Metodologia formativo-didattica

Dimensione: px
Iniziare la visualizzazioe della pagina:

Download "Metodologia formativo-didattica"

Transcript

1 Metodologia formativo-didattica L impostazione metodologica non può prescindere dalle caratteristiche e dalle esperienze e vissuti degli attori del processo di apprendimento (allievi-formatori) e tanto meno dalla comprensione e dalla condivisione delle finalità del percorso formativo intrapreso. Essa è pervasa delle indicazioni contenute nel PECUP. La scelta della metodologia didattica dipende da variabili quali il setting formativo, i bisogni formativi e le caratteristiche degli allievi, gli obiettivi didattici da conseguire e i contenuti da trasmettere, la tipologia e la qualità dell'apprendimento previsti, le caratteristiche dei formatori. La logica sottesa al percorso formativo proposto è quella interdisciplinare, in modo da superare la divisione tra teoria e pratica, tra il sapere di tipo cognitivo e il sapere pratico-operativo, così che le conoscenze e abilità dell allievo possano consolidarsi nel costante rapporto tra l esercizio pratico e la concettualizzazione, secondo un approccio di tipo induttivo che si declina attraverso l individuazione e realizzazione di compiti operativi. La programmazione didattica si ispira ai seguenti principi metodologici: privilegiare l interdisciplinarietà impostare le attività in modo attivo, attraverso metodologie operative, esplicitando i rimandi e i collegamenti alla parte di percorso progettata per prodotti/risultati e curando i riferimenti reciproci tra parte esplicitamente professionale ed esplicitamente culturale ispirarsi alla "pedagogia del compito" basata sull assunto che attraverso la rielaborazione critica delle esperienze concrete compiute è possibile non solo sviluppare capacità pratico-operative ma raggiungere anche apprendimenti teorici ed astratti utilizzare metodologie soprattutto di tipo induttivo rispondenti alle esigenze formative e agli stili di apprendimento degli allievi favorire il protagonismo del soggetto, il suo coinvolgimento partecipe partendo dall esperienza personale, dalle conoscenze e dal vissuto dei singoli soggetti. Un'attenzione particolare è data alle metodologie attive - particolarmente indicate per sviluppare l apprendimento all interno delle aree del saper fare, saper essere e saper divenire - che enfatizzano la riflessione sulle competenze comunicative relative al ruolo, sulla gestione delle relazioni interpersonali ed istituzionali e sui processi di analisi, elaborazione, sintesi e presa di decisione oltre che sulla capacità di sapersi adattare e restare aggiornati nei cambiamenti del mondo del lavoro. Le metodologie attive che risultano più utilizzate sono i lavori di piccolo gruppo, le simulazioni, i roleplaying, I'analisi e la soluzione di casi (Problem Solving), l apprendimento per problemi, l affiancamento e il training on the job, le ricerche d'aula e l'apprendimento cooperativo. I diversi momenti formativi sono strutturati, avendo sempre come punto di riferimento la realtà del gruppo classe che cambia non solo in relazione al tipo di utenza di volta in volta presente, ma anche a seconda del tempo. Momento privilegiato della didattica sono le esercitazioni svolte nei laboratori professionali della figura di riferimento oltre ad attività per lo più con l ausilio di attrezzature informatiche nei laboratori di informatica o di simulazione; di strumentazione audiovisiva e visiva. Ogni aula dispone di una LIM collegata ad un computer con connessione internet per permettere lo svolgimento di lezioni multimediali interattive. Per ogni corso è prevista la figura del coordinatore, del tutor che a titolo diverso svolgono una funzione di affiancamento/presenza e di monitoraggio in diversi momenti e contesti dell attività didattica, e supportano gli allievi in difficoltà, in modo particolare quelli che si trovano in situazione di disagio, sia in ambito formativo che extra-didattico. 4

2 Un attenzione particolare viene inoltre offerta a quei ragazzi che presentano disabilità dichiarate ai quali viene offerto un sostegno a carattere didattico svolto in forma individualizzata. I formatori preposti a questo servizio si attivano per mantenere i contatti con il servizio sociale di riferimento. Il Centro inoltre, si rivolge ai genitori coinvolgendoli in alcuni momenti dell anno formativo: ad inizio anno per la presentazione di tutta l attività formativa, dei formatori e delle metodologie di cui intende avvalersi; per le elezioni dei rappresentanti dei Genitori al Comitato di Gestione (ogni due anni); all interno del percorso formativo di ogni ciclo per colloqui inerenti alla situazione formativa del proprio figlio; singolarmente su richiesta del genitore ogni qualvolta questi senta la necessità di un confronto con la direzione del centro o con i singoli formatori; alle scadenze previste per la consegna delle schede di valutazione; per i momenti di attività formativa rivolta anche ai genitori stessi. Alternanza scuola-lavoro L alternanza scuola- lavoro si configura quale metodologia didattica innovativa dei percorsi di istruzione e formazione destinati agli studenti che hanno compiuto il quindicesimo anno di età. Nell alternanza si intrecciano e interagiscono tra loro innovazioni metodologiche, organizzative e didattiche. L alternanza rappresenta il luogo privilegiato attraverso il quale favorire l organizzazione di reti tra istituzioni formative, imprese, altri soggetti del mondo del lavoro e delle professioni. L esperienza di alternanza scuola-lavoro favorisce: la metodologia centrata sull esperienza di laboratorio e in contesti reali; la conoscenza del contesto lavorativo, delle sue dinamiche, dei ruoli; lo sviluppo della capacità di orientarsi e di sostenere scelte motivate degli studenti; l integrazione dei saperi e l acquisizione di metodi attivi, quali il problem solving; La valutazione, affidata ai tutor del CFP e aziendali, unitamente al risultato di un unità formativa appositamente progettata, ha come criteri fondamentali: le competenze trasversali acquisite - relazionali e organizzative - declinate in descrittori chiari e analitici e le competenze professionali acquisite relativamente ai moduli svolti. L autovalutazione dell allievo rappresenta un momento altrettanto importante che riguarda la significatività dell esperienza. La valutazione dell'esperienza viene fatta secondo le seguenti modalità e strumenti: Un questionario di analisi delle aspettative compilato dall allievo prima dell esperienza di stage Visite periodiche del Tutor del Centro per verificare con il tutor aziendale e l'allievo l'andamento dell esperienza e affrontare eventuali criticità. Un questionario finale predisposto dal Centro da compilarsi a cura del Tutor aziendale per una valutazione dell allievo e dell esperienza di alternanza. Un questionario finale predisposto dal Centro da compilarsi a cura dell'allievo per verificare i risultati dell'esperienza secondo il tirocinante e poterli confrontare con il questionario di analisi delle aspettative compilato prima dell esperienza di stage Una scheda di rilevazione degli standard qualitativi dell azienda che ospita il tirocinante per coglierne anche l'affidabilità per eventuali futuri tirocini (compilata dal tutor del CFP dopo l ultima visita). Durante tutto il percorso formativo, per aumentare la consapevolezza del ruolo professionale ricoperto dell allievo, il tutor del CFP collabora attivamente con il tutor aziendale già a partire dalla stipula del progetto didattico per l alternanza, al fine di strutturare un percorso ad hoc. Durante tutto il percorso, grazie al monitoraggio ed alle verifiche finali, si ha la possibilità di monitorare se l attività formativa progettata, in relazione ai bisogni in entrata, risponde agli obiettivi previsti. Il CFP e l azienda cercano di creare le condizioni affinché l allievo sia motivato, partecipi con entusiasmo al percorso formativo ed acquisisca consapevolezza del proprio ruolo professionale. 5

3 La comunicazione fra tutor del CFP e l azienda che si occupa della formazione esterna dell allievo inizia con la stesura del piano formativo per l alternanza dove vengono individuale alcune competenze o elementi di competenza sui cui puntare durante la permanenza dell allievo in azienda. Il tutor del CFP prevede, durante tutto il percorso formativo, un sistema di comunicazione costante con la figura del tutor aziendale, per quanto riguarda i contenuti dell attività formativa, la presenza dell allievo e per qualsiasi altra problematica inserente al percorso formativo. Le attività di valutazione e monitoraggio rappresentano uno strumento fondamentale per sostenere il processo di miglioramento continuo del sistema di alternanza scuola lavoro, consentendo una puntuale analisi delle attività e delle ripercussioni della stessa sull allievo ed in generale sulle realtà formativa. Tali azioni consentono di evidenziare le criticità e di individuare interventi correttivi al fine di trarne utili indicazioni, sia per apportare correzioni in itinere all attività, sia per le successive fasi di programmazione. Il sistema di azioni cui partecipa l allievo nel progetto di alternanza si declina partendo da conoscenze e abilità già in possesso. Per l allievo si pone il risultato atteso di sviluppare competenze efficaci nel ruolo professionale attraverso la messa in situazione operativa in cui deve affrontare una nuova situazione (nuovi compiti) in ambiente di lavoro. Questo significa che l allievo deve compiere il cammino di acquisizione di nuove conoscenze e abilità attraverso il confronto-allenamento con/rispetto a nuove procedure operative che si può attuare solo tramite la sperimentazione all interno di una situazione concreta organizzativa e produttiva. Le situazioni professionali concrete con le quali ogni allievo si dovrà confrontare si connotano dunque con tutta la valenza psico - pedagogica di SITUAZIONI-PROBLEMA trasversali in quanto a benefici per l apprendimento. Tali situazioni perché siano potenzialmente ricche di ricadute diffuse devono avere le seguenti caratteristiche: essere sufficientemente stimolanti e collegate almeno parzialmente agli interessi e motivazioni professionali comportare difficoltà significative ma ragionevolmente affrontabili a partire da ciò che il tirocinante già sa prevedere che ogni allievo abbia l opportunità di confrontarsi con altri su caratteristiche della situazione, difficoltà incontrate, strategie messe in atto La progettazione didattica dei periodi di alternanza tiene conto dei seguenti aspetti: O.G.A. di riferimento: Sviluppare le abilità relative alle proprie potenzialità personali nel campo delle strategie di apprendimento, della soluzione di problemi, del lavoro di gruppo, della comunicazione e della valutazione critica, ai fini della definizione della propria identità personale e professionale Sviluppare le abilità relative sia al campo della partecipazione alla vita civile e pubblica che al campo della vita economica e produttiva ed in particolare la capacità di agire in modo autonomo e responsabile, di collaborare e partecipare e di potenziare il proprio senso di iniziativa e di autoimprenditorialità Elaborare il proprio progetto personale come persona (elementi etici e culturali) come cittadino e come produttore facendo esperienza delle proprie capacità e verificando le proprie attitudini ed aspirazioni nel quadro di attività di orientamento finalizzate. O.S.A. di riferimento: Eseguire preparazioni e lavorazioni, adempiere al compito richiesto, nel rispetto della norme e delle procedure vigenti nel campo dell igiene della persona, dell ambiente di lavoro, delle attrezzature e dei prodotti alimentari Realizzare i compiti professionali nel rispetto della normativa vigente nel campo della sicurezza, della prevenzione degli infortuni, della protezione dell ambiente e nel rispetto degli standard di qualità aziendali Effettuare, sulla base delle istruzioni ricevute, il ricevimento, la selezione e lo stoccaggio di materie prime, semilavorati, prodotti finiti e materiali di consumo Pianificare le fasi di lavoro assegnato preparando strumenti e attrezzature e curando gli spazi di azione 6

4 Obiettivi Formativi generali Collegare la formazione in aula con l esperienza pratica Garantire l acquisizione degli standard formativi minimi di base e professionali Determinare il livello di autonomia nell'esecuzione dei compiti Sviluppare le competenze comunicative e relazionali Lavorare in équipe seguendo le regole organizzative ricevute Adottare comportamenti e tecniche di lavoro idonee durante l esecuzione dei compiti assegnati Operare in sicurezza rispettando le più rigorose norme igieniche ed antinfortunistiche Operare nel pieno rispetto delle norme di salvaguardia dell ambiente Obiettivi/contenuti Identificare ed esplicitare le proprie aspettative ed immagini rispetto al lavoro, alla realtà aziendale ed al ruolo/figura professionale nonché le conoscenze ed abilità acquisite nel percorso formativo Acquisire nuove conoscenze ed abilità ancora non sviluppate relative al percorso formativo Sviluppare competenze professionali applicando a compiti e contesti organizzativi reali le conoscenze e le abilità acquisite nel percorso formativo Eseguire lavorazioni/attività interpretando correttamente la commessa. Eseguire operazioni sulla base di un ciclo di lavoro/procedura. Realizzare lavorazioni/attività e riconoscere gli elementi caratteristici del prodotto finale/processo. Utilizzare correttamente ed in autonomia le principali attrezzature del settore. Applicare i principi ergonomici per prevenire e contrastare stress, affaticamento e malattie professionali. Relazionarsi adeguatamente nel contesto di lavoro, riconoscendo il ruolo proprio e altrui all interno dell'organizzazione aziendale, anche con riferimento alle relazioni con interlocutori esterni. Agire comportamenti coerenti con le richieste di ruolo e con le norme di igiene e sicurezza sul lavoro e con la salvaguardia ambientale. Note Prima dell ingresso in azienda, l allievo viene istruito su modalità di svolgimento, documentazione, tempi, luoghi e percorsi. All allievo verrà chiesto di descrivere il proprio profilo personale e professionale per presentarsi in modo corretto e completo all azienda e descrivere periodicamente le attività svolte, gli apprendimenti acquisiti, le eventuali difficoltà incontrate durante lo stage e le strategie messe in atto per superarle. Dopo il periodo di alternanza l allievo dovrà Valutare gli esiti dell esperienza di stage in termini di soddisfazione personale, di apprendimenti acquisiti e di coerenza con il proprio progetto professionale Confrontare la propria percezione dell esito dello stage (auto-valutazione) con la valutazione dello staff formativo e del tutor aziendale (etero-valutazione) Sviluppare la capacità di trasferire in contesti diversi le competenze professionali acquisite. Scuola-impresa Scuola Impresa è il percorso didattico pensato per gli allievi del nostro centro di formazione Professionale che consente di acquisire una mentalità imprenditoriale utile per affrontare con maggiore consapevolezza le future scelte formative e professionali. Scuola-impresa risponde ai seguenti obiettivi didattici: Offrire un opportunità in vista delle prossime scelte formative e professionali. Far acquisire agli allievi un attitudine manageriale che potrà rappresentare la base della futura attività lavorativa 7

5 Attraverso una peculiare modalità didattica che privilegia gli aspetti dinamici e pratici dell apprendimento, il programma permette infatti di sviluppare e potenziare alcune doti ed abilità trasversali particolarmente apprezzate dal mondo del lavoro e considerate, oggi, necessarie per la realizzazione personale, l integrazione sociale, la cittadinanza attiva e l occupazione. Il Consiglio d'europa identifica così le 8 Competenze Chiave lungo tutto l arco della vita : 1. Saper comunicare nella lingua madre 2. Saper comunicare in lingue straniere 3. Competenze matematiche e competenze di base scientifiche e tecnologiche 4. Competenze digitali 5. Imparare a imparare 6. Competenze sociali e civiche 7. Spirito d iniziativa e imprenditoriale 8. Consapevolezza culturale e capacità d esprimersi Sempre secondo le politiche europee: L imprenditorialità concerne la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientra la creatività, l innovazione e l assunzione di rischi come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza utile a tutti nella vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, serve ai lavoratori per avere consapevolezza del contesto in cui operano e per poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le attività o le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno gli imprenditori che avviano un attività sociale o commerciale. Dalla progettazione di un idea di business alla sua concreta realizzazione, gli allievi di Scuola Impresa sperimentano l organizzazione e il funzionamento di una moderna realtà aziendale e comprendono i valori e le logiche del mercato e, più in generale, dell economia e del mondo reale. Le mini- imprese gestite dagli studenti si propongono di sviluppare, su piccola scala, un attività economica concreta e di sperimentare in modo attivo il funzionamento delle imprese reali. Pur svolgendo la loro attività in un ambiente protetto e a fini pedagogici, le nostre piccole imprese di studenti producono e vendono entro determinati spazi temporali prodotti o servizi reali. In particolare, Scuola Impresa intende favorire la conoscenza e l apprendimento di alcuni modelli e strumenti organizzativi concretamente impiegati nelle moderne realtà aziendali, con l obiettivo di stimolare: Attitudini e vocazioni personali: potenziare competenze multidisciplinari e trasversali per un migliore orientamento al mondo delle professioni. Creatività, spirito innovativo e problem solving: accrescere alcune abilità utili come base per affrontare i problemi organizzativi più complessi e gli ostacoli reali del mondo del lavoro e il sistema economico con cui si confronteranno in futuro. La capacità di lavorare in gruppo: sviluppare capacità di adattamento, gestione delle emozioni e accettazione della diversità, attitudini alla cooperazione e consapevolezza dei livelli di responsabilità e autonomia. L utilizzo delle moderne tecnologie e delle lingue straniere: consolidare alcune conoscenze fondamentali nei contesti lavorativi e fornire un campo di applicazione reale alle discipline culturali e tecniche. Relazioni con la propria comunità: stimolare gli allievi affinché individuino possibili opportunità di coinvolgimento e supporto alla loro Impresa da parte d istituzioni pubbliche e private presenti localmente (la mappa degli stakeholder cioè gruppi di interesse funzionali all azienda, fornitori, associazioni, enti) Raccordo tra scuola e mondo del lavoro: fare emergere vocazioni, accrescere competenze, costruire le premesse culturali e professionali perché tra i giovani si sviluppi il senso dell autonomia personale e dell alternativa lavorativa. Riflessione sulla Responsabilità Sociale d Impresa: favorire l acquisizione dei valori di etica, sostenibilità ambientale e sociale. Il percorso didattico di Scuola Impresa si caratterizza per la presenza parallela di diversi setting (ambienti produttivi) e modalità formative che si integrano tra loro. 8

6 Benché Scuola Impresa enfatizzi alcuni specifici contenuti di cultura d impresa, imprenditorialità, economia, il programma permette di approfondire anche tematiche trasversali collegate a studi sociali, matematica, comunicazione scritta e orale sia in lingua italiana, sia nelle lingue straniere. Il supporto di formatori di altre discipline, garantisce un percorso di apprendimento multidisciplinare, utile per arricchire il curriculum formativo previsto per il corso. Gli allievi sono incoraggiati a utilizzare le proprie capacità di pensiero creativo, problem solving, team working, comunicazione, promosse da ogni disciplina. Attraverso una varietà di risorse messe a disposizione e implementabili dagli stessi formatori, gli allievi saranno in grado di sviluppare una migliore consapevolezza delle relazioni tra ciò che apprendono in formazione e la loro partecipazione al mondo economico e lavorativo, mentre esplorano e accrescono le loro aspirazioni professionali. Learning by doing È la modalità formativa tipica dei programmi del nostro centro di formazione. Gestire un impresa è un attività che si impara facendo, sperimentando in ambiente formativo i diversi ruoli manageriali e le principali responsabilità e azioni, implementando specifiche strategie per operare con successo nel mercato e svolgendo attività pratiche. Le dinamiche che si sviluppano durante questo processo risultano essere potenti acceleratori dell apprendimento. Competenze relazionali Come tutte le esperienze di apprendimento che valorizzano la dimensione di gruppo, Scuola Impresa incentiva lo spirito di squadra e la cooperazione tra gli studenti. Lo svolgimento del programma richiede una forte comunicazione interpersonale tra i membri dell equipe di lavoro. Da un lato il singolo allievo comprende meglio la propria identità personale e professionale, verifica le proprie inclinazioni anche in rapporto alla capacità di stabilire positive relazioni con il gruppo di appartenenza; dall altro, sperimenta le dinamiche di gruppo, l apprendimento cooperativo e la necessità di adeguarsi alla cultura organizzativa di riferimento. Le competenze relazionali e organizzative sviluppate sono, quindi: Capacità di lavorare in équipe Capacità di comunicare in modo efficace Capacità di osservazione e ascolto Flessibilità, adattamento, responsabilità Metodo/organizzazione personale e di gruppo Gestione di tempo, spazio e attività Capacità di problem solving Le principali attività che delineano il programma didattico sono: Step 1 Come nasce l idea Vagliare la fattibilità di alcune idee imprenditoriali Esplorare ruoli e responsabilità delle principali funzioni manageriali di un azienda moderna Riflettere sui valori dell Impresa definendo mission e obiettivi. Step 2 Analisi del contesto Identificare l idea imprenditoriale (prodotto/servizio.) Impostare il Business Plan e il Piano di produzione Rivedere l organigramma aziendale Step 3 Realizzazione del prototipo prodotto Realizzare il prototipo del prodotto che si vuole sviluppare. Testare il prodotto / servizio Selezionare e avviare i contatti con i fornitori migliori e concordare l acquisto delle materie prime. Step 4 Start- up d impresa Avviare la fase sperimentale di produzione a regime. 9

7 Rivedere le strategie alla luce delle prime sperimentazioni. Terminare la redazione del Business Plan. Avviare le attività di comunicazione e promozione. Step 5 Gli stakeholder Presentare l idea al mercato Definire i servizi a valore aggiunto per gli acquirenti (qualità, post vendita...) Approfondire il concetto di Responsabilità Ambientale d Impresa. Step 6 Impresa e allievi Continuare la fase di produzione e vendita. Individuare migliorie al prodotto e ai processi organizzativi. Riflettere sulla propria crescita individuale e nel gruppo. 10

Titolo Alternanza Scuola&Lavoro

Titolo Alternanza Scuola&Lavoro Anno scolastico 0 0 PROgettoFormativo n Offerta formativa integrata Titolo Alternanza Scuola&Lavoro Referenti del progetto Benati Anna, Ballabeni Silvia Obiettivi. Sviluppare la cultura del lavoro ed acquisire

Dettagli

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO

OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI SCUOLA DELL INFANZIA SCUOLA PRIMARIA SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO 10 OBIETTIVI EDUCATIVI TRASVERSALI AUTOCONTROLLO ATTENZIONE E PARTECIPAZIONE ATTEGGIAMENTO E COMPORTAMENTO

Dettagli

ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016

ISTITUTO TECNICO LEONARDO DA VINCI AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO. Anno Scolastico 2015 2016 ISTITUTO TECNICO "LEONARDO DA VINCI" AD INDIRIZZO TECNOLOGICO ED ECONOMICO BORGOMANERO (NO) PIANO DI LAVORO Anno Scolastico 2015 2016 Materia: DISCIPLINE TURISTICHE AZIENDALI Classe: V C - TURISMO Data

Dettagli

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali

Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per la classe quinta Discipline turistiche e aziendali Grazia Batarra, Carla Sabatini Turismo: prodotti, imprese e professioni per il quinto anno Edizione mista Tramontana Istituti tecnici settore economico indirizzo turismo Programmazione per competenze per

Dettagli

LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016

LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016 LICEO ECONOMICO SOCIALE CLASSE 5 a ES 1 PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO LAVORO a. s. 2015/2016 LA DIMENSIONE DEL BISOGNO: COMUNICAZIONE E DIVERSITÀ Motivazione dell idea progettuale Il nostro Istituto

Dettagli

Istituto Tecnico Economico Statale Vilfredo Pareto

Istituto Tecnico Economico Statale Vilfredo Pareto Istituto Tecnico Economico Statale Vilfredo Pareto Da anni l offerta formativa del nostro istituto è stata arricchita dall esperienza della realizzazione di imprese simulate e reali con la partecipazione

Dettagli

Scandura Rosaria Palazzo Agata Torrisi Silvana Portuese Ferdinando Giannotta Corrado Colombo Concetto Murolo Laura Pennisi Angelo Petralia Venera

Scandura Rosaria Palazzo Agata Torrisi Silvana Portuese Ferdinando Giannotta Corrado Colombo Concetto Murolo Laura Pennisi Angelo Petralia Venera Docenti: Gruppo N. 4 Gruppo di lavoro per la progettazione di Alternanza Scuola Lavoro costituito da: Scandura Rosaria Palazzo Agata Torrisi Silvana Portuese Ferdinando Giannotta Corrado Colombo Concetto

Dettagli

Piano Formativo 2011 PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE

Piano Formativo 2011 PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE Piano Formativo 2011 PROGRAMMA DI SVILUPPO DELLE COMPETENZE manageriali f o r m a z i o n e IL CONTESTO Le trasformazioni organizzative e culturali che stanno avvenendo nelle amministrazioni comunali,

Dettagli

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO

4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4.0 IL PROGETTO EDUCATIVO 4. 1 LA MISSION La Direzione Didattica San Giovanni conferma le scelte educative delineate nel corso degli ultimi anni, coerenti con le finalità e gli obiettivi del sistema nazionale

Dettagli

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CONNESSA ALLE ATTIVITA DI SOSTEGNO

ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CONNESSA ALLE ATTIVITA DI SOSTEGNO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO CONNESSA ALLE ATTIVITA DI SOSTEGNO PREMESSA Con il presente progetto il nostro istituto vuole offrire agli allievi certificati L.104 del 1992 (sia per gli alunni che intraprendono

Dettagli

PROGETTO 2: AMBIENTE DI APPRENDIMENTO E INCLUSIONE FASE DI PIANIFICAZIONE (PLAN)

PROGETTO 2: AMBIENTE DI APPRENDIMENTO E INCLUSIONE FASE DI PIANIFICAZIONE (PLAN) COSTO TOTALE PROGETTO 17.850 PROGETTO 2: AMBIENTE DI APPRENDIMENTO E INCLUSIONE FASE DI PIANIFICAZIONE (PLAN) Definizione aree di intervento, obiettivi, azioni e priorità (tabella 2a) Area di intervento

Dettagli

OPERATORE DELL ABBIGLIAMENTO

OPERATORE DELL ABBIGLIAMENTO CONSORZIO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE E PER L EDUCAZIONE PERMANENTE Il Consorzio per la Formazione Professionale e per l Educazione Permanente è un Ente Pubblico, che organizza, in diversi settori

Dettagli

CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE (L39) REGOLAMENTO DI TIROCINIO

CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE (L39) REGOLAMENTO DI TIROCINIO CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE (L39) REGOLAMENTO DI TIROCINIO 1 La declaratoria della classe di Laurea 39 prevede che il Curriculum del Corso di laurea, oltre a rispettare i minimi indicati dalla

Dettagli

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia

Programmazione modulare per la classe quarta Articolazione: Accoglienza turistica Servizi di sala e vendita - Enogastronomia Grazia Batarra, Monica Mainardi Imprese ricettive & ristorative oggi per il quinto anno Edizione mista Tramontana Programmazione modulare per la classe quarta : Accoglienza turistica Servizi di sala e

Dettagli

DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE. Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006

DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE. Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006 COMPETENZA S P I R I T O D I I N I Z I A T I V A E D I I M P R E N D I T O R I A L I T A DISCIPLINE DI RIFERIMENTO: TUTTE Dalla raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006

Dettagli

FORMAZIONE DEI TUTOR AZIENDALI

FORMAZIONE DEI TUTOR AZIENDALI FORMAZIONE DEI TUTOR AZIENDALI L Ebit Ter Lazio offre a tutte le aziende della Regione Lazio la possibilità di formare i propri tutor aziendali, adempiendo così all obbligo di legge e conseguendo la certificazione

Dettagli

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013

MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLO IN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2012/2013 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo

Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo Offerta formativa sperimentale d istruzione e formazione professionale nelle more dell emanazione dei decreti legislativi di cui alla legge 28 marzo 2003, n.53 Criteri e procedure per la certificazione

Dettagli

Convegno 20 gennaio 2014 Istituto Schiapparelli Gramsci Milano - ASL Pesante -

Convegno 20 gennaio 2014 Istituto Schiapparelli Gramsci Milano - ASL Pesante - ISIS Facchinetti di Castellanza Convegno 20 gennaio 2014 Istituto Schiapparelli Gramsci Milano - ASL Pesante - Finalità ed obiettivi L offerta formativa del nostro istituto, per quanto attiene la formazione

Dettagli

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi

L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi L alternanza scuola lavoro Dott.ssa Eleonora Grossi Neuroscienze e Riabilitazione neuropsicologica Psicologia dello sviluppo e dell educazione Potenziamento cognitivo Metodo Feuerstein L alternanza scuola

Dettagli

Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro

Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro Alternanza scuola e lavoro al Vittorio Veneto un ponte verso il futuro 1 Laboratorio della conoscenza: scuola e lavoro due culture a confronto per la formazione 14 Novembre 2015 Alternanza scuola e lavoro

Dettagli

L alternanza scuola-lavoro e il riordino del secondo ciclo di istruzione. Dario Nicoli

L alternanza scuola-lavoro e il riordino del secondo ciclo di istruzione. Dario Nicoli L alternanza scuola-lavoro e il riordino del secondo ciclo di istruzione Dario Nicoli I Regolamenti sul Riordino Nei nuovi Regolamenti sul Riordino dei diversi istituti secondari di II grado (Istituti

Dettagli

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE

ISTITUTO D'ISTRUZIONE SECONDARIA SUPERIORE Corso Serale I.G.E.A. LA FORMAZIONE TRA SCUOLA ED AZIENDA ANNO SCOLASTICO 2010 2011 DIRIGENTE SCOLASTICO : Dott.ssa ADDOLORATA BRAMATO RESPONSABILE DEL PROGETTO :Prof.ssa LOREDANA CAROPPO REFERENTE SCUOLA

Dettagli

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato

Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato Il progetto Educare alla solidarietà, scoprire il volontariato è nato in seguito ad un progetto pilota avviato durante l anno scolastico 1999/2000 e presentato

Dettagli

SOCIAL MANAGER: esperto nella gestione delle organizzazioni No Profit e del Terzo Settore. Il progetto in breve

SOCIAL MANAGER: esperto nella gestione delle organizzazioni No Profit e del Terzo Settore. Il progetto in breve SOCIAL MANAGER: esperto nella gestione delle organizzazioni No Profit e del Terzo Settore Il progetto in breve Questo percorso formativo si propone di formare 25 persone in modo da aumentarne la capacità

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A.

UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PERUGIA MASTER I LIVELLOIN MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI DI COORDINAMENTOPER LE PROFESSIONI SANITARIE A.A. 2009/2010 1 MASTER I LIVELLO MANAGEMENT SANITARIO PER LE FUNZIONI

Dettagli

LA CERAMICA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE Anni scolastici 2011-2012/2012-2013/2013-2014 Progetto triennale

LA CERAMICA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE Anni scolastici 2011-2012/2012-2013/2013-2014 Progetto triennale LA CERAMICA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE Anni scolastici 2011-2012/2012-2013/2013-2014 Progetto triennale Gruppo di progetto: Dirigente scolastico Referente di Istituto Tutor di classe ANALISI DEI BISOGNI

Dettagli

LO PSICOLOGO IN AZIENDA L analisi e la promozione di un buon clima aziendale

LO PSICOLOGO IN AZIENDA L analisi e la promozione di un buon clima aziendale LO PSICOLOGO IN AZIENDA L analisi e la promozione di un buon clima aziendale Associazione DAGUS www.associazionedagus.it associazione.dagus@gmail.com. 1 Lo psicologo in azienda L analisi e la promozione

Dettagli

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI

SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE GUIDO CAVALCANTI SCUOLA SECONDARIA DI 1 GRADO STATALE "GUIDO CAVALCANTI Via G. Guerrazzi 178, 50019 Sesto Fiorentino (FI) Tel 055/4210541/2 FAX 055/4200419 E-mail: fimm495000x@istruzione.it Sito Web: www.scuolacavalcanti.gov.it

Dettagli

L'OFFERTA FORMATIVA DELLE NOSTRE SCUOLE

L'OFFERTA FORMATIVA DELLE NOSTRE SCUOLE L'OFFERTA FORMATIVA DELLE NOSTRE SCUOLE 4. LA SCUOLA DELL INFANZIA 4.1 L OFFERTA FORMATIVA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA LA SCUOLA DELL INFANZIA rimane aperta dalle ore 8.00 alle ore 15.45 ed offre un servizio

Dettagli

SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA.

SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. UN MODELLO UN MODELLO MARGHERITA LAI SEMINARIO PROVINCIALE A.SCUO.LA. Cosa è l Alternanza MODELLI: L alternanza scuola lavoro: UN NUOVO MODO DI FARE SCUOLA SEMINARIO PROVINCIALE

Dettagli

QUARTA ANNUALITA ANNO SCOLASTICO 2007/2008. Progettazione curata dai Proff. Augenti Antonella, Andrea Nicolì, Giulia Montesano, Francisca Camero

QUARTA ANNUALITA ANNO SCOLASTICO 2007/2008. Progettazione curata dai Proff. Augenti Antonella, Andrea Nicolì, Giulia Montesano, Francisca Camero QUARTA ANNUALITA ANNO SCOLASTICO 2007/2008 Intervento formativo anno scolastico 2007/2008 Alternanza Scuola - Lavoro Premessa Il percorso si prefigge l obiettivo di sperimentare una modalità di apprendimento

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ISTITUTO ANNO SCOLASTICO INDIRIZZO CLASSE PRIMA SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE QUADRO ORARIO (N. ore settimanali nella classe) 1. FINALITA DELLA DISCIPLINA L asse

Dettagli

TECNICO DI CUCINA E DELLA RISTORAZIONE

TECNICO DI CUCINA E DELLA RISTORAZIONE PIANI DI STUDIO QUARTO ANNO DI DIPLOMA PROFESSIONALE TECNICO DI CUCINA E DELLA RISTORAZIONE 105 COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE SOCIALE L ambito Comunicazione e partecipazione sociale concorre a mettere

Dettagli

TECNICO DI SALA E BAR

TECNICO DI SALA E BAR PIANI DI STUDIO QUARTO ANNO DI DIPLOMA PROFESSIONALE TECNICO DI SALA E BAR 113 COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE SOCIALE L ambito Comunicazione e partecipazione sociale concorre a mettere lo studente in grado

Dettagli

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15

Neoassunti 2015/16. BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale. Versione del 09/12/15 Neoassunti 2015/16 BOZZA :Il bilancio di competenze iniziale Versione del 09/12/15 Sommario Sommario Sommario... 1 Introduzione... 2 La guida per la compilazione del Bilancio di Competenze... 2 A cosa

Dettagli

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia

Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia Dall analisi del monitoraggio d Istituto effettuato nel maggio 2015 attraverso questionari somministrati agli alunni e ai genitori è emerso che sia gli alunni che i genitori apprezzano: - competenze e

Dettagli

SCUOLA PRIMARIA STATALE E. ARCULEO PALERMO CURRICULO TRASVERSALE CITTADINANZA E COSTITUZIONE

SCUOLA PRIMARIA STATALE E. ARCULEO PALERMO CURRICULO TRASVERSALE CITTADINANZA E COSTITUZIONE Premessa SCUOLA PRIMARIA STATALE E. ARCULEO PALERMO CURRICULO TRASVERSALE CITTADINANZA E COSTITUZIONE L elaborazione di un curricolo trasversale relativo alla cittadinanza e costituzione nasce dall esigenza

Dettagli

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE

SCHEDA DI PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITA EDUCATIVE DIDATTICHE Disciplina: Gestione del progetto ed organizzazione d impresa Classe: 5BI A.S. 2015/16 Docente: Mattiolo ANALISI DI SITUAZIONE - LIVELLO COGNITIVO La classe è costituita da 21 alunni. 20 alunni provenienti

Dettagli

CURRICOLO il sapere, il saper fare, il saper essere. SAPERE, SAPER ESSERE SAPER FARE COMPETENZA VALORIZZAZIONE

CURRICOLO il sapere, il saper fare, il saper essere. SAPERE, SAPER ESSERE SAPER FARE COMPETENZA VALORIZZAZIONE CURRICOLO Il Curricolo è il complesso organizzato delle esperienze di apprendimento che una scuola intenzionalmente progetta e realizza per gli alunni al fine di conseguire le mete formative desiderate.

Dettagli

Progettare per competenze. Milano

Progettare per competenze. Milano Progettare per competenze Milano Contenuti PROGETTARE PER COMPETENZE 1. Il concetto di competenza 2. I riferimenti normativi europei ed italiani (la raccomandazione sulle competenze chiave; il documento

Dettagli

AREA human resources. La selezione del personale 3. L assessment e la valutazione del potenziale 4. Gli strumenti 5. L analisi di clima 7

AREA human resources. La selezione del personale 3. L assessment e la valutazione del potenziale 4. Gli strumenti 5. L analisi di clima 7 AREA human resources La selezione del personale 3 L assessment e la valutazione del potenziale 4 Gli strumenti 5 L analisi di clima 7 AREA management & behavioral training La formazione del personale 9

Dettagli

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca

I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca I CARE Imparare Comunicare Agire in una Rete Educativa Piano Nazionale di formazione e ricerca ANALISI ESPERIENZE PREGRESSE (da compilare on line entro il 30 marzo 2008) I CARE Imparare Comunicare Agire

Dettagli

Azioni messe in atto nell'a.s. 2013/14 a supporto del processo di miglioramento

Azioni messe in atto nell'a.s. 2013/14 a supporto del processo di miglioramento Azioni messe in atto nell'a.s. 2013/14 a supporto del processo di miglioramento L'a.s. 2013/14 oltre alla realizzazione della fase di, è stato dedicato all'avvio e al proseguimento di azioni di Miglioramento

Dettagli

Progetto Educativo d Istituto

Progetto Educativo d Istituto LICEO SCIENTIFICO Paritario LICEO delle SCIENZE UMANE OPZIONE ECONOMICO-SOCIALE Paritario ISAAC NEWTON Progetto Educativo d Istituto P.E.I. A.S. 2014/2015 0 INDICE 1. Introduzione. pag. 2 2. Finalità e

Dettagli

SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO. Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali. Articolazione ARTIGIANATO

SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO. Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali. Articolazione ARTIGIANATO SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Indirizzo: Produzioni industriali e artigianali Articolazione ARTIGIANATO ISTRUZIONE PROFESSIONALE SETTORE INDUSTRIA E ARTIGIANATO Indirizzo Produzioni Industriali e Artigianali

Dettagli

SCHEDA - ELEMENTI DESCRITTIVI DELL AZIONE FORMATIVA Progetto di Alta Formazione Professionalizzante Integrata in Alternanza Scuola-Impresa.

SCHEDA - ELEMENTI DESCRITTIVI DELL AZIONE FORMATIVA Progetto di Alta Formazione Professionalizzante Integrata in Alternanza Scuola-Impresa. SCHEDA - ELEMENTI DESCRITTIVI DELL AZIONE FORMATIVA Progetto di Alta Formazione Professionalizzante Integrata in Alternanza Scuola-Impresa. Motivazione dell idea progettuale. Gli studenti degli Istituti

Dettagli

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO

CURRICOLO CLASSI I II III IV - V SCUOLE PRIMARIE IC PORTO MANTOVANO ISTITUTO COMPRENSIVO di PORTO MANTOVANO (MN) Via Monteverdi 46047 PORTO MANTOVANO (MN) tel. 0376 398 781 e-mail: mnic813002@istruzione.it e-mail certificata: mnic813002@pec.istruzione.it sito internet:

Dettagli

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE REGOLAMENTO DI TIROCINIO *******

CORSO DI LAUREA MAGISTRALE REGOLAMENTO DI TIROCINIO ******* [Regolamento di Tirocinio del Corso di Laurea Magistrale in 1 CORSO DI LAUREA MAGISTRALE Programmazione e Gestione delle Politiche e dei Servizi Sociali (LM87) REGOLAMENTO DI TIROCINIO La declaratoria

Dettagli

Linee guida Secondo ciclo di istruzione

Linee guida Secondo ciclo di istruzione Istituti Tecnici - Settore tecnologico Indirizzo Grafica e comunicazione Quadro orario generale 1 biennio 2 biennio 5 anno 1^ 2^ 3^ 4^ 5^ Teoria della comunicazione 60 89 Progettazione multimediale 119

Dettagli

OPERATORE DEI SISTEMI E DEI SERVIZI LOGISTICI

OPERATORE DEI SISTEMI E DEI SERVIZI LOGISTICI CONSORZIO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE E PER L EDUCAZIONE PERMANENTE Il Consorzio per la Formazione Professionale e per l Educazione Permanente è un Ente Pubblico, che organizza, in diversi settori

Dettagli

Aurora 2000 staff formativo

Aurora 2000 staff formativo FormAzione Aurora 2000 fa parte del Consorzio Provinciale SIS e della rete nazionale CGM - Welfare Italia, il cui obiettivo è quello di favorire l inclusione sociale e lo sviluppo nel territorio dell area

Dettagli

E. Struttura e organizzazione del sistema

E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E. Struttura e organizzazione del sistema E.1 Sistema di gestione L azienda dovrebbe strutturare il SGSL seguendo i contenuti espressi nel presente documento,

Dettagli

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico

Facciamo Sicurezza. Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico Facciamo Sicurezza Affrontare in modo coinvolgente, innovativo ed efficace la sfida della sicurezza sul lavoro in coerenza con il Testo Unico 1 Indice Premessa Finalità e destinatari dell intervento Metodologia

Dettagli

TECNICO COMMERCIALE DELLE VENDITE

TECNICO COMMERCIALE DELLE VENDITE PIANI DI STUDIO QUARTO ANNO DI DIPLOMA PROFESSIONALE TECNICO COMMERCIALE DELLE VENDITE 1 COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE SOCIALE L ambito Comunicazione e partecipazione sociale concorre a mettere lo studente

Dettagli

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo

Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo Solo chi ha un apertura visiva diversa vede il mondo in un altro modo B. Munari inside INSIDE è specializzata nella trasformazione organizzativa, nello sviluppo e nella valorizzazione del capitale umano

Dettagli

OPERATORE GRAFICO MULTIMEDIA

OPERATORE GRAFICO MULTIMEDIA CONSORZIO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE E PER L EDUCAZIONE PERMANENTE Il Consorzio per la Formazione Professionale e per l Educazione Permanente è un Ente Pubblico, che organizza, in diversi settori

Dettagli

GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE

GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE Corso di Studio in Servizio sociale e Sociologia Laurea in Servizio Sociale L39 GUIDA AL TIROCINIO INTRODUZIONE Profilo professionale di riferimento L assistente sociale è un professionista chiamato ad

Dettagli

LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO 2016/2019

LINEE DI INDIRIZZO PER LA STESURA DEL PIANO DELL OFFERTA FORMATIVA PER IL TRIENNIO 2016/2019 I.C. 6 QUASIMODO DICEARCHIA 80078 POZZUOLI (NA)-Via Caio Vestorio,3 Tel e Fax 081/8042620 Cod. Fisc. 96029330634 Cod.Mecc. NAIC8DY002 http://www.ic6quasimododicearchia.gov.it e-mail: NAIC8DY002@istruzione.it

Dettagli

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No

MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE. Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No DOCENTE : FOGLI MAURIZIO BENVENUTI SERGIO MATERIA: SISTEMI E AUTOMAZIONE A.S.: 2014 / 2015 CLASSE: 4 AMS Continuità di insegnante nella materia rispetto all anno precedente 1 Si x No Gli obiettivi disciplinari

Dettagli

LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI

LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI LA GESTIONE EFFICACE DEI COLLABORATORI La qualità organizzativa passa attraverso la qualità delle persone 1. Le ragioni del corso Nella situazione attuale, assume una rilevanza sempre maggiore la capacità

Dettagli

Alternanza Scuola Lavoro ( Art. 4, L. 53/2003 D.LGS. 77/2005) Anno scolastico 2012/2013

Alternanza Scuola Lavoro ( Art. 4, L. 53/2003 D.LGS. 77/2005) Anno scolastico 2012/2013 ALLEGATO 1 Progettazione del percorso Alternanza Scuola Lavoro ( Art. 4, L. 53/2003 D.LGS. 77/2005) Anno scolastico 2012/2013 1. Analisi dei bisogni formativi. Il progetto Alternanza scuola-lavoro è un

Dettagli

LA REDAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO

LA REDAZIONE DEL PROGETTO FORMATIVO Istituto superiore per la Ricerca e la Protezione Ambientale Ministero del Lavoro, Salute e Politiche Sociali In collaborazione con: Ministero dell Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Ministero

Dettagli

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI

PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI CISCo Ufficio delle scuole comunali PROFILO PROFESSIONALE DI RIFERIMENTO PER I DOCENTI DELLE SCUOLE COMUNALI Per profilo professionale è intesa la descrizione accurata delle competenze e dei comportamenti

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI ANNO SCOLASTICO 2012/2013 PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE PER COMPETENZE ASSE DEI LINGUAGGI INDIRIZZO CLASSE SEZIONE DISCIPLINA DOCENTE SERVIZI COMMERCIALI - QUINTO ANNO INGLESE QUADRO ORARIO N. ore 3 1. IDENTITA

Dettagli

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015

PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 PROGRAMMA ANNUALE - Esercizio Finanziario 2015 La definizione del Programma Il Programma annuale è elaborato ai sensi del Regolamento concernente le istruzioni generali sulla gestione amministrativo -

Dettagli

Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso:

Attività di recupero che si intendono attivare per colmare le lacune emerse dalle prove d ingresso: LIVELLI DI PARTENZA Strumenti utilizzati per rilevarli: Colloqui individuali e di gruppo sul curricolo formativo generale e specifico disciplinare e pregresso. Discussione di gruppo. Livelli di partenza

Dettagli

Percorso Abilitante Speciale - P.A.S. a.a. 2014-2015. LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE (classe A059) Prof.ssa Laura Grandi

Percorso Abilitante Speciale - P.A.S. a.a. 2014-2015. LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE (classe A059) Prof.ssa Laura Grandi Percorso Abilitante Speciale - P.A.S. a.a. 204-205 LABORATORIO DI TECNOLOGIE DIDATTICHE (classe A059) Prof.ssa Laura Grandi Syllabus a.a. 204-205 versione.0 BREVE INTRODUZIONE AL MODULO Il Syllabus indica

Dettagli

Audit interno d Istituto

Audit interno d Istituto Audit interno d Istituto Riesame della Direzione (a.s. 2014/2015) I.I.S. Remo Brindisi Lido degli Estensi 20 maggio 2015 Riesame della Direzione: l Indice 1.Riesame della Direzione (esame di tutte le articolazioni

Dettagli

TEATRO (Percorso interdisciplinare)

TEATRO (Percorso interdisciplinare) TEATRO (Percorso interdisciplinare) PAROLE CHIAVE= Insegnante regista-alunno protagonistamolteplicità di linguaggi-sfondo trasversale Il teatro è arte e con questo linguaggio gli alunni possono avere esperienze

Dettagli

UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS

UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS UNIVERSITA DEGLI STUDI DELL AQUILA DIPARTIMENTO DI SCIENZE UMANE CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA LM / 85 BIS PROGETTO DI TIROCINIO L istituzione del nuovo Corso di Laurea in Scienze

Dettagli

Piano di studio. Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Competenze gestionali e relazionali del docente di classe

Piano di studio. Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Competenze gestionali e relazionali del docente di classe Piano di studio Certificato di studi avanzati (CAS) SUPSI Competenze gestionali e relazionali del docente di classe Stato del documento: Approvato dalla Direzione DFA il 15 giugno 2011 Introduzione Il

Dettagli

Fondazione Il Tiglio onlus Via Vittoria, 54 Sant Alessio con Vialone (Pv)

Fondazione Il Tiglio onlus Via Vittoria, 54 Sant Alessio con Vialone (Pv) CENTRO DIURNO SPERIMENTALE PER PERSONE CON AUTISMO ADOLESCENTI E ADULTE: UN PROGETTO PER PERCORSI DI CRESCITA Fondazione Il Tiglio onlus Via Vittoria, 54 Sant Alessio con Vialone (Pv) Presupposti teorici

Dettagli

MIUR.AOODGPS.REGISTRO UFFICIALE(U).0000187.14-02-2014

MIUR.AOODGPS.REGISTRO UFFICIALE(U).0000187.14-02-2014 MIUR.AOODGPS.REGISTRO UFFICIALE(U).0000187.14-02-2014 ALLEGATO A RELAZIONE TECNICA CONFAO, in relazione alle richieste provenienti dagli istituti scolastici associati e al fine di promuovere un apprendimento

Dettagli

AGRICOLTURA SOCIALE MANTOVA ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO IN CAMPO. Centro Polivalente Bigattera

AGRICOLTURA SOCIALE MANTOVA ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO IN CAMPO. Centro Polivalente Bigattera AGRICOLTURA SOCIALE MANTOVA ISTRUZIONE, FORMAZIONE E LAVORO IN CAMPO Centro Polivalente Bigattera Azienda Speciale della Provincia di Mantova For.Ma Formazione Mantova Azione di Sistema Piano Provinciale

Dettagli

I Tirocini nella Cooperazione Sociale Trentina. Tirocini formativi del Master in Gestione di Imprese Sociali

I Tirocini nella Cooperazione Sociale Trentina. Tirocini formativi del Master in Gestione di Imprese Sociali I Tirocini nella Cooperazione Sociale Trentina Tirocini formativi del Master in Gestione di Imprese Sociali Premessa Con. Solida ed Euricse condividono un approccio e un metodo per la realizzazione ed

Dettagli

DI APPRENDIMENTO: GLI STILI E LE MODALITA DI

DI APPRENDIMENTO: GLI STILI E LE MODALITA DI La progettazione formativa e didattica GLI STILI E LE MODALITA DI DI APPRENDIMENTO: dalle dalle conoscenze alla alla interiorizzazione dei dei comportamenti organizzativi 1 IL IL PERCORSO DELL APPRENDIMENTO

Dettagli

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO L alternanza scuola-lavoro, istituita tramite L. 53/2003 e Decreto Legislativo n. 77 del 15 aprile 2005 e successivamente innovata e regolamentata con i D.P.R. 15 marzo

Dettagli

PROGETTO DI TIROCINIO PER GLI STUDENTI DEI TFA. Motivazioni e criteri di riferimento

PROGETTO DI TIROCINIO PER GLI STUDENTI DEI TFA. Motivazioni e criteri di riferimento 1 PROGETTO DI TIROCINIO PER GLI STUDENTI DEI TFA Motivazioni e criteri di riferimento La formazione completa degli insegnanti sul piano universitario rimanda alla necessità di tenere presente che nel definire

Dettagli

IN CONTRO NUOVI SPAZI DI COMUNICAZIONE. PERCORSI DI PARTECIPAZIONE GIOVANILE E DI CITTADINANZA ATTIVA

IN CONTRO NUOVI SPAZI DI COMUNICAZIONE. PERCORSI DI PARTECIPAZIONE GIOVANILE E DI CITTADINANZA ATTIVA PROGETTO IN CONTRO NUOVI SPAZI DI COMUNICAZIONE. PERCORSI DI PARTECIPAZIONE GIOVANILE E DI CITTADINANZA ATTIVA Anno 2010 1 Progetto In-Contro Nuovi spazi di comunicazione. Percorsi di partecipazione giovanile

Dettagli

GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI

GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI GUIDA ALLA VALUTAZIONE DELLE PRESTAZIONI INDIVIDUALI comunicazionetrasparenteprogettoinf ormareinformarsivalorizzazioneco struireteamworkeleaderschipproporrecolla boraredeisostenereprofessionisti stimolareintegrazionerelazionialleanzesoluzi

Dettagli

PIANO FORMATIVO 2014/2015

PIANO FORMATIVO 2014/2015 PIANO FORMATIVO 2014/2015 Il CFP Francesco d Assisi La Cooperativa "Francesco d'assisi" gestisce da più di otto anni un Centro di Formazione Professionale accreditato presso la Regione Veneto, rivolto

Dettagli

Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016. Docenti: Disciplina: Firma: 1. Analisi della Classe:

Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016. Docenti: Disciplina: Firma: 1. Analisi della Classe: Programmazione Attività del Consiglio di Classe (2 Biennio e 5 anno) Anno Scolastico 2015/2016 Consiglio della Classe Sez. Indirizzo Scenografia Coordinatore: Data di approvazione: Docenti: Disciplina:

Dettagli

Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett.

Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett. Libera Università degli Studi San Pio V di Roma Anno Accademico 2009/2010 Corso annuale di Perfezionamento e di Aggiornamento Professionale (1500 ore 60 CFU) (Legge 19/11/1990 n. 341- art. 6, co. 2, lett.

Dettagli

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA

FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA I.C.S. MAREDOLCE FINALITA DELLA SCUOLA DELL INFANZIA La nostra scuola dell Infanzia con la sua identità specifica sotto il profilo pedagogico e metodologico-organizzativo persegue: l acquisizione di capacità

Dettagli

PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte

PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte Obiettivi educativi e didattici PIANO DI LAVORO: Disegno e storia dell arte Obiettivi formativi generali: Formazione di un metodo di studio flessibile. Inquadramento e schematizzazione degli argomenti.

Dettagli

TECNICO DELL ABBIGLIAMENTO

TECNICO DELL ABBIGLIAMENTO PIANI DI STUDIO QUARTO ANNO DI DIPLOMA PROFESSIONALE TECNICO DELL ABBIGLIAMENTO COMUNICAZIONE E PARTECIPAZIONE SOCIALE L ambito Comunicazione e partecipazione sociale concorre a mettere lo studente in

Dettagli

Capitolo 5 Qual è il "mandato" della scuola?

Capitolo 5 Qual è il mandato della scuola? Pagina 1 di 6 Qual è il "mandato" della scuola? 5.1 Ogni scuola deve avere un "mandato" 5.2 Le nostre idee-guida 5.3 Le dimensioni dell apprendimento 5.4 La funzione educativa del rispetto delle regole

Dettagli

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE

PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE DOCENTI DI INFORMATICA E LABORATORIO PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE CLASSI 1 e E 2 e ITC IPC OBIETTIVI GENERALI DEL PROCESSO FORMATIVO: Potenziare la capacità d ascolto Sviluppare le capacità comunicative

Dettagli

Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE per IMPRENDITORI AGRICOLI OPERATORI FATTORIA DIDATTICA PREMESSA

Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE ALIMENTARE per IMPRENDITORI AGRICOLI OPERATORI FATTORIA DIDATTICA PREMESSA Via Montesanto, 15/6 34170 Gorizia Centralino 0481-3861 E-mail ersa@ersa.fvg.it Codice fiscale e partita IVA 00485650311 Servizio divulgazione, assistenza Corso di formazione COMUNICAZIONE ED EDUCAZIONE

Dettagli

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI

ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015. DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI ISTITUTO COMPRENSIVO CEPAGATTI a. s. 2014-2015 DIPARTIMENTI per AREE DISCIPLINARI e/o per ASSI CULTURALI Composizione I Dipartimenti sono composti dai docenti, raggruppati per aree disciplinari e/o per

Dettagli

SCHEDA PROGETTO DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA (PTOF) Recupero/potenziamento matematica P1 RAV-PDM

SCHEDA PROGETTO DEL PIANO TRIENNALE DELL OFFERTA FORMATIVA (PTOF) Recupero/potenziamento matematica P1 RAV-PDM Ministero dell Istruzione, dell Università e della Ricerca ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE Alessandro Faedo Via Fante d Italia, 31-36072 - CHIAMPO (VI) Tel. 0444/475810 Fax 0444/475825 email viic87800x@istruzione.it

Dettagli

PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ

PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ PROGETTO DI INTERVENTO DIDATTICO/FORMATIVO PER L INTEGRAZIONE DI ALUNNI CON DISABILITÀ QUANDO LE SCUOLE SI INCONTRANO CON IL TERRITORIO VITA QUOTIDIANA E STRATEGIE D INTERVENTO PER GLI ALUNNI DISABILI

Dettagli

LE COMPETENZE-CHIAVE POF 2012

LE COMPETENZE-CHIAVE POF 2012 1 LE COMPETENZE-CHIAVE In ragione delle scelte etiche e pedagogiche operate dal collegio e dai consigli di classe, il Buonarroti ha individuato le competenze chiave necessarie allo sviluppo globale della

Dettagli

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO. 9^ edizione. a.s. 2012-2013

PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO. 9^ edizione. a.s. 2012-2013 Promozione percorsi sperimentali di Alternanza scuola-lavoro (art.4, Legge 28 marzo 2003, n.53) D.D.G. n. 640 del 30/01/2012 PROGETTO ALTERNANZA SCUOLA LAVORO 9^ edizione a.s. 2012-2013 Istituto: I.I.S.S.

Dettagli

PROPOSTA PERCORSO DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE IL COMUNE

PROPOSTA PERCORSO DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE IL COMUNE PROPOSTA PERCORSO DI CITTADINANZA E COSTITUZIONE IL COMUNE FINALITA' Educare alla democrazia, alla legalità, alla cittadinanza attiva, producendo una graduale ma solida presa di coscienza dei beni, dei

Dettagli

Denominazion ScuoLavoro Alternanza Scuola-Lavoro

Denominazion ScuoLavoro Alternanza Scuola-Lavoro POLO PROFESSIONALE PROVINCIALE ALA PONZONE CIMINO - FORTUNATO MARAZZI Via Gerolamo da Cremona, 23 26100 Cremona Tel. 0372/35179 Fax 0372/457603 C.F. 80003480193 http://www.poloapcmarazzi.gov.it/ email

Dettagli

DALLA PERIFERIA ALL AGORA

DALLA PERIFERIA ALL AGORA Percorsi di comunicazione funzionale allo sviluppo di competenze per il cittadino-lavoratore DALLA PERIFERIA ALL AGORA SAPER COMUNICARE PER VIVERE DA PROTAGONISTI Corso di formazione- IPSAAR Perotti Bari

Dettagli

Una esperienza di formazione e ricerca nel settore turistico: il progetto "Nuove professionalità per il mercato del lavoro Veneto".

Una esperienza di formazione e ricerca nel settore turistico: il progetto Nuove professionalità per il mercato del lavoro Veneto. Una esperienza di formazione e ricerca nel settore turistico: il progetto "Nuove professionalità per il mercato del lavoro Veneto". M. Fontana*, C. Felicioni** *Cultore della materia, Dip. di Psicologia

Dettagli

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali

METODOLOGIA Scuola dell infanzia La progettazione, l organizzazione e la valorizzazione degli spazi e dei materiali METODOLOGIA Scuola dell infanzia La scuola dell infanzia è un luogo ricco di esperienze, scoperte, rapporti, che segnano profondamente la vita di tutti coloro che ogni giorno vi sono coinvolti, infatti

Dettagli