ISPI. Identità e ruolo: la Russia oggi. Quaderni di Relazioni Internazionali. Quadrimestrale dell Istituto per gli Studi di Politica Internazionale

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "ISPI. Identità e ruolo: la Russia oggi. Quaderni di Relazioni Internazionali. Quadrimestrale dell Istituto per gli Studi di Politica Internazionale"

Transcript

1 ISPI Quadrimestrale dell Istituto per gli Studi di Politica Internazionale n. 9 - Marzo 2009 Identità e ruolo: la Russia oggi

2 Editoriale di Boris Biancheri dossier Identità e ruolo: la Russia oggi La guerra Russia-Georgia: il ritorno del nazionalismo russo Paolo Calzini Russia at the Fork Again: to Tighten the Screws or to Open the Windows? Lilia Shevtsova The Troubled Relationship between Russia and Ukraine Flemming Splidsboel Hansen Russia s Comeback in Central Asia: Origins, Implications and Limits of a Rapprochement Matteo Fumagalli Russia: Economic Performance and Prospects Philip Hanson osservatorio internazionale Japan s Security and Defense Policies. The More it Changes, the More it Stays the Same? Axel Berkofsky La globalizzazione politica alla prova. Verso una scomposizione regionale del sistema internazionale? Alessandro Colombo documentazione a cura di Serena Giusti

3 Editorialedi Boris Biancheri «È arrivato il momento di premere il bottone del reset nei rapporti con la Russia», come auspicato dal vice presidente americano Joseph Biden alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco? Già il presidente russo Dmitry Medvedev (Evian, 8 ottobre 2008) aveva invitato a guardare alla Russia accantonando i fantasmi sovietici e inaugurando un approccio realistico e sincrono agli eventi in svolgimento. Stati Uniti e Russia sembrano quindi ormai inclini a una de-ideologizzazione e razionalizzazione dell interpretazione delle relazioni internazionali. Questa nuova attitudine implica sgombrare lo scenario da reminiscenze di una divisione in blocchi del mondo ma soprattutto costruire partnership strategiche sulla base di obiettivi comuni percepiti da entrambe le parti come prioritari. Ciò non postula un progressivo allineamento fra Washington e Mosca, si tratta solo di una modalità di cooperazione: si può essere in disaccordo su alcuni punti ma continuare a dialogare su altri. La crisi economica e finanziaria internazionale impone intanto agli stati una straordinaria attenzione alle politiche economiche e sociali interne, con la necessità di ridurre le spese militari, rinunciare a una nuova costosa competizione per gli armamenti e stabilizzare per quanto possibile aree di crisi (Iran, Iraq, Afghanistan, Caucaso). Ne consegue che il progetto per la creazione di uno spazio euro-atlantico da Vancouver a Vladivostock associato a un trattato sulla sicurezza europea proposto dal presidente russo Medvedev (Berlino, giugno 2008) possa essere preso seriamente in considerazione sia da Stati Uniti che Europa. Un tale trattato potrebbe contribuire alla ricomposizione di conflitti e tensioni che si erano dissolti nella geografia doppia del bipolarismo ma che sono latenti e potrebbero riemergere inaspettatamente con violenza (si veda il caso della Georgia). La fine del bipolarismo ha inoltre operato in maniera specularmente opposta sul terreno politico-strategico e su quello economico-commerciale. Se sul primo ha rinsaldato alcune continuità (vedi unificazione europea) ma ne ha anche spezzate altre (frammentazione dello spazio sovietico), sul secondo ha invece ricongiunto le continuità che erano state interrotte artificialmente dalla divisione in blocchi. Il risultato di tutto ciò è un mondo più unitario e interdipendente sul piano economico che nel recente passato. 1

4 editoriale E così nonostante la guerra recente in Georgia, il conflitto fra Gazprom e il cliente ucraino, le tensioni nello spazio post-sovietico la più grande sfida su cui si deve misurare la diarchia russa è quella di proseguire nella modernizzazione del paese. Una grande Russia non può prescindere da crescita e diversificazione economica, investimenti e sviluppo. Gli effetti globali di una crisi originata negli Stati Uniti minacciano ora la stabilità del paese che pure credeva di esserne solo scalfito grazie alle ricche rendite energetiche, alle ampie riserve accumulate, al basso indebitamento e ad un iniziale solido bilancio. La Russia, come il resto del mondo, si trova ormai anch essa a vivere in tempi non-lineari che richiedono risposte e aggiustamenti celeri. Ma la Russia rispetto ad altri paesi è più vulnerabile: la sua crescita è stata ineguale sia geograficamente che socialmente, il paese è ancora in una fase di ristrutturazione e modernizzazione. Inoltre l attuale leadership, che pure gode di larghi consensi (accresciuti anche dopo l intervento in Georgia), è stata premiata per quel che era riuscita a ottenere ma non per un progetto di contenimento della crisi come avvenuto ovviamente per i tempi diversi in cui si sono svolte le presidenziali negli Stati Uniti, dove Barack Obama ha vinto sulla base di promesse di una futura ripresa. Come riuscirà la Russia a fronteggiare uno scontento crescente che dalle periferie potrebbe arrivare al centro e accompagnarsi a un drastico declino della popolarità dell attuale diarchia? In questo clima di incertezza il ricorso all ideologia del nazionalismo come forza di legittimazione potrebbe essere pericolosamente remunerativo. Tale opzione presenta il vantaggio di non richiedere un elaborazione dottrinaria articolata e compatta come era avvenuto con il comunismo. Sebbene si riallaccino al pensiero conservatore tradizionale, i valori di riferimento ordine, stato, autorità e, appunto, nazione possono tuttavia essere utilizzati in versione moderna. In questo modo il nazionalismo potrebbe conciliare le posizioni e gli interessi di gruppi e individui di diversa appartenenza politica. Il sostegno assicurato al regime dalla presenza di un diffuso, latente sentimento di fedeltà ai valori patriottici risulta disponibile ad attivarsi in situazioni di emergenza, come è stato già palesemente provato dalla reazione del paese al conflitto Russia-Georgia. Ma quanto anche questa risorsa politica riuscirà a colmare le falle della crisi economica? La Russia in questo numero diventa dunque un occasione per ponderare gli effetti della crisi globale in un paese con una democrazia ibrida, ancora in fase di transizione, in cui facilmente si possono sprigionare forze destabilizzanti e come reazione rafforzarsi tendenze accentratrici. La Russia è un paese confinante con l Unione europea e strategico per la sicurezza energetica e la securitizzazione dello spazio-post sovietico. Il futuro della Russia è più che mai il futuro europeo. Il momento quindi è propizio per resettare i rapporti anche fra Bruxelles e Mosca. 2

5 dossier Identità e ruolo: la Russia oggi Paolo Calzini La guerra Russia-Georgia: il ritorno del nazionalismo russo PAOLO CALZINI è Visiting Professor of European Studies, Johns Hopkins University, Bologna Center 4 Il nazionalismo di stato, ricorrente anche se fluttuante a seconda delle circostanze della storia del paese, è tornato a riproporsi all attenzione degli osservatori come elemento significativo del panorama politico russo. Gli avvenimenti collegati al conflitto Russia-Georgia, caratterizzato da una straordinaria mobilitazione a sostegno della risoluta azione militare russa, hanno messo in evidenza quanto si fosse consolidato durante la presidenza di Putin il richiamo ai valori della nazione. L importanza del fenomeno nel conferire legittimità alla politica ufficiale, risulta particolarmente pronunciata alla luce della complessa, e in prospettiva difficile, situazione attraversata in questa fase dal governo russo. La Russia caratterizzata negli ultimi anni, grazie al boom energetico, da una sostenuta ripresa sul piano interno in termini di crescita economica e stabilità politica e all esterno di aumentata influenza grazie al ruolo di grande potenza in ascesa si trova a dover adottare una serie di iniziative di riforma particolarmente impegnative ma indispensabili alla modernizzazione del paese 1. Le sfide di vario ordine (ideologiche, politiche, economiche e militari), originate dall esposizione sempre più pronunciata della Russia alle tensioni e influenze del mondo esterno, a cui è chiamata a rispondere la diarchia Putin-Medvedev implicano decisioni tempestive e risolutive. Il ricorso all ideologia del nazionalismo come forza di legittimazione si conferma in queste condizioni una linea d azione obbligata per un governo che voglia assicurare e mantenere anche per il futuro una posizione di potenza e di prestigio per la Russia. Dipenderà in seguito dalla politica del regime vincente, democratico, autoritario o più verosimilmente ibrido, se prevarrà un nazionalismo costruttivo in grado di realizzare questo obiettivo o al contrario una sua variante estremista radicale apportatrice di involuzione e in ultima istanza di declino 2. In una congiuntura internazionale segnata nell ultimo anno e mezzo da uno stato di diffusa turbolenza è intervenuto d improvviso lo scorso agosto il breve ma violento conflitto fra Russia e Georgia. A provocare il conflitto è stata l annosa contesa tra i due paesi confinanti in merito allo status dell Ossezia del Sud, la provincia secessionista rivendicata dalla Georgia con l appoggio di Washington, divenuta indipendente sotto la protezione russa. Alla drammatizzazione del conflitto, oggetto di una vasta e faziosa campagna mediatica, ha fortemente contribuito il timore che, dato il clima prevalente di aspro confronto fra Russia, Stati Uniti e alcuni stati europei, si potesse determinare una pericolosa svolta nei rapporti est-ovest 3. Il Caucaso del Sud, mosaico di nazioni ed etnie divise da una 1 Il termine Russia può essere riferito a seconda dei casi, al gruppo dirigente russo, alla Russia in quanto attore internazionale, ecc. 2 La definizione ibrido sta a indicare un regime caratterizzato da istituzioni formali di democrazia cui corrisponde una pratica autoritaria. Si veda lo studio di L. MORLINO, Democrazie e democratizzazioni, Bologna 2003, pp e Per un quadro d insieme dei rapporti fra Russia e Stati Uniti, a livello globale e regionale, si veda B. DREWSKI, L empire qui n aura pas esisté, in «Utopie Critique», 4, In particolare riferito al conflitto Russia-Georgia, l analisi approfondita e aggiornata di C. KING, The Five-Day War, in «Foreign Affairs»,

6 La guerra Russia-Georgia: il ritorno del nazionalismo russo serie di irrisolte questioni territoriali fra cui quella dell Ossezia del Sud costituisce per collocazione strategica e rilevanza economica legata allo sfruttamento e trasporto di energia una pedina cruciale nel grande gioco politicostrategico in atto nello spazio post-sovietico. Il conflitto definito dalla contrapposizione fra i sostenitori del principio di sovranità e quelli del diritto all autodeterminazione si articola a due livelli: il primo di carattere locale riguarda il radicato antagonismo tra georgiani e ossetini (quest ultimi integrati a seguito di un prolungato processo di russificazione e sovietizzazione nel complesso sistema imperiale multinazionale facente capo alla nazione russa); il secondo di rilievo internazionale che viene a incidere sugli equilibri geopolitici definiti dai rapporti di forza in questa area fra Russia e Occidente. L intervento portato avanti dal Cremlino con particolare fermezza, con il rischio per quanto contenuto di un allargamento del conflitto, ha voluto essere la prova della volontà nazionale di affermare la Russia nel ruolo di grande potenza regionale. Il ricorso al mezzo per eccellenza del potere di coercizione (hard power) rappresentato dallo strumento militare è in linea con l impostazione offensiva-difensiva caratteristica in questo periodo della politica internazionale russa. Per la prima volta nella storia post-sovietica, le forze armate russe sono entrate, violando il principio dell intangibilità delle frontiere internazionalmente riconosciute, in territorio straniero affrontando in campo aperto l esercito avversario. A motivare il ricorso ufficiale all uso della forza dopo la lunga serie di arretramenti politico-diplomatici è stata l iniziativa militare del governo democratico a forte caratterizzazione nazionalista di Tbilisi, considerata da Mosca una sfida diretta al prestigio del regime russo e un occasione favorevole per una risposta con le armi politicamente giustificabile. A rafforzare la determinazione di Mosca si aggiungeva la convinzione, suffragata dagli stretti rapporti di cooperazione politico-strategica stabiliti fra i due paesi, che a sostenere direttamente o indirettamente l iniziativa georgiana ci fossero gli Stati Uniti intenzionati a tastare la capacità operativa e la volontà politica russa nello spazio post-sovietico. Sul rilievo cruciale attribuito da parte russa al mantenimento di una posizione egemonica nella gestione dei rapporti con gli stati non russi successori dell Unione Sovietica, considerata condizione irrinunciabile della propria identità di grande potenza, non vi possono essere dubbi. Secondo recenti sondaggi di opinione sia le élite che la grande massa della popolazione russa investono psicologicamente nella promozione di questa posizione di preminenza immedesimandosi di persona con il regime che se ne fa garante e difensore. Sintomatico della cultura politica degli ambienti nazionalisti è l affermazione, ripresa da una lunga tradizione di pensiero zarista e poi sovietico, «la Russia o è grande potenza o non esiste» 4. Questa posizione ha come corollario comune ad altre grandi potenze, una concezione dell interesse nazionale allargata a una fascia esterna di si- November-December 2008; R. ENGLISH, Georgia: The Ignored History, in «New York Review of Books», November 6, In «Moscow Times», 6,

7 dossier Identità e ruolo: la Russia oggi curezza estesa alla regione limitrofa, rafforzata nel caso russo dalla passata, comune appartenenza a un unica formazione imperiale 5. È significativo che da parte russa ci si riferisca informalmente a questa regione con l appellativo di estero vicino a sottolineare l esistenza di un area grigia in certa misura intermedia tra la Russia e il mondo esterno. Intorno alla pretesa di Mosca, che d altra parte ha rinunciato ufficialmente a qualsiasi disegno di restaurazione imperiale, di garantirsi una sfera d influenza nella regione, ruota da tempo una contesa di fondo tra la Russia e l Occidente. In quest ottica persiste l aspra opposizione russa nei confronti della politica identificata strettamente con Washington di espansione della Nato a Est, e, anche se in forma più moderata, di quella parallela, e in prospettiva altrettanto insidiosa, avanzata dall Unione europea. A pesare sui rapporti reciproci, perché evoca la sindrome dell accerchiamento radicata nella memoria storica russa, è la prospettiva che sia in atto la costruzione di una coalizione di stati confinanti ostili guidati dai regimi arrivati al potere sull onda delle rivoluzioni colorate con il sostegno esterno. Regimi come dimostra il caso della Georgia e se pure in forma più contraddittoria dell Ucraina portati, per motivi determinati dal peso della storia e dalle costrizioni della geopolitica, a basare la propria legittimità sul nazionalismo antirusso 6. Altrettanto significativo del carattere particolarmente risoluto dell intervento militare russo, è risultato il movimento di mobilitazione diffuso a tutto il paese che ha accompagnato l azione del governo in occasione del conflitto. La reazione a quella che è stata vissuta come forse la più grave crisi internazionale sperimentata dalla Russia nel periodo successivo all implosione dell Unione Sovietica, si è concretata in un ondata patriottico-nazionalista senza precedenti (i sondaggi di opinione rivelano un grado di consenso dell opinione pubblica all intervento che si aggira intorno all 80 per cento) 7. Sulla spinta di un movimento caratterizzato da una forte carica emotiva resta incerto il peso della massiccia campagna propagandistica ufficiale si è venuta a creare una saldatura quale non si registrava da tempo fra il governo, le forze politiche e l insieme della società. A beneficiarne politicamente sono stati Putin nel ruolo privilegiato di leader di guerra e Medvedev distintosi, a conferma del grado di sintonia presente attualmente nella diarchia, nella qualità di assertore incondizionato dell intervento militare. A loro fianco si sono schierate, come scontato, le élite militari e dei servizi di sicurezza dell amministrazione dello sta- È significativo che da parte russa ci si riferisca informalmente a questa regione con l appellativo di estero vicino a sottolineare l esistenza di un area grigia in certa misura intermedia tra la Russia e il mondo esterno 6 5 Sull importanza per una grande potenza di disporre di una sfera di influenza come elemento della propria identità, R. OSGOOD - R. TUCKER, Force, Order and Justice, London 1967, pp In particolare nel caso della Russia: V. BARANOWSKY (ed.), Russia and Europe: the Emerging Security Agenda, New York 1997, pp P. CALZINI, La difesa dell impero perduto, in «Aspenia», 32, In genere sullo svolgimento degli avvenimenti si veda C. KING, The Five-Day War, cit. Un altra crisi di analoga portata ma senza l aggravante della prossimità riguardava i Balcani, teatro dell attacco occidentale alla Serbia considerato tradizionale alleato russo, a sostegno della secessione del Kosovo del Sul significato di patriottismo e di nazionalismo nelle varie interpretazioni, si veda R. SAKWA, Russian Politics and Society, London 2008, pp

8 La guerra Russia-Georgia: il ritorno del nazionalismo russo to, tradizionalmente legate a un ideologia autoritaria e nazionalista. Quanto ai partiti di governo e dell opposizione comunista rappresentati alla Duma, quest ultima fedele nella sua componente più retriva a un nazionalismo radicale, non ha fatto mancare anche in questo caso la piena solidarietà all azione di governo. Significativa è parsa la reazione dei gruppi liberal-democratici chiaramente riluttanti ad assumere una posizione critica troppo drastica nei confronti del governo, di cui pure sono oppositori risoluti, quando sia in gioco il tema dell interesse nazionale. Tali gruppi, confinati da anni in una posizione di estrema minoranza, sono vulnerabili alle accuse di antipatriottismo per le loro posizioni filo occidentali e quindi il loro atteggiamento risulta profondamente condizionato dal nazionalismo. Come in altre occasioni della storia russa, è stato il clima di emergenza suscitato dalla parola d ordine della patria in pericolo ad attivare una società tradizionalmente apatica, depoliticizzata e cinica. Di rilievo, perché rivelatore di un sentimento trasversale al di là degli allineamenti tradizionali, sono risultate le prese di posizione di ambienti solitamente diffidenti quando non ostili nei confronti della politica del governo. Esponenti dei ceti medio alti, e con loro ampi settori delle classi popolari, hanno solidarizzato con una politica della mano forte in un impeto di patriottismo militante spesso associato a espressioni anti-occidentali. Nel clima di generale euforia patriottica non sono mancate, con il rischio di atti di violenza nei confronti della comunità georgiana immigrata, manifestazioni di nazionalismo estremista, xenofobo, che hanno richiesto l intervento delle autorità. La Russia nuovo stato-nazione A guidare la politica del Cremlino nel corso di questi anni è stata la volontà di dotare la Russia emersa nella posizione di nuovo stato-nazione, di un identità nazionale adeguata al nuovo ruolo di grande potenza 8. La definizione del proprio status sulla base di una concezione puramente pragmatica della gestione del potere fondata sulle risorse e la costruzione di uno stato forte sotto l egida di un superpresidente carismatico non presentavano garanzia sufficiente di governabilità. La scelta di privilegiare un ideologia di stato ancorandola ai valori della nazione è stata considerata la strategia più conveniente per assicurare legittimità al governo nella conduzione degli affari interni e internazionali. Lo sforzo di elaborazione di un progetto d insieme riferito a un idea della Russia in grado di fornire al paese una visione unificante del proprio destino di nazione è espressione di questo orientamento 9. Sviluppatosi a seconda delle circostanze nel quadro di una tipologia che spazia dalle posizioni su base etnica più radicali e aggressive a quelle moderate, pragmatiche di ispirazione civica, il nazionalismo co- 8 Si veda L. SHEVTSOVA, Russia Lost in Transition, Washington 2007, pp ; I. BRUDNYJ, Politika identichnosti I Postkommunisticheskij Vybor Rossii, in «Polis», 1, 2006; V. TOLZ, Forging the nation: national identity and nation building in post-communist Russia, in «Europe-Asia Studies», 50, V. BUŠCEV, V poiskach nacionalnoj ideij, in «Svobodnaja mysl», 5,

9 dossier Identità e ruolo: la Russia oggi stituisce un aspetto essenziale del gioco politico russo. Il ricorso all ideologia del nazionalismo non va attribuita principalmente, come si potrebbe supporre, alla persistente influenza della cultura politica tradizionale russa. Anzi, come è stato autorevolmente sottolineato, nel corso della storia della Russia a prevalere è stata di regola una concezione imperiale e statalista della gestione del potere entro la quale incorporare il nazionalismo 10. Un motivo di questa scelta da parte del Cremlino è da ricercarsi piuttosto nella plasticità della sua connotazione dovuta alla vaghezza dei suoi contenuti programmatici, adattabile a regimi di varia fisionomia politica: da quelli di orientamento democratico di tipo occidentale come dimostrato da Stati Uniti e Francia a stati di matrice autoritaria come Cina ed Iran, per arrivare alla Russia caratterizzata da un sistema politico ibrido. L opzione a favore di una sovrastruttura ideologica ispirata al nazionalismo presenta il vantaggio di non richiedere un elaborazione dottrinaria articolata e compatta come era avvenuto in grado esasperato nel caso del comunismo sovietico. I valori di riferimento ordine, stato, autorità e appunto nazione restano ambigui in quanto, pur richiamandosi al pensiero conservatore tradizionale, possono essere utilizzati in funzione dei loro contenuti moderni. In questo modo il nazionalismo è in grado di conciliare, a salvaguardia delle rispettive posizioni di potere, gli interessi di gruppi e individui di diversa, quando non divergente, estrazione politica 11. L orientamento del Cremlino a favore del nazionalismo, si iscrive nel clima di forte incertezza e diffuso disagio venutosi a creare con la perdita dei riferimenti ideologici consolidati a seguito del collasso dell Unione Sovietica. Il gruppo dirigente russo, sopravvissuto fortunosamente grazie al suo opportunismo al cambio di regime, è sospinto ad adottare una strategia nazionalista dalla necessità di far fronte allo shock politico e psicologico che lo ha investito in questa occasione. Per effetto di tali eventi muta in modo radicale la percezione che le élite e la massa della popolazione elaborano della nuova collocazione della Russia nel contesto della comunità internazionale. Il nuovo scenario comporta infatti una serie di trasformazioni epocali: la conclusione della guerra fredda, il tracollo dell ideologia comunista, lo smantellamento dell apparato statale sovietico e, vissuta da parte russa forse come la più lacerante, la disintegrazione di una formazione imperiale sotto l egida russa attiva da secoli nello spazio eurasiatico. Una configurazione che nell ultima fase della sua esperienza, quella identificata col regime sovietico, aveva fatto accedere la Russia al rango di superpotenza alla pari degli Stati Uniti. Gli apprezzamenti di massima positivi su un regime, che pur con gravi distorsioni e in forma contraddittoria aveva fornito un senso di L opzione a favore di una sovrastruttura ideologica ispirata al nazionalismo presenta il vantaggio di non richiedere un elaborazione dottrinaria articolata e compatta come era avvenuto nel caso russo con il comunismo 8 10 A. LIEVEN, The Weakness of Russian Nationalism, in «Survival», Summer Si veda L. MORLINO, Democrazie e democratizzazioni, cit.

10 La guerra Russia-Georgia: il ritorno del nazionalismo russo appartenenza fondato sull orgoglio nazionale facendosi portatore di prestigio e sicurezza sul piano internazionale, risulta tuttora condiviso da una parte significativa della popolazione. Tale atteggiamento è presente soprattutto fra le élite politiche, militari e dei servizi di sicurezza che più avevano beneficiato dei privilegi dovuti alla potenza russa di quel periodo. Per quanto condizionato dalle mutevoli scelte a livello ufficiale, il nesso fra comunismo sovietico e nazionalismo russo si è rivelato in occasioni cruciali fattore fondamentale di legittimazione per il regime. Il mito ancor oggi profondamente radicato nella coscienza collettiva russa legato al ricordo della grande guerra patriottica ( ), caratterizzato dalla mobilitazione di massa nello spirito di un patriottismo militante alla difesa della patria contro l aggressione esterna, ne costituisce evidente testimonianza 12. Varianti del nazionalismo russo L elaborazione di un identità nazionale che trascenda l eredità dell internazionalismo comunista e della tradizione imperiale sovietica accompagnata al processo di consolidamento dello stato entro i nuovi confini, sono al centro della politica ufficiale. Rifiutata l ipotesi di un ritorno alla pratica del comunismo e rimandato il progetto di attuazione della democrazia, la scelta del Cremlino si è indirizzata verso una linea politica fondata sull ideologia del nazionalismo. Al nazionalismo si sono richiamati con accenti diversi i presidenti Eltzin, Putin, Medvedev e la stragrande maggioranza delle élite di governo e di opposizione consapevoli della sua forza di mobilitazione nell attuale fase di evoluzione della Russia. Le varianti in cui si articola il nazionalismo russo diviso tra una concezione civica e una etnica del principio di cittadinanza si riferiscono al ruolo dello stato nel rapporto con la società e nell azione di promozione della potenza e del prestigio del paese. La discriminante di fondo è costituita dalla fisionomia politica dei regimi che si richiamano all ideologia del nazionalismo e dall impostazione delle loro relazioni con l Occidente, referente politico e culturale tradizionale della Russia. Le categorie utilizzate per identificare le varie forme in cui si manifesta nella realtà della Russia post-sovietica il fenomeno nazionalista vengono presentate a titolo indicativo 13. Nazionalismo liberal/democratico. Espressione di un sistema di pensiero ricco di contenuti progressisti ma divenuto rapidamente minoritario, questa variante pone a suo fondamento una concezione civica del principio di cittadinanza. A questa scelta si accompagna una presa di posizione Le varianti in cui si articola il nazionalismo russo diviso tra una concezione civica e una etnica del principio di cittadinanza si riferiscono al ruolo dello stato nel rapporto con la società e nell azione di promozione della potenza e del prestigio del paese 12 Si veda in generale V. BARANOWSKY (ed.), Russia and Europe: the Emerging Security Agenda, cit. 13 Per un ampia dettagliata analisi si veda A.S. TUMINEZ, Russian Nationalism Since 1886, Lanham 2000, pp Sul tema dello stato si veda O. CAPPELLI, Pre-Modern State Building in Post-Soviet Russia, in «The Journal of Communist Studies and Transition Politics», 4,

11 dossier Identità e ruolo: la Russia oggi favorevole all instaurazione di un regime democratico promotore di emancipazione sul piano politico e sociale e orientato nel rapporto con gli altri stati alla cooperazione più che alla competizione. L ideologia del nazionalismo democratico si richiama ai principi del pensiero liberale occidentale nella prospettiva di una graduale integrazione della Russia, una volta raggiunti gli standard europei, nel sistema internazionale democratico capitalista. Nazionalismo moderato pragmatico. Affermatosi grazie all adesione di forze originariamente di diversa connotazione politica si identifica sostanzialmente con il nazionalismo dello stato russo. Anche in questo caso, se pure con la tendenza a gravitare occasionalmente verso il radicalismo, la linea ufficiale si attiene a una concezione civica del principio di cittadinanza. Al centro dell impegno, a conferma dell unicità dell esperienza politica russa, figura la costruzione di uno stato dotato di efficaci strumenti di comando e di controllo sotto l egida di un leader in grado di guidare con fermezza l evoluzione della società. I principi di riferimento nella gestione del potere ricompresi in un molteplice insieme, pluralismo democratico, libero mercato, autoritarismo, statalismo caratteristici di un regime ibrido sono riconducibili al pensiero conservatore tradizionale e a quello tecnocratico manageriale. In questa prospettiva trovano posto le correnti del nativismo eredi della tradizione slavofila che si pongono il compito di difendere una coscienza nazionale basata sui valori della cultura e della spiritualità russa. Obiettivo del nazionalismo moderato pragmatico è assicurare alla Russia lo status di grande potenza funzionale all interesse nazionale russo in un ambiente geopolitico competitivo anche se non necessariamente bellicoso. Il rapporto con l Occidente definito in termini di competizione, cooperazione e, eventualmente, conflitto è ritenuto prioritario anche se non esclusivo sulla base di una valutazione delle esigenze di sicurezza interpretate in senso lato. Nazionalismo radicale. Componente significativa del panorama politico russo in graduale ascesa, anche se minoritario, costituisce nelle sue manifestazioni più virulente la variante estremista, aggressiva del nazionalismo russo. Definito anche nazional-patriottismo o nazionalismo integrale si distingue per privilegiare una concezione etnica del principio di cittadinanza aprendo la strada alla xenofobia sul piano interno e allo sciovinismo sul piano internazionale. L apprezzamento volutamente sottolineato a favore di un regime autoritario si accompagna sul piano esterno alla promozione di un corso d azione nettamente ostile nei confronti dell Occidente. Il nazionalismo da Eltzin a Putin La prima applicazione della pratica politica dell ideologia nazionalista moderata, dopo una brevissima sperimentazione nella sua variante democratica, si 10

12 La guerra Russia-Georgia: il ritorno del nazionalismo russo verifica con il corso politico portato avanti da Eltzin nominato nel 1990 presidente del nuovo stato russo 14. Al primo posto per l importanza rivestita nella storia nazionale caratterizzata da fasi alternate di espansione e di arretramento delle frontiere, figura l impegno per la difesa dell integrità del territorio nazionale contro le minacce del secessionismo interno e di aggressioni dall esterno. Le prospettive di una ripetizione del fenomeno precedente rappresentato dall implosione dell Unione Sovietica costituiscono, nonostante le condizioni profondamente mutate rispetto al passato, un motivo di forte preoccupazione. L assetto federale ripreso da quello sovietico, riformato nella definizione dei rapporti tra il centro di Mosca e le 89 entità federate, rivela, come dimostra il movimento armato di rivendicazione al diritto all autodeterminazione sviluppatosi in Cecenia, gli elementi di fragilità del sistema. Merito riconosciuto a Eltzin è l aver assicurato la sopravvivenza della Russia in quanto entità statale consolidata, basandosi su una politica federale flessibile accompagnata a una concezione civica della cittadinanza a garanzia di un rapporto di parità fra la maggioranza russa (oltre l 80 per cento della popolazione) e la consistente minoranza composita di gruppi non russi. Sul piano esterno, a causa del progressivo indebolimento delle capacità politiche di un regime ibrido, in fragile equilibrio tra democrazia e autoritarismo, si riducono drasticamente i margini di azione come dimostra l impotenza nei confronti della crisi dell ex Jugoslavia alla fine degli anni Novanta determinata dall intervento occidentale contro la Serbia in appoggio alla secessione del Kosovo. Le manifestazioni puramente dimostrative di un nazionalismo aggressivo registrate in quella occasione servono a mascherare la condizione di marginalità in cui si ritrova la Russia costretta sulla difensiva. Con l elezione di Putin alla presidenza nel 2000 acquista slancio, per reazione all esperienza di umiliazione nazionale subita nella fase precedente, una linea politica coerente a un nazionalismo pragmatico in versione militante 15. L intervento in Cecenia destinato a riportare con la forza la repubblica caucasica sotto la sovranità russa, si inquadra nel processo di accentramento dei poteri a Mosca mirato alla ristrutturazione in senso unitario del sistema federale. La propensione maturata nella società dalle classi popolari ai ceti medi a favore di un rafforzamento dello stato, conferisce al neo presidente vastissimi poteri, accentuando il carattere personalizzato di un regime ibrido che, nella fase più recente, gravita sempre più chiaramente in direzione dell autoritarismo. Questa tendenza giustificata dall esigenza prioritaria di assicurare stabilità al paese si è basata in questo periodo su una politica che combina forme selettive di controllo e di coercizione con concessioni sul piano economico e sociale sufficienti al mantenimento del consenso di massima della società. Sostenuto dalle risorse finanziarie dovute al boom energetico ma preoccupato per le potenziali contraddizioni di questo corso politico, il Cremlino si appella con voluta enfasi 14 A. BROWN - L. SHEVTSOVA (eds.), Gorbachev, Yeltsin, Putin. Russian Leadership in Transition, Washington 2001, pp Sulla politica della presidenza Putin, in generale L. SHEVTSOVA, Russia Lost in Transition, cit., pp Sugli sviluppi più recenti: Z. BRZEZINSKI, Putin s Choice, in «The Washington Quaterly», Spring 2008; R. PIPES, Putin and Co.: What Is To Be Done?, in «Commentary», May

13 dossier Identità e ruolo: la Russia oggi all ideologia del nazionalismo. I riferimenti ai valori della nazione manifestati in occasioni ufficiali di sostegno al regime, rivelano l ambizione di Putin di assumere la veste di leader nazionale. I dubbi relativi all autenticità di queste prese di posizione si fondano sulla sua personalità apparentemente refrattaria a ogni idealismo o dottrinarismo formata nei servizi di sicurezza, il Kgb, alla scuola del pragmatismo e dell opportunismo volta a promuovere con tutti i mezzi la potenza e il prestigio dello stato russo. Rivelatrice della convinzione, ispirata a un evidente nostalgia per il passato sovietico, del diritto della Russia allo status di grande potenza, è l affermazione, divenuta celebre, secondo cui «il più grande disastro geopolitico del XX secolo è stato il collasso dell Unione Sovietica» 16. Uomo forte del regime, sostenuto da ampia popolarità, responsabile della stabilità del paese, Putin è stato il garante in tutti questi anni della coesione del sistema politico arbitrando fra i due principali gruppi di potere: i siloviki esponenti dei servizi di sicurezza affiancati dai militari, sostenitori di un nazionalismo radicale e aggressivo e i membri del gruppo tecnocratico manageriale, fautori di un nazionalismo moderato, meno inclini dei primi a un antioccidentalismo preconcetto. Nel promuovere un nuovo corso il Cremlino si è attenuto ufficialmente sulla questione nazionale all impostazione data da Eltzin confermando il principio di cittadinanza civica che si richiama alla formula russa tradizionale della comunità dei popoli. Nell elaborazione dell ideologia nazionalista d altra parte non sono mancate le concessioni motivate da considerazioni d ordine storico e culturale a favore della comunità etnica russa, introducendo così un elemento di ambiguità nella gestione del principio di cittadinanza. In appoggio alla politica ufficiale è intervenuta, a conferma dello stretto allineamento con lo stato, la Chiesa Ortodossa interessata alla valorizzazione di un nazionalismo etno-religioso come elemento di contributo alla definizione di una nuova identità russa. La promozione dei valori formativi dell identità nazionale si manifesta a tutti i livelli in cui è possibile influenzare l atteggiamento della società: dall educazione scolastica all informazione fornita dai media, dalle celebrazioni di simboli e ricorrenze patriottiche all insegnamento della storia. Il filo rosso che collega le diverse iniziative indica la continuità tra il passato di grande potenza della Russia impegnata tra continue prove di forza nell affermazione della propria identità nazionale e il presente caratterizzato dall ambizione dell attuale regime di garantirne anche per il futuro la posizione di preminenza e di prestigio. A questa campagna all insegna dell unità e della solidarietà nazionale la società russa ha reagito con un alto grado di consenso motivato da un insieme di fattori: inerzia, assuefazione, sincera partecipazione. Il sostegno assicurato al regime dalla presenza di un diffuso, latente sentimento di fedeltà ai valori patriottici, risulta disponibile ad attivarsi in situazioni di emergenza come è stato cla Si veda V. SHLAPENTOKHA, Putin as a Flexible Politician, in «Communist and Post-Communist Studies», 4, 2008.

14 La guerra Russia-Georgia: il ritorno del nazionalismo russo morosamente provato dalla reazione del paese al conflitto Russia-Georgia. Un aspetto della situazione divenuto negli ultimi anni di particolare evidenza è costituito dal manifestarsi di movimenti ispirati alle tesi del nazionalismo radicale, estremista 17. Il fenomeno ancora contenuto, espressione di tendenze di fondo presenti nella società sia a livello di classi popolari che di ceti medi, trova occasionalmente riscontro in forme di connivenze quando non di sostegno in settori dell amministrazione dello stato. In un clima condizionato dalla cultura della contrapposizione noi e gli altri, si va sviluppando la tendenza a caratterizzare come nemici: oppositori politici, cittadini stranieri, e in particolare gli immigrati non slavi. Il fenomeno costituito dal massiccio afflusso di diversi milioni di immigrati provenienti dal Caucaso e dall Asia Centrale in cerca di lavoro è all origine di tensioni e violenti conflitti. Particolarmente aggressivi risultano i movimenti nazionalisti radicali di matrice etnica che sotto lo slogan «La Russia ai russi» costituiscono una forza potenzialmente destabilizzante dell ordine pluralista multietnico vigente nel paese 18. Fino a questo momento la combinazione fra crescita economica e stabilità sociale da un lato e presenza di un poderoso apparato di controllo e di coercizione dall altro rendono poco plausibile l ipotesi che queste forze possano rappresentare un effettiva minaccia per la stabilità del sistema. La politica adottata nei loro confronti, aliena dal ricorrere a mezzi repressivi tende a strumentalizzarli mediante un processo di cooptazione e neutralizzazione, utilizzandoli quando opportuno nel ruolo di fiancheggiatori della linea ufficiale. Esemplare di questa strategia è stata la politica di coordinamento dall alto di alcuni movimenti giovanili nasci ( i nostri ) incitati a manifestare in particolari momenti di tensione contro le sedi diplomatiche di paesi ritenuti particolarmente ostili alla Russia come l Estonia e la Georgia. Sul piano della politica internazionale, intanto, a differenza di quanto registrato durante la presidenza Eltzin, il regime può far valere i risultati positivi in termini di prestigio e di influenza di un corso politico difensivo-offensivo condotto con determinazione e flessibilità. Superata la precedente condizione di marginalità grazie, in primo luogo, al suo ruolo di fornitore di energia, la Russia forte del suo nazionalismo risorgente è in grado di partecipare a pieno titolo anche se ancora per molti aspetti non alla pari, con le altre grandi potenze, gli Stati Uniti, l Europa e la Cina dominanti nel gioco politico diplomatico mondiale. Prospettive e conclusioni Nell ultima parte del 2008 lo spirito del nazionalismo militante che aveva accompagnato il conflitto russo- In un clima condizionato dalla cultura della contrapposizione noi e gli altri, si va sviluppando la tendenza a caratterizzare come nemici: oppositori politici, cittadini stranieri, e in particolare gli immigrati non slavi 17 Per una ampia e approfondita analisi si veda: G.W. LAPIDUS, Between assertiveness and insecurity. Russia and the Russia-Georgia crisis, in «Post Soviet Affairs», 2, 2007; L. GUDKOV, Xenophobia Past and Present, in «Russian Global Affairs», 1, L identità nazionale della Russia è fluida e multi-livello. Nel linguaggio corrente il termine russo riveste due significati: ruskij, appartenente all etnia russa e rossjanin, membro della comunità di cittadini di varie etnie residenti in Russia. 13

15 dossier Identità e ruolo: la Russia oggi georgiano conferma, per quanto progressivamente in calo, la sua funzione di sostegno all azione del Cremlino. Il regime che ne aveva beneficiato come forza di legittimazione in quell occasione, mira a servirsene come supporto ideologico nella nuova fase dedicata alla gestione dei rapporti con le potenze occidentali. Nella schermaglia politico-diplomatica che la contrappone agli Stati Uniti e all Europa, avendo come tema di fondo i contraccolpi della crisi georgiana, la Russia opera sostenuta da un persistente sentimento di fierezza patriottica. Un elemento che ha contribuito a questo sentimento è la crescita di prestigio delle forze armate russe uscite vittoriose dal conflitto a tutto vantaggio dei sostenitori di un nazionalismo bellicoso fondato sullo strumento militare. Conseguenza del conflitto è stata la decisione di assicurare, nel quadro del bilancio statale, un forte incremento oltre il 26 per cento agli investimenti nel settore militare diretti a soddisfare le esigenze di modernizzazione del dispositivo bellico, messe in luce tra l altro dall andamento dell ultimo scontro armato. Evitato il rischio di una svolta radicale nei rapporti est-ovest, il Cremlino promuove nel solco della linea strategica difensiva-offensiva perseguita negli ultimi anni, una politica mirata al consolidamento dei risultati ottenuti sul piano geopolitico nell area caucasica e al rilancio di un processo di normalizzazione dei rapporti pregiudicati dal conflitto con gli Stati Uniti e l Europa 19. Al di là delle ricorrenti espressioni propagandistiche a uso interno, i dirigenti russi dimostrano di non avere interesse a tenere alta la tensione del clima politico diplomatico con l Occidente nella logica, non realisticamente sostenibile, di un gioco a somma zero. Per Mosca si tratta in particolare di promuovere un immagine positiva della Russia nel ruolo di grande potenza responsabile, reagendo così alle accuse di aggressività che le erano state rivolte per l intervento militare in Georgia. Le contraddizioni di un corso politico ispirato a un nazionalismo militante che da un lato rafforza le basi del consenso sul piano interno ma dall altro è stato motivo di una forte caduta di prestigio all esterno, sono emerse in tutta evidenza. Lo slogan molto popolare tra l opinione pubblica russa «La Russia si é rialzata», veniva considerato da quella occidentale e dei paesi dell area post-sovietica, in particolare, emblematica del revanscismo della politica russa. La campagna di pubbliche relazioni messa in atto da Mosca per controbattere le argomentazioni occidentali ritenute denigratorie, ha preso di mira in particolare il sistema dei media occidentali ritenuti responsabili di aver influenzato negativamente l opinione pubblica mondiale approfittando della posizione di schiacciante superiorità nel settore dell informazione. Anche in questa occasione a conferma dei sentimenti di fervore nazionalista che continuano ad agitare la società russa si è registrata una significativa partecipazione delle élite intellettuali alla campagna propagandistica del governo. Inizialmente aspra e polemica la reazione ufficiale russa, pur ribadendo l irreversibilità dei mutamenti politico Sull insieme degli sviluppi nei rapporti Est-Ovest in questa fase: C. KING, The Five-Day War, cit.; B. DREWSKI, L empire qui n aura pas esisté, cit.; S. GIUSTI, La sicurezza dall Atlantico agli Urali secondo la Russia, «ISPI Policy Brief», 114, gennaio Relativamente al confronto nello spazio post-sovietico, e in particolare nell area del Caucaso, E. JAHN, Neue Fronten nach dem Krieg. Russland, der Western und die Zukunft im Südkaukasus, in «OstEuropa», November 2008; T. PENKOVA, Russia s attitude towards the post-soviet space after the war in Georgia, «ISPI Policy Brief», 111, dicembre 2008.

16 La guerra Russia-Georgia: il ritorno del nazionalismo russo strategici intervenuti in Ossezia del Sud e Abkhazia, si è orientata gradualmente su posizioni aperte al dialogo con la controparte occidentale. La linea adottata a giustificazione di un intervento chiaramente motivato da considerazioni geopolitiche e in misura non secondaria economiche si è basata sostanzialmente su argomenti di carattere umanitario e strategico. A differenza di quanto accaduto in epoca sovietica invasione dell Afghanistan nel 1979 questa volta il Cremlino non ha potuto richiamarsi a una motivazione fondata su un ideologia internazionalista quale era quella comunista. Il regime russo attuale saldamente ancorato a una politica nazionalista, ha rivelato in questa occasione una condizione di debolezza dovuta alla limitata disponibilità degli elementi di natura ideologica atti a promuoverne un immagine propositiva espressione sul piano esterno del potere di persuasione (soft power). A sostegno della posizione tenuta nel corso del conflitto, interpretato in una versione chiaramente di parte, il Cremlino si è richiamato al principio della legittima difesa sancito dalle Nazioni Unite, nel caso di un azione configurabile come un attacco alla sicurezza nazionale del paese. Ridimensionata la tesi della minaccia di genocidio per la popolazione osseta si è ripiegati su quella rappresentata dall intrusione armata georgiana per le forze di peacekeeping e i cittadini con passaporto russo presenti nell enclave. All attivo del Cremlino, in un primo approssimativo bilancio a breve termine dei risultati del conflitto, figura in primis, per il suo rilievo altamente simbolico, l aver costretto gli Stati Uniti in una condizione di impotenza. Mentre per quanto riguarda l Europa con significative differenze di atteggiamento da paese a paese, si è verificata una presa di distanza da Washington optando per una politica di mediazione in vista della ripresa di rapporti di cooperazione. Ciò conferma il vantaggio di cui gode la Russia sotto il profilo geo-strategico in questa parte dello spazio post-sovietico grazie alla posizione di prossimità. La stipulazione di trattati di alleanza con l Ossezia del Sud e l Abkhazia seguita al riconoscimento dell indipendenza porta all instaurazione di un solido avamposto a ridosso dei confini meridionali, accrescendo, in questa fase, l influenza politica, strategica ed economica russa nel Caucaso meridionale. La Georgia, intanto, stretta nella morsa fra le frustrazioni causate dalla sconfitta e l inferiorità nei confronti della Russia, insiste nel coltivare, sull impulso di un nazionalismo radicale, l irrealistica aspirazione a ristabilire l unità territoriale originaria del paese. Tornata al centro dell attenzione internazionale, ha beneficiato di un massiccio programma di aiuti economici, senza per questo ottenere dall Occidente un effettivo sostegno alle sue rivendicazioni politico-strategiche. Il mancato riconoscimento dell indipendenza delle due enclave da parte della Cina e degli stati alleati dell Organizzazione di Cooperazione di Shanghai, del resto compensato dalla solidarietà di massima manifestata per la reazione militare in occasione del conflitto, non sembra aver troppo imbarazzato Mosca. La 15

17 dossier Identità e ruolo: la Russia oggi preoccupazione circa le possibili conseguenze di un processo di frammentazione su scala mondiale causato dalla proliferazione dei movimenti di autodeterminazione, non è certo estraneo alla rigida concezione della sovranità degli stati mantenuta dalla Russia. A questo proposito, se pure considerata poco realistica, resta aperta l ipotesi che i riconoscimenti di Ossezia del Sud e Abkhazia possano costituire, data la particolare condizione di contiguità, un precedente per le rivendicazioni d indipendenza delle repubbliche russe del Caucaso del Nord ricomprese nel territorio russo. Le previsioni sul futuro della politica del Cremlino caratterizzata in tutto questo periodo dall adesione a un nazionalismo rimasto, nonostante le più recenti manifestazioni, fedele a un impostazione pragmatica sono oggetto di un aperto dibattito. Le opinioni avanzate sulla base di una valutazione su quale potrà essere, in reazione al corso degli eventi interni ed esterni alla Russia, l evoluzione politica del regime ritenuto comunque impermeabile a una progressione in senso democratico, si differenziano fra chi ritiene probabile una scelta di continuità atta a mantenerne, se pure con ricorrenti oscillazioni, la fisionomia ibrida prevalsa finora, e chi giudica più verosimile un ulteriore involuzione a favore della sua dimensione autoritaria. Questo dibattito, confinato fino a qualche tempo fa a livello di esercizio intellettuale nella prospettiva di un processo di evoluzione del paese a medio-lungo termine, ha acquistato alla luce dei più recenti eventi particolare attualità. A mutare questa prospettiva ponendo con urgenza una serie di interrogativi è intervenuta una svolta nell evoluzione del sistema capitalista mondiale: l evento costituito dalla crisi finanziaria globale le cui conseguenze non mancheranno di influire per un tempo più o meno lungo sugli equilibri economico-sociali e, quindi, verosimilmente, politici della Russia 20. Verosimilmente toccherà a Putin, che continua a godere di un alto grado di popolarità, assumere in prima persona, richiamandosi a uno stato di emergenza nazionale, la responsabilità di scelte impegnative per contenere gli effetti di un eventuale erosione della stabilità condizione fondamentale in tutti questi anni della sopravvivenza del regime. Anche se, d altra parte, è stato notato, ricordando una serie di precedenti storici, la ferrea logica della politica vuole che non sia il personaggio leader di governo, per sua responsabilità o meno coinvolto in una situazione di declino, lo stesso al quale viene attributo il mandato di portare il paese fuori da una situazione di crisi 21. Probabilmente toccherà a Putin, confermato ancora di recente da un alto grado di popolarità, assumere in prima persona la responsabilità di scelte impegnative F. ZALLIO, La crisi finanziaria e le prospettive dell economia russa, «ISPI Policy Brief», 112, dicembre L. SHEVTSOVA, Rasgovor c echspertom, in «Novaja Gazeta», 24 novembre 2008.

18 Russia at the Fork Again: to Tighten the Screws or to Open the Windows? Lilia Shevtsova Russia at the Fork Again: to Tighten the Screws or to Open the Windows? Year 2008 will be remembered in the modern history of Russia as a watershed. Russia s war with Georgia marked the end of the Perestroika experiment begun by Mikhail Gorbachev in the 1980s and the end for the time being of Russian attempts to connect to the Euro-Atlantic community. The global financial crisis that hit Russia has proved that the Russian economic Success Story could be just another illusion. The stability of Putin s previous rule based on high oil prices, exaggerated hopes and a belief that Russia had «risen from its knees» is over. Russia is entering turbulent times. Its ruling elite has to deliberate how to respond to the new situation by tightening its control over the economy and public life, or by using the crisis as a catalyst for a real reform of both the state and the model of capitalism that have emerged in Russia. So far the Kremlin has decided to use the old matrix to answer the new challenges. LILIA SHEVTSOVA is a Senior Associate and Russian Domestic Politics and Political Institutions Program Chair at the Carnegie Moscow Center The End of the Economic Miracle At the beginning of 2008 Russia was considered to be one of the Eldorados of the emerging markets. Its economic success was often used as an argument in favour of the assertion that capitalism can be a driving force that at some point will bring modernization and democracy. Indeed, the Russian economy during the previous eight years had performed astoundingly well 1. Under Putin, Russia s GDP had risen from $200 billion in 1999 to $1.3 trillion in Gold and currency reserves had risen from $12.7 billion in 1999 to $500 billion in The reserves of the Stabilization Fund had reached $170 billion. By the beginning of 2008 the Russian economy was the twelfth largest in the world. The economy was not only booming in the extractive sectors, but also in construction, trade, and the service and banking sectors. Russian business demonstrated that it was able to organize large-scale production and compete successfully against international corporations. Foreign direct investments stood at $121 billion in 2007, up 120 per cent compared with Accustomed to such an optimistic picture neither the Russian ruling elite nor society were prepared for the global financial crisis, which came as a surprise. In September 2008 Russia s stock market fell about 70 per cent. By November Russian foreign exchange reserves had plunged by $36 billion from $516 billion to $480 billion. Capitalization of Gasprom had fallen two thirds from $320 bil- 1 For the economic data see (accessed November 20, 2008); in «Vedomosti», September-November

19 dossier Identità e ruolo: la Russia oggi lion to $100 billion. Desperately trying to prop up the market and support the rouble the government started to tap into sacred cows the Pension Fund and the National Welfare Fund. Western investors started to flee in panic pulling about $147 billion out of the country. With the oil prices plunging to $80 and even $70 per barrel and the oil companies running into debt, Russia found itself in a gloomy situation. At the beginning of the crisis the official view was that Russia was an outstandingly dynamic economy temporarily derailed by a financial shock of foreign origin. Prime Minister Vladimir Putin was quick to blame America for the downturn. Dmitry Medvedev boasted that Russia «was not part of the problem but part of the solution». By November 2008, however, the Kremlin apparently understood the gravity of the unfolding crisis 2. True, at the beginning the crisis hit mostly the upper level of business and one could even have concluded that Russia had passed through the first stage of crisis more easily than the West because its banking system is pretty tiny and only a small fraction of its population depends on it. However, the drama had only just begun. By the end of 2008, the middle class and the budget workers had started to experience the harshness of the crisis with increases in the number of bankruptcies, massive layoffs, and piling wage arrears. The policy of the authorities and the systemic deficiencies of the Russian model of capitalism could only make the situation worse. The government demonstrated a selective approach to the exit strategy by bailing out close-to-the-kremlin oligarchs. Moreover, the state has been using the crisis to get control over juicy chunks of big business. As the former Kremlin economic adviser Andrey Illarionov said: «the crisis is being used for a redistribution of resources with the goal of establishing monopoly control of the economy» 3. The end result of the Kremlin rescue strategy is expected to increase government control of the economy and bring further nationalization. This reaction resembles the Western approach to the financial crisis. There is a difference, however. The Russian state is based on a fusion of power, property and personalized rule which gives the market economy a distorted shape. There are quite a few problems that the government had failed to deal with before the crisis started. Wages and incomes in Russia had been growing more quickly than productivity, and as a result, consumption as a share of the GDP had increased at the expense of investment 4. The government was unable to lower inflation, which by the end of 2007 had reached 10 per cent and by summer 2008 the rise in food prices amounted to per cent. The banking system was not fulfilling its role as a mediator: financial flows in the raw materials sector were not being transmitted to other sectors. The corporate debt of Russian 18 2 On the Russian crisis: R. SKIDELSKY, Crisis-hit Russia must scale down its ambition, in «Financial Times», October 31, =1 (accessed November 20, 2008). 4 Gross investment before the crisis amounted to no more than 20 per cent of GDP.

20 Russia at the Fork Again: to Tighten the Screws or to Open the Windows? state companies rose from $30 billion in 1998 to $500 billion in 2008 debts made up 85 per cent of total capital inflows to Russia in Russia s foreign trade accounts for 45 per cent of GDP (in China this indicator is closer to 70 per cent), which is a warning that Russian goods are uncompetitive. Russian investors prefer to invest abroad, a trend which is now called export of capital. Russian imports in 2007 grew by 37 per cent and exports only by 6-7 per cent. These are signs that Russian bureaucratic capitalism had experienced serious flaws before it was tested in the crisis. There are several systemic features that have been undermining the sustainability of the Russian economic miracle. The key problem with the Russian economy is the role of the state there has been a clear increase in direct state intervention in the economy since 2003 when the state nationalized one of the most effective oil companies: Yukos. Since then, state intervention has been most frequent in the oil and gas sectors. In other sectors state expansion has increased uncertainty and damaged the business environment. The state is the economic regulator, but does not respect the supremacy of law and operates on the basis of slippery, unofficial rules that even the state does not observe consistently. The expansion of a state that rejects the rule of law makes corruption inevitable and drives business into grey markets. In effect, the ruling bureaucratic corporation has privatised the state, leaving no room for observing property rights or any economic laws. No amount of economic reform can stimulate business activity while the state is influenced by bureaucratic corporations and refuses to operate in a competitive environment 5. The Russian economy is not diversified and is built on the commodity market The bureaucratic component of Russian capitalism is not the whole story. The Russian economy is not diversified and is built on the commodity market. The main cause of the economy s former success was high oil prices, as well as protection from foreign competition. A collapse of the oil price could only deepen the crisis 6. Russia s economic model is slowly evolving into that of a Petro-state. The Russian oil and gas sector s share of the GDP in 2007 was 44.5 per cent, and commodities accounted for 63.3 per cent of exports. True, oil, gas and metals have not been driving Russian growth directly, that is, the rise in value added, in real terms in these sectors has not been a major component of the increase in real GDP. In fact, output of gas has been almost stagnant (during this output increased 1 per cent); oil production in 2007 increased 2 per cent 7. What has been driving growth is the rise in revenues from these industries, chiefly derived from sales to Europe at rapidly rising prices 8. Aside from these signs, a Petro-state has 5 The World Bank placed Russia 106 th out of 178 countries, 10 places lower than in 2007, for ease of doing business. Transparency International said Russia had slipped from 126 th to 143 rd out of 180 countries in its annual Corruption Perception Index, tied with Indonesia, Gambia and Togo. 6 The sixfold decrease in the oil price in 1986 led to the collapse of the USSR, and the twofold fall in 1998 caused a financial crisis that almost finished off the barely breathing Russian economy. 7 The growth rate of processing industry in Russia in 2007 grew 19 per cent; the retail sector by 15 per cent. 8 P. HANSON, The Russian economic puzzle: going forward, backwards or sideways?, in «International Affairs», 83, 5, September 2007, pp

I mercati di fronte alla crisi russo-georgiana

I mercati di fronte alla crisi russo-georgiana I mercati di fronte alla crisi russo-georgiana La crisi tra Russia e Georgia, scoppiata in tutta la sua drammaticità lo scorso 8 agosto, sembra spaventare i mercati finanziari, già messi a dura prova dalla

Dettagli

Processi di cambiamento strategico e organizzativo richiedono attori

Processi di cambiamento strategico e organizzativo richiedono attori Le competenze organizzative come vantaggio distintivo di Domenico Bodega Processi di cambiamento strategico e organizzativo richiedono attori rapidi nel pensiero, nel giudizio, nell azione e nella parola.

Dettagli

CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI. di Confindustria

CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI. di Confindustria CODICE ETICO E DEI VALORI ASSOCIATIVI di Confindustria 19 giugno 2014 1 Il presente Codice, approvato dalla Assemblea straordinaria di Confindustria del 19 giugno 2014, è parte integrante dello Statuto

Dettagli

MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune

MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione cattolica nel Mondo del Lavoro MANIFESTO per la Buona politica e per il Bene comune I Promotori del Forum delle Persone e delle Associazioni di ispirazione

Dettagli

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO

LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE TRA IL PERSONALE INFERMIERISTICO UNIVERSITA DEGLI STUDI DI MESSINA FACOLTA DI MEDICINA E CHIRURGIA CORSO MASTER / COORDINAMENTO LA LEADERSHIP INFERMIERISTICA NELLA GESTIONE DEI CONFLITTI SUL LAVORO: RICERCA SULLA REALTA DELL INTERAGIRE

Dettagli

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA

LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA LEADERSHIP E COESIONE DI SQUADRA SECONDO I PRINCIPI DELLA METODOLOGIA OPERATIVA Sul tema della leadership già a partire dai primi anni del novecento sono stati sviluppati diversi studi, che consideravano

Dettagli

UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti *

UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti * UN CURRICOLO CENTRATO SUL SIGNIFICATO di Lucio Guasti * PREMESSA La breve riflessione che segue si colloca nell ambito degli attuali orientamenti di riforma, di conseguenza considera suo principale punto

Dettagli

La Stampa in Italia 2008 2010

La Stampa in Italia 2008 2010 FEDERAZIONE ITALIANA EDITORI GIORNALI La Stampa in Italia 2008 2010 Roma 13 aprile 2011 Le ricadute della crisi economica sul settore dell editoria giornalistica nel biennio 2008-2009 sono state pesanti.

Dettagli

L Europa in seconda fila

L Europa in seconda fila Introduzione Per un paese in crisi come l Italia, la dimensione europea è, sia politicamente sia economicamente, essenziale. Tanto più importante, quindi, è il ruolo che l Europa nel suo complesso riuscirà

Dettagli

Lo scoppio della guerra fredda

Lo scoppio della guerra fredda Lo scoppio della guerra fredda 1) 1945: muta la percezione americana dell URSS da alleato ad avversario e nemico 2) 1946: ambio dibattito interno all amministrazione Truman sulla svolta in politica estera

Dettagli

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione.

Strasburgo, 12 gennaio 2015. Sono grato per l occasione di partecipare nuovamente ai lavori di questa Commissione. Intervento del Ministro Padoan alla Commissione Affari Economici e Monetari (ECON) del Parlamento Europeo al termine del semestre di presidenza italiana della Ue Presidente, Onorevoli Membri, Strasburgo,

Dettagli

Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sappia la tua filosofia. William Shakespeare. Una guerra al male è una guerra senza fine

Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sappia la tua filosofia. William Shakespeare. Una guerra al male è una guerra senza fine Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, che non sappia la tua filosofia William Shakespeare Una guerra al male è una guerra senza fine Paul Kennedy Sequenza A La crisi della presidenza Obama Parte

Dettagli

"IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO"

IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO Intervento al Convegno organizzato dall associazione assistenti sociali il 3 dicembre 2011 sul tema "IL CONTRIBUTO DEGLI ASSISTENTI SOCIALI NELLA COSTRUZIONE DELLO STATO DI DIRITTO" Titolo dell intervento:

Dettagli

Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo

Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo Panetta 21 giugno 2013 Le banche di credito cooperativo Alle 394 banche di credito cooperativo italiane (BCC) e ai 3 istituti centrali di categoria fa capo il 10 per cento dei prestiti a famiglie e imprese,

Dettagli

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO

DICEMBRE 2009. Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO DICEMBRE 2009 Ufficio Studi PROSPETTIVE E DETERMINANTI DEL PREZZO DEL PETROLIO Prospettive e Determinanti del Prezzo del Petrolio Bruno Chiarini Recessione e petrolio Occorre ricordare che l economia italiana

Dettagli

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino

Mario Albertini. Tutti gli scritti VIII. 1979-1984. a cura di Nicoletta Mosconi. Società editrice il Mulino Mario Albertini Tutti gli scritti VIII. 1979-1984 a cura di Nicoletta Mosconi Società editrice il Mulino Nota sulla Polonia Il caso polacco ha valore storico, nel senso che pone per tutti, e non solo per

Dettagli

LA CASA BIANCA Ufficio stampa. PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN

LA CASA BIANCA Ufficio stampa. PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN LA CASA BIANCA Ufficio stampa PER PUBBLICAZIONE IMMEDIATA 1 dicembre 2009 FOGLIO INFORMATIVO: IL CAMMINO FUTURO IN AFGHANISTAN E PAKISTAN LA NOSTRA MISSIONE Il discorso del Presidente riafferma l obiettivo

Dettagli

Democrazia Rappresentanza e Innovazione Democratica

Democrazia Rappresentanza e Innovazione Democratica Lezioni sulla democrazia Democrazia Rappresentanza e Innovazione Democratica LUISS, Roma Lezioni sulla democrazia >> >> Livorno 28.11.2014 Livorno 28.11.2014 2 1 Di cosa parleremo 1. Che cos è la democrazia

Dettagli

Panorama Internazionale

Panorama Internazionale Panorama Internazionale 22 INFORMAZIONI DELLA DIFESA 2/2012 TAIWANRODOLFO BASTIANELLI LO STATUS INTERNAZIONALE DI PANORAMA INTERNAZIONALE 23 Uno dei temi politici più delicati che la Cina si è trovata

Dettagli

a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili?

a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili? INTRODUZIONE: a) Democrazie e stati in via di sviluppo: due realtà inconciliabili? Il Novecento è stato uno dei secoli più contraddittori della storia dell umanità. Da un lato, abbiamo avuto, soprattutto

Dettagli

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano

OSSERVATORIO NORD EST. Il Nord Est indipendentista ma anche italiano OSSERVATORIO NORD EST Il Nord Est indipendentista ma anche italiano Il Gazzettino, 17.03.2015 NOTA INFORMATIVA L'Osservatorio sul Nord Est è curato da Demos & Pi per Il Gazzettino. Il sondaggio è stato

Dettagli

IL PROGETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE

IL PROGETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE IL PROGETTO ORGANIZZATIVO-GESTIONALE 1 Un organizzazione è l insieme di attività che hanno bisogno di essere gestite in modo coordinato per essere finalizzate e dirette in funzione del perseguimento dei

Dettagli

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8

L Europa e il mondo nel primo Novecento p. 8 Libro misto DVD Atlante Storico Percorso di cittadinanza e Costituzione con testi integrali Materiali aggiuntivi per lo studio individuale immagini, carte, mappe concettuali RISORSE ONLINE Schede per il

Dettagli

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI

MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI MANTENERE LE RELAZIONI CON I CLIENTI FINALI Il mantenimento delle relazioni con i clienti finali e il processo mediante il quale il fornitore soddisfa nel tempo le esigenze del cliente definite di comune

Dettagli

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO]

I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] INNOVAZIONE DI MERCATO E LEVA PER LA CRESCITA I N D I C E 1 [ INTRODUZIONE ] 2 [ IL PROCESSO DI INNOVAZIONE ] 3 [ L INNOVAZIONE DI MERCATO] 1. [ INTRODUZIONE ] Capacità d innovazione e adattamento ai numerosi

Dettagli

Sesto Forum Europeo sulla coesione

Sesto Forum Europeo sulla coesione Sesto Forum Europeo sulla coesione Bruxelles 8 settembre 2014 Intervento del Sottosegretario di Stato, On.Sandro Gozi, nella sessione di apertura Restoring growth and jobs: how can cohesion policy contribute

Dettagli

Dal welfare al workfare il nuovo ruolo del sistema pubblico dei servizi per l impiego

Dal welfare al workfare il nuovo ruolo del sistema pubblico dei servizi per l impiego Dal welfare al workfare il nuovo ruolo del sistema pubblico dei servizi per l impiego Il workfare (o welfare to work), termine derivante dalla fusione di work e welfare, é un modello alternativo al classico

Dettagli

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto

Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Costruire un Partito Democratico Europeo Un Manifesto Ci sono momenti nella storia in cui i popoli sono chiamati a compiere scelte decisive. Per noi europei, l inizio del XXI secolo rappresenta uno di

Dettagli

CODICE DI COMPORTAMENTO RIGHT HUB Srl

CODICE DI COMPORTAMENTO RIGHT HUB Srl CODICE DI COMPORTAMENTO RIGHT HUB Srl Il Business è nulla senza l etica. Il Codice di Comportamento esprime gli impegni e le responsabilità, nella conduzione degli affari, assunti da Right Hub verso tutti

Dettagli

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio

MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio OLTRE LA CRISI MANIFESTO APERTO VERSO IL PATTO COMUNITARIO VENETO Per una Responsabilità Sociale d Impresa e di Territorio Nel nostro mondo sempre più globalizzato viviamo in una condizione di interdipendenza

Dettagli

L apogeo di Luigi XIV guerra di devoluzione guerra d Olanda supremazia francese La fine della supremazia francese coalizione antifrancese

L apogeo di Luigi XIV guerra di devoluzione guerra d Olanda supremazia francese La fine della supremazia francese coalizione antifrancese Dal 500 fino alla pace di Westfalia che mette fine alla guerra dei Trent anni (1618-48), Francia e Impero si sono scontrati, in Italia e nell area tedesca, per la supremazia in Europa. Impedendo agli Asburgo

Dettagli

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO

DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO DICHIARAZIONE RELATIVA AI PRINCIPI DI DIRITTO INTERNAZIONALE, CONCERNENTI LE RELAZIONI AMICHEVOLI E LA COOPERAZIONE FRA GLI STATI, IN CONFORMITÀ CON LA CARTA DELLE NAZIONI UNITE Risoluzione dell Assemblea

Dettagli

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo

J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO. Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo J. Delors NELL EDUCAZIONE UN TESORO Rapporto all UNESCO della Commissione Internazionale sull Educazione per il XXI secolo L utopia dell educazione L educazione è un mezzo prezioso e indispensabile che

Dettagli

Capacità dell impresa di ottenere (o ha la possibilità di conseguirla) nel medio-lungo periodo una redditività superiore a quella dei suoi

Capacità dell impresa di ottenere (o ha la possibilità di conseguirla) nel medio-lungo periodo una redditività superiore a quella dei suoi Capacità dell impresa di ottenere (o ha la possibilità di conseguirla) nel medio-lungo periodo una redditività superiore a quella dei suoi concorrenti. IL VANTAGGIO COMPETITIVO NASCE DA FONTI ESTERNE E/O

Dettagli

Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90

Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90 22 maggio 2014 Mercati emergenti: molto più solidi rispetto agli anni 90 Un modello economico basato su bassi costi, massicci afflussi di capitali ma anche politiche monetarie molto espansive messe in

Dettagli

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017

LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 7 maggio 2015 LE PROSPETTIVE PER L ECONOMIA ITALIANA NEL 2015-2017 Nel 2015 si prevede un aumento del prodotto interno lordo (Pil) italiano pari allo 0,7% in termini reali, cui seguirà una crescita dell

Dettagli

Dallo Stakeholder Engagement alla Multi-stakeholder Strategy

Dallo Stakeholder Engagement alla Multi-stakeholder Strategy Dallo Stakeholder Engagement alla Multi-stakeholder Strategy I principali risultati della ricerca realizzata nell ambito del In collaborazione con Paolo Anselmi - Vice Presidente GfK-Eurisko Luglio 2015

Dettagli

Referendum costituzionale 2006

Referendum costituzionale 2006 Referendum costituzionale 2006 L Istituto Cattaneo di Bologna ha effettuato alcune elaborazioni dei risultati del voto dato nel in occasione del referendum costituzionale. Fra i risultati più importanti

Dettagli

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva

Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva Una nuova dimensione della leadership: la leadership emotiva di Anna Maria Megna in Persone e lavoro. Rivista di cultura delle risorse umane, n. 511, anno XLV, n. 3, giugno 2009 La leadership emotiva fa

Dettagli

Il ruolo strategico della comunicazione attraverso lo strumento delle Relazioni Pubbliche e delle attività di Lobby

Il ruolo strategico della comunicazione attraverso lo strumento delle Relazioni Pubbliche e delle attività di Lobby Il ruolo strategico della comunicazione attraverso lo strumento delle Relazioni Pubbliche e delle attività di Lobby di Vincenzo Mascellaro Mantova, 27_10_08 La comunicazione d Impresa La comunicazione

Dettagli

LE POLITICHE SANITARIE IN ITALIA:

LE POLITICHE SANITARIE IN ITALIA: LE POLITICHE SANITARIE IN ITALIA: UNA RICERCA DI ASTRID 1 di FRANCO BASSANINI L efficienza delle amministrazioni pubbliche e la qualità dei servizi pubblici non sono annoverati tra i punti di forza del

Dettagli

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale

La Pianificazione Strategica come strumento di governance territoriale Contributo al Gruppo ASTRID su L istituzione della Città Metropolitana Gruppo di Lavoro Pianificazione Strategica urbana coordinato da Raffaella Florio, ReCS Rete delle Città Strategiche La città metropolitana

Dettagli

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX

15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX 15^ Congresso AIAF ASSICOM ATIC FOREX Milano, 21 febbraio 2009 Alessandro Profumo CEO UniCredit Group Relazione Introduttiva In questi ultimi anni il sistema finanziario internazionale è stato caratterizzato

Dettagli

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi

Strategia d investimento obbligazionaria. Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Strategia d investimento obbligazionaria Bollettino mensile no. 8 agosto 2015 A cura dell Ufficio Ricerca e Analisi Disclaimer: tutte le informazioni e le opinioni contenute in questo documento rivestono

Dettagli

Indagine conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari

Indagine conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari SENATO DELLA REPUBBLICA COMMISSIONE LAVORO, PREVIDENZA SOCIALE Indagine conoscitiva sulla disciplina delle forme pensionistiche complementari 2/04/2009 Audizione del Direttore Centrale Area Corporate dell

Dettagli

Studiare lavorando: gli studenti universitari europei e italiani a confronto

Studiare lavorando: gli studenti universitari europei e italiani a confronto Studiare lavorando: gli studenti universitari europei e italiani a confronto 11 novembre 2011 I risultati dell indagine comparata Europea EUROSTUDENT IV - Social and economic conditions of student life

Dettagli

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT

Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Osservatorio sulla Finanza per i Piccoli Operatori Economici ABSTRACT Volume 6 DICEMBRE 2005 CRIF DECISION SOLUTIONS - NOMISMA OVERVIEW CAPITOLO 1 FATTI E TENDENZE INDICE 1.1 L economia internazionale

Dettagli

BOLZANO/BOLOGNA, 29 NOVEMBRE 1 DICEMBRE DOCUMENTO CONCLUSIVO redatto da MAURO CEREGHINI Provincia di Bolzano Premessa Considerando la nuova tipologia

BOLZANO/BOLOGNA, 29 NOVEMBRE 1 DICEMBRE DOCUMENTO CONCLUSIVO redatto da MAURO CEREGHINI Provincia di Bolzano Premessa Considerando la nuova tipologia BOLZANO/BOLOGNA, 29 NOVEMBRE 1 DICEMBRE DOCUMENTO CONCLUSIVO redatto da MAURO CEREGHINI Provincia di Bolzano Premessa Considerando la nuova tipologia nonché la complessità dei conflitti esistenti riteniamo

Dettagli

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying

Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying by Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying di Alberto Cattaneo Partner, Cattaneo Zanetto & Co. Il ruolo delle terze parti nelle azioni di lobbying Ormai è diventato un

Dettagli

CONCLUSIONI SU SOLIDARIETÀ INTERGENERAZIONALE, WELFARE ED ECOLOGIA UMANA *

CONCLUSIONI SU SOLIDARIETÀ INTERGENERAZIONALE, WELFARE ED ECOLOGIA UMANA * Intergenerational Solidarity, Welfare and Human Ecology Pontifical Academy of Social Sciences, Acta 10, Vatican City 2004 www.pass.va/content/dam/scienzesociali/pdf/acta10/acta10-conclusioni.pdf CONCLUSIONI

Dettagli

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE

ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE ZURICH CONTRIBUTION RENDICONTO 2013 RELAZIONE SULLA GESTIONE Il Fondo Pensione aperto Zurich Contribution è stato, come noto, istituito dal Consiglio di Amministrazione di Minerva Vita S.p.A. (oggi Zurich

Dettagli

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA

2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA 2 GIUGNO 2013 FESTA DELLA REPUBBLICA Discorso del Prefetto Angelo Tranfaglia Piazza Maggiore Bologna, 2 giugno 2013 Autorità, cittadini tutti di Bologna e della sua provincia, un cordiale saluto a tutti.

Dettagli

La mobilità sociale tra Stato e mercato

La mobilità sociale tra Stato e mercato La mobilità sociale tra Stato e mercato di Carlo Lottieri, Università di Siena Nella cultura contemporanea si tende a guardare alla mobilità sociale intesa quale possibilità di ascendere da una posizione

Dettagli

Gruppi di sostegno alla persona ed alla comunità: strategie di promozione del benessere esistenziale

Gruppi di sostegno alla persona ed alla comunità: strategie di promozione del benessere esistenziale Gruppi di sostegno alla persona ed alla comunità: strategie di promozione del benessere esistenziale Psicologia di comunità La Psicologia di comunità nasce nel 1965 in America, ad opera di docenti universitari

Dettagli

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE

APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE APPROFONDIMENTO RISORSE UMANE Iniziativa Comunitaria Equal II Fase IT G2 CAM - 017 Futuro Remoto Approfondimento LEADERSHIP E TEAM BUILDING La soddisfazione del lavoratore A livello individuale, la gestione

Dettagli

PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT

PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT Il programma comune di storia del dispositivo per il doppio rilascio del diploma di Baccalauréat e d Esame di Stato ha

Dettagli

LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE LA PRIMA GUERRA MONDIALE LE CAUSE DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE ALLA FINE DEL XIX SECOLO I RAPPORTI FRA GLI STATI DIVENTANO SEMPRE PIÙ TESI CAUSE COMPETIZIONE ECONOMICA RIVALITA COLONIALI POLITICHE NAZIONALISTICHE

Dettagli

Internet: l era dei media globali e comuni Reed Hundt

Internet: l era dei media globali e comuni Reed Hundt Internet: l era dei media globali e comuni Reed Hundt Reed Hundt è responsabile dell iniziativa IDEA (International Digital Economy Accords) promossa dall Aspen Institute ed ex presidente della Commissione

Dettagli

IL MEDITERRANEO TRA CONTINUITA E CAMBIAMENTO

IL MEDITERRANEO TRA CONTINUITA E CAMBIAMENTO IL MEDITERRANEO TRA CONTINUITA E CAMBIAMENTO 17 novembre 2011 DIVENTIAMO CITTADINI EUROPEI CORSO DI AGGIORNAMENTO PER INSEGNANTI XV EDIZIONE TORINO Silvia Colombo Istituto Affari Internazionali (IAI) -

Dettagli

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE

LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE LO STATO E GLI ALTRI ORDINAMENTI. L ORDINAMENTO INTERNAZIONALE L ordinamento giuridico internazionale Diritto internazionale generale e diritto internazionale particolare L adattamento del diritto interno

Dettagli

COGITO ERGO COOP INCONTRO FINALE PROF. MARIO MAZZOLENI WWW.MMSOLUTIONS.EU

COGITO ERGO COOP INCONTRO FINALE PROF. MARIO MAZZOLENI WWW.MMSOLUTIONS.EU COGITO ERGO COOP INCONTRO FINALE PROF. MARIO MAZZOLENI WWW.MMSOLUTIONS.EU Prof. Mario Mazzoleni mario.mazzoleni@mmsolutions.eu 18 Novembre 2013 1 STAKEHOLDER Finanziator i Personal e Collettività Soci

Dettagli

Il modello sociale europeo e il programma di riforma economica europea una contraddizione o politiche complementari?

Il modello sociale europeo e il programma di riforma economica europea una contraddizione o politiche complementari? UNION EUROPEENNE DE L ARTISANAT ET DES PETITES ET MOYENNES ENTREPRISES EUROPÄISCHE UNION DES HANDWERKS UND DER KLEIN- UND MITTELBETRIEBE EUROPEAN ASSOCIATION OF CRAFT, SMALL AND MEDIUM-SIZED ENTERPRISES

Dettagli

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO

LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO LA VINCOLATA LIBERTA DEL VOLONTARIO di Lorenzo Sartini 1. Quali necessità nell azione del volontario? Ciò che contraddistingue le associazioni di volontariato fra le altre organizzazioni che agiscono per

Dettagli

Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo.

Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo. Flexicurity: il ruolo delle Istituzioni europee nel difficile percorso verso una crescita economica che non rinneghi il modello sociale europeo. La flexicurity è uno strumento di disciplina del mercato

Dettagli

Un nuovo sguardo alla società: siamo sempre più vecchi e sempre più giovani. L incidenza degli immigrati e i contesti consolidati d integrazione

Un nuovo sguardo alla società: siamo sempre più vecchi e sempre più giovani. L incidenza degli immigrati e i contesti consolidati d integrazione Un nuovo sguardo alla società: siamo sempre più vecchi e sempre più giovani. L incidenza degli immigrati e i contesti consolidati d integrazione Indagine demografica (1981-2013) con dati aggiornati al

Dettagli

Economia degli intermediari finanziari 2/ed Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1

Economia degli intermediari finanziari 2/ed Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1 Capitolo 9 La strategia e l organizzazione delle attività di intermediazione finanziaria Esercizio 1 Volendo rappresentare il settore dei servizi finanziari fate riferimento: a. ai tre tipi di intermediazione

Dettagli

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare.

INTRODUZIONE. Unipol Gruppo Finanziario ha invece scelto di ascoltare tutti, offrendo a tutti l opportunità di partecipare. CARTADEIVALORI INTRODUZIONE Questa Carta dei Valori rappresenta in se stessa un Valore perché è il frutto di un grande impegno collettivo. Alla sua stesura hanno concorso migliaia di persone: i dipendenti

Dettagli

Sviluppare il piano di internet marketing:

Sviluppare il piano di internet marketing: Sviluppare il piano di internet marketing: concretizzare gli obiettivi ponderando i costi e Academy Milano, 20 Ottobre 2005 d.ssa Barbara Bonaventura barbara.bonaventura@mentis.it Mentis innovazione e

Dettagli

PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT

PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT ALLEGATO 3 PROGRAMMA DI STORIA PER IL DOPPIO RILASCIO DEL DIPLOMA: ESAME DI STATO BACCALAURÉAT Il programma comune di storia del dispositivo per il doppio rilascio del diploma di Baccalauréat e d Esame

Dettagli

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003)

Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali. (Varese, 11-12 Luglio 2003) Ministero del Lavoro e degli Affari Sociali Consiglio informale dei Ministri del Lavoro e degli Affari Sociali (Varese, 11-12 Luglio 2003) Documento della Presidenza Domande per orientare il dibattito

Dettagli

Considerazioni a confutazione degli argomenti del Comitato d iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull oro)»

Considerazioni a confutazione degli argomenti del Comitato d iniziativa «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull oro)» Dipartimento federale delle finanze DFF Considerazioni a confutazione degli argomenti del Comitato «Salvate l oro della Svizzera (Iniziativa sull oro)» Stato: settembre 2014 L oro è stato venduto a seguito

Dettagli

Pace, fraternità e dialogo Programma nazionale di Educazione alla Cittadinanza Democratica Anno scolastico 2015-2016

Pace, fraternità e dialogo Programma nazionale di Educazione alla Cittadinanza Democratica Anno scolastico 2015-2016 Pace, fraternità e dialogo Programma nazionale di Educazione alla Cittadinanza Democratica Anno scolastico 2015-2016 Premessa Educare alla pace è responsabilità di tutti ma la scuola ha una responsabilità

Dettagli

L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano

L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano L impatto della crisi sul mercato elettrico italiano di Sergio Portatadino, Pöyry Energy Consulting La sensazione di vivere in un periodo di cambiamento storico pervade anche i mercati energetici e l emblema

Dettagli

Obiettivi strategici 2013-2016

Obiettivi strategici 2013-2016 Obiettivi strategici 2013-2016 Colophon Editore: Grafica: Stampa: Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA Einsteinstrasse 2 CH-3003 Berna Tel. +41 (0)31 327 91 00 Fax +41 (0)31 327

Dettagli

SICUREZZA FISICA E ICT SECURITY: UN NUOVO MODELLO DI BUSINESS SECURITY

SICUREZZA FISICA E ICT SECURITY: UN NUOVO MODELLO DI BUSINESS SECURITY SICUREZZA FISICA E ICT SECURITY: UN NUOVO MODELLO DI BUSINESS SECURITY DOTT. ALESSANDRO LEGA, CPP Managing Director di Traicon S.r.l. (Gruppo DAB) Nel percorrere il vasto territorio professionale che caratterizza

Dettagli

Divisione di ADR Center S.p.A. Il vantaggio di negoziare

Divisione di ADR Center S.p.A. Il vantaggio di negoziare Divisione di ADR Center S.p.A. Il vantaggio di negoziare Il vantaggio di negoziare Indice Introduzione: Saper negoziare: indispensabile per avere successo nel dinamico mondo degli affari Perchè Negotiate.it?

Dettagli

I DUE POLI DELLA RAPPRESENTANZA NEL TERZO SETTORE

I DUE POLI DELLA RAPPRESENTANZA NEL TERZO SETTORE IL VOLONTARIATO VA di Paola Springhetti I DUE POLI DELLA RAPPRESENTANZA NEL TERZO SETTORE Non si possono difendere i diritti dei più deboli senza un adeguato lavoro di lobby con i decisori pubblici. Ma

Dettagli

La trappola della stagnazione

La trappola della stagnazione Conversazione con Michael Spence e Kemal Dervis La trappola della stagnazione 52 Aspenia 66 2014 ASPENIA. La crisi finanziaria esplosa nel 2008, divenuta una crisi economica semiglobale, si è negli anni

Dettagli

Supervisori che imparano dagli studenti

Supervisori che imparano dagli studenti Supervisori che imparano dagli studenti di Angela Rosignoli Questa relazione tratta il tema della supervisione, la supervisione offerta dagli assistenti sociali agli studenti che frequentano i corsi di

Dettagli

Le sfide future per il Facility Management: l open facility management come nuova soluzione

Le sfide future per il Facility Management: l open facility management come nuova soluzione CHE COS È IL FACILITY MANAGEMENT Il Facility Management è una disciplina in continua evoluzione ed infatti in un contesto altamente dinamico, tipico della società odierna, si trova a dover interpretare

Dettagli

Confini, etnie e conflitti. Alberto Alesina Harvard University e Igier Bocconi Trento Maggio 2009

Confini, etnie e conflitti. Alberto Alesina Harvard University e Igier Bocconi Trento Maggio 2009 Confini, etnie e conflitti Alberto Alesina Harvard University e Igier Bocconi Trento Maggio 2009 Due domande E possibile e desiderabile avere paesi omogenei etnicamente? E possibile ridisegnare confini

Dettagli

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING

L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING L EVOLUZIONE DEL RAPPORTO BANCA - IMPRESA CON BASILEA II E IL RUOLO DEL FACTORING Relatore : Marino Baratti Credemfactor spa Pag. 1/8 Il rapporto tra PMI e Sistema creditizio L applicazione della nuova

Dettagli

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma

Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Liberare il potenziale dell Economia Sociale per la crescita in Europa: la Strategia di Roma Documento basato sui risultati della Conferenza di Roma, 17 e 18 novembre 2014 In occasione della Presidenza

Dettagli

PSICOLOGIA E PEDAGOGIA DELLA GESTIONE DEI GRUPPI Prof. Luigina Cappelloni

PSICOLOGIA E PEDAGOGIA DELLA GESTIONE DEI GRUPPI Prof. Luigina Cappelloni PSICOLOGIA E PEDAGOGIA DELLA GESTIONE DEI GRUPPI Prof. Luigina Cappelloni Kurt Zadek Lewin 1890-1947 Psicologo tedesco nel 1930 Avvia la Ricerca di laboratorio sui gruppi, In contesti,sociali,educativi

Dettagli

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore

Il nazismo al potere. La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo. Lezioni d'autore Il nazismo al potere La caduta della Repubblica di Weimar e l ascesa del nazismo Lezioni d'autore Dal sito: www.biography.com La Repubblica di Weimar (1919-1933) 3 ottobre 1918: Il Reich tedesco-prussiano

Dettagli

XXV Congresso nazionale Fiom-Cgil Montesilvano 14-16 aprile 2010

XXV Congresso nazionale Fiom-Cgil Montesilvano 14-16 aprile 2010 Federazione Impiegati Operai Metallurgici nazionale Corso Trieste, 36-00198 Roma - tel. +39 06 85262341-2 fax +39 06 85303079 www.fiom.cgil.it - e-mail: protocollo@fiom.cgil.it XXV Congresso nazionale

Dettagli

Perché adottare una strategia. di customer experience. e perché misurare la experience quality

Perché adottare una strategia. di customer experience. e perché misurare la experience quality Mettere in pratica una strategia di customer experience Michele Gorgoglione, Politecnico di Bari Phil Klaus, ESCEM School of Business and Management Le strategie di customer experience stanno rapidamente

Dettagli

Kurt Lewin (1890-1947)

Kurt Lewin (1890-1947) Kurt Lewin (1890-1947) Famiglia ebraica. Nasce in Prussia nella odierna Polonia. Partecipa alla I guerra mondiale. Si laurea e inizia a insegnare all università di Berlino. 1933 emigra negli USA. Sviluppa

Dettagli

INDICE. Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA. Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI

INDICE. Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA. Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI INDICE Presentazione... Abbreviazioni... Premessa... vii xv xix Parte I LA PRASSI DEL CONSIGLIO DI SICUREZZA E LA SUA LOGICA Capitolo I PROFILI INTRODUTTIVI 1. Posizione del problema e piano dell indagine........

Dettagli

I lavoratori maturi Over 40 sono dimenticati: sono zavorra?

I lavoratori maturi Over 40 sono dimenticati: sono zavorra? I lavoratori maturi Over 40 sono dimenticati: sono zavorra? Il problema Nel particolare momento di elezioni, tutti gli animi si scaldano: i politici promettono tutto a tutti pur di guadagnare qualche punto

Dettagli

LA MEDIAZIONE FAMILIARE

LA MEDIAZIONE FAMILIARE LA MEDIAZIONE FAMILIARE Nel corso dell ultimo decennio, in Italia, si è organizzato un movimento di opinione con lo scopo di promuovere con un approccio conciliativo e sull esempio di esperienze internazionali

Dettagli

Appunti sulle ricerche per l analisi delle performance di mercato del prodotto e della marca

Appunti sulle ricerche per l analisi delle performance di mercato del prodotto e della marca Appunti sulle ricerche per l analisi delle performance di mercato del prodotto e della marca La valutazione delle performance competitive di un prodotto rappresenta una fase centrale del processo di decision

Dettagli

Senso della storia e azione politica

Senso della storia e azione politica Francesco Rossolillo Senso della storia e azione politica II. La battaglia per la Federazione europea a cura di Giovanni Vigo Società editrice il Mulino Sull inglese come lingua universale La decisione

Dettagli

The New Leadership Paradigm

The New Leadership Paradigm Leadership del XXI secolo The New Leadership Paradigm Richard Barrett A cura di Luigi Spiga I 7 stati di coscienza della leadership Servizio Fare la differenza Trasformazione Stima di se stessi Relazione

Dettagli

GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA

GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA GRUPPO LVMH CODICE DI CONDOTTA I II III PREMESSA PRINCIPI APPLICAZIONE 1 I. PREMESSA Il Gruppo LVMH ( LVMH ) intende essere il leader indiscusso nel settore dei beni di lusso. Il suo sviluppo e il suo

Dettagli

Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012.

Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012. Audizione X Commissione Senato sulla Strategia Energetica Nazionale. Roma, 10 ottobre 2012. Intervento di Bruno Lescoeur, Amministratore Delegato, Edison Nella prima occasione in cui ho parlato a questa

Dettagli

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES

L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES L internazionalizzazione leggera in Sicilia. Il IV Rapporto della Fondazione RES Pier Francesco Asso ECONOMIA SICILIANA Si illustrano alcuni risultati del IV rapporto di ricerca della Fondazione RES dedicato

Dettagli

FORMAZIONE PROFESSIONALE

FORMAZIONE PROFESSIONALE PRO.GE.A. PROGETTO GESTIONE AZIENDA Sede Legale: Via XXV Aprile, 206 21042 Caronno Pertusella (Va) Sede Operativa: Via IV Novembre, 455 21042 Caronno Pertusella (Va) Tel. 02.96515611 Fax 02.96515655 Uffici

Dettagli

L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche

L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche L ipotesi dei mercati efficienti e le sue critiche Burton G. Melkiel(2003), The efficientmarket hypothesis and its critics, Journal of Economic Perspectives, Vol.17, No. 1, Winter 2003, p.59-82 Working

Dettagli