Analisi degli insediamenti

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1 Analisi degli insediamenti Molteplici significati del termine insediamento (modelli di insediamento; abitato) Qui usato nel senso più ampio in riferimento a specifici luoghi: insediamenti come luoghi dove si sono svolte attività pratiche, anche solo temporaneamente. / Contesti privilegiati per lo studio delle attività \ Corrispettivi archeologici dei gruppi umani Applicazione di studi etnoarcheologici e di archeologia sperimentale Come si formano i depositi archeologici? Quali sono gli effetti dei disturbi post-deposizionali?

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3 Necessità di scavi in estensione e non solo di saggi per stabilire la sequenza, utilizzando la potenzialità di alcuni siti pluristratificati, soprattutto, ma non solo, le grotte. Gli strati non sono solo contenitori di manufatti da analizzare da un punto di vista morfologico-stilistico.

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5 Utilità della matrice di Harris per registrare i rapporti cronologici, ma non sufficiente a evidenziare i rapporti funzionali tra le parti. I reperti devono essere analizzati anche da un punto di vista funzionale nel loro contesto spaziale.

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9 Gli insediamenti nel loro insieme: 1) caratteri generali - Localizzazione geografica e topografica - Dimensioni (limiti, densità di occupazione, stime basate su dati etnografici) - Durata nel corso dell anno e su più anni - Funzione - Aspetti simbolici

10 2) uso dello spazio Tessuto omogeneo o differenze interne: specializzazione attività (anche senza presenza di artigiani residenti) e gerarchia interna.

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16 Le strutture e le aree di attività 1) caratteri generali Dimensioni Funzione Durata Aspetti simbolici

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18 Datazioni dendrocronologiche di pali del sito di Portalban (Svizzera)

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20 2) uso dello spazio nell ambito di strutture o aree di attività Articolazione interna Analisi funzionali e spaziali di dettaglio

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24 Insediamento dell età del Bronzo di Coppa Nevigata (Manfredonia): analisi della distribuzione spaziale dei reperti in una struttura distrutta da un incendio.

25 Simboli utilizzati nell analisi spaziale

26 Simboli utilizzati nell analisi spaziale

27 Simboli utilizzati nell analisi spaziale

28 Analisi dei contesti funerari Aspetti cronologici e definizione di facies culturali Usi tradizionali dei contesti funerari: 1) le modalità di attuazione dei rituali funerari, come le modalità stilistiche di realizzare i manufatti, sono state spesso utilizzate per distinguere specifici gruppi culturali, ma le situazioni reali sono spesso più complesse.

29 2) soprattutto le necropoli di tombe singole sono state utilizzate per studiare le associazioni cronologiche tra i tipi di manufatti e costruire catene di associazioni per proporre sequenze. Il tempo non è l unica dimensione che condiziona le variazioni delle associazioni (fattori di sesso ed età, ruolo svolto, variazioni individuali nell esecuzione del rituale): le cronologie basate su catene di associazione devono essere accettate con prudenza, tanto più quando ci si trova di fronte a tombe collettive e non singole.

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31 Applicazione di metodi statistici (cluster analysis) per evidenziare nuclei di tombe affini o di manufatti frequentemente associati. Può essere utile se non applicata in modo troppo meccanico

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33 Aspetti ideologici I rituali funerari sono fortemente condizionati da aspetti di carattere ideologico, legati alle credenze culturali specifiche. Cercare di comprendere tali aspetti e le relative credenze è molto difficile per la preistoria. Alcune inferenze ricavate da studi etnografici (ad esempio, la paura dei morti) devono essere prese con molta prudenza: possono valere in qualche caso, ma non sono leggi generali. Il confronto etnografico è più utile come base per ampliare le possibilità esistenti, ma non si può escludere che ne siano esistite altre ancora.

34 In linea di massima nelle società preistoriche, in cui la complessità interna è comunque relativamente ridotta, si può pensare che le credenze e gli aspetti ideologici fossero sostanzialmente condivisi da tutti i componenti di un determinato gruppo umano. Se ci sono nette differenze interne nei rituali funerari è probabile che siano legate alla volontà di rappresentare differenze sociali piuttosto che essere variazioni nelle credenze che li ispirarono di alcuni componenti della comunità. Ad esempio, la coesistenza di incinerazioni e inumazioni nella stessa necropoli è un fenomeno accertato in diversi contesti pre-protostorici, ma non si pensa che sia legato alla coesistenza di più gruppi culturali nello stesso abitato.

35 La New Archaeology ha cercato di interpretare alcuni aspetti ideologici delle manifestazioni funerarie direttamente in termini sociali ed economici, ma al di là dell interesse dello spunto interpretativo, che in alcuni casi può essere valido, è difficile arrivare a leggi generali di comportamento. Ad esempio, la formazione stessa di necropoli, come luoghi esplicitamente destinati alla deposizione dei morti, è vista come risposta per segnare il territorio in situazioni di competizione per le risorse. In ogni caso, anche se è difficile capire il significato ideologico dei rituali funerari, va tenuto presente che implicano una forte componente simbolica: questa può incidere sulla rappresentazione che un gruppo umano dà di se stesso e va quindi tenuta in considerazione.

36 Aspetti sociali, politici ed economici Anche se siamo consapevoli che i rituali funerari non sono una specchio diretto della realtà sociale, politica ed economica del gruppo preistorico in esame, si possono utilizzare, con la dovuta prudenza, per ottenere informazioni su questa e, quando possibile, per cercare di comprendere il significato della rappresentazione fornita.

37 Se in genere il quadro ideologico è sostanzialmente omogeneo all interno di una comunità preistorica, lo studio delle variazioni interne ci dovrebbe fornire dati sulla sua articolazione interna. Va tuttavia tenuto presente che non tutte le variazioni riscontrabili esprimono un preciso messaggio di differenziazione, ma che le norme culturali vengono spesso applicate con un certo grado di libertà: accanto alle variazioni socialmente accettate ne esistono altre di tipo individuale e non è sempre facile distinguerle.

38 Le principali forme di differenziazione che possono essere evidenziate nei rituali funerari sono quelle basate su: 1) sesso ed età 2) differenziazioni orizzontali 3) differenziazioni verticali

39 1) Per le distinzioni di sesso ed età, quando i resti umani non sono completamente persi (anche per le incinerazioni si possono fare distinzioni, entro certi limiti), un contributo fondamentale è fornito dall antropologia fisica. Ovviamente si può arrivare solo a individuare fasce di riferimento per quel che riguarda l età e le distinzioni di sesso si riescono in genere a fare solo sugli individui in età post-infantile. In alcuni casi, tuttavia, si hanno difficoltà anche per gli adulti e resta un certo numero di individui indeterminati. Le analisi del DNA antico potrebbero risolvere questo problema, ma sono ancora molto costose e i prelievi devono essere fatti in modo estremamente controllato.

40 Da un punto di vista archeologico, tuttavia, non interessa solo avere il dato antropologico, ma cercare di capire se e come le differenze di sesso ed età venivano rappresentate (oggetti di corredo specifico; posizione del corpo; luoghi stessi destinati alla deposizione).

41 Le differenze orizzontali (non gerarchiche) interne a una comunità sono spesso basate su fattori di parentela/coresidenza. L indicatore archeologico in genere più direttamente connesso con tale aspetto è quello spaziale (nuclei di tombe ravvicinate; tombe collettive; i due elementi insieme). Più raramente si hanno manufatti, talora prodotti appositamente per il rituale funerario, specifici per diversi sottogruppi interni alla comunità.

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43 Necropoli eneolitica di Fontenoce area Guzzini (Recanati): nuclei di tombe contemporanee differenziate da tipi diversi di manufatti FONTENOCE AREA GUZZINI

44 FONTENOCE - AREA GUZZINI" t. 3 inferiore"

45 FONTENOCE Tomba 14

46 Una delle principali differenze nel criterio che unifica i sottogruppi spaziali può essere quella legata alla prevalenza del solo fattore consanguineità (al momento della deposizione si ricompongono i gruppi di consanguinei, al di là della loro distribuzione in vita in più nuclei familiari) rispetto alla combinazione del fattore consanguineità per uno dei due sessi con quello coniugale per l altro sesso. In linea di massima la prevalenza della consanguineità è legata alle società matrilineari, mentre il rapporto coniugale è più importante in quelle patrilineari, ma non si tratta ovviamente di una legge generale. L applicazione dell analisi del DNA antico potrebbe aiutare a studiare le relazioni di parentela, ma bisogna sempre tenere presente che parentela biologica e culturale possono non coincidere del tutto.

47 3) Le differenze verticali sono quelle che maggiormente hanno attirato l interesse degli archeologi. Come si è accennato, è possibile che le differenze verticali siano ideologicamente mascherate e la loro assenza nella documentazione archeologica non implica necessariamente che non ci fossero, ma se sono rappresentate è più difficile che si tratti di un alterazione simbolica.

48 Più difficile è valutare il grado di differenza sociale ed economica (in genere i due fattori vengono fatti coincidere, dal momento che il secondo è più riconoscibile archeologicamente), evitando di proiettare eccessivamente i nostri criteri. La proposta di Tainter di valutare struttura e corredo in termini di energia spesa è la più sistematica in questo senso, ma non è esente da critiche: non è facile valutare tutte le attività connesse con il funerale in questo senso, anche perché la parte del rituale che precedeva la deposizione vera e propria in genere ci è sconosciuta; non è detto che valutassero tutte le attività in senso strettamente economicistico;

49 Il riconoscimento, più o meno intuitivo di differenze nella struttura, nel trattamento del corpo, nel corredo e talora anche nel luogo di deposizione non fornisce comunque direttamente il significato delle differenze sociali esistenti. Bisogna cercare di distinguere almeno tra forme di trasmissione ereditaria dello status differenziato e situazioni in cui questo non avviene (big-men, capi temporanei). Si è spesso ipotizzato che la presenza di tombe di bambini con corredi ricchi implichino trasmissione ereditaria, ma possono essere i genitori che in quel momento svolgono un ruolo particolare a voler esprimere il loro status.

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51 Altri fattori che possono incidere sulla variabilità funeraria di carattere sociale sono costituiti da particolari occasioni di morte, anche legate a una situazione temporanea dell individuo (morti violente, suicidi, condanne, sacrifici, ecc.) o all attività svolta. Con prudenza va valutata la caratterizzazione come guerrieri in società demograficamente piccole, in cui in genere tutti gli adulti, se necessario, svolgono tale attività.

52 Altre informazioni che si possono ricavare dai contesti funerari sono quelle sulla struttura demografica del gruppo umano (più che sull entità demografica complessiva), attraverso la costruzione di grafici di piramidi di età e sesso, che possono aiutare anche a evidenziare la sottorappresentazione di alcune categorie di individui.

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55 Un ulteriore aspetto è quello connesso con lo studio della alimentazione e delle patologie. Entrambi possono essere correlati anche con differenze di carattere sociale. Per lo studio dell alimentazione, ma più in generale dell ambiente di vita, grande interesse stanno suscitando da alcuni anni le ricerche sugli isotopi stabili (anche con differenze nello stesso individuo fra i denti e le ossa). Le paleopatologie possono essere connesse sia a fatti traumatici specifici, sia anche a usi culturali.

56 Analisi degli isotopi stabili di alcune deposizioni della necropoli dell età del Bronzo di S. Abbondio (Pompei)

57 Aspetti simbolici e fenomeni di comunicazione Tutte le attività culturali implicano anche aspetti simbolici, ma il grado della loro incidenza rispetto a quella della funzione pratica è variabile. In senso stretto il simbolo è qualcosa che sostituisce qualcos altro per qualcuno. La comunicazione, anche non verbale, è un carattere fortemente sviluppato nella specie umana. La comunicazione avviene attraverso simboli, il cui significato è noto ai partecipanti di una determinata cultura. Solo per alcuni comportamenti culturali di cui si conservano le tracce archeologiche la finalità della comunicazione è prioritaria: il caso più evidente è rappresentato dalla scrittura. Nelle società preistoriche, per definizione prive di vere e proprie forme di scrittura, si hanno pochi manufatti direttamente connessi con la comunicazione, come tokens, sigilli, pesi.

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59 Più ampio è il campo delle tracce indirette. Tutti i processi di trasmissione culturale, a cominciare dall inculturazione, sono basati su forme di comunicazione. Lo studio dei fenomeni stilistici (ma anche tecnologici e ideologici), al di là dell uso come indicatori cronologici o di pertinenza a facies, ad esempio, può essere collegato con tale aspetto. All interno di un contesto culturale l analisi della variabilità stilistica individuale (intesa, in senso esteso, in relazione con sottogruppi di individui nell ambito di una società) può avere un particolare interesse. Nei rapporti tra più contesti culturali può essere importante studiare come avvengano i fenomeni di trasmissione, selezione, rifiuto. Da prendere con prudenza sono i tentativi di collegare direttamente variazioni stilistiche di un intero contesto culturale e variazioni sociali.

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61 L opposto della comunicazione è rappresentato da forme di chiusura culturale fino a vere e propri fenomeni di ostilità (la guerra come strumento di coesione interna di Service, la reciprocità negativa di Sahlins, la guerra come comunicazione interrotta di Levi Strauss, le forme più accentuate di peer polity interaction di Renfrew). Le forme di competizione bellica, come fenomeni sociali, vanno viste in relazione alle caratteristiche specifiche dei diversi tipi di società preistoriche e non come proiezione del nostro modo (o di quello delle fonti antiche) di intendere la guerra.

62 M. Sahlins, schema della variazione del tipo di reciprocità, dalla R.G. = reciprocità generalizzata fino alla reciprocità negativa (corrispondente alla guerra o ad altre forme di aggressività) man mano che ci si allontana dal nucleo familiare

63 L insediamento fortificato dell età del Bronzo di Coppa Nevigata (Manfredonia)

64 L interpretazione del significato dei comportamenti culturali con elevato contenuto simbolico E evidente che in ambito preistorico si tratta di un campo particolarmente problematico. Bisogna cercare di tenere conto quanto più possibile degli elementi contestuali, evitando generalizzazioni. L esempio dell analisi delle figurine antropomorfe (luogo di rinvenimento, fattura, iconografia, situazione socio-culturale complessiva).

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66 Paletnoscienza: lo studio dei livelli di conoscenza della realtà attraverso i resti archeologici dei gruppi preistorici e dei sistemi di classificazione dei fenomeni naturali. Evitare di proiettare i nostri schemi mentali sui gruppi preistorici. Il problema dei rapporti tra comunicazione ed espressione: l arte preistorica.

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