Modificate a seguito delle controdeduzioni alle osservazioni

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1 Modificate a seguito delle controdeduzioni alle osservazioni Documento di Piano art.8 L.R. 12/2005 1

2 IL PROGETTISTA Dott. Cosimo Caputo PIANIFICATORE TERRITORIALE Collaboratori: Dott. Ilaria Mazzoleni Dott. Gianluigi Nozza Marzo 2010 Studi di Settore Studio geologico: Dott. Geol. Alessandro Chiodelli Reticolo idrografico minore: Dott. Geol. Fausto A. Crippa Zonizzazione acustica: Dott. Michele Taddei Dott. Luigi Felisa Piano del commercio: Dott. Giorgio Asperti Documento di Piano art.8 L.R. 12/2005 2

3 INDICE SCHEDE AMBITI 4 AMBITI DI TRASFORMAZIONE URBANA 5 AMBITI DI TRASFORMAZIONE A VOLUMETRIA DEFINITA 96 AMBITI DI RIQUALIFICAZIONE URBANA 123 AMBITO DI TRASFORMAZIONE SANITARIA 152 AMBITO DI TRASFORMAZIONE TERMALE-ECOMUSEALE 156 AMBITO DI TRASFORMAZIONE TURISTICA 161 AMBITO AGRICOLO SPECIALE 165 AMBITO DI TRASFORMAZIONE TURISTICO RELIGIOSA 169 AMBITI DELLA RESIDENZA LOCALE 173 PARAMETRI URBANISTICI DEFINIZIONI 176 Documento di Piano art.8 L.R. 12/2005 3

4 SCHEDE AMBITI I mappali indicati servono ad individuare le proprietà coinvolte nell'ambito, mentre l'azzonamento serve a determinare il giusto dimensionamento e posizionamento. Documento di Piano art.8 L.R. 12/2005 4

5 Comune di Sant Omobono Terme AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA ATU01 INQUADRAMENTO L ambito si colloca nella zona settentrionale del territorio comunale, in prossimità di Viale alle Fonti, su una superficie di circa 1175 mq. Attualmente l area confina a sud in parte con un area a parcheggio ad uso pubblico, attraverso la quale è previsto l accesso al territorio del nuovo ambito, e in parte con il torrente Pettola. Sia la progettazione iniziale dell ambito che la Convenzione Urbanistica dovranno essere generali e condivise da tutti i richiedenti aventi titolo. Le aree standard dovranno essere individuate, progettate e realizzate con le tempistiche stabilite nella Convenzione. Documento di Piano art.8 L.R. 12/2005 5

6 MAPPALI Foglio n. 1 Mappali: CAT. TAV. DENOMINAZIONE CLASSIFICAZIONE SUPERFICIE AMBITO - ATU01 COMPONENTE GEOLOGICA IDROGEOLOGICA E SISMICA PAESAGGIO B01 Geomorfologia / B02 Litologia Argilliti, marne e calcari marnosi laminati B03 Litotecnica Gr-a Argilliti, marne e calcari marnosi sottilmente stratificati Coperture limoso-argillose uniformi da 2 a 4 m. B04 Reticolo idrografico Adiacenza al fosso Valle Pregattone (reticolo minore) B05 Fasce rispetto reticolo idrografico In parte: Fascia di rispetto fluviale: limite di inedificabilità distanza 10 m B06 Idrogeologia L - Permeabilità ridotta o molto ridotta in roccia (Argilliti con coltre superficiale limoso-argillosa) B07 Sismica / B08 Dissesto / B09 Vincoli Vincolo di carattere idraulico e idrogeologico: limite in edificabilità distanza 10m B10 Sintesi Aree pericolose per l instabilità dei versanti: -aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi -aree in erosione accelerata scarpate molto acclivi B11 Fattibilità geologica Classe 3b (Fattibilità con consistenti limitazioni, aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi) Classe 4 (Fattibilità con gravi limitazioni). C01 Rete ecologica alla scala territoriale / C02 Tutela vegetazionale e idrica Fascia di rispetto dei corsi d acqua C03 Tutela del paesaggio agricolo e In parte area boscata/interesse naturalistico storico culturale In parte aree agricole marginali/periurbane Entro Fascia di rispetto dei corsi d acqua C04 Vincoli ambientali Vincolo delle aree oggetto di concessione mineraria In parte aree boscate (Piano di Indirizzo Forestale) Entro il perimetro delle zone "A" e "B" del P. d. F. vigente alla data del 07/09/1985. Documento di Piano art.8 L.R. 12/2005 6

7 C05 Sensibilità Media. In minima parte Alta ANALISI URBANA PROGETTO DI PIANO PTCP D01 Piano regolatore vigente Aree agricole di salvaguardia D02 Morfologia urbana / D03 Sistema dei servizi locali Adiacenza con parcheggio esistente D04 Zonizzazione acustica Classe III. In minima parte Classe IV D05 Piano del commercio / D06 Uso del suolo Prevalentemente agricolo/interesse naturalistico D07 Classificazione del territorio Tessuto agricolo periurbano (in minima parte tessuto di interesse naturalistico) E01 Il sistema ambientale e il piano paesistico comunale E02 Il sistema turistico Prossimità a un percorso pedonale E03 Il sistema infrastrutturale e insediativo Ambito di Trasformazione Urbana E04 Il sistema dei servizi Adiacenza con parcheggio esistente E05 Sintesi delle azioni di piano Ambito di Trasformazione Urbana F01 E2.2 - Tutela, valorizzazione del paesaggio ambientale Sensibilità media (tessuto agricolo periurbano). In minima parte sensibilità alta (tessuto di interesse naturalistico) Corridoio ecologico: fascia di rispetto dei corsi d acqua. Aree con fenomeni urbanizzativi in atto o previste o prevalentemente in edificate, di immediato rapporto con i contesti urbani (art. 62). F02 E4 Quadro strutturale Aree di primo riferimento per la pianificazione locale (art. 93). DESTINAZIONI URBANISTICHE Sono ammesse le funzioni residenziali e di servizio alla residenza. Documento di Piano art.8 L.R. 12/2005 7

8 PARAMETRI URBANISTICI SUP. TERR. CLASS. TERR. ICE QTT QTR QPB mq mq/mq mq mq/mq ml mc 50 mq/ab 25 mq/ab 1095,00 TPU 0,30 328,50 70,00% 30,00% SI 0,30 3,00 985, ,25 79,00 TIN 1174,00 VINCOLI RC H VIRTUALE V TEORICO Ab TEORICI SERVIZI PUBB. Hmax = 7,5m Dc = 5m De = 10m Ds = 10m dalla strada provinciale e 5 m dalle altre strade Parcheggi > 1mq/10mc INDIRIZZI PROGETTUALI L ambito si colloca nell area oggetto di concessione mineraria, pertanto gli interventi dovranno essere progettati e realizzati garantendo la preservazione delle sorgenti dall alterazione e dalla degradazione della qualità delle loro acque e dall alterazione del loro regime idrico. Inoltre, si dovrà prevedere la salvaguardia di una fascia minima di 10 metri, misurata dal piede esterno dell argine, lungo il corso d acqua lambente l ambito (Classe di fattibilità 4), preservandola dall edificazione, e garantendo la piena integrità della funzionalità del corso d acqua. Per l area ricadente in Classe di fattibilità 4 (in rosso nella figura a lato) si prescrive, pertanto, l inedificabilità assoluta. La progettazione dovrà inoltre tener conto della presenza nell ambito di alcune aree boscate individuate dal Piano di Indirizzo Forestale e del vincolo legato al torrente Pettola che comporta l acquisizione della relativa autorizzazione paesaggistica. La documentazione progettuale dovrà essere coerente con le previsioni del Piano Paesistico Comunale. Tale vincolo non si applica per la parte di territorio ricadente entro il perimetro delle zone "A" e "B" del P. d. F. vigente alla data del 07/09/1985. L intervento è soggetto alla realizzazione di servizi qualitativi in aggiunta agli interventi di urbanizzazione relativi agli ambiti stessi. Documento di Piano art.8 L.R. 12/2005 8

9 Comune di Sant Omobono Terme AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA ATU02 INQUADRAMENTO L ambito si colloca nella zona nord occidentale del territorio comunale, in località Falghera, interessando una superficie di circa 1715 mq. L accesso all area avviene mediante via privata in località Fenil Alto, la quale delimita il confine settentrionale dell ambito. Sia la progettazione iniziale dell ambito che la Convenzione Urbanistica dovranno essere generali e condivise da tutti i richiedenti aventi titolo. Le aree standard dovranno essere individuate, progettate e realizzate con le tempistiche stabilite nella Convenzione. Documento di Piano art.8 L.R. 12/2005 9

10 MAPPALI Foglio n. 2 Mappali: 379 CAT. TAV. DENOMINAZIONE CLASSIFICAZIONE SUPERFICIE AMBITO ATU02 COMPONENTE GEOLOGICA IDROGEOLOGICA E SISMICA PAESAGGIO B01 Geomorfologia / B02 Litologia Dolomie massive o stratificate in grossi banchi B03 Litotecnica Gr-d Dolomie e brecce dolomitiche carsificate, coperture limoso-argillose irregolari da 2 a 8m. B04 Reticolo idrografico In prossimità del Fosso Pozzone (reticolo minore) B05 Fasce rispetto reticolo idrografico Prossima a fascia rispetto fluviale di inedificabilità distanza 10 m B06 Idrogeologia M - Permeabilità intermedia in roccia (dolomie massive carsificate) Aree di potenziale ricarica degli acquiferi B07 Sismica / B08 Dissesto / B09 Vincoli Prossima a fascia rispetto fluviale di inedificabilità distanza 10 m B10 Sintesi Aree pericolose per l instabilità dei versanti: aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi Area vulnerabile dal punto di vista idrogeologico: area di potenziale ricarica degli acquiferi B11 Fattibilità geologica Classe 3(fattibilità con consistenti limitazioni) b - aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi) e f - aree di potenziale ricarica degli acquiferi. C01 Rete ecologica alla scala territoriale / C02 Tutela vegetazionale e idrica / C03 Tutela del paesaggio agricolo e storico In parte aree agricole marginali/periurbane culturale C04 Vincoli ambientali In minima parte aree boscate (Piano di Indirizzo Forestale) C05 Sensibilità Media. Medio-bassa Documento di Piano art.8 L.R. 12/

11 ANALISI URBANA PROGETTO DI PIANO PTCP D01 Piano regolatore vigente Aree a volumetria definita Area agricola D02 Morfologia urbana / D03 Sistema dei servizi locali / D04 Zonizzazione acustica Classe III (minima parte classe II) D05 Piano del commercio / D06 Uso del suolo Prevalentemente agricolo/interesse naturalistico D07 Classificazione del territorio Tessuto urbano marginale Tessuto agricolo periurbano E01 Il sistema ambientale e il piano paesistico Sensibilità media, medio-bassa (Tessuto agricolo periurbano/marginale). comunale E02 Il sistema turistico / E03 Il sistema infrastrutturale e insediativo Ambito di Trasformazione Urbana E04 Il sistema dei servizi / E05 Sintesi delle azioni di piano Ambito di Trasformazione Urbana F01 E2.2 Tutela, valorizzazione del paesaggio ambientale Aree con fenomeni urbanizzativi in atto o previste o prevalentemente in edificate, di immediato rapporto con i contesti urbani (art. 62). Paesaggio montano antropizzato con insediamenti sparsi (art.58). F02 E4 Quadro strutturale Ambiti definiti dalla pianificazione locale vigente Paesaggio montano antropizzato con insediamenti sparsi (art.58). DESTINAZIONI URBANISTICHE Sono ammesse le funzioni residenziali e di servizio alla residenza. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

12 PARAMETRI URBANISTICI SUP. TERR. CLASS. TERR. ICE QTT QTR QPB mq mq/mq mq mq/mq ml mc 50 mq/ab 25 mq/ab 1100,00 TUM 0,40 440,00 70,00% 30,00% NO 0,30 3, , ,00 616,00 TPU 0,30 184,80 70,00% 30,00% SI 0,30 3,00 554, , ,00 624, ,40 VINCOLI RC H VIRTUALE V TEORICO Ab TEORICI SERVIZI PUBB. Hmax = 7,5m Dc = 5m De = 10m Ds = 10m dalla strada provinciale e 5m dalle altre strade Parcheggi > 1mq/10mc INDIRIZZI PROGETTUALI La progettazione dovrà tener conto della presenza marginale di alcune aree boscate individuate dal Piano di Indirizzo Forestale. L intervento è soggetto alla realizzazione di servizi qualitativi in aggiunta agli interventi di urbanizzazione relativi agli ambiti stessi. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

13 Comune di Sant Omobono Terme AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA ATU03 INQUADRAMENTO L ambito è situato nella parte occidentale del territorio comunale, ove si estende per una superficie pari a circa 4110 mq. Tale ambito si colloca tra due aree residenziali consolidate, venendo a chiudere, con la sua realizzazione, il tessuto urbano consolidato. L accesso all area avviene mediante via G. Leopardi. Sia la progettazione iniziale dell ambito che la Convenzione Urbanistica dovranno essere generali e condivise da tutti i richiedenti aventi titolo. Le aree standard dovranno essere individuate, progettate e realizzate con le tempistiche stabilite nella Convenzione. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

14 MAPPALI Foglio n. 8 Mappali: CAT. TAV. DENOMINAZIONE CLASSIFICAZIONE SUPERFICIE AMBITO ATU03 COMPONENTE GEOLOGICA IDROGEOLOGICA E SISMICA PAESAGGIO ANALISI URBANA B01 Geomorfologia Presenza di Morfologie di alterazione: depressione carsica (dolina, uvala) B02 Litologia Dolomie massive o stratificate in grossi banchi B03 Litotecnica Gr-d Dolomie e brecce dolomitiche carsificate, coperture limoso-argillose irregolari da 2 a 8m. B04 Reticolo idrografico / B05 Fasce rispetto reticolo idrografico / B06 Idrogeologia M - Permeabilità intermedia in roccia (Dolomie massive carsificate) Aree di potenziale ricarica degli acquiferi. B07 Sismica / B08 Dissesto / B09 Vincoli / B10 Sintesi Area vulnerabile dal punto di vista idrogeologico: area di potenziale ricarica degli acquiferi B11 Fattibilità geologica Classe 3(fattibilità con consistenti limitazioni) 3f - aree di potenziale ricarica degli acquiferi. C01 Rete ecologica alla scala territoriale / C02 Tutela vegetazionale e idrica Fascia di rispetto dei corsi d acqua C03 Tutela del paesaggio agricolo e storico culturale Aree agricole marginali/periurbane Fascia di rispetto dei corsi d acqua C04 Vincoli ambientali In parte area soggetta a vincolo idrogeologico In parte area boscata (Piano di Indirizzo Forestale) C05 Sensibilità Medio bassa D01 Piano regolatore vigente Aree agricole In minima parte Aree agro-silvo-pastorali soggette a vincolo per scopi idrogeologici D02 Morfologia urbana / D03 Sistema dei servizi locali / D04 Zonizzazione acustica Classe III D05 Piano del commercio / D06 Uso del suolo Prevalentemente agricolo/interesse naturalistico Documento di Piano art.8 L.R. 12/

15 PROGETTO DI PIANO PTCP D07 Classificazione del territorio Tessuto urbano marginale E01 Il sistema ambientale e il piano paesistico Sensibilità medio-bassa (tessuto urbano marginale) comunale Corridoio ecologico: fascia di rispetto dei corsi d acqua. E02 Il sistema turistico / E03 Il sistema infrastrutturale e insediativo Ambito di Trasformazione Urbana E04 Il sistema dei servizi In parte parcheggio di progetto E05 Sintesi delle azioni di piano Ambito di Trasformazione Urbana F01 F02 E2.2 - Tutela, valorizzazione del paesaggio ambientale E4 Quadro strutturale Paesaggio montano antropizzato con insediamenti sparsi (art.58). Aree con fenomeni urbanizzativi in atto o previste o prevalentemente in edificate, di immediato rapporto con i contesti urbani (art. 62). Aree di primo riferimento per la pianificazione locale (art.93) Paesaggio montano antropizzato con insediamenti sparsi (art.58). DESTINAZIONI URBANISTICHE Sono ammesse le funzioni residenziali e di servizio alla residenza. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

16 PARAMETRI URBANISTICI SUP. TERR. CLASS. TERR. ICE QTT QTR QPB mq mq/mq mq mq/mq ml mc 50 mq/ab 25 mq/ab 4109,00 TUM 0, ,60 70,00% 30,00% SI 0,30 3, , ,80 VINCOLI RC H VIRTUALE V TEORICO Ab TEORICI SERVIZI PUBB. QPB = 30% Hmax = 7,5m Dc = 5m De = 10m Ds = 10m dalla strada provinciale e 5m dalle altre strade Parcheggi > 1mq/10mc INDIRIZZI PROGETTUALI La progettazione dovrà tener conto del vincolo legato al corso d acqua Fosso Valle Poltrasca che comporta l acquisizione della relativa autorizzazione paesaggistica. La documentazione progettuale dovrà essere coerente con le previsioni del Piano Paesistico Comunale. L attuazione dell ambito è subordinata alla realizzazione di un parcheggio di n.12 posti auto ad uso pubblico adiacente alla strada comunale. La progettazione degli interventi dovrà inoltre tener conto della presenza del vincolo idrogeologico su parte del territorio dell ambito, nonché della presenza di alcune aree boscate individuate dal Piano di Indirizzo Forestale. L intervento è soggetto alla realizzazione di servizi qualitativi in aggiunta agli interventi di urbanizzazione relativi agli ambiti stessi. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

17 Comune di Sant Omobono Terme AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA ATU04 INQUADRAMENTO L ambito si colloca nella zona meridionale del territorio comunale, nella frazione di Cepino, località Roncaglia, estendendosi su una superficie di circa mq. L accesso attuale all area avviene mediante Via Papa Giovanni XXIII. Tale ambito si pone a ridosso di un area produttiva consolidata, ed è lambito, lungo il suo confine nord-orientale, da un corso d acqua (Fosso Valle Cornabusa). Sia la progettazione iniziale dell ambito che la Convenzione Urbanistica dovranno essere generali e condivise da tutti i richiedenti aventi titolo. Le aree standard dovranno essere individuate, progettate e realizzate con le tempistiche stabilite nella Convenzione. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

18 MAPPALI Foglio n.14 Mappali: CAT. TAV. DENOMINAZIONE CLASSIFICAZIONE SUPERFICIE AMBITO ATU04 COMPONENTE GEOLOGICA IDROGEOLOGICA E SISMICA B01 Geomorfologia Presenza di Morfologie di alterazione: depressione carsica (dolina, uvala) B02 Litologia Dolomie massive o stratificate in grossi banchi Depositi di versante eterogenei B03 Litotecnica Gr-d Dolomie e brecce dolomitiche carsificate, coperture limoso-argillose irregolari da 2 a 8m. SGt Depositi di versante prevalentemente fini, proprietà geotecniche da medie a scadenti. B04 Reticolo idrografico Confinante con Fosso Valle della Cornabusa(reticolo minore) B05 Fasce rispetto reticolo idrografico Fascia di rispetto fluviale: limite di inedificabilità distanza 5 m (e/o fascia di rispetto per l accesso al corso d acqua) soggetto a verifica idraulica B06 Idrogeologia M - Permeabilità intermedia in roccia (Dolomie massive carsificate) mb Permeabilità da media a ridotta. (Depositi di versante prevalentemente fini) Parte in area di salvaguardia delle captazioni idropotabili (D.Lgs.) - zona di rispetto: r = 200 m dalla captazione. Parte in area di potenziale ricarica degli acquiferi. B07 Sismica Effetto sismico di cedimento e/o liquefazione Z2 Zona con terreni di fondazione scadenti. B08 Dissesto / B09 Vincoli Vincoli di carattere idraulico e idrogeologico: limite di inedificabilità distanza 5 m (e/o fascia di rispetto per l accesso al corso d acqua). salvaguardia delle captazioni idropotabili (D.Lgs.) - zona di rispetto: r = 200 m dalla captazione. B10 Sintesi Aree pericolose per l instabilità dei versanti: aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi Aree vulnerabili dal punto di vista idrogeologico: aree di potenziale ricarica degli acquiferi Aree che presentano scadenti caratteristiche geotecniche: aree prevalentemente limosoargillose a bassa portanza. B11 Fattibilità geologica Classe 3(fattibilità con consistenti limitazioni) 3f Aree di potenziale ricarica degli acquiferi 3a - Aree caratterizzate da scadenti caratteristiche geotecniche Minima parte 3b - aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi. Pericolosità sismica locale: Z2 Zona con terreni di fondazione scadenti Documento di Piano art.8 L.R. 12/

19 PAESAGGIO ANALISI URBANA PROGETTO DI PIANO C01 Rete ecologica alla scala territoriale Minima parte area di elevato valore naturalistico e aree urbanizzate C02 Tutela vegetazionale e idrica Entro Fascia di rispetto dei corsi d acqua Parte in fascia di rispetto dei pozzi 200m In parte aree boscate C03 Tutela del paesaggio agricolo e storico In parte area agricola marginale/periurbana culturale Minima parte area boscata/di interesse naturalistico C04 Vincoli ambientali Entro Fascia di rispetto dei corsi d acqua Parte in fascia di rispetto dei pozzi 200m In parte aree boscate (Piano di Indirizzo Forestale) Fascia di rispetto dell elettrodotto C05 Sensibilità Medio-Bassa. In minima parte alta D01 Piano regolatore vigente Zone residenziali soggette a PA o PL D02 Morfologia urbana / D03 Sistema dei servizi locali / D04 Zonizzazione acustica Classe IV, Classe V In minima parte Classe III D05 Piano del commercio / D06 Uso del suolo Prevalentemente agricolo/interesse naturalistico D07 Classificazione del territorio Tessuto urbano marginale In minima parte tessuto di interesse naturalistico E01 Il sistema ambientale e il piano paesistico comunale Sensibilità medio-bassa (tessuto urbano marginale), minima parte alta (tessuto di interesse naturalistico) In parte corridoio ecologico reticolo idrografico minore E02 Il sistema turistico In minima parte area di interesse naturalistico E03 Il sistema infrastrutturale e insediativo Ambito di Trasformazione Urbana E04 Il sistema dei servizi Parte verde pubblico di progetto E05 Sintesi delle azioni di piano Ambito di Trasformazione Urbana PTCP F01 E2.2 - Tutela, valorizzazione del paesaggio ambientale Aree con fenomeni urbanizzativi in atto o previste o prevalentemente inedificate, di immediato rapporto con i contesti urbani (art. 62) In parte Paesaggio montano antropizzato con insediamenti sparsi (art.58). In minima parte Paesaggio montano debolmente antropizzato (art.58) e aree urbanizzate Documento di Piano art.8 L.R. 12/

20 F02 E4 Quadro strutturale Ambiti definiti dalla pianificazione locale vigente In parte Paesaggio montano antropizzato con insediamenti sparsi (art.58). In minima parte Paesaggio montano debolmente antropizzato (art.58) e aree di primo riferimento per la pianificazione locale (art.93) DESTINAZIONI URBANISTICHE Sono ammesse le funzioni produttivo terziarie. PARAMETRI URBANISTICI Superficie territoriale (solo TUM) = mq, Superficie territoriale complessiva = mq Q=60% QPB = 30% Hmax = 9m sotto trave Dc = 7m De = 10m Ds = 10m Parcheggio > 1mq/10mc Documento di Piano art.8 L.R. 12/

21 Comune di Sant Omobono Terme INDIRIZZI PROGETTUALI La progettazione dovrà tener conto della presenza su parte della superficie dell ambito del vincolo legato al corso d acqua Fosso Valle della Cornabusa che comporta l acquisizione della relativa autorizzazione paesaggistica. La documentazione progettuale dovrà essere coerente con le previsioni del Piano Paesistico Comunale. Lungo tale corso d acqua dovrà inoltre essere prevista la salvaguardia dall edificazione di una fascia di 10 m. Infine, per la parte più settentrionale dell ambito, ricadente entro la zona di rispetto delle captazioni idropotabili, la progettazione degli interventi dovrà essere coerente con le normative dettate dal relativo D. Lgs. La progettazione degli interventi dovrà inoltre tener conto della presenza di alcune aree boscate individuate dal Piano di Indirizzo Forestale e dovrà rispettare il vincolo della fascia di rispetto dell elettrodotto. L intervento è soggetto alla realizzazione di un area a verde pubblico (VP) localizzata come in figura. Si dovrà inoltre prevede la realizzazione di una barriera verde lungo il perimetro dell ambito, ad eccezione della zona da adibire a verde pubblico di progetto. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

22 Comune di Sant Omobono Terme AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA ATU05 INQUADRAMENTO L ambito si colloca nella zona nord-occidentale del territorio comunale, lungo Viale alle Fonti, sviluppandosi tra l asse viario provinciale e il corso del torrente Pettola, su una superficie di circa 1260 mq. La destinazione attuale dell area è di tipo produttivo. L accesso all area avviene mediante la strada provinciale Viale alle Fonti. Sia la progettazione iniziale dell ambito che la Convenzione Urbanistica dovranno essere generali e condivise da tutti i richiedenti aventi titolo. Le aree standard dovranno essere individuate, progettate e realizzate con le tempistiche stabilite nella Convenzione. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

23 MAPPALI Foglio n.4 Mappali: CAT. TAV. DENOMINAZIONE CLASSIFICAZIONE SUPERFICIE AMBITO ATU05 COMPONENTE GEOLOGICA IDROGEOLOGICA E SISMICA PAESAGGIO B01 Geomorfologia Al limite con Morfologie di versante: area ad elevata fragilità geomorfologica (area PS 267) B02 Litologia Depositi alluvionali B03 Litotecnica BGt Depositi alluvionali prevalentemente ghiaioso-sabbiosi. Proprietà geotecniche intermedie. B04 Reticolo idrografico Confinante con il torrente Pettola (reticolo principale) B05 Fasce rispetto reticolo idrografico Fascia di rispetto fluviale: limite di inedificabilità distanza 10m B06 Idrogeologia a - Permeabilità dei depositi superficiali elevata (Depositi alluvionali ghiaioso-sabbiosi) B07 Sismica Effetto sismico di amplificazione litologica e geometrica Z4a Zona di fondovalle con depositi alluvionali. B08 Dissesto Confinante con area a rischio idrogeologico molto elevato: Area PS 267- zona 1 (PAI) B09 Vincoli Vincoli di carattere idraulico e idrogeologico: limite di inedificabilità distanza 10m. Confinante con area sottoposta a Vincolo derivante dalla pianificazione di bacino: zona 1 Area PS 267 (ad elevato rischio idrogeologico) B10 Sintesi Aree pericolose per l instabilità dei versanti: aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi In parte aree vulnerabili dal punto di vista idraulico: aree allagate o allagabili con Tr > 100 anni (Em) B11 Fattibilità geologica Classe 3(fattibilità con consistenti limitazioni) b - aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi. In minima parte Classe 3d Aree allagate o allagabili con tempi di ritorno > 100 anni Confinante con Classe 4 (Fattibilità con gravi limitazioni). Pericolosità sismica locale: Z4a Zona di fondovalle con depositi alluvionali C01 Rete ecologica alla scala territoriale In parte aree urbanizzate C02 Tutela vegetazionale e idrica Entro Fascia di rispetto dei corsi d acqua C03 Tutela del paesaggio agricolo e storico culturale / Entro Fascia di rispetto dei corsi d acqua C04 Vincoli ambientali In parte aree boscate (Piano di Indirizzo Forestale) In parte entro il perimetro delle zone "A" e "B" del P. d. F. vigente alla data del 07/09/1985 C05 Sensibilità Bassa Documento di Piano art.8 L.R. 12/

24 ANALISI URBANA PROGETTO DI PIANO PTCP D01 Piano regolatore vigente Zona residenziale consolidata Area agricola di salvaguardia D02 Morfologia urbana Tessuto produttivo consolidato D03 Sistema dei servizi locali / D04 Zonizzazione acustica Classe IV D05 Piano del commercio Comparto commerciale consolidato D06 Uso del suolo Prevalentemente produttivo D07 Classificazione del territorio Tessuto produttivo consolidato E01 Il sistema ambientale e il piano paesistico comunale Sensibilità bassa. Corridoio ecologico: fascia di rispetto dei corsi d acqua Adiacenza corridoio ecologico Torrente Pettola E02 Il sistema turistico / E03 Il sistema infrastrutturale e insediativo Ambito di Trasformazione Urbana E04 Il sistema dei servizi / E05 Sintesi delle azioni di piano Ambito di Trasformazione Urbana F01 F02 E2.2 - Tutela, valorizzazione del paesaggio ambientale E4 Quadro strutturale Aree urbanizzate Aree con fenomeni urbanizzativi in atto o previste o prevalentemente in edificate, di immediato rapporto con i contesti urbani (art. 62) Ambiti definiti dalla pianificazione locale vigente Aree di primo riferimento per la pianificazione locale (art.93). DESTINAZIONI URBANISTICHE E ammessa la realizzazione di depositi edili a supporto dell attività esistente. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

25 PARAMETRI URBANISTICI SUP. TER R. CLASS. TER R. IC E QTT Q TR QPB m q mq/mq mq mq/mq ml mc 10% SUP.TERR 1264,00 TUC 0,40 505,60 70,00% 30,00% SI 0,30 6, ,40 126,40 VINC OLI R C H VIRTUA LE V TEORICO SER VIZI PUBB. P max = 40% H max = 6,5m Dc= 5m De= 10m Ds= 10m da strade Parcheggio > 1mq/10 mc INDIRIZZI PROGETTUALI La progettazione dovrà tener conto del vincolo legato al torrente Pettola che comporta l acquisizione della relativa autorizzazione paesaggistica. La documentazione progettuale dovrà essere coerente con le previsioni del Piano Paesistico Comunale. Tale vincolo non si applica per la parte di territorio ricadente entro il perimetro delle zone "A" e "B" del P. d. F. vigente alla data del 07/09/1985. Nella progettazione si dovrà inoltre tener in considerazione la prossimità dell ambito con un area sottoposta a vincolo derivante dalla pianificazione di bacino in quanto area a elevato rischio idrogeologico. La progettazione degli interventi dovrà inoltre tener conto della presenza di alcune aree boscate individuate dal Piano di Indirizzo Forestale lungo le sponde del torrente Pettola. Infine, si dovrà prevedere la salvaguardia di una fascia minima di 10 metri (misurata dal piede esterno dell argine) lungo il torrente Pettola, preservandola dall edificazione. L intervento è soggetto alla realizzazione di servizi qualitativi in aggiunta agli interventi di urbanizzazione relativi agli ambiti stessi. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

26 Comune di Sant Omobono Terme AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA ATU06 INQUADRAMENTO L ambito si colloca nella zona settentrionale del territorio comunale, in località Fornace, interessando una superficie di circa 5050 mq. Esso rappresenta un area di espansione del Piano Attuativo esistente. Tale zona confina a sud con il tessuto residenziale consolidato. L accesso all area avviene mediante via Sole delle Alpi. Sia la progettazione iniziale dell ambito che la Convenzione Urbanistica dovranno essere generali e condivise da tutti i richiedenti aventi titolo. Le aree standard dovranno essere individuate, progettate e realizzate con le tempistiche stabilite nella Convenzione. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

27 MAPPALI Foglio n. 4 Mappali: CAT. TAV. DENOMINAZIONE CLASSIFICAZIONE SUPERFICIE AMBITO ATU06 COMPONENTE GEOLOGICA IDROGEOLOGICA E SISMICA PAESAGGIO B01 Geomorfologia / B02 Litologia Argilliti, marne e calcari marnosi laminati B03 Litotecnica Gr-a Argilliti, marne e calcari marnosi sottilmente stratificati Coperture limoso-argillose uniformi da 2 a 4 m. B04 Reticolo idrografico / B05 Fasce rispetto reticolo idrografico / B06 Idrogeologia L - Permeabilità ridotta o molto ridotta in roccia (Argilliti con coltre superficiale limoso-argillosa) B07 Sismica Effetto sismico di amplificazione topografica Z3b Zona di cresta rocciosa e/o cocuzzolo. B08 Dissesto / B09 Vincoli / B10 Sintesi Aree pericolose per l instabilità dei versanti: aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi B11 Fattibilità geologica Classe 3(fattibilità con consistenti limitazioni) b - aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi) Pericolosità sismica locale: Z3b Zona di cresta rocciosa e/o cocuzzolo. C01 Rete ecologica alla scala territoriale In parte Aree di elevato valore naturalistico C02 Tutela vegetazionale e idrica Fascia di rispetto dei corsi d acqua C03 Tutela del paesaggio agricolo e storico culturale Area agricola marginale/periurbana C04 Vincoli ambientali C05 Sensibilità Media, medio-bassa In minima parte fascia di rispetto dei corsi d acqua In minima parte aree boscate (Piano di Indirizzo Forestale) Documento di Piano art.8 L.R. 12/

28 ANALISI URBANA PROGETTO DI PIANO PTCP D01 Piano regolatore vigente Aree agricole Aree agricole di salvaguardia In minima parte area a volumetria definita D02 Morfologia urbana / D03 Sistema dei servizi locali / D04 Zonizzazione acustica Classe III D05 Piano del commercio / D06 Uso del suolo Prevalentemente agricolo/interesse naturalistico D07 Classificazione del territorio Tessuto agricolo periurbano. Tessuto urbano marginale E01 Il sistema ambientale e il piano paesistico Sensibilità media (tessuto agricolo periurbano), medio-bassa (tessuto urbano marginale) comunale In parte Corridoio ecologico: fascia di rispetto dei corsi d acqua E02 Il sistema turistico / E03 Il sistema infrastrutturale e insediativo Ambito di Trasformazione Urbana E04 Il sistema dei servizi / E05 Sintesi delle azioni di piano Ambito di Trasformazione Urbana F01 F02 E2.2 - Tutela, valorizzazione del paesaggio ambientale E4 Quadro strutturale Paesaggio montano debolmente antropizzato (art.58). Aree con fenomeni urbanizzativi in atto o previste o prevalentemente in edificate, di immediato rapporto con i contesti urbani (art. 62). Paesaggio montano debolmente antropizzato (art.58). Ambiti definiti dalla pianificazione locale vigente. DESTINAZIONI URBANISTICHE Sono ammesse le funzioni residenziali e di servizio alla residenza. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

29 PARAMETRI URBANISTICI SUP. TERR. CLASS. TERR. ICE QTT QTR QPB mq mq/mq mq mq/mq ml mc 50 mq/ab 25 mq/ab 565,00 TUM 0,40 226,00 70,00% 30,00% SI 0,30 3,00 678, , ,00 TPU 0, ,60 70,00% 30,00% SI 0,30 3, , , , ,80 VINCOLI RC H VIRTUALE V TEORICO Ab TEORICI SERVIZI PUBB. Hmax = 7,5m Dc = 5m De = 10m Ds = 10m dalla strada provinciale 5m dalle altre strade Parcheggi > 1mq/10mc INDIRIZZI PROGETTUALI La progettazione nella parte ricadente entro l area sottoposta al vincolo legato al torrente Pettola, dovrà tener conto di tale vincolo che comporta l acquisizione della relativa autorizzazione paesaggistica. La documentazione progettuale dovrà essere coerente con le previsioni del Piano Paesistico Comunale. La progettazione degli interventi dovrà inoltre tener conto della presenza su parte dell ambito di alcune aree boscate individuate dal Piano di Indirizzo Forestale. Infine, collocandosi su un area di versante la progettazione e realizzazione degli interventi nell ambito dovranno essere conformi al rispetto del paesaggio montano. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

30 Comune di Sant Omobono Terme AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA ATU07 INQUADRAMENTO L ambito si colloca nella zona settentrionale del territorio comunale, in località Barilone, interessando una superficie di circa 2820 mq. Tale zona si inserisce tra un area produttiva (a sud) e un area residenziale di recente realizzazione (a nord e ovest). L accesso all ambito avviene da nord, mediante via Barilù. Sia la progettazione iniziale dell ambito che la Convenzione Urbanistica dovranno essere generali e condivise da tutti i richiedenti aventi titolo. Le aree standard dovranno essere individuate, progettate e realizzate con le tempistiche stabilite nella Convenzione. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

31 MAPPALI Foglio n. 5 Mappali: CAT. TAV. DENOMINAZIONE CLASSIFICAZIONE SUPERFICIE AMBITO ATU07 COMPONENTE GEOLOGICA IDROGEOLOGICA E SISMICA PAESAGGIO ANALISI URBANA B01 Geomorfologia / B02 Litologia Argilliti, marne e calcari marnosi laminati B03 Litotecnica Gr-a Argilliti, marne e calcari marnosi sottilmente stratificati Coperture limoso-argillose uniformi da 2 a 4 m. B04 Reticolo idrografico / B05 Fasce rispetto reticolo idrografico / B06 Idrogeologia L - Permeabilità ridotta o molto ridotta in roccia (Argilliti con coltre superficiale limosoargillosa) B07 Sismica / B08 Dissesto / B09 Vincoli / B10 Sintesi In parte Aree pericolose per l instabilità dei versanti: aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi B11 Fattibilità geologica Classe 2(fattibilità con modeste limitazioni) Classe 3(fattibilità con consistenti limitazioni) b - aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi. C01 Rete ecologica alla scala territoriale In minima parte aree urbanizzate C02 Tutela vegetazionale e idrica Fascia di rispetto dei corsi d acqua C03 Tutela del paesaggio agricolo e storico culturale Area agricola marginale/periurbana Appartenenza a un fronte visivo panoramico Fascia di rispetto dei corsi d acqua C04 Vincoli ambientali In parte aree boscate (Piano di Indirizzo Forestale) Appartenenza a un fronte visivo panoramico C05 Sensibilità Medio-bassa. In minima parte bassa Area a volumetria definita D01 Piano regolatore vigente Zona di rispetto per l edificazione esistente In minima parte zone residenziali consolidate D02 Morfologia urbana In minima parte tessuto residenziale consolidato D03 Sistema dei servizi locali / Documento di Piano art.8 L.R. 12/

32 PROGETTO DI PIANO PTCP D04 Zonizzazione acustica Classe IV D05 Piano del commercio / D06 Uso del suolo Prevalentemente agricolo/interesse naturalistico. In minima parte prevalentemente residenziale D07 Classificazione del territorio Tessuto urbano marginale. In minima parte tessuto residenziale consolidato E01 Sensibilità medio-bassa (tessuto urbano marginale). In minima parte sensibilità bassa Il sistema ambientale e il piano paesistico Corridoio ecologico: fascia di rispetto dei corsi d acqua comunale Appartenenza a un fronte visivo panoramico E02 Il sistema turistico Appartenenza a un fronte visivo panoramico E03 Il sistema infrastrutturale e insediativo Ambito di Trasformazione Urbana E04 Il sistema dei servizi / E05 Sintesi delle azioni di piano Ambito di Trasformazione Urbana F01 F02 E2.2 - Tutela, valorizzazione del paesaggio ambientale E4 Quadro strutturale Aree con fenomeni urbanizzativi in atto o previste o prevalentemente in edificate, di immediato rapporto con i contesti urbani (art. 62). In parte Paesaggio montano antropizzato con insediamenti sparsi (art.58). In minima parte Aree urbanizzate Ambiti definiti dalla pianificazione locale vigente. Aree di primo riferimento per la pianificazione locale (art.93) In parte Paesaggio montano antropizzato con insediamenti sparsi (art.58) DESTINAZIONI URBANISTICHE Sono ammesse le funzioni residenziali e di servizio alla residenza. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

33 PARAMETRI URBANISTICI SUP. TERR. CLASS. TERR. ICE QTT QTR QPB mq mq/mq mq mq/mq ml mc 50 mq/ab 25 mq/ab 200,00 TUC 0,40 80,00 70,00% 30,00% SI 0,30 3,00 240, , ,00 TUM 0, ,80 70,00% 30,00% SI 0,30 3, , , , ,40 VINCOLI RC H VIRTUALE V TEORICO Ab TEORICI SERVIZI PUBB. Hmax = 7,5m Dc = 5m De = 10m Ds = 10m dalla strada provinciale, 5m dalle altre strade Parcheggi > 1mq/10mc INDIRIZZI PROGETTUALI La progettazione dovrà tener conto del vincolo legato al torrente Imagna che comporta l acquisizione della relativa autorizzazione paesaggistica. La documentazione progettuale dovrà essere coerente con le previsioni del Piano Paesistico Comunale. L ambito si colloca in un fronte visivo panoramico e pertanto gli interventi non dovranno compromettere il valore paesaggistico del territorio in cui l ambito si inserisce. La progettazione degli interventi dovrà inoltre tener conto della presenza nella parte orientale dell ambito di alcune aree boscate individuate dal Piano di Indirizzo Forestale. L intervento è soggetto alla realizzazione di servizi qualitativi in aggiunta agli interventi di urbanizzazione relativi agli ambiti stessi. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

34 Comune di Sant Omobono Terme AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA ATU08 INQUADRAMENTO L ambito si colloca nella zona settentrionale del territorio comunale, in località Capignoli, estendendosi su una superficie di circa mq. La realizzazione dell ambito viene a chiudere il tessuto residenziale consolidato. L accesso all area avviene mediante Via IV Novembre. Sia la progettazione iniziale dell ambito che la Convenzione Urbanistica dovranno essere generali e condivise da tutti i richiedenti aventi titolo. Le aree standard dovranno essere individuate, progettate e realizzate con le tempistiche stabilite nella Convenzione. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

35 MAPPALI Foglio n. 4 Mappali: CAT. TAV. DENOMINAZIONE CLASSIFICAZIONE SUPERFICIE AMBITO ATU08 COMPONENTE GEOLOGICA IDROGEOLOGICA E SISMICA PAESAGGIO B01 Geomorfologia / B02 Litologia Argilliti, marne e calcari marnosi laminati B03 Litotecnica Gr-a Argilliti, marne e calcari marnosi sottilmente stratificati Coperture limoso-argillose uniformi da 2 a 4 m. B04 Reticolo idrografico Attraversato da Fosso Pignoli (Reticolo minore) B05 Fasce rispetto reticolo idrografico Fascia di rispetto fluviale: limite di inedificabilità distanza 10 m B06 Idrogeologia L - Permeabilità ridotta o molto ridotta in roccia (Argilliti con coltre superficiale limosoargillosa) B07 Sismica / B08 Dissesto / B09 Vincoli Vincolo di carattere idraulico e idrogeologico: Reticolo idrico minore e relativo limite di inedificabilità distanza 10 m (e/o fascia di rispetto per l accesso al corso d acqua) B10 Sintesi In parte, aree pericolose per l instabilità dei versanti: aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi Aree vulnerabili dal punto di vista idraulico: aree con drenaggio difficoltoso delle acque B11 Fattibilità geologica Classe 2(fattibilità con modeste limitazioni) Classe 3(fattibilità con consistenti limitazioni) b - aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi. g aree caratterizzate da drenaggio difficoltoso delle acque C01 Rete ecologica alla scala territoriale / C02 Tutela vegetazionale e idrica In parte fascia di rispetto dei corsi d acqua. Presenza di un corso d acqua minore. C03 Tutela del paesaggio agricolo e storico culturale Area agricola marginale/periurbana In fronte a un nucleo storico Confinante a sud con un percorso pedonale Documento di Piano art.8 L.R. 12/

36 C04 Vincoli ambientali In parte fascia di rispetto dei corsi d acqua In parte aree boscate (Piano di Indirizzo Forestale) In fronte a un nucleo storico Fascia di rispetto dell elettrodotto In minima parte entro il perimetro delle zone "A" e "B" del P. d. F. vigente alla data del 07/09/1985 C05 Sensibilità Medio-bassa ANALISI URBANA PROGETTO DI PIANO PTCP D01 Piano regolatore vigente Zona residenziale soggetta a PA (maggior parte) Verde pubblico di progetto Area agricola di salvaguardia D02 Morfologia urbana / D03 Sistema dei servizi locali Confinante con percorso pedonale D04 Zonizzazione acustica Classe II Classe III Classe IV D05 Piano del commercio / D06 Uso del suolo Prevalentemente agricolo/interesse naturalistico D07 Classificazione del territorio Tessuto urbano marginale E01 Il sistema ambientale e il piano paesistico comunale Sensibilità medio-bassa (tessuto urbano marginale) In parte corridoio ecologico: fascia di rispetto dei corsi d acqua E02 Il sistema turistico Confinante con un percorso pedonale E03 Il sistema infrastrutturale e insediativo Ambito di Trasformazione Urbana E04 Il sistema dei servizi Adiacenza con verde pubblico di progetto E05 Sintesi delle azioni di piano Ambito di Trasformazione Urbana F01 E2.2 - Tutela, valorizzazione del paesaggio Aree con fenomeni urbanizzativi in atto o previste o prevalentemente in edificate, di ambientale immediato rapporto con i contesti urbani (art. 62). F02 E4 Quadro strutturale Ambiti definiti dalla pianificazione locale vigente. Aree di primo riferimento per la pianificazione locale (art.93) DESTINAZIONI URBANISTICHE Sono ammesse le funzioni residenziali e di servizio alla residenza. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

37 PARAMETRI URBANISTICI SU P. TER R. CLASS. TERR. ICE Q TT QTR QPB mq mq/mq mq mq/mq ml mc 50 mq/ab 25 mq/ab 15498,00 TUM 0, ,20 70,00% 30,00% SI 0,30 3, , ,60 VIN COLI R C H VIR TU ALE V TEO RIC O Ab TEO RIC I SERVIZI P UBB. Hmax = 7,5m Dc = 5m De = 10m Ds = 10m dalla strada provinciale, 5m dalle altre strade Parcheggi > 1mq/10mc INDIRIZZI PROGETTUALI La progettazione nella parte ricadente entro l area sottoposta al vincolo legato al torrente Imagna, dovrà tener conto di tale vincolo che comporta l acquisizione della relativa autorizzazione paesaggistica. La documentazione progettuale dovrà essere coerente con le previsioni del Piano Paesistico Comunale. Tale vincolo non si applica per la parte di territorio ricadente entro il perimetro delle zone "A" e "B" del P. d. F. vigente alla data del 07/09/1985. Si dovrà inoltre tener conto della presenza su parte dell ambito di alcune aree boscate individuate dal Piano di Indirizzo Forestale e dovrà essere rispettato il vincolo della fascia di rispetto dell elettrodotto. Nella progettazione degli interventi si dovrà prevedere la salvaguardia dall edificazione di una fascia minima di 10 metri lungo le sponde del corso d acqua presente nell ambito. Collocandosi in fronte a un nucleo storico dovranno essere scelte tipologie edilizie in armonia con le architetture storiche esistenti e dovrà essere preservata l integrità del percorso pedonale confinante con l ambito. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

38 Comune di Sant Omobono Terme AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA ATU09 1 K A X K X 2 Edifici da demolire INQUADRAMENTO L ambito si colloca nella zona nord-orientale del territorio comunale, estendendosi per circa 3670 mq. L accesso all area avviene mediante via Verdi la quale attraversa il territorio dell ambito. Sia la progettazione iniziale dell ambito che la Convenzione Urbanistica dovranno essere generali e condivise da tutti i richiedenti aventi titolo. Le aree standard dovranno essere individuate, progettate e realizzate con le tempistiche stabilite nella Convenzione. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

39 MAPPALI Lotto A Foglio n. 5, Mappali: Edificio da demolire mappale 462 Lotto B Foglio n. 5 Mappali: 263/2 3-4 CAT. TAV. DENOMINAZIONE CLASSIFICAZIONE SUPERFICIE AMBITO ATU09 COMPONENTE GEOLOGICA IDROGEOLOGICA E SISMICA PAESAGGIO B01 Geomorfologia / B02 Litologia Argilliti, marne e calcari marnosi laminati B03 Litotecnica Gr-a Argilliti, marne e calcari marnosi sottilmente stratificati Coperture limoso-argillose uniformi da 2 a 4 m. B04 Reticolo idrografico / B05 Fasce rispetto reticolo idrografico Prossimo a Fascia di rispetto fluviale: limite di inedificabilità distanza 10 m B06 Idrogeologia L - Permeabilità ridotta o molto ridotta in roccia (Argilliti con coltre superficiale limosoargillosa) B07 Sismica / B08 Dissesto / B09 Vincoli In parte Vincolo di carattere idraulico e idrogeologico: Reticolo idrico minore e relativo limite di inedificabilità distanza 10 m B10 Sintesi Aree pericolose per l instabilità dei versanti: - aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi - in minima parte aree in erosione accelerata scarpate molto acclivi B11 Fattibilità geologica Classe 3(fattibilità con consistenti limitazioni) b - aree acclivi o adiacenti a scarpate acclivi. In minima parte Classe 4 (fattibilità con gravi limitazioni) C01 Rete ecologica alla scala territoriale In parte aree urbanizzate C02 Tutela vegetazionale e idrica / C03 Tutela del paesaggio agricolo e storico culturale In parte area agricola marginale/periurbana C04 Vincoli ambientali In parte aree boscate (Piano di Indirizzo Forestale) Fascia di rispetto dell elettrodotto C05 Sensibilità Media, medio bassa. In parte bassa Documento di Piano art.8 L.R. 12/

40 ANALISI URBANA PROGETTO DI PIANO PTCP D01 Piano regolatore vigente Area agricola Area agricola di salvaguardia In minima parte: zone residenziali consolidate D02 Morfologia urbana In minima parte tessuto residenziale consolidato D03 Sistema dei servizi locali / D04 Zonizzazione acustica Classe III In minima parte Classe II D05 Piano del commercio / D06 Uso del suolo Prevalentemente agricolo/interesse naturalistico In minima parte prevalentemente residenziale D07 Classificazione del territorio Tessuto agricolo periurbano. Tessuto urbano marginale. In minima parte tessuto residenziale consolidato E01 Il sistema ambientale e il piano paesistico comunale E02 Il sistema turistico / E03 Il sistema infrastrutturale e insediativo Ambito di Trasformazione Urbana E04 Il sistema dei servizi In parte parcheggio di progetto E05 Sintesi delle azioni di piano Ambito di Trasformazione Urbana F01 F02 E2.2 - Tutela, valorizzazione del paesaggio ambientale E4 Quadro strutturale Sensibilità media (tessuto agricolo periurbano) e sensibilità medio-bassa (tessuto urbano marginale). In parte sensibilità bassa Paesaggio montano antropizzato con insediamenti sparsi (art.58). In minor parte: Aree con fenomeni urbanizzativi in atto o previste o prevalentemente in edificate, di immediato rapporto con i contesti urbani (art. 62) e aree urbanizzate. Paesaggio montano antropizzato con insediamenti sparsi (art.58). Aree di primo riferimento per la pianificazione locale (art.93). Ambiti definiti dalla pianificazione locale vigente DESTINAZIONI URBANISTICHE Sono ammesse le funzioni residenziali e di servizio alla residenza. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

41 PARAMETRI URBANISTICI SUP. TERR. CLASS. TERR. ICE QTT QTR QPB mq mq/mq mq mq/mq ml mc 50 mq/ab 25 mq/ab 2013,00 TPU 0,30 603,90 70,00% 30,00% SI 0,30 3, , , ,00 TUM 0,40 506,80 70,00% 30,00% SI 0,30 3, , ,40 390,00 TUC 0,40 156,00 70,00% 30,00% NO 0,30 3,00 468, , ,00 759, ,10 VINCOLI RC H VIRTUALE V TEORICO Ab TEORICI SERVIZI PUBB. Volumetria edificabile: Lotto A = 2200,00 mc Lotto B = 1600,00 mc Hmax = 7,5m Dc = 5m De = 10m Ds = 10m dalla strada provinciale, 5m dalle altre strade Parcheggi > 1mq/10mc Documento di Piano art.8 L.R. 12/

42 INDIRIZZI PROGETTUALI L attuazione del lotto A è subordinata: - alla demolizione dell immobile posto a monte dell ambito (n.1). - alla realizzazione di parcheggi pubblici per n.15 posti auto - alla realizzazione del marciapiede lungo il tratto che dall inizio del lotto A arriva sino all altezza del bivio all entrata della frazione. - all allargamento della strada a 6 m dall inizio del lotto A sino all edificio da demolire (tratto K-K). L attuazione del lotto B è subordinata: - alla demolizione della palazzina posta in corrispondenza dell incrocio della strada (n.2) - alla realizzazione di parcheggi pubblici per un numero non inferiore a 8 posti auto - all allargamento della strada a 6 m + marciapiede 1,5 m dall incrocio dell entrata nella frazione, continuando per tutto il confine di proprietà all interno della frazione (tratto X-X). L attuazione del lotto A (o B) è indipendente dall attuazione del lotto B (o A). Nella progettazione degli interventi si dovrà prevedere la salvaguardia dall edificazione di una fascia minima di 10 metri (misurata dal piede esterno dell argine) lungo la sponda del corso d acqua in prossimità dell ambito (Classe di fattibilità 4). Per l area ricadente in Classe di fattibilità 4 (in rosso nella figura) si prescrive, pertanto, l inedificabilità assoluta. Si dovrà inoltre tener conto della presenza marginale di alcune aree boscate individuate dal Piano di Indirizzo Forestale, della presenza di elettrodotti e della loro fascia di rispetto dove prevista. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

43 Comune di Sant Omobono Terme AMBITO DI TRASFORMAZIONE URBANA ATU10 INQUADRAMENTO L ambito si colloca nel centro del territorio comunale, nella frazione di Selino Basso, ponendosi tra il corso del Torrente Imagna e la Strada Provinciale, su una superficie di circa 2115 mq. Attualmente l area è caratterizzata dalla presenza di edifici produttivi dimessi. L accesso all area avviene da viale Vittorio Veneto. Sia la progettazione iniziale dell ambito che la Convenzione Urbanistica dovranno essere generali e condivise da tutti i richiedenti aventi titolo. Le aree standard dovranno essere individuate, progettate e realizzate con le tempistiche stabilite nella Convenzione. Documento di Piano art.8 L.R. 12/

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