Ufficio di Statistica n 4 - ottobre/dicembre 2009

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1 n 4 - ottobre/dicembre 2009 Sposarsi a Roma Sempre più tardi e sempre di meno. Introduzione Il matrimonio è sempre stato considerato fin dall antichità il pilastro per la creazione di una famiglia e per il conseguente sviluppo della società. Oggi molti degli assunti culturali e tradizionali sull importanza e lo scopo delle unioni coniugali sono cambiati e in continuo mutamento. Secondo la tradizione culturale italiana le tappe fisse nella vita dell individuo erano: studiare, trovare un lavoro, sposarsi e formare una famiglia, ma i mutamenti culturali, economici e sociali intervenuti nella società negli ultimi decenni hanno avuto ripercussioni anche sul concetto di fare famiglia. Le giovani generazioni oggi si trovano a vedere notevolmente dilatati i propri tempi di vita rispetto al passato. L allungamento dei tempi di formazione, le difficoltà di trovare una sistemazione economica stabile a causa della notevole diffusione del lavoro precario, le spese proibitive per l acquisto o l affitto di una casa, hanno portato i giovani a prolungare la loro permanenza nella famiglia di origine, con conseguente allungamento dei tempi di vita e modifica delle loro aspettative future. Pertanto rispetto al passato, anche il matrimonio oggi non costituisce più una tappa obbligata per la vita e la realizzazione di un individuo. Inoltre, il crescente diffondersi dei divorzi e delle scelte di molte coppie di formare una famiglia al di fuori dei vincoli matrimoniali ha contribuito negli ultimi anni ad un notevole declino di questi. Tuttavia, malgrado i dati statistici evidenzino da anni tale tendenza, è interessante andare ad analizzare le caratteristiche principali di chi ancora crede nell unione coniugale e decide, se pur con tempi e modalità differenti rispetto al passato, di contrarre un matrimonio. Tale studio osserva le tendenze della nuzialità a Roma nel quinquennio Si esamineranno di seguito tutti i matrimoni celebrati nella Capitale che da sempre, per il suo fascino e per la sua bellezza, costituisce una forte attrattiva per chi decide di convolare a nozze. 19

2 n 4 - ottobre/dicembre 2009 I matrimoni a Roma secondo il rito ed il regime patrimoniale Nel 2008 si sono celebrati a Roma matrimoni, con una flessione negli ultimi cinque anni del 8,4% (tabella 1). Dal 2004 al 2008 si osserva una tendenza al declino delle nozze (grafico 1), che si contrappone a quella in rialzo registrata nel quinquennio precedente ( ), quando le unioni coniugali aumentarono del 5,8%. Tale decremento si verifica anche a livello nazionale; tuttavia però, se si analizza il periodo , il numero dei matrimoni nella Capitale è diminuito in misura più contenuta rispetto al valore registrato a livello Italia (-4,5% contro -5,2%). Pur mantenendo la maggiore frequenza come rito prescelto dalle coppie che decidono di sposarsi, il rito religioso appare in netto declino. Infatti nel quinquennio in esame le nozze celebrate in chiesa sono diminuite del 15,3% contro un leggero aumento di quelle civili del 1,6% (tabella 1). Altro dato da sottolineare rispetto al dato nazionale è la minore propensione degli sposi nella scelta del rito religioso; infatti se nel in Italia si registravano 65 matrimoni religiosi su 100, nella Capitale tale dato nello stesso anno è pari a poco meno di 56 matrimoni su 100. Le motivazioni di tali scelte possono essere molteplici ma le più probabili sono il ricorso al rito civile nel caso di secondi matrimoni o nel caso di matrimoni misti nei quali gli sposi professano due confessioni religiose differenti. Infatti la percentuale di secondi matrimoni nell anno 2008 è abbastanza consistente, pari al 16,9% dei matrimoni totali, e le coppie miste che si avvalgono del rito civile sono l 82,3% delle coppie miste totali (tabella 12). Il regime patrimoniale principalmente adottato dalle coppie che convolano a nozze è la separazione dei beni; nel quinquennio tale scelta è in netta crescita (+6,9%), passando dal 53,8% delle coppie nel 2004 al 62,8% nel 2008 (tabella 2, grafico 2). Tale tendenza, se pur in aumento sia per chi sceglie il rito religioso che per chi opta per quello civile, si mostra più marcata per la prima tipologia di celebrazione. Infatti nel 2008 hanno scelto la separazione dei beni il 64,5% delle coppie che si sono unite con rito religioso, contro il 60,8% di quelle che preferito il rito civile (tabella 3, grafico 3). Interessanti e particolari i dati relativi alla scelta patrimoniale e alla cittadinanza degli sposi. Singolare è infatti il dato sulla scelta della separazione dei beni per le coppie formate da sposo italiano e sposa straniera e sposo straniero e sposa italiana; è di gran lunga più alta la percentuale di scelta della separazione dei beni per le spose italiane che sposano uno straniero rispetto a quella di sposi italiani che sposano una donna straniera (74,9% contro il 10,3%) (tabella 4). 1 Ultimo anno disponibile a livello nazionale. 2 Cfr. nota 1. 20

3 n 4 - ottobre/dicembre 2009 L età al matrimonio Come affermato in precedenza i mutamenti intervenuti nella società hanno avuto delle ripercussioni anche sui tempi e le modalità di fare famiglia. Oggi ci si sposa meno e più tardi. Il crescente numero di persone non sposate per età è indicativo delle variazioni che sono intervenute nel modello matrimoniale. Nel 2008 ben il 69,3% degli uomini tra i 30 e i 34 anni e il 54,3% delle donne della stessa fascia di età non sono ancora sposati. Le percentuali di non coniugati si mantengono alte anche tra i 35-39enni, tra i quali risultano celibi quasi la metà dei maschi (47,4%) e poco più di un terzo delle femmine (36,3%). Anche alla soglia dei 50 anni (45-49 anni), età in cui si presume che molti abbiano intrapreso delle scelte di vita definitive, si osservano ancora un 22,9% di celibi e un 19,8% di nubili (grafico 4). Ciò sta a significare che il modello coniugale tradizionale non rappresenta più la scelta predominante per gli individui che, o decidono di sperimentare la convivenza con i rispettivi partner o propendono addirittura di fare una scelta di vita che non contempli la formazione di una famiglia. Per coloro che comunque decidono di convolare a nozze inoltre si osserva un posticipo dell età al matrimonio. La tabella 5 riporta la distribuzione dei matrimoni per classi di età degli sposi. Come si osserva dai dati la maggior parte delle nozze avvengono tra sposi di età compresa tra i 30 e i 34 anni (15,1% dei matrimoni) e da sposi tra i 30 e i 34 anni e spose tra i 25 e i 29 anni (10,8%). Nel complesso più della metà dei matrimoni vede all altare sposi tra i 30 e i 39 anni (53,7%) e spose tra i 25 e i 34 anni (56,8%). Nel quinquennio preso in esame l età media degli sposi è aumentata di quasi un anno e mezzo. Mediamente nel 2008 un uomo si avvicina al matrimonio a quasi 37 anni mentre una donna a quasi 34 (tabella 6). Si pensi che nel secolo scorso un uomo o una donna alle età suddette avevano già formato una famiglia da almeno 5-10 anni. L età media al matrimonio per cittadinanza degli sposi non registra particolari differenze tra nubili italiane e straniere, se pur con una leggera anzianità al matrimonio per le prime (33,8 anni nel 2008 per le italiane e 33,2 per le straniere), ma evidenzia un divario di circa 3 anni e mezzo tra sposi italiani e sposi stranieri (rispettivamente 37,3 anni contro 33,9). Tuttavia è interessante notare come gli stranieri nel lungo periodo convergono verso i comportamenti degli autoctoni poiché è noto che i primi nei loro paesi contraggono matrimonio ad età di gran lunga inferiori a quelle medie registrate quando si sposano in Italia (grafici 6-7). Tale fenomeno evidenzia sempre più il peso maggiore che esercitano, a lungo andare, i modelli sociali, culturali ed economici in cui si vive rispetto a quelli di origine. 21

4 n 4 - ottobre/dicembre 2009 Se si analizza l età media al matrimonio per stato civile degli sposi come è ovvio aspettarsi si osservano delle differenze poiché chi decide di convolare a nozze una seconda volta come vedovi e divorziati lo fa in età adulta o più matura. In media nell anno 2008 uno sposo celibe contrae matrimonio a 34,8 anni, un divorziato a 50 anni e un vedovo a 63,3 anni. Di contro una donna nubile si unisce in matrimonio in media a 32,5 anni, una divorziata a 44,7 anni e una sposa vedova si attesta in media sui 52,4 anni (grafici 8-9). Tali dati evidenziano, come noto, la maggiore propensione a risposarsi degli uomini vedovi rispetto alle donne anche in tarda età, se se considera anche la minore presenza dei primi rispetto alle vedove, dovuta alla minore sopravvivenza maschile. La donna vedova tende a risposarsi se è ancora giovane mentre preferisce rimanere da sola se viene toccata dalla vedovanza in tarda età. L uomo invece preferisce trovare una nuova compagnia anche in età anziana. Nel complesso si può affermare che nel quinquennio preso in esame si assiste ad un aumento dell età media al matrimonio non solo per i primi matrimoni ma anche per le seconde o successive unioni. Altro aspetto interessante da considerare è la differenza di età tra gli sposi. Il divario in anni più frequente tra le coppie che contraggono matrimonio è di uno-due anni (31,7% delle coppie nel 2008) ma nel complesso nel 70% dei casi circa questa non va oltre i 5 anni di età. Tuttavia quasi il 20% dei matrimoni ha sposi con un divario generazionale di 6-10 anni e un buon 10% che va oltre i 10 anni di età (tabella 7). Non esistono particolari differenze tra coppie italiane e coppie straniere, se non per la prevalenza delle coppie straniere nel caso di divario generazionale superiore ai 10 anni (9,6% contro 7,3% delle coppie italiane). Notevole invece la differenza di età che si riscontra tra le coppie miste, il 29,3% delle quali presenta un divario di più di 10 anni (tabelle ). Nel quinquennio in esame non ci sono stati particolari mutamenti nelle differenze di età tra gli sposi. Nel complesso dei vari anni poco più del 68% dei matrimoni è contratto da coppie in cui la sposa è più giovane dello sposo. Si attesta invece intorno al 21-22% la percentuale di matrimoni con lo sposo più giovane della sposa, in leggero rialzo rispetto al quinquennio , dove la percentuale si attestava sul 20% circa, segnale, se pur lieve di una più marcata preferenza negli ultimi anni delle donne per gli uomini più giovani, indice di un importante cambiamento culturale. Infine i matrimoni in cui gli sposi sono coetanei costituiscono poco meno del 10% di quelli totali (tabella 11, grafico 10). 22

5 n 4 - ottobre/dicembre 2009 Lo stato civile degli sposi Negli ultimi anni le separazione e i divorzi sono aumentati notevolmente nel Paese. Nell anno in Italia si sono verificate separazioni e divorzi 4, rispettivamente 32,5 e 20,2 ogni 100 matrimoni celebrati nello stesso anno. Tale fenomeno si ripercuote sull aumento delle seconde nozze o successive. L analisi per stato civile degli sposi al matrimonio permette di osservare il peso delle unioni successive al primo e di conseguenza le differenti propensioni per sesso o stato civile ad intraprendere una seconda unione coniugale. Nel 2008 si sono celebrati nella Capitale secondi matrimoni (o successivi), pari al 16,9% dei matrimoni totali. La tipologia più frequente tra i matrimoni successivi al primo è quella in cui la coppia è formata da uomo divorziato e donna nubile (il 6,9% dei matrimoni totali e il 40,9% dei secondi matrimoni). A seguire le coppie formate da spose divorziate e sposi celibi, che costituiscono il 4,2% dei matrimoni totali e il 25% dei secondi matrimoni. Si osserva nel complesso una maggiore propensione degli uomini a risposarsi rispetto alle donne (73,1% contro il 55,3%) (tabella 12). Ciò può essere imputato alle maggiori difficoltà che incontra un uomo nel portare avanti la gestione domestica di una casa e nello stare da solo e alla maggiore libertà che ha, vista in genere la tendenza ad affidare la prole del primo matrimonio alle prime mogli. La cura dei figli, a cui si aggiungono l impegno lavorativo e quello domestico, nonché a volte la cura dei familiari anziani, rendono più difficoltoso alle donne il ricostruirsi un nuovo nucleo familiare. Il 93% di questi matrimoni, come ovvio, è celebrato con rito civile mentre un 7% ha avuto l annullamento degli effetti civili del matrimonio e di quelli religiosi e quindi ha potuto contrarre di nuovo un unione del secondo tipo. Se pur la maggior parte dei secondi matrimoni avviene con cittadini italiani, esistono dei differenti comportamenti tra uomini e donne. Infatti è maggiore la propensione degli uomini a sposare in seconde nozze donne straniere (lo fa il 32,9% dei vedovi e il 24,5% dei divorziati contro rispettivamente il 12% e il 10,8% delle donne italiane con il medesimo stato civile) (tabelle 13-14). 3 Ultimo anno disponibile a livello nazionale

6 n 4 - ottobre/dicembre 2009 La cittadinanza degli sposi e i matrimoni misti Nel quinquennio si registravano aumenti sia dei matrimoni misti che di quelli con almeno un coniuge straniero, il quinquennio vede una quasi stabilità dei matrimoni misti, diminuiti solo del 1%, mentre appare marcato il declino dei matrimoni tra stranieri, diminuiti dal 2004 al 2008 del 17,6%. Nel 2008 i matrimoni tra italiani costituiscono il 76,6% dei matrimoni totali; il restante 23,6% è dato dai matrimoni misti o tra stranieri (tabelle 15-16, grafico 11). Le unioni tra cittadini stranieri sono il 10% di quelle totali mentre i matrimoni misti ammontano al 13,5%. Tra questi si osserva una maggiore propensione dell uomo italiano a sposare una donna straniera; infatti i matrimoni tra questi rappresentano il 10,1% di quelli totali, contro il 3,4% delle unioni celebrate tra donne italiane e uomini stranieri. Se si considerano le aree di provenienza dei coniugi delle coppie miste, si osserva come mentre sia gli uomini che le donne italiane contraggono matrimonio principalmente con cittadini europei (rispettivamente 57,6% e 37,6% nell anno 2008), i primi prediligono dopo questi i cittadini provenienti dall America (26,9%) mentre le donne italiane sono orientate verso le unioni con uomini africani (34%) (tabelle 17-18). Interessante è andare ad analizzare la distribuzione degli sposi stranieri dei matrimoni misti per nazionalità. Anche in questo caso si osservano delle differenze di comportamento tra scelta del compagno di vita di cittadinanza straniera tra uomini e donne italiane 5. In tutti i cinque anni presi in esame gli uomini italiani non hanno modificato i loro gusti e le loro preferenze nella scelta del partner straniero. Appare evidente infatti che le donne straniere con cui gli italiani preferiscono convolare a nozze sono provenienti principalmente dalla Romania; nel 2008 infatti i matrimoni misti di italiani con donne rumene costituiscono il 13,6% del totale. Il picco massimo di matrimoni con donne di nazionalità rumena è raggiunto nell anno 2005 quando le unioni con queste hanno raggiunto il picco del 22,2% dei matrimoni di questa tipologia. A seguire altre tre cittadinanze, mantenutesi sempre dal secondo al quarto posto con alternanza nel quinquennio: ucraina, polacca e brasiliana. Più eterogenea la situazione relativa ai matrimoni misti tra donne italiane e uomini stranieri. Infatti in questo caso, se nell ultimo anno analizzato prevalgono tra le prime quattro cittadinanze tre africane (marocchina - 9,9%, senegalese - 6,3% ed egiziana 5,5%), negli altri anni si osserva anche una preferenza delle donne italiane per partner 5 Si sono prese in considerazione le prime 15 cittadinanze più numerose. 24

7 n 4 - ottobre/dicembre 2009 dell est quali rumeni e albanesi e anche di sposi inglesi, francesi e americani (grafici da 12 a 21). Tuttavia nel complesso si tratta di matrimoni con stranieri provenienti nella maggior parte dei casi da paesi a forte pressione migratoria. Il comportamento delle donne italiane si differenzia dagli uomini italiani anche in relazione all età in cui si convola a nozze con partner stranieri. Infatti, sebbene nella maggior parte dei matrimoni sia le donne che gli uomini italiani hanno un età compresa tra i 30 e i 39 anni, per le prime il 34,8% dei matrimoni avviene oltre i 40 anni di età, contro il 25,7% dei coetanei italiani con donne straniere (tabella 19, grafico 22). La residenza degli sposi Da sempre la Capitale rappresenta un luogo di forte attrazione per chi decide di coronare il proprio sogno d amore con un matrimonio, sia per la bellezza delle sue chiese e dei luoghi civili di celebrazione delle unioni sia per lo sfondo paesaggistico e culturale che fa da cornice a questo importante evento. Se il 60,4% dei matrimoni avviene tra cittadini residenti a Roma, per il restante 39,6% almeno uno degli sposi risiede o in un altra Provincia o all estero. La percentuale di spose residenti a Roma è più alta rispetto a quella degli sposi di circa due punti percentuali (73,9% contro 72,1%), indice dell abitudine ormai assodata delle spose di celebrare il proprio matrimonio nella città di residenza (tabella 20). I matrimoni tra stranieri residenti entrambi all estero è pari al 7,1% dei matrimoni totali. Ma, sebbene come affermato in precedenza, la Capitale possieda una particolare fascino che porta a scegliere di celebrarvi il proprio matrimonio, tale aspetto ha subito negli ultimi 5 anni analizzati una flessione importante del 24,7%, dato in controtendenza con il quinquennio precedente, nel quale si registrava un aumento delle unioni di stranieri residenti all estero (tabella 21, grafico 23). Per queste coppie probabilmente negli ultimi cinque anni la componente economica ha pesato considerevolmente su questo calo. Come è noto i costi di una cerimonia matrimoniale sono da sempre particolarmente elevati ed aggiungere ai costi normali anche quelli relativi alle trasferte dall estero di familiari, parenti e amici e quelle non da poco da versare per la celebrazione di cerimonie civili - scelte dalla maggior parte degli stranieri - per i non residenti diventa proibitivo per molte coppie. Novella Cecconi Servizio Studi Socio-Economici del Comune di Roma 25

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9 Allegati

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11 Tabella 1 - Matrimoni celebrati a Roma per rito. Anni anno rito religioso civile Totale v.a % 59,0 41,1 100,0 v.a % 57,3 42,7 100,0 v.a % 56,2 43,8 100,0 v.a % 55,8 44,2 100,0 v.a % 54,5 45,5 100,0 Grafico 1 - Matrimoni celebrati a Roma per rito. Anni religioso civile Totale 29

12 Tabella 2 - Matrimoni celebrati a Roma per regime patrimoniale. Anni anno regime patrimoniale comunione separazione Totale v.a % 46,2 53,8 100,0 v.a % 44,1 55,9 100,0 v.a % 41,2 58,8 100,0 v.a % 39,3 60,7 100,0 v.a % 37,2 62,8 100,0 Grafico 2 - Matrimoni celebrati a Roma per regime patrimoniale. Anni comunione separazione 30

13 Tabella 3 - Matrimoni celebrati a Roma per rito e regime patrimoniale. Anni Valori percentuali rito comunione regime patrimoniale separazione Totale 2004 religioso 44,5 55,5 100,0 civile 48,7 51,3 100,0 Totale 46,2 53,8 100, religioso 41,6 58,4 100,0 civile 47,4 52,6 100,0 Totale 44,1 55,9 100, religioso 40,0 60,0 100,0 civile 42,8 57,2 100,0 Totale 41,2 58,8 100, religioso 38,4 61,6 100,0 civile 40,4 59,6 100,0 Totale 39,3 60,7 100, religioso 35,5 64,5 100,0 civile 39,2 60,8 100,0 Totale 37,2 62,8 100,0 Grafico 3 - Matrimoni celebrati a Roma per rito e regime patrimoniale. Anni Valori percentuali rito religioso rito civile 70,0 70,0 60,0 60,0 50,0 50,0 40,0 40,0 30,0 30,0 20,0 20,0 10,0 10,0 0, , comunione separazione comunione separazione 31

14 Tabella 4 - Matrimoni celebrati a Roma per cittadinanza degli sposi e regime patrimoniale. Anno Valori percentuali cittadinanza sposo cittadinanza sposa italiana straniera Totale comunione italiana 85,4 14,6 100,0 straniera 10,7 89,3 100,0 Totale 64,7 35,3 100,0 separazione italiana 89,7 10,3 100,0 straniera 74,9 25,2 100,0 Totale 89,0 11,0 100,0 Grafico 4 - Celibi e nubili per classi di età. Anno celibi nubili Fonte: elaborazioni su fonte Anagrafe 32

15 Tabella 5 - Matrimoni celebrati a Roma per classi di età degli sposi. Anni Valori percentuali classi età classi età sposa sposo fino a e oltre Totale fino a , ,2 1,4 0,6 0,1 0, , ,1 3,1 9,4 2,9 0,6 0, , ,1 1,5 10,8 15,1 3,3 0, , ,4 3,4 9,2 7,1 2,0 0,1-22, ,2 1,2 3,6 5,8 6,2 0,4-17, ,1 0,3 0,8 2,7 1,9 0,1 5,9 60 e oltre - - 0,1 0,1 0,1 1,0 1,6 1,1 4,1 Totale 0,4 6,8 25,5 31,3 17,7 12,9 4,0 1,3 100,0 Grafico 5 - Matrimoni celebrati a Roma per classi di età degli sposi. Anni Valori percentuali 60 e oltre fino a 19 40,0 30,0 20,0 10,0 0,0 10,0 20,0 30,0 40,0 sposi spose 33

16 Tabella 6 - Età media al matrimonio degli sposi e delle spose per cittadinanza. Anni anni sposi spose italiani stranieri Totale italiane straniere Totale ,8 33,2 35,4 32,3 32,0 32, ,1 33,2 35,7 32,6 31,9 32, ,7 33,7 36,3 33,2 32,6 33, ,9 34,1 36,5 33,5 32,7 33, ,3 33,9 36,9 33,8 33,2 33,7 Grafico 6 - Età media al matrimonio degli sposi per cittadinanza. Anni ,0 37,5 37,0 36,5 36,0 35,5 35,0 34,5 34,0 33,5 33,0 32,5 32,0 31,5 31, italiani stranieri Grafico 7 - Età media al matrimonio delle spose per cittadinanza. Anni ,0 33,5 33,0 32,5 32,0 31,5 31, italiane straniere 34

17 Grafico 8 - Età media al matrimonio per stato civile. Anni ,0 65,0 60,0 64,6 59,7 64,4 64,2 63,3 55,0 50,0 48,5 48,9 49,2 49,4 50,0 45,0 40,0 35,0 33,4 33,6 34,1 34,3 34,8 30, celibe divorziato vedovo Grafico 9 - Età media al matrimonio per stato civile. Anni ,0 50,0 48,4 48,8 51,0 50,7 52,4 45,0 42,7 42,6 43,6 43,4 44,7 40,0 35,0 30,0 31,1 31,3 31,8 32,0 32, nubile divorziata vedova 35

18 Tabella 7 - Matrimoni celebrati a Roma per differenza di età degli sposi. Anni Valori percentuali differenza di età sposi anno meno di 1 anno 9,7 9,8 9,8 9,3 9,6 da 1 a 2 anni 32,1 32,1 31,7 30,9 31,5 da 3 a 5 anni 29,3 29,3 28,6 29,2 28,6 da 6 a 10 anni 18,9 18,5 20,1 20,1 19,8 da 11 a 15 anni 6,2 6,1 6,0 6,1 6,5 oltre 15 anni 3,9 4,2 3,9 4,4 4,0 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Tabella 8 - Matrimoni celebrati a Roma per differenza di età delle coppie italiane. Anni Valori percentuali differenza di età anno sposi meno di 1 anno 10,2 10,5 10,6 10,1 10,3 da 1 a 2 anni 34,5 34,4 33,4 32,4 33,5 da 3 a 5 anni 29,9 30,4 29,7 30,7 29,7 da 6 a 10 anni 18,5 17,5 19,3 19,3 19,2 da 11 a 15 anni 5,0 4,9 5,2 5,1 5,1 oltre 15 anni 2,0 2,3 1,9 2,5 2,2 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Tabella 9 - Matrimoni celebrati a Roma per differenza di età delle coppie straniere. Anni Valori percentuali differenza di età anno sposi meno di 1 anno 11,4 10,5 10,0 9,7 10,0 da 1 a 2 anni 33,4 33,9 34,1 34,0 32,7 da 3 a 5 anni 31,4 31,6 29,5 28,9 28,3 da 6 a 10 anni 16,7 16,5 20,4 20,3 19,3 da 11 a 15 anni 5,2 5,2 4,3 5,0 6,9 oltre 15 anni 1,9 2,3 1,8 2,1 2,6 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Tabella 10 - Matrimoni celebrati a Roma per differenza di età delle coppie miste. Anni Valori percentuali differenza di età anno sposi meno di 1 anno 4,9 5,0 5,0 4,2 5,2 da 1 a 2 anni 16,1 17,5 19,8 20,0 19,1 da 3 a 5 anni 23,6 21,0 21,6 20,7 23,0 da 6 a 10 anni 24,0 26,0 24,2 24,4 23,6 da 11 a 15 anni 14,4 13,8 12,4 12,9 13,9 oltre 15 anni 17,0 16,7 17,1 17,9 15,4 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 36

19 Tabella 11 - Matrimoni celebrati a Roma per differenza di età degli sposi. Anni anni stessa età spose più giovani sposi più giovani totale Grafico 10 - Matrimoni celebrati a Roma per differenza di età degli sposi. Anni ,0 60,0 50,0 40,0 30,0 20,0 10,0 0, stessa età spose più giovani sposi più giovani 37

20 Tabella 12 - Matrimoni celebrati a Roma per stato civile degli sposi. Anni Valori percentuali stato civile sposo nubile vedova stato civile sposa divorziata/ già coniugata 2004 n.i. Totale celibe 83,0 0,4 4,1 0,1 87,6 vedovo 0,7 0,2 0,8-1,6 divorziato/già coniugato 6,4 0,3 3,4-10,1 n.i. 0, ,6 0,7 Totale 90,1 0,8 8,3 0,7 100, celibe 81,3 0,4 4,4 0,3 86,4 vedovo 0,6 0,2 0,8-1,7 divorziato/già coniugato 6,6 0,3 3,5 0,2 10,7 n.i. 0,3-0,1 1,0 1,3 Totale 88,8 0,9 8,9 1,5 100, celibe 81,4 0,3 4,3 0,2 86,2 vedovo 0,6 0,2 0,7-1,5 divorziato/già coniugato 6,6 0,3 4,1 0,2 11,1 n.i. 0, ,9 1,2 Totale 88,8 0,9 9,0 1,3 100, celibe 80,1 0,3 4,8 0,3 85,5 vedovo 0,7 0,2 0,6-1,5 divorziato/già coniugato 7,1 0,3 4,2 0,2 11,8 n.i. 0,2-0,0 1,1 1,3 Totale 88,0 0,8 9,6 1,6 100, celibe 83,1 0,3 4,2-87,7 vedovo 0,6 0,2 0,7-1,5 divorziato/già coniugato 6,9 0,2 3,8-10,9 Totale 90,7 0,7 8,7-100,0 38

21 Tabella 13 - Matrimoni celebrati a Roma per stato civile dello sposo e cittadinanza della sposa. Anni stato civile sposo cittadinanza sposa italiana straniera Totale 2004 celibe 80,2 19,8 100,0 vedovo 48,7 51,3 100,0 divorziato/già coniugato 75,2 24,8 100,0 Totale 79,3 20,7 100, celibe 79,8 20,2 100,0 vedovo 65,3 34,7 100,0 divorziato/già coniugato 75,5 24,5 100,0 Totale 78,9 21,1 100, celibe 79,9 20,1 100,0 vedovo 60,6 39,4 100,0 divorziato/già coniugato 74,6 25,4 100,0 Totale 78,9 21,1 100, celibe 80,4 19,6 100,0 vedovo 60,4 39,6 100,0 divorziato/già coniugato 75,8 24,2 100,0 Totale 79,3 20,7 100, celibe 80,7 19,3 100,0 vedovo 67,1 32,9 100,0 divorziato/già coniugato 75,5 24,5 100,0 Totale 80,0 20,1 100,0 39

22 Tabella 14 - Matrimoni celebrati a Roma per stato civile della sposa e cittadinanza dello sposo. Anni stato civile sposa cittadinanza sposo italiana straniera Totale 2004 celibe 85,8 14,2 100,0 vedovo 89,8 10,2 100,0 divorziato/già coniugato 87,9 12,1 100,0 Totale 86,1 13,9 100, celibe 85,3 14,7 100,0 vedovo 90,8 9,2 100,0 divorziato/già coniugato 88,8 11,3 100,0 Totale 85,6 14,4 100, celibe 86,0 14,0 100,0 vedovo 93,9 6,1 100,0 divorziato/già coniugato 91,8 8,2 100,0 Totale 86,5 13,5 100, celibe 86,4 13,6 100,0 vedovo 91,2 8,8 100,0 divorziato/già coniugato 87,5 12,5 100,0 Totale 86,3 13,7 100, celibe 86,4 13,6 100,0 vedovo 88,0 12,0 100,0 divorziato/già coniugato 89,2 10,8 100,0 Totale 86,6 13,4 100,0 40

23 Tabella 15 - Matrimoni celebrati a Roma per cittadinanza degli sposi. Anni cittadinanza sposi anno italiani lui italiano, lei straniera lei italiana, lui straniero stranieri Totale Tabella 16 - Matrimoni celebrati a Roma per cittadinanza degli sposi. Anni Valori percentuali cittadinanza sposi anno italiani 76,5 75,8 76,2 76,4 76,6 lui italiano, lei straniera 9,6 9,9 10,3 9,9 10,1 lei italiana, lui straniero 2,8 3,2 2,7 2,9 3,4 stranieri 11,1 11,2 10,8 10,7 10,0 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Grafico 11 - Matrimoni celebrati a Roma per cittadinanza degli sposi. Anno Valori percentuali 3,4 10,0 10,1 76,6 italiani lui italiano, lei straniera lei italiana, lui straniero stranieri 41

24 Tabella 17 - Matrimoni celebrati a Roma tra donne italiane e uomini stranieri per area di provenienza. Anni Valori percentuali area geografica anno Europa 44,5 45,2 47,0 43,1 37,6 Africa 25,3 30,0 24,5 26,3 34,0 America 21,0 19,1 20,2 24,8 19,6 Asia 6,7 5,2 7,0 5,2 8,0 Oceania 2,4 0,5 1,3 0,6 0,8 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 Tabella 18 - Matrimoni celebrati a Roma tra uomini italiani e donne straniere per area di provenienza. Anni Valori percentuali area geografica anno Europa 60,1 61,6 61,9 57,9 57,6 Africa 6,1 5,1 5,4 6,7 5,8 America 26,2 25,6 25,3 27,4 26,9 Asia 6,8 6,9 7,2 7,6 9,3 Oceania 0,7 0,7 0,2 0,5 0,5 Totale 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 42

25 Grafico 12 - Matrimoni celebrati a Roma tra uomini italiani e donne straniere per cittadinanza (*). Anno Valori percentuali Romania Ucraina Polonia Brasile Peru' Fed. Russia Colombia Moldova Albania Cuba Stati Uniti Regno Unito Ecuador Francia Giappone (*) prime 15 cittadinanze più frequenti Grafico 13 - Matrimoni celebrati a Roma tra uomini italiani e donne straniere per cittadinanza (*). Anno Valori percentuali Romania Polonia Ucraina Brasile Peru' Colombia Giappone Stati Uniti Fed. Russia Moldova Germania Cuba Albania Regno Unito Ecuador (*) prime 15 cittadinanze più frequenti Grafico 14 - Matrimoni celebrati a Roma tra uomini italiani e donne straniere per cittadinanza (*). Anno Valori percentuali Romania Ucraina Polonia Brasile Fed. Russia Peru' Moldova Giappone Colombia Albania Cuba Ecuador Regno Unito Germania Spagna (*) prime 15 cittadinanze più frequenti 43

26 Grafico 15 - Matrimoni celebrati a Roma tra uomini italiani e donne straniere per cittadinanza (*). Anno Valori percentuali Romania Ucraina Brasile Polonia Peru' Fed. Russia Cuba Moldova Giappone Colombia Stati Uniti Francia Germania Spagna Ecuador (*) prime 15 cittadinanze più frequenti Grafico 16 - Matrimoni celebrati a Roma tra uomini italiani e donne straniere per cittadinanza (*). Anno Valori percentuali Romania Ucraina Polonia Brasile Peru' Moldova Fed. Russia Albania Ecuador Cuba Francia Giappone Nigeria Germania Spagna (*) prime 15 cittadinanze più frequenti 44

27 Grafico 17 - Matrimoni celebrati a Roma tra donne italiane e uomini stranieri per cittadinanza (*). Anno Valori percentuali Albania Romania Stati Uniti Regno Unito Egitto Marocco Brasile Francia Germania Tunisia Spagna Senegal Cuba Nigeria Libano (*) prime 15 cittadinanze più frequenti Grafico 18 - Matrimoni celebrati a Roma tra donne italiane e uomini stranieri per cittadinanza (*). Anno Valori percentuali Romania Regno Unito Tunisia Egitto Stati Uniti Marocco Francia Brasile Germania Nigeria Albania Senegal Paesi Bassi Irlanda Jugoslavia (*) prime 15 cittadinanze più frequenti Grafico 19 - Matrimoni celebrati a Roma tra donne italiane e uomini stranieri per cittadinanza (*). Anno Valori percentuali Romania Francia Regno Unito Marocco Germania Stati Uniti Egitto Tunisia Albania Spagna Brasile Senegal Canada Cuba Colombia (*) prime 15 cittadinanze più frequenti 45

28 Grafico 20 - Matrimoni celebrati a Roma tra donne italiane e uomini stranieri per cittadinanza (*). Anno Valori percentuali Regno Unito Albania Marocco Brasile Egitto Cuba Francia Germania Romania Tunisia Senegal Stati Uniti Spagna Paesi Bassi Belgio (*) prime 15 cittadinanze più frequenti Grafico 21 - Matrimoni celebrati a Roma tra donne italiane e uomini stranieri per cittadinanza (*). Anno Valori percentuali Marocco Senegal Egitto Regno Unito Francia Romania Tunisia Albania Germania Brasile Nigeria Bangladesh Cuba Spagna Stati Uniti (*) prime 15 cittadinanze più frequenti 46

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