ATTIVITÀ ORGANIZZATIVE. Area Finanza

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1 ATTIVITÀ ORGANIZZATIVE Numerosi, come di consueto, sono stati gli interventi che hanno caratterizzato l attività dell area organizzativa nel corso dell esercizio Tra questi si ricordano il proseguimento delle iniziative progettuali finalizzate a garantire alle banche e alle società del Gruppo la compliance alla normativa Basilea II e alla nuova direttiva MiFID. Si richiamano, infine, gli interventi di natura organizzativo-informatica e normativa collegati alla revisione e sviluppo del catalogo prodotti, tra i quali si citano quelli connessi al potenziamento della gamma prodotti del comparto assicurativo legate all accordo di partnership con Cattolica Assicurazioni, che ha comportato un significativo impegno nella stesura dei contratti di distribuzione e nell implementazione dei necessari interventi procedurali e delle interfacce con il sistema informativo di Cattolica. Di seguito si espongono per area operativa, i principali interventi di natura organizzativa, informatica e procedurale realizzati nel corso dell esercizio Area Finanza Come già anticipato nella sezione dedicata alle attività di rilevanza strategica, l area Finanza è stata interessata da un importante progetto finalizzato alla revisione del modello di business e dell assetto organizzativo. Nel corso dell esercizio sono stati, inoltre, avviati una serie di interventi nell ambito dell area Finanza del Gruppo, finalizzati al riordino, razionalizzazione ed evoluzione del business e del connesso presidio tecnologico. In tale ambito la nostra Banca ha dato corso ad una attività di assessment e conseguente analisi dei gap, propedeutica alla definizione di un quadro complessivo di interventi da pianificare alla luce degli obiettivi di sviluppo individuati. Inoltre, in relazione all obbligo da parte degli intermediari di segnalare alla Consob le operazioni sospette di una violazione delle disposizioni in materia di abuso di informazioni privilegiate o di manipolazione del mercato (legge 62 del 18 aprile 2005) si segnala l attivazione di una nuova specifica procedura informatica di supporto per l individuazione delle operazioni sospette di Market Abuse. Oltre a questo sono state concluse ulteriori attività poste in essere per garantire il monitoraggio delle operazioni su strumenti finanziari disposte dalla clientela, tra cui si segnala la definizione di adeguati livelli di controllo per la rilevazione e l analisi delle operazioni sospette e l emanazione della normativa interna per informare la Rete e le strutture centrali sui criteri da adottare per l individuazione delle operazioni sospette e degli obblighi conseguenti. A seguito delle esigenze commerciali, è stata aggiornata la procedura Area Finanza, adeguati i contratti con la clientela ed emanata la normativa di riferimento, per consentire il collocamento di alcune tipologie di Certificates (Investment Classe A e Classe B) e la negoziazione dei nuovi strumenti finanziari Exchange Traded Commodities (E.T.C) negoziati sul mercato di Borsa Italiana. Al fine di migliorare il servizio già offerto alla clientela, incrementare l operatività e la redditività sul comparto cambi e decentrare in rete la gestione dell operatività massiva con la clientela, garantendo l aggiornamento in tempo reale nel sistema di Position Keeping, è stato rilasciato in produzione un nuovo applicativo interfacciato con la procedura Estero e con il sistema Murex. Alla fine del primo semestre la procedura è stata abilitata per le operazioni di compravendita a pronti e a termine di valuta (Spot, Outright) con clientela del segmento Corporate. Si ricorda, inoltre, l installazione della nuova versione di Murex che consente non solo un ottimizzazione delle performance del sistema ed un più agevole monitoraggio e presidio dei rischi derivanti dalle posizioni in strumenti finanziari, ma anche un notevole sviluppo delle funzionalità esistenti (analisi di rischio, VaR, back-testing e stress-testing, ecc.) ed il rilascio di nuovi moduli (Credit Curve Module, Datamart, Profit & Loss Variance Analysis, MXML Documentation). Si è provveduto, infine, ad una completa revisione della documentazione da consegnare alla clientela a fronte di operatività in Derivati OTC. È stata resa disponibile una specifica procedu- 41

2 ra che permette la produzione automatica delle lettere di eseguito, delle conferme di esercizio, abbandono o chiusura anticipata, delle contabili di pagamento nonché la semplificazione del processo di spedizione e di archiviazione elettronica garantendo trasparenza e tempestività verso la clientela. Area Crediti Nell area Crediti si segnala il proseguimento delle attività di sviluppo e consolidamento dei modelli di rating, già descritti nel capitolo della presente Relazione relativo alle attività di rilevanza strategica e nella sezione dedicata al Risk Management. Si segnala, inoltre, che il 15 maggio 2007 il Consiglio di Amministrazione ha approvato la creazione di una nuova unità organizzativa denominata U.O. Monitoraggio Rischio di Credito, la cui missione è garantire una costante attività di monitoraggio dell evoluzione del profilo di rischiosità dei portafogli crediti delle Banche e Società del Gruppo nelle sue diverse articolazioni curando, in coordinamento con le altre funzioni competenti delle Banche del Gruppo e con la funzione Risk Management, il disegno, la predisposizione, il mantenimento e l evoluzione di un reporting periodico, strutturato ed omogeneo, a livello di Gruppo per l alta Direzione e i Consigli di Amministrazione della Capogruppo e delle altre Banche controllate. Area Commerciale In un contesto caratterizzato da una costante evoluzione delle dinamiche competitive, si è resa necessaria l attuazione di una pluralità di interventi di riorganizzazione che hanno comportato: la costituzione di un unica struttura di marketing a livello di Gruppo; la creazione della funzione di Coordinamento Commerciale, con il compito di coordinare la Rete Commerciale per il tramite dei Capi Area, avvalendosi del supporto delle strutture direttamente e/o funzionalmente dipendenti; la riorganizzazione delle strutture che presidiano la gestione e lo sviluppo commerciale dei segmenti di clientela, anche alla luce della ridefinizione dei criteri di segmentazione gestionale, già descritti nella sezione dedicata ai Prodotti Servizi e Mercati. Area Sviluppo Prodotti In questa sezione si richiamano i principali interventi di natura organizzativo-informatica e normativa collegati alla revisione e sviluppo del catalogo prodotti, le cui novità sono ampiamente descritte nella sezione della presente Relazione dedicata ai Prodotti Servizi e Mercato. In questo ambito si richiamano, in particolare, le attività connesse al potenziamento della gamma prodotti del comparto assicurativo legate all accordo di partnership con Cattolica, con la conseguente revisione degli accordi di distribuzione con le altre Compagnie. Infatti l accordo di partnership con Cattolica ha comportato un significativo impegno nella stesura dei contratti di distribuzione e nella definizione delle procedure organizzative. Sono stati realizzati numerosi interventi sulle procedure Banca e di interfaccia con il sistema informativo Cattolica per rendere operativi alcuni prodotti assicurativi come le polizze Creditor Protection Insurance (Cpi) per i finanziamenti e per i mutui, le polizze Incendio per mutuo e Multirischi per abitazione, la Previdenza Complementare in forma collettiva e in forma individuale. A seguito dell accordo di partnership con Cattolica è stato rivisto l accordo di distribuzione con il Gruppo ARCA (Arca Assicurazioni, Arca Vita, Arca Vita International), con il mantenimento della sola polizza InAuto e con il trasferimento del post vendita degli altri prodotti direttamente alla Compagnia. 42

3 Sempre in relazione al comparto assicurativo si ricordano le attività di adeguamento procedurale e modifica dei manuali operativi relativi all aggiornamento della gamma prodotti Berica Energy ed all emissione delle polizze index di Berica Vita. Sono state, inoltre, attuate le necessarie implementazioni per la distribuzione di un nuovo prodotto Private Insurance di Vicenza Life. Nella corso dell esercizio è stato avviato, inoltre, il progetto denominato Progetto Condizioni e Fabbrica Prodotti, con l obiettivo di effettuare l analisi dei processi e degli strumenti relativi alla gestione dei prodotti e delle condizioni economiche praticate alla clientela al fine di migliorare e rendere più efficace: il processo di progettazione, creazione e mantenimento dei prodotti e delle convenzioni, così da poter offrire prodotti su misura per un target di clientela specifico ; il processo di gestione delle condizioni economiche, al fine di semplificare l iter di approvazione delle variazioni e di introdurre in maniera sempre più efficiente logiche di pricing personalizzato con le caratteristiche del cliente (rating, cross-selling e canale di utilizzo). Il suddetto progetto è tuttora in corso e si svilupperà nel corso del Area Estero Nel corso dell esercizio 2007 nell ambito dell area Estero si ricordano, tra le altre, le attività di carattere normativo che hanno modificato l operatività di controllo fiscale quale la riduzione della soglia a euro dell importo di segnalazione prevista dalla legge sul Monitoraggio Fiscale. Tra le attività evolutive tendenti a migliorare l operatività della rete commerciale si richiama il rilascio, nell ambito del progetto Front Office Estero (FOE iniziato nel primo semestre del 2007) del pacchetto che gestisce i bonifici in arrivo con lo scopo di semplificare le attività dell operatore. Le filiali saranno assistite da una procedura che consente, con una presentazione di tipo web, di poter completare in autonomia le varie operazioni semplificando contemporaneamente la formazione degli operatori e riducendo gli errori. Area Canali distributivi Durante l esercizio 2007, oltre alle consuete attività progettuali legate ai nuovi prodotti, sono stati eseguiti alcuni progetti specifici volti ad ampliare l offerta commerciale della Banca nell ambito dei sistemi di pagamento e della multicanalità. Relativamente ai servizi di multicanalità, al fine di migliorare ulteriormente l offerta dei servizi garantiti dal sono state rilasciate una serie di nuove funzionalità tra cui si ricordano l implementazione del Pagamento Effetti, che consente al cliente di effettuare il pagamento di M.Av., Ra.V. e Bollettini Freccia, il rilascio della funzione che consente di ottenere il documento relativo alla certificazione degli interessi sui mutui ipotecari, il rinnovamento tecnologico e delle funzionalità del servizio di Banca Telefonica, l integrazione delle operazioni relative alla nuova carta prepagata c/conto (ricarica, bonifico, scarico del saldo, personalizzazione dei limiti della carta, richiesta di una nuova carta), la creazione di un nuovo c/ Conto destinato ai possessori della carta, ecc.. Nell ambito dei sistemi di pagamento, è in corso il progetto di Tramitazione, che prevede, secondo le direttive di Banca di Italia, l accentramento presso la Banca Capogruppo delle somme di denaro delle Banche Partecipate relative ai flussi derivanti dall operatività dei diversi sistemi di pagamento interbancari. Nel corso del 2007 si è provveduto ad attivare per le Banche del Gruppo i processi di Tramitazione relativi a bonifici e bancomat/p.o.s. 43

4 Area Normativa Nell area normativa si richiamano in primo luogo il Progetto Basilea II e il Progetto MiFID, già descritti nella parte della presente Relazione dedicata alle attività di rilevanza strategica. Tra gli altri interventi di natura normativa si ricorda l entrata in vigore delle nuove norme previste dal Codice delle Assicurazioni Private e dal relativo Regolamento ISVAP. Il dlgs. 7/9/2005 n. 209 Codice delle Assicurazioni Private prevede che l attività di intermediazione assicurativa e riassicurativa sia riservata agli iscritti al Registro Unico degli Intermediari. L ISVAP, verificati i requisiti necessari, rilascia l attestazione di avvenuta iscrizione nel registro. Si ricorda che l iscrizione comporta per la Banca, in qualità di Intermediario Assicurativo, obblighi e regole di comportamento per quanto riguarda: diligenza, correttezza, trasparenza, professionalità ed informativa nei confronti dei contraenti; vendita esclusivamente di prodotti standardizzati; formazione professionale adeguata; individuazione di una struttura di riferimento; vigilanza diretta da parte dell Intermediario assicurativo bancario da parte dell ISVAP. Questi obblighi, come anche le modalità di iscrizione al registro, sono definite dal Codice (titolo IX capo III e titolo XIII capo I) e sono integrate dalle disposizioni dettate dall ISVAP con Regolamento emanato il 16 ottobre Per dar adempimento alle suddette norme è stato costituito un apposito Gruppo di lavoro che ha predisposto la documentazione necessaria per l iscrizione nel registro tenuto dall ISVAP. A tal fine sono state individuate le Imprese di Assicurazione per cui le Banche del Gruppo svolgono l attività di intermediazione assicurativa e i soggetti che svolgono l attività di intermediazione assicurativa al di fuori dai locali per conto della Banca in possesso dei requisiti di professionalità e soggettivi richiesti. Si segnala, inoltre, che in ottemperanza alle disposizioni di vigilanza per le banche in materia di conformità alle norme (compliance) emanate da Banca d Italia, nel corso del mese di gennaio 2008 è stata costituita una specifica unità organizzativa, denominata U.O. Compliance con il compito di presidiare e gestire a livello di Gruppo il rischio di non conformità alle norme di legge e di autoregolamentazione (statuti, codici, ecc.). Area Logistica, Acquisti e Sicurezza 44 Nell area Logistica ed Acquisti si ricordano, in particolare, le attività connesse al Progetto Ottimizzazione del Processo di Apertura Filiali a livello di Gruppo (cosiddetto Progetto O.P.A. Filiali ) ed, in particolare, gli interventi di allestimento delle nuove filiali e il puntuale coordinamento tra i vari fornitori al fine di garantire i tempi di consegna dei locali. Nel corso del primo semestre sono state, inoltre, allestite le nuove aule di formazione presso la palazzina Palaliberty posizionata nelle vicinanze del Centro Servizi di via Battaglione Framarin. Nell ambito della sicurezza l esercizio 2007 ha visto la predisposizione e la realizzazione di un importante piano di potenziamento delle misure di sicurezza della Rete, finalizzate alla maggior tutela delle Filiale (prevenzione rapina) e dei distributori di denaro (prevenzione furti). In particolare, si segnala l installazione per le filiali ritenute a maggior rischio rapina e per le filiali di nuova apertura delle casseforti per cassiere di nuova generazione del tipo Cash-in Cash-out e l installazione su tutti gli ATM della Rete della Banca di rilevatori di gas e macchiatori di banconote così da renderne impossibile l utilizzo. Sono, inoltre, proseguite le iniziative volte alla sensibilizzazione del personale ad una sempre maggiore cultura della sicurezza in banca con particolare riguardo alla Rete (corsi antirapina in aula e formazione a distanza, servizi su BPVi Channel e Linea Diretta, nuovo volume Antirapina Abi, SMS e POP-UP, ecc.). In relazione alle attività finalizzate a garantire la sicurezza e salute dei lavoratori sul posto di lavoro si segnala, infine, la predisposizione e la pubblicazione del nuovo Manuale della Sicurezza 626, l attuazione degli interventi di riduzione dei rischi come previsto dal Piano di Miglioramento 626, il potenziamento della squadra di emergenza aziendale del Centro Servizi (corsi an-

5 tincendio e primo soccorso sanitario) e l aggiornamento dei piani di emergenza (cartellonistica, planimetrie, ecc.). Al fine di supportare la Direzione Generale e le competenti funzioni aziendali nella sempre più importante attività di gestione, controllo e monitoraggio dei costi a livello di Gruppo, si ricorda, infine, la creazione di una nuova unità organizzativa, avente l obiettivo di sviluppare metodologie in grado di favorire il miglioramento delle performance di costo. Infine, ai sensi del punto 26 del Disciplinare Tecnico in materia di misure minime di sicurezza, allegato B al D. Lgs. 196/2003 ( codice in materia di protezione di dati personali ), si conferma l attività di periodico aggiornamento del Documento Programmatico sulla Sicurezza. In tale documento sono descritte le misure emanate per garantire la sicurezza dei dati personali trattati. Area Information Technology L esercizio 2007 ha visto un intensa attività tecnico sistemistica per la migrazione della server farm di Vicenza presso Sec Servizi di Padova. Il progetto si è concluso in modo positivo consentendo il trasferimento di tutti i server applicativi. I livelli di servizio delle applicazioni trasferite sono rimasti perfettamente in linea con le attese. Nel corso del 2007 si è avuto anche l importante rinnovo del contratto software con Microsoft che ha consentito di trasferire tutta la piattaforma software sulle versioni 2007 degli applicativi Microsoft. È stato avviato, inoltre, un significativo progetto di aggiornamento della Intranet Aziendale con la revisione di gran parte degli applicativi attualmente inglobati nel portale aziendale. Anche in questo caso si tratta di trasferire applicazioni sviluppate in ambiente Lotus Domino verso la nuova piattaforma di sviluppo che prevede l utilizzo delle tecnologie Microsoft. È stata portata a termine la gara per il rinnovo del contratto di trasmissione dati nel quale è stata anche prevista la possibilità di attivazione della fonia IP (VOIP). Completato il capitolato e le specifiche tecniche, nonché gli incontri di approfondimento con i carrier che hanno partecipato alla gara, si è arrivati alla conclusione di affidare il nuovo contratto di trasmissione dati per il triennio a WIND, che già lo deteneva precedentemente. In seguito all acquisizione da UBI Banca di 61 sportelli nelle province di Bergamo e Brescia, è stato avviato un progetto di migrazione delle filiali provenienti dalle tre banche cedenti appartenenti al Gruppo UBI Banca che insistevano su due sistemi informativi differenti. Le complessità derivanti da questa articolazione hanno comportato l esigenza di definire gruppi di lavoro nei quali erano coinvolti, oltre ai rappresentanti delle banche cedenti, anche gli specialisti di SEC Servizi che hanno curato la parte applicativa della migrazione informatica. Tutte le filiali hanno operato, sin dal 2 gennaio 2008, in collegamento con il nostro sistema informativo, integrate sia dal punto di vista applicativo che dei sistemi di comunicazione e di sintesi. Per supportare queste filiali nelle fasi iniziali è stata posta in campo una task force di oltre 100 risorse selezionate fra le banche del gruppo, ed è stato costituito un gruppo specializzato di help desk di otto risorse. 45

6 IL SISTEMA DEI CONTROLLI STRATEGICI E DI AUDITING Il sistema dei controlli interni e le funzioni di auditing 46 Il Sistema dei Controlli Interni è costituito dall insieme delle regole, delle procedure e delle strutture organizzative che mirano ad assicurare il rispetto delle strategie aziendali e il conseguimento dell efficacia ed efficienza dei processi aziendali, la salvaguardia del valore delle attività e la protezione dalle perdite, l affidabilità e integrità delle informazioni contabili e gestionali, la conformità delle operazioni con la legge, con la normativa di vigilanza, e le disposizioni interne dell intermediario. I controlli coinvolgono, con diversi ruoli, tutto il personale a tutti i livelli della struttura e si articolano sostanzialmente in: controlli di linea, diretti ad assicurare il corretto svolgimento delle operazioni. Essi sono effettuati dalle stesse strutture produttive (per esempio controlli di tipo gerarchico sistematici e a campione) o incorporati nelle procedure, anche automatizzate, ovvero eseguiti nell ambito dell attività di back office; controlli sulla gestione dei rischi, che hanno l obiettivo di concorrere alla definizione delle metodologie di misurazione del rischio, di verificare il rispetto dei limiti assegnati alle varie funzioni operative e di controllare la coerenza dell operatività delle singole aree produttive con gli obiettivi di rischio-rendimento assegnati. Essi sono affidati a strutture diverse da quelle produttive, fra le quali si ricorda la funzione di Risk Management; attività di revisione interna (internal audit), volta a individuare andamenti anomali, violazioni delle procedure e della regolamentazione, nonché a valutare la funzionalità del complessivo sistema dei controlli interni. Essa è condotta nel continuo, in via periodica o per eccezioni, da strutture diverse e indipendenti da quelle produttive, anche attraverso verifiche in loco. Per tutte le società del Gruppo, l attività di revisione interna è accentrata presso la Direzione Internal Audit della Banca Popolare di Vicenza. Nel corso del 2007 la Direzione Internal Audit ha condotto la propria attività affiancando all attività ispettiva tradizionale presso la Rete interventi di audit sulle strutture centrali secondo la nuova metodologia di audit adottata l anno precedente a seguito degli interventi di riorganizzazione della stessa funzione. Per quanto riguarda gli audit di processo propri della nuova metodologia adottata, nel corso dell esercizio si sono conclusi gli audit avviati nel 2006 sui sottoprocessi del Processo del Credito Monitoraggio e Gestione Crediti Irregolari e sono stati condotti altri tre audit sui sottoprocessi Istruttoria, Concessione e Perfezionamento. L applicazione della nuova metodologia è stata estesa anche ai sottoprocessi del Processo Operativo Contabile Incassi e pagamenti e Gestione entrate e spese Enti/Gestione convenzioni (tesorerie). Inoltre, alla fine del 2007 hanno avuto inizio due audit sui sottoprocessi del Processo Finanza Gestione portafoglio di proprietà e Gestione tesoreria aziendale, che si concluderanno nel corso del primo trimestre del Tali audit di processo sono eseguiti parallelamente anche sulle due principali Banche del Gruppo (Cariprato e Banca Nuova), in modo da garantire uno sviluppo armonico della fase di impianto della nuova metodologia. Nel 2007 è stata inoltre estesa a Cariprato e Banca Nuova l attività di analisi a distanza della Rete distributiva sul processo del credito già sperimentata presso la Capogruppo, allo scopo di pervenire ad un accettabile mix con le verifiche in loco, in ottica costi benefici. Oltre a ciò è stata estesa a tutte le banche del Gruppo (compresa Farbanca), l attività di monitoraggio a distanza sul processo operativo contabile ed ai fini antiriciclaggio. Per quanto riguarda invece l attività corrente, svolta dalla funzione Internal Audit attraverso un adeguato mix di verifiche in loco e monitoraggi a distanza, nel corso del 2007 sono stati effettuati complessivamente 780 interventi di audit, di cui 393 presso la Capogruppo, 153 presso Cariprato, 207 presso Banca Nuova e 27 presso altre Società del Gruppo.

7 A tale attività si aggiunge quella finalizzata a fornire elementi informativi o di giudizio in relazione a fattispecie particolari, come rapine, sospetti di frodi interne o esterne, analisi della genesi di contenziosi creditizi, valutazione dell operatività di clienti, ecc.. A tale ultimo proposito, in particolare, vengono svolti gli approfondimenti propedeutici all eventuale segnalazione di operazioni sospette in materia di antiriciclaggio e di market abuse. Complessivamente, nel 2007 sono state effettuate a vario titolo 431 analisi (285 sulla Capogruppo, 96 su Cariprato, 41 su Banca Nuova, 1 su Farbanca e 8 su altre Società del Gruppo). In occasione delle ispezioni condotte presso le Filiali, è stata svolta anche un attività di verifica del grado di diffusione e conoscenza tra il personale di rete dei protocolli dell iniziativa Patti Chiari e di controllo del corretto assolvimento degli obblighi di identificazione, registrazione e segnalazione ai fini antiriciclaggio. I reclami pervenuti sono stati trattati secondo le modalità previste dal Regolamento per la gestione dei reclami, che prescrive approfondite analisi su ogni singolo caso. Taluni reclami, particolarmente rilevanti per importo o per tipologia, sono stati sottoposti all attenzione del relativo Comitato, che nel 2007 si è riunito 9 volte. A fronte delle passività potenziali connesse ai reclami sussistono specifici fondi, come precisato nell apposita sezione della nota integrativa. Nel corso del 2007 i reclami scritti pervenuti sono stati complessivamente 948, in riduzione del 21% rispetto a quelli pervenuti nell esercizio 2006, di cui 145 relativi alla prestazione di servizi di investimento e 803 riguardanti l ordinaria attività bancaria. In particolare, per quanto riguarda i reclami relativi alla prestazione di servizi di investimento, in diminuzione del 47% circa rispetto all esercizio precedente, occorre rilevare l aumentata incidenza dei reclami sui prodotti derivati OTC, che hanno rappresentato il 59% circa dei reclami pervenuti. Relativamente ai reclami ordinari si precisa che le richieste varie, riferite a casi di clonazione, furto o smarrimento di carte di debito, sono diminuite del 36% circa, mentre i reclami in senso stretto hanno avuto un incremento del 29% circa. Relativamente alle richieste varie si sottolinea il fatto che, trattandosi di eventi fraudolenti, non sussistono dirette responsabilità della Banca in ordine ai danni subiti dalla clientela, il cui ristoro per alcune fattispecie (tipicamente, casi di clonazione ) viene anticipato nelle more dell erogazione dei relativi indennizzi assicurativi. Il Comitato per il Controllo, al quale sono state assegnate anche le funzioni di Organismo di Vigilanza ex D.Lgs. 231/2001 e dal quale la Direzione Internal Audit dipende funzionalmente, si è riunito 6 volte nel corso dell esercizio, analizzando, tra gli altri, gli interventi organizzativi di adeguamento del modello organizzativo per la prevenzione dei reati di cui al D.Lgs. 231/2001, l andamento dei rischi di mercato, l analisi della rischiosità del comparto mutui ipotecari e degli strumenti derivati OTC negoziati con la clientela. Informazioni sulla situazione del credito Si illustra di seguito la situazione del portafoglio crediti del nostro Istituto in termini di concentrazione, distribuzione geografica, distribuzione per settore di attività e di alcuni indicatori di rischiosità. Si precisa che i dati utilizzati per la presente analisi costituiscono un elaborazione del flusso di ritorno della Centrale dei Rischi predisposto dalla Banca d Italia che include i crediti di cassa, di firma e i derivati (escludendo gli Istituti di credito), con l eccezione degli indici relativi ai crediti dubbi che si riferiscono ai dati di bilancio. Concentrazione della clientela L analisi della distribuzione degli impieghi tra le varie classi di affidamento non si discosta significativamente dai valori evidenziati alla fine del precedente esercizio. Il portafoglio crediti si conferma, quindi, complessivamente ben frazionato, costituito da oltre 141 mila posizioni, delle quali circa 130 mila, pari a circa il 92% del totale, restano entro la soglia dei 250 mila euro di affidamento. La fascia più numerosa continua ad essere quella con affidamenti fino a 25 mila euro, che al 47

8 31 dicembre 2007 rappresenta il 49,5% del totale posizioni. Le classi da 26 a 125 mila euro, fanno registrare un incidenza di circa il 31%, mentre quella con affidamenti superiori risulta di circa il 19,4%. Se invece si considera l accordato, le fasce fino a 25 mila euro rappresentano quasi l 1,4% mentre la fascia più alta, quella cioè con clienti affidati per oltre 5 milioni di euro, raggiunge il 42,8%, contro il 33,9% delle fasce intermedie. Il Consiglio di Amministrazione ha ritenuto pertanto di assumere un ancor più chiaro orientamento interno sul controllo del rischio di concentrazione: oltre infatti ad aver già stabilito in passato che i fidi superiori ai 60 milioni di euro non possono eccedere il 12% del totale accordato della Banca, ha definito nuove soglie di monitoraggio e controllo della concentrazione del rischio di credito per gli affidamenti superiori ai 5 milioni di euro. Ciò premesso, a fine anno si è rilevata una lieve crescita di concentrazione dei rischi nei confronti dei grandi prenditori. La percentuale di credito accordato a controparti singole o appartenenti allo stesso gruppo economico affidate per importi superiori ai 60 milioni di euro sul totale fidi della Banca, si attesta al 31 dicembre 2007 al 10,4%, (rispetto al 10,2% di fine 2006). Per quanto riguarda invece le altre fasce di accordato, si rileva un maggiore incremento della concentrazione sia in quella da 5 a 30 milioni, che passa dal 24,3% al 25,9%, che in quella da 30 a 60 milioni, che cresce dal 9,8% al 10,4%. Distribuzione geografica Per quanto riguarda la distribuzione geografica degli impieghi della nostra Banca, analizzata suddividendo la clientela in base alla provincia di residenza per le persone fisiche e alla sede legale in caso di persone giuridiche, si evidenzia una crescita percentuale degli impieghi sia nelle province di insediamento storico che in quelle al di fuori dei tradizionali confini di operatività, a conferma di una costante espansione territoriale della Banca. In particolare, si evidenzia come il 25,9% degli impieghi totali sia distribuito nella provincia di Vicenza, in crescita di quasi 1 punto percentuale rispetto al dato registrato alla fine del 2006, e l 11,3% a Treviso, in crescita di 0,6 punti percentuali. Anche la provincia di Milano vede accrescere il proprio peso, posizionandosi al 9,9% sul totale degli impieghi (+0,6 punti percentuali). Udine e Padova raggiungono quasi il 7,5%, entrambe in crescita rispetto al 2006, mentre rilevanti rimangono i contributi di Verona e Venezia, rispettivamente con il 7% ed il 6% del totale impieghi. Distribuzione per settore di attività economica L analisi della distribuzione del portafoglio impieghi fra i vari settori economici evidenzia una diminuzione del peso delle Società non Finanziarie, passando dal 55,9% di fine 2006 al 55,2% di dicembre Più accentuata la flessione registrata dalle Famiglie Consumatrici che alla fine del 2007 costituiscono il 26,9% del totale impieghi, con una riduzione di 1,3 punti percentuali. Le Famiglie Produttrici rappresentano il 4,8% del totale impieghi, in leggero calo di 0,5 punti percentuali. Relativamente agli impieghi delle Società non Finanziarie e Famiglie Produttrici, che insieme rappresentano circa il 60% del portafoglio crediti complessivo, si conferma la concentrazione della nostra Banca nei 5 comparti da sempre più importanti nel nostro portafoglio: gli Altri servizi destinabili alla vendita (che rappresentano il 17,5% degli utilizzi totali), gli Altri prodotti industriali (tra cui sono compresi l oro e i mobili, 13,9%), il Commercio (8,9%), l Edilizia (5,6%), il Metalmeccanico (aggregazione di prodotti in metallo e macchine agricole ed industriali al 5,4%), i Prodotti tessili, cuoio e calzature, abbigliamento, che comprendono il settore della concia, (3,5%). Rischiosità Al 31 dicembre 2007 l ammontare dei crediti deteriorati lordi (comprensivi delle sofferenze, 48

9 incagli, posizioni scadute e sconfinate e crediti ristrutturati) si colloca a circa 727 milioni di euro, evidenziando una crescita del 15,0% rispetto al 31 dicembre 2006, dovuta principalmente all incremento dei crediti ristrutturati (32,6 milioni di euro) assenti a fine 2006 ed in secondo luogo a quello delle sofferenze (+19,9% rispetto al 31 dicembre 2006). L incremento degli incagli si è attestato all 8,2%, mentre i crediti scaduti e sconfinati (pari a circa 60 milioni di euro nel 2007) sono diminuiti del 25,4%. L analisi dell andamento degli indicatori di qualità del credito evidenzia il miglioramento del rapporto tra crediti deteriorati netti e impieghi pari al 3,48% rispetto al 3,69% di fine 2006, beneficiando in particolare della maggiore crescita degli impieghi rispetto ai crediti deteriorati. Nonostante l incremento dello stock, il rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi netti si colloca su valori migliori rispetto al 31 dicembre 2006 (1,55% a fronte dell 1,65% di fine 2006). Infine, si evidenzia un incremento dell indice di copertura dei crediti deteriorati totali (dal 29,78% di fine 2006, al 31,86% di dicembre 2007) per effetto delle maggiori rettifiche effettuate sulle sofferenze. In diminuzione rispetto a fine esercizio 2006 gli sconfinamenti sia in valore assoluto (303,8 milioni di euro di fine 2006 contro i 284,8 milioni della fine del 2007), sia in rapporto agli utilizzi (2,15% registrato a fine esercizio 2006 contro 1,88% del 2007). Lo strumento di monitoraggio dell evoluzione della rischiosità dei crediti in bonis è il Sistema di Gestione dei Rischi (SGR), operativo da circa tre anni e che si fonda su di un sistema di scoring di controparte che classifica la clientela con un criterio ordinale in base a valori decrescenti di qualità creditizia. Il suo calcolo si fonda su indicatori di andamento del rapporto e su tutte quelle informazioni che pervengono dai sistemi informatici della Banca e che possono far prevedere una variazione significativa del livello di rischio associato alla controparte. In particolare, il sistema SGR classifica le posizioni affidate che presentano anomalie andamentali in osservazione o ad alto rischio. La percentuale degli utilizzi classificati ad alto rischio è pari allo 0,85%, in leggero decremento rispetto all 1% del 2006, mentre l incidenza degli utilizzi in osservazione è rimasta costante e pari al 2,4%. Con riferimento ai settori di attività economica, sulla base dei dati di centrale rischi quelli che presentano i più elevati livelli di rischiosità, cioè quelli che evidenziano le più basse percentuali di utilizzato in bonis rispetto al totale della Banca, sono gli altri prodotti industriali (bonis all 82,6%) i Prodotti tessili, cuoio e calzature, abbigliamento, che include al suo interno la concia (caratterizzato da un peso di bonis all 87,7%) e l Edilizia (bonis all 88,9%). Tra i comparti che evidenziano, invece, le maggiori percentuali di credito in bonis, si segnalano, in particolare quello del commercio (93,5%, con una delle più basse percentuali di sofferenze pari all 1,7%) e quello degli altri servizi destinabili alla vendita con il 91,4%. Il Risk Management Nella presente sezione della Relazione si riportano le informazioni ritenute più rilevanti sulle attività/risultati che la Banca ha posto in essere nel corso del 2007 sul fronte della gestione dei rischi tipici dell attività di intermediazione creditizia e finanziaria con particolare riferimento alla funzione di Risk Management. Ulteriori dettagli sull argomento nonché informazioni di carattere quantitativo sono fornite nella Parte E della Nota Integrativa, dedicata alle Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura. Nel corso del 2007 le attività proprie di Risk Management sul credito si sono concentrate sullo sviluppo di nuovi modelli di rating per i diversi segmenti. Relativamente al segmento Corporate, il sistema di rating, in uso in via sperimentale presso il Laboratorio Fidi, è stato oggetto di una pianificata revisione, mediante l utilizzo della base dati relativa alla clientela banca e di informazioni di natura qualitativa, che ha portato ad un miglioramento delle performance. Si è conclusa, altresì, l attività per la realizzazione di un nuovo modello di rating anche per il segmento Retail (privati e piccole imprese), in una logica di modelli interni, da integrare nei processi del credito di questi segmenti con l obiettivo di renderli più efficienti, garantendo al contempo una più efficace gestione dei rischi. 49

10 50 Entrambi i modelli sono stati oggetto di sperimentazione da parte delle strutture di analisti della Banca e hanno fornito risultati ampiamente confortanti in termini di rispondenza tra il giudizio degli esperti e gli output dei modelli stessi. Le attività ordinarie di monitoraggio si sono basate sui risultati del sistema di scoring andamentale utilizzato dalle tre banche del Gruppo, denominato SGR (Sistema di Gestione del Rischio), finalizzato al controllo andamentale dei rapporti creditizi. Tale strumento assegna mensilmente un punteggio (score) alle posizioni con credito aperto maggiore di 200 euro, sia privati che imprese, ed effettua una proposta automatica di classificazione della clientela in tre classi a rischiosità crescente: in bonis, in osservazione oppure ad alto rischio. Oltre a questo, il sistema valuta anche le relazioni tra i Clienti, con tracciatura del colloquio tra Gestori ed organi di controllo, e gestisce tutto l iter di classificazione, autorizzazione e controllo dei relativi poteri. Le attività di backtesting e monitoraggio del modello hanno consentito di riscontrare la capacità predittiva del sistema di rating andamentale sulla base dei default osservati ad un anno. Sul fronte dei rischi di mercato nel corso dell esercizio 2007 è stato effettuato il consueto monitoraggio dei limiti operativi e di Value at Risk (VaR) rivisti come ogni anno in occasione del budget. Tale attività è stata effettuata utilizzando il sistema di monitoraggio Risk Manager di RiskMetrics con riferimento alla componente del portafoglio di proprietà, mentre per la componente di rischio relativa ai derivati OTC di tasso e di cambio, derivante dall attività di intermediazione con la clientela, è stato utilizzato il sistema basato sul modulo VaR di Murex. Per tale motivo l aggregazione sulle tre categorie di rischio è rimasta in parte additiva. Allo scopo di disporre di una rappresentazione omogenea dei fattori di rischio sottostanti e di metodologia di calcolo in senso lato, la Banca ha concluso la fase di migrazione e test ad un unico sistema omogeneo di calcolo del rischio attraverso l utilizzo del Modulo di VaR di Murex, che è operativo a partire dal 1 gennaio Tale scelta ha il duplice vantaggio di poter utilizzare lo stesso sistema di position keeping come sistema di gestione e misurazione dei rischi nonché di realizzare importanti sinergie operative. Va evidenziata, inoltre, la riduzione dei rischi operativi derivanti dal dover replicare in un sistema terzo le posizioni e i deal presenti nel sistema ufficiale della Banca. Con l adozione del nuovo sistema si sono aggiunte adeguate funzionalità di backtesting e stress testing che permettono di corredare la reportistica di VaR con l analisi di scenario in condizioni avverse di mercato e di validare le misure di rischio mediante il confronto giornaliero tra la misura di perdita attesa e la profit & loss teorica. Si ricorda che il VaR rappresenta una stima della massima perdita potenziale di un portafoglio titoli a fronte di sfavorevoli condizioni di mercato. Nel periodo esaminato, il VaR 99% a 10 giorni della Banca è risultato, in media, pari a 7,574 milioni di euro (in termini percentuali pari allo 0,88% del valore di mercato teorico dei portafogli analizzati), con valori massimi e minimi rispettivamente pari a 13,45 milioni di euro (1,41%) e 4,194 milioni di euro (0,50%). Si rinvia alla Parte E della Nota Integrativa per l analisi dei dati quantitativi relativi all esercizio Per quanto riguarda, infine, il rischio operativo, si ricorda che già a partire dal 2006, nell ambito delle attività di adeguamento a Basilea II, era stato avviato il progetto ORM (Operational Risk Management), finalizzato alla definizione di un framework integrato per la misurazione e la gestione dei rischi operativi nell ottica di un percorso, sia pure graduale, coerente con quanto previsto dalla normativa per il metodo standardizzato. Nell ambito di tale progetto sono state portate a termine le fasi denominate Modelli di classificazione e Risk Mapping e Policy e Governance del processo di Operational Risk Management e la fase di Self Risk Assessment. Queste fasi hanno visto il coinvolgimento diretto dei responsabili delle Direzioni identificate come sensibili ai rischi operativi e delle Aree Territoriali, attraverso la partecipazione ad un processo valutativo dei rischi di tipo top-down, mediante la somministrazione di questionari analitici allo scopo di raccogliere le informazioni quali-quantitative finalizzate alla gestione del rischio. La quarta ed ultima fase del progetto, analizzata nei suoi risvolti organizzativi nel corso del primo semestre del 2007, aveva per obiettivo la definizione e lo sviluppo di un processo strutturato per la raccolta dei dati di perdita (Loss Data Collection) per sostituire il processo svolto per garantire la partecipazione al consorzio Dipo. Tale attività si è conclusa con l emanazione, a fine ottobre 2007, del Manuale Rischi Operativi Loss Data Collection.

11 Successivamente le attività svolte per la Capogruppo verranno condotte a livello locale presso le controllate Banca Nuova e Cassa di Risparmio di Prato, onde poter gestire i rischi operativi a livello di Gruppo bancario. Nel corso dell esercizio è proseguita l attività di segnalazione delle perdite operative realizzate, raccolte ai fini del Data Base Italiano delle Perdite Operative (DIPO), che si è avvalsa, in termini di completezza delle informazioni, della citata maggiore strutturazione del processo conseguente all emanazione del manuale. Alla fine del 2007 sono stati registrati 326 eventi per un importo complessivo pari a 21,8 milioni di euro, relativo complessivamente al periodo di rilevazione (gli eventi accaduti nel solo esercizio 2007 sono stati 53, per un importo complessivo pari a 4,8 milioni di euro). Il 42,0% di essi (137 in numero) è stato determinato da frodi esterne (26,3% in valore), il 35,0% da clienti, prodotti e pratiche di business (23,9% in valore), categoria che comprende i reclami da clientela, il 9,8% da errori o inadempienze nella esecuzione, consegna e gestione del processo (5,2% in valore), il 6,4% da danni a beni materiali dovuti a fenomeni naturali o atti vandalici (1,2% in valore), il 4,9% da cause con dipendenti su tematiche relative al contratto e sicurezza sul lavoro (9,6% in valore), l 1,8% da frodi interne (33,8% in valore). Per maggiori dettagli sulle attività effettuate a livello Banca con riferimento alla gestione dei rischi operativi si rinvia alla sezione dedicata a tali rischi della Parte E della Nota Integrativa. ALMS Asset & Liability Management System Il rischio cui è soggetta la nostra Banca nel caso di una variazione delle curve dei tassi di mercato è monitorato periodicamente tramite l ALM (Asset Liability Management) che consente di misurare in condizioni statiche gli impatti sul margine finanziario e sul valore patrimoniale legati ad una variazione dei tassi di interesse. Le scelte gestionali e strategiche del banking book, adottate dal Comitato Finanza e ALMS, sono volte a minimizzare la volatilità del margine d interesse atteso nell ambito dell esercizio finanziario (12 mesi), nonché del valore economico complessivo al variare dei tassi di interesse. Alla fine del 2007 è stato completato il progetto di rivisitazione delle metodologie di misurazione dei rischi finanziari che prevedeva, per la parte relativa al rischio tasso di interesse, la migrazione della piattaforma precedentemente utilizzata verso il sistema ALMPro di Prometeia, leader nel settore, con l obiettivo di disporre di uno strumento caratterizzato da processi di alimentazione più strutturati in grado di garantire l implementazione di un modello dinamico, con la conseguente possibilità di effettuare simulazioni più realistiche su scenari differenziati. Il completamento delle nuove attività progettuali, ovvero l introduzione di un modello interno per le poste a vista e l avvio dell Hedge Accounting (possibilità di effettuare operazioni di copertura del rischio tasso di interesse attraverso l utilizzo di strumenti derivati, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa in vigore in materia di bilancio IAS 39), porranno le basi per una gestione più attiva ed efficace del rischio di tasso di interesse del banking book e del rischio di liquidità. Per maggiori dettagli sull argomento nonché informazioni di carattere quantitativo si rinvia alla sezione dedicata ai rischi di mercato della Parte E della Nota Integrativa. Esposizione verso attività collegate a prestiti subprime e Alt-A Per quanto riguarda l esposizione verso il settore dei mutui ipotecari statunitensi cosiddetti subprime ovvero Alt-A, si evidenzia che a livello di Gruppo solo la partecipata irlandese BPV Finance (International) PLC alla data del 31 dicembre 2007 aveva delle posizioni aperte indirettamente al rischio subprime e Alt-A statunitensi, peraltro di modesta entità. Per i relativi dettagli si rinvia alla Relazione sulla Gestione al Bilancio Consolidato. 51

12 LA STRUTTURA OPERATIVA Nella presente sezione della Relazione sulla Gestione sono fornite le informazioni relative all articolazione territoriale della Rete di Vendita del Gruppo BPVI e all evoluzione della struttura operativa della Banca Popolare di Vicenza, con riferimento, in particolare, ai canali distributivi ed al personale. L articolazione territoriale del Gruppo Banca Popolare di Vicenza Al 31 dicembre 2007 il numero di punti vendita della Rete Commerciale del Gruppo Banca Popolare di Vicenza risulta pari a 667, così ripartiti: 628 sportelli bancari, comprensivi dei 61 sportelli acquisiti da UBI Banca (+100 rispetto alla fine del 2006); 17 negozi finanziari (+3 rispetto alla fine del 2006); 22 punti private (+2 rispetto alla fine del 2006). Dei 628 sportelli, 429 appartengono alla Banca Popolare di Vicenza, 106 a Banca Nuova, 92 a Cariprato e 1 a Farbanca. Dei 22 punti private, 18 fanno capo alla Capogruppo e 4 a Banca Nuova. Dei 17 negozi finanziari, 1 appartiene a Banca Popolare di Vicenza e 16 a Banca Nuova. Di seguito si rappresenta la distribuzione geografica dei punti vendita (sportelli, negozi finanziari e punti private) del Gruppo BPVI: L incremento netto dei 100 sportelli aperti nel corso del 2007 è dovuto per 84 unità alla crescita per linee interne (25 aperture e 2 chiusure) e per linee esterne (acquisizione dei 61 sportelli da UBI Banca) attuata nel corso dell esercizio dalla Banca Popolare di Vicenza. Si segnala, inoltre, il rafforzamento della rete di vendita di Cariprato (+12 sportelli), il consolidamento della presenza sul territorio di Banca Nuova (+3 sportelli) e l ingresso di Farbanca con la propria filiale situata a Bologna. La Rete degli sportelli del Gruppo BPVI è posizionata in 10 regioni e 54 province d Italia, con una quota nazionale di sportelli pari complessivamente a circa l 1,7%. Le prime 5 province per numerosità sono nell ordine: Vicenza, Treviso, Brescia, Udine e Prato. 52

13 I canali distributivi della Banca I canali distributivi tradizionali Al 31 dicembre 2007 il numero di punti vendita di Banca Popolare di Vicenza risulta pari a 448 unità, articolate su tre livelli gerarchici: 10 Aree; 56 Zone; 429 sportelli, 1 negozio finanziario e 18 punti private. Nel corso del 2007 sono state inaugurate 25 nuove filiali: Rossano Veneto (Vi), Padova - Via Facciolati (Pd), Piove di Sacco (Pd), Verona - Via Mameli (Vr), Cologna Veneta (Vr), Peschiera del Garda (Vr), San Martino Buon Albergo (Vr), Isola della Scala (Vr), Bovolone (Vr), Mestre Presso sede COIN (Ve), Adria (Ro), Porto Viro (Ro), Occhiobello (Ro), Motta di Livenza (Tv), Pieve di Soligo (Tv), trasferimento a fronte della chiusura delle filiali di Barbisano (Tv) e Solighetto (Tv), San Giovanni al Natisone (Ud), Gradisca d Isonzo (Go), Vimercate (Mi), Treviglio (Bg), Manerbio (Bs), Orzinuovi (Bs), Ghedi (Bs), San Lazzaro di Savena (Bo), Modena (Mo), Montecchio Emilia (Re). Alle nuove aperture si aggiungono i 61 sportelli acquisiti da UBI Banca, dislocati nelle province di Bergamo (24 sportelli) e Brescia (37 sportelli). Tra gli altri canali distributivi tradizionali si evidenzia il costante incremento del numero degli ATM (Bancomat) che alla fine di dicembre 2007 ha raggiunto quota 402 unità (senza considerare quelli presenti nei 61 sportelli acquisiti da UBI), con una crescita annuale pari a circa il 6%, principalmente per effetto dell apertura delle nuove filiali avvenuta nel corso dell esercizio. Si segnala, infine, il proseguimento dell intensa azione commerciale finalizzata a sostenere l offerta del servizio POS (Point of Sale), considerato un valido strumento per la fidelizzazione della clientela. Anche nel 2007 tale servizio ha infatti registrato una sensibile crescita in termini sia di numero di posizioni attive (+5,3% rispetto alla fine del 2006), sia di volumi transati (+14,6% rispetto al 2006). Tale risultato è stato conseguito grazie all attivazione di mirate azioni commerciali su alcune categorie economiche interessanti, sulle posizioni inattive e alla sempre maggior attenzione al tema della sicurezza delle operazioni, attraverso l istallazione di apparecchiature di nuova generazione che impediscono la clonazione delle carte. I canali telematici Oltre ai canali distributivi tradizionali, la nostra Banca dispone da tempo di una serie di canali telematici, alternativi allo sportello, che consentono alla clientela privata ed alle imprese di effettuare interrogazioni ed operazioni dispositive sui propri rapporti. In particolare, si ricorda è il marchio dei servizi di multicanalità che consente alla clientela privata di compiere, a minor costo e 24 ore su 24, tutte le principali operazioni bancarie via internet, via telefono e via wap e I-Mode. Nel corso del 2007 è stato inoltre c/ Conto, il servizio di multicanalità per i possessori della sola carta prepagata c/conto. Per le imprese è, invece, Impresa, la soluzione per il remote banking che consente all impresa di collegarsi direttamente con la nostra Banca utilizzando internet. Il servizio è multibanca, permette, cioè, di inoltrare disposizioni di pagamento e di incasso a tutte le banche con le quali si intrattengono rapporti e risulta integrato con altri servizi a supporto dell operatività (Cerved, WebPos). Per gli Enti di Tesoreria, infine, è attivo da oltre due anni il Enti, il prodotto di remote banking che si compone di una componente informativa, che consente agli Enti di consultare attraverso una piattaforma web i propri dati contabili e documentali, e una componente dispositiva, che consente di gestire l invio e la ricezione di flussi di ordinativi di pagamento e riscossione. Nel corso dell anno la nostra Banca ha posto particolare attenzione allo sviluppo dell operatività veicolata tramite i suddetti canali telematici. A supporto dello sviluppo del sono 53

14 state realizzate specifiche azioni di marketing già descritte nella sezione dedicata a La comunicazione commerciale e le iniziative promozionali. Tali azioni, unite alle continue evoluzioni di funzionalità, hanno consentito di registrare un evidente incremento del numero di contratti, pari a quasi il 24%. Anche sul prodotto di remote Impresa, la Banca ha realizzato azioni di marketing diretto finalizzate ad aumentare la diffusione del prodotto promuovendone l utilizzo, in particolare per il pagamento elettronico degli F24. Tali iniziative hanno determinato una crescita sia del numero dei contratti (+ 27% rispetto allo scorso anno), sia del numero di disposizioni (+37%). Infine, si segnala che risultano oltre 180 gli Enti che hanno sottoscritto il Time Enti, con un conseguente incremento delle disposizioni veicolate tramite questo servizio (+17% rispetto al 2006). Uffici di Rappresentanza all estero Già nel corso del precedente esercizio la nostra Banca aveva potenziato la propria presenza all estero avviando un nuovo Ufficio di Rappresentanza a New Delhi. Questo nuovo Ufficio, che si aggiunge a quelli già operativi a Hong Kong e Shanghai, intende sia offrire nuovi servizi commerciali alle imprese italiane che vogliono espandersi sul mercato indiano, sia sviluppare durature relazioni d affari con le principali e più qualificate controparti bancarie di questo grande Paese. I benefici della nuova apertura sono ben rappresentati dall andamento dei flussi di interscambio, che alla fine del 2007 hanno già raggiunto oltre 180 milioni di euro. Per quanto riguarda gli altri due Uffici di Rappresentanza, alla fine del 2007 l Ufficio di Hong Kong ha registrato un interscambio commerciale con i Paesi dell area di oltre 600 milioni di euro, mentre l Ufficio di Shanghai, inaugurato a giugno 2005 con l obiettivo di agevolare l interscambio commerciale tra le imprese italiane e il mercato cinese, ha evidenziato un interscambio di quasi 300 milioni di euro, con una crescita del 46% sui pagamenti (+95 milioni di euro) e del 48% sui crediti documentari (+48 milioni di euro). Da segnalare la firma di tre importanti accordi di collaborazione con primarie banche dell area Asia-Pacifico in Australia (National Australia Bank), in Corea (Korea Exchange Bank) e in Indonesia (PT Bank Mandiri). Le Risorse Umane Al 31 dicembre 2007 l organico della Banca, al netto delle persone in servizio presso le 61 filiali acquisite dal Gruppo UBI (pari a 219), contava risorse, con un incremento di 167 unità rispetto al dato di fine 2006 (+5,6%). Le nuove risorse sono andate a rafforzare principalmente la Rete Commerciale con 122 unità, e, solo in parte, le Strutture Centrali (31 risorse). Il potenziamento della Rete Commerciale è legato al proseguimento del piano di crescita che nel 2007 ha comportato l apertura di 25 nuovi sportelli, mentre le nuove risorse delle Strutture Centrali hanno contribuito a rafforzare alcune funzioni di governo operativo della Banca. La dinamica descritta ha determinato un conseguente leggero incremento dell incidenza del personale impiegato presso la Rete Commerciale, (2.199 risorse), pari al 70,1% del totale dipendenti a fronte del 70,0% di fine 2006, ed una conseguente riduzione del peso delle Strutture Centrali (che comprende la Direzione Generale, il Laboratorio Fidi e il Back Office Filiali), passato al 26,0% dal 26,4% di fine Il dato sull organico effettivo della Banca risulta pari a unità (+5,5% rispetto al 31 dicembre 2006), lievemente superiore rispetto alle del solo organico, poiché tiene conto anche del personale di altre società distaccate presso la Banca, pari a 30 unità, e delle 11 risorse impiegate con contratto a progetto, mentre non considera le 12 risorse della Banca che alla fine del 2007 risultano temporaneamente distaccate presso altre società. 54

15 Gestione, selezione e sviluppo delle Risorse Umane La dinamica del turn over ha registrato complessivamente 263 assunzioni e 96 cessazioni. Il dato sulle cessazioni appare leggermente in crescita rispetto al 2006 (+20 unità) per effetto anche dell adozione di una politica di incentivazione all esodo attuata nel secondo semestre. La dinamica delle 263 assunzioni ha sostenuto, in parte, il già descritto piano di aperture di nuove filiali, nonché ha consentito l incremento del numero dei Consulenti Privati Affluent e Consulenti VIP, finalizzato ad uno specifico progetto di sviluppo di tali segmenti. La crescita della rete di vendita ha consentito l attuazione di precise politiche di valorizzazione delle risorse interne (ad esempio, dei 66 direttori di filiale nominati nel 2007, più della metà proviene da personale interno opportunamente e preventivamente inserito in percorsi dedicati a carattere formativo), ma ha anche determinato il ricorso a professionalità esterne, limitato comunque alla copertura delle esigenze emerse nei nuovi territori di sviluppo, tenendo conto delle necessità di potenziamento di segmenti specifici, nonché delle esigenze di professionalità destinate alla Direzione Generale. Particolarmente intenso è stato l impegno profuso nelle attività di recruiting e selezione di alcuni profili professionali tra cui, in particolare, il ruolo di operatore unico, che ha comportato l assunzione di 115 risorse, a fronte di circa curricula pervenuti, 66 giornate di valutazione del potenziale e 343 colloqui successivi con gli specialisti della Direzione Risorse Umane. Per quanto riguarda le attività di sviluppo delle potenzialità delle risorse, nel secondo semestre è stato avviato, con il contributo di una società di consulenza leader su questi temi e con il coinvolgimento dei referenti delle altre banche del Gruppo, un progetto di revisione dell intero processo di valutazione delle prestazioni che rappresenta il primo passo di un programma che ha l obiettivo di integrare tutti i processi a carattere valutativo e, successivamente, anche l insieme dei processi a carico della Direzione delle Risorse Umane. Anche relativamente alle politiche retributive e al sistema di incentivazione, nel 2007 è stato confermato il principio di omogeneizzazione del Gruppo: il Sistema Incentivante della Capogruppo, nelle sue linee generali, è stato infatti recepito anche da Banca Nuova e Cariprato. Formazione Per quanto riguarda l attività formativa, di particolare rilevanza è stato l incremento registrato nel numero complessivo delle giornate di formazione erogate: dalle giornate del 2006, si è passati alle giornate nel 2007, pari ad una crescita annuale più che doppia (+136%). Tale considerevole intensificazione dell impegno è sostanzialmente imputabile all impatto del Nuovo Regolamento Isvap che si è aggiunto alle già consolidate attività di supporto formativo. Complessivamente la formazione dedicata alle nuove normative Isvap, come evidenziato nella tabella riportata di seguito, ha inciso per circa giornate complessive, di cui il 50% erogate attraverso la metodologia della formazione a distanza. Dinamica della formazione Situazione al Situazione al Variazione 31/12/ /12/2006 assoluta % gg/uomo erogati gg/uomo erogati Direzione Generale ,8 Rete Commerciale ,5 Isvap n.s. Totale ,6 55

16 56 I dati riportati evidenziano che, al netto dell impegno formativo previsto dalla nuova normativa per l abilitazione alla vendita dei prodotti assicurativi, è comunque proseguita l attività formativa per la Rete Commerciale (+3,5%), mentre la flessione evidenziata presso le Strutture Centrali è imputabile principalmente alla conclusione dell intervento formativo, avviato nel 2006, rivolto al personale in servizio presso il Laboratorio Fidi. Relativamente agli altri progetti che rispondono alle logiche tradizionali già consolidate nel corso degli anni e finalizzati allo sviluppo delle competenze/capacità per profili professionali, l investimento formativo non ha visto particolari cambiamenti. L impegno complessivo, sia per aree di contenuto che per destinatari finali degli interventi formativi, è riassumibile come segue: Contratto di Apprendistato Professionalizzante Per ciascuno dei 173 dipendenti assunti con il contratto di Apprendistato Professionalizzante è stato attivato uno specifico percorso formativo, in linea con le previsioni di legge e le normative regionali. Potenziali Direttori di Filiale e Consulenti Imprese Coerentemente con le politiche di sviluppo, nel corso dell anno sono state avviate due edizioni del percorso formativo riservato ai potenziali direttori (60 risorse) e ai potenziali Consulenti Imprese (18 unità). In particolare l offerta formativa per potenziali direttori, progressivamente ampliata nel corso degli anni a partire dalla prima edizione del 2004, ha visto un ulteriore allargamento ai temi relativi al comportamento organizzativo, in un ottica di sviluppo manageriale. Salute e Sicurezza Particolare attenzione è stata posta alla formazione prevista dalla vigente normativa per il lavoratori esposti al rischio rapina. Nel corso dell anno si è provveduto alla certificazione di due addetti per ciascun punto vendita. Nel secondo semestre ha preso avvio anche la formazione in tema di primo soccorso. Patti Chiari e Antiriciclaggio Tramite il Portale dell Apprendimento si è provveduto alla distribuzione di un apposito questionario realizzato al fine di accertare le conoscenze richieste dalle diverse iniziative avviate, per le opportune valutazioni sulle aree di criticità in vista di una più accurata pianificazione di futuri interventi formativi. Legge 231 In linea con il nuovo modello organizzativo, nel corso del 2007 sono stati erogati interventi differenziati, in ragione del ruolo e della responsabilità dei destinatari, sulla disciplina della responsabilità amministrativa delle società e finalizzati alla prevenzione dei reati di cui al D. Lgs. 231/2001. Aspetti giuridici e di rischio nella concessione degli affidamenti Nell ambito del programma di formazione permanente previsto per i Direttori di filiale ed i Consulenti Imprese ha preso avvio, nel primo semestre del 2007, un modulo formativo denominato la Gestione delle posizioni a rischio, finalizzato a trasmettere ai partecipanti la capacità di cogliere i segnali di andamento anomalo delle relazioni e di saper adottare tempestivamente i necessari correttivi atti a contenere il rischio. I Direttori hanno inoltre partecipato all aggiornamento sul rischio di credito e, nel corso dell anno, ha avuto inizio uno specifico modulo sul sistema dei controlli a presidio del rischio.

17 La nuova sede dell'attività di formazione riservata ai dipendenti del Gruppo Banca Popolare di Vicenza.

18 Nella tabella seguente si evidenziano i diversi progetti con il corrispondente impegno formativo, espresso in giorni uomo Progetti formativi Anno 2007 Compos. gg/uomo % Abilitazione intermediazione assicurativa ,1 Ingresso neo assunti cambi ruolo ,3 Ingresso Apprendistato ,1 Formazione permanente ai ruoli ,9 Ingresso potenziali (Direttori e CIM) ,5 Patti Chiari 683 2,4 Interventi per collaboratori di Direzione Generale 673 2,4 Legge 626 Salute e Sicurezza 644 2,3 Altro 258 0,9 Totale ,0 Nel corso dell anno sono stati rivisti ed aggiornati i percorsi d ingresso, rivolti al personale neo assunto o inserito in nuovi ruoli, ed i moduli di formazione permanente, rivolti a tutti i collaboratori. Il nucleo dei docenti interni, operativo già dal secondo anno, ha erogato la gran parte dei corsi garantendo l aggiornamento costante dei programmi e del materiale didattico. È proseguito anche il rapporto di collaborazione con le principali società specializzate di settore, con particolare riferimento agli interventi formativi centrati sul versante comportamentale. In questo caso si sottolinea il valore aggiunto fornito dalle convenzioni in essere sia con l Università Cà Foscari di Venezia sia con l Università di Verona, sede staccata di Vicenza. Politiche del Lavoro Per quanto riguarda i rapporti con le organizzazioni sindacali, si segnala, in particolare, la sottoscrizione, ad aprile 2007, dell intesa concernente la revisione del Contratto Integrativo Aziendale. Tale accordo, tra le numerose novità introdotte, ha rivisto le modalità del rimborso chilometrico per l uso in missione del proprio automezzo, ha previsto l aumento dell importo del buono pasto, ha rideterminato il contributo aziendale erogato per la polizza sanitaria a favore dei dipendenti iscritti alla previdenza complementare. Sono stati, inoltre, modificati gli inquadramenti di alcune figure professionali di Rete e di Struttura Centrale e riviste tutte le condizioni finanziarie riservate al personale della nostra Banca con l introduzione di spread correlati al tasso di riferimento BCE o all Euribor. Nella stessa data è stato anche siglato l accordo sul Part-Time con il quale è stata ridefinita la normativa aziendale che regolamentava la materia, introducendo, tra l altro, specifiche previsioni a tutela delle lavoratrici madri nei primi anni di vita dei figli. Successivamente è stato sottoscritto l accordo che, nell ambito della riorganizzazione del Modello di Rete, ha introdotto la nuova figura professionale del Consulente Retail Imprese, nonché l accordo che ha definito criteri e modalità di erogazione del Premio Aziendale relativo agli esercizi 2007 e 2008 per il personale appartenente alle Aree Professionali ed alla categoria dei Quadri Direttivi. Infine, in relazione all acquisto dei 61 sportelli del Gruppo UBI, si sottolinea il conseguimento dell intesa che ha disciplinato le ricadute sul personale interessato (oltre 200 dipendenti), di particolare rilevanza considerato che le risorse trasferite provenivano da 3 diverse banche aventi differenti trattamenti e condizioni riconosciuti ai dipendenti e tenuto conto che l intesa raggiunta costituisce il primo accordo a livello di settore per un operazione di cessione sportelli derivanti da disposizioni dell Antitrust (circostanza questa che ha suscitato particolare interesse da parte dell ABI). 58

19 A livello di Gruppo è proseguita l attività di supporto alle altre società controllate per il perfezionamento di alcuni importanti accordi, in particolare in Cariprato e in Banca Nuova, per quanto riguarda la revisione delle attività di marketing e la riorganizzazione delle Direzioni di segmento. Sempre con l assistenza della Capogruppo nelle stesse Banche, è stato sottoscritto l accordo che prevede l introduzione della nuova figura professionale del Consulente Retail Imprese, a seguito della già citata revisione del Modello di Rete. Oltre all attività di carattere sindacale, sono state condotte nel corso dell intero anno 2007 attività inerenti aspetti contrattuali del rapporto di lavoro. Più precisamente, sono stati avviati e conclusi 24 procedimenti disciplinari con la comminazione delle conseguenti sanzioni contrattualmente previste. Inoltre sono state analizzate le novità introdotte in materia sindacale e giuslavoristica sia dal Protocollo sul Welfare sia dall ultima legge finanziaria (ad esempio in merito alla possibilità di ottenere sgravi contributivi per la contrattazione di secondo livello ed alle novità operative della procedura di assunzione e di trasferimento del lavoratore con la conseguente comunicazione agli uffici competenti). Nella consueta attività di consulenza in ordine alla corretta applicazione di norme di legge o di contratto concernenti argomenti di natura giuslavoristica si è dato avvio anche all esame delle modifiche normative introdotte dal rinnovo del contratto di settore siglato l 8/12/2007. È stato gestito il precontenzioso originato dalle istanze dei dipendenti mediante la stipula di accordi transattivi avanti la Direzione Provinciale del Lavoro competente e sono state esaminate le richieste di tutela legale contrattuale avanzate dai dipendenti. Dati sul personale della Banca Popolare di Vicenza al 31 dicembre 2007 Dinamica dell organico Totale organico al 31/12/ Assunti 263 Cessati 96 Totale organico al 31/12/ incremento in valore assoluto 167 incremento in percentuale 5,6% Ripartizione tra strutture Situazione al 31/12/2007 Situazione al 31/12/2006 Variazione Numero % Numero % assoluta % Rete Commerciale , , ,9 Strutture Centrali , ,4 31 4,0 Direzione Generale , ,5 34 4,9 Laboratorio Fidi 62 2,0 65 2,2-3 -4,6 Back Office Filiali 21 0,7 21 0,7 0,0 Altro 122 3, , ,0 Totale , , ,6 59

20 Ripartizione per tipologia contrattuale Situazione al 31/12/2007 Situazione al 31/12/2006 Variazione Numero % Numero % assoluta % Tempo determinato 40 1,3 65 2, ,5 Apprendistato 157 5,0 69 2, ,5 Tempo indeterminato , , ,7 Totale ,6 di cui part-time 277 8, ,2 3 1,1 Ripartizione per inquadramento Situazione al 31/12/2007 Situazione al 31/12/2006 Variazione Numero % Numero % assoluta % Dirigenti 75 2,4 65 2, ,4 Quadri direttivi , ,1 93 7,6 Impiegati con grado , ,8 38 3,3 Impiegati senza grado , , ,8 Altro 170 5,4 82 2, ,3 di cui apprendisti 157 5,0 69 2, ,5 Totale ,6 Ripartizione per titolo di studio Situazione al 31/12/2007 Situazione al 31/12/2006 Variazione Numero % Numero % assoluta % Laureato , , ,8 Diplomato , ,8 67 3,4 Altro 112 3, ,7 2 1,8 Totale ,6 Ripartizione per sesso Situazione al 31/12/2007 Situazione al 31/12/2006 Variazione Numero % Numero % assoluta % Maschi , ,4 96 5,1 Femmine , ,6 71 6,5 Totale ,6 Età ed anzianità media Situazione al 31/12/2007 Situazione al 31/12/2006 Età media 40 anni e 7 mesi 40 anni e 3 mesi Anzianità media 12 anni e 11 mesi 12 anni e 7 mesi Di seguito si riporta il dato relativo all organico effettivo della Banca, che secondo le disposizioni IAS si calcola sottraendo all organico della Banca il personale distaccato presso altre società e aggiungendo il personale di altre società in distacco presso le strutture della Banca, nonché il personale impiegato a progetto. 60

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