Metodologia formativo-didattica

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1 Metodologia formativo-didattica L impostazione metodologica non può prescindere dalle caratteristiche e dalle esperienze e vissuti degli attori del processo di apprendimento (allievi-formatori) e tanto meno dalla comprensione e dalla condivisione delle finalità del percorso formativo intrapreso. Essa è pervasa delle indicazioni contenute nel PECUP. La scelta della metodologia didattica dipende da variabili quali il setting formativo, i bisogni formativi e le caratteristiche degli allievi, gli obiettivi didattici da conseguire e i contenuti da trasmettere, la tipologia e la qualità dell'apprendimento previsti, le caratteristiche dei formatori. La logica sottesa al percorso formativo proposto è quella interdisciplinare, in modo da superare la divisione tra teoria e pratica, tra il sapere di tipo cognitivo e il sapere pratico-operativo, così che le conoscenze e abilità dell allievo possano consolidarsi nel costante rapporto tra l esercizio pratico e la concettualizzazione, secondo un approccio di tipo induttivo che si declina attraverso l individuazione e realizzazione di compiti operativi. La programmazione didattica si ispira ai seguenti principi metodologici: privilegiare l interdisciplinarietà impostare le attività in modo attivo, attraverso metodologie operative, esplicitando i rimandi e i collegamenti alla parte di percorso progettata per prodotti/risultati e curando i riferimenti reciproci tra parte esplicitamente professionale ed esplicitamente culturale ispirarsi alla "pedagogia del compito" basata sull assunto che attraverso la rielaborazione critica delle esperienze concrete compiute è possibile non solo sviluppare capacità pratico-operative ma raggiungere anche apprendimenti teorici ed astratti utilizzare metodologie soprattutto di tipo induttivo rispondenti alle esigenze formative e agli stili di apprendimento degli allievi favorire il protagonismo del soggetto, il suo coinvolgimento partecipe partendo dall esperienza personale, dalle conoscenze e dal vissuto dei singoli soggetti. Un'attenzione particolare è data alle metodologie attive - particolarmente indicate per sviluppare l apprendimento all interno delle aree del saper fare, saper essere e saper divenire - che enfatizzano la riflessione sulle competenze comunicative relative al ruolo, sulla gestione delle relazioni interpersonali ed istituzionali e sui processi di analisi, elaborazione, sintesi e presa di decisione oltre che sulla capacità di sapersi adattare e restare aggiornati nei cambiamenti del mondo del lavoro. Le metodologie attive che risultano più utilizzate sono i lavori di piccolo gruppo, le simulazioni, i roleplaying, I'analisi e la soluzione di casi (Problem Solving), l apprendimento per problemi, l affiancamento e il training on the job, le ricerche d'aula e l'apprendimento cooperativo. I diversi momenti formativi sono strutturati, avendo sempre come punto di riferimento la realtà del gruppo classe che cambia non solo in relazione al tipo di utenza di volta in volta presente, ma anche a seconda del tempo. Momento privilegiato della didattica sono le esercitazioni svolte nei laboratori professionali della figura di riferimento oltre ad attività per lo più con l ausilio di attrezzature informatiche nei laboratori di informatica o di simulazione; di strumentazione audiovisiva e visiva. Ogni aula dispone di una LIM collegata ad un computer con connessione internet per permettere lo svolgimento di lezioni multimediali interattive. Per ogni corso è prevista la figura del coordinatore, del tutor che a titolo diverso svolgono una funzione di affiancamento/presenza e di monitoraggio in diversi momenti e contesti dell attività didattica, e supportano gli allievi in difficoltà, in modo particolare quelli che si trovano in situazione di disagio, sia in ambito formativo che extra-didattico. 4

2 Un attenzione particolare viene inoltre offerta a quei ragazzi che presentano disabilità dichiarate ai quali viene offerto un sostegno a carattere didattico svolto in forma individualizzata. I formatori preposti a questo servizio si attivano per mantenere i contatti con il servizio sociale di riferimento. Il Centro inoltre, si rivolge ai genitori coinvolgendoli in alcuni momenti dell anno formativo: ad inizio anno per la presentazione di tutta l attività formativa, dei formatori e delle metodologie di cui intende avvalersi; per le elezioni dei rappresentanti dei Genitori al Comitato di Gestione (ogni due anni); all interno del percorso formativo di ogni ciclo per colloqui inerenti alla situazione formativa del proprio figlio; singolarmente su richiesta del genitore ogni qualvolta questi senta la necessità di un confronto con la direzione del centro o con i singoli formatori; alle scadenze previste per la consegna delle schede di valutazione; per i momenti di attività formativa rivolta anche ai genitori stessi. Alternanza scuola-lavoro L alternanza scuola- lavoro si configura quale metodologia didattica innovativa dei percorsi di istruzione e formazione destinati agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età. Nell alternanza si intrecciano e interagiscono tra loro innovazioni metodologiche, organizzative e didattiche. L alternanza rappresenta il luogo privilegiato attraverso il quale favorire l organizzazione di reti tra istituzioni formative, imprese, altri soggetti del mondo del lavoro e delle professioni. L esperienza di alternanza scuola-lavoro favorisce: la metodologia centrata sull esperienza di laboratorio e in contesti reali; la conoscenza del contesto lavorativo, delle sue dinamiche, dei ruoli; lo sviluppo della capacità di orientarsi e di sostenere scelte motivate degli studenti; l integrazione dei saperi e l acquisizione di metodi attivi, quali il problem solving; La valutazione, affidata ai tutor del CFP e aziendali, unitamente al risultato di un unità formativa appositamente progettata, ha come criteri fondamentali: le competenze trasversali acquisite - relazionali e organizzative - declinate in descrittori chiari e analitici e le competenze professionali acquisite relativamente ai moduli svolti. L autovalutazione dell allievo rappresenta un momento altrettanto importante che riguarda la significatività dell esperienza. La valutazione dell'esperienza viene fatta secondo le seguenti modalità e strumenti: Un questionario di analisi delle aspettative compilato dall allievo prima dell esperienza di stage Visite periodiche del Tutor del Centro per verificare con il tutor aziendale e l'allievo l'andamento dell esperienza e affrontare eventuali criticità. Un questionario finale predisposto dal Centro da compilarsi a cura del Tutor aziendale per una valutazione dell allievo e dell esperienza di alternanza. Un questionario finale predisposto dal Centro da compilarsi a cura dell'allievo per verificare i risultati dell'esperienza secondo il tirocinante e poterli confrontare con il questionario di analisi delle aspettative compilato prima dell esperienza di stage Una scheda di rilevazione degli standard qualitativi dell azienda che ospita il tirocinante per coglierne anche l'affidabilità per eventuali futuri tirocini (compilata dal tutor del CFP dopo l ultima visita). Durante tutto il percorso formativo, per aumentare la consapevolezza del ruolo professionale ricoperto dell allievo, il tutor del CFP collabora attivamente con il tutor aziendale già a partire dalla stipula del progetto didattico per l alternanza, al fine di strutturare un percorso ad hoc. Durante tutto il percorso, grazie al monitoraggio ed alle verifiche finali, si ha la possibilità di monitorare se l attività formativa progettata, in relazione ai bisogni in entrata, risponde agli obiettivi previsti. Il CFP e l azienda cercano di creare le condizioni affinché l allievo sia motivato, partecipi con entusiasmo al percorso formativo ed acquisisca consapevolezza del proprio ruolo professionale. 5

3 La comunicazione fra tutor del CFP e l azienda che si occupa della formazione esterna dell allievo inizia con la stesura del piano formativo per l alternanza dove vengono individuale alcune competenze o elementi di competenza sui cui puntare durante la permanenza dell allievo in azienda. Il tutor del CFP prevede, durante tutto il percorso formativo, un sistema di comunicazione costante con la figura del tutor aziendale, per quanto riguarda i contenuti dell attività formativa, la presenza dell allievo e per qualsiasi altra problematica inserente al percorso formativo. Le attività di valutazione e monitoraggio rappresentano uno strumento fondamentale per sostenere il processo di miglioramento continuo del sistema di alternanza scuola lavoro, consentendo una puntuale analisi delle attività e delle ripercussioni della stessa sull allievo ed in generale sulle realtà formativa. Tali azioni consentono di evidenziare le criticità e di individuare interventi correttivi al fine di trarne utili indicazioni, sia per apportare correzioni in itinere all attività, sia per le successive fasi di programmazione. Il sistema di azioni cui partecipa l allievo nel progetto di alternanza si declina partendo da conoscenze e abilità già in possesso. Per l allievo si pone il risultato atteso di sviluppare competenze efficaci nel ruolo professionale attraverso la messa in situazione operativa in cui deve affrontare una nuova situazione (nuovi compiti) in ambiente di lavoro. Questo significa che l allievo deve compiere il cammino di acquisizione di nuove conoscenze e abilità attraverso il confronto-allenamento con/rispetto a nuove procedure operative che si può attuare solo tramite la sperimentazione all interno di una situazione concreta organizzativa e produttiva. Le situazioni professionali concrete con le quali ogni allievo si dovrà confrontare si connotano dunque con tutta la valenza psico - pedagogica di SITUAZIONI-PROBLEMA trasversali in quanto a benefici per l apprendimento. Tali situazioni perché siano potenzialmente ricche di ricadute diffuse devono avere le seguenti caratteristiche: essere sufficientemente stimolanti e collegate almeno parzialmente agli interessi e motivazioni professionali comportare difficoltà significative ma ragionevolmente affrontabili a partire da ciò che il tirocinante già sa prevedere che ogni allievo abbia l opportunità di confrontarsi con altri su caratteristiche della situazione, difficoltà incontrate, strategie messe in atto La progettazione didattica dei periodi di alternanza tiene conto dei seguenti aspetti: O.G.A. di riferimento: Sviluppare le abilità relative alle proprie potenzialità personali nel campo delle strategie di apprendimento, della soluzione di problemi, del lavoro di gruppo, della comunicazione e della valutazione critica, ai fini della definizione della propria identità personale e professionale Sviluppare le abilità relative sia al campo della partecipazione alla vita civile e pubblica che al campo della vita economica e produttiva ed in particolare la capacità di agire in modo autonomo e responsabile, di collaborare e partecipare e di potenziare il proprio senso di iniziativa e di autoimprenditorialità Elaborare il proprio progetto personale come persona (elementi etici e culturali) come cittadino e come produttore facendo esperienza delle proprie capacità e verificando le proprie attitudini ed aspirazioni nel quadro di attività di orientamento finalizzate. O.S.A. di riferimento: Eseguire preparazioni e lavorazioni, adempiere al compito richiesto, nel rispetto della norme e delle procedure vigenti nel campo dell igiene della persona, dell ambiente di lavoro, delle attrezzature e dei prodotti alimentari Realizzare i compiti professionali nel rispetto della normativa vigente nel campo della sicurezza, della prevenzione degli infortuni, della protezione dell ambiente e nel rispetto degli standard di qualità aziendali Effettuare, sulla base delle istruzioni ricevute, il ricevimento, la selezione e lo stoccaggio di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e materiali di consumo Pianificare le fasi di lavoro assegnato preparando strumenti e attrezzature e curando gli spazi di azione 6

4 Obiettivi Formativi generali Collegare la formazione in aula con l esperienza pratica Garantire l acquisizione degli standard formativi minimi di base e professionali Determinare il livello di autonomia nell'esecuzione dei compiti Sviluppare le competenze comunicative e relazionali Lavorare in équipe seguendo le regole organizzative ricevute Adottare comportamenti e tecniche di lavoro idonee durante l esecuzione dei compiti assegnati Operare in sicurezza rispettando le più rigorose norme igieniche ed antinfortunistiche Operare nel pieno rispetto delle norme di salvaguardia dell ambiente Obiettivi/contenuti Identificare ed esplicitare le proprie aspettative ed immagini rispetto al lavoro, alla realtà aziendale ed al ruolo/figura professionale nonché le conoscenze ed abilità acquisite nel percorso formativo Acquisire nuove conoscenze ed abilità ancora non sviluppate relative al percorso formativo Sviluppare competenze professionali applicando a compiti e contesti organizzativi reali le conoscenze e le abilità acquisite nel percorso formativo Eseguire lavorazioni/attività interpretando correttamente la commessa. Eseguire operazioni sulla base di un ciclo di lavoro/procedura. Realizzare lavorazioni/attività e riconoscere gli elementi caratteristici del prodotto finale/processo. Utilizzare correttamente ed in autonomia le principali attrezzature del settore. Applicare i principi ergonomici per prevenire e contrastare stress, affaticamento e malattie professionali. Relazionarsi adeguatamente nel contesto di lavoro, riconoscendo il ruolo proprio e altrui all interno dell'organizzazione aziendale, anche con riferimento alle relazioni con interlocutori esterni. Agire comportamenti coerenti con le richieste di ruolo e con le norme di igiene e sicurezza sul lavoro e con la salvaguardia ambientale. Note Prima dell ingresso in azienda, l allievo viene istruito su modalità di svolgimento, documentazione, tempi, luoghi e percorsi. All allievo verrà chiesto di descrivere il proprio profilo personale e professionale per presentarsi in modo corretto e completo all azienda e descrivere periodicamente le attività svolte, gli apprendimenti acquisiti, le eventuali difficoltà incontrate durante lo stage e le strategie messe in atto per superarle. Dopo il periodo di alternanza l allievo dovrà Valutare gli esiti dell esperienza di stage in termini di soddisfazione personale, di apprendimenti acquisiti e di coerenza con il proprio progetto professionale Confrontare la propria percezione dell esito dello stage (auto-valutazione) con la valutazione dello staff formativo e del tutor aziendale (etero-valutazione) Sviluppare la capacità di trasferire in contesti diversi le competenze professionali acquisite. Scuola-impresa Scuola Impresa è il percorso didattico pensato per gli allievi del nostro centro di formazione Professionale che consente di acquisire una mentalità imprenditoriale utile per affrontare con maggiore consapevolezza le future scelte formative e professionali. Scuola-impresa risponde ai seguenti obiettivi didattici: Offrire un opportunità in vista delle prossime scelte formative e professionali. Far acquisire agli allievi un attitudine manageriale che potrà rappresentare la base della futura attività lavorativa 7

5 Attraverso una peculiare modalità didattica che privilegia gli aspetti dinamici e pratici dell apprendimento, il programma permette infatti di sviluppare e potenziare alcune doti ed abilità trasversali particolarmente apprezzate dal mondo del lavoro e considerate, oggi, necessarie per la realizzazione personale, l integrazione sociale, la cittadinanza attiva e l occupazione. Il Consiglio d'europa identifica così le 8 Competenze Chiave lungo tutto l arco della vita : 1. Saper comunicare nella lingua madre 2. Saper comunicare in lingue straniere 3. Competenze matematiche e competenze di base scientifiche e tecnologiche 4. Competenze digitali 5. Imparare a imparare 6. Competenze sociali e civiche 7. Spirito d iniziativa e imprenditoriale 8. Consapevolezza culturale e capacità d esprimersi Sempre secondo le politiche europee: L imprenditorialità concerne la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientra la creatività, l innovazione e l assunzione di rischi come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza utile a tutti nella vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, serve ai lavoratori per avere consapevolezza del contesto in cui operano e per poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le attività o le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno gli imprenditori che avviano un attività sociale o commerciale. Dalla progettazione di un idea di business alla sua concreta realizzazione, gli allievi di Scuola Impresa sperimentano l organizzazione e il funzionamento di una moderna realtà aziendale e comprendono i valori e le logiche del mercato e, più in generale, dell economia e del mondo reale. Le mini- imprese gestite dagli studenti si propongono di sviluppare, su piccola scala, un attività economica concreta e di sperimentare in modo attivo il funzionamento delle imprese reali. Pur svolgendo la loro attività in un ambiente protetto e a fini pedagogici, le nostre piccole imprese di studenti producono e vendono entro determinati spazi temporali prodotti o servizi reali. In particolare, Scuola Impresa intende favorire la conoscenza e l apprendimento di alcuni modelli e strumenti organizzativi concretamente impiegati nelle moderne realtà aziendali, con l obiettivo di stimolare: Attitudini e vocazioni personali: potenziare competenze multidisciplinari e trasversali per un migliore orientamento al mondo delle professioni. Creatività, spirito innovativo e problem solving: accrescere alcune abilità utili come base per affrontare i problemi organizzativi più complessi e gli ostacoli reali del mondo del lavoro e il sistema economico con cui si confronteranno in futuro. La capacità di lavorare in gruppo: sviluppare capacità di adattamento, gestione delle emozioni e accettazione della diversità, attitudini alla cooperazione e consapevolezza dei livelli di responsabilità e autonomia. L utilizzo delle moderne tecnologie e delle lingue straniere: consolidare alcune conoscenze fondamentali nei contesti lavorativi e fornire un campo di applicazione reale alle discipline culturali e tecniche. Relazioni con la propria comunità: stimolare gli allievi affinché individuino possibili opportunità di coinvolgimento e supporto alla loro Impresa da parte d istituzioni pubbliche e private presenti localmente (la mappa degli stakeholder cioè gruppi di interesse funzionali all azienda, fornitori, associazioni, enti) Raccordo tra scuola e mondo del lavoro: fare emergere vocazioni, accrescere competenze, costruire le premesse culturali e professionali perché tra i giovani si sviluppi il senso dell autonomia personale e dell alternativa lavorativa. Riflessione sulla Responsabilità Sociale d Impresa: favorire l acquisizione dei valori di etica, sostenibilità ambientale e sociale. Il percorso didattico di Scuola Impresa si caratterizza per la presenza parallela di diversi setting (ambienti produttivi) e modalità formative che si integrano tra loro. 8

6 Benché Scuola Impresa enfatizzi alcuni specifici contenuti di cultura d impresa, imprenditorialità, economia, il programma permette di approfondire anche tematiche trasversali collegate a studi sociali, matematica, comunicazione scritta e orale sia in lingua italiana, sia nelle lingue straniere. Il supporto di formatori di altre discipline, garantisce un percorso di apprendimento multidisciplinare, utile per arricchire il curriculum formativo previsto per il corso. Gli allievi sono incoraggiati a utilizzare le proprie capacità di pensiero creativo, problem solving, team working, comunicazione, promosse da ogni disciplina. Attraverso una varietà di risorse messe a disposizione e implementabili dagli stessi formatori, gli allievi saranno in grado di sviluppare una migliore consapevolezza delle relazioni tra ciò che apprendono in formazione e la loro partecipazione al mondo economico e lavorativo, mentre esplorano e accrescono le loro aspirazioni professionali. Learning by doing È la modalità formativa tipica dei programmi del nostro centro di formazione. Gestire un impresa è un attività che si impara facendo, sperimentando in ambiente formativo i diversi ruoli manageriali e le principali responsabilità e azioni, implementando specifiche strategie per operare con successo nel mercato e svolgendo attività pratiche. Le dinamiche che si sviluppano durante questo processo risultano essere potenti acceleratori dell apprendimento. Competenze relazionali Come tutte le esperienze di apprendimento che valorizzano la dimensione di gruppo, Scuola Impresa incentiva lo spirito di squadra e la cooperazione tra gli studenti. Lo svolgimento del programma richiede una forte comunicazione interpersonale tra i membri dell equipe di lavoro. Da un lato il singolo allievo comprende meglio la propria identità personale e professionale, verifica le proprie inclinazioni anche in rapporto alla capacità di stabilire positive relazioni con il gruppo di appartenenza; dall altro, sperimenta le dinamiche di gruppo, l apprendimento cooperativo e la necessità di adeguarsi alla cultura organizzativa di riferimento. Le competenze relazionali e organizzative sviluppate sono, quindi: Capacità di lavorare in équipe Capacità di comunicare in modo efficace Capacità di osservazione e ascolto Flessibilità, adattamento, responsabilità Metodo/organizzazione personale e di gruppo Gestione di tempo, spazio e attività Capacità di problem solving Le principali attività che delineano il programma didattico sono: Step 1 Come nasce l idea Vagliare la fattibilità di alcune idee imprenditoriali Esplorare ruoli e responsabilità delle principali funzioni manageriali di un azienda moderna Riflettere sui valori dell Impresa definendo mission e obiettivi. Step 2 Analisi del contesto Identificare l idea imprenditoriale (prodotto/servizio.) Impostare il Business Plan e il Piano di produzione Rivedere l organigramma aziendale Step 3 Realizzazione del prototipo prodotto Realizzare il prototipo del prodotto che si vuole sviluppare. Testare il prodotto / servizio Selezionare e avviare i contatti con i fornitori migliori e concordare l acquisto delle materie prime. Step 4 Start- up d impresa Avviare la fase sperimentale di produzione a regime. 9

7 Rivedere le strategie alla luce delle prime sperimentazioni. Terminare la redazione del Business Plan. Avviare le attività di comunicazione e promozione. Step 5 Gli stakeholder Presentare l idea al mercato Definire i servizi a valore aggiunto per gli acquirenti (qualità, post vendita...) Approfondire il concetto di Responsabilità Ambientale d Impresa. Step 6 Impresa e allievi Continuare la fase di produzione e vendita. Individuare migliorie al prodotto e ai processi organizzativi. Riflettere sulla propria crescita individuale e nel gruppo. 10

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