CHE COS E LO STALKING?

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "CHE COS E LO STALKING?"

Transcript

1 CHE COS E LO STALKING? Con il termine stalking si intende un insieme di comportamenti tramite i quali una persona affligge un altra con intrusioni e comunicazioni ripetute e indesiderate, a tal punto da provocargli ansia o paura Chi è lo stalker? Perchè lo fa? Lo stalker puo essere un ex-partner, un conoscente, come un collega o qualcuno conosciuto casualmente, oppure un completo estraneo. Nella maggior parte dei casi gli stalker sono ex-partner. In genere essi agiscono per recuperare il rapporto precedente o per vendicarsi per essere stati lasciati, oppure per entrambi i motivi. I partner gelosi o portati a controllare il proprio o la propria partner sono piu inclini a porre in essere condotte di stalking, sebbene anche persone timide o con difficolta relazionali possano mettere in atto comportamenti di stalking Quali sono i pericoli connessi allo stalking? La vita della vittima di stalking puo divenire particolarmente difficile: molte persone, per timore di ricevere nuove molestie, hanno paura di uscire di casa, non riescono a mantenere il proprio lavoro, non sono in grado di instaurare nuove relazioni e quindi sono incapaci di salvaguardare la propria quotidianita. Molte vittime, in seguito a tali esperienze, soffrono di ansia, depressione o disturbo posttraumatico da stress. Esiste anche il pericolo, pur limitato, che la vittima possa subire vere e proprie forme di violenza da parte dello stalker. Questo, in particolare, accade laddove lo stalker sia un ex-partner. CONFIGURAZIONE Affinchè si configuri il reato di stalking deve essere contemplato almeno uno dei seguenti motivi: 1. Arrecare perdurante stato d ansia o paura in senso grave e perdurato nel tempo 2. ingenerare fondato timore per l incolumità personale o di un suo prossimo congiunto o da persona legata da relazione affettiva 3. costringimento alterazione abitudine di vita (caratteristica prevalente del fenomeno di stalinkg che oltre ad arrecare disturbo alla persona ne condiziona la libertà personale) Prima di proporre querela la vittima può esporre i fatti all Autorità di Pubblica Sicurezza richiedendo l ammonimento. Al fine di provare questo tipo di reato è necessario: che la narrazione dei fatti sia scritta in maniera chiara e con una successione logica degli eventi mettendo in risalto le eventuali relazioni coniugali, o affettive in genere, che sono intercorse con lo stalker. citare eventuali testimoni che possano riferire in merito ai fatti accaduti, su richiesta dell autorità di Pubblica Sicurezza. in caso dell ammonimento e poi dinanzi prima al P.M. e poi al giudice se si decide di sporgere querela. documentare lo stato di ansia e paura. Ciò è possibile con un certificato medico rilasciato dal pronto soccorso di un ospedale, al quale si può ricorrere in seguito ad uno stato ansioso derivato dalla paura determinata da un incontro sgradevole con lo stalker.

2 allegare alla richiesta tutta la documentazione di cui si è in possesso (certificati medici, lettere, copia di sporadici sms ecc), che sia idonea a documentare l attività di stalking e le sue conseguenze sul piano psicofisico. Prima di presentare una querela per stalking è necessario reperire il maggior numero di prove che possano poi reggere in dibattimento. Tali elementi probatori dovrebbero essere in grado di dimostrare che le azioni poste in essere dallo/a stalker sono finalizzate alla persecuzione e non hanno carattere di casualità. L elemento fondamentale è quindi legato alla reiterazione del comportamento e sulla sua capacità (il più possibile oggettiva) di provocare un disagio. Questi gli elementi che andrebbero acquisiti e conservati (e allegati alla denuncia): messaggi SMS, messaggi face book, schermate di chat, twitter, e ogni altro messaggio elettronico; tabulati telefonici; filmati e fotografie della presenza dello stalker in prossimità dell abitazione; registrazioni audio di telefonate (specificando all interlocutore che si sta registrando la conversazione); documentazione fotografica di danneggiamenti, scritte sui muri e altri segni della presenza dello stalker; testimoniane scritte di azioni denigratorie dello stalker fornite da parenti e conoscenti; referti medici e psicologici di eventuali violenze subite. Indicazioni operative nell emergenza - PROCEDERE alla messa in sicurezza delle persone presenti in casa; collocare i minori in uno spazio protetto concordato con la madre, valutare l opportunità di un allontanamento immediato della donna con collocazione in luogo protetto - RICOSTRUIRE i fatti: - Ascoltare la donna e farla parlare liberamente. Porre le proprie domande solo in un secondo momento, dando atto a verbale che l esposizione non è stata interrotta fino a quel momento. Verbalizzare anche le proprie domande poste a chiarimento, prima di verbalizzare le risposte - Rassicurare la donna, anche dichiarandole esplicitamente che si riconosce la sua credibilità. Non esprimere giudizi, accuse, rimproveri per evitare la rivittimizzazione - Ricostruire dettagliatamente i fatti e le condotte violente, le loro tempistiche, modalità, caratteristiche come in successivi fotogrammi ; risalire nel tempo a precedenti episodi e mettere a fuoco la relazione tra la donna e l autore (se la denunciante riferisce di violenze seriali e con modalità ripetitive, i dettagli sulle condotte potranno essere forniti rispetto alla condotta tipica: ad esempio, ove la donna riferisca che il marito la picchia abitualmente, con frequenza anche infrasettimanale, le si chiederà di descrivere le modalità e se siano sempre le stesse, rispetto a luoghi, mezzi, parti del corpo attinte, durata, intensità, ecc.. Nel caso la donna indichi modalità diverse, le si chiederà di approfondire le differenti modalità, frequenza e contestualizzazione delle condotte più gravi) - Riportare le parole e le espressioni lessicali usate dalla persona offesa, fedelmente e testualmente (tra le virgolette) senza correggere o migliorare il linguaggio - Ricostruire anche il contesto e la situazione lavorativa sociale e familiare - Raccogliere ogni documentazione su precedenti interventi (sanitari, sociali e giudiziari/stragiudiziali) - Descrivere fatti oggettivi costatati (ecchimosi) e conservare traccia scritta anche dello stato emotivo (piange, suda, interrompe il racconto, sospende l'incontro) - Fotografare lesioni e tracce oggettive - Verificare la presenza di testimoni diretti e indiretti, tenendo nota di tutti i recapiti anche telefonici

3 - Verificare presenza ai fatti di altri (figli minori, ecc.) - Tener conto che ogni riferimento ai figli minori, che subiscono, ma anche che assistono a violenze (violenza assistita) dovrà essere segnalato, d ufficio, al Trib. Min. per eventuali provvedimenti de potestate - Registrare, se possibile, l audizione dandone atto a verbale - INDIRIZZARE la donna a farsi refertare, accompagnandola e curando che nel referto l autore venga indicato non genericamente come persona nota, ma come marito, convivente, partner, ecc - RINNOVARE la denuncia e/o querela con un verbale integrativo più circostanziato, qualora la denuncia/querela già predisposta dalla donna sia valutata debole o carente Un modo per evitare situazioni di tale genere è quello di raccogliere, fin dall inizio un racconto il più dettagliato possibile della persona offesa denunciante e di sottoporlo ad un vaglio accurato e rigoroso, al fine di consentire il reperimento di riscontri oggettivi, quali: - dichiarazioni di altre persone offese: ci si riferisce in particolare ai figli che, anche se non sono soggetti diretti di violenze fisiche, sono anch essi vittime di una violenza psicologica che assume connotazioni di autonoma rilevanza penale; - dichiarazioni di testi possibilmente indifferenti, quali vicini di casa, conoscenti, datori e colleghi di lavoro, precedenti conviventi o coniugi, figli di precedenti matrimoni o convivenze ecc.; - dichiarazioni dei familiari della persona offesa e della persona sottoposta ad indagini: se costoro il più delle volte non sono testimoni indifferenti e vanno quindi valutati con doverosa cautela, sono, tuttavia, in grado di riferire sulla veridicità di episodi accaduti in loro presenza, ovvero di rivelazioni avvenute nell immediatezza dei fatti; - documentazione medica con riferimento a quella relativa sia a lesioni patite dalla persona offesa, sia a ricoveri psichiatrici eventualmente concernenti l autore del reato; - documentazione dei servizi sociali: è noto al riguardo che molti casi di reali e gravi maltrattamenti in famiglia nascono in situazioni multiproblematiche, nelle quali si mescolano aspetti di disadattamento sociale, disturbo psichiatrico, indigenza economica, etilismo, uso di droghe et similia.; - documentazione lavorativa nei casi in cui la persona offesa ha dovuto assentarsi dal lavoro a causa di fatti subiti; - documentazioni presenti negli atti del Tribunale civile e del Tribunale per i Minorenni, quali relazioni psicologiche elaborate da parte delle ASL territorialmente competenti, relazioni psicoeducative redatte dalle comunità in cui siano stati inseriti i minori del nucleo famigliare problematico, consulenze tecniche sulla idoneità genitoriale et cetera; - documentazione scolastica relativa ai minori del nucleo familiare: spesso gli insegnanti sono i primi a venire a conoscenza di certe realtà, specialmente quando vi sono pesantemente coinvolti i minori, anche se non sempre sono altrettanto solleciti nel denunciarle; - documentazione di precedenti denunce: e ciò al fine di provare l abitualità delle condotte maltrattanti, in quanto è necessario risalire nel tempo alle precedenti denunce, anche se concluse con un archiviazione; - intercettazioni telefoniche, quando il reato sia connesso con reati che le consentono quali estorsione, violenza sessuale, lesioni gravi, tentato omicidio, induzione alla prostituzione et cetera; - consulenze tecniche medico-legali di traumatologia, con riferimento agli accertamenti finalizzati a verificare la natura delle lesioni e la compatibilità di queste con le versioni eventualmente contrapposte di persona offesa ed autore del reato; - consulenze psichiatriche, con riferimento ad approfondimenti sia sulle condizioni di infermità psichica della persona sottoposta ad indagini, sia su sindromi psichiatriche post-traumatiche delle persone offese, che, nei casi più gravi, potrebbero integrare gli estremi dell ipotesi di cui all art comma c.p.. In tema di violenze fisiche dovrà essere inoltre precisato, con riferimento a ciascun episodio: - se esse siano avvenute con schiaffi, pugni, calci, morsi, uso di corpi contundenti,armi o altri mezzi; - per quale ragione non sia stato eventualmente fatto ricorso a cure od interventi di natura sanitaria;

4 - per quale motivo risulti eventualmente, nella documentazione medica, la natura accidentale delle lesioni. In tema di violenze verbali dovranno essere precisate le espressioni usate, anche al fine di comprendere se si tratti di fatti dotati di autonoma rilevanza penale (ingiurie, diffamazione, minacce, molestie, violenze private, violenze finalizzate a far commettere un reato etc.). In tema di violenze sessuali dovrà essere precisato: - se vi sia stata violenza fisica o minaccia (ovviamente da riferirsi al singolo episodio e non genericamente al clima familiare), ovvero abuso delle condizioni di inferiorità fisico-psichica (ad esempio derivanti dall abuso di alcool o dall uso di sostanze), ovvero uso di armi o sostanze (art. 609 ter 1 c.n. 2 c.p.), ovvero ancora privazione della libertà personale della persona offesa (art. 609 ter 1 c.n. 4 c.p.); - quale sia la natura dei singoli atti sessuali subiti, in particolare se si tratti di atti penetrativi o meno ( e ciò al fine di eventuali indagini specialistiche); - se vi sia stata l eventuale partecipazione di più persone (art. 609 octies c.p.); - per quale ragione non sia stato eventualmente fatto ricorso a sanitari. In tema di violenze psicologiche, dovranno essere esplicitati gli episodi percepiti come offensivi o umilianti (denigrazione delle opinioni, delle azioni, della persona, dequalificazione agli occhi dei figli, di altri familiari o di terzi, ingresso di partner sessuali in ambito domestico, inviti a ritrattare precedenti accuse, limitazioni nella libertà di locomozione, privazione degli alimenti, ostacoli a svolgere attività lavorative,sociali etc.) procedendo all analisi del contesto sociale e culturale di appartenenza, non potendosi, al riguardo, prescindere da elementi della cultura originaria, sotto il profilo sia del dolo dell indagato, sia della percezione, da parte della vittima, del disvalore dei fatti. Si sottolinea come la conservazione del materiale organico sia particolarmente delicata, e in special modo per quanto attiene agli accertamenti ematologici sul D.N.A.: sarà necessario, pertanto, da parte degli operanti, prendere immediato contatto con un medico legale e comunque attivarsi affinché il materiale sia mantenuto al freddo. Una tematica parzialmente differenziata è quella delle violenze in famiglia perpetrate da figli nei confronti di genitori e fratelli, al fine del procacciamento di denaro finalizzato all acquisto di alcolici e sostanze stupefacenti. In casi del genere oltre al reato di maltrattamenti potrebbe ricorrere, a seconda dei casi, quello di rapina o di estorsione, fatti che andranno accertati in concreto, attraverso una ricostruzione dei singoli episodi, al fine di acclarare se vi sia un rapporto diretto fra violenza (o minaccia) e dazione del denaro, ovvero se questa sia avvenuta pro bono pacis e quindi in forma sostanzialmente volontaria. Tutela della persona offesa Contestualmente alla ricezione della denuncia, deve essere ben chiaro a chi procede che la tutela della persona offesa riveste valore prioritario rispetto alla raccolta del materiale di indagine. Ne consegue che gli ufficiali di P.G. procedenti dovranno immediatamente attivarsi, ove ciò appaia necessario, a reperire una collocazione provvisoria della vittima nei casi in cui un suo rientro nel nucleo famigliare appaia con evidenza pericoloso o comunque sia percepito come tale dalla persona interessata; ciò potrà avvenire attraverso contatti con i servizi sociali territoriali ed anche con il privato sociale, al fine del reperimento di una sistemazione immediata per la persona offesa, e per i minori che dalla medesima dipendono. Quando si tratta di minorenni va contattata la Procura competente per loro e, in ogni modo, non va tralasciata l ipotesi del ricorso immediato all allontanamento del minore ai sensi dell art. 403 cod. civ. in base al quale quando il minore è moralmente o materialmente abbandonato o è allevato in locali insalubri o pericolosi, oppure da persone per negligenza, immoralità, ignoranza o per altri motivi incapaci di provvedere alla educazione di lui, la pubblica autorità, a mezzo degli organi di protezione dell infanzia, lo colloca in luogo sicuro, sino a quanto si possa provvedere in modo definitivo alla sua protezione

5 Sarebbe invece avventato che, al di fuori dei casi di flagranza, venga effettuato (come talora accade) l arresto del denunciato, posticipando l effettuazione di tutti i necessari accertamenti e verifiche: si rischia di compromettere l esito delle indagini. NOTA ESPLICATIVA PER L APPLICAZIONE DELLA MISURA DELL ALLONTANAMENTO URGENTE DALLA CASA FAMILIARE Ai sensi dell art.384 bis c.p.p., gli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria hanno facoltà di disporre, previa autorizzazione del pubblico ministero, scritta, oppure resa oralmente e confermata per iscritto, o per via telematica, l allontanamento urgente dalla casa familiare con divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa, nei confronti di chi è colto in flagranza dei delitti di cui all at.282 bis,comma 6 c.p.p, ove sussistano fondati motivi di ritenere che le condotte criminose possano essere reiterate ponendo in grave e attuale pericolo la vita o l integrità fisica o psichica della persona offesa. Giova evidenziare che per molti dei reati indicati nell art.282 bis co.6 c.p.p. è previsto l arresto obbligatorio (572, 612 bis,600, 600bis, 600ter, 600 quater, 600 quinquies, 609 bis(esclusa ipotesi lieve), 609 octies, 609 quater, 601 e 602 c.p., pertanto la P.G., esclusi i casi in cui debba procedere all arresto obbligatorio, deve di fatto valutare l applicazione della misura precautelare di cui all 384 bis c.p.p. solo nei casi in cui si procede per i reati di cui agli artt.570, 571, 582, 609 quinquies c.p. ( in relazione ai reati di cui agli artt limitatamente alle ipotesi procedibili d ufficio o aggravatee 609 quinquies c.p., è possibile, in caso di flagranza procedere all arresto facoltativo). Ne discende che la misura precautelare di cui all art.384 bis cpp troverà pratica applicazione essenzialmente nei casi di denuncia per il reato di minaccia grave (612 co.2 C.P.) e lesioni personale (582 C.P. ) ma solo quelle procedibili d ufficio o per quelle aggravate in quanto il reato di lesioni personali rientrano nella competenza del G.d.P. Si evidenzia che tutte le ipotesi di lesioni volontarie, tentate o consumate, pur se perseguibili a querela ai sensi dell art.582,comma 2 c.p., diventano di competenza del Tribunale se commesse contro il coniuge, il fratello o la sorella, il padre o la madre adottivi, o il figlio adottivo, o contro un affine in linea retta, il convivente (ipotesi aggravata art.583 comma 1 e 577 comma 2 c.p.), sono altresì procedibili d ufficio le lesioni superiori a 20 giorni ma anche quelle inferiori a 20 giorni con la ricorrenza delle aggravanti previste dagli artt.583, 585 e 577C.P.) RILASCIO COPIA DEGLI ATTI ALLA PERSONA SOTTOPOSTA AL PROVVEDIMENTO Si ritiene che, stante le dichiarazioni rese dalla p.o. è cristallizzate dagli operanti nel verbale di allontanamento d urgenza dalla casa familiare, tale verbale, così come per i verbali di arresto e di fermo di P.G., non debba essere consegnato alla persona alla quale il provvedimento viene applicato, alla stessa sarà consegnato il verbale di sottoposizione a tale misura, il quale conterrà sinteticamente i motivi del provvedimento e gli avvisi all interessato. ARMI EVENTUALEMENTE DETENUTE DALLA PERSONA SOTTOPOSTA AL PROVVEDIMENTO NB le armi legalmente detenute potranno essere posto sotto sequestro probatorio o preventivo a seconda se le stesse siano state o meno utilizzate per la consumazione del reato per il quale si

6 procede; unitamente alla armi si dovrà procedere al sequestro del titolo autorizzativo al fine di scongiurare l eventuale nuovo acquisto di armi.

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA

PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA PROCURA DELLA REPUBBLICA PRESSO IL TRIBUNALE DI GENOVA DALLA PARTE DELLE DONNE: TUTELA ED ASSISTENZA NEI CASI DI VIOLENZA I L Q U A D R O N O R M AT I V O I R E AT I D E L C O D I C E P E N A L E : P E

Dettagli

IL REATO DI ATTI PERSECUTORI ex art. 612 bis c.p.

IL REATO DI ATTI PERSECUTORI ex art. 612 bis c.p. IL REATO DI ATTI PERSECUTORI ex art. 612 bis c.p. Delitto contro la libertà morale. Delitto doloso che prevede la rappresentazione dell evento. L elemento soggettivo è la volontà della condotta e dell

Dettagli

Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori

Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori Art. 1 Norme in materia di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori 1. All articolo 572, secondo comma, del codice penale, dopo la parola: danno le parole di persona minore degli anni quattordici

Dettagli

commesse in danno di minore in ambito intrafamiliare. Le conseguenze sulle pene accessorie pag. 17

commesse in danno di minore in ambito intrafamiliare. Le conseguenze sulle pene accessorie pag. 17 IL PENALISTA Sommario I. GLI INTERVENTI DI DIRITTO PENALE SOSTANZIALE pag. 9 1. Le modifiche al codice penale: aggravante comune, violenza sessuale, stalking, minaccia semplice pag. 9 2. La nuova aggravante

Dettagli

Procedura SERVIZIO ANTI STALKING STATO DEL DOCUMENTO. REV. PAR. PAG. MOTIVO DATA Emissione 12.11.2009. Elaborazione Verifica Approvazione

Procedura SERVIZIO ANTI STALKING STATO DEL DOCUMENTO. REV. PAR. PAG. MOTIVO DATA Emissione 12.11.2009. Elaborazione Verifica Approvazione 01 del 02.03.2011 Pagina 1 di 9 1. DESCRIZIONE DEL SERVIZIO... 2 2. GESTIONE DEL FRONT-OFFICE DEL... 6 3. EROGAZIONE E RETE TERRITORIALE DEL... 7 5. RILEVAZIONE DEI DATI SULLA SODDISFAZIONE DELL'UTENZA...

Dettagli

INDICE SOMMARIO CAPITOLO 1 CARATTERI DEFINITORI

INDICE SOMMARIO CAPITOLO 1 CARATTERI DEFINITORI Prefazione... XV CAPITOLO 1 CARATTERI DEFINITORI 1.1. Stalking:evoluzioneecaratteridefinitori... 1 1.1.1. Una possibile categorizzazione del fenomeno... 4 1.1.2. L opera di neutralizzazione da parte dello

Dettagli

adempiere in modo sempre più qualificato alla funzione di controllo sociale, insita nella loro stessa ragione istituzionale.

adempiere in modo sempre più qualificato alla funzione di controllo sociale, insita nella loro stessa ragione istituzionale. Assessorato Regionale della Famiglia delle Politiche Sociali e delle Autonomie Locali Provincia Regionale di Caltanissetta Assessorato Politiche Sociali Casa Famiglia Rosetta Onlus Caltanissetta Necessità

Dettagli

MINI GUIDA NEI CASI DI MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL INFANZIA

MINI GUIDA NEI CASI DI MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL INFANZIA MINI GUIDA NEI CASI DI MALTRATTAMENTO E ABUSO ALL INFANZIA Gruppo Te.M.A. Territoriale Multidimensionale Abuso Il termine Abuso all Infanzia indica ogni forma di violenza fisica e psicologica ai danni

Dettagli

Ministero della Giustizia Direzione Generale di Statistica

Ministero della Giustizia Direzione Generale di Statistica Ministero della Giustizia Direzione Generale di Statistica STALKING Indagine statistica attraverso la lettura dei fascicoli dei procedimenti definiti con sentenze di primo grado Roma, Giugno 2014 STALKING

Dettagli

CODICE PENALE (testo in vigore dal 16.10 2013)

CODICE PENALE (testo in vigore dal 16.10 2013) CODICE PENALE (testo in vigore dal 16.10 2013) Art. 612-bis. Atti persecutori. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni chiunque, con condotte

Dettagli

FORMULARIO DELL AZIONE

FORMULARIO DELL AZIONE FORMULARIO DELL AZIONE 1. NUMERO AZIONE 23 2. TITOLO AZIONE Servizi Residenziali per donne vittime di violenza Numero 2 case protette 3. DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÀ Descrivere sinteticamente le attività

Dettagli

Stalking: il nuovo reato di atti persecutori gli aspetti normativi e giurisprudenziali in materia di violenza sulle donne

Stalking: il nuovo reato di atti persecutori gli aspetti normativi e giurisprudenziali in materia di violenza sulle donne Stalking: il nuovo reato di atti persecutori gli aspetti normativi e giurisprudenziali in materia di violenza sulle donne Il D.L. 11 del 23/02/2009, poi convertito in L. n. 38 del 23/04/2009, recante misure

Dettagli

Maggio 14 Isp. Capo Giovanni Saviano

Maggio 14 Isp. Capo Giovanni Saviano 1 Il fenomeno Stalking (art. 612 bis c.p.) rappresenta una realtà molto diffusa e di grande allarme sociale perché spesso sfocia nella commissione di altri reati contro l incolumità della persona come

Dettagli

INDICE INDICE. Premessa...p.

INDICE INDICE. Premessa...p. INDICE Premessa...p. XV I I REATI CONTRO IL MATRIMONIO E LA MORALE FAMILIARE 1 La bigamia: configurabilità del reato nell ipotesi di inefficacia del precedente matrimonio contratto all estero... 3 Introduzione...

Dettagli

Ordine degli Avvocati di Milano. Comitato per le Pari Opportunità. Niente Paura! Informazioni utili per la tutela dei diritti delle donne

Ordine degli Avvocati di Milano. Comitato per le Pari Opportunità. Niente Paura! Informazioni utili per la tutela dei diritti delle donne Ordine degli Avvocati di Milano Comitato per le Pari Opportunità Niente Paura! Informazioni utili per la tutela dei diritti delle donne - vademecum normativo - consigli pratici 1 Decreto Legge 23 febbraio

Dettagli

La violenza assistita e la rete dei Servizi attivi: dalla normativa all azione sul territorio

La violenza assistita e la rete dei Servizi attivi: dalla normativa all azione sul territorio La violenza assistita e la rete dei Servizi attivi: dalla normativa all azione sul territorio Martina Zorz Assistente Sociale Comune di Locate Varesino martedì 28 Aprile 2015 I DATI Rete interprovinciale

Dettagli

LEGGE SUL FEMMINICIDIO

LEGGE SUL FEMMINICIDIO a cura del Gruppo Parlamentare della Camera dei Deputati Il Popolo della Libertà Berlusconi Presidente Forza Italia 375 LEGGE SUL FEMMINICIDIO 11 Ottobre 2013 Decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93 in materia

Dettagli

Definizione e Forme Di Violenza

Definizione e Forme Di Violenza Definizione e Forme Di Violenza La violenza di genere è la violenza perpetrata contro donne e minori, basata sul genere, ed è ritenuta una violazione dei diritti umani, La violenza contro la donna (dentro

Dettagli

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia

Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brescia Ufficio del Procuratore Aggiunto Sandro Raimondi 030.76.75.379 fax 030.76.75.369 STRUMENTI DI TUTELA CONTRO LA VIOLENZA DOMESTICA: FRA ORDINI DI

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE DISTRETTO 2 MIRANDOLA : RUOLO DEL MEDICO DI MEDICO DI MEDICINA GENERALE

PROTOCOLLO OPERATIVO PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE DISTRETTO 2 MIRANDOLA : RUOLO DEL MEDICO DI MEDICO DI MEDICINA GENERALE PROTOCOLLO OPERATIVO PER IL CONTRASTO DELLA VIOLENZA DI GENERE DISTRETTO 2 MIRANDOLA : RUOLO DEL MEDICO DI MEDICO DI MEDICINA GENERALE DR.SSA COVIZZI RITA MORENA MMG DR.SSA DI PIETRO MARGHERITA MMG Medolla

Dettagli

Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso. Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia

Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso. Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia Criteri di segnalazione nel casi di maltrattamento e abuso Dott. G.B. Camerini Università di Modena e Reggio Emilia ALCUNI ELEMENTI GIURIDICI La segnalazione: chi la effettua La segnalazione all Autorità

Dettagli

"Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche' in tema di atti persecutori"

Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche' in tema di atti persecutori Indice decreti-legge Decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11 "Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica e di contrasto alla violenza sessuale, nonche' in tema di atti persecutori" pubblicato nella

Dettagli

successiva e, se non è stato possibile allontanare l autore delle violenze, usare la massima discrezione affinché questi non se ne accorga.

successiva e, se non è stato possibile allontanare l autore delle violenze, usare la massima discrezione affinché questi non se ne accorga. Le modalità attraverso le quali un operatore delle Forze di Polizia può venire a conoscenza di un episodio di violenza, domestica e non, perpetrato nei confronti di una donna, sono molteplici ma sostanzialmente

Dettagli

Articolo 1 Le premesse fanno parte integrante del presente accordo.

Articolo 1 Le premesse fanno parte integrante del presente accordo. Protocollo di interazione tra le Istituzioni e i Centri Antiviolenza per donne e figli minorenni vittime di maltrattamenti, violenza sessuale e atti persecutori. LE PARTI: Procura della Repubblica presso

Dettagli

Progetto LEXOP. Milano, 27 febbraio-5 marzo 2012. Intervento dr. Fabio Roia, Giudice penale Tribunale di Milano Sezione Soggetti Deboli

Progetto LEXOP. Milano, 27 febbraio-5 marzo 2012. Intervento dr. Fabio Roia, Giudice penale Tribunale di Milano Sezione Soggetti Deboli Progetto LEXOP Milano, 27 febbraio-5 marzo 2012 Intervento dr. Fabio Roia, Giudice penale Tribunale di Milano Sezione Soggetti Deboli Tratto da F.Roia, AC Baldry Strategie efficaci per il contrasto ai

Dettagli

UFFICIO MINORI Questura di PADOVA

UFFICIO MINORI Questura di PADOVA UFFICIO MINORI Questura di PADOVA Web in cattedra a cura della Dr.ssa Nicoletta Bisello Ispettore Capo della Polizia di Stato ATTIVITA DELL UFFICIO MINORI Pronto soccorso per i problemi dei minori e delle

Dettagli

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING

INDICE SOMMARIO. Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING INDICE SOMMARIO Elenco delle principali abbreviazioni... XIX Capitolo 1 LA VIOLENZA ENDO-FAMILIARE E LO STALKING 1.1. Introduzione... 1 1.2. I pregiudizi... 2 1.3. La tutela.... 4 1.4. La mancanza di una

Dettagli

LA VIOLENZA SULLE DONNE E SUI MINORI, Riconoscere proteggere intervenire - Ancona, 9 ottobre 2015 OLGA ANASTASI Abusi e falsi abusi: quale tutela e

LA VIOLENZA SULLE DONNE E SUI MINORI, Riconoscere proteggere intervenire - Ancona, 9 ottobre 2015 OLGA ANASTASI Abusi e falsi abusi: quale tutela e + LA VIOLENZA SULLE DONNE E SUI MINORI, Riconoscere proteggere intervenire - Ancona, 9 ottobre 2015 OLGA ANASTASI Abusi e falsi abusi: quale tutela e quali garanzie per i minori + Ruolo sociale dell avvocato

Dettagli

Aspetti specifici della deontologia. Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012

Aspetti specifici della deontologia. Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012 + Aspetti specifici della deontologia Valeria La Via- coordinatrice commissione Etica e Deontologia Lecco- 3 ottobre 2012 + Programma Il segreto professionale, la testimonianza, l obbligo di denuncia/referto

Dettagli

Attacchi informatici: gli strumenti di tutela

Attacchi informatici: gli strumenti di tutela SOMMARIO Ipotesi di attacco informatico La procedibilità su querela o d ufficio La querela: contenuto e modalità di presentazione Cosa è la denuncia Brevi cenni sull esposto Le ipotesi di attacco informatico

Dettagli

WUD. L anno duemilaquattro, il giorno ventuno del mese di gennaio, presso la Prefettura di Milano, SUHPHVVR

WUD. L anno duemilaquattro, il giorno ventuno del mese di gennaio, presso la Prefettura di Milano, SUHPHVVR 35272&2//2',17(6$ 3(5 / $'2=,21(',,17(59(17,&225',1$7,1(// $77,9,7$ ', &2175$672$// $%8626(668$/(',0,125,(1(//$787(/$'(, 0,125,9,77,0(',$%8626(668$/( WUD 35()(7785$',0,/$12 H &2081(',0,/$12 352&85$'(//$5(38%%/,&$35(662,/75,%81$/(',0,/$12

Dettagli

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA

PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA PRESENTAZIONE Mostra VIOLENZA ASSISTITA La nostra Associazione Mariposa si pone come obiettivo quello di approfondire la percezione ed il grado di conoscenza del tema della violenza assistita dai minori

Dettagli

Segnalazioni obbligatorie all Autorità Giudiziaria

Segnalazioni obbligatorie all Autorità Giudiziaria Segnalazioni obbligatorie all Autorità Giudiziaria 1. Referto 2. Denuncia di reato REFERTO IL REFERTO E L ATTO SCRITTO CON IL QUALE L ESERCENTE UNA PROFESSIONE SANITARIA RIFERISCE ALL AUTORITA GIUDIZIARIA

Dettagli

Un sms per dire NO al bullismo

Un sms per dire NO al bullismo MINISTERO DELL ISTRUZIONE, DELL UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA MINISTERO DELL INTERNO UFFICIO SCOLASTICO REGIONE ABRUZZO BULLISMO e CYBERBULLISMO CHI FA COSA Con il Patrocinio dell Ordine degli Psicologi dell

Dettagli

I Meeting nazionale. Aspetti socio-psicologici della violenza in famiglia. dott.ssa Sara Pezzuolo sarapezzuolo@libero.it 329.

I Meeting nazionale. Aspetti socio-psicologici della violenza in famiglia. dott.ssa Sara Pezzuolo sarapezzuolo@libero.it 329. I Meeting nazionale Aspetti socio-psicologici della violenza in famiglia. dott.ssa Sara Pezzuolo sarapezzuolo@libero.it 329.9191710 La Famiglia gruppo di persone affiliate da legami consanguinei o legali,

Dettagli

Omissione di referto

Omissione di referto Omissione di referto Art. 365 c.p. Chiunque, avendo nell esercizio di una professione sanitaria prestata la propria assistenza o opera in casi che possono presentare i caratteri di un delitto per il quale

Dettagli

PIANO REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E LO STALKING

PIANO REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E LO STALKING PIANO REGIONALE CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE E LO STALKING 2011-2013: linee d indirizzo Premessa 1. la Violenza La Regione Lazio stigmatizza e condanna ogni forma di Violenza. Tra le varie definizioni

Dettagli

Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE

Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE Codice penale Sezione I DEI DELITTI CONTRO LA PERSONALITÀ INDIVIDUALE Art. 600 Riduzione in schiavitù Chiunque riduce una persona in schiavitù, o in una condizione analoga alla schiavitù, è punito con

Dettagli

La segnalazione di abuso e maltrattamento dell anziano:

La segnalazione di abuso e maltrattamento dell anziano: L ANZIANO MALTRATTATO Cittadella, 21 Gennaio 2011 La segnalazione di abuso e maltrattamento dell anziano: proposte per il Servizio Sociale A cura di Luca Cavinato Funzionario Servizi Sociali Comune di

Dettagli

DEMETRA DONNE IN AIUTO Centro antiviolenza DATI STATISTICI 2012

DEMETRA DONNE IN AIUTO Centro antiviolenza DATI STATISTICI 2012 Centro Antiviolenza DEMETRA DONNE IN AIUTO Centro antiviolenza DATI STATISTICI 2012 L Associazione Demetra Donne in aiuto è stata fondata il 25 luglio del 2005 per aprire anche nel territorio lughese un

Dettagli

Stalking e strategie efficaci. Anna C. Baldry Responsabile sportelli Antistalking

Stalking e strategie efficaci. Anna C. Baldry Responsabile sportelli Antistalking Stalking e strategie efficaci di contrasto Anna C. Baldry Responsabile sportelli Antistalking Stalking Atti persecutori, (minacce, molestie) caratterizzate da azioni dirette e indirette come telefonate

Dettagli

L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO

L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO L istruttoria per il decreto di idoneità genitoriale nei casi di adozione. Il ruolo del G.O. Dott.ssa Germana Ajraldi 5 maggio 2014 2 ANNO LA PSICOLOGIA GIURIDICA Funzione diagnostica conoscitiva e di

Dettagli

Abuso sistematico di potere da parte di uno o più ragazzi/e che si rendono autori di prepotenze, ai danni di uno o più compagni di scuola.

Abuso sistematico di potere da parte di uno o più ragazzi/e che si rendono autori di prepotenze, ai danni di uno o più compagni di scuola. Abuso sistematico di potere da parte di uno o più ragazzi/e che si rendono autori di prepotenze, ai danni di uno o più compagni di scuola. Gli attori IL PREVARICATORE LA VITTIMA Caratteristica: prepotenza

Dettagli

PARTE 1: IL REATO INFORMATICO

PARTE 1: IL REATO INFORMATICO I PERICOLI DEL WEB PARTE 1: IL REATO INFORMATICO Quali sono gli aspetti culturali connessi con lo sviluppo dell Informatica? 1. Innnanzitutto la Dimensione Individuale, legata all impatto dell informatica

Dettagli

CYBER-BULLISMO Avv. Caterina Flick

CYBER-BULLISMO Avv. Caterina Flick CYBER-BULLISMO Avv. Caterina Flick ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA TOSCANA Evento formativo Grosseto - Lunedì 12 ottobre 2015 ROME MILAN BOLOGNA ISTANBUL* TIRANA* * In association with Una premessa importante

Dettagli

MASSIME PENALI. Corte di Cassazione Sez. V Penale 17 Maggio 2013, n 21262 (Pres. Penale Procedura penale - Difensore Avanzato stato di gravidanza

MASSIME PENALI. Corte di Cassazione Sez. V Penale 17 Maggio 2013, n 21262 (Pres. Penale Procedura penale - Difensore Avanzato stato di gravidanza MASSIME PENALI Corte di Cassazione Sez. V Penale 17 Maggio 2013, n 21262 (Pres. Zecca, Rel. Vessichelli) Penale Procedura penale - Difensore Avanzato stato di gravidanza Legittimo impedimento Non sussiste

Dettagli

Definizione e Forme Di Violenza

Definizione e Forme Di Violenza Definizione e Forme Di Violenza La violenza di genere è la violenza perpetrata contro donne e minori, basata sul genere, ed è ritenuta una violazione dei diritti umani, La violenza contro la donna (dentro

Dettagli

25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE 25 NOVENBRE GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE Parliamo di violenza fisica, psicologica, sessuale, economica e stalking. A cura della Dott.ssa Valeria Bombino 1 Il 25 Novembre è stato scelta

Dettagli

Il mobbing familiare" di Mario Alberto RUFFO. Aggregato di Istituzioni di diritto penale, Università di Catanzaro

Il mobbing familiare di Mario Alberto RUFFO. Aggregato di Istituzioni di diritto penale, Università di Catanzaro Il mobbing familiare" di Mario Alberto RUFFO Aggregato di Istituzioni di diritto penale, Università di Catanzaro Il "mobbing" e lo "stalking" familiare sono fenomeni considerati di recente, ed ad occuparsene

Dettagli

MASSIME PENALI. Corte di Cassazione Sez. V Penale 22 Gennaio 2013, n 197 (Pres. Penale Delitti contro la persona Delitti contro l onore Reato

MASSIME PENALI. Corte di Cassazione Sez. V Penale 22 Gennaio 2013, n 197 (Pres. Penale Delitti contro la persona Delitti contro l onore Reato MASSIME PENALI Corte di Cassazione Sez. V Penale 22 Gennaio 2013, n 197 (Pres. Ferrua; Rel. Micheli) Penale Delitti contro la persona Delitti contro l onore Reato d ingiuria Risponde del reato d ingiuria

Dettagli

VIOLENZA DOMESTICHE E STALKING

VIOLENZA DOMESTICHE E STALKING VIOLENZA DOMESTICHE E STALKING Definizione Il termine STALKING trae la sua origine da un termine di caccia inglese, to stalk (letteralmente fare la posta), che ricorda gli appostamenti e gli inseguimenti

Dettagli

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE.

ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. ATTIVITA DI POLIZIA GIUDIZIARIA. ATTIVITA DI INIZIATIVA, DIRETTA O DISPOSTA, DELEGATA, ESECUTIVA. ATTIVITA DI INFORMAZIONE. AUTORE: MAGG. GIOVANNI PARIS POLIZIA GIUDIZIARIA E AUTORITA GIUDIZIARIA PER TRATTARE

Dettagli

CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza

CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza CENTRO ANTIVIOLENZA GOAP Uscire dalla violenza Wilma Geromella Michela Ulcigrai Associazione GOAP Trieste Definizione di violenza domestica (Londra, Regno Unito, 2001) La violenza domestica consiste nell

Dettagli

DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA

DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA ASPETTI TEORICI DEL TRAUMA NEI CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO SUI BAMBINI, INDICATORI E LINEE GUIDA NELLA SEGNALAZIONE.. DEFINIZIONE DI MALTRATTAMENTO, TRASCURATEZZA, ABUSO SESSUALE, IPERCURA COSA SI INTENDE

Dettagli

Newsletter Fondazione Vittime Reati n. 35 Giugno 2012

Newsletter Fondazione Vittime Reati n. 35 Giugno 2012 Newsletter Fondazione Vittime Reati n. 35 Giugno 2012 Fondazione in estate Prima della breve pausa estiva, la Fondazione si è riunita il 29 giungo per il Comitato dei Garanti concentrato sulla valutazione

Dettagli

ATTI DI P.G. ISPEZIONE ART. 103 D.P.R. 9.10.1990 n. 309

ATTI DI P.G. ISPEZIONE ART. 103 D.P.R. 9.10.1990 n. 309 ISPEZIONI PERSONALI IN MATERIA DI STUPEFACENTI Norme di riferimento Art. 103 D.P.R. 309/90 Organo procedente Documentazione Garanzie di difesa Utilizzabilità Ufficiali di p.g. Delle operazioni è redatto

Dettagli

PARERE NON AVENTE VALORE GIURIDICO VINCOLANTE TRIBUNALE DEI DIRITTI DEI DISABILI 9^ SESSIONE MANFREDONIA 23/09/2006

PARERE NON AVENTE VALORE GIURIDICO VINCOLANTE TRIBUNALE DEI DIRITTI DEI DISABILI 9^ SESSIONE MANFREDONIA 23/09/2006 PARERE NON AVENTE VALORE GIURIDICO VINCOLANTE TRIBUNALE DEI DIRITTI DEI DISABILI 9^ SESSIONE MANFREDONIA 23/09/2006 3 CASO: UNA PERSONA CON GRAVE DISABILITA E RESPONSABILE PER IL RISARCIMENTO E PERSEGUITAMENTO

Dettagli

IL FARO NELLA SCUOLA: INDIVIDUAZIONE DI BUONE PRATICHE DI COLLABORAZIONE E AZIONE NEI CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO ALL INFANZIA.

IL FARO NELLA SCUOLA: INDIVIDUAZIONE DI BUONE PRATICHE DI COLLABORAZIONE E AZIONE NEI CASI DI ABUSO E MALTRATTAMENTO ALL INFANZIA. Centro Specialistico Provinciale contro gli abusi all infanzia Sede operativa Bologna via Emilia Ponente 28/4 40133 Tel. 051/4141611 Tel. mob.3481409449 Fax 051/4141601 e.mail: il faro@ausl.bologna.it

Dettagli

Inquadramento storico-giuridico degli interventi del legislatore in materia di

Inquadramento storico-giuridico degli interventi del legislatore in materia di PROGRAMMA DEGLI INCONTRI: I Presentazione del corso Inquadramento storico-sociologico del fenomeno Inquadramento storico-giuridico degli interventi del legislatore in materia di violenza sulle donne: -

Dettagli

Legislazione minorile. Indice. 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------ 3

Legislazione minorile. Indice. 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------ 3 INSEGNAMENTO DI LEGISLAZIONE MINORILE LEZIONE V LA COMPETENZA AMMINISTRATIVA DEL TRIBUNALE PER I MINORENNI PROF. GIANLUCA GUIDA Indice 1 Le misure rieducative ------------------------------------------------------------------------------------

Dettagli

LEGGE 15 febbraio 1996 n. 66. NORME CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 1996 n. 42 ) Art. 1.

LEGGE 15 febbraio 1996 n. 66. NORME CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 1996 n. 42 ) Art. 1. LEGGE 15 febbraio 1996 n. 66 NORME CONTRO LA VIOLENZA SESSUALE. (pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 febbraio 1996 n. 42 ) Art. 1. 1. Il capo I del Titolo IX del libro secondo e gli articoli 530,

Dettagli

ASPETTI METODOLOGICI INDAGINE MULTISCOPO SULLA SICUREZZA DELLE DONNE

ASPETTI METODOLOGICI INDAGINE MULTISCOPO SULLA SICUREZZA DELLE DONNE INDAGINE MULTISCOPO SULLA SICUREZZA DELLE DONNE ASPETTI METODOLOGICI 1. GLI OBIETTIVI CONOSCITIVI DELL INDAGINE La violenza contro le donne e, in particolare, la violenza domestica rappresentano fenomeni

Dettagli

Linda Laura Sabbadini

Linda Laura Sabbadini La violenza e i maltrattamenti contro le donne I maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia Direttore Centrale ISTAT Perché un indagine sulla violenza sulle donne? Le denunce sono solo la

Dettagli

Coordinamento degli interventi giudiziari, sanitari e di ordine pubblico relativi a pazienti psichiatrici coinvolti in vicende giudiziarie

Coordinamento degli interventi giudiziari, sanitari e di ordine pubblico relativi a pazienti psichiatrici coinvolti in vicende giudiziarie [ALLEGATO - A] Protocollo di intesa tra Giudici del settore penale del Tribunale di Como, la Procura della Repubblica di Como, la Camera Penale di Como, l ASL di Como, la Prefettura di Como, le Forze dell

Dettagli

Informazioni sulla legge di protezione contro la violenza (LPV)

Informazioni sulla legge di protezione contro la violenza (LPV) Informazioni sulla legge di protezione contro la violenza (LPV) Protezione 1. Chi protegge la legge dalla violenza domestica? La legge protegge la persona che subisce violenza o che è minacciata di violenza

Dettagli

VIOLENZA VIOLENZA DI GENERE

VIOLENZA VIOLENZA DI GENERE VIOLENZA Si intende un azione che reca un danno fisico o psicologico ad uno o più soggetti. Essa, quindi, non implica necessariamente ed esclusivamente un atto fisico (indurre un certo comportamento attraverso

Dettagli

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta

Vittime minori. LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Vittime minori LA VIOLENZA ASSISTITA vittime «minori» Dr.ssa Iria Barbiè, psicologa psicoterapeuta Migliaia di bambini assistono in casa a scene di violenza domestica: questa è una delle esperienze più

Dettagli

Per avere informazioni Contatta subito il numero verde 1522. Campagna di sensibilizzazione contro la violenza Stop alla violenza contro le donne

Per avere informazioni Contatta subito il numero verde 1522. Campagna di sensibilizzazione contro la violenza Stop alla violenza contro le donne Campagna di sensibilizzazione contro la violenza Stop alla violenza contro le donne Campagna delle Nazioni Unite 2008 2015 La violenza contro le donne è la più scandalosa violazione dei diritti umani del

Dettagli

Riferimenti teorici, legislativi e bibliografici

Riferimenti teorici, legislativi e bibliografici tema n o 1 La problematica del maltrattamento dei minori ha assunto dimensioni drammatiche, oggetto spesso di interventi dei mezzi di informazione: si illustri il ruolo dell Assistente sociale in questo

Dettagli

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati

Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Rapporti fra il reato di cui all articolo 572 c.p. e altri reati Molti sono i reati che confinano con quello di cui all articolo 572 del codice penale. Si tratta di fattispecie penali che possono avere

Dettagli

COSTITUZIONE DI UN LABORATORIO DI CRIMINOLOGICA per il sostegno alle vittime di reato a cura di Dea D Aprile

COSTITUZIONE DI UN LABORATORIO DI CRIMINOLOGICA per il sostegno alle vittime di reato a cura di Dea D Aprile COSTITUZIONE DI UN LABORATORIO DI CRIMINOLOGICA per il sostegno alle vittime di reato a cura di Dea D Aprile PROMOTORE, UNIVERSITA MEIER Medicina Integrata Europea e Ricerca E riconosciuta dal MIUR E iscritta

Dettagli

RICHIESTA ACCERTAMENTI FOTODATTILOSCOPICI

RICHIESTA ACCERTAMENTI FOTODATTILOSCOPICI ACCOMPAGNAMENTO IN UFFICIO PER IDENTIFICAZIONE DI CITTADINO ITALIANO MAGGIORENNE INDAGATO 10068 10037 10035 10001/10006 PIETRO CUSTODI-VERBALE DI ACCOMPAGNAMENTO IN UFFICIO PER IDENTIFICAZIONE se fotosegnalato

Dettagli

I PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE IN MATERIA DI ABUSI FAMILIARI

I PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE IN MATERIA DI ABUSI FAMILIARI I PROVVEDIMENTI DEL GIUDICE CIVILE IN MATERIA DI ABUSI FAMILIARI La legge 154/01 ha introdotto un articolato sistema in grado di contrastare ogni forma di violenza maturata all interno del nucleo familiare

Dettagli

L'analisi del fenomeno della violenza attraverso le rilevazioni dell'istat

L'analisi del fenomeno della violenza attraverso le rilevazioni dell'istat L'analisi del fenomeno della violenza attraverso le rilevazioni dell'istat Maria Giuseppina Muratore Pisa, 26 novembre 2013 Gli omicidi di donne: un quadro costante nel tempo Gli omicidi risultano in forte

Dettagli

ARTICOLO 186 GUIDA SOTTO L INFLUENZA DELL ALCOOL

ARTICOLO 186 GUIDA SOTTO L INFLUENZA DELL ALCOOL ARTICOLO 186 GUIDA SOTTO L INFLUENZA DELL ALCOOL 1. È vietato guidare in stato di ebbrezza in conseguenza dell'uso di bevande alcooliche. 2. Chiunque guida in stato di ebbrezza è punito, ove il fatto non

Dettagli

1 - FORME DI VIOLENZA

1 - FORME DI VIOLENZA 1 - FORME DI VIOLENZA! Violenza Fisica. Tale forma di violenza è graduata dalle forme più lievi a quelle più gravi: la minaccia di essere colpita fisicamente, l essere spinta, afferrata o strattonata,

Dettagli

Servizio di Sostegno Socio-Educativo per minori e giovani in condizione di disagio sociale, familiare e/o disabilità

Servizio di Sostegno Socio-Educativo per minori e giovani in condizione di disagio sociale, familiare e/o disabilità PROTOCOLLO OPERATIVO DEL SERVIZIO DI SOSTEGNO SOCIO-EDUCATIVO DOMICILIARE PER MINORI E GIOVANI IN CONDIZIONE DI DISAGIO SOCIALE, FAMILIARE E/O DISABILITA 1 1. INTERVENTO DI SOSTEGNO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO...

Dettagli

Ministero della Salute

Ministero della Salute Ministero della Salute Direzione generale della comunicazione e dei rapporti europei ed internazionali INFORMATIVA OMS: VIOLENZA CONTRO LE DONNE Traduzione non ufficiale a cura di Katia Demofonti - Ufficio

Dettagli

Rete Antiviolenza Città di Livorno. Arma dei Carabinieri Livorno

Rete Antiviolenza Città di Livorno. Arma dei Carabinieri Livorno Rete Antiviolenza Città di Livorno Comune di Livorno Questura di Livorno Arma dei Carabinieri Livorno Azienda USL 6 Livorno Ippogrifo Associazione PROTOCOLLO DI INTESA TRA COMUNE DI LIVORNO/ASSESSORATO

Dettagli

Corso Avvocato 2013. Il METODO Neldiritto. NOME Angelo Mattia COGNOME Greco

Corso Avvocato 2013. Il METODO Neldiritto. NOME Angelo Mattia COGNOME Greco NOME Angelo Mattia COGNOME Greco Corso Avvocato 2013 Il METODO Neldiritto Applicazione del metodo Parere motivato in materia regolata dal diritto penale Traccia da consegnare entro il 13/09/2013 Tizio

Dettagli

CONVEGNO SOROPTIMIST. STALKING: E NON CHIAMIAMOLO AMORE! Una risposta nuova ad una violenza antica".

CONVEGNO SOROPTIMIST. STALKING: E NON CHIAMIAMOLO AMORE! Una risposta nuova ad una violenza antica. CONVEGNO SOROPTIMIST STALKING: E NON CHIAMIAMOLO AMORE! Una risposta nuova ad una violenza antica". Il 22 febbraio, durante la Settimana Nazionale contro lo Stalking, si è tenuto presso la Banca Popolare

Dettagli

Sanzioni disciplinari tra vecchio e nuovo Normativa vigente per gli enti locali di Gianluca Bertagna 1

Sanzioni disciplinari tra vecchio e nuovo Normativa vigente per gli enti locali di Gianluca Bertagna 1 Sanzioni disciplinari tra vecchio e nuovo Normativa vigente per gli enti locali di Gianluca Bertagna 1 Per comprendere al meglio il funzionamento del procedimento disciplinare è innanzitutto necessario

Dettagli

Intesa sulle modalità di coordinamento nei casi di maltrattamenti e violenza in danno di minori tra gli Uffici Giudiziari di Bolzano:

Intesa sulle modalità di coordinamento nei casi di maltrattamenti e violenza in danno di minori tra gli Uffici Giudiziari di Bolzano: Intesa sulle modalità di coordinamento nei casi di maltrattamenti e violenza in danno di minori tra gli Uffici Giudiziari di Bolzano: - Procura della Repubblica presso Tribunale Ordinario - Procura della

Dettagli

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III

LIBRO SECONDO. Dei delitti in particolare TITOLO III. Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III LIBRO SECONDO Dei delitti in particolare TITOLO III Dei delitti contro l'amministrazione della giustizia CAPO III Della tutela arbitraria delle private ragioni Articolo 392 Esercizio arbitrario delle proprie

Dettagli

LE NORME CHE TUTELANO LE DONNE. - Legge 15 febbraio 1996, n. 66 Norme contro la violenza sessuale.

LE NORME CHE TUTELANO LE DONNE. - Legge 15 febbraio 1996, n. 66 Norme contro la violenza sessuale. LE NORME CHE TUTELANO LE DONNE - Legge 15 febbraio 1996, n. 66 Norme contro la violenza sessuale. La violenza sessuale è qualificata come delitto contro la libertà personale. La legge attuale riconosce

Dettagli

MASSIME: PENALE. Corte di Cassazione Sez. III Penale 1 Giugno 2011, n 21855. Penale Accertamento fiscale Dichiarazioni spontanee del

MASSIME: PENALE. Corte di Cassazione Sez. III Penale 1 Giugno 2011, n 21855. Penale Accertamento fiscale Dichiarazioni spontanee del MASSIME: PENALE Corte di Cassazione Sez. III Penale 1 Giugno 2011, n 21855 Penale Accertamento fiscale Dichiarazioni spontanee del contribuente in assenza del difensore Utilizzo nelle indagini preliminari

Dettagli

Gli ordini di protezione

Gli ordini di protezione Gli ordini di protezione di Germano Palmieri Ricorrenti fatti di cronaca ripropongono pressoché quotidianamente il problema della violenza fra le pareti domestiche; non passa giorno, infatti, che non si

Dettagli

I DATI DELLA CHAT DI TELEFONO AZZURRO 7 DICEMBRE 2010 3O GIUGNO 2014

I DATI DELLA CHAT DI TELEFONO AZZURRO 7 DICEMBRE 2010 3O GIUGNO 2014 I DATI DELLA CHAT DI TELEFONO AZZURRO 7 DICEMBRE 2010 3O GIUGNO 2014 L implementazione della chat in Telefono Azzurro è partita il 7 dicembre 2010, allineando l Italia ai diversi servizi di consulenza

Dettagli

Protocollo del Distretto di Campobasso in tema di ascolto del minore PREMESSO

Protocollo del Distretto di Campobasso in tema di ascolto del minore PREMESSO Protocollo del Distretto in tema di ascolto del minore PREMESSO che le modifiche legislative intervenute nel corso dell anno 2006 hanno reso urgente e indilazionabile regolamentare le modalità di audizione

Dettagli

DATI 114: ANALISI DELLA CASISTICA NEL PERIODO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2013

DATI 114: ANALISI DELLA CASISTICA NEL PERIODO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2013 DATI 114: ANALISI DELLA CASISTICA NEL PERIODO 1 GENNAIO - 31 DICEMBRE 2013 Le analisi che seguono sono relative al periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 dicembre 2013. 1. CARATTERISTICHE GENERALI DELLE

Dettagli

I CONFINI DELL'IMPUTABILITA'

I CONFINI DELL'IMPUTABILITA' I CONFINI DELL'IMPUTABILITA' La normalità che delinque. Violenza sulle persone fragili ed imputabilità: aspetti giuridico-psichiatrici relatore Avv. Roberta De Leo 1 Persone fragili Tribunale di Milano

Dettagli

CRISTINA CIABATTONI www.ildirittoamministrativo.it IL NUOVO DELITTO DI ATTI PERSECUTORI (IL C.D. STALKING) E PRIME APPLICAZIONI GIURISPRUDENZIALI.

CRISTINA CIABATTONI www.ildirittoamministrativo.it IL NUOVO DELITTO DI ATTI PERSECUTORI (IL C.D. STALKING) E PRIME APPLICAZIONI GIURISPRUDENZIALI. CRISTINA CIABATTONI www.ildirittoamministrativo.it IL NUOVO DELITTO DI ATTI PERSECUTORI (IL C.D. STALKING) E PRIME APPLICAZIONI GIURISPRUDENZIALI. (Tribunale di Bari, sezione Riesame, ordinanza 6 aprile

Dettagli

Affido condiviso di Maria Elena Bagnato. Altalex.it

Affido condiviso di Maria Elena Bagnato. Altalex.it Affido condiviso di Maria Elena Bagnato Altalex.it In virtù dell istituto dell affidamento condiviso la potestà genitoriale è esercitata da entrambi i genitori che assumono, di comune accordo, le decisioni

Dettagli

- reati contro la Pubblica Amministrazione

- reati contro la Pubblica Amministrazione DATI PERSONALI Età Genere M F Anni di attività professionale 1) Ambito di attività professionale prevalente: diritto penale - reati contro la Pubblica Amministrazione - reati contro la persona / contro

Dettagli

Accoglienza e presa in carico della persona che ha subito violenza sessuale e domestica

Accoglienza e presa in carico della persona che ha subito violenza sessuale e domestica Accoglienza e presa in carico della persona che ha subito violenza sessuale e domestica Monica Pecorino Meli, Onorina Passeri, Paola Bosco, E. Corona, Serena Battista, Alessia Cazzaniga, Barbara Landi,

Dettagli

La rete territoriale contro la violenza sulle donne di Varese: lavori in corso e priorità per il prossimo futuro

La rete territoriale contro la violenza sulle donne di Varese: lavori in corso e priorità per il prossimo futuro La rete territoriale contro la violenza sulle donne di Varese: lavori in corso e priorità per il prossimo futuro Intervista a Gabriella Sberviglieri, socia fondatrice di EOS onlus, Centro Ascolto e accompagnamento

Dettagli

PROTOCOLLO OPERATIVO

PROTOCOLLO OPERATIVO di accoglienza e attivazione di Reti Territoriali per Donne in situazione di VIOLENZA e maltrattamento 1 di 5 TITOLO: Protocollo Ospedaliero di accoglienza e attivazione di Reti Territoriali per Donne

Dettagli

Tutela degli animali: applicazione pratica delle normative per gli organi di Polizia Giudiziaria.

Tutela degli animali: applicazione pratica delle normative per gli organi di Polizia Giudiziaria. Tutela degli animali: applicazione pratica delle normative per gli organi di Polizia Giudiziaria. Seriate 28 febbraio 2013 con il patrocinio degli assessorati al commercio e all ambiente ambiente del Comune

Dettagli

DIRITTO PROCESSUALE. mansa

DIRITTO PROCESSUALE. mansa 1 DIRITTO PROCESSUALE INDAGINI PRELIMINARI. La notizia di reato non è altro che un informazione di un illecito penale che arriva o alla polizia giudiziaria, o al pubblico ministero. Le conseguenze fondamentali

Dettagli

Titolo I - Misure di sensibilizzazione e di prevenzione contro la violenza in famiglia, di genere e contro le discriminazioni

Titolo I - Misure di sensibilizzazione e di prevenzione contro la violenza in famiglia, di genere e contro le discriminazioni Schema di disegno di legge recante Misure di sensibilizzazione e prevenzione, nonché repressione dei delitti contro la persona e nell ambito della famiglia, per l orientamento sessuale, l identità di genere

Dettagli