La nuova Circolare CDP n del 27 giugno Roadshow settembre-novembre 2013

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1 La nuova Circolare CDP n del 27 giugno 2013 Roadshow settembre-novembre

2 Indice Pag. Scenario di riferimento Enti Locali 3 La nuova Circolare CDP n Le nuove schede istruttorie 6 Cassa depositi e prestiti 2

3 Scenario di riferimento Enti Locali L evoluzione nell accesso al credito CDP L evoluzione normativa degli ultimi anni regolante, tra l altro, l attività di indebitamento degli enti locali, nonché le recenti innovazioni tecnologiche sui sistemi informatici di CDP S.p.A., che hanno modificato le modalità di presentazione delle domande da parte degli enti locali e la relativa procedura istruttoria, hanno reso necessario il riordino delle condizioni generali di accesso al credito della gestione separata della CDP S.p.A.. La Circolare n del 27 giugno 2013 sostituisce integralmente le precedenti: Circolare n del 27 gennaio 2005 Circolare 1280/2013 Circolare n del 25 novembre 2005 (Prestito Flessibile) Circolare n del 22 luglio 2008 e rende note le condizioni generali dei prestiti di scopo della gestione separata della CDP, ai sensi dell art. 13, comma 4, del D.M. 6/10/2004. Cassa depositi e prestiti 3

4 La nuova Circolare CDP n Ambiti di applicazione Ambito soggettivo Disciplina le modalità di accesso ai prestiti destinati ai comuni, alle province, alle città metropolitane, alle comunità montane, alle comunità isolane e alle unioni di comuni, nonché ai consorzi cui partecipano enti locali (con esclusione di quelli che gestiscono attività aventi rilevanza economica ed imprenditoriale, ed ai consorzi per la gestione dei servizi sociali, ai quali, ai sensi del proprio statuto, si applichi il TUEL) Ambito oggettivo Sono ammessi al finanziamento esclusivamente gli investimenti, individuati ai sensi dell articolo 3, commi 18 e 19, della legge 24 dicembre 2003, n. 350, la cui realizzazione da parte dagli Enti sia consentita, anche mediante il ricorso all indebitamento, dalla normativa tempo per tempo vigente. Cassa depositi e prestiti 4

5 La nuova Circolare CDP n Principali novità Durata dell ammortamento dei prestiti commisurata alla vita utile degli investimenti finanziati. Nuovi schemi di domanda di erogazione disponibili nel sito internet della CDP. Revisione delle casistiche di accesso alle variazioni post-concessione del diverso utilizzo e della riduzione. Principali novità Calendarizzazione contrattuale delle richieste di riduzione. Prestiti di scopo flessibili: nuovo importo minimo di accesso (Euro ), possibilità di richiedere la riduzione del prestito anche nel periodo di ammortamento per la parte regolata a tasso variabile, termine del 15 novembre per formulare le richieste di erogazione durante l ultimo anno del periodo di utilizzo. Cassa depositi e prestiti 5

6 Le nuove schede istruttorie La fase istruttoria È funzionale all accertamento della sussistenza dei requisiti imposti dalla legge per le operazioni di indebitamento dei soggetti richiedenti, nonché di eventuali altre condizioni fissate dalla CDP per categorie omogenee (art.11, comma 3, D.M. 6/10/04) ed alla valutazione della sostenibilità del debito da parte dell Ente. Si segnala l aggiornamento della documentazione necessaria per avviare la fase istruttoria, alla luce di quanto previsto dalle recenti disposizioni normative riguardanti gli Enti Locali, in particolare: D.L. 10 ottobre 2012, n. 174, convertito, con modificazioni, dalla L. 7 dicembre 2012, n. 213 Schede istruttorie (c.d. Decreto «Salva Enti»); D.L. 6 luglio 2012, n. 95, convertito dalla L. 7 agosto 2012, n. 135 (c.d. Decreto «Spending Review»); Legge di Stabilità 2013; D.L. 28 giugno 2013, n. 76, convertito dalla L. 9 agosto 2013, n. 99 (c.d. «Decreto Lavoro») Cassa depositi e prestiti 6

7 Le nuove schede istruttorie Principali novità comuni a tutte le schede istruttorie (1/2) Documentazione* da produrre una sola volta Deliberazione Consiliare di approvazione del rendiconto di esercizio dell ultimo anno antecedente a quello in cui viene deliberato il ricorso all indebitamento o, nell ipotesi in cui non sia scaduto il termine di legge per l approvazione, di quello relativo al penultimo anno; Estratto del rendiconto relativo al penultimo anno antecedente a quello in cui viene deliberato il ricorso all indebitamento, riportante l ammontare dei primi tre Titoli delle entrate (due per le Comunità Montane). Deliberazione Consiliare di approvazione del bilancio di previsione dell anno in corso con estratto del medesimo riportante i dati relativi alle sole entrate derivanti da indebitamento; Deliberazione Consiliare di approvazione/ratifica della variazione al bilancio di previsione con estratto del medesimo riportante i dati relativi alle sole entrate derivanti da indebitamento; Certificazione relativa al rispetto del patto di stabilità, di cui all art. 31, comma 20, della legge 12 novembre 2011, n. 183; Certificazione attestante la sussistenza dei parametri obiettivi per l individuazione degli enti strutturalmente deficitari (art. 242 TUEL); (ove applicabile) Copia del bilancio consolidato dell Ente con le società partecipate (art. 147 quater TUEL); (ove applicabile) Copia conforme degli atti eventualmente predisposti dalla competente sezione regionale di controllo della Corte dei Conti all esito dei controlli previsti dagli artt. 148 e 148 bis TUEL. * Le deliberazioni consiliari devono essere esecutive ai sensi di legge (art. 134 TUEL), munite dei pareri dei responsabili dei servizi di cui all art. 49 TUEL e, ove previsto, del parere dell organo di revisione di cui all art. 239, comma 1, lett. b), n. 2 TUEL. Cassa depositi e prestiti 7

8 Le nuove schede istruttorie Principali novità comuni a tutte le schede istruttorie (2/2) Con riferimento ad ogni semestre solare, la prima richiesta di prestito dovrà essere corredata dalla deliberazione dell organo esecutivo in materia di impignorabilità delle rate di mutuo, ai sensi dell art. 159, comma 3 TUEL. Il Responsabile del servizio competente dovrà inoltre, per ogni domanda di prestito, Ulteriori novità produrre un attestazione da cui risulti l adozione della suddetta deliberazione, relativa alla scadenza rata semestrale successiva, esecutiva a tutti gli effetti di legge, con indicazione degli estremi della stessa. La determinazione dirigenziale a contrattare il prestito (art. 192 TUEL) dovrà prevedere i pareri di regolarità tecnica e contabile di cui all art. 147 bis TUEL ed essere munita del visto di regolarità contabile attestante la copertura finanziaria di cui all art. 151 TUEL, a cura del responsabile del servizio finanziario. Cassa depositi e prestiti 8

9 Le nuove schede istruttorie Prestiti per «Opere e Lavori pubblici» - Focus Nel caso di beni od aree interessate dall opera soggetti a tutela culturale e/o paesaggistica, dovranno essere allegate alla domanda di prestito le autorizzazioni in copia conforme rilasciate dalle Amministrazioni competenti ai sensi del D. lgs. 42/2004. La delibera di Giunta di approvazione del progetto definitivo/esecutivo dovrà essere munita dei pareri di regolarità tecnica e contabile di cui all art. 49 TUEL. Scheda EP025 Con riferimento ai casi di appalto di lavori pubblici di progettazione (ex appalto concorso) occorrerà allegare il provvedimento con cui è stato indetto l appalto nonché un attestazione da cui risulti che il verbale di gara è stato chiuso con indicazione del relativo importo. Per i lavori di somma urgenza CDP dovrà ricevere il verbale di somma urgenza, la Delibera di Giunta e la Deliberazione Consiliare adottate ai sensi degli artt. 191, comma 3 e 194, comma 1, lett.e) TUEL. Cassa depositi e prestiti 9

10 Le nuove schede istruttorie Tipologie di investimento più ricorrenti La scheda per l acquisto di beni mobili tiene conto del rispetto dei limiti introdotti dalla L. 24 dicembre 2012, n. 228 (Legge di Stabilità 2013). Principali novità Potranno essere oggetto di finanziamento esclusivamente gli incarichi professionali esterni finalizzati alla realizzazione di opere. Nel caso di acquisto di beni immobili dovranno essere rispettati i limiti di cui all art. 12 del D.L. 6 luglio 2011 n. 98, convertito dalla L. 15 luglio 2011 n Cassa depositi e prestiti 10

11 Le nuove schede istruttorie Invio via web Vista la complessità e la velocità dell evoluzione normativa riguardante gli EE.LL., le schede istruttorie vanno considerate come uno strumento dinamico soggetto a continui aggiornamenti; rappresentano quindi un contenuto minimale soggetto ad eventuali approfondimenti (mediante ulteriori documenti o attestazioni) funzionali Il canale WEB allo svolgimento della fase istruttoria. Le schede istruttorie sono consultabili sul sito web di CDP nella «Sezione moduli e contratti» dell area riservata agli Enti Locali e PA e vengono comunque inviate via mail nel corso della compilazione della DOL. La documentazione deve essere inviata tramite DOL utilizzando esclusivamente il canale WEB relativamente a nuove domande di prestito ordinario e prestito flessibile con ente beneficiario coincidente con ente pagatore. Cassa depositi e prestiti 11

12 Disclaimer I termini e i contenuti del presente documento ("Presentazione") non costituiscono, da parte di CDP o da parte dei destinatari, alcun impegno od obbligazione legale, espressa o implicita, a negoziare o a concludere alcuna transazione, eccetto per quanto previsto da accordi definitivi e vincolanti, soddisfacenti nella forma e nella sostanza per ciascuna delle suddette parti e condizionatamente al sussistere di un accordo e alla conclusione delle transazioni descritte. Negli accordi definitivi e vincolanti non si include la Presentazione e alcuno dei suoi allegati. Le stime e le valutazioni di carattere finanziario contenute nella Presentazione hanno valore meramente indicativo e non possono essere assunte quali dati significativi ai fini delle deliberazioni che saranno adottate dai clienti. Si segnala inoltre che CDP non si prefigge di fornire consulenza nella Presentazione. I destinatari non devono basare il loro giudizio sulla Presentazione per trarne consulenza, dal momento che la Presentazione è fornita a titolo puramente informativo. CDP raccomanda ai destinatari di effettuare verifiche finanziarie, legali e fiscali indipendenti prima di agire in qualunque modo sulla base delle informazioni contenuti nella Presentazione. Cassa depositi e prestiti 12

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