianificazione del territorio sia nell ottica di prevenzione e protezione, che in quella di gestione delle emergenze. In Italia, infatti, la maggior parte del traffico si distribuisce sulla rete stradale, una parte rilevante è rappresentato dal trasporto di merci. Di questo circa l 8% è rappresentato dal trasporto di merci pericolose. Considerando la presenza sul territorio di numerose arterie di importanza Provinciale e Regionale (come le strade provinciali, e le strade in concessione ad ANAS ); di numerosi siti produttivi e commerciali anche di interesse regionale (zona Industriale di Granarolo, Budrio e Minerbio); diverse aziende che nella loro attività prevedono la movimentazione di sostanze nocive, pur non essendo soggette agli obblighi del D.Lgs 334/99, possiamo considerare i Comuni appartenenti all Unione Terre di Pianura come aree a rischio di incidenti derivanti da trasporto di merci pericolose. Sempre in considerazione delle infrastrutture presenti nel territorio e della loro vicinanza a strutture residenziali e produttive, è possibile che possa presentarsi il rischio di gravi incidenti stradali. Per grave incidente stradale si intende un evento che possa paralizzare il traffico su di una o più direttrici di percorrenza, ovvero un evento che metta a rischio molte vite umane e necessiti di interventi urgenti di Protezione Civile in quanto per estensione o tipologia non può essere affrontato con le normali procedure di soccorso. Nonostante si tratti di eventi difficilmente localizzabili e in cui le aree a rischio corrispondono all intera estensione della rete viaria, si possono individuare alcuni punti critici in corrispondenza di svincoli, viadotti e sottopassi. Particolare attenzione deve essere portata sulla SP 3Trasversale di Pianura, sulla SS 64 e sulla SP 253 San Vitale queste direttrici sono infatti percorsa da numerosi mezzi, soprattutto pesanti, a tutte le ore del giorno; in caso di grave incidente le risorse comunali possono essere coinvolte nei piani di emergenza dei gestori. A tale proposito il Servizio di Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna ha emesso due modelli di intervento per emergenze causate da blocchi prolungati della viabilità: - modello per emergenza autostradale e superstradale per maxi esodi estivi in caso di blocchi prolungati della viabilità (superiori a 4 ore circa diurne); - modello per emergenza autostradale e superstradale per blocchi prolungati della viabilità (superiori a 3 ore circa) conseguenti a precipitazioni nevose.

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5 Gli incidenti stradali, coinvolgenti sostanze pericolose, si possono tecnicamente classificare in quattro categorie di gravità, in considerazione della tipologia dell incidente e delle varie probabilità di evoluzione Fonte Corpo Nazionale Vigili del Fuoco

6 SERVIZIO EMERGENZA TRASPORTI Il trasporto di merci pericolose è soggetto a norme e regolamenti molto dettagliati, formulati in base al tipo di materiale trasportato e ai mezzi di trasporto utilizzati. La circolazione stradale di merci pericolose è regolamentata dall Accordo Europeo del 30/09/1957, conosciuto come A.D.R., recepito dalla normativa italiana e oggetto di successivi aggiornamenti ed integrazioni (fino al recente D.L. 4/2/2000 n 40). In base a tale normativa, i trasporti di merci pericolose sono immediatamente identificabili per la presenza di PANNELLI DI PERICOLO, di colore arancione posti sia anteriormente che posteriormente al veicolo, che identificano la sostanza trasportata e la tipologia di pericolo connessa e di ETICHETTE DI PERICOLO che esemplificano graficamente il pericolo e le caratteristiche della sostanza. Uno schema illustrativo della cartellonistica ADR è riportata in allegato alla Scheda. I rischi prevedibili per tale tipologia di evento si possono ricondurre a: _ esplosione _ incendio _ diffusione di sostanze nocive per inalazione o per contatto _ diffusione di sostanze inquinanti per l ambiente Peraltro, visto il numero elevatissimo di sostanze che possono essere trasportate, nessun rischio può essere escluso a priori in questa tipologia di evento (diffusione di sostanze radioattive, contaminanti biologici, ecc). Va inoltre rilevato che alla grande varietà di sostanze chimiche trasportate corrispondono procedure di intervento e misure di contenimento assai diversificate che richiedono l intervento di personale altamente qualificato e, spesso, sono fonte di rischio elevato sia per la popolazione che per i soccorritori. Per ogni ulteriore informazione, sia a carattere preventivo che durante la gestione dell emergenza, in merito alle sostanze pericolose oggetto di trasporto stradale e/o ferroviario, potrà farsi riferimento al S.E.T., Servizio Emergenza Trasporti, istituito grazie ad un protocollo di intesa fra il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la Direzione Generale della Protezione Civile del Ministero dell Interno e Federchimica. Tale servizio è in grado di fornire 24 ore su 24 informazioni tecniche, inviare schede di sicurezza di tutte le sostanze circolanti ed eventualmente inviare sul posto un tecnico qualificato o una squadra di intervento; il servizio può essere attivato, mediante un numero dedicato, direttamente dal Comando Vigili del Fuoco. In particolare il SET fornisce agli aderenti: l'utilizzo del Centro di Risposta di Porto Marghera, noto a tutte le autorità interessate in base al Protocollo d'intesa sottoscritto da Federchimica; il pronto intervento in base alle necessità così distribuite: livello 1 - informazione sui prodotti chimici coinvolti livello 2 - mobilitazione di un tecnico qualificato sul luogo dell'incidente livello 3 - mobilitazione di una squadra di emergenza aziendale sul luogo dell'incidente.

7 STRADE PRESENTI SUL TERRITORIO INTERESSATE DAL RISCHIO Vista la presenza sul territorio di aziende che svolgono attività a rischio di incidente rilevante, si osserva che il rischio derivante dal trasporto di sostanze pericolose rappresenta uno scenario significativo. Le vie di comunicazione principalmente interessate dal transito di sostanze pericolose per l ambiente e per l uomo sono quindi le seguenti: - Tutte le strade Provinciali presenti sul territorio dell Unione, - Strada SS 64 Porrettana. - Tutte le vie comunali di accesso alle industrie a rischio di incidente rilevante Il traffico maggiore si snoda quindi su queste arterie, interessando solo in casi rari le strade comunali presenti nel territorio. Non essendo possibile una simulazione attendibile delle aree di impatto generate dai suddetti incidenti per la estrema variabilità delle condizioni, per una valutazione territoriale del rischio è stata prudenzialmente adottata una fascia di potenziale impatto, pari a 50 m dall asse stradale, indicata sulle porzioni di arterie interessate dall evento. Nella cartografia allegata, sono stati evidenziati i tracciati soggetti, con maggior probabilità e frequenza, a transito di mezzi pesanti; sono stati evidenziati inoltre i percorsi che possono essere soggetti ai rischi descritti nei capitoli precedenti, quali esondazione o rischio di incidente rilevante. Attraverso la schematizzazione di queste fasce di rispetto è possibile stabilire se strutture sensibili, o porzioni di insediamenti residenziali, sono potenzialmente esposte a rischio in caso di incidente. La circolazione stradale di merci pericolose è regolamentata dall Accordo Europeo del 30/09/1957, conosciuto come A.D.R., recepito dalla normativa italiana e oggetto di successivi aggiornamenti ed integrazioni. In base a tale normativa, i trasporti di merci pericolose sono immediatamente identificabili per la presenza di pannelli di pericolo, di colore arancione posti sia anteriormente che posteriormente al veicolo, che identificano la sostanza trasportata e la tipologia di pericolo connessa e di etichette di pericolo, che esemplificano graficamente il pericolo e le caratteristiche della sostanza. I rischi prevedibili per tale tipologia di evento si possono ricondurre a: esplosione incendio diffusione di sostanze nocive per inalazione o per contatto diffusione di sostanze inquinanti per l ambiente Peraltro, visto il numero elevatissimo di sostanze che possono essere trasportate, nessun rischio può essere escluso a priori in questa tipologia di evento (diffusione di sostanze radioattive, contaminanti biologici, ecc). Va inoltre rilevato che alla grande varietà di sostanze chimiche trasportate corrispondono procedure di intervento e misure di contenimento assai diversificate, che richiedono l intervento di personale altamente qualificato e, spesso, sono fonte di rischio elevato sia per la popolazione che per i soccorritori. Per ogni ulteriore informazione, sia a carattere preventivo che durante la gestione dell emergenza, in merito alle sostanze pericolose oggetto di trasporto stradale e/o ferroviario, potrà farsi riferimento al S.E.T, sopra citato.

8 SCENARI DI RISCIO IPOTIZZABILI Incendio esplosione - emissione accidentale di fumi tossici - emissione accidentale di inquinanti gassosi e/o polveri aerodisperse in atmosfera - versamento di inquinanti in forma liquida nel terreno o in corsi d acqua - pericolo di sversamento di sostanze pericolose da mezzo di trasporto su strade urbane ed extraurbane - avvenuto sversamento di sostanze pericolose da mezzo di trasporto su strade urbane ed extraurbane. Evento non prevedibile con origine localizzata, che può avere effetti gravi per la salute dell uomo e dell ambiente, la cui probabilità di accadimento è determinata dalla presenza sul territorio di arterie di importanza provinciale e Regionale, di numerosi siti produttivi e commerciali anche di interesse regionale e nazionale, di aziende a rischio di incidente rilevante ed altre che nella loro attività prevedono la movimentazione di sostanze nocive. FASE DI ATTENZIONE Ricevuta la notizia dell evento il Sindaco del Comune interessato, in qualità di autorità di Protezione Civile (o l Assessore Delegato), attiva il Servizio Intercomunale di Protezione Civile (SIPC) dando comunicazione al Responsabile del Servizio Intercomunale di Protezione Civile e al Referente Comunale di Protezione Civile. La segnalazione può pervenire oltre che da un cittadino o dal servizio di reperibilità da altro ente, Agenzia Regionale Protezione Civile, Provincia, Prefettura, Servizio Tecnico di Bacino Reno in questi ultimi casi è correlata alla richiesta di attivazione della fase di attenzione o preallarme. ATTIVAZIONE DEL SERVIZIO INTERCOMUNALE DI PROTEZIONE CIVILE Il Servizio intercomunale ha il compito di ausilio ai Sindaci, ai Referenti Comunali di Protezione Civile e alle strutture comunali in genere, investite delle competenze previste dal modello Augustus, al fine di fronteggiare l emergenza, coordinando gli interventi e razionalizzando le risorse, sia umane, sia strumentali, fornendo supporto tecnico e logistico alle strutture operative comunali. Al ricevimento della segnalazione il SIPC attiva le procedure preliminari per la verifica della situazione in atto, disponendo: l allertamento preventivo dei responsabili delle Associazioni di Volontariato; l allertamento preventivo dei Referenti Comunali di Protezione Civile; l esecuzione di sopralluoghi di verifica, mediante invio sul luogo della segnalazione di personale (Polizia Municipale, Ufficio Tecnico, operatori delle Associazioni di Volontariato); le comunicazioni ai Sindaci dei Comuni confinanti o comunque potenzialmente interessati dall evento Qualora, per intensità, estensione territoriale, gravità degli effetti, l evento calamitoso si configuri come evento di tipo B, il servizio associato garantisce l assistenza logistica e tecnica all eventuale costituzione, da parte del Prefetto, del Centro Operativo Misto (COM) presso la sede individuata. Allestimento della Sala Operativa Intercomunale per il coordinamento delle procedure in caso di preallarme ed allarme

9 ALLESTIMENTO SALA OPERATIVA All attivazione della fase di preallarme o allarme, il SIPC dispone l allestimento della sala operativa intercomunale ubicata presso la sede legale dell Unione nel Comune di Granarolo dell Emilia nella sala operativa dovranno essere predisposte le attrezzature necessarie per le comunicazioni e per il coordinamento delle risorse. Per il coordinamento delle risorse del Volontariato il SIPC può chiedere l assistenza alla Consulta Provinciale del Volontariato o rivolgersi direttamente ai Responsabili delle locali associazioni. MODALITA DI SOPRALLUOGO E VERIFICA Il personale designato dal SIPC per effettuare il sopralluogo, in sinergia con il Referente Comunale di Protezione Civile, si recano sul luogo della segnalazione, adottando le precauzioni generali indicate nelle specifiche disposizioni contenute nelle procedure operative di intervento, allo scopo di : salvaguardare prioritariamente l incolumità degli operatori, evitando pericoli e coinvolgimenti diretti nell evento; individuare le caratteristiche dell evento emergenziale o del rischio potenziale, al fine di consentire al SIPC di adottare le specifiche e necessarie azioni successive; prende contatto con i VV.F e con il personale del 118 se già sul posto o attivano la chiamata fornendo tutte le informazioni acquisite su natura dell evento e della sostanza trasportata (pannello di riconoscimento affisso sulla parte anteriore e posteriore del mezzo) eventuali presenza di fuoriuscita di sostanze da contenitori o dal veicolo, presenza di feriti e loro reazioni; assume informazioni circa l evento in corso sulle cause, natura e possibile evoluzione dello stesso; informa il Sindaco del Comune in cui è avvenuto l incidente fornendo tutte le informazioni acquisite; in base alle indicazioni fornite dai VV.F circa l evoluzione dell evento, sentito il Sindaco del Comune interessato; attiva il piano della circolazione in emergenza, i cancelli di filtro e presidia i corridoi attraverso i quali far confluire i mezzi di soccorso e far defluire eventuali feriti anche coordinandosi con le altre forze dell ordine; garantisce il coordinamento generale dei primi soccorsi e dell assistenza alla popolazione; attiva o richiede l attivazione delle strutture operative comunali a supporto (ufficio tecnico, Volontariato, Servizi di assistenza sociale); sentito il Sindaco, informa la popolazione che risiede nell aree limitrofe sull evento incidentale e comunica le misure di protezione da adottare a tutela della stessa ivi compresa la necessità di evacuare l area In caso di evacuazione, con l aiuto del personale comunale e del Volontariato, accoglie al di fuori della zona di danno, le persone a ridotta capacità motoria. Qualora la situazione lo necessiti in collaborazione con i Servizi Sociali e le Associazioni di volontariato organizza la prima assistenza alle persone incolumi ed ai parenti in attesa di informazioni, predisponendo punti di assistenza e ricovero temporaneo.

10 SCAMBIO DI INFORMAZIONI CON ALTRI ENTI In caso di fuoriuscita di materiali e/o sostanze pericolose, o potenzialmente pericolose, si procede a dare comunicazione immediata ai Vigili del Fuoco e ad Arpa, i quali forniranno indicazioni operative alle quali sarà necessario attenersi. In caso di danneggiamenti a reti tecnologiche, sia aeree che interrate (elettrodotti, condutture gas, acqua), che possono originare interruzioni nell erogazione di servizi essenziali, o pericolo per la popolazione, occorre informare immediatamente le società o enti di gestione del Servizio. Eventuali informazioni specifiche sulle sostanze trasportate, sui rischi connessi e sulle modalità di primo intervento possono essere ottenute dal SET Servizio Emergenza Trasporti, attivo 24 ore su 24 e tramite i VVF. FASE DI ALLARME E GESTIONE DELL EMERGENZA Il Referente del Servizio o il ROC, allerta ed invia sul luogo personale adeguatamente attrezzato, al fine di coadiuvare la pattuglia già presente sul posto nella regolamentazione della circolazione, provvedendo se necessario a deviare il traffico su percorso alternativi e l isolamento della zona dell incidente. In caso di feriti o di persone con problemi di tipo sanitario, allerta il pronto intervento sanitario (118), se sussiste pericolo per la popolazione residente o per insediamenti e strutture sensibili, dispone l informazione della cittadinanza, l attuazione di provvedimenti di sicurezza (divieto di consumo cibi freschi, ecc.), secondo le indicazioni dei tecnici ARPA o Vigili del Fuoco, con particolare attenzione alla presenza di cittadini anziani o disabili, qualora necessario, dispone l evacuazione delle abitazioni o delle strutture sensibili eventualmente presenti, indirizzandoli verso il centro di raccolta più vicino, presso il quale dispone l intervento dei volontari o del personale di Protezione Civile preposto al supporto agli sfollati, dispone l intervento di personale allo scopo di liberare le strade da macerie o da autovetture che ostruiscono la carreggiata SUPERAMENTO DELL EMERGENZA Al termine dell intervento di messa in sicurezza o di rimozione del pericolo potenziale per la cittadinanza, il Referente del Servizio dispone l intervento dei volontari della Protezione Civile per il ripristino delle condizioni di sicurezza dei luoghi In particolare il personale si occuperà di rimuovere eventuali oggetti, macerie o altri materiali rimasti sulla carreggiata o nelle aree adiacenti per ripristinare le condizioni ordinarie di viabilità e traffico. Nel caso di precedente evacuazione di abitazioni, organizza le operazioni di rientro nelle case, con particolare riguardo alla presenza di anziani o disabili. In accordo con i competenti tecnici, dispone la diffusione di messaggi alla cittadinanza in merito ai comportamenti da assumere nei giorni seguenti. Il servizio associato, al termine dell emergenza, si accerta, mediante contatto con gli enti gestori, del corretto ripristino dei servizi essenziali nell area colpita dalla calamità (utenze elettriche, acqua potabile, fognatura, approvvigionamento gas). A conclusione dell evento, il Referente del SIPC o il ROC redige un report dell evento, compilando apposito modello, i cui dati saranno utilizzati a fini statistici e per le successive revisioni del Piano Intercomunale di Protezione Civile.

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