Progetto integrato di ricerca scientifica e tecnologica per il monitoraggio ambientale e climatico nelle zone montane. A project promoted by

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1 Progetto integrato di ricerca scientifica e tecnologica per il monitoraggio ambientale e climatico nelle zone montane A project promoted by

2 Vision Rispondere alle esigenze e alle priorità individuate da istituzioni di ricerca e agenzie internazionali riguardo la comprensione dei cambiamenti climatici e dei relativi impatti in alta montagna grazie a ricerche sull ambiente eseguite in stazioni di alta quota. Mission Contribuire allo studio degli impatti del cambiamento climatico nelle regioni montane e alla promozione di strategie di adattamento, fornendo informazioni accurate nell ambito di più discipline ambientali (cambiamenti della composizione atmosferica e qualità dell aria, glaciologia e idrologia, conservazione degli ecosistemi e biodiversità, limnologia e qualità dell acqua, medicina ambientale), attraverso attività di monitoraggio ambientale a lungo termine nelle regioni montane. Priorità Studio e analisi degli impatti dei cambiamenti climatici e delle pressioni antropiche in aree di alta montagna Creazione di un sistema di osservazioni ambientali in aree montane per di monitoraggio ambientale a lungo termine Realizzazione di un sistema informativo riferito ad ambiente, clima e montagne Attività di supporto ai governi per l adozione di corrette politiche ambientali Sviluppo di collaborazioni con agenzie internazionali, enti e istituzioni di ricerca Trasferimento delle conoscenze scientifiche alle istituzioni e centri di ricerca locali 1

3 SHARE Stazioni ad Alta Quota per la Ricerca sull Ambiente è un progetto ambientale integrato promosso da Ev-K2-CNR nel 2005 ed è focalizzato sulle regioni montane come indicatori primari del cambiamento climatico. Lanciato originariamente come un sistema di misure nelle scienze ambientali e della Terra nell Himalaya-Karakorum, SHARE ha poi esteso la sua rete osservativa all Africa (Rwenzori), all Europa (Alpi e Appennini) e, più recentemente, al Sud America (Ande) Dal 2005 a ora, SHARE ha modificato la sua struttura, divenendo un progetto Ev-K2-CNR di ricerca complesso, integrato e multidisciplinare sul monitoraggio climatico e la dinamica del clima in molte aree montane nel mondo. SHARE risponde alle richieste delle istituzioni internazionali e intergovernative per il miglioramento della ricerca ambientale e le politiche d adattamento agli effetti del cambiamento climatico, nonché ai bisogni e alle priorità identificate da UNEP e da altre agenzie internazionali e istituzioni di ricerca per la comprensione del cambiamento climatico e dei suoi impatti (WMO, UNFCCC, FAO, IGBP, ) Obiettivi specifici di SHARE sono il miglioramento delle conoscenze scientifiche sulla variabilità del clima e sugli impatti del cambiamento climatico, assicurando la disponibilità di dati a lungo termine e di alta qualità. Per questo obiettivo è stata implementata una rete globale di osservazioni in montagna sulla composizione atmosferica, la meteorologia e la glaciologia, l idrologia e le risorse idriche, la biodiversità e la salute. Le attività di SHARE includono l ideazione di strategie d adattamento agli effetti del cambiamento climatico. Ciò si pone nel contesto della risoluzione dell Assemblea Generale dell ONU nella 78 sessione plenaria riguardante lo Sviluppo Sostenibile in Montagna (UN, A/Res/62/196, 2008): Le montagne forniscono informazioni sul cambiamento globale attraverso fenomeni come la modificazione della biodiversità, il ritiro dei ghiacciai montani e i cambiamenti nel bilancio idrologico stagionale, che possono avere conseguenze sulle maggiori fonti di acqua dolce del mondo. L iniziativa sottolinea la necessità di intraprendere azioni per minimizzare gli effetti negativi di questi fenomeni. Lo sviluppo sostenibile delle montagne è una componente chiave per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio in molte regioni del mondo. Gli sviluppi tecnologici e la costruzione di competenze sono a loro volta obiettivi del progetto SHARE. In particolare, le istituzioni locali sono coinvolte direttamente nelle attività di monitoraggio e di ricerca, assicurando un sostegno continuo alle politiche di gestione ambientale e ai processi decisionali nei paesi in via di sviluppo (UNEP Piano Strategico di Bali), considerando anche le relazioni con il sistema sociale, e ricerca invariabilmente una collaborazione stretta con gli stakeholders. SHARE comprende molte attività di ricerca ambientale, che sono sviluppate secondo quattro Working Packages (WPs), fortemente correlati tra di loro: 2 WP 1: Ricerca Scientifica WP 2: Ricerca Tecnologica WP 3: Sistema Informativo WP 4: Costruzione di Competenze

4 WP1: Ricerca Scientifica SHARE promuove ricerche scientifiche ambientali multidisciplinari legate allo studio dei cambiamenti climatici e a fenomeni caratteristici delle regioni montane in sei aree tematiche: atmosfera, glaciologia, energia e ciclo dell acqua, limnologia, biodiversità e risorse naturali, medicina e ambiente, ed ognuna di queste aree tematiche corrisponde a un programma di lavoro incluso in questo WP. Il cuore delle attività di ricerca di SHARE è costituito dal suo sistema di monitoraggio. Oggi, la rete di SHARE include dodici stazioni meteorologiche automatiche (AWS) e due stazioni di monitoraggio atmosferico ubicate ad alta quota, principalmente in aree protette (Parco Nazionale del Sagarmatha in Nepal, Parco Nazionale del Karakorum Centrale in Pakistan, Parco Nazionale del Rwenzori in Uganda, Parco Nazionale dello Stelvio e Parco Regionale degli Appennini di Frignano in Italia), e dedicate all acquisizione diretta di dati di qualità a lungo termine. 3

5 WP 1.1 Atmosfera I siti di misura ad alta quota rappresentano luoghi adatti dove la composizione atmosferica, le sue variazioni a breve e a lungo termine e i processi chiave a loro collegati possono essere investigati efficacemente. In particolare, gli osservatori ad alta quota possono fornire un quadro chiaro delle condizioni di background (ossia non direttamente influenzate dall intervento umano) che caratterizzano la bassa troposfera libera. Per questa ragione, all interno del WP Atmosfera di SHARE, in siti montani d alta quota selezionati e rappresentativi, sono state messe in atto attività di monitoraggio dedicate all investigazione della variabilità della composizione atmosferica, della meteorologia ed anche dei flussi radiativi solari ed infrarossi. Grazie al sostegno diretto di Ev-K2-CNR e alla collaborazione con molte Istituzioni di ricerca italiane ed internazionali, queste attività sperimentali sono al momento portate avanti in Italia, Nepal, Pakistan e Uganda. 4

6 I focal point di questa rete globale sono rappresentati dalla Stazione CNR O. Vittori al Monte Cimone (ICO-OV, 2165 m slm, Appennini settentrionali), che è ospitata dal Servizio Meteo dell Aeronautica Militare, e dall Osservatorio Climatico del Nepal Piramide (NCO-P, 5179 m slm, valle del Khumbu), non lontano dal Laboratorio Internazionale della Piramide e dal Campo Base dell Everest, gestito da Ev-K2-CNr e dal NAST in collaborazione con ISAC-CNR, LGGE-CNRS con ulteriore assistenza dall ENEA e dall Università di Urbino. Entrambe queste strutture di ricerca di ricerca sono parte del programma Global Atmospheric Watch (GAW) dell Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO). Recentemente la stazione NCO-P è stata riconosciuta come 33esima Stazione Globale inclusa nel GAW. L obiettivo principale di queste attività è costituito dall identificazione e dall investigazione dei processi in grado di determinare la variabilità (su scale di tempi brevi e lunghe) dei composti atmosferici (gas in traccia e aerosol) anche per fornire informazioni affidabili riguardo i loro possibili impatti sul clima regionale e globale, sull ecosistema e sulla salute della popolazione. A questo scopo si effettuano nelle regioni montane d alta quota le attività sperimentali riguardo l osservazione della composizione atmosferica, la meteorologia e i flussi radiativi solari e infrarossi Progetto Pilota: ABC la mobilità, attività industriali e veicolari. Questo conduce alla crescita di emissioni antropogeniche inquinanti, come mostrato da studi recenti di UNEP (Programma Ambientale delle Nazioni Unite). Queste emissioni incrementano le concentrazioni di aerosol, gas serra e precursori dell ozono, favorendo episodi d intenso smog fotochimico e determinando l occorrenza delle cosiddette ABC, in particolare durante le stagioni secche. Per questa ragione, le attività SHARE-ABC si sviluppano principalmente nelle aree montane a determinare le condizioni di salute dell atmosfera e dove l identificazione tempestiva del particolarmente efficace. del Nepal che sono adatte cambiamento climatico è 5

7 Alla stazione NCO-P, oltre all accurata descrizione delle condizioni di fondo dell atmosfera sull Himalaya del Sud, le osservazioni effettuate dal 2006 hanno mostrato che punti caldi delle Brown Cloud possono influenzare l Alto Himalaya durante il pre-monsone, con livelli molto alti di black carbon, ozono, particelle fini e grossolane, e alto coefficiente di scattering. Una connessione satellitare con la NCO-P rende possibile la comunicazione da remoto con i terminali e gli strumenti di misura, che divengono direttamente accessibili dall ISAC-CNR di Bologna. Il controllo di qualità degli strumenti e dei dati sono in atto in continuo secondo le procedure del GAW-WMO, di AERONET, di EUSAAR, di AGAGE e di CEOP. Una seconda stazione della rete SHARE sarà installata in Pakistan. Studi preliminari sono in atto allo scopo d identificare l area più rappresentativa della regione del Gilgit-Baltistan. 6

8 WP 1.2 Glaciologia: La componente criosferica, ossia ghiacciai e permafrost, è l indicatore più sensibile e affidabile del cambiamento climatico nell ambiente montano d alta quota. Inoltre, è stata identificata in molte ricerche l importanza della criosfera montana in termini di sistemi ambientali (ad esempio l idrologia, o la vegetazione) ed economici (ad esempio il turismo, la gestione delle acque). La quantificazione della quantità di neve e di ghiaccio in montagna, che risponde alla variabilità del clima, è di cruciale importanza per determinare il bilancio idrico dei singoli bacini, in termini di acqua disponibile per i corpi fluviali a seguito del disgelo primaverile e invernale. Ogni cambiamento sostanziale nella quantità di neve e nella copertura glaciale ha un impatto significativo sul flusso dei principali bacini fluviali, non solo in ragione dei cambiamenti nella quantità e nelle tempistiche del ruscellamento, ma anche in ragione dell incremento delle possibilità di piene, di erosione, e dei rischi naturali a loro connessi. Questo WP gestisce le ricerche scientifiche effettuate ad alta quota sulle Alpi e sulle catene dell Himalaya e del Karakorum. Il WP si propone di quantificare l entità e i tassi dell ablazione nivale e glaciale, e di valutare gli impatti dell ablazione sull idrologia dei bacini montani d alta quota e di identificare le complesse relazioni reciproche con il sistema climatico. 7

9 Progetto Pilota: SHARE PAPRIKA Karakoram (CryosPheric responses to Anthropogenic PRessure in the Hindu Kush Karakoram HimalayA regions): impatti sulle risorse idriche e loro disponibilità Le regioni montane dell Hindu, Kush, Karakoram and Himalaya (HKKH) sono ricoperti da una grande distesa di ghiaccio a tale punto da essere considerate il terzo polo del nostro pianeta. In quest area i ghiacciai giocano il ruolo di torri d acqua nel bilancio idrologico della regione, e forniscono una quantità significativa di acqua, specialmente nella stagione secca, per l agricoltura, la produzione di energia elettrica e di acqua potabile. In particolare si è stimato che, indicativamente, più del 50% dell acqua che scorre nel fiume Indo è originaria del Karakoram, a seguito dello scioglimento dei ghiacciai. Nell ultimo anno, la maggior parte dei ghiacciai localizzati nella regione del HKKH si stanno ritirando e perdendo la loro massa, comportando conseguenze negative sia in termini di trend allarmanti si in termini di carico atmosferico. Il progetto PAPRIKA che include i progetti nazionali (Italiano e Francese) PAPRIKA- Karakoram e PAPRIKA-Himalayas è interessato a determinare lo stato dei ghiacciai e delle riserve idriche nella regione del HKKH e a stimare le loro future condizioni in differenti scenari climatici, con speciale attenzione al ruolo degli aerosol. All interno del progetto PAPRIKA sarà sviluppato un integrato sistema per l analisi della composizione atmosferica e il clima, i fenomeni che regolano i trasporti atmosferici, la copertura nevosa e i ghiacciai, le risorse idriche e i modelli idrologici. Tale sistema permetterà di elaborare una stima quantitativa delle interazioni tra le missioni antropogeniche e la variabilità monsoniche nella regione del HKKH. Il progetto coinvolge molti ricercatori francesi (LTHE, LGGE) e italiani (Ev-K2-CNR, ISAC-CNR, Università di Milano) e collaboratori locali in Nepal e Pakistan. 8

10 Progetto Pilota: SHARE STELVIO Il progetto SHARE STELVIO è un integrato programma di ricerca interdisciplinare sviluppato per investigare le evidenze del cambiamento climatico nel Parco Nazionale dello Stelvio, in Italia. Questo programma è finanziato da Regione Lombardia attraverso un accordo con la Fondazione Lombardia per l Ambiente (FLA), partner scientifico del programma. Scopo principale del progetto è rilevare e descrivere da un punto di vista quantitativo le evidenze e gli effetti del cambiamento climatico nel settore lombardo del Parco Nazionale dello Stelvio (che ha un estensione superficiale di ca. 600 km2 ) attraverso l installazione di un sistematico, coordinato e permanente sistema di monitoraggio ambientale che permetterà di valutare la composizione, la qualità e variabilità degli alti strati dell atmosfera e gli effetti sulle risorse idriche alpine (es. neve, ghiaccio e fiumi). Inoltre i dati raccolti e i modelli applicati potrebbero essere usati per proporre strategia di adattamento e di gestione dell uso delle risorse idriche naturali. In vista dell EXPO 2015, questo sistema di monitoraggio ambientale fornirà a livello regionale (Regione Lombardia), nazionale (Alpi) ma anche a scala globale, un innovativo e importante studio interdisciplinare sul cambiamento climatico e i suoi impatti sull atmosfera e sulle risorse idriche di queste montagne. 9

11 WP1.3 Energy and Water Cycle La necessità di adottare un approcio integrato nell osservare, prevedere e studiare il fenomeni idro-meteorologici e fisici e i processi dinamici delle regioni di alta quota è stata riconosciuta dai maggiori programmi e organizzazioni internazionali. Con il riscaldamento globale, sembra che il ciclo idrologico nelle aree montane si stia intensificando, comportando un cambiamento di frequenza e di intensità delle innondazioni e della siccità. Il regime di scarico può anche cambiare come risultato dello spostamento nella composizione delle specie degli ecosistemi montani. Inoltre, con la continua fusione dei ghiacciai, della neve e della copertura glaciale, l approvvigionamento idrico non potrebbe essere più garantito a milioni di persone, con conseguente mancanza di acqua e potenziali conflitti sociali. Progetto Pilota: SHARE-High Elevations (HE) High Elevations (HE) è un iniziativa promossa da GEWEX Hydroclimatic Panel (GHP), formalmente, Coordinated Energy and water cycle Observations Project (CEOP) of the World Climate Research Programme (WCRP) Global Energy and Water cycle Experiment (GEWEX). HE vuole essere un concentrato di sforzi nazionali ed internazionali, finalizzato ad incrementare le conoscenze sui processi fisici e dinamici alle alte quote, con l interesse di contribuire agli studi sul cambiamento climatico e il ciclo dell acqua. Lo scopo di HE è di studiare la variabilità a multi-scala del ciclo dell acqua e dell energia nelle alte quote migliorando le osservazioni, la modellistica e la gestione dei dati. 10

12 WP1.4 Limnology and Water Quality I laghi situati in aree remote per le loro caratteristiche biotiche e abiotiche sono ecosistemi estremamente vulnerabili e sensibili e considerati siti ideali per lo studio dei cambiamenti ambientali a lungo termine. Le condizioni climatiche estreme, caratterizzate in alcuni casi da alti livelli di precipitazioni, basse temperature, aridità ed elevata radiazione solare e ultravioletta, la presenza di suoli poco sviluppate la presenza di elevata pendenza, fa si che essi siano particolarmente sensibili ai cambiamenti ambientali. Inoltre, l alta qualità dei loro registri sedimentari ci consente di inferire con sufficiente certezza velocità, direzione e impatto biologico di fenomeni quali ad esempio le deposizioni acide, il trasporto di inquinanti atmosferici e i cambiamenti climatici su scale temporali anche molto lunghe. Il confronto dello studio di ambienti remoti posti a diverse latitudini e quindi dove la pressione esercitata dalle attività umane è molto diversa permetterà di ottenere una più approfondita conoscenza delle relazioni che intercorrono tra fattori naturali e fattori antropici nell evoluzione degli ecosistemi lacustri su scala globale. Per poter comprendere appieno questi ecosistemi e le loro variazioni sono necessari studi prolungati nel tempo e su diverse scale spaziali poiché le condizioni ambientali che influenzano gli ecosistemi e gli effetti che queste producono differiscono a seconda della prospettiva sia spaziale che temporale con cui vengono osservati. All interno di SHARE, viene applicato un approccio multidisciplinare in cui un bacino idrografico è utilizzato come appropriata area di studio, comune alle altre discipline: economia ambientale, gestione dell uso delle terre, ecologia del paesaggio, geologia al fine di analizzare e meglio comprendere la risposta degli ecosistemi lacustri al cambiamento climatico. Inoltre, sono condotti studi sulla catena trofica lacustre e sull accumulo di biomassa nei sedimenti in risposta ai fattori naturali e di disturbo, incluse le deposizioni atmosferiche. 11

13 WP1.5. Biodiversity Gli ecosistemi montani ospitano circa la metà della biodiversità del mondo e sono importanti hot spots di biodiversità. Inoltre circa il 27,6% dell area totale delle aree protette presenti nel mondo è localizzata alle alte quote. Le specie che abitano gli ecosistemi montani sono molto sensibili al riscaldamento globale perché loro sono adattate a specifiche zone altitudinali e condizioni microclimatiche. Con l incremento della temperatura, ci si attende uno spostamento altitudinale verso nord delle specie vegetali.. Cambiamenti nella composizione delle specie riguarderà anche la comunità animale, con la nascita di nuove interazioni sia a livello intra-specifiche che a livello inter-specifico (es. interazione preda/predatore). In tale contesto, SHARE promuove due progetti piloti finalizzati a migliorare le conoscenze relative agli effetti del cambiamento climatico sulla biodiversità animale nel Sagarmatha National Park (Nepal) e nel Central Karakorum National Park (Pakistan) e a conservare la biodiversità vegetale in Sagarmatha National Park 12

14 Progetto Pilota: GLOBAL CLIMATE CHANGE AND MAMMAL MONITORING PROGRAMME Nel Sagarmatha National Park, gli effetti del riscaldamento globale sulle foreste, sugli ungulati e sui predatori sono attentamente studiate e monitorate in SHARE. Due delle più importanti specie di predatori in questa area son il Leopardo delle Nevi (Uncia uncia) e il Leopardo Comune (Panthera pardus). In particolare, il Leopardo delle Nevi ha una predilezione per gli ambienti montani scoscesi, e vive alle alte quote tra i e i m, sebbene talvolta può essere occasionalmente trovato a circa m nelle regioni Himalayane. Il riscaldamento globale sta causando un spostamento verso l alto del limite della vegetazione. Per questo, il Leopardo Comune, una specie che è più adattabile e numerosa, entrerà in competizione ecologica con il Leopardo delle Nevi, e quest ultimo sarà costretto ad adattarsi a vivere nelle regioni localizzate a quote più alte, in un area localizzata oltre il limite vegetazionale. Così, il principale scopo del progetto è fare una previsione sul cambiamento climatico e sugli effetti che questo avrà sulla distribuzione della vegetazione e la competizione spaziale tra Leopardo Comune e Leopardo delle Nevi. 13 Progetto Pilota: HIMALAYAN SEED BANK Recentemente SHARE, ha promosso anche attività di ricerca sulla biodiversità vegetale in Sagarmatha National Park al fine di costruire una Banca dei Semi in Himalaya in collaborazione con le istituzioni locali finalizzate alla conservazione della biodiversità vegetale locale fortemente minacciata dal cambiamento climatico. Il subcontinente indiano è una delle aree del mondo più ricche di biodiversità (25000 specie stimate di piante vascolari), con una vegetazione naturale che va dalle foreste tropicali sempreverdi alla vegetazione alpina. L Himalaya è considerato di particolare importanza per la sua concentrazione di diversità specifica ed endemismi (Hot spot di biodiversità). Il Nepal ospita sul suo territorio una flora molto ricca (circa 6500 specie). L intero subcontinente indiano è interessato da una continua perdita di biodiversità dovuta a vari fattori: deforestazione, sovra-pascolo intensivo, erosione del suolo, inquinamento ambientale, cambiamenti nell uso del suolo. A questi fattori vanno aggiunti i cambiamenti climatici, con importanti conseguenze attese a medio-lungo termine, anche se pochi studi e modelli sono al momento disponibili. Lo studio di fattibilità condotto in questi mesi è un importante step per studiare la flora in Sagarmatha National Park, in particolare le specie alpine e nivali, per completare una lista delle specie presenti nell area, per lo più alle alte altitudini,e studiare la loro posizione attuale, tentando di fare previsioni circa la loro futura distribuzione, in relazione alla capacità di dispersione del seme, alla topografia, all altitudine ed alle condizioni climatiche presenti ed attese in futuro. Dopo questo, si vorrebbe valutare la capacità di sopravvivenza dei semi di queste piante al di fuori del loro habitat naturale, in strutture tecnologiche normalmente utilizzate per lo stoccaggio dei semi degli embrioni per lunghi periodi.

15 WP1.6. Medicine L inquinamento atmosferico è una causa rilevante di mortalità e di morbilità. L impatto maggiore si ha nelle popolazioni più povere e più vulnerabili dove si verifica la maggiore esposizione in termini di numero di persone, livello e durata dell esposizione. E stato calcolato che circa il76% di tutto il particolato si concentra negli ambienti confinati dei paesi in via di sviluppo. Un problema ancora non risolto e non ben conosciuto è quello dell inquinamento ambientale che deriva dall uso della biomassa come combustibile. Sono sempre più numerose le evidenze che correlano all inquinamento indoor un aumentato rischio di infezioni respiratorie, di riacutizzazione di patologie infiammatorie croniche, di patologie cardiovascolari ed oculari. Di fronte a tale scenario, il principale scopo di SHARE è di quantificare l impatto dell inquinamento atmosferico interno alle abitazioni sulla salute umana. Le attività condotte nel villaggio di Thame (un villaggio a 3,600 m in Khumbu Valley, Nepal), coinvolgono tutti gli abitanti con età superiore ai 14 anni (60 uomini e 55 donne) con la somministrazione di test di spirometria e di questionari finalizzati alla conoscenza dell eventuale presenza di sintomi respiratori, legatoi all utilizzo di combustibili usati per cucinare e riscaldare e alla presenza /mancanza di camini. L inquinamento, sia interno che esterno è misurato in collaborazione con la Katmandu University. I risultati mostrano un alta incidenza di ostruzioni bronchiali, bassa incidenza di inquinamento outdoor, la presenza di inquinamento indoor. 14

16 WP 2: System Technology SHARE trova attuazione anche nello sviluppo ed innovazione tecnologica riguardante attrezzature e strumenti di controllo da utilizzare per il monitoraggio climatico in aree montane, rivolto all impiego ed all applicazione di tecnologie avanzate per l osservazione ed il monitoraggio dei cambiamenti climatici. In questo ambito un occhio di riguardo sarà rivolto ad attività di promozione d impresa. Le oggettive difficoltà di eseguire misure in alta quota, in particolare in aree montane di paesi in via di sviluppo, sono tra le cause principali dell attuale incompleta conoscenza dei processi climatici e ambientali che caratterizzano questi siti. Al fine di favorire processi di adattamento e mitigazione ambientale e promuovere la crescita scientifica e tecnologica dei paesi in via di sviluppo, risultano particolarmente importanti l impiego e l applicazione di tecnologie avanzate per il monitoraggio dei cambiamenti climatici. Questa componente, supportata principalmente da ricercatori italiani e francesi, contribuisce allo sviluppo tecnologico di sensori autonomi per la misurazione del particolato alle late quote. Per rispondere a queste esigenze verrà realizzato un sofisticato sistema tecnologico denominato Nano-SHARE, per superare le attuali problematiche legate all installazione di stazioni in alta quota, dovute principalmente alle condizioni estreme dell ambiente, alle difficoltà logistiche di trasporto e tecniche, ai problemi di alimentazione energetica della strumentazione e di trasmissione delle informazioni in tempo reale. Questo innovativo sistema di monitoraggio ambientale e geofisico, modulare ed integrato, estremamente agile e sofisticato che permetterà di eseguire misurazioni in siti dove la realizzazione di un laboratorio attrezzato o di una stazione standard risulterebbe troppo difficoltosa o costosa, utilizzano fonti energetiche rinnovabili e con un basso impatto ambientale. 15

17 WP 3: Sistema Informativo Le iniziative per la raccolta e la diffusione di dati ambientali, strutturati in database per applicazioni scientifiche e tecnologiche, sono varie e numerose, ma al momento non vi è un singolo punto d accesso in grado di disseminare dati ambientali ed informazioni sui risultati delle ricerche nelle aree d alta quota. In risposta alle crescenti richieste d accesso alle informazioni raccolte dalle stazioni di alta quota e ai dati ambientali acquisiti ed elaborati dai ricercatori, il Progetto SHARE propone la creazione di un sistema informativo in cui i dati e i metadati possano essere condivisi attraverso specifici servizi web. Il Sistema Informativo SHARE prevede un database GIS integrato per la gestione dei dati ambientali delle aree d alta quota. In questo contesto, SHARE sta sviluppando una piattaforma di servizi web basati sull architettura GeoNetwork Opensource, allo scopo di creare un catalogo di dati e metadati di standard internazionale al servizio della comunità scientifica. E in progresso la creazione integrata di: (i) un database condiviso per la raccolta, la gestione e l accesso a dati spaziali e non spaziali; (ii) un portale tematico dedicato per l accesso ai database distribuiti e alle stazioni d alta quota. Il portale web permetterà agli utenti e agli stakeholder di identificare e avere accesso alle informazioni da un ampia gamma di fonti, dal livello locale a quello globale. Il sistema sarà accessibile agli stakeholder interessati, come governi, consulenti, istituzioni di ricerca, decisori politici, e a tutti coloro che sono interessati allo sviluppo sostenibile e ai problemi ambientali. Sistemi informativi e database di monitoraggio ambientale in aree di alta montagna facilitano la disseminazione di conoscenze, permettendo il miglioramento della comprensione del cambiamento climatico e lo sviluppo di adeguate strategie di mitigazione e adattamento. 16

18 WP 4: Capacity Building SHARE, grazie allo stretto legame con UNEP, è chiamato a rafforzare la partnership con i Paesi in via di mettendo a disposizione dei paesi in cui opera e delle agenzie internazionali conoscenze scientifiche e competenze tecnologiche riguardanti lo studio e la promozione del monitoraggio del clima e dei suoi cambiamenti, nonché facendosi promotore di un adeguato sistema di trasferimento tecnologico. SHARE provvede, a livello governativo ed intergovernativo, di supporto in processi decisionali in campo ambientale. PARTNERS 17

19 Contact: EV-K2-CNR Committe Via San Bernardino, Bergamo Italy Web: 18

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