PIONEER INVESTMENT MANAGEMENT

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1 PIONEER INVESTMENT MANAGEMENT Società di Gestione del Risparmio per Azioni GRUPPO UNICREDIT S.p.A. Albo dei Gruppi Bancari cod Capitale Sociale Euro Sede Sociale: Milano - Galleria San Carlo, 6 Registro delle Imprese n Tribunale di Milano Iscrizione n. 70 Albo SGR RELAZIONE E BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2010

2 Sommario PIONEER INVESTMENT MANAGEMENT SGRpA CARICHE SOCIALI pag. 5 ELENCO SOCI " 6 STRUTTURA DEL BILANCIO " 7 RELAZIONE SULLA GESTIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE " 8 Quadro generale " 9 Il Mercato dell'asset Management nel 2010 " 11 Principali eventi aziendali " 14 Andamento della gestione " 15 Le masse gestite " 15 Il Conto Economico " 16 L'utile Netto " 17 Lo stato patrimoniale " 17 Piani di incentivazione " 19 Rapporti verso imprese del Gruppo o parti correlate " 21 Altre informazioni " 22 Prospettive macroeconomiche future " 22 Eventi successivi alla chiusura dell'esercizio ed evoluzione prevedibile della gestione " 23 Progetto di destinazione dell'utile d'esercizio 2009 " 23 RAPPORTI CON SOCIETA' DEL GRUPPO UNICREDIT " 25 A) Attività e passività verso imprese del Gruppo e verso imprese partecipate " 26 B) Proventi ed Oneri verso imprese del Gruppo e verso imprese partecipate " 28 SCHEMI DI BILANCIO AL 31 DICEMBRE 2009 " 30 Stato Patrimoniale " 31 Conto Economico " 32 Stato Patrimoniale - confronto tra i dati al 31/12/2009 e al 31/12/2008 " 33 Conto Economico - confronto tra i dati Esercizio 2009 e Esercizio 2008 " 34 Prospetto della redditività complessiva - confronto tra i dati Esercizio 2009 e Esercizio 2008 " 35 Prospetto delle variazioni del Patrimonio Netto " 36 Patrimonio netto: possibilità di utilizzazione e distribuibilità " 37 Rendiconto Finanziario " 38 NOTA INTEGRATIVA " 39 PARTE A - Politiche contabili " 40 A.1 Parte Generale " 40 Sezione 1 - Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali " 40 Sezione 2 - Principi generali di redazione " 40 Sezione 3 - Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio " 42 Sezione 4 - Altri aspetti " 42 A.2 Parte relativa alle principali voci di bilancio " Attività finanziarie disponibili per la vendita " Crediti " Partecipazioni " Attività materiali " Attività immateriali " Attività e passività fiscali " Fiscalità corrente " Fiscalità differita " Debiti " Fondi per rischi e oneri " 49 2

3 9 - Altre informazioni " Trattamento di fine rapporto " Pagamenti basati su azioni " Altri benefici a lungo termine " Conto economico " Interessi attivi e passivi " Commissioni attive e passive " Dividendi " Spese amministrative " Altri oneri/proventi di gestione " 52 A.3 Informativa sul fair value " Trasferimenti tra portafogli " Gerarchia del fair value " Portafogli contabili:ripartizione per livelli di fair value " Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3 " Informativa sul c.d. "Day one profit/loss" " 53 PARTE B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale " 54 ATTIVO " 54 Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10 " 54 Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40 " 54 Sezione 6 - Crediti - Voce 60 " 55 Sezione 9 - Partecipazioni - Voce 90 " 58 Sezione 10 - Attività materiali - Voce 100 " 59 Sezione 11 - Attività immateriali - Voce 110 " 60 Sezione 12 - Attività fiscali e Passività fiscali - Voce 120 " 61 Sezione 14 - Altre attività - Voce 140 " 65 PASSIVO " 66 Sezione 1 - Debiti - Voce 10 " 66 Sezione 9 - Altre passività - Voce 90 " 68 Sezione 10 - Trattamento di fine rapporto - Voce 100 " 69 Sezione 11 - Fondi per rischi e oneri - Voce 110 " 70 Sezione 12 - Patrimonio - Voce da 120 a170 " 71 PARTE C - Informazioni sul Conto Economico " 72 Sezione 1 - Commissioni attive e passive - Voci 10 e 20 " 72 Sezione 2 - Dividendi e proventi assimilati - Voce 30 " 73 Sezione 3 - Interessi - Voci 40 e 50 " 74 Sezione 4 - Risultato netto dell'attività di negoziazione - Voce 60 " 75 Sezione 7 - Utile (perdita) da cessione o riacquisto - Voce 90 " 75 Sezione 8 - Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento - Voce 100 " 76 Sezione 9 - Spese amministrative - Voce 110 " 76 Sezione 10 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 120 " 78 Sezione 11 - Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 130 " 78 Sezione 13 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150 " 78 Sezione 14 - Altri proventi e oneri di gestione - Voce 160 " 79 Sezione 16 - Utili (perdite) da cessione di investimenti - Voce 180 " 79 Sezione 17 - Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 190 " 80 PARTE D - Altre Informazioni " 83 Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte " Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi " Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di " 83 restituzione del capitale Titoli di proprietà in deposito c/terzi " Beni di terzi c/o l'impresa " Informazioni relative ai patrimoni gestiti " Valore complessivo netto degli OICR " Valore complessivo delle gestioni di portafogli " Valore complessivo netto dei fondi pensione " 85 3

4 1.2.4 Impegni per sottoscrizioni da regolare " Attività di consulenza: numero di contratti in essere " 85 Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura " Rischi finanziari " Rischi operativi " 86 Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio " Il patrimonio dell'impresa " Informazioni di natura qualitativa " Informazioni di natura quantitativa " Patrimonio dell'impresa: composizione " Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la " 88 vendita: composizione Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la " 88 vendita: variazioni annue 3.2 Il patrimonio e i coefficienti di vigilanza " Patrimonio di vigilanza " Informazioni di natura qualitativa " Informazioni di natura quantitativa " Adeguatezza patrimoniale " Informazioni di natura qualitativa " Informazioni di natura quantitativa " 89 Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva " 90 Sezione 5 - Operazioni con parti correlate 5.1 Informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica " Informazioni sulle transazioni con parti correlate " Informazioni sull'impresa CapoGruppo " 92 Sezione 6 - Altri dettagli informativi " Corrispettivi della revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione " 94 RELAZIONI Relazione del Collegio Sindacale " 95 Relazione della Società di Revisione " 107 ORDINE DEL GIORNO DELL'ASSEMBLEA ORDINARIA " 110 LE PROPOSTE ALL'ASSEMBLEA " 111 ALLEGATO " 114 "UNICREDIT PREVIDENZIA - FONDO PENSIONE APERTO A CONTRIBUZIONE DEFINITA" Relazione sull'andamento della gestione al Rendiconto al : - Comparto Obbligazionario Reale - Comparto Prudente - Comparto Bilanciato - Comparto Azionario - Comparto Data Target Comparto Data Target Comparto Data Target Comparto Data Target Comparto Data Target Comparto Obbligazionario Breve Periodo - Comparto Garantito 4

5 Cariche sociali CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE al 31 dicembre 2010 Presidente Giordano LOMBARDO Vice Presidente Franco BRUNI (1) Amministratore Delegato Sandro PIERRI Consiglieri Angelo Marcello CARDANI (1) Matteo GERMANO COLLEGIO SINDACALE al 31 dicembre 2010 Sindaci effettivi Presidente Riccardo RANALLI Paolo COLOMBO Michele PAOLILLO Sindaci supplenti Elisabetta VASSALLO Renato ZANOTTI DIREZIONE GENERALE al 31 dicembre 2010 Direttore Generale Cinzia TAGLIABUE Vice Direttore Generale Davide CATALDO SOCIETA' DI REVISIONE KPMG S.p.A. (1) Nominati dall'assemblea degli Azionisti del 4 maggio

6 Elenco Soci al 31 dicembre 2010 VALORE SOCI N. AZIONI NOMINALE PER CAPITALE IN EURO % AZIONE IN EURO PIONEER GLOBAL ASSET MANAGEMENT S.p.A. Azioni ordinarie , ,00 TOTALE ,00 6

7 Struttura del Bilancio Con D.Lgs. n. 38 del 28 febbraio 2005, il legislatore italiano ha recepito il Regolamento Comunitario n del 19 luglio 2002 che prevede l'obbligo di redazione del Bilancio Consolidato delle società quotate nei paesi della comunità europea, e ha esercitato la facoltà di estendere l'ambito di applicazione dei principi contabili internazionali anche ad altre fattispecie. In particolare le società di gestione del risparmio erano tenute alla redazione in base ai principi IAS/IFRS del bilancio d'esercizio chiuso o in corso già alla data del 31 dicembre Il Bilancio a tale data ha costituito il primo bilancio redatto dalla Società in base ai principi contabili internazionali. Il Bilancio d'esercizio, così come richiesto dai principi contabili di riferimento, è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle Variazioni del Patrimonio Netto, dal Rendiconto Finanziario e dalla Nota Integrativa; è corredato, inoltre, dalla Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione. Gli schemi utilizzati per la redazione del Bilancio nel suo complesso sono conformi a quelli previsti dal provvedimento emanato dalla Banca d'italia in data 16 dicembre 2009 in attuazione del citato D. Lgs. n. 38 del 28 febbraio Le voci e le sezioni che non riportano valori nè per l'esercizio corrente nè per il precedente sono state omesse. Vengono fornite, inoltre, informazioni complementari ritenute necessarie per la corretta rappresentazione del Bilancio. I dati esposti, così come espressamente previsto, sono stati posti a confronto con quelli relativi all'esercizio precedente. Tutti gli importi, ove non diversamente indicato, sono espressi in unità di Euro. Il Bilancio è oggetto di revisione contabile da parte di KPMG S.p.A. in ossequio a quanto disposto dal D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 art. 9 ed in esecuzione della delibera assembleare del 21 aprile A questo proposito si segnala che, a seguito del cambiamento del quadro normativo in materia di conferimento dell incarico di revisione contabile alla società di revisione, modificato dalla Legge 28 dicembre 2005, n. 262/2005 e dal successivo D.Lgs. 29 dicembre 2006, n. 303 e tenuto conto della proposta motivata del Collegio Sindacale, con delibera assembleare del 19 aprile 2007 è stato prorogato l incarico verso la medesima società per ulteriori sei anni, quindi per il periodo

8 Relazione sulla gestione del Consiglio di Amministrazione 8

9 COMMENTO RELATIVO AI PRINCIPALI EVENTI AZIENDALI ED ALL ANDAMENTO ECONOMICO PATRIMONIALE AL 31 DICEMBRE 2010 Quadro Generale Nel corso del 2010 sono nel complesso continuati i segnali di stabilizzazione dell economia mondiale duramente provata negli anni precedenti dalla crisi economico-finanziaria iniziata nell estate del 2007 come crisi finanziaria del mercato dei mutui sub-prime negli Stati Uniti. Tale crisi aveva raggiunto livelli di virulenza mai visti dopo la fine della seconda guerra mondiale, raggiungendo il suo apice con il fallimento di Lehman Brothers, il salvataggio in extremis di Merryll Lynch da parte della Bank of America, la nazionalizzazione da parte del Governo Statunitense dei colossi dei mutui ipotecari Fannie Mae e Freddy Mac ed il salvataggio pubblico del colosso assicurativo americano AIG, il tutto nel giro di un paio di settimane nel mese di settembre Da allora non si sono verificati nuovi crolli di importanti istituzioni finanziare grazie anche all intervento dei governi dei principali paesi che le hanno puntualmente sostenute nei momenti di difficoltà, arrivando in alcuni casi alla loro nazionalizzazione di fatto. Ciò non ha tuttavia impedito alle principali borse mondiali di toccare significativi minimi ad inizio marzo 2009, sotto il peso di risultati aziendali in peggioramento, della crescita economica mondiale ridotta al lumicino e di un crescente clima di sfiducia. Dopo questi minimi è iniziata una fase nel complesso positiva per le borse mondiali che ha permesso di recuperare una parte significativa delle perdite. Il recupero ha interessato anche le obbligazioni societarie, i cui extra rendimenti rispetto alle obbligazioni governative si sono ridotti molto, che sono tornate ad attirare un significativo interesse in sede di nuove emissioni consentendo alle aziende di dimensioni maggiori di raccogliere fondi agevolmente. La situazione continua invece ad essere più difficile per le piccole e medie imprese che, per le loro esigenze finanziarie, si rivolgono prevalentemente al sistema bancario che sta ancora riducendo la propria leva finanziaria e consolidando i bilanci ed ha quindi maggiori difficoltà che non in passato all erogazione di nuovi finanziamenti. La fase più pesante della crisi finanziaria mondiale sembra comunque essere stata superata grazie alle politiche di sostegno messe in atto dai principali governi mondiali ed alle politiche monetarie estremamente accomodanti delle rispettive banche centrali. La crisi ha tuttavia lasciato un pesante segno sui bilanci pubblici di molti paesi industrializzati, ora alle prese con deficit e/o debiti pubblici elevati, in parte dovuti proprio alle politiche di sostegno messe in atto dall estate del 2007 in poi, oltre che al calo di gettito causato dalla crisi economica. Le difficoltà incontrate nel rifinanziamento sul mercato del debito pubblico greco prima, irlandese poi, e di altri paesi periferici europei nel corso del 2010 sono state un segnale di questo fenomeno; una delle sfide dei prossimi anni, soprattutto nei paesi più sviluppati, sarà come riportare sotto controllo i conti pubblici senza danneggiare eccessivamente la crescita economica. Tra gli economisti la previsione è che questo graduale rientro verrà attuato tramite una politica fiscale rigorosa (fatta di aumenti della pressione fiscale e da riduzioni della spesa pubblica) unita ad una politica monetaria destinata a rimanere espansiva per lungo tempo al fine di sostenere la crescita economica. Da un punto di vista macroeconomico il 2010 è stato contrassegnato da una buona crescita economica in Asia ed ha evidenziato la continuazione della ripresa dell attività economica, iniziata nel secondo semestre 2009, in Europa, Giappone ed in Nord America. Il progressivo attenuarsi della crisi finanziaria ha comportato una performance nel complesso positiva dei maggiori mercati azionari che sono in media migliorati nonostante le incertezze evidenziate nel secondo trimestre. I mercati obbligazionari hanno evidenziato un ulteriore progresso dei corsi, con rendimenti in calo per i titoli ad alto rating in tutte le principali aree macroeconomiche, grazie alla politica monetaria espansiva ed alla sostanziale assenza di pressioni inflazionistiche. Sui corsi obbligazionari ha 9

10 tuttavia pesato negativamente la significativa offerta di nuove emissioni di titoli governativi legate alla necessità di finanziare gli ingenti deficit pubblici in molti paesi. Questo ha penalizzato solo i titoli dei paesi percepiti dal mercato come meno solidi in questa fase (su tutti la Grecia, che ha dovuto ricorrere nel secondo trimestre ad un significativo pacchetto di aiuti erogato dagli altri paesi Europei e dal Fondo Monetario Internazionale, aiuto che è stato concesso in cambio dell attuazione di un ambizioso piano di rientro dal deficit pubblico, ed Irlanda, che ha ricevuto anch essa, nel quarto trimestre, un analogo pacchetto di aiuti UE-FMI, legato alle esigenze di sostenere il suo sistema bancario pesantemente penalizzato dallo scoppio della bolla sul mercato immobiliare locale). Più in dettaglio, per il 2010 nel suo complesso, il tasso di crescita reale del PIL è atteso positivo negli Stati Uniti (3% circa), nell'euro-zona (1,5% circa) ed in Giappone (3% circa), evidenziando così una positiva stabilizzazione della situazione macro-economica nei principali paesi sviluppati. Il dollaro statunitense, dopo aver messo a segno significativi recuperi nel corso del primo semestre, è stato penalizzato nella seconda parte dell anno da una diminuzione del suo appeal come valuta rifugio e da rinnovati timori per la solidità della crescita economica americani; inoltre le ulteriori misure di allentamento monetario attuate da parte della Fed hanno contribuito ad indebolire la valuta. Nel corso del 2010 il dollaro si è comunque apprezzato del 6,5% circa rispetto all'euro, è rimasto nel complesso sostanzialmente invariato rispetto alla sterlina, mentre si è indebolito del 13% circa rispetto allo yen, nonostante un intervento di sostegno unilaterale da parte della BOJ, e del 9,5% circa rispetto al franco svizzero. L inflazione a livello mondiale è attesa rimanere modesta nei trimestri a venire per via della relativa stabilizzazione dei prezzi di energia e materie prime e della elevata sottoutilizzazione della capacità produttiva nelle principali economie mondiali. La variazione complessiva dei prezzi al consumo (novembre 2010 anno su anno) è stata del + 1,1% negli USA, del + 1,9% nell'eurozona, del + 3,3% in Gran Bretagna e del + 0,1% in Giappone. Nel corso del 2010 la FED ha mantenuto i tassi di interesse nella banda tra 0 e 0,25%, la Banca Centrale del Giappone (BOJ) li ha ulteriormente ridotti dallo 0,10% ad una banda compresa tra lo 0 e lo 0,10%, la BOE li ha mantenuti allo 0,50%, e BCE li ha mantenuti invariati all 1,0%; le principali banche centrali nel corso del secondo semestre dell anno hanno tuttavia interrotto il processo di graduale riduzione delle aggressive politiche di espansione monetaria attuate a seguito della crisi finanziaria (il cosiddetto easing quantitativo), che avevano intrapreso nei primi trimestri dell anno sull onda di dati macro-economici particolarmente positivi. La BOJ, per via della modesta deflazione in cui tuttora versa il Giappone e della rivalutazione dello Yen sui mercati dei cambi, ha ampliato le misure per fornire liquidità ai mercati ed all economia, mentre la Fed ha dato inizio nel mese di Novembre ad un secondo programma di espansione della massa monetaria impegnandosi a comprare 75 miliardi di $ di titoli di stato USA tutti i mesi indicativamente fino a giugno 2011 (la decisione viene rivalutata costantemente, e finora è stata mantenuta). Sui mercati obbligazionari si sono verificati andamenti omogenei tra le principali aree con i mercati che hanno ulteriormente ridotto i rendimenti delle obbligazioni decennali nel corso dell anno, calo mitigato da un parziale rialzo verificatosi negli ultimi mesi del 2010; complessivamente, le obbligazioni del tesoro statunitense hanno chiuso l anno ad un rendimento sulla durata decennale di circa il 3,3%, in calo rispetto al 3,8% circa di inizio anno; in Inghilterra il tasso di rendimento di un titolo di stato decennale è diminuito dal 4,1% al 3,4% circa. In Giappone il calo dei rendimenti è stato più modesto, con il rendimento dei titoli decennali sceso all 1,1% circa dall 1,3% circa, mentre per le obbligazioni europee (bund tedeschi) vi è stato un calo ad un rendimento del 3,0% circa dal 3,4% circa, a fronte tuttavia di un elevato spread sui titoli di stato dei cosiddetti paesi periferici, Grecia ed Irlanda in primis. I differenziali di rendimento sui titoli obbligazionari corporate, saliti moltissimo a seguito della crisi finanziaria iniziata nell estate 2007, sono progressivamente scesi a livelli meno estremi man mano che i timori legati alla crisi finanziaria si sono ridotti; i titoli dei paesi emergenti hanno visto ridursi ulteriormente i loro livelli di spread, grazie alla solidità della crescita economica e dei loro bilanci statali. 10

11 Nel corso del 2010 le performance dei mercati azionari hanno registrato, nel complesso, andamenti positivi a livello mondiale (S&P + 12,8%, Nasdaq + 16,9%, DJ Eurostoxx 50-5,8%, Nikkei - 3,0%), con gli indici europei tuttavia penalizzati dalle incertezze legate ai debiti dei paesi periferici ed il mercato giapponese influenzato dalla forza dello Yen; i mercati azionari sono stati sostenuti, oltre che dalla ripresa economica mondiale, dall ampia liquidità fornita a tassi ridottissimi dalle banche centrali mondiali. Il Mercato dell Asset Management nel 2010 Andamento del patrimonio fondi comuni a livello mondiale tn 20,0 18,0 Altro Monetari Oggligazionari 16,0 Azionari / Bilanciati , , ,0 8,0 6,0 4,0 2,0 0, Fonte: Strategic Insight Global Simfund. Il dato include Europa Occidentale, Stati Uniti e Asia. I dati escludono gli ETF. Il dato degli Stati Uniti include i fondi aperti e i fondi chiusi ed esclude le rendite variabili. Il 2010 è stato un altro anno positivo per l industria dei fondi comuni: al +14.2% del 2009 si è aggiunta una crescita del 13.2% degli asset gestiti dei fondi (esclusi gli ETF) nel In 2 anni l industria ha già riguadagnato 3.4 milioni di miliardi di, molto più dei 3 milioni di miliardi persi durante la crisi dei subprime, ed ha già ora superato il livello di picco di fine Le performance di mercato sono le uniche responsabili di questo recupero, mentre i flussi nel 2010 sono stati negativi per 87 miliardi di, spinti al ribasso da forti riscatti nei fondi monetari. Lo switch da fondi monetari a strumenti più remunerativi iniziato nel 2009 è stato confermato nel 2010, con il ritorno a livelli più normali dell avversione al rischio da parte degli investitori. Deflussi per 564 miliardi di nel 2010 hanno contribuito ulteriormente a ridurre la quota dei fondi di liquidità sul totale degli assets mondiali, passando da un 27.7% alla fine del 2009 ad un 22.2%. Nel 2010 i fondi a lungo termine nel complesso hanno guadagnato a livello mondiale 477 miliardi di in termini di flussi, con i prodotti obbligazionari che hanno fatto la parte del leone, con 350 miliardi di di raccolta. La solida performance degli indici obbligazionari, in particolare i primi 3 trimestri dell anno (il JPM GBI index è cresciuto del 18.5% da gennaio ad agosto), hanno convinto gli investitori delle opportunità offerte da questi strumenti. In generale, la crescita nelle quotazioni (+11.5%) unita a solide vendite nette (+13 %) sono risultati in un aumento degli assets investiti in prodotti obbligazionari del 24.5% nel Anche i fondi azionari e bilanciati hanno incontrato il favore degli investitori, registrando flussi positivi per 82 miliardi di, sostenuti ulteriormente dalla crescita del mercato azionario (MSCI 11

12 world +18.1% nel 2010). Come conseguenza di ciò, il peso dei fondi azionari sul totale fondi a livello globale ha raggiunto il 50%, dal 47% di fine L Europa, a dispetto delle prospettive economiche negative, è stato il miglior mercato per i gestori di fondi, registrando 257 miliardi di di flussi positivi verso fondi a lungo termine, quasi equamente suddivisi tra azionari/bilanciati (101 miliardi di ) ed obbligazionari (124 miliardi di )1; un risultato addirittura migliore di quello del 2009, che con 189 miliardi di di flussi era stato considerato un anno eccezionale. Forti deflussi dai fondi di liquidità per 154 miliardi di non hanno in ogni caso oscurato il risultato positivo raggiunto nel 2010 dal mercato Europeo, con un totale vendite nette di 102 miliardi di. Al contrario in Asia, caratterizzata da un molto più ottimistico scenario economico, i fondi a lungo termine hanno raccolto solo 32 miliardi di nel 2010, con flussi positivi solo per fondi obbligazionari (+ 56 miliardi) e altre categorie più che altro fondi immobiliari ( 12 miliardi), mentre fondi azionari/bilanciati registravano deflussi per 37 miliardi di. Il risultato totale è stato ulteriormente indebolito da flussi negativi per 23 miliardi di dai fondi monetari. Infine, gli USA hanno chiuso l anno con 188 miliardi di di flussi verso fondi a lungo termine, principalmente concentrati verso strumenti obbligazionari ( 170 miliardi), mentre fondi azionari e bilanciati hanno totalizzato flussi positivi per 18 miliardi di. Il risultato particolarmente robusto dei fondi obbligazionari è stato però più che neutralizzato da deflussi dai fondi di liquidità per 386 miliardi di, portando ad un effetto totale per il mercato di -198 miliardi di vendite nette Vendite nette di fondi comuni a livello mondiale Altro Monetario Obbligazionario Azionario/Bilanciato Europa US Asia Europa US Asia Europa US Asia Europa US Asia Europa US Asia Fonte: Strategic Insight Global Simfund. ETF esclusi. Il dato degli Stati Uniti include i fondi aperti i fondi chiusi ed esclude le rendite variabili. Gran Bretagna e Germania sono stati tra i migliori mercati europei, registrando entrambi i paesi flussi positivi in tutte le categorie con la sola eccezione dei fondi monetari. La Gran Bretagna ha chiuso l anno con 45.4 miliardi di di nuovi flussi nel segmento dei fondi di lungo termine, di cui 26.5 miliardi convogliati verso gli azionari/bilanciati, ed il resto è stato equamente suddiviso tra obbligazionari e altri fondi. In Germania i flussi verso i fondi a lungo termine hanno raggiunto il rimarcabile risultato di 36.1 miliardi di, di cui 2/3 verso fondi azionari/bilanciati e 1/3 verso gli obbligazionari. Il risultato complessivo del mercato tedesco è stato però oscurato da 16.8 miliardi di deflussi dai prodotti monetari. Anche l Italia ha chiuso l anno con un notevole incremento delle vendite nette verso i fondi a lungo temine ( miliardi), con la categoria degli obbligazionari che ha catturato la maggior parte di 1 Flussi positivi per 32 miliardi sono stati registrati anche in altre categorie, inclusi fondi garantiti, gli absolute return, i fondi sulle materie prime, gli immobiliari e fondi hedge. 12

13 questi flussi ( 19.9 miliardi). Interesse è stato dimostrato anche per i fondi azionari ( 3.6 miliardi), i bilanciati ( 3.6 miliardi) e per quelli flessibili ( 4.2 miliardi), mentre gli hedge hanno registrato deflussi per 2 miliardi. Come per maggior parte degli altri paesi, anche sul mercato italiano i monetari hanno subito forti deflussi ( miliardi), facendo scendere la raccolta netta complessiva a soli 5.7 miliardi. Il 2010 è stato infine un anno nero per gli asset managers francesi, che hanno registrato deflussi per 65.8 miliardi dai fondi monetari e solo flussi modesti verso i fondi a lungo termine ( miliardi). Deflussi consistenti sono stati registrati anche in Spagna ( -24 miliardi), la maggior parte concentrati nei settori obbligazionario ( -22 miliardi) e monetario ( -4 miliardi). Flussi netti verso i fondi comuni nel 2010 nei principali paesi Europei bn Monetari Altro Obbligazionari Bilanciati Azionari Francia Germania Gran Bretagna Spagna Italia Fonte: Strategic Insight La categoria altro include prevalentemente i fondi garantiti in Francia, i fondi immobiliari in Germania, nonché i fondi flessibili e hedge in Italia 13

14 Principali Eventi Aziendali Nel corso del 2010, la Società ha mantenuto il proprio ruolo di polo di riferimento nell ambito della divisione asset management del Gruppo UniCredit per le attività italiane afferenti la gestione del risparmio sia su base individuale che collettiva. In particolare: 1. lo scorso esercizio era stato deliberato l avvio di un progetto atto a garantire, in un ottica di sinergia di Gruppo, la razionalizzazione ed il potenziamento delle attività connesse alla distribuzione in Italia, presso la clientela retail, delle quote dei fondi lussemburghesi istituiti dalla consorella Pioneer Asset Management S.A. Tale progetto, completato con decorrenza operativa dal 1 gennaio 2010, si fonda sull attribuzione alla Società del ruolo di distributore primario di detti fondi in Italia cui è associata la facoltà di nominare dei sub-collocatori (o collocatori secondari) incaricati di collocare presso il pubblico i suddetti fondi sul territorio nazionale. Il progetto si è articolato, da un lato, tramite la cessione alla Società del complesso dei rapporti giuridici oggetto di collocamento precedentemente facenti capo a Pioneer Asset Management S.A concernenti la clientela retail, e, dall altro, con la stipula di un contratto di collocamento tra le parti per l attribuzione dell incarico; 2. a far data dal 1 gennaio 2010 è divenuta operativa la revoca del contratto di delega di gestione dei fondi Pioneer Target Controllo e Pioneer Target Equilibrio con la consociata Pioneer Investment Management Ltd. Dublino. L opportunità di revocare il contratto di delega di gestione di detti fondi è maturata lo scorso esercizio, a seguito della constatazione della notevole esperienza maturata nel tempo da codesta Società nell ambito della gestione dei fondi Total Return che ha indotto a ritenere che si possano manifestare sinergie di gestione diretta; 3. a partire dal mese di giugno 2009, le società strumentali controllate dalla Capogruppo UniCredit, erogatrici di servizi alle altre entità del gruppo, sono state trasformate in società consortili, forma societaria maggiormente rispondente alla loro natura di società a servizio delle altre entità del Gruppo. Nell'ambito del progressivo allineamento alle Linee Guida di Gruppo e di efficientamento dei costi di struttura, nel corso del 2009 la Società aveva proceduto all acquisto di un pacchetto di azioni predefinito per ognuna delle consociate (UniCredit Global Information Services S.C.p.A., UniCredit Real Estate S.C.p.A. e UniCredit Audit S.C.p.A.), ad un prezzo che, vista la finalità del progetto, era stato pari al valore di libro. Nel mese di febbraio 2010, in linea con quanto già avvenuto in passato, ed a seguito della sottoscrizione di uno specifico contratto di servizio con la consociata UniCredit Business Partner S.C.p.A, si è ravvisata l opportunità di consorziarsi a quest ultima, beneficiando dei servizi resi alle medesime condizioni degli altri soci. A tal fine si è proceduto all acquisto di un pacchetto di n. 10 azioni da UniCredit S.p.A. ad un prezzo ancora una volta pari al valore di libro; 4. nel mese di marzo la COVIP ha autorizzato il Progetto di fusione dei fondi pensione gestiti dalla Società. ( Pioneer Investifuturo, UniCredit Previdenza e Pioneer Pensione Più ). Il progetto, nato dall opportunità di procedere ad una razionalizzazione della gamma dei fondi pensione, ha visto, al suo perfezionamento, la concentrazione in un unico fondo, UniCredit Previdenza, degli attivi netti destinati alle prestazioni degli altri due fondi. Le motivazioni sottostanti l operazione si concretizzano in diversi vantaggi quali: la concentrazione delle masse su un ridotto numero di linee, la riduzione della complessità dell offerta ed un allineamento al pricing dell offerta dei principali competitors. L efficacia della fusione del Pioneer Pensione Più è avvenuta con decorrenza 1 giugno 2010 mentre quella del Pioneer Investifuturo con decorrenza 31 luglio nell ambito del piano di ristrutturazione, approvato dalla controllante PGAM nel mese di settembre 2010, volto al contenimento dei costi operativi e che comporta anche la revisione selettiva dei costi del personale, il Consiglio ha approvato il costo per gli incentivi all esodo per 14

15 gli obiettivi di riduzione delle risorse per l esercizio 2010 da parte della Società, nella misura di 2,1 milioni. 6. nel corso del 2008 la controllante Pioneer Global Asset Management S.p.A. aveva conferito mandato ai consulenti Ropes & Gray e Price Waterhouse Coopers di Boston al fine di rilasciare un parere concernente la definizione e formalizzazione del rapporto di licenza, diritti d uso e registrazione del marchio Pioneer Investments e loghi connessi di cui la consociata Pioneer Investment Management USA Inc. (PIM US) risulta essere proprietaria. A seguito di detta analisi i consulenti hanno quantificato le royalties che le società del conglomerato Pioneer sono tenute a riconoscere per l utilizzo del marchio e loghi da corrispondere alla stessa PIM US in virtù di un contratto di licenza d uso marchio in proporzione al totale ricavi generati dalla vendita di prodotti e servizi finali ai clienti. Il costo per l esercizio in corso è pari a 1,6 milioni circa. 7. facendo seguito alla delibera del 23 Luglio 2010 del Consiglio di Amministrazione della controllante Pioneer Global Asset Management S.p.A., con la quale è stata approvata la nuova versione della Pricing Policy for Investment Management Activities per le entità del Gruppo Pioneer, anche il Consiglio di Amministrazione della Società ha approvato detta Policy; la revisione si è resa necessaria al fine di tenere aggiornate le linee guida sul tema, alla luce delle turbolenze finanziarie degli ultimi due anni, nonché al fine di allineare i prezzi con la migliore prassi di mercato corrente; si segnala che in base alle simulazioni effettuate a parità di perimetro di masse delegate, dovrebbe comportare minori commissioni passive a carico di PIM per circa 15,6 milioni di euro su base annua. Andamento della Gestione Le masse gestite Complessivamente, al 31 dicembre 2010, la Società gestisce masse per ,1 milioni in calo dell 1,7% rispetto ai ,7 milioni al 31 dicembre In particolare, la Società, al 31 dicembre 2010, gestisce, direttamente e/o in delega/subdelega n.23 tra fondi comuni di investimento mobiliare e relativi comparti per un controvalore complessivo di ,5 milioni in diminuzione del 9,7% rispetto agli ,4 milioni del 31 dicembre Nel 2010 le masse delle gestioni collettive hanno mostrato una contrazione essenzialmente dovuta alla raccolta netta negativa che, nel corso dell esercizio, ha interessato il mercato dei fondi comuni in Italia ad eccezione dei fondi Pioneer Azionario Paesi emergenti, Pioneer Obbligazionario Paesi emergenti e Pioneer Azionario America, parzialmente compensata dalle performance positiva conseguita nell anno. Il fondo pensione UniCredit Previdenza, istituito e promosso dalla nostra Società, evidenzia un patrimonio al 31 dicembre 2010 pari a 289,8 milioni, in aumento rispetto agli 128,5 milioni del 31 dicembre Per quanto concerne la variazione nelle masse ricordiamo che, a seguito dell operazione evidenziata nel paragrafo Principali eventi aziendali (punto 4), nel fondo UniCredit Previdenza sono confluite le masse del fondo Pioneer Pensione Più e quelle del fondo Investifuturo, fusi rispettivamente con decorrenza 1 giugno 2010 e 31 luglio 2010, e che al 31 dicembre 2009 si attestavano rispettivamente a 133,6 e 12,7 milioni. Per quanto concerne le gestioni individuali si rileva che al 31 dicembre 2010 l ammontare dei patrimoni si attesta a ,9 milioni rispetto agli ,4 milioni del 31 dicembre La crescita delle masse puntuali gestite è quindi pari a 805,5 milioni, essenzialmente derivante dalle vendite positive su prodotti assicurativi tradizionali e dalle positive performance realizzate, parzialmente controbilanciate dai disinvestimenti netti sulle gestioni patrimoniali e unit linked. 15

16 Il Conto Economico La principale voce di ricavo dell esercizio è costituita dalle Commissioni Attive che complessivamente ammontano a 611,5 milioni contro gli 468,6 milioni dell'esercizio precedente (+30,5%). Tale voce comprende, tra le altre, le commissioni maturate sui Fondi promossi e gestiti dalla nostra Società ( 203,2 milioni), sui portafogli individuali in gestione ( 211,7 milioni) e sui fondi pensione aperti ( 4,0 milioni) e le commissioni percepite dalla società, a partire dall anno 2010, a seguito dell attività di distribuzione dei fondi lussemburghesi istituiti dalla consorella Pioneer Asset Management S.A. ( 182,9 milioni). Le commissioni attive maturate sui Fondi promossi e gestiti dalla nostra Società, che al 31 dicembre 2009 ammontavano a 212,4 milioni, si sono ridotte di 9,3 milioni. Le commissioni attive sulle gestioni individuali proprie, compresi i fondi pensione, che al 31 dicembre 2009 ammontano a 248,8 milioni, sono diminuite di 33,1 milioni. Specularmente rispetto alla corrispondente voce di ricavo, le Commissioni Passive rappresentano la principale componente negativa di reddito dell esercizio Tale voce, infatti, ammonta a 501,9 milioni e risulta in aumento rispetto agli 387,6 milioni del precedente esercizio (29,5%) per effetto delle commissioni retrocesse ai sub-collocatori a seguito dell attività di distribuzione dei fondi lussemburghesi istituiti dalla consorella Pioneer Asset Management S.A. pari a 177,6 milioni. Le commissioni sulle gestioni collettive risultano pari a 143,9 milioni in diminuzione rispetto agli 162,6 milioni del Le commissioni passive sulle gestioni individuali si attestano a 175,8 milioni del 2009 rispetto a 220,2 milioni del I Dividendi e proventi assimilati si attestano a 0,3 milioni e fanno riferimento alla partecipata Torre SGR per 0,19 milioni e alle quote detenute nel fondo UniCredito Immobilare Uno iscritto nella voce Attività Finanziarie disponibili per la vendita per la parte rimanente. Gli Interessi attivi e proventi assimilati ammontano a 1,0 milioni in diminuzione rispetto agli 1,3 milioni del precedente esercizio. Detta voce, sostanzialmente composta dagli interessi attivi sulla liquidità percepiti dalla Società, presenta una diminuzione di circa 0,3 milioni, rispetto all esercizio precedente, principalmente per effetto della minore remunerazione percepita legata alla generalizzate riduzione del livello dei tassi di interesse. Essendo l attività della Società principalmente labour-intensive, l ulteriore significativa componente negativa di reddito è quella relativa alle Spese per il personale che ammontano, al 31 dicembre 2010, a 34,5 milioni contro gli 30,4 milioni dello scorso anno. L andamento della voce è da attribuire principalmente all effetto positivo presente nei saldi 2009 del riversamento a conto economico dei costi legati al sistema premiante stanziati nel 2008, e successivamente non corrisposti, per circa 3,2 milioni, dai maggiori oneri di competenza stanziati per lo stesso sistema premiante rispetto al precedente esercizio e dai costi legati al piano di ristrutturazione di cui si è commentato negli eventi aziendali, parzialmente compensati da un minor numero di risorse medie presenti rispetto all anno precedente. Alla data di chiusura del bilancio, la Società occupa un numero puntuale di risorse pari a 308 rispetto alle 313 del 31 dicembre Alle spese per il personale, si accompagnano, come altra voce importante di costo, le Altre spese amministrative che, al 31 dicembre 2010, ammontano a 40,3 milioni rispetto agli 38,3 milioni al 31 dicembre L incremento è principalmente riconducibile all effetto congiunto dei maggiori costi sostenuti verso la consociata PIM Ltd. per servizi ICT e per canoni per infoproviders gestiti centralmente, ai costi sostenuti verso la consociata PIM USA per l utilizzo del marchio Pioneer, a maggiori costi assicurativi e di spese viaggio, parzialmente compensati dai minori costi sostenuti per fitti passivi, a seguito dell abbandono degli uffici di Corso Vittorio Emanuele e Piazza Durante, 16

17 nonché alle riduzioni dei costi di advertising e di service ICT in outsourcing verso la consociata UGIS ScpA. Le Rettifiche di valore su Attività Materiali e le Rettifiche di valore su Attività Immateriali ammontano entrambe a circa 0,2 milioni sostanzialmente in linea rispetto al valore dello scorso anno. Gli accantonamenti netti a fondi rischi e oneri presentano al 31 dicembre 2010 un saldo pari ad 1,2 milioni, rispetto al saldo positivo pari ad 0,8 milioni del precedente esercizio, determinato principalmente dagli accantonamenti di esercizio a fronte dei rischi sui contenziosi in essere. La voce Altri proventi e oneri di gestione presenta un saldo positivo pari ad 5,4 milioni, rispetto ai 6,9 milioni del 31 dicembre Nello specifico gli Altri proventi ammontano a 6,5 milioni rispetto ai 7,7 milioni del 31 dicembre Tra le componenti più significative sono presenti, da una parte, i recuperi di spese nei confronti della clientela in connessione alla predisposizione ed inoltro dei rendiconti di gestione, pari a circa 3,8 milioni e, dall altra, i ricavi derivanti dalle attività di outsourcing di servizi amministrativo-contabili svolti a favore di alcune Società del Gruppo per 2,5 milioni rispetto agli 3,1 milioni del precedente esercizio. Gli Altri oneri ammontano a 1,1 milioni rispetto ai 0,8 milioni del 31 dicembre Fra essi è incluso, tra l altro, il costo rappresentato dall Iva sull acquisizione dei rapporti giuridici da Pioneer Asset Management S.A. come evidenziato al punto 1 del paragrafo Principali eventi aziendali. La voce utili e perdite delle partecipazioni contiene la riduzione di valore per 1,1 milioni della partecipazione Torre SGR. L'adeguatezza del valore della partecipazione è stata verificata come specificato nelle politiche contabili; dalla verifica è emersa l'indicazione dell'esistenza di un valore di recupero inferiore al valore contabile e, pertanto, si è contabilizzato detta riduzione adeguando il valore originario a 30 milioni. La voce Utile da cessione investimenti del precedente esercizio comprendeva la plusvalenza realizzata a seguito del conferimento a Torre SGR S.p.A. del ramo d azienda denominato Fondi Immobiliari, oltre alla plusvalenza realizzata sulla vendita dell immobile e annesso terreno in Roma. Le Imposte sul reddito dell esercizio dell operatività corrente, passano da un onere di 6,7 milioni dell esercizio 2009 ad un onere di 14,8 milioni del 31 dicembre 2010, anche a seguito del fatto che la plusvalenza sul conferimento del ramo di azienda immobiliare dello scorso esercizio era non imponibile. L utile Netto L utile netto dell esercizio è pari a 24,0 milioni, rispetto al risultato del precedente esercizio pari a 42,7 milioni. Lo Stato Patrimoniale La voce Attività Finanziarie disponibili per la vendita è principalmente costituita dalle quote del Fondo UniCredito Immobiliare Uno e dalle quote di alcuni Pioneer Funds acquisite in fase di seeding degli stessi. L ammontare complessivo, pari a 9,7 milioni, risulta leggermente variato rispetto al 31 dicembre 2009 a seguito dell effetto congiunto delle seguenti componenti: la vendita di alcuni fondi, l incremento di valore, pari a circa 0,3 milioni, delle quote in portafoglio a fine esercizio rispetto al corrispondente valore a fine 2009, con correlato effetto di aumento della riserva di valutazione e l acquisto di altri fondi. Al 31 dicembre 2010, pertanto, la plusvalenza da valutazione iscritta sui titoli rispetto al loro costo di iscrizione ammonta ad 0,2 milioni; la 17

18 contropartita di detta plusvalenza, al netto del correlato effetto fiscale, è iscritta alla voce Riserve da valutazione, che, alla medesima data, ammonta a circa 0,1 milioni. Nell attivo sono rilevati Crediti per complessivi 285,6 milioni in aumento rispetto agli 150,2 milioni del 31 dicembre Tale voce è composta per 34,1 milioni da crediti per servizi di gestione di patrimoni di cui 13,4 milioni riconducibili ai crediti per gestione di patrimoni individuali e 19 milioni da crediti per gestione di patrimoni collettivi costituiti dalle commissioni di gestione prelevate nel mese di gennaio. Nella voce sono inoltre inclusi 37,6 milioni di crediti per altri servizi e 213,8 milioni di altri crediti principalmente costituiti (per 212,2 milioni) dalla liquidità presente sui conti correnti aperti presso Société Générale Securities Services S.p.A e UniCredit S.p.A.. La variazione rispetto al precedente esercizio è determinata principalmente dalla maggior liquidità disponibile a fine periodo, che passa da 104,2 milioni ad 212,3 milioni, e dal credito di 26,8 milioni verso la consorella Pioneer Asset Management S.A. riconducibile al servizio di distribuzione fondi avviato nel La voce Partecipazioni, pari a 30 milioni, si riferisce alla quota pari al 37,5% del capitale sociale della società Torre SGR S.p.A., in portafoglio dal precedente esercizio a seguito del perfezionamento del conferimento del ramo immobiliare alla medesima SGR. Il valore originario è stato ridotto nell esercizio per 1,1 milioni, come sopra specificato, adeguandolo a 30 milioni. Le Attività Materiali ammontano a 0,2 milioni, in leggero aumento rispetto agli 0,1 milioni del 31 dicembre 2009, principalmente a seguito degli acquisti effettuati nel periodo. Le Attività Immateriali ammontano a 7,6 milioni contro gli 7,7 milioni dello scorso esercizio e sono principalmente composte da avviamenti. La voce Attività Fiscali risulta pari a 3,7 milioni in diminuzione rispetto agli 4,9 milioni del 31 dicembre Tale voce è costituita dalle imposte anticipate iscritte in correlazione alle differenze temporanee rilevate mentre le attività fiscali correnti, in considerazione del fatto che gli acconti di imposta versati sono risultati inferiori al debito rilevato a fine esercizio, sono state azzerate e il relativo debito, in ottemperanza ai principi contabili applicati, è stato rilevato nelle passività fiscali. Tutte le attività fiscali si ritengono recuperabili. La voce Altre attività ammonta alla fine dell anno a 121,6 milioni, in calo rispetto agli 180,0 milioni del precedente esercizio, essenzialmente per effetto della diminuzione del risconto, in un arco temporale medio di 4/5 anni, delle commissioni passive, riconosciute ai collocatori dei prodotti no load, non di pertinenza dell esercizio in chiusura, in quanto correlate a ricavi che verranno rilevati nei prossimi esercizi. A fine esercizio detto risconto ammonta a 112,6 milioni. I Debiti iscritti in bilancio al 31 dicembre 2010 ammontano a 182 milioni e risultano in aumento rispetto agli 126,5 milioni dell esercizio chiuso al 31 dicembre Tale voce, principalmente costituita dai debiti per commissioni dovute a fronte del collocamento di alcune gestioni patrimoniali (no load) che, contrattualmente, vengono regolate in misura dilazionata e dai debiti, non presenti lo scorso esercizio, per commissioni dovute ai sub-collocatori dei fondi lussemburghesi istituiti dalla consorella PAMSA, nell ambito del ruolo di distributore primario di detti fondi svolto dalla società a partire dall esercizio in corso. La voce include nella sezione Debiti per attività di gestione i debiti verso società consociate per le deleghe di gestione concesse per 12,2 milioni rispetto agli 13,6 milioni del precedente esercizio. La sottovoce Altri Debiti ammonta a 4,5 milioni rispetto agli 3,6 milioni del Le Passività Fiscali al 31 dicembre 2010 ammontano ad 12,5 milioni rispetto agli 5,0 milioni del precedente esercizio. Tale voce è costituita dalle imposte differite iscritte in corrispondenza delle differenze temporanee rilevate, principalmente riferite alla rateizzazione delle plusvalenze realizzate sulla cessione di investimenti e sugli ammortamenti degli avviamenti fiscalmente deducibili, e per 8,7 milioni dalle imposte correnti, come precedentemente commentato alla voce Attività Fiscali. 18

19 La voce Altre passività, pari a 19,5 milioni contro gli 17,8 milioni del precedente esercizio, è principalmente costituita da debiti verso il personale ( 12,7 milioni del 2010 verso gli 10,5 milioni nel 2009), per gli oneri che verranno in gran parte liquidati nel corso del Piani di incentivazione A - Piani di incentivazione di Pioneer Global Asset Management S.p.A. La controllante Pioneer Global Asset Management S.p.A. ha approvato piani di incentivazione cash settled (stock options) riservati a personale che ricopre un ruolo chiave nelle società del conglomerato Pioneer Investments. Le stock options, assegnate quale riconoscimento per un contributo eccezionale allo sviluppo e alla crescita della Società, sono state riservate anche al management di Pioneer Investment Management SGRpA. A.1 - Piano d incentivazione a lungo termine Nel 2001 il Consiglio di Amministrazione di Pioneer Global Asset Management S.p.A. (PGAM) ha approvato un Piano di Incentivazione a Lungo Termine (il Piano di Stock Options ) riservato al personale che ricopre un ruolo chiave nelle Società del Gruppo Pioneer. Gli azionisti hanno deliberato che cinque milioni ( ) di azioni, pari al 5% del capitale, venissero riservate per emissioni nell ambito del Piano di Stock Options. Le assegnazioni sono proposte dal Long Term Incentive Plan Committee su autorizzazione del Consiglio di Amministrazione di Pioneer Global Asset Management S.p.A. Le Stock Options sono assegnate al Management del Gruppo Pioneer ed ai dipendenti quale riconoscimento per un contributo eccezionale allo sviluppo ed alla crescita del Gruppo Pioneer. Esse consentono ai destinatari di beneficiare della creazione di maggior valore del Gruppo Pioneer. Le Stock Options sono assegnate ad uno strike price pari alla stima del valore equo di mercato di un azione ordinaria del capitale della Società alla data di assegnazione. A seguito delle operazioni del Gruppo Pioneer intervenute nel secondo semestre 2003 che hanno modificato il perimetro di PGAM, il 31 dicembre 2003, è stato effettuato un intervento volto ad evitare distorsioni nel beneficio ottenuto dai detentori di opzioni. Pertanto, in conformità a quanto previsto dal regolamento del Piano e secondo le modalità suggerite dall AIAF (Associazione Italiana degli Analisti Finanziari) sono stati rettificati gli strike price storici ed il numero di opzioni assegnate applicando un fattore di rettifica che andasse a riallineare il beneficio economico dei detentori di opzioni con quello che sarebbe emerso in assenza delle operazioni straordinarie intervenute. In aggiunta, l intervento sopra citato non ha comportato alcuna variazione del trattamento fiscale del capital gain ottenuto dai detentori di opzioni. Nell ambito del predetto piano al 31 dicembre 2010, in relazione al ricalcolo del numero di opzioni e dei relativi strike price nonché all avvenuto esercizio da parte di alcuni assegnatari, risultano attribuite a favore di Personale di Pioneer Investment Management SGRpA Stock Options relative a diritti esercitabili. I diritti sono esercitabili a partire dal 3 anno successivo alla data di assegnazione alle scadenze di seguito elencate: N di Opzioni al 31/03/2010 * Strike Price rettificato Vesting Date ,31 31/12/ ,04 30/03/2007 (*) Numero di opzioni dopo ricalcolo di cui sopra e al netto di esercizi già avvenuti 19

20 A.2 - Piano d incentivazione a medio termine Nel settembre del 2004 il Consiglio di Amministrazione Pioneer Global Asset Management ha approvato un Piano di Incentivazione a Medio Termine in base al quale si sono assegnate Stock Options al Management del Gruppo Pioneer. Tale Piano prevede che i diritti saranno esercitabili a partire dal 31 marzo 2007 e che un diritto di esercizio condizionato all avvenuta sottoscrizione di un contratto di opzione di acquisto (call) a favore di UniCredito Italiano. Il Piano ha esaurito le assegnazioni previste nel corso del Nell ambito di tale piano Pioneer Global Asset Management S.p.A. al 31 dicembre 2010 risultano assegnati a favore di Personale di Pioneer Investment Management SGRpA diritti ad uno strike price pari a 56,10. A.3 - Piano d incentivazione a lungo termine PGAM Unit of Profits Nel dicembre 2005 il Consiglio di Amministrazione di Pioneer Global Asset Management S.p.A. ha approvato un nuovo Piano di incentivazione a lungo termine per il management del Gruppo. Il Piano prevede il pagamento di un incentivo cash settled calcolato sulla base della rivalutazione nel tempo di un indice che riflette per il 50%, l apprezzamento del titolo UniCredit e per il 50%, l incremento della redditività del Gruppo Pioneer, calcolata con riferimento al Risultato di Gestione aggiustato per il rischio (RARG). A ciascun beneficiario è stato assegnato un definito numero di diritti ( Units of Profit ) collegati all indice di variazione ponderata sopra descritto e caratterizzati da vesting periodo triennale e periodo di esercizio di 7 anni a partire dalla data del vesting. Nell ambito di tale piano al 31 dicembre 2010 risultano assegnate a favore di personale di Pioneer Investment Management SGRpA (comprese per distaccati) Units of Profit incassabili a partire da gennaio 2009, (comprese per distaccati) Units of Profit incassabili a partire da ottobre 2009 e (comprese per distaccati) Units of Profit incassabili a partire da ottobre A.4 Piano d incentivazione a lungo termine PGAM Value4me Plan Nel settembre del 2008 il Consiglio di Amministrazione di Pioneer Global Asset Management ha approvato un Piano di Incentivazione a lungo termine per il management del Gruppo. Il piano è cash settled e consiste in una combinazione di Units of Profit e Units of Investments, in base alla quale ciascun beneficiario riceverà: - un numero di Units of Profit il cui valore sarà determinato dall apprezzamento dell azione UniCredit e dall incremento della redditività del Gruppo Pioneer; tali Units (che genereranno profitto solo se verrà creato del valore aggiunto), avranno un vesting period di 39 mesi e un periodo di esercizio di tre anni; - un numero di Units of Investment che rappresentano la promessa di pagamento basato sui rendimenti di una selezione di fondi Pioneer; tali Units potranno essere distribuite su base trimestrale su un numero di fondi e il loro valore aumenterà o diminuirà a seconda della performance di ciascun fondo selezionato; questa parte del premio rimane soggetta all andamento del mercato e sarà incassata dopo un periodo di vesting di 42 mesi. Nell ambito di tale piano al 31 dicembre 2010 risultano assegnate a favore del personale di Pioneer Investment Management SGRpA di Units of Profit; il valore al 31 dicembre 2010 delle Units of Investment vive è pari a Piano d incentivazione a lungo termine 2009 Value4me Nel mese di novembre 2009 il consiglio di Amministrazione, ha approvato un nuovo Piano di incentivazione a lungo termine per il Management del Gruppo Pioneer. A ciascun beneficiario e stato assegnato: 20

21 - un numero di Units of Investment che rappresentano una promessa di pagamento basata sui rendimenti di una selezione di fondi Pioneer. Queste Units possono essere distribuite su base trimestrale su un numero di fondi e il loro valore aumenterà o diminuirà a seconda della performance di ciascun fondo selezionato. Questa parte del premio sarà incassata a scadenza del periodo di vesting il 31 marzo Nell ambito di tale piano al 31 dicembre 2010, il valore delle Units of Investment per il personale di Pioneer Investment Management SGRpA è pari a B - Piani di incentivazione di UniCredit S.p.A. Segnaliamo inoltre l esistenza di piani di incentivazione a medio e lungo termine a beneficio di dipendenti della Società provenienti dalla Capogruppo. Detti piani di incentivazione, deliberati nel triennio , prevedono l attribuzione di azioni Unicredit ai beneficiari attraverso lo strumento delle Restricted Share assegnate ad un gruppo selezionato di beneficiari appartenenti al Middle Management. Le quantità in circolazione alla data della presente relazione sono illustrate nella seguente tabella Quantità Scadenza periodo Vesting Restricted Share /01/2009 Rapporti verso imprese del Gruppo o parti correlate Si informa che tutte le nuove operazioni perfezionatesi infragruppo o con parti correlate sono state concluse a condizioni in linea con gli standard di mercato e sono state oggetto di apposita informativa alla Controllante Pioneer Global Asset Management S.p.A. al fine di consentire a quest ultima di ottemperare alle prescrizioni contenute nel fascicolo Attività di Direzione e Coordinamento per l espletamento delle procedure di Gruppo della Capogruppo UniCredit. Per il dettaglio dei rapporti con società del Gruppo e imprese partecipate si rimanda ai relativi prospetti di seguito proposti. I proventi conseguiti sono sostanzialmente costituiti dalle commissioni attive percepite sui patrimoni affidati in gestione, dagli interessi sulle disponibilità liquide in deposito presso le banche del Gruppo e dai proventi per servizi amministrativi prestati alle consociate Pioneer Asset Management S.A., principalmente servizi di marketing, legali e amministrativi, Pioneer Alternative Investment S.G.R. pa, principalmente servizi di natura contabile, legale e di back office, Pioneer Investment Management Ltd., principalmente per servizi legati alla gestione dei patrimoni e Pioneer Global Asset Management S.p.A., principalmente per servizi in outsourcing e personale distaccato. Gli oneri sostenuti sono principalmente riferiti alle commissioni passive retrocesse alle banche del Gruppo per l attività di collocamento e corrisposte alla consociata Pioneer Investment Management Ltd. per i patrimoni la cui gestione è stata delegata alla medesima, e alle spese amministrative sostenute per le attività esternalizzate quali IT e controllo interno, servizi prestati rispettivamente da UniCredit Global Information Services S.C.p.A. e UniCredit Audit S.C.p.A., per gli addebiti relativi alla gestione delle unità immobiliari in affitto ricevuti da UniCredit Real Estate S.C.p.A., per i canoni informatici riaddebitati da Pioneer Investment Management Ltd e per i servizi riaddebitati da Pioneer Global Asset Management S.p.A. Le principali poste patrimoniali sono riferite ai depositi di disponibilità liquide presso le banche del Gruppo e ai debiti e crediti ancora da regolare riferiti ai proventi e oneri di cui sopra detto. 21

22 Altre informazioni La Società non detiene né ha acquistato o alienato nel corso dell esercizio azioni proprie né azioni della società controllante anche per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona. La Società non detiene né ha acquistato nel corso dell esercizio contratti derivati. La Società non ha svolto nell esercizio attività di ricerca e sviluppo. In applicazione alla norma di cui all art. 150, comma 1 del D.Lgs. 58/1998 e tenendo conto delle raccomandazioni Consob in materia di controlli societari (comunicazione n del 20 febbraio 1997) si segnala che, nell esercizio, non si sono manifestate operazioni incidenti in misura rilevante sulla situazione economico-patrimoniale né operazioni che abbiano presentato elementi di criticità o siano apparse atipiche rispetto alla normale gestione di impresa ad eccezione di quanto evidenziato in precedenza. Si segnala che il Documento Programmatico sulla Sicurezza in materia di privacy, verrà aggiornato entro il 31 marzo Si segnala che la Società ha ricevuto, nel corso dell esercizio, 148 reclami dalla clientela, rispetto ai 371 reclami del precedente anno; a fine esercizio, vi sono 9 reclami aperti, mentre il numero dei reclami chiusi ma non ancora prescritti ammonta a Prospettive macroeconomiche future Le previsioni per il 2011 sono complessivamente positive per la crescita economica globale, pur tenendo conto dei rischi geopolitici sempre presenti, grazie al permanere di politiche fiscali e monetarie nel complesso espansive ed al progressivo miglioramento dei mercati finanziari, oltre al sostegno proveniente dalla continua espansione economica dei principali paesi emergenti. Stati Uniti, Inghilterra e Giappone hanno oramai sostanzialmente esaurito la possibilità di ridurre ulteriormente i tassi, avendoli portati sostanzialmente a zero, ed in Europa la BCE appare molto restia a ridurre ulteriormente i tassi, attualmente all 1%. La maggior parte degli economisti prevede una continuazione della progressiva stabilizzazione della crescita economica nei prossimi trimestri, pur riconoscendo che i margini di espansione economica non sembrano destinati ad essere particolarmente ampi per diversi trimestri a venire nei paesi sviluppati, mentre si continua a prevedere buoni ritmi di sviluppo nelle principali economie emergenti, anche se con tassi di crescita leggermente più modesti che in passato. Le valutazioni dei titoli azionari espresse attualmente dai mercati finanziari appaiono tuttora non eccessive, con la maggior rischiosità percepita a seguito della crisi finanziaria compensata dal calo delle quotazioni e dei rendimenti dei mercati monetari nelle principali aree macroeconomiche. Le stime indicano che i profitti realizzati nel quarto trimestre 2010 sono ancora una volta attesi in significativo recupero anno su anno (+ 45% circa) per l indice S&P 500. Le prospettive per i mercati azionari, in considerazione delle notevoli difficoltà incontrate da un paio d anni a questa parte, sono tuttora sottoposte a notevoli incertezze, e la volatilità potrebbe continuare a presentarsi per via della fase di incertezza della crescita economica e per via di una situazione geopolitica che rimane tesa su più fronti. I tassi ufficiali di interesse sono al momento attesi stabili per almeno un paio di trimestri sia negli Stati Uniti (0-0,25% il tasso dei Fed Funds dopo la riduzione effettuata a Dicembre 2008) che in Inghilterra (0,50%) ed in Europa (1,0% il tasso a breve); sono inoltre attesi stabili i tassi a breve da parte della BOJ, attualmente pari allo 0-0,10%. Se la disoccupazione dovesse tuttavia continuare a rimanere agli attuali elevati livelli in presenza di tassi di inflazione modesti, sono possibili ulteriori misure di espansione monetaria da parte delle banche centrali nei principali paesi sviluppati. 22

23 Esistono, inoltre, dei rischi per la crescita economica mondiale, che dovranno essere attentamente monitorati: l andamento futuro del dollaro USA qualora esso dovesse continuare a deprezzarsi significativamente a causa del deficit commerciale, del deficit pubblico elevato e dell aggressiva espansione monetaria attuata dalla banca centrale; le politiche di rientro dagli elevati deficit pubblici in molti paesi occidentali, che potrebbero pesare negativamente sulla crescita economica se attuate in maniera troppo rapida e coordinata; l andamento dei mercati immobiliari nei principali paesi anglosassoni ed in Europa, qualora essi dovessero tornare a calare significativamente, influenzando negativamente la capacità di spesa dei consumatori, in diversi casi già fortemente indebitati; rischi geopolitici, con le tensioni in Medio Oriente e sui programmi nucleari Iraniani in primis, senza dimenticare i ricorrenti problemi in Iraq, Afghanistan e con la Nord Corea. Eventi successivi alla chiusura del periodo ed evoluzione prevedibile della gestione Nonostante la fase di stabilizzazione economica successiva alle difficili condizioni di mercato prodotte dalla grave crisi finanziaria sia ancora in corso, non vi sono particolari rilievi per quanto riguarda le condizioni patrimoniali, economiche e finanziarie della Società, in considerazione del fatto che la stessa non ha debiti per finanziamenti e presenta una situazione finanziaria positiva. Si rimanda alla parte D della nota integrativa per quanto riguarda le informazioni sulle politiche di copertura dei rischi. Sempre nel mese di gennaio 2011 è stata approvata l istituzione di un nuovo sistema di fondi mobiliari aperti armonizzati denominato UniCredit Soluzione Fondi che, prendendo atto di un generale atteggiamento di avversione al rischio da parte del pubblico dei risparmiatori, ha portato allo sviluppo di soluzioni di investimento volte a porre particolare attenzione su un rigoroso controllo del rischio nella gestione del patrimonio. Sulla falsariga di un altro servizio di gestione già sviluppato a partire dal 2009, denominato Portfolio UniCredit, saranno istituiti tre fondi di fondi con profilo di rischio crescente e un fondo obbligazionario con un orizzonte di breve termine tutti con asset allocation flessibile con l obiettivo di salvaguardare il capitale in fasi di ribasso dei mercati finanziari assicurando al contempo le condizioni per partecipare a eventuali recuperi. L operazione è assoggetta al rilascio dell autorizzazione da parte di Banca d Italia. Oltre quanto evidenziato, non si segnalano fatti di rilievo intervenuti successivamente alla data del 31 dicembre Progetto di destinazione dell utile d esercizio 2010 Tenuto conto che il bilancio di esercizio 2010 si chiude con un utile netto di ,47, si propone di ripartire lo stesso come segue: Utile dell esercizio al 31 dicembre ,47 assegnazione: all Azionista un dividendo unitario di 0,46 per ognuna delle n , azioni ordinarie ad Utili (Perdite) portati a nuovo ,77 23

24 Inoltre, tenuto conto che la riserva legale ha già raggiunto il valore minimo fissato dalla legge e che vi sono utili a nuovo per ,22 si propone la distribuzione di detti utili a nuovo per un valore unitario di 0,90 per ognuna delle n azioni ordinarie, per un ammontare complessivo di ,50. Pertanto, se verranno approvati il presente Bilancio, il riparto dell utile e la distribuzione degli utili a nuovo, il Patrimonio Netto della Società ammonterà a ,04. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 24

25 Rapporti con Società del Gruppo 25

26 A) ATTIVITA' E PASSIVITA' VERSO IMPRESE DEL GRUPPO E VERSO IMPRESE PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2010 (unità di Euro) A T T I V I T A' CREDITI Verso società Controllanti - UniCredit S.p.A Pioneer Global Asset Management S.p.A. (*) Verso società Controllate dalla Capogruppo - Fineco Bank S.p.A Pioneer Alternative Investment Ltd Pioneer Alternative Investment S.G.R. pa Pioneer Asset Management S.A Pioneer Fonds Marketing Gmbh Pioneer Global Investment Ltd Pioneer Investment Management USA Inc Pioneer Investment Management Ltd Pioneer Investments Kapitalanlagegesellschaft Gmbh Quercia Software S.p.A UniCredit Audit S.c.p.A UniCredit Global Information Services S.c.p.A UniCredit Leasing S.p.A UniCredit Luxembourg Bank S.A UniCredit Business Partner S.c.p.A UniCredit Real Estate S.c.p.A Verso società Collegate - Aviva S.p.A Cnp Unicredit Vita S.p.A CreditRas Vita S.p.A Fidia SGR S.p.A Torre SGR S.p.A (*) controllante diretta 26

27 A) ATTIVITA' E PASSIVITA' VERSO IMPRESE DEL GRUPPO E VERSO IMPRESE PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2010 P A S S I V I T A' DEBITI Verso società Controllanti - UniCredit S.p.A Pioneer Global Asset Management S.p.A. (*) Verso società Controllate dalla Capogruppo - Banca Agricola Commerciale Repubblica San Marino S.A Fineco Bank S.p.A Pioneer Alternative Investment S.G.R. pa Pioneer Asset Management S.A Pioneer Fonds Marketing Gmbh Pioneer Global Investment Ltd Pioneer Investments Kapitalanlagegesellschaft Gmbh Pioneer Investment Management Ltd Pioneer Investment Management USA Inc Quercia Software S.p.A UniCredit Global Information Services S.c.p.A UniCredit Business Partner S.c.p.A UniCredit Real Estate S.c.p.A UniCredit Suisse Bank S.A Unimanagement Developing Services S.r.l Verso società Collegate - Aviva S.p.A 49 - CreditRas Vita S.p.A (*) controllante diretta 27

28 B) PROVENTI ED ONERI VERSO IMPRESE DEL GRUPPO E VERSO IMPRESE PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2010 (unità di Euro) PROVENTI COMMISSIONI ATTIVE Verso società Controllate dalla Capogruppo - Cordusio S.f.p.A Fineco Bank S.p.A Pioneer Asset Management S.A Pioneer Investment Management Ltd Pioneer Investments Kapitalanlagegesellschaft GmbH UniCredit Audit S.c.p.A UniCredit Luxembourg Bank S.A Verso società Collegate - Aviva S.p.A Cnp Unicredit Vita S.p.A CreditRas Vita S.p.A Torre SGR S.p.A. ( ) INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI Verso società Controllanti - UniCredit S.p.A ALTRI PROVENTI E ONERI DI GESTIONE Verso società Controllanti - UniCredit S.p.A Pioneer Global Asset Management S.p.A. (*) Verso società Controllate dalla Capogruppo - Pioneer Alternative Investment S.G.R. pa Pioneer Asset Management S.A Pioneer Investment Management Ltd (*) controllante diretta 28

29 segue B) PROVENTI ED ONERI VERSO IMPRESE DEL GRUPPO E VERSO IMPRESE PARTECIPATE AL 31 DICEMBRE 2010 (unità di Euro) ONERI COMMISSIONI PASSIVE Verso società Controllanti - UniCredit S.p.A Verso società Controllate dalla Capogruppo - Banca Agricola Commerciale Repubblica San Marino S.A Fineco Bank S.p.A Pioneer Investment Management Ltd Pioneer Investment Management USA Inc UniCredit Suisse Bank S.A Verso società Collegate - Cnp Unicredit Vita S.p.A CreditRas Vita S.p.A INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI 101 Verso società Controllate - UniCredit S.p.A. 101 SPESE AMMINISTRATIVE Verso società Controllanti - UniCredit S.p.A Pioneer Global Asset Management S.p.A. (*) Verso società Controllate dalla Capogruppo - Cordusio S.f.p.A ( ) - Fineco Bank S.p.A Pioneer Alternative Investment S.G.R. pa ( ) - Pioneer Global Investments Ltd Pioneer Investments Kapitalanlagegesellschaft Gmbh Pioneer Investment Management Ltd Pioneer Investment Management USA Inc Quercia Software S.p.A UniCredit Audit S.c.p.A UniCredit Global Information Services S.c.p.A UniCredit Business Partner S.c.p.A UniCredit Real Estate S.c.p.A Unimanagement Developing Services S.r.l Verso società Collegate - Aviva S.p.A ( ) (*) controllante diretta 29

30 Schemi di bilancio al 31 dicembre

31 STATO PATRIMONIALE VOCI DELL'ATTIVO 31 Dicembre Dicembre CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA CREDITI a) per gestione di patrimoni b) altri crediti PARTECIPAZIONI ATTIVITA' MATERIALI ATTIVITA' IMMATERIALI ATTIVITA' FISCALI a) correnti b) anticipate ALTRE ATTIVITA' TOTALE ATTIVO VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 31 Dicembre Dicembre DEBITI PASSIVITA' FISCALI a) correnti b) differite ALTRE PASSIVITA' TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE FONDI PER RISCHI E ONERI: b) altri fondi CAPITALE RISERVE RISERVE DA VALUTAZIONE ( ) 180. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO

32 CONTO ECONOMICO CONTO ECONOMICO Esercizio 2010 Esercizio COMMISSIONI ATTIVE COMMISSIONI PASSIVE ( ) ( ) COMMISSIONI NETTE DIVIDENDI E PROVENTI ASSIMILATI INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI ( ) ( ) 90. UTILE/PERDITA DA CESSIONE O RIACQUISTO DI: ( ) a) attività finanziarie ( ) MARGINE DI INTERMEDIAZIONE SPESE AMMINISTRATIVE ( ) ( ) a) spese per il personale ( ) ( ) b) altre spese amministrative ( ) ( ) 120. RETTIFICHE / RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITA' MATERIALI ( ) ( ) 130. RETTIFICHE / RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITA' IMMATERIALI ( ) ( ) 150. ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI ( ) ALTRI PROVENTI E ONERI DI GESTIONE RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI ( ) UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL LORDO DELLE IMPOSTE 190. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO ( ) ( ) DELL'OPERATIVITA' CORRENTE UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL NETTO DELLE IMPOSTE UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO

33 A.1. STATO PATRIMONIALE CONFRONTO TRA I DATI AL 31/12/2010 E 31/12/2009 (unità di Euro) VOCI DELL'ATTIVO 31 Dicembre Dicembre 2009 VARIAZIONI / ASSOLUTE % 10. CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ( ) (41,7%) 40. ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA ( ) (2,8%) 60. CREDITI ,2% a) per gestione di patrimoni ( ) (9,2%) b) altri crediti ,3% 90. PARTECIPAZIONI ( ) (3,5%) 100. ATTIVITA' MATERIALI ,6% 110. ATTIVITA' IMMATERIALI ( ) (1,6%) 120. ATTIVITA' FISCALI ( ) (23,7%) a) correnti ( ) (100,0%) b) anticipate ( ) (7,7%) 140. ALTRE ATTIVITA' ( ) (32,4%) TOTALE ATTIVO ,4% VOCI DEL PASSIVO E DEL PATRIMONIO NETTO 31 Dicembre Dicembre 2009 VARIAZIONI / ASSOLUTE % 10. DEBITI ,9% 70. PASSIVITA' FISCALI ,1% a) correnti ,0% b) differite ( ) (24,9%) 90. ALTRE PASSIVITA' ,6% 100. TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DEL PERSONALE ( ) (16,5%) 110. FONDI PER RISCHI E ONERI: ,0% b) altri fondi ,0% 120. CAPITALE ,0% 160. RISERVE ,4% 170. RISERVE DA VALUTAZIONE ( ) (219,9%) 180. UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO ( ) (43,9%) TOTALE PASSIVO E PATRIMONIO NETTO ,4% 33

34 CONTO ECONOMICO Esercizio 2010 Esercizio 2009 VARIAZIONI / COMMISSIONI ATTIVE ,5% 20. COMMISSIONI PASSIVE ( ) ( ) ( ) 29,5% COMMISSIONI NETTE ,3% 30. DIVIDENDI E PROVENTI ASSIMILATI ,0% 40. INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI ( ) (24,8%) 50. INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI ( ) ( ) (45,4%) 90. UTILE/PERDITA DA CESSIONE O RIACQUISTO DI: ( ) (121,4%) a) attività finanziarie ( ) (121,4%) MARGINE DI INTERMEDIAZIONE ,6% 110. SPESE AMMINISTRATIVE ( ) ( ) ( ) 8,8% a) spese per il personale ( ) ( ) ( ) 13,5% b) altre spese amministrative ( ) ( ) ( ) 5,1% 120. RETTIFICHE / RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITA' MATERIALI ( ) ( ) (16,1%) 130. RETTIFICHE / RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITA' IMMATERIALI ( ) ( ) (5,0%) 150. ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI PER RISCHI E ONERI ( ) ( ) (250,4%) 160. ALTRI PROVENTI E ONERI DI GESTIONE ( ) (21,7%) RISULTATO DELLA GESTIONE OPERATIVA ,9% 170. UTILI (PERDITE) DELLE PARTECIPAZIONI ( ) - ( ) 0,0% 180. UTILI (PERDITE) DA CESSIONE DI INVESTIMENTI ( ) (100,0%) UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL ( ) (21,5%) LORDO DELLE IMPOSTE 190. IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO ( ) ( ) ( ) 119,6% DELL'OPERATIVITA' CORRENTE UTILE (PERDITA) DELL'ATTIVITA' CORRENTE AL ( ) (43,9%) NETTO DELLE IMPOSTE UTILE (PERDITA) D'ESERCIZIO ( ) (43,9%) 34

35 PROSPETTO DELLA REDDITIVITA' COMPLESSIVA Voci 31 Dicembre 2010 (unità di Euro) 31 Dicembre Utile (Perdita) d'esercizio Altre componenti reddituali al netto delle imposte 20. Attività finanziarie disponibili per la vendita Totale altre componenti reddituali al netto delle imposte Redditività complessiva (Voce )

36 PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2010 Esistenza al 31/12/2009 modifica sdi di apertura Esistenze all'1/1/2010 Allocazione risultato esercizio precedente Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Variazioni del Periodo Acquisto azioni proprie Operazioni sul patrimonio netto Distribuzione straordinaria Dividendi Variazioni strumenti di capitale Altre variazioni Redditività Complessiva Patrimonio netto al 31/12/2010 Capitale Sovrapprezzo emissione Riserve: a) utili ( ) b) altre Riserve da valutazione ( ) - ( ) Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdita) dell'esercizio ( ) ( ) Patrimonio netto ( ) ( ) La variazione delle riserve è dovuta alla contabilizzazione dell'operazione di cessione a PIM SGR del complesso dei rapporti giuridici oggetto di collocamento precedentemente facenti capo a Pioneer Asset Management S.A PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DEL PATRIMONIO NETTO AL 31/12/2009 Esistenza al 31/12/2008 modifica sdi di apertura Esistenze all'1/1/2009 Allocazione risultato esercizio precedente Riserve Dividendi e altre destinazioni Variazioni di riserve Emissione nuove azioni Variazioni del Periodo Acquisto azioni proprie Operazioni sul patrimonio netto Distribuzione straordinaria Dividendi Variazioni strumenti di capitale Altre variazioni Redditività Complessiva Patrimonio netto al 31/12/2009 Capitale Sovrapprezzo emissione Riserve: a) utili b) altre Riserve da valutazione ( ) - ( ) ( ) Strumenti di capitale Azioni proprie Utile (Perdita) dell'esercizio ( ) ( ) Patrimonio netto ( )

37 PATRIMONIO NETTO: POSSIBILITA' DI UTILIZZAZIONE E DISTRIBUIBILITA' Importo Possibilità di Quota Di cui Totale utilizzazione disponibile distribuibile della quota disponibile Per copertura perdite Per altri motivi Capitale Riserve di capitale: - Avanzo da fusione A, B, C Riserve di utili: - Legale B Altre A, B, C Utili portati a nuovo A, B, C Riserva da Valutazione Totale Riserve di utili Quota non distribuibile Totale Complessivo Residuo quota distribuibile Totale degli utilizzi effettuati negli ultimi tre esercizi * Possibilità di utilizzazione: A : per aumento di capitale B : per copertura di perdite C : per distribuzione ai soci (*) Le utilizzazioni evidenziate sono quelle che hanno determinato una riduzione del patrimonio netto 37

38 RENDICONTO FINANZIARIO (METODO DIRETTO) (unità di Euro) ATTIVITA' OPERATIVA Esercizio 2010 Importo Esercizio GESTIONE +/ commissioni attive commissioni passive ( ) ( ) - interessi attivi incassati interessi passivi pagati ( ) ( ) - dividendi e proventi simili spese per il personale ( ) ( ) - altri costi ( ) ( ) - altri ricavi imposte ( ) ( ) 2. LIQUIDITA' GENERATA / ASSORBITA DALLE ATTIVITA' FINANZIARIE attività finanziarie disponibili per la vendita crediti verso banche crediti verso enti finanziari ( ) crediti verso clientela altre attività LIQUIDITA' GENERATA / ASSORBITA DALLE PASSIVITA' FINANZIARIE ( ) - debiti verso banche ( ) - debiti verso enti finanziari debiti verso clientela ( ) - altre passività ( ) LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA DALL'ATTIVITA' OPERATIVA +/ ATTIVITA' DI INVESTIMENTO 1. LIQUIDITA' GENERATA DA vendite di attività materiali LIQUIDITA' ASSORBITA DA - ( ) ( ) - acquisti di attività materiali ( ) - - acquisti di attività immateriali ( ) ( ) LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA DALL'ATTIVITA' D'INVESTIMENTO +/- ( ) ATTIVITA' DI PROVVISTA - Operazioni sul patrimonio Netto ( ) - - variazione riserva da valutazione distribuzione dividendi e altre finalità ( ) ( ) LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA DALL'ATTIVITA' DI PROVVISTA +/- ( ) ( ) LIQUIDITA' NETTA GENERATA/ASSORBITA NELL'ESERCIZIO RICONCILIAZIONE Importo 31 Dicembre 2010 Importo 31 Dicembre 2009 Cassa e liquidità all'inizio dell'esercizio Liquidità netta generata/assorbita nel periodo Cassa e diponibilità liquide alla chiusura del periodo

39 Nota integrativa La nota integrativa che esponiamo di seguito è composta dalle seguenti parti: Parte A) - Politiche contabili Parte B) - Informazioni sullo Stato Patrimoniale Parte C) - Informazioni sul Conto Economico Parte D) - Altre informazioni 39

40 POLITICHE CONTABILI A.1 Parte generale Sezione 1 Dichiarazione di conformità ai principi contabili internazionali Il bilancio è stato redatto in conformità a quanto previsto dagli International Financial Reporting Standards e dagli International Accounting Standards (nel seguito IFRS, IAS, o principi contabili internazionali) emanati dall International Accounting Standards Board (IASB) e adottati dalla Commissione Europea secondo la procedura di cui all art. 6 del Regolamento (CE) n. 1606/2002 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 19 luglio Con il decreto legislativo n. 38 del 28 febbraio 2005, entrato in vigore il 22 marzo dello stesso anno, si è concluso il processo di recepimento nell ordinamento giuridico italiano dei principi contabili internazionali IAS/IFRS, dando piena applicazione ai criteri di delega contenuti nell art. 25 della Legge n. 306 del 31 ottobre La Banca d Italia, di cui il citato decreto ha confermato i poteri già previsti dal D. Lgs. n. 87/92, con riferimento ai bilanci delle Società di gestione del risparmio, ha stabilito con le istruzioni emanate in data 16 dicembre 2009 i nuovi schemi di bilancio e della nota integrativa; pertanto il presente bilancio è stato redatto secondo le predette istruzioni. Si ricorda inoltre che il presente bilancio è incluso nel bilancio consolidato della Capogruppo UniCredit S.p.A., pertanto la Società si è avvalsa della facoltà di non redigere un proprio bilancio consolidato prevista dall art. 24, comma 1 del D.Lgs. 87/1992. Sezione 2 Principi generali di redazione La redazione del presente bilancio d esercizio è avvenuta in base ai principi contabili internazionali omologati dalla Commissione Europea. A livello interpretativo e di supporto nell applicazione, sono stati utilizzati i seguenti documenti, seppure non omologati dalla Commissione Europea: - Framework for the Preparation and Presentation of Financial Statements emanato dallo IASB nel 2001; - Implementation Guidance, Basis for Conclusions, IFRIC ed eventuali altri documenti predisposti dallo IASB o dall IFRIC (International Financial Reporting Interpretations Committee) a complemento dei principi contabili emanati; - i documenti interpretativi sull applicazione degli IAS/IFRS in Italia predisposti dall Organismo Italiano di Contabilità (OIC) e dall Associazione Bancaria Italiana (ABI). La valutazione delle voci è stata eseguita ispirandosi ai criteri generali della prudenza e della competenza, nella prospettiva della continuità dell'attività aziendale, nonché tenendo conto della funzione economica dell elemento dell attivo e del passivo considerati secondo quanto previsto sia dal codice civile, sia dai principi contabili internazionali. Ove necessario, al fine di una migliore rappresentazione di bilancio, si è provveduto a riclassificare i dati dell anno precedente relativi alle informazioni sullo Stato Patrimoniale e sul Conto Economico, al fine di renderli comparabili con quelli dell esercizio corrente. Di seguito sono riportati i criteri: 40

41 Competenza economica: gli effetti delle transazioni sono rilevati al momento della loro maturazione economica (e non al momento della loro manifestazione finanziaria). Continuità dell attività aziendale: il bilancio è stata redatto sull assunto che l impresa è un complesso dinamico e funzionante e che essa continuerà la propria attività nel prevedibile futuro. Il bilancio d esercizio è stato redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale, la situazione finanziaria e il risultato economico dell esercizio. Esso trova corrispondenza nella contabilità aziendale, che rispecchia integralmente le operazioni poste in essere nell esercizio, ed è stato redatto applicando i principi fondamentali previsti dai principi contabili di riferimento ed in particolare: - comprensibilità: le informazioni sono di immediata comprensibilità; - significatività: le informazioni soddisfano appieno le esigenze decisionali degli utilizzatori. Non sono pertanto presenti informazioni la cui omissione o la cui imprecisa rappresentazione non consenta una chiara rappresentazione della realtà aziendale; - attendibilità: le informazioni fornite rappresentano fedelmente le operazioni o i fatti oggetto di rilevazione e di informativa in Bilancio (si precisa che è stato rispettato il principio della prevalenza della sostanza sulla forma nella rappresentazione dell operazione o del fatto aziendale); - comparabilità: nella redazione del presente bilancio, la valutazione e la presentazione degli effetti economici di operazioni e accadimenti aziendali è effettuata in modo omogeneo nel tempo. Tutto ciò per permettere una comparazione dei bilanci della Società al fine di identificare l evoluzione temporale della sua struttura patrimoniale e dei suoi risultati economici. La presentazione e la classificazione delle voci di Bilancio vengono mantenute da un esercizio all altro a meno che cambiamenti rilevanti nella natura delle operazioni, o l adozione di nuovi principi, o l emanazione di nuove interpretazioni, richiedano un cambiamento al fine di una rappresentazione più appropriata; - prudenza: i giudizi estimativi utilizzati nella redazione del bilancio sono stati volti a non sopravvalutare le Attività e i ricavi e a non sottovalutare le Passività e i costi; - neutralità: l informazione è libera da pregiudizi; - compensazione di partita: le attività e le passività, i proventi e i costi sono stati compensati solo se richiesto o consentito da un principio, da una norma applicativa, o da una interpretazione dei principi stessi; - stime: come previsto dallo IAS 8 l impiego di stime ragionevoli è parte essenziale della preparazione del bilancio. Si informa che le stime necessariamente adottate nella redazione del presente bilancio non ne intaccano l attendibilità; tali stime sono riviste regolarmente. Il bilancio è costituito dallo Stato Patrimoniale, dal Conto Economico, dal Prospetto della redditività complessiva, dal Prospetto delle Variazioni di Patrimonio Netto e dal Rendiconto Finanziario ed è inoltre corredato dalla relazione sulla gestione. La relazione è redatta utilizzando l euro come moneta di conto. Se non diversamente specificato, gli importi sono esposti in unità di Euro. 41

42 Sezione 3 Eventi successivi alla data di riferimento del bilancio Si segnala che successivamente alla data di chiusura del bilancio non si sono verificati eventi che inducano a rettificare le risultanze esposte nel bilancio stesso. Si fa rimando alla sezione eventi successivi alla chiusura dell esercizio della relazione sulla gestione per l illustrazione dei principali accadimenti successivi alla data di riferimento del bilancio. Sezione 4 Altri aspetti In accordo alle disposizioni di cui allo IAS 10, la Società ha autorizzato la pubblicazione del presente bilancio nei termini previsti dalla vigente normativa. A.2 Parte relativa ai principali aggregati di bilancio 1 - Attività finanziarie disponibili per la vendita 1.1 Criteri di iscrizione L iscrizione iniziale avviene alla data di regolamento (ad eccezione dei contratti non standardizzati); all atto di rilevazione iniziale tali attività sono iscritte al fair value (corrispondente al costo dell operazione comprensivo dei costi di transazione e dei ricavi iniziali direttamente imputabili). Per i contratti standardizzati, fra data negoziazione e data regolamento devono essere contabilizzati i previsti conti impegni, da valutare con riferimento alle regole del portafoglio di destinazione finale. 1.2 Criteri di classificazione Le attività finanziarie disponibili per la vendita consistono nelle attività finanziarie non derivate o che non sono classificate come finanziamenti e crediti, investimenti detenuti fino alla scadenza o attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico. In tale voce sono inclusi i titoli del mercato monetario, altri strumenti di debito e titoli azionari e quote di fondi. Questi investimenti possono essere oggetto di cessione per esigenze di liquidità o per variazioni nei tassi di interesse, nei tassi di cambio o nei prezzi delle azioni. 1.3 Criteri di valutazione Nelle misurazioni successive a quella iniziale, gli strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita sono valutati al fair value. La determinazione del fair value è basata su prezzi rilevati in mercati attivi o su modelli interni di valutazione generalmente utilizzati nella pratica finanziaria. Le valutazioni al fair value sono classificate sulla base di una gerarchia di livelli che riflette la significatività degli input utilizzati nelle valutazioni, secondo la seguente scala: a) livello 1- quotazioni (senza aggiustamenti) rilevate su un mercato attivo (secondo la definizione di IAS 39 AG 71) per le attività oggetto di valutazione; b) livello 2- input diversi dai prezzi quotati di cui al punto precedente, che sono osservabili direttamente (prezzi) o indirettamente (derivati dai prezzi) sul mercato; c) livello 3- input che non sono basati su dati di mercato osservabili. Gli strumenti rappresentativi di capitale che non sono quotati in un mercato attivo, il cui fair value non può essere determinato in modo attendibile, sono mantenuti al costo. 42

43 Almeno ad ogni data di riferimento del bilancio, si verifica se vi è qualche obiettiva evidenza che un attività finanziaria abbia subito una perdita di valore. Per gli investimenti in titoli azionari non quotati, classificati fra gli strumenti finanziari disponibili per la vendita, il valore di recupero si determina applicando tecniche di valutazione comunemente riconosciute. Una diminuzione significativa o prolungata del fair value di uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo costo è un evidenza obiettiva di riduzione di valore. Al fine di identificare se la riduzione del fair value al di sotto del suo costo sia significativa in misura tale da costituire un evidenza che l ammontare investito non sarà recuperabile, sono applicati i seguenti indicatori: 1) riduzione del fair value uguale o inferiore al 20% del costo: non viene riconosciuto nessun impairment; 2) riduzione del fair value superiore al 20% del costo: in questo caso il riconoscimento dell impairment dipende dalla stima sulla possibilità di recuperare il valore investito. Tale stima deve considerare: a) declassamento dell emittente avvenuto successivamente alla data di acquisizione (in particolare un declassamento del grado di investimento può costituire evidenza di impairment); b) analisi di bilancio che evidenzi un significativo deterioramento degli indicatori di rendimento dopo la data di acquisizione; c) analisi di base (attraverso Discounted Cash Flow o Multipli) che indichino un peggioramento del valore dopo la data di acquisizione; d) volatilità storica dei prezzi degli strumenti. In questo caso l impairment è riconosciuto quando la riduzione del fair value non è dovuta alla normale volatilità dello strumento; e) liquidità del mercato dove lo strumento è quotato; f) comparazione con le performance del mercato. Tuttavia, se la riduzione del fair value al di sotto del costo supera il 50%, l impairment è sempre riconosciuto. Al fine di identificare se la riduzione del fair value al di sotto del suo costo sia prolungata in misura tale da costituire un evidenza che l ammontare investito non sarà recuperabile, sono applicati I seguenti indicatori: 1) il valore del fair value è inferiore al costo di acquisto per un lasso di tempo inferiore a 9 mesi: non viene riconosciuto nessun impairment; 2) il valore del fair value è inferiore al costo di acquisto per un lasso di tempo superiore a 9 mesi: in questo caso il riconoscimento dell impairment dipende dalla stima sulla possibilità di recuperare il valore investito. Tale stima deve considerare: a) declassamento dell emittente avvenuto successivamente alla data di acquisizione (in particolare un declassamento del grado di investimento può costituire evidenza di impairment); 43

44 b) analisi di bilancio che evidenzi un significativo deterioramento degli indicatori di rendimento dopo la data di acquisizione; c) analisi di base (attraverso Discounted Cash Flow o Multipli) che indichino un peggioramento del valore dopo la data di acquisizione; d) volatilità storica dei prezzi degli strumenti. In questo caso l impairment è riconosciuto quando la riduzione del fair value non è dovuta alla normale volatilità dello strumento; e) liquidità del mercato dove lo strumento è quotato, Tuttavia, se la riduzione del fair value al di sotto del costo di acquisizione perdura per oltre 18 mesi, l impairment è sempre riconosciuto. 1.4 Criteri di cancellazione La cancellazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita avviene nel momento in cui scadono i diritti contrattuali sui flussi finanziari delle attività in oggetto o quando a seguito della cessione sono trasferiti sostanzialmente tutti i rischi e benefici relativi all attività finanziaria medesima. Il trasferimento dal portafoglio delle attività finanziarie disponibili per la vendita al portafoglio delle attività finanziarie detenute per la negoziazione non è consentito. E consentito solo il trasferimento verso il portafoglio delle attività finanziarie detenute sino alla scadenza. 1.5 Criteri di rilevazione delle componenti reddituali I profitti e le perdite che risultano dalle valutazioni al fair value sono registrati in una apposita riserva del patrimonio (ad eccezione delle perdite per riduzione durevole di valore e degli utili e delle perdite su cambi di attività monetarie), al netto del relativo effetto fiscale, fino al momento in cui l attività finanziaria viene ceduta. Per gli strumenti fruttiferi gli interessi sono contabilizzati utilizzando il metodo dell interesse effettivo. Se un attività finanziaria disponibile per la vendita viene ceduta, i profitti o le perdite iscritti nel patrimonio netto, sono portati a rettifica nella voce Utile/perdita da cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita del conto economico. Se un attività finanziaria disponibile per la vendita subisce una perdita durevole di valore, la perdita cumulata a seguito di precedenti valutazioni al fair value e iscritta nel patrimonio netto, viene registrata nella voce di conto economico Rettifiche/riprese di valore nette per deterioramento di attività finanziarie disponibili per la vendita. Eventuali riprese di valore su strumenti di debito vengono contabilizzate con contropartita al conto economico solo nel caso in cui tale ripresa possa essere correlata oggettivamente a un evento verificatosi dopo che la perdita per riduzione di valore sia stata rilevata nel conto economico; tale valore non può superare il valore del costo ammortizzato che l attività finanziaria avrebbe avuto in assenza di precedenti rettifiche. Le perdite per riduzione di valore rilevate a conto economico per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale classificato come disponibile per la vendita sono stornate con contropartita la corrispondente voce di patrimonio netto. Nel caso in cui il titolo azionario non sia quotato (e il suo fair value non possa essere ragionevolmente stimato) non vengono rilevate riprese di valore. 2 - Crediti 2.1 Criteri di iscrizione I crediti sono rilevati inizialmente al loro fair value, più i costi di transazione che sono direttamente attribuibili all acquisizione o all esecuzione dell attività finanziaria. 44

45 2.2 Criteri di classificazione I crediti rientrano nella più ampia categoria degli strumenti finanziari e sono costituiti da quei rapporti per i quali la società detiene un diritto sui flussi di cassa derivanti dal contratto. Le voci Crediti verso banche e Crediti verso clientela comprendono i crediti che presentano pagamenti fissi e determinabili che non sono quotati in mercati attivi Questa voce può comprendere, fra l altro, eventuali titoli non quotati. 2.3 Criteri di valutazione Per le misurazioni successive alla rilevazione iniziale, i crediti sono valutati al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso di interesse effettivo. Di fatto, in considerazione dell attività svolta dalla Società, le posizioni assunte sono interamente a breve termine o a vista in quanto rappresentate principalmente da disponibilità liquide depositate su conti correnti a vista aperti presso istituti di credito, o da crediti per commissioni da incassare. Pertanto, i flussi finanziari relativi ai crediti a breve termine non sono attualizzati, in quanto l effetto della stessa attualizzazione è non significativo. Il valore di bilancio dei crediti viene assoggettato alla verifica della sussistenza di eventuali perdite di valore che potrebbero conseguentemente determinare una riduzione del loro presumibile valore di realizzo. 2.4 Criteri di cancellazione I crediti vengono eliminati dalle attività allorquando avviene il sostanziale trasferimento di tutti i rischi e benefici connessi ai crediti stessi. Per contro, qualora siano stati mantenuti i rischi e i benefici relativi ai crediti, questi continuano ad essere iscritti tra le attività di bilancio, ancorché giuridicamente la titolarità del credito sia stata trasferita. 2.5 Criteri di rilevazione delle componenti reddituali L interesse effettivo degli strumenti finanziari classificati fra i crediti è il tasso che attualizza il flusso dei pagamenti futuri stimati per la durata attesa del finanziamento in modo da ottenere il valore contabile netto all atto della rilevazione iniziale, comprensivo sia dei costi di transazione direttamente attribuibili che di tutti i compensi pagati o ricevuti. 3 - Partecipazioni 3.1 Criteri di iscrizione L iscrizione iniziale avviene al fair value al momento dell acquisizione, a cui si aggiungono i costi direttamente attribuibili all acquisizione stessa. 3.3 Criteri di valutazione Successivamente alla rilevazione iniziale le partecipazioni in società controllate e collegate sono iscritte in bilancio secondo il metodo del costo. Con cadenza almeno annuale e, in ogni caso in occasione della predisposizione del bilancio d esercizio, si procede alla stima del valore recuperabile della partecipazione stessa, tenendo conto del valore attuale dei flussi finanziari futuri che la partecipazione potrà generare, incluso il valore di dismissione finale dell investimento. Qualora il valore recuperabile risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Il valore recuperabile è il maggiore tra il suo fair value (valore equo) dedotti i costi di vendita e il suo valore d uso rappresentato dal valore attuale dei flussi finanziari futuri che si prevede abbiano origine da una società oppure da un unità generatrice di flussi finanziari (Cash Generating Unit - CGU). Il metodo usato per la determinazione del valore d uso è, come già detto, il valore attuale dei flussi di cassa attesi (Discounted cash flow DCF) determinato seguendo l approccio del free cash flow e cioè della liquidità disponibile per l azionista al netto delle imposte, degli investimenti 45

46 economici nonché di incrementi del capitale minimo necessario mentre per la determinazione del fair value viene utilizzato il metodo dei multipli di mercato. Qualora il valore di recupero risulti inferiore al valore contabile, la relativa differenza è rilevata a conto economico. Qualora i motivi della perdita di valore siano rimossi a seguito di un evento verificatosi successivamente alla rilevazione della riduzione di valore, non vengono effettuate riprese di valore con imputazione a conto economico. 3.5 Criteri di rilevazione delle componenti reddituali I profitti e le perdite da cessione di partecipazioni sono iscritte a conto economico nella voce utili (perdite) delle partecipazioni se si tratta di società controllate, controllate congiuntamente o sottoposte ad influenza notevole, ovvero alla voce utili (perdite) da cessione di attività finanziarie disponibili per la vendita se classificate in tale portafoglio. 4 - Attività materiali 4.1 Criteri di iscrizione L iscrizione iniziale avviene al costo, comprensivo di tutti i costi direttamente imputabili alla messa in funzione del bene. 4.2 Criteri di classificazione La voce include impianti e macchinari, mobili e arredi, altre macchine e attrezzature, spese per migliorie su beni di terzi (se identificabili e separabili) tutti rientranti nella categoria di attività ad uso funzionale. Le migliorie su beni di terzi sono classificate come attività materiali nelle specifiche voci di riferimento (per esempio impianti), se la miglioria può essere separata dal bene locato. Se la miglioria apportata non può essere separata dal bene locato allora deve essere classificata nella voce altre attività e il suo ammortamento deve essere imputato alla voce altri oneri/proventi di gestione. 4.3 Criteri di valutazione Le attività materiali sono sistematicamente ammortizzate, a partire dal mese in cui ne inizia l utilizzo, lungo la loro vita utile. Le spese successive sono aggiunte al valore contabile del bene o rilevate come attività separate solo quando è probabile che la Società godrà di benefici economici futuri eccedenti le prestazioni normali del bene ed il costo del bene è facilmente rilevabile. Tutte le altre spese sostenute sono rilevate nel conto economico, nell esercizio nel quale sono state sostenute. 4.4 Criteri di cancellazione Un'immobilizzazione materiale è eliminata dallo Stato Patrimoniale al momento della dismissione o quando il bene è permanentemente ritirato dall uso e dalla sua dismissione non sono attesi benefici economici futuri. 4.5 Criteri di rilevazione delle componenti reddituali Ad ogni chiusura di bilancio o di situazione infrannuale, se esiste qualche indicazione che dimostri che un attività possa aver subito una perdita di valore, si procede al confronto tra il valore di carico del cespite ed il suo valore di recupero, pari al minore tra il fair value, al netto degli eventuali costi di vendita, ed il relativo valore d uso del bene, inteso come il valore attuale dei flussi futuri originati dal cespite. Le eventuali rettifiche vengono rilevate a conto economico. Qualora vengano meno i motivi che hanno portato alla rilevazione della perdita, si da luogo ad una ripresa di valore, che non può superare il valore che l attività avrebbe avuto, al netto degli ammortamenti calcolati in assenza di precedenti perdite di valore. 46

47 Per le spese per migliorie su beni di terzi, consistenti essenzialmente nelle spese di ristrutturazione di locali in affitto, l ammortamento avviene nel più breve periodo tra quello in cui le migliorie possono essere utilizzate e quello di durata residua della locazione (comprensivo dell eventuale rinnovo, nell ipotesi in cui lo stesso dipenda dal locatario). 5 - Attività immateriali 5.1 Criteri di iscrizione Le attività immateriali a durata definita sono iscritte in bilancio al costo al netto degli ammortamenti effettuati e delle perdite durevoli di valore. L avviamento è rappresentato dalla differenza, quando positiva, determinata in via residuale tra il costo d acquisizione sostenuto e il fair value, alla data di acquisto, dei beni e degli altri elementi patrimoniali acquisiti. 5.2 Criteri di classificazione Le attività immateriali sono attività non monetarie, identificabili e prive di consistenza fisica, possedute per essere utilizzate in un periodo pluriennale. Esse comprendono principalmente software, marchi, brevetti e avviamenti. 5.3 Criteri di valutazione Le attività immateriali sono sistematicamente ammortizzate, a partire dal mese in cui ne inizia l utilizzo, lungo la loro vita utile. Alla chiusura di ogni esercizio la vita residua delle immobilizzazioni a vita utile definita viene sottoposta a valutazione per verificarne l adeguatezza. L avviamento, così come le altre attività immateriali a durata indefinita, non è soggetto ad ammortamento, ma viene sottoposto alla verifica della riduzione di valore (impairment test) almeno una volta all anno, generalmente in sede di redazione del bilancio annuale e comunque al verificarsi di eventi che inducano a ritenere che l attività abbia subito una riduzione di valore. 5.4 Criteri di cancellazione Un'immobilizzazione immateriale è eliminata dallo Stato Patrimoniale al momento della dismissione e/o qualora non siano più attesi benefici economici futuri. 5.5 Criteri di rilevazione delle componenti reddituali L ammortamento è effettuato sulla base della stima della vita utile residua ed è rilevato a conto economico nella voce rettifiche di valore nette su attività immateriali. Le eventuali rettifiche di valore apportate all avviamento, anche qualora in esercizi successivi ne venissero meno i motivi che le hanno originate, non possono essere ripristinate e sono iscritte nella voce rettifiche di valore nette su attività immateriali. 6 Attività fiscali e Passività fiscali 6.1 Fiscalità corrente Criteri di iscrizione Le imposte correnti corrispondono all importo delle imposte sul reddito dovute (recuperabili) riferibili al reddito imponibile (perdita fiscale) di un esercizio Criteri di classificazione Le imposte sul reddito sono calcolate nel rispetto della vigente legislazione fiscale. Nello Stato Patrimoniale viene presentata in modo compensato la differenza tra le imposte correnti non ancora pagate, in tutto o in parte, alla data di riferimento e gli acconti e i crediti per ritenute o per eccessivi pagamenti Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali L onere (provento) fiscale è l importo complessivo delle imposte correnti e differite incluso nella determinazione del risultato dell esercizio 47

48 6.2 Fiscalità differita Criteri di iscrizione Le differenze temporanee sono le differenze tra il valore contabile di un attività o di una passività registrato nello Stato Patrimoniale e il suo valore riconosciuto ai fini fiscali e possono essere: - differenze temporanee imponibili, cioè differenze temporanee che nella determinazione del reddito imponibile (perdita fiscale) di esercizi futuri si tradurranno in importi imponibili quando il valore contabile dell attività o della passività sarà realizzato o estinto; - differenze temporanee deducibili, cioè differenze temporanee che nella determinazione del reddito imponibile (perdita fiscale) di esercizi futuri si tradurranno in importi deducibili quando il valore contabile dell attività o della passività sarà realizzato o estinto. Il valore fiscale di un attività o di una passività è il valore attribuito a quella attività o passività secondo la normativa fiscale vigente. Una passività fiscale differita viene rilevata per tutte le differenze temporanee imponibili secondo le disposizioni dello IAS 12. Un attività fiscale differita viene rilevata per tutte le differenze temporanee deducibili secondo le disposizioni dello IAS 12 solo se è probabile che sarà realizzato un reddito imponibile a fronte del quale potrà essere utilizzata la differenza temporanea deducibile Criteri di classificazione Le passività fiscali differite corrispondono agli importi delle imposte sul reddito dovute negli esercizi futuri riferibili alle differenze temporanee imponibili. Le attività fiscali differite corrispondono agli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi futuri e sono riferibili a: - differenze temporanee deducibili; - riporto a nuovo di perdite fiscali non utilizzate; - riporto a nuovo di crediti d imposta non utilizzati Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali Le attività e le passività fiscali per imposte differite attive e passive sono calcolate utilizzando l aliquota fiscale in vigore nei periodi in cui l attività sarà realizzata o la passività sarà estinta. Nel calcolo delle imposte differite/anticipate relative alla svalutazione dei crediti e agli adeguamenti di TFR, fondi pensione e premi fedeltà si è tenuto in considerazione solo l effetto dell IRES. 7 Debiti 7.1 Criteri di iscrizione I debiti e i titoli in circolazione sono inizialmente iscritti al fair value, che normalmente corrisponde al pagamento ricevuto al netto dei costi sostenuti per l emissione. 7.2 Criteri di classificazione I debiti rientrano nella più ampia categoria degli strumenti finanziari e sono costituiti da quei rapporti per i quali si ha l obbligo di pagare a terzi determinati ammontari a determinate scadenze. In via residuale, tale voce accoglie inoltre eventuali scoperti di conto corrente o forme di finanziamento intrattenuti presso istituti di credito. 7.3 Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali La valutazione successiva è al costo ammortizzato, utilizzando il criterio del tasso d interesse effettivo. Di fatto, in considerazione dell attività svolta dalla Società, le posizioni assunte sono interamente a breve termine in quanto rappresentate principalmente da debiti verso controparti tutti esigibili entro 12 mesi. Pertanto, i flussi finanziari relativi ai debiti a breve termine non sono attualizzati, in quanto l effetto della stessa attualizzazione è non significativo. 48

49 7.4 Criteri di cancellazione Le passività finanziarie sono rimosse dal bilancio quando l obbligazione specificata dal contratto è estinta. 8 Fondi per rischi e oneri 8.1 Criteri di iscrizione L accantonamento tra i fondi per rischi ed oneri è effettuato esclusivamente quando: - esiste un obbligazione attuale (legale o implicita) quale risultato di un evento passato; - è probabile che l adempimento di tale obbligazione sarà oneroso; - può essere effettuata una stima attendibile dell ammontare dell obbligazione. 8.2 Criteri di classificazione I fondi per rischi e oneri riguardano costi e oneri di natura determinata e di esistenza certa o probabile che alla data di chiusura dell esercizio sono indeterminati nell ammontare o nella data di sopravvenienza. 8.3 Criteri di valutazione Nel caso in cui l effetto del differimento temporale nel sostenimento dell onere assuma un aspetto rilevante, la Società calcola l importo dell accantonamento come il valore attuale degli oneri che si suppone verranno sostenuti per estinguere l obbligazione. 8.4 Criteri di cancellazione Quando diventa improbabile che sia necessario l impiego di risorse per adempiere all obbligazione, l accantonamento viene stornato. 8.5 Criteri di rilevazione delle componenti reddituali Il tasso utilizzato per l attualizzazione è al lordo delle imposte ed è tale da riflettere le valutazioni correnti di mercato del valore attuale del denaro. I fondi accantonati sono riesaminati ad ogni data di riferimento del bilancio e rettificati per riflettere la migliore stima corrente. 9 Altre informazioni 9.1 Trattamento di fine rapporto del personale Criteri di classificazione e iscrizione Il fondo trattamento di fine rapporto (TFR) del personale è da intendersi come una prestazione successiva al rapporto di lavoro a benefici definiti, pertanto la sua iscrizione in Bilancio ha richiesto la stima, con tecniche attuariali, dell ammontare delle prestazioni maturate dai dipendenti e l attualizzazione delle stesse Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali La determinazione di tali prestazioni è stata effettuata da un attuario esterno al Gruppo utilizzando il Metodo della Proiezione Unitaria del Credito. A seguito della riforma della previdenza complementare di cui al Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, le quote di TFR maturate fino al rimangono in azienda, mentre le quote di TFR maturande a partire dal 1 gennaio 2007 sono state, a scelta del dipendente (esercitata entro il ), destinate a forme di previdenza complementare ovvero al fondo di Tesoreria dell INPS. Ne consegue che : 49

50 il Fondo TFR maturato fino al 31/12/2006 (o sino alla data di scelta compresa tra l 1/1/07 e il 30/06/07- del dipendente nel caso di destinazione del proprio TFR alla Previdenza Complementare) continua a configurarsi come un piano a benefici definiti e pertanto sottoposto a valutazione attuariale, seppur con una semplificazione nelle ipotesi attuariali che non tengono più conto delle previsioni sugli aumenti retributivi futuri; le quote maturate dal 1/01/07 (o dalla data di scelta compresa tra l 1/1/07 e il 30/06/07- del dipendente nel caso di destinazione del proprio TFR alla Previdenza Complementare) sono state considerate come un piano a contribuzione definita (in quanto l obbligazione dell azienda cessa nel momento in cui versa le quote di TFR maturate al fondo prescelto dal dipendente) e pertanto il relativo costo di competenza del periodo è pari agli importi versati alla Previdenza Complementare ovvero al Fondo Tesoreria dell INPS. I costi relativi al Trattamento di fine rapporto maturati nell anno sono iscritti a Conto Economico alla voce 120 a) Spese per il personale ed includono gli interessi maturati nell anno (interest cost ) sull obbligazione già in essere alla data della Riforma e le quote maturate nell anno e versate alla Previdenza Complementare o al Fondo Tesoreria dell INPS. Gli utili e le perdite attuariali, definiti quali differenza tra il valore di bilancio della passività ed il valore attuale dell obbligazione a fine periodo, sono iscritti in base al metodo del corridoio ossia solo quando eccedono il 10% del valore attuale dell obbligazione stessa a fine periodo. L eventuale eccedenza viene riconosciuta a conto economico con ammortamento sulla rimanente vita lavorativa media prevista dei dipendenti che partecipano al piano, a decorrere dall esercizio successivo Criteri di cancellazione Il TFR viene cancellato all estinzione del rapporto con i dipendenti per il debito maturato a tale data. La differenza con quanto contabilizzato viene imputata a Conto Economico nelle spese per il personale. 9.2 Pagamenti basati su azioni Criteri di classificazione Si tratta di pagamenti a favore di dipendenti, come corrispettivo delle prestazioni di lavoro, basati su azioni e regolati per cassa (assegnazione di diritti a sottoscrivere azioni di Pioneer Global Asset Management S.p.A emesse all atto dell esercizio delle opzioni che sono redimibili obbligatoriamente e per le quali UCI ha dichiarato il proprio impegno al riacquisto) Criteri di iscrizione In considerazione della difficoltà di valutare attendibilmente il fair value delle prestazioni ricevute come contropartita degli strumenti rappresentativi del capitale, viene fatto riferimento, al fair value di questi ultimi, misurato a ciascuna data di chiusura del bilancio e della relazione trimestrale e alla data di regolamento Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali Per quanto riguarda i pagamenti basati su azioni e regolati per cassa, le prestazioni ottenute e le passività assunte sono misurate al fair value di queste ultime, iscritte alla voce 90. Altre passività. Fino a quando la passività non viene estinta, il fair value è ricalcolato a ciascuna data di chiusura di bilancio fino alla data di regolamento, rilevando alla voce 120. Spese amministrative costi del personale tutte le variazioni di fair value Criteri di cancellazione La passività viene cancellata dal Bilancio quando è estinta, ovvero decadono le condizioni per il suo esercizio. 50

51 9.3 Altri benefici ai dipendenti a lungo termine Criteri di classificazione I benefici ai dipendenti successivi al rapporto di lavoro sono erogati con piani a contribuzione definita o con piani a benefici definiti, a seconda della natura economica del piano. In particolare: un piano a benefici definiti garantisce al dipendente una serie di benefici al termine del rapporto di lavoro, dipendenti da fattori quali l età, gli anni di servizio e le esigenze di compensazione; un piano a contribuzione definita è invece un piano in base al quale l impresa versa dei contributi fissi; il beneficio è dato dall ammontare accumulato rappresentato dai contributi stessi e dal rendimento sui contributi. L erogante non ha l obbligazione legale o implicita di pagare ulteriori contributi, qualora il fondo non detenga attività sufficienti per pagare i benefici a tutti i dipendenti Criteri di iscrizione L importo contabilizzato come passività relativa ai benefici definiti è pari al valore attuale dell obbligazione a benefici definiti alla data di riferimento del bilancio, più o meno eventuali utili o perdite attuariali non rilevati, meno gli eventuali costi previdenziali relativi alle prestazioni di lavoro passate non ancora rilevate, meno il fair value alla data di riferimento del bilancio delle attività a servizio del piano, diverse da quelle che serviranno a estinguere direttamente le obbligazioni Criteri di valutazione e rilevazione delle componenti reddituali Il tasso impiegato per attualizzare le obbligazioni connesse a benefici successivi alla fine del rapporto di lavoro (finanziate o non finanziate) è determinato sui rendimenti di mercato di obbligazioni di aziende primarie alla data di riferimento del bilancio. I benefici per i dipendenti rientranti tra gli altri benefici a lungo termine (ad es. premi di anzianità erogati al raggiungimento di una predefinita anzianità di servizio) sono iscritti tra le passività in base alla valutazione alla data di bilancio della passività assunta, determinata con la metodologia attuariale del metodo della proiezione unitaria del credito (si veda sopra Trattamento di fine rapporto del personale ). 10 Conto economico 10.1 Interessi attivi e passivi Gli interessi attivi e passivi sono iscritti secondo competenza utilizzando il tasso effettivo di rendimento delle attività e delle passività o un tasso variabile equivalente Commissioni attive e passive Le commissioni sono iscritte secondo competenza Dividendi I dividendi sono rilevati a conto economico nel momento in cui ne viene deliberata la distribuzione Spese amministrative La sottocategoria a) spese per il personale comprende anche: - le spese per i dipendenti distaccati a tempo pieno presso altre imprese; - le spese relative ai contratti di lavoro atipici (ad esempio, i contratti di lavoro interinale ); - i rimborsi di spesa per i dipendenti distaccati a tempo pieno presso l impresa; - i recuperi di spesa per i dipendenti della società distaccati presso altre imprese; - i compensi degli amministratori e dei sindaci; ivi inclusi gli oneri sostenuti dall intermediario per la stipula di polizze per responsabilità civile di tali esponenti aziendali; - i costi derivanti da accordi di pagamento ai dipendenti basati su propri strumenti patrimoniali; 51

52 - gli accantonamenti effettuati, in contropartita della voce altre passività, a fronte dei premi di produttività riferiti all esercizio, ma da corrispondere nell esercizio successivo. La sottocategoria b) altre spese amministrative comprende anche le spese per servizi professionali (spese legali, notarili, ecc.), le spese relative all acquisto di attività e spese per servizi non professionali (elettricità, cancelleria, trasporto, ecc), spese di affitto e leasing operativo, compensi e spese dovute ai sindaci, premi per contratti di assicurazione pagati a compagnie esterne al gruppo e tasse indirette Altri oneri/proventi di gestione Le voci comprendono le componenti di costo e di ricavo non imputabili alle altre voci che concorrono alla determinazione dell utile (perdita) dell operatività corrente. 52

53 A.3 Informativa sul fair value A.3.1 Trasferimenti tra portafogli Si segnala che nel corso dell esercizio non si è dato corso a trasferimenti di portafogli come specificato nell IFRS 7. A.3.2 Gerarchia del fair value A Portafogli contabili: ripartizione per livelli del fair value Attività/Passività finanziarie misurate al fair value Livello 1 Livello 2 Livello 3 Totale 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie valutate al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Derivati di copertura Totale Passività finanziarie detenute per la negoziazione Passività finanziarie valutate al fair value Derivati di copertura Totale A Variazioni annue delle attività finanziarie valutate al fair value livello 3 ATTIVITA' FINANZIARIE detenute per la valutate al disponibili per di copertura negoziazione fair value la vendita 1. Esistenze iniziali Aumenti Acquisti Profitti imputati a: Conto Economico di cui plusvalenze Patrimonio netto Trasferimenti da altri livelli Altre variazioni in aumento Diminuzioni Vendite Rimborsi Perdite imputate a: Conto Economico di cui minusvalenze Patrimonio netto Trasferimenti da altri livelli Altre variazioni in diminuzione Rimanenze finali L'importo della tabella si riferisce alle azioni delle società consortili. A.3.3 Informativa sul c.d. "Day one profit/loss" Nulla da segnalare 53

54 Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale ATTIVO Sezione 1 - Cassa e disponibilità liquide - Voce 10 (unità di Euro) 31 Dicembre Dicembre 2009 VARIAZIONI 2010/2009 CASSA E DISPONIBILITA' LIQUIDE ( ) 1.1 Composizione della voce 10 "Cassa e disponibilità liquide" Voci / Valori 31 Dicembre Dicembre 2009 Biglietti e monete Valori bollati Altri valori Totale La voce "Cassa e disponibilità" rappresenta il saldo liquido disponibile della cassa contante, dei valori bollati e dei libretti postali sui quali vengono effettuati i versamenti per la copertura dei costi di invio rendiconti. Sezione 4 - Attività finanziarie disponibili per la vendita - Voce 40 (unità di Euro) 31 Dicembre Dicembre 2009 VARIAZIONI 2010/2009 ATTIVITA' FINANZIARIE DISPONIBILI PER LA VENDITA ( ) Le attività finanziarie disponibili per la vendita consistono negli strumenti finanziari non derivati considerati disponibili per la vendita e che non sono classificati come finanziamenti e crediti, investimenti detenuti fino alla scadenza o attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico. Tale voce comprende quote di OICR del Fondo UniCredito Immobiliare Uno e dalle quote di alcuni Pioneer Funds acquisite in fase di seeding degli stessi. 4.1 Composizione della voce 40 "Attività finanziarie disponibili per la vendita" Voci / Valori Totale Livello 1 Livello 2 Livello 3 Livello 1 Livello 2 Livello 3 1. Titoli di debito di cui titoli di Stato Totale 31 Dicembre Dicembre Titoli di capitale e Quote di O.I.C.R Altre attività Totale

55 4.2 Attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione per emittenti Voci / Valori Totale Totale 31 Dicembre Dicembre Attività finanziarie a) Governi e Banche Centrali - - b) Altri enti pubblici - - c) Banche - - d) Enti finanziari - - e) Altri emittenti Totale Attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue Titoli di debito Titoli di capitale e quote di OICR Altre attività Variazioni / Tipologie Titoli di Stato Totale A. Esistenze iniziali ,81 B. Aumenti B1. Acquisti B2. Variazioni positive di fair value B3. Riprese di Valore B4. Trasferimenti da altri portafogli B5. Altre variazioni C. Diminuzioni ( ) C1. Vendite - - ( ) - ( ) C2. Rimborsi C3. Variazioni negative di fair value C4. Rettifiche di valore C5. Trasferimenti da altri portafogli C6. Altre Variazioni D. Rimanenze finali

56 Sezione 6 - Crediti - Voce 60 (unità di Euro) 31 Dicembre Dicembre 2009 VARIAZIONI 2010/2009 CREDITI Dettaglio della voce 60 "Crediti" Dettaglio/valori Totale Totale 31 Dicembre Dicembre Crediti per servizi di gestione di patrimoni: gestione di OICR gestione individuale gestione di fondi pensione Crediti per altri servizi: consulenze funzioni aziendali in outsourcing altri Altri crediti: pronti contro termine di cui su titoli di Stato di cui su altri titoli di debito di cui su titoli di capitale e quote depositi e conti correnti altri Titoli di debito: - - Totale Fair value La variazione al 31 dicembre 2010 nella voce "Crediti per altri servizi - Altri", rispetto all'esercizio 2009, è essenzialmente determinata dal credito di 26,8 milioni verso la consorella Pioneer Asset Management S.A. riconducibile al servizio di distribuzione fondi avviato nel La voce "Altri crediti" evidenzia un saldo in aumento rispetto al precedente esercizio principalmente per la maggior liquidità disponibile a fine esercizio. 6.2 Crediti: composizione per controparte Composizione/Controparte Banche Enti finanziari Clientela di cui del gruppo della SGR di cui del gruppo della SGR di cui del gruppo della SGR 1. Crediti per servizi di gestione di patrimoni: gestione di OICR gestione individuale gestione di fondi pensione Crediti per altri servizi: consulenze funzioni aziendali in outsourcing altri Altri crediti: pronti contro termine - di cui su titoli di Stato di cui su altri titoli di debito di cui su titoli di capitale e quote depositi e conti correnti altri Titoli di debito: Totale 31 Dicembre Totale 31 Dicembre

57 6.4 Altre informazioni Distribuzione temporale dei crediti Voci/durate residue Durata determinata Durata fino a 3 mesi fino a 1 anno fino a 5 anni indeterminata TOTALE crediti verso Banche crediti verso Enti Finanziari crediti verso Clientela TOTALE CREDITI Distribuzione dei crediti per area geografica Voci/aree geografiche Italia Altri paesi Stati Uniti Altri U.E. TOTALE crediti verso Banche crediti verso Enti Finanziari crediti verso Clientela TOTALE CREDITI

58 Sezione 9 Partecipazioni - Voce Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 Partecipazioni ( ) 9.1 Partecipazioni: informazioni sui rapporti partecipativi Denominazioni imprese Valore di bilancio Quota di partecipazione % Disponibilità voti % Sede Totale attivo Totale ricavi Importo del patrimonio netto Risultato dell'ultimo esercizio Quotazione (Si/No) A. Imprese controllate in via esclusiva B. Imprese controllate in modo congiunto C. Imprese sottoposte ad influenza notevole: Torre SGR SpA ,50% 37,50% Roma No Si precisa che i dati di bilancio di Torre SGR sopra esposti sono riferiti al progetto di bilancio della stessa al 31 dicembre 2010 ancora in corso di approvazione. In base a detto progetto di bilancio, la società mostra un risultato economico di 1,1 milioni di Euro, rispetto ad un utile di 0,8 milioni di euro del precedente esercizio. Il risultato è principalmente formato da commissioni nette, in crescita da 5,4 milioni di Euro dello scorso esercizio a 6,6 milioni di Euro dell'esercizio corrente, da spese amministrative, in crescita da 3,3 milioni di Euro a 3,7 milioni di Euro, da rettifiche di valore, in crescita da 0,8 milioni di Euro a 1,2 milioni di Euro e da imposte, in crescita da 0,5 milioni di Euro a 0,7 milioni di euro. Come indicato nel nuovo Business Plan approvato in data 26 gennaio 2011, Torre ritiene che l AUM nel 2011 si incrementerà da circa milioni ad milioni ed entro il 2013 la società conta di aumentare l AUM fino a circa milioni. Gli obiettivi di medio e lungo termine che potranno consentire la crescita dimensionale della SGR vengono confermati anche nel nuovo business plan, dalla validità dell attuale modello di business della joint venture e dall ulteriore rafforzamento organizzativo della SGR avvenuto all inizio del corrente esercizio. Peraltro, lo stesso Business Plan della Società è stato rivisto sulla base dei seguenti circostanze: a) la temporanea sospensione dei processi autorizzativi concernenti i fondi immobiliari, tra cui il fondo multicomparto Torre RE Fund II (approvato dalla Banca d Italia in data 22 luglio 2010) e il Fondo Armonia (che si trova attualmente in stato di approvazione finale); b) la riforma legislativa dei fondi immobiliari introdotta dal decreto legge n. 78/2010: in una situazione di incertezza normativa, causata dalla ritardata emanazione del Regolamento attuativo previsto dall art. 32 del decreto, il mercato italiano dei real estate funds ha registrato il sostanziale fermo di nuove iniziative. Le previsioni di avvio di nuovi fondi, ed in particolare del nuovo fondo riservato ad investitori qualificati (istituzionali), sono state quindi sostanzialemente slittate al 2011; c) la riduzione delle fees di mercato per la gestione dei nuovi fondi. 9.2 Variazioni annue delle partecipazioni Partecipazioni Partecipazioni Totale di gruppo non di gruppo A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Rivalutazioni B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni C.1 Vendite C.2 Rettifiche di valore C.3 Altre variazioni D. Rimanenze finali La partecipazione è stata acquisita lo scorso esercizio nell'ambito dell'operazione di conferimento del ramo immobiliare alla stessa Torre SGR. L'adeguatezza del valore della partecipazione è stata verificata come specificato nelle politiche contabili. A tal fine, sono stati determinati i flussi di cassa attesi per il periodo di previsione esplicito di 5 anni e oltre (terminal value) considerando il business plan all'anno 2014 approvato dalla società in data 22 dicembre La CGU è stata identificata con la società nel suo complesso, mentre il terminal value è stato calcolato applicando al reddito medio normalizzato oltre il periodo esplicito di previsione, ipotizzato pari al reddito dell'ultimo anno del periodo esplicito, il tasso di crescita a lungo termine pari al 2%, in linea a quanto utilizzato nella prassi valutativa in situazioni di mercato quali quella attuale.. Tali componenti sono quindi state attualizzate sulla base del tasso, comunicato dalla Capogruppo Unicredit S.p.A., pari al 10,18% e ritenuto adeguato, determinato come sommatoria tra il rendimento fornito dagli investimenti privi di rischio (tasso free risk) e il premio per il rischio riferibile al mercato del settore del risparmio gestito. Dalla verifica è emersa l'indicazione di un valore di recupero inferiore al valore contabile originario di detta partecipazione e, pertanto, si è contabilizzato una riduzione di valore per 1,1 milioni di euro in contropartita di conto economico, adeguando il valore contabile a 30 milioni. 58

59 Sezione 10 Attività materiali - Voce 100 (unità di Euro) 31 Dicembre Dicembre 2009 VARIAZIONI 2009/2008 ATTIVITA' MATERIALI Composizione della voce 100: "Attività materiali" Voce/Valutazione Attività valutate al costo Totale 31 Dicembre 2010 Attività valutate al fair value o rivalutate Attività valutate al costo Totale 31 Dicembre 2009 Attività valutate al fair value o rivalutate 1. Di proprietà a) terreni b) fabbricati c) mobili d) impianti elettronici e) altri Acquisite in leasing finanziario a) terreni b) fabbricati c) mobili d) impianti elettronici e) altri Totale (attività al costo e rivalutate) Le immobilizzazioni materiali sono principalmente composte da mobili e arredamenti, impianti elettronici e di sicurezza e macchine elaborazione dati ed altri impianti hardware. Tutte le immobilizzazioni sono di proprietà della società "Attività materiali": variazioni annue Impianti Terreni Fabbricati Mobili Altri Totale elettronici A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore B.3 Variazioni positive di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico B.4 Altre variazioni C. Diminuzioni - - ( ) ( ) ( ) ( ) C.1 Vendite C.2 Ammortamenti - - ( ) ( ) ( ) ( ) C.3 Rettifiche di valore da deterioramento imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.4 Variazioni negative di fair value imputate a: a) patrimonio netto b) conto economico C.5 Altre variazioni D. Rimanenze finali Le variazioni di periodo sono dovute ad acquisti e ad ammortamenti dell'anno. 59

60 Sezione 11 Attività immateriali - Voce Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 ATTIVITA' IMMATERIALI ( ) 11.1 Composizione della voce 110: "Attività immateriali" 31 Dicembre Dicembre 2009 Attività valutate Attività valutate al al costo fair value Attività valutate al costo Attività valutate al fair value 1. Avviamento Altre attività immateriali generate internamente altre Totale Totale Totale Rispetto al precedente esercizio, la principale variazione è rappresentata dall'ammortamento sulle altre attività immateriali. L'adeguatezza del valore dell'avviamento è stata verificata confrontando il valore di bilancio con il valore d'uso derivante dall'attualizzazione dei flussi di cassa attesi prodotti dalla Società nel suo complesso; ciò in quanto i rami a suo tempo acquisiti non sono più identificabili separatamente dall'azienda nella sua interezza e non è possibile individuare altre società di gestione direttamente confrontabili con codesta Società. A tal fine, sono stati determinati i flussi di cassa attesi per il periodo di previsione esplicito di 5 anni e oltre (terminal value) considerando il risultato operativo di budget 2010 e le sue opportune evoluzioni. Tali componenti sono quindi state attualizzate sulla base del tasso, comunicato dalla Capogruppo Unicredit S.p.A. e pari al 10,18%, determinato come sommatoria tra il rendimento fornito dagli investimenti privi di rischio (tasso free risk) e il premio per il rischio riferibile al mercato dell'asset management. Dalla verifica non sono emersi indicazioni dell'esistenza di riduzioni di valore dell'avviamento. Le altre immobilizzazioni immateriali sono principalmente composte da programmi elaborazione dati. Anche gli acquisti dell'anno sono esclusivamente riferiti agli investimenti in detta voce "Attività immateriali": variazioni annue Totale A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Acquisti B.2 Riprese di valore - B.3 Variazioni positive di fair value: - a patrimonio netto - - a conto economico - B.4 Altre variazioni - C. Diminuzioni ( ) C.1 Vendite - C.2 Ammortamenti ( ) C.3 Rettifiche di valore: - a patrimonio netto - - a conto economico - C.4 Variazioni negative di fair value : - a patrimonio netto - - a conto economico - C.5 Altre variazioni - D. Rimanenze finali

61 Sezione 12 Le attività fiscali - voce Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 ATTIVITA' FISCALI ( ) a) correnti ( ) b) anticipate ( ) 12.1 Composizione della voce 120 "attività fiscali: correnti e anticipate" Dettaglio voce 31 Dicembre Dicembre 2009 IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale acconti d'imposta erario ritenuti su c/c bancari debito per imposte di periodo ( ) ( ) ( ) Totale Attività fiscali correnti Imposte anticipate ( ) Totale Attività fiscali anticipate ( ) Totale Attività fiscali Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del conto economico) Totale 31 Dicembre 2010 Totale 31 Dicembre Esistenze iniziali Aumenti Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: a) relative a precedenti esercizi b) dovute al mutamento dei criteri contabili - - c) riprese di valore - - d) altre Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali Altri aumenti Diminuzioni ( ) ( ) 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: a) rigiri ( ) ( ) b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - ( ) c) dovute al mutamento dei criteri contabili - - d) altre Riduzioni di aliquote fiscali Altre diminuzioni - (4.713) 4. Importo finale Le diminuzioni sono composte da rigiri di imposte avvenuti nell'anno. 61

62 12.5 Variazioni delle imposte anticipate (in contropartita del patrimonio netto) Totale 31 Dicembre 2010 Totale 31 Dicembre Esistenze iniziali Aumenti Imposte anticipate rilevate nell'esercizio: a) relative a precedenti eservcizi - - b) dovute al mutamento dei criteri contabili - - c) altre Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali Altri aumenti Diminuzioni (49.128) ( ) 3.1 Imposte anticipate annullate nell'esercizio: a) rigiri (49.128) ( ) b) svalutazioni per sopravvenuta irrecuperabilità - - c) dovute al mutamento dei criteri contabili - - d) altre 3.2 Riduzioni di aliquote fiscali Altre diminuzioni Importo finale

63 Sezione 12 Le attività e passività fiscali - voce Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 PASSIVITA' FISCALI a) correnti b) differite ( ) 12.2 Composizione della voce 70 "Passività fiscali: correnti e differite" Dettaglio voce 31 Dicembre Dicembre 2009 IRES IRAP Totale IRES IRAP Totale acconti di imposte ( ) ( ) ( ) ritenute subite ( ) - ( ) debito per imposte di periodo Totale Passività fiscali correnti Imposte differite Totale Passività fiscali differite Totale Passività fiscali Variazioni delle imposte differite (in contropartita del conto economico) Totale 31 Dicembre 2010 Totale 31 Dicembre Esistenze iniziali Aumenti Imposte differite rilevate nell'esercizio: a) relative a precedenti eservcizi b) dovute al mutamento dei criteri contabili - - c) altre Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali Altri aumenti Diminuzioni ( ) ( ) 3.1 Imposte differite annullate nell'esercizio: a) rigiri ( ) ( ) b) dovute al mutamento dei criteri contabili - - c) altre Riduzioni di aliquote fiscali Altre diminuzioni - (25.851) 4. Importo finale Le diminuzioni sono principalmente composte da rigiri di imposte avvenuti nell'anno. 63

64 12.6 Variazioni delle imposte differite (in contropartita del patrimonio netto) Totale Totale 31 dicembre dicembre Esistenze iniziali Aumenti Imposte differite rilevate nell'esercizio - - a) relative a precedenti eservcizi - - b) dovute al mutamento dei criteri contabili Nuove imposte o incrementi di aliquote fiscali Altri aumenti Diminuzioni Imposte differite annullate nell'esercizio: a) rigiri - - b) dovute al mutamento dei criteri contabili - - c) altre Riduzioni di aliquote fiscali Altre diminuzioni Importo finale

65 Sezione 14 Altre attività - Voce Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 ALTRE ATTIVITA' ( ) 14.1 Composizione della voce 140 "Altre attività" Dettaglio/Valori Totale 31 Dicembre 2010 Totale 31 Dicembre 2009 Altre attività Altri crediti verso l'erario Crediti per macchine affrancatrici Crediti verso enti previdenziali Credito verso Erario per bollo virtuale Depositi cauzionali Migliorie su beni di terzi Ratei e risconti attivi su commissioni Totale La principale variazione, rispetto ai valori del precedente esercizio, pari a circa 58 milioni di euro, è attribuibile alla diminuzione della voce "Risconti Attivi su commissioni passive" composta principalmente dal risconto, in un arco temporale di 4/5 anni, delle commissioni passive riconosciute ai collocatori non di pertinenza dell'esercizio in quanto correlate ai ricavi che verranno rilevati nei prossimi esercizi. Fra gli altri crediti verso l'erario è iscritto il credito relativo all'istanza di rimborso dell'ires relativamente alla deduzione forfettaria del 10% dell'irap per gli anni dal 2004 al 2007, per circa 1,3 milioni di euro. Detto credito sarà oggetto di rimborso secondo le disposizioni del provvedimento del direttore dell agenzia delle Entrate del , che stabilisce che saranno preliminarmente soddisfatte le richieste di rimborso validamente liquidate che si riferiscono ai periodi di imposta più remoti e, nell ambito del medesimo periodo d imposta, sarà data priorità alle istanze di rimborso secondo l ordine di presentazione. Qualora i limiti di spesa stabiliti per l anno 2011 non consentano l integrale erogazione dei rimborsi relativi ad uno o più periodi d imposta, si procederà dapprima al pagamento dei rimborsi residui relativi all annualità eventualmente non completata.. Successivamente saranno erogati tutti quelli, correttamente liquidati, relativi al primo periodo d imposta non pagato, ripartendo proporzionalmente le residue disponibilità in base all ammontare complessivo delle somme liquidate, ferma restando l integrazione dei pagamenti a saldo delle somme richieste in presenza del successivo incremento dei limiti di spesa. 65

66 Parte B - Informazioni sullo Stato Patrimoniale PASSIVO Sezione 1 Debiti - Voce Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 DEBITI Dettaglio della voce 10 "debiti" Dettaglio/valori Totale 31 Dicembre 2010 Totale 31 Dicembre Debiti verso reti di vendita: per attività di collocamento OICR per attività di collocamento gestioni individuali 1.3 per attività di collocamento fondi pensione Debiti per attività di gestione: per gestioni proprie per gestioni ricevute in delega per altro Debiti per altri servizi: consulenze funzioni aziendali in outsourcing altri Altri debiti: Pronti contro termine di cui titoli di Stato - - di cui su altri titoli di debito - - di cui su titoli di capitale e quote Altri Totale Fair value La variazione principale nella voce "Debiti", rispetto all'esercizio precedente, è dovuta dalla voce di dettaglio "Debiti per altri servizi". Detta voce al 31 dicembre 2010 ammonta a circa Euro 50 milioni verso un debito pari a circa Euro 14 milioni evidenziato al 31 dicembre La variazione è principalmente causata dai debiti, non presenti lo scorso esercizio, per commissioni dovute ai sub-collocatori dei fondi lussemburghesi istituiti dalla consorella PAMSA, nell ambito del ruolo di distributore primario di detti fondi svolto dalla società a partire dall esercizio in corso.. 66

67 1.2 "Debiti": composizione per controparte Dettaglio/valori Banche di cui del gruppo della SGR Enti finanziari di cui del gruppo della SGR (unità di Euro) Clientela di cui del gruppo della SGR 1. Debiti verso reti di vendita: per attività di collocamento OICR per attività di collocamento gestioni individuali 1.3 per attività di collocamento fondi pensione Debiti per attività di gestione: per gestioni proprie per gestioni ricevute in delega per altro Debiti per altri servizi: consulenze ricevute funzioni aziendali in outsourcing altri Altri debiti: Pronti contro termine di cui titoli di Stato di cui su altri titoli di debito di cui su titoli di capitale e quote Altri Totale 31 Dicembre Totale 31 Dicembre Altre informazioni Distribuzione temporale dei debiti Voci/durate residue Durata determinata Durata fino a 3 mesi fino a 1 anno fino a 5 anni oltre 5 anni indeterminata TOTALE debiti verso Banche debiti verso Enti Finanziari debiti verso Clientela TOTALE DEBITI Distribuzione dei debiti per area geografica Voci/aree geografiche Italia Altri paesi Stati Uniti Altri U.E. TOTALE debiti verso Banche debiti verso Enti Finanziari debiti verso Clientela TOTALE DEBITI Oltre a quanto incluso nei debiti di "durata determinata - fino a tre mesi", nella voce Debiti verso Banche, categoria "durata determinata - fino ad 1 anno" sono inclusi i debiti per commissioni di preconto con scadenza superiore ai tre mesi ed entro 230 giorni. Nella Voce Debiti verso Enti Finanziari, categoria "durata determinata - fino a 1 anno" e "fino a 5 anni", invece, è evidenziato il debito per i piani di incentivazione illustrati nella Relazione sulla gestione degli Amministratori. 67

68 Sezione 9 Altre passività - Voce Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 ALTRE PASSIVITA' Composizione della voce 90 "Altre passività" Dettaglio/Valori Totale 31 Dicembre 2010 Totale 31 Dicembre 2009 Altre Passività Altre passività verso dipendenti per ferie residue Altre passività verso dipendenti per incentivo all'esodo Altre passività verso dipendenti per sistema incentivante Altre passività verso dipendenti per VAP Altri debiti verso dipendenti Debiti verso enti previdenziali Debiti Verso Fondi previdenziali Debiti verso l'erario - altri debiti Debiti verso l'erario per imposta sostitutiva 461 e ICU Totale Le principali variazioni, rispetto al precedente esercizio, sono riferite all'incremento per debiti verso il personale dipendente per sistema incentivante e per stock option. 68

69 Sezione 10 Trattamento di fine rapporto del personale - Voce Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO ( ) 10.1 "Trattamento di fine rapporto del personale": variazioni annue Totale Totale 31 Dicembre Dicembre 2009 A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Accantonamento di esercizio B.2 Altre variazioni in aumento - da operazioni di aggregazione aziendale altre variazioni C. Diminuzioni ( ) ( ) C.1 Liquidazioni effettuate ( ) ( ) C.2 Altre variazioni in diminuzione 0 ( ) D. Esistenze finali La movimentazione dell'anno, oltre alle liquidazioni effettuate, è dovuta alla rideterminazione del valore attuale del TFR, come specificato nel commento ai costi del personale e illustrato nella parte A) Politiche contabili. Riportiamo di seguito le ipotesi attuariali utilizzate per il calcolo del valore attuale del fondo TFR Altre informazioni Descrizione delle principali ipotesi attuariali Tasso di attualizzazione Inflazione Mortalità Turnover Pensionamento Incrementi salariali Tipologie A seconda dell'età 4,50% 2% RG48 con ringiovanimento di 5 anni per le donne e 2 anni per gli uomini 50% probabilitá di uscita alla data di primo raggiungimento requisiti AGO 50% probabilitá di uscita: Uomini 65 Donne % p.a. - applicabili solo al FIP Importo 69

70 Sezione 11 Fondi per rischi e oneri - Voce Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 FONDI RISCHI E ONERI Composizione della voce 110 "Fondi per rischi e oneri" Il Fondo per Rischi e Oneri è stato costituito principalmente a fronte della stima delle perdite presunte delle cause passive in essere e degli esborsi stimati a fronte del piano di incentivo all esodo Variazioni nell'esercizio della voce 110 "Fondi per rischi e oneri" Totale Totale 31 Dicembre Dicembre 2009 A. Esistenze iniziali B. Aumenti B.1 Accantonamento di esercizio B.2 Altre variazioni in aumento - effetto valutazione attuariale ai fini IAS altre variazioni C. Diminuzioni ( ) ( ) C.1 Liquidazioni effettuate in diminuzione ( ) ( ) C.2 Altre variazioni in diminuzione: - riattribuzione a conto economico (9.964) ( ) - effetto valutazione attuariale ai fini IAS - ( ) - altre variazioni - - D. Esistenze finali Le variazioni in aumento sono principalmente dovute all'accantonamento di esercizio al fondo contenziosi in essere, sia per nuovi contenziosi sorti nell'esercizio sia per l'adeguamento della stima del rischio per i contenziosi già in essere. Le variazioni in diminuzione sono sostanzialmente dovute alle liquidazioni effettuate nell'esercizio, principalmente per il pagamento di una cartella esattoriale originariamente notificata a Capitalia. 70

71 Sezione 12 Patrimonio - Voci 120, 160 e Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 CAPITALE RISERVE RISERVE DA VALUTAZIONE ( ) Composizione della voce 120 "Capitale" Tipologie Importo 1. Capitale 1.1 Azioni ordinarie Altre azioni (da specificare) - Il capitale sociale al 31 dicembre 2010 risulta interamente sottoscritto e versato ed è costituito da n azioni ordinarie del valore di Euro 1 per un controvalore complessivo di Euro

72 Parte C - Informazioni sul Conto Economico Sezione 1 Commissioni attive e passive - Voci 10 e Dicembre Dicembre 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 COMMISSIONI ATTIVE COMMISSIONI PASSIVE ( ) ( ) ( ) 1.1 "Commissioni attive e passive" SERVIZI Comm. Attive Totale Esercizio 2010 Totale Esercizio 2009 Comm. Comm. Comm. Comm. Passive Nette Attive Passive A. GESTIONE DI PATRIMONI 1. Gestioni proprie 1.1 Fondi Comuni - Commissioni di gestione ( ) ( ) Commissioni di incentivo Commissioni di ( ) ( ) sottoscrizione/rimborso - Commissioni di switch Altre commissioni Totale commissioni da fondi comuni ( ) ( ) Gestioni individuali - Commissioni di gestione ( ) ( ) Commissioni di incentivo Commissioni di ( ) ( ) ( ) ( ) sottoscrizione/rimborso - Altre commissioni Totale commissioni da gestioni individuali ( ) ( ) Fondi pensione aperti - Commissioni di gestione ( ) ( ) Commissioni di incentivo Commissioni di ( ) ( ) sottoscrizione/rimborso - Altre commissioni Totale commissioni da fondi pensione aperti ( ) ( ) Gestioni ricevute in delega - Commissioni di gestione ( ) ( ) Commissioni di incentivo Altre commissioni Totale commissioni da gestioni ricevute in delega ( ) ( ) TOTALE COMMISSIONI PER GESTIONE (A) ( ) ( ) B. ALTRI SERVIZI - consulenza ( ) ( ) ( ) ( ) - altri servizi (da specificare) ( ) ( ) ( ) TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) ( ) ( ) ( ) COMMISSIONI COMPLESSIVE (A+B) ( ) ( ) Comm. Nette 1.2 "Commissioni passive": ripartizione per tipologia e controparte Tipologia/Controparte Banche di cui del gruppo Enti Finanziari di cui del gruppo Altri soggetti di cui del gruppo A. GESTIONE DI PATRIMONI 1. Gestioni Proprie 1.1 Commissioni di collocamento - OICR ( ) ( ) (3.375 ) - (77 ) - ( ) ( ) - Gestioni individuali ( ) ( ) ( ) ( ) - Fondi pensioni ( ) ( ) - - (2.963 ) - ( ) ( ) 1.2 Commissioni di mantenimento - OICR ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) - ( ) ( ) - Gestioni individuali ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) - ( ) ( ) - Fondi pensioni ( ) ( ) - - ( ) - ( ) ( ) 1.3 Commissioni di incentivazione - OICR Gestioni individuali Fondi pensioni Altre commissioni - OICR Gestioni individuali Fondi pensioni Gestioni ricevute in delega - OICR Gestioni individuali - - ( ) ( ) - - Fondi pensioni - (6.327) (6.327) ( ) (60.425) ( ) (66.752) TOTALE COMMISSIONI PER ATTIVITA' DI GESTIONE (A) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) Totale di cui del gruppo B. ALTRI SERVIZI consulenze - - ( ) ( ) - ( ) ( ) Altri servizi (da specificare) ( ) ( ) (31.729) ( ) ( ) TOTALE COMMISSIONI PER ALTRI SERVIZI (B) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) - ( ) ( ) COMMISSIONI COMPLESSIVE (A + B) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) ( ) 72

73 Sezione 2 Divendi e proventi assimilati - Voce 30 Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 DIVIDENDI E PROVENTI ASSIMILATI Composizione della voce 30 "Dividendi e proventi assimilati" Totale Esercizio 2010 Totale Esercizio 2009 Voci/componenti reddituali Proventi da Proventi da Dividendi quote di O.I.C.R. Dividendi quote di O.I.C.R. 1. Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività disponibili per la vendita Attività finanziarie al fair value Partecipazioni Totale La voce comprende i dividendi percepiti dalla partecipata Torre SGR e dal Fondo immobiliare. 73

74 Sezione 3 Interessi - Voci 40 e 50 Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 INTERESSI ATTIVI E PROVENTI ASSIMILATI ( ) 3.1 Composizione della voce 40 "Interessi attivi e proventi assimilati" Voci/Forme tecniche Titoli di debito Pronti contro termine Depositi e conti correnti Altre Operazioni Esercizio 2010 Esercizio Attività finanziarie detenute per la negoziazione Attività finanziarie al fair value Attività finanziarie disponibili per la vendita Attività finanziarie detenute sino alla scadenza Crediti Derivati di copertura Totale Gli Interessi attivi e proventi assimilati ammontano a 1,0 milioni in diminuzione rispetto agli 1,3 milioni del precedente esercizio. Detta voce è principalmente composta da interessi attivi percepiti sulla liquidità disponibile. Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 INTERESSI PASSIVI E ONERI ASSIMILATI ( ) ( ) Composizione della voce 50 "Interessi passivi e oneri assimilati" Voci/Forme tecniche Finanziamenti Pronti contro termine Titoli Altro Esercizio 2010 Esercizio Debiti ( ) ( ) ( ) 2. Titoli in circolazione Passività finanziarie di negoziazione Passività finanziarie al fair value Altre passività Derivati di copertura Totale ( ) ( ) ( ) Gli Interessi passivi ammontano, al 31 dicembre 2010, ad 0,04 milioni in diminuzione rispetto agli 0,06 milioni del

75 Sezione 7 Utile (Perdita) da cessione o riacquisto - Voce 90 Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 UTILE/(PERDITA) DA CESSIONE O RIACQUISTO DI: a) attività finanziarie ( ) Composizione della voce 90 "Utile (perdita) da cessione o riacquisto" Voci/componenti reddituali 1. Attività finanziarie Utile Totale Esercizio 2010 Perdita Risultato netto Utile Totale Esercizio 2009 Perdita Risultato netto 1.1 Attività disponibili per la vendita (2.747 ) ( ) ( ) 1.2 Attività detenute sino a scadenza Altre attività finanziarie Passività finanziarie Totale (1) (2.747 ) ( ) ( ) 2.1 Debiti Titoli in circolazione Totale (2) Totale (1+2) (2.747 ) ( ) ( ) 75

76 Sezione 9 Spese amministrative - Voce 110 Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 SPESE AMMINISTRATIVE ( ) ( ) ( ) a) spese per il personale ( ) ( ) ( ) b) altre spese amministrative ( ) ( ) ( ) Le spese amministrative includono le spese per il personale e le altre spese amministrative di funzionamento 9.1 Composizione della voce 110.a "Spese per il personale" Voci/Settori Esercizio 2010 Esercizio Personale dipendente a) salari e stipendi e oneri assimilabili ( ) ( ) b) oneri sociali ( ) ( ) c) indennità di fine rapporto - - d) spese previdenziali - - e) accantonamento al trattamento di fine rapporto ( ) ( ) f) accantonamento al fondo trattamento di quiescenza e oblighi simili - - g) versamenti ai fondi di previdenza complementare a contribuzione definita (INPS) ( ) ( ) h) altre spese ( ) ( ) 2. Altro personale in attività ( ) ( ) 3. Amministratori e Sindaci ( ) ( ) 4. Personale collocato a riposo Recuperi di spesa per dipendenti distaccati presso altre aziende 6. Rimborsi di spesa per dipendenti distaccati presso la società ( ) ( ) Totale ( ) ( ) L andamento della voce è da attribuire principalmente all effetto positivo presente nei saldi 2009 del riversamento a conto economico dei costi legati al sistema premiante stanziati nel 2008, e successivamente non corrisposti, per circa 3,2 milioni, dai maggiori oneri di competenza stanziati per lo stesso sistema premiante rispetto al precedente esercizio e dai costi legati al piano di ristrutturazione di cui si è commentato negli eventi aziendali, parzialmente compensati da un minor numero di risorse medie presenti rispetto all anno precedente. 76

77 9.2 Numero medio dei dipendenti ripartiti per categoria Inquadramento contrattuale Esercizio 2010 Esercizio 2009 a) Dirigenti b) Quadri direttivi c) Restante personale Totale Composizione della voce 110.b "Altre spese amministrative" Dettaglio voce Esercizio 2010 Esercizio 2009 Spese di pubblicità, marketing e comunicazione Comunicazione su mass media ( ) ( ) Comunicazione del punto vendita & direct marketing ( ) ( ) Promozionali ( ) ( ) Ricerche di mercato e altre spese ( ) ( ) Sponsorizzazioni ( ) ( ) Spese di rappresentanza e altre spese - (56) Convention e comunicazione interna (56.400) (65.779) Spese indirette relative al personale Service Area Personale ( ) ( ) Formazione e selezione del personale (37.278) (16.662) Spese viaggio e noleggio automezzi ( ) ( ) Fitti passivi per locazione immobili ad uso personale ( ) ( ) Spese relative all'information Communication Tecnology Noleggio macchine e software ICT ( ) ( ) Forniture oggetti vari per ufficio ICT (5.298) (9.303) Spese telefoniche, swift e trasmissione dati ( ) ( ) Service ICT ( ) ( ) Infoprovider finanziari ( ) ( ) Manutenzione e riparazione apparecchiature ICT (11.086) (60.259) Consulenze e servizi professionali Consulenze tecniche ( ) ( ) Altri servizi professionali (52.682) ( ) Consulenze strategico/direzionali (1.937) (7.921) Spese legali e notarili (escluso recupero crediti) ( ) ( ) Spese relative agli immobili Sorveglianza locali (10.717) (4.486) Service area immobiliare ( ) ( ) Pulizia locali ( ) ( ) Manutenzione mobili, macchine, impianti (45.482) (79.330) Manutenzione locali (41.341) (79.153) Fitti passivi per locazione immobili ( ) ( ) Utenze ( ) ( ) Altre spese di funzionamento Assicurazioni ( ) ( ) Noleggio macchine da ufficio ( ) ( ) Spese postali ( ) ( ) Stampati e cancelleria ( ) ( ) Servizi amministrativi ( ) ( ) Servizi logistici ( ) ( ) Spese bancarie, custodia e regolamento ( ) ( ) Trasporto valori e documenti (46.798) (59.130) Forniture oggetti vari per ufficio (45.019) (72.914) Beneficienza (29.300) (3.734) Diritti, quote e contributi ad associazioni di categoria ( ) ( ) Altre spese Compensi per società di revisione e certificazioni ( ) ( ) Giornali, abbonamenti, riviste e pubblicazioni ( ) (59.439) Altre (40.216) (38.343) Forniture varie (6.889) (41.042) Costi per stage (28.903) (14.136) Imposte e tasse diverse ( ) ( ) Totale ( ) ( ) L incremento è principalmente riconducibile all effetto congiunto dei maggiori costi sostenuti verso la consociata PIM Ltd. per servizi ICT e per canoni per infoproviders gestiti centralmente, ai costi sostenuti verso la consociata PIM USA per l utilizzo del marchio Pioneer, a maggiori costi assicurativi e di spese viaggio, parzialmente compensati dai minori costi sostenuti per fitti passivi, a seguito dell abbandono degli uffici di Corso Vittorio Emanuele e Piazza Durante, nonché alle riduzioni dei costi di advertising e di service ICT in outsourcing verso la consociata UGIS ScpA. 77

78 Sezione 10 Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali - Voce 120 Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITA' MATERIALI ( ) ( ) Composizione della voce 120 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività materiali" Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Di proprietà ( ) - - ( ) - ad uso funzionale ( ) - - ( ) - per investimento Acquisite in leasing finanziario ad uso funzionale per investimento Totale ( ) - - ( ) Sezione 11 Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali - Voce 130 Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 RETTIFICHE/RIPRESE DI VALORE NETTE SU ATTIVITA' IMMATERIALI ( ) ( ) Composizione della voce 130 "Rettifiche/riprese di valore nette su attività immateriali" Voci/Rettifiche e riprese di valore Ammortamento Rettifiche di valore per deterioramento Riprese di valore Risultato netto 1. Avviamento Altre attività immateriali ( ) - - ( ) 2.1 Di proprietà - generate internamente altre ( ) - - ( ) 2.2 Acquisite in leasing finanziario Totale ( ) - - ( ) Sezione 13 - Accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri - Voce 150 Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 ACCANTONAMENTI NETTI AI FONDI RISCHI E ONERI ( ) ( ) Per la voce "Accantonamenti netti ai fondi rischi e oneri" si faccia riferimento alla Sezione 11 - Fondi per rischi e oneri - Voce

79 Sezione 14 Altri proventi oneri di gestione - Voce 160 Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 ALTRI PROVENTI E ONERI DI GESTIONE ( ) 14.1 Composizione della voce 160 "Altri proventi e oneri di gestione" Dettaglio voce Esercizio 2010 Esercizio 2009 Altri Proventi Differenze cambio attive Proventi per prestazione servizi amministrativi Riaddebiti spese alla clientela Ricavi per emissione certificati Altri oneri ( ) ( ) Differenze cambio passive ( ) Migliorie su beni di terzi ( ) ( ) Oneri per sistemazioni operazioni della clientela ( ) ( ) Totale Sezione 16 Utili (Perdite) da cessione di investimenti - Voce 180 Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 UTILI (PERDITE) DA CESSIONE INVESTIMENTI ( ) 16.1 Composizione della voce 180 "Utili (Perdite) da cessione di investimenti" Voci Esercizio 2010 Esercizio Immobili 1.1 Utili da cessione Perdite da cessione Altre attività 2.1 Utili da cessione Perdite da cessione - - Risultato netto La voce comprendeva nel 2009 la plusvalenza realizzata a seguito del conferimento a Torre SGR S.p.A. del ramo d azienda denominato Fondi Immobiliari, oltre alla plusvalenza realizzata sulla vendita del terreno e soprastante immobile sito in Roma e acquisito a seguito dell'incorporazione di Capitalia Asset Management SGRpA nell'esercizio

80 Sezione 17 Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente - Voce 190 Esercizio 2010 Esercizio 2009 (unità di Euro) VARIAZIONI 2010/2009 IMPOSTE SUL REDDITO DELL'ESERCIZIO ( ) ( ) Composizione della voce 190 "Imposte sul reddito dell'esercizio dell'operatività corrente" Voci Esercizio Esercizio Imposte correnti ( ) ( ) 2. Variazioni delle imposte correnti dei precedenti esercizi Riduzione delle imposte correnti dell'esercizio Variazione delle imposte anticipate ( ) ( ) 5. Variazione delle imposte differite Imposte di competenza dell'esercizio ( ) ( ) 17.2 Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio Riconciliazione tra onere fiscale teorico e onere fiscale effettivo di bilancio (IRES) IMPONIBILE Risultato prima delle imposte IMPOSTA Onere fiscale teorico (aliquota 27,5%) Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi: Spese personale - Spese amministrative Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali - accantonamenti oneri pluriennali Totale Differenze che non si riverseranno negli esercizi successivi: Spese del personale Spese amministrative Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali - rettifiche di valore su attività finanziarie Altre Totale Rigiro differite anni precedenti Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti Spese personale ( ) Spese amministrative ( ) Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali ( ) accantonamenti ( ) Totale ( ) ( ) Differenze in diminuzione permanenti ( ) ( ) Imponibile fiscale IRES corrente dell'eserczio

81 Determinazione dell'imponibile IRAP IMPONIBILE Differenza tra valore e costi della produzione (importi in unità di Euro) IMPOSTA Componenti positivi Componenti negativi Costi e Ricavi non rilevanti ai fini IRAP Ricavi non rilevanti ai fini IRAP - Costi non rilevanti ai fini IRAP Totale Onere fiscale teorico (aliquota 4,82%) Differenze temporanee deducibili in esercizi successivi: Spese amministrative - Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali - Totale - - Rigiro delle differenze temporanee da esercizi precedenti Spese amministrative (43.480) Rettifiche di valore su immobilizzazioni immateriali e materiali - utilizzo fondi ( ) Totale ( ) ( ) Altre ( ) Totale ( ) (14.853) Imponibile IRAP Deduzioni (INAIL, cuneo fiscale) ( ) ( ) IRAP corrente per l'esercizio

82 (dati in unità di Euro) Rilevazione delle imposte differite e anticipate ed effetti conseguenti: Esercizio 2010 Ammontare delle differenze temporanee effetto fiscale aliquota % Esercizio 2009 Ammontare delle differenze temporanee effetto fiscale aliquota % Imposte anticipate: Accantonamenti per rischi ed oneri ,50% ,50% Costi deducibili in esercizi successivi ,32% ,32% Rettifiche di valore su immobilizzazioni ,32% ,32% Spese di Rappresentanza ,32% ,32% Spese del personale deducibili in es. succ ,50% ,50% Altre rettifiche ,50% ,50% Totale Imposte differite: spese del personale ,50% ,50% Rettifiche di valore su immobilizzazioni ,32% ,32% fondi rischi ,50% ,50% Altre ,50% ,50% Totale Imposte differite (anticipate) nette Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali dell'esercizio Imposte anticipate attinenti a perdite fiscali degli esercizi precedenti Effetto di conto economico variazione delle imposte anticipate variazione delle imposte differite ( ) variazione netta ( ) Effetto di patrimonio netto variazione delle imposte anticipate (49.128) variazione delle imposte differite - variazione netta (49.128) Differenze temporanee escluse dalla determinazione delle imposte (anticipate) e differite: N/A - - Totale - - IRES - riconciliazione tra aliquota ordinaria ed aliquota effettiva: esercizio 2010 esercizio 2009 aliquota ordinaria applicabile 27,50% 27,50% Effetto delle variazioni permanenti in aumento (diminuzione) Redditi esenti 0,00% 0,00% Dividendi 0,00% 0,00% Costi indeducibili 1,78% 0,78% Differenze in diminuzione che non hanno (0,31%) (15,97%) generato scarichi di imposte anticipate diff. Aliquota variazioni temp. aliquota effettiva 28,97% 12,31% 82

83 Parte D - Altre Informazioni Sezione 1 - Riferimenti specifici sulle attività svolte 1.1 Informazioni relative agli impegni, garanzie e beni di terzi Impegni relativi a fondi pensione gestiti con garanzia di restituzione del capitale L'impegno complessivo della Società nei confronti degli aderenti ai fondi pensione e dei fondi medesimi gestiti con garanzia di restituzione del capitale è pari a Euro Viene di seguito riportato il dettaglio dell'impegno per singolo fondo pensione. Fondo Pensione Valore della garanzia - Cariverona - Linea garantita UniCredit Previdenza - Linea garantita Previambiente - Linea garantita Gommaplastica - Linea garantita Concreto - Linea garantita Fondenergia - Linea garantita Previvolo - Linea garantita Fopdire - Linea garantita Fondo Pensione Centrobanca - Linea garantita Banca Italease - Linea garantita Totale impegno Titoli di proprietà in deposito presso terzi Il controvalore delle quote di fondi di proprietà depositati a custodia e amministrazione presso SGSS Banca S.p.A. ammonta complessivamente a Euro Beni di terzi c/o l'impresa A seguito della fusione per incorporazione di F.R.T. Fiduciaria Risparmio Torino SIM S.p.A. in Pioneer Investment Management SGRpA, in considerazione del fatto che la natura fiduciaria dei mandati gestiti da FRT non permetteva a PIM di succedere nella gestione di tali mandati, prima che l operazione di fusione in argomento avesse efficacia, è stata condotta un azione commerciale rivolta alla clientela di FRT al fine di modificare i contratti di gestione, riconducendoli - subordinatamente all espresso consenso dei clienti - a mandati di gestione patrimoniale senza intestazione fiduciaria, ovvero al fine di prospettare loro la possibilità di accedere alla gamma offerta da PIM. Prima che la fusione avesse efficacia, è stata in ogni caso cura di FRT esercitare la facoltà di recesso, nei confronti di quei clienti che non avessero acconsentito alla modifica contrattuale proposta. Al 31 dicembre 2010 il valore dei titoli e della liquidità di tali clienti depositati in custodia presso terzi ammonta a Euro

84 1.2 Informazioni relative ai patrimoni gestiti Valore complessivo netto degli OICR (dettaglio per ciascun OICR) OICR 31 dicembre dicembre Gestioni proprie Fondi comuni Pioneer Azionario America Pioneer Azionario Crescita Pioneer Azionario Europa Pioneer Azionario Area Pacifico Pioneer Azionario Paesi Emergenti Pioneer Azionario Valore Europa a distribuzione Pioneer Monetario Euro Pioneer Obbligazionario Euro Corporate Etico a distribuzione Pioneer Obbligazionario Euro Governativo a distribuzione Pioneer Obbligazionario Paesi Emergenti a distribuzione Pioneer Obbligazionario Più a distribuzione Pioneer Target Controllo Pioneer Target Equilibrio Pioneer Target Sviluppo Pioneer Liquidità Euro Fondo Banco Posta totali gestioni proprie Gestioni ricevute in delega OICR: OICR aperti Diadema European Potential Optimizer Absolute Return Multi-Strategy Absolute Return Multi-Strategy Growth Sofipa OICR chiusi Beryllium totale gestioni ricevute in delega Gestioni date in delega a terzi OICR: - OICR aperti Pioneer Azionario America Pioneer Azionario Crescita Pioneer Azionario Europa Pioneer Azionario Area Pacifico (già Pioneer Azionario Giappone) Pioneer Azionario Paesi Emergenti Pioneer Azionario Valore Europa a distribuzione Pioneer Monetario Euro Pioneer Obbligazionario Euro Corporate Etico a distribuzione Pioneer Obbligazionario Euro Governativo a distribuzione Pioneer Obbligazionario Paesi Emergenti a distribuzione Pioneer Target Controllo Pioneer Target Sviluppo totale gestioni date in delega a terzi

85 1.2.2 Valore complessivo delle gestioni di portafogli Totale 31 dicembre 2010 Totale 31 dicembre 2009 di cui investiti in fondi della SGR di cui investiti in fondi della SGR 1. Gestioni proprie Gestioni ricevute in delega Gestioni date in delega a terzi Valore complessivo netto dei fondi pensione Totale 31 dicembre 2010 Totale 31 dicembre Gestioni proprie 1.1 Fondi pensione aperti - Investifuturo UniCredit Previdenza Fondo Pensione Più * totali gestioni proprie Gestioni ricevute in delega 2.1 Fondi pensione - aperti chiusi altre forme pensionistiche totale gestioni ricevute in delega Gestioni date in delega a terzi 3.1 Fondi pensione - aperti chiusi altre forme pensionistiche totale gestioni date in delega a terzi La tavola espone gli impegni della Società per la garanzia di restituzione del capitale nei confronti degli aderenti ai fondi pensione e dei fondi medesimi Impegni per sottoscrizioni da regolare (dettaglio x ciascun fondo) OICR 31 dicembre Gestioni proprie Fondi comuni Pioneer Monetario Euro Pioneer Obbligazionario Più a distribuzione Pioneer Target Sviluppo Pioneer Target Controllo Pioneer Azionario Europa Pioneer Obbligazionario Euro governativo a distribuzione Pioneer Azionario Paesi Emergenti Pioneer Azionario America Pioneer Obbligazionario Euro Corporate Etico a distribuzione Pioneer Target Equilibrio Pioneer Azionario Pacifico Pioneer Obbligazionario paesi emergenti a distribuzione Pioneer Azionario Crescita Pioneer Azionario Valore Europa a distribuzione Pioneer Liquidità Euro totali impegni per sottoscrizioni da regolare gestioni proprie Totale Fondi Pensione 31 dicembre Gestioni proprie 1.1 Fondi pensione aperti - UniCredit Previdenza totali impegni per sottoscrizioni da regolare gestioni proprie Attività di consulenza: numero di contratti in essere La Società ha in essere n. 2 contratti per la consulenza di gestione dei fondi pensione: FinecoBank e Unicredit Luxembourg 85

86 Sezione 2 - Informazioni sui rischi e sulle relative politiche di copertura I rischi a cui la società è soggetta sono: - rischi di natura finanziaria, in funzione delle scelte di investimento del patrimonio aziendale e delle disponibilità liquide; - rischi di natura operativa derivanti dall'attività svolta di gestione di patrimoni di terzi; 2.1 Rischi Finanziari Per la tipologia di attività svolta dalla società i rischi finanziari a cui essa risulta soggetta riguardano gli investimenti del patrimonio e principalmente delle disponibilità liquide generate dall'attività stessa. La Società ha investito queste disponibilità in quote di fondi della Società stessa e del Gruppo Pioneer, in depositi di conto corrente e pronti contro termine. 2.2 Rischi Operativi OPERATIONAL RISK MANAGEMENT Definizione Per Rischio operativo si intende il rischio di perdite dovute ad errori, violazioni, interruzioni, danni causati da processi interni, personale, sistemi o causati da eventi esterni. Può essere definito operativo l evento che risulta da inadeguatezza o disfunzioni dei processi interni, persone e sistemi o che deriva da eventi sistemici e da altri eventi esterni: frodi interne o esterne, rapporto di impiego e sicurezza sul lavoro, reclami della clientela, distribuzione dei prodotti, multe e altre sanzioni derivanti da violazioni normative, danni ai beni patrimoniali dell azienda, interruzioni dell operatività e disfunzione dei sistemi, gestione dei processi. Struttura Organizzativa Al fine di individuare, mitigare e trasferire tale rischio, la Società è dotata di una funzione indipendente di Operational Risk Management che risponde all'amministratore Delegato e seguendo le linee guida del Global Risk Management della Controllante PGAM. La funzione è chiamata all aggiornamento costante dei rischi operativi identificati in collaborazione con i responsabili delle varie aree di business, tenendo traccia delle azioni correttive implementate, migliorando l ambiente di controllo e ove possibile trasferendo tali rischi a terzi. Policy È stata definita a livello di Gruppo Pioneer la procedura che disciplina le modalità da adottare per il controllo/ gestione del rischio operativo in linea con quanto previsto dal Manuale metodologico di Gruppo Unicredit. Metodologia La Società mette in atto a tutti i livelli strumenti a supporto degli approcci di misurazione, gestione, mitigazione del rischio operativo per un costante monitoraggio e reporting dei profili di rischio e delle esposizioni materiali alle perdite. Tale attività viene svolta attraverso: Risk Assessment, Risk Mapping: prima fase di un approccio metodologico di gestione del rischio operativo, ha come obiettivo l ottenimento di una corretta conoscenza dei rischi operativi intrinseci in tutti i prodotti, le attività, i processi e i sistemi significativi di tutte le unità di business. Il gruppo si avvale dello strumento PioneerRisk aggiornato nel continuo dalla funzione Operational Risk e dagli operatori delle varie unità. L applicativo permette di avviare un processo di escalation immediato nei confronti dei responsabili di area fino alla Direzione. Periodicamente viene prodotta una reportistica riepilogativa a favore della Direzione, dell omologa funzione di Operational Risk della controllante e dell Internal Audit; Key Risk Indicator: metodologia volta all identificazione e alla raccolta di misuratori quantitativi con lo scopo di identificare le attività potenzialmente a rischio premonitori di possibili eventi futuri. Reportistica viene periodicamente prodotta a favore della Direzione Generale e della controllante PGAM per la comunicazione alla Capogruppo UCI; Event data collection: raccolta e analisi dei dati relativi agli eventi operativi verificatisi (perdite, utili, accantonamenti, recuperi) proponendo adeguate misure di mitigazione. A tale scopo la funzione di Operational Risk si avvale dell apposito strumento fornito dalla Controllante PGAM Event Report. Adeguata reportistica viene prodotta a favore del Consiglio di Amministrazione, della Controllante e dell Internal Audit; Analisi di scenario: stima dell esposizione ai rischi operativi dei processi core della Società attraverso l analisi delle perdite interne, degli eventi esterni, dell andamento degli indicatori di rischio. I risultati in termini di worst case, processi critici identificati, proposte di mitigazione sono descritti in appositi report redatti dalla funzione ORM e messi a disposizione della Direzione Generale e della Controllante; Risk Assessment nuovi prodotti/ progetti: la funzione ORM di PIM viene coinvolta nelle attività inerenti il lancio di un nuovo prodotto e/o lo sviluppo di un progetto rilevante. Viene fornita apposita scheda rischi che costituisce parte integrante del documento di progetto. Training La funzione ORM fornisce periodicamente formazione sui rischi operativi al personale di PIM il quale può avvalersi anche dei programmi di formazione on-line messi a disposizione dalla funzione e della Capogruppo. 86

87 Copertura Assicurativa Al fine di trasferire parte del rischio operativo, è stata stipulata a livello di gruppo Pioneer una polizza assicurativa Error and Omission con la definizione di franchigie e massimali. Governance Il Consiglio di Amministrazione di PIM SGR, che svolge un ruolo fondamentale per l istituzione di un modello esauriente di governance applicato all intera società, viene periodicamente informato sul livello di rischio assunto attraverso la reportistica citata e ha il compito di approvare la policy di rischio. Rischi inerenti la gestione dei patrimoni di fondi pensione con garanzia di restituzione del capitale Nell'ambito della gestione dei patrimoni di fondi pensione con garanzia di restituzione del capitale, la SGR sopporta il rischio implicito derivante dall'impegno a garantire agli aderenti o ai fondi pensione stessi la restituzione del capitale inizialmente conferito. Sulla base della Circolare n del 26/09/06, avente ad oggetto Fondi pensione - Segnalazioni delle SGR, con la quale Banca d Italia richiede alle SGR di fornire riferimenti aggiornati sulle tecniche gestionali e sui metodi di misurazione dei rischi dei portafogli relativi ai Fondi Pensione Aperti con garanzia di restituzione del capitale o a rendimento garantito e del Provvedimento del 14 aprile 2005, con il quale Banca d Italia stabilisce che nel caso di gestione di Fondi Pensione accompagnata dalla garanzia di restituzione del capitale, la SGR determina un requisito patrimoniale pari all ammontare delle risorse necessarie per fare fronte all impegno assunto in relazione alla garanzia prestata, la Società ha modificato i criteri e le procedure adottati per la determinazione degli impegni assunti in relazione alla garanzia prestata basandoli sul concetto di Value at Risk (VaR). Detti criteri, sottoposti ai pareri favorevoli della società di revisione e del Collegio Sindacale, sono stati inviati alle competenti funzioni di Banca d Italia per la valutazione della capacità della Società di misurare e controllare costantemente il rischio implicito delle garanzie prestate. A tale proposito, si evidenzia che la SGR al 31 dicembre 2010 ha provveduto a segnalare nel proprio patrimonio di vigilanza l'importo di Euro quale ammontare dei mezzi patrimoniali necessari a far fronte all'impegno assunto in relazione a detta garanzia, calcolato come differenza tra il valore corrente e il valore iniziale, al netto dei rimborsi, dei conferimenti degli aderenti ai fondi pensione. 87

88 Sezione 3 - Informazioni sul patrimonio 3.1 Il patrimonio dell'impresa Informazioni di natura qualitativa Premesso che non rientra nell assetto operativo della società la gestione di attività ad elevato assorbimento di capitale, l aggregato patrimoniale disponibile ai fini della gestione è quello di vigilanza. In quest approccio le regole di vigilanza rappresentano un vincolo minimale. Al riguardo si rimanda a quanto esposto nelle sezioni successive sull'adeguatezza del patrimonio. Gli uffici preposti, in accordo alle previsioni delle procedure interne, rilevano periodicamente il rispetto dei relativi requisiti patrimoniali Informazioni di natura quantitativa Patrimonio dell'impresa: composizione Voci/Valori 31 Dicembre Dicembre Capitale Sovrapprezzi di emissione Riserve - di utili a) legale b) statutaria - - c) azioni proprie - - d) altre altre (Azioni proprie) Riserve da valutazione - Attività finanziarie disponibili per la vendita ( ) - Attività materiali Attività immateriali Copertura di investimenti esteri Copertura dei flussi finanziari Differenze di cambio Attività non correnti e gruppi di Attività in via di - - dismissione - Leggi speciali di rivalutazione utili/perdite attuariali relativi a piani previdenziali - - a benefici definiti - Quota delle riserve da valutazione relative a - - partecipazioni valutate al patrimonio netto 6. Strumenti di capitale Utile (perdita) d esercizio Totale Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: composizione Attività/Valori 31 Dicembre Dicembre 2009 Riserva Positiva Riserva Negativa Riserva Positiva Riserva Negativa Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R ( ) Finanziamenti - - Totale ( ) Riserve da valutazione delle attività finanziarie disponibili per la vendita: variazioni annue Titoli di debito Titoli di capitale Quote di O.I.C.R. Finanziamenti 1. Esistenze iniziali - - ( ) - 2. Variazioni positive Incrementi di fair value Rigiro a conto economico di riserve negative - da deterioramento da realizzo Altre variazioni Variazioni negative Riduzioni di fair value Rettifiche da deterioramento Rigiro a conto economico da riserve positive: da realizzo Altre variazioni Rimanenze finali

89 3.2 Il patrimonio e i coefficienti di vigilanza Patrimonio di vigilanza Informazioni di natura qualitativa Il patrimonio di vigilanza viene calcolato, sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'italia (Circolare 189 del 21 ottobre 1993 e 13 aggiornamento del 16 dicembre 2009 e Provvedimento della Banca d'italia del 14 febbraio Regolamento sulla gestione collettiva del Risparmio) come somma di componenti positive, incluse con alcune limitazioni, e negative, in base alla loro qualità patrimoniale; le componenti positive devono essere nella piena disponibilità della soceità, al fine di poterle utilizzare nel calcolo degli assorbimenti patrimoniali. Il patrimonio di vigilanza è costituito dal patrimonio di base e dal patrimonio supplementare. In particolare: - il patrimonio di base comprende il capitale versato, le riserve e l utile del periodo non distribuito, al netto delle azioni o quote proprie, delle attività immateriali, degli avviamenti, e degli altri elementi negativi ; - il patrimonio supplementare include le riserve da valutazione positiva, al netto degli investimenti obblifatori in quote di fondi chiusi non riservati a investitori qualificati Informazioni di natura quantitativa 31 Dicembre Dicembre 2009 A. Patrimonio di base prima dell'applicazione dei filtri prudenziali B. Filtri prudenziali del patrimonio base: 0 ( ) B.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+) - - B.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-) - ( ) C. Totale patrimonio di base (TIER 1) (A + B) D. Patrimonio supplementare prima dell'applicazione dei filtri prudenziali - - E. Filtri prudenziali del patrimonio supplementare: E.1 Filtri prudenziali IAS/IFRS positivi (+) E.2 Filtri prudenziali IAS/IFRS negativi (-) - - F. Totale patrimonio supplementare (TIER 2) (D + E) G. Elementi da dedurre dal totale patrimonio di base e supplementare H. Patrimonio di vigilanza (C + F - G) Adeguatezza patrimoniale Informazioni di natura qualitativa L'adeguatezza del patrimonio di vigilanza è calcolata sulla base delle disposizioni emanate dalla Banca d'italia e sopra citate. In base a dette istruzioni, la società è tenuta a rispettare il requisito patrimoniale pari al maggiore importo tra quello richiesto a fronte delle masse gestite di OICR e dei fondi pensione e quello richiesto per il coefficiente "altri rischi". A detto importo è da aggiungersi quello relativo alla copertura patrimoniale richiesta per la gestione di fondi pensione accompagnata dalla garanzia di restituzione del capitale. Il dettaglio della composizione del requisito patrimoniale totale della società è esposto nella seguente tabella. Al 31 dicembre 2010 la società presenta una eccedenza di patrimonio rispetto al requisito richiesto di circa 156,7 milioni di euro Informazioni di natura quantitativa Requisiti Categorie/Valori 31 Dicembre Dicembre 2009 Requisito relativo alla massa gestita Requisito altri rischi Requisito relativo alla gestione delle risorse di fondi pensione con garanzia di restituzione del capitale Requisito patrimoniale totale

90 Sezione 4 - Prospetto analitico della redditività complessiva Voci Importo Lordo Imposta sul reddito Importo Netto 10. Utile (Perdita) d'esercizio ( ) Altre componenti reddituali 20. Attività finanziarie disponibili per la vendita a) variazioni di fair value ( ) b) rigiro a conto economico - rettifiche da deterioramento utili/perdite da realizzo ( ) c) altre variazioni Attività materiali Attività immateriali Copertura di investimenti esteri Copertura dei flussi finanziari Differenze di cambio Attività non correnti in via di dismissione Utili (Perdite) attuariali su piani a benefici definiti Quota delle riserve da valutazione delle partecipazioni valutate a patrimonio netto 110. Totale altre componenti reddituali ( ) Redditività complessiva (Voce ) ( )

91 Sezione 5 - Operazioni con parti correlate 5.1 informazioni sui compensi dei dirigenti con responsabilità strategica I compensi ricorrenti destinati ai componenti del Consiglio di Amministrazione ed ai dirigenti sono indicati nei punti che seguono. Si è anche proceduto ad evidenziare in apposita tabella i compensi destinati ai membri del Collegio Sindacale. Consiglio di amministrazione (importi in unità di Euro) Amministratore Carica Esercizio 2010 Esercizio 2009 LOMBARDO Giordano Presidente FRIGERIO Dario Vice Presidente (2) PIERRI Sandro Amministratore Delegato DE MARTINO Pasquale Consigliere (3) PIRONDINI Marco Consigliere (3) FORLONI Angelo Consigliere (3) BAZZONI Sebastiano Consigliere (3) BRUNI Franco Vice Presidente (1) CARDANI Angelo Consigliere (1) GERMANO Matteo Consigliere (1) Totale (1) Nominato dall'assemblea degli Azionisti del 4 maggio 2010 (2) In carica fino al 31 Gennaio 2010 (3) In carica fino al 4 Maggio 2010 Dirigenti Il Key Management Personnel (dirigenti con responsabilità strategiche) è stato individuato nei seguenti soggetti: Direttore Generale, Vice Direttore Generale e Dirigenti a diretto riporto, per un totale di 10 dirigenti. Il costo complessivo ricorrente del Key Management Personnel a diretto riporto al 31 dicembre 2010 ammonta a Euro cui vanno aggiunti gli oneri contributivi e differiti a carico della Società. Collegio Sindacale Sindaco Carica Esercizio 2010 Esercizio 2009 ROSSINI Gino Presidente (2) RANALLI Riccardo Presidente (3) COLOMBO Paolo Effettivo PAOLILLO Michele Effettivo Totale (2): In carica fino al 21 Aprile 2009 (3): già Sindaco Effettivo, nominato presidente in sostituzione di Rossini dall'assemblea del 21 Aprile

92 5.2 informazioni sulle transazioni con parti correlate Per i rapporti che regolano le transazioni con le parti correlate, si veda quanto precedentemente esposto nella Relazione sulla Gestione. Nel prospetto che segue sono indicate le attività, le passività, i proventi e gli oneri per le altre parti correlate non già indicate nella relazione sulla gestione. Le parti correlate di UniCredit SpA, così come definite dallo IAS 24, nei confronti delle quali le Società del Gruppo UniCredit hanno posto in essere le operazioni di cui al presente paragrafo comprendono: le società, direttamente ed indirettamente, controllate da UniCredit; le società collegate di UniCredit; i key management personnel di UniCredit; i familiari stretti dei "key management personnel" e le società controllate dal (o collegate al) "key management personnel" o da (a) loro stretti familiari; i fondi Pensione a beneficio dei dipendenti del Gruppo. (unità di Euro) DEBITI Codigest S.p.A Credemtel S.p.A. - Milano Assicurazioni S.p.A Metis S.p.A SPESE AMMINISTRATIVE Codigest S.p.A Credemtel S.p.A Milano Assicurazioni S.p.A Metis S.p.A Dianos S.p.A Informazioni sull'impresa CapoGruppo (*) CapoGruppo: Pioneer Investment Management società di gestione del risparmio per azioni, è indirettamente controllata da UniCredit S.p.A. tramite la Società Pioneer Global Asset Management S.p.A. che, al 31 dicembre 2010, detiene n azioni ordinarie pari al 100% del capitale sociale. UniCredit S.p.A. redige il bilancio consolidato che viene depositato presso il Tribunale di Roma. Sede: ROMA - VIA A.SPECCHI, 16 (*): società che esercita attività di direzione e coordinamento di Pioneer Investment Management SGRpA 92

93 Ai sensi dell'art.2497 del c.c., si riporta qui di seguito l'estratto del bilancio al 31 dicembre 2009 di Unicredit S.p.A., società che esercita su Pioneer Investment Management l'attività di direzione e coordinamento. Unicredit S.p.A. - Stato Patrimoniale riclassificato al (importi in milioni di Euro) Attivo Cassa e disponibilità liquide Attività finanziarie di negoziazione Crediti verso banche Crediti verso clientela Investimenti finanziari Coperture Attività materiali 33 Avviamenti Altre attività immateriali 31 Attività fiscali Altre attività Totale dell'attivo Passivo Debiti verso banche Raccolta da clientela e titoli Passività finanziarie di negoziazione Coperture Fondi per rischi ed oneri Passività fiscali 615 Altre passività Patrimonio netto: capitale e riserve riserve di valutazione attività disponibili per la vendita e di cash-flow hedge 83 per la vendita e di cash-flow hedge 0 - utile netto 51 Totale del passivo Unicredit S.p.A. - Conto Economico riclassificato esercizio 2009 (importi in milioni di Euro) Esercizio Interessi netti (587 ) Dividendi e altri proventi su partecipazioni Margine d'interesse 737 Commissioni nette 46 Risultato netto negoziazione, coperture e fair value 117 Saldo altri proventi/oneri 157 Proventi di intermediazione e diversi 320 MARGINE DI INTERMEDIAZIONE Spese per il personale (552 ) Altre spese amministrative (537 ) Recuperi di spesa 73 Rettifiche di valore su immobilizzazioni materiali e immateriali (8 ) Costi operativi (1.024 ) RISULTATO DI GESTIONE 33 Accantonamenti netti per rischi ed oneri (105 ) Oneri di integrazione (17 ) Rettifiche nette su crediti e su accantonamenti per garanzie e impegni (108 ) su accantonamenti per garanzie e impegni 0 Profitti netti da investimenti (205 ) UTILE LORDO DELL'OPERATIVITA' CORRENTE (402 ) Imposte sul reddito dell'esercizio 453 UTILE NETTO

94 Sezione 6 - Altri dettagli informativi 6.1 Corrispettivi della revisione contabile e dei servizi diversi dalla revisione I compensi riconosciuti dalla Società a fronte dei servizi forniti da KPMG S.p.A. sono riportati nella tavola sottostante. L'importo è corrispondente a quello indicato nella proposta approvata dall'assemblea. Tipologia di servizi Esercizio 2010 Esercizio 2009 Revisione contabile Totale IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 94

95 Relazione del Collegio Sindacale 95

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107 Relazione della Società di Revisione 107

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110 Ordine del giorno dell'assemblea ASSEMBLEA ORDINARIA DEL 19 APRILE 2011 (seconda convocazione 20 aprile 2011) ORDINE DEL GIORNO 1) Approvazione del Bilancio di esercizio al ; 2) Relazioni della Società di Revisione, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale; 3) Destinazione degli utili di esercizio; 4) Distribuzione degli utili a nuovo. 110

111 Le proposte all'assemblea ordinaria 111

112 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI ESERCIZIO AL , RELAZIONI DELLA SOCIETA DI REVISIONE, DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE E DEL COLLEGIO SINDACALE E DESTINAZIONE DEL RISULTATO DI ESERCIZIO Signor Azionista, La invitiamo ad approvare il Bilancio al 31 dicembre 2010 nel suo complesso e nelle singole appostazioni e le Relazioni della Società di Revisione, del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale. Le proponiamo, inoltre, la seguente ripartizione dell utile di esercizio pari a Euro ,47: all Azionista un dividendo unitario di 0,46 per ognuna delle n azioni ordinarie ,70 ad Utili (Perdite) portati a nuovo ,77. Pertanto, se verranno approvati il presente Bilancio ed il riparto dell'utile, il Patrimonio Netto della società ammonterà a Euro ,54. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 112

113 RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DISTRIBUZIONE DI RISERVE DISPONIBILI Signor Azionista, tenuto conto che la Riserva Legale ha già raggiunto il valore minimo fissato dalla legge e che gli Utili a nuovo ammontano a ,99, Le proponiamo la distribuzione parziale di detti utili per un valore unitario di 0,90 per ognuna delle n azioni ordinarie, per un ammontare complessivo di ,50. Pertanto, se verrà approvata la distribuzione degli utili a nuovo, il Patrimonio Netto della Società ammonterà a Euro ,04. IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE 113

114 Allegato 114

115 UniCredit Previdenza Fondo Pensione Aperto RENDICONTO AL Pioneer Investment Management SGRpA GALLERIA SAN CARLO MILANO Registro delle Imprese n Tribunale di Milano Iscrizione n. 70 albo SGR PARTITA I.V.A GRUPPO BANCARIO UNICREDIT Albo dei Gruppi Bancari cod

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