Modello Alto Adige per lo sviluppo rurale. 29. Novembre 2013 Zöschg Matthias

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1 Abteilung 32 - Forstwirtschaft Ripartizione 32 Foreste Modello Alto Adige per lo sviluppo rurale 29. Novembre 2013 Zöschg Matthias

2 Modello Alto Adige per lo sviluppo rurale Il ruolo e funzioni del maso chiuso La gestione dei boschi La filiera bosco-legno e produzione energetica La gestione delle malghe La rete agrituristica La promozione dei prodotti tipici locali

3 Modello Alto Adige per lo sviluppo rurale Rischio di un eccessivo utilizzo del territorio con le caratteristiche più favorevoli a danno di ambiente ed agricoltura; Rischio di spopolamento crescente nei territori di montagna Rischio di una progressiva perdita di competitività dell agricoltura di montagna, con abbandono dell attività da parte delle aziende più piccole Rischio di una diminuzione delle tradizionali pratiche agronomiche e di una intensivizzazione dell agricoltura di montagna con forti ricadute sul territorio e sull ambiente

4 Rischio di riduzione delle superfici caratterizzate da elevato valore naturalistico e biologico e della biodiversità (incluse le zone Natura 2000): Modello Alto Adige per lo sviluppo rurale Rischio di abbandono dell attività selvicolturale e dell alpeggio

5 Agricoltura Sono considerati "maso chiuso" tutti gli immobili, i terreni agricoli con i relativi edifici di pertinenza. Dal punto di vista giuridico è decisiva l'iscrizione dei beni nella sezione I del libro fondiario. La legge sui masi chiusi Legge provinciale n. 17. costituisce la base legislativa per il mantenimento del maso chiuso quale unità abitativa e aziendale e garantisce la sopravvivenza dell'azienda agricola familiare. Dal censimento effettuato nel settore agricoltura nel 2010, in Alto Adigo risultano ca aziende agricole, delle quali sono iscritte come maso chiuso.

6 Agricoltura aziende agricole che coltivano più di ha di SAU I dati del Censimento agricolo 2010 mostrano una contrazione nel numero delle aziende del -12% e del -10% per quanto riguarda la SAU; Le colture principali (88% della SAU) sono i prati permanenti e i pascoli ; Le coltivazioni legnose agrarie occupano complessivamente ha, di cui ha coltivati a melo e ha a vite; I seminativi occupano poco più di ha, di cui ha coltivati a foraggere avvicendate; Il 28% delle aziende svolge attività connesse all'agricoltura, soprattutto agriturismo (oltre il 15%), silvicoltura (5,7%), contoterzismo attivo (5,4%), produzione di energia rinnovabile (4,7%)

7 Modello Alto Adige per lo sviluppo rurale Le caratteristiche del maso chiuso Principio dell indivisibilità Grandezza minima aziendale Assegnazione del maso all assuntore Successione legittima Tacitazione degli eredi legittimi: Diritti del coniuge superstite Edolo, Edolo,

8 Agricoltura Il 28% delle aziende svolge attività connesse all'agricoltura, soprattutto agriturismo (oltre il 15%), silvicoltura (5,7%), contoterzismo attivo (5,4%), produzione di energia rinnovabile (4,7%); Nel campo della produzione di energia gli impianti più diffusi sono il solare (81,5%), la produzione da biomasse (17,1%) e l'idroenergia (7,3%). L'energia elettrica prodotta dalle aziende agricola ammonta a circa MW, pari al 46% dei consumi, mentre la produzione di energia termica raggiunge i MW

9 Agricoltura biologica Situazione dell'agricoltura biologica in Alto Adige: 653 aziende 118 aziende in conversione e 32 miste tra biologico e convenzionale L'agricoltura biologica è praticata sul 2,7% della SAU. I prati permanenti biologici si estendono per oltre ha (3,9% del totale) ed i frutteti per quasi ha (7,3% del totale). L agricoltura biologica acquista in Alto Adige un ruolo sempre più importante. Negli ultimi anni sono aumentate non solo il totale delle superfici adibite all agricoltura biologica ma anche il numero delle aziende. A livello di superficie il maggiore incremento si registra nelle superfici destinate a foraggicoltura e a frutticoltura.

10 La rete agrituristica Il è entrata in vigore la legge provinciale del , n. 7. Con questa nuova legge provinciale, in adeguamento a quanto previsto dalla legge nazionale (legge n. 96 del ), viene introdotta una nuova regolamentazione nell ambito dell agriturismo complessivamente 3283 aziende: alloggiamento di ospiti 2659 aziende somministrazione di pasti e bevande (223 aziende); i pasti e le bevande possono essere somministrati anche nell ambito di party service, catering (2 aziende); prevalenza dell attività agricola su quella agrituristica, quale presupposto per lo svolgimento delle attività agrituristiche Possibilità di somministrare pasti e bevande e offrire alloggio con la licenza di agriturismo anche su malghe (111 aziende)

11 1739 malghe con superficie complessiva ha (22% della superficie complessiva) N. animali alpeggiati ca ~ UBA Carico medio 0,26 GVE/ha; mass. ammissibile 0,4/UBA/ha La gestione delle malghe

12 La gestione delle malghe Su 46 malghe ca 2000 vacche da latte con trasformazione latte e ca. 200 capre; 1,8 mil. kg di latte; Somministrazione di pasti e bevande 294 malghe; Decreto del Presidente della Provincia del 13 febbraio 2013, n. 6 Regolamentazione della coltivazione, raccolta, lavorazione e vendita di piante aromatiche per uso alimentare e piante officinali

13 Produzione di energia - Biogas In Alto Adige esistono 30 impianti biogas che trasformano annualmente circa tonnellate di letame e liquami e tonnellate di rifiuti organici della raccolta differenziata, il cosiddetto umido, in energia elettrica e calore. 23 impianti su masi da 20 a 130 UBA (unità bovine adulte) 7 impianti consortili a Prato allo Stelvio, Campo Tures, Aldino, Terento, Sluderno, Slinigo e San Lorenzo. Vengono usati le deiezioni a forma di letame e liquame da circa 10 mila UBA 21 impianti producono corrente elettrica e calore attraverso la cogenerazione Produzione di corrente elettrica nel 2010: 24,5 Mio. kwh (0,8 % del consumo complessivo in Alto Adige) Calore utilizzato: 7,6 Mio. kwh

14 La gestione dei boschi Oggi quasi la metà (44%) della superficie provinciale di ha é coperta da foreste : ha. Più della metà (68%) dei boschi sono di proprietà privata. Più di proprietari boschivi in Alto Adige curano da molte generazioni i nostri boschi. La rimanente superficie boschiva è di proprietà di enti pubblici (28%), della chiesa (2%) e del demanio (2%). Ripresa annua: ca m³ di cui 79% legno da lavoro e 21% legno d ardere;

15 La filiera bosco-legno e produzione energetica Nel 2011, la Federazione dell Energia Raiffeisen e Consorzio Biomassa Alto Adige si sono unite per dare vita all Unione Energia Alto Adige, che si è imposta quale protagonista sul panorama provinciale, sempre impegnata a favore dello sfruttamento sostenibile d energia rinnovabile e di un approvvigionamento decentralizzato nell ambito dei cicli economici regionali; Accordo quadro tra l Unione Energia Alto Adige tra CAA (SBB) e consorzio biomassa e per garantire la vendita di biomassa a un prezzo fisso; Fabbisogno di biomassa: m³, il 62% viene fornito internamente il resto acquistato da fuori; 38 impianti di teleriscaldamento acquistono per ,00 biomassa all anno

16 La promozione dei prodotti tipici locali La maggior parte delle aziende agricole è associata ad una delle 115 cooperative che trasformano e commercializzano le produzioni: dalle cooperative transita il 98% del latte, il 92% della frutta e il 70% del vino. Per tre dei quattro principali prodotti agricoli altoatesini (manca la carne) esiste di fatto un sistema di filiera che lega strettamente i produttori alla trasformazione e commercializzazione dei prodotti; al mercato dell'agricoltura altoatesina è fortemente orientato a qualità riconosciute a livello europeo; il ruolo delle produzioni alternative e delle microfiliere locali rivolte anche direttamente ai consumatori risulta essere quindi marginale. Una conferma di questa marginalità viene dall'analisi del settore biologico, tradizionalmente attento alla creazione di circuiti di vendita locali: 230 aziende biologiche fanno anche direttamente la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti biologici;

17 La promozione dei prodotti tipici locali Il terziario è il settore principale in tutte le economie avanzate e genera il 75% del PIL provinciale; Oltre il 30% è determinato da commercio all'ingrosso e commercio al dettaglio, da trasporto e magazzinaggio, da servizi di alloggio e ristorazione, confermando la vocazione commerciale e turistica della Provincia Autonoma di Bolzano; Il settore industriale partecipa per il 21% al PIL altoatesino: tra le attività industriali in senso stretto rivestono particolare importanza il settore energetico e l'industria alimentare. L'agricoltura partecipa per il 4% al PIL altoatesino, evidenziando un andamento crescente. L'espansione delle attività secondarie (agriturismo, produzione di energia, ecc.) ha sostenuto in modo fondamentale questa crescita. Secondo i dati ufficiali ISTAT (2009) la produzione agricola ammonta complessivamente a 592 milioni di Euro con una quota parte del 56% (334 milioni di ) per il settore delle coltivazioni legnose, del 42% (250 milioni di ) per il settore zootecnico (più del 63% dai prodotti lattiero-caseiari) e il 1,5% per il settore orticolo.

18 Filiera REGIOGRANO Contratti scritti 200 ha contadino mulino paneficio

19 Riferimenti bibliografici

20 Impegni futuri Migliorare la competitività dei settori agricolo, forestale ed agroalimentare; Sviluppo dei settori agricolo, forestale ed agroalimentare più equilibrato dal punto di vista della distribuzione territoriale e più sostenibile dal punto di vista ambientale e climatico Crescita economica e sociale delle zone rurali provinciali

21 Grazie per l attenzione Quando la donna abbandona il territorio rurale, porta con se anche il futuro.

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