PRE-DESTINAZIONE: MODELLI ED ESPERIMENTI PER LA PREVISIONE DI TRAIETTORIE

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "PRE-DESTINAZIONE: MODELLI ED ESPERIMENTI PER LA PREVISIONE DI TRAIETTORIE"

Transcript

1 UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI UDINE Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di Laurea Specialistica in Informatica Tesi di Laurea PRE-DESTINAZIONE: MODELLI ED ESPERIMENTI PER LA PREVISIONE DI TRAIETTORIE Relatore: Prof. STEFANO MIZZARO Laureando: STEFANO DE SABBATA Correlatore: Dott. LUCA VASSENA ANNO ACCADEMICO

2

3 Alla mia famiglia.

4

5 Ringraziamenti Chi mi conosce, può ben capire come la mia misera dialettica mi renda difficile scrivere dei ringraziamenti adeguati a quanto mi è stato dato da molte persone in questi anni. Non voglio tuttavia esimermi dal ringraziare, seppur in modo sintetico, tutti coloro che mi sono stati vicini e quindi... fletto i muscoli e sono nel vuoto! Desidero innanzitutto ringraziare mio padre Giorgio, mia madre Nicolina e mio fratello Massimo per tutto quello che hanno sempre fatto per me, per la loro fiducia e per avermi dato la possibilità di arrivare a questa laurea sostenendomi in ogni mia scelta. Ringrazio Giulia, senza la quale la metà che di me resterebbe non riuscirebbe a valere la metà di se stessa, e tutta la sua famiglia, che sempre mi ha accolto come se fosse la mia. Un sentito ringraziamento va al Prof. Stefano Mizzaro, che con infinita pazienza e disponibilità mi ha aiutato e consigliato in questi mesi, ascoltando i miei strampalati ragionamenti ed appoggiando anche le mie idee più improbabili. Ringrazio inoltre il Dott. Luca Vassena, senza l impegno del quale molto di questo lavoro non sarebbe stato possibile, e tutto il gruppo di MoBe e del Laboratorio di Sistemi Mobili Dipendenti dal Contesto per il sostegno e l amicizia dimostrati. Un altro grazie va al Prof. Alessandro De Angelis, che con grande disponibilità ha sopperito alla mia lacunosa conoscenza della fisica. Thanks to Dr. David Mountain for the time and the willingness to actively take part in my work. Ci tengo a ringraziare sentitamente tutti gli amici vicini e lontani che mi hanno accompagnato ed aiutato durante questi anni all università, l AsCI e tutti i suoi membri. Infine ringrazio J.R.R. Tolkien, perché, se non sai che nome dare al tuo algoritmo, il Simarillion è sempre un ottima opzione. v

6 vi Ringraziamenti

7 Indice Ringraziamenti v 1 Introduzione Sistemi dipendenti dall ubicazione Obiettivi della tesi Struttura della tesi Stato dell arte Sistemi dipendenti dal contesto Definizione di Contesto Definizione di applicazione dipendente dal contentesto Rilevazione del contesto Modellazione del contesto Sistemi dipendenti dall ubicazione Definizione di ubicazione Identificazione dell ubicazione Gestione dei dati di localizzazione Previsione delle destinazioni Approcci non dipendenti dal dominio Approcci dipendenti dal dominio Conclusioni SpaceRank Criteri di valutazione dell importanza PageRank: valutazione dell importanza nel WorldWideWeb SpaceRank Formalizzazione del problema Matrice basata sul registro storico dei dati Matrice di transizione Combinazione delle matrici Variazioni nella codifica dei dati Conclusioni vii

8 viii INDICE 4 ARDA Formalizzazione del problema Modello astratto di previsione Modello gravitazionale Generalizzazione del modello Utilizzo di più oggetti in movimento ARDA Utilizzo dei valori di importanza Calcolo della traiettoria futura Fattore frenante Previsione dei tragitti Utilizzo di informazioni aggiuntive Conclusioni Valutazione sperimentale: SpaceRank La mia settimana Innovaction Le vacanze del Dott. Mountain ecourier Il fattore di comportamento non abitudinario Conclusioni Valutazione sperimentale: ARDA Procedure sperimentali Previsione a breve termine La mia settimana ecourier Previsione della destinazione La mia settimana, primo esperimento La mia settimana, secondo esperimento Conclusioni Conclusioni e sviluppi futuri Il lavoro svolto Sviluppi futuri Bibliografia 87

9 Capitolo 1 Introduzione Questa tesi si colloca nell ambito dei sistemi dipendenti dall ubicazione, ovvero quei sistemi che utilizzano le informazioni sul posizionamento spaziale dell utente per migliorare i servizi forniti. L obiettivo è quello di realizzare ed implementare una nuovo algoritmo di previsione della destinazione, basato sull importanza che le diverse località assumono nelle abitudini dell utente e su metafore derivate dalle leggi fisiche di gravitazione ed elettromagnetismo, e dimostrare la sua efficacia per le previsioni a breve e a lungo termine. In questo capitolo vengono presentati i sistemi dipendenti dall ubicazione (Paragrafo 1.1), vengono illustrati gli obiettivi di questo lavoro (Paragrafo 1.2) e viene presentata la struttura della tesi (Paragrafo 1.3). 1.1 Sistemi dipendenti dall ubicazione Negli ultimi anni si è osservata una sempre maggiore diffusione di dispositivi mobili con capacità di calcolo sempre crescenti. A trent anni dal lancio sul mercato commerciale del primo cellulare da parte dell azienda giapponese NTT nel 1978, il numero di contratti telefonici ha superato la soglia del 50% rispetto al numero di abitanti dell intero pianeta ed in tutti i paesi sviluppati la percentuale è superiore al 100%. Da semplici telefoni senza fili, i dispositivi mobili si sono trasformati in veri e propri computer con l arrivo negli anni novanta dei primi palmari, quali ad esempio l Apple Newton ed il PalmPilot. Tipiche di tali dispositivi sono tecnologie quali l IrDA, il Bluetooth, il WiFi, il GPRS ed il GPS, che di recente sono sempre più frequentemente presenti anche nei telefoni cellulari. Tuttavia, questa corsa sfrenata delle potenzialità dei dispositivi mobili spesso non è stata affiancata da un equivalente sviluppo dei servizi messi a disposizione. Per anni infatti, soprattutto nel campo dei dispositivi commerciali, si è continuato a trasferire sui dispositivi mobili le applicazioni ed i programmi utilizzati nei personal computer, senza sfruttare le potenzialità offerte da queste nuove piattaforme ed anzi spesso senza nemmeno considerarne appieno le limitazioni, soprattutto per quanto riguarda le interfacce di input ed output. 1

10 2 Introduzione Lo studio delle differenti potenzialità dei sistemi mobili rispetto ai comuni personal computer ha dato vita a molti filoni di ricerca, tra cui quello relativo ai sistemi dipendenti dal contesto o context-aware. Nel 2001, il Computer Science and Telecommunications Board (CSTB) del Consiglio Nazionale della Ricerca degli Stati Uniti d America ha riunito una commissione di esperti per eseguire una ricerca sulle opportunità offerte e sui possibili sviluppi relativi all interazione tra le comunità di ricerca geo-spaziale ed informatica. Nella relazione prodotta dalla commissione [14], si evidenzia come l ubicazione dell utente sia uno dei fattori fondamentali nelle diverse definizioni di contesto che sono state proposte in letteratura. La centralità di tale componente e la possibilità, fornita dalle attuali tecnologie mobili, di rilevare in modo sufficientemente preciso, semplice e continuativo, la posizione geografica degli utenti, fanno di questo settore un campo di ricerca attualmente molto attivo. Dal 2002, data di pubblicazione della relazione, ad oggi, lo sviluppo di tali sistemi è solamente all inizio. Nonostante la fervente ricerca a livello accademico, le principali applicazioni commerciali attualmente a disposizione sul mercato sono legate ai navigatori stradali satellitari, i più avanzati dei quali sono in grado di fornire informazioni sul traffico in base alla posizione attuale e al percorso indicato dall utente. Vi sono poi alcuni servizi disponibili sulla rete internet che possono fornire sistemi di ricerca localizzata, ovvero relativa ad una certa area di interesse, come ad esempio Google Maps, che lo sviluppo dei nuovi sistemi operativi per dispositivi mobili e le nuove tecnologie di trasmissione dati senza fili a banda larga porteranno presto su gran parte della nuova generazione di palmari. Lo scambio di informazioni non è però a senso unico. Se dai laboratori accademici ed industriali escono nuovi sistemi atti a fornire informazioni agli utenti, anche gli stessi utenti producono una grande mole di informazioni che arriva ai centri di ricerca, nei quali c è grande interesse per i dati relativi al tracciamento delle posizioni degli utenti. Per decenni l analisi delle reti sociali si è basata esclusivamente su esperimenti mirati, come quello effettuato da Stanley Milgram negli anni 60. Milgram, preparate alcune decine di lettere, le distribuì ad un campione casuale di persone residenti in sperduti paesi di campagna nel Kansas e nel Nebraska, chiedendo loro di farle arrivare ad un avvocato di Boston consegnandole di volta in volta a persone a cui davano del tu. Gran parte delle lettere arrivò a destinazione con solo 6 passaggi, il che dimostrò come l espressione il mondo è piccolo non sia un semplice modo di dire ma una realtà. Nell era di internet e delle online social network questi studi hanno ricevuto nuova linfa e la possibilità di studiare non solo la corrispondenza ma anche le abitudini di spostamento degli utenti ha dato vita campi di ricerca quali il Social Computing, che si prefigge di studiare ed analizzare queste nuove fonti di dati unendo gli strumenti dell informatica alle teorie del comportamento sociale. Le capacità tecniche non sempre coincidono però con le possibilità reali di studio. Grandi sono infatti ad oggi i problemi relativi al reperimento di tali dati per problemi legati principalmente alla privacy, situazione questa che ho potuto sperimentare in prima persona durante lo svolgimento di questa tesi. Questo nonostante

11 1.1 Sistemi dipendenti dall ubicazione 3 il fatto che per la ricerca in questo campo siano più che sufficienti dati del tutto anonimi e che in un applicazione pratica di sistemi basati su tali informazioni non si avrebbe un tracciamento più invasivo di quello relativo all utilizzo delle carte di credito, che sempre più stanno sostituendo il denaro contate in tutto il mondo. Attualmente solo pochi grandi centri di ricerca hanno la possibilità di effettuare studi su larga scala, organizzando esperimenti di raccolta dati che coinvolgono molte persone in un lungo arco di tempo. La maggior parte dei ricercatori universitari si accontenta di tracciare le proprie abitudini e di lavorare sui pochi dati raccolti, oppure di simulare tale raccolta mediante la generazione computerizzata dei dati necessari, come nel caso di questa tesi. Nonostante queste difficoltà, sulla base degli studi di Social Computing, negli ultimi anni sono state effettuate molte ricerche nei campi attinenti alle applicazioni dipendenti dall ubicazione. Uno di questi è relativo agli algoritmi di previsione della traiettoria dell utente. Questi particolari algoritmi sono volti alla stima delle future località in cui si verrà a trovare l utente. Spesso infatti è più utile avere informazioni riguardanti il luogo in cui un utente sta andando, o attraverso il quale sta per passare, piuttosto che avere notizie sul luogo in cui si trova. Un semplicissimo esempio può essere quello delle informazioni sul traffico, già precedentemente citato. Questo tipo di notizie vengono ora fornite dai navigatori satellitari sulla base del percorso indicato dall utente sulla mappa. Questo sistema risulta molto utile per le persone che effettuano spesso viaggi in zone che non conoscono ed utilizzano quindi il navigatore automatico, ma quanti di noi ogni giorno, partendo da casa, inserirebbero come destinazione nel navigatore satellitare il loro luogo di lavoro, solo per avere le informazioni sul traffico in tempo reale? Buona parte delle persone utilizzano infatti la macchina in modo principalmente abitudinario e non necessitano di indicazioni stradali sul percorso da fare. Nel contempo, gran parte dei problemi relativi al traffico sono dovuti proprio a questo comportamento abitudinario che porta ogni giorno un gran numero di persone ad utilizzare le medesime strade. Dunque, attualmente, le informazioni relative al traffico vengono fornite a poche persone, mentre potrebbero essere utili a tutti, e sono disponibili solo in relazione ad alcune strade. Risulta evidente che il tracciamento, anche effettuato in modo tale da mantenere anonimi gli utenti, permetterebbe un controllo del traffico in tempo reale. Per quanto riguarda invece la modalità di selezione delle informazioni, ovviamente è inutile informare l utente in base a dove si trova. Se sono in coda sulla tangenziale me ne rendo benissimo conto. Utile sarebbe invece poter prevedere in modo automatico la traiettoria dell utente, ovvero il suo tragitto futuro e fornire dati in base a quel particolare percorso. Quello delle informazioni sul traffico è solo uno dei campi applicativi in cui possono essere utilizzati gli algoritmi di previsione del percorso e della destinazione. Gli stessi possono infatti essere applicati per la costruzione di sistemi atti a fornire informazioni durante la navigazione all interno di musei, biblioteche, stazioni e centri commerciali. Inoltre, negli ultimi mesi molte grandi multinazionali dell informazione

12 4 Introduzione hanno mostrato il loro interesse verso quello che viene comunemente definito Proximity Marketing, ovvero la fornitura di servizi pubblicitari in base all ubicazione dell utente. Si può quindi capire il grande interesse sviluppatosi negli ultimi anni, in ambito sia accademico che commerciale, per lo studio dei questa tipologia di applicazioni, comunemente definite dipendenti dall ubicazione, o location-aware. 1.2 Obiettivi della tesi Questa tesi si situa nell ambito delle applicazioni dipendenti dall ubicazione e, in particolare, nell ambito degli algoritmi di previsione del percorso e della destinazione. L obiettivo principale è lo studio di un nuovo approccio a questa tipologia di algoritmi, più semplice ed intuitivo. Infatti, per quanto in letteratura vi siano molti algoritmi di previsione sviluppati in questo particolare contesto, allo stato attuale non vi è un modello comune a queste metodologie, ognuna delle quali si sviluppa in modo separato utilizzando gli approcci più disparati. Durante l analisi degli algoritmi esistenti risulta inoltre evidente come gli approcci all analisi dei dati raccolti siano in gran parte superficiali. Molte delle metodologie prese in considerazione sono basate su una stima dell importanza che le diverse località assumono nelle abitudini dell utente, ma gli indici utilizzati sono in buona parte banali e non capaci di cogliere a fondo tutte le diverse sfumature del comportamento osservato. Il primo obiettivo di questa tesi è dunque quello di studiare una nuova metodologia di analisi dei dati sull ubicazione e gli spostamenti degli utenti e di verificarne la sensatezza. L approccio scelto è quello sviluppare un nuovo algoritmo di stima dell importanza delle località basato sull algoritmo PageRank [38]. Ci si propone inoltre di confrontare i risultati ottenuti dall utilizzo di questa metodologia con gli indici solitamente utilizzati per la stima dell importanza, in modo tale da poter accertare la non derivabilità dei primi dai secondi. I risultati di questa ricerca sono stati accettati per la loro presentazione e pubblicazione al Workshop Mining Social Data [15], che svolgerà nell ambito della 18 th European Conference on Artificial Intelligence (2008). Supponendo dunque di avere un buon metodo per stimare l importanza delle località, si pone il problema di come sfruttare tali informazioni per prevedere il percorso futuro dell utente. Il secondo obiettivo di questa tesi è dunque lo sviluppo e la sperimentazione di un nuovo algoritmo di previsione del tragitto e della destinazione. L approccio scelto in questa tesi si basa sull utilizzo di metafore legate alle teorie della fisica; in particolare vengono presentati un modello astratto ed un algoritmo di previsione che si richiamano alle teorie gravitazionali e dell elettromagnetismo. I risultati di questo secondo filone di studi sono stati riassunti in un articolo, che è stato sottoposto per la valutazione quale contributo nell ambito del 5 th International Symposium on LBS and TeleCartography (2008).

13 1.3 Struttura della tesi Struttura della tesi Questa tesi è strutturata in tre diverse parti. Nella prima sono presentate le nozioni generali, fondamentali per la comprensione del lavoro svolto. Nella seconda parte vengono presentati gli algoritmi sviluppati, mentre nella terza parte sono presentati gli esperimenti svolti al fine di dimostrare la validità dei procedimenti ideati. Come primo passo, nel Capitolo 2, vengono presentati i concetti base del location-aware computing. In particolare viene fatta una panoramica generale sullo stato dell arte relativamente alle applicazioni dipendenti dal contesto e dall ubicazione. In seguito vengono descritte le metodologie di raccolta dei dati sull ubicazione degli utenti e vengono presentati gli algoritmi esistenti per la previsione del percorso e della destinazione. In seguito, nel Capitolo 3, viene presentato l algoritmo di stima dell importanza, denominato SpaceRank [15]. In particolare vengono analizzati i problemi per quanto concerne l utilizzo dei più comuni indici di valutazione dell importanza delle località e si illustra nel dettaglio il procedimento di codifica delle informazioni ottenute dall osservazione delle abitudini degli utenti nelle strutture dati necessarie per il calcolo, ripercorrendo la metodologia utilizzata per il calcolo di PageRank. Nel successivo Capitolo 4 viene innanzitutto proposto il modello astratto di previsione delle traiettorie. Dopo una presentazione dettagliata di tale modello si passa alla presentazione dell algoritmo per la previsione del percorso e della destinazione, denominato ARDA 1, di cui si illustrano le singole formule utilizzate, si discute dei problemi derivanti da un approccio banale e se ne propongono le relative soluzioni. In conclusione del capitolo, vengono poi proposte alcune possibili evoluzioni e la modalità di integrazione di informazioni aggiuntive. Infine, nei Capitoli 5 e 6 viene presentata la parte sperimentale della tesi. Il primo illustra gli esperimenti effettuati per quanto riguarda l algoritmo SpaceRank, con particolare attenzione al confronto con gli indici solitamente utilizzati in letteratura, mentre il secondo riporta i test relativi all algoritmo ARDA, per la valutazione di una sua applicazione nel campo della previsione sia a breve che a lungo termine. Il Capitolo 7 conclude la tesi, riassumendo tutto il lavoro svolto ed i risultati ottenuti e delineando i possibili sviluppi futuri. 1 Il nome ARDA è un acronimo derivante dall inglese A Rolling to Destination Algorithm.

14 6 Introduzione

15 Capitolo 2 Stato dell arte In questo capitolo viene condotta un analisi delle varie proposte in letteratura riguardanti i sistemi dipendenti dal contesto (Paragrafo 2.1). Successivamente, l analisi si concentra si sistemi dipendenti dall ubicazione e sugli studi riguardanti la raccolta e la catalogazione dei dati relativi alla localizzazione degli utenti nel contesto dei dispositivi mobili (Paragrafo 2.2). Vengono infine presentati vari studi proposti in letteratura sull utilizzo di tali dati di localizzazione al fine di prevedere quali possano essere le destinazioni degli utenti stessi (Paragrafo 2.3). 2.1 Sistemi dipendenti dal contesto Una delle componenti fondamentali nella comunicazione tra due o più persone è il contesto in cui la conversazione stessa si svolge. L interazione tra due o più persone può infatti assumere un diverso significato a seconda del contesto. In egual modo, l interazione tra un utente ed un computer o dispositivo mobile può aver, per l utente, un diverso significato, in due situazioni tra loro diverse. In concreto, i comandi che l utente da ad un qualsiasi dispositivo computerizzato e i risultati di tali istruzioni possono essere interpretati in modo differente dall utente a seconda del contesto in cui si trova. Diventa quindi importante, soprattutto nell ambito dei dispositivi mobili, fare in modo che il software possa capire il contesto in cui l utente si trova, in modo tale da poter fornire un servizio adeguato e corrispondente alle aspettative di chi lo utilizza. Al fine di sviluppare questo tipo di sistemi, non è però sufficiente una comprensione intuitiva del significato del termine contesto ma è di fondamentale importanza stabilire una definizione formale di contesto Definizione di Contesto Negli anni si sono susseguite diverse definizioni di contesto nell ambito dei sistemi e dispositivi mobili. Una prima definizione è stata data in [43], dove il contesto viene indicato come l insieme di ubicazione, identità delle persone e degli oggetti 7

16 8 Stato dell arte vicini e le modifiche subite nel tempo da tali fattori. Una similare definizione viene fornita in [7], dove il contesto viene presentato come l ubicazione, l identità delle persone attorno all utente, il tempo, le stagioni, la temperatura, ecc. Un ulteriore proposta viene data in [17], dove, introducendo un insieme di concetti relativi agli aspetti emozionali dell utente, il contesto viene definito come lo stato emozionale, l attenzione, l ubicazione e l orientamento dell utente, la data e l ora, gli oggetti e le persone che si trovano nell ambiente intorno all utente. In [42], la definizione di contesto si basa su alcuni aspetti fondamentali quali: dove sei, chi c è con te e quali risorse si trovano nelle vicinanze. Partendo da tali concetti, gli autori propongono una caratterizzazione del contesto suddivisa in tre componenti, che definiscono l ambiente dinamico in cui si trova l utente: Ambiente fisico: luminosità, livello di rumore, traffico, ecc; Ambiente utente: ubicazione, insieme delle persone nelle vicinanze e situazioni sociali; Ambiente computazionale: dispositivi che accettano l input dell utente, display, capacità di rete, connettività e costi computazionali. Altre definizioni utilizzano dei sinonimi, riferendosi, per esempio al contesto con termini quali ambiente o situazione. Alcune di queste lo considerano come l ambiente dell utente, altri come l ambiente dell applicazione. In [6], ci si riferisce al contesto come all insieme degli elementi dell ambiente dell utente, dei quali il computer deve essere a conoscenza, mentre in [24] la definizione comprende l intero ambiente, come parte della situazione corrente in cui l utente si trova. Una diversa interpretazione viene invece data in [1]: Il contesto è un qualsiasi tipo di informazione che può essere utilizzata per caratterizzare la situazione di un entità. Un entità è una persona, un luogo, un oggetto che può essere considerato rilevante per un interazione tra un utente ed un applicazione, includendo in ciò anche l utente e l applicazione stessa. In questo caso, gli autori adottano un approccio al problema più generico, evitando una enumerazione di fattori, spesso difficile da applicare in campo pratico, data l elevata dinamicità del contesto stesso. Al cambiare dell utente, dell applicazione e della situazione stessa, si possono infatti avere notevoli variazioni dell insieme delle componenti del contesto che possono essere considerati rilevanti. Una definizione più orientata all applicazione, rispetto alla precedente, viene proposta in [13]: Il contesto è l insieme degli stati e delle condizioni che determinano il comportamento di un applicazione dei interesse per l utente. Si può notare come, in letteratura non ci sia ancora una concordanza sulla definizione di contesto. Le diverse proposte non risultano, infatti, soddisfacenti dal punto di vista teorico, ne adeguate ai diversi ambiti di applicazione pratica, ne quindi universalmente utilizzabili in applicazioni concrete. Si può affermare che, allo stato attuale, al fine di ottenere dei risultati concreti in ambito pratico, sia necessario contestualizzare la stessa definizione di contesto. Tuttavia, nonostante questa

17 2.1 Sistemi dipendenti dal contesto 9 limitazione, le ricerche nel settore hanno continuato a svilupparsi seguendo strade differenti, riuscendo comunque a portare a compimento la realizzazione di un numero sempre crescente di questo tipo di applicazioni Definizione di applicazione dipendente dal contentesto Negli ultimi anni si è sviluppato un nuovo campo di ricerca, definito context-awareness, che si occupa di studiare le applicazioni dipendenti dal contesto, esplorando le interazioni uomo-computer allo scopo di fornire ai dispositivi la conoscenza relativa all ambiente in cui si trova l utente. La consapevolezza del contesto può, infatti, essere utilizzata per diminuire la quantità di input espliciti che l utente deve fornire al sistema. L informazione contestuale può inoltre ridurre la quantità di informazione che l utente necessita di conoscere per svolgere un dato compito: i dati riguardanti le conoscenze dell utente, le capacità e le risorse del sistema possono essere gestite direttamente dal sistema sollevando l utente da tale occupazione. La prima definizione di applicazione dipendente dal contesto è stata presentata in [43]: un software in grado di adattarsi in base alla propria localizzazione di utilizzo, all insieme di persone e oggetti circostanti e in base ai cambiamenti subiti da questi oggetti nel tempo. Questa prima descrizione è stata poi utilizzata come base per tutte le successive proposte in letteratura, che si sono poi concentrate su questioni quali l adattabilità, la reattività, la rispondenza e la sensitività delle applicazioni al contesto. In [39] si da la definizione di context-aware computing come l abilità di elaborare, rilevare, interpretare e rispondere ai diversi aspetti dell ambiente in cui si trovano l utente e i dispositivi computazionali. In [7] le applicazioni dipendenti dal contesto vengono definite come applicazioni che cambiano dinamicamente e adattano il loro comportamento in base al contesto in cui si trova l applicazione o l utente, mentre in [44] come applicazioni che monitorano i cambiamenti nell ambiente e adattano le loro operazioni in base a linee guida predefinite o impostate dall utente. In [16] l autore esplicita la necessità di fornire una definizione più generica, che diversamente dalle precedenti non sia legata a delle specifiche caratteristiche (quali, ad esempio, adattabilità, reattività, rispondenza, sensitività, ecc), ma che riesca ad accomunare tutte le possibili tipologie di applicazione dipendenti dal contesto. Viene dunque proposto che una applicazione si possa definire dipendente da contesto se essa fa uso di un contesto per fornire informazioni e/o servizi rilevanti all utente, dove la rilevanza dipende dal compito dell utente. Da ciò si deduce che, affinché un applicazione possa essere definita dipendente dal contesto, l unico requisito necessario è la rispondenza al contesto; quindi, caratteristiche come rilevazione, interpretazione e adattamento non risultano più indispensabili. Da quanto esposto, si intuisce che la caratteristica fondamentale di un applicazione dipendente dal contesto è la consapevolezza del contesto in cui l utente si trova.

18 10 Stato dell arte Rilevazione del contesto La qualità dei servizi dipendenti dal contesto è fortemente legata alla qualità delle informazioni contestuali rilevate. Per tale motivo, nella realizzazione di queste applicazioni, risulta indispensabile una procedura che permetta di acquisire informazioni contestuali. Tale procedura viene tipicamente chiamata rilevazione del contesto [41]. Figura 2.1: Le differenti fasi nei servizi dipendenti dal contesto [8]. Le applicazioni dipendenti dal contesto, in generale, non sono in grado di produrre da sole le informazioni contestuali [8], di conseguenza risulta indispensabile basarsi su appositi servizi adibiti alla produzione di tali informazioni. Questi sevizi, comunemente definiti Context Information Services, sono caratterizzati da tre livelli: il livello descrittivo, il livello delle componenti ed il livello fisico. Tale suddivisione permette di illustrare nel dettaglio le fasi caratterizzanti la procedura di acquisizione delle informazioni da parte delle applicazioni che richiedono il servizio. Al livello descrittivo, la prima fase è quella dalla rilevazione del contesto, seguita da altri due procedimenti che si occupano del raffinamento e dalla diffusione delle informazioni alle applicazioni che ne fanno uso. Scendendo nel dettaglio, a livello delle componenti e a livello fisico, si può osservare come la rilevazione del contesto si occupi della raccolta di dati da diverse sorgenti (quali, sensori, basi di dati, terminali mobili, ecc) fornendo i parametri richiesti e registrando le informazioni ottenute in appositi modelli. Usualmente, tali informazioni sono di basso livello, come ad esempio lo stato o la localizzazione dell utente. Nella successiva fase di raffinamento, un interprete combina i dati ricevuti per ottenere informazioni di più alto livello mediate aggregazioni ed astrazioni. Infine, nell ultima fase le informazioni contestuali, utilizzando appositi canali di comunicazione, vengono inviate alle applicazioni che ne hanno fatto richiesta. Tale processo è ciclico, ovvero viene ripetuto continuamente per rilevare i cambiamenti del contesto ed aggiornare a tale proposito le applicazioni che utilizzano il servizio.

19 2.2 Sistemi dipendenti dall ubicazione Modellazione del contesto La procedura di modellazione del contesto è indispensabile per lo sviluppo di applicazioni complesse ed interconnesse tra di loro, in quanto offre uno strumento in grado di: caratterizzare il dominio dell applicazione; supportare la comprensione, la risoluzione dei problemi e la metodologia di comunicazione dell applicazione; rappresentare il contesto in maniera non ambigua. Per questi motivi, nello sviluppo di molte applicazioni dipendenti dal contesto, si preferisce definire il modello di contesto prima della progettazione dettagliata dell applicazione stessa. Bisogna tuttavia osservare come questi sistemi, che si basano su modelli precostituiti di contesto, risentano della mancanza di flessibilità ed espressività nella modellazione di informazioni contestuali [23]. Per questo motivo, i ricercatori del campo stanno studiando modelli che permettano di catturare la natura dinamica di queste informazioni, garantendo in questo modo una migliore espressione delle loro caratteristiche e interazioni. 2.2 Sistemi dipendenti dall ubicazione Nel 2001, rispondendo alle richieste della National Science Foundatio e della National Aeronautics and Space Administration, il Computer Science and Telecommunications Board (CSTB) del Consiglio Nazionale della Ricerca degli Stati Uniti d America ha riunito una commissione di esperti per eseguire una ricerca sulle opportunità offerte ed i possibili sviluppi relativi all interazione tra le comunità di ricerca geo-spaziale ed informatica. L anno successivo, la commissione, riunitasi nell ottobre del 2001, ha pubblicato una relazione [14], in cui viene trattato, tra gli altri, l argomento delle applicazioni dipendenti dall ubicazione. In [14], viene infatti sottolineato come l ubicazione dell utente sia uno dei fattori fondamentali nelle diverse definizioni di contesto che sono state proposte in letteratura (vedi Paragrafo 2.1). La centralità di tale componente e la possibilità, fornita dalle attuali tecnologie mobili, di rilevare, in modo sufficientemente preciso, semplice e continuativo, la posizione geografica degli utenti, fanno di questo settore un campo di ricerca attualmente molto attivo che ha portato allo sviluppo di applicazioni in grado di fornire servizi dipendenti esclusivamente dall ubicazione dell utente Definizione di ubicazione Sebbene la definizione di ubicazione comporti meno difficoltà rispetto a quella di contesto, è necessario evidenziare come non sempre le coordinate geografiche, espresse

20 12 Stato dell arte in latitudine e longitudine, siano l effettiva rappresentazione utilizzata per specificare l ubicazione dell utente. Infatti, non tutti i dispositivi utilizzati nell implementazione di applicazioni dipendenti dall ubicazione sono forniti di un ricevitore GPS, ne tutte le applicazioni sviluppate necessitano di una tale precisione. Spesso la posizione di un utente è definibile solo come interna ad una certa area, come nel caso dei telefoni cellulari o dei dispositivi bluetooth. Come sottolineato in [22], inoltre, per alcuni tipi di applicazioni dipendenti dall ubicazione, non è di interesse conoscere l esatta posizione geografica, quanto un astrazione di tali dati. In questi casi, per ubicazione si intende la visione soggettiva che l utente ha del luogo in cui si trova. L applicazione in tal caso non è focalizzata su un punto geografico, quanto sull astrazione personale che l utente ha rispetto a quella località, come ad esempio casa, ufficio, ecc Identificazione dell ubicazione Uno dei problemi fondamentali nel processo di identificazione dell ubicazione, ovvero di localizzazione, è lo scambio di informazioni tra applicazioni. La complessità è concentrata soprattutto nelle interrelazioni tra i differenti formati e nei differenti metodi utilizzati per determinare la localizzazione stessa. Le principali categorie in cui possono essere suddivisi i formati di localizzazione sono: Globali: definiti in termini di coppie latitudine/longitudine; Referenziali: definiti in termini di specifici punti all interno di città o edifici; Nominativi: definiti in termini di nomi di strade, edifici o stanze. Le tecnologie di localizzazione sono in generale legate all hardware presente nel dispositivo mobile usato. Nel successivo Paragrafo vengono presentati alcuni lavori presentati in letteratura che offrono una panoramica sulle tecnologie e sulle metodologie finora utilizzate Gestione dei dati di localizzazione L incredibile sviluppo negli ultimi anni delle reti senza fili e della tecnologia GPS ha messo a disposizione dei ricercatori la possibilità di raccogliere una grande quantità di dati sulla posizione e gli spostamenti degli utenti di questi servizi. Con tali presupposti si è venuta a creare la necessità di metodologie capaci di raccogliere ed organizzare i dati provenienti da dispositivi basati su queste nuove tecnologie, al fine di renderli fruibili da parte dei sistemi di analisi. In [32] viene proposto un modello basato sulla raccolta dei dati GPS per la piattaforma commotion. commotion è un sistema dipendente dal contesto che fornisce informazioni personali basandosi sul luogo in cui l utente si trova e sui luoghi vicino ai quali transita. Tale sistema si basa su un insieme di luoghi personali, ovvero località di interesse. Quando il dispositivo mobile si trova in un area non coperta da

I Modelli della Ricerca Operativa

I Modelli della Ricerca Operativa Capitolo 1 I Modelli della Ricerca Operativa 1.1 L approccio modellistico Il termine modello è di solito usato per indicare una costruzione artificiale realizzata per evidenziare proprietà specifiche di

Dettagli

Progetto Turismo Pisa. Sommario dei risultati

Progetto Turismo Pisa. Sommario dei risultati 2012 Progetto Turismo Pisa Sommario dei risultati 0 Studio realizzato per il Comune di Pisa da KddLab ISTI-CNR Pisa Sommario 1 Progetto Turismo Pisa: Sintesi dei risultati... 1 1.1 L Osservatorio Turistico

Dettagli

Il Sito web www.agordino.net, usa i cookie per raccogliere informazioni utili a

Il Sito web www.agordino.net, usa i cookie per raccogliere informazioni utili a Cookie Policy INFORMATIVA ESTESA SULL USO DEI COOKIE www.agordino.net Il Sito web www.agordino.net, usa i cookie per raccogliere informazioni utili a migliorare la tua esperienza online. La presente policy

Dettagli

Modelli matematici avanzati per l azienda a.a. 2010-2011

Modelli matematici avanzati per l azienda a.a. 2010-2011 Modelli matematici avanzati per l azienda a.a. 2010-2011 Docente: Pasquale L. De Angelis deangelis@uniparthenope.it tel. 081 5474557 http://www.economia.uniparthenope.it/siti_docenti P.L.DeAngelis Modelli

Dettagli

Privacy Policy e utilizzo dei cookie.

Privacy Policy e utilizzo dei cookie. Privacy Policy e utilizzo dei cookie. Privacy Policy Informativa resa ai sensi dell articolo 13 del D.lgs. n.196/2003 ai visitatori del sito di Hakomagazine e fruitori dei servizi offerti dallo stesso,

Dettagli

su web che riportano documentazione e software dedicati agli argomenti trattati nel libro, riportandone, alla fine dei rispettivi capitoli, gli

su web che riportano documentazione e software dedicati agli argomenti trattati nel libro, riportandone, alla fine dei rispettivi capitoli, gli Prefazione Non è facile definire che cosa è un problema inverso anche se, ogni giorno, facciamo delle operazioni mentali che sono dei metodi inversi: riconoscere i luoghi che attraversiamo quando andiamo

Dettagli

La Fantasia è più importante del sapere Vuoi migliorare il tuo business, migliora il tuo sito!

La Fantasia è più importante del sapere Vuoi migliorare il tuo business, migliora il tuo sito! Vuoi migliorare il tuo business, migliora il tuo sito! Migliora il tuo sito e migliorerai il tuo business Ti sei mai domandato se il tuo sito aziendale è professionale? È pronto a fare quello che ti aspetti

Dettagli

Privacy Policy. Tipi di dati trattati. Profili

Privacy Policy. Tipi di dati trattati. Profili Privacy Policy Il presente documento ha lo scopo di descrivere le modalità di gestione dei punti di accesso web relativamente al trattamento dei dati personali degli utenti/visitatori che vi accedono previa

Dettagli

Appunti sulla Macchina di Turing. Macchina di Turing

Appunti sulla Macchina di Turing. Macchina di Turing Macchina di Turing Una macchina di Turing è costituita dai seguenti elementi (vedi fig. 1): a) una unità di memoria, detta memoria esterna, consistente in un nastro illimitato in entrambi i sensi e suddiviso

Dettagli

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT

Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 IT PROCESS EXPERT IT PROCESS EXPERT 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Quali competenze sono necessarie... 6 Conoscenze... 8 Abilità... 9 Comportamenti

Dettagli

in questo numero: A proposito di Granaio n. 43/2011 novembre CONSORZIO AGRARIO DEL PIEMONTE ORIENTALE CONSORZIO AGRARIO DELLA MAREMMA TOSCANA

in questo numero: A proposito di Granaio n. 43/2011 novembre CONSORZIO AGRARIO DEL PIEMONTE ORIENTALE CONSORZIO AGRARIO DELLA MAREMMA TOSCANA n. 43/2011 novembre in questo numero: A proposito di Granaio CONSORZIO AGRARIO DEL PIEMONTE ORIENTALE CONSORZIO AGRARIO DELLA MAREMMA TOSCANA Regioni coinvolte: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia

Dettagli

Altri metodi di indicizzazione

Altri metodi di indicizzazione Organizzazione a indici su più livelli Altri metodi di indicizzazione Al crescere della dimensione del file l organizzazione sequenziale a indice diventa inefficiente: in lettura a causa del crescere del

Dettagli

Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete

Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete Funzioni in due variabili Raccolta di FAQ by Andrea Prevete 1) Cosa intendiamo, esattamente, quando parliamo di funzione reale di due variabili reali? Quando esiste una relazione fra tre variabili reali

Dettagli

Competenza chiave europea: MATEMATICA. Scuola Primaria. DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: MATEMATICA DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte

Competenza chiave europea: MATEMATICA. Scuola Primaria. DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: MATEMATICA DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte Competenza chiave europea: MATEMATICA Scuola Primaria DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: MATEMATICA DISCIPLINE CONCORRENTI: tutte TAB. A TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE al termine della Scuola Primaria

Dettagli

Elementi di Informatica e Programmazione

Elementi di Informatica e Programmazione Elementi di Informatica e Programmazione Il concetto di Algoritmo e di Calcolatore Corsi di Laurea in: Ingegneria Civile Ingegneria per l Ambiente e il Territorio Università degli Studi di Brescia Cos

Dettagli

Sistemi Informativi Geografici

Sistemi Informativi Geografici Sistemi Informativi Geografici Introduzione ai dati geografici Alberto Belussi Anno accademico 2007-08 08 Sistemi Informativi Territoriali (SIT) o Geografici I Sistemi Informativi Territoriali (SIT) gestiscono

Dettagli

Capitolo 2. Un introduzione all analisi dinamica dei sistemi

Capitolo 2. Un introduzione all analisi dinamica dei sistemi Capitolo 2 Un introduzione all analisi dinamica dei sistemi Obiettivo: presentare una modellistica di applicazione generale per l analisi delle caratteristiche dinamiche di sistemi, nota come system dynamics,

Dettagli

Caratteristiche Applicabilità. Piattaforma Logistica

Caratteristiche Applicabilità. Piattaforma Logistica Caratteristiche Applicabilità Piattaforma Logistica Versione 2.0-2011 Azioni semplici o strutturate Risorse umane e materiali Tempi e Luoghi La Piattaforma WOLT è una soluzione progettata per rispondere

Dettagli

Laboratorio di Informatica. Le reti telematiche e Internet

Laboratorio di Informatica. Le reti telematiche e Internet Le reti telematiche e Internet Lezione 6 1 Insieme di cavi, protocolli, apparati di rete che collegano tra loro computer distinti i cavi trasportano fisicamente le informazioni opportunamente codificate

Dettagli

Guida al livellamento delle risorse con logica Critical Chain (1^ parte)

Guida al livellamento delle risorse con logica Critical Chain (1^ parte) Paolo Mazzoni 2011. E' ammessa la riproduzione per scopi di ricerca e didattici se viene citata la fonte completa nella seguente formula: "di Paolo Mazzoni, www.paolomazzoni.it, (c) 2011". Non sono ammesse

Dettagli

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA

LICEO CLASSICO C. CAVOUR DISCIPLINA : MATEMATICA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ED EDUCATIVA 1. OBIETTIVI SPECIFICI DELLA DISCIPLINA PROGRAMMAZIONE PER COMPETENZE Le prime due/tre settimane sono state dedicate allo sviluppo di un modulo di allineamento per

Dettagli

Un applicazione client per la localizzazione via Bluetooth e Wi-Fi di dispositivi Smartphone Anno Accademico 2005/2006

Un applicazione client per la localizzazione via Bluetooth e Wi-Fi di dispositivi Smartphone Anno Accademico 2005/2006 tesi di laurea Un applicazione client per la localizzazione via Bluetooth e Wi-Fi di dispositivi Anno Accademico 2005/2006 relatore Ch.mo prof. Stefano Russo correlatore Ing. Massimo Ficco candidato Giorgio

Dettagli

INFORMATIVA PRIVACY & COOKIE

INFORMATIVA PRIVACY & COOKIE INFORMATIVA PRIVACY & COOKIE Il presente documento sulla privacy policy (di seguito, Privacy Policy ) del sito www.fromac.it (di seguito, Sito ), si conforma alla privacy policy del sito del Garante per

Dettagli

TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ E IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE

TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ E IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE ISTRUZIONE E FORMAZIONE TECNICA SUPERIORE SETTORE TRASPORTI TECNICO SUPERIORE PER LA MOBILITÀ E IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE TECNICO PROFESSIONALI TECNICO SUPERIORE PER

Dettagli

Non siamo in grado di identificarvi personalmente attraverso queste informazioni.

Non siamo in grado di identificarvi personalmente attraverso queste informazioni. Informativa estesa sull'uso dei cookie Il Sito Lectiomagistri.it o da qui in avanti semplicemente il "Sito" utilizza i cookie per rendere l'esperienza di navigazione all'interno di esso più semplice e

Dettagli

ULTRA Supporto Tecnico Investigativo

ULTRA Supporto Tecnico Investigativo ULTRA Supporto Tecnico Investigativo Introduzione L avanzamento delle tecnologie di telecomunicazione, le nuove tecniche investigative, la disponibilità di sempre nuovi mezzi per la raccolta delle informazioni

Dettagli

L utilizzo dei Big Data in Istat: stato attuale e prospettive

L utilizzo dei Big Data in Istat: stato attuale e prospettive L utilizzo dei Big Data in Istat: stato attuale e prospettive Giulio Barcaroli FORUM PA 28 maggio 2015 Outline Illustrazione delle attività portate avanti dall Istat, riguardanti: la prosecuzione di sperimentazioni

Dettagli

Tipologie di macchine di Turing

Tipologie di macchine di Turing Tipologie di macchine di Turing - Macchina di Turing standard - Macchina di Turing con un nastro illimitato in una sola direzione - Macchina di Turing multinastro - Macchina di Turing non deterministica

Dettagli

Linguaggi di programmazione

Linguaggi di programmazione Linguaggi di programmazione Programmazione L attività con cui si predispone l elaboratore ad eseguire un particolare insieme di azioni su particolari dati, allo scopo di risolvere un problema Dati Input

Dettagli

Hardware, software e periferiche. Facoltà di Lettere e Filosofia anno accademico 2008/2009 secondo semestre

Hardware, software e periferiche. Facoltà di Lettere e Filosofia anno accademico 2008/2009 secondo semestre Hardware, software e periferiche Facoltà di Lettere e Filosofia anno accademico 2008/2009 secondo semestre Riepilogo - Concetti di base dell informatica L'informatica è quel settore scientifico disciplinare

Dettagli

CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALLE RETI COMPLESSE

CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALLE RETI COMPLESSE CAPITOLO 1 INTRODUZIONE ALLE RETI COMPLESSE Negli ultimi anni si è compreso che sistemi anche molto diversi tra loro possono essere efficacemente descritti in termini di cosiddetti "networks" o reti complesse.

Dettagli

Note del Corso di Modelli Biologici Discreti: Un paio di algoritmi DNA per risolvere SAT

Note del Corso di Modelli Biologici Discreti: Un paio di algoritmi DNA per risolvere SAT Note del Corso di Modelli Biologici Discreti: Un paio di algoritmi DNA per risolvere SAT Giuditta Franco Corso di Laurea in Bioinformatica - AA 2012/2013 Uno dei più grossi risultati nell informatica degli

Dettagli

Progetto. Il Progetto. Strumenti. Comunicazione. Manuale. Prova la piattaforma

Progetto. Il Progetto. Strumenti. Comunicazione. Manuale. Prova la piattaforma Il Comunità Sicura Fino ad una cinquantina di anni fa vigeva tra la gente la tacita regola secondo cui aiutarsi reciprocamente era il modo migliore per prevenire i pericoli. Le madri controllavano i figli

Dettagli

SPORTLANDIA TRADATE Cookie Policy

SPORTLANDIA TRADATE Cookie Policy SPORTLANDIA TRADATE Cookie Policy Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Blog conferiscono all atto della loro iscrizione sono limitati all indirizzo e-mail e sono obbligatori

Dettagli

PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DELLA COMUNICAZIONE ESTERNA NELLA SEDE DI SCIENZE DELLA BIBLIOTECA DI ATENEO

PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DELLA COMUNICAZIONE ESTERNA NELLA SEDE DI SCIENZE DELLA BIBLIOTECA DI ATENEO PROGETTO DI MIGLIORAMENTO DELLA COMUNICAZIONE ESTERNA NELLA SEDE DI SCIENZE DELLA BIBLIOTECA DI ATENEO Relazione di tirocinio di Antonella Grasso matricola 42910 Corso di Laurea in Scienze della Comunicazione

Dettagli

Studio Tecnico Survey Project. Applicazioni Sviluppate

Studio Tecnico Survey Project. Applicazioni Sviluppate Studio Tecnico Survey Project La Ricerca applicata al Territorio Applicazioni Sviluppate Tecnici Dott. For. Johnny Moretto, Ph.D. Dott. Nicola Trolese Applicazioni Sviluppate Batimetria canali bagnati

Dettagli

Data Mining a.a. 2010-2011

Data Mining a.a. 2010-2011 Data Mining a.a. 2010-2011 Docente: mario.guarracino@cnr.it tel. 081 6139519 http://www.na.icar.cnr.it/~mariog Informazioni logistiche Orario delle lezioni A partire dall 19.10.2010, Martedì h: 09.50 16.00

Dettagli

SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI

SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI SISTEMI INFORMATIVI AZIENDALI Prof. Andrea Borghesan venus.unive.it/borg borg@unive.it Ricevimento: Alla fine di ogni lezione Modalità esame: scritto 1 Data Mining. Introduzione La crescente popolarità

Dettagli

La telefonia cellulare. Piccola presentazione di approfondimento

La telefonia cellulare. Piccola presentazione di approfondimento La telefonia cellulare Piccola presentazione di approfondimento Introduzione Oggigiorno, i telefoni cellulari sono diffusissimi e godono della massima popolarità. Molte persone, tuttavia, non conoscono

Dettagli

CAMPAGNE VODAFONE E CAMPAGNE TELEMARKETING

CAMPAGNE VODAFONE E CAMPAGNE TELEMARKETING CAMPAGNE VODAFONE E CAMPAGNE TELEMARKETING 1 INTRODUZIONE In questa sezione parleremo della Creazione delle Campagne e di tutti gli aspetti che ne derivano. Il CRM presenta un sistema che permette la distinzione

Dettagli

TOOL PSCL FUNZIONALITÀ E PROCEDURE DI UTILIZZO

TOOL PSCL FUNZIONALITÀ E PROCEDURE DI UTILIZZO TOOL PSCL FUNZIONALITÀ E PROCEDURE DI UTILIZZO 2014 INDICE 1. FINALITÀ DEL TOOL PSCL 3 2. UTILIZZATORI DEL TOOL PSCL. 5 3. PROCEDURA STANDARD DI UTILIZZO DEL TOOL PSCL..7 4. MODALITÀ OPERATIVE DI UTILIZZO

Dettagli

La prove dinamiche sugli edifici II parte strumentazione e analisi dei segnali

La prove dinamiche sugli edifici II parte strumentazione e analisi dei segnali La prove dinamiche sugli edifici II parte strumentazione e analisi dei segnali Luca Facchini e-mail: luca.facchini@unifi.it Introduzione Quali strumenti vengono utilizzati? Le grandezze di interesse nelle

Dettagli

Sistemi Web per il turismo - lezione 2 -

Sistemi Web per il turismo - lezione 2 - Sistemi Web per il turismo - lezione 2 - 8 Considerare il computer coma una calcolatrice sembra un po limitativo rispetto a quello che solitamente vediamo succedere sui computer intorno a noi come ad esempio

Dettagli

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica

Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Quadro di Riferimento PISA per la Literacy Scientifica Il testo che segue è una sintesi della prima parte dello Science Framework di PISA 2006. Il testo definitivo sarà pubblicato dall OCSE entro il mese

Dettagli

Indagine sul Commercio Elettronico

Indagine sul Commercio Elettronico Definizione dei target e delle abitudini di acquisto degli individui acquirenti http://research.onetone.it/ FEBBRAIO 2003 OBIETTIVI DEL LAVORO L obiettivo della seguente indagine è stato di delineare le

Dettagli

Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms. adacher@dia.uniroma3.it

Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms. adacher@dia.uniroma3.it Automazione Industriale (scheduling+mms) scheduling+mms adacher@dia.uniroma3.it Introduzione Sistemi e Modelli Lo studio e l analisi di sistemi tramite una rappresentazione astratta o una sua formalizzazione

Dettagli

Guida sintetica per la redazione di un curriculum vitae e di una lettera di presentazione

Guida sintetica per la redazione di un curriculum vitae e di una lettera di presentazione Guida sintetica per la redazione di un curriculum vitae e di una lettera di presentazione 1 PREMESSA...3 PRIMA PARTE...4 1. Il Curriculum Vitae...4 Modello...5 Fac simile 1...6 2. Il Curriculum Europass...7

Dettagli

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE

END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE DEL CLIENTE END-TO-END SERVICE QUALITY. LA CULTURA DELLA QUALITÀ DAL CONTROLLO DELLE RISORSE ALLA SODDISFAZIONE In un mercato delle Telecomunicazioni sempre più orientato alla riduzione delle tariffe e dei costi di

Dettagli

Reti di computer. Tecnologie ed applicazioni

Reti di computer. Tecnologie ed applicazioni Reti di computer Tecnologie ed applicazioni Da I.T a I.C.T Con I.T (Information Tecnology) si intende il trattamento delle informazioni attraverso il computer e le nuove apparecchiature tecnologiche ad

Dettagli

Reti di calcolatori. Condivisione di risorse e comunicazione con gli altri utenti

Reti di calcolatori. Condivisione di risorse e comunicazione con gli altri utenti Reti di calcolatori Condivisione di risorse e comunicazione con gli altri utenti Reti di calcolatori Anni 70: calcolatori di grandi dimensioni, modello time-sharing, centri di calcolo Anni 80: reti di

Dettagli

Automi. Sono così esempi di automi una lavatrice, un distributore automatico di bibite, un interruttore, una calcolatrice tascabile,...

Automi. Sono così esempi di automi una lavatrice, un distributore automatico di bibite, un interruttore, una calcolatrice tascabile,... Automi Con il termine automa 1 s intende un qualunque dispositivo o un suo modello, un qualunque oggetto, che esegue da se stesso un particolare compito, sulla base degli stimoli od ordini ricevuti detti

Dettagli

UNIVERSITA DI PISA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRONICA ANNO ACCADEMICO 2004-2005 TESI DI LAUREA

UNIVERSITA DI PISA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRONICA ANNO ACCADEMICO 2004-2005 TESI DI LAUREA UNIVERSITA DI PISA FACOLTA DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA ELETTRONICA ANNO ACCADEMICO 2004-2005 TESI DI LAUREA SVILUPPO DI METODI DECONVOLUTIVI PER L INDIVIDUAZIONE DI SORGENTI INDIPENDENTI

Dettagli

MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA

MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA MATEMATICA PROGRAMMAZIONE ANNUALE CLASSE TERZA PRIMARIA INDICAZIONI METODOLOGICHE L'approccio approccio metodologico adottato si fonda sulla convinzione che la caratteristica fondamentale del pensiero

Dettagli

LA MISURA DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA AGLI UTENTI

LA MISURA DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA AGLI UTENTI LA MISURA DEL SERVIZIO DI ASSISTENZA AGLI UTENTI Gruppo di monitoraggio INAIL Abstract È illustrata l esperienza INAIL di monitoraggio di contratti di servizi informatici in cui è prevista l assistenza

Dettagli

MATEMATICA e MATEMATICO FINANZIARIO

MATEMATICA e MATEMATICO FINANZIARIO Copyright Università degli Studi di Torino, Progetto Atlante delle Professioni 2009 Aggiornato il 9 luglio 2009 MATEMATICA e MATEMATICO FINANZIARIO 1. CARTA D IDENTITA... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015

PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 PROGRAMMAZIONE DIDATTICA ANNUALE ANNO SCOLASTICO 2014/2015 DOCENTE PROF. LUCCHI ENEA MATERIA DI INSEGNAMENTO TECNOLOGIE DELL INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE CLASSE 1 A - 1 B - 1 C Competenze di base

Dettagli

Gestione dell Informazione Geo-Spaziale. Presentazione del corso Maria Luisa Damiani A.A. 2014-15

Gestione dell Informazione Geo-Spaziale. Presentazione del corso Maria Luisa Damiani A.A. 2014-15 Gestione dell Informazione Geo-Spaziale Presentazione del corso Maria Luisa Damiani A.A. 2014-15 Sommario Concetti generali e programma Modalita' d'esame Sito e calendario 1 Dati geo-spaziali I dati geo-spaziali

Dettagli

Introduzione. Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache...

Introduzione. Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache... Appunti di Calcolatori Elettronici Concetti generali sulla memoria cache Introduzione... 1 Il principio di localizzazione... 2 Organizzazioni delle memorie cache... 4 Gestione delle scritture in una cache...

Dettagli

Il fenomeno della geolocalizzazione. Ugo Benini

Il fenomeno della geolocalizzazione. Ugo Benini Il fenomeno della geolocalizzazione Ugo Benini pagina 1 di 9 Cos è la geolocalizzazione Come si è evoluto il concetto di geolocalizzazione negli ultimi anni? Quali le ricadute nel mondo dei Social Network?

Dettagli

Architettura di un computer

Architettura di un computer Architettura di un computer Modulo di Informatica Dott.sa Sara Zuppiroli A.A. 2012-2013 Modulo di Informatica () Architettura A.A. 2012-2013 1 / 36 La tecnologia Cerchiamo di capire alcuni concetti su

Dettagli

BOZZA DEL 06/09/2011

BOZZA DEL 06/09/2011 ARTICOLAZIONE: INFORMATICA Disciplina: COMPLEMENTI DI MATEMATICA (C4) Il docente di Complementi di matematica concorre a far conseguire allo studente, al termine del percorso quinquennale, i seguenti risultati

Dettagli

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

Wi-Fi FAQ. TEMA Domanda Risposta

Wi-Fi FAQ. TEMA Domanda Risposta Wi-Fi FAQ TEMA Domanda Risposta generali Che cos'è un Hot spot? Con il termine Hot spot ci si riferisce comunemente ad un'intera area dove è possibile accedere ad Internet senza fili, utilizzando uno specifico

Dettagli

Corso di Marketing Industriale

Corso di Marketing Industriale U N I V E R S I T A' D E G L I S T U D I D I B E R G A M O Facoltà di Ingegneria Corso di Marketing Industriale Prof Ferruccio Piazzoni ferruccio.piazzoni@unibg.it Le ricerche di mercato I Mktg-L21 Il

Dettagli

ARTICOLO TECNICO Smart-MED-Parks: il Software

ARTICOLO TECNICO Smart-MED-Parks: il Software ARTICOLO TECNICO Smart-MED-Parks: il Software Introduzione Da Febbraio 2013, data di lancio del progetto Smart-MED-Parks, sono state realizzate un insieme di azioni al fine di: - Aumentare il livello di

Dettagli

Progettazione e sviluppo di una web application per la generazione di dati simulati per un sistema di assistenza alla guida attraverso Google Maps

Progettazione e sviluppo di una web application per la generazione di dati simulati per un sistema di assistenza alla guida attraverso Google Maps UNIVERSITA' DEL SALENTO FACOLTA' DI INGEGNERIA CORSO DI LAUREA IN INGEGNERIA DELL INFORMAZIONE Progettazione e sviluppo di una web application per la generazione di dati simulati per un sistema di assistenza

Dettagli

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale

TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale TABELLA 1 Livelli comuni di riferimento: scala globale avanzato intermedio elementare C2 C1 B2 B1 A2 A1 È in grado di comprendere senza sforzo praticamente tutto ciò che ascolta o legge. Sa riassumere

Dettagli

Wi-Fi FAQ. TEMA Domanda Risposta

Wi-Fi FAQ. TEMA Domanda Risposta Wi-Fi FAQ TEMA Domanda Risposta Informazioni generali Che cos'è un Hot spot? Con il termine Hot spot ci si riferisce comunemente ad un'intera area dove è possibile accedere ad Internet senza fili, utilizzando

Dettagli

Distributed P2P Data Mining. Autore: Elia Gaglio (matricola n 809477) Corso di Sistemi Distribuiti Prof.ssa Simonetta Balsamo

Distributed P2P Data Mining. Autore: Elia Gaglio (matricola n 809477) Corso di Sistemi Distribuiti Prof.ssa Simonetta Balsamo Distributed P2P Data Mining Autore: (matricola n 809477) Corso di Sistemi Distribuiti Prof.ssa Simonetta Balsamo A.A. 2005/2006 Il settore del Data Mining Distribuito (DDM): Data Mining: cuore del processo

Dettagli

TELECOMUNICAZIONI II: LE RETI DI COMUNICAZIONE. INTRODUZIONE... pag.2

TELECOMUNICAZIONI II: LE RETI DI COMUNICAZIONE. INTRODUZIONE... pag.2 1 TELECOMUNICAZIONI II: LE RETI DI COMUNICAZIONE INDICE INTRODUZIONE... pag.2 LE RETI DI COMUNICAZIONE.. pag.2 La rete interconnessa (o a maglia).. pag.2 La rete a commutazione. pag.3 La rete policentrica

Dettagli

Tecniche di Clustering basate sul Machine Learning

Tecniche di Clustering basate sul Machine Learning UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II Scuola Politecnica e delle Scienze di base Area didattica Scienze Matematiche Fisiche e Naturali Corso di Laurea in Informatica Tecniche di Clustering basate

Dettagli

www.internetbusinessvincente.com

www.internetbusinessvincente.com Come trovare nuovi clienti anche per prodotti poco ricercati (o che necessitano di essere spiegati per essere venduti). Raddoppiando il numero di contatti e dimezzando i costi per contatto. Caso studio

Dettagli

estratto da Competenze assi culturali Raccolta delle rubriche di competenza formulate secondo i livelli EFQ a cura USP Treviso Asse matematico

estratto da Competenze assi culturali Raccolta delle rubriche di competenza formulate secondo i livelli EFQ a cura USP Treviso Asse matematico Competenza matematica n. BIENNIO, BIENNIO Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica BIENNIO BIENNIO Operare sui dati comprendendone

Dettagli

STATISTICA e STATISTICO

STATISTICA e STATISTICO STATISTICA e STATISTICO Aggiornato il 17 dicembre 2009 1. CARTA D IDENTITÀ... 2 2. CHE COSA FA... 3 3. DOVE LAVORA... 4 4. CONDIZIONI DI LAVORO... 5 5. COMPETENZE... 6 Che cosa deve essere in grado di

Dettagli

Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 4 Linguaggi di programmazione

Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 4 Linguaggi di programmazione Università Roma Tre Dipartimento di Matematica e Fisica Corso di Laurea in Matematica Appunti del corso di Informatica 1 (IN110 Fondamenti) 4 Linguaggi di programmazione Marco Liverani (liverani@mat.uniroma3.it)

Dettagli

A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili.

A seguito della consultazione di questo sito possono essere trattati dati relativi a persone identificate o identificabili. Privacy policy del sito web Bitmama S.r.l. In questa pagina si descrivono le modalità di gestione del sito Bitmama, in riferimento al trattamento dei dati personali degli utenti che lo consultano. Si tratta

Dettagli

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo)

Dott.ssa GIULIA CANDIANI. (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Dott.ssa GIULIA CANDIANI (Coordinatore Settore Sanità Associazione Altroconsumo) Innanzitutto due parole di presentazione: Altroconsumo è una associazione indipendente di consumatori, in cui io lavoro

Dettagli

SISTEMA DI TELECONTROLLO PER LA GESTIONE DELLA FLOTTA

SISTEMA DI TELECONTROLLO PER LA GESTIONE DELLA FLOTTA SISTEMA DI TELECONTROLLO PER LA GESTIONE DELLA FLOTTA INTRODUZIONE Al fine di migliorare il servizio di trasporto pubblico è necessario dotarsi di sistemi tecnologici avanzati di supporto alla gestione

Dettagli

Barriere assorbenti nelle catene di Markov e una loro applicazione al web

Barriere assorbenti nelle catene di Markov e una loro applicazione al web Università Roma Tre Facoltà di Scienze M.F.N Corso di Laurea in Matematica a.a. 2001/2002 Barriere assorbenti nelle catene di Markov e una loro applicazione al web Giulio Simeone 1 Sommario Descrizione

Dettagli

Verifica e Validazione del Simulatore

Verifica e Validazione del Simulatore Verifica e del Simulatore I 4 passi principali del processo simulativo Formulare ed analizzare il problema Sviluppare il Modello del Sistema Raccolta e/o Stima dati per caratterizzare l uso del Modello

Dettagli

AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA

AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA AREA MATEMATICO-SCIENTIFICO-TECNOLOGICA MATEMATICA TRAGUARDI PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE AL TERMINE DELLA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO. L alunno ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto

Dettagli

Interazione TS-Vision Kawasaki

Interazione TS-Vision Kawasaki UNIVERSITÀ DI BRESCIA FACOLTÀ DI INGEGNERIA Dipartimento di Ingegneria dell Informazione Laboratorio di Robotica Avanzata Advanced Robotics Laboratory Corso di Robotica (Prof. Riccardo Cassinis) Interazione

Dettagli

APPUNTI DI MATEMATICA LE DISEQUAZIONI NON LINEARI

APPUNTI DI MATEMATICA LE DISEQUAZIONI NON LINEARI APPUNTI DI MATEMATICA LE DISEQUAZIONI NON LINEARI Le disequazioni fratte Le disequazioni di secondo grado I sistemi di disequazioni Alessandro Bocconi Indice 1 Le disequazioni non lineari 2 1.1 Introduzione.........................................

Dettagli

1 INTRODUZIONE 1.1 Computer Vision e Pattern Recognition

1 INTRODUZIONE 1.1 Computer Vision e Pattern Recognition 1 INTRODUZIONE 1.1 Computer Vision e Pattern Recognition Gli studi condotti nel corso del mio Dottorato di Ricerca si possono maggiormente ricondurre a quella branca della scienza che va sotto il nome

Dettagli

Cloud computing, un'opportunità di cui comprendere vantaggi e rischi, per privati ed aziende. e-privacy, Firenze 03.06.11

Cloud computing, un'opportunità di cui comprendere vantaggi e rischi, per privati ed aziende. e-privacy, Firenze 03.06.11 Cloud computing, un'opportunità di cui comprendere vantaggi e rischi, per privati ed aziende e-privacy, Firenze 03.06.11 CHI SIAMO MARCO PIERMARINI Padre di famiglia, consulente e formatore con competenze

Dettagli

L Hotspot che Parla Ai Tuoi Clienti. FacileWifi.it

L Hotspot che Parla Ai Tuoi Clienti. FacileWifi.it L Hotspot che Parla Ai Tuoi Clienti FacileWifi.it IL PRODOTTO Il Facile Wifi è un sistema di autenticazione ad internet per reti wireless (HotSpot) e cablate ideato per unire la massima praticità di utilizzo

Dettagli

Il File System. È la componente del S.O. che si occupa della gestione della memoria di massa e dell organizzazione logica dei dati

Il File System. È la componente del S.O. che si occupa della gestione della memoria di massa e dell organizzazione logica dei dati Il File System È la componente del S.O. che si occupa della gestione della memoria di massa e dell organizzazione logica dei dati Le operazioni supportate da un file system sono: eliminazione di dati modifica

Dettagli

Materiale, dati e informazioni per l applicazione della griglia

Materiale, dati e informazioni per l applicazione della griglia Appendice A IPI, ISTITUTO PER LA PROMOZIONE INDUSTRIALE MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO DG Lotta alla Contraffazione Ufficio Italiano Brevetti e Marchi Progetto per l implementazione della griglia di

Dettagli

Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di laurea specialistica in INFORMATICA

Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di laurea specialistica in INFORMATICA Università degli Studi di Perugia Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali Corso di laurea specialistica in INFORMATICA Basi di Dati Avanzate e Tecniche di Data Mining Prof. G. Cecconi, Prof.

Dettagli

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura

Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura Metodi di realizzazione di una stazione radio base compatibile con i limiti di esposizione Vallone Laura 01/06/2007 dei Campi Elettromagnetici 1 Normativa tecnica di riferimento Guida CEI 211-10: Guida

Dettagli

Le funzioni di una rete (parte 1)

Le funzioni di una rete (parte 1) Marco Listanti Le funzioni di una rete (parte 1) Copertura cellulare e funzioni i di base di una rete mobile Strategia cellulare Lo sviluppo delle comunicazioni mobili è stato per lungo tempo frenato da

Dettagli

MATEMATICA U. A. 1 INSIEME PER RICOMINCIARE SITUAZIONI DI APPRENDIMENTO TEMPI

MATEMATICA U. A. 1 INSIEME PER RICOMINCIARE SITUAZIONI DI APPRENDIMENTO TEMPI MATEMATICA U. A. 1 INSIEME PER RICOMINCIARE ABILITA : 1.a Riconoscere il valore posizionale delle cifre. 1.b Individuare e definire numeri pari e dispari. 2.a Stabilire relazioni d ordine, contare in senso

Dettagli

INFORMAZIONI GENERALI SUI COOKIES

INFORMAZIONI GENERALI SUI COOKIES Con riferimento al provvedimento Individuazione delle modalità semplificate per l informativa e l acquisizione del consenso per l uso dei cookie 8 maggio 2014 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126

Dettagli

DIPARTIMENTO D INFORMATICA PERCORSO ABILITANTE PAS 21-06 - 2014 RELAZIONE PROVA UNIFICATA D ESAME PER I CORSI:

DIPARTIMENTO D INFORMATICA PERCORSO ABILITANTE PAS 21-06 - 2014 RELAZIONE PROVA UNIFICATA D ESAME PER I CORSI: DIPARTIMENTO D INFORMATICA PERCORSO ABILITANTE PAS 21-06 - 2014 RELAZIONE PROVA UNIFICATA D ESAME PER I CORSI: APS - LP LABORATORIO DIDATTICO PEDAGOGICO INTEGRATO PER L INSEGNAMENTO DELL INFORMATICA 1

Dettagli

DESCRIZIONE DEL MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

DESCRIZIONE DEL MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE ALLEGATO n.4 DESCRIZIONE DEL MODELLO DI CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE La certificazione delle competenze chiave, delineate dal documento tecnico (http://www.pubblica.istruzione.it/normativa/2007/dm139_07.shtml)

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CREAZZO CURRICOLO DI TECNOLOGIA, INFORMATICA, COMPETENZA DIGITALE

ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CREAZZO CURRICOLO DI TECNOLOGIA, INFORMATICA, COMPETENZA DIGITALE ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CREAZZO CURRICOLO DI TECNOLOGIA, INFORMATICA, COMPETENZA DIGITALE ASPETTI FORMATIVI Gli obiettivi formativi di tecnologia e informatica sono: Formare le basi per il pensiero

Dettagli

Sintesi dei principali risultati 1

Sintesi dei principali risultati 1 Sintesi dei principali risultati 1 In quest indagine sul settore dei servizi per le imprese, sono state studiate imprese che svolgono servizi di ricerca, selezione e fornitura di personale; imprese di

Dettagli

Esperienze di Apprendimento Automatico per il corso di Intelligenza Artificiale

Esperienze di Apprendimento Automatico per il corso di Intelligenza Artificiale Esperienze di Apprendimento Automatico per il corso di lippi@dsi.unifi.it Dipartimento Sistemi e Informatica Università di Firenze Dipartimento Ingegneria dell Informazione Università di Siena Introduzione

Dettagli

Privacy e Cookie PERCHE QUESTO AVVISO

Privacy e Cookie PERCHE QUESTO AVVISO Privacy e Cookie PERCHE QUESTO AVVISO Grazie per dedicare qualche minuto alla consultazione di questa sezione del nostro sito Web. La tua privacy è molto importante per me e per tutelarla al meglio, ti

Dettagli