Dati e Analisi. Mensile del Centro Studi Promotor. Consegne Gennaio-Dicembre ,5% Gennaio ,8% a pagina 8. Variazioni Congiunturali

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Dati e Analisi. Mensile del Centro Studi Promotor. Consegne Gennaio-Dicembre 2009-21,5% Gennaio 2010 21,8% a pagina 8. Variazioni Congiunturali"

Transcript

1 Dati e Analisi N. 186 MARZO 21 Mensile del Centro Studi Promotor AUTO NUOVE CRESCITA ILLUSORIA Immatricolazioni Gennaio-Dicembre 29 -,13% Gennaio 21 3,2% a pagina AUTO USATE Variazioni percentuali tendenziali Variazioni percentuali tendenziali ROSSO STABILE Trasferimenti di proprietà Gennaio-Dicembre 29-1,5% Gennaio 21-1,8% a pagina VEICOLI COMMERCIALI CODA DEGLI INCENTIVI Consegne Gennaio-Dicembre 29-21,5% 3, 2, 1,, -1, -2, -3, Variazioni percentuali tendenziali Gennaio 21 21,8% a pagina 8 CONGIUNTURA Variazioni Congiunturali I trim III trim I trim III trim I trim III trim DOCCIA FREDDA Prodotto Interno Lordo IV Trimestre 29 -,2% III Trimestre 29,6% a pagina 1 DOCUMENTI MERCATO TRA CRISI E RIPARTENZA Intervento di Gian Primo Quagliano ad Automotive Camp: La Filiera in Prospettiva Milano 4 febbraio 21 Nella storia dello sviluppo economico moderno vi sono tre grandi depressioni. La prima è quella del , la seconda è quella iniziata nel 1929 e la terza è quella iniziata nel 28. Nel 1873, al termine di una fase di sviluppo accelerato dei cosiddetti Paesi economicamente avanzati, la crescita della capacità produttiva di beni agricoli e industriali trovò un limite nella capacità di assorbimento del mercato in un contesto caratterizzato da politiche economiche protezionistiche. Da questa situazione si uscì a partire dal 1895 soprattutto per l effetto dell apertura di nuovi mercati dovuta al colonialismo e si entrò così in quella che è stata definita la Belle Époque... pagina 12 4 MERCATO EUROPEO Variazioni percentuali tendenziali Europa Occidentale (18 Paesi) 65 INDICATORI Clima fiducia CSP Media Mobile INDICE Mercato Italia Inchiesta CSP Auto Nuove Inchiesta CSP Auto Usate FALSA PARTENZA Immatricolazioni Gennaio-Dicembre 29,5% Gennaio 21 15,7% a pagina G M M L S N G M M L S N G M M L S N FLETTE LA FIDUCIA Indicatori di fiducia Operatori auto Consumatori a pagina 11 Veicoli Commerciali 8 Mercato Europeo 9 Congiuntura 1 Indicatori di Fiducia 11 Documenti 12 Avvertenze e metodologia 16

2

3 In gennaio sono state immatricolate autovetture con una crescita rispetto allo stesso mese del 29 del 3,2%. L entità dell incremento non deve tuttavia trarre in inganno. Il confronto si fa con un mese, gennaio 29, in cui le immatricolazioni, nel pieno della crisi innescata il 15 settembre 28 dal fallimento di Lehman Brothers e in assenza di incentivi, fecero registrare un calo del 32,6%. Il risultato del gennaio scorso è comunque decisamente inferiore a quelli normali per il primo mese dell anno in cui sul mercato italiano si registra sistematicamente il picco annuale di immatricolazioni. Basti pensare che se il confronto, invece che con il 29 si fa con il 28, si registra un calo dl 11,7%, mentre rispetto a gennaio 27 la contrazione è addirittura del 17,6%. Ma non basta. Per valutare correttamente il risultato che emerge dai dati pubblicati dalla Motorizzazione Civile occorre aggiungere anche altre considerazioni. Il risultato di gennaio è stato determinato in misura decisiva dal portafoglio ordini di ben 35. autovetture esistente a fine 29, portafoglio accumulatosi perchè la normativa incentivi dello scorso anno consente di immatricolare fino al 31 marzo 21 le vetture ordinate con bonus entro il 31 dicembre. Gennaio quindi, per quanto riguarda le immatricolazioni, è stato salvato dagli incentivi 29. Ben diversa è invece la situazione per quanto riguarda la raccolta di ordini. Come è noto, gli incentivi alla fine di gennaio non erano ancora stati rinnovati, ma il Governo aveva più volte dichiarato che li avrebbe rinnovati e invece il 9 febbraio ha definitivamente comunicato il suo no ai bonus per il 21. L attesa degli incentivi ha creato però in gennaio il blocco pressoché totale degli ordini delle vetture che si pensava sarebbero potute essere incentivate. Il portafoglio ordini esistente a fine 29 dovrebbe consentire un discreto risultato anche in febbraio, ma in marzo cominceranno a manifestarsi seri problemi anche per le immatricolazioni. Non a caso fortissime preoccupazioni vengono espresse dai concessionari nel quadro dell inchiesta congiunturale sul mercato dell auto condotta a fine gennaio dal Centro Studi Promotor GL events. Tra l altro la pubblicazione il 12 febbraio della prima stima dell Istat sul Pil nel quarto trimestre 29 ha molto ridimensionato le speranze di un recupero relativamente sostenuto dell economia. Dalla congiuntura non verranno dunque stimoli alla domanda di auto nel 21. Si può quindi prevedere che in mancanza di incentivi vi sarà un pesante calo di vendite. MERCATO ITALIA MENTRE CROLLA LA RACCOLTA DI ORDINI ILLUSORIA CRESCITA DELLE IMMATRICOLAZIONI IN GENNAIO IMMATRICOLAZIONI DI AUTO NUOVE Variazioni percentuali tendenziali -35 G FMAMGL A SONDG FMAMG L ASON DG FMAMGL A S ONDG Fonte: Ministero dei Trasporti IMMATRICOLAZIONI GENNAIO MARCA /9 FIAT ,14 FORD ,29 VOLKSWAGEN ,27 RENAULT ,4 PEUGEOT ,1 CITROEN ,45 OPEL ,74 LANCIA ,47 TOYOTA/LEXUS ,6 AUDI ,1 NISSAN ,89 ALFA ROMEO ,4 MERCEDES ,16 BMW ,13 SUZUKI ,7 CHEVROLET ,73 HYUNDAI ,35 DACIA ,7 SMART ,49 KIA ,46 VOLVO ,55 MAZDA ,62 SKODA ,97 HONDA ,13 LAND ROVER ,65 SEAT ,78 MINI , CHRYSLER/JEEP/DODGE ,3 DAIHATSU ,79 DR MOTOR ,86 PORSCHE ,32 SUBARU ,5 MITSUBISHI ,64 TATA ,31 FERRARI ,86 MASERATI ,22 LAMBORGHINI ,67 ALTRE ,89 TOT.MERCATO ,21 IMMATRICOLAZIONI GEN-DIC MARCA /8 FIAT ,27 FORD ,4 OPEL ,3 VOLKSWAGEN ,66 PEUGEOT ,23 CITROEN ,39 LANCIA ,88 TOYOTA/LEXUS ,61 RENAULT ,1 AUDI ,84 MERCEDES ,58 BMW ,1 ALFA ROMEO ,58 NISSAN ,85 CHEVROLET ,55 HYUNDAI ,95 SUZUKI ,53 SMART ,54 KIA ,79 SEAT ,6 HONDA ,43 MINI ,98 VOLVO ,77 MAZDA ,5 SKODA ,23 CHRYSLER/JEEP/DODGE ,43 LAND ROVER ,92 DAIHATSU ,9 MITSUBISHI ,37 DR MOTOR ,91 TATA ,41 FERRARI ,88 MASERATI ,8 LAMBORGHINI ,18 ALTRE , TOT.MERCATO ,17 3

4 INCHIESTA CSP AUTO NUOVE PESANO GLI ANNUNCI E LE INCERTEZZE DEL GOVERNO IN FORTE CALO GLI ORDINI E L AFFLUENZA NELLE SHOW ROOM Dall inchiesta congiunturale sul mercato dell automobile condotta dal Centro Studi Promotor GL events, emerge un drastico peggioramento delle valutazioni dei concessionari sulla situazione e le prospettive del mercato dell auto nel 21. L inchiesta è stata condotta alla fine di gennaio quando il Governo non aveva ancora manifestato l intenzione, espressa poi il 9 febbraio, di non rinnovare gli incentivi per il 21. Sui risultati dell inchiesta grava, quindi, pesantemente il clima che si era creato in gennaio per l incertezza del Governo sul rinnovo degli incentivi per il 21 e per il susseguirsi di dichiarazioni contraddittorie che avevano sortito l effetto di gettare sconcerto nel pubblico, tenendolo lontano dalle concessionarie, ed in particolare bloccando l acquisizione di ordini per vetture che si riteneva avrebbero potuto essere incentivate. Vediamo i principali risultati dell inchiesta. AFFLUENZA NELLE SHOW ROOM. Per l afflusso di pubblico nei saloni di vendita dei concessionari, vi è un crollo verticale. Il saldo tra valutazioni positive e negative era pari a +24 in dicembre e tocca -74 in gennaio. In particolare, tra i due mesi, gli operatori che indicano alto livello di affluenza scendono dal 4% al 4%. Quelli che segnalano affluenza su livelli normali scendono dal 44% al 18%, mentre coloro che denunciano bassa affluenza balzano dal 16% al 78%, livello mai raggiunto nel 29. REDDITIVITÀ. Peggiorano le valutazioni sulla remuneratività del business dell'auto nuova. La quota degli operatori che la indicano su bassi livelli tocca il 75%, mentre per il restante 25% la redditività è normale e per nessuno è alta. Il saldo è pari a -75 ed è sostanzialmente allineato con i valori del 29. ORDINI. Vero e proprio crollo degli ordini in gennaio: ben l 86% dei concessionari segnala raccolta su bassi livelli, mentre per il 13% l acquisizione è normale e soltanto per l 1% è alta. Il saldo tra valutazioni positive e negative è pari a -85, livello che non si registrava dal disastroso gennaio del 29. VALUTAZIONI DEI CONCESSIONARI - INCHIESTA C.S.P. AUTO NUOVE LIVELLO ATTUALE(*) 4 GIACENZE. Situazione delle giacenze sostanzialmente equilibrata in gennaio. Il 53% dei concessionari segnala livelli di immobilizzo normali. Tra gli altri prevalgono leggermente coloro che segnalano immobilizzi elevati (25%) rispetto a coloro che segnalano giacenze basse. Il saldo tra valutazioni positive e negative è pari a +3 ed indica una situazione di sostanziale equilibrio. PREVISIONI. L incertezza di gennaio influisce pesantemente sulle attese a 3/4 mesi anche se, come si è già detto, al momento della rilevazione (fine gennaio) il Governo non aveva ancora dichiarato la sua intenzione di non rinnovare gli incentivi per il 21. La quota dei concessionari che si attendono domanda in aumento scende dal 27% di dicembre al 17% di gennaio. Quella di coloro che ipotizzano stabilità passa dal 44% al 42%, mentre sale dal 29% al 41% la quota di concessionari che prevedono una diminuzione delle vendite. Il saldo tra attese positive e negative è pari a -24, dopo che in dicembre era stato pari a -2, in novembre a -6 ed in ottobre a +6. PREVISIONI(**) Affluenza S.R. Ordini Redditività Giacenze Consegne Prezzi A N B S A N B S A N B S A N B S A S D S A S D S G F M A M G L A S O N D G (*) A=alto N=normale B=basso S=saldo (**) A=aumento S=stabilità D=diminuzione S=saldo

5 INCHIESTA CSP AUTO NUOVE AFFLUENZA NELLE SHOW ROOM LIVELLO ORDINI BASSA 78% ALTA 4% NORMALE 18% BASSO 86% ALTO 1% NORMALE 13% REDDITIVITÀ LIVELLO GIACENZE BASSA 75% ALTA % NORMALE 25% BASSO 22% ALTO 25% NORMALE 53% PREVISIONI CONSEGNE PREVISIONI PREZZI DIMINUZIONE 41% AUMENTO 17% STABILITÀ 42% DIMINUZIONE 17% AUMENTO 11% STABILITÀ 72% 5

6 INCHIESTA CSP AUTO USATE GIACENZE STABILI E REMUNERATIVITÀ IN RECUPERO, MA ATTESE CAUTE APRE IN CALO IL 21 PER IL MERCATO DELL AUTO USATA Dopo il calo del 1% nel 29, il mercato dell auto usata comincia in negativo anche il 21. Secondo i dati diffusi dal Ministero dell Infrastrutture e dei Trasporti le immatricolazioni al lordo delle minivolture nel ge gennaio scorso sono state con un calo del 1,75% rispetto al gennaio 29. Nello scorso anno il mercato dell auto usata ha risentito, sia per quanto riguarda le quotazioni che per quanto riguarda il numero delle transazioni, della concorrenza delle autovetture nuove offerte a prezzi eccezionalmente bassi per effetto degli incentivi alla rottamazione e alle auto ecologiche. Le richieste degli operatori, affinché come avvenne nel 22/23, anche gli acquirenti di auto usate Euro 3 ed Euro 4 potessero beneficiare di incentivi alla rottamazione, sono state sistematicamente ignorate. La concessione di incentivi alla rottamazione per l acquisto di auto usate avrebbe una grande valenza sia sul piano ambientale che su quello sociale. Una misura di questo tipo consentirebbe, infatti, ai possessori della auto più vecchie e più inquinanti che, per ragioni economiche, non possono certamente sostituirle con auto nuove neppure con incentivi alla rottamazione, di eliminare dalla circolazione la loro vecchia auto e di passare ad un usato più recente con grande beneficio per l ambiente e per la sicurezza della circolazione. Non appare, tuttavia, probabile che misure a sostegno del mercato dell usato possano essere adottate nel 21 dopo che sono stati esclusi incentivi per il nuovo. Vediamo ora i risultati dell inchiesta sul mercato dell usato condotta dal Centro Studi Promotor GL events a fine gennaio. CONSEGNE. La maggior parte dei concessionari (56%) dichiara in gennaio bassi volumi di consegne. Per il 4% l attività si è mantenuta, invece, su livelli normali, mentre solo il 4% segnala alti volumi di vendite. GIACENZE. Non eccessivamente squilibrata è la situazione delle giacenze. Il 53% degli operatori indica livelli normali. Tra gli altri prevalgono, comunque, coloro che segnalano un alto livello di immobilizzo (27%) contro coloro che segnalano giacenze basse (2%). VALUTAZIONI DEI CONCESSIONARI - INCHIESTA C.S.P. AUTO USATE LIVELLO ATTUALE(*) AFFLUENZA NEGLI SPAZI ESPOSITIVI. Discreto il quadro dell affluenza di visitatori negli spazi espositivi riservati all usato dai concessionari. Sempre molto contenuta la quota di operatori che segnalano livelli elevati di affluenza. Si passa dal 4% di dicembre al 5% di gennaio. Sale, però, dal 33% al 45% la quota di indicazioni di normalità del flusso, mentre scendono dal 63% al 5% le indicazioni di bassi livelli di affluenza. REDDITIVITÀ. Si conferma migliore di quella del nuovo la redditività del business dell usato ed anzi in gennaio si registra un apprezzabile miglioramento rispetto a dicembre. Passano, infatti, dallo % al 3% le indicazioni di alta remuneratività e salgono dal 32% al 45% quelle di remuneratività normale. Scende, invece, dal 68% al 52% la quota di concessionari insoddisfatti. PREVISIONI. Sostanzialmente orientato alla stabilità con una tendenza al peggioramento il quadro previsionale a 3/4 mesi tracciato dai concessionari. PREVISIONI(**) Consegne Affluenza S.R. Giacenze Redditività Consegne Prezzi A N B S A N B S A N B S A N B S A S D S A S D S G F M A M G L A S O N D G (*) A=alto N=normale B=basso S=saldo (**) A=aumento S=stabilità D=diminuzione S=saldo 6

7 LIVELLO CONSEGNE AFFLUENZA NELLE SHOW ROOM ALTO 4% BASSO 56% NORMALE 4% INCHIESTA CSP AUTO USATE BASSA 5% LIVELLO GIACENZE BASSO 2% ALTO 27% REDDITIVITÀ AUMENTO 1% BASSA 52% NORMALE 45% AUMENTO 5% STABILITÀ 69% ALTA 3% PREVISIONI PREZZI PREVISIONI CONSEGNE DIMINUZIONE 21% NORMALE 45% NORMALE 53% ALTA 5% 7 DIMINUZIONE 29% STABILITÀ 66%

8 VEICOLI COMMERCIALI MENTRE IN MANCANZA DI INCENTIVI RESTANO CUPE LE PROSPETTIVE EFFIMERO RIMBALZO DELLE IMMATRICOLAZIONI IN GENNAIO CONSEGNE GENNAIO MARCA /9 FIAT LCV ,5 IVECO ,8 PIAGGIO ,3 TOT. NAZIONALI ,6 PEUGEOT ,3 CITROEN ,7 RENAULT ,5 FORD ,7 NISSAN , MERCEDES ,4 OPEL ,5 VOLKSWAGEN ,4 GREAT WALL MITSUBISHI ,3 ISUZU ,5 TATA , RENAULT TRUCKS ,5 DACIA 83 - MAHINDRA ,7 TOYOTA ,7 LAND ROVER ,7 MAZDA ,7 HYUNDAI ,6 SKODA , SSANGYONG 3 6-5, DAIHATSU 13 - TOT. IMPORTATE , TOT. MERCATO ,8 CONSEGNE GEN-DIC MARCA /8 FIAT LCV ,6 IVECO , PIAGGIO ,4 TOT. MARCHE NAZ ,6 CITROEN ,7 PEUGEOT ,3 FORD , RENAULT ,4 VOLKSWAGEN , MERCEDES ,3 NISSAN ,7 OPEL ,4 ISUZU ,2 MITSUBISHI , RENAULT TRUCKS ,7 TATA ,2 GREAT WALL TOYOTA ,2 DACIA MAHINDRA ,8 MAZDA ,8 HYUNDAI ,4 LAND ROVER ,2 DAIHATSU ,8 SKODA ,9 SSANGYONG ,5 TOT. MARCHE IMP ,8 TOTALE MERCATO , Le vendite di veicoli commerciali nel gennaio scorso sono cresciute del 21,8%. Apparentemente il dato è molto positivo, ma in effetti occorre considerare che il confronto si fa con un gennaio 29 in calo del 39,4% per effetto del fortissimo impatto del manifestarsi della crisi globale deflagrata con il fallimento Lehman Brothers il 15 settembre 28. Basti pensare che, se si confronta il dato del gennaio scorso con quello di gennaio 28, si registra un calo del 26,2%. A ciò si aggiunge il fatto che, come è avvenuto per le autovetture, anche per i veicoli commerciali, sia pure in misura meno accentuata, sulle consegne di gennaio ha fortemente influito il portafoglio ordini accumulato al 31 dicembre per effetto degli incentivi, che sono appunto scaduti il 31 dicembre anche per i commerciali, con la possibilità però di immatricolare i veicoli ordinati entro questa data fino al 31 marzo. Come è noto, la vicenda incentivi per i commerciali ha seguito il copione delle autovetture. Il Governo prima si è impegnato a rinnovarli e ha determinato una forte contrazione degli ordini dovuta all attesa. Poi non ha mantenuto l impegno ed è presumibile che a partire dal 9 febbraio, data dell annuncio governativo del no agli incentivi, il mercato dei commerciali abbia subito un ulteriore forte impatto negativo. Tra l altro il quadro economico ha avuto un evoluzione peggiore di quella attesa. Non si sta delineando infatti una ripresa, ma nella migliore delle ipotesi una stagnazione, sulla cui durata è difficile fare previsioni. In questo quadro non si può certo pensare che vi sia una forte propensione degli operatori economici e delle imprese che utilizzano i commerciali a sostituire i loro mezzi più vecchi o ad ampliare il loro parco per far fronte a nuove esigenze di lavoro, che al momento non si prospettano. La ricetta per risollevare le sorti del mercato dei commerciali è stata chiaramente dettata dalle organizzazioni del settore: nuovi incentivi, inclusione dei commerciali tra i beni acquistabili con i benefici fiscali previsti dalla Tremoti-Ter e soprattutto una spinta allo sviluppo economico. Di tutto questo al momento non vi è nulla, vi è però sempre la forte esigenza di sostituire una parte importante del parco dei veicoli commerciali dato che questi mezzi sono essenziali per il rifornimento dei centri storici, cioé di aree ad alto rischio di inquinamento. Tornando ai dati del gennaio scorso, dell effimera crescita delle immatricolazioni hanno beneficiato soprattutto le marche nazionali che hanno messo a segno un incremento del 31,6%, mentre per le estere la crescita è stata dell 11%. CONSEGNE DI VEICOLI COMMERCIALI Variazioni percentuali tendenziali -5 GFMAMGLASONDGFMAMGLASONDGFMAMGL ASONDG Fonte: Anfia-Unrae 8

9 MERCATO EUROPEO CRESCONO LE IMMATRICOLAZIONI IN QUASI TUTTI I PAESI INIZIO D ANNO ANCORA SOTTO LA SPINTA DEGLI INCENTIVI In gennaio sono state immatricolate,nei paesi dell Unione Europea ed in quelli dell EFTA, autovetture con un incremento del 13% su gennaio 29. E una ripresa soltanto apparente perchè lo scorso anno era iniziato con una pesantissima flessione (- 27%) dovuta al fatto che, nel pieno della crisi globale, pochissimi stati avevano già varato misure di sostegno della domanda di auto. Per valutare più correttamente i dati del gennaio scorso, è opportuno fare riferimento ad un mese normale come gennaio 28 in cui le immatricolazioni furono Nei confronti di questo livello gennaio scorso accusa un calo del 17,4%. Nel confronto con lo scorso anno i dati di gennaio evidenziano comunque una crescita per quasi tutti i paesi considerati ed, in particolare, tutti in crescita, tranne la Germania, sono i cinque maggiori mercati che sono, oltre a quello tedesco, quelli dell Italia (+3,2%), della Francia (+14,3%), del Regno Unito (+29,8%) e della Spagna (+18,1%). L analisi dei dati di questi cinque mercati appare particolarmente utile per valutare le prospettive del mercato europeo. In Germania si registra un calo del 4,3% dovuto al fatto che gli incentivi sono finiti in settembre e nei mesi scorsi si è esaurito anche il consistente portafoglio ordini accumulato proprio grazie agli incentivi. Gli altri quattro grandi mercati sono tutti in crescita per il fatto che beneficiano ancora di incentivi o che comunque possono ancora contare su un consistente portafoglio ordini accumulato proprio grazie ai bonus statali. Particolarmente rilevante è il caso dell Italia, che in gennaio è stato il maggiore mercato europeo, ruolo che nell intero anno generalmente spetta alla Germania. Nel nostro Paese le immatricolazioni sono state con una crescita del 3,2% dovuta all evasione di ordini con incentivi raccolti entro il 31 dicembre 29 (data di scadenza degli incentivi), ordini che possono essere evasi beneficiando degli incentivi fino al 31 marzo 21. L esame dei dati relativi a tutti i Paesi conferma che il recupero del mercato europeo nella seconda parte del 29 e nel gennaio 21 è dovuto esclusivamente agli incentivi alla domanda, che nella maggior parte dei paesi, Italia compresa, non sono stati prorogati per il 21 o stanno comunque per scadere. E evidente che, come il caso della Germania già comincia a dimostrare e come dimostra chiaramente la caduta degli ordini in Italia, in mancanza di nuovi incentivi il mercato europeo è destinato a subire forti flessioni nei prossimi mesi con conseguenze pesanti sull occupazione. IMMATRICOLAZIONI DI VETTURE IN EUROPA OCCIDENTALE Variazioni percentuali tendenziali in UE15 + EFTA (18 Paesi) GFMAMGL ASONDGFMAMGL ASONDGFMAMGLASONDG Fonte: Acea IMMATRICOLAZIONI GENNAIO PAESI /9 AUSTRIA , BELGIO ,5 BULGARIA ,5 DANIMARCA ,7 ESTONIA ,5 FINLANDIA ,7 FRANCIA ,3 GERMANIA ,3 GRECIA ,3 IRLANDA , ITALIA ,2 LETTONIA ,2 LITUANIA , LUSSEMBURGO , OLANDA , POLONIA ,9 PORTOGALLO ,9 REGNO UNITO ,8 REPUBBLICA CECA ,3 ROMANIA ,6 SLOVACCHIA ,3 SLOVENIA ,5 SPAGNA ,1 SVEZIA ,4 UNGHERIA ,5 UE (27 PAESI) ,9 UE ,7 UE ,5 ISLANDA ,2 NORVEGIA ,2 SVIZZERA ,3 EFTA ,9 UE27+EFTA , UE15+EFTA ,7 IMMATRICOLAZIONI GEN-DIC PAESI /8 AUSTRIA ,8 BELGIO ,1 DANIMARCA ,3 FINLANDIA ,2 FRANCIA ,7 GERMANIA ,2 GRECIA ,5 IRLANDA ,1 ITALIA ,2 LUSSEMBURGO ,7 OLANDA ,5 PORTOGALLO ,6 REGNO UNITO ,4 SPAGNA ,9 SVEZIA , UE (15 PAESI) ,9 ISLANDA ,6 NORVEGIA ,8 SVIZZERA ,2 EFTA ,5 UE15+EFTA ,5 BULGARIA ,3 ESTONIA ,2 LETTONIA ,5 LITUANIA ,4 POLONIA ,1 REPUBBLICA CECA ,5 ROMANIA ,4 SLOVACCHIA ,7 SLOVENIA ,7 UNGHERIA ,4 UE (NUOVI MEMBRI) ,6 UE (SENZA EFTA) ,3 TOTALE EUROPA ,6 9

10 CONGIUNTURA PRODUZIONE INDUSTRIALE VARIAZIONI TENDENZIALI +2, +15, +1, +5,, -5, -1, -15,, -25, -3, G M M L S N G M M L S N G M M L S N Fonte: Istat FATTURATO E ORDINATIVI VARIAZIONI TENDENZIALI Fonte: Istat ORDINATIVI FATTURATO -4 GFMAMGLASONDGFMAMGLASOND 8 9 Fonte: Istat PREZZI VARIAZIONI TENDENZIALI AL CONSUMO ALLA PRODUZIONE DEI PRODOTTI INDUSTRIALI +9, +8, +7, +6, +5, +4, +3, +2, +1,, -1, -2, -3, -4, -5, -6, -7, -8, G M M L S N G M M L S N G M M L S N COMMERCIO ESTERO VARIAZIONI TENDENZIALI LA CADUTA È FINITA, MA INIZIA LA STAGNAZIONE IL DATO SUL PIL GELA LE SPERANZE DI RIPRESA La pubblicazione il 12 febbraio della stima preliminare del Pil nel quarto trimestre 29 è tata davvero una doccia gelata sulle speranze di ripresa dell economia italiana. Il nostro sistema è entrato in recessione nella primavera del 28 e, dopo cinque cali consecutivi del Pil, nel terzo trimestre 29 ha fatto registrare una prima crescita congiunturale. Se a questo dato positivo fosse seguita un indicazione dello stesso segno nel quarto trimestre si sarebbe potuto ipotizzare l inizio della ripresa. Non è stato così. Secondo l Istat, nel quarto trimestre dello scorso anno il Pil ha accusato un calo congiunturale dello,2%. Nella migliore delle ipotesi siamo quindi in stagnazione. Gli indicatori di fiducia segnalano, tuttavia, un certo ottimismo da parte delle imprese, ma indicazioni contrarie vengono dai consumatori e dagli operatori del settore auto. VENDITA COMMERCIO FISSO VARIAZIONI TENDENZIALI PRODUZIONE. In dicembre l indice della produzione industriale destagionalizzato fa registrare un calo rispetto a novembre dello,7%. Considerando l indice corretto per gli effetti di calendario la variazione tendenziale su dicembre 28 è, invece, del 5,6%, mentre per l intero il calo è del 17,5%. Il grafico in questa pagina evidenzia tuttavia che la frenata della produzione sia stata sempre più netta fino a tutto aprile per dare luogo poi ad un progressivo rallentamento del tasso di caduta. COMMERCIO ESTERO. Il bilancio definitivo dell intero 29 si chiude con un calo del 2,7% per le esportazioni e del 22% per le importazioni. Come per la produzione industriale, la seconda metà dell anno appare decisamente migliore della prima. Elemento positivo in questo quadro cupo è il fatto che il passivo della bilancia commerciale è sceso da milioni del 28 a 4.19 milioni del 29. OCCUPAZIONE. In dicembre il numero degli occupati resta sostanzialmente invariato, ma aumenta del 2,7% quello delle persone in cerca di occupazione. Il tasso di disoccupazione sale quindi all 8,5% rispetto all 8,3% di novembre. PREZZI. Andamento sempre moderato per i prezzi che mostrano tuttavia una lieve (e salutare) tendenza alla crescita. In gennaio l indice nazionale dei prezzi al consumo cresce dello,1% rispetto a dicembre 29 e dell 1,3% rispetto a gennaio 29. La fase di forte contrazione dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali si va esaurendo. Dicembre non fa registrare variazioni rispetto a novembre. PRODOTTO INTERNO LORDO VARIAZIONI PERCENTUALI +3 ESPORTAZIONI IMPORTAZIONI +6, +4, CONGIUNTURALI TENDENZIALI +2 +4, +2, +1 +2,, -1, -2, -2, -4, -3-4, -6, -4 G M M L S N G M M L S N G M M L S N Fonte: Istat -6, G M M L S N G M M L S N G M M L S N Fonte: Istat 1-8, I trim III trim I trim III trim I trim III trim Fonte: Istat

11 INDICATORI DI FIDUCIA QUADRO IN CHIAROSCURO PER LA FIDUCIA BENE LE IMPRESE, MALE I CONSUMATORI In gennaio tutti in crescita gli indicatori di fiducia relativi alle imprese, ma calano quelli per i consumatori e, soprattutto, accusa una forte contrazione per la vicenda incentivi l indicatore di fiducia degli operatori del settore automobilistico determinato dal Centro Studi Promotor GL events. Vediamo qui di seguito il quadro cone maggiori dettagli. OPERATORI SETTORE AUTO. Brusca caduta a gennaio dell indicatore di fiducia C.S.P. che precipita a quota 32,8, livello abbandonato dall inizio dell estate quando si delinearono concretamente sulle immatricolazioni gli effetti degli incentivi varati dal Governo a febbraio 29. Sulla caduta dell indicatore in gennaio influiscono particolarmente i giudizi sull acquisizione degli ordini di vetture nuove e le preoccupazioni per il mercato dell usato. INDICE FIDUCIA CSP OPERATORI SETTORE AUTO CONSUMATORI. Dopo la rapida ripresa dell indicatore da aprile a settembre, nell ultimo trimestre dello scorso anno si è verificata una battuta di arresto in ottobre a cui sono seguiti recuperi sia in novembre che in dicembre, ma ora, in gennaio, l indicatore è ancora in flessione. A diminuire - sostiene l Isae - sono soprattutto le attese per i prossimi mesi che scendono vicino ai valori del luglio scorso, mentre i consumatori sono invece più ottimisti sulla situazione corrente. Calano poi nettamente le opinioni sul quadro economico, mentre quelle sulla situazione personale accusano una flessione più moderata. Per quanto riguarda i beni durevoli calano le intenzioni di spesa per i prossimi mesi. IMPRESE. Come si è detto, gli indicatori relativi alle imprese sono tutti in crescita in gennaio. L indicatore più importate, quello relativo alle imprese manifatturiere ed astrattive, è in recupero ininterrotto da aprile e in gennaio fa registrare un ulteriore crescita. L aumento di fiducia - sostiene l Isae - è dovuto al recupero della domanda in generale essenzialmente per un miglioramento degli ordini interni ed alla riduzione delle giacenze dei prodotti finiti. Aspetto particolarmente importante è il fatto che la fiducia migliora nettamente nei beni di investimento, mentre subisce una modesta battuta di arresto nei beni di consumo. Il moderato ottimismo delle imprese appare diffuso in tutto il territorio nazionale ad eccezione del nord-est. In crescita sensibile in gennaio è anche l indicatore di fiducia dei commercianti italiani che sale a 111,3 da 96,9 di dicembre. Un segnale analogo viene dall indicatore sulle imprese dei servizi che prosegue il recupero iniziato in aprile. INDICE FIDUCIA CONSUMATORI ITALIA INDICE FIDUCIA IMPRESE MANIFATTURIERE 55 G M M L S N G M M L S N G MM L S N G Fonte: Isae INDICE FIDUCIA COMMERCIO 12, 115, 11, 15, 1, 95, 9, 85, Fonte: Isae Clima di Fiducia Clima di Fiducia INDICE FIDUCIA SERVIZI Clima di Fiducia Media Mobile Media Mobile Media Mobile -4 Fonte: Isae INDICE FIDUCIA CONSUMATORI AREA EURO Clima di Fiducia Media Mobile Clima di Fiducia Media Mobile 12, 115, 11, 15, 1, 95, Clima di Fiducia Area Euro Media Mobile 5 Fonte: Centro Studi Promotor 9, Fonte: Isae 11-4 Fonte: Isae

12 DOCUMENTI MERCATO TRA CRISI E RIPARTENZA INTERVENTO DI GIAN PRIMO QUAGLIANO AD AUTOMOTIVE CAMP: LA FILIERA IN PROSPETTIVA MILANO, 4 FEBBRAIO 21 Data l importanza del settore automobilistico, qualsiasi analisi se ne voglia fare va necessariamente preceduta da un esame del quadro economico. Ciò vale sempre, ma in particolare vale oggi, dopo la deflagrazione di quella che è stata definita la crisi globale. Cominciamo dunque con alcune sintetiche considerazioni sulla situazione dell economia. IL QUADRO ECONOMICO Nella storia dello sviluppo economico moderno vi sono tre grandi depressioni. La prima è quella del , la seconda è quella iniziata nel 1929 e la terza è quella iniziata nel 28. Nel 1873, al termine di una fase di sviluppo accelerato dei cosiddetti Paesi economicamente avanzati, la crescita della capacità produttiva di beni agricoli e industriali trovò un limite nella capacità di assorbimento del mercato in un contesto caratterizzato da politiche economiche protezionistiche. Da questa situazione si uscì a partire dal 1895 soprattutto per l effetto dell apertura di nuovi mercati dovuta al colonialismo e si entrò così in quella che è stata definita la Belle Époque anche dal punto di vista economico. Anche la crisi del 29 esplose al culmine di una fase di forte sviluppo. Le sue cause sono state oggetto di studio praticamente da parte di tutti gli economisti successivi. J.K. Galbraith ha identificato cinque cause principali che sono schematizzate nella slide 1 e che conviene esaminare anche con riferimento alle analogie e alle differenze con le cause della crisi attuale (slide 2). Galbraith colloca al primo posto, la cattiva distribuzione del reddito. Questo è certamente un punto centrale che merita un approfondimento 12 anche perché è tra le cause strutturali pure della crisi attuale. Sul problema della distribuzione del reddito vi è una sterminata pubblicistica economica, politica e sociale. In termini statistici la questione è stata correttamente impostata fin dal 195 dallo statistico americano Lorenz. Si parla di concentrazione del reddito quando una certa quota della popolazione, costituita dalle persone più ricche, possiede una quota superiore del reddito prodotto. Se il 2% della popolazione possiede il 4% del reddito siamo in presenza di concentrazione. Se la quota di reddito è del 6% la concentrazione è forte, se è dell 8%, come avviene in molti Paesi sottosviluppati o in via di sviluppo, la concentrazione è tale da ostacolare fortemente la crescita. Una misura sintetica della concentrazione, il rapporto di concentrazione (R), è stata introdotta dallo statistico italiano Corrado Gini nel Nello sviluppo economico una certa concentrazione del reddito (e della ricchezza) è necessaria perché alimenta l accumulazione capitalistica indispensabile per gli investimenti in infrastrutture e nell apparato produttivo. E però essenziale che alle famiglie rimanga comunque una quota di reddito sufficiente per acquistare (o affittare) le abitazioni, i beni di consumo durevoli e non durevoli e i servizi che vengano offerti in quantità crescente da un sistema economico in sviluppo. Se la concentrazione del reddito sale oltre una certa soglia (che

13 DOCUMENTI varia nelle diverse situazioni) accade che il reddito destinato ai consumatori non è più sufficiente per assicurare la crescita dei mercati. Si crea così una frattura nello sviluppo economico, che in genere si manifesta improvvisamente con un evento dirompente (crollo della borsa di New York nell ottobre del 1929; fallimento di Lehman Brothers nel settembre 28). Crisi di questo tipo, cioè grandi depressioni, hanno in genere durate molto lunghe perché esistono forti resistenze di carattere politico per ripristinare un efficace rapporto tra concentrazione del reddito e sviluppo. Negli anni 2 la concentrazione del reddito era aumentata fortemente per le innovazioni tecnologiche introdotte nell attività produttiva (catena di montaggio, taylorismo, ecc.) e per la crescente affermazione della finanza in situazioni di sostanziale costanza dei salari e del potere d acquisto delle masse. Nel 1929 le risorse destinate ai consumatori non erano ormai più sufficienti a sostenere lo sviluppo e si produsse così la frattura che diede inizio alla grande depressione. Per ristabilire un rapporto di concentrazione del reddito che consentisse la ripresa dello sviluppo, si dovette arrivare alla seconda Guerra Mondiale e al dopoguerra che con il piano Marshall operò una consistente ridistribuzione del reddito anche sul piano internazionale. Nella situazione che stiamo oggi vivendo abbiamo assistito a formidabili incrementi di produttività legati alla liberalizzazione sul piano internazionale dei movimenti dei capitali e in grande misura anche delle persone, alla quasi completa eliminazione dei dazi doganali, alla liberalizzazione del mercato del lavoro, alle privatizzazioni, alle globalizzazioni in genere ed anche, in misura rilevantissima, alla rivoluzione della Information and Communication Technology (ICT). I grandi incrementi di produttività conseguenti sono andati soprattutto a vantaggio delle attività finanziarie e delle imprese, mentre il potere di acquisto dei consumatori è rimasto sostanzialmente invariato se non è addirittura calato. Il punto di rottura sarebbe stato raggiunto già negli anni 9, ma la resa dei conti è stata rinviata attraverso massicce iniezioni di credito al consumo e di mutui (subprime e non) che hanno consentito alle famiglie di acquistare e consumare ben al di là delle loro risorse. Anche questo meccanismo si è però inceppato. La spia è stata, come è noto, il fallimento di Lehman Brothers. ANALOGIE E DIFFERENZE CON LA CRISI DEL 29 Continuando nell analisi delle analogie e delle differenze tra la Grande Depressione del 1929 e quella del 28 nello schema di Galbraith (slide 1 e 2) al secondo, terzo e quarto posto troviamo: cattiva struttura o cattiva gestione delle aziende industriali e finanziarie, cattiva struttura del sistema bancario ed eccesso di prestiti a carattere speculativo. Se si considerano le cause della crisi attuale non si può certo parlare di cattiva struttura delle aziende, ma le altre cause citate dal Galbraith per la crisi del 29, non solo sono presenti, ma si aggiungono ai già ricordati eccessi di credito al consumo e di mutui alle famiglie e, in genere, all enorme crescita delle attività finanziarie rese sempre più ad alto rischio con la nascita dei derivati e di tutti gli altri strumenti di finanza creativa. E tutto ciò in un quadro di piena liberalizzazione, di controlli inefficaci e soprattutto di assenza di etica. L ultimo elemento che Galbraith inserisce tra le cause della crisi del 29 è: errata scienza economica, perseguimento ossessivo del pareggio del bilancio e quindi assenza di intervento statale considerato un fattore penalizzante per l economia. Su questo terreno gli errori del 1929 non sono stati certamente 13

14 DOCUMENTI ripetuti nell affrontare la crisi del 28, la teoria economica è andata avanti e gli Stati hanno affrontato molto efficacemente la crisi attuale immettendo liquidità nel sistema economico ed evitando nuovi crolli di megaimprese. Dopo quello di Lehman Brothers, ma, tamponata efficacemente l emergenza, il problema vero viene oggi: bisogna affrontare alla radice i nodi strutturali del problema che sono l assoluta necessità di una nuova regolamentazione del sistema e il ristabilimento di un rapporto di concentrazione del reddito che consenta la ripresa dello sviluppo o, detto in altri termini, una ridistribuzione del reddito funzionale quantomeno alla crescita. Per quanto riguarda le nuove regole il recente World Economic Forum di Davos ha mostrato quanto forti siano le resistenze ai primi tentativi messi in campo dal Presidente Obama. Per quanto riguarda la ridistribuzione del reddito è certamente in atto una ridistribuzione tra Paesi per effetto della globalizzazione, ma non vi sono segnali che una ridistribuzione sia in atto anche all interno dei singoli Paesi. Su quest ultimo terreno, tra l altro, la teoria economica non aiuta. Il legame tra economia, sociale e politica è infatti troppo stretto perché le teorie possano essere sempre neutrali e non indulgano al richiamo di interessi economici settoriali. Resta comunque il fatto che finché i nodi strutturali non saranno tagliati non vi potrà essere il ritorno ad uno sviluppo durativo. GLI SCENARI POSSIBILI Tenendo conto di queste considerazioni si può tentare di dare una risposta a due quesiti di particolare interesse. In quale scenario si svilupperà la crisi attuale e quanto tempo occorrerà per tornare ad uno sviluppo di medio-lungo periodo. Sono stati prospettati quattro possibili scenari: andamento a V (caduta seguita da rapida ripresa), andamento a W (caduta, ripresa, nuova caduta, ripresa), andamento a U (caduta, stagnazione, ripresa), andamento a L (caduta e lunga stagnazione). L andamento a V può ormai esser escluso. Lo scenario a W è quello della crisi del 29 in cui la ripresa cominciò nel 33, ma nel 37 vi fu una nuova caduta che venne superata soltanto con la Seconda Guerra Mondiale e con il dopoguerra con la ridistribuzione del reddito che hanno comportato. Lo scenario a U è quello tutto sommato più ottimistico e presuppone che nonostante le forti resistenze, i nodi strutturali vengano superati in un numero di anni ragionevolmente piccolo, lo scenario a L è il peggiore perché presuppone un evento fortemente traumatico per uscire dalla crisi (nella crisi del 29 fu la seconda Guerra Mondiale). Molto difficile è rispondere in ogni caso alla domanda sulla durata della depressione. La crisi del 1873 è durata 22 anni, quella del 29 è durata 11 anni. E pensabile ed auspicabile che quella attuale duri meno. La teoria economica ha fatto grandi progressi, ma le resistenze al cambiamento restano, come si è già visto, molto forti. Sicuramente più facile è in termini congiunturali stabilire a che punto siamo nell evoluzione della crisi. Siamo nel tratto comune a tutti e quattro gli scenari ipotizzati. La caduta è finita e la prospettiva più probabile nel breve termine è una fase di stagnazione. Anche per quanto riguarda l Italia il quadro è chiaro e supportato da fonti statistiche copiose ed affidabili. Nel 3 trimestre 29 il prodotto interno lordo, dopo 5 cali consecutivi, ha fatto registrare la prima crescita congiunturale. Sulla base dell andamento dei dati statistici settoriali disponibili e degli indicatori di fiducia è altamente probabile che il 12 febbraio, quando verrà pubblicata la prima stima dell Istat sul PIL nel 4 trimestre 29, si registri una variazione congiunturale ancora positiva dopo quella del 3 trimestre che sancirebbe l arresto della caduta, ma non certamente l avvio di una rapida ripresa. La prospettiva che probabilmente si aprirebbe è quella di una stagnazione con qualche possibilità di moderati recuperi congiunturali nel corso del 21. LE NUOVE PREVISIONI PER IL MERCATO AUTO Venendo alle questioni del mercato dell auto, per elaborare le previsioni che il Centro Studi Promotor GL events ha presentato il 4 dicembre scorso all apertura del 34 Motor Show di Bologna abbiamo considerato uno scenario di evoluzione della crisi a U, ipotizzando per il mercato dell auto una stagnazione fino a tutto il 211, una moderata ripresa nel 212 e un ritorno ai livelli ante-crisi a partire dal 213. Questa previsione è stata elaborata sulla base di una ampia analisi della situazione del mercato dell auto esposta nella già citata conferenza stampa di apertura del Motor Show di Bologna, analisi che è stata pubblicata, con le relative slide, su Dati e Analisi di gennaio 21, il mensile del Centro Studi Promotor, ed è attualmente disponibile su internet alla sezione 14

15 Convegni e conferenze del sito La nostra previsione era stata basata sull ipotesi che gli incentivi alla rottamazione e per le auto ecologiche in vigore nel 29 venissero rinnovati con entità e formula sostanzialmente invariata prima della scadenza, cioè prima del 31 dicembre e che a partire dal 211 non venissero più riconosciuti incentivi alla domanda di auto. Come è noto gli incentivi non sono stati ancora rinnovati e occorre quindi già un primo aggiornamento della previsione elaborata soltanto due mesi fa. E tuttavia doveroso premettere una considerazione. Gli incentivi alla domanda di auto o a qualsiasi altra cosa, come tutte le misure che possono introdurre turbative di mercato, prima si introducono e poi si annunciano, come si fece con i primi incentivi alla rottamazione varati il 31 dicembre 1996 per il Questa elementare regola nell ultimo anno è stata invece sistematicamente disattesa. Molti mesi prima della scadenza degli incentivi 29 ne è stato ufficialmente annunciato il rinnovo, rinnovo poi sistematicamente ribadito con l effetto di depotenziare le misure in vigore in quanto la possibilità che una misura incentivante a termine venga rinnovata alla scadenza riduce la propensione al servirsene. Giunti in prossimità della scadenza si è cominciato a parlare di un rinnovo all inizio di gennaio, poi di un rinnovo entro gennaio, poi della possibilità di un rinnovo per sei mesi con bonus dimezzati, poi si è messa in dubbio la possibilità del rinnovo, poi ancora si è dichiarato di dover aspettare valutazioni in ambito europeo, valutazioni assolutamente non necessarie dato che ogni Stato ha fatto quello che ha ritenuto opportuno non soltanto in tema di incentivi alla domanda, ma anche in tema di aiuti diretti all industria, aiuti cioè, che,diversamente dagli incentivi alla domanda, sono espressamente vietati dalla normativa europea. Questo singolare balletto di comunicazioni ha avuto un primo pesante effetto negativo. Dall inizio dell anno gli ordini di vetture incentivate nel 29 e potenzialmente incentivabili nel 21 sono pesantemente caduti. Chi infatti acquista oggi a 1 quello che potrebbe acquistare domani a 9? Premesse queste considerazioni veniamo alle previsioni che possiamo fare oggi, 4 febbraio 21, nella piena consapevolezza che la partita degli incentivi è tutt altro che chiusa e che nel prossimo futuro potrebbero esservi anche svolte clamorose e tali da modificare anche radicalmente le prospettive. Lo scenario migliore è che gli incentivi vengano approvanti entro febbraio in misura identica a quelli del 29 ed estendendo di un anno la platea delle auto rottamabili con incentivi, cioè considerando anche le Euro 2 immatricolate DOCUMENTI entro il 2. In questa ipotesi la previsione di vetture immatricolate nel 21 dovrebbe essere ridotta a 2.1. per effetto del ritardo nell approvazione degli incentivi. Uno scenario decisamente peggiore è il rinnovo per sei mesi con bonus dimezzati, e cioè di 7-8 euro come è stato ufficialmente ipotizzato. E ciò, non tanto per la limitazione temporale, quanto perché l entità del bonus scenderebbe al di sotto della quotazione dell usato delle vetture rottamabili e quindi l effetto incentivante sarebbe nullo. Un certo impatto positivo potrebbe comunque aversi se gli incentivi prevedessero anche la possibilità di acquistare vetture ecologiche indipendentemente dalla rottamazione. Considerando questa ultima ipotesi la previsione per il 21 è di immatricolazioni. Nell ipotesi infine che non venissero affatto adottati incentivi ribadiamo la previsione già formulata il 4 dicembre all apertura del Motor Show di Bologna: le immatricolazione scenderebbero a unità con un calo dell ordine del 2% sul

16 AVVERTENZE E METODOLOGIA C.S.P. CENTRO STUDI PROMOTOR Il Centro Studi Promotor è un emanazione di Promotor International, la società che organizza il Motor Show di Bologna. Il Centro Studi Promotor conduce dal 1993 con cadenza mensile una inchiesta congiunturale sul mercato della automobile. Oltre a queste ed ad altre rilevazioni sul campo, il Centro Studi Promotor ha compiuto studi sui mercati della componentistica, degli optional e degli accessori, sull'impatto della fiscalità specifica sull auto, su diverse ipotesi di riforma della tassazione sull'automobile, sul mercato dell'assistenza e dei ricambi, sull'impatto del nuovo regime delle revisioni, sulla adozione degli incentivi statali alla rottamazione, sulla normativa europea sulla vendita e l assistenza di autoveicoli e su numerosi altri temi che riguardano il settore dell auto ed è diventato nel tempo un punto di riferimento anche per i giornalisti economici e di settore a cui fornisce regolarmente le sue pubblicazioni e, su richiesta, dati statistici, valutazioni e studi ad hoc. Il Centro Studi Promotor ha compiuto anche indagini sul mercato della moto. Dal 1993 al 29 il Centro Studi Promotor ha ottenuto 4.12 presenze in radio, in televisione e sulla stampa, italiana ed internazionale, tra servizi sulle ricerche condotte, interviste e citazioni. Il Centro Studi Promotor organizza convegni, seminari, giornate di studio su particolari problemi del settore automobilistico. Dati e Analisi MENSILE DEL CENTRO STUDI PROMOTOR Anno XVII n. 186 Direttore Responsabile: Gian Primo Quagliano Registrazione del Tribunale di Bologna n del 8/2/93 Redazione: Via Milazzo Bologna Tel. 51/ Fax 51/ INCHIESTA CONGIUNTURALE C.S.P. L inchiesta congiunturale mensile sul mercato dell automobile del Centro Studi Promotor ha la finalità di raccogliere e diffondere in tempi rapidi valutazioni qualitative dei concessionari sulla situazione e le prospettive a breve termine del mercato delle autovetture nuove ed usate. Ad un ampio campione di concessionari viene inviato via fax un questionario negli ultimi giorni lavorativi di ogni mese, con richiesta di restituirlo compilato entro due giorni, utilizzando un fax con numero verde. Il questionario consta di una parte la cui struttura rimane fissa ogni mese e di una parte variabile destinata a soddisfare esigenze conoscitive particolari. Il campione viene formato ogni mese ed è stratificato a due stadi con riferimento alle grandi ripartizioni territoriali e alle quote di mercato delle marche rappresentate dagli interpellati. Il campione a cui viene inviato il questionario è formato da 8 concessionari. Le risposte che si ottengono entro i due giorni stabiliti sono circa 4. Queste risposte vengono integrate con un certo numero di interviste telefoniche condotte sullo stesso questionario a concessionari identificati con un criterio di selezione casuale. Scopo delle interviste è fare sì che il campione costituito dalle risposte, così come quello utilizzato per l invio del questionario, sia proporzionale all universo, sia rispetto alle grandi aree territoriali che alle quote di mercato delle marche al fine di aumentare la rappresentatività dei risultati. INDICATORE DI FIDUCIA C.S.P. L indicatore viene costruito considerando le risposte a tre domande sul mercato del nuovo (situazione delle consegne, situazione degli ordini, previsione per le consegne) e a due domande sul mercato dell usato (situazione delle consegne, previsioni per le consegne). La composizione percentuale delle risposte ad ogni domanda viene ponderata attribuendo un peso due alle risposte positive (alto o aumento), un peso uno alle risposte neutre (normale o stabilità) e un peso zero alle risposte negative (basso o diminuzione). La somma dei risultati ponderati relativi alle cinque domande viene divisa per il suo massimo (1). Si ottiene in questo modo un valore che varia tra zero, nell ipotesi estrema in cui tutte le risposte a tutte le domande siano negative, e uno, nell ipotesi estrema in cui tutte le risposte a tutte le domande siano positive. Per comodità di presentazione il valore ottenuto viene moltiplicato per 1 e definito livello di fiducia. I dati e i testi pubblicati su CSP Dati e Analisi sono liberamente riproducibili, integralmente o parzialmente, citando la fonte. Abbonamenti 21 a " C.S.P. Dati e Analisi" Abbonamento a 11 numeri (gen 1 - dic 1) al prezzo di Euro 22 Modulo di abbonamento al sito 16

2012 DA DIMENTICARE. Consegne Italia Gennaio-Dicembre 2012-31,7% Dicembre 2012-20,3% a pagina 8. Indice destagionalizzato 80 NON SI VEDONO LUCI

2012 DA DIMENTICARE. Consegne Italia Gennaio-Dicembre 2012-31,7% Dicembre 2012-20,3% a pagina 8. Indice destagionalizzato 80 NON SI VEDONO LUCI N. 219 MARZO 213 AUTO NUOVE Mensile del Centro Studi Promotor CAMION E BUS CARBURANTI 4 3 2 1-1 -2-3 -4 PARTENZA IN ROSSO Immatricolazioni Gennaio-Dicembre 212-19,9% Gennaio 213-17,6% a pagina 3 25 15

Dettagli

Variazioni percentuali tendenziali -60 INVERTITA LA TENDENZA. Consegne Italia Gennaio-Marzo 2014 +16,2% Marzo 2014 +21,8% a pagina 11

Variazioni percentuali tendenziali -60 INVERTITA LA TENDENZA. Consegne Italia Gennaio-Marzo 2014 +16,2% Marzo 2014 +21,8% a pagina 11 N. 232 MAGGIO 214 Mensile del Centro Studi Promotor AUTO NUOVE Variazioni percentuali tendenziali 4 3 2 1-1 -2-3 -4 SEGNO PIÙ ANCHE IN MARZO Immatricolazioni Gennaio-Marzo 214 +5,8% 25 15 Marzo 214 +4,96%

Dettagli

Variazioni percentuali tendenziali CONTINUA LA RIPRESA. Consegne Italia Gennaio-Maggio 2014 +16,1% Maggio 2014 +15,3% a pagina 11

Variazioni percentuali tendenziali CONTINUA LA RIPRESA. Consegne Italia Gennaio-Maggio 2014 +16,1% Maggio 2014 +15,3% a pagina 11 N. 235 AGOSTO-SETTEMBRE 214 Mensile del Centro Studi Promotor AUTO NUOVE Variazioni percentuali tendenziali 4 3 2 1-1 -2-3 -4 GIUGNO IN RECUPERO Immatricolazioni Gennaio-Giugno 214 +3,34% Giugno 214 +3,81%

Dettagli

Variazioni percentuali tendenziali -60 BENE I COMMERCIALI. Consegne Italia Gennaio-Marzo 2014 +15,3% Marzo 2014 +20,4% a pagina 11

Variazioni percentuali tendenziali -60 BENE I COMMERCIALI. Consegne Italia Gennaio-Marzo 2014 +15,3% Marzo 2014 +20,4% a pagina 11 N. 233 GIUGNO 214 Mensile del Centro Studi Promotor AUTO NUOVE Variazioni percentuali tendenziali 4 3 2 1-1 -2-3 -4 AVANTI ADAGIO Immatricolazioni Gennaio-Aprile 214 +5,1% 25 15 Aprile 214 +1,94% a pagina

Dettagli

RIPRESINA POSSIBILE. Consegne Italia Gennaio-Dicembre 2013-13,3% Dicembre 2013 +11,2% a pagina 11. Indice destagionalizzato INDUSTRIA IN RECUPERO

RIPRESINA POSSIBILE. Consegne Italia Gennaio-Dicembre 2013-13,3% Dicembre 2013 +11,2% a pagina 11. Indice destagionalizzato INDUSTRIA IN RECUPERO N. 229 FEBBRAIO 214 AUTO NUOVE Mensile del Centro Studi Promotor VEICOLI COMM.LI CARBURANTI 4 3 2 1-1 -2-3 -4 PRIMO SEGNO PIÙ Immatricolazioni Gennaio-Dicembre 213-7,1% Dicembre 213 +1,4% a pagina 3 AUTO

Dettagli

Dati e Analisi. Mensile del Centro Studi Promotor. Consegne Gennaio-Maggio 2009-30,9% Maggio 2009-25,1% a pagina 8

Dati e Analisi. Mensile del Centro Studi Promotor. Consegne Gennaio-Maggio 2009-30,9% Maggio 2009-25,1% a pagina 8 Dati e Analisi N. 179 LUGLIO 29 Mensile del Centro Studi Promotor AUTO NUOVE MAGGIO FIACCO Immatricolazioni Gennaio-Maggio 29-14,7% Maggio 29-8,6% a pagina 3 AUTO USATE Variazioni percentuali tendenziali

Dettagli

Variazioni percentuali tendenziali SVOLTA PER I COMMERCIALI. Consegne Italia Gennaio-Febbraio 2014 +13,4% Febbraio 2014 +15,2%

Variazioni percentuali tendenziali SVOLTA PER I COMMERCIALI. Consegne Italia Gennaio-Febbraio 2014 +13,4% Febbraio 2014 +15,2% N. 231 APRILE 214 AUTO NUOVE Mensile del Centro Studi Promotor VEICOLI COMM.LI CARBURANTI Variazioni percentuali tendenziali 4 3 2 1-1 -2-3 -4 PROSEGUE IL RECUPERO Immatricolazioni Gennaio-Febbraio 214

Dettagli

Variazioni percentuali tendenziali ANCORA IN ROSSO. Consegne Italia Gennaio-Maggio 2013-21,3% Maggio 2013-16,2% a pagina 8. Indice destagionalizzato

Variazioni percentuali tendenziali ANCORA IN ROSSO. Consegne Italia Gennaio-Maggio 2013-21,3% Maggio 2013-16,2% a pagina 8. Indice destagionalizzato N. 224 AGOSTO/SETTEMBRE 213 AUTO NUOVE Mensile del Centro Studi Promotor CAMION E BUS CARBURANTI 4 3 2 1-1 -2-3 -4 FRENA LA CADUTA Immatricolazioni Gennaio-Giugno 213-1,3% Giugno 213-5,5% a pagina 3 AUTO

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale r a p p r e s e n t a n t i autoveicoli esteri In febbraio immatricolate 165.289 nuove auto (-24,5%) PRIMI SEGNALI DI RISVEGLIO DELLA

Dettagli

PRIMO SEGNO PIÙ. Consegne Italia Gennaio-Novembre 2013-15,2% Novembre 2013 2,2% Indice destagionalizzato SEGNALI POSITVI

PRIMO SEGNO PIÙ. Consegne Italia Gennaio-Novembre 2013-15,2% Novembre 2013 2,2% Indice destagionalizzato SEGNALI POSITVI N. 228 GENNAIO 214 AUTO NUOVE Mensile del Centro Studi Promotor VEICOLI COMM.LI CARBURANTI 4 3 2 1-1 -2-3 -4 ROSSO MENO ROSSO Immatricolazioni Gennaio-Novembre 213-7,7% Novembre 213-4,5% a pagina 3 AUTO

Dettagli

LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA E DEL MERCATO DELL AUTO

LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA E DEL MERCATO DELL AUTO Conferenza stampa LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DELL ECONOMIA E DEL MERCATO DELL AUTO Bologna, 5 dicembre 2014 Relazione di Gian Primo Quagliano, Presidente Econometrica e Centro Studi Promotor Questa

Dettagli

Variazioni percentuali tendenziali MEGLIO DELLE VETTURE. Consegne Italia Gennaio-Agosto 2014 +16,9% Agosto 2014 +11,5% a pagina 10

Variazioni percentuali tendenziali MEGLIO DELLE VETTURE. Consegne Italia Gennaio-Agosto 2014 +16,9% Agosto 2014 +11,5% a pagina 10 N. 237 NOVEMBRE 214 Mensile del Centro Studi Promotor AUTO NUOVE Variazioni percentuali tendenziali 4 3 2 1-1 -2-3 -4 AVANTI PIANO Immatricolazioni Gennaio-Settembre 214 +3,56% 25 15 Settembre 214 +3,27%

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa GIUGNO IN RISALITA PER IL MERCATO DELL AUTO (+3,8%), MA I VOLUMI RIMANGONO BASSI Facilitare l accesso al credito per i consumatori e incoraggiare l aumento della quota di mercato delle

Dettagli

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO

RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO IT IT IT COMMISSIONE EUROPEA Bruxelles, 10.11.2010 COM(2010) 655 definitivo RELAZIONE DELLA COMMISSIONE AL PARLAMENTO EUROPEO, AL CONSIGLIO E AL COMITATO ECONOMICO E SOCIALE EUROPEO Monitoraggio delle

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale rappresentanti autoveicoli esteri In ottobre immatricolate in Italia 195.545 auto (+15,7%) IL MERCATO CONFERMA L EFFICACIA DEGLI ECO-INCENTIVI

Dettagli

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3

Tassi di crescita reale, su base congiunturale e tendenziale, del PIL e delle sue voci nel secondo trimestre 2015 (variazioni percentuali) 0,3 IL QUADRO AGGREGATO Come già avvenuto nel primo trimestre dell anno, anche nel secondo il prodotto interno lordo ha conosciuto una accelerazione sia congiunturale che tendenziale. Tra aprile e giugno dell

Dettagli

P.I.L. PIL (Variaz. Congiunturale) I trim III trim I trim III trim I trim III trim PROSPETTIVE CUPE. P.I.L. Var % su III trim 11-2,4%

P.I.L. PIL (Variaz. Congiunturale) I trim III trim I trim III trim I trim III trim PROSPETTIVE CUPE. P.I.L. Var % su III trim 11-2,4% N. 217 GENNAIO 2013 AUTO NUOVE Variazioni percentuali tendenziali 40 30 20 10 0-10 -20-30 -40 ROSSO STABILE PROSPETTIVE CUPE Immatricolazioni Gennaio-Novembre 2012-19,7% P.I.L. Var % su III trim 11-2,4%

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa MERCATO AUTO ITALIANO POSITIVO ANCHE AD AGOSTO: +10,6% Nonostante un giorno lavorativo in più rispetto ad agosto 2014, i volumi di questo mese non erano così bassi dal 1964 Torino, 1

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa MAGGIO ANCORA POSITIVO (+10,8%), ANCHE SE LA CRESCITA RALLENTA I volumi delle vetture ad alimentazione alternativa crescono del 12,9% da inizio 2015, con una quota di mercato del 13,9%

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa A GIUGNO IL MERCATO ACCELERA NUOVAMENTE IL PASSO: +14,3% Anche grazie ai positivi effetti di calendario, la domanda di vetture cresce, dando una prima benefica spinta al processo di rinnovo

Dettagli

C.S.P. CENTRO STUDI PROMOTOR 34 MOTOR SHOW. Conferenza stampa del Centro Studi Promotor. Bologna, 4 dicembre 2009

C.S.P. CENTRO STUDI PROMOTOR 34 MOTOR SHOW. Conferenza stampa del Centro Studi Promotor. Bologna, 4 dicembre 2009 C.S.P. CENTRO STUDI PROMOTOR 34 MOTOR SHOW Conferenza stampa del Centro Studi Promotor Bologna, 4 dicembre 2009 LA SITUAZIONE E LE PROSPETTIVE DEL MERCATO DELL AUTO E consuetudine aprire questa conferenza

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa MERCATO AUTO DI NUOVO IN CRESCITA A DOPPIA CIFRA A NOVEMBRE: +23,5% Si preannuncia una chiusura d anno positiva - pur restando i volumi lontani dai livelli fisiologici per l Italia (almeno

Dettagli

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA

II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II L EVOLUZIONE DELL ECONOMIA ITALIANA II.1 L Economia Italiana nel 2004 Gli Sviluppi Recenti Dopo la battuta d arresto avvenuta alla fine dell anno scorso, l economia italiana è tornata a crescere nel

Dettagli

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue

3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue Rapporto annuale 2012 3. L industria alimentare italiana a confronto con l Ue IN SINTESI Nel 2011, la contrazione della domanda interna nonostante la tenuta di quella estera ha determinato un calo dell

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa VOLA IL MERCATO AUTO A FEBBRAIO: +27,3% Un risultato frutto delle campagne promozionali delle Case auto che, insieme ai bassi tassi di interesse e al calo dei prezzi dei carburanti, hanno

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa UN BUON DEBUTTO PER L AUTO NEL 2016, CHE CHIUDE IL MESE DI GENNAIO A +17,4% Tra le priorità per il settore, una politica di rinnovo strutturale del parco circolante italiano, fattore

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa SI CONSOLIDA IL TREND DI CRESCITA DEL MERCATO ITALIANO A OTTOBRE: +8,6% La filiera automotive incoraggia l introduzione di nuove norme per i test sulle emissioni, più aderenti all uso

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa UN PASSO AVANTI SULLA STRADA DELLA RIPRESA, NEL 2015, PER IL MERCATO DELL AUTO, CHE CHIUDE, SECONDO LE ASPETTATIVE, A 1,57 MILIONI DI UNITA (+15,7%) Atteggiamento fiducioso per il 2016,

Dettagli

Indagine di previsione per il I trimestre 2016 per le imprese della provincia di Cuneo

Indagine di previsione per il I trimestre 2016 per le imprese della provincia di Cuneo Nota congiunturale Indagine di previsione per il I trimestre 2016 per le imprese della provincia di Cuneo L indagine congiunturale di previsione per il primo trimestre 2016 di Confindustria Cuneo evidenzia

Dettagli

MARZO ANCORA IN CRESCITA PER IL MERCATO ITALIANO DELL AUTO: +15,1% IN LINEA CON IL RAFFORZAMENTO DEI PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELL ECONOMIA ITALIANA

MARZO ANCORA IN CRESCITA PER IL MERCATO ITALIANO DELL AUTO: +15,1% IN LINEA CON IL RAFFORZAMENTO DEI PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELL ECONOMIA ITALIANA Comunicato stampa MARZO ANCORA IN CRESCITA PER IL MERCATO ITALIANO DELL AUTO: +15,1% IN LINEA CON IL RAFFORZAMENTO DEI PRIMI SEGNALI DI RIPRESA DELL ECONOMIA ITALIANA Sarebbe opportuno attivare misure

Dettagli

Consumi di flotta (1989 2012)

Consumi di flotta (1989 2012) Basi e metodologia comparativa Ogni anno «auto-svizzera», l associazione degli importatori svizzeri di automobili, rileva il consumo medio delle marche più vendute sul mercato elvetico, il cosiddetto consumo

Dettagli

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015)

Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) La Congiuntura (dati aggiornati al 2 ottobre 2015) 1 ECONOMIA IN ITALIA In Italia, dopo tre cali annuali consecutivi (2012-2,8%, 2013-1,7%, 2014-0,4%), il CSC prevede una crescita del PIL dell 1%. quest

Dettagli

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it

COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it COMUNICATO STAMPA presente sul sito: www.unrae.it unione nazionale r a p p r e s e n t a n t i autoveicoli esteri MARZO: IL MERCATO SEMBRA RALLENTARE LA CADUTA IL NOLEGGIO SOSTIENE LE VENDITE MA IL CONFRONTO

Dettagli

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica

Comunicato stampa. Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica Comunicato stampa UNA CRESCITA IMPORTANTE PER IL MERCATO AUTO A MAGGIO, CHE CHIUDE A +27,3% ANCHE GRAZIE A DUE GIORNI LAVORATIVI IN PIU RISPETTO A MAGGIO 2015 Le previsioni di chiusura d anno, che si attestano

Dettagli

Gli incentivi non mettono in moto l automobile

Gli incentivi non mettono in moto l automobile 115 idee per il libero mercato Gli incentivi non mettono in moto l automobile di Andrea Giuricin Il rallentamento economico e la crisi finanziaria hanno avuto un forte impatto su uno dei settori più importanti

Dettagli

Tabella 1 - Immatricolazioni Autocarri Pesanti (>16 t) EST Europeo - Fonte ACEA

Tabella 1 - Immatricolazioni Autocarri Pesanti (>16 t) EST Europeo - Fonte ACEA Crollo del Mercato Autocarri e del Trasporto Merci su strada in Italia, quali le cause? Rapporto 2015 Cabotaggio, concorrenza sleale, dimensioni delle Aziende di trasporto, scarsa produttività, costi del

Dettagli

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni

La congiuntura. italiana. Confronto delle previsioni La congiuntura italiana N. 3 FEBBRAIO 2014 Il Pil torna positivo nel quarto trimestre ma il dato è sotto le attese. La crescita si prospetta debole, penalizzata della mancanza di credito e per ora sostenuta

Dettagli

MERCATO AUTO: POSITIVO L INGRESSO NEL QUARTO TRIMESTRE, CON OTTOBRE A +9,2% Ma i volumi mensili sono comunque sui livelli di circa 20 anni fa

MERCATO AUTO: POSITIVO L INGRESSO NEL QUARTO TRIMESTRE, CON OTTOBRE A +9,2% Ma i volumi mensili sono comunque sui livelli di circa 20 anni fa Comunicato stampa MERCATO AUTO: POSITIVO L INGRESSO NEL QUARTO TRIMESTRE, CON OTTOBRE A +9,2% Ma i volumi mensili sono comunque sui livelli di circa 20 anni fa Torino, 3 novembre 2014 Secondo i dati pubblicati

Dettagli

Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013

Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013 VALORI % Sintesi dell Osservatorio Risparmi delle Famiglie 2013 Abbiamo alle spalle ancora un anno difficile per le famiglie La propensione al risparmio delle famiglie italiane ha evidenziato un ulteriore

Dettagli

CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO

CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO CRISI DELLE COSTRUZIONI E MERCATO DEL CALCESTRUZZO PRECONFEZIONATO Costruzioni: all illusione del 2011 fa seguito un nuovo calo produttivo nel 2012 Verona 21 giugno 2012 - Dopo tre anni di profondo declino,

Dettagli

Mercato dell auto & ecologia

Mercato dell auto & ecologia Mercato dell auto & ecologia Tommaso Tommasi Direttore di InterAutoNews Sondaggio InterAutoNews H2Roma Roma, 5 novembre 2009 Chi ha risposto 774 CONCESSIONARI Pari al 18,24% dell universo dei concessionari

Dettagli

Emilio di Camillo Marzo 2011 http://www.centrostudisubalpino.it

Emilio di Camillo Marzo 2011 http://www.centrostudisubalpino.it Osservatorio congiunturale del Mercato Europeo dell Auto. Fine anno 21. Dopo un 29 condizionato dalla spinta agli acquisti motivata dagli incentivi, il 21 ci ha fatto riavvicinare, almeno nel caso Italiano,

Dettagli

Nota Congiunturale Numero 2 Giugno 2009

Nota Congiunturale Numero 2 Giugno 2009 Nota Congiunturale Numero 2 Giugno 2009 Comitato per la qualificazione della spesa pubblica Comitato per lo sviluppo provinciale Sandro Trento Enrico Zaninotto Quadro internazionale: 2010 migliore, ma

Dettagli

- 2 trimestre 2014 -

- 2 trimestre 2014 - INDAGINE TRIMESTRALE SULLA CONGIUNTURA IN PROVINCIA DI TRENTO - 2 trimestre 2014 - Sommario Riepilogo dei principali risultati... 2 Giudizio sintetico sul trimestre... 3 1. Il quadro generale... 4 1.1

Dettagli

ITALIA - IMMATRICOLAZIONI AUTOVETTURE ITALY - NEW CAR REGISTRATIONS

ITALIA - IMMATRICOLAZIONI AUTOVETTURE ITALY - NEW CAR REGISTRATIONS ITALIA - IMMATRICOLAZIONI AUTOVETTURE ITALY - NEW CAR REGISTRATIONS dati provvisori/provisional data GIUGNO VAR. % GENNAIO/GIUGNO VAR. % JUNE % CHG. JANUARY/JUNE % CHG. MARCA/MAKE 2011 % 2010 % 11/10 2011

Dettagli

Presentazione del Rapporto L economia del Molise

Presentazione del Rapporto L economia del Molise Presentazione del Rapporto L economia del Molise Francesco Zollino Servizio di Congiuntura e politica monetaria Banca d Italia Università degli Sudi del Molise, Campobasso 18 giugno 215 Il contesto internazionale

Dettagli

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi. BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Gli italiani hanno smesso di chiedere prestiti: -3,3% nei primi nove mesi dell anno rispetto al 2012 ma -24% rispetto agli anni pre crisi.

Dettagli

Automotive Online. Gennaio - Giugno 2012. Report sulla visibilità web. Semestrale. powered by extrapola

Automotive Online. Gennaio - Giugno 2012. Report sulla visibilità web. Semestrale. powered by extrapola Online Report sulla visibilità web Semestrale Analisi della visibilità di oltre 40 marchi automobilistici su 26 fonti web di settore italiane Qual è la rilevanza online dei marchi automobilistici? Qual

Dettagli

Fondo Monetario Internazionale e Italia

Fondo Monetario Internazionale e Italia Fondo Monetario Internazionale e Italia (analisi della Public Information Notice del 13/11/2003) Antonio Forte Tutti i diritti sono riservati INTRODUZIONE Nell ambito della funzione di sorveglianza svolta

Dettagli

Andamento generale e specificità della Sicilia

Andamento generale e specificità della Sicilia ANALISI DEL MERCATO AUTOMOTIVE ANALISI DEL MERCATO AUTOMOTIVE Andamento generale e specificità della Sicilia Mercato europeo La crisi del settore dell'auto continua senza sosta e si sta aggravando ulteriormente,

Dettagli

Sirio Tardella Direttore Servizio Statistico e Amministrativo. Bologna, 15 Maggio 2008

Sirio Tardella Direttore Servizio Statistico e Amministrativo. Bologna, 15 Maggio 2008 Sirio Tardella Direttore Servizio Statistico e Amministrativo Bologna, 15 Maggio 2008 Il mercato dell auto in Italia 5.500.000 5.000.000 4.500.000 4.000.000 3.500.000 3.000.000 2.500.000 2.000.000 1.500.000

Dettagli

Focus su filiera AUTO in Lombardia

Focus su filiera AUTO in Lombardia Focus su filiera AUTO in Lombardia IMPRESE, IMMATRICOLAZIONI, PARCO MACCHINE CIRCOLANTE e BILANCIA COMMERCIALE settembre 2013 a cura dell Osservatorio MPI Confartigianato Lombardia 1 Focus su filiera auto

Dettagli

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE

BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE BAROMETRO CRIF DELLA DOMANDA DI PRESTITI DA PARTE DELLE FAMIGLIE Ad aprile continua la flessione della domanda di credito da parte di famiglie e imprese: -3% i prestiti, -9% i mutui richiesti dalle famiglie;

Dettagli

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia

L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia L economia italiana nella Relazione della Banca d Italia Paolo Sestito Servizio struttura Economica, Banca d Italia Modena, 4 giugno 215 Il contesto internazionale e l area dell euro 2 Nei paesi emergenti,

Dettagli

Il mercato dell auto in Italia

Il mercato dell auto in Italia Il mercato dell auto in Italia 5.. 4.5. 4.. 3.5. 3.. 2.5. 2.. 1.5. 1.. 1996 1997 1998 1999 2 21 22 trasferimenti al netto minivolture immatricolazioni auto nuove Il mercato dell'auto in Italia trasferimenti

Dettagli

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007)

QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) QUADERNO DI LAVORO: GLI SCENARI ECONOMICI (gennaio 2007) CRS PO-MDL 1 GLI SCENARI ECONOMICI Prima di affrontare una qualsiasi analisi del mercato del lavoro giovanile, è opportuno soffermarsi sulle caratteristiche

Dettagli

Fondi strutturali: leva per uscire dalla crisi

Fondi strutturali: leva per uscire dalla crisi Fondi strutturali: leva per uscire dalla crisi 26 giugno 2014 Alessandro Laterza Vice Presidente per il Mezzogiorno e le Politiche regionali Con la crisi, in calo gli investimenti pubblici in Europa 4,5

Dettagli

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010

COMUNE DI REGGIO EMILIA. Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 2010 Osservatorio economico, coesione sociale, legalità Economia e Credito Luglio 21 1 Pagina Pagina Pagina Demografia delle imprese reggiane Andamento congiunturale Fallimenti Pagina Pagina Protesti Credito

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 30/04/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

Una simulazione degli effetti della riforma previdenziale C l o e D ll Aringa Presidente REF Ricerche www.refricerche.it

Una simulazione degli effetti della riforma previdenziale C l o e D ll Aringa Presidente REF Ricerche www.refricerche.it Una simulazione degli effetti della riforma previdenziale Presidente REF Ricerche www.refricerche.it Un analisi fondata su coorti e tempo Età nell anno t: Anno Nascita 2004 2011 2020 1950 54 61 70 1955

Dettagli

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013

Sintesi per la stampa. Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Sintesi per la stampa Rapporto Analisi dei Settori Industriali* Maggio 2013 Industria: caduta del fatturato nel biennio 2012-13 (-8,3% pari a 56,5 miliardi di euro a prezzi costanti), causata dal previsto

Dettagli

Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale

Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale Retribuzioni, produttività e distribuzione del reddito un confronto internazionale di Giuseppe D Aloia 1 L inflazione Negli anni scorsi tutto il dibattito sul potere d acquisto delle retribuzioni si è

Dettagli

CONSULTAZIONE SUL TRASFERIMENTO TRANSFRONTALIERO DELLA SEDE SOCIALE - Consultazione della DG MARKT

CONSULTAZIONE SUL TRASFERIMENTO TRANSFRONTALIERO DELLA SEDE SOCIALE - Consultazione della DG MARKT CONSULTAZIONE SUL TRASFERIMENTO TRANSFRONTALIERO DELLA SEDE SOCIALE - Consultazione della DG MARKT Introduzione Avvertenza preliminare: Il documento che segue è stato redatto dai servizi della direzione

Dettagli

imprese della provincia di latina luglio 2013

imprese della provincia di latina luglio 2013 imprese della provincia di latina luglio 2013 indagine trimestrale congiunturale sulle imprese della provincia di rapporto di ricerca secondo trimestre 2013 roma, 30 luglio 2013 (12153lq 02) agenda 1.

Dettagli

LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE

LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE DIREZIONE AFFARI ECONOMICI E CENTRO STUDI LA SPESA DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE PER INVESTIMENTI FISSI: CONFRONTO EUROPEO ESTRATTO DALL OSSERVATORIO CONGIUNTURALE SULL INDUSTRIA DELLE COSTRUZIONI GIUGNO

Dettagli

EUROPA Il mercato delle autovetture. Aprile 2012. AREA Studi e statistiche

EUROPA Il mercato delle autovetture. Aprile 2012. AREA Studi e statistiche EUROPA Il mercato delle autovetture Aprile 2012 Nell Europa27+EFTA 1 sono state registrate complessivamente 1,06 milioni di vetture nel mese di aprile 2012, con una flessione del 6,5 % rispetto allo stesso

Dettagli

L OSSERVATORIO. 14 Aprile 2014 CATEGORIA: SOCIETA EFFICACIA DELLA LAUREA

L OSSERVATORIO. 14 Aprile 2014 CATEGORIA: SOCIETA EFFICACIA DELLA LAUREA L OSSERVATORIO 14 Aprile 2014 CATEGORIA: SOCIETA EFFICACIA DELLA LAUREA LAUREATI, DISOCCUPATI E SCORAGGIATI 14 Aprile 2014 Nella prima metà degli anni Cinquanta, per le strade circolavano poco più di 400mila

Dettagli

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE

CAMERA DEI DEPUTATI PROPOSTA DI LEGGE. d iniziativa del deputato CAPEZZONE Atti Parlamentari 1 Camera dei Deputati CAMERA DEI DEPUTATI N. 2397 PROPOSTA DI LEGGE d iniziativa del deputato CAPEZZONE Riforma della disciplina delle tasse automobilistiche e altre disposizioni concernenti

Dettagli

SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE

SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE COMUNICATO STAMPA Il Consiglio di Amministrazione approva la relazione al 30 giugno 2009 SOGEFI: RISULTATI SEMESTRALI IN CALO PER LA MINORE PRODUZIONE DI AUTO, RICAVI E MARGINI IN RIPRESA NEL SECONDO TRIMESTRE

Dettagli

Prezzi delle automobili: nonostante la convergenza dei prezzi, l'acquisto all'estero rimane un buon affare

Prezzi delle automobili: nonostante la convergenza dei prezzi, l'acquisto all'estero rimane un buon affare IP/04/285 Bruxelles, 2 marzo 2004 Prezzi delle automobili: nonostante la convergenza dei prezzi, l'acquisto all'estero rimane un buon affare L'ultima relazione sui prezzi delle automobili evidenzia la

Dettagli

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza

Report trimestrale sull andamento dell economia reale e della finanza Report trimestrale sull andamento dell economia Perché un report trimestrale? A partire dal mese di dicembre SEI provvederà a mettere a disposizione delle imprese, con cadenza trimestrale, un report finalizzato

Dettagli

Informazioni Statistiche N 3/2010

Informazioni Statistiche N 3/2010 Città di Palermo Ufficio Statistica Veicoli circolanti e immatricolati a Palermo nel 2009 Girolamo D Anneo Informazioni Statistiche N 3/2010 NOVEMBRE 2010 Sindaco: Assessore ai Tributi e alla Statistica:

Dettagli

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007

L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell Italia 4a edizione - Marzo 2007 L ITALIA VISTA DALL EUROPA Verso i traguardi di Lisbona: i risultati dell 4a edizione - Marzo 2007 SINTESI Confindustria pubblica per la quarta volta L vista dall Europa, documento annuale che fa il punto

Dettagli

La Stampa in Italia (2009 2011)

La Stampa in Italia (2009 2011) FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI La Stampa in Italia (2009 2011) Roma 18 aprile 2012 Quadro generale L andamento recessivo del Paese nella seconda metà del 2011 e le prospettive di accentuazione di

Dettagli

A. Consistenze e caratteristiche generali della rete

A. Consistenze e caratteristiche generali della rete REPORT SULLA DISTRIBUZIONE DEI CARBURANTI IN ITALIA SETTEMBRE 2013 1 A. Consistenze e caratteristiche generali della rete Tav.1 Evoluzione della rete di distribuzione carburanti 2000 2005 2010 2011 Autostradali

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 5 maggio 2014 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2014-2016 Nel 2014 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,6% in termini reali, seguito da una crescita dell

Dettagli

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa

USCIRE DALLA CRISI. Sintesi per la Stampa USCIRE DALLA CRISI Sintesi per la Stampa Roma 9 maggio 2013 LA CONTABILITÁ DELLA CRISI La perdita di prodotto La recessione che stiamo vivendo è diventata più profonda e lunga di quelle del secolo scorso,

Dettagli

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia

Le società non finanziarie III. 1 La rilevanza del settore industriale nell economia III 1 La rilevanza del settore industriale nell economia Il peso del settore industriale nell economia risulta eterogeneo nei principali paesi europei. In particolare, nell ultimo decennio la Germania

Dettagli

Il commercio internazionale. I vantaggi del libero scambio

Il commercio internazionale. I vantaggi del libero scambio Il commercio I vantaggi del libero scambio Gli argomenti pro e contro il libero scambio Elementi di storia delle relazioni commerciali dagli anni trenta ad oggi I diversi tipi di accordi commerciali Vi

Dettagli

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE

PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE PER LE BANCHE DI CREDITO COOPERATIVO CASSE RURALI E ARTIGIANE DEL VENETO MEFR MODELLO ECONOMETRICO FINANZIARIO REGIONALE I dati utilizzati per le elaborazioni sono aggiornati al 31/03/201 Pagina 1 Questa

Dettagli

280 aziende associate

280 aziende associate Convegno Centro Studi Promotor Università di Bologna L auto a metà del guado nell anno orribile 2009 Guido Rossignoli Roma, 28 Maggio 2009 ANFIA e la Filiera Automotive ANFIA, Associazione Nazionale Filiera

Dettagli

IL MERCATO DELL AUTO OLTRE LA METÀ DEL GUADO

IL MERCATO DELL AUTO OLTRE LA METÀ DEL GUADO TAVOLA ROTONDA IL MERCATO DELL AUTO OLTRE LA METÀ DEL GUADO Palazzo Altieri - Sede di rappresentanza del Banco Popolare Traccia dell introduzione di Gian Primo Quagliano, Presidente Centro Studi Promotor

Dettagli

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI

MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI MIGLIORA PER LE IMPRESE ITALIANE L ACCESSO AI FINANZIAMENTI Silvano Carletti * Nei suoi primi cinque appuntamenti (l ultimo a fine settembre 2015) il Targeted Longer-Term Refinancing Operations (TLTRO)

Dettagli

Analisi del mercato delle auto

Analisi del mercato delle auto Analisi del mercato delle auto Le immatricolazioni ripartono grazie alla necessità di sostituire il vecchio parco di auto non catalizzate. La scomparsa imminente della benzina super fa crescere le vendite,

Dettagli

La situazione congiunturale per l industria manifatturiera trevigiana al primo trimestre 2015

La situazione congiunturale per l industria manifatturiera trevigiana al primo trimestre 2015 CONGIUNTURA & APPROFONDIMENTI Report n. 7 Maggio 2015 La situazione congiunturale per l industria manifatturiera trevigiana al primo trimestre 2015 A cura dell Area Studi e Sviluppo Economico Territoriale

Dettagli

L OSSERVATORIO. 30 Dicembre 2013 CATEGORIA: SOCIETA POPOLO DI NAVAGATORI MA NON SU INTERNET

L OSSERVATORIO. 30 Dicembre 2013 CATEGORIA: SOCIETA POPOLO DI NAVAGATORI MA NON SU INTERNET L OSSERVATORIO 30 Dicembre 2013 CATEGORIA: SOCIETA POPOLO DI NAVAGATORI MA NON SU INTERNET POPOLO DI NAVIGATORI MA NON SU INTERNET 30 Dicembre 2013 Nella fascia di popolazione tra i 54 e i 59 anni, la

Dettagli

Lo stato della finanza pubblica in Italia

Lo stato della finanza pubblica in Italia di Angelo Giubileo. Lo stato della finanza pubblica in Italia Crisi produttiva e aumento del debito pubblico In ambito europeo, la situazione di crisi internazionale ha avuto forti ripercussioni sul rapporto

Dettagli

Dealer/STAT 2004 17/01/2005. Gentile Concessionario,

Dealer/STAT 2004 17/01/2005. Gentile Concessionario, 17/01/2005 Gentile Concessionario, Automotive Dealer Day, con la collaborazione dell Università Ca Foscari di Venezia, ha realizzato nella primavera del 2004 Dealer/STAT, uno studio sulla soddisfazione

Dettagli

IL RINCARO CARBURANTI ANALISI E INCIDENZA SULLE FAMIGLIE ITALIANE. IL CONFRONTO CON L EUROPA.

IL RINCARO CARBURANTI ANALISI E INCIDENZA SULLE FAMIGLIE ITALIANE. IL CONFRONTO CON L EUROPA. IL RINCARO CARBURANTI ANALISI E INCIDENZA SULLE FAMIGLIE ITALIANE. IL CONFRONTO CON L EUROPA. I rincari del carburante non rappresentano più una sorpresa per gli automobilisti italiani. I prezzi della

Dettagli

La Stampa in Italia (2010 2012)

La Stampa in Italia (2010 2012) (2010 2012) Roma 5 giugno 2013 La crisi dell editoria quotidiana e periodica: la negativa congiuntura economica, l evoluzione tecnologica e i fattori di criticità strutturali L editoria quotidiana e periodica

Dettagli

INDAGINE APRILE 2016

INDAGINE APRILE 2016 INDAGINE APRILE 2016 COMUNICATO STAMPA MILANO, 1 APRILE 2016 La crisi è passata anzi no, italiani confusi rispetto alla crisi e alla sua durata: il 33% degli intervistati ritiene che sia in atto una debole

Dettagli

L'AUTO A META' DEL GUADO NELL'ANNO ORRIBILE 2009

L'AUTO A META' DEL GUADO NELL'ANNO ORRIBILE 2009 L'AUTO A META' DEL GUADO NELL'ANNO ORRIBILE 2009 Gian Franco Soranna Direttore FEDERAICPA Bologna, 28 maggio 2009 1 CONCESSIONARI AUTOVETTURE PER MARCA (al 31.12.2008) 300 2007 286 250 2008 Conc. 2008

Dettagli

SINTESI PER LA STAMPA

SINTESI PER LA STAMPA SINTESI PER LA STAMPA Troppo spesso quando policy makers e opinione pubblica si occupano dei Trasporti le attenzioni vengono rivolte principalmente agli effetti negativi che questi generano: consumi energetici,

Dettagli

SUD AMERICA In peggioramento la produzione di autoveicoli: -10,6% nei primi 3 mesi 2014, dopo il calo del 4,5% ad ottobre-dicembre 2013

SUD AMERICA In peggioramento la produzione di autoveicoli: -10,6% nei primi 3 mesi 2014, dopo il calo del 4,5% ad ottobre-dicembre 2013 SUD AMERICA In peggioramento la produzione di autoveicoli: -10,6% nei primi 3 mesi 2014, dopo il calo del 4,5% ad ottobre-dicembre 2013 Nell area considerata che include Argentina, Brasile e Venezuela,

Dettagli

BIELLA Associazione Provinciale. Energia, bolletta molto salata per le piccole imprese

BIELLA Associazione Provinciale. Energia, bolletta molto salata per le piccole imprese BIELLA Associazione Provinciale Via Repubblica 56-13900 Biella Tel: 015 351121- Fax: 015 351426 Internet: www.biella.cna.it email: mailbox@biella.cna.it Certificato n IT07/0030 Energia, bolletta molto

Dettagli

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO

LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Associazione Nazionale Demolitori Italiani LA DEMOLIZIONE ITALIANA A CONVEGNO Parma, 26 novembre 2005 Trascrizione dell intervento dal titolo: IL MERCATO DELLE DEMOLIZIONI ANNI 2000: DAL RECUPERO ALLA

Dettagli

Buona integrazione nel mercato del lavoro dei cittadini dell UE/AELS in Svizzera

Buona integrazione nel mercato del lavoro dei cittadini dell UE/AELS in Svizzera Buona integrazione nel mercato del lavoro dei cittadini dell UE/AELS in Svizzera Riassunto dei principali risultati dello studio Oggetto dello studio L inizio della crisi economica, nel 2008, in Svizzera

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza. per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 16 DICEMBRE 2010 Microimprese ancora in affanno ma emergono i primi timidi segnali di miglioramento negli investimenti Calano

Dettagli

Costruzioni, investimenti in ripresa?

Costruzioni, investimenti in ripresa? Costruzioni, investimenti in ripresa? Secondo lo studio Ance nelle costruzioni c'è ancora crisi nei livelli produttivi ma si riscontrano alcuni segnali positivi nel mercato immobiliare e nei bandi di gara

Dettagli

Le imprese in questo nuovo scenario.

Le imprese in questo nuovo scenario. Banche credito tassi - imprese: un nuovo scenario Le imprese in questo nuovo scenario. 1 Mercoledì 26 ottobre 2011, ore 16.00 Palazzo Bonin - Corso Palladio 13 Vicenza Aspetti fondamentali del nuovo scenario:

Dettagli